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Energia. Sertori: altri 47,7 milioni di euro per le Comunità Energetiche

7 janvier 2025 à 14:38

Al via due nuovi bandi regionali in Lombardia a sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la ‘Fase 2 della Manifestazione di Interesse’ per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili e il nuovo ‘Bando ReLoad CER’, a valere sul FESR 21-27. Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna ed Energia.

Fase 2 bando CER

Al via la fase 2 della manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione una dotazione finanziaria di 20.000.000 euro. “L’iniziativa  – spiega Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo”.

Nuovi bandi Lombardia per le Comunità Energetiche, chi può partecipare

Possono partecipare solo i Comuni, gli enti locali e i soggetti pubblici della Lombardia capofila/partecipanti alle proposte di CER ritenuti meritevoli di accedere alla fase 2 della manifestazione di interesse dell’anno 2023.

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a: 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW; 1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso; la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute; il saldo del contributo, a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Le domande

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata dal 9 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi disponibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

Nuovo bando ReLoad per per Comuni sopra 5.000 abitanti

“Questa iniziativa – continua Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo. La dotazione finanziaria è di 27.750.000 euro”. “La misura più volte annunciata durante il tour CER – sottolinea Sertori – concede una seconda opportunità anche ai progetti che non sono stati ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di interesse”. Possono partecipare tutti i Comuni della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici in qualità di membri di una Comunità Energetica costituita o da costituire.

Il contributo

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;  1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW, e comunque non superiore a 1.500.000 euro per beneficiario.  In caso di realizzazione di più impianti, il limite del costo di investimento viene calcolato sulla potenza del singolo impianto.

Anche in questo caso, Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima quota, in anticipo, a seguito dell’accettazione del contributo assegnato e pari al 30% del contributo; la seconda quota, di importo pari al 50% del contributo assegnato eventualmente rideterminato a seguito dell’affidamento dei lavori, alla rendicontazione delle spese sostenute; il saldo ad intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata, pena l’inammissibilità, dall’8 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, dal soggetto richiedente, obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

“Il mio assessorato regionale – conclude Sertori – continua a lavorare per incentivare l’autonomia energetica e soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori, attraverso misure che mirano a le intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita di comunità energetiche”.

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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

2 décembre 2024 à 17:14

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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Case Aler, da Regione 12,5 milioni per 260 impianti fotovoltaici

8 novembre 2024 à 13:02

Grazie a un investimento di 12,5 milioni di euro del ‘Piano Lombardia’, Regione ha infatti installato, negli ultimi tre anni, 260 nuovi impianti fotovoltaici sugli edifici di edilizia residenziale pubblica. È questo, infatti, il quadro tracciato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, in merito agli investimenti realizzati sui servizi abitativi pubblici. L’iniziativa, attraverso due convenzioni stipulate con le Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale (ALER), ha finanziato infatti l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Maione: installazione di impianti fotovoltaici nelle case Aler coniuga ambiente e sociale

case aler fotovoltaici

“In termini di CO2 risparmiata – ha dichiarato l’assessore – è come se avessimo promosso la piantumazione di 90.000 alberi. Proseguono gli investimenti della Regione nel segno della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. E con un grande intervento in favore degli inquilini in difficoltà. Abbiamo infatti ridotto i consumi energetici e la produzione da fonti fossili. Incentivando le rinnovabili e favorendo l’autoconsumo. Con un meccanismo di contrasto alla povertà energetica, che prevede la destinazione dei proventi legati alla produzione fotovoltaica nel Fondo di Solidarietà Regionale, si sosterranno i costi per i servizi energetici degli inquilini in comprovate difficoltà economiche”.

Autoconsumatori e Comunità di energia rinnovabile

L’iniziativa ha inoltre rappresentato un primo passo verso la futura costituzione di gruppi di autoconsumatori collettivi o la partecipazione a Comunità di energia rinnovabile. Tra i costi sono state quindi ammesse anche opere accessorie. Come adeguamenti strutturali, rifacimento e coibentazione delle coperture, nonché la realizzazione di nuove strutture di sostegno quali pergole o tettoie.

Franco: grazie a questa misura benefici concreti per i cittadini

case aler impianti fotovoltaici

“Interventi come questo – ha evidenziato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – determinano infatti benefici su larga scala, a cominciare dalla riduzione delle bollette per gli inquilini. Ciò oltre al tema dell’efficientamento energetico e del taglio delle emissioni. È quindi questo il segno dell’impegno a favore del patrimonio edilizio pubblico. In tutta la Lombardia sono infatti in corso opere per riqualificare gli edifici Aler, imprimendo un cambio di passo alla gestione delle politiche abitative. La Missione Lombardia prevede infatti, tra i punti fondanti, anche la collaborazione tra soggetti istituzionali. E questa iniziativa ne è un esempio plastico. Il gioco di squadra avviato con il collega Maione, che ringrazio, ha generato quindi ottimi frutti. E ciò sia a favore delle Aler che degli inquilini”.

La suddivisione degli investimenti

Qui di seguito ecco quindi il dettaglio degli investimenti egli edifici Aler per singola provincia:

Milano 83 impianti – 6,25 milioni di euro

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Rho, Legnano, Castano Primo, Senago, Canegrate, Parabiago, Garbagnate Milanese, Arese, Rozzano, San Giuliano Milanese, Vaprio d’Adda, Cassano d’Adda, Melzo, Milano, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Segrate, Vimodrone, Pioltello, Vignate, Cesano Boscone, Sesto San Giovanni, Trezzo sull’Adda.

Brescia – Cremona – Mantova: 2 milioni di euro

Brescia – 47 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Vobarno, Lumezzane, Ghedi, San Paolo, Roè Volciano, Desenzano del Garda, Brescia, Castel Mella, Castenedolo, Chiari, Pontevico, Palazzolo sull’Oglio.

Cremona – 7 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Vescovato e Soresina.

Mantova – 14 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Mantova, Roverbella, Suzzara.

 Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio: 2 milioni di euro

Varese – 25 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Origgio, Fagnano Olona, Tradate, Cassano, Varese, Saronno, Gallarate, Busto Arsizio, Cavaria con Premezzo.

Como – 13 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Lipomo, Mariano Comense e Como.

Monza Brianza – 16 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Muggiò e Monza.

Bergamo – Lecco – Sondrio: 1,25 milioni di euro

Bergamo – 29 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Albino, Castelli Calepio, Chiuduno, Costa Mezzate, Foresto Sparso, Seriate, Treviglio, Bergamo.

Lecco – 6 impianti

Patrimonio Aler nel territorio comunale di Lecco.

Sondrio – 6 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Morbegno e Sondrio.

Pavia e Lodi: 1 milione di euro

Pavia – 9 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Pavia e Vigevano.

Lodi – 5 impianti

Patrimonio Aler nei territori comunali di: Lodi e Codogno.

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Comunità energetiche, Sertori: Lombardia pronta a sfruttare fondi Pnrr

22 février 2024 à 18:27

Proseguono gli incontri sul territorio promossi dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo risorse idriche, Massimo Sertori sulle Comunità energetiche regionali (Cer). Una grande opportunità per il futuro energetico della Lombardia con benefici ambientali e nel risparmio economico in bolletta.

“Giovedì 22 febbraio – spiega Sertori – a Brescia abbiamo incontrato gli enti, le associazioni di categoria e tutti i portatori di interesse del territorio bresciano. Un territorio molto vivace che ha risposto in maniera importante alla Manifestazione di interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili, avviata nel luglio del 2022 da Regione Lombardia. L’obiettivo comune ora è riuscire a mettere a terra tutte le progettualità presentate. Non solo quelle ritenute meritevoli di accedere ai finanziamenti messi in campo da Regione Lombardia“.

Il Programma Regionale FESR 2021-2027 destina circa 55 milioni per sostenere la nascita delle comunità energetiche. “I miei uffici – sottolinea Sertori- sono già al lavoro per costruire ulteriori misure di sostegno economico per finanziare le nascenti Cer”.

Comunità energetiche locali, confronto in tutta la Lombardia

Le prime tappe del tour, a Sondrio, Pavia e Lodi, hanno costituito una prima importante opportunità di dialogo e confronto con i territori.  Coinvolti anche Comuni, Province, Università, associazioni di categoria, ordini professionali, Camere di commercio, aziende sanitarie e altri soggetti interessati ad intraprendere iniziative di Cer in ambito provinciale.

“Durante questi incontri – continua l’assessore Sertori – è stato possibile approfondire gli schemi di incentivazione e le diverse configurazioni previste dal recente decreto dedicato alle Comunità energetiche rinnovabili. Il decreto è stato pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), anche grazie alla proficua collaborazione e partecipazione del Gestore dei servizi energetici (Gse) e di Anci Lombardia. È stato, inoltre, possibile instaurare un contatto diretto con i territori per comprendere appieno le esigenze e le aspettative anche tramite il supporto dei tecnici della Cerl (Comunità energetica regionale lombarda)”.

Anche il ministero dell’Ambiente avvia confronto nazionale

“Anche il MASE, affiancato dal GSE e da Unioncamere, avvia il 26 febbraio il ‘giro d’Italia per le Cer’. Bene – conclude Massimo Sertori – la Lombardia è pronta ad accogliere il ministro Pichetto Fratin per presentargli il percorso avviato già dal 2022. Con questo le centinaia di progetti lombardi ormai pronti ad aggredire una fetta importante dei fondi stanziati nel Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR). Progetti destinati alla promozione delle fonti rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo, che ammontano a 2,2 miliardi di euro”.

 

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