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Perché organizzare un viaggio a Riyadh: storia, futuro e grandi eventi

27 septembre 2026 à 09:00

Per lungo tempo Riyadh è stata soprattutto una città di passaggio per chi visitava l’Arabia Saudita. Oggi, invece, la capitale saudita si sta affermando come una destinazione con una propria identità turistica, capace di unire quartieri storici in mattoni di fango, architetture contemporanee, grandi eventi internazionali e nuovi progetti dedicati a sport e intrattenimento.

Un cambiamento che diventerà ancora più interessante per i viaggiatori italiani con l’arrivo di nuovi collegamenti aerei diretti.

Nuovi voli dall’Italia

Una delle novità più interessanti per chi parte dall’Italia riguarda Riyadh Air, la nuova compagnia aerea saudita. La società ha ampliato la propria presenza commerciale nel Belpaese nominando Discover The World come proprio rappresentante commerciale, in vista dell’avvio dei collegamenti tra Milano e Riyadh.

Il debutto sulla rotta Milano-Riyadh è previsto per il 16 dicembre 2026, con quattro voli alla settimana operati con Boeing 787-9.

Cosa vedere a Riyadh, la futuristica capitale

Distretto finanziario King Abdullah ad Al Aqiq, Riyadh, Arabia Saudita
iStock
Scorcio del Distretto finanziario King Abdullah ad Al Aqiq, Riyadh

Riyadh è una metropoli moderna, centro politico ed economico dell’Arabia Saudita, ma il suo volto contemporaneo non ha cancellato le tracce della storia. Anzi, è proprio il contrasto tra grattacieli, quartieri moderni e architetture tradizionali a rendere interessante una visita.

Il punto da cui partire è Diriyah e il quartiere storico di At-Turaif, Patrimonio UNESCO dal 2010: a nord-ovest della capitale, fu il centro della prima capitale della dinastia saudita e conserva un importante esempio dell’architettura tradizionale Najdi, caratterizzata dall’uso del mattone crudo. Oggi At-Turaif è stato valorizzato con percorsi, musei ed esperienze dedicate alla storia del luogo, mentre l’area di Diriyah affianca al patrimonio storico ristoranti, cultura e nuovi spazi per i visitatori.

Nel cuore della Riyadh storica spiccano anche Al-Masmak Fortress e i souq tradizionali, tra cui Souq Al-Zal, dove l’atmosfera cambia rispetto ai moderni quartieri della capitale.

Per approfondire la storia della penisola arabica potete poi visitare il Museo Nazionale, mentre per osservare Riyadh dall’alto una delle esperienze più note è il Kingdom Centre Sky Bridge, punto panoramico sospeso a oltre 300 metri di altezza. Ancora, a circa 90 chilometri a nord-ovest ecco Edge of the World, il celebre scenario di scogliere che si affacciano sul deserto.

Tra le novità legate al futuro c’è poi Qiddiya City, dove è in costruzione lo Speed Park Track, un circuito progettato per ospitare grandi competizioni motoristiche, inclusa la Formula 1. Il progetto prevede 21 curve, configurazioni sia aperte sia stradali e l’elemento spettacolare del Blade, una sezione sopraelevata alta circa 70 metri. La pista è destinata a diventare uno dei nuovi poli dello sport e dell’intrattenimento dell’area di Riyadh.

La Riyadh Season 2026-2027

Se scegliete di visitare la capitale durante i mesi invernali, un ulteriore motivo di interesse è Riyadh Season, il grande calendario di intrattenimento, cultura e sport che anima la città con eventi e manifestazioni internazionali. Tra i luoghi simbolo c’è Boulevard City, distretto dedicato a ristorazione, spettacoli e intrattenimento, che durante la stagione diventa uno dei principali punti di ritrovo della capitale.

Il programma comprende inoltre appuntamenti sportivi di grande richiamo. Nel 2027 Riyadh Season ospiterà WrestleMania 43, annunciata dalla WWE a Riyadh: sarà la prima edizione dell’evento organizzata fuori dal Nord America.

Anche l’ippica occupa un posto importante nel calendario. La Riyadh Racing Season 2026-2027 al King Abdulaziz Racecourse è ufficialmente programmata dal 16 ottobre 2026 al 17 aprile 2027, con 69 corse e un montepremi complessivo di 197,8 milioni di riyal sauditi.

Arriva un unico visto per vistare 6 Paesi diversi

15 juillet 2025 à 11:49

Novità in arrivo per i viaggiatori diretti nel Golfo: entro la fine del 2025 sarà possibile visitare sei Paesi, che offrono una varietà unica di paesaggi, tradizioni e attrazioni, con un solo visto elettronico. Un’iniziativa pensata per semplificare i viaggi e rafforzare l’attrattività turistica dell’area.

Si potrà iniziare il viaggio tra i grattacieli di Dubai, proseguendo tra le moschee storiche di Muscat, scoprendo l’eleganza moderna di Doha o lasciandosi incantare dal fascino millenario di Riyadh. Il tutto senza dover richiedere visti separati o affrontare lunghe trafile burocratiche.

Si consiglia di iniziare fin da subito a progettare l’itinerario nel Golfo, approfittando della crescente offerta di voli, tour guidati e pacchetti personalizzati pensati proprio per questo nuovo scenario di mobilità integrata. I portali turistici e gli operatori specializzati si stanno già attrezzando per offrire esperienze combinabili tra più Paesi, così da valorizzare al massimo questa nuova opportunità.

Un visto unico per sei destinazioni

Il Golfo si prepara a rivoluzionare il settore turistico con l’introduzione di un visto elettronico unico valido per tutti i Paesi membri del Gulf Cooperation Council (GCC): Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain, Kuwait e Oman.

Dalla fine del 2025 un solo visto elettronico permetterà di visitare Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Oman, Bahrain e Kuwait con un’unica procedura
iStock
Skyline di Gedda, Arabia Saudita

L’iniziativa, che entrerà in vigore entro la fine del 2025, è il frutto di anni di lavoro e cooperazione tra gli Stati dell’area, con l’obiettivo di rendere più fluido e attrattivo l’accesso ai viaggiatori internazionali.

Il nuovo visto elettronico sarà ispirato al modello europeo, previsto per i Paesi dell’Ue. Anche se i dettagli tecnici e politici sono ancora in fase di definizione, si prevede che la sua introduzione snellirà notevolmente le procedure di ingresso, facilitando l’organizzazione di viaggi combinati tra più destinazioni del Golfo.

Questo progetto rappresenta un cambio di paradigma: non più sei destinazioni separate, ma un’unica regione integrata dal punto di vista turistico. Una scelta strategica, pensata per posizionare l’area del Golfo come un vero e proprio hub internazionale per il turismo, capace di competere con le principali mete globali.

Un’opportunità per i viaggiatori e per l’economia turistica

L’introduzione del visto unico rappresenta un’opportunità significativa sia per i turisti che per gli operatori del settore. Per i viaggiatori, in particolare, si apre la possibilità di esplorare sei Paesi culturalmente affascinanti e paesaggisticamente diversi con un’unica pratica burocratica, abbattendo costi, tempi e complessità.

Dalle futuristiche metropoli come Dubai e Doha, fino ai paesaggi desertici e alle oasi storiche dell’Arabia Saudita o dell’Oman, l’intera area del Golfo potrà essere visitata come un unico itinerario integrato.

Entro fine 2025 un solo visto elettronico per i Paesi del Golfo
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Skyline di Dubai

Anche il settore turistico locale ne trarrà beneficio: tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree e strutture ricettive potranno proporre pacchetti multi-destinazione, favorendo una permanenza più lunga e una maggiore spesa da parte dei turisti.

Il visto unico aiuterà inoltre a destagionalizzare i flussi, migliorare la distribuzione geografica dei visitatori e incentivare nuove collaborazioni tra gli operatori dei diversi Paesi del GCC.

I numeri dimostrano che il potenziale è enorme: nel 2023, l’area del Golfo ha attratto oltre 68 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 42% rispetto al 2019. La regione dell’Asia-Pacifico ha raffigurato la quota maggiore dei mercati turistici con il 38%, seguita da Medio Oriente (25,1%), Europa (22,9%), Africa (8,8%) e Americhe (4,3%).

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