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Spazio disabilità, Regione potenzia servizio nei suoi Uffici territoriali

16 septembre 2024 à 14:19

Spazio disabilità, novità in arrivo. Supportare e informare in modo tempestivo e sempre aggiornato le persone con disabilità e le loro famiglie su tutte le tematiche inerenti alla disabilità, estendendo gli orari degli operatori qualificati, in presenza e al telefono, dello ‘Spazio Disabilità’ di Milano e degli sportelli presso gli Uffici Territoriali Regionali. È questo l’intento dei nuovi criteri approvati dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini per la definizione della manifestazione d’interesse rivolta agli Enti di Terzo Settore che intendono gestire gli ‘Spazio Disabilità’ nel prossimo biennio 2025-2026.

spazio disabilità 1

Regione potenzia servizio

“Siamo impegnati a offrire servizi e prese in carico sempre più adeguate e personalizzate – ha detto Lucchini – . Per questo, garantiamo continuità al progetto ‘Spazio Disabilità’ potenziando e integrando gli interventi offerti. Lo spazio informativo esistente deve essere sempre più efficace ed efficiente, prevedendo un maggiore e incisivo coinvolgimento di tutti i punti informativi delle ASST, delle ATS, dei Comuni, degli Uffici di Piano e di altri soggetti profit e/o no profit che a qualsiasi titolo offrono servizi alle persone con disabilità”.
Con i nuovi criteri sarà possibile garantire la presenza di personale qualificato in date concordate negli UTR. Questi, con un lavoro di ‘front’ e ‘back office’, assicureranno una miglior presa in carico del quesito posto dai cittadini, fino a chiusura dell’informazione richiesta.
“Al contempo – prosegue la responsabile alla Famiglia in Giunta regionale- richiederemo una estensione dell’orario di assistenza telefonica e via e-mail. Lo scopo, è gestire un numero maggiore di richieste. Il nostro portale Lombardia Facile – www.lombardiafacile.regione.lombardia.it – deve essere sempre più la ‘casa’ degli operatori del settore. L’obiettivo è implementare il motore di ricerca anche in vista di Milano-Cortina 2026”.

Come funziona lo Spazio disabilità

Il progetto ‘Spazio Disabilità’ è attivo dal 2014. E’ uno strumento di promozione della rete dei servizi, delle azioni e delle opportunità di Regione Lombardia per le persone con disabilità e le loro famiglie. Si tratta di un servizio informativo pubblico gratuito. Viene gestito da operatori qualificati, che con competenza e professionalità rispondono alle esigenze di persone con disabilità e delle loro famiglie accompagnandole nella piena attuazione dei loro diritti e informazione delle opportunità offerte in Lombardia.

Questo servizio è articolato in uno sportello informativo e di supporto per gestire i quesiti riguardanti tutti gli ambiti della vita quotidiana. Ad esempio, provvedimenti amministrativi regionali, diritti, servizi, salute, istruzione, formazione, lavoro. Ma anche: cultura, sport, tempo libero, ausili e tecnologie, eliminazione barriere e mobilità. O ancora: tributi, agevolazioni fiscali ed altro. Il servizio comprende anche la gestione redazionale del sito www.lombardiafacile. regione.lombardia.it

Lo sportello si avvale di strumenti idonei a dare risposta alle persone con disabilità diverse (es. utilizzo LIS, Totem interattivi per la gestione delle prenotazioni).
Presso gli sportelli è possibile ottenere informazioni anche in merito progetti di avviamento all’autonomia e/o di co-abitazione attraverso il fondo ‘Dopo di Noi’ e i ‘Centri per la vita indipendente’. Lo sportello supporta i cittadini fino alla chiusura del percorso necessario ad ottenere un’adeguata informazione richiesta. Ne segue un eventuale rinvio ai servizi degli Ambiti Territoriali di competenza per la presa in carico dove necessaria.

 

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Dopo di noi: approvato Piano attuativo da 13 milioni di euro

8 août 2024 à 13:12

Via libera al Piano attuativo e al Programma operativo regionale ‘Dopo di noi’ da parte della Giunta di Regione Lombardia. La misura, approvata su proposta dell’assessore  Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) consentirà la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Le risorse stanziate per la prossima annualità sono di 13.172.910  euro di cui 2.596.500 destinati al conseguimento degli obiettivi di servizio.

Approvato Piano attuativo ‘Dopo di noi’

“La definizione del Programma operativo regionale – ha spiegato l’assessore Lucchini – si fonda su una approfondita analisi compiuta partendo dalla rete dell’offerta dei servizi e degli interventi a favore delle persone con disabilità, attualmente presenti in Lombardia e attraversando l’esperienza maturata in questi anni sul territorio lombardo in tema di ‘Dopo di noi’.

“La nostra priorità – ha proseguito  –  resta quella di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, potenziando interventi che sviluppino percorsi di vita rivolti all’autonomia e all’autodeterminazione con interventi sempre più personalizzati e integrati. L’integrazione sociosanitaria parte necessariamente da un modello capace di creare network tra i servizi del territorio e si consolida integrando le programmazioni, gli interventi, le competenze e le autonomie professionali presenti nei servizi sociosanitari e sociali di tutta la ‘filiera’ pubblica, privata e del Terzo settore”.

“Intendiamo  – ha continuato –  consolidare prioritariamentele esperienze di co-abitazione avviate fino ad oggi sul territorio regionale. Tutto ciò attraverso una dotazione prioritaria di assegnazione delle risorse secondo il numero dei progetti territoriali già partiti e che hanno realizzato l’obiettivo”.

“Il nostro orientamento  – ha concluso Lucchini – è quello di mantenere il più possibile la persona con disabilità nel proprio contesto di vita. Vogliamo prenderci carico e accompagnare le persone supportando la famiglia nell’azione quotidiana di assistenza”.

Le risorse

Le risorse stanziate verranno erogate tramite le Agenzie di tutela della salute (Ats) agli ambiti. Questa la suddivisione.

– Euro 6.076.800 per garantire la continuità alle residenzialità già attive sulla base dei dati del flusso ‘Dopo di noi’ al 31.03.2024.

– Euro 2.596.500: quota per gli obiettivi di servizio. Le risorse sono destinate per l’attivazione di nuove progettualità sulla base della popolazione residente 18-64 anni. Saranno così da utilizzate:

– 40% per il sostegno di percorsi dell’autonomia.

– 50% per il sostegno della residenzialità, compresi gli interventi infrastrutturali.

– 10% per il pronto intervento/sollievo.

Le percentuali sono da considerarsi indicative e potranno essere modificate in ragione degli interventi del Piano di attuazione dell’Ambito.

Le risorse di 4.499.610 euro sono destinate a garantire la continuità dei percorsi di accompagnamento già attivi e rendicontati al 31.03.2024. Per questa tipologia, gli ambiti dovranno prioritariamente utilizzare le risorse residue dei fondi ‘Dopo di noi’, annualità precedenti a partire dal 2019, laddove siano disponibili.

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A Cantù un nuovo Centro diurno per persone con disabilità e 4 minialloggi

18 mars 2024 à 17:47

La realizzazione di un complesso edilizio socioassistenziale di proprietà del Comune di Cantù dove trasferire i due Centri diurni disabili (CDD) esistenti a Cermenate e Capiago Intimiano (CO), che ospitano rispettivamente 30 e 15 persone, e la creazione di un’area destinata al programma ‘Dopo di Noi’ costituita da 4 minialloggi che potranno accogliere 11 utenti.

Il Centro diurno disabilità di Cantù

È quanto prevede l’ipotesi dell’Accordo di Programma approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Guido Bertolaso (Welfare).

Il complesso sorgerà in via Baracca

In via Baracca a Cantù, in un’area di circa 6.100 metri quadrati, verrà dunque realizzato un edificio di due livelli separati. Al piano inferiore verranno trasferiti i CDD di Cermenate e Capiago. Questi avranno autonomia di ingressi e di funzionamento, condividendo solo le parti di servizio, la palestra e il laboratorio di falegnameria. Il piano superiore, invece, sarà destinato ai minialloggi. I due livelli saranno collegati solo con un vano scala (con ascensore) di servizio, a cui non avrà accesso l’utenza.

Fontana: sostenere disabilità è nostra priorità

“Abbiamo condiviso subito – commenta Fontana – la proposta del Comune di Cantù. Sostenere concretamente le persone che hanno più bisogno e le famiglie è da sempre una nostra priorità e, con questo nuovo centro siamo certi di offrire loro un’opportunità in più”.

Sertori: progetto che Regione sostiene con 2,5 milioni

“La Regione – continua Sertori – sostiene il progetto con 2,5 milioni di euro (500.000 alla sottoscrizione e all’approvazione dell’intesa con decreto, 1 milione nel 2025, 750.000 euro nel 2026 al raggiungimento del 60% dei lavori previsti e un saldo di 250.000 euro post collaudo). Si tratta di una struttura che era necessaria per il territorio e attesa da tempo. Un intervento che risponde alle reali esigenze dei cittadini canturini, e non solo”.

Lucchini: potenziamo interventi rivolti all’autonomia

“La nostra priorità – ha aggiunto l’assessore Lucchini – è quella di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità. E farlo potenziando interventi che sviluppino percorsi di vita rivolti all’autonomia e sempre più personalizzati e integrati. Resta dunque fondamentale creare le condizioni strutturali e gli adeguati contesti tecnici innovativi per una integrazione delle politiche e delle risorse del sistema sociale con quelle del sistema sociosanitario e sanitario”.

Al centro le capacità del territorio

“In quest’ ottica – ha aggiunto – è importante mettere al centro la capacità di un territorio, come quello Canturino, di integrare interventi di sostegno abitativo e sociale con specifici supporti di cura. E farlo assicurando la qualità di vita delle persone che scelgono di co-abitare. La persona diviene protagonista del proprio progetto di vita, tenuto conto delle sue risorse, dei suoi bisogni, delle sue relazioni, dei suoi desideri e obiettivi. Ciò in un’ottica di affermazione del diritto all’autodeterminazione”.

Fermi: progetto lungimirante che risponde a esigenze del Canturino

“Un progetto lungimirante – conclude l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – che risponde alle esigenze di diversi comuni del Canturino. Non posso che essere orgoglioso di questo accordo che vede anche l’adesione dell’Azienda speciale Consortile Galliano. Per me è fondamentale che una comunità possa garantire un supporto adeguato e inclusivo a coloro che vivono la disabilità, con riduzione nell’autonomia e dell’autosufficienza, promuovendo processi che permettano loro di vivere la migliore qualità di vita possibile”.

gus/dvd

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