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Microcredito, misura estesa anche a PMI e partite Iva in Lombardia

Par : Marco Dozio
13 octobre 2025 à 15:09

Prosegue e si rafforza il sostegno di Regione all’economia lombarda, con particolare riferimento al tema cruciale dell’accesso al credito. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato una delibera che amplia la platea dei beneficiari della misura ‘Microcredito’, finora destinata solo alla fase di avvio dell’impresa, includendo anche i lavoratori autonomi con partita Iva individuale non iscritti al registro delle imprese e le piccole e medie imprese attive da oltre 5 anni.

Partite Iva e PMI essenziali per il tessuto economico-sociale lombardo

“Estendere la misura ‘Microcredito’ – evidenzia l’assessore Guidesi – significa offrire nuove opportunità al sistema economico lombardo, aiutando anche le partite Iva e le PMI già operative da diversi anni ma che necessitano di un supporto per la patrimonializzazione e l’accesso al credito. Siamo concretamente dalla parte di chi lavora e produce, accompagnandolo nelle sfide quotidiane, con strumenti di sostegno che vengono, di volta in volta, implementati o resi ancora più efficaci. Partite Iva e PMI sono essenziali per il nostro tessuto economico-sociale: Regione le aiuta con i fatti”.

Dotazione finanziaria di 24 milioni di euro

La dotazione finanziaria complessiva è confermata in 24 milioni di euro. L’agevolazione si configura come un finanziamento regionale con tasso nominale pari a zero, finalizzato a sostenere il 40% delle spese ammissibili, abbinato a un finanziamento concesso da un soggetto finanziatore (operatore di microcredito, intermediario finanziario) a tasso di mercato, finalizzato a sostenere il restante 60%. Sul finanziamento regionale è previsto l’abbuono della metà del prestito quando il beneficiario avrà rimborsato il 20% e avrà correttamente rendicontato l’investimento.

Allargata anche la platea dei soggetti finanziatori

Per assicurare la più ampia partecipazione delle imprese allo strumento finanziario regionale, viene allargata anche la platea dei soggetti finanziatori coinvolgendo, oltre agli operatori del microcredito e ai Confidi, anche le banche e coloro che esercitano l’attività bancaria in convenzione con Regione Lombardia.

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Lombardia, presentata indagine sull’autoimprenditorialità giovanile

30 septembre 2025 à 15:03

Perché la Lombardia resti competitiva anche in futuro servono le idee e il coraggio dei suoi giovani. Con questa convinzione l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha scelto di rafforzare il sostegno al mondo delle partite IVA, partendo da un concetto chiave: ‘La Lombardia è la casa delle idee’. Un impegno che oggi si arricchisce dei dati emersi dalla ricerca promossa da Regione con l’Istituto Piepoli, presentata questa mattina a Palazzo Lombardia.

L’indagine, condotta nel luglio scorso su un campione di 1.000 ragazzi tra i 16 e i 30 anni residenti in Lombardia, nasce dalla convinzione che per mantenere i primati in campo economico e produttivo, la Regione debba coltivare una nuova generazione di imprenditori capaci di affrontare il futuro con creatività, innovazione e senso di responsabilità.

L’impresa come un’opportunità concreta

“Vogliamo che i giovani lombardi – ha spiegato Guidesi – sentano l’impresa come un’opportunità concreta. Già oggi offriamo tanti strumenti, ma la vera sfida è culturale: creare un ecosistema in cui mettersi in proprio non sia l’eccezione, ma una strada naturale”.

I giovani lombardi si descrivono soddisfatti, autonomi, aperti a nuove idee e ottimisti, ma non nascondono fragilità e timori. Ben il 63% dichiara di essere preoccupato di non riuscire a trovare lavoro, anche se oltre la metà afferma di avere le idee chiare sul proprio futuro. Chi è già entrato nel mondo del lavoro si dice in gran parte soddisfatto (79%), pur segnalando criticità legate a retribuzioni non adeguate e a una scarsa realizzazione personale.

Voglia di indipendenza

Tra le aspirazioni, spicca la voglia di indipendenza: un giovane lombardo su cinque sogna di mettersi in proprio e il 32% degli intervistati ritiene che in Lombardia vi siano opportunità migliori che altrove. Inoltre Il 37% dei giovani lombardi potrebbe prendere in considerazione l’idea dell’autoimprenditorialità negli anni a venire. L’autoimprenditorialità è vista come fonte di benessere personale, professionale ed economico, ma anche come percorso irto di ostacoli, soprattutto di natura fiscale e burocratica. Regione Lombardia ha un ruolo chiave nel favorire l’autoimprenditorialità giovanile: l’80% dei ragazzi ne riconosce l’importanza.

Regione Lombardia in campo con misure per l’autoimprenditorialità giovanile

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la conferenza stampa dedicati ai giovani e autoimprenditorialità in sala stampa a Palazzo LombardiaProprio per rendere più agevole questo cammino, Regione Lombardia ha costruito negli anni un articolato sistema di sostegno: il bando ‘Nuova Impresa’, istituito da Guidesi, ad oggi ha contributo a far nascere quasi 4.000 nuove imprese, con un finanziamento regionale complessivo di quasi 27 milioni di euro che ha generato un investimento da parte di privati di quasi 65 milioni di euro; la misura ‘Microcredito’ da 24 milioni di euro; i fondi di venture capital ‘Lombardia Venture’ (40 milioni) e ‘Lombardia Venture STEP’ (70 milioni). A questi si affiancano competizioni come la StartCup Lombardia, che dal 2016 ha dato vita a 44 nuove imprese e programmi di accelerazione di respiro internazionale come ‘SkyDeck Europe Milano’ (1,5 milioni di euro che hanno contribuito a supportare 45 startup) ed ‘ESA BIC Milano’, anch’esso in grado di sostenere startup innovative e della ‘space economy’.

Le nuove iniziative

Accanto a queste misure consolidate, l’assessore ha presentato due importanti novità: uno strumento di accompagnamento, pensato per orientare e supportare chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale, riducendo le barriere informative e facilitando l’accesso alle opportunità, e una campagna di comunicazione dedicata a diffondere la cultura d’impresa e stimolare l’interesse verso l’autoimprenditorialità.

Esempi concreti per le nuove generazioni

“Il sistema lombardo – ha sottolineato ancora l’assessore Guidesi – si mette a disposizione dei giovani e della Lombardia stessa per far sì che la nostra regione continui a rimanere competitiva e resti la casa delle idee. È fondamentale, inoltre, che gli imprenditori di successo mettano a disposizione la loro grande esperienza e la loro storia, affinché diventino esempi concreti per le nuove generazioni”. “Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – è e sarà al fianco dei giovani che vogliono mettersi in gioco, perché creare impresa significa creare futuro: per sé stessi e per la comunità”.

A questo link le slide presentate in conferenza stampa.

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Beduschi: ColtivaItalia scelta storica, bene 300 milioni a zootecnia

24 juillet 2025 à 17:49

“Con ColtivaItalia il Governo compie una scelta storica, stanziando 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive per il futuro dell’agricoltura italiana e, quindi, anche di quella della Lombardia. Un segnale inequivocabile della centralità che questo settore riveste nell’agenda nazionale e ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per averlo portato avanti con forza e visione”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione in Consiglio dei Ministri del piano ColtivaItalia.

Beduschi: da Lombardia plauso a ColtivaItalia, una scelta storica

L'assessore della Lombardia all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha definito il piano ColtivaItalia, fatto approvare dal ministro Francesco Lollobrigida in Consiglio dei Ministri, una scelta storica“Tra le tante misure annunciate – prosegue Beduschi – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. Un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitività e di capacità produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranità alimentare. Rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. Molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. Tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilità, identità e salubrità”.

Linee di intervento importanti

Oltre a quella dedicata alla zootecnia, Beduschi sottolinea l’importanza delle altre linee di intervento: “Dai 300 milioni del fondo per la sovranità alimentare, che potrà sostenere diverse filiere strategiche, ai contratti di filiera pluriennali per stabilizzare mercati e prezzi, fino alle misure per facilitare l’accesso al credito da parte di giovani under40 e donne che vogliono credere nell’agricoltura come progetto di vita e impresa. Molto interessante anche il progetto per la creazione di una banca dati comunale dei terreni agricoli abbandonati, da mettere a disposizione – a condizioni agevolate – di chi vuole rimettersi in gioco nel settore”.

Pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante

“Quello varato giovedì 24 luglio 2025 – conclude Beduschi – è un pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante. La Lombardia, come sempre, è pronta a fare la sua parte per tradurre queste opportunità in risultati tangibili per le imprese agricole e per il territorio”.

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‘Basket Bond Lombardia’, risorse per sostenere le piccole e medie imprese

Par : Marco Dozio
17 avril 2025 à 16:05

Regione Lombardia mette in campo uno strumento importante per agevolare l’accesso al credito delle piccole medie imprese. Si tratta dei ‘Basket Bond Lombardia’, una misura da 32 milioni di euro voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per supportare gli investimenti e i piani di sviluppo delle PMI lombarde.

Le tipologie di progetti finanziabili

Attraverso i ‘Basket Bond Lombardia’, la Regione sostiene l’accesso a forme di credito alternativo da parte delle PMI che intendono emettere un minibond per finanziare, da un lato, progetti con ricadute positive sulla filiera di approvvigionamento, e dall’altro progetti che riguardano la sostenibilità ambientale ed energetica e l’economica circolare.

Guidesi: supportare le aziende che investono sul futuro

L'assessore regionale Guido Guidesi illustra i 'Basket Bond Lombardia', uno strumento per agevolare l'accesso al credito delle PMI“Il sostegno di Regione al sistema lombardo delle piccole e medie imprese – ha sottolineato Guidesi – comprende anche il tema credito, che resta assolutamente decisivo. Grazie a questa misura mettiamo a disposizione una forma di garanzia regionale e un contributo a fondo perduto finalizzati a supportare le aziende che investono sul futuro, con la prospettiva di consolidare e incrementare la propria competitività e il posizionamento sul mercato”.

Basket Bond Lombardia: come partecipare

È possibile presentare le domande sulla piattaforma ‘bandi e servizi’ del portale di Regione Lombardia fino alle ore 14 del 29 maggio 2026, salvo esaurimento della dotazione finanziaria. Possono partecipare le PMI aventi una sede operativa, oggetto dell’intervento, in Lombardia al momento della concessione della garanzia regionale. Altri requisiti riguardano parametri attinenti al rating e ai bilanci. I minibond emessi dalle singole imprese emittenti devono avere un valore minimo di 1,5 milioni di euro, con limite massimo di 10 milioni di euro per azienda emittente.

Due portafogli di minibond

Saranno costruiti due portafogli di minibond: uno per finanziare gli interventi relativi al ‘sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese’, con un valore inizialmente stimato di 57.460.000 euro; l’altro per finanziare gli interventi coerenti con il ‘sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile’, con un valore inizialmente stimato di 50.700.000 euro.

Le agevolazioni previste da Basket Bond Lombardia

L’agevolazione regionale si compone di una garanzia a copertura del 100% dei mancati pagamenti di capitale e interessi (anche moratori) su ciascun minibond, entro il limite massimo del 25% dell’ammontare di ciascun portafoglio di minibond; e di un contributo a fondo perduto a copertura dei costi sostenuti per la strutturazione ed emissione dei minibond, entrambi a valere su un apposito fondo costituito presso Finlombarda. I costi per la strutturazione sostenuti dall’impresa emittente e coperti dal contributo a fondo perduto comprendono le spese per la certificazione dell’ultimo bilancio e del primo rating e il compenso dell’arranger (operatore finanziario).

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Lombardia: domande al via per il bando ‘Re-impresa’

22 janvier 2024 à 11:25

Al via le domande per il bando Re-impresa, misura della Regione Lombardia messa in campo su volontà dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. La misura ha una dotazione finanziaria di 20,1 milioni di euro complessivi ed è dedicata a piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per finanziare la fase di rilancio del business, in un momento delicato sul fronte dell’accesso al credito.

Le caratteristiche

La misura permette di accedere a una garanzia regionale gratuita, o parzialmente gratuita su richiesta del beneficiario, su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda S.p.A. di importo compreso tra 400.000 euro e 2.000.000 euro e con una durata da 24 a 72 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Consente inoltre di ottenere un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 60.000 euro, esclusivamente per le imprese che hanno concluso positivamente la composizione negoziata della crisi, nuovo istituto del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza atto a prevenire la crisi e garantire la continuità aziendale.

In particolare, i 20,1 milioni: 11,5 milioni di euro per il plafond finanziamenti; 8 milioni di euro per la garanzia; 600.000 euro per il contributo a fondo perduto.

Gli investimenti

Con il finanziamento assistito da garanzia possono essere coperti gli investimenti materiali e immateriali per lo sviluppo aziendale, realizzati presso le sedi operative presenti sul territorio della Lombardia; nonché le spese di consulenza correlate e una quota di fabbisogno di capitale circolante aziendale.

A chi è rivolto il bando

in particolare, la misura è indirizzata alle imprese che hanno concluso positivamente una composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa; oppure alle imprese che hanno in essere un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato; un concordato preventivo in continuità omologato o un piano di ristrutturazione omologato, rispettato da almeno 9 mesi dal relativo decreto di omologa.

Domande dalle ore 10 del 22 gennaio 2024 fino alle ore 14 del 18 settembre 2026 sulla piattaforma Bandi e servizi di Regione Lombardia.

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