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Più facile per i medici stranieri specializzati lavorare in Lombardia

11 novembre 2024 à 17:32

Regione Lombardia ha approvato una delibera, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, per facilitare l’esercizio temporaneo in Italia di medici specialisti formati all’estero attraverso il riconoscimento delle specializzazioni mediche.

Assessore Bertolaso: vogliamo sopperire temporaneamente alla carenza di personale

“L’obiettivo – ha detto l’assessore Bertolaso – è quello sopperire alla carenza di personale sanitario e alla difficoltà di coprire posti vacanti in diverse specialità. E’ un problema che affligge tutta l’Europa, specialmente in settori come il Pronto Soccorso, la Pediatria e la Radiologia. Per superare temporaneamente il problema con questa delibera agevoliamo l’assunzione di medici stranieri attraverso il riconoscimento rapido delle specializzazioni acquisite all’estero. Questo riduce i tempi burocratici, permettendo ai medici stranieri di lavorare subito in Italia. In particolare hanno mostrato interesse professionisti dell’America Latina, dove molti parlano italiano o hanno origini italiane. E tutto questo facilita il loro inserimento culturale e professionale. Vogliamo rispondere con tempestività e flessibilità alla crescente domanda di specialisti che non riusciamo attualmente a soddisfare con i professionisti italiani”.

Le specializzazioni incluse per i medici stranieri specializzati

Le specializzazioni incluse sono Anatomia Patologica, Anestesia Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, Chirurgia Generale, Dermatologia e Venereologia, Pediatria, Geriatria, Medicina d’Emergenza Urgenza, Medicina e Cure Palliative, Medicina interna, Microbiologia e Virologia, Oftalmologia, Otorinolaringoiatria, Radiodiagnostica e Radioterapia. Il riconoscimento delle qualifiche sarà gestito dall’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) attraverso una commissione dedicata e una procedura informatizzata, che consentirà agli specialisti di presentare le proprie domande sulla piattaforma ‘Bandi e Servizi’ della Regione.

Questa decisione si basa sull’art. 13 del decreto-legge del 2020 e l’art. 6-bis del decreto-legge del 2021, già utilizzati per riconoscere i titoli di medici e infermieri stranieri.

Entro 30 giorni Regione Lombardia dovrà decidere

Regione Lombardia avrà tempo 30 giorni per riconoscere la specialità del medico e la facoltà di sospendere la procedura qualora venga meno la necessità di personale sanitario. I candidati dovranno fornire documenti autenticati come il titolo di specializzazione, il piano di studi e una traduzione certificata in italiano.

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Sono 851 le domande per bando medici in Lombardia, stop ai ‘gettonisti’

23 janvier 2024 à 17:16

Sono 851 le domande pervenute dai medici per il bando dedicato ai liberi professionisti per l’Emergenza Urgenza intraospedaliera gestito da AREU scaduto lo scorso 20 gennaio.

“È un segnale molto importante – ha detto l’assessore al Welfare Guido Bertolaso a margine del Consiglio regionale – che conferma la validità della nostra decisione di mettere un freno immediato al ricorso alle cooperative di gettonisti. Siamo stati la prima Regione a farlo”.

Assessore Bertolaso: un grande successo il bando per reclutare medici in Lombardia

“Abbiamo bandito questo primo avviso – ha proseguito – per i medici che devono lavorare nel campo dei Pronto soccorso e dell’emergenza-urgenza, gli anestesisti e tutti quelli che si devono occupare dei codici ‘minori’. Avevamo bisogno, spalmati nell’arco di tutto l’anno, della copertura di 235 posti in questa particolare specialità e abbiamo ricevuto 851 domande. Quindi mi pare che possiamo tranquillamente considerarlo un grande successo. Primi in Italia, abbiamo deciso di interrompere questa vergognosa vicenda dei gettonisti e delle cooperative. Abbiamo sempre ritenuto che fosse la cosa più immorale possibile e immaginabile vedere dei medici lavorare nei Pronto Soccorso e nelle sale operatorie, in quelle che sono le situazioni più critiche, con stipendi molto bassi e ingiusti, come pure che fosse assolutamente ignobile che al fianco di questi colleghi ci fossero medici che per 12 ore di lavoro guadagnano 1.500 euro”.

Le cifre dei ‘gettonisti’

“Sappiamo benissimo che molti di questi ‘gettonisti’ lavorano la notte in un ospedale guadagnando 1.500 euro. Poi ‘smontano’ per andare in un altro ospedale e lavorano durante la giornata, lo hanno dichiarato loro stessi, guadagnando altri 1.500 euro. In due o tre giorni, questi signori, senza preoccuparsi dei livelli di stanchezza, stress e possibile distrazione, guadagnano quei 5-6.000 euro che poi permettono loro per il resto del mese di fare altro. Questo può accadere in una situazione di libero mercato in strutture che però non possono essere pubbliche”.

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I numeri confermano la credibilità di Regione Lombardia

“Quando ho detto che avremmo chiuso questa vicenda – ha continuato l’assessore – ho sempre sostenuto che era un messaggio forte e chiaro di totale supporto a tutti coloro che oggi lavorano negli ospedali pubblici. Anche oggi dico loro di non mollare. Questo numero, inaspettato, di risposte conferma che abbiamo un po’ di credibilità”.

Ai primi di febbraio scadranno alcune cooperative e Areu sta già verificando le domande pervenute e iniziando le procedure di selezione.

Bertolaso: siamo d’accordo con ministro Schillaci per rivedere gli stipendi dei medici

“Subentreranno ai ‘gettonisti’ – ha continuato Bertolaso – i medici che si sono detti disponibili a ‘tornare’ a casa e che oggi hanno capito che stiamo ridisegnando la sanità pubblica. Con il ministro Schillaci siamo d’accordo che saranno rivisti anche gli stipendi di coloro che gli ospedali non li hanno mai lasciati”.

Bertolaso, parlando con i giornalisti, ha fatto anche un affondo, sulle cooperative che prevedono contratti con penali “pesantissime per chi avesse lasciato la cooperativa e fosse andato a lavorare negli stessi ospedali dove magari avevano lavorato da gettonisti”. Per l’assessore non è assolutamente legale “Tanto è vero che siamo pronti a denunciare tutti quelli che pensano di andare avanti con questo genere di procedura”.

L’ente pubblico non è concorrente di una cooperativa

“Non stiamo parlando di concorrenza, perché noi non siamo concorrenti di una cooperativa. Pensate – ha precisato – a quando mister Luciano Spalletti ha lasciato il Napoli per andare ad allenare la Nazionale.  Qualcuno aveva detto che non poteva, dimenticandosi che la Nazionale non è né la Juventus né l’Inter né la Roma, è qualcosa di superiore, forse di più nobile e più importante. Lo stesso ragionamento vale per i medici. I gettonisti oggi tornano nell’ambito della struttura pubblica, negli ospedali dello Stato, in quello che prevede la Costituzione come assistenza gratuita a tutti i concittadini. Quindi da questo punto di vista il tema non si pone”.

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A breve altro bando per medici in Lombardia

Nei prossimi giorni, Regione Lombardia aprirà bandi anche per altre specialità perché servono “pediatri e psichiatri, in particolare, anche se con numeri decisamente inferiori”.

“Diciamo a chiare lettere che qualsiasi penale prevista nei contratti che i contrattisti avevano firmato in passato con le cooperative non ha assolutamente alcun valore giuridico e legale. Noi tuteleremo coloro i quali decideranno di tornare ‘a casa’, nel caso in cui le cooperative volessero rivalersi da un punto di vista giuridico o quello che sia. Quindi quelli che decidono di correre questa sfida saranno completamente tutelati e protetti rispetto al lavoro che dovranno fare”.

Avviso per Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore

Il bando era rivolto agli specialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, specialisti in Medicina d’emergenza urgenza. Ed anche ai medici in formazione specialistica in tutte le discipline e medici non specialisti. Regione Lombardia completerà a breve le procedure finalizzate alla predisposizione di un elenco di medici idonei cui conferire incarichi libero professionali per i servizi di Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso e Ambulatori per i ‘codici minori’.

 

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In Lombardia assunzione medici Pronto Soccorso dopo stop ai ‘gettonisti’

9 janvier 2024 à 15:50

“Regione Lombardia conferma lo stop ai ‘gettonisti‘. Areu, infatti, ha già pubblicato il primo avviso unificato che consentirà l’assunzione di medici liberi professionisti negli ospedali lombardi”. Lo comunica l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in occasione dell’apertura del bando, dell’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza, per il reclutamento di personale medico cui conferire incarichi libero professionali.

Assessore Bertolaso: primo passaggio per riportare i medici nel SSR

“È il primo passaggio – ha sottolineato l’assessore regionale – per riportare i medici all’interno del Servizio Sanitario Regionale. Il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale, mira a riequilibrare un modello iniquo utilizzato da alcune cooperative di ‘gettonisti’. Ritengo che la proposta economica per i liberi professionisti sia congrua rispetto al compenso che ricevono i colleghi dipendenti ospedalieri”.

“Il nostro auspicio – ha concluso Bertolaso – è che questi medici decidano di rientrare nel Sistema Sanitario partecipando anche ai bandi di concorso”.

Chi può partecipare al bando per assunzione medici in Lombardia

Possono inviare la domanda di partecipazione all’avviso di AREU gli specialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, specialisti in Medicina d’Emergenza Urgenza, medici in formazione specialistica in tutte le discipline e medici non specialisti.

Al termine della procedura comparativa sarà predisposto un elenco di medici idonei cui conferire incarichi libero professionali per prestare attività di emergenza urgenza intra ospedaliera presso i servizi di anestesia e rianimazione, presso il pronto soccorso e presso gli ambulatori per i ‘codici minori’ degli Enti del servizio sanitario di Regione Lombardia.

Domande entro il 20 gennaio

Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione è fissato entro le 24 di sabato 20 gennaio 2024. Maggiori informazioni all’indirizzo https://www.areu.lombardia.it/web/home/bandi-e-concorsi

Ad Areu il coordinamento per espletamento procedure assunzione medici in Lombardia

AREU è stata individuata come cabina di regia per svolgere tutte le procedure previste sino all’indirizzamento dei liberi professionisti negli Enti del SSR. Attualmente è stata avviata una rilevazione dei bisogni di copertura dei servizi sanitari con le strutture sanitarie regionali.

Borse di studio

Gli enti del SSR attingeranno da elenco idonei

L’incarico sarà conferito dai singoli enti del SSR che attingeranno dall’elenco predisposto da AREU. Gli Enti scorreranno l’elenco degli idonei in ragione delle specifiche esigenze. Ogni Ente potrà attingere più volte (per massimo di 3 volte ciascuno) dall’elenco per il conferimento di ulteriori incarichi libero professionali a parità di condizioni. Il singolo professionista potrà essere titolare di vari incarichi libero professionali conferiti da Enti diversi.

Il compenso orario

Il compenso orario omnicomprensivo lordo sarà di 80 euro per tutte le attività di emergenza urgenza intra ospedaliera di medici specialisti e di medici non specialisti con più di tre anni di esperienza specifica; 60 euro per medici specializzandi da destinare sia ai PS sia ai Servizi di Anestesia e Rianimazione, con profilo di competenza e livelli di autonomia compatibili con i documenti di riferimento regionali, sia per la specialità di MEU (Medicina di Emergenza Urgenza) ed equipollenti, sia per altre specialità da destinarsi ad aree di PS (ad es. ortopedia, chirurgia). Infine, sarà di 40 euro per i medici specialisti in qualsiasi disciplina, medici non specialisti e medici specializzandi dedicati agli ambulatori ‘codici minori’.

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