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Donne vittime di violenza, consegnati i primi 20 alloggi Aler a Milano

9 décembre 2024 à 17:15

“Pronti i primi 20 alloggi Aler di Milano destinati alle donne vittima di violenza. Le chiavi degli appartamenti sono state consegnate a 8 associazioni impegnate come Centri Anti Violenza e Case Rifugio. Alla cerimonia sono intervenuti gli assessori regionali Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e il presidente di Aler Milano Matteo Mognaschi.

La misura (3 milioni di euro di finanziamento regionale) prevede la messa a disposizione di 64 appartamenti sul territorio regionale per sostenere le donne nel loro percorso di autonomia abitativa, fondamentale per il recupero e la rinascita di chi si rivolge ai centri specializzati per sottrarsi a gravi situazioni di violenza domestica.

Il contributo regionale copre interamente il canone di affitto e le spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica, gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato ex legge 431/98.

“La prevenzione e il contrasto della violenza di genere – ha dichiarato l’assessore Lucchini – sono una priorità di Regione Lombardia e seguono una direttrice precisa: creare le basi per una ritrovata autonomia, che implica necessariamente il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Per questo abbiamo introdotto misure innovative come questa sperimentazione che ho promosso personalmente raccogliendo le istanze dei territori e che oggi ci permette di consegnare altri 20 alloggi Aler alle donne vittime di violenza. Una misura che sta raccogliendo un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute”.

Una misura destinata a crescere

Dopo una prima selezione, ha continuato, “sono stati assegnati 64 alloggi e, attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà ora con l’individuazione di ulteriori alloggi per rispondere alle donne in lista d’attesa. A partire da gennaio, infatti, si terranno incontri tra Aler e i gestori dei Centri Antiviolenza per individuare nuovi alloggi coerenti con i bisogni delle donne”.

Dalla Regione una risposta concreta

Regione Lombardia, ha sottolineato l’assessore Paolo Franco, “con concretezza e pragmatismo ha messo in campo una rete di aiuto alle donne vittime di violenza che include una risposta efficace alle necessità abitative: poter disporre di una casa per sé e per i propri figli è un elemento essenziale e imprescindibile per affrontare un percorso di rinascita. L’assegnazione di abitazioni a costo zero alle vittime dei soprusi – ha rimarcato l’esponente della giunta – rientra nelle specifiche direttive che abbiamo impartito alle Aler, dando concretezza a misure virtuose di ‘welfare abitativo’ e ‘housing sociale’ in linea con la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale di rilancio delle politiche abitative”.

Anche attraverso questo progetto, ha concluso Franco, “stiamo cambiando il concetto di edilizia residenziale pubblica: le case, oltre alle persone indigenti, devono poter essere destinate, come in questo caso, a persone che vivono un momento di estrema difficoltà e necessitano di un supporto fattivo da parte delle istituzioni. Il nostro impegno da questo punto di vista prosegue con grande determinazione”.

Così si ricomincia un percorso di vita

“Con grande soddisfazione – ha affermato il presidente di Aler Milano Matteo Mognaschi – consegniamo gli alloggi Aler alle associazioni (Centri Anti Violenza e delle Case Rifugio) che si occuperanno di assegnarle alle donne vittime di violenza e i loro figli per ricominciare un percorso di vita partendo proprio dalla casa. Aler Milano è presente anche su questo fronte nel fare squadra con Regione e le realtà del terzo settore. La dimostrazione ulteriore che quando si parla di domanda abitativa in tutte le sue accezioni si parla di welfare”.

 

 

 

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Con 1,5 miliardi la Lombardia cambia passo e investe nel nuovo ‘Piano casa’

11 décembre 2023 à 16:38

Un vero e proprio cambio di passo: è quello impresso con il Piano regionale dei servizi abitativi alla gestione degli immobili pubblici. Le politiche regionali per la Casa e Housing sociale sono state al centro di una mattinata al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli. Ai lavori sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.

Presidente Fontana: risorse ben spese

“Lo sviluppo sostenibile e l’esigenza di non impattare sul consumo di suolo – ha dichiarato il presidente Fontana – sono le linee guida che Regione segue nell’attuazione del Piano casa. Per questo sosteniamo le iniziative legate alla rigenerazione urbana e al riutilizzo”.

“Mi preme sottolineare – ha proseguito Fontana – quelli che sono gli sforzi nell’ambito dell’housing sociale, con attenzioni anche per la fascia intermedia che fino a oggi se l’è cavata per conto proprio. Questa in particolare è un’esigenza che si sente soprattutto anche nelle grandi città. Gli sforzi che stiamo mettendo in campo sono di fatto una risposta complessa ai bisogni del cittadino, in questo caso che riguarda la sfera dell’abitare, ma un modo di operare che contraddistingue sempre di più il nostro modo di lavorare”.

Ministro Santanchè: siamo sulla strada giusta

“Regione Lombardia mette in campo 1,5 miliardi di euro – ha affermato Santanché – per rafforzare le politiche abitative, risorse che saranno utili per realizzare progetti importanti. Occorre allargare le categorie dei beneficiari dei servizi abitativi: penso alle forze dell’ordine, agli infermieri e in generale a coloro che non riescono ad accedere al mercato degli affitti, in particolare a Milano. L’assessore Franco ha ben presente le priorità della Lombardia, ha una visione di prospettiva e sa quali sono gli ambiti su cui incidere”.

Franco: chiediamo l’impegno di tutti, comuni compresi

“Abbiamo avviato – ha spiegato l’assessore Franco – attesi interventi di rigenerazione, accompagnati da iniziative di welfare abitativo e un’inedita attenzione alla dinamica sociale e dei quartieri. Maggiori sensibilità che rappresentano uno spartiacque nelle politiche regionali sulla Casa“.

“Non secondari gli sforzi – ha aggiunto l’assessore – sull’housing sociale, che

si traducono per esempio in soluzioni abitative dedicate a persone con redditi medio bassi. Iniziative che sostengono il mix abitativo, la valorizzazione degli immobili e anche la sostenibilità economica. Sensibilità che in particolare interessano diverse categorie professionali, tra queste i dipendenti degli enti pubblici, forze dell’ordine e sanitari”.

“Con la Missione Lombardia – ha concluso Franco – abbiamo chiesto un maggiore coinvolgimento da parte di tutte le istituzioni. Per esempio, rispetto alle fasce più povere della popolazione, Regione sta facendo il necessario e ancora di più, ma occorre che i Comuni facciano la propria parte più afferente ai servizi sociali, uniti in una vera e propria alleanza istituzionale per realizzare la Missione Lombardia“.

fil/doz

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