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Cinema, Regione supporta le imprese che girano film in Lombardia

Par : Marco Dozio
26 mai 2025 à 13:53

Prosegue l’impegno di Regione Lombardia a sostegno delle imprese del settore cinematografico e audiovisivo. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha dato il via libera ad una nuova misura che supporta la fase di sviluppo (scrittura e preproduzione) di opere di cinema ambientate in Lombardia o legate al contesto lombardo.

Il supporto al cinema che punta sul territorio della Lombardia

L’obiettivo è sostenere il potenziale creativo degli autori, valorizzare il racconto della Lombardia e del suo patrimonio storico, culturale e artistico e rendere sempre più attrattivo il territorio regionale come set per le produzioni audiovisive.

Una dotazione finanziaria di 300.000 euro

La misura, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Lombardia Film Commission, ha una dotazione finanziaria di 300.000 euro.

Una vetrina per le bellezze lombarde

L’assessore alla Culura di Regione Lombardia, Francesca Caruso. Foto utilizzata in occasione della nuova misura di supporto alle imprese di cinema che promuovono il territorio della Lombardia

“Sosteniamo con convinzione il settore cinematografico e audiovisivo – evidenzia l’assessore Caruso – come fattore strategico per lo sviluppo della cultura e del turismo e come volàno per la valorizzazione dell’identità e delle tradizioni lombarde. Aiutare la competitività del comparto significa generare benefici per la nostra economia, favorire la creazione di posti di lavoro e garantire una vetrina efficace per le bellezze storiche, naturali e paesaggistiche della Lombardia”.

Contributo a fondo perduto

L’agevolazione è destinata a lungometraggi e opere seriali di finzione, documentari e documentari seriali, opere di animazione e opere seriali di animazione. L’aiuto è concesso a fondo perduto e non può superare il 50% delle spese sostenute. Il contributo massimo concedibile è di 30.000 euro per tutte le categorie di opere, ad eccezione dei documentari e documentari seriali per i quali il contributo massimo è di 15.000 euro.

Quali spese possono essere coperte

Tra le spese ammissibili a contributo rientrano:

  • L’opzione e l’acquisizione dei diritti;
  • I compensi per autori e creativi impegnati nella scrittura della sceneggiatura e del trattamento;
  • Le attività di ricerca sul territorio lombardo; la selezione dei tecnici principali e del cast;
  • La redazione del budget di produzione e del piano finanziario;
  • La ricerca di partner, finanziatori, coproduttori e distributori;
  • La definizione del piano di produzione;
  • Le strategie iniziali di marketing e promozione dell’opera;
  • La ricerca grafica;
  • Le soluzioni tecniche relative agli effetti visivi.

Il territorio al centro anche con ‘Lombardia per il Cinema’

L’iniziativa si aggiunge al bando ‘Lombardia per il Cinema’ che ha supportato, con uno stanziamento di 3 milioni di euro, le imprese cinematografiche che realizzano film e documentari nel territorio regionale.

Supporto nella fase iniziale dei progetti di cinema che trattano di Lombardia

“Con il precedente bando – sottolinea Caruso – abbiamo sostenuto la produzione di opere cinematografiche in Lombardia, ora supportiamo la fase iniziale dei progetti, quella per molti aspetti più critica e delicata, a partire dalla fase di scrittura della sceneggiatura, con l’obiettivo di dare impulso a un nuovo protagonismo lombardo anche nell’ambito di un settore rilevante come quello del cinema e dell’audiovisivo”.

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Sergio Ramelli, in Regione le città che lo hanno onorato

Par : Marco Dozio
28 avril 2025 à 19:02

I rappresentanti delle città che hanno onorato la memoria di Sergio Ramelli con l’intitolazione di luoghi, vie e piazze sono stati invitati a Palazzo Lombardia per ricevere una targa dedicata.

Sergio Ramelli ricordato in Regione Lombardia

Sergio Ramelli, gli amministratori locali in Regione Lombardia durante il taglio del nastro

“Desideriamo ringraziare uomini e donne delle istituzioni che negli anni, all’interno delle Amministrazioni comunali, hanno voluto commemorare la figura di Sergio Ramelli, un ragazzo colpito a morte per le proprie opinioni, in nome dell’odio ideologico. Una pagina di storia italiana che per troppo tempo è stata strappata, nascosta, dimenticata: con la consegna della ‘targa ricordo’ vogliamo dare un riconoscimento a chi, con coraggio, ha sfidato pregiudizi e ostilità decidendo di rendere omaggio a un ragazzo che non imbracciava armi e spranghe, ma solo un quaderno. Un modo per ristabilire verità e memoria”. Così l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, illustrando l’iniziativa ‘Mille città per Sergio’ programmata nell’ambito dell’evento ‘Le idee hanno bisogno di coraggio’ che si è svolto a Palazzo Lombardia lunedì 28 aprile, all’Auditorium Testori, in ricordo dello studente assassinato 50 anni fa.

Le 38 città che hanno onorato Sergio Ramelli ringraziate in Regione

Regione Lombardia ha rivolto il ringraziamento ai promotori delle intitolazioni di parchi, strade, giardini e piazze alla memoria di Sergio Ramelli in 38 città italiane: Milano, Lodi, Verona, Sesto San Giovanni (MI), Catanzaro, Arezzo, Ascoli Piceno, Brescia, Busto Arsizio (VA), Cagliari, Casalpusterlengo (LO), Cassano d’Adda (MI), Cinisello Balsamo (MI), Civitanova Marche (MC), Codogno (LO), Como, Desio (MB), L’Aquila, Lecce, Modena, Monza, Nardò (LE), Novate Milanese (MI), Sanremo (IM), Ospedaletti (IM), Praia a Mare (CS), Rovigo, San Severo (FG), Sant’Angelo Lodigiano (LO), Taurianova (RC), Trezzano sul Naviglio (MI), Vigevano (PV), Crotone, Pedara (CT), Pellegrina (VR), Perugia, Macerata, Brugherio (MB).

“La chiave inglese che colpì Sergio alla testa non è solo un’arma – sottolinea Caruso – ma il simbolo tragico di una stagione in cui l’identità politica era una colpa e in cui la violenza era considerata legittima, purché rivolta contro il ‘nemico’. Questa non è una battaglia di parte: quella stagione va conosciuta, studiata e compresa in tutte le sue sfaccettature, affinchè non torni mai più”.

doz/med

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A Palazzo Besta a Teglio una mostra dedicata ai Giochi olimpici

24 mars 2025 à 17:34

Realizzare una mostra accompagnata da talk con protagonisti diversi degli sport invernali dedicata a Olimpiadi e Paralimpiadi negli spazi di Palazzo Besta a Teglio, in provincia di Sondrio. È quanto prevede lo schema di accordo con il Ministero della Cultura (tramite la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia), approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, che prevede uno stanziamento di 150.000 euro equamente suddiviso tra le parti e sarà valido dalla sottoscrizione al 31 dicembre 2026.

Palazzo Besta a Teglio ospiterà una mostra in attesa delle Olimpiadi

La mostra, articolata negli spazi interni ed esterni del Palazzo tra piano terra e primo piano, si raccoglie intorno a tre nuclei narrativi. Si tratta di ‘Olimpiadi e sport invernali, un percorso nella storia, nei protagonisti e nell’immaginario collettivo‘; ‘Le donne Olimpioniche: una storia anche femminile‘ e ‘Lo sport e la montagna: tra grandi trasformazioni e incerte prospettive‘.

Previsti anche momenti di approfondimento e dibattito

Durante il periodo espositivo, saranno organizzati diversi appuntamenti ed attività collaterali, alternando momenti di approfondimento e dibattito.

I valori di Milano Cortina, tra sport e cultura, in mostra a Teglio

L'assessore Francesca Caruso mentre parla ad un convegno davanti al microfono

“La mostra – ha affermato l’assessore Caruso – si articolerà in un racconto che si dipana dalle prime pioneristiche esperienze all’affermarsi del turismo sportivo, dai grandi cambiamenti nella vita quotidiana all’impatto profondo sul paesaggio montano. I valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo e dell’inclusione saranno il cuore pulsante di Palazzo Besta, una tra le dimore rinascimentali più importanti della nostra regione nel cuore della Valtellina. Il nostro obiettivo è anche di incrementare la conoscenza del patrimonio culturale e la fruizione pubblica, in un’ottica di valorizzazione e gestione integrata territoriale”.

Valtellina cuore pulsante dei Giochi olimpici

“Questa iniziativa – ha concluso – permette al cuore della Valtellina di recitare un ruolo da protagonista anche in ambito culturale nei periodi antecedenti e successivi ai Giochi olimpici“.

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Varese, accordo per valorizzare i siti Unesco di Sacro Monte e Castelseprio

Par : Marco Dozio
17 mars 2025 à 13:26

Regione Lombardia ha approvato l’accordo con la Direzione regionale Musei nazionali (ente del Ministero della Cultura) e la Provincia di Varese per attuare l’intervento di valorizzazione dei siti Unesco del territorio (Sacro Monte di Varese – Castelseprio) finanziato dal Governo con 5 milioni di euro nell’ambito del Piano strategico ‘Grandi Progetti Beni Culturali’.

Regione Lombardia per i musei e i siti Unesco di Varese

L’intesa, che ha ottenuto il via libera dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, istituisce un tavolo tecnico di coordinamento che avrà il compito di definire e concretizzare le iniziative.

Sacro Monte e Castelseprio luoghi straordinari

regione musei varese unesco

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha evidenziato, infatti, come il Sacro Monte e Castelseprio siano “luoghi straordinari, meritevoli di un ulteriore sforzo in grado di aumentarne visibilità e attrattività. Dal punto di vista culturale, storico e paesaggistico hanno una rilevanza nazionale e internazionale e rappresentano l’essenza della nostra identità: per questo abbiamo lavorato, di concerto con gli enti territoriali, per ottenere un importante finanziamento governativo che ora, attraverso il tavolo di coordinamento, si potrà declinare in progettualità concrete e condivise”.

Nuovi percorsi di visita

Il tavolo di coordinamento partirà dalla proposta di valorizzazione che la Regione ha presentato al Ministero della Cultura. La proposta è la realizzazione di nuovi percorsi di visita dei siti Unesco, interventi di riqualificazione e l’allestimento di nuovi punti di attenzione.

Fondamentale il lavoro di squadra

regione musei varese unesco

“Con l’approvazione dell’accordo – ha sottolineato l’assessore Caruso – prende concretamente forma il piano di rilancio dei siti Unesco della provincia di Varese, un’iniziativa fortemente voluta da Regione Lombardia in sinergia con il territorio e segnalata al Ministero per l’inserimento tra i ‘Grandi Progetti Beni Culturali’. Fondamentale è stato il lavoro di squadra, che ha consentito di ottenere le risorse necessarie per avviare ora la fase operativa. Il Sacro Monte e Castelseprio, simboli della nostra storia, delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio culturale, saranno al centro di un’importante azione di valorizzazione. Vogliamo potenziarne la promozione, generando benefici per l’intera comunità, anche grazie all’indotto generato dal turismo”.

Provincia di Varese eccellenza culturale

“La provincia di Varese – ha proseguito Caruso – non è solo un punto di riferimento per l’economia, ma anche un’eccellenza culturale. Un patrimonio straordinario che deve essere tutelato e reso sempre più attrattivo”.

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Un patto regionale per la lettura, la proposta al ‘Convegno Stelline’

12 mars 2025 à 14:49

Per due giorni Palazzo Lombardia ospita il mondo dei libri e della cultura per la trentesima edizione del ‘Convegno delle Stelline‘, intitolato ‘Biblioteche oltre. I nuovi territori dell’interdisciplinarità’.  L’evento, divenuto un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, è stato aperto dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. L’apertura del convegno è stata la giusta occasione per proporre il patto regionale per la lettura.

La ‘biblioteca ideale’ a Palazzo Lombardia

patto regionale lettura convegno

In piazza Città di Lombardia è stata allestita la ‘biblioteca ideale‘, uno spazio dedicato a incontri, laboratori e presentazioni. Il programma prevede inoltre workshop e sessioni parallele con la partecipazione di accademici e bibliotecari, affrontando anche temi come l’intelligenza artificiale. Tecnici, esperti e rappresentanti delle biblioteche regionali discutono della necessità di un approccio interdisciplinare, con l’obiettivo di ampliare la platea di lettori e sviluppare ulteriormente il ruolo delle biblioteche e dei bibliotecari di domani.

Lettura protagonista per i trent’anni del ‘Convegno Stelline’

“Il traguardo dei trent’anni – ha sottolineato l’assessore – testimonia la solidità di questo appuntamento ma soprattutto il suo ruolo imprescindibile per chi opera nel mondo delle biblioteche e della cultura. Ospitare il convegno a Palazzo Lombardia significa non solo sostenere l’evento, ma anche offrire una ‘casa’ a un dialogo aperto e costruttivo su temi di grande rilievo”.

La proposta del patto regionale per la lettura in Lombardia

L’assessore Caruso ha scelto questa occasione per lanciare la sua proposta destinata a valorizzare e diffondere la cultura a tutti i livelli. “Voglio promuovere in Lombardia – ha detto – un ‘Patto Regionale per la Lettura’ che coinvolga biblioteche, scuole, ospedali, strutture penitenziarie, soggetti privati e associazioni. L’obiettivo è ambizioso: allargare la platea dei lettori abituali, raggiungendo fasce di popolazione oggi distanti dal libro e dalla lettura, attraverso iniziative mirate”.

Nostra regione un’eccellenza

patto regionale lettura convegno

“La Lombardia è un’eccellenza in questo ambito – ha spiegato Caruso – con oltre 1.600 biblioteche sul territorio e 40 sistemi bibliotecari. Solo nel 2024 abbiamo dedicato un importante piano formativo a questo settore, coinvolgendo più di 500 operatori culturali. Inoltre, con l’‘Avviso Unico Cultura 2024’ abbiamo finanziato 71 progetti dedicati alla lettura, per un totale di 800.000 euro, segno della vitalità del settore”.

Leader nell’editoria

“La Lombardia – ha evidenziato l’assessore – non è solo un motore economico, ma anche culturale. La nostra regione è leader nell’editoria, stampando quasi il 50% dei libri italiani e promuovendo quotidianamente la lettura attraverso il suo sistema bibliotecario”.

I numeri

Secondo l’ultima rilevazione, la provincia con il maggior numero di biblioteche è Milano (319), seguono Bergamo (281), Brescia (258), Varese (150), Como (146), Pavia (140), Cremona (115), Mantova (98), Sondrio (81), Lecco (71), Lodi (64), Monza e Brianza (63).
Per quanto riguarda il numero di frequentatori, la classifica è guidata da Bergamo (731.720), seguono Milano (247.684), Brescia (135.174), Monza e Brianza (122.441), Varese (108.991), Como (64.584), Pavia (59.729), Lecco (59.093), Mantova (50.822), Sondrio (28.225), Cremona (22.814) e Lodi (20.457).

ben/as2

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