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Stati Generali della Logistica: rinnovata l’alleanza del Nord Ovest

Par : Marco Dozio
23 octobre 2025 à 15:31

Lombardia, Piemonte e Liguria rinsaldano l’alleanza del Nord Ovest sul tema della logistica. A Torino è stato siglato il rinnovo del Protocollo di Intesa tra le tre Regioni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovienord che istituisce un tavolo permanente di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche del Nord Ovest. Il documento conferma la volontà comune di rafforzare il sistema logistico dell’area più produttiva del Paese, promuovendo competitività, sostenibilità e integrazione territoriale.

A Torino gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest 2025

Il presidente Attilio Fontana ha siglato il rinnovo del Protocollo di Intesa tra le Regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovienord che istituisce un tavolo permanente di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche del Nord OvestLa firma è avvenuta a conclusione della due giorni degli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest 2025, ospitati quest’anno dal Centro Congressi della Regione Piemonte. L’evento coincide con il decimo anniversario della Cabina di Regia della Logistica del Nord-Ovest, nata nel 2015 come piattaforma permanente di coordinamento politico e tecnico tra le tre Regioni e oggi riconosciuta a livello nazionale come ‘best practice’ di cooperazione istituzionale.

I governatori delle tre Regioni, Attilio Fontana (Lombardia), Alberto Cirio (Piemonte), Marco Bucci (Liguria), insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, hanno concluso i lavori ribadendo il valore dell’intesa.

Fontana: se il Nord Ovest cresce, cresce l’Italia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene a Torino agli 'Stati generali della Logistica del Nord Ovest', in collaborazione con Regione Piemonte e Regione Liguria“Se il Nord Ovest cresce – ha sottolineato il governatore lombardo Fontana – cresce l’Italia. La logistica non è un settore tecnico, ma un’infrastruttura della crescita, dell’occupazione e della competitività del sistema Paese. È la spina dorsale del nostro ‘saper fare’ e il presupposto per un’Italia che esporta, produce, innova. Lavorare insieme, Regioni, Mit, Rfi, imprese e territori, significa mettere il Paese sui binari giusti: quelli dello sviluppo, dell’efficienza e della coesione. È per questo che abbiamo deciso di lavorare assieme, ormai dieci anni fa, e oggi con convinzione rinnoviamo una sinergia che si è dimostrata vincente. È la ricetta del buon governo che applichiamo e che vogliamo continuare ad applicare”.

Cirio: le infrastrutture sono motore di sviluppo

Il presidente Attilio Fontana ha siglato il rinnovo del Protocollo di Intesa tra le Regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovienord che istituisce un tavolo permanente di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche del Nord Ovest“In quest’occasione – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Cirio – rinsaldiamo un’alleanza che in questi anni ci ha consentito di consolidare la forza dei nostri territori. Il Triangolo del Nordovest, Piemonte, Lombardia e Liguria, torna infatti ad essere locomotiva del nostro Paese grazie alla sua posizione nel cuore dell’Europa e grazie alle infrastrutture che abbiamo realizzato e a quelle che si stanno completando, come la Tav e il Terzo Valico, che rappresentano davvero il motore del nostro sviluppo. I numeri già ci dicono quanto questo sia strategico: oggi il Pil del Nord-ovest cresce dello 0,9%, più della media nazionale e più di quello del Nord-est che è per anni è stato più forte del resto del Paese, ed è così anche per l’occupazione che qui è salita dell’1,6% rispetto allo 0,9 del Nord-est”.

“Siamo a pieno titolo tra le più forti regioni d’Europa – ha ricordato Cirio – con connessioni di merci e persone che, grazie alle nuove opere, saranno più veloci, ad esempio con il completamento del Terzo Valico quando Torino-Genova e Milano saranno collegate in un’ora o poco più riportando il triangolo industriale a essere sempre più centrale in Europa”.

Bucci: fare squadra per rafforzare il primato del Nord Ovest

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha partecipato a Torino agli 'Stati generali della Logistica del Nord Ovest' con i presidenti delle Regioni Piemonte (Alberto Cirio) e Liguria (Marco Bucci)“Il Nord-Ovest – ha commentato il presidente della Regione Liguria, Bucci – è il cuore logistico d’Europa e la Liguria, con i suoi approdi, è la porta del Mediterraneo. Un affaccio sul mondo che deve poter contare su infrastrutture, intermodalità, sostenibilità, dati. La logistica del futuro non può prescindere dalla digitalizzazione e la Liguria è già leader grazie alle aziende di eccellenza che operano sul territorio. L’edizione 2025 degli Stati Generali segna un ulteriore passo avanti perché Liguria, Lombardia e Piemonte consolidano una strategia retroportuale interregionale, costruendo un sistema multicentrico che funziona come un’unica grande città metropolitana”.

“A Genova abbiamo recentemente ospitato la Cabina Economica del Nord-Ovest – ha proseguito Bucci – dove le tre Regioni hanno condiviso un documento programmatico comune, base per bandi e misure coordinate a sostegno delle imprese. Per me è un piacere essere qui da presidente, dopo aver vissuto questo appuntamento anche da sindaco di Genova. Vedo con soddisfazione che molti dei temi discussi allora sono diventati realtà. La direzione è chiara: fare squadra, innovare, rafforzare il nostro primato. E proprio in questo spirito di collaborazione, sarà la Liguria, con la forza della sua Blue Economy, a ospitare la prossima edizione degli Stati Generali della Logistica”.

Terzi: il settore logistico crea valore economico e occupazionale

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene a Torino agli 'Stati generali della Logistica del Nord Ovest', in collaborazione con Regione Piemonte e Regione Liguria.I lavori si sono aperti in mattinata con l’intervento degli assessori regionali alla partita, per la Lombardia l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi: “Il territorio lombardo primeggia anche nell’ambito della logistica, settore che crea valore economico e occupazionale. Gli Stati Generali sono l’occasione per un confronto proficuo e per recepire le sollecitazioni degli stakeholder, da tradurre poi in politiche che agevolino la realizzazione delle infrastrutture necessarie al comparto. Come Regione Lombardia lo scorso anno abbiamo approvato una legge che ha l’obiettivo di regolamentare gli insediamenti coordinandoli con le esigenze dei territori. Inoltre, attraverso il ferrobonus regionale, incentiviamo l’intermodalità affinchè il settore sia sempre più sostenibile, oltre a lavorare con Ministero e Rfi per il miglioramento della rete ferroviaria“.

“Per quanto riguarda le connessioni con Genova – ha aggiunto Terzi – prosegue l’impegno per il quadruplicamento della linea ferroviaria tra Milano e Pavia, oltre all’attenzione ad opere rilevanti come il Terzo Valico dei Giovi, gli interventi sui valichi alpini e il completamento dei corridoi europei Mediterraneo e Reno-Alpi”.

I temi affrontati agli Stati Generali della Logistica

Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati affrontati temi centrali per il futuro del settore e per lo sviluppo competitivo dell’Italia nord-occidentale. Dai collegamenti ferroviari con i porti liguri alla digitalizzazione dei nodi logistici, dal rafforzamento dell’intermodalità alle opportunità offerte dalle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), fino alle prospettive del corridoio europeo Mare del Nord – Reno – Mediterraneo. La discussione ha coinvolto esperti nazionali, rappresentanti del mondo accademico, operatori del settore e associazioni imprenditoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità derivanti dal completamento delle opere previste dal PNRR e alla necessità di affrontare con strumenti condivisi le criticità congiunturali dei mercati internazionali e delle catene di approvvigionamento.

Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, anche l’assessore alla Logistica e Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, e il consigliere delegato a Sviluppo economico, Porti e Logistica della Regione Liguria, Alessio Piana.

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Logistica, la nuova legge lombarda garantisce sviluppo economico e ambiente

Par : Marco Dozio
11 novembre 2024 à 16:24

Regione Lombardia ha definito i criteri a cui le Province dovranno attenersi nell’individuazione degli ambiti idonei a ospitare gli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale, ovvero quelli con una superficie operativa superiore ai tre ettari.

Il documento dà attuazione alla nuova legge regionale sulla logistica che ha l’obiettivo di coniugare iniziativa economica e tutela del territorio. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con gli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Vicinanza ai nodi infrastrutturali

Tra i requisiti indicati dalla normativa, anche la necessità di localizzare in via prioritaria gli insediamenti in prossimità di importanti nodi stradali e autostradali, terminal intermodali, scali ferroviari attrezzati per il carico delle merci, aeroporti di interesse nazionale, porti fluviali o Zone Logistiche Semplificate.

Valutazioni sul traffico

Le Province, prima di dare il via libera a nuovi insediamenti di rilevanza sovracomunale o all’ampliamento degli esistenti, dovranno valutarne gli impatti sul traffico indotto.

Aree da rigenerare

Tra i criteri approvati figura anche la necessità di ridurre il consumo di suolo, prevedendo che i nuovi insediamenti siano localizzati prioritariamente nelle aree dismesse o in quelle da rigenerare o bonificare.

Tutele ambientali

Le Province inoltre dovranno prestare attenzione alla salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e delle attività agricole di interesse strategico, evitando possibili interferenze funzionali o visuali con aree di pregio paesaggistico, aree soggette a specifiche tutele ambientali, beni culturali tutelati o edifici e ambiti di rilevanza storica e architettonica.

Assessore Terzi: colmiamo vuoto normativo

“Regione Lombardia – evidenzia l’assessore Terzi – interviene con una legge di grande importanza che va a colmare un vuoto normativo rispetto a un settore rilevante per la nostra economia. La logistica è in espansione e come Regione diamo alle Province gli strumenti per una pianificazione territoriale uniforme e di buonsenso, scongiurando i fenomeni insediativi incontrollati. Vogliamo garantire la riduzione del consumo di suolo ed evitare che opportunità economiche e occupazionali si trasformino in criticità. Con pragmatismo lombardo vogliamo mettere ordine nel settore e agevolare uno sviluppo del territorio che sia armonico e sostenibile”.

“Con gli indirizzi della legge – prosegue Terzi – intendiamo favorire concretamente una logica di sistema, in cui gli insediamenti logistici siano integrati in un contesto territoriale adatto ad ospitarli, anche rispetto alla vicinanza con autostrade, ferrovie e terminal intermodali e al bacino di utenza potenziale da servire”.

Assessore Comazzi: nuovo approccio alla pianificazione

“La legge – afferma l’assessore Comazzi – introduce elementi fondamentali e garantisce un nuovo approccio alla materia. Si tratta di un percorso che abbiamo costruito con gli enti locali e gli attori del settore. Gli insediamenti spesso hanno conseguenze che travalicano l’ambito comunale, dunque la scala territoriale più adeguata per la pianificazione è proprio quella provinciale”.

Assessore Maione: contenimento del consumo di suolo

“La localizzazione prioritaria nelle aree dismesse – afferma l’assessore Maione – o in quelle da rigenerare o bonificare è coerente con gli obiettivi della Regione Lombardia sul contenimento del consumo di suolo e l’impulso alla rigenerazione urbana. Un passo in avanti importante per la tutela dell’ambiente e il recupero di porzioni di territorio che attendono di essere rigenerate”.

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Logistica: alleanza tra Lombardia, Liguria e Piemonte in chiave europea

Par : Marco Dozio
26 septembre 2024 à 16:10

Lombardia, Liguria e Piemonte rinsaldano l’alleanza strategica sui temi infrastrutturali in chiave nazionale ed europea. Lo fanno attraverso gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest che si sono conclusi giovedì 26 settembre a Milano. Al vertice, insieme a imprese e operatori del settore, erano presenti gli assessori alla partita delle tre regioni (Claudia Maria Terzi per la Lombardia – Alessio Piana per la Liguria – Enrico Bussalino per il Piemonte), oltre al viceministro Edoardo Rixi in videocollegamento.

Assessore Terzi: voce unica in Europa

“L’unione fa la forza – ha evidenziato l’assessore lombardo Terzi – rispetto all’esigenza di portare istanze comuni sui tavoli nazionali ed europei, considerando che le grandi reti di trasporto e i temi della logistica travalicano i confini amministrativi e necessitano di azioni di respiro sovraregionale e sovranazionale. La cabina di regia tra le 3 regioni ci permette di avere una voce unica e di essere protagonisti anche in Europa, attraverso la partecipazione ai gruppi di lavoro internazionali collegati ai Corridoi europei”.

Potenziamento delle infrastrutture

Al centro degli Stati Generali il tema del potenziamento delle infrastrutture: “In Lombardia – ha proseguito Terzi – si sono sbloccate molte opere fondamentali che vedranno la luce da qui ai prossimi anni, sia in tema ferroviario sia rispetto alla navigabilità del Po o al miglioramento degli interporti e in generale dell’intermodalità. La logistica è decisiva per tutta l’economia e se vogliamo far muovere le merci in maniera efficiente e sostenibile occorre mettere a disposizione connessioni adeguate”.

Viceministro Rixi: per il Nord Ovest benefici dal PNRR

Il viceministro Rixi ha ribadito l’importanza dell’appuntamento milanese sottolineando che “il Nord Ovest è il territorio che più beneficerà degli investimenti del PNRR dal punto di vista delle opere ferroviarie, in virtù anche della centralità di questo quadrante per lo sviluppo economico europeo. Lavoriamo per completare opere, come il Terzo valico dei Giovi, utili a superare i cosiddetti ‘colli di bottiglia’ e per il rilancio dell’intermodalità”.

Assessore Piana: retroporti e investimenti

“La Liguria ha, per tradizione, – ha sottolineato l’assessore ligure Piana – una naturale vocazione all’economia portuale e alla connessa logistica. Con Regione Lombardia stiamo proseguendo la progettazione del collegamento Genova-Milano sulla stazione di Forlanini. Senza dimenticare le Zone Logistiche Semplificate, il cui iter, dopo anni di attesa, sembra essere oramai prossimo alla conclusione. Un’opportunità di attrazione di investimenti ed occupazione, non solo per la Liguria, ma anche per il Piemonte e la Lombardia che sono nostri naturali retroporti”.

Assessore Bussalino: politiche comuni

“Come Piemonte – ha affermato l’assessore piemontese Bussalino – stiamo puntando alla creazione di un sistema retroportuale sul nostro territorio ad integrazione del sistema portuale e retroporto di Genova e dei porti Liguri. Le politiche attivate in questi anni dalla Regione Piemonte, in raccordo con le Regioni partner Lombardia e Liguria, per lo sviluppo di una filiera della logistica e alla realizzazione di grandi infrastrutture, contribuiscono a definire il ruolo centrale del Nord Ovest del nostro Paese nella movimentazione logistica delle merci all’interno del Corridoio Mediterraneo e di quello Reno-Alpi”.

Lombardia, Liguria e Piemonte, con riguardo al sistema dei trasporti ed in particolare al trasporto merci e all’intermodalità, rappresentano l’area di Italia con il più alto livello di offerta infrastrutturale, con circa 1/4 della rete ferroviaria nazionale (4.145 km su 16.832k m).

Di seguito alcuni dati che riguardano la Lombardia.

Aeroporti

Quattro aeroporti lombardi gestiscono il 67% e il 26% dei traffici nazionali rispettivamente delle merci e dei passeggeri: Milano Malpensa (1° in Italia per trasporto cargo nel 2023 e 2° per trasporto passeggeri), Bergamo Orio al Serio (3° per trasporto passeggeri e 6° per trasporto cargo), Milano Linate (8° per trasporto passeggeri), Brescia Montichiari (5° per trasporto cargo, ma 1° per i prodotti postali).

Terminal intermodali

La Lombardia è dotata di un sistema di terminal intermodali inseriti nel network europeo delle reti TEN-T: Milano Smistamento (quasi 12 mila treni/anno) inserito nel Core Network e Interporto di Mortara (unica infrastruttura in Lombardia a disporre contemporaneamente di un terminal intermodale e di un centro logistico, 1.450 treni/anno), Busto Arsizio-Gallarate (2.200 treni/anno), Brescia (circa 7.000 treni/anno) e Mantova Valdaro (550 treni/anno), inseriti nel Comprehensive Network. Con la modifica dell’attuale rete TEN-T è stata inserita nella rete Core anche il terminale ferroviario stradale di Milano-Segrate e sono stati inseriti nella rete Comprehensive i terminal Busto Arsizio-Sacconago insieme a Gallarate già previsto, Cremona (Polo logistico base e Piadena), oltre al programmato Bergamo Cortenuova. A questi si aggiungono Cava Tigozzi (CR), Melzo (MI), Arluno (MI), Brescia e Piadena (CR).

Porti di Cremona e Mantova

Due porti interni nel network europeo: Cremona e Mantova fanno parte del sistema idroviario padano e sono inseriti nel Core Network europeo.

Reti europee

Con riferimento ai corridoi europei TEN-T che interessano il Nord-Ovest, tre dei novi corridoi attraversano la Lombardia e, con il nuovo Regolamento sulle reti TEN-T il Corridoio Reno-Alpi è stato unificato al Corridoio Mare del Nord-Mediterraneo determinando la creazione di un unico asse Nord-Sud che integra ulteriormente la rete, potenziando l’intermodalità e migliorando l’efficienza logistica. L’unione dei due corridoi porterà impatti positivi riguardanti l’incremento del commercio internazionale, lo sviluppo economico, la sostenibilità ambientale e l’integrazione europea, ma anche nuove sfide competitive da amministrare.

Corridoio Mar del Nord – Reno – Mediterraneo

Con i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in Lombardia sono in corso alcuni interventi sulle principali direttrici ferroviarie che interessano il nuovo corridoio europeo Mar del Nord-Reno-Mediterraneo:

Quadruplicamento Milano Rogoredo-Pavia

Il quadruplicamento della Milano Rogoredo-Pavia consiste nella realizzazione di una nuova coppia di binari in affiancamento a quelli esistenti per un’estesa complessiva di circa 29 km. Con la prima fase del quadruplicamento saranno realizzati i primi 11 km da Milano Rogoredo a Pieve Emanuele. Il quadruplicamento Milano-Pavia si inserisce nel più ampio progetto di velocizzazione della direttrice ferroviaria Milano-Genova. L’attivazione avverrà per fasi da dicembre 2026.

Ferrovia Malpensa

Completamento dell’accessibilità all’aeroporto di Milano Malpensa: i lavori di realizzazione di circa 5 km di nuovo tracciato a doppio binario sono in corso e saranno conclusi a giugno 2025. L’accessibilità ferroviaria all’Aeroporto di Milano Malpensa sarà così completata e l’Aeroporto MXP sarà in collegamento diretto, anche da Nord, con i valichi transfrontalieri del Sempione, del Luinese e del Gottardo.

Potenziamento Rho-Gallarate

Il potenziamento della Rho-Gallarate in prima fase consiste nel quadruplicamento della tratta da Rho a Parabiago per un’estensione di 8 km circa. L’avvio del cantiere è atteso entro la fine del 2024.

Raddoppio Cremona-Mantova

Il raddoppio della Cremona-Mantova: non fa parte del corridoio ma con esso è strettamente connesso. Sono partiti i lavori per il raddoppio della prima fase, da Piadena a Mantova ovvero di circa 34 km. L’attivazione della linea avverrà per fasi da dicembre 2026.

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Logistica, al via gli Stati Generali del Nord Ovest: Lombardia protagonista

Par : Marco Dozio
25 septembre 2024 à 18:40

È iniziata oggi a Milano la due giorni dedicata agli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest, l’appuntamento annuale che rinnova l’alleanza tra Lombardia, Piemonte e Liguria rispetto a un settore strategico per l’economia. La giornata inaugurale si è aperta con quattro tavoli tecnici che hanno coinvolto operatori del comparto e istituzioni per discutere tematiche che spaziano dal ruolo delle regioni del Nord Ovest all’interno del nuovo Corridoio europeo TEN-T ‘Mare del Nord – Reno – Mediterraneo’ agli incentivi per lo shift modale, dalla formazione degli operatori della logistica sino alle questioni relative all’applicazione del nuovo DPCM delle Zone Logistiche Semplificate. La giornata è proseguita con la prima conferenza del Corridoio europeo TEN-T ‘Mare del Nord – Reno – Mediterraneo’, la nuova rete transeuropea per lo sviluppo delle infrastrutture ratificata a giugno dall’Unione europea.

La voce della Lombardia in Europa

“La Lombardia riveste un ruolo centrale per la movimentazione delle merci – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – basti pensare che 3 dei 9 Corridoi europei coinvolgono il nostro territorio. Dunque, è fondamentale interloquire con regioni italiane ed europee che condividono obiettivi comuni in termini di efficientamento infrastrutturale. Far parte dei Corridoi, e delle associazioni collegate, significa avere l’opportunità di far sentire la propria voce rispetto alle pianificazioni economiche dell’Unione Europea, sempre più rilevanti pensando ai crescenti costi di realizzazione delle infrastrutture”.

Agire in ottica sovraregionale e sovranazionale

“Come Regione – ha proseguito l’assessore Terzi – lavoriamo convintamente in ottica sovraregionale e sovranazionale, con un’azione coordinata sia nei confronti dello Stato sia nei confronti della UE per ottenere i finanziamenti necessari a superare i gap infrastrutturali”.

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Logistica, ‘Stati Generali del Nord Ovest’ a Palazzo Lombardia a settembre

Par : Marco Dozio
22 août 2024 à 13:14

Rafforzare l’alleanza strategica tra Lombardia, Piemonte e Liguria rispetto a un settore cruciale per l’economia dei territori. È l’obiettivo degli ‘Stati Generali della Logistica del Nord Ovest‘ convocati a Palazzo Lombardia il 25 e 26 settembre 2024.

Al lavoro con imprese e istituzioni

Claudia Maria Terzi“Dopo l’edizione genovese del 2023 – afferma l’assessore della Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – siamo lieti di ospitare un evento che coinvolge rappresentanti delle istituzioni e delle imprese per lavorare insieme sulle scelte operative da mettere in campo, confrontandoci sugli scenari, le politiche e le normative finalizzate a supportare lo sviluppo sostenibile della logistica. L’obiettivo è proseguire negli sforzi per favorire l’intermodalità del trasporto merci, potenziando le infrastrutture su ferro e i nodi di interscambio”.

Momento di dialogo e approfondimento

L’appuntamento annuale, momento di dialogo e approfondimento, è arricchito – per contenuti e proposte – dalla partecipazione di esperti e professionisti del settore che analizzeranno le ultime tendenze riguardanti infrastrutture, incentivi, digitalizzazione e governance. I goal da raggiungere sono l’ottimizzazione dei processi logistici e il miglioramento dell’efficienza della catena di approvvigionamento.

Sinergia tra Regioni

“La collaborazione istituzionale – prosegue Terzi – con Piemonte e Liguria, come con altre regioni del Nord, è fondamentale per agire in maniera coordinata ed efficace su un settore che non può essere circoscritto nei confini amministrativi ma necessita di azioni di respiro macroregionale ed europeo. Gli ‘Stati Generali’ rappresentano l’apice di un lavoro che in realtà prosegue tutto l’anno attraverso una Cabina di regia a cui partecipano i soggetti politici e tecnici delle tre regioni. La Lombardia, inoltre, ha un ruolo strategico e di cerniera dal punto di vista economico e geografico. Per questo partecipiamo anche alla Cabina di regia per la logistica del Nord Est”.

La conferenza del Corridoio europeo

Nell’ambito degli ‘Stati Generali della Logistica del Nord Ovest’ si svolgerà anche la conferenza del nuovo Corridoio ‘Mare del Nord – Reno – Mediterraneo’ organizzata dall’EGCT Reno Alpi, il gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera che promuove il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi lungo l’asse Reno-Alpi. Questo incontro rappresenta un’opportunità per intensificare le relazioni tra i diversi territori e discutere progetti comuni.

I numeri della logistica in Lombardia

In Lombardia la logistica genera un indotto pari a 35 miliardi di euro (2% del Pil del Paese). Vede la presenza di 28.718 imprese in cui lavorano 232.375 persone movimentando 400 milioni di merci circa.

Il progetto di legge approvato dal Consiglio regionale lombardo

A luglio 2024 il Consiglio regionale della Lombardia ha infatti approvato il progetto di legge per disciplinare la localizzazione degli insediamenti logistici di rilevanza sovraccomunale. “Si è trattato – afferma l’assessore Terzi – di un passo avanti significativo. La normativa permetterà infatti di individuare i criteri per definire gli ambiti idonei agli insediamenti, nel rispetto della riduzione del consumo di suolo e di uno sviluppo sostenibile. Gli insediamenti, infatti, devono essere gestiti secondo regole uniformi e in una logica di sistema, così da coniugare l’iniziativa economica con la tutela del territorio”.

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Logistica, una legge per disciplinare la localizzazione degli insediamenti

Par : Marco Dozio
26 juillet 2024 à 12:06

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge per disciplinare la localizzazione degli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale.

Assessore Terzi: Regione interviene per colmare lacuna normativa

“Con l’approvazione del Progetto di legge regionale sugli insediamenti logistici – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – la Regione Lombardia scrive un nuovo capitolo nel settore strategico della logistica, che rappresenta una realtà in forte crescita ed espansione. Per evitare fenomeni insediativi incontrollati, che talvolta rappresentano una delle maggiori criticità rispetto al consumo di suolo dei territori interessati agli insediamenti, Regione Lombardia ha deciso di affrontare la questione in considerazione della lacuna normativa e del valore della logistica. Il settore, infatti, in Lombardia genera un indotto pari a 35 miliardi di euro (2% del Pil del Paese), registra la presenza di 28.718 imprese che occupano 232.375 addetti e movimentano 400 milioni di merci circa”.

Coniugare iniziativa economica e tutela del territorio

“Con questa normativa – prosegue Terzi – finalmente vengono indicati i criteri per definire gli ambiti idonei per gli insediamenti, nel rispetto della riduzione del consumo di suolo e di uno sviluppo sostenibile. Inoltre, il progetto di legge dà attuazione a un principio importante: gli insediamenti devono essere gestiti secondo regole uniformi, in una logica di sistema, coniugando l’iniziativa economica e l’esigenza di tutelare il territorio, affinché le criticità diventino opportunità”.

Assessore Comazzi: quadro normativo per la pianificazione territoriale

“Il progetto di legge determina un nuovo modo di approcciarsi al tema della logistica sui territori – dichiara l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi – costruendo un quadro normativo funzionale ad una pianificazione territoriale efficace, con il coinvolgimento degli enti locali interessati e le procedure per individuare le aree idonee ad ospitare gli insediamenti. Il Pdl giunge al culmine di un lavoro importante svolto nella V Commissione con le audizioni delle rappresentanze delle istituzioni e degli attori del settore”.

Assessore Maione: priorità alla rigenerazione delle aree dismesse

“Gli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale – commenta l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – avranno localizzazione prioritaria nelle aree dismesse, in quelle da rigenerare o da bonificare. Un’ottima notizia per la Lombardia, in coerenza con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo e di rigenerazione urbana inseriti nel Programma regionale di sviluppo sostenibile. Ovviamente sempre con la condivisione da parte degli enti locali, anche per limitare gli impatti sulla viabilità. Tuteliamo l’ambiente e stimoliamo la riqualificazione di territori compromessi, promuovendo lo sviluppo economico sostenibile. Questa legge avrà un impatto positivo duraturo sul nostro territorio e sulla qualità della vita dei cittadini”.

Intesa tra enti

Il progetto di legge individua le modalità e i criteri per la definizione, da parte delle province, di ambiti territoriali idonei alla localizzazione di insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale. E prevede lo strumento della co-pianificazione come procedura per conseguire l’intesa tra gli enti interessati, da attivarsi nelle more dell’individuazione degli ambiti idonei o laddove l’insediamento voglia essere localizzato al di fuori di questi ultimi. Il progetto di legge inoltre è finalizzato a uniformare i criteri per svolgere le valutazioni di competenza degli enti interessati.

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Logistica, presidente Fontana firma protocollo contro caporalato

18 juillet 2024 à 12:02

Firmato il protocollo contro il capolarato nel settore logistica. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana  ha sottoscritto, in Prefettura a Milano, il Protocollo d’Intesa per la legalità dei contratti di appalto nel settore della logistica. Il documento, promosso da Regione Lombardia, Prefettura di Milano, Politecnico di Milano, le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, l’Osservatorio sulla Cooperazione presso l’Ispettorato di Area Metropolitana di Milano e le associazioni datoriali maggiormente rappresentative nei settori della logistica, dei trasporti e della distribuzione, ha l’obiettivo di rendere il settore più trasparente ed efficiente, contrastando l’intermediazione illecita di manodopera e il fenomeno del caporalato, nonché, più in generale, ogni forma di illegalità, al fine di garantirne uno sviluppo solido e responsabile.

Logistica, 35 miliardi di indotto

La logistica è un settore strategico, in forte crescita negli ultimi anni e con rilevanti dati economici. In Lombardia genera un indotto pari a 35 miliardi di euro. Registra la presenza di 28.718 imprese, il 93% movimentate su gomma e il 7% su ferro. Queste occupano 232.375 addetti e movimentano 400milioni di merci.

“Nonostante ciò – ha affermato il presidente  Fontana – a causa di una narrazione spesso negativa, che lo associa a orari su turni, attività logoranti e competenze manuali, il settore è ancora poco attrattivo”. “Si tratta di un ambito che – ha continuato – offre grandi opportunità di lavoro. Oltre a ricercare urgentemente autisti, magazzinieri, supply chain manager, ingegneri logistici ed esperti in sicurezza informatica, da qui al 2030 richiederà profili altamente qualificati. Per queste ragioni le istituzioni devono fare la propria parte per la costruzione, il monitoraggio e l’indirizzamento di questo settore”.

Caporalato fenomeno inaccettabile

Il governatore ha poi sottolineato che “le imprese che operano nel settore logistico devono essere sostenute nel loro impegno a rispettare le normative e adottare pratiche etiche. È inaccettabile tollerare forme di intermediazione illecita di manodopera e il fenomeno del caporalato. Regione Lombardia è attiva e gioca la sua parte, impegnandosi a migliorare il settore, consapevole che non sia solo un obiettivo strategico. E’ una necessità etica. Dobbiamo unire gli sforzi per creare un ambiente di lavoro giusto, trasparente ed efficiente, privo di illegalità e sfruttamento”.

“Voglio far presente che nell’ambito della logistica Regione Lombardia sta per approvare un progetto di legge che regolamenterà gli insediamenti stessi. La nostra proposta è volta a disciplinare non solo i processi di pianificazione territoriale per la localizzazione di insediamenti logistici. Ma – ha concluso il presidente – anche le procedure per la valutazione di compatibilità delle proposte di intervento finalizzate alla realizzazione o all’ampliamento di tali insediamenti”.

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Fontana a convegno G7 Trasporti: obiettivo cluster lombardo della mobilità

11 avril 2024 à 17:38

“La Lombardia vuole assumere un ruolo più importante in materia di mobilità. Vuole essere un player che possa competere a livello internazionale nell’ambito del trasporto. Per fare questo, il primo passo è quello di avere la piena governance di Trenord”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aprendo i lavori di ‘Lombardia G7 Italia’ in corso all’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia.

Lombardia G7 Italia, obiettivo: cluster lombardo della mobilità

Obiettivo, ha spiegato il governatore, che passerà attraverso “un accordo con Ferrovie dello Stato per ottenere quell’1 per cento che ci consentirebbe di avere la governance completa di questa importante società. Fatto questo – ha sottolineato Fontana – si potrebbe aprire una riflessione con tutti i principali attori della mobilità presenti in Lombardia. Ciò allo scopo di creare massa critica e un partenariato credibile e ambizioso in grado competere nel panorama internazionale. Un vero e proprio cluster del trasporto a livello regionale con il quale poter arrivare a competere con le più importarti realtà europee per la gestione dei servizi pubblici di trasporto. È un’ambizione che siamo convinti di voler perseguire. La Lombardia, che sta dimostrando risultati eccellenti in molti campi, può anche diventare un punto di riferimento nell’ambito dei trasporti”.

Trasporti e infrastrutture centrali

Fontana infine ha evidenziato “la centralità dei trasporti e delle infrastrutture” nel quadro internazionale, che – ha detto – “devono consentire di trasportare persone e merci, ma anche trasferire culture, idee e ogni tipo di conoscenze”. Regione Lombardia, ha aggiunto il presidente, “è molto impegnata in questo ambito e sta proponendo una serie di iniziative innovative, ad esempio il treno a idrogeno della Valle Camonica. Una innovazione che va nella direzione della mobilità sostenibile intelligente che tiene conto dell’ambiente, ma anche degli uomini e dell’economia”.

Terzi: innovazioni tecnologiche nelle infrastrutture

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, è intervenuta al convegno ‘Lombardia-G7 Italia, mobilità e sfide future tra sviluppo delle reti e crescente instabilità globale’, sottolineando l’impegno di Regione sul tema delle reti infrastrutturali.

Motore d’Europa

“La Lombardia – ha evidenziato Terzi – ha i parametri di un medio Stato europeo per numero di abitanti e forza del sistema economico, ed è uno dei cosiddetti Quattro motori d’Europa. Per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto possiamo infatti contare su 700 km di autostrade. Cui si aggiungono 11.000 km di strade statali e provinciali e 2.000 km di ferrovie con 420 stazioni. Il nostro territorio è cruciale anche rispetto ai corridoi europei”.

Lombardia in prima fila

“La Lombardia è in prima linea – ha detto Terzi – nel settore dell’innovazione e della tecnologia applicata alle infrastrutture ma anche dal punto di vista della sostenibilità e della decarbonizzazione. Pensiamo al progetto H2iseO, la prima sperimentazione in Italia che prevede la circolazione di treni ad idrogeno e la realizzazione di impianti per produzione, allo stoccaggio e alla distribuzione dell’idrogeno, con il fine di una transizione ecologica e verso la completa neutralità climatica”.

Smart road

“Penso alle ‘Smart road’ – ha proseguito Terzi – ovvero strade intelligenti in grado di dialogare con i veicoli avvisando gli utenti di potenziali pericoli. Così da migliorare la sicurezza stradale. In quest’ottica rientra il progetto di Milano Serravalle-Milano Tangenziali ‘Smart Road e Advanced Traffic Control Systems’. Che mira a realizzare una tecnologia che, unita a un sistema di rilevazione traffico avanzato, consentirà di monitorare in tempo reale i flussi di traffico, elaborare le previsioni e determinare le conseguenti azioni di gestione e mitigazione dei disagi”.

Sicurezza stradale

“Rispetto al tema della sicurezza stradale – ha affermato Terzi – richiamo il caso di Autostrade per l’Italia. Dove, con la nuova quarta corsia dinamica sul tratto urbano milanese dell’autostrada A4, è stato sviluppato un sistema di ‘Automatic Incident Detection‘. Sistema che, infatti, rileva tutti gli eventi con possibili ripercussioni sull’uso della corsia dinamica, come veicoli fermi, veicoli contromano o code. Il monitoraggio, in linea con la tecnologia utilizzata in ambito aeronautico militare, avviene tramite radar, laser scanner e telecamere dotate di algoritmi di intelligenza artificiale. Per la grande viabilità, anche non autostradale, può rappresentare in futuro un elemento di sviluppo e controllo molto importante”.

Tecnologie per la manutenzione

“Per quanto concerne la manutenzione – ha concluso Terzi – Milano Serravalle prevede inoltre l’introduzione di due nuove tecnologie che consentiranno una gestione della rete autostradale più innovativa ed efficace. Ovvero il ‘Dynamic GIS’ (Geographic Information System) e il ‘Digital Twin’, ovvero una replica digitale dell’intera infrastruttura. Attraverso sensori di ultima generazione e tecnologie avanzate, sarà monitorato lo stato di manutenzione dell’infrastruttura e gestita la programmazione degli interventi correlati”.

Guidesi: intermodalità e logistica fattori di sviluppo per Lombardia

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, è intervenuto al convegno ‘Lombardia-G7 Italia, mobilità e sfide future tra sviluppo delle reti e crescente instabilità globale’, sul tema dell’intermodalità e della logistica.

Mobilità delle merci

“La Lombardia – ha evidenziato Guidesi – ha, infatti, il record delle esportazioni ed è leader in Europa in molti settori dell’economia. Come Regione, in accordo col Governo, lavoriamo per creare le condizioni affinché le merci possano muoversi nel modo più rapido, efficiente e sostenibile anche dal punto di vista ambientale”.

Il sistema lombardo

“Le infrastrutture e la logistica – ha proseguito Guidesi – sono un fattore di competitività e di sviluppo economico. In questo senso favorire l’intermodalità significa quindi lavorare anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale, nel contesto di una vera neutralità tecnologica. Vogliamo infatti consentire al ‘Sistema lombardo’ di continuare a crescere”.

Lucente: digitalizzazione, transizione green e inclusione sociale

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, è intervenuto al terzo panel del ‘Lombardia G7 Italia Trasporti, in svolgimento a Palazzo Lombardia, dedicato alla ‘Mobilità delle persone e città del futuro’.

Mobilità è percorso virtuoso

“La mobilità – ha detto – è un percorso virtuoso, necessario per avere territori interconnessi e modelli di viaggio accessibili a tutti. Un percorso che dovrà prevedere l’implementazione di progetti importanti come la digitalizzazione, la transizione green e l’inclusione sociale. Innovare significa progettare una nuova forma di bigliettazione digitale, che consenta nei prossimi anni, di viaggiare in Lombardia con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando la tratta percorsa attraverso un’app”.

Sistema sostenibile ed efficiente

“L’accesso a un sistema di mobilità sostenibile ed efficiente – ha sottolineato Lucente – è alla base dello sviluppo e della crescita economica; inclusione significa permettere a chiunque di muoversi in libertà, senza preclusioni. Compito delle istituzioni è favorire l’utilizzo di mezzi alternativi, penso al car sharing e al bike sharing, e garantire mezzi tradizionali sempre più moderni ed efficienti”.

Lombardia all’avanguardia per trasporti green

“In Lombardia in tal senso siamo all’avanguardia – ha ribadito l’assessore – e stiamo lavorando per sostenere il trasporto attraverso fonti di energia meno inquinanti e più sostenibili. Gli obiettivi di salvaguardia ambientale favoriranno la diffusione di veicoli elettrici e di vettori energetici come l’idrogeno, i biocarburanti e il gas naturale, che sono cruciali per interrompere la dipendenza del settore dei trasporti europeo dai combustibili fossili e ridurre le emissioni di gas serra. Il costante interesse per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sta sostenendo nelle aree urbane l’adozione di infrastrutture di micro-mobilità. Tutti elementi che devono essere visti senza preclusioni ideologiche e non come battaglie di parte“.

Sviluppo armonico e smart

“Vogliamo favorire uno sviluppo della mobilità armonico e smart – ha concluso Lucente – al netto di strategie green spinte e politicizzate”.

pab/doz/mac

g7 trasporti cluster lombardo mobilità

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Bruxelles, vertice dei Quattro motori d’Europa su logistica e intermodalità

Par : Marco Dozio
9 avril 2024 à 17:58

La Regione protagonista a Bruxelles per consolidare l’intesa dei ‘Quattro motori d’Europa’ (Lombardia, Baden-Württemberg, Catalogna, Alvernia Rodano-Alpi) anche sul tema dell’intermodalità e del trasporto merci su rotaia.

Martedì 9 aprile, presso la sede della Regione Lombardia a Bruxelles, si è svolto un vertice con i rappresentanti Ue delle regioni che compongono l’alleanza: per la Lombardia è intervenuta in collegamento l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Interlocuzione con l’Unione europea

“Stiamo intensificando la collaborazione – ha sottolineato Terzi – con Regioni europee analoghe alla Lombardia dal punto di vista economico-produttivo e sociale, condividendo l’obiettivo di potenziare il trasporto merci su ferro e implementare le infrastrutture ferroviarie e intermodali lungo i corridoi Ten-T. Il ruolo delle Regioni dovrà essere sempre più centrale rispetto alla programmazione degli interventi e all’interlocuzione con l’Unione europea”.

Competitività dei territori

“Lavoriamo – ha proseguito Terzi – per ridurre l’impatto ambientale delle attività di trasporto merci ed efficientare la connettività tra i territori. Sviluppare l’intermodalità e la logistica sostenibile è il requisito fondamentale per mantenere e accrescere la competitività dei ‘Quattro motori d’Europa’, anche considerando l’importanza delle esportazioni per l’economia lombarda”.

Regione in campo

“Negli anni come Regione Lombardia – ha evidenziato Terzi – abbiamo attivato l’incentivo del Ferrobonus regionale per agevolare il passaggio delle merci dalla strada alla ferrovia. E abbiamo strutturato cabine di regia sulla logistica con le altre Regioni del Nord per incidere nella programmazione nazionale degli interventi necessari a eliminare i cosiddetti ‘colli di bottiglia’ infrastrutturali. Il dialogo fattivo con altri enti e realtà europee e nazionali è alla base del nostro impegno”.

All’incontro dei Quattro motori d’Europa ha presto parte anche Ferrmed, l’associazione europea di categoria della filiera logistica multimodale. Nel settore della logistica in Lombardia operano oltre 18.000 imprese che danno lavoro direttamente o indirettamente a oltre 90.000 persone.

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Alleanza tra Lombardia, Piemonte, Liguria per creare filiere interregionali

Par : Marco Dozio
7 février 2024 à 16:54

Prosegue e si rafforza l’alleanza strategica tra Lombardia, Piemonte e Liguria su temi cruciali per l’economia dei territori. Dopo il primo incontro di Genova del luglio 2023 e quello di Milano dello scorso ottobre, i tre assessori regionali allo Sviluppo economico, Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Alessio Piana (Liguria) si sono ritrovati il 7 febbraio a Torino per una giornata di lavoro con imprese, università e associazioni di categoria con l’obiettivo di programmare e attuare azioni condivise a sostegno delle aziende.

É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’, ambito in cui sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotive, aerospazio, filiera logistica, industria energetica e microelettronica.

Opportunità con le filiere interregionali

“La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che consentano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino il prossimo 4 aprile, sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora”.

Nel corso dell’incontro si sono svolti cinque tavoli operativi. Queste le risultanze dei diversi gruppi di lavoro.

Tavolo tematico aerospazio

Creazione di un ecosistema interregionale attraverso la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices. Questo ecosistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita, ma che poi necessitano di condizioni adeguate per un ulteriore implementazione e permanenza.

Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal PNRR. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la ‘supply chain’. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.

Tavolo tematico industria energetica

Le energie rinnovabili giocano un ruolo fondamentale nella strategia energetica nazionale. L’Italia si impegna ad accelerare la transizione da fonti tradizionali a fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo contestuale di ridurre le importazioni delle fonti fossili ancora necessarie per soddisfare la parte residua di fabbisogno. Un obiettivo chiave è raggiungere una quota del 40% dei consumi finali lordi di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2030, in conformità con gli obiettivi comunitari. Nel settore elettrico, sono già in corso o pianificate diverse misure per sostenere la diffusione di tali soluzioni tecnologiche.

Comunità energetiche ed autoconsumo diffuso: le imprese sono in attesa di regole chiare e una corretta comunicazione, informazione e formazione. L’autoconsumo diffuso coinvolge anche le tecnologie e i produttori di tecnologie, nonché la filiera a supporto del mondo della vendita ed installazione (progettisti ed installatori). Per le imprese l’investimento sull’autoconsumo diffuso è importante anche in ambito ESG, in quanto progetti di investimento per la sostenibilità. Il tavolo evidenzia la necessità di incentivazione del sistema bancario nel finanziare le tecnologie; inoltre rimarca che il supporto delle utilities ai territori è importante, per mettere a disposizione competenza e ‘know how’ sull’individuazione di aree e investimenti.

Idrogeno: si sottolinea l’importanza di ragionare sulla domanda di idrogeno e su come integrarlo nei processi produttivi, dal momento che finora si è ragionato soprattutto sull’offerta (come produrlo, quanto costa). Il decreto incentivi in consultazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica riguarda non solo l’idrogeno elettrolitico ma anche il bio idrogeno, e questo è giudicato come aspetto interessante. C’è sicuramente una necessità di incentivazione all’introduzione di veicoli per l’uso sul trasporto pesante. Importante inoltre è il tema dell’hard to abate, settore dove è fondamentale l’investimento sulla trasformazione dei processi per la decarbonizzazione.

Tavolo tematico microelettronica

Tema chiave la necessità di strumenti ad hoc per supportare la formazione di competenze specialistiche, che vedano collaborare insieme mondo della ricerca e imprese. La partecipazione in Esra è stato ritenuto un asset importante da utilizzare per portare la voce del nord ovest in Europa. Si concorda sul rafforzare un ecosistema interregionale, a partire da una mappatura di quelli regionali, per definire nuovi strumenti di supporto o mettendo a fattor comune gli strumenti dei fondi strutturali.

Tavolo tematico filiera logistica

Attivare strumenti per incentivazione dello shift modale gomma-ferro (es. Ferrobonus), ulteriori forme di sostegno al trasporto su ferro da parte delle Autorità di Sistema Portuale, possibili sinergie per misure di sostegno alle imprese logistiche comuni alle tre Regioni e la digitalizzazione della filiera logistica a vantaggio degli operatori. Utili contributi sono stati raccolti in merito alla necessità di incrementare le forme di incentivo, comprendendo anche le fasi di movimentazione nei terminal, ad esempio, e non solo quelle di trasporto, anche per ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma che sta vivendo un serio problema di carenza di autisti.

Internazionalizzazione delle imprese

Ulteriore elemento emerso riguarda la possibilità di prevedere parametri Esg anche per le imprese logistiche, al fine di renderle più competitive. Importanti poi le iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese che fanno logistica, ed in questo appare fondamentale la mappatura dei siti dismessi (brownfield) per la promozione dell’ecosistema logistico sulle tre Regioni. Sarebbe, inoltre, importante una miglior armonizzazione delle piattaforme digitali, con regia nazionale, anche per privilegiare la loro interoperabilità. Ulteriore elemento emerso riguarda la formazione degli operatori, anche a livello Its, e le iniziative di Academy dedicate, che potrebbero essere condivise tra le tre Regioni. Infine, sarebbe auspicabile una strategia di filiera condivisa dalle tre Regioni per concentrare e indirizzare meglio le iniziative e le eventuali proposte alle istituzioni nazionali.

Tavolo tematico automotive

Occorre combattere la disaggregazione della componentistica, ragionando nell’ottica di fornire un sistema di competenza con un know che si ‘mantiene in casa’. Quindi rafforzare le condizioni affinché convenga produrre in Italia e nel Nord Ovest in particolare. Servono poi ulteriori investimenti sui carburanti rinnovabili, nella consapevolezza che non è possibile concentrarsi solo sull’elettrico. Occorre potenziare la comunicazione sul dato oggettivo che fare ricerca e sviluppo in Italia convengono, in particolare nel Nord Ovest. E sviluppare sinergie rafforzate sui Fondi europei, in particolare sul FESR, nella predisposizione di bandi che rispondano ad esigenze condivise dalle filiere interregionali, pur nei rispettivi obiettivi del programma e con vincolo di reciprocità.

 

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