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Pubblicata graduatoria del bando da 130 milioni ‘Collabora e Innova’

Par : Fabio Benati
1 août 2025 à 18:44

Pubblicata la graduatoria del bando ‘Collabora & Innova’, per il quale, a fine luglio 2025, la Giunta della Regione Lombardia ha deciso di aggiungere allo stanziamento iniziale di 100 milioni altri 30 milioni di euro.

Presentate 138 domande

In totale sono state presentate 138 domande, per 578 soggetti. Iniziative e progetti che muovo una massa di oltre quasi 700 milioni di euro.

A chiusura del bando, quindi, si si contano 59 progetti finanziati che coinvolgono 333 soggetti ai quali sono destinate le risorse di Regione Lombardia portate a 130 milioni di euro (la media di ogni progetto finanziato è di 2,2 milioni di euro).

La graduatoria del bando ‘Collabora & Innova’

Con il bando sono state assegnate agevolazioni comprese tra il 40% e il 60% delle spese ammissibili. E, comunque, fino a 5 milioni di euro per Partenariato (costituito da 3 a 8 soggetti di cui almeno una PMI e un Organismo di Ricerca) per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Tra i fattori decisivi per l’assegnazione delle risorse, specifiche premialità riservate alla sostenibilità ambientale (adesione di almeno un partner impresa a sistemi di gestione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto), alla presenza di giovani e donne nella compagine societaria (almeno il 50% della compagine sociale in almeno un partner impresa), all’appartenenza ai cluster tecnologici lombardi da almeno un anno (di almeno un partner impresa), presenza di almeno un partner Start up innovativa o PMI innovativa.

Fermi: sostegno a investimenti strategici

L'assessore Alessandro Fermi“La misura, come noto – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è volta a sostenere investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo. Favorendo, quindi, la crescita competitiva attraverso il potenziamento della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze”.

“Rispetto alla Call Hub, attivata nella programmazione Por Fesr precedente, avevamo già aumentato – ricorda – la dotazione da 70 a 100 milioni. E ciò in funzione della risposta al precedente bando. Poi la decisione di innalzare ancora l’investimento, a 130 milioni”.

‘Salute e Life Science’ l’ecosistema di maggior successo

Degli 8 ecosistemi proposti, quello che ha avuto maggiore successo è quello dedicato a ‘Salute e Life Science’, con ben 27 progetti presentati, seguito da ‘Sostenibilità’ (11), ‘Manifattura Avanzata’ (10) e ‘Connettività e Informazione’ (5).

Il primo in graduatoria

Il primo progetto in graduatoria – ‘InnoMec+ Innovazione per la transizione digitale, verde e sicurezza dei dati per la filiera meccanica’ – è dedicato alla ‘Manifattura Avanzata’.

A livello operativo, il progetto interverrà con l’introduzione di tecnologie di lavorazione più sostenibili di quelle tradizionalmente impiegate nel settore dei beni strumentali per la mobilità elettrica oltre ad approcci di monitoraggio energetico e tecnologico dei processi produttivi (es. asportazione di truciolo) e dei macchinari impiegati. Unendo a queste soluzioni un opportuno sistema di tracciabilità di materiali e pezzi in lavorazione, sarà possibile gestire eventuali scarti o pezzi non conformi con un approccio circolare, valorizzandoli all’interno dello stesso contesto produttivo oppure a livello di partenariato o, ancora, a livello di mercato.

Al secondo posto

Il secondo, invece, appartiene all’ecosistema ‘Life Science’. ‘Baby Bee’, piattaforma Innovativa per uno Screening neonatale di precisione che integra Biochimica e Genomica. Ha l’obiettivo di migliorare la resa diagnostica dello screening neonatale attraverso lo sviluppo di una piattaforma tecnologica in grado di combinare analisi biochimica e sequenziamento genomico.

Ultimo gradino del podio

Nell’ecosistema ‘Sostenibilità’, infine, il terzo progetto in graduatoria: ‘Climwater’ intende investigare gli impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato, con particolare riferimento all’hinterland milanese.

La graduatoria del bando è disponibile a questo link

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Moda sostenibile, Mazzali visita Prism: esempio di umanità e coraggio

10 juillet 2025 à 15:54

Visita dell’assessore regionale Barbara Mazzali all’azienda di moda sostenibile Prism di Milano.

“La moda lombarda non è solo sinonimo di stile e innovazione, ma anche di umanità, coraggio e seconde possibilità. È questo Prism, un’azienda milanese che dimostra come l’eccellenza possa nascere anche dal reinserimento professionale di chi ha attraversato momenti difficili, ma possiede competenze preziose. Qui, persone provenienti da percorsi di fragilità – migranti, ex detenuti, donne in difficoltà, persone con disabilità – trovano un’occasione concreta per rimettersi in gioco, attraverso la formazione e il lavoro”. Lo ha dichiarato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, al termine della visita presso Prism, impresa benefit che opera nel cuore di Milano.

Solidarietà, moda e visione

L’assessore regionale alla Moda Barbara Mazzali in visita all’azienda sostenibile milanese PrismPrism è molto più di una realtà solidale: è una vera impresa della moda, altamente professionale e fondata su una visione contemporanea, inclusiva e sostenibile. Con 20 dipendenti provenienti da tutto il mondo, realizza capi di alta qualità attraverso l’upcycling e il riciclo creativo di materiali e abiti invenduti, combinando l’artigianalità italiana con l’innovazione dei processi.

“La forza di Prism – ha aggiunto Mazzali – sta nella capacità di trasformare non solo i tessuti, ma anche le storie. Qui le persone non vengono scelte per compassione, ma per il loro talento e la voglia di ricominciare. È questo il volto più autentico e visionario della moda lombarda”.

La moda sostenibile di Prism: i servizi innovativi

L’assessore regionale alla Moda Barbara Mazzali in visita all’azienda sostenibile milanese PrismL’azienda ha sviluppato una serie di servizi che la rendono un punto di riferimento nel settore: produzione conto terzi per brand nazionali e internazionali, mantenendo alti standard di qualità; repairing Hub, il primo servizio in Italia di riparazione sartoriale in-store per i partner del fashion; progetti Epr (Extended Producer responsibility), e upcycling, in collaborazione anche con università, per ridare vita agli scarti tessili. E ancora debranding e disassembly, per smontare e rigenerare i capi, creando nuove collezioni sostenibili.

Corso d’italiano per stranieri in azienda

Un’ultima, significativa nota: a fine giornata, dopo l’orario di lavoro, all’interno dell’azienda parte un corso serale di lingua italiana per i dipendenti stranieri. Un gesto semplice ma potente che racconta un’idea di impresa come comunità, dove il lavoro è anche crescita, riscatto e integrazione.

“È questo – ha concluso Mazzali – il tipo di eccellenza che vogliamo sostenere: fatta di mani sapienti, storie forti e materiali rigenerati. Perché la moda lombarda guarda al futuro, ma senza dimenticare nessuno”.

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Innovazione e competitività, Fermi: Lombardia sostiene imprese

10 juin 2025 à 19:31

Si è tenuto al Belvedere del 39° piano di Palazzo Lombardia l’evento ‘La leva dell’innovazione per la competitività delle imprese lombarde’.  Un appuntamento promosso da M.I.A. Lombardia – European Digital Innovation Hub – network composto da 12 partner sviluppatosi nell’ambito della politica industriale europea e nazionale, con l’obiettivo di supportare le imprese produttive lombarde nelle sfide della digitalizzazione – con il patrocinio di Regione Lombardia. Un momento dedicato, in particolare, al bilancio delle attività e alla presentazione dei nuovi scenari di supporto alla digitalizzazione del tessuto produttivo lombardo.

I presenti

Su innovazione e competitività la Lombardia sta con le imprese ha detto l'assessore Fermi con il consigliere GalleraL’incontro ha visto la partecipazione dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, del presidente della Commissione speciale PNRR, Giulio Gallera, e di numerosi rappresentanti delle imprese e dei 12 componenti del partenariato.

I dati attuali

Nel corso dell’evento l’illustrazione dei dati relativi ai progetti di digitalizzazione e di supporto nell’accesso a servizi e finanziamenti finalizzati all’innovazione erogati finora grazie all’hub. A oggi, 660 imprese, di cui 600 PMI, sono state coinvolte nei percorsi di M.I.A. Lombardia. Il 60% delle aziende ha completato progetti formativi, mentre il restante 40% ha goduto di servizi di consulenza per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. Sono stati erogati servizi per un valore di oltre 5,46 milioni di euro, pari al 70% del totale previsto (7,8 milioni), con l’obiettivo di arrivare a 900 PMI entro la fine del 2025.

Innovazione, digitalizzazione e competitività, Lombardia con le imprese

L'assessore Alessandro Fermi ha ribadito che Regione Lombardia sta con le imprese per innovazione e competitività“Lo studio presentato – ha detto l’assessore Fermi – conferma quanto già era evidente. La digitalizzazione non è più una scelta per le imprese, ma una necessità strategica per la competitività del nostro sistema produttivo. Come Regione Lombardia siamo convinti che la vera innovazione passi dalle persone: è per questo che investire nelle competenze digitali, a tutti i livelli, è una priorità assoluta. Solo così potremo accompagnare le imprese in una trasformazione tecnologica che sia davvero inclusiva, sostenibile e duratura”.

Subito esauriti 7 milioni stanziati da Regione, pronti altrettanti

“Lo hanno capito anche gli imprenditori, che hanno sfruttato appieno – ha ricordato l’assessore – un bando del mio Assessorato dedicato proprio allo sviluppo delle competenze. Nel giro di poche settimane tutti i fondi messi a disposizione – 7 milioni di euro – sono andati esauriti e, tra qualche settimana, ne metteremo altrettanti a disposizione delle imprese”. “I progetti presentati dalle aziende sono in grandissima parte studiati per aumentare le competenze in ambito digitale e per implementare l’uso dell’Intelligenza Artificiale” ha concluso l’assessore.

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Tessile, Regione Lombardia sigla Protocollo primo ‘Recycling Hub’ italiano

3 mars 2025 à 16:36

Regione Lombardia ha siglato un Protocollo d’Intesa con le principali associazioni di categoria e stakeholder del settore per promuovere lo sviluppo del primo ‘Recycling Hub’ italiano, un’iniziativa strategica volta a rafforzare l’economia circolare nel comparto tessile e a consolidare la leadership industriale della nostra regione.

L’intesa è stata proposta dall’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Da rifiuto a risorsa

riciclo capi tessili con logo

“La Lombardia – commenta Mazzali – è il cuore pulsante del settore tessile italiano e internazionale. Con questo accordo, che ho fortemente voluto e promosso, ci impegniamo a costruire un ecosistema industriale innovativo capace di trasformare i rifiuti tessili in risorse. Creando valore e opportunità per le nostre imprese e per tutto il sistema moda”.

Obiettivi

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di accompagnare la filiera tessile lombarda in un processo di transizione verso l’economia circolare, supportando le nostre imprese nell’accesso al Recycling Hub già esistente in Piemonte. “Abbiamo – spiega Mazzali – un settore tessile d’eccellenza che deve poter affrontare la sfida della sostenibilità con strumenti adeguati. Questo protocollo offre un’opportunità concreta di essere al fianco delle nostre aziende lombarde per entrare a far parte di un ecosistema industriale innovativo dedicato al riciclo tessile, trasformando gli scarti in nuove risorse e rafforzando la competitività della nostra manifattura”.

I sottoscrittori

L’accordo è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confartigianato Imprese Lombardia, Confapi Lombardia, Confesercenti Regionale della Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa

riciclo capi tessiliIl Protocollo prevede azioni concrete per favorire la transizione verso un’economia tessile più sostenibile, tra cui: il potenziamento della raccolta e della selezione dei rifiuti tessili, per intercettare e valorizzare i materiali riutilizzabili; la promozione di progetti di eco-design e simbiosi industriale per facilitare la produzione di tessuti riciclabili e riparabili; il supporto alla creazione di una piattaforma di scambio tra imprese, per trasformare scarti e sottoprodotti in risorse per altre filiere produttive; il rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi per giovani e professionisti del settore moda.

Tradizione e innovazione

“Il tessile lombardo è sinonimo di qualità, tradizione e innovazione – sottolinea Mazzali -. Vogliamo essere protagonisti della svolta green del settore, perché la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma anche un’opportunità industriale ed economica. Questo protocollo – conclude l’assessore – rappresenta uno strumento concreto per aiutare le nostre imprese a integrarsi in un modello produttivo basato sull’economia circolare, senza perdere la loro identità e il loro valore aggiunto”.

Fermi: avvio di un percorso virtuoso

logo riciclo capi tessili“Anch’io – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – condivido il principio per cui sia necessario utilizzare la Ricerca per promuovere la circolarità dell’economia, in questo caso nell’ambito tessile”. “La nascita del primo ‘Recycling Hub’ italiano, che attiverà un percorso virtuoso volto a facilitare l’immissione sul mercato di tessuti riciclabili – continua – garantirebbe alle aziende tessili un vantaggio competitivo dal punto di vista economico, nel pieno rispetto della sostenibilità delle imprese. La ricerca e l’innovazione, dunque, si dimostrano ancora una volta indispensabili per le aziende che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato”.

Maione: iniziativa vincente

“Stiamo promuovendo – spiega Maione – azioni di economia circolare in tutti i settori. Abbiamo appena investito 7 milioni di euro per ridurre i rifiuti delle PMI del tessile e delle plastiche. Ora crediamo fortemente in questa iniziativa che può essere vincente anche a livello comunicativo. Siamo al fianco delle imprese  – conclude – per garantire sostenibilità ambientale ed economica del sistema produttivo”.

La cabina di regia per l’attuazione del protocollo sarà coordinata dall’assessore Mazzali. Coinvolgerà gli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Ambiente, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

Regione Lombardia conferma così il proprio ruolo di guida nell’innovazione sostenibile per il settore moda. Con un occhio attento alla competitività delle imprese e alla tutela dell’ambiente.

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L’Hub regionale per le emergenze sorgerà a Gallarate. Approvato il progetto

23 octobre 2024 à 15:25
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato un progetto innovativo per la realizzazione di un ‘Hub delle Emergenze’ a Gallarate (VA).

La struttura sarà infatti ospitata nell’ex ‘2° Deposito Centrale dell’Aeronautica Militare’, un complesso immobiliare strategico, che sarà trasformato in un punto di riferimento per la gestione delle emergenze sanitarie.

Da Regione Lombardia 21,6 milioni per l’Hub emergenze di Gallarate

L’investimento complessivo di Regione Lombardia ammonta a 21,6 milioni di euro. Prevede quindi la conversione dell’intero sito, attualmente di proprietà dell’Agenzia del Demanio, con un primo stanziamento di 12 milioni di euro già approvato nell’agosto 2023 e ulteriori 9,6 milioni di euro ora messi a disposizione per completare l’opera.

Centro strategico

L’Hub delle Emergenze di Gallarate rappresenterà infatti un centro strategico per la gestione di crisi sanitarie. Integrando funzionalità avanzate e rispondendo alle necessità emergenziali della regione. Il progetto nasce in risposta alle nuove esigenze emerse con la pandemia da COVID-19. E dimostra quindi la volontà della Regione di rafforzare le infrastrutture sanitarie e aumentare la capacità di risposta rapida in caso di nuove emergenze.

Assessore Bertolaso: pronti a gestire emergenze di diversa natura

“Questo intervento – ha sottolineato l’assessore Guido Bertolaso – rappresenta un importante passo avanti per il territorio regionale. Con la realizzazione del nuovo Hub, potremo contare su una struttura all’avanguardia, pronta a gestire emergenze di diversa natura, grazie a un sistema flessibile e moderno”.

Il progetto di Areu

Il progetto di utilizzo formulato da Areu prevede di ospitare nell’area le sale operative a completamento e supporto dei servizi territoriali, un polo logistico di rilievo regionale a supporto delle attività connesse all’emergenza territoriale. Tra questi, la gestione mezzi di soccorso per attività ordinaria, maxi-emergenze, maxi-eventi, treno sanitario, elisoccorso (HEMS), NBCR (eventi a rischio Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico). Ed infine un polo logistico a supporto dell’attività ospedaliera delle strutture limitrofe. Prevista anche la possibilità di future espansioni, in modo da adattare la struttura alle esigenze sanitarie emergenti e garantirne l’evoluzione in un polo di eccellenza.

L’area formazione dell’Hub emergenze di Gallarate

Una parte fondamentale del progetto prevede anche lo sviluppo di attività di formazione. L’Hub includerà spazi dedicati agli operatori. E, all’interno della struttura, saranno localizzati un centro di formazione di Areu dedicato alle maxi-emergenze e i grandi eventi e aree per le squadre. Ed ancora aule destinate a corsi e addestramenti in condivisione con altri enti e organizzazioni. All’interno dell’Hub di Gallarate sarà istituita una ‘Sala Operativa Totipotente’ per formare il personale a gestire maxi-emergenze.

 

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Milano, Caruso: un hub culturale nell’area dismessa dell’ex ospedale Bassi

Par : Marco Dozio
29 janvier 2024 à 13:33

Un ‘Hub culturale’ per restituire ai cittadini un’area dismessa dell’ex Ospedale Bassi di Milano. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con Ats Città Metropolitana di Milano per avviare il progetto di valorizzazione culturale denominato ‘Jenner hub’ in una porzione del complesso edilizio dell’ex Ospedale Bassi, in viale Jenner 44.

Luogo di cultura a beneficio del quartiere

“Mettiamo in campo – evidenzia l’assessore Caruso – una concreta prospettiva di recupero e riqualificazione dell’area per realizzare un ‘luogo di cultura’ a beneficio del quartiere e di tutta la città di Milano. L’obiettivo è creare un polo a vocazione culturale che possa avere un impatto positivo in termini di aumento dell’offerta culturale come anche di inclusione sociale. Oltre a rappresentare un luogo di condivisione e di aggregazione per la comunità”.

La manifestazione di interesse

“Il prossimo passo – prosegue Caruso – sarà la pubblicazione di una manifestazione di interesse per valutare i possibili interlocutori da coinvolgere in un progetto. Intendiamo agevolare la nascita di un nuovo spazio urbano in grado di generare un’offerta culturale attrattiva per i giovani e gli abitanti del quartiere”.

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Saronno, Terzi: approvato il progetto definitivo del nuovo polo ferroviario

Par : redazione
9 novembre 2023 à 17:24

Nuove postazioni centrali per la gestione della circolazione ferroviaria, nuovi impianti per la vigilanza e l’attivazione dei soccorsi, riqualificazione della stazione di Saronno Centro e interventi di rivitalizzazione urbanistica.

Queste alcune delle opere previste con la realizzazione del rinnovato polo ferroviario di Saronno, denominato ‘Saronno City Hub’, il cui progetto definitivo è stato approvato dalla Conferenza Servizi, concludendo l’iter autorizzativo di competenza della Regione Lombardia.

Il ‘Saronno City Hub’ è un intervento di Ferrovienord che consiste nella realizzazione di un nuovo Polo Infrastrutturale Tecnologico – Manutentivo funzionale all’esercizio del servizio ferroviario sulla rete regionale.

Le risorse in campo

Soddisfatta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. “L’opera prevede – ha evidenziato Terzi – un investimento di circa 45 milioni di euro, utile per migliorare la capacità di gestione della rete ferroviaria regionale”.

Gli interventi previsti

“In primo luogo – ha proseguito Terzi – saranno realizzate le nuove postazioni centrali per la gestione della circolazione ferroviaria, dell’impiantistica di rete e della vigilanza per la rapida attivazione, in particolare da parte delle forze dell’ordine o degli operatori di pronto soccorso. Inoltre è prevista la riorganizzazione e la razionalizzazione dei magazzini e dei depositi dei materiali, dei laboratori e delle sedi delle squadre che attuano la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura ferroviaria e dei treni”.

Rivitalizzazione urbanistica

“Il progetto – ha sottolineato Terzi – persegue l’obiettivo di costituire un polo tecnologico moderno ed efficiente. Anche effettuando una riqualificazione di edifici esistenti, in un’ottica di conservazione e rivitalizzazione delle testimonianze storiche esistenti, conseguente alla proficua interlocuzione con la Soprintendenza”.

Riqualficazione della stazione Saronno Centro

“È prevista inoltre – ha evidenziato Terzi – una riqualificazione complessiva della stazione di Saronno Centro e della sua accessibilità in sicurezza. Oltre a interventi finalizzati ad aumentare l’integrazione del nuovo Polo con la città, incrementando il livello di vivibilità urbana“.

Il cronoprogramma dei lavori

I finanziamenti per il progetto, previsto dal Contratto di Programma in essere con Ferrovienord, confermano l’impegno concreto di Regione Lombardia. “L’intervento – ha detto Terzi – rappresenta anche un passo utile per migliorare l’accessibilità alla stazione di Saronno e rendere più funzionale la mobilità nelle aree circostanti. Con conseguenti ricadute positive per residenti e utenti del servizio. A seguito delle procedure di gara, i lavori inizieranno nel corso del 2024 per terminare nel 2028″.

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