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Dispersione scolastica, accordo tra Lombardia e associazione ‘Rondine’

4 août 2025 à 12:41

Regione Lombardia e l’associazione ‘Rondine cittadella della pace‘ hanno firmato un accordo con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica, rafforzare l’inclusione e il successo formativo degli studenti. In sintesi, si vogliono prevenire tutte quelle le situazioni che spingono i giovani a diventare inattivi, promuovere il dialogo, la cittadinanza attiva e digitale, e prevenire fenomeni di bullismo e violenza nelle scuole.

Lombardia e associazione Rondine accordo contro la dispersione scolastica

Il Protocollo d’Intesa promuove il ‘Metodo Rondine‘ per la trasformazione creativa delle tensioni all’interno del sistema di istruzione e formazione lombardo. È stato sottoscritto dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi, e dal fondatore e presidente dell’associazione Rondine, Franco Vaccari.

Il documento prevede una collaborazione pluriennale per integrare nei percorsi educativi regionali un approccio innovativo alla gestione del disagio, basato su relazioni trasformative e non violente.

Nella scuola si costruisce il futuro

“Credo profondamente nella scuola come luogo in cui si costruisce il futuro – ha commentato Tironi – non solo in termini di conoscenze, ma soprattutto di relazioni umane, rispetto e crescita personale. Questo protocollo rappresenta un passo concreto per offrire ai nostri giovani strumenti nuovi e profondi per affrontare e trasformare i conflitti, sviluppare empatia, senso civico e consapevolezza ed evitare il fenomeno dei Neet”.

“È un impegno forte – ha continuato – verso un’educazione che non lascia indietro nessuno e che forma le nuove generazioni che saranno chiamate a guidare lo sviluppo sociale economico e produttivo del nostro Paese responsabili e pronti a contribuire a una società più equa, inclusiva e pacifica”.

Il ‘Metodo Rondine’

Il ‘Metodo Rondine’ è apprezzato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo ha infatti ribadito in occasione della sua visita nella sede in provincia di Arezzo lo scorso 6 giugno.

Validato da importanti università italiane e riconosciuto a livello nazionale e internazionale è stato promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tramite protocollo d’intesa per favorire, crescita personale, l’educazione alla pace, alla legalità, alla convivenza e allo sviluppo sostenibile tramite il suo approccio relazionale al conflitto unico.

Obiettivo: rigenerare i legami sociali

L’obiettivo è rigenerare i legami sociali negli ambienti in cui si vive, si studia e si lavora, promuovendo una cultura collaborativa tra pubblico, privato e Terzo Settore, capace di prevenire nuove forme di disagio e povertà educativa.

“In un mondo segnato da nuove fragilità e crescenti tensioni sociali – ha spiegato Vaccari – è urgente dotare i giovani di strumenti concreti per gestire i conflitti in modo costruttivo. Siamo davvero grati alla Regione Lombardia per questo accordo che apre un percorso lungimirante e ci vede uniti nell’impegno condiviso di portare nel territorio un’innovazione educativa sperimentata da oltre vent’anni a Rondine. L’obiettivo: formare giovani cittadini consapevoli, capaci di abitare in conflitto e diventare protagonisti del cambiamento”.

Sezione Rondine è l’offerta formativa per le scuole superiori, un percorso sperimentale che integra la didattica con l’esperienza rigenerativa di un metodo riconosciuto a livello accademico e ministeriale – ‘Metodo Rondine’ – capace di trasformare i conflitti in occasioni di crescita e di condivisione.

A Brescia, dal prossimo anno scolastico l’offerta sarà realizzata anche nei Comprensivi.

Le sezioni ‘Rondine’

Le sezioni Rondine accompagnano docenti e studenti verso un modo nuovo di fare scuola e di essere gruppo-classe, per poter sviluppare conoscenza, azione, responsabilità e rapporti ‘sani’, dalla prima alla quinta classe delle superiori.

Il ‘Quarto Anno‘ a Rondine, invece, sviluppa una consapevolezza critica, lavora sulla trasformazione del conflitto e rafforza la crescita emotiva e relazionale, dove didattica disciplinare, percorsi educativi interni ed esterni alla classe, aspetti della vita quotidiana nel Borgo, percorsi di team building, gestione dei conflitti, dialogo interculturale e interreligioso si incontrano grazie al ‘Metodo Rondine’.

Questo metodo, maturato in oltre 25 anni di lavoro con l’esperienza dello Studentato internazionale  World House, è applicato al percorso formativo degli adolescenti che si trovano ad affrontare il più importante conflitto della vita: la ricerca della propria identità per diventare protagonisti della propria vita.

 

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Cala la dispersione scolastica in Lombardia, dal 13,3 al 9,9%

20 novembre 2023 à 16:18
Continua a scendere il numero di studenti che si allontanano dalla scuola in Lombardia. È quanto emerso dal convegno ‘Dispersione scolastica, dati, modelli e strategie di prevenzione e contrasto’ organizzato nell’ambito della ‘Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2023’.

dispersione scolastica Lombardia

Ai lavori sono intervenuti gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità); Federico Romani, presidente del Consiglio regionale.

Hanno preso parte al momento di dialogo anche Maria Cacucci, vicepresidente della Commissione Consultiva dell’Ufficio del Garante infanzia e Adolescenza; Lucia Volta, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Riccardo Bettiga, Garante per l’Infanzia e Adolescenza.
“Eravamo già a un livello più basso della media nazionale. Ora siamo al 9,9% – ha spiegato l’assessore Tironi – non lontani dall’obiettivo europeo del 9% da raggiungere entro il 2030. Non possiamo comunque sederci sugli allori, ed è per questo che continuiamo a investire risorse ed energie su questo tema”.

Negli anni si è verificata una progressiva diminuzione del tasso di dispersione scolastica. In Lombardia è passato dal 13,3% del 2018 al 9,9% del 2022 (Eurostat). Un dato che si attesta su valori più bassi di quello medio nazionale.

dispersione scolastica LombardiaUna nuova web-app per l’orientamento

“L’orientamento – ha proseguito Tironi – è uno dei principali strumenti per contrastare la dispersione scolastica. Per il prossimo anno sarà attivata una web-app che indirizzerà i ragazzi nel modo del lavoro motivandoli così a completare gli studi con l’obiettivo di un percorso professionale. Un progetto che coinvolgerà anche le famiglie”.

Uno sportello nelle scuole

“Non solo – ha proseguito Tironi – stiamo potenziando anche il lavoro per assistere i nostri ragazzi sul fronte psicologico e pedagogico. Prestissimo partirà la sperimentazione della ‘Scuola in ascolto‘: uno sportello dedicato a docenti e genitori che darà un importante supporto psico pedagogico. Un servizio attivo cinque giorni alla settimana, quattro ore ogni giorno, con il quale saranno fisicamente presenti professionisti all’interno delle scuole per aiutare i ragazzi nei momenti difficili, come può esserlo la scelta degli studi”.

La lotta al disagio giovanile

“Stiamo affrontando con grande impegno il tema del disagio giovanile – ha dichiarato l’assessore Lucchini – cercando di intervenire anche sulla fascia della pre-adolescenza, in un’ottica di prevenzione”.
Puntiamo, ha proseguito l’esponente della Giunta, “all’inclusione sociale e all’empowerment, contrastando la dispersione scolastica e accompagnando i ragazzi in quella fase particolarmente critica del passaggio dalla scuola al mondo del lavoro”.

Progetti con Prefetture e ATS

Lucchini ha inoltre ricordato “i quasi tre milioni di euro messi a disposizione dei territori per tramite delle ATS attraverso i quali stiamo realizzando progetti che coinvolgono anche le Prefetture, per contrastare gli atti di violenza, il bullismo, le baby gang e per promuovere la legalità”.

Lavoriamo, ha ribadito Lucchini, “in sinergia con le altre istituzioni e con la rete delle associazioni e del volontariato, nonché con scuole e oratori”.
fil/pab

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Valbrembana, Lucente: nuove forme di mobilità contro dispersione scolastica

Par : redazione
18 octobre 2023 à 16:27

“Per fornire un servizio di trasporti efficiente e che non penalizzi nessuno, è necessario un maggior raccordo tra istituzioni centrali, amministrazioni locali, agenzie del Tpl e istituti scolastici. Solo collaborando, prevedendo una rimodulazione degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti tarato sui flussi degli studenti, con una programmazione ragionata e condivisa, sarà possibile garantire un trasporto pubblico locale puntuale e in grado di soddisfare le esigenze anche delle località più disagiate da un punto di vista geografico”.

È questo il messaggio che Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, ha lanciato nel corso di un incontro a Zogno, in provincia di Bergamo, per analizzare le criticità del trasporto pubblico e scolastico in un’area, la Valle Brembana, dove il problema è particolarmente avvertito.

Assessore Lucente: in aree come la Valbrembana pensare a forme alternative per la mobilità

Il momento di confronto, organizzato dalla Comunità Montana della Valle Brembana, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del consigliere regionale Jonathan Lobati (presidente V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità), del consigliere provinciale alla viabilità, Mauro Bonomelli, del direttore di Arriva Italia – sede di Bergamo – Roberto Salerno, del direttore dell’Agenzia Tpl Bergamo Marcello Marino, del presidente dell’Osservatorio Vallare sul Lavoro della Valle Brembana, Alessandro Perin. Folta anche la partecipazione dei dirigenti degli istituti scolastici del territorio.

“Regione Lombardia – ha affermato Lucente – sostiene il trasporto pubblico locale con oltre 200 milioni di euro all’anno, per complessivi 600 milioni grazie anche all’intervento statale. Risorse spesso non sufficienti a coprire adeguatamente tutti i servizi. Ecco perché è necessario, specie nelle aree montane, pensare a forme di mobilità alternative, come il car e il bike sharing soprattutto per i lavoratori, l’utilizzo di navette per gli studenti in sinergia con i Comuni, per garantire il trasporto di tutti gli utenti”.

Un nuovo modo di pensare il trasporto pubblico, dunque, che per l’assessore Lucente ‘deve passare necessariamente dalla modifica della legge regionale che disciplina il settore. Solo così – ha aggiunto – potremo avere una rimodulazione adeguata del servizio alle esigenze odierne, con una gestione mirata alle specificità dei singoli territori e viaggiatori. Attualmente Regione Lombardia detiene solo il 10% della quota di partecipazione nelle Agenzie di Bacino Tpl e non abbiamo competenze sulla programmazione del servizio. Vogliamo contare di più per decidere fattivamente della gestione dei trasporti. Non fungere unicamente da bancomat”.

Il consigliere regionale Lobati ha voluto ringraziare l’assessore Lucente “per la sensibilità ai territori di montagna. Stiamo facendo un bel lavoro di sinergia – ha affermato Lobati – fra Assessorato ai Trasporti e mobilità sostenibile e Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità. È importante che gli studenti di montagna abbiano le stesse possibilità, o comunque simili, a chi abita invece in città. La sfida è capire se è possibile farlo anche con modalità diverse, per fare in modo che questi servizi, nel tempo, possano migliorare”.

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