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Città della Salute. Sopralluogo al cantiere, qui vera rigenerazione urbana

28 octobre 2024 à 17:23

Sopralluogo al cantiere della Città della Salute e della Ricerca sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del vicepresidente Marco Alparone, del sindaco della città Roberto Di Stefano.  Con loro i presidenti delle Fondazioni Besta e Istituto dei Tumori Marta Marsilio e Gustavo Calmozzi e del presidente di Aria Marco Ambrosini. Presente anche l’architetto Mario Cucinella.

Città della SaluteLa Città del futuro

“Questo è il più grande intervento di rigenerazione urbana a livello europeo. Qui – ha evidenziato il governatore Fontana – si sta creando una città del futuro, qualcosa di mai tentato in passato, partendo dalle bonifiche e andando a individuare quali sono gli interventi che possono essere realizzati per poi passare alla fase realizzativa. È un progetto affascinante, sicuramente molto sfidante, lo ha promosso Regione Lombardia. Saranno trasferiti su questa area di due tra gli istituti più importanti e di qualità della nostra sanità: il Besta e l’Istituto dei Tumori. Qui avranno una sede assolutamente innovativa e tecnologica e qui potranno svolgere in modo ancora migliore la loro preziosa attività”.

“Quando si avviano progetti di rigenerazione urbana di questa portata – ha proseguito il presidente – bisogna avere coraggio. E noi abbiamo dimostrato di possederne. La Città della Salute sarà un fiore all’occhiello per Sesto San Giovanni, per la Regione Lombardia e per la nostra Italia. È la dimostrazione che quando le istituzioni e i privati vogliono e possono collaborare si riesce a realizzare anche quello che sulla carta sembra impossibile”.

Besta e Istituto dei Tumori

Besta e Istituto dei Tumori – ha aggiunto il vicepresidente Alparone – sono l’eccellenza della sanità pubblica, parlare del loro futuro significa dunque parlare del futuro della sanità lombarda, italiana e permettetemi di dire europea. Il tutto in un contesto di rigenerazione urbana per certi aspetti unico”.

“Due istituti – ha concluso Marco Alparone – che già oggi sono sinonimo di innovazione e ricerca, che lavorano sul capitale umano, sui nostri studenti e che quindi troveranno qui gli spazi pe poter continuare questo percorso anche all’insegna dell’innovazione tecnologica, in un contesto nuovo e moderno” .

Città della Salute, i numeri

La Città della Salute e della Ricerca avrà 750 posti letto, 20 sale operatorie e oltre 5.000 operatori. Ci saranno cinque cortili con i giardini, e spazi attrezzati ‘domestici’ per accogliere i familiari degli ammalati in un ambiente confortevole, un aspetto di cura molto importante. È riservata una grande attenzione anche alla sostenibilità: i solai saranno, ad esempio, coperti con pannelli fotovoltaici. Le strutture dovrebbero essere completate entro marzo 2026. Il collaudo è previsto ad agosto 2027 e successivamente sarà avviata la fase di trasloco.

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Sanità, il ‘Gaetano Pini’ compie 150 anni, Bertolaso:patrimonio da tutelare

30 novembre 2023 à 17:37

L’Asst Gaetano Pini di Milano compie 150 anni e lo fa con l’evento ‘L’Istituto ortopedico Gaetano Pini a 150 anni dalla fondazione – Ieri, oggi e domani’. Ai lavori ha partecipato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso.

Il ‘Gaetano Pini’ compie 150 anni

Era infatti il 1874 quando il medico Gaetano Pini fonda a Milano l’associazione per la ‘Scuola dei Rachitici‘, per curare i tanti bambini affetti in quell’epoca da rachitismo.  Inizia così la storia, lunga un secolo e mezzo e strettamente intrecciata con quello della città di Milano, dell’Istituto ortopedico Gaetano Pini. Dal 2016 è Asst Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-Cto, dopo l’accorpamento con il Centro traumatologico ortopedico di via Bignami. Entrambi infatti sono centri di riferimento dell’ortopedia nazionale ed europea.

Patrimonio immenso da conservare

“Il ‘Pini’ – ha detto l’assessore Guido Bertolaso – rappresenta un patrimonio immenso da conservare e tutelare. L’ospedale ha svolto un ruolo importante nella storia della medicina lombarda e italiana, ospitando alcuni dei professionisti più importanti della loro epoca. Ha inoltre  contribuito alla formazione di molti altri. L’idea che porto avanti è quindi quella di una ‘sanità circolare’. È ora di abbattere steccati e creare connessioni tra le varie aziende sociosanitarie, come ha iniziato a fare il Pini. E’ necessario quindi  adottare un nuovo modello organizzativo di rete tra ospedali per la cura delle patologie ortopediche e traumatologiche nel territorio regionale. Questo istituto rappresenta, così come altre realtà settoriali, una realtà fondamentale e strategica per la sanità lombarda. Qui si fa ricerca ad alto livello e con grande professionalità. Nell’ottica di un miglioramento della sanità, il continuo scambio di informazioni e la condivisione di idee ed esperienze diventa decisivo”.

L’Istituto negli anni è diventato uno dei punti di riferimento a livello nazionale e internazionale per ortopedia, traumatologia, riabilitazione specialistica, reumatologia e scienze mediche. E’  anche un richiamo per raccontare passato e presente, oltre che per scoprire le sfide future che attendono l’Asst Gaetano Pini-Cto.

Il paziente sempre al centro  Gaetano Pini 150 anni

“È un vero onore, per me, –  ha aggiunto Paola Lattuada direttore generale di Asst Gaetano Pini-Cto – dare avvio a queste celebrazioni. Proseguiranno anche nel 2024, con il contributo di tante persone che hanno a cuore il ‘Pini’, che hanno vissuto e vivono in questa realtà che ha dato davvero molto alla città di Milano e ancor di più a ogni singolo paziente che è stato qui. Il paziente, per noi  che rimane infatti sempre al centro del nostro agire. Colgo l’occasione anche per ringraziare tutti coloro che qui lavorano e, con dedizione professionalità e competenza stanno investendo su innovazione, ricerca e cura”.

Durante il panel sono state inoltre presentate le ragioni che hanno portato alla scelta di un nuovo modello organizzativo di rete per la cura delle patologie ortopediche e traumatologiche nel territorio regionale. La formazione e l’insegnamento si rilevano leve essenziali per realizzare un modello organizzativo interaziendale innovativo finalizzato ad erogare cure di altissima professionalità.

Libro, strenna natalizia dal 1879

Con l’occasione è stata anche presentata la Strenna natalizia del Pini: il libro che, nel solco della tradizione, viene pubblicato, poche settimane prima di Natale, dal 1879. La monografia di quest’anno, illustra il primo secolo e mezzo di storia del Pini, partendo da figure storiche, come quella del fondatore naturalmente, ma anche di Pietro Panzeri, Riccardo Galeazzi e di tanti altri autorevoli professionisti che hanno contribuito a rendere grande questo ospedale. Nel volume del 2023 si trovano le tappe di evoluzione dell’Istituto attraverso il Novecento, dalla nascita dei centri specialistici, all’impegno nella cura del Parkinson, alla nascita del Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-Cto e il Polo riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi di oggi e anche alle prospettive future dell’ospedale.

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