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Manifattura lombarda, positivi i dati del secondo trimestre 2025

Par : Marco Dozio
9 septembre 2025 à 10:52

Nel secondo trimestre 2025 la produzione industriale lombarda registra una crescita dello 0,4%, confermando la solidità della manifattura regionale in un contesto economico globale ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche. Col segno più anche l’artigianato che mostra un aumento dello 0,2%. A sostenere l’espansione è soprattutto la ripresa della domanda interna (+0,5%) affiancata da una domanda estera in crescendo rispetto al già positivo andamento del trimestre precedente. La rinnovata facilità di accesso al credito poi, in particolare per le imprese più strutturate, ha contribuito a incentivare gli investimenti e a rafforzare il mercato.

È questo il quadro emerso dai dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, secondo i quali, inoltre, l’incremento della produzione è accompagnato anche da un aumento di fatturato pari al +0,5%. Le imprese indicano come principali ‘driver’ di crescita per i prossimi mesi la riduzione dei costi delle materie prime e la progressiva ripresa dei consumi domestici.

Bene i numeri su produzione, occupazione e fatturato

Rispetto all’anno precedente la crescita è dello 0,6% mentre il fatturato avanza dell’1,4%, confermando una traiettoria positiva rispetto al rallentamento dei trimestri precedenti. Sul fronte dell’occupazione, si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà. Tra i più dinamici spiccano i minerali non metalliferi (ad.es vetro, prodotti refrattari, ceramica, cemento, calce, gesso) con una crescita annua della produzione del 7% ancora trainati dalle buone performance del settore edile, seguiti da abbigliamento e pelli-calzature, in ripresa dopo una fase prolungata di contrazione. All’opposto, il settore più in difficoltà rimane quello del tessile con cali su tutti gli indicatori. Anche gomma-plastica, carta-stampa e mezzi di trasporto evidenziano performance negative, quest’ultimi soprattutto in relazione agli ordini esteri.

A livello dimensionale, le imprese più grandi mostrano i risultati migliori (+1,6% produzione), trainate dalla domanda interna. Le medie imprese crescono dello 0,7%, mentre le microimprese restano sostanzialmente stabili.

Segnali incoraggianti anche dal comparto artigiano lombardo

Segnali positivi, come si diceva, arrivano anche dal comparto artigiano dove i dati congiunturali registrano una produzione in crescita dello 0,2% e un fatturato stabile. Bene anche il dato tendenziale, che parla di una variazione annua della produzione pari allo 0,3%. Gli ordini esteri crescono del 3,8%, segnale incoraggiante per un comparto che, pur guardando con attenzione ai mercati internazionali, non riesce ancora a sfruttarli appieno, con una quota del fatturato estero sul totale ferma al 6,8%. In crescita il settore siderurgico e alimentare, mentre gomma-plastica, carta-stampa e tessile restano in affanno. Sul fronte dell’occupazione si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà.

“Bene i dati della manifattura lombarda – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – rappresentano un segnale positivo, anzi molto positivo. Adesso è importante consolidare la ripresa sperando che la situazione geopolitica internazionale migliori, ripristinando così un clima di fiducia nel futuro”.

Nuovi impulsi alla crescita del tessuto imprenditoriale

“La manifattura lombarda – specifica Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – è chiamata a rispondere alle tante criticità del momento: un quadro geopolitico instabile, il rallentamento di partner strategici chiave, l’entrata in vigore di dazi sono tutti elementi che pesano enormemente sulla produzione. Nonostante ciò, i dati di oggi ci dimostrano che il tessuto imprenditoriale è solido e bastano piccoli miglioramenti per dare nuovo impulso alla crescita. Tanto è già stato fatto su questo fronte grazie a Regione Lombardia ma occorrono ulteriori sforzi per migliorare l’accesso a nuovi mercati esteri, formare personale specializzato e ottimizzare le catene di fornitura”.

Le imprese lombarde sanno adattarsi ai nuovi scenari

“In una fase di grande instabilità – spiega Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – le imprese lombarde, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale ed europeo, mostrano di sapere cogliere i mutamenti adattandosi ai nuovi scenari. In attesa di conoscere gli effetti delle politiche tariffarie statunitensi sulle filiere lombarde, a preoccupare gli imprenditori sono l’irrisolto nodo del caro energia e della sicurezza energetica, oltre alla prolungata crisi della Germania (-0,3% PIL rispetto al trimestre precedente). Con una domanda globale di energia aumentata del 2% nel 2024, risolvere il nodo della sicurezza energetica italiana ed europea è essenziale per ridurre il differenziale con i competitor e garantire competitività“.

“L’auspicio di Confindustria Lombardia – prosegue Pasini – è che, anche a seguito del nuovo equilibrio commerciale sulle tariffe, le imprese ritrovino stabilità e certezze. Adesso è cruciale che le istituzioni europee tornino a supportare l’industria, eliminando i ‘dazi interni’: se guardiamo al settore simbolo della crisi industriale europea, l’automotive, la gestione fallimentare da parte della Commissione Europea dal 2019 ha comportato per il comparto italiano una diminuzione dei volumi pari al 15,8%. Come dimostrano USA e Cina, solo con un sistema produttivo forte, innovativo e tutelato, che si muove in sinergia con il livello normativo e istituzionale, l’Europa potrà ritrovare centralità economica e politica”.

Un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy

“L’artigianato lombardo – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia a nome delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato – vive questa incerta stagione geopolitica, segnata anche da un prepotente ritorno alle politiche daziarie, con un fisiologico calo della fiducia e con preoccupazione. Salutiamo con favore la tenuta degli ordinativi per l’artigianato più strutturato: un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy. Tuttavia guardiamo con preoccupazione alla fragilità del mercato interno e ai costi delle materie prime, che colpiscono soprattutto le micro imprese. Le sfide presenti e future hanno bisogno di una forte e coesa azione di lobby da parte di tutte le istituzioni e le rappresentanze lombarde in Europa”.

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Manifattura, primo trimestre 2025 positivo per imprese Lombardia

Par : Marco Dozio
22 mai 2025 à 14:37

Segnali positivi per la manifattura della Lombardia nel primo trimestre 2025. Le imprese hanno mostrato competitività e solidità al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. I numeri evidenziano una crescita della produzione industriale rispetto al trimestre precedente (+0,4%), un incremento del fatturato (+0,1%) e un aumento dell’occupazione (+0,5%), così come sono in positivo gli ordini dall’estero (+0,4%) a fronte di una leggera flessione di quelli interni (-0,3%).

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura che si è svolta oggi a Palazzo Lombardia, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; il presidente della Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane (CLAAI), Stefano Fugazza.

Manifattura, primo trimestre 2025 in crescita per industria e artigianato

L’occupazione torna a crescere sia per l’industria sia per l’artigiano, con il saldo positivo tra ingressi e uscite (+0,5% entrambi). Si riduce anche il ricorso alla cassa integrazione, che resta maggiormente utilizzata dai settori più in difficoltà (siderurgia, tessile, abbigliamento).

I dati congiunturali dell’artigianato confermano la tenuta del comparto manifatturiero lombardo registrando variazioni minime dei livelli rispetto al trimestre precedente (-0,3% sia produzione che fatturato), per quanto riguarda gli ordini la variazione congiunturale è invece positiva sia dall’interno che dall’estero (+0,2%).

Anche il dato tendenziale conferma la stabilità dei livelli produttivi poco sotto i valori massimi raggiunti, registrando lievi variazioni negative su base annua del -0,4% per l’industria e -0,3% per l’artigianato. Fanno meglio gli ordinativi dell’industria, in particolare dall’estero (+3,0% dall’estero e +0,3% dall’interno).

L’andamento dei settori nel primo trimestre 2025

Il dato tendenziale del fatturato in Regione Lombardia è positivo sia per l’industria sia per l’artigianato (+0,7% entrambi). Tra i settori più performanti: alimentari (+3,7%), chimica (+2,8%), carta-stampa (+2,3%) e abbigliamento (+1,5%). Stazionaria la produzione dei minerali non metalliferi e legno mobilio (+0,2%) e siderurgia (0%). In contrazione moderata la produzione di meccanica (-1,2%), gomma-plastica (-1,4%) e manifatturiere varie (-1,6%). Più intensa la contrazione dei livelli produttivi di tessile (-3,7%), pelli-calzature (-4,7%) e mezzi di trasporto (-5,6%). Nell’artigianato i settori in crescita significativa sono due: alimentari (+3,4%) e tessile (+1,9%). Stazionari con minime variazioni positive e negative i settori legno-mobilio (+0,4%), carta-stampa (-0,3%) e minerali non metalliferi (-0,5%).

Aspettative degli imprenditori e focus sulla sostenibilità

Per quanto riguarda le aspettative, secondo l’indagine di Unioncamere, per gli imprenditori permangono le incertezze legate al contesto economico internazionale, ai costi energetici e alla domanda ancora debole, principalmente sul mercato interno: tuttavia si intravedono nuove opportunità legate alla possibile riduzione dei costi delle materie prime e a una ripresa dei consumi. Il sondaggio ha inoltre evidenziato una forte attenzione alla questione della sostenibilità da parte degli imprenditori lombardi. Il tema è ritenuto importante per il proprio business dall’80% degli industriali, quota che scende al 66% tra gli artigiani manifatturieri. Le grandi imprese mostrano livelli elevati di attenzione (oltre il 90%), mentre tra le microimprese tale quota si attesta al di sotto del 60%, evidenziando un divario strutturale.

Guidesi: confermata la competitività delle imprese lombarde

L'assessore allo Sviluppo economico Guidesi ha presentato i dati del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura lombarda“In un contesto geopolitico ancora complesso – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde confermano ancora una volta la loro straordinaria capacità di restare competitive, riuscendo a cogliere opportunità di crescita anche in una situazione tutt’altro che favorevole. I dati positivi sia dell’occupazione sia della produzione ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido e maturo che continua a primeggiare in Italia e in Europa. Certamente ci sono questioni ancora irrisolte come i ‘costi energetici’ e l’iper-regolamentazione europea che necessitano di risposte chiare e concrete in tempi rapidissimi”.

Auricchio (Unioncamere): bene incremento degli ordini esteri

“In un quadro internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – l’incremento degli ordini esteri (+0,4%) costituisce per le imprese lombarde un segnale positivo, che lascia intravedere i primi segnali di una ripresa in corso. In merito ai dazi, le imprese sono pienamente consapevoli delle potenziali criticità, ma continuano a dimostrare una notevole capacità di adattamento, elemento che rappresenta un punto di forza nel confronto con i nuovi scenari globali”.

Pasini (Confindustria): segnali di resilienza e reattività

L'intervento del presidente Pasini alla presentazione dei della congiunturale del primo trimestre 2025 in Lombardia“Di fronte ad una Europa che ha annunciato un rallentamento della congiuntura con un’attesa contrazione del Pil dell’Eurozona – ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini – la Lombardia risponde con segnali positivi, segno della resilienza e reattività del nostro territorio. Il +0,4% registrato dalla produzione industriale lombarda rispetto al trimestre precedente, la stabilità del fatturato e la crescita degli ordinativi dell’industria, con un contributo maggiore dall’estero (+3%) rispetto all’interno (+0,3%), sono un chiaro indicatore di come le nostre imprese riescano – almeno per ora – a fronteggiare un contesto globale ancora gravato da fardelli cronici a cui si contrappone un’azione europea non certo incisiva.

“Nodo dei costi dell’energia elettrica, materie prime strategiche non protette, minacce di import massiccio dalla Cina come reazione indiretta ai dazi americani. Queste – ha precisato Pasini – sono le principali criticità che non consentono dilazioni all’Europa. Se Bruxelles non agirà velocemente, l’Ue rischia di compromettere in modo permanente la competitività della sua manifattura, intaccando proprio quei territori che, come la Lombardia, creano valore grazie all’economia reale, riscoperta dalle potenze globali come fattore strategico di solidità economica e sociale”.

Fugazza (CLAAI): primo trimestre 2025 positivo per la manifattura

“I dati della congiunturale – ha spiegato Stefano Fugazza, presidente CLAAI Lombardia – riflettono l’andamento positivo registrato anche dai terminali territoriali delle nostre organizzazioni. Al di là degli scenari internazionali e confidando in un rientro significativo dalla questione dei dazi, le preoccupazioni degli artigiani del manifatturiero riguardano principalmente il costo dell’energia spesso soggetto a fiammate improvvise, l’accesso al credito e il reperimento di personale. Per quanto riguarda il personale, confidiamo che il progressivo successo degli ITS possa avere al più presto una ricaduta anche per il mondo artigiano”.

Il successo dei bandi regionali

“Per gli interventi sul risparmio energetico – ha concluso Fugazza – possiamo testimoniare come associazione il successo dei bandi regionali e nazionali che prevedono, tra l’altro, agevolazioni per l’acquisto di tetti fotovoltaici, sistemi di accumulo e l’acquisto di macchinari meno energivori. Resta aperto poi per tutti il fronte del credito. Bene il sostegno ai Confidi. Indispensabile garantire un aiuto finanziario all’imprenditoria straniera, sempre più presente nel manifatturiero. Ad esempio, solo tra Milano e la Brianza nel metalmeccanico artigiano sono presenti già 536 attività a guida non italiana. Salgono gli stranieri anche nel legno arredo: oggi sono 771 tra il capoluogo e la provincia di Monza”.

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Manifattura, la Lombardia si conferma locomotiva d’Italia e d’Europa

Par : Marco Dozio
25 février 2025 à 15:19

“La Lombardia resta il motore d’Italia e uno dei principali motori d’Europa: il ‘sistema lombardo’ si dimostra solido grazie alla capacità di adattamento al mercato delle nostre realtà produttive e alla sinergia tra istituzioni e mondo delle imprese. Come Regione abbiamo una politica industriale che stiamo perseguendo con determinazione e, guardando ai dati del trimestre, la tenuta dell’occupazione è un dato da considerare. Quello che serve è un cambio di atteggiamento da parte dell’Unione Europea: ravvisiamo da parte della nuova Commissione una disponibilità al dialogo ma occorre la volontà di correggere ciò che finora non ha funzionato sulla politica economica europea”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando il report di Unioncamere sull’andamento della manifattura lombarda nell’ultimo trimestre 2024, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; e il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti.

Lombardia al di sopra della performance nazionale

Nello specifico, i dati lombardi anche dell’ultimo trimestre del 2024 si confermano nettamente migliori rispetto a quelli nazionali. Nel 2024 l’andamento del settore manifatturiero lombardo rimane stazionario, senza significativi movimenti rispetto al trimestre precedente. La variazione media annua della produzione è infatti pari a -0,8% per l’industria e a 0% per l’artigianato, che posizionano la Lombardia al di sopra della performance nazionale che registra una contrazione pari al -3,7%. Una situazione lombarda ancora in salute anche confrontata alla situazione delle regioni europee economicamente importanti come la Lombardia e questo grazie alla grande capacità di resilienza del sistema produttivo ed economico della prima Regione manifatturiera del Continente.

Crescono l’export e la produzione

A confermare questo quadro anche i dati tendenziali di fine anno che mostrano alcuni segnali di miglioramento per il manifatturiero lombardo: la produzione registra una minima crescita tendenziale pari al +0,2%, in controtendenza con quanto osservato nei precedenti trimestri; il fatturato rafforza il trend positivo che già aveva caratterizzato il terzo trimestre (+1,3%); gli ordini interni crescono dell’1% e quelli esteri registrano una crescita ancora più consistente, pari a +4,1% rispetto all’analogo trimestre del 2023. Ancora una volta gli imprenditori lombardi sono stati in grado di ‘smentire’ le previsioni più pessimistiche.

Occupazione stabile

Tra i settori più performanti: chimica (+4,5% variazione media annua) e alimentari (+2,7%); stabili invece carta-stampa (+0,3%), gomma-plastica (+0,1%), minerali non metalliferi (-0,2%). In sofferenza il comparto moda (abbigliamento -1,7%, pelli-calzature -6,8% e tessile -8,3%) ai quali si aggiungono: legno-mobilio (-0,8%), mezzi di trasporto (-0,9%), meccanica (-1,6%) e siderurgia (-3,1%). Altro dato significativo è quello dell’occupazione che rimane sostanzialmente stabile, in una situazione, è da ricordare, ancora molto positiva (sotto il 4%, praticamente fisiologica); nello specifico si registra uno 0,4 per l’industria e uno 0,1% per l’artigianato. Anche sul fronte del fatturato le variazioni restano minime (-0,3% per l’industria e -0,7% per l’artigianato) mentre si registra una difficoltà sugli ordinativi a causa del mercato interno ancora in affanno nel 2024 (-0,5% l’industria e -1,7% l’artigianato).

Guidesi manifattura lombardaGuidesi: uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero

“In un contesto geopolitico ancora complicato – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un quadro non certo favorevole. La Lombardia si conferma certamente più performante rispetto all’intero contesto nazionale, ma c’è la necessità di supportare questi segnali di leggera crescita affrontando con urgenza, concretezza e in modo strutturale il tema dei costi energetici, così come quello dell’accesso al credito, affiancando il tutto ad una attività diplomatica che scongiuri una guerra commerciale attraverso i dazi. Bisogna altresì continuare nell’azione di critica costruttiva e nell’atteggiamento propositivo nei confronti della nuova Commissione Europea. Ciò affinché corregga gli errori della precedente. Ovvero quegli errori stanno danneggiando il sistema produttivo ed economico del Continente con il rischio di de-industrializzazione. Il sistema lombardo continuerà a lavorare insieme in modo costruttivo perché si vuole non solo confermare il primato di prima Regione manifatturiera d’Europa, ma anche cercare di migliorarci affinché tutta Europa ne tragga benefici. In Lombardia restiamo uniti per difendere il nostro sistema manifatturiero”.

manifattura Auricchio e FontanaAuricchio: occorre supportare questi segnali di crescita

“I nuovi fattori di incertezza che si prospettano sulla scena internazionale, col rischio di nuove misure protezionistiche e relative tensioni commerciali, non danno certo una mano alla ripresa che si era timidamente innescata nel manifatturiero lombardo – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – le imprese lombarde dimostrano ancora una volta una grande capacità di tenuta, sapendo cogliere ogni occasione di crescita anche in un contesto non certo favorevole.  Occorre supportare questi segnali di crescita, facendo leva sulla riduzione dei costi delle materie prime e dei tassi di interesse ma affiancando una serie di misure che scongiurino una guerra di dazi e rafforzino il ruolo dell’Europa nello scenario internazionale che si sta delineando”.

Pasini manifatturaPasini: agire contro dazi e caro energia

“I dati di Unioncamere Lombardia – ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – certificano un 2024 all’insegna dell’incertezza per la nostra industria. Nonostante il -0,8% della produzione, con settori come tessile, siderurgia, mezzi di trasporto e meccanica più penalizzati di altri, e un quarto trimestre sostanzialmente piatto in termini produttivi e di fatturato, l’industria lombarda continua a performare meglio di Italia ed Europa. Caro energia e guerra dei dazi sono le principali minacce alla ripartenza: sull’energia, anche a causa della speculazione le imprese continuano a sostenere costi non competitivi; mentre i dazi Usa, e i controdazi dei partner commerciali, rischiano di compromettere un mercato fondamentale per la Lombardia e di complicare ulteriormente l’approvvigionamento di materie prime. Per Confindustria Lombardia è perciò urgente agire subito sul caro energia disaccoppiando l’energia elettrica dal gas e contrastando la speculazione dei fondi. Sui dazi, invece, l’auspicio è che l’Europa eviti l’escalation commerciale e lavori per aprirsi a nuovi mercati riducendo parallelamente l’impatto della concorrenza cinese. Queste turbolenze globali, infine, impongono alle aziende, in tandem con le istituzioni, interventi in materia di internazionalizzazione mirati ad intensificare e diversificare la presenza nei Paesi di maggior interesse, oltre ad un accorciamento ed  avvicinamento delle filiere al fine di ridurre l’esposizione a shock esterni”.

Massetti manifatturaMassetti: investimenti per affrontare il cambio di passo

“Il pessimismo del comparto artigiano – ha spiegato Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia in rappresentanza del mondo dell’artigianato – trova giustificazione nella fatica di questo momento storico dove gli investimenti sono in contrazione non per mancanza di volontà o visione, ma per il costo del credito che grava sulle MPMI, molto più che sulle realtà di maggiori dimensioni. Gli investimenti sono il pass per affrontare in modo deciso il cambio di passo che la doppia transizione richiede per restare sul mercato e nelle filiere che competono su orizzonti internazionali. Serve un potente innesto di tecnologie e personale con competenze e conoscenze adatte a gestire e guidare tale innovazione, affinché contribuisca a migliorare i livelli di produttività, vero tallone d’Achille delle nostre aziende produttive”.

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Pasini nuovo presidente Confindustria Lombardia. Fontana: avanti insieme

Par : Marco Dozio
31 janvier 2025 à 13:41

“Auguro un grande in bocca al lupo a Giuseppe Pasini per il nuovo incarico di presidente di Confindustria Lombardia: è un imprenditore di valore e sapremo collaborare al meglio per raggiungere traguardi condivisi a beneficio del nostro sistema produttivo e della nostra comunità. La Lombardia, a scanso di equivoci, resta il motore trainante dell’economia italiana ed europea: primati che vogliamo consolidare e implementare. Ringrazio il presidente uscente, Francesco Buzzella, per l’importante lavoro svolto insieme in questi anni con soddisfazione reciproca”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dalla presentazione del nuovo numero uno di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, che si è tenuta oggi alla Fondazione Feltrinelli alla presenza del presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini.

Politiche di Regione apprezzate dagli imprenditori

“L’impegno della Regione a favore delle imprese – ha sottolineato il governatore – prosegue con la medesima determinazione attuando le politiche promosse dall’assessore Guidesi che hanno trovato grande apprezzamento da parte degli imprenditori. Andiamo avanti su questa strada che ci ha consentito di ottenere risultati positivi sia per le attività produttive sia per il nostro territorio nel suo complesso”.

Lombardia attrattiva per gli investimenti

“La Lombardia – ha evidenziato Fontana – continua a riscuotere grande interesse a livello internazionale. Nonostante l’Italia sia una realtà un po’ ‘complicata’ anche dal punto di vista della burocrazia, in Lombardia siamo riusciti a creare le condizioni per attrarre investimenti e consentire agli imprenditori di superare le difficoltà e realizzare i propri progetti, continuando a essere, che piaccia o no, la locomotiva che traina il Paese”.

All’evento hanno partecipato anche gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro).

Assessore Guidesi

“Ringrazio Francesco Buzzella – ha commentato l’assessore Guidesi – per la grande collaborazione avuta in questi anni: sono certo che la sinergia proseguirà nell’incarico che ricopre come presidente di Federchimica. Mi congratulo con il nuovo presidente, Giuseppe Pasini, augurandogli un buon lavoro. Le imprese troveranno sempre nella Regione Lombardia un solido alleato: le sfide che ci aspettano sono impervie e difficili ma tutti insieme le vinceremo”.

Assessore Tironi

“Mi congratulo con Giuseppe Pasini – ha commentato l’assessore Tironi – per il nuovo incarico che, sono convinta, saprà interpretare al meglio. Da bresciana, conosco bene le sue indiscusse qualità imprenditoriali. Rinnovo la disponibilità mia e della Regione a proseguire nell’impegno condiviso che portiamo avanti ogni giorno per rendere la Lombardia sempre più terra di opportunità e benessere. Ringrazio Francesco Buzzella per l’attività svolta durante il suo mandato”.

doz/sib

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