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Regione Lombardia onora la memoria di Falcone e Borsellino

18 juillet 2025 à 14:56

“Ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone: l’importanza della confisca dei beni alla criminalità organizzata”, questo il tema dell’incontro organizzato da Regione Lombardia per onorare il sacrificio dei due magistrati eroici e rilanciare l’impegno concreto nella lotta contro le mafie, a partire dal riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Il programma dell’evento di Regione Lombardia dedicato alla memoria di Falcone e Borsellino

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, dell’assessore regionale Romano La Russa, del presidente del Consiglio Regionale Federico Romani, e in rappresentanza delle istituzioni nazionali è intervenuto successivamente il presidente del Senato Ignazio La Russa.

La riflessione è proseguita con una tavola rotonda sul futuro dei beni confiscati che ha visto la partecipazione di figure istituzionali e tecniche tra cui Linda Colombo, sindaco di Bareggio, Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo,  Alessandra Dolci, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano,, Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, Maria Rosaria Laganà, Prefetto e direttore dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato.

Fontana: affermiamo il dovere di una memoria attiva

intervento di Fontana a evento di Regione Lombardia su Falcone e Borsellino

Nel suo intervento, il presidente Attilio Fontana ha richiamato le politiche regionali avviate negli ultimi anni per valorizzare il ritorno sociale dei beni confiscati. “Regione Lombardia – ha detto – ha voluto dotarsi di un Piano Strategico di Legislatura e oggi possiamo contare su progetti concreti. Stiamo restituendo immobili alle famiglie, ai minori in difficoltà, ad anziani e giovani universitari. Il nostro modello integra interventi sociali, aziendali e ambientali. È la dimostrazione che lo Stato vince quando è presente, concreto e sa fare rete”. Nel ricordare il sacrificio anche degli agenti caduti con Falcone e Borsellino, Fontana ha ribadito che “nel 33° anniversario delle stragi, affermiamo il dovere della memoria attiva. Falcone e Borsellino ci hanno insegnato che servire lo Stato è una scelta consapevole che deve continuare nelle azioni quotidiane delle istituzioni”.

La Russa: Falcone e Borsellino sono stati due giganti

Nel suo intervento, Romano La Russa ha ripercorso i momenti tragici del 1992, sottolineando l’impatto culturale della lotta alla criminalità. “Falcone e Borsellino – ha detto – sono stati due giganti”.

L’assessore ha inoltre ricordato il senso profondo della confisca dei beni criminali. “Confiscare un bene mafioso – ha precisato – significa togliere potere e restituire dignità. È la stessa intuizione che ha permesso la legge Rognoni-La Torre del 1982, una svolta epocale nella lotta alla mafia. Ogni bene confiscato e riutilizzato è una ferita che si rimargina, un luogo che torna a vivere. È la nostra risposta, concreta e quotidiana, all’illegalità”.

intervento dell'assessore La Russa a evento di Regione Lombardia su Falcone e Borsellino

Istituite borse di studio intitolate ai due magistrati

La Russa, protagonista del recente rinnovo del Protocollo di Intesa per la gestione dei beni confiscati, firmato in Tribunale a Milano ha aggiunto: “abbiamo investito quasi 10 milioni di euro per il recupero di oltre 140 immobili: un impegno che continuerà grazie alle nuove risorse stanziate per il 2026”. Ha poi annunciato: “Per coinvolgere i più giovani abbiamo istituito le borse di studio intitolate a Falcone e Borsellino, che assegneremo a dicembre durante gli Stati Generali della Legalità. La lotta alla mafia è anche cultura e partecipazione civica”.

Romani: recupero beni confiscati è arma fondamentale contro le mafie

“Il recupero dei beni confiscati – ha sottolineato Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani – è un’arma fondamentale nella lotta alle mafie. Questo perché colpisce le organizzazioni criminali direttamente al cuore dei loro interessi. Ma non basta. Falcone e Borsellino ci hanno insegnato che tutti noi, ogni giorno, a scuola o sul posto di lavoro, possiamo combattere la mafia con i nostri comportamenti quotidiani. Per farlo non dobbiamo essere eroi. Basta fare il proprio dovere, come amava ripetere Giovanni Falcone. È questa l’eredità più importante che Falcone e Borsellino ci hanno lasciato”.

credit foto  @ansa

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In Lombardia una borsa di studio per i giovani dei Centri per la legalità

19 juillet 2024 à 16:32

“Una borsa di studio annuale dal valore di 1.000 euro per ogni Centro per la Legalità della Lombardia, destinata ai giovani più meritevoli”. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, a 32 anni dalla strage di via D’Amelio.

“Ho già evidenzato – ha proseguito La Russa, ricordando che questa sera Palazzo Pirelli sarà illuminato con la scritta ‘19-7-92’ – che i 13 Centri per la legalità (CPL) della Lombardia saranno intitolati ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Quest’ultimo, in particolare, credeva molto nei giovani, a suo avviso la ‘carta vincente’ per sconfiggere la mafia. In quest’ottica, quindi, ritengo giusto che i Centri di promozione della Legalità portino i loro nomi e proporrò il provvedimento in Giunta prima della pausa estiva, affinché rimanga un ricordo indelebile del loro impegno nella testa e nel cuore dei ragazzi”.

Assessore La Russa: borsa di studio per ricordare gli eroi della lotta alla mafia e diffondere cultura della legalità

“Da qui – ha aggiunto l’assessore regionale – l’idea di istituire una sorta di riconoscimento annuale in favore dei giovani più meritevoli che frequentano questa rete tra scuola e territorio. L’obiettivo è stimolare in tutti i modi possibili la diffusione della cultura della legalità”.

I 13 Centri di promozione della Legalità della Lombardia saranno intitolati ai magistrati Falcone e Borsellino e ciascun centro metterà a disposizione una borsa di studio annuale al giovane più meritevole.

I 13 Centri di Promozione della Legalità (CPL) sono nati in Lombardia nel 2015, grazie ad una Convenzione tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Rappresentano una serie di reti tra scuole e territorio (enti, istituzioni, associazioni) che, attraverso uno straordinario patto educativo, sono impegnate nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, condotta attraverso gli strumenti della conoscenza, della consapevolezza, dell’impegno e dell’alleanza culturale. Ad oggi esiste un CPL per ogni provincia lombarda ad eccezione di Milano, che ne possiede due.

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Strage via D’Amelio,Lombardia intitola centri legalità a Falcone-Borsellino

18 juillet 2024 à 17:21

Regione Lombardia intitolerà i 13 Centri per la Promozione della Legalità dislocati nelle 12 province ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.  In occasione della ricorrenza della strage di via D’Amelio, la sera del 19 luglio Palazzo Lombardia sarà illuminato di rosso, colore indicato dalla Commissione regionale Antimafia. Contemporaneamente sulla facciata di Palazzo Pirelli comparirà la data ’19 – 7 – 92′.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa intervenuto a Palazzo Pirelli al convegno dedicato al giudice palermitano ucciso dalla mafia. La strage, nella quale morirono anche i 5 agenti della scorta  è del 19 luglio 1992.

“Un riconoscimento – ha detto La Russa – che ritengo doveroso perché questi due magistrati sono per tutti il simbolo immortale della lotta al malaffare“.

Presenti, tra gli altri, il presidente di Regione Lombardia  Attilio Fontana (video messaggio) e il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani. Con loro anche il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e la responsabile della Direzione distrettuale antimafia di Milano Alessandra Dolci. Sul palco anche il  vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato Sandro Sisler e il segretario della Commissione speciale Antimafia del Consiglio regionale della Lombardia Paola Bulbarelli. Sono inoltre intervenuti il sindaco di Bareggio (Milano) Linda Colombo  e rappresentanti dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e  destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Al convegno ha partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.

Centri per la Legalità lombardi intitolati a Falcone e Borsellino

“Combattere la criminalità organizzata –  ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza – colpendo i suoi patrimoni fu un’idea proprio di Falcone e Borsellino. Un modo per sottrarre alle organizzazioni criminali il frutto di gravissimi reati, ma anche e soprattutto per affermare la vittoria dello Stato e della legalità. Tutto ciò per restituire alla collettività i beni a loro confiscati, trasformandoli così in un’occasione di crescita e di rinascita”.

“La nostra Regione – ha ribadito – contribuisce da anni anche economicamente al processo di recupero dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Dal 2019 ad oggi, ha finanziato 124 progetti di riqualificazione presentati da Comuni ed Enti, mettendo a disposizione complessivamente circa 8 milioni di euro.  Dal 2015, inoltre, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, porta avanti nelle scuole il progetto rivolto agli studenti dei Centri per la Promozione della Legalità. Attraverso queste strutture, dislocate in ogni provincia lombarda (2 a Milano), scuole e soggetti del territorio, che contrastano corruzione e  criminalità organizzata, lavorano insieme”.

Fondamentale impegno della lotta alla mafia

“Paolo Borsellino – ha sottolineato l’assessore Caruso – è una figura iconica nella lotta alla mafia. Questa manifestazione ha permesso di ricordare la sua figura e ribadire, ulteriormente, quanto sia stato fondamentale il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata. Mi auguro che anche le nuove generazioni, oltre a ‘mitizzare’ popstar o calciatori, seguano con stima e ammirazione chi, come Borsellino, ha dato la vita per combattere la mafia e diffondere la cultura della legalità”.

 

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L’Autostrada Milano-Varese compie 100 anni, mostra a Palazzo Lombardia

Par : Fabio Benati
27 juin 2024 à 17:54

Compie cent’anni a settembre l’Autostrada dei Laghi, Milano-Varese, progettata e costruita dall’ingegner Piero Puricelli, conte di Bodio Lomnago.

Per celebrarla, a Palazzo Lombardia è stata organizzata la mostra ‘100 Anni della prima autostrada al mondo, la Milano-Varese’, inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e da Maurizio Gandini, ideatore dell’iniziativa con il Comitato A8Cento.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 27 luglio all’interno del nucleo N3 di Palazzo Lombardia. Tra le opere che i visitatori possono ammirare, anche gli straordinari reperti del Museo Fisogni con i primi distributori di benzina  nel secolo scorso. C’è anche un omaggio al pilota automobilistico Gigi Villoresi (1909-1997), due volte campione assoluto d’Italia e asso delle Millemiglia ai tempi di Alberto Ascari e Tazio Nuvolari.  E’ inoltre presente una rassegna di opere d’arte ispirate al romanzo: ‘A tutto gas e senza freni’ scritto da Valerio Villoresi, pronipote del campione.

“Una mostra che unisce ancora di più Milano e Varese – ha detto il presidente Fontana – e celebra i primi cent’anni dell’autostrada.  Un percorso che, da un lato, ha avvicinato le due città e, dall’altro ha  contribuito a lanciare il nostro territorio e  favorire tante iniziative imprenditoriali. È la dimostrazione, ancora una volta, di  come i lombardi vedono sempre lungo.  Fin da allora avevano infatti capito il grande sviluppo che avrebbe avuto il trasporto su gomma:  pensiamo che questa visione risale a cento anni fa.  Avevano inoltre avuto l’intuizione di prevedere una  autostrada ad alto scorrimento e ad alta velocità. Tutto ciò per rendere più facile e veloce il trasporto di persone e di merci”.

“Da lì in poi – ha concluso – tutto il resto del mondo si è sviluppato seguendo questo modello.  Complimenti quindi a chi ha avuto questa intuizione e complimenti come sempre ai lombardi”.

Autostrada Milano-Varese, orgoglio italiano

“L’Autolaghi è un orgoglio italiano e la Lombardia – ha ricordato Maurizio Gandini – è la regione dei primati. Per questo abbiamo voluto raccontare le avveniristiche imprese delle nostre genti e della nostra terra con il prezioso sostegno del presidente Fontana che ha creduto nelle nostre iniziative”.

Gli artisti che ‘firmano’ la mostra sono: Giulia Mantica, Federica Patera e Andrea Sbra Perego, Alessandro Rasponi, Dado Schapira, Antonio Molino, Matteo Fumagalli alias Fumatto, Davide Clementi, Konstantin Kacev, Adrea Ciresola e Dario Cardenia che è l’Art Director del progetto grafico A8cento.

La mostra sui 100 anni della A8

La selezione delle opere è stata curata da Martina Buttiglieri di Indipendent Artists di Busto Garolfo.
L’organizzazione della mostra ha visto impegnati l’Istituto Giovanni Falcone di Gallarate e dal Panathlon International Club di Varese, Museo Fisogni, Scuderia Sant Ambroeus, Associazione Santa Virginia Barbaiana e Filatelia Lainatese.

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, anche Luciana Volta, direttore Ufficio scolastico regionale Lombardia; Vito Ilacqua, dirigente scolastico Istituto Superiore Giovanni Falcone di Gallarate (VA);  Marco Galassi,  responsabile Asi (Automoto Club storico italiano) sezione Milano, Marco Magrini , presidente Provincia Varese.

Storia della velocità

A Varese, invece, domenica 30 giugno, andrà in scena ‘Storia della velocità…un’emozione in Villa Recalcati’, ad ingresso libero. Sarà allestita la mostra A8cento con pannelli e distributori di benzina messi a disposizione dal Museo Fisogni e, sul piazzale, si potranno ammirare alcune auto storiche di Formula 1 che sono state pilotate da Riccardo Patrese, Alan Jones e Graham Hill. Special guest sarà la Maserati del pilota Gigi Villoresi.

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Giro d’Italia Handbike, Magoni: portiamo da nord a sud valori del ciclismo

26 février 2024 à 16:19

Prima tappa il 17 marzo a Genova, capitale europea dello Sport 2024, e chiusura il 20 ottobre a Como. La 14ª edizione del Giro d’Italia Handbike è stato svelata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni. Presenti anche Cordiano Dagnoni, presidente Fci (Federazione Ciclistica Italiana), Pierangelo Santelli, presidente lombardo del Cip (Comitato italiano paralimpico), Claudio Pedrazzini, vicepresidente Coni Lombardia, e Fabio Penella, presidente Seo Asd, organizzatore.

Magoni: orgogliosi di poter sostenere e promuovere competizione

giro d'italia handbike“Come nel ciclismo, c’è chi insegue e chi detta il ritmo. Il Giro Handbike – ha detto Lara Magoni – guida assolutamente il gruppo di tutto il movimento paraciclistico italiano. Una competizione entrata a far parte del calendario stagionale degli atleti più forti del panorama mondiale e Regione Lombardia è orgogliosa di poterla sostenere e promuovere. Complimenti a tutta l’organizzazione rappresentata dal presidente Fabio Pennella, ai suoi collaboratori, 500 volontari impegnati, e a tutto il movimento che continua a crescere, vincere ed entusiasmarci. Infine, un forte in bocca al lupo a tutti gli atleti”.

Penella (organizzatore): festeggiamo la centesima tappa

“Quest’anno ci apprestiamo a festeggiare un importante traguardo: la centesima tappa del GiroHandbike – ha spiegato Fabio Pennella – ben 14 anni di ininterrotta attività, un successo dietro l’altro, dove abbiamo avuto modo di sperimentare, di cimentarci in nuovi progetti e tappe internazionali e spingerci oltre i nostri limiti, proprio come i nostri atleti. Tutto questo ci ha portati ad aver contribuito al successo e alla crescita del movimento paraciclistico in Italia”.

Pedrazzini (Coni Lombardia): altra grande pagina di sport

“Un’altra grande pagina di sport e di emozioni – ha aggiunto così Claudio Pedrazzini – nel segno dell’amore per il ciclismo. La quattordicesima edizione del Giro Handbike si propone come nuova, grande occasione di promozione per il movimento e per gli ideali che lo caratterizzano. Un grazie a Federazione, Cip e alla Regione Lombardia”.

Giro d’Italia Handbike 2024, il programma delle gare

gro d'italia handbikeIl Giro Handbike 2024 prenderà il via domenica 17 marzo da Genova. Il 12 maggio si correrà la seconda tappa per la prima volta a Monfalcone in Friuli-Venezia Giulia. La centesima tappa sarà celebrata il 14 luglio 2024 a Dairago, piccolo paese lombardo a nord-ovest di Milano.
Il 22 settembre la quarta tappa si correrà a Pioltello, appuntamento che si ripete per il terzo anno. Il 6 ottobre la città di Bari, in località Noicattaro, ospiterà per la terza volta questa corsa confermando l’attenzione per il valore dello sport anche quale fattore di inclusione. La finalissima si correrà il 20 ottobre, a Como.

Dagnoni (Federazione Ciclistica italiana): il Giro continua a crescere

“Cresce il Giro Handbike, nel prestigio, nei numeri e nella considerazione generale del movimento paralimpico. Per questo importante impegno – ha proseguito Cordiano Dagnoni – saluto con profonda gratitudine il presidente della SEO ASD Fabio Pennella e tutti i collaboratori che con costanza rendono possibile, ogni anno, il Giro Handbike e auguro loro di poter proseguire in questa meravigliosa attività per tanti anni ancora”.

Pancalli (Comitato Paralimpico): tappa importante in vista dei Giochi di Parigi

“Sulla scia dei grandissimi risultati ottenuti dalle atlete e dagli atleti paralimpici italiani ai recenti Mondiali di Glasgow ed Europei di Rotterdam e in vista dei XVII Giochi Paralimpici Parigi 2024 – ha concluso Luca Pancalli, presidente Comitato Italiano Paralimpico, in un messaggio agli organizzatori – il Giro Handbike segna una tappa significativa nel cammino verso l’appuntamento più importante della stagione per il mondo sportivo paralimpico. Ulteriore motivo per accendere i riflettori su un evento che anno dopo anno ha acquisito sempre più prestigio”. “Ricordiamo tutti il grande contributo che ha dato a questo sport Alex Zanardi – ha ricordato Pierangelo Santelli, presidente lombardo Cip -. Un grande movimento, quello del paraciclismo, che merita tutte le attenzioni possibili”.

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