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Impianti sportivi, bando da 100 milioni per interventi in Lombardia

3 mars 2025 à 18:02

Il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, hanno presentato il bando da 100 milioni di euro destinato ai Comuni per la rigenerazione e messa in sicurezza dell’impiantistica sportiva pubblica.

Il nuovo bando approvato dalla Giunta regionale permetterà ai Comuni di accedere a contributi a fondo perduto per migliorare la qualità delle strutture a disposizione dei cittadini. Presenti anche il presidente del Coni Lombardia, Marco Riva, e la vicepresidente del Cip Lombardia, Linda Casalini, oltre ai medagliati olimpici e paralimpici lombardi Gabriel Soares (canottaggio) e Simone Barlaam (nuoto) che sono stati premiati dal sottosegretario Picchi “per i loro grandi risultati sportivi e per il loro impegno quotidiano nella promozione dello sport”.

Fontana: con rinnovo impianti sportivi sosteniamo le piccole società

impianti sportivi bando“Con questo strumento – ha detto il presidente Fontana – andiamo nella direzione di migliorare gli impianti sportivi, all’interno dei quali gli atleti possono esprimersi al meglio. Vogliamo sostenere le piccole società, che puntano sullo sport di base, che accompagnano i ragazzi fin da piccoli nel loro cammino. Si tratta di un intervento importante, attraverso il quale sicuramente a dare una mano a rinnovare tanti impianti dove i nostri atleti, orgoglio della nostra regione, hanno dimostrato di essere impareggiabili per le medaglie conquistate”.

Le risorse a disposizione dei Comuni e le tempistiche del bando

Il bando si compone di 30 milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione da Regione Lombardia e 70 milioni di euro come linea di credito a tasso agevolato messa a disposizione da ICSC (Istituto Credito Sportivo e Culturale) per la riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi.

Il piano di finanziamento prevede le risorse a fondo perduto ripartite su tre anni: 3 milioni di euro nel 2025, 12 milioni nel 2026 e 15 milioni nel 2027. Il bando prevede due linee di finanziamento, una per piccoli interventi con contributi regionali a fondo perduto tra 70.000 e 300.000 euro e una per grandi interventi con contributi regionali a fondo perduto compresi tra 300.001 e 700.000 euro. L’agevolazione coprirà fino all’80% dell’investimento per i Comuni con meno di 5.000 abitanti e fino al 50% per quelli con popolazione superiore. Gli interventi finanziabili riguarderanno esclusivamente impianti sportivi esistenti di proprietà pubblica, iscritti nell’Anagrafe regionale degli impianti sportivi.

Il cronoprogramma del bando prevede l’approvazione del bando entro il 30 aprile 2025, l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande entro giugno 2025 e la liquidazione della prima tranche di contributi entro dicembre 2025. Gli interventi dovranno essere completati entro dicembre 2027. Regione Lombardia continua così a investire nel potenziamento delle infrastrutture sportive, in linea con l’Obiettivo Strategico 6.3.3 del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile, confermando lo sport come motore di crescita per il territorio.

Picchi: opportunità concreta per i Comuni

impianti sportivi bando“Regione Lombardia – ha proseguito il sottosegretario Picchi – investe nello sport perché crede nel suo valore educativo, sociale e di benessere per le comunità. Questo bando è un’opportunità concreta per i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, per rendere gli impianti sportivi più sicuri, moderni e accessibili. Un impianto ben strutturato è la base per promuovere la pratica sportiva tra i giovani e per offrire spazi adeguati, non solo alle società sportive locali, ma a tutta la cittadinanza. Con questo bando vogliamo dare risposte concrete agli enti locali e alle associazioni che operano quotidianamente per offrire ai cittadini strutture adeguate e funzionali”.

“Particolare attenzione è riservata ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, ai quali sarà destinato almeno il 50% delle risorse a fondo perduto disponibili. Ho voluto questo ulteriore strumento dedicato ai piccoli comuni perché lo sport è un elemento essenziale per la crescita e il miglioramento della vita sociale nelle comunità e nessuno si deve sentire lasciato indietro. Ho voluto che questo bando avesse criteri di premialità chiari e semplici per incentivare la partecipazione delle piccole realtà locali”.

“Un peso consistente verrà dato al co-finanziamento del progetto – ha aggiunto Picchi -, ovvero alla capacità del comune o delle associazioni di comuni di mettere in moto altre risorse oltre quelle messe a disposizione da Regione, sia per un maggiore beneficio collettivo – infatti con le stesse risorse saremo in grado di finanziare più progetti – sia per responsabilizzare maggiormente i comuni, insegnando loro a lavorare insieme per realizzare progetti sempre più sfidanti”.

Istituto per il Credito Sportivo: obiettivo favorire lo sviluppo sostenibile del Paese

In merito all’approvazione del bando, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. sottolinea che l’accordo con Regione Lombardia segna un’ulteriore passo nel favorire la diffusione dello sport nei territori e nelle comunità. Come banca pubblica per lo sviluppo sostenibile del Paese attraverso lo sport e la cultura, ICSC intende consolidare ulteriori sinergie con le regioni, dopo quelle con Piemonte e Lombardia, che hanno sfruttato gli strumenti agevolativi messi a disposizione dall’Istituto per sostenere la riqualificazione delle infrastrutture (stadi, palazzetti, palestre) in tutto il territorio regionale. Accanto ai 30 milioni di euro a fondo perduto che saranno investiti dalla Regione, ICSC garantirà una linea di finanziamento agevolata di 70 milioni di euro a condizioni agevolate per supportare i Comuni lombardi che investono sull’impiantistica sportiva.

Vicepresidente Comitato Paralimpico Lombardia: 92% di accessibilità in Regione

“E’ importante un supporto – ha detto Linda Casalini – per le piccole società sportive e per il tessuto sportivo regionale. C’è tantissima richiesta di sport e movimento. Spesso mancano gli spazi per praticare attività, occorre aprire e rendere maggiormente fruibili le palestre. Siamo al 92% di accessibilità in Lombardia, il problema barriere è superato; questo bando risponde bene alla possibile fruizione dell’impianto in sé. Sicuramente avremo maggiori possibilità di intervenire con azioni concrete là dove è necessario, garantendo una migliore accessibilità alla pratica”.

Presidente CONI Lombardia: fondamentale sostenere l’attività di base

“Un momento importante – ha evidenziato Marco Riva – per cui ringraziamo il presidente Fontana e il sottosegretario Picchi e tutte le persone che hanno lavorato al provvedimento. Sostenere l’attività di base, insieme al mondo olimpico, è fondamentale per eccellere nei risultati. Questi interventi vanno nella direzione giusta: lavorare in squadra, insieme alle Amministrazioni, affinché non vengano lasciate sole. Grazie anche per aver inserito nel bando un riferimento ai medagliati, che rappresentano l’eccellenza e dimostrano l’attenzione verso chi si impegna ed è testimonianza per tutti coloro che svolgono attività di base”.

Premiati i medagliati olimpici Baarlam e Soares

impianti sportivi bando“I nostri risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti – ha detto Simone Baarlam, nuotatore e medagliato paralimpico in forza alla Polizia di Stato – e certamente questo interesse nei nostri confronti è importante”.

“L’atleta ha un effetto domino, la sua attività ha un forte riflesso sulla comunità – ha continuato – può influenzare tante persone, che entreranno nel mondo dello sport grazie alle sue gesta e saranno, quindi, maggiormente inserite nel tessuto sociale”.

“Dopo le Olimpiadi mi sono dedicato a trasmettere la mia esperienza ai più giovani – gli ha fatto eco Gabriele Soares, canottiere medagliato olimpico della Marina Militare – ora spero che questo bando possa aiutare tante piccole società come quella dove ho iniziato io, a Bellagio”.

“Lo sport non è solo allenamento – ha concluso – ma formazione nella vita. Credo che questi valori possano servire a far crescere tanti atleti che si avvicinano alla pratica sportiva”.

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‘Costituzione e sport’, Fontana e La Russa a confronto con esperti settore

24 février 2025 à 17:19

Costituzione e sport: meno burocrazia per migliorare la qualità della vita e favorire la crescita sociale ed economica’ è il titolo del convegno che si svolto a Palazzo Lombardia.  Sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sottosegretario regionale con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi ed il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Con loro anche il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, la leggenda del rugby, Diego Dominguez, e l’argento olimpico del canottaggio, Gabriel Soares. Tra i partecipanti  la vicepresidente del Coni Lombardia, Carola Mangiarotti, l’architetto urbanista Andreas Kipar e l’Ad della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier. Presenti anche un gruppo di studenti del liceo ad indirizzo Sportivo ‘Enrico Fermi‘ di Milano. L’evento è organizzato dall’associazione ‘Italia Stato di diritto‘  rappresentata dal presidente Guido Camera.

Costituzione e sport elementi fondanti della società

“Lo sport come elemento fondante delle nostra società”. È partito da questa considerazione il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per evidenziare come proprio lo sport sia sinonimo di quel “benessere psicofisico di cui tutti abbiamo bisogno. In tal senso – ha chiosato il governatore – Regione Lombardia guarda con particolare attenzione allo sport di base e all’impiantistica cercando offrire un sostegno concreto e costante”.

Valorizzare il dettame costituzionale

Guido Camera, presidente dell’associazione che raggruppa avvocati e rappresentanti del mondo forense, ha evidenziato come spesso “l’eccesso di burocrazia abbia una incidenza negativa sul rispetto delle regole. Nel mondo dello sport e della pratica sportiva – ha aggiunto – si devono trovare soluzioni, in termine di politiche legislative e di prassi, che disincentivino una burocrazia ‘stupida’. Dobbiamo valorizzare il dettame costituzionale che punta a favorire lo sport nell’interesse individuale e collettivo, anche per contrastare il disagio, soprattutto tra i giovani”.

Lo sport è salute e contrasta il disagio

Una considerazione evidenziata dal presidente del Senato, Ignazio La Russa: “Oggi la consapevolezza della necessità che i giovani crescano facendo sport e che lo sport aiuti loro a crescere e la società a migliorare, è un dato entrato anche in Costituzione. Lo sport è anche una condizione per la salute e per combattere in tanti quartieri la devianza che ci potrebbe essere tra i giovani”.

Costituzione e sportFare squadra per promuovere tecniche e valori

In piena sintonia il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi: “La Costituzione riconosce il valore dello sport. E questo significa prendere atto di qualcosa che già esiste. In Lombardia, Regione eccellente in svariati ambiti, la pratica dello sport sta coinvolgendo anche  tantissimi addetti ai lavori:  allenatori, educatori  e organizzatori, stanno puntando molto sulla formazione personale dei ragazzi. Il nostro obiettivo è fare squadra per promuovere e insegnare non solo le caratteristiche tecniche, ma anche ogni aspetto valoriale”.

Percorso di crescita

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha posto l’accento anche sulle “eccessive aspettative dei genitori”. “Quello che noi dobbiamo trasmettere – ha proseguito – è proprio l’educazione allo sport. Noi dobbiamo guidare i ragazzi in un percorso di crescita, lavorando anche sui genitori che ripongono aspettative eccessive”.

“Nel calcio – ha ribadito – è cambiato il modello di riferimento delle squadre. Prima c’era il mecenatismo con il grande imprenditore,  adesso molte proprietà sono straniere. Una defiscalizzazione può essere un volano per far sì che chi investe in questo settore possa avere vantaggi e  dunque dotarsi di strutture per tutti i ragazzi che oggi non sanno dove andare a fare sport”.

Olimpiadi 2026 , grande impegno e determinazione Costituzione e sport

Guardando poi alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 il presidente Fontana ha ribadito come la Lombardia stia lavorando “con grande impegno e con grande determinazione”.

“Le opere – ha spiegato – si stanno concludendo nei tempi previsti, in questi ultimi 340 giorni stiamo lavorando per offrire al mondo intero un’immagine eccellente della nostra regione, l’immagine che merita la Lombardia”.

Giochi olimpici, benefici e importanti eredità

Sui Giochi olimpici e paralimpici, la palla è quindi passata ad Andrea Varnier, ad della Fondazione Milano Cortina 2026: “Dobbiamo considerare l’arrivo dei Giochi come un motore. Uno scatto, una scintilla”.

“Ci sono strade e collegamenti  – ha proseguito – scritti nei progetti da tanti anni, ma mai portati avanti. Un evento grande come le Olimpiadi può fare in modo che si mettano insieme tutte le energie pubbliche e anche private. È un beneficio per chi costruisce un’edizione dei Giochi, ma soprattutto sono importanti le eredità che a livello infrastrutturale saranno lasciate nelle località in cui si disputano”.

 

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