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Pubblico-privato, sinergie per sostenere le famiglie

15 septembre 2025 à 17:23

Pubblico e privato insieme per una coprogrammazione che genera valore sociale. Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso consultabile sulla piattaforma regionale che resterà aperto sino al prossimo 15 dicembre.

L’iniziativa, voluta dall’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, si rivolge per la prima volta direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

L'assessore Elena Lucchini

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie”.

 

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – ha spiegato l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale”.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Servizi sociali, in Lombardia privato e privato sociale protagonisti 

22 juillet 2025 à 16:46

Sostenere la famiglia, contrastare il fenomeno della denatalità, promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e prevenire le fragilità realizzando progetti sperimentali e innovativi attraverso accordi di collaborazione tra soggetti privati e la Direzione generale Famiglia di Regione Lombardia.

È questo l’intento dell’Avviso approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e che per la prima volta si rivolge direttamente a soggetti privati e del privato sociale per operare in coprogrammazione e coprogettazione con l’amministrazione regionale.

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – l’alleanza tra pubblico e privato, da sempre, risulta essere un volano di sviluppo capace di generare valore sociale. Una sinergia, che attraverso questo Avviso, una novità assoluta, vogliamo potenziare e promuovere per creare infrastrutture sociali che possano generare servizi diretti ai cittadini e alle famiglie.

L'assessore Elena Lucchini

“Per definire un modello di collaborazione con i privati abbiamo individuato alcuni ambiti prioritari – spiega l’esponente della Giunta – dal sostegno alla natalità sino alla conciliazione vita-lavoro, dal contrasto alla povertà educativa sino alla promozione del senior housing e all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Tutti ambiti sociali strategici che richiamano le priorità del Programma di Sviluppo sostenibile regionale.

“Grazie a questa manifestazione d’interesse che si aprirà a settembre 2025 – ha concluso l’assessore Lucchini – rafforzeremo il welfare generativo e di comunità e daremo attuazione al richiamo del Codice del Terzo settore che prevede proprio una costante e costruttiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Sono certa che la realtà privata saprà rispondere con grande entusiasmo a questa opportunità confermando i tanti primati sociali della nostra regione”.

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Eccedenze alimentari, la Lombardia pensa anche ai celiaci

20 mai 2025 à 17:04

Sostenere le attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone che non riescono ad accedere ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti tali da garantire un equilibrio alimentare e una vita sana. E per la prima volta si pensa anche a chi è affetto da intolleranze.

Questo l’intento del bando approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini che, in continuità con le misure attuate nei bienni precedenti, prevede per le prossime annualità 2025-2027 una dotazione complessiva pari a 3.200.000 euro.

Eccedenze alimentari, considerati anche i celiaci

“Per la prima volta – annuncia l’assessore – nel provvedimento, abbiamo inserito una linea riservata ai beni alimentari per le persone con intolleranze, quali ad esempio alla celiachia. Un segno tangibile da parte della Giunta, proprio nella giornata nella quale il Consiglio regionale ha approvato la legge che riconosce la rilevanza sociale della celiachia, a testimonianza di una sempre maggiore attenzione verso i soggetti con bisogni speciali legati alla nutrizione”.

ambiti territoriali 2 lucchini

“Vogliamo dare continuità a questa misura avviata nel 2017 – spiega l’assessore Lucchini – per consolidare e potenziare, sia in termini di beneficiari raggiunti che in termini di copertura dell’intero territorio, la capacità di risposta al bisogno di accesso al cibo sicuro, sano e nutriente, per fronteggiare la crescita delle richieste in atto e prevenendo così condizioni di marginalità sociale. E contestualmente intercettare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione a rischio di povertà, valorizzando una rete multidimensionale in grado di garantire la presa in carico della persona in situazione di bisogno non esclusivamente di carattere alimentare”.

Rafforzato legame con il territorio

“Grazie a questo bando – prosegue – nel quale abbiamo aggiornato i requisiti dei soggetti che si occupano di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, possiamo creare un ‘ponte’ tra le realtà profit e non profit con una sempre maggiore attenzione al rapporto tra risorse investite e valore sociale prodotto in termini di valore del cibo recuperato e distribuito.

“In questi anni – conclude Lucchini – nell’ottica di un welfare generativo e di comunità, si sono attivate sinergie che hanno rafforzato il coordinamento con gli enti del territorio per il perseguimento dell’obiettivo comune della tutela del diritto di accesso al cibo attraverso azioni finalizzate a sostenere strutture caritative e di altri servizi del territorio, una vera e propria alleanza sociale che deve continuare ad essere un primato della nostra regione”.

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