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Cavagna Group ‘accende’ i Giochi: qui nasce torcia olimpica

9 juillet 2025 à 17:25

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha visitato, mercoledì 9 luglio, Cavagna Group, azienda che cura l’ingegnerizzazione e la produzione delle torce olimpiche ‘Essential’, e dei suoi componenti, per i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il viaggio della fiamma inizierà ufficialmente il 26 novembre 2025 da Olimpia, in Grecia, e si concluderà a Milano con la cerimonia di apertura dei Giochi il 6 febbraio 2026, dopo aver fatto tappa in diverse località della Lombardia. La torcia percorrerà 12.000 chilometri attraverso le 110 province italiane, toccando 60 città in 63 giorni. Sono 10.001 le persone che avranno l’onore di portare la fiamma durante la staffetta olimpica, e 501 per quella paralimpica. La staffetta della torcia mira a coinvolgere la comunità e promuovere i valori olimpici e paralimpici.

Alla presentazione sono intervenuti Adriano Alfani, amministratore delegato Versalis, gruppo Eni; Davide Cavagna, amministratore delegato di Cavagna Group; Nerio Devidè, chief revenue officer di Milano Cortina 2026, e Andrea Cassi, dell’agenzia Carlo Ratti Associati.

Fontana: torcia olimpica produzione di altissimo livello

Il presidente Fontana, nell’evidenziare come Cavagna Group sia leader nel settore idrogeno, gas medicali e compressi, fonti rinnovabili e alternative, e soluzioni a gas di petrolio liquefatto (Gpl), ha sottolineato come “ancora una volta l’eccellenza del ‘saper fare’ lombardo permetta alla nostra regione di essere assoluta protagonista in questo progetto che assume un significato davvero particolare nell’ambito dei Giochi olimpici invernali”. “Innovazione, tecnologia, design e ricerca per un mix – ha aggiunto il governatore – che garantisce una produzione di altissimo livello e che diventerà centrale in quelle fasi che, in tutta Italia, ci accompagneranno verso Milano Cortina 2026”.

‘Torcia Essential’

“La Torcia ‘Essential’  – ha dichiarato Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis  – esalta la centralità della Fiamma, è un perfetto equilibrio tra tecnologia, innovazione e sostenibilità e rappresenta un omaggio all’eccellenza del design e tecnologia italiana. Eni e Versalis, in qualità di capofila del progetto e Official Supporter dei Giochi, hanno scelto due eccellenze italiane. Cavagna Group e CRA – Carlo Ratti Associati, con cui abbiamo lavorato per la realizzazione di questo iconico oggetto, in cui ogni dettaglio guarda alla sostenibilità, pilastro della trasformazione industriale di Versalis”.

Eccellenza e spirito collaborativo per Milano Cortina 2026

“La giornata trascorsa presso il distretto industriale del Gruppo Cavagna – ha detto Nevio Devidè, Chief Revenue Officer di Milano Cortina 2026 – ha ribadito l’eccellenza e lo spirito collaborativo che sono al centro del progetto Milano Cortina 2026. Questo spirito si manifesta in modo esemplare nella torcia, simbolo di un grande evento nazionale, che attraverserà l’intero Paese e unirà le comunità nei mesi prima del grande inizio. Risultato di autentico lavoro di squadra e dell’incontro di competenze diverse, la torcia incarna l’anima imprenditoriale italiana e la nostra inconfondibile attenzione ai dettagli. L’emozione per i Giochi è già intensa, e la torcia ci permette di percepirla appieno. Stiamo costruendo un progetto che rimarrà nella storia e che lascerà un’importante eredità, e ciò non sarebbe possibile senza il supporto di tutti i nostri stakeholder, dei territori ospitanti e delle imprese coinvolte”.

I dettagli della torcia olimpica prodotta per i Giochi di Milano Cortina 2026

Le torce, caratterizzate dallo stile minimale che le contraddistingue, sono state ‘realizzate’ da Eni, Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, in collaborazione con Versalis (Eni), Official Supporter dei Giochi. Le due versioni – una per i Giochi Olimpici e l’altra per i Giochi Paralimpici – differiscono nella sfumatura di colore, ma entrambe hanno una finitura riflettente e cangiante. La torcia olimpica presenta sfumature verdi e blu, mentre quella paralimpica presenta tonalità sul bronzo. Eni e Versalis hanno scelto lo Studio Carlo Ratti Associati per lo sviluppo del design e, appunto, Cavagna Group per la produzione della torcia e dei suoi componenti.

Completamente made in Italy, pesano circa 1.060 grammi (bombola esclusa)  e sono composte prevalentemente da materiali riciclati, in particolare da una lega di alluminio e ottone. La sostenibilità è, infatti, al centro dell’ideazione e progettazione: le torce sono state dotate di un sistema che permette di riutilizzarle e ricaricarle per ben 10 volte, riducendo così il numero di torce richieste per entrambe le staffette.

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Sondrio, con droni territorio al centro di una sperimentazione sulla vite

10 décembre 2024 à 17:33

Droni, vite e mele protagonisti di un incontro a Sondrio tra Regione Lombardia e territorio valtellinese.  Gli assessori regionali all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, e agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, hanno infatti incontrato a Sondrio gli operatori economici del territorio per illustrare due importanti iniziative attese dal settore primario. Il primo punto riguarda l’utilizzo dei droni per effettuare trattamenti fitosanitari sui vigneti coltivati nei difficili terreni e pendii valtellinesi. Il secondo coinvolge il lancio della mela ‘olimpica’ Bernina.

Sondrio, successo della sperimentazione coi droni

“Dopo il successo della sperimentazione effettuata negli scorsi mesi – ha detto Beduschi – all’inizio dell’anno sarà fondamentale trovare la quadra con tre Ministeri. Agricoltura, Sanità, Ambiente, saranno infatti coinvolti per estendere l’utilizzo di questa tecnologia a una più ampia porzione di territorio valtellinese. Nel frattempo, metteremo a disposizione due operatori abilitati, ‘dronisti’, che coordinati da Fondazione Fojanini potranno operare già nel 2025 sui vigneti locali”.

Valtellina cuore della rivoluzione tecnologica

“La Valtellina – ha aggiunto Beduschi – può essere il cuore di questa rivoluzione tecnologica, un modello da estendere a tutta la Lombardia. Per farlo, è importante investire anche nel ricambio generazionale. La tecnologia ha bisogno di giovani, e qui c’è sicuramente un futuro promettente. Sosterremo l’agricoltura valtellinese, perché tecnologia e droni diventino strumenti indispensabili per l’agricoltura del domani”.

La mela ‘olimpionica’ Bernina

Gli assessori lombardi hanno illustrato agli agricoltori presenti anche il progetto di lancio della mela ‘olimpionica’ Bernina, in vista dell’appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026.

Valtellina, frutticoltura è settore strategico

“In Valtellina – ha spiegato Sertori – l’agricoltura è fondamentale non solo per il prodotto che genera ma perché mantiene il territorio e il paesaggio. La frutticoltura in Valtellina è un settore strategico. Negli ultimi anni la Regione ha messo in campo interventi straordinari, finanziando con 12 milioni di euro l’irrigazione di precisione, ma soprattutto, guardando alla prodizione di mele, lavorando sulla qualità”.

“Ecco quindi l’idea di puntare su una mela particolarmente resistente alle patologie – ha aggiunto l’assessore alla Montagna – e quindi con meno necessità di trattamenti. Abbiamo investito 600.000  euro per rilevarne i diritti e farne quindi la mela ‘olimpica’. Un prodotto cento per cento valtellinese che deve essere lanciata sfruttando la visibilità incredibile che le olimpiadi ci daranno. C’è un treno che sta passando ora, dobbiamo decidere se prenderlo o lasciarlo passare”.

“Se noi riusciamo a diffonderla e a produrla arrivando al 2026  – ha continuato Sertori – presentando questa mela particolare del nostro territorio, possiamo avere a disposizione uno scenario importante per promuoverla. Occorre quindi un’azione di marketing strategico, che possa narrare i nostri prodotti rispetto a un bacino potenziale sconfinato qual è quello dell’evento olimpico”.

Regione Lombardia scommette sulla Valtellina

“Tutte queste iniziative – hanno  concluso gli assessori Beduschi e Sertori – sono le importanti scommesse su cui Regione Lombardia vuole coinvolgere il mondo della produzione e della distribuzione. È una strada che dobbiamo percorrere tutti insieme perché il treno olimpico rappresenta un’occasione davvero unica per presentare la Valtellina al mondo”.

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