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Tour de Suisse, presentata tappa con arrivo a Piuro in Valchiavenna

5 juin 2025 à 13:50

La tappa italiana del Tour de Suisse, Heiden – Piuro (Sondrio)   in programma mercoledì 18 giugno , è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti anche il direttore del Consorzio turistico della Valchiavenna Filippo Pighetti, il direttore sportivo del Tour de Suisse David Loosli,  il segretario generale della Lega Ciclismo Stefano Piccolo, il presidente Fci (Federazione ciclistica italiana ) Lombardia Stefano Pedrinazzi, e di Sondrio Paolo Pedrazzi. Alla presentazione anche l’ex ciclista professionista Alessandro Vanotti e il consigliere comunale di Piuro Gabriele Colleoni.

La tappa italiana del Tour de Suisse, Heiden - Piuro (Sondrio)   in programma mercoledì 18 giugno.Tour de Suisse, la tappa di Piuro

“L’arrivo del Tour de Suisse in Lombardia  – ha detto Federica Picchi – è un traguardo di grande rilievo per il nostro territorio e per tutto il movimento del ciclismo regionale. Questa prestigiosa corsa internazionale fa tappa in Italia, e lo fa scegliendo un luogo straordinario come Piuro, nel cuore della Valchiavenna, con un arrivo spettacolare davanti alle Cascate dell’Acquafraggia. La Lombardia si conferma una volta di più la casa del grande ciclismo”.

“Eventi come questo  – ha sottolineato – hanno una valenza sportiva altissima, ma portano con sé anche un messaggio forte in termini di promozione territoriale, collaborazione transfrontaliera e valorizzazione della montagna come spazio attivo e attrattivo per i cittadini, in particolare i giovani e i turisti. La salita dello Spluga, il paesaggio alpino e il contesto naturalistico di arrivo rappresentano una vetrina d’eccezione per l’intera Lombardia”.

Ciclismo, leva di sviluppo per  il territorio

“Regione Lombardia  – ha ribadito – sostiene il ciclismo, sia come disciplina sportiva di eccellenza sia come leva di sviluppo per le comunità locali. Vogliamo continuare a investire in eventi di qualità, capaci di coniugare visibilità internazionale, ricadute concrete per i territori e stimolo alla pratica sportiva a tutti i livelli. La tappa del Tour de Suisse a Piuro va esattamente in questa direzione”.

Arrivo alle cascate dell’Acquafraggia

La frazione, in programma mercoledì 18 giugno, affronterà il Passo dello Spluga, a 2.114 metri e con 9,5 km di salita, per entrare in Italia; quindi percorrerà la statale 36 fino a Chiavenna e terminerà a Piuro, nella frazione di Borgonuovo, davanti alle Cascate dell’Acquafraggia, dopo 193 km e oltre 3.000 metri di dislivello. È la prima volta che il Tour de Suisse arriva in Valchiavenna, un evento che rappresenta una dimostrazione di collaborazione tra territori di frontiera.

Tappa con 3.000 metri di dislivello

“Quella di Piuro – ha commentato David Loosli  –  sarà probabilmente una tappa decisiva di  oltre 190 chilometri e con 3.000 metri di dislivello con la lunga salita del Passo dello Spluga (da Thusis 34 km) subito seguita da una discesa molto tecnica prima dell’arrivo a Piuro. Forse è l’unica tappa che prevede una salita importante così vicina al traguardo. Personalmente devo dire che abbiamo trovato uno staff di lavoro di altissimo livello, con esperienza maturata anche con il Giro d’Italia, quindi per noi è stata una grande collaborazione”.

 

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Lombardia, un invito a scoprirne la bellezza visitando luoghi di fascino

22 août 2024 à 15:59

“La Lombardia è una terra di infinita bellezza, capace di sorprendere e incantare anche i viaggiatori più esigenti con luoghi di fascino. Dai laghi cristallini alle valli nascoste, dalle oasi verdi alle riserve naturali, ogni angolo di questa regione racconta una storia unica, fatta di natura, storia e tradizione. È proprio questa varietà di paesaggi e di atmosfere che rende la Lombardia una destinazione senza confini, dove la bellezza si svela in mille forme diverse”. Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali, che invita a scoprire i luoghi meno noti ma straordinariamente affascinanti della Lombardia.

Orrido di Bellano, Cascate dell’Acquafraggia a Piuro e Pizzoccheri

“Prendiamo, a esempio, l’Orrido di Bellano, una gola spettacolare sul Lago di Como. Ma non fermiamoci qui: la Lombardia è costellata di tesori nascosti, come le Cascate dell’Acquafraggia a Piuro, in provincia di Sondrio, dove l’acqua scende impetuosa tra le rocce, regalando momenti di pura magia. E dopo una passeggiata rigenerante, non si può non assaggiare i Pizzoccheri della Valtellina, un piatto di pasta fresca condita con burro, formaggio Casera, verze e patate, accompagnati da un buon bicchiere di Valtellina Superiore, un vino rosso corposo prodotto nei vigneti terrazzati della Valtellina.

Borgo di Monte Isola e Franciacorta

Oppure il Borgo di Monte Isola, che si erge maestoso dalle acque del Lago d’Iseo, con le sue case in pietra che raccontano storie di tempi lontani. Qui, vi invito a gustare la Sardina essiccata di Monte Isola, un pesce di lago preparato secondo un’antica tradizione locale, servito con polenta e olio d’oliva, magari sorseggiando un calice di Franciacorta, uno spumante di eccellenza prodotto nei vigneti della vicina Franciacorta”.

Val di Mello con Sciatt e non solo

E come dimenticare la Val di Mello? Un paradiso segreto nella Val Masino, in provincia di Sondrio, dove le montagne abbracciano il cielo e i torrenti corrono liberi tra i prati verdi. “Una piccola Yosemite italiana che – prosegue – incanta al primo sguardo. Dopo aver esplorato questa valle incantata, vi consiglio di provare gli Sciatt, deliziose frittelle croccanti ripiene di formaggio, tipiche della tradizione valtellinese. Magari accompagnati da un bicchiere di Sassella, un altro pregiato vino rosso valtellinese”.

Anche il vino di San Colombano al Lambro

Anche le province che circondano Milano custodiscono gemme preziose. Pensiamo all’Oasi di San Giuliano Milanese, un rifugio di pace a due passi dalla metropoli, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza. E quale migliore occasione per gustare i piatti della cucina milanese, insieme a un bicchiere di San Colombano al Lambro, un vino rosso prodotto sulle colline omonime, l’unico DOC della provincia di Milano?

In Val Vertova i Casoncelli alla Bergamasca

Nella provincia di Bergamo, la Val Vertova offre un angolo di paradiso dove le acque limpide formano cascate e piscine naturali in un’atmosfera quasi fiabesca.

“Qui – continua l’assessore Mazzali – vi invito a scoprire i Casoncelli alla Bergamasca, un tipo di pasta ripiena condita con burro, salvia e pancetta, che rappresenta il comfort food per eccellenza della zona, da abbinare a un bicchiere di Valcalepio Rosso, un vino robusto prodotto sulle colline della Valcalepio, nei dintorni di Bergamo”.

A Mantova Parco delle Bertone e Tortelli

Mantova, con il suo Parco delle Bertone, è un giardino incantato dove le cicogne bianche trovano rifugio. Un luogo dove storia e natura si intrecciano armoniosamente. “Non potrete lasciare Mantova – suggerisce l’assessore Mazzali –  senza aver assaggiato i Tortelli di zucca, un piatto dolce e salato, perfetto per comprendere l’anima delicata e raffinata di questa città. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, un vino rosso frizzante che esprime al meglio il carattere della zona”.

A Lodi il Parco Ittico Paradiso

In provincia di Lodi, si trova il Parco Ittico Paradiso. È un’oasi unica nel suo genere, dove grandi e piccini possono scoprire la ricchezza della fauna ittica locale in un contesto sereno e suggestivo.

Granone Lodigiano, Salame di Cremona e Bonarda Oltrepò Pavese

“Dopo una giornata di esplorazione – continua – concedetevi un assaggio del Granone Lodigiano, un formaggio stagionato dal sapore deciso. E accompagnatelo con un bicchiere di San Colombano al Lambro bianco. Si tratta di un vino bianco, fresco e delicato, prodotto sulle colline lodigiane. La bellezza della nostra regione si estende quindi anche lungo il fiume Adda, nel Parco Adda Sud in provincia di Cremona. Proprio dove il paesaggio fluviale svela un altro volto della Lombardia. Quello fatto di boschi rigogliosi e prati alluvionali. Qui, il Salame di Cremona, con il suo gusto inconfondibile, rappresenta infatti un’esperienza gastronomica imperdibile. Magari da degustare insieme a un bicchiere di Bonarda dell’Oltrepò Pavese. In questo caso si tratta di un vino rosso dal sapore pieno e avvolgente, un prodotto davvero tipico della zona del Pavese”.

In Lombardia ogni luogo è una promessa di bellezza

“Invito tutti i turisti e i visitatori – conclude Mazzali – a lasciarsi guidare dalla curiosità, a esplorare questi luoghi magnifici fuori dalle vie iconiche e a scoprire la Lombardia in tutta la sua varietà e profondità”.

“Perché qui – spiega l’assessore lombardo al Turismo – ogni famiglia lombarda, ogni luogo è una promessa di bellezza. E ogni viaggio è un incontro con una storia con l’anima più autentica della nostra terra. Il tutto è da gustare con tutti i sensi”.

 

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Skyrunning. Presentata Pizzo Stella SkyMarathon, Valchiavenna protagonista

È stata presentata a Palazzo Pirelli la nona edizione della Pizzo Stella SkyMarathon, che si svolgerà a Fraciscio-Campodolcino (SO) il 14 luglio prossimo. La corsa sulla distanza di 42 km, con un dislivello di 3.600 metri, toccherà i 2.948 metri di Pizzo Groppera (2.948 metri). È abbinata alla Pizzo Stella Sky Race, sulla distanza di 20 km e un dislivello di 1.600 metri. Tra gli intervenuti oggi in Regione il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, e l’assessore regionale alla Montagna e Enti locali. Presente Gualtiero Colzada, direttore di gara.

Pizzo Stella SkyMarathon sarà, inoltre, sesta tappa del circuito di Coppa Italia Crazy Skyrunning Italy Cup, sotto l’egida di FISky Federazione Italiana Skyrunning.

“Dalla corsa in montagna al downhill – ha detto il sottosegretario -, la val Chiavenna quest’estate sarà protagonista dello sport di grande livello. Luoghi che sapranno coinvolgere sempre più persone richiamate non solo dal grande gesto sportivo degli atleti ma anche dalla bellezza e unicità dei nostri territori montani”.

Percorso allungato, oltre 7 chilometri in più

Il nuovo tracciato, inedito, nel tratto che dall’Alpe Angeloga porta sino in vetta al Groppera, va ad aggiungere altri 7 chilometri e 950 metri di fatica verticale all’originale, che era fino allo scorso anno di 35 km. Con queste caratteristiche quella che si sviluppa attorno al Pizzo Stella diventa una SkyMarathon a tutti gli effetti (42 km e 3600 m D+). Dura, tecnica e impegnativa, la gara arriverà a toccare il territorio del comune di Madesimo, oltre a quelli di Campodolcino, San Giacomo Filippo e Piuro, abbracciando così, in maniera simbolica, tutta la Valchiavenna.

Luoghi unici da apprezzare, occasione per promuovere montagna

“Numeri importanti di una gara, per cui occorre grande preparazione – ha detto l’assessore alla Montagna -Un’occasione per promuovere e apprezzare l’unicità dei percorsi della Valle Spluga, in un connubio tra sport e bellezza dei luoghi. Andare in montagna allarga mente e spirito. Trovarsi su queste creste con questi paesaggi è una sensazione bellissima. Ringrazio organizzatori e volontari perché fanno conoscere uno sport che sposa in pieno la bellezza della montagna. Grazie agli ‘Amici di Fraciscio’, ora la gara è parte di un circuito ancora più ambizioso per le sue caratteristiche tecniche”.

Pizzo Stella SkyMarathon, percorso quasi alpinistico

I ripidi pendii, gli spettacolari passaggi a fil di cielo e le suggestive creste aeree, insieme ai panorami a 360 gradi sulla valle Spluga, fanno di questa skyrace una competizione prestigiosa, ambita e ricca di fascino. Il nuovo percorso che va ad aggiungere altri 7 km e 950 metri di dislivello positivo, tutti in un’unica impegnativa salita, la trasforma in una prova a dir poco ‘epica’.

Il nuovo percorso di gara, provato da Daniel Antonioli, vincitore di ben tre edizioni, è molto tecnico. A tratti quasi alpinistica, sarà ancora più dura, secondo gli organizzatori, con passaggi da affrontare con il freno a mano un po’ tirato per via della tecnicità dei passaggi. Gli atleti che decidono di affrontarla devono saper gestire la distanza e il dislivello in semi autosufficienza.

Come si svolge la gara

Per garantire le condizioni di sicurezza ci sono 3 cancelli orari lungo il percorso. Il primo presso Pizzo Sommavalle (km 11,5) che chiuderà dopo 3 ore dall’inizio della gara. Il secondo all’Alpe Angeloga (km 23) che chiuderà dopo 5 ore e un’ultima barriera oraria presso il Ristoro Larici – Madesimo (km 32) che chiuderà dopo 7 ore dall’inizio della gara. Chi non transiterà entro il tempo indicato, a salvaguardia della propria incolumità, sarà fermato e dovrà abbandonare. Il tempo massimo per portare a termine la competizione è di 9 ore dalla partenza.

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