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Regione e Unioncamere: per agricoltura buon primo semestre 2025

21 octobre 2025 à 11:03

Migliorano, nel primo semestre 2025, secondo il Rapporto di Uniocamere e Regione Lombardia, gli indicatori del comparto agricolo lombardo, pur in un quadro settoriale che si conferma differenziato. È questo il cuore dell’indagine promossa congiuntamente da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia. Gli imprenditori intervistati segnalano infatti una crescita del fatturato su base annua nel 37% dei casi, a fronte del 23% di indicazioni di diminuzione. L’indice di redditività raggiunge inoltre il livello più elevato degli ultimi anni, nonostante l’accelerazione dei costi (in particolare degli animali da allevamento) e grazie al buon andamento delle quotazioni, che soprattutto nella zootecnia si attestano su livelli elevati.

La spinta dell’export agroalimentare

La spinta dell’export agroalimentare continua a trainare il settore, con una crescita in valore nel primo semestre pari al +8,8% in un contesto di stagnazione delle esportazioni regionali e nazionali.

Il buon risultato del lattiero-caseario

Buon andamento del lattiero-caseario nel primo semestre 2025 in LombardiaL’andamento complessivo è influenzato dal buon risultato del comparto lattiero-caseario, grazie alle quotazioni elevate dei formaggi. Positiva anche la redditività del settore suinicolo, mentre la situazione è più altalenante nel comparto delle carni bovine per il persistere di problemi legati a costo e reperibilità dei capi da ristallo. Per quanto riguarda le coltivazioni, l’andamento meteo ha consentito, secondo le prime stime, un miglioramento delle rese dei cereali rispetto al 2024, ma le valutazioni degli agricoltori sulla redditività, subiscono l’effetto dell’andamento dei prezzi. Così come nel vitivinicolo incide quello del calo della domanda.

Beduschi: bene dati Rapporto agricoltura Lombardia del primo semestre 2025

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi“L’agricoltura lombarda, in un sistema agroalimentare di rilievo, sta dimostrando ancora una volta di essere un presidio economico e sociale irrinunciabile – dichiara Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia – non solo perché genera valore e occupazione, ma perché tiene insieme identità e sicurezza alimentare in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, instabilità commerciali e transizioni climatiche sempre più rapide. Per questo, il nostro dovere istituzionale è continuare a difendere il lavoro degli agricoltori con scelte concrete, capaci di dare certezze a chi investe e innova ogni giorno nei campi e nelle stalle lombarde”.

Auricchio (Unioncamere): si conferma solidità del settore primario lombardo

“Questi risultati confermano la solidità del settore agricolo lombardo – afferma Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – grazie soprattutto al gradimento crescente che i nostri prodotti di eccellenza incontrano in tutto il mondo. In un momento di difficoltà della domanda mondiale, le esportazioni agroalimentari lombarde tengono ancora con incrementi anche significativi per i prodotti lattiero-caseari e le carni lavorate e conservate. Dobbiamo proseguire sulla strada della valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare”.

I dati settoriali del Rapporto

Ragionando sui focus settoriali del Rapporto agricoltura Lombardia del primo semestre 2025 si evidenziano alcune valutazioni.

Si parte con la redditività che rimane su livelli elevati nel comparto lattiero-caseario, grazie all’andamento dei prezzi dei principali prodotti, trainati dalla domanda estera, e al calo dei costi produttivi. Scendono però le quantità di latte consegnate.

Passando al comparto suinicolo, sono prevalentemente positive le valutazioni, nonostante le quotazioni risultino inferiori ai valori elevati degli ultimi anni. Sul fronte dei consumi il rallentamento dei prezzi al dettaglio ha permesso una ripresa degli acquisti.

Migliorano, quindi, i giudizi dei coltivatori di cereali, grazie a rese più elevate rispetto alla situazione critica del 2024. Per il mais, in particolare, si stima una produzione in significativo aumento. La redditività del comparto resta però penalizzata dall’andamento dei prezzi, con l’eccezione del riso che ha evidenziato una crescita delle quotazioni su base annua.

In campo enologico, le prime stime sulla vendemmia evidenziano una produzione in aumento in Lombardia, dopo la flessione del 2024, ma gli imprenditori si dichiarano preoccupati per il calo della domanda interna ed estera.

Infine, per il comparto delle carni bovine permane una situazione dove la crescita delle quotazioni non è sufficiente a controbilanciare l’impennata dei costi per i capi da ristallo. Nei consumi c’è una lenta ripresa della domanda nazionale.

Il Rapporto online con focus sul vitivinicolo

Online sul sito di Unioncamere Lombardia il rapporto sull’andamento dell’agricoltura lombarda nel 1° semestre 2025 e l’approfondimento sul settore vitivinicolo.

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Vino, Beduschi: in Lombardia qualità per affrontare sfide

11 juin 2025 à 15:31

‘Envisioning2035 Wine (R)evolution – Piano strategico per il vino italiano’ è il titolo del primo Manifesto dell’industria vitivinicola italiana, presentato mercoledì 11 giugno 2025 a Milano, nella sede di Regione Lombardia. Durante il convegno si è fatto il punto su tutto il comparto vino sotto varie angolazioni, insieme ad alcuni dei più importanti protagonisti del settore.
Ha aperto i lavori Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia. “Il settore vitivinicolo italiano – evidenzia Beduschi – è un’eccellenza strategica per la nostra economia e cultura, ma deve affrontare sfide complesse per mantenere la sua competitività a livello globale”.

In Lombardia la presentazione del ‘Manifesto’ dell’industria vitivinicola

L'assessore della Lombardia, Alessandro Beduschi, alla presentazione del 'Manifesto' dell'industria vitivinicola italiana“Iniziative come questa – prosegue Beduschi – rappresentano un’occasione preziosa per mettere a confronto esperienze, idee e visioni, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa e innovativa. Regione Lombardia è al fianco degli imprenditori e degli operatori del settore per sostenere questo percorso di crescita e valorizzazione. Nel corso degli ultimi 15 anni, il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024. Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza. Infatti, la Lombardia in questi anni ha puntato tutto sulla qualità: quasi 9 bottiglie su 10 prodotte nella nostra regione sono a Denominazione d’origine”.

Enoturismo una leva fondamentale

“L’enoturismo – ricorda poi l’assessore – rappresenta una leva fondamentale per far conoscere i nostri territori attraverso l’esperienza diretta del vino. In Lombardia stiamo investendo per rendere sempre più attrattive le nostre realtà vitivinicole, che uniscono paesaggio, cultura e accoglienza in un’offerta integrata capace di generare valore e identità”.

La situazione dei mercati esteri

Il gruppo dei relatori alla presentazione, in Lombardia, del 'Manifesto' dell'industria vitivinicola italianaSul versante economico, l’incontro ha evidenziato come i mercati tradizionali (USA, Germania, Regno Unito, Svizzera, Canada) restano centrali, ma mostrano segni di maturità. Serve, quindi, rafforzare la presenza con strategie più sofisticate e allo stesso tempo esplorare nuovi sbocchi come Asia e Pacifico (per esempio Corea del Sud, Vietnam, Thailandia e Filippine), ma anche Africa, America Latina e Caraibi (in Paesi come Messico, Colombia e Brasile).

Durante il convegno sono stati presentati i principali dati sullo ‘stato di salute’ del settore in Italia, a partire da 30.000 imprese che fatturano 16 miliardi di euro, ne esportano 8,1 e occupano 74.000 persone. Riguardo alle dimensioni del comparto, 681.000 sono gli ettari coltivati a vite da vino, di cui il 60% in collina e montagna e il 19% secondo metodi biologici. L’Italia è il primo esportatore mondiale di vino per volumi (2.155 milioni di litri contro 1,285 miliardi di litri della Francia) e secondo per valore (8,1 miliardi di euro contro gli 11,671 miliardi di euro della Francia).

Attualmente l’Italia è leader nell’export di vino in 46 Paesi esteri.

Aumento del prezzo medio dell’export

Negli ultimi 10 anni, secondo i dati di NOMISMA WINE MONITOR è aumentato a valore del +41% il prezzo medio all’export di vini fermi imbottigliati, ma il gap da colmare rispetto ai competitor è ancora ampio.

Freddi: non solo ottimo vino, bisogna saperlo raccontare

Secondo Edoardo Freddi (esportatore e ceo di FreedL Group, multinazionale italiana che dal 2018 investe nel modo del Food & Beverage) “non basta produrre ottimo vino. Bisogna saperlo raccontare, vendere e adattare a un mondo che cambia. Servono visione strategica, collaborazione tra imprese e investimenti sul capitale umano. In questo quadro, si individuano cinque ambiti prioritari su cui agire: innovazione di prodotto, apertura a nuovi mercati, evoluzione dei canali distributivi, aggregazione tra imprese e valorizzazione del capitale umano”.

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Beduschi: agricoltura lombarda stabile nel 2024 con valore aggiunto +10% 

11 mars 2025 à 12:17

Diffuse da Regione e Unioncamere, in un rapporto, le elaborazioni sull’andamento 2024 dell’agricoltura lombarda. Il valore della produzione agricola lombarda, secondo le prime valutazioni, rimane stabile grazie alla crescita della zootecnia e nonostante il calo delle coltivazioni, penalizzate dalle condizioni meteorologiche avverse. La discesa dei costi di produzione ha però permesso una significativa crescita del valore aggiunto (differenza tra produzione e consumi intermedi), che sfiora il +10% in linea con quanto registrato a livello nazionale.

Le stime quantitative

Le stime quantitative sono confermate dalle indicazioni delle imprese, che hanno segnalato un miglioramento degli affari nel corso del 2024 dopo una prima parte dell’anno più difficile. Nel quarto trimestre il 36% del campione intervistato ha giudicato positivamente l’andamento degli affari a fronte di un 26% di valutazioni negative.

Emergono segnali di solidità

agroalimentareSegnali di solidità emergono dalla filiera nel suo insieme: le esportazioni agroalimentari lombarde continuano a crescere (+5,6% nei primi nove mesi dell’anno) a differenza di quanto avviene per l’export complessivo; anche l’andamento dell’industria alimentare (+2,7% la produzione nel 2024) si differenzia positivamente rispetto alla media meno performante della manifattura lombarda. Le aspettative degli agricoltori si confermano moderatamente ottimiste, anche se per il 2025 emergono preoccupazioni legate, tra gli altri fattori, alla reperibilità della forza lavoro, agli effetti del cambiamento climatico e alle tensioni geopolitiche internazionali.

Beduschi: bene rapporto andamento agricoltura lombarda nel 2024

Alessandro Beduschi“I dati – ha detto Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – confermano che l’export è la grande forza trainante dell’agricoltura lombarda, in particolare grazie all’eccellenza dei nostri formaggi DOP e dei prodotti della zootecnia. Questo risultato premia la qualità e il valore della nostra filiera e ci impone di continuare a investire in collaborazioni di spessore per promuovere le nostre produzioni sui mercati internazionali”. “Sul fronte interno – ha aggiunto -, Regione Lombardia proseguirà con scelte strategiche e investimenti in tecnologie e di tutti gli strumenti a sua disposizione per supportare le aziende agricole, rafforzandone la competitività e la sostenibilità“.

Auricchio (Unioncamere): nostro primario si conferma in buona salute

“L’agricoltura lombarda – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – si conferma in buona salute, soprattutto nei settori in cui è più specializzata come il lattiero-caseario e le carni suine. Un supporto importante giunge inoltre dall’export, la cui crescita compensa la debolezza dei consumi interni confermata dalla qualità dei nostri prodotti”.

I valori settoriali

Questo l’andamento settoriale dell’agricoltura lombarda.

Lattiero-caseario

Il comparto lattiero-caseario traina l’agricoltura lombarda, grazie a un andamento molto positivo delle quotazioni (in particolare dei formaggi DOP) e alla crescita della produzione, più rapida che nel resto d’Italia: dalla Lombardia proviene ormai il 47% del latte nazionale.

Suinicolo

Positivo anche l’andamento del settore suinicolo, dove, nonostante un lieve calo a fine anno, le quotazioni si sono mantenute su livelli elevati; in crescita l’export. Elementi di preoccupazione provengono invece dai consumi interni, in calo, e dalle incertezze sull’epidemia di Peste Suina Africana.

Vitivinicolo

Valutazioni altalenanti nel corso dell’anno per il comparto vitivinicolo, che sconta i risultati negativi della vendemmia. Anche l’export ha mostrato un calo per quanto riguarda la Lombardia; più favorevole l’andamento dei prezzi.

Cerealicolo

Giudizi negativi per i cereali, dove al calo delle produzioni, per via delle condizioni meteorologiche avverse, si è aggiunto un andamento debole delle quotazioni: i prezzi sono rimasti su livelli bassi, con l’eccezione del riso nella seconda metà dell’anno. Gli operatori esprimono grandi preoccupazioni per gli effetti del cambiamento climatico.

Carni bovine

Nonostante la crescita delle quotazioni resta in difficoltà il comparto delle carni bovine, dove alle criticità strutturali legate al cambiamento delle abitudini alimentari dei consumatori si sono aggiunte tensioni sui costi di approvvigionamento, in particolare per i capi da ristallo.

Il rapporto online

Online sul sito di Unioncamere Lombardia il rapporto sull’andamento dell’agricoltura lombarda nel 2° semestre 2024 e l’approfondimento sul mercato vitivinicolo regionale.

Sul sito di Regione Lombardia è disponibile il rapporto 2024 sul Sistema Agroalimentare della Lombardia e i relativi materiali.

 

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DL Agricoltura 2024. Beduschi: legge avrà importanti ricadute su Lombardia

12 juillet 2024 à 13:54

“Con l’ok al Decreto Agricoltura 2024 passano una serie di misure a sostegno del settore, in particolar modo per le filiere più in sofferenza per gli effetti della crisi economica e del cambiamento climatico. Un passo avanti per le imprese che avrà ricadute importanti anche in Lombardia, prima regione agricola d’Italia”.  Lo dichiara l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione, avvenuta giovedì 11 luglio alla Camera, del DL Agricoltura 2024.

Con il Decreto Agricoltura 2024 sospensione mutui

“Tra le principali novità contenute nel provvedimento – prosegue Beduschi – va citata la sospensione di un anno dei mutui. La misura interessa le imprese che, nel 2023, hanno registrato una riduzione degli affari di almeno il 20%. O un calo della produzione del 30”.

Le misure per le imprese dei vari comparti

Sempre a sostegno delle imprese colpite dalla crisi economica, per i settori olivicolo-oleario e lattiero-caseario,  ci sarà uno stanziamento di 15 milioni di euro per la copertura dei costi per gli interessi bancari. Per il vitivinicolo, sono previsti 40 milioni di euro per gli indennizzi, tra cui quelli relativi alla peronospora della vite. Cui si aggiungono 2 milioni alla dotazione del fondo per il sostegno alle imprese viticole colpite dalla flavescenza dorata e 9 milioni di euro in 3 anni per misure di tutela delle foreste interessate dalle infestazioni di bostrico, in Lombardia soprattutto nelle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Rafforzamento misure contro Peste Suina Africana

“Si rafforzano – prosegue Beduschi – anche le attività di contrasto alla Peste Suina Africana, con 20 milioni di euro per gli interventi di biosicurezza negli allevamenti e la conferma dell’invio di un contingente delle Forze armate per le attività di contrasto e caccia al cinghiale”.

Conferma a proroga sperimentazione delle TEA

“Un altro fronte sensibile per la Lombardia – conclude Beduschi – è quello della sperimentazione delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), prorogato al 31 dicembre 2025. Un tema sul quale siamo stati i primi a partire con il riso in Lomellina. E continueremo ad andare avanti nonostante il primo campo sperimentale sia stato vittima del vandalismo cieco di qualche eco-terrorista”.

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Vino, Fontana e Beduschi: in Lombardia produzioni di valore mondiale

10 avril 2024 à 16:14

Alla vigilia del Vinitaly 2024, focus di Regione Lombardia e di Confcooperative Agripesca sul comparto vitivinicolo italiano che è alle prese con numerose sfide.

Ne hanno parlato in una conferenza stampa, a Palazzo Lombardia, il presidente della Regione, Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e i vertici di Confcooperative-FedAgripesca, il presidente nazionale Carlo Piccinini e quello lombardo, Fabio Perini, e il presidente del settore vitivinicolo Confcooperative Agripesca, Luca Rigotti.

Il comparto vitivinicolo della Lombardia e Confcooperative Agripesca

“Per il comparto lombardo e per quello nazionale i numeri sono buoni – ha detto il presidente Fontana – e, in particolare, in Lombardia, si registra un aumento della produzione. Credo si debba sostenere in tutti i modi il nostro comparto vitivinicolo che sta dimostrando di poter competere con i migliori prodotti al mondo. Siamo ormai tra le eccellenze mondiali che vengono guardate e apprezzate ovunque. E noi siamo a fianco dei nostri agricoltori nel loro lavoro con bandi, contributi e finanziamenti”.

Agricoltori presidiano territorio

“I nostri agricoltori – ha chiosato il governatore – presidiano il territorio ma, purtroppo, molti non se ne rendono conto. Chi è a contatto con la terra sa come salvaguardare e difendere il territorio, capire come agire per prevenire, o comunque contenere, le difficoltà climatiche che arrivano. Ai nostri agricoltori e ai produttori di vino va il nostro grazie”.

Beduschi: Lombardia meglio dell’Italia

“La situazione in Lombardia è situazione più felice che in altre parti d’Italia – ha spiegato l’assessore Beduschi – infatti il nostro export cresce (+3,1%) in controtendenza con il dato nazionale (-0,8)”. “In generale si beve meno – ha proseguito – ma è anche vero che negli anni la scelta è sempre più orientata alla qualità. Sicuramente, a questo mondo non fa bene una certa cultura che vede nella penalizzazione dell’uso del vino un ‘mantra’ sta condizionando anche i consumatori”.

Vino alimento importante

“Il vino – ha ricordato l’assessore – è un alimento importante che fa parte della nostra tradizione e Regione Lombardia sta incoraggiando chi contribuisce a far crescere il livello qualitativo. I consumatori bevono meno, ma meglio”.

Perini (Confcooperative): siamo anche al Vinitaly

“La partecipazione delle nostre cantine a Vinitaly – ha detto Fabio Perini, presidente di Confcooperative FedAgripesca Lombardia – sottolinea l’impegno della nostra cooperazione, ricca di storia e tradizione, nel promuovere la cultura del vino e l’eccellenza produttiva anche dei piccoli viticoltori. Ovvero quelli che grazie al modello cooperativo possono competere nel panorama vinicolo nazionale e internazionale. Ringrazio Regione per averci dato l’opportunità di essere qui nel segno di un obiettivo comune: la crescita del settore vitivinicolo lombardo”.

Il rapporto Censis

Durante la conferenza stampa, svoltasi alla vigilia del Vinitaly 2024, è stato presentato anche uno studio Censis dal titolo ‘Il vino italiano si confronta con una non facile congiuntura’.

Uno studio che evidenzia gli effetti ‘pesanti’, per l’operatività delle aziende del comparto vitivinicolo, degli effetti dei costi delle materie prime.

L’analisi rimarca anche il rallentamento dell’export, nonostante il record positivo fatto registrare dalla Lombardia, e gli effetti sulla crisi del canale di Suez.

I dati dell’Abi

Attenzione anche ai dati dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) che parlano di un tasso praticato in Italia alle imprese, per prestiti fino a un milione di euro, passato dall’1,75% del dicembre 2021 al 5,72% del dicembre 2023. Nel caso dei prestiti superiori al milione di euro, dal tasso dello 0,89% del dicembre 2021 si è passati al 5,28% di due anni più tardi.

 

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