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Enoturismo, Beduschi: primo portale nazionale vini Lombardia e DOP

22 juillet 2025 à 10:32

Con il sostegno della Regione Lombardia, Ascovilo (Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi) investe sull’enoturismo con un portale innovativo. Parte infatti dalla Lombardia un progetto che punta a rivoluzionare l’enoturismo italiano: la realizzazione del primo grande portale nazionale interamente dedicato al turismo del vino.

Enoturismo, in Lombardia la nuova sfida del portale Ascovilo

La sfida è trasformare il digitale in uno strumento concreto di valorizzazione dei territori, delle esperienze e dei produttori. Alla guida del progetto, sul piano strategico Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, e sul piano scientifico Roberta Garibaldi, nome di riferimento del turismo enogastronomico in Italia e all’estero, già CEO di ENIT e vicepresidente del Comitato Turismo OCSE.

Beduschi: siamo laboratorio di innovazione

L'assessore Alessandro Beduschi sostiene il progetto del primo portale nazionale sull'enoturismo promosso da Ascovilo che parte dalla Lombardia, dai suoi vini e dalla sua DOP economy“La Lombardia – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma laboratorio d’innovazione anche nel settore enoturistico. Dimostrando la capacità di saper mettere in rete le eccellenze dei nostri territori attraverso strumenti digitali concreti e accessibili”.

“Il progetto di Ascovilo – prosegue – rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare la filiera vitivinicola. Si tratta di un percorso virtuoso. Che è volto a rafforzare il legame tra vino e territorio e offrire alle imprese uno strumento moderno per promuoversi in Italia e all’estero. È un’iniziativa che parla di futuro, ma con radici profonde nella nostra identità agricola”.

Prandini (Ascovilo): non solo una vetrina, punto informativo

“Il portale – afferma Giovanna Prandini – non sarà una semplice vetrina, ma un ecosistema digitale integrato, pensato per ispirare, informare e accompagnare il viaggiatore dalla scoperta alla prenotazione di esperienze autentiche. Grazie a una struttura multicanale, accessibile e interattiva, sarà possibile esplorare cantine, itinerari, eventi e percorsi su misura, costruiti in base al proprio profilo di viaggiatore o wine lover. Il cuore della narrazione sarà proprio il territorio lombardo, scelto come laboratorio di lancio per sperimentare modelli innovativi di promozione turistica e coinvolgimento digitale”.

I 13 Consorzi Ascovilo e le diverse aree produttive

Grazie al portale, ogni area produttiva della regione sarà protagonista con il proprio carattere distintivo coinvolgendo inizialmente i 13 Consorzi di Ascovilo ma con l’obiettivo di collaborare con altre regioni già a partire dal 2026. Con l’obiettivo di rafforzare l’offerta e diventare ancora più attrattivi per i consumatori italiani e i turisti stranieri. Nel progetto si monitora l’offerta e si bada alla formazione di chi accoglie. Siamo di fronte a uno strumento potente per gli operatori cui Regione Lombardia guarda con favore. Infatti, ogni cantina potrà disporre di una pagina dedicata. Dove si troveranno sistemi di contatto, prenotazione e promozione, oltre a una dashboard riservata che consentirà di accedere a best practice, dati di mercato e documentazione utile.

Integrazione con OTA verticali

L’integrazione con OTA verticali come Winedering, partner commerciale e tecnologico del progetto, permetterà di collegare le esperienze a un sistema di prenotazione già operativo e riconosciuto a livello internazionale. Il tutto sarà supportato da una solida infrastruttura tecnologica.

Le collaborazioni con le realtà territoriali

Strada dei Vini e dei Sapori del Mantovano a CurtatoneI contenuti saranno prodotti in collaborazione con i Consorzi, enti locali, GAL, Strade del Vino che, tutti insieme, fungeranno da redazioni territoriali capaci di segnalare eventi, fornire materiali e co-creare sezioni specifiche.

Nei mesi di fine 2025, il progetto entrerà nella fase operativa con la mappatura dell’offerta disponibile in Lombardia, la raccolta dei contenuti e la progettazione della mappa interattiva, fino allo sviluppo della piattaforma digitale.

Il primo rilascio del portale è previsto entro fine 2025 così da poter cogliere l’opportunità delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026.

Garibaldi: grande opportunità per ‘far parlare’ i territori del vino

“Questo portale – afferma Roberta Garibaldi – rappresenta una grande opportunità per dare finalmente voce ai territori del vino italiano. E per raccontarli con strumenti moderni, accessibili e in linea con le esigenze del viaggiatore contemporaneo. Non sarà un semplice sito web, ma un luogo digitale dove convergono esperienze, storie, relazioni e opportunità di crescita per tutto il comparto”.

Un’iniziativa che unisce il mondo digitale a quello produttivo. Con la Lombardia in prima linea per guidare un nuovo modello di turismo del vino: più strutturato, più partecipato, più vicino ai territori.

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Beduschi incontra GAL Garda-Colli Mantovani: occasione di sviluppo unica

26 juin 2024 à 12:38

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, nella mattinata di mercoledì 26 giugno, a Cavriana (MN), all’incontro del Comitato istituzionale del GAL Garda e Colli Mantovani. Presenti, oltre ai rappresentanti dei dieci Comuni soci del GAL (Gruppo di Azione Locale), anche i partner pubblici e privati della società.

La programmazione del GAL Garda e Colli Mantovani

“Con questa assemblea – ha commentato Beduschi – è stato fatto il punto sulla programmazione in corso e soprattutto su quella successiva. Nella operatività futura, infatti, il GAL Garda e Colli Mantovani avrà a disposizione fino al 2027 4 milioni dei 67 totali messi a disposizione dalla Regione Lombardia per le 16 ‘strategie di sviluppo’ presentate dai GAL regionali e finalizzate a interventi di miglioramento socioeconomico delle comunità rurali”.

Una ricca varietà

Il territorio del GAL Garda e Colli Mantovani, che abbraccia dieci Comuni divisi tra le province di Brescia e Mantova, rappresenta una ricca varietà di realtà economiche, ambientali e sociali. Mentre i Comuni costieri godono di un forte appeal turistico, posizionandosi tra le principali destinazioni regionali, quelli nell’entroterra mantengono un ambiente incontaminato e un patrimonio culturale e storico di rilievo- Hanno flussi turistici limitati, ma con potenzialità ancora da valorizzare.

I soggetti componenti il GAL Garda e Colli Mantovani

Sono interessati per la provincia di Brescia i Comuni di Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Sirmione e Pozzolengo. Per la provincia di Mantova, invece, sono coinvolti i Comuni di Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana, Monzambano, Cavriana, Solferino e Ponti sul Mincio. Sono attori del GAL anche il Parco del Mincio, il Consorzio di Bonifica Garda Chiese e altri soci privati.

L’opportunità chiamata GAL

Come ha ricordato l’assessore Beduschi durante il suo intervento, l’esperienza del GAL offre un’opportunità unica per concentrare risorse specifiche su questi territori. In particolare per la valorizzazione dell’entroterra, facilitando i flussi dai vicini comuni rivieraschi. “Si può fare molto – ha detto l’assessore Beduschi – a esempio agevolando gli spostamenti dei turisti tramite le bici elettriche. Come pure realizzando postazioni di ricarica e parcheggi. O, ancora, promuovendo festival, eventi e manifestazioni. Insomma, occasioni che aiutino un turismo destagionalizzato, investendo idee e risorse nel rivolgere l’offerta turistica ai tantissimi stranieri che affollano il Garda”.

Aziende e allevamenti sempre più sostenibili

Per quanto riguarda le aziende agricole, è emerso che il GAL potrà giocare un ruolo positivo soprattutto dal punto di vista della formazione. In particolare sull’avvio degli agriturismi, sulle modalità e formalità per favorire la vendita diretta dei prodotti enogastronomici, o per potenziare marketing e comunicazione e investendo in aziende e allevamenti sempre più sostenibili.

Collaborazione tra enti essenziale

“La collaborazione tra i dieci Comuni del GAL – conclude Alessandro Beduschi – è essenziale per ottenere risultati duraturi e tangibili. Un coordinamento efficace è essenziale, così come lo sarà la capacità di mettere a terra progettualità intercomunali e anche interprovinciali. In questa nuova programmazione, auspico che l’esperienza del GAL Garda e Colli Mantovani possa essere un modello non solo per tutti i GAL lombardi, ma anche per altre realtà nazionali”.

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Agricoltura. Beduschi: 63 milioni ai ‘GAL’ per valorizzare le aree rurali

5 décembre 2023 à 16:16

Regione Lombardia ha completato le procedure per finanziare, con oltre 63 milioni di euro, le ‘Strategie Leader’ presentate da 15 società GAL-Gruppi di azione locale. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Da Regione Lombardia 63 milioni ai GAL

“Dopo la verifica di costituzione delle società – dichiara l’assessore Beduschi – che comprendono amministrazioni locali e soggetti privati impegnati in progetti per valorizzare i territori, mettiamo quindi a disposizione le risorse del Complemento per lo sviluppo rurale del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 della Regione Lombardia. Fondi che arriveranno nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Monza e Brianza, Pavia e Sondrio“.

Ruolo fondamentale

Alessandro Beduschi“Nei prossimi anni – prosegue Alessandro Beduschi – i GAL avranno infatti un ruolo fondamentale per mettere in campo numerose azioni, che vanno dalla tutela dell’ambiente e del patrimonio boschivo e zootecnico, ma che saranno inoltre dedicate alle imprese con attività di formazione, aggiornamento e scambio di buone pratiche”.

I fondi saranno inoltre utilizzabili per la realizzazione di infrastrutture di viabilità forestale e per l’avvio di startup non agricole. O, inoltre, per attivare azioni di informazione e di promozione dei prodotti e dei territori.

Contrasto a spopolamento delle aree rurali

“L’obiettivo più importante – conclude Beduschi – è infatti alimentare un processo virtuoso di contrasto allo spopolamento delle aree rurali e dare impulso allo sviluppo e alla creazione di servizi ai cittadini, oltre alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed economica di aree considerate, a torto, periferiche”.

Il riparto dei 63 milioni ai GAL della Lombardia

Di seguito ecco quindi il riparto delle risorse suddiviso per GAL:

Presolana e Laghi Bergamaschi 4.514.750 euro;

Gardavalsabbia 4.293.500 euro;

Oglio Po 4.000.000 euro;

Delle Colline Bergamasche 3.900.000 euro;

Oltrepo Pavese 4.000.000 euro;

Lario Ceresio 3.288.000 euro;

Valle Trompia Bee Green Valley Agenzia di sviluppo 4.200.000 euro;

Sebino Valle Camonica Val di Scalve 5.100.000 euro;

Lago di Como GAL 4.217.500 euro;

Parchi e Valli del Lecchese 4.800.000 euro;

Valle Brembana 2020 4.000.000 euro;

Terre del Po 2.0 4.000.001,25 euro:

Garda e Colli Mantovani 4.000.000 euro;

Valtellina 5.100.000 euro;

Risorsa Lomellina 4.200.000 euro.

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