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Crisi Melavì, Sertori: con produttori Valtellina per rilancio comparto

23 juillet 2025 à 17:53

Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per garantire un futuro al comparto delle mele in Valtellina.

Lombardia in campo per il comparto mele della Valtellina

A Palazzo Lombardia nuovo tavolo di confronto, coordinato dall’assessore regionale alla Montagna e Enti locali, Massimo Sertori, e le aziende valtellinesi rappresentative della produzione di mele.
All’incontro ha partecipato anche il direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura Andrea Massari, in rappresentanza dell’assessore Alessandro Beduschi.

Sertori: non disperdere esperienza storica

“Abbiamo l’obiettivo – afferma l’assessore Sertori – di traguardare il futuro per non disperdere la storia della mela valtellinese. Tema molto sentito in provincia di Sondrio e in Lombardia. A tal fine, nell’incontro, insieme ad un gruppo di storici produttori valtellinesi, abbiamo condiviso osservazioni, dati e proposte operative per far fronte alle criticità che sta affrontando il tessuto imprenditoriale locale e gestire il forte impatto sul territorio”.

Unità di intenti

“Tutte le realtà presenti all’incontro – sottolinea – hanno dato segnali importanti che vanno nella direzione di voler collaborare al futuro della mela valtellinese. Con grande senso di responsabilità si sono resi disponibili a commercializzare i quintali di mele in produzione, e che quindi non possono essere conferite alla cooperativa Melavì per le note vicende”.

Tra Mela Rockit e Mela Bernina

“È stata anche l’occasione – continua l’assessore – per parlare della Mela Rockit e della possibilità per gli attuali produttori di poterla commercializzare. È stato affrontato anche il tema dei terreni agricoli, che fino al passato anno agrario, sono stati gestiti direttamente dalla cooperativa ortofrutticola. Da un lato bisogna garantire la continuità di produzione e dall’altro certamente non penalizzare i proprietari. Abbiamo infine parlato del futuro frutticolo sia in ordine al prodotto di qualità, con l’utilizzo del marchio IGP, del marchio Melavì, oltre alla prospettiva della Mela Bernina”.

Sertori e Beduschi: noi ci siamo

“Certamente riscontro con grande favore – aggiunge Sertori – la disponibilità dei produttori storici valtellinesi, che rappresentano il 60% della produzione attuale, di voler dare un contributo fattivo in un momento di grande criticità, lavorando tutti insieme”.
“Come Regione – concludono gli assessori Sertori e Beduschi – affiancheremo con i nostri assessorati il processo che mira a valorizzare e far crescere tutto il comparto”.

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Sondrio, con droni territorio al centro di una sperimentazione sulla vite

10 décembre 2024 à 17:33

Droni, vite e mele protagonisti di un incontro a Sondrio tra Regione Lombardia e territorio valtellinese.  Gli assessori regionali all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, e agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, hanno infatti incontrato a Sondrio gli operatori economici del territorio per illustrare due importanti iniziative attese dal settore primario. Il primo punto riguarda l’utilizzo dei droni per effettuare trattamenti fitosanitari sui vigneti coltivati nei difficili terreni e pendii valtellinesi. Il secondo coinvolge il lancio della mela ‘olimpica’ Bernina.

Sondrio, successo della sperimentazione coi droni

“Dopo il successo della sperimentazione effettuata negli scorsi mesi – ha detto Beduschi – all’inizio dell’anno sarà fondamentale trovare la quadra con tre Ministeri. Agricoltura, Sanità, Ambiente, saranno infatti coinvolti per estendere l’utilizzo di questa tecnologia a una più ampia porzione di territorio valtellinese. Nel frattempo, metteremo a disposizione due operatori abilitati, ‘dronisti’, che coordinati da Fondazione Fojanini potranno operare già nel 2025 sui vigneti locali”.

Valtellina cuore della rivoluzione tecnologica

“La Valtellina – ha aggiunto Beduschi – può essere il cuore di questa rivoluzione tecnologica, un modello da estendere a tutta la Lombardia. Per farlo, è importante investire anche nel ricambio generazionale. La tecnologia ha bisogno di giovani, e qui c’è sicuramente un futuro promettente. Sosterremo l’agricoltura valtellinese, perché tecnologia e droni diventino strumenti indispensabili per l’agricoltura del domani”.

La mela ‘olimpionica’ Bernina

Gli assessori lombardi hanno illustrato agli agricoltori presenti anche il progetto di lancio della mela ‘olimpionica’ Bernina, in vista dell’appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026.

Valtellina, frutticoltura è settore strategico

“In Valtellina – ha spiegato Sertori – l’agricoltura è fondamentale non solo per il prodotto che genera ma perché mantiene il territorio e il paesaggio. La frutticoltura in Valtellina è un settore strategico. Negli ultimi anni la Regione ha messo in campo interventi straordinari, finanziando con 12 milioni di euro l’irrigazione di precisione, ma soprattutto, guardando alla prodizione di mele, lavorando sulla qualità”.

“Ecco quindi l’idea di puntare su una mela particolarmente resistente alle patologie – ha aggiunto l’assessore alla Montagna – e quindi con meno necessità di trattamenti. Abbiamo investito 600.000  euro per rilevarne i diritti e farne quindi la mela ‘olimpica’. Un prodotto cento per cento valtellinese che deve essere lanciata sfruttando la visibilità incredibile che le olimpiadi ci daranno. C’è un treno che sta passando ora, dobbiamo decidere se prenderlo o lasciarlo passare”.

“Se noi riusciamo a diffonderla e a produrla arrivando al 2026  – ha continuato Sertori – presentando questa mela particolare del nostro territorio, possiamo avere a disposizione uno scenario importante per promuoverla. Occorre quindi un’azione di marketing strategico, che possa narrare i nostri prodotti rispetto a un bacino potenziale sconfinato qual è quello dell’evento olimpico”.

Regione Lombardia scommette sulla Valtellina

“Tutte queste iniziative – hanno  concluso gli assessori Beduschi e Sertori – sono le importanti scommesse su cui Regione Lombardia vuole coinvolgere il mondo della produzione e della distribuzione. È una strada che dobbiamo percorrere tutti insieme perché il treno olimpico rappresenta un’occasione davvero unica per presentare la Valtellina al mondo”.

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Siti Unesco in Lombardia, il piano operativo della Regione per valorizzarli

Par : Marco Dozio
15 mai 2024 à 12:45

Regione Lombardia mette in campo un piano operativo per valorizzare i siti Unesco, in accordo col Ministero della Cultura.

Il progetto, denominato ‘Viaggio nel patrimonio Unesco lombardo: storie, percorsi, narrazioni tra reale e virtuale’, prevede mostre fotografiche itineranti, lo studio per un percorso ciclopedonale ad anello che colleghi i 10 siti lombardi, podcast e audiolibri, l’implementazione delle campagne promozionali e delle visite guidate.

Una serie di azioni, finanziate con 220.000 euro, da sviluppare insieme al Politecnico di Milano, al Comune di Bergamo e all’Associazione Abbonamento Musei. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, ha approvato gli schemi di accordo per la realizzazione delle iniziative da attuare nel corso del 2024 e del 2025.

Campagna fotografica

Sarà realizzata una mostra fotografica per garantire massima visibilità e accessibilità da proporre in varie sedi, a partire dallo spazio espositivo di Palazzo Lombardia. Sarà realizzata anche un’esposizione virtuale da promuovere in modo permanente sui canali web regionali oltre all’implementazione di eventi e campagne digital.

Grand Tour Unesco della Lombardia

Sarà individuato un anello che colleghi i siti del Patrimonio Unesco in Lombardia, con un grande itinerario da fare in bicicletta o a piedi, integrando i percorsi esistenti e promuovendo una mobilità sostenibile. L’itinerario intercetterà altri nodi del sistema infrastrutturale, la rete autostradale, gli aeroporti e le stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria, toccando almeno un elemento di tutti i siti Unesco lombardi con un percorso di circa 780 chilometri, percorrendo principalmente strade bianche, argini di fiumi e canali. Il percorso, da strutturare con la collaborazione del Politecnico di Milano, sarà concepito in più tappe da 1-2 giorni grazie all’integrazione treno-bici.

Podcast

Saranno proposti prodotti editoriali (podcast e sezione del sito dedicata) realizzati in collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei per costruire un viaggio culturale attraverso la Lombardia, utilizzando diversi canali social ed effettuando un lavoro sinergico di promozione con i siti stessi.

Bergamo e Brescia: percorsi narrati

Si produrrà una guida ‘narrata’ con una nuova chiave di lettura dei siti presenti nelle province di Bergamo e Brescia, disegnando percorsi tematici che legano i due territori. Sarà realizzato un testo autoriale (disponibile anche in formato audiolibro) in collaborazione con il Comune di Bergamo e con la Fondazione Bergamo nella storia.

Assessore alla Cultura: primato culturale lombardo

“La Lombardia – afferma l’assessore alla Cultura – è la regione d’Italia che vanta il maggior numero di aree tutelate dall’Unesco. I nostri primati non sono dunque soltanto economici ma anche culturali. Abbiamo un patrimonio straordinario che vogliamo valorizzare sempre più attraverso questa serie di iniziative cofinanziate dal Ministero della Cultura. L’obiettivo è fare rete tra tutti i siti lombardi per aumentare visibilità e attrattività, con ricadute positive per l’indotto delle comunità locali. Lavoriamo affinchè si diffonda la conoscenza e la consapevolezza di questo tesoro unico e irripetibile”.

I siti Unesco della Lombardia

Di seguito i 10 siti Unesco della Lombardia interessati dal progetto.

  • Mantova e Sabbioneta.
  • La Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina.
  • Crespi d’Adda.
  • Monte San Giorgio.
  • Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.).
  • I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.
  • Arte rupestre della Valcamonica.
  • La chiesa ed il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con ‘La cena’ di Leonardo da Vinci.
  • Mura Veneziane di Bergamo.
  • Sacri Monti di Lombardia e Piemonte.

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