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A Palazzo Lombardia la mostra IconoFrame

11 septembre 2025 à 18:38

Dal 12 al 28 settembre 2025 Palazzo Lombardia ospita nello spazio di IsolaSET la mostra IconoFrame, a cura di Alisia Viola, in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Cantù. La doppia personale mette a confronto le opere di Lorenzo Cantaluppi e Pitmarels, entrambi originari di Cantù. L’esposizione, completamente gratuita, è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

A Palazzo Lombardia la mostra IconoFrame

assessore fermi qui in un'immagine generica commenta la mostra iconoframe

Il percorso  si articola in sessanta opere e si presenta come un’indagine visiva sulla rilettura delle icone senza tempo. Si tratta in particolare di immagini che hanno attraversato epoche e culture, radicandosi nell’immaginario collettivo e rivelandosi ancora oggi di straordinaria attualità. La mostra pone al centro della riflessione artistica il concetto di inquadratura dell’icona, inteso non solo in senso formale ma anche concettuale. Nello specifico, l’obiettivo è capire come queste figure emblematiche possano essere scomposte, ricontestualizzate e rielaborate per dialogare con il presente.

Fermi: Innovazione passa anche dall’arte

“È stato per me un grande piacere – sottolinea  Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia –  aprire le porte di Palazzo Lombardia a due giovani artisti. Abbiamo offerto loro uno spazio prestigioso in cui presentare il proprio talento e la propria visione. La Regione è convinta che ricerca e innovazione non appartengano esclusivamente al mondo accademico o tecnologico, ma trovino espressione vitale anche nell’arte e nella creatività. Questa mostra rappresenta un’importante occasione per valorizzare le nuove generazioni e ribadire che la cultura è uno dei motori fondamentali dello sviluppo del territorio

Arte e riuso

Nel tempo sospeso della pandemia, mentre lavorava in un hub vaccinale, Lorenzo Cantaluppi ha raccolto materiali destinati allo scarto, in particolare piccoli tappi di siringhe, trasformandoli in tessere di un nuovo alfabeto materico. Ogni frammento diventa simbolo di resilienza, ogni composizione un atto di rigenerazione. La sua tecnica modulare e tridimensionale non si limita a destrutturare immagini iconiche, ma le reinventa in trame contemporanee. “La dimensione del riuso e della sostenibilità – spiega l’artista – diventa parte integrante del mio linguaggio, trasformando lo scarto in una nuova grammatica visiva.”

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Spino d’Adda: azienda recupera metalli preziosi da scarti orafi

25 janvier 2024 à 19:04

È nata a Spino d’Adda (Cremona) con l’obiettivo di affinare, per poi ri-utilizzare, i metalli preziosi presenti nei vari sottoprodotti, negli scarti e nei rifiuti orafi, odontoiatrici ed industriali.

Si tratta della Refimet di Spino d’Adda, fondata da Alberto Tosoni nel 2022, e visitata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.  Con lui l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione e il sottosegretario con delega ai Rapporti internazionali, Raffaele Cattaneo.

A Spino d’Adda esempio virtuoso di economia circolare

“Ho voluto venire toccare con mano – ha detto Fontana – un esempio molto virtuoso di quell’economia circolare di cui la Lombardia è sicuramente protagonista. Questo è un settore nel quale stiamo investendo molto per facilitare il recupero di quei prodotti che non solo sono molto inquinanti, ma anche brutti da vedere se abbandonati per strada. È sicuramente una realtà importante perché riesce cui guardare con interesse per incentivare il settore”.

Spino d'AddaEconomia e ambiente sono sinonimi

“La Lombardia – ha continuato l’assessore Maione – in termini di economia circolare e recupero dei rifiuti, è un punto di riferimento europeo. Abbiamo aziende di altissimo livello come la Refimet e il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Per noi economia e ambiente sono sinonimi. La sostenibilità ambientale va di pari passo con quella economica delle imprese e con quella sociale. Meno vincoli e più investimenti in innovazione. È questo il modello lombardo apprezzato nel mondo”.

Lombardia campione del riciclo

“In questa attività – ha aggiunto Cattaneo – c’è anche una dimensione internazionale. Quello che abbiamo visto qui è infatti alimentato in buona parte da un progetto nato nei Paesi Bassi e a noi segnalato dal consolato olandese. L’obiettivo è recuperare i cellulari usati in Africa che poi vengono lavorati qui per compensare i cellulari nuovi. Ogni telefonino nuovo che viene venduto con un piccolo rincaro dell’1% serve a finanziare questa attività.Per ogni  esemplare venduto ne viene recuperato un altro usato in Africa. È una catena virtuosa che conferma come la Lombardia sia campione del mondo del riciclo. Gli olandesi che vogliono recuperare i cellulari in Africa hanno quindi bisogno della tecnologia lombarda”.

Il processo di recupero

Il processo di recupero e purificazione – alla continua ricerca di lavorazioni ecologiche ed economicamente sostenibili – può durare da pochi giorni a qualche settimana in base alla tipologia di materiale.  Permette di recuperare e affinare tonnellate di metalli (oro, argento, palladio, platino, rodio, rutenio, iridio, rame, zinco), dagli scarti delle industrie elettroniche, fotografiche, galvaniche, farmaceutiche, chimiche, petrolchimiche, orafe e della moda.

I metalli puri ottenuti dagli scarti rientrano nel ciclo produttivo delle aziende in tutto il mondo. Refimet realizza prodotti per il settore industriale, bancario e dell’investimento, dai lingotti di oro da investimento 99,99% e grani di Argento 99,90%, fino alla spugna di Rodio 99,95%. Ogni prodotto è accompagnato da un certificato di garanzia che ne attesta purezza e impurità.

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