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Smart mobility, assegnati 25 milioni di euro del ‘Piano Lombardia’

7 janvier 2025 à 18:35

Sistemi intelligenti di monitoraggio e controllo del traffico e dei parcheggi, interfacce d’uso per semplificare la vita dei cittadini nella scelta dei mezzi di trasporto, veicoli innovativi e soluzioni personalizzate per venire incontro agli utenti più vulnerabili. Il tutto senza dimenticare l’aumento della sicurezza negli spostamenti. Questi sono solo alcuni dei risultati che si vogliono raggiungere grazie ai progetti selezionati dal bando ‘Smart Mobility Data Driven’.  Nell’ambito dell’iniziativa, Regione Lombardia ha assegnato i 25 milioni di euro del ‘Piano Lombardia‘, pubblicando la graduatoria che ora dà tempo ai partecipanti di accettare il contributo e avviare i lavori da realizzare entro giugno 2026.

Fermi: per bando di Regione Lombardia su smart mobility richiesti 30 milioni di euro

smart mobility lombardia

“Il bando –  spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – ha riscosso un grande successo sul territorio, hanno partecipato ben 40 soggetti pubblici e privati organizzati in 14 partenariati, con una richiesta complessiva di risorse di quasi 30 milioni di euro, superando di poco la dotazione concedibile”.

I progetti presentati coinvolgono un’ampia parte della Lombardia: 12 Comuni, 6 Agenzie di Bacino del Trasporto Pubblico, 6 Società pubbliche di trasporto, 4 Università, 3 Comunità Montane, 1 Provincia e la Città metropolitana di Milano. Tra i sostenitori esterni ci sono 2 cluster di innovazione, 1 università, 1 autorità di bacino, 1 Consorzio turistico, 1 associazione di pubblica assistenza e 2 Società di trasporto.

Verso la ‘smart land’

“Ha quindi funzionato bene il meccanismo inclusivo del bando affinché gli enti locali si aggregassero tra loro – aggiunge Fermi – la commissione tecnica di valutazione ha ammesso, a volte con prescrizioni, tutti i 14 progetti (13 finanziabili di cui uno parzialmente), fatti salvi ulteriori stanziamenti in grado di soddisfare la totalità dei progetti ammessi. Anche grazie a questa iniziativa la Lombardia si potrà definire sempre più regione ‘smart land’. Un territorio, cioè, che crea le condizioni per sperimentare e implementare soluzioni innovative nel settore della mobilità grazie alla condivisione intelligente dei dati”.

Il progetto ‘Rapsodia’ per promuovere la smart mobility in Lombardia

C’è anche un progetto per migliorare la mobilità su base regionale tra quelli scelti da Regione Lombardia per l’assegnazione dei fondi del bando ‘Smart Mobility Data Driven’. La proposta, dal titolo ‘RAPSODIA’, ha un valore di 2.293.000 di euro e vede come beneficiari Agenzia per il trasporto pubblico locale per il bacino della Città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Bergamo, Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Brescia, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Sondrio, Università degli Studi di Milano-Bicocca, con partner esterno l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Cremona e Mantova.

“Il progetto RAPSODIA – spiega l’assessore Fermi – interessa la totalità dei servizi di trasporto pubblico locale di 10 delle 12 Province della Lombardia. Il contesto operativo è costituito ‘in primis’ dalle Agenzie per il TPL, alle quali la Legge Regionale istitutiva affida il compito di regolazione, monitoraggio e controllo dei servizi di trasporto pubblico locale. L’area territoriale di applicazione primaria è rappresentata dal bacino di competenza delle Agenzie TPL proponenti, che copre la totalità dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano e interurbano in esse compresi. il tutto per un valore complessivo pari al 94,6% dei servizi di trasporto pubblico locale regionale. La criticità di partenza che intende colmare è la forte asimmetria informativa che caratterizza il trasporto pubblico locale lombardo”.

Un’infrastruttura di gestione dei ‘big data’ a servizio dei cittadini

Il progetto, che intende quindi coniugare e coordinare una serie di strategie progettuali volte complessivamente a migliorare qualità, efficacia ed efficienza dei servizi TPL, si propone di sviluppare un’infrastruttura di acquisizione, analisi e condivisione dei dati di offerta e domanda di mobilità delle persone. Due gli obiettivi primari. Da un lato, il miglioramento dell’efficacia dell’azione degli enti regolatori, attraverso un approccio alla programmazione dei servizi data-driven e fortemente orientata alla domanda e alla qualità attesa dagli utenti e in grado di adattarsi dinamicamente all’evoluzione della stessa. Dall’altro, lo sviluppo di servizi di mobilità integrati e complementari al TPL, in logica MaaS.

Soluzioni innovative per una mobilità accessibile

L’idea svilupperà inoltre soluzioni applicative innovative, volte ad offrire un’esperienza di mobilità accessibile, sicura e sostenibile, quale strumento per migliorare la qualità dei servizi, attrarre nuova domanda e promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti.
La proposta presentata prevede l’erogazione di informazioni in tempo reale, specifiche per utenti con limitazioni o disabilità, tramite l’app di infomobilità, includendo opzioni per visualizzare solo le soluzioni accessibili con rampe, ascensori e mezzi di trasporto utilizzabili da utenti con mobilità ridotta, informazioni su eventuali barriere architettoniche presenti lungo il percorso e indicazioni di percorsi alternativi. Oltre a questo è previsto un aggiornamento in tempo reale su guasti agli ascensori, scale mobili e altri impedimenti che potrebbero influenzare l’accessibilità ai servizi.

Il dettaglio dei progetti

Di seguito il dettaglio dei progetti selezionati con il bando ‘Smart Mobility Data Driven’ suddivisi per provincia.

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Disponibili ancora 12 milioni per le imprese lombarde che innovano

18 janvier 2024 à 17:44

Da giovedì 18 gennaio 2024 è aperta la seconda finestra per le PMI interessate alle agevolazioni previste dalla seconda edizione del bando ‘Ricerca e Innova‘. La misura prevede contributi fino all’80% delle spese ammissibili e fino a 800.000 euro. E’ finalizzata a investimenti in ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, a sostegno della capacità innovativa delle imprese.

La misura di Regione Lombardia vale, nel complesso, ben 27,2 milioni di euro a valere su risorse POR FESR 2021-2027. Metà disponibili su questa seconda finestra.

Per partecipare, le PMI con sede operativa in Lombardia devono presentare progetti – e relative spese di investimento – all’interno di 4 ambiti specifici. Per questa seconda finestra sono: ‘Manifattura Avanzata’, ‘Connettività e Informazione’, ‘Smart Mobility e Architecture’ e ‘Cultura e Conoscenza’.

Bando Ricerca e Innova, 43 progetti nella prima finestra

“Sulla prima finestra del bando, che si è chiusa il 16 novembre scorso – spiega l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – sono pervenuti 43 progetti – attualmente in valutazione – per un valore complessivo richiesto di 14,8 milioni di euro”.

“La misura – ricorda Fermi – ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso la progettazione, la sperimentazione e l’adozione di innovazioni dei processi produttivi aziendali nelle aree strategiche della Regione in grado di mantenere e migliorare la competitività del tessuto imprenditoriale lombardo. ‘Ricerca e Innova’ intende sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte delle PMI lombarde”.

Le novità del bando

Il bando, che è alla seconda edizione, prevede importanti novità. La prima, come detto, è l’eliminazione delle procedure a sportello e click day. Quest’anno verrà seguita una procedura di valutazione nel merito, sulla base di criteri tecnici ed economico-finanziari, entro 180 giorni. Un’altra novità importante riguarda le ricadute ambientali del progetto, per la prima volta inserite con uno specifico criterio di valutazione, mentre si confermano le premialità riservate alla sostenibilità ambientale, alla presenza di giovani e donne nella compagine societaria e all’appartenenza ai cluster tecnologici lombardi.

‘Ricerca e Innova’ prevede la concessione di un’agevolazione mista, composta in parte da un finanziamento agevolato (tasso 0,5%) e in parte da contributi a fondo perduto (in conto capitale), che può arrivare a coprire l’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 800.000 euro. I progetti presentati devono avere un valore minimo di 80.000 euro e prevedere una durata massima di 18 mesi. Il 70% dell’agevolazione è a finanziamento, il 10% a contributo. La quota di contributo è incrementata fino al 20% per i progetti Green, cioè che concorrono agli obiettivi del Green Deal europeo.

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