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Palazzo Ducale, Palazzo Salvador Allende

23 octobre 2025 à 09:10

Il Palazzo Ducale, oggi Palazzo Salvador Allende, si trova in Corso Giuseppe Garibaldi, 55-59, a Reggio Emilia. 

Note storiche

Nel cuore del centro storico di Reggio Emilia, lungo l’elegante viale di Corso Garibaldi, si affaccia il Palazzo Ducale. L’edificio sorge di fronte alla monumentale Basilica della Beata Vergine della Ghiara, collocandosi in una zona che un tempo era caratterizzata dal convento di San Pietro Martire e da un insieme di edifici medievali.

 

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Il palazzo è uno degli elementi urbani che meglio raccontano il passaggio della città da assetti medievali e religiosi verso la forma moderna della città-rinascimentale e tardo-settecentesca. Il Palazzo assume la sua forma attuale proprio alla fine del Settecento: nel 1783, per decreto del duca Francesco III d’Este, venne deciso l’abbattimento del monastero di San Pietro Martire e l’edificazione di un nuovo “Palazzo di Governo” della città. Il progetto fu affidato all’architetto Pietro Armani. Nel 1786, l’edificio era sostanzialmente completo e poco dopo iniziò la sua funzione istituzionale. Successivamente, nel 1814, fu offerto dalla città al duca Francesco IV d’Asburgo‑Este come sua residenza a Reggio. Nel corso dell’Ottocento e del Novecento l’edificio viene destinato a sedi pubbliche (Prefettura, Provincia) e subisce diverse sistemazioni sia esterne che interne, arrivando a inglobare strutture preesistenti come l’oratorio di S. Liberata.

 

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Architettura

L’edificio si presenta con una facciata neoclassica, sobria ed imponente, che si estende lungo Corso Garibaldi. Il grande volume fu concepito come palazzo di rappresentanza e governo: tre corti interne, una serie articolata di ambienti che si sviluppano su più piani e un’impostazione che privilegia la solennità ma anche la chiarezza degli assi architettonici.

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Nel 1911, vennero compiuti lavori che modificarono sistemazioni interne ed esterne, tra cui l’incorporazione dell’oratorio di S. Liberata nel corpo del palazzo. La facciata, il ritmo delle finestre, la regolarità degli elementi decorativi riflettono lo stile e la misura degli edifici pubblici nei tardi decenni del Settecento, in cui si afferma il gusto neoclassico anche nelle residenze ducali.

 

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Interni

Varcata l’entrata e oltre i cortili, l’interno del Palazzo riserva ambienti di rappresentanza che conservano decorazioni pittoriche e a tempera di rilievo. In particolare, si segnalano i decori di Vincenzo Carnevali e Prospero Minghetti, che lavorarono in alcuni ambienti del piano nobile.

 

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All’interno del Palazzo, si trova l’appartamento di rappresentanza dove si trovano quattro scene allegoriche: Venere e Cupido, La Musica, La Primavera, La Psiche, realizzate da Domenico Marchelli (1763-1832). Altri ambienti conservano le decorazioni di Carnevali.

Questi ambienti non sono semplici stanze: sono “palcoscenici” della rappresentanza ducale, destinati a cerimonie, udienze, incontri con la città e gli amministratori. Le decorazioni pittoriche, allegoriche e mitologiche, sottolineano la funzione simbolica del potere: la bellezza serve a dare autorità, a comunicare un ideale di governo illuminato.

All’interno la distribuzione spaziale privilegia la successione di ambienti con passaggi che conducono dalla scala di rappresentanza ai saloni, connessi agli uffici e alle stanze del comando. Le tre corti interne operano anche come filtro tra gli spazi esterni cittadini e la centralità della residenza.

Riduci

Palazzo Fontanelli Sacrati

21 octobre 2025 à 10:09

Palazzo Fontanelli Sacrati si trova in Via Emilia San Pietro, 27, a Reggio Emilia. 

Note storiche

Le origini di Palazzo Fontanelli Sacrati risalgono alla fine del Quattrocento, in un periodo di grande trasformazione urbana per Reggio Emilia. Nel 1492 i fratelli Giovanni, Andrea e Jacopo Fontanelli, appartenenti a una delle famiglie più in vista della città, decisero di unificare e riorganizzare le proprietà che possedevano lungo Via Emilia San Pietro, inglobando edifici preesistenti acquistati nel 1451 dai Da Correggio. L’operazione rispondeva al gusto e al costume del tempo, quando le famiglie nobili cercavano di dare forma monumentale al proprio prestigio attraverso la creazione di dimore coerenti e scenografiche, capaci di affermare un’identità dinastica e sociale.

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La casa dei Fontanelli, che nel corso dei secoli cambiò più volte destinazione e proprietari, è entrata anche nella tradizione leggendaria reggiana. Secondo una memoria locale, nel palazzo avrebbe soggiornato Lucrezia Borgia durante alcuni dei suoi viaggi a Reggio, un episodio che ha contribuito a circondare l’edificio di un’aura di fascino rinascimentale e che viene tuttora ricordato sul sito ufficiale del palazzo.

Nel corso del tempo l’edificio subì modifiche e ampliamenti, fino a quando, tra il 1928 e il 1929, venne sottoposto a un ampio intervento di restauro e “ripristino”. Tale intervento, condotto secondo i criteri estetici del tempo, mirava a recuperare l’immagine rinascimentale originaria, ma finì per alterare in parte l’aspetto autentico della fabbrica. La facciata e il cortile centrale furono ridisegnati, mentre gli ornati originali delle finestre vennero rimossi e collocati nel portico, dove ancora oggi sono visibili come testimonianza delle fasi più antiche dell’edificio.

Il palazzo, pur attraversando epoche e funzioni diverse, conserva ancora l’impianto originario e la memoria delle sue stratificazioni storiche, rappresentando un significativo esempio di dimora signorile emiliana tra tardo gotico e Rinascimento.

 

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Architettura

La facciata attuale è il risultato dei lavori novecenteschi; nel cortile interno si trovano colonne rinascimentali riaddossate sul lato sinistro e una parete merlata dipinta con stemmi di famiglie reggiane consorziate ai Fontanelli. 

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L’edificio presenta una commistione di elementi tardo gotici e rinascimentali. Il portico si distingue per le colonne con capitelli fogliati e per i peducci di gusto gotico, mentre il piano nobile mostra finestre bifore e un portale più classicista, decorato con motivi allusivi alle celebrazioni d’armi antiche.

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Interni

Il complesso originariamente si sviluppava attorno a tre cortili e inglobava l’attuale Casa Borzagni-Cremonesi, riconoscibile per i capitelli ionici cinquecenteschi. 

Palazzo Fontanelli Anceschi, cortile interno.

  

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Nel cortile principale spiccano l’antica vera da pozzo in marmo di Verona; la lanterna e il cancello in ferro battuto dell’artista reggiano Giuseppe Bagni; una loggia cassettonata con modulo superiore dimezzato.

All’interno, lo scalone principale presenta un soffitto decorato da un dipinto ottocentesco raffigurante l’“Aurora sul cocchio”, con putti e volute vegetali.
Sotto il portico sono oggi esposti gli ornati lapidei originali della facciata, a testimonianza delle fasi storiche dell’edificio e come elementi di fruizione pubblica.

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Palazzo Ancini

17 octobre 2025 à 18:54

Palazzo Ancini si trova nel cuore di Reggio Emilia, in via Farini 1. 

Note storiche 

Palazzo Ancini sorge nel cuore di Reggio Emilia, in via Farini, e rappresenta una delle più eleganti dimore nobiliari del centro storico. Le sue origini risalgono al Cinquecento, quando l’edificio apparteneva alla famiglia Ruggieri. Nei secoli successivi passò di mano più volte: ai Pegoletti nel 1659, ai Conti Sormani nel 1766 e, infine, ai Conti Ancini nel 1821, dai quali prese il nome attuale. Alla morte del conte Giovanni Ancini, nel 1887, il palazzo fu donato alla Congregazione di Carità, segnando il passaggio dall’uso privato a una funzione pubblica che ancora oggi ne caratterizza la storia.

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Tra il 1924 e il 1930 l’edificio fu oggetto di un importante intervento di restauro e ridefinizione estetica ad opera del professore e architetto Luigi Bertolini. In un periodo in cui il gusto storico eclettico si intrecciava alle esigenze civiche della città moderna, Bertolini reinterpretò la facciata in chiave manierista e barocca, dando al palazzo l’aspetto solenne e decorativo che ancora oggi lo distingue. L’edificio divenne così un simbolo della continuità tra la memoria aristocratica reggiana e la nuova identità borghese e istituzionale del Novecento.

 

Palazzo Ancini, 1920 ca. Fototeca Biblioteca Panizzi,

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L’architettura

La facciata principale, affacciata su via Farini, esprime la misura e l’eleganza di una composizione rinascimentale arricchita da interventi novecenteschi. 

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La parte inferiore del palazzo conserva l’uso originario di spazi commerciali, mentre i piani superiori mantengono la partitura nobile con un ritmo equilibrato di aperture e cornici. Sul retro e sul lato di via Don Minzoni, la ristrutturazione novecentesca riprende motivi architettonici analoghi, fondendo in un insieme coerente le diverse fasi costruttive.

Superato il portale, si accede a due cortili interni, separati da un doppio colonnato ionico che richiama la purezza classica del tardo Rinascimento. Il primo cortile, detto d’Onore, è impreziosito da arcate cieche, decorazioni a trompe-l’œil e finestre tamponate che simulano aperture e rilievi, in un raffinato gioco illusionistico di pieni e vuoti.

 

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Interni

Lo scalone principale introduce al piano nobile, dove si dispiega la dimensione più rappresentativa del palazzo. La scala, di impianto settecentesco, conserva decorazioni pittoriche successive: nel 1920 l’artista reggiano Anselmo Govi vi dipinse un grande soffitto affrescato dedicato alla Carità, in omaggio alla nuova destinazione dell’edificio a sede della Congregazione benefica.

Palazzo Ancini, dettaglio del soffitto

 

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Nelle sale superiori sopravvivono testimonianze della ricca decorazione settecentesca: nicchie sovrapporta con sculture allegoriche, stucchi e cornici ornamentali che dialogano con elementi di gusto più moderno. In alcune stanze a sud-est sono visibili travi lignee policrome e decorazioni a motivi geometrici, databili al XVI secolo, che rivelano la stratificazione secolare della dimora.

Nel complesso, Palazzo Ancini unisce la compostezza del palazzo rinascimentale al gusto ornamentale barocco e neomanierista, restituendo un’immagine coerente e viva della storia architettonica reggiana. Oggi ospita uffici del Comune e funzioni pubbliche, ma continua a essere percepito come un luogo simbolico della città: un palinsesto di memorie, arte e civiltà che racconta, attraverso le sue pietre, la continuità della vita urbana tra passato e presente.

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Presentata a Climate Week di New York legge sul clima della Lombardia

23 septembre 2025 à 13:30

Presentata a New York,  in occasione dell’edizione 2025 della Climate Week, la legge regionale per il clima della Regione Lombardia. E’ la prima del genere approvata in Italia e ha ricevuto il via libera dal Consiglio regionale lo scorso 8 luglio. Durante i lavori della manifestazione, che riunisce istituzioni, leader politici, imprenditori e rappresentanti della società civile per promuovere azioni contro il cambiamento climatico, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione ha illustrato il modello lombardo e il lavoro che la Regione sta portando avanti con le sue politiche ambientali.

Presentata a New York legge sul clima, Maione: Lombardia modello internazionale

“Siamo fieri di essere i primi in Italia ad aver adottato una legge sul clima – ha detto Maione durante la cerimonia d’apertura dell’evento – è una norma che affronta concretamente le sfide poste dai cambiamenti climatici, garantendo un modello di sviluppo sempre più sostenibile e amico dell’ambiente. Puntiamo su adattamento, mitigazione e nuove tecnologie, tracciando la rotta per la Lombardia del futuro.”

Importanti risorse per sviluppo sostenibile

 presentata alla climate week 2025 di New dall'assessore Maione la legge sul clima della Lombardia

L’assessore si è anche soffermato sull’abbattimento delle emissioni e il miglioramento della qualità dell’aria: “La Lombardia – ha spiegato – affronta una sfida unica nel suo genere proprio per la conformazione del suo territorio, una sorta di ‘bacino chiuso’, attraverso investimenti senza precedenti. Parliamo di 19 miliardi di euro, ovvero 10 milioni al giorno in cinque anni per infrastrutture, innovazione e agricoltura. Per i prossimi anni sono previsti altri finanziamenti che abbatteranno ulteriormente le emissioni”.

Lombardia e reti internazionali per la sostenibilità: gli incontri

Ricca l’agenda di appuntamenti a cui ha preso parte l’assessore Maione, tra cui eventi di rilievo organizzati dalle reti internazionali di cui fa parte Regione Lombardia. Tra questi il vertice ‘Under2 Coalition’ e l’incontro con i membri di ‘Regions4’, una rete globale di governi regionali che lavorano per promuovere la sostenibilità ambientale.

Il progetto ‘Next Generation Budgets’

In questo contesto, l’assessore ha illustrato il contributo della Lombardia al progetto ‘Next Generation Budgets’, iniziativa per orientare il bilancio agli obiettivi di emissioni nette zero, e la proposta di creazione di un nuovo programma di lavoro dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) dell‘Onu per rendere protagoniste le regioni. All’evento hanno partecipato più di 35 delegazioni, tra le quali ci sono quelle di California, Catalogna, Rio de Janeiro, Ontario e Scozia.

Nel corso dell’incontro con i membri di Regions4, invece, si è parlato delle strategie più efficaci per rafforzare la leadership dei governi subnazionali, l’accesso a nuovi finanziamenti internazionali e la partecipazione delle regioni alla COP30 di Belém.

Lombardia, modello vincente

“La Lombardia – ha concluso Maione – è un modello vincente in materia di sviluppo sostenibile, mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. La nostra capacità di primeggiare nell’economia circolare, nell’ utilizzo di tecnologie al servizio dell’ambiente e della decarbonizzazione è riconosciuta a livello europeo e internazionale”.

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Trasporti, ripristinata circolazione treni sulla linea Milano-Malpensa

17 septembre 2025 à 13:12

“Voglio ringraziare i tecnici, gli operai e tutto il personale di Ferrovie Nord che sono intervenuti prontamente per mettere in sicurezza e ripristinare la linea ferroviaria all’interno della galleria di Castellanza. In poco più di 36 ore, lavorando ininterrottamente, hanno saputo risolvere una criticità particolarmente complessa, dimostrando grande efficienza”. assessore Lucente qui in una foto generica commenta nel cs l'intervento di Ferrovie nord su treni milano malpensa

Così Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, in seguito alla ripresa del servizio ferroviario sulla linea ferroviaria da e per l’aeroporto di Milano Malpensa. Lunedì 15 settembre la circolazione tra Castellanza e Rescaldina era stata interrotta a causa di un incidente, dovuto ai lavori di un cantiere autostradale, che aveva perforato la galleria ferroviaria sottostante.

Circolazione Milano-Malpensa, Lucente: ottimo lavoro di Trenord

“Si tratta di un tratto ferroviario particolarmente importante e trafficato – ha aggiunto l’assessore – utilizzato da migliaia di viaggiatori che da Milano raggiungono Malpensa e viceversa, e dai pendolari che utilizzano la linea, che serve anche l’Ovest della Lombardia sino ad arrivare a Novara. Comprendo i disagi dei viaggiatori, che hanno dovuto subire alcuni disagi non dipendenti tra l’altro dalla nostra volontà, ma in questo caso voglio sottolineare l’ottimo lavoro svolto da Ferrovie Nord, dimostrando un alto livello di reattività e restituendo un servizio alla clientela completo in poche ore”.

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LNews-SANITÀ, REGIONE LOMBARDIA AMPLIA OFFERTA DI VACCINAZIONI NELLE FARMACIE: INCLUSI PNEUMOCOCCO, DIFTERITE, TETANO PERTOSSE E HPV

15 septembre 2025 à 16:59

(LNews – Milano, 15 set) Ampliata l’offerta di vaccinazioni disponibili nelle farmacie lombarde con l’obiettivo è rendere la prevenzione più capillare e accessibile per i cittadini. La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, espande l’offerta del vaccino antipneumococcico a tutte le Aziende di Tutela della Salute (ATS) attraverso un accordo accordo con Federfarma Lombardia e Assofarm/Confservizi Lombardia. Inoltre, introduce la possibilità per le farmacie di somministrare anche i vaccini per la difterite-tetano-pertosse e l’HPV (Papilloma virus).

La somministrazione dei vaccini in farmacia può avvenire in tre modalità: ‘in regime SSN’ senza costi per i cittadini che rientrano nelle fasce d’età o categorie a rischio definite dalla Regione; ‘in compartecipazione’ con una parziale spesa a carico del cittadino, secondo procedure da definire. Infine ‘in totale solvenza’ a totale carico del cittadino. In questo caso, la farmacia è comunque obbligata a informare il cittadino della possibilità di vaccinarsi gratuitamente o in compartecipazione se ne ha i requisiti.  La partecipazione delle farmacie è volontaria. Vengono ribadite le procedure operative, come la verifica delle pregresse vaccinazioni sulla piattaforma regionale , la registrazione della vaccinazione e l’obbligo di comunicare all’ATS l’avvenuta formazione del personale sanitario addetto. L’accordo ha validità fino al 31 marzo 2028.

Questo ampliamento dell’offerta vaccinale segue i risultati positivi di una fase di sperimentazione condotta nelle ATS della Brianza e della Val Padana.

La spesa annuale stimata è di 600.000 euro, con una platea stimata di circa 40.000 persone.

BERTOLASO “Con questa delibera – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso vogliamo rendere la prevenzione una priorità e un servizio sempre più vicino ai cittadini. Le farmacie si sono dimostrate un anello fondamentale del nostro Sistema Sanitario, un vero e proprio ‘front-office’ in grado di raggiungere ogni angolo del territorio. I risultati della sperimentazione nelle ATS della Brianza e della Val Padana sono stati estremamente incoraggianti, dimostrando che questo modello funziona e non ha riportato problemi organizzativi. L’obiettivo è chiaro: aumentare significativamente le coperture vaccinali per proteggere le fasce di popolazione più fragili”. (LNews)

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LNews-STMICROELECTRONICS, ASSESSORE GUIDESI: PASSO IN AVANTI. ORA PIANIFICHIAMO SERIAMENTE

15 septembre 2025 à 19:13

(LNews – Roma, 15 set) “Possiamo finalmente constatare che oggi c’é stato un passo in avanti; bene, adesso é possibile ragionare seriamente”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del Tavolo plenario convocato dal ministro Adolfo Urso con la presenza anche del ministro Giancarlo Giorgetti per valutare la situazione di StMicroelectronics. L’incontro si è svolto questo pomeriggio a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“È necessario – ha continuato – lavorare da subito al piano a medio termine ed é doveroso farlo insieme all’azienda, ai sindacati e al Governo che è anche l’azionista. Il sito lombardo di Agrate Brianza (MB) deve diventare strutturalmente strategico con investimenti in nuova tecnologia, ricerca e adeguati livelli produttivi. Agrate deve anche essere al centro del ‘Chips act 2.0’ utilizzando tutto l’ecosistema lombardo. Noi, come Regione, continueremo a essere propositivi e di sostegno perché siamo convinti di poter vincere la sfida del mercato globale nei semiconduttori anche grazie al sito di Agrate”.

“Chiediamo all’azienda – ha concluso Guidesi – di crederci, come ci crediamo noi, e come ci credono i lavoratori”. (LNews)

red

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LNews-VALLE BREMBANA/2, A DOSSENA E RONCOBELLO OLTRE 3,5 MILIONI DI EURO PER SICUREZZA DEL TERRITORIO E CONTRASTO DISSESTO IDROGEOLOGICO

Par : Fabio Benati
11 septembre 2025 à 14:51

LNews- VALLE BREMBANA/2, A DOSSENA E RONCOBELLO OLTRE 3,5 MILIONI DI EURO PER SICUREZZA DEL TERRITORIO E CONTRASTO DISSESTO IDROGEOLOGICO

ASSESSORE COMAZZI: REGIONE LOMBRDIA SOSTIENE CHI VIVE E LAVORA IN QUOTA

(LNews – Roncobello/Bg, 11 set)  Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni  ha investito ingenti risorse per la sicurezza del territorio e la valorizzazione delle nostre montagne. In particolare a Dossena e Roncobello,  gli interventi concreti  coniugano rigenerazione urbana, tutela ambientale e prevenzione del dissesto idrogeologico. L’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi  in visita a Dossena e Roncobello, ha fatto il punto sui lavori messi in campo in questi territori della Val Brembana.

“Nel solo comune di Dossena – ha spiegato Comazzi – abbiamo stanziato oltre 3,35 milioni di euro per opere fondamentali: sistemazione di dissesti nelle località Fratelli Gamba, Termine e Costa Villa Lavaggio; mitigazione del rischio caduta massi lungo la SP 26 e nell’area dell’ex tiro a volo; interventi di difesa idrogeologica in località Lago e Pradaccio, per citare gli interventi principali.
Alcuni cantieri sono già conclusi; altri in corso, ma il risultato è chiaro: proteggiamo i cittadini e restituiamo sicurezza alle aree più fragili.

“Regione Lombardia –  ha aggiunto – è intervenuta anche a Roncobello con 200.000 euro per il ripristino di aree attrezzate e la mitigazione del rischio idrogeologico. È un tassello di un impegno più ampio, che punta a garantire la resilienza delle nostre valli e a sostenere i Comuni nella gestione del territorio”.

“Questi risultati – ha sottolineato – dimostrano l’impegno di Regione Lombardia per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione dei borghi montani. Diamo così un segnale forte e tangibile a chi vive e lavora in quota: le nostre montagne sono infatti il cuore pulsante della Lombardia, tanto da un punto di vista naturalistico e ambientale quanto in ambito economico e produttivo”.

Nella sua visita istituzionale  l’assessore Comazzi ha visitato i comuni di Dossena e Roncobello per toccare con mano i risultati del progetto NA.TUR.ARTE e degli interventi finanziati da Regione Lombardia.

“La riqualificazione dell’ex Roccolo a Dossena, il recupero del borgo di Costa e la trasformazione delle ex scuole di Bordogna a Roncobello – ha concluso –  sono esempi concreti di come investimenti mirati possano restituire nuova vita agli spazi pubblici, rafforzando l’identità delle comunità locali e valorizzando il patrimonio paesaggistico delle nostre valli”, ha spiegato l’assessore.

Questo l’elenco degli stanziamenti effettuati da Regione Lombardia negli ultimi cinque anni in materia di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico.  (LNews)

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Palazzo Franchetti

28 août 2025 à 12:10

Palazzo Franchetti si affaccia su Via Emilia S. Stefano, al numero 33, con un secondo ingresso su via Raimondo Franchetti. 

Note storiche

Elegante dimora nobiliare lungo la Via Emilia, in un contesto urbano raffinato, oggi sede della Scuola Media “A. Manzoni”. L’edificio riflette la sensibilità del tardo Ottocento, con facciata sobria e di grande dignità.

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Il palazzo fu acquistato nel 1885 dal barone Raimondo Franchetti, membro di una delle più influenti famiglie della borghesia ebraica italiana dell’Ottocento. Dopo la sua morte, l’edificio passò ai nipoti Raimondo e Guido, figli di Alberto Franchetti. Nel 1921, il palazzo fu venduto al Comune di Reggio Emilia, che lottizzò il parco e trasformò l’edificio in una scuola, attualmente sede della Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Manzoni”.

Palazzo Franchetti, Scuola "A. Manzoni"
Palazzo Franchetti, Scuola “A. Manzoni”

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L’architettura

Il palazzo, sviluppato su quattro piani e composto da cinquantanove vani, è un esempio di architettura tardo-barocca con influenze neoclassiche. Durante la ristrutturazione, furono impiegate circa 200 maestranze, molte delle quali artigiani provenienti da Venezia, che contribuirono alla realizzazione di decorazioni interne di pregio.  

 

Palazzo Barone Franchetti, via Emilia Santo Stefano, foto del secolo Novecento.

L’interno

All’interno, il palazzo conserva elementi decorativi originali, tra cui affreschi, stucchi dorati, boiserie in legno intagliato e pavimenti in marmo. La scalinata monumentale, con una balaustra in ferro battuto, collega i piani principali e rappresenta uno degli elementi architettonici più significativi dell’edificio .

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 Guido Tirelli realizzò il Gran Salone di gusto eclettico, con stucchi, modanatura e pitture di gusto art nouveau per mano dell’artista Giuseppe Tirelli.

Palazzo Franchetti, particolare della scala
Palazzo Franchetti, particolare delle decorazioni interne

 

Nel 1925, il nuovo proprietario, Eugenio Terrachini, richiamò Guido Tirelli per completare il progetto che era stato interrotto dallo scoppio del primo conflitto mondiale.

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Le collezioni

Il barone Raimondo Franchetti Jr. (1889–1935), noto esploratore e collezionista, arricchì il palazzo con numerosi oggetti raccolti durante i suoi viaggi in Africa e Asia.

Palazzo Franchetti, interno con collezioni
Palazzo Franchetti, interno con collezioni

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Tra le collezioni vi erano trofei di caccia, oggetti etnografici, armi, indumenti e strumenti musicali provenienti da regioni come la Malesia, il Vietnam, Giava, Borneo, Celebes e Nuova Guinea. Nel 1911, di ritorno da un viaggio avventuroso, donò al Museo Chierici di Reggio Emilia una parte significativa di questi reperti. 

 

Palazzo Franchetti, interno con collezioni
Palazzo Franchetti, interno con collezioni

Attualmente, molti di questi oggetti sono conservati presso i Musei Civici di Reggio Emilia, in particolare nelle sezioni di etnografia e zoologia. 

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LNews-CACCIA. ASSESSORE BEDUSCHI: SU VALICHI MONTANI ANCORA STALLO, OPPOSIZIONE NON VUOLE RISOLVERE I PROBLEMI

5 août 2025 à 15:25

BLOCCATO L’ITER IN SENATO, MA REGIONE LOMBARDIA HA FATTO LA SUA PARTE CON CHIAREZZA E DETERMINAZIONE

(LNews – Milano, 05 ago) “Lo stallo in Senato sulla norma sui valichi montani, dovuto alla contrarietà delle opposizioni a votarla oggi in aula, rimanda ancora una volta una risposta attesa dal mondo venatorio e dai territori montani. Ma i cacciatori sanno bene chi sta lavorando per sistemare questa situazione e chi invece continua a bloccarla per calcolo politico”.

Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando lo stop all’iter del provvedimento contenuto nel DdL Montagna, che avrebbe riportato a 23 il numero originario dei valichi montani, evitando l’estensione a 475 aree e il conseguente blocco generalizzato dell’attività venatoria all’apertura della stagione. Il Ddl Montagna sarà pertanto discusso in aula dopo la metà di settembre invece di oggi, come era stato originariamente previsto.

“Abbiamo lavorato in sinergia con Governo e maggioranza parlamentare – prosegue Beduschi – offrendo una base solida, fondata su criteri scientifici e sul rispetto delle tradizioni. La norma avrebbe finalmente riportato chiarezza giuridica, tutelando la fauna migratoria senza colpire in modo indiscriminato chi pratica la caccia in modo corretto e responsabile. Un equilibrio necessario per garantire anche la presenza e il presidio dell’uomo in montagna”.

“Oggi, purtroppo, l’iter è bloccato – conclude Beduschi – ma la strada è tracciata. Chi conosce le esigenze dei territori sa distinguere tra coloro che lavorano per risolvere problemi e chi invece vuole creare incertezze”. (LNews)

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LNews-AMBIENTE. SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA DEGLI EDIFICI PUBBLICI, CANDIDATURE FINO A VENERDÌ 8 AGOSTO PER IL BANDO ‘SEED PA’ DA 33,8 MILIONI

Par : Fabio Benati
5 août 2025 à 15:07

ASSESSORE MAIONE: RIUSCIREMO A RIDURRE DI UN TERZO LE EMISSIONI DEGLI IMMOBILI RIQUALIFICATI

NE BENEFICIANO MUNICIPI, SCUOLE, CENTRI CIVICI, BIBLIOTECHE, PALESTRE, STRUTTURE SANITARIE E FABBRICATI DI PROPRIETÀ DI ALER E COMUNI DESTINATI A SERVIZI ABITATIVI PUBBLICI (SAP)

(LNews – Milano, 05 ago) È fissata a venerdì 8 agosto 2025, alle ore 12, la scadenza per la presentazione delle candidature per il bando  SEED PA (Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli EDifici Pubblici),  iniziativa attraverso la quale Regione Lombardia ha stanziato 33,8 milioni di euro per favorire la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e dei servizi abitativi pubblici del territorio.

“Un investimento di straordinaria importanza –sottolinea Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – perché ci consentirà di ridurre di almeno un terzo le emissioni di CO2 degli edifici pubblici che saranno riqualificati e permetterà di ridurre i costi energetici per i Comuni e per gli inquilini dell’edilizia residenziale pubblica”.

Il bando prevede due linee di investimento: la prima, da 28,5 milioni, riguarda interventi su edifici pubblici o comprensivi di impianti tecnologici (come municipi, scuole, centri civici, biblioteche, palestre, strutture sanitarie). La seconda, da 5,35 milioni, interessa interi fabbricati destinati a Servizi Abitativi Pubblici (SAP) di proprietà di ALER e Comuni.

“Finanzieremo opere di efficientamento energetico dell’involucro e degli impianti tecnologici, per ottenere gli standard più elevati di prestazione energetica ed emissiva. Gli obiettivi legati alla decarbonizzazione – conclude l’assessore – si raggiungono con investimenti mirati, puntando anche su innovazione ed efficienza energetica degli edifici”. (LNews)

red

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LNews-Foto. INVECCHIAMENTO ATTIVO, SI CONCLUDE A LECCO IL TOUR ‘GENERAZIONI IN CAMMINO-RADICI PER IL FUTURO’

29 juillet 2025 à 16:48

LNews-Foto. INVECCHIAMENTO ATTIVO, SI CONCLUDE A LECCO IL TOUR ‘GENERAZIONI IN CAMMINO-RADICI PER IL FUTURO’

ASSESSORE LUCCHINI: PROGETTI CONCRETI PER BENESSERE SOCIALE E POTENZIAMENTO DEL WELFARE TERRITORIALE

(LNews-Lecco, 29 lug) Si è svolto quest’oggi presso l’Officina Badoni, la tappa lecchese che conclude il ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Nel corso dell’evento, sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Enti Capofila del Piano di Azione Territoriale e dei Centri per la Famiglia, ASST, Comuni e Ambiti Territoriali Sociali, con la regia di ATS Brianza, grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Quest’oggi mi sono complimentata con tutti gli attori sociali presenti – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

Oggi a Lecco, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il valore del ‘Piano Attivati!’ e   la straordinaria realtà sociale che tra la città capoluogo, Bellano e Merate intende proporre un’azione in grado di valorizzare le RSA presenti, quali luoghi di incontro e offerta di opportunità, anche per altri anziani del territorio non inseriti in accoglienza, promuovendo iniziative aggregative e di animazione come concerti aperti alla cittadinanza, momenti conviviali, attività di stimolazione cognitiva. Il tutto in un’ottica di scambio tra generazioni che possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Molto significativa poi, ha proseguito la responsabile della Famiglia, “la promozione della figura del ‘custode sociale’ in alcuni quartieri/paesi del territorio individuati in raccordo con i comuni, con compiti di monitoraggio e supporto nella creazione di reti di vicinato e di prossimità funzionali al mantenimento delle autonomie dei cittadini anziani che vivono al domicilio in presenza di scarse reti familiari e sociali. Infine – ha concluso – questo Piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo garantirà una sempre più efficace integrazione con i Centri per la Famiglia. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso e che abbiamo voluto sostenere nella provincia di Lecco con un finanziamento regionale pari a 185.058,00 euro a cui abbiamo aggiunto anche 13.879,00 euro da destinare alle attività di orto terapia”.

LA SITUAZIONE DEMOGRAFICA ATS BRIANZA –  Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica. I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’01/01/2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS. (LNews)

 

red

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LNews-ARIA SPA: AGGIUDICATA GARA SPERIMENTAZIONE CONNESSIONI SATELLITARI, VINCE IL RAGGRUPPAMENTO FASTWEB-TELESPAZIO

17 juillet 2025 à 16:24

(LNews – Milano, 17 lug) ARIA S.p.A. ha aggiudicato la gara avente ad oggetto l’affidamento della fornitura con posa di apparati e manutenzione full risk, comprensivo del servizio di connettività, necessari alla sperimentazione satellitare per connessioni a banda ultra larga, nell’ambito della nuova Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga 2023-2026.

La procedura di gara, bandita a gennaio 2025 e dal valore a base d’asta di 5 milioni di euro, si è svolta con procedura aperta multilotto, suddivisa in 2 lotti omogenei, su base geografica:

– aree geografiche interessate dal lotto 1: Province di Sondrio, Como, Bergamo, Varese, Lecco, Brescia, Monza e Brianza;

– aree geografiche interessate dal lotto: Province di Milano, Pavia, Cremona, Lodi, Mantova.

E ha visto la partecipazione di: cinque operatori economici per il lotto 1 e quattro operatori economici per il lotto 2.

Entrambi i lotti di gara sono stati aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese RTI Fastweb (mandataria) – Telespazio (mandante), per un valore contrattuale pari agli importi rappresentati nella seguente tabella e relativo ad una fornitura di durata pari a 2 anni per ogni lotto:

– lotto 1, Base d’asta (IVA esclusa) euro 2.083.333,35, Operatore economico aggiudicatario: RTI Fastweb (mandataria) – Telespazio (mandante), Offerta economica (IVA conclusa): euro 1.583.333,35;

– lotto 2, Base d’asta (IVA esclusa) euro 2.083.333,35, Operatore economico aggiudicatario: RTI Fastweb (mandataria) – Telespazio (mandante), Offerta economica (IVA conclusa): euro 1.583.333,35.

“Si tratta di un intervento strategico per la qualità della vita dei cittadini” ha dichiarato il presidente di ARIA, Marco Ambrosini. “Con questa aggiudicazione – ha aggiunto – consolidiamo il ruolo di ARIA come motore dell’innovazione digitale al servizio della Lombardia. Il nostro impegno è quello di rendere l’accesso ai servizi digitali sempre più semplice, equo e capillare, contribuendo in modo concreto alla trasformazione digitale del Paese”.

“Portare connettività stabile e veloce anche nelle aree più isolate – ha concluso il direttore generale di ARIA, Lorenzo Gubian – è una sfida che affrontiamo con determinazione. Questo progetto rappresenta un passo decisivo per colmare il divario digitale e garantire pari opportunità di accesso alla rete in tutta la Lombardia, dalle città ai territori montani”.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla determina di aggiudicazione pubblicata sul portale di ARIA S.p.A. (LNews)

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LNews-AMBIENTE, DA REGIONE LOMBARDIA NUOVI LIMITI EMISSIVI PER LE CALDAIE A BIOMASSA

Par : Fabio Benati
15 juillet 2025 à 11:46

ASSESSORE MAIONE: VOGLIAMO MIGLIORARE LA QUALITÀ DELL’ARIA E RIDURRE LE EMISSIONI

LE NOVITA’ NORMATIVE ENTRERANNO IN VIGORE A PARTIRE DAL 15 OTTOBRE 2027

(LNews – Milano, 15 lug)  La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che stabilisce nuovi requisiti emissivi per le caldaie a biomassa con una potenza termica fino a 35 kW. Questo provvedimento, ottenuto anche grazie a un confronto costruttivo con le principali associazioni del settore, avrà decorrenza dal 15 ottobre 2027. L’obiettivo è migliorare ulteriormente la qualità dell’aria in Lombardia.

“Ci poniamo nuovi e sfidanti obiettivi – ha sottolineato Maione – in linea con la recente approvazione della prima legge regionale sul clima, per migliorare la qualità dell’aria, come dimostrano i progressi che stiamo facendo nella riduzione delle emissioni di PM10 e PM2.5  con questa delibera la Lombardia guarda al futuro e si conferma leader nelle politiche ambientali sul territorio”.

L’attenzione è rivolta in particolare alla riduzione di due tipi di inquinanti:

– Particolato (PP), ovvero polveri sottili, dannose per la salute;

– Carbonio Organico Totale (COT): ovvero altre sostanze inquinanti presenti nei fumi.

I nuovi limiti variano in base a due fattori:

– l’altitudine del Comune dove viene installata la caldaia (se si trova sopra o sotto i 300 metri sul livello del mare);

– il tipo di impianto che viene sostituito (se era già una caldaia a biomassa legnosa, oppure una a gas, gasolio o GPL).

La delibera, inoltre, introduce anche dei requisiti tecnici per le nuove installazioni, oltre ai limiti di emissione:

– sistema di riduzione del particolato: per alcune installazioni specifiche è obbligatorio installare un sistema filtrante che riduce le polveri sottili;

– accumulatore inerziale (puffer): un dispositivo che aiuta la caldaia a lavorare in modo più efficiente, consumando e inquinando di meno.

“Si tratta di un altro passo avanti – ha concluso l’assessore Maione – verso la sostenibilità, bilanciando la necessità di una transizione ecologica con il sostegno alle filiere produttive locali, promuovendo l’uso di fonti energetiche rinnovabili, come la biomassa, insieme a tecnologie all’avanguardia meno inquinanti”. (LNews)

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Nucleare, accordo Lombardia e AIEA: primo del genere in assoluto

Par : Fabio Benati
20 mai 2025 à 13:43

L’accordo in tema di energia nucleare, primo del genere in assoluto, verrà sottoscritto dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e da AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) domani 21 maggio, alle ore 12,35, in Sala Biagi di Palazzo Lombardia.

L’accordo sul nucleare tra Lombardia e AIEA

Presidente Lombardia Attilio Fontana. Foto utilizzata in occasione dell'articolo sull'accordo energia nucleare con AIEA

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, alle 11, aprirà i lavori del convegno ‘Tecnologie nucleari e applicazioni per un futuro sostenibile‘ che, con varie sessioni di approfondimento si protrarrà fino alle ore 15. Subito dopo, porterà il suo indirizzo di saluto Giorgio Silli, sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’intervento del presidente Fontana e assessore Guidesi

Il presidente Fontana e il direttore generale dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) Rafael Mariano Grossi discuteranno di ‘Geopolitica e sicurezza energetica. Scenari, strategie e sfide globali per un futuro energetico sostenibile’ insieme a Guido Guidesi, assessore regionale allo  Sviluppo economico, e, tra gli altri, Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enel, Guido Brusco, direttore generale Risorse naturali Eni, Nicola Monti, ad Edison.

Ore 12,35, la sottoscrizione dell’accordo

Alle 12.35 è in programma la firma dell’accordo tra AIEA e Regione Lombardia, il primo del genere in assoluto, che sarà sottoscritto dal presidente Fontana.

Ore 13, gli interventi del sottosegretario Cattaneo e degli assessori Beduschi e Maione

Alle 13, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo introdurrà i momenti di approfondimento. Due le tavole rotonde in programma su ‘Salute’,  ‘Agricoltura e Ambiente’, con gli interventi degli assessori regionali Alessandro Beduschi  (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Successivamente, il sottosegretario Cattaneo parteciperà alla sessione dedicata ‘Cooperazione internazionale e trasferimento di conoscenze’, con un focus sul trasferimento di tecnologie e applicazioni verso i Paesi in via di sviluppo.

Tutte le informazioni sul convegno

Ulteriori informazioni e programma completo a questo link. Per raggiungere Sala Biagi di Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia, 1 – Milano) utilizzare l’ingresso N4.

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Nucleare, presidente Fontana: può essere soluzione praticabile

14 avril 2025 à 14:00

“Da sempre abbiamo guardato con interesse al nucleare offrendo la nostra disponibilità a essere sperimentatori di questa tecnologia”. Lo ha ribadito Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervenendo a Palazzo Pirelli all’appuntamento ‘Il nucleare sostenibile: l’Italia riparte’.

Foto generica del presidente di Regione Lombardia Fontana che nel lancio commenta la misura Dote Scuola Materiale Didattico

Presidente Fontana sul nucleare: soluzione praticabile

Il governatore ha quindi aggiunto: “Soprattutto tra le nuove generazioni emerge la disponibilità e la volontà ad accettare questa ipotesi. In generale il sentiment su questa tematica non è più quello di un tempo: tra le persone c’è la consapevolezza che possa essere una soluzione praticabile”.

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LNews-Foto. MANTOVA, ASSESSORE GUIDESI: AL LAVORO PER ATTUARE LA ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA. INCONTRO OPERATIVO CON ISTITUZIONI E STAKEHOLDER DEL TERRITORIO

9 avril 2025 à 17:36

(LNews – Mantova, 09 apr) L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha incontrato questo pomeriggio a Mantova le istituzioni e gli stakeholder del territorio per fare il punto sull’attuazione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) per il porto fluviale di Valdaro. Con lui era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentari e Foreste, Alessandro Beduschi.

Come promesso all’indomani del decreto di istituzione della ZLS, approvato nelle scorse settimane da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’assessore Guidesi ha subito convocato un tavolo operativo per lavorare sulla pianificazione strategica e la concretizzazione di uno strumento di sviluppo fortemente voluto da Regione Lombardia insieme agli enti locali e ai sistemi economici dei territori di Mantova e Cremona.

Le ZLS vengono istituite in presenza di un’area portuale composta da porti e aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti. Queste aree sono caratterizzate da una serie di semplificazioni amministrative e fiscali.

Gli obiettivi della ZLS sono rafforzare la capacità di attrarre nuovi progetti di investimento, potenziare il trasporto intermodale delle merci garantendo dunque una maggiore sostenibilità ambientale, consolidare le attività economiche già insediate, valorizzare le specializzazioni economico-produttive locali anche a livello internazionale e creare nuove opportunità occupazionali.

IL LAVORO POLITICO-ISTITUZIONALE – In Lombardia l’istituzione della Zona Logistica Semplificata dei Porti Fluviali Lombardi è un risultato raggiunto grazie a un lavoro politico e istituzionale, promosso dall’assessore Guidesi, durato due anni e iniziato con uno studio che individuasse finalità e potenzialità della ZLS.

TERRITORI COINVOLTI IN PROVINCIA DI MANTOVA: Le aree individuate sono quelle portuali, retroportuali, produttive, logistiche e interportuali nei seguenti territori comunali. In provincia di Mantova coinvolti complessivamente 9 Comuni: Roncoferraro, San Benedetto Po, San Giorgio Bigarello, Viadana, Borgo Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti, Mantova, Ostiglia, Rodigo.

IL COMITATO DI INDIRIZZO – L’assessore Guidesi ha illustrato quali saranno i prossimi passi da compiere verso l’attuazione della ZLS. Anzitutto è stato costituito il Comitato di indirizzo, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del presidente della Regione, che rappresenta il vero e proprio organismo di gestione e governance della ZLS. Regione ha incluso nel Comitato entrambe le Autorità Portuali di Mantova e Cremona.

Il Comitato di indirizzo della ZLS è presieduto dall’assessore Guidesi su delega del presidente della Regione, Attilio Fontana. Ne fanno parte il presidente della Provincia di Mantova in qualità di Autorità Portuale di Mantova, il presidente della Provincia di Cremona in qualità di Autorità Portuale di Cremona, un rappresentante del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un rappresentante di ogni Consorzio di sviluppo industriale e i sindaci dei Comuni interessati o loro delegati.

LA CABINA DI REGIA – Oltre al Comitato di indirizzo sarà istituita una Cabina di regia per la ZLS come tavolo di proposta e di sintesi a cui parteciperanno la Regione, le Province interessate e i partner economici del territorio come la Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia.

SEMPLIFICAZIONI – La finalità della ZLS è determinare semplificazioni amministrative, oltre al sostegno agli investimenti. Per quanto riguarda la sburocratizzazione, la ZLS rende più agevole l’avvio e lo svolgimento delle attività economiche e industriali per quanto riguarda l’Autorizzazione Unica (AU). In generale si potrà avere una riduzione di un terzo dei tempi rispetto alle procedure standard per quanto concerne diversi procedimenti (per esempio VIA, VAS, AIA, AUA). Previste procedure accelerate e silenzio/assenso: si riducono del 50%, per esempio, i termini previsti per l’adozione e il rilascio di eventuali autorizzazioni, licenze e altri atti di assenso per i quali è richiesta l’acquisizione di pareri di competenza di più amministrazioni; decorsi tali termini, gli atti si intendono resi in senso favorevole.

SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI – Sul sostegno agli investimenti, sono previste agevolazioni sul credito d’imposta che può essere concesso a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono realizzate nel territorio. Nelle ZLS è concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, in relazione agli investimenti in beni strumentali realizzati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025: la dotazione in campo è di 80 milioni di euro. Il credito d’imposta riguarda gli investimenti relativi all’acquisto di terreni o di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinate a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS, oltre all’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali. Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Nella ZLS possono anche essere istituite zone franche doganali.

IL PIANO STRATEGICO DI REGIONE – Nel Piano Strategico elaborato da Regione Lombardia sono stati previsti, secondo le modalità che il Comitato di Indirizzo potrà definire e nel rispetto delle normative vigenti in materia di aiuti di Stato, ulteriori misure: una riduzione degli oneri di urbanizzazione per le aree individuate; l’impegno a restituire in tutto o in parte l’IMU per i primi tre anni dall’insediamento; la compensazione dei debiti e crediti delle imposte locali; la premialità per l’accesso a iniziative regionali di supporto alle attività economiche e produttive; il supporto normativo, organizzativo e finanziario, per la costituzione di comunità energetiche per potenziare l’approvvigionamento da fonti rinnovabili e in particolare dal fotovoltaico; la promozione di strumenti garanzia a supporto degli investimenti in infrastrutture, attrezzature e mezzi per lo sviluppo di sistemi innovativi nel settore logistico e in particolare nel trasporto fluviale; la promozione di una convenzione con i principali atenei lombardi per compartecipare a studi e ricerche di carattere sperimentale e applicato per lo sviluppo di sistemi innovativi nel settore logistico e in particolare nel trasporto fluviale; il rilancio della formazione tecnica e professionale nel settore della logistica e del trasporto, per sopperire alla mancanza di personale nel settore. (LNews)

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Downhill, Aprica e Madesimo protagoniste European cup e Campionato italiano

17 février 2025 à 16:36

Aprica e Madesimo protagoniste nel dowhill con l’European cup e il campionato italiano. L’annuncio è dell’assessore regionale alla Montagna, Enti locali, Massimo Sertori e del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. La IXS European Cup di Downhill 2025  si terrà ad Aprica dal 27 al 29 giugno. L’evento rappresenta un’importante tappa del circuito internazionale riconosciuto dalla Federazione ciclistica internazionale (Uci) e avrà validità anche come terza prova della Coppa Italia downhill e del Trofeo Regione Lombardia. Alla presentazione sono intervenuti Riccardo Tagliabue, responsabile Downhill Italia, Dario Corvi, sindaco di Aprica, Daniela Pilatti, sindaco di Madesimo, e il consigliere regionale lombardo, Riccardo Pase.

Manifestazioni sportive di rilievo internazionale

Siamo orgogliosi – ha dichiarato Picchi – di poter supportare una competizione che non solo promuove lo sport ad alti livelli, ma incentiva anche la partecipazione giovanile.  C’è infatti una crescita significativa delle presenze femminili e un sempre maggiore coinvolgimento di atleti emergenti. Il downhill è una disciplina spettacolare, capace di attrarre pubblico e appassionati, manifestazioni come questa rappresentano un volano per la promozione del territorio lombardo e delle sue montagne”.

Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel sostegno alle manifestazioni sportive di rilievo internazionale.

Aprica e Madesimo protagoniste nel downhill

“Grande opportunità quest’anno  – ha commentato Sertori – per Aprica che ospiterà una gara del Campionato internazionale di Downhill, e per Madesimo, in Valle Spluga, che ospiterà il Campionato Italiano. Valtellina e Valchiavenna  tornano assolute protagoniste di una disciplina molto seguita e apprezzata che, in questi anni, ha concorso in maniera importante a far conoscere il nostro territorio e ad attrarre appassionati e turisti. Basti pensare che le tappe di questa competizione sportiva hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio”.

“Nel 2025 – ha sottolineato Riccardo Tagliabue, responsabile Downhill Italia –  la nostra Associazione sportiva di Monza con ‘Downhill Italia’ ha deciso di riportate l’IXS European Cup, vale a dire uno dei più prestigiosi circuiti internazionali in Italia e, per la prima volta in Lombardia. Per questa importantissima gara è stata scelta l’Aprica, che per l’occasione rinnoverà la sua pista ‘Magnolta’ con un tracciato apposito.  Il percorso rimarrà fruibile per tutti gli appassionati fino a settembre, quando si svolgerà il Campionato regionale che concluderà la stagione”.

Coppa Italia e trofeo Regione Lombardia

“Quest’anno – ha aggiunto Tagliabue – Aprica ospiterà, oltre alla gara del Circuito Europeo iscritta a calendario Uci, anche la terza prova di Coppa Italia e il Trofeo Regione Lombardia, arrivato alla sua terza edizione. Tutto nel medesimo week end di gara. Grazie a Madesimo, inoltre, che ha ospitato per anni la Coppa Italia con grande successo e tanti riconoscimenti dai riders, ritorna in Lombardia anche il Campionato Italiano della disciplina. L’evento più importante per i riders azzurri, dove verranno assegnate le maglie tricolori ai Campioni Nazionali, che si sfideranno sul tracciato ‘Valle delle Streghe’. Per questo appuntamento sono attesi tutti i grandi campioni della disciplina nostrana a partire dal Valtellinese Davide Cappello, già campione nel 2022”.

Downhill Aprica MadesimoIn Lombardia ritorna l’IXS European Cup

L’evento, organizzato dall’Associazione sport inside Asd, segna il ritorno in Lombardia e in Italia di una tappa dell’IXS European Cup dopo anni di assenza. Regione Lombardia ha già garantito in passato il proprio sostegno, concedendo contributi nelle precedenti edizioni e valutando, anche per il 2025, un finanziamento nell’ambito del bando ‘Manifestazioni sportive 2024/2025’.

“La nostra Regione – ha aggiunto il sottosegretario Picchi – continua a investire nello sport come strumento di crescita e aggregazione sociale. Sosteniamo eventi che valorizzano le discipline outdoor e promuovono uno stile di vita sano e attivo, contribuendo a consolidare la Lombardia come punto di riferimento per il ciclismo e gli sport di montagna”.

“Sia Aprica che Madesimo – ha concluso Sertori – offriranno un grande spettacolo, dimostrando ancora una volta la propria capacità organizzativa e la bellezza delle nostre montagne, anche nei mesi estivi. Perseguiamo così l’obiettivo di destagionalizzare le presenze e l’offerta turistica. Eventi di caratura internazionale come questo dimostrano che il connubio ‘montagna e sport’ è vincente ed offre straordinarie opportunità per i territori coinvolti”.

Aprica, un progetto di sviluppo per il downhill

“Per Aprica – ha detto il sindaco Corvi – si tratta di un esordio a questi livelli. Stiamo lavorando al meglio, con il rinnovo di un tracciato che sarà il primo tassello di una serie di interventi contenuti e finanziati nel Patto Territoriale siglato proprio con Regione Lombardia. Da qui parte in concreto un progetto di sviluppo che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni nel mondo del downhill”.

Madesimo, nuove piste per nuove competizioni

“I riders e gli atleti che in questi anni hanno frequentato Madesimo – ha spiegato il sindaco Pilatti –  hanno molto apprezzato i nostri tracciati adrenalinici. Questo ha permesso di farci notare ancor di più nel modo degli appassionati di questo sport.  Stiamo lavorando per tracciare nuove piste e allungare i tracciati per rendere ancor più invitante la nostra localita’ per gli appassionati di questo sport estremo e vederci protagonisti anche per ospitare nuove competizioni”.

Atleti di livello internazionale

L’appuntamento con la IXS European Cup di Downhill 2025 è quindi fissato per il weekend del 27-29 giugno ad Aprica. Atleti di livello internazionale s i daranno battaglia per una competizione all’insegna dello spettacolo e della passione per la mountain bike.

 

 

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Trattamenti ‘chirurgici’ con droni su vite e riso: Lombardia pioniera

14 février 2025 à 13:24

Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attività sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture di vite e riso. I test saranno condotti nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

L’agricoltura del futuro

“È –  ha detto l’assessore  – il perfetto esempio di come intendiamo l’agricoltura del futuro. Un settore che utilizza il meglio di ciò che la tecnologia offre per trovare strategie alternative a quelle attualmente disponibili. In questo modo, si potrà riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo più sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”.

Test sulla vite a Sondrio

L’attività sperimentale sulla vite si svolgerà all’interno dell’azienda agricola ‘La Castellina’ della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonché da corsi d’acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.

In Lombardia droni su di vite e riso per ridurre impatto dei fitofarmaci

“L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari – prosegue – rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici è impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando così l’efficacia del trattamento e la sostenibilità. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione più intensiva di pianura”.

Test sul riso in Lomellina

Per quanto riguarda i test sul riso, l’attività si svolgerà in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Società agricola Quaglia. L’area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.

Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sarà comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari già autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrrà un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti già inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al Ministero della Salute.

Soluzioni all’avanguardia

“Grazie anche all’impiego dei droni – conclude Beduschi – Regione Lombardia continua a sostenere soluzioni all’avanguardia per dare alle nostre imprese strumenti concreti e sicuri per affrontare le sfide del futuro. Lavoriamo intensamente perché le prove scientifiche prodotte possano presto tradursi in norme che consentano di passare dalla fase sperimentale a quella di applicazione ordinaria in campo”.

 

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