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Regione Lombardia valorizza Mind: modello vincente da replicare

Par : Marco Dozio
29 octobre 2025 à 13:35

Mind (Milano Innovation District) come fulcro dell’innovazione in Lombardia, esempio virtuoso di cooperazione pubblico-privato e polo di attrazione per gli investimenti internazionali. Un modello unico nel suo genere, da rafforzare e replicare in altri territori della regione. “Un esempio di come il ‘sistema lombardo’ sappia creare valore aggiunto per l’economia attraverso sinergie tra istituzioni, università e imprese. In Lombardia riusciamo a trasformare le idee in progetti concreti, grazie alla capacità di fare rete e al pragmatismo che ci contraddistingue”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, nel corso del tour istituzionaleLombardia Protagonista. Qui Puoi‘ che ha fatto tappa a Mind per un focus sul settore chimico farmaceutico.

Il tour, giunto alla dodicesima tappa, va nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di supportare le filiere e gli ‘ecosistemi’ locali. L’obiettivo è valorizzare le eccellenze economiche dei territori, in modo da consolidare la competitività lombarda nel contesto globale.

Regione Lombardia protagonista a Mind Milano

La giornata di lavoro del presidente Fontana e dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, si è aperta con le visite a due aziende del comparto con sede a Mind: AstraZeneca e Bio4Dreams. A seguire gli esponenti della Giunta, nel corso di un tavolo di confronto svoltosi all’auditorium Fondazione Triulza, hanno incontrato i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti delle università e delle associazioni di categoria.

Fontana: Mind polo per l’insediamento di imprese di grande importanza

In foto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in visita istituzionale durante il tour ‘Qui Puoi’ nella tappa di Milano Mind“Regione – ha detto Fontana – ha fortemente voluto Mind: un progetto lungimirante, frutto dell’ingegno e del ‘saper fare’ lombardo, che nel tempo è diventato un punto di riferimento internazionale per le attività di sviluppo e ricerca, in collaborazione con le università, e un polo per l’insediamento di imprese di grande importanza, con particolare attenzione per l’ambito delle scienze della vita”.

“Abbiamo dato continuità – ha aggiunto Fontana – e futuro all’eredità di Expo, puntando sull’attrazione di talenti e risorse. Lavoriamo per potenziare il modello Mind ed esportarlo in altre aree della regione, convinti che la connessione strategica tra soggetti diversi, pubblici e privati, sia la strada giusta per mantenere e implementare i primati socio-economici della Lombardia”.

Guidesi: Zone di Innovazione e Sviluppo sull’esempio di Mind

Il tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), uno strumento che Regione Lombardia attiverà ispirandosi proprio all’esempio di Mind.

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in visita istituzionale durante il tour ‘Qui Puoi’ nella tappa di Milano Mind“L’idea – ha evidenziato Guidesi – è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati, localizzati in un determinato territorio, che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita, proprio partendo dal lavoro messo in atto a Mind”.

L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

“Lavoriamo – ha proseguito Guidesi – per costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento. L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha concluso Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, ulteriori sostegni specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

Lombardia a forte vocazione chimica

La Lombardia è una regione chiave per la chimica non solo in Italia ma in Europa: è tra le prime cinque a livello continentale per numero di addetti (oltre 45.000) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale. Nel 2023 il settore in regione ha fatto registrare un fatturato di 27 miliardi di euro. La Lombardia, con l’assessore Guidesi, presiede la European Chemistry Regions Network (ECRN), l’alleanza che riunisce le più importanti regioni europee del comparto. Per quanto riguarda la Città metropolitana di Milano, dai dati di Assolombarda, il settore chimico conta 726 unità locali e 14.600 addetti, rappresentando il 42% delle unità locali e il 32% degli addetti lombardi del comparto. Sul totale della forza lavoro manifatturiera della provincia, la chimica pesa per il 6,9%.

L’industria farmaceutica in Lombardia e a Milano

L’industria farmaceutica in Lombardia, secondo i dati di Farmindustria, rappresenta un settore strategico con oltre dieci miliardi di esportazioni di prodotti farmaceutici nel 2024, pari al 20% del totale dell’intero Paese, dato che sale a 60% per i principi attivi farmaceutici. L’export negli ultimi dieci anni è più che raddoppiato, con una crescita del 124%, superiore alla media degli altri settori (45%), con Milano, Monza, Bergamo, Pavia, Varese e Como tra le principali province protagoniste a livello italiano.

La Lombardia è la prima regione in Italia per presenza farmaceutica, con più di 100 imprese sul territorio, 26.000 addetti diretti a cui se ne aggiungono altri 31.000 nell’indotto, con una specializzazione spiccata nelle Life Sciences che generano un valore aggiunto che vale il 12,6% del PIL lombardo (10,1% è la media in Italia), secondo gli ultimi dati di Assolombarda.

Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo ammontano a 560 milioni di euro all’anno permettendo così di attrarre oltre il 50% degli studi clinici condotti in Italia. La Lombardia rappresenta quindi una vera e propria punta di diamante del sistema farmaceutico Made in Italy e traina la crescita dell’Italia, nel 2025 ai primi posti in Europa per produzione farmaceutica.

La filiera della Life Sciences in Lombardia

La filiera delle Life Sciences comprende l’industria farmaceutica, i dispositivi medici, la ricerca biotecnologica, i gas industriali per uso medico, il commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti farmaceutici e sanitari, oltre ai servizi sanitari e sociosanitari. La Lombardia si conferma hub nazionale delle scienze della vita e tra i principali in Europa, con il 19% degli addetti e il 31% del valore della produzione della filiera italiana.

Nel corso del tavolo si sono alternati gli interventi degli stakeholder, a cominciare dai soggetti direttamente coinvolti nel progetto Mind: “Con le Zone di Innovazione e Sviluppo – ha detto Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia – la Lombardia compie un passo concreto verso un modello di crescita che unisce impresa, ricerca e territorio. Questo tour punta a valorizzare le eccellenze locali e costruire una rete regionale di innovazione, decisiva per affrontare le tante sfide del futuro. Concludere a Mind per noi è altamente simbolico: qui si sperimenta ogni giorno la collaborazione tra pubblico e privato, università e startup, scienza e comunità. Le ZIS rappresentano la piattaforma su cui costruire la Lombardia del domani: aperta, sostenibile e competitiva a livello internazionale”.

I progetti a Mind

“Ringraziamo il presidente Fontana e l’assessore Guidesi – ha dichiarato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation Mind – per il loro impegno a sostegno del sistema produttivo lombardo. Come Federated@Mind, siamo orgogliosi di lavorare con aziende di tutte le dimensioni e start-up innovative. Siamo pronti a collaborare per promuovere l’innovazione e la ricerca e progetti strategici come Chimica Verde Lombardia. Mind è un modello di eccellenza, dove pubblico e privato collaborano per trasformare l’innovazione in valore. Anche grazie all’impegno di Regione Lombardia, stiamo costruendo un ecosistema capace di generare impatto concreto attraverso il trasferimento tecnologico e lo sviluppo industriale e sanitario”.

“Siamo orgogliosi – ha detto Stefano Minini, project director di Lendlease e direttore generale di Federated Innovation Mind – di aver contribuito a fondare il modello unico di Federated Innovation, fattore determinante per l’attrazione di imprese e per lo sviluppo di programmi di innovazione intersettoriale. In questa visione, la Regione Lombardia è un alleato fondamentale nel costruire opportunità concrete all’interno del distretto. Oggi Mind è sempre più un luogo di vita, impresa e futuro: un laboratorio aperto che dimostra come innovazione e comunità possano progredire di pari passo”.

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Indebitamento, dalla Lombardia fondi per assistenza legale a cittadini

22 octobre 2025 à 11:53

Regione Lombardia sostiene i costi di assistenza legale per l’avvio delle procedure di ristrutturazione dei debiti. Il contributo a fondo perduto, con uno stanziamento complessivo di 400.000 euro, è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone e gli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

La misura destinata agli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento con sede in Lombardia

La misura è destinata agli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (OCC) iscritti nel registro nazionale, con sede legale e operativa in Lombardia, che impiegheranno il contributo per l’avvio delle procedure di composizione della crisi. Il sostegno economico ai soggetti in difficoltà punta a coprire i costi, in forma parziale o totale, di assistenza legale e tecnica per l’uscita dallo stato di sovraindebitamento.

I contributi, inoltre, mirano a promuovere campagne d’informazione e sensibilizzazione per prevenire e contrastare le condizioni che favoriscono l’insorgere delle difficoltà economiche. Sono previste anche consulenze in materia di gestione del denaro e del debito e assistenza psicologica. L’obiettivo è sostenere la ripresa economica e l’inserimento sociale e occupazionale dei cittadini.

La Russa: collaborazione tra istituzioni per una rete di aiuto efficace

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, a sostegno di persone in difficoltà con il sovraindebitamento “Con questo intervento – sottolinea l’assessore La Russa – Regione Lombardia intende offrire un sostegno concreto a chi si trova in una situazione di difficoltà economica. Infatti, puntiamo a garantire la necessaria assistenza legale e tecnica. Il nostro obiettivo è accompagnare i cittadini in un percorso di risanamento e reinserimento sociale”.

“Grazie alla collaborazione tra istituzioni – aggiunge l’assessore La Russa – vogliamo rafforzare una rete di aiuto efficace e capillare sul territorio. Il fine è prevenire situazioni di disagio e promuovere la sicurezza economica delle famiglie”.

Alparone: misura concreta per chi si trova in difficoltà

In foto l’assessore regionale al Bilancio, Marco Alparone, interviene a sostegno di persone in difficoltà con il sovraindebitamento “Con questa delibera – dichiara il vicepresidente Alparone – attuiamo una misura concreta di prevenzione, contrasto e interventi a sostegno verso chi si trova in una situazione critica a causa del sovraindebitamento. Regione Lombardia si pone al fianco di famiglie e imprese fornendo gli strumenti necessari per affrontare e prevenire situazioni di difficoltà economica. Il debito può causare solitudine e isolamento”.

“Riaccendere la speranza – conclude Alparone –, tutelando l’equilibrio economico e sociale delle nostre famiglie, significa avere gli strumenti per poter ripartire dalle difficoltà per costruire insieme un futuro migliore. Ringrazio il consigliere regionale Chiara Valcepina, prima firmataria del provvedimento, per il grande lavoro svolto”.

Indebitamento, le risorse in Lombardia per l’assistenza legale

Le risorse di 400.000 euro sono suddivise per Enti locali e Camere di Commercio (200.000 euro), Ordini professionali (150.000 euro) e Segretariati sociali (50.000). Il fine è favorire la collaborazione fra istituzioni e soggetti pubblici e privati operanti nel settore, agevolandone il coordinamento per un efficace accesso alle procedure. Viene data anche importanza all’ottimizzazione dell’attività svolta dagli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

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Como, Regione Lombardia in campo per supportare la filiera del tessile

Par : Marco Dozio
16 octobre 2025 à 13:26

Regione Lombardia prosegue l’impegno a sostegno dei territori e delle loro peculiarità economiche con il focus  alla  filiera tessile di Como. L’obiettivo è ‘fare sistema’ agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, in modo da consolidare la competitività della Lombardia nel contesto internazionale.

 

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Como si è svolta l’undicesima tappa che ha avuto come focus il Distretto del tessile. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore all’Università Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, hanno incontrato a Villa Gallia i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria.

 Fontana: puntiamo su concetto di filiera allargata

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Come Regione – ha evidenziato Fontana – ci mettiamo a disposizione di imprese, stakeholder ed enti locali per costruire percorsi condivisi in grado di tutelare e implementare le specificità economiche dei territori, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’, ovvero sulla necessità di connettere al meglio tutti i soggetti coinvolti a vario titolo in un determinato settore”.

“Da un lato – ha aggiunto Fontana – mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro lavoriamo per attivare strategie legate ai singoli ecosistemi territoriali. Nello specifico, vogliamo accompagnare la filiera tessile lombarda, che nel Comasco ha un forte radicamento culturale e tecnologico, in questa fase di transizione verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione”.

Guidesi: connettiamo imprese, ricerca, formazione e credito

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“La Lombardia – ha sottolineato Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e uno dei principali motori economici del continente. Come Regione vogliamo mantenere questi primati e dare forza alle eccellenze economiche dei territori, agevolando la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti virtuose, anche nell’ambito della sana collaborazione tra pubblico e privato che caratterizza il sistema economico-sociale lombardo”.

Connettere imprese , ricerca, formazione e credito

“Connettere imprese , ricerca, formazione e credito – ha concluso Guidesi – significa favorire il consolidamento degli ecosistemi economici e favorire l’attrazione degli investimenti”.

Fermi: rafforziamo lavoro di squadra, obiettivi sempre più ambiziosi

L’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Como – ha affermato Fermi – è il cuore del settore tessile a livello regionale ed è uno dei territori trainanti dell’economia lombarda. Abbiamo una tradizione produttiva e manifatturiera da tutelare e potenzialità ancora inespresse da sviluppare”.+

“Momenti come questo – ha terminato Fermi – sono utili per rafforzare il lavoro di squadra e porre le basi per il raggiungimento di obiettivi comuni. Regione è accanto a chi, con il proprio lavoro, rende grande la nostra terra”.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis): cosa sono

Il tavolo di Como è stata anche l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind.

L’idea è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Filiera tessile a Como, obiettivo ‘fare sistema’ a favore del territorio

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

I bandi regionali per le Zone di Innovazione e Sviluppo

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La filiera del settore tessile in provincia di Como

Focus sulla filiera del tessile nella tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como.Il settore tessile in Lombardia, in particolare nell’area lariana, si fonda su una solida tradizione di competenze tecniche e artistiche tramandate da generazioni, con un forte orientamento all’innovazione supportato da centri formativi d’eccellenza e dalla creatività di artigiani e imprese. La filiera tessile-moda si sta evolvendo verso modelli produttivi ecosostenibili, con particolare attenzione alla riduzione dell’impronta ambientale attraverso strategie che includono la sicurezza chimica, sistemi certificati, bilanci di sostenibilità e iniziative di economia circolare. Si promuovono filiere integrate e modelli di simbiosi industriale per la condivisione di scarti, materiali e tecnologie tra aziende e settori diversi.

Nello specifico, l’area lariana è caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese, con una significativa concentrazione di aziende artigiane che contribuiscono al tessuto produttivo locale. Como si distingue nella graduatoria lombarda per la rilevanza del tessile, posizionandosi al primo posto per numero di addetti nel settore.

Il distretto ‘Serico Comasco’ eccellenza in Europa

Il distretto Serico Comasco, che comprende 88 Comuni in provincia di Como, è particolarmente noto per la lavorazione della seta, rappresentando da solo il 70% della produzione europea, oltre alla nobilitazione e confezione di articoli di alta qualità. Questo patrimonio tecnico e artistico ha portato Como a essere riconosciuta come ‘Città Creativa Unesco‘ nel 2021.

Dal punto di vista delle competenze e della formazione, la filiera tessile richiede una varietà di figure specializzate, dalla manutenzione dei macchinari al design: da questo punto di vista l’offerta formativa post-obbligo in provincia è ricca e diversificata, con numerosi indirizzi nelle scuole secondarie e percorsi di formazione professionale. Negli ultimi anni si sono sviluppati corsi tecnici post-diploma innovativi come ‘Tecnico superiore per i sistemi meccatronici industriali’ e il più recente ITS ‘Textile Product Manager and Designer’, oltre a iniziative universitarie specifiche nel campo della moda e del tessile offerte dall’Università dell’Insubria.

Le aziende locali puntano su prodotti di alta qualità e sostenibili, sviluppando materiali innovativi a basso impatto ambientale per rispondere a una domanda crescente di ‘moda responsabile’. Per il futuro, la filiera tessile-moda dovrà adottare principi di ecodesign, con particolare attenzione alla scelta di materiali sostenibili come il cotone biologico o certificato BCI, fibre riciclate da rifiuti plastici marini e lana sostenibile. Questi approcci rappresentano una strategia chiave per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare la produzione tessile locale.

Le visite nelle aziende della filiera del tessile in provincia di Como

La giornata di lavoro in provincia di Como ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder a Villa Gallia, la delegazione regionale ha infatti visitato nel pomeriggio la Clerici Tessuto & C. di Grandate e la Sacco System di Cadorago.

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Fondi coesione, Guidesi: la gestione rimanga in capo alle Regioni

10 octobre 2025 à 12:37

“I fondi europei di coesione e sviluppo, che rappresentano la stragrande maggioranza delle risorse a disposizione per le politiche regionali a supporto delle imprese, devono rimanere in capo alle Regioni. Se questo non dovesse più avvenire si rischia di rallentare o addirittura bloccare la competitività dei nostri territori che significa frenare l’economia del Paese”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a margine del nuovo appuntamento della Cabina Economica del Nord-Ovest avvenuto nella giornata del 10 ottobre 2025 a Genova.

Fondi di coesione alle Regioni, il messaggio della Lombardia a Bruxelles

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, commenta la decisioni di Bruxelles sui fondi europei destinati alle Regioni“Stiamo assistendo – ha proseguito Guidesi – a una discussione malsana; se dovesse concretizzarsi quanto si sta proponendo con insistenza a Bruxelles e quindi un cambio di governance delle risorse, si rischierebbe seriamente di compromettere la competitività delle imprese e dei nostri territori. Non possiamo permetterci di svilire il ruolo delle Regioni che, come la Lombardia, oggi trainano il Paese”.

L’assessore sottolinea anche l’importanza dei tempi e della capacità di azione: “Serve celerità. I territori vogliono continuare a fare la propria parte, vogliamo renderci utili alle nostre imprese con strumenti efficaci così da permettere alle stesse di raggiungere i loro obiettivi nel minor tempo possibile. Ma se i processi restano ostaggio della burocrazia o di logiche centralistiche, allora il sistema lombardo nel suo complesso non potrà più essere motore dello sviluppo, e il Paese subirà danni strutturali”.

Infine, un richiamo alla concretezza: “I nostri sistemi ed ecosistemi territoriali – ha concluso Guidesi – funzionano quando vengono messi in condizione di agire con rapidità. Con i tempi di Roma non saremo competitivi. Abbiamo bisogno di strumenti chiari, risorse certe e una governance che resti in capo ai territori. Solo così potremo continuare a garantire che la Lombardia continuo ad essere locomotiva”.

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Regione Lombardia premia le attività storiche in provincia di Milano

25 septembre 2025 à 13:07

Torna il tour dedicato alla premiazione delle attività storiche riconosciute da Regione Lombardia, il consueto appuntamento voluto e organizzato dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in collaborazione con le Camere di Commercio. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, premia negozi, locali e botteghe che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni, è ripartita da Palazzo Lombardia con la cerimonia di premiazione.

In Lombardia altre 76 attività storiche nella provincia di Milano

Sono 76 le ‘nuove’ imprese storiche di Milano e provincia che hanno ottenuto il marchio identificativo, portando a 4.477 il totale delle attività riconosciute da Regione Lombardia, di cui 831 nella Città Metropolitana.

Sul portale regionale online dedicato alle attività storiche saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene una pagina per ogni realtà riconosciuta comprensiva di descrizione e fotogallery.

A consegnare i riconoscimenti, oltre all’assessore Guidesi, anche Marco Accornero, membro della Giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Guidesi: attività che hanno saputo resistere alle sfide del tempo

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, interviene, nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia, alla cerimonia di premiazione delle attività storiche in provincia di Milano riconosciute da Regione Lombardia“Con questo marchio – ha sottolineato l’assessore Guidesi – Regione Lombardia vuole esprimere gratitudine a negozi, botteghe e locali che da decenni rappresentano l’anima economica e sociale del nostro territorio. Si tratta di attività che hanno saputo resistere alle sfide del tempo, superando momenti difficili e adattandosi con intelligenza ai cambiamenti del mercato, senza mai perdere la propria identità”.

“Premiarle significa riconoscere il valore di imprese che non solo garantiscono servizi e posti di lavoro, ma contribuiscono anche a rendere più vivi e accoglienti i nostri quartieri, le nostre città e i nostri paesi”.

Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi: imprese storiche sono un punto di riferimento

“Questo premio – ha aggiunto Accornero – rappresenta un importante riconoscimento per le imprese storiche che costituiscono un punto di riferimento irrinunciabile per i nostri territori, grazie alla loro storia e alla capacità sviluppata di affrontare periodi di crisi con una grande capacità di innovazione. Sono, quindi, un valore per il territorio e per la sua attrattività”.

Da Regione 10,8 milioni per il bando 2025 per le attività storiche

Il contributo regionale alle attività storiche in Lombardia è di 10,8 milioni di euro per il 2025 per il sostegno al ricambio generazionale e la trasmissione di impresa, la riqualificazione del locale dell’attività, il restauro, la conservazione e l’innovazione. Il sostegno a fondo perduto copre fino al 50% dell’investimento.

L’elenco delle 76 attività storiche premiate

Queste le 76 ‘nuove’ attività storiche a Milano e provincia (12 botteghe artigiane storiche, 22 locali storici, 42 negozi storici) premiate da Regione Lombardia.

Abbiategrasso

  • Bar Trattoria Marta, 1974, locale storico, ristorazione.

Arluno

  • Bar Cefra, 1976, locale storico, bar e tabaccheria.

Bollate

  • Supercarni Bessi, 1981, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Tomaino, 1969, negozio storico, casa e arredamento.

Canegrate

  • Marilyn’s Bar, 1985, locale storico, bar e tabaccheria.

Carugate

  • Ferramenta Giovanni Brambilla , 1956, negozio storico, attrezzature.

Cassano d’Adda

  • Frulleria Cafè, 1984, locale storico, bar e tabaccheria;
  • Hotel Ristorante Julia Villa Maggi Ponti, 1974, locale storico, ristorazione.

Cesano Boscone

  • Oreficeria e orologeria Boeri, 1962, negozio storico, preziosi;
  • Panificio pasticceria Gilio, 1974, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Cinisello Balsamo

  • Corti ottica boutique, 1983, negozio storico, ottica e fotografia.

Cologno Monzese

  • Acconciature maschili Mento, 1979, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Cartoleria Sapienza Benedetta, 1975, negozio storico, cartoleria e libreria;
  • Levati macchine per cucire, 1960, negozio storico, attrezzature;
  • Ferramenta Il paradiso della brugola, 1970, negozio storico, attrezzature;
  • Perego gioielli, 1963, negozio storico, preziosi.

Corbetta

  • La nuvoletta da Antonio pizzeria, 1974, locale storico, ristorazione.

Corsico

  • Il buon pane Rinaldi, 1961, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Gorgonzola

  • Confalonieri moda, 1965, negozio storico, abbigliamento e accessori.

Legnano

  • Enoteca Longo, 1983, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Magenta

  • Cine foto video Cattaneo Luigi, 1981, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Officina fratelli Cavalazzi, 1953, bottega artigiana storica, auto e moto.

Melzo

  • Caffè della posta, 1984, locale storico, bar e tabaccheria.

Milano

  • Acconciatori Capuano, 1985, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Acconciature Rosario, 1983, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Acconciature stilista Pinuccia, 1975, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Amico bar Alex, 1983, locale storico, bar e tabaccheria;
  • Animal house Milano, 1984, negozio storico, sport e tempo libero;
  • Bonardi gastronomia e salumeria, 1973, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Ciast, 1977, negozio storico, sistemi di sicurezza;
  • Daniela e Andrea, 1983, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • El Vinatt, 1964, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Erboristeria Erba Salus, 1980, negozio storico, salute e benessere;
  • Falliva Panizza, 1950, negozio storico,  preziosi;
  • Frutteto Garibaldi, 1950, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Gioielleria Cavallari, 1965, negozio storico, preziosi;
  • Gioielleria Pennisi, 1971, negozio storico, preziosi;
  • Gioielleria Villa, 1974, negozio storico, preziosi;
  • I Vigentini barbieri, 1981, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Incontri boutique, 1974, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • La Latteria, 1965, locale storico, ristorazione;
  • Leone sport, 1947, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • Lidia Bocciarelli gioielleria, 1984, negozio storico, preziosi;
  • Macelleria da Pietro, 1958, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Macelleria equina Bianchi, 1964, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Osteria La carbonaia, 1978, locale storico, ristorazione;
  • Ottica Arcieri, 1974, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Ottica DMZ, 1969, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Ottica Forneris, 1968, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Papandrea Giuseppe parrucchiere per uomo, 1977, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Panificio pasticceria Grassi, 1978, bottega artigiana storica, alimentari e specialità alimentari;
  • Pasticceria Massimo, 1971, locale storico, gelaterie, pasticcerie e torrefazioni;
  • Pasticceria napoletana De Luca, 1983, bottega artigiana storica, gelaterie, pasticcerie e torrefazioni;
  • Pasticceria Rovida, 1958, locale storico, gelaterie, pasticcerie e torrefazioni;
  • Pastificio Nonna Mari, 1979, bottega artigiana storica, alimentari e specialità alimentari;
  • Pilgiò, 1984, bottega artigiana storica, preziosi;
  • Ristorante Alba d’oro, 1910, locale storico, ristorazione;
  • Ristorante Charleston, 1978, locale storico, ristorazione;
  • Ristorante Le 5 terre, 1974, locale storico, ristorazione;
  • Salumeria Tantardini, 1962, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Tessuti Raponi, 1976, negozio storico, casa e arredamento;
  • Trattoria De la trebia, 1981, locale storico, ristorazione;
  • Vino vino, 1973, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Zoppi gastronomia salumeria macelleria, 1985, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Morimondo

  • Bar trattoria dell’abbazia, 1981, locale storico, ristorazione.

Motta Visconti

  • Antica trattoria dell’isola, 1880, locale storico, ristorazione

Rho

  • Baston gomme, 1934, bottega artigiana storica, auto e moto.

Robecchetto con Induno

  • Bar Emma, 1983, locale storico, bar e tabaccheria.

San Donato Milanese

  • Bottega d’arte orafa, 1965, negozio storico, preziosi.

Sesto San Giovanni

  • Bar fratelli Saladino, 1977, locale storico, bar e tabaccheria;
  • D.E.A. – Distribuzione Esclusiva Abbigliamento, 1966, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • Ferrari gioielli, 1958, negozio storico, preziosi;
  • Ristorante pizzeria Bella Napoli, 1975, locale storico, ristorazione;
  • Villa di Sesto arredamenti, 1947, negozio storico, casa e arredamento.

Solaro

  • Bar La rosa, 1969, locale storico, bar e tabaccheria.

Turbigo

  • Piloni mobili, 1964, negozio storico, casa e arredamento.

A questo link sono disponibili le slide proiettate durante l’evento.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Par : Marco Dozio
4 août 2025 à 14:54

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Terminata missione Uzbekistan, Fontana: apprezzamento per la Lombardia

13 juin 2025 à 15:56

È terminata nella giornata di venerdì 13 giugno 2025 a Tashkent la missione istituzionale in Uzbekistan del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, alla quale hanno preso parte anche l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Tra i momenti chiave, l’incontro con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, la partecipazione al ‘Tashkent International Investments Forum’ e la firma del memorandum con governatore della Regione di Samarcanda, Adiz Boboyev Muzafarovich.

Fontana: in Uzbekistan numerose opportunità

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev“Desidero ringraziare le autorità uzbeke per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata nel corso di questi giorni – ha detto il presidente Fontana – nonché tutto il personale delle nostre sedi diplomatiche e i rappresentanti di aziende, enti e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Promos Italia, SEA Aeroporti di Milano e UCIMU-Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione”.

“La Lombardia – ha evidenziato il governatore – qui è molto apprezzata e numerose sono le opportunità che potremo cogliere, nel segno della concretezza, per i reciproci settori economici-produttivi”.

La missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzkebistan

Durante la missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzbekistan, il presidente Fontana ha inoltre siglato una lettera d’intenti con i rettori delle università di Tashkent e Samarcanda. Il documento, condiviso con il ministro della salute Asilbek Khudayarov, prevede l’impegno a definire una collaborazione con le università uzbeke per la formazione e il reclutamento di personale infermieristico.

L’obiettivo è duplice: da un lato far fronte alla richiesta di queste figure professionali nelle strutture sanitarie pubbliche lombarde, gestendo gli aspetti di tipo formativo e i percorsi di inserimento lavorativo; dall’altro offrire agli infermieri uzbeki l’opportunità di arricchire il loro bagaglio di competenze in strutture di eccellenza come quelle lombarde, dotate di tecnologie all’avanguardia e caratterizzate da una casistica di livello avanzato.

Le immagini dell’arrivo a Linate del piccolo Adam anche in Uzbekistan

“Mi piace evidenziare – ha concluso il presidente Fontana – che anche qui sono giunte le immagini dell’arrivo a Linate del piccolo Adam. La solidarietà del ‘sistema Lombardia’ è stata fortemente percepita anche lontano dal nostro Paese”.

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STMicroelectronics, Guidesi e Tironi: no a piano industriale

22 avril 2025 à 14:53

“Abbiamo ribadito con fermezza la nostra totale contrarietà al piano industriale presentato dai vertici dell’azienda STMicroelectronics“. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del tavolo industriale dei siti lombardi dell’azienda STMicroelectronics che si è svolto martedì 22 aprile 2025 in Regione Lombardia e convocato dallo stesso assessore.

STMicroelectronics, Guidesi: piano industriale desta preoccupazione

L’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi sul futuro dell’azienda STMicroelectronics e il suo piano industriale, al centro di un tavolo di confronto in Regione Lombardia “Siamo molto preoccupati per il futuro dei siti lombardi e per i rischi legati all’occupazione – aggiunge l’assessore Guido Guidesi – per questo abbiamo chiesto e ottenuto dall’azienda l’impegno e presentare a breve nuove soluzioni che possano confermare l’importanza strategica e produttiva anche per il futuro dei siti lombardi“.

Sindacati disponibili

“Allo stesso tempo le rappresentanze dei lavoratori si sono dette disponibili a presentare proposte che vadano nella stessa direzione. Stiamo parlando di una realtà produttiva importante, strategica per il gruppo, altamente tecnologica e assolutamente competitiva. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire per il futuro che questi successi siano mantenuti”.

STMicroelectronics, Tironi: impegno comune per non penalizzare lavoratori

L’assessore al Lavoro Simona Tironi sul futuro dell’azienda STMicroelectronics e il suo piano industriale, al centro di un tavolo di confronto in Regione Lombardia “Preoccupazione e rinnovato impegno per trovare soluzioni che non ricadano negativamente sull’occupazione e sul sistema produttivo”. Così l’assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, commenta l’esito del tavolo industriale dei siti lombardi dell’azienda STMicroelectronics che si è svolto in Regione Lombardia.

Valore strategico

“Siamo tutti consapevoli del valore strategico e del significato economico che questa realtà ricopre sul nostro territorio – prosegue l’assessore Tironi – e dunque serve un impegno comune per evitare che i lavoratori e più in generale vengano penalizzati da un piano che a oggi non convince”.

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