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Rosa Camuna 2025, premiati protagonisti dei settori giovani e welfare

29 mai 2025 à 18:28

Premio Rosa Camuna 2025, tra i premiati: Maria De Filippi, X Factor, don Virginio Colmegna, don Chino Pezzoli, Simone Barlaam. Riconoscimenti anche a Adele Sgarella e Francesca Rovera per il contrasto al tumore al seno.

“Ho provato semplicemente ad ascoltarli, non so neanche se ci sono riuscita, però so che ci ho provato. E questo premio voglio dedicarlo proprio a loro”. Questo il messaggio della premiata Maria De Filippi riferito alle nuove generazioni e rivolto al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione dei Premi Rosa Camuna 2025. Un’edizione, quella andata in scena giovedì 29 maggio a Palazzo Lombardia, presentata da Enrico Galletti di Rtl 102.5, con uno sguardo particolarmente rivolto ai giovani, al sociale e al welfare.

“Tutti elementi  – ha spiegato il presidente Attilio  Fontana – centrali e portanti del modo in cui governiamo la nostra regione”.

L’evento che culmina nel conferimento della più alta onorificenza della Regione, come ogni anno,  si svolge il 29 maggio, giorno della Festa della Lombardia.

Rosa Camuna 2025, i premiati

Oltre a Maria De Filippi, restando in ambito ‘giovani’, un riconoscimento è andato al programma televisivo ‘X Factor’ e alla cantante Mimì, vincitrice dell’ultima edizione. Restando nell’ambito sociale il presidente Fontana ha quindi premiato don Chino Pezzoli e don Virginio Colmegna “sacerdoti e uomini sempre in prima linea per sostenere i più deboli e i più fragili”.

Premiati anche  i medici Adele Sgarella e Francesca Rovera “donne che, con instancabile impegno, sono in prima linea al fianco delle donne colpite da un tumore al seno”.

Per l’edizione 2025 al Consiglio regionale sono pervenute 172 candidature.  l’esito delle valutazioni del Consiglio ha portato alla selezione di 5 Premi e 10 Menzioni, cui si aggiungono i Premi conferiti dal presidente della Giunta.

“Oltre a coloro che sono stati insigniti del riconoscimento – ha commentato Federico Romani, presidente del Consiglio regionale – il nostro ringraziamento va a tutti i lombardi. Sono loro il motore di una regione eccezionale che, proprio grazie all’impegno quotidiano, declinato in ogni settore, fanno grande il nostro territorio e la nostra istituzione”.

I premi del Consiglio regionale

“La festa di oggi – ha concluso Romani – ci spinge a guardare al futuro sempre più con fiducia e ottimismo”.

E proprio il Consiglio regionale ha indicato come premiati: Bernardo Caprotti (alla memoria), l’Associazione City Angels, Simone Barlaam (campione paralimpico), Rossano Carrisi (Federazione Volontari del Soccorso) e Giorgia Colombo (giornalista) che hanno ricevuto il riconoscimento dai presidenti Fontana e Romani.

L’evento è quindi proseguito con la consegna dei ‘Premi tematici’ a Marzio Tremaglia per la Cultura e Carlo Lucchina per la sanità (entrambi alla memoria).

“Due importanti personalità – ha commentato il governatore Fontana – che hanno contribuito fattivamente alla crescita della Lombardia”.

Premi anche a Massimo Boldi per lo spettacolo e Roberto Boninsegna alla carriera sportiva. E, ancora, ad Andrea Mandelli e Annarosa Racca per il welfare, all’Avis Lombardia con il presidente Oscar Bianchi e a Giovanni Manzoni per associazionismo e solidarietà; a Univer Lecco per lo sviluppo e l’innovazione e alla docente universitaria Maria Colombo per la formazione e l’istruzione.

Le Menzioni

Inoltre, le menzioni del Consiglio regionale attribuite a: Luciano Grella (alla memoria); Eleonora Buratto; Antonetta Carrabs; Associazione Coro Idica aps; Gruppo l’Impronta; Antonio Guida; Ordine di Malta – delegazione della Lombardia; Patrizia Spadin. Menzioni anche a Giuseppe de Bellis e Luciano Vacca per il Comitato inquilini via Bellinzaghi a Milano.

Fase successiva

In una fase successiva, per l’impossibilità dei premiati a essere presenti, saranno conferiti anche i  Premi Rosa Camuna 2025: Federica Brignone (per i successi sportivi); Cesc Fàbregas (per i successi sportivi e il marketing territoriale); Teo Teocoli  (per  lo spettacolo); Ron Rosalino Cellamare (per la musica e la poesia).

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Agricoltura, in Valtellina riconosciuto primo Distretto biologico regionale

19 avril 2024 à 16:56

Regione Lombardia, ai sensi della Legge nazionale sull’agricoltura biologica, ha riconosciuto ufficialmente il Distretto Biologico della Valtellina, con sede nel Comune di Chiuro (Sondrio).

Si tratta di un’associazione di promozione sociale (APS) senza scopo di lucro, che si si propone di promuovere, diffondere e sostenere i metodi e i principi di produzione biologica come modello di sviluppo sostenibile nel territorio valtellinese, coinvolgendo numerose realtà agricole, economiche, istituzionali e sociali presenti nel territorio provinciale di Sondrio, che comprende 76 Comuni.

Il primo Distretto Biologico della Lombardia

“È il primo – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – ad avere ottenuto il riconoscimento secondo i criteri stabiliti dal MASAF e approvati dalla Giunta a dicembre 2023. Un modello innovativo che sta suscitando interesse in molti territori lombardi”.

L’area vanta oltre 1.900 ettari di superficie agricola condotta con metodo biologico. Il Distretto è composto da 15 aziende agricole e 3 operatori della filiera bio, che offrono una vasta gamma di prodotti certificati. Tra questi: ortaggi, mele, patate, uva, frutti di bosco, zafferano, piante officinali, uova e miele. E fino ai formaggi più tipici della Valtellina come le DOP Bitto e Valtellina Casera.

Piano quinquennale di attività

Il piano quinquennale di attività del Distretto Biologico mira a incrementare la superficie agricola biologica del 10% e di conseguenza il numero degli operatori certificati. Le azioni previste si concentrano sulla sostenibilità, sulla promozione della conversione al metodo biologico e sul miglioramento della qualità della vita nelle aree montane. Inoltre, si prevede di facilitare l’accesso degli operatori biologici alle procedure amministrative, stimolare l’aggregazione e la certificazione di gruppo e gestire il Centro del Biologico della montagna alpina di Chiuro, un importante hub per la divulgazione e la formazione nel settore biologico di montagna. Il Distretto Biologico della Valtellina ha titolo per essere inserito nel Registro Nazionale del Ministero dell’Agricoltura.

I numeri del biologico in Lombardia

In Lombardia si contano circa 3.500 imprese che si dedicano all’agricoltura biologica, includendo sia produttori sia trasformatori, mentre l’area totale destinata all’agricoltura biologica ammonta a 56.500 ettari.

Verso i 100 milioni di sostegno

“La Regione – conclude l’assessore – ha deciso di investire in questo settore, come dimostrato dai 93,2 milioni di euro destinati al sostegno a partire dal 2014. Questo esempio sarà presto seguito da altri progetti sul territorio regionale”.

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Lombardia Lis, la lingua dei segni sale in ambulanza

19 décembre 2023 à 18:04

Lombardia Lis sale in ambulanza, al fianco dei cittadini sordi che si trovano in una situazione di emergenza sanitaria e degli operatori che li assistono. Il progetto, realizzato in collaborazione con Areu, è promosso e finanziato da Regione Lombardia e viene gestito in collaborazione con l’Associazione Emergenza sordi Aps.

Lombardia Lis sale in ambulanza

Su tutti i mezzi di soccorso operativi per l’emergenza sanitaria (ambulanze, automediche, auto infermieristiche ed elicotteri) saranno presenti appositi adesivi dedicati con un Qr code. Inquadrato con smartphone o tablet, permette di accedere in maniera istantanea (entro 1 minuto dalla richiesta) e diretta al servizio di video-interpretariato a distanza. Così si sostiene e facilita la comunicazione tra i cittadini sordi che in quel momento si trovano in una condizione di urgenza o emergenza e gli operatori sanitari coinvolti.

Se le condizioni dell’emergenza o urgenza in corso lo permettono, facilitare la comunicazione rappresenta uno strumento prezioso. Per favorire la collaborazione con il paziente e la sua comprensione delle procedure necessarie all’intervento sanitario, migliorando la compliance e l’efficacia del processo di cura.

Sempre più attenzione alle fragilità

“L’azione di sostegno e rilancio di Lombardia Lis – spiega Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia – è la testimonianza del quotidiano impegno della nostra Regione a favore di un sistema sanitario e sociosanitario sempre più inclusivo. Ancora una volta, l’alleanza tra istituzioni e associazionismo, l’autentica collaborazione ispirata dalle competenze e dalle capacità di innovazione nonché dalla costante attenzione alle fragilità ha permesso la messa a terra di un sistema integrato al servizio di tutti i cittadini sordi. Grazie all’Associazione emergenza sordi Aps, ai soccorritori e operatori sanitari di Areu. E infine alle strutture sociosanitarie e sanitare pubbliche e private accreditate che sceglieranno di avvalersi di questo strumento. Solo insieme sarà possibile potenziare e migliorare i servizi della nostra comunità”.

Servizio video interpretariato

Lombardia Lis ambulanzaOltre a questo specifico ambito, il servizio di video-interpretariato a distanza ‘Lombardia Lis’ può essere attivato anche dai cittadini sordi che si rivolgono ai servizi e alle strutture sociosanitarie e sanitare pubbliche e private accreditate per avvalersi delle loro prestazioni (sportelli Cup e Scelta e revoca, Pronto soccorso, Centro prelievi, servizi di diagnostica strumentale, visite specialistiche, Radiologie, Commissioni invalidi, Consultori familiari, Pua, Centri vaccinali, ecc.), oltre che dagli operatori sociali e sociosanitari.

Il servizio di video-interpretariato è attivo:

– dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 8 alle ore 17 sia per attivazione in modalità istantanea che per prenotazioni/appuntamenti.

– dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 8 e nei giorni festivi e prefestivi solo su prenotazione/appuntamento.

Per informazioni e per attivare il servizio, consultare il sito: www.lombardialis.it

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Violenza donne, Caruso: un nuovo progetto con le associazioni di Varese

Par : Marco Dozio
22 novembre 2023 à 14:38

Presentata a Varese ‘La Cultura del Rispetto’, iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Il progetto, promosso da Artemide Aps in collaborazione con i centri antiviolenza, prevede la donazione di rossetti di colore rosso ad alcune associazioni locali che si occupano da tempo del tema: Eva Onlus, Eos, Amico Fragile e Donna Sicura.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, e il questore Michele Morelli.

Risorse per i sodalizi

“Il ricavato derivante dalla consegna dei ‘Rossetti della Cultura del Rispetto’ – ha spiegato l’assessore Caruso, coinvolta fin da subito nell’iniziativa – contribuirà a dare maggiori risorse alle associazioni del territorio che potranno così essere ancora più incisive nelle situazioni di disagio e sofferenza. Si tratta, inoltre, di un gesto simbolico che sottolinea l’importanza del rispetto e della dignità di ogni donna”.

Cultura antidoto al disagio sociale

“La cultura – ha evidenziato Caruso – è uno strumento fondamentale per trasmettere i valori del rispetto verso le donne, a partire dai giovani. Un importante antidoto al disagio sociale che può aiutare a costruire una società più libera e sicura“.

“Per molti anni – ha proseguito Caruso – ho prestato assistenza legale gratuita in un centro antiviolenza del nostro territorio e ho potuto toccare con mano il dramma delle donne che subiscono maltrattamenti, sia fisici sia psicologici”.

L’impegno di Regione Lombardia

“Sul tema in questi anni – ha detto ancora Caruso – la Regione si è impegnata in maniera concreta”.

In Lombardia operano 27 reti interistituzionali territoriali che attuano azioni sempre più rispondenti alle esigenze delle donne vittime di violenza. Queste reti sono composte dai Comuni, da 54 centri antiviolenza e da 141 case rifugio e di accoglienza. Attualmente in Lombardia sono oltre 5500 le donne seguite dai centri specializzati. “La Regione – ha evidenziato l’assessore – garantisce un sostegno concreto a queste attività, stanziando quasi 10 milioni di euro. Un contributo importante che deve spingerci a trovare soluzioni rapide ed efficaci per contrastare questa piaga sociale. Per raggiungere l’obiettivo è fondamentale sviluppare sinergie tra Stato, Regioni, Comuni, scuole e centri antiviolenza”.

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