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La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per i fondi di coesione

Par : Marco Dozio
15 octobre 2025 à 16:19

La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per dire no al taglio e alla centralizzazione dei fondi di coesione. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno partecipato oggi alla manifestazione indetta di fronte al Parlamento Europeo dalla ‘Cohesion Alliance’, il movimento che riunisce le regioni contrarie alla proposta della Commissione Europea di ridurre e accentrare le risorse destinate ai territori.

Le ripercussioni per il territorio lombardo

L’assessore Guidesi ha lanciato l’allarme sulle ripercussioni per il territorio lombardo: “Se andasse in porto il progetto di Ursula von der Leyen, per la Lombardia verrebbero a mancare 4,4 miliardi di euro che la Regione investe in modo virtuoso in molteplici settori, a cominciare dalle politiche di sostegno alle imprese per arrivare alla formazione e alla ricerca. Tagliare i fondi di coesione significa mettere a repentaglio lo sviluppo dei territori. Una scelta insensata che contrastiamo con forza”.

“Indebolire le politiche di coesione – ha proseguito Guidesi – significa cancellare l’unico legame diretto tra la Commissione Europea e i territori. La mobilitazione di Bruxelles, trasversale a ogni schieramento politico, dice che le regioni non subiranno passivamente questa decisione scellerata”.

Fondi di coesione, Regione Lombardia a Bruxelles per dire no al taglio

“Oltre al tema della diminuzione delle risorse – ha sottolineato Guidesi – la Lombardia risulterebbe danneggiata anche dalla gestione fondi che passerebbe allo Stato centrale. Vorrebbe dire dover attendere i tempi di Roma, non propriamente celeri. Non ce lo possiamo permettere. Il nostro sistema economico-sociale ha bisogno di tempi di reazione ‘lombardi’: siamo uno dei principali motori economici d’Europa e dobbiamo poter continuare a correre”.

“Penalizzare i territori – ha evidenziato Guidesi – vuol dire cancellare il grande lavoro messo in campo rispetto alla capacità di costruire percorsi strategici di sviluppo, finanziati negli anni con i fondi di coesione”.

Politiche dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese

“Da sempre la Lombardia – ha commentato il sottosegretario Cattaneo – è in prima linea per evitare che le Regioni subiscano effetti pesantissimi a causa di scelte che vanno nella direzione opposta di quanto noi sosteniamo: no alla centralizzazione, sì alla sussidiarietà e alla valorizzazione del ‘saper fare’ dei territori. Il presidente Fontana, per primo a livello nazionale e anche su scala europea, sostiene che queste politiche siano inaccettabili e dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese”.

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Ambiente, Maione: gestione diretta dei fondi UE alle Regioni

19 juin 2025 à 18:56

“La transizione ecologica non può essere gestita con strumenti centralistici. Le Regioni devono proseguire la gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente, in particolare a quelli di coesione. Solo così possiamo rispondere in modo efficace ai bisogni reali di cittadini e imprese”.  Lo ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e vicepresidente per l’Europa della rete internazionale Regions4, in apertura dell’Assemblea Generale 2025.

Maione ha ribadito che “l’accentramento dei fondi di coesione è un rischio reale. Per questo – ha sottolineato – è necessario riaffermare il principio di sussidiarietà: le Regioni devono poter decidere come usare le risorse nei propri territori”.

Regioni fondamentali per gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente

L'assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sollecitato la gestione diretta dei fondi UE per l'ambiente alle RegioniMaione ha anche rimarcato l’importanza cruciale della finanza sostenibile come leva decisiva per il futuro. “Una governance regionale forte e credibile – ha evidenziato – migliora l’accesso ai capitali, sia europei che internazionali. L’autonomia territoriale è fondamentale anche in questo ambito”.

L’assessore ha perciò sollecitato un maggiore riconoscimento politico per le Regioni nel sistema internazionale e delle Cop, ritenendolo cruciale per valorizzare pienamente il potenziale di tali risorse.

Coinvolgere il mondo produttivo nelle strategie

L’esponente della Giunta regionale ha infine rilanciato la proposta di coinvolgere attivamente il mondo produttivo nella definizione delle strategie di transizione, chiudendo con un appello alla cooperazione: “Solo con una visione condivisa e territoriale possiamo affrontare le sfide della sostenibilità“.

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A Mind incontro tra Maione e il commissario europeo Serafin

28 mars 2025 à 16:15

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha incontrato, nella mattinata di venerdì 28 marzo al Mind di Milano, il commissario europeo per il bilancio, la lotta antifrode e la pubblica amministrazione, Piotr Serafin, ribadendo la preoccupazione della Regione sull’ipotesi di una gestione centralizzata dei fondi europei.

Mind, Maione a commissione Serafin: mantenere principio di sussidiarietà

mind commissario serafin“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore – è modello virtuoso di gestione e di investimenti sul territorio. Impegniamo tutte le risorse europee e raggiungiamo ogni obiettivo. Per i lombardi sarebbe incomprensibile la scelta dell’Unione Europea di penalizzare tutti solo perché qualche altra Regione non ha le stesse capacità”.

“Per noi – ha aggiunto Maione – è necessario mantenere il principio di sussidiarietà e il coinvolgimento diretto delle Regioni nella governance multilivello. Ringrazio il commissario Serafin per la disponibilità al dialogo e per la visita”.

La visita alla startup Ephos

L’assessore e il commissario europeo hanno poi visitato gli spazi di Ephos, startup italiana che progetta chip fotonici basati sul vetro usati nel calcolo quantistico, nelle soluzioni di comunicazione e nella sensoristica.

Lombardia motore europeo di innovazione

“La Lombardia – ha concluso – è il motore europeo dell’innovazione e della ricerca. Questi strumenti consentiranno un risparmio energetico notevole anche nella gestione dei data center”.

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Scuola, a Palazzo Lombardia evento per 25 anni legge su parità scolastica

24 mars 2025 à 19:46

La legge regionale lombarda sulla parità scolastica ha permesso di dare un contributo concreto alla promozione del pluralismo educativo e rappresenta, ancora oggi, grazie alla sua lungimiranza, ‘un modello vincente’ di sinergia pubblico – privato. Lo ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno ‘25 anni di legge di parità e dote scuola: dare compimento alla libertà educativa’ che ha analizzato l’impatto della legge nazionale n.62 del 10 marzo del 2000, in cui viene riconosciuto il ruolo  delle scuole paritarie come parte integrante del sistema nazionale di istruzione.

All’evento ha partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Tra i relatori l’ex-presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, uno dei promotori della riforma regionale sulla parità scolastica, la costituzionalista Anna Poggi e il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano, Giuseppe Como. A chiudere il convegno l’intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Legge parità scolastica, Fontana: Lombardia esempio lungimirante di pluralismo educativo

legge parità scolastica lombardia“La legge sulla parità scolastica nazionale – ha sottolineato Fontana nel suo intervento – compie 25 anni: occorre ricordare come la norma lombarda  sia stata uno degli esempi più lungimiranti di attuazione concreta di pluralismo educativo. La concretezza del testo lombardo si è tradotta nella capacità di rimuovere gli ostacoli economici che impediscono l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi, attraverso dei contributi. E’ un esempio vincente di sinergia pubblico – privato. Senza questa concretezza la parità rischia di rimanere solo sulla carta e non effettiva”.

“La parità scolastica – ha precisato Fontana – è patrimonio di tutti, come di tutti deve essere la libertà di educazione e istruzione. Occorre ragionare in una logica di sussidiarietà guardando agli istituti scolastici indipendentemente dalla loro natura giuridica, ma per la funzione svolta di servizio pubblico”.

Applicazione concreta del principio di sussidiarietà

“La nostra legge – ha precisato il governatore a margine dell’evento – è stata una vera e propria novità, una grande innovazione per consentire l’applicazione efficace del principio della parità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario superare il problema economico, altrimenti non si realizza nulla. Il testo è la dimostrazione concreta dell’applicazione del principio di sussidiarietà.  Noi continuiamo sulla nostra strada con i finanziamenti alle famiglie in modo da dare a tutti la libertà di fare la scelta che ritengono più opportuna”.

Tironi: legge lombarda modello inclusivo vincente

legge parità scolastica lombardiaLa parità scolastica come strumento di inclusività è stato il messaggio principale evidenziato dall’assessore Tironi.  “La Lombardia – ha spiegato – è da sempre la testimonianza di come la parità rappresenti un modello inclusivo vincente. Questa Giunta sostiene da anni la parità scolastica, continuando a investire e a mettere al centro il tema del pluralismo educativo e della libertà di scelta delle famiglie,  che devono poter optare per le scuole che ritengono migliori per orientare e far crescere i loro figli. Questa scelta comporta l’impiego di risorse rilevanti, ma per noi si tratta dell’investimento più importante, perché riguarda il futuro dei nostri ragazzi”.

Ministro Valditara: mettere al centro libertà di scelta

A chiudere i lavori del convegno l’intervento del ministro Valditara che ha ribadito l’importanza del ruolo delle scuole paritarie nel sistema di istruzione italiano. “Ringrazio Regione Lombardia – ha detto – per questo importantissimo momento di confronto in cui fare il punto sulle possibili iniziative da realizzare insieme”. Nello specifico, tra i tanti temi evidenziati anche l’importanza di sostenere la libertà di scelta delle famiglie, “centrali” nel percorso educativo dei ragazzi, e la necessità di considerare qualsiasi sostegno a questi istituti in linea con l’applicazione della Costituzione.

Vicario Como: legge ha riconosciuto valore pubblico di questi istituti

“La legge sulla parità scolastica – ha evidenziato il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano Como – ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento del valore pubblico della scuola paritaria. La chiesa ambrosiana ha sempre sostenuto un modello di istruzione capace di abbinare conoscenza, crescita personale e istruzione di qualità che va sostenuta. La dote scuola di Regione Lombardia ha rappresentato un ulteriore passo in avanti che va nella direzione della promozione della libertà di scelta”.

Le richieste delle associazioni di settore

Nel corso del convegno le associazioni che rappresentano scuole e famiglie hanno presentato un documento intitolato ‘Rilancio del diritto civile alla libertà di scelta educativa’ in cui si ribadisce l’importanza del ruolo della scuola paritaria nel sistema educativo italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo politico e le istituzioni sull’importanza di sostenere questi istituti. Nello specifico, tra i punti chiave del testo ci sono la centralità del diritto alla scelta educativa e del pluralismo culturale e la necessità di garantire rette accessibili per garantire un equilibrio tra scuola statale e privata.

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