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Agricoltura biologica. Beduschi: crescono domanda e impegno Regione

21 janvier 2025 à 14:33

I prodotti biologici sono sempre più apprezzati dai consumatori italiani e lombardi. A Palazzo Pirelli di Milano è stata presentata la ricerca ‘I consumatori europei e l’ortofrutta biologica’, curata da CSO Italy, che ha analizzato la crescente diffusione del biologico in Italia, Danimarca, Germania e Francia. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato all’evento, che ha concluso il progetto europeo Made in Nature.
Nei tre anni di attività sono stati coinvolti i consumatori, i giornalisti e gli operatori del settore di Italia, Francia, Danimarca e Germania attraverso una serie di iniziative ed eventi che hanno avuto l’obiettivo di diffondere la qualità e la cultura dei prodotti biologici europei e aumentare la consapevolezza su ciò che significa produrre e consumare bio.

Made in Nature fotografa l’agricoltura biologica

“L’iniziativa Made in Nature sull’agricoltura biologica – ha dichiarato Alessandro Beduschi – rappresenta un’ottima occasione per comprendere al meglio questa filiera. Che è un settore sempre più apprezzato. Il progetto evidenzia l’importanza di unire i diversi attori della filiera, dai produttori ai consorzi, e offre alle nostre aziende, opportunità concrete di crescita. Tra pochi giorni, inoltre, si aprirà la call per la presentazione di progetti alla Commissione Europea per il triennio 2026-2028. Qui ci saranno 132 milioni di euro disponibili per promuovere il nostro Made in Italy nel mondo”.

Frutta e verdura i prodotti bio più acquistati

Alessandro BeduschiLa ricerca ha evidenziato che i consumatori conoscono e apprezzano sempre di più i prodotti biologici, acquistandoli regolarmente o quando ne hanno bisogno. Frutta e verdura sono i prodotti bio più acquistati, seguiti da altri alimenti, mentre i prodotti non alimentari sono meno richiesti. La soddisfazione degli acquirenti è alta, con quasi il 75% degli intervistati che si dichiara molto soddisfatto degli acquisti bio. In particolare, Gen Z e Millennials sono i principali promotori del biologico, con una crescente consapevolezza rispetto a tre anni fa. Ciò soprattutto in Italia, dove il 52% dei consumatori ha incrementato la sua attenzione verso i prodotti bio. La motivazione principale per l’acquisto è la salute (oltre l’80%), mentre l’ambiente incide meno, con meno del 50% che acquista per ragioni ecologiche. Inoltre, molti sono disposti a pagare un sovrapprezzo. Con circa il 21% degli italiani pronti a pagare fino al 10% in più per i prodotti biologici. Chi non acquista biologico, comunque in piccola percentuale, lo farebbe se i prezzi fossero più bassi o se venissero offerte promozioni.

I numeri dell’agricoltura biologica in Lombardia

Alessandro Beduschi“L’agricoltura biologica in Lombardia – ha proseguito l’assessore Beduschi – conta su 54.400 ettari di superficie agricola utilizzata (SAU) e 3.202 operatori biologici. Un dato produttivo di ‘nicchia’ ma assoluta qualità, che diventa più forte considerando che è in crescita, con oltre 500 aziende, il numero dei ‘preparatori’, cioè coloro che trasformano, commercializzano o importano prodotti bio”. Ne risulta che il sistema regionale che ruota attorno al biologico sia forte soprattutto dal lato della trasformazione e della commercializzazione. In Italia, più di 1 preparatore di prodotti biologici su 10 e più di 1 importatore su 5 sono lombardi.

I Distretti biologici della Lombardia

La Lombardia, ha ricordato l’assessore, sostiene il biologico con misure concrete come gli aiuti regionali, la promozione dei Distretti biologici e il monitoraggio delle filiere. Solo per l’intervento SRA29, nel 2024 sono state presentate 337 domande per un importo ammesso di oltre 3 milioni di euro, con un nuovo bando in apertura in primavera. Riguardo ai Distretti biologici, Nel 2024 ne sono stati riconosciuti tre: (Valtellina, Valle Camonica e Agricoltura biologica e sociale bergamasca) e la Regione segue con attenzione un altro distretto che ha le potenzialità per richiedere il riconoscimento (Casalasco – Viadanese). Regione Lombardia, inoltre, fornisce supporto all’operatività delle aziende biologiche attraverso una gestione amministrativa dei procedimenti e dal 2016, svolge un’intensa attività di vigilanza sulle certificazioni biologiche, in collaborazione con il Ministero.

Assessore: biologico scelta consapevole e sostenibile

“Il biologico – ha concluso Beduschi – rappresenta una scelta consapevole e sostenibile, e come Regione Lombardia continueremo a supportare le nostre aziende per far crescere questo settore strategico”.

gus/ver

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Beduschi: in Lombardia 3.500 aziende bio, favoriamo creazione dei Distretti

15 mars 2024 à 12:51

La Regione Lombardia rafforza il suo impegno verso la sostenibilità ambientale e agricola, comunicando, per le aziende del bio, una nuova iniziativa per favorire la costituzione e il riconoscimento dei Distretti biologici. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Ciò potrà avvenire presentando domanda per il riconoscimento, con la finalità di promuovere la produzione biologica, incentivare l’uso sostenibile delle risorse naturali e la tutela degli ecosistemi.

In Lombardia circa 3.500 aziende bio, ora i Distretti

“In Lombardia – dichiara Beduschi – sono presenti circa 3.500 aziende biologiche, tra produttori e trasformatori, mentre sono 56.500 gli ettari di superficie biologica totale. Su questo settore la Regione ha infatti deciso di puntare con decisione, come testimoniato dai 93,2 milioni di euro stanziati a sostegno a partire dal 2014. La Lombardia, riconoscendone l’importanza, si impegna a sostenere e incoraggiare l’adozione di pratiche agricole biologiche attraverso l’istituzione di Distretti biologici”.

Riconoscimento del Distretto

Affinché possa essere riconosciuto, il Distretto biologico deve essere compreso in un territorio delimitato e senza interruzioni, compreso almeno entro due Comuni. Deve quindi prevedere la partecipazione di almeno dieci soggetti e possedere una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) pari almeno al 3% della SAU totale del Distretto. O di almeno 500 ettari. La richiesta di riconoscimento dovrà essere inviata da parte del Comitato Promotore tramite PEC all’indirizzo agricoltura@pec.regione.lombardia.it.

Realtà costituite su base territoriale

“I Distretti – prosegue Beduschi – potranno infatti essere costituiti su base territoriale tra imprenditori agricoli biologici, associazioni di produttori, cooperative e consorzi che si occupino di produzione, preparazione e distribuzione dei prodotti, ma possono comprendere anche e organizzazioni professionali agricole e le associazioni locali di consumatori”.

La Lombardia all’avanguardia per il settore agricolo

“Con i Distretti biologici – conclude l’assessore Beduschi – la Lombardia si pone quindi all’avanguardia nel sostenere un settore agricolo. Realtà che vogliamo infatti sempre più capace di adottare pratiche agricole innovative e rispettose dell’ambiente, contribuendo così alla costruzione di un futuro più verde e prospero per tutti. I Distretti potranno inoltre partecipare al bando ministeriale loro dedicato, che aprirà il 15 aprile con una dotazione di 15 milioni di euro”.

La distribuzione territoriale

Di seguito ecco quindi la ripartizione provinciale delle aziende biologiche:

  • Bergamo 311;
  • Brescia 529;
  • Como 89;
  • Cremona 141;
  • Lecco 65;
  • Lodi 65;
  • Monza e Brianza 90;
  • Milano 661;
  • Mantova 343;
  • Pavia 709;
  • Sondrio 121;
  • Varese 93;
  • Sede legale fuori regione: 298.

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