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Fondo minori in comunità: alla Lombardia 36,2 milioni di euro

15 octobre 2025 à 15:09

La Conferenza Stato-Città ha approvato il riparto del contributo statale per le spese che i Comuni sostengono in esecuzione di provvedimenti di affidamento dei minori emessi dall’Autorità giudiziaria, dando attuazione al Fondo triennale (2025-2027) istituito con la legge di Bilancio 2025.

Il fondo stanzia 100 milioni di euro annui per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027, con l’obiettivo di sostenere gli oneri dei Comuni per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Alla Regione Lombardia spetterà il riparto più consistente, pari a 36,2 milioni di euro che consentiranno di garantire un contributo a oltre 700 comuni lombardi.

Fondo minori in comunità, un aiuto concreto ai Comuni

Esprime soddisfazione Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, che ha fortemente sostenuto la proposta ponendola all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, affinché si garantisse una risposta reale alle esigenze dei territori, in particolare per i Comuni più piccoli, che spesso si trovano a far fronte a spese rilevanti per l’accoglienza, l’assistenza, il sostegno sociale e psicologico dei minori affidati.

L’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini

Una vittoria per la Lombardia

“Si tratta di una grande vittoria della Lombardia”, così ha sottolineato la responsabile alla Famiglia. “Sin dal mio insediamento, raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali. La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza lombarda, ha votato a favore dell’istituzione di un Fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro per il 2025 messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei Comuni, in particolare i più piccoli, per i minori in comunità”.

Dalla Regione un intervento straordinario

“Grazie a questo importante e consistente riparto, che si aggiunge all’intervento straordinario a valere sul Fondo sociale regionale di 2,6 milioni, che abbiamo varato lo scorso settembre a sostegno di 331 piccoli comuni – ha continuato Lucchini – oggi possiamo offrire una risposta concreta agli amministratori lombardi. Un risultato storico – ha concluso l’assessore Lucchini – frutto di un proficuo lavoro di squadra tra istituzioni – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie anche alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

Riparto suddiviso per provincia

Bergamo: 2.720.117,08 euro
Brescia: 2.367.117,95 euro
Como: 1.680.500,58 euro
Cremona: 678.059,93 euro
Lecco: 1.788.579,18 euro
Lodi: 1.206.981,57 euro
Mantova: 940.980,27 euro
Milano: 10.721.972,34 euro
Monza e Brianza: 3.573.267,92 euro
Pavia: 3.841.917,89 euro
Sondrio: 567.137,32 euro
Varese: 6.120.985,06 euro
TOTALE LOMBARDIA: 36.207.617,09 euro

A questo link il riparto dei fondi diviso per singolo Comune.

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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

17 septembre 2025 à 10:13

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Spese dei minori in comunità, dalla Regione 2,85 milioni

9 septembre 2024 à 15:36

Un aiuto concreto per sostenere le spese dei minori in comunità. La giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, come previsto in assestamento di bilancio, ha approvato oggi un incremento del Fondo Sociale Regionale pari a circa 2,85 milioni di euro e i relativi criteri di riparto.

Tali risorse saranno destinate ai piccoli Comuni lombardi. Serviranno per le spese relative ai costi sociali dei minori che, dopo l’allontanamento dal nucleo famigliare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria, vanno accolti in strutture residenziali. Fra queste: comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Spese per i minori, un sostegno ai piccoli Comuni

“Anche quest’anno – afferma l’assessore Lucchini – abbiamo raccolto l’appello giunto dagli amministratori locali dei nostri comuni più piccoli. Per loro, le rette delle strutture hanno un impatto notevole sui loro bilanci. Il nostro impegno ha dunque garantito continuità a un provvedimento apprezzato dai territori e ci ha consentito di ampliare la platea dei beneficiari. Abbiamo infatti destinato il contributo a Comuni non più sino a 3.000 abitanti come lo scorso anno, ma fino a 5.000 abitanti”.
“Queste risorse – conclude la responsabile alla Famiglia – saranno destinate a coprire le spese legate ai costi crescenti dell’accoglienza in Comunità residenziali per minori. È la testimonianza dell’imprescindibile attenzione del governo lombardo alle esigenze delle amministrazioni locali sempre più infrastruttura sociale della nostra regione”.

I costi per le amministrazioni locali

Con un’attenta ricognizione conclusasi nel luglio 2024, i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti sono 333 – su un totale di 1.038 Comuni – e rappresentano dunque il 32% del totale. I costi sostenuti nel 2023 da queste amministrazioni dovute a interventi in Comunità residenziali per minori sono pari a 13.623.552 euro.

Modalità di riparto

Attraverso l’approvazione di un successivo provvedimento la Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità approverà il piano di riparto, le modalità di utilizzo e le tempistiche per la rendicontazione di tale quota straordinaria.

 

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Fibra ottica in 800 Comuni lombardi col progetto finanziato dalla Regione

Par : Marco Dozio
9 septembre 2024 à 18:03

Sono circa 800 i Comuni lombardi finora raggiunti dalla fibra ottica grazie al progetto messo in campo da Infratel e Regione Lombardia per diffondere le connessioni internet ultraveloci in tutto il territorio, in particolare nelle aree montane e nei piccoli centri. L’ultimo in ordine di tempo è Serina, Comune montano in provincia di Bergamo.

Le risorse regionali messe in campo

“Sono sempre più le aree in Lombardia coperte dalla Banda Ultra Larga – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – attraverso l’iniziativa cofinanziata da Regione con 70 milioni di euro per assicurare la linea internet ultraveloce. Gli interventi proseguono con convinzione, perché al pari di un’infrastruttura di urbanizzazione primaria, la fibra ottica è un valore aggiunto per le imprese, i cittadini e la competitività di un territorio nel suo complesso, perché riduce il divario digitale, fornendo una rete ultraveloce a chi vive e lavora in Comuni con bassa densità abitativa, come quelli montani”.

Fibra ottica Comuni lombardi: velocità ed efficienza

“La fibra ottica a Serina e negli altri Comuni dove si sono conclusi i lavori – aggiunge Terzi – grazie alla tecnologia ‘FTTH – Fiber To The Home’ garantisce efficienza nelle connessioni digitali utili, per esempio, anche in chiave smart working e per accedere ai servizi da remoto della Pubblica amministrazione”.

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Nidi gratis plus, 20 milioni per azzerare la retta

16 juillet 2024 à 12:08

‘Nidi gratis’, l’iniziativa della Regione Lombardia per azzerare le rette degli asili nido e dei micronidi pubblici o privati convenzionati dei comuni ammessi alla misura si rinnova per 2024-2025 e diventa ‘nidi gratis plus’. Vengono anche ampliati i requisiti d’accesso. Con uno stanziamento di 20 milioni di euro, relativo ai fondi FSE, sarà possibile ampliare la platea dei destinatari. Il requisito di accesso relativo all’ISEE, infatti, viene ora esteso per un valore fino a 25.000 euro.

Rinnovato impegno per le famiglie

“Con questa misura – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – abbiamo rinnovato il nostro sostegno alle famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alle madri”.

Aumentata platea beneficiari

Anche per un adeguamento rispetto agli aggiornamenti introdotti dalla misura nazionale, ha proseguito la responsabile alla Famiglia, “abbiamo voluto ampliare i requisiti di accesso per aumentare le adesioni delle famiglie che lo scorso anno sono state quasi 8000. Grazie ai nuovi requisiti abbiamo stimato che potremo coinvolgere altri 2700 minori. Come nelle altre edizioni, per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro sarà possibile azzerare l’intera quota di retta mensile che eccede l’importo rimborsabile da INPS. E da quest’anno, per le famiglia con ISEE da 20.000 a 25.000 euro – ha concluso l’assessore Lucchini –  garantiremo una quota di retta mensile che eccede l’importo rimborsabile da INPS fino ad un contributo pubblico massimo di 100 euro. Un aiuto concreto che testimonia la centralità della famiglia nell’azione di governo”.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono i bambini e le loro famiglie ammessi alla Misura.
Il nucleo familiare deve possedere i seguenti requisiti:
a) figli di età compresa 0-3 anni iscritti a nidi e micronidi pubblici e/o o posti acquistati in convenzione dall’ente locale (comune in forma singola o
associata) presso privati autorizzati, relativi a strutture ammesse alla Misura;
b) indicatore della situazione economica equivalente sulla base della normativa ISEE in corso di validità
(D.P.C.M. 05 dicembre 2013, n. 159) – fino a 25.000 euro;
c) retta mensile superiore all’importo rimborsabile da INPS, pari a 272,72 euro, oppure a euro 327,27 nei casi previsti dalla misura nazionale (nuclei familiari con nuovi nati a decorrere dal 1° gennaio 2024, e presenza di almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni).
La retta a carico dei genitori è quella espressamente prevista dal regolamento comunale in relazione al proprio
ISEE, calcolata al netto dell’importo rimborsabile da INPS.

Avviso in due fasi

La Misura prevede due fasi:
– Avviso per l’adesione da parte dei Comuni lombardi;
– Avviso per la partecipazione delle famiglie.

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