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Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’

29 juillet 2025 à 11:55

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.

Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria

l'assessore Maione, qui ritratto in una foto durante un convegno, sottolinea l'importanza del bando biomasse per contribuire a migliorare la qualità dell'aria

“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.

I destinatari del nuovo finanziamento

Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini, condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.

Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria

Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.

Aumentata platea dei beneficiari

Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando.  “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.

A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.

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Ambiente, da Regione Lombardia nuovi limiti per caldaie a biomassa

15 juillet 2025 à 13:34

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che stabilisce nuovi requisiti emissivi per le caldaie a biomassa con una potenza termica fino a 35 kW. Questo provvedimento, ottenuto anche grazie a un confronto costruttivo con le principali associazioni del settore, avrà decorrenza dal 15 ottobre 2027. L’obiettivo è migliorare ulteriormente la qualità dell’aria in Lombardia.

Legge regionale della Lombardia su caldaie a biomassa

“Ci poniamo nuovi e sfidanti obiettivi – ha sottolineato Maione – in linea con la recente approvazione della prima legge regionale sul clima, per migliorare la qualità dell’aria, come dimostrano i progressi che stiamo facendo nella riduzione delle emissioni di PM10 e PM2.5  con questa delibera la Lombardia guarda al futuro e si conferma leader nelle politiche ambientali sul territorio”.

L’attenzione è rivolta in particolare alla riduzione di due tipi di inquinanti:

Particolato (PP), ovvero polveri sottili, dannose per la salute;

Carbonio Organico Totale (COT): ovvero altre sostanze inquinanti presenti nei fumi.

I nuovi limiti variano in base a due fattori:

– l’altitudine del Comune dove viene installata la caldaia (se si trova sopra o sotto i 300 metri sul livello del mare);

– il tipo di impianto che viene sostituito (se era già una caldaia a biomassa legnosa, oppure una a gas, gasolio o GPL).

La delibera, inoltre, introduce anche dei requisiti tecnici per le nuove installazioni, oltre ai limiti di emissione:

– sistema di riduzione del particolato: per alcune installazioni specifiche è obbligatorio installare un sistema filtrante che riduce le polveri sottili;

– accumulatore inerziale (puffer): un dispositivo che aiuta la caldaia a lavorare in modo più efficiente, consumando e inquinando di meno.

Passo avanti

“Si tratta di un altro passo avanti – ha concluso l’assessore Maione – verso la sostenibilità, bilanciando la necessità di una transizione ecologica con il sostegno alle filiere produttive locali, promuovendo l’uso di fonti energetiche rinnovabili, come la biomassa, insieme a tecnologie all’avanguardia meno inquinanti”.

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Sostituzione impianti di riscaldamento inquinanti, bando dal 23 luglio

18 juillet 2024 à 17:12

Un investimento da 23 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con sistemi a biomassa legnosa a basse emissioni così da migliorare la qualità dell’aria valorizzando una risorsa energetica rinnovabile. Aprirà martedì prossimo, 23 luglio, il bando della Regione Lombardia che lo scorso anno, con un importo di 12 milioni, ha consentito a 3.200 famiglie lombarde di sostituire l’impianto di riscaldamento.

Maione: raddoppiati investimenti per sostituzione impianti riscaldamento inquinanti

“Questa misura – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – lo scorso anno ha avuto un successo straordinario. Abbiamo deciso di raddoppiare l’investimento, anche grazie al lavoro di squadra con il ministero. L’obiettivo era avere un risultato concreto sul miglioramento della qualità dell’aria andando nella direzione dell’innovazione assecondando le esigenze dei lombardi”.

Destinatari del contributo

Sono destinatari del contributo le persone fisiche (20 milioni di euro) e  le pmi (1 milione di euro) che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto (alimentato a biomassa, gasolio, ecc.) con uno a biomassa a bassissime emissioni. La misura prevede anche 2 milioni di euro destinati ai condomini.

Come partecipare al bando per sostituzione impianti riscaldamento inquinanti

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma digitale Bandi e Servizi a partire dalle ore 10 del 23 luglio 2024 e fino alle ore 16 del 15 settembre 2025. “Riusciremo a finanziare anche le richieste dello scorso anno per le quali non avevamo copertura finanziaria. Per le nuove richieste – ha aggiunto Maione – abbiamo alzato ancora l’asticella delle prestazioni degli impianti. Tasse e divieti servono a poco; i cittadini devono essere coinvolti nel processo di cambiamento”.

Gli impianti incentivati

Nei Comuni con altitudine superiore a 300 m sul livello del mare riceveranno l’incentivo solo i generatori a  biomassa delle classi ambientali 4 e 5 stelle. In questo caso i valori di polveri sottili non devono superare i 20 mg/Nm3, se si è già presentata la domanda al GSE, e i 15 mg/Nm3, se la domanda è ancora da presentare. Nei Comuni con altitudine inferiore o uguale a 300 m sopra il livello del mare sono incentivati solo i generatori di calore alimentati a biomassa appartenenti alla classe ambientale 5 stelle.  Nello specifico, i valori di particolato primario non devono essere superiori a 15 mg/Nm3 se la domanda è già stata presentata al GSE e non superiori a 10 mg/Nm3 se è ancora da presentare.

A questo link il numero di sostituzioni finanziate lo scorso anno per singola provincia.

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