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Pasini nuovo presidente Confindustria Lombardia. Fontana: avanti insieme

Par : Marco Dozio
31 janvier 2025 à 13:41

“Auguro un grande in bocca al lupo a Giuseppe Pasini per il nuovo incarico di presidente di Confindustria Lombardia: è un imprenditore di valore e sapremo collaborare al meglio per raggiungere traguardi condivisi a beneficio del nostro sistema produttivo e della nostra comunità. La Lombardia, a scanso di equivoci, resta il motore trainante dell’economia italiana ed europea: primati che vogliamo consolidare e implementare. Ringrazio il presidente uscente, Francesco Buzzella, per l’importante lavoro svolto insieme in questi anni con soddisfazione reciproca”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dalla presentazione del nuovo numero uno di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, che si è tenuta oggi alla Fondazione Feltrinelli alla presenza del presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini.

Politiche di Regione apprezzate dagli imprenditori

“L’impegno della Regione a favore delle imprese – ha sottolineato il governatore – prosegue con la medesima determinazione attuando le politiche promosse dall’assessore Guidesi che hanno trovato grande apprezzamento da parte degli imprenditori. Andiamo avanti su questa strada che ci ha consentito di ottenere risultati positivi sia per le attività produttive sia per il nostro territorio nel suo complesso”.

Lombardia attrattiva per gli investimenti

“La Lombardia – ha evidenziato Fontana – continua a riscuotere grande interesse a livello internazionale. Nonostante l’Italia sia una realtà un po’ ‘complicata’ anche dal punto di vista della burocrazia, in Lombardia siamo riusciti a creare le condizioni per attrarre investimenti e consentire agli imprenditori di superare le difficoltà e realizzare i propri progetti, continuando a essere, che piaccia o no, la locomotiva che traina il Paese”.

All’evento hanno partecipato anche gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro).

Assessore Guidesi

“Ringrazio Francesco Buzzella – ha commentato l’assessore Guidesi – per la grande collaborazione avuta in questi anni: sono certo che la sinergia proseguirà nell’incarico che ricopre come presidente di Federchimica. Mi congratulo con il nuovo presidente, Giuseppe Pasini, augurandogli un buon lavoro. Le imprese troveranno sempre nella Regione Lombardia un solido alleato: le sfide che ci aspettano sono impervie e difficili ma tutti insieme le vinceremo”.

Assessore Tironi

“Mi congratulo con Giuseppe Pasini – ha commentato l’assessore Tironi – per il nuovo incarico che, sono convinta, saprà interpretare al meglio. Da bresciana, conosco bene le sue indiscusse qualità imprenditoriali. Rinnovo la disponibilità mia e della Regione a proseguire nell’impegno condiviso che portiamo avanti ogni giorno per rendere la Lombardia sempre più terra di opportunità e benessere. Ringrazio Francesco Buzzella per l’attività svolta durante il suo mandato”.

doz/sib

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Manifattura in Lombardia, cresce l’occupazione nel secondo trimestre 2024

Par : Marco Dozio
16 septembre 2024 à 15:46

Le imprese manifatturiere lombarde mostrano una buona tenuta complessiva nel secondo trimestre 2024 al cospetto di un difficile scenario economico globale. Lo dimostra la crescita dell’occupazione sia per l’industria sia per l’artigianato. Così come gli indicatori sul fatturato, in crescita del 0,2% per l’industria e stabile per l’artigianato. Aumenta anche la produzione per l’artigianato (+0,1%) mentre registra una leggera flessione (-0,7%) quella industriale.

È quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del secondo trimestre 2024 relativi al settore manifatturiero lombardo che si è svolta lunedì 16 settembre a Palazzo Lombardia, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; il presidente di C.N.A. Lombardia, Giovanni Bozzini.

Dalle analisi si rileva che la domanda interna resta con un segno positivo (+0,4% rispetto al trimestre precedente) mentre quella estera cala leggermente (-0,3%). L’assenza di significativi segnali di rafforzamento dell’attività industriale a livello globale insieme alla mancata accelerazione nella riduzione dell’inflazione e dei tassi d’interesse, influenzano le aspettative dell’industria lombarda: la maggior parte degli imprenditori prevede stabilità dei livelli, tra i restanti prevalgono invece le attese pessimistiche. I costi dell’energia sono ancora segnalati tra i maggiori fattori di incertezza, mentre c’è attesa di una progressiva riduzione dei tassi di interesse e di un calo dei costi delle materie prime, fattori che potrebbero favorire una ripresa più vigorosa. La tendenza della produzione industriale resta negativa, registrando un -1,2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. La produzione artigiana invece rimane al livello di un anno fa, e la variazione tendenziale è nulla.

L’andamento dei settori

A fronte di settori in crescita sensibile come chimica (+3,8%), gomma-plastica (+2,7) e carta-stampa (+2,3%) che ora beneficiano della riduzione dei costi energetici, e minerali non metalliferi (+2,6%) ancora trainati dall’edilizia, in forte contrazione i comparti: pelli-calzature (-11,2%) e tessile (-11,1%). A questi ultimi si associano settori in contrazione più moderata ma comunque significativa: mezzi di trasporto (-3,7%), manifatturiere varie (-3,5%), siderurgia (-2,6%), meccanica (-2,0%), abbigliamento (-1,6%) e legno-mobilio (-1,0%).  La crescita dei prezzi si è assestata, ma le piccole imprese e gli artigiani in particolare, lamentano ancora incrementi sensibili sia per le materie prime (+17,3% tendenziale) che per i prodotti finiti (+12,1%).

Assessore Guidesi: la forza della Lombardia

“I dati presentati oggi – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – sono dati previsti che confermano ancora una volta la solidità del sistema lombardo. Come Regione Lombardia continuiamo a guardare al futuro con ottimismo e in modo propositivo rispetto ai livelli sovraregionali per quel che concerne le tematiche fondamentali che necessitano soluzioni urgenti, penso ad esempio ai costi energetici e all’accesso al credito”.

Giandomenico Auricchio, Unioncamere Lombardia

“Secondo la nostra indagine congiunturale – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – il settore manifatturiero lombardo subisce l’andamento negativo del commercio mondiale e la debolezza della domanda interna, restano però ancora positivi i dati occupazionali segnale della lungimiranza delle imprese lombarde che stanno affrontando questo momento di stagnazione guardando e preparandosi al futuro.  Questo approccio positivo è anche confermato dalla propensione ad adottare nuove tecnologie. In quest’ultima indagine abbiamo approfondito anche l’intenzione degli imprenditori di adottare tecnologie che impiegano l’Intelligenza Artificiale. E’ emerso che il 23% delle imprese industriali e il 7% di quelle artigiane già la utilizzano o ha in programma di implementarla a breve. Di queste, oltre il 50% la ritiene un fattore determinante per incrementare la redditività; resta tuttavia critica la disponibilità delle figure professionali adeguate per impiegare efficacemente queste nuove tecnologie. Il Sistema Camerale su questo fronte è già attivamente impegnato con Regione Lombardia nel supportare le imprese nella formazione e specializzazione dei lavoratori. Le iniziative messe in campo hanno già riscosso grande successo e saranno certamente rafforzate in futuro”.

Francesco Buzzella, Confindustria Lombardia

“Sulla produzione industriale lombarda – ha osservato Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – continua a pesare il contesto globale complesso e instabile, che in questa fase sta facendo emergere tutte le debolezze dell’industria europea. A preoccupare gli imprenditori lombardi è soprattutto la crisi strutturale tedesca: è evidente che, persa la leva garantita dall’approvvigionamento di gas a basso costo, i margini di competitività si sono ridotti drasticamente. Questo errore, unito alla scelta di abbracciare ideologicamente le politiche green regolamentando e vietando senza dare alternative tecnologiche e non prevedendo le conseguenze di tali scelte nei confronti di imprese, cittadini e lavoratori, sta portando alla scomparsa di interi mercati, come l’automotive, che hanno garantito il benessere europeo dal dopoguerra ad oggi. Che l’Unione Europea stia perdendo la sfida geopolitica ed economica lo testimoniano le vendite di semiconduttori, uno dei beni essenziali dell’industria moderna. Mentre in Cina, nel Sud-Est asiatico e negli Stati Uniti nel 2024 si registrano forti aumenti, in Europa assistiamo a un calo del 12%. Serve invertire la rotta sviluppando politiche a sostegno dell’industria con un rilevante fondo Europeo di investimenti che controbilanci i Piani di investimento Usa e Cina, – come indicato nel ‘Piano Draghi’ – politiche energetiche basate su un mix di fonti e riduzione dei tassi di interesse”.

Giovanni Bozzini, C.N.A. Lombardia

“E’ una stabilità– ha spiegato Giovanni Bozzini, presidente C.N.A Lombardia – nell’incertezza. I fondamentali parametri della crescita vivono un miglioramento relativo rispetto al periodo pandemico, ma siamo dentro l’orizzonte di una crescita indebolita da una serie di numerose incognite geopolitiche e geoeconomiche: il fronte russo-ucraino, le tensioni israelo-palestinesi, le instabilità nell’area del canale di Suez. La manifattura artigiana lombarda non dipende solo dall’export evidentemente, ma in modo diretto ed indiretto subisce questo difficile quadro internazionale. La prudenza della BCE sui tassi è proverbiale e si ripercuote direttamente sul rapporto tra PMI e sistema bancario: continua la flessione dei prestiti alle imprese, specialmente quelle più piccole. La fiducia è complessivamente messa alla prova dall’incertezza. I nostri imprenditori continuano a dare prova di grande resistenza e flessibilità. Ma sono a disagio per una serie di fattori che non riescono a controllare e a padroneggiare. L’Italia ha sempre due leve molto importanti nel PNRR e nei fondi strutturali. Dobbiamo accelerare sul primo terreno e continuare a migliorarci nella spesa dei fondi europei. È inoltre fondamentale sorreggere il settore delle PMI e dell’artigianato sul terreno della sostenibilità a tutti i livelli”.

Focus Intelligenza Artificiale

Unioncamere Lombardia durante la sua indagine ha ampliato il range di domande rivolte alle imprese e per la prima volta ha chiesto agli imprenditori lombardi cosa ne pensassero circa l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella loro attività.  Il 23% di quelle industriali e il 7% delle imprese artigiane hanno dichiarano di farne già uso o di avere un concreto programma per adottarla. L’impiego prevalente è mirato ad automatizzare i processi di produzione e migliorare la capacità di previsione e analisi dei dati. Più della metà delle imprese utilizzatrici di IA pensa che possa essere un fattore determinante per incrementare la propria redditività (62,3% gli artigiani e 61,6% l’industria). Sul fronte opposto i principali motivi che ne impediscono l’utilizzo sono legati alle difficoltà nell’individuare costi e benefici derivati dall’adozione di queste tecnologie.

Il potenziale impatto dell’AI sull’occupazione è percepito in maniera diversa dai due settori: per il 55% delle imprese artigiane prevale l’opinione che l’impiego di questa tecnologia non comporterà una riduzione nel numero degli addetti, quota che scende al 31% per le imprese industriali. Per l’industria prevale l’opinione che ci sarà una riduzione contenuta nel numero degli addetti (58%), mentre questa opinione è condivisa dal 36% degli artigiani. Nel manifatturiero l’impatto maggiore dell’IA è atteso sulle professioni amministrative, addetti alla logistica e produzione. Per contro dovranno essere integrati in azienda esperti di software e hardware, specialisti in automazione dei processi produttivi, specialisti in trasformazione digitale e innovazione e data scientist e analyst.

Dall’indagine emerge chiaramente che l’IA non servirà a sostituire personale introvabile se non in minima parte secondo il 76% dell’industria e l’81% degli artigiani. Se ne deduce che alcune figure molto specializzate continueranno ad esistere e a essere fondamentali all’interno delle aziende. Queste le figure più difficili da reperire per il settore manifatturiero (Fonte dati Excelsior):

  • Operai specializzati e conduttori impianti e macchine (per esempio: saldatori, operai metallurgici, operai del tessile e dell’abbigliamento).
  • Tecnici informatici.
  • Ingegneri: elettronici, telecomunicazioni, edili, meccanici.
  • Specialisti in scienza matematiche, chimiche, fisiche e naturali.

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Industria e artigianato Lombardia, cresce l’occupazione nel primo trimestre

Par : Marco Dozio
21 mai 2024 à 12:30

Nel primo trimestre 2024 l’occupazione in Lombardia non solo tiene ma cresce: per l’industria segna un aumento delle assunzioni che portano a un saldo positivo (+0,5%), mentre nell’artigianato l’incremento del flusso in ingresso è anche più marcato (3,1%) e, affiancandosi ad un rallentamento delle uscite (2,4%), porta a un saldo positivo del +0,7%.

È quanto emerge dai dati del primo trimestre 2024 relativi alla manifattura lombarda, presentati oggi a Milano dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, dal presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, dal presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella e dal presidente di Claai Stefano Fugazza.

Aspettative incoraggianti

Il buono stato di salute della manifattura lombarda è confermato anche dalle aspettative incoraggianti degli imprenditori per il prossimo trimestre, in cui il rafforzamento dell’attività industriale a livello globale insieme alla riduzione dell’inflazione e al possibile calo dei tassi d’interesse, rafforzano la fiducia delle aziende.

Andando nello specifico dei dati, in una situazione già positiva, la produzione industriale e artigiana lombarda fa registrare una lievissima variazione congiunturale: per l’industria pari a -0,3% mentre per l’artigianato la flessione è dello 0,6% con un fatturato che flette di conseguenza: -0,9% per l’industria e -1,3% per l’artigianato.

I motivi di questa leggerissima variazione sono da ricercare, anche in questo caso, nei ‘fattori esterni’, a cominciare dall’evoluzione della guerra in Ucraina con un possibile nuovo aumento dei costi dell’energia e il blocco del canale di Suez.

In ogni caso c’è da registrare la crescita, in alcuni casi anche importante, di settori specifici come mezzi di trasporto (+4,4% su base annua), chimica (+3,6%), alimentari (+3,5%) e carta-stampa (+1,6%). Quelli invece un po’ più in sofferenza sono il comparto moda (tessile -7,8%; abbigliamento -5,9%; Pelli-calzature -3,2%). In contrazione anche la siderurgia (-4,6%). Meno intensa la riduzione dei livelli produttivi per meccanica (-2,4%), minerali non metalliferi (-2,0%) e gomma-plastica (-1,5%). Stabile il legno-mobilio (+0,1%).

Assessore Sviluppo economico: straordinarietà lombarda

“Politica monetaria e situazione geopolitica non aiutano la nostra economia – ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico – ciò nonostante, i dati in crescita dell’occupazione e la stabilità della produzione ci consentono di essere estremamente ottimisti per i prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido, maturo e che grazie alla flessibilità riesce a dare segnali positivi in contingenze negative come quelle che stiamo vivendo. La straordinarietá lombarda si conferma nonostante i ‘freni’ sovra territoriali”.

Unioncamere Lombardia: confidiamo nella riduzione dei tassi

“Le condizioni geopolitiche preoccupano ancora – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – ma per il secondo trimestre 2024 confidiamo nella riduzione dei tassi e nell’abbassamento dei prezzi. I mercati esteri per l’industria lombarda restano rilevanti e in considerazione della ripresa seppur lenta del commercio mondiale siamo fiduciosi che i numeri possano migliorare”.

Confindustria Lombardia: cauto ottimismo

“La produzione industriale lombarda – ha detto Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – a inizio anno sconta un andamento globale debole e l’instabilità in diverse aree del mondo cruciali per il commercio. Nonostante questa prevedibile fase di rallentamento, gli imprenditori sono cautamente ottimisti e vedono una ripresa nel secondo semestre di quest’anno spinta in particolare dall’atteso taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, oltre che dal calo dei costi energetici e dell’inflazione, ma guardano con attenzione gli sviluppi del contesto geopolitico. Sono alte le aspettative delle imprese lombarde nei confronti di un’Europa che nei prossimi mesi dovrà dimostrarsi all’altezza delle sfide contemporanee, sostenendo e proteggendo il tessuto imprenditoriale con scelte forti, lungimiranti e condivise. Le imprese, in particolare le manifatturiere, sono l’unico asset in grado di evitare il declino economico del nostro continente”.

A questo link due slide prodotte da Unioncamere

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Economia, cresce la produzione industriale e artigiana in Lombardia

Par : Marco Dozio
22 février 2024 à 16:44

“Il sistema lombardo si conferma più forte del contesto negativo internazionale. Le nostre imprese si stanno dimostrando ancora una volta capaci di resistere alle criticità dettate dagli scenari globali: come Regione siamo e saremo costantemente al loro fianco”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla presentazione dell’analisi congiunturale di Unioncamere Lombardia relativa alla manifattura lombarda.

I dati nell’ultimo trimestre del 2023 sono positivi con una crescita della produzione industriale (+0,4%) e artigiana (+0,7%) in Lombardia. I rischi geopolitici che minacciano il flusso degli scambi commerciali internazionali con i recenti problemi legati al Canale di Suez, uniti al perdurare della crisi industriale tedesca e agli alti tassi d’interesse, al momento non sembrano minare pesantemente il comparto manifatturiero lombardo che, anche in questo caso, sta rispondendo con flessibilità alle ennesime influenze negative sovraregionali.

Migliora la fiducia

Grazie ai risultati di fine anno, il 2023 dunque può essere considerato un anno in positivo con una media annua in aumento rispetto al precedente, sia per l’industria (+0,2%) che per l’artigianato (+1,8%). Migliora anche il clima di fiducia. Caratterizzato però da incertezza, evidenziata dall’aumento delle quote di imprenditori che non si aspettano variazioni di rilievo per produzione, fatturato e ordini.

Produzione industriale e artigiana in Lombardia

Tra i settori più performanti nel 2023 quello dell’abbigliamento (+5,5% la media annua) i mezzi di trasporto (+5,4%), l’alimentare (+2,2%), la meccanica (+1,3%) e il pelli-calzature (+0,7%). Praticamente stazionari il legno-mobilio (+0,1%) e i minerali non metalliferi (-0,1%) legati perlopiù all’edilizia. In difficoltà invece il settore tessile -7,1%, la siderurgia (-4,8%), la carta-stampa (-3,0%), la gomma-plastica (-2,6%) e, meno intensamente, la chimica (-1,3%).

Si attenua la dinamica rialzista relativa ai prezzi, sia per le materie prime che per i prodotti finiti, ma ancora non cedono terreno. Grazie a flussi di ordini che non si sono interrotti, le giornate di produzione assicurata dal portafoglio restano ai massimi livelli.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’analisi congiunturali della produzione industriale e artigiana, che si è svolta a Palazzo Lombardia, sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti; e la docente dell’Università Bicocca, Maria Garbelli.

Guidesi: la BCE abbassi tassi di interesse

“Influenze negative globali – ha evidenziato l’assessore Guidesi – ci hanno rallentati ma non fermati. Grazie alle nostre imprese rimaniamo ottimisti. Noi facciamo tutto quello che dobbiamo fare. Adesso la BCE abbassi i tassi di interesse e l’Europa torni a sostenere chi, come la Lombardia, produce”.

Auricchio: risultato inaspettato

“Il dato saliente – ha specificato Gian Domenico Auricchio – è rappresentato dal fatto che nel quarto trimestre 2023 la produzione manifatturiera ha recuperato in parte il rallentamento registrato nel trimestre estivo. Questo risultato, del tutto inaspettato alla luce degli effetti negativi di un quadro geopolitico critico, unito ad un avvio d’anno positivo ha consentito una crescita moderata sull’intero anno e ci lascia ben sperare per il 2024″.

Buzzella: aumentano ordini esteri

“Nonostante l’andamento piatto di fine anno i dati economici lombardi del 2023 sono da considerare positivamente – ha chiosato Francesco Buzzella – in particolare per l’aumento del fatturato e degli ordini esteri. Il 2024 si apre però con due minacce alla crescita: l’instabilità nel Mar Rosso e la crisi industriale della Germania. La Lombardia, infatti, è legata a doppio filo al sistema produttivo tedesco, sistema penalizzato, a favore di USA e Cina, dalla perdita delle fonti energetiche a basso costo e dalla maggiore spinta verso la decarbonizzazione del sistema industriale. Se non vuole seguire la parabola tedesca la Lombardia dovrà trovare una sua strada per la crescita. Strada che inevitabilmente passa dalla diversificazione energetica e dal contrasto all’ideologia oggi dominante in UE che mira a deindustrializzare l’Europa”.

Massetti: segnali incoraggianti

“L’artigianato fa registrare performance positive – ha affermato Eugenio Massetti – con segnali ancora incoraggianti soprattutto per il segmento 10-49 addetti. La flessibilità è senza dubbio un elemento che contribuisce a spiegare la differenza rispetto alle prestazioni dell’industria, con una maggior duttilità delle piccole imprese ad adattarsi alle evoluzioni di mercato e agli scossoni degli scenari internazionali. Tale incertezza porta alla contrazione degli investimenti. Questo è l’elemento che più ci preoccupa, guardando al futuro, soprattutto in un’ottica d’integrazione di nuove soluzioni tecnologicamente avanzate. Naturalmente, i due universi, quello dell’industria e dell’artigianato, non possono essere scissi nella lunga catena delle forniture. Pertanto il nostro primo auspicio è che si torni a crescere con un certo vigore, sostenuti da un ritrovato equilibrio internazionale, della Germania in primis”.

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Manifattura, dati terzo trimestre 2023: le imprese lombarde resistono

Par : Marco Dozio
20 novembre 2023 à 13:46

Le imprese lombarde, pur in un progressivo peggioramento del quadro internazionale, tengono e i dati economici possono essere considerati positivamente: si registra infatti un calo assolutamente contenuto delle performance in una situazione lombarda complessiva importante. È la sintesi dell’analisi congiunturale del terzo trimestre 2023 relativa alla manifattura lombarda.

Industria numeri leggermente negativi, artigianato registra un segno positivo

La produzione industriale vira in negativo, sia rispetto al trimestre precedente (-0,7%) sia su base annua (-1,5%). Resiste l’artigianato (+0,2% congiunturale) dove preoccupa però il calo degli ordini. A causa dell’inflazione e del caro-tassi che provocano una contrazione dei consumi, sono gli ordini interni a soffrire maggiormente registrando un calo significativo per l’industria (-1,4% congiunturale) e più contenuto per l’artigianato (-0,3%). Difficile il confronto dei tendenziali con i buoni risultati dell’anno precedente: dal +7,8% al -3,5% l’industria e dal +3,6% al -1,3% l’artigianato. Anche gli ordini esteri flettono rispetto al trimestre precedente, ma meno intensamente (-0,3% l’industria e -0,1% l’artigianato).

Bene abbigliamento e alimentari

Il dato medio complessivo sulla produzione industriale è la sintesi di andamenti differenti per segno ed intensità a livello settoriale. Con una maggior diffusione del segno negativo che tocca 9 settori su 13, che varia dal -9,4% del tessile al -0,7% della meccanica. All’opposto sono ancora positivi abbigliamento (+9,6%) e alimentari (+1,2%). Positivi ma deboli i mezzi di trasporto (+0,5%) e la chimica (+0,4%).

Costo delle materie prime ancora alto

Si attenua il caro prezzi delle materie prime per l’industria con un incremento contenuto allo 0,8% sul trimestre precedente, ma crescono ancora molto per l’artigianato (+4,5%). Per quanto riguarda gli ordini, si impoverisce il portafoglio che scende a 81 giornate di produzione assicurata, perdendo 10 giornate rispetto al trimestre precedente, segno che la produzione del terzo trimestre è stata sostenuta anche dallo smaltimento di ordini pregressi.

A causa dei fattori esterni le aspettative e il clima di fiducia appaiono incerte e prevalgono le attese di stagnazione per tutti gli indicatori, segnale di un diffuso clima di insicurezza.

Assessore Guidesi: Bce anticipi discesa dei tassi di interesse

“Oggi – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – i dati lombardi, in questo contesto macroeconomico estremamente negativo, possono essere considerati positivamente. La capacità del nostro sistema di rispondere alle influenze negative è forte. Nell’evidenziare ulteriormente un contesto di guerre, speculazioni e politiche monetarie che non consentono gli investimenti, mi preme invitare la Banca Centrale Europea a una riflessione sulla possibilità di anticipare la discesa dei tassi di interesse prima di quanto previsto per aiutare investimenti e innovazione”.

L’assessore Guidesi si poi è concentrato anche sull’importanza dato occupazionale, affermando che “l’occupazione tiene e questo è il dato che dimostra la buona salute dell’ecosistema produttivo Lombardo”.

Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia

“I fattori esterni – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – condizionano la performance delle imprese lombarde, ma la speranza è quella di poter ripartire nella giusta direzione: l’artigianato è ancora in positivo e questo ci inorgoglisce enormemente. Il flusso di nuovi ordinativi è il vero punto debole per il 2023. In particolare sulla Lombardia grava la fase critica che sta attraversando l’economia tedesca: in tal senso le aspettative di business sono di miglioramento come evidenzia l’indice IFO. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la qualità dei nostri prodotti e la capacità delle imprese lombarde di muoversi su nuovi mercati possono fare la differenza”.

Francesco Buzzella, presidente Confindustria Lombardia

“Il crollo – ha dichiarato Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – degli ordini interni, la lenta inversione di tendenza dei prezzi e il calo degli investimenti generato dall’aumento del costo del denaro sono le principali cause del rallentamento della produzione industriale in Lombardia. Alcuni settori in particolare mostrano segnali di maggiore sofferenza, come il chimico e il tessile”.

Export componente imprescindibile

“In questo contesto – ha aggiunto Buzzella – l’export rappresenta ormai una componente imprescindibile per il sistema lombardo. Alcuni segnali emersi dalla rilevazione trimestrale fanno però sperare in una rapida ripartenza. Il saldo occupazionale positivo e la cassa integrazione in calo sono sintomo di fiducia da parte delle imprese le quali, nonostante la congiuntura negativa, continuano a produrre a pieno organico. Per sostenere in questa fase lo sforzo delle imprese è importante che le rilevanti misure di Regione Lombardia a sostegno del tessuto produttivo abbiano un iter più rapido mentre a livello europeo serve un Fondo sovrano per gli investimenti che consenta di competere con Usa e Cina”.

Mauro Sangalli, coordinatore generale Casartigiani Lombardia

“Lo strumento delle filiere produttive – ha aggiunto Mauro Sangalli, coordinatore generale Casartigiani Lombardia – messo in campo dall’assessorato allo Sviluppo economico, può aiutarci a vincere questa complessa partita, in quanto valorizza e rafforza la competitività del modello lombardo, fortemente interconnesso con il territorio, favorendo la capacità di innovare, di digitalizzare, di sviluppare il capitale umano e di favorire progetti di transizione sostenibile”.

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Buzzella presidente Federchimica, le congratulazioni di Fontana e Guidesi

Par : redazione
30 octobre 2023 à 12:57

“La Regione Lombardia si congratula con Francesco Buzzella, eletto presidente della Federazione nazionale dell’Industria chimica. Avere un rappresentante lombardo alla guida di un’importante associazione di categoria é un’ulteriore dimostrazione della rilevanza del sistema lombardo”.

Lo comunicano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in merito all’elezione di Francesco Buzzella, attuale presidente di Confindustria Lombardia, a presidente nazionale di Federchimica.

Una sola voce per il sistema lombardo

“Da parte della Regione – hanno proseguito Fontana e Guidesi – il presidente Buzzella continuerà a trovare tutta la collaborazione possibile e un’impostazione di ‘lavoro a sistema‘ affinché la Lombardia continui a ‘parlare con una sola voce'”.

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