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Peste Suina, Beduschi: massimo rispetto delle regole per evitare diffusione

Par : Fabio Benati
19 août 2024 à 18:22

La situazione merita certamente grande attenzione ma al momento i nove focolai di Peste Suina Africana non si sono ulteriormente diffusi. Occorre massimo rispetto delle regole per evitarne la diffusione.

È questa la notizia emersa dal vertice convocato a Palazzo Lombardia da Giovanni Filippini, direttore generale Sanità Animale, e nuovo Commissario di Governo per la lotta alla Peste Suina Africana (PSA). All’incontro ha preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, insieme ai colleghi di Piemonte ed Emilia-Romagna, e ai tecnici delle direzioni generali interessate.

Il punto sulle indagini epidemiologiche

peste suina regole“In questa seconda riunione fissata a poche settimane di distanza dalla prima che si è tenuta il 1° agosto – ha commentato l’assessore regionale Beduschi – si è fatto il punto sulle indagini epidemiologiche. Obiettivo, accertare le ragioni che motivino come sia potuto accadere quanto stiamo vivendo. L’ingresso del virus negli allevamenti, tra  i suini domestici, non accadeva dal 2023”.

“Sono state valutate le misure e i provvedimenti da applicare nelle zone di restrizione, in particolare quelle di sorveglianza e di protezione – ha spiegato il commissario Filippini – al fine di ridurre la potenziale circolazione del virus negli allevamenti e nei territori infetti”.

Contro la Peste Suina rispettare norme e regole per proteggere animali allevati

“Come assessore all’agricoltura – ha sottolineato Beduschi – voglio fare un richiamo al massimo rispetto delle norme di biosicurezza per garantire la massima protezione degli animali allevati”.

La Peste Suina è un virus dall’alta contagiosità che si trasmette da razza suina, quindi da cinghiale a maiale. Può avere una durata di diversi mesi e non rappresenta un pericolo per l’uomo.

“I veicoli della peste – ha detto ancora Beduschi – possono essere i  cinghiali e il fattore umano che indirettamente può veicolare il virus negli allevamenti. E sappiamo bene che in Lombardia ci sono troppi cinghiali. Per questo, la Regione ha varato un’azione di depopolamento importante. L’impegno morale è alzare il livello da parte di tutti, continuare a ridurre il numero dei cinghiali con determinazione, senza mai abbassare la guardia”.

“La Peste Suina – ha concluso Beduschi – ha provocato una situazione che mette a repentaglio 30  miliardi di reddito per mancata esportazione. Gravi le conseguenze anche per la Lombardia. Fa piacere sapere che il commissario Filippini diramerà alcune note utili per affrontare al meglio la situazione. Ne apprezziamo il pragmatismo, convinti che ci sia bisogno di meno regole ma più ferree e centralizzate”.

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Peste Suina Africana. Fontana firma Ordinanza per depopolamento cinghiali

14 juin 2024 à 12:41

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova Ordinanza contenente disposizioni per la prevenzione e il controllo della PSA-Peste Suina Africana.

Peste Suina Africana, Ordinanza della Lombardia

“Con questo provvedimento – commenta il presidente Fontana – intendiamo favorire al massimo le attività di depopolamento dei cinghiali, principali vettori della Peste Suina Africana nei suini allevati e responsabili di ingenti danni all’agricoltura. L’Ordinanza conferma tutti i provvedimenti già in essere. E intende agevolare la lotta ai cinghiali con meno vincoli burocratici, procedurali e di gestione delle risorse economiche”.

Principali punti di novità del documento

Questi i principali punti di novità inserite nel documento firmato dal presidente.

  • Nelle aree protette, come parchi e riserve naturali, viene introdotto il principio del potere sostitutivo da parte di Regione Lombardia qualora l’Ente gestore non sia in grado di adottare il Piano di controllo.
  • Gli Ambiti e i Comprensori di caccia regionali potranno disporre delle risorse economiche non utilizzate per le attività di controllo e gestione del cinghiale, favorendo la realizzazione di strutture adatte al conferimento e stoccaggio in loco delle carcasse.
  • Le attività di controllo del cinghiale coordinate dalle polizie provinciali potranno essere autorizzate senza necessariamente prevedere la presenza di un agente, utilizzando modalità da remoto. Lo sparo sarà consentito anche da veicolo (a esempio dal cassone di un pickup). Gli operatori potranno inoltre avvalersi di visori notturni e qualsiasi fonte luminosa che possa agevolare l’attività. Verranno, comunque, garantite le condizioni di sicurezza necessarie.
  • Semplificazione delle modalità per i rilievi biometrici sui cinghiali abbattuti.
  • Nella ‘zona di restrizione II’ gli abbattimenti dei cinghiali sono consentiti come controllo faunistico. Le altre forme di caccia sono permesse, purché rispettino i protocolli di biosicurezza. In ‘zona di restrizione I’, la caccia al cinghiale è permessa e deve mirare all’abbattimento del maggior numero possibile di animali.

Consumo carni di cinghiale abbattuti in ‘zona di restrizione II’

Altra novità riguarda il consumo delle carni di cinghiale abbattuti in ‘zona di restrizione II’. Finora, tutte le carcasse dovevano essere distrutte, ora sarà possibile autorizzare l’uso domestico privato per autoconsumo degli animali abbattuti, a condizione che transitino presso strutture approvate dal Servizio veterinario delle ATS. Questo nel rispetto di specifiche procedure di biosicurezza e che tali carcasse risultino negativi ai test di laboratorio per la ricerca del virus della PSA.

Beduschi: ulteriore intervento di contenimento e contrasto

“La nuova Ordinanza del presidente – conclude l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è un’ulteriore risposta alla necessità di controllare questa specie invasiva, a tutela del patrimonio zootecnico rappresentato dagli allevamenti di suini che, ormai da mesi, hanno rafforzato al massimo le misure di sicurezza per proteggere un settore fondamentale per l’agroalimentare lombardo e nazionale. Oggi le carni provenienti dai nostri allevamenti sono le più sicure e controllate al mondo”.

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Peste Suina Africana. Fontana firma nuova Ordinanza su prevenzione malattia

Par : redazione
13 novembre 2023 à 17:32

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova Ordinanza contenente disposizioni per la prevenzione e il controllo della PSA-Peste Suina Africana.

Nuova Ordinanza per prevenire la Peste Suina Africana

Attilio Fontana“L’emanazione di una nuova Ordinanza – commenta il presidente Fontana – si è resa necessaria a seguito dell’evoluzione epidemiologica della PSA dopo la conferma di alcuni casi di malattia nei cinghiali nel Parco del Ticino, sia in territori della provincia di Pavia che Milano. Da sottolineare però che attualmente non si sono registrati, da quasi un mese e mezzo, altri focolai negli allevamenti suinicoli“.

Le attuali delimitazioni territoriali

La nuova Ordinanza, quindi, include questi nuovi territori, nelle zone soggette a restrizione per PSA. Aree nelle quali è necessario adottare da parte di tutti i cittadini semplici ma efficaci misure di biosicurezza anche per le attività all’aperto. Le misure previste sono adottate in esecuzione ed integrazione di quanto contenuto nell’Ordinanza 5/2023 del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, Vincenzo Caputo. Tali norme potranno essere aggiornate in funzione dell’evolversi della situazione epidemiologica.

Assessore Beduschi: aggiornamento delle misure straordinarie

Alessandro Beduschi“Il provvedimento – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – aggiorna le misure straordinarie per ridurre al minimo il rischio che la malattia entri nei territori ad alta vocazione suinicola della pianura padana lombarda, che conta una presenza di circa 5 milioni di suini, agendo in particolar modo sugli aspetti di biosicurezza da adottare e sull’aumento delle possibilità di prelievo del cinghiale, principale vettore del virus, per ridurre il più possibile la presenza della specie a tutela delle attività zootecniche suinicole”.

Tutti i Comuni interessati

L’elenco completo dei Comuni ricompresi nelle zone di restrizione, così come definiti dai Regolamenti comunitari, è riportato sul portale istituzionale di Regione Lombardia alla pagina: urly.it/3yc04.

Il prelievo del cinghiale

Per quanto attiene al prelievo del cinghiale, il provvedimento punta a estendere le possibilità di abbattimento, sia in forma di controllo faunistico che di attività venatoria, al fine sia di conseguire i target previsti dagli atti del Commissario straordinario alla PSA, sia per ridurre il più possibile la presenza della specie, diminuire e arginare la diffusione del virus a tutela delle attività zootecniche suinicole.

Qui è consultabile il testo completo dell’Ordinanza.

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