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Distrutto primo campo sperimentale di riso ‘Tea’, Beduschi: atto criminale

21 juin 2024 à 14:41

Il campo sperimentale di riso TEA, ospitato presso l’azienda Cascina Erbatici a Mezzana Bigli (PV), è stato completamente distrutto, nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 giugno, da ignoti che, dopo aver manomesso la telecamera di sorveglianza e divelto la rete metallica di protezione, hanno tagliato e sradicato le piantine. Ne dà notizia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Le potenzialità delle TEA

Le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), grazie al miglioramento genetico (non OGM) permettono di ottenere piante più resistenti alle malattie e più adatte ad affrontare anche gli effetti del cambiamento climatico, riducendo l’uso di pesticidi e fitofarmaci e razionalizzando l’impiego di acqua. La Lombardia aveva avviato proprio a Mezzana Bigli la prima sperimentazione dell’Università degli Studi di Milano di queste tecniche, per testare la risposta delle piante al fungo responsabile della malattia nota come ‘brusone’.

Distrutto il campo sperimentale di riso TEA

“Non parliamo – commenta Beduschi – di atto vandalico. Si tratta di un gesto criminale. Un atto che compromette una sperimentazione che per primi in Italia eravamo riusciti ad avviare con uno sforzo politico importante. Unendo nel progetto le migliori competenze scientifiche sulla materia. Non ci sono commenti per condannare il gesto di chi, pensando di distruggere un piccolo campo di 28 metri quadri, ha bloccato anni di studi che finalmente potevano essere applicati in concreto”.

Gesto incivile non ci fermerà

“Detto che ovviamente questo gesto incivile non ci fermerà – prosegue l’assessore Beduschi – è chiaro che verranno subito presentate le denunce del caso. Ciò perché si possa fare chiarezza sull’accaduto”.

De Carlo: gesto criminale, incivile e violento

“Un gesto criminale, incivile e violento – afferma il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato – e segno di profonda ignoranza. E frutto anche di una propaganda distorta. Un atto che comunque non ci fermerà e non fermerà nemmeno il necessario progresso scientifico. Rilanceremo con ancora maggior forza perché la sfida di nutrire la nazione e di produrre di più e meglio non si arresterà di certo davanti a qualche criminale”.

Abbraccio (Unimi): violenza oscurantista e antiscientifica

“Assistiamo – aggiunge Maria Pia Abbracchio, Pro Rettrice vicaria della Statale di Milano con delega al coordinamento e alla promozione della ricerca – a un rigurgito di violenza oscurantista e antiscientifica. Quella che, come Università Statale, non abbiamo alcuna intenzione di tollerare. Questo episodio causa un danno incalcolabile non solo alla ricercatrice coinvolta, non solo al suo progetto, ma all’intera comunità scientifica e ai cittadini tutti. Ovvero quanti sono i primi portatori di interesse del lavoro svolto dal nostro ateneo. Il lavoro dei nostri scienziati, il loro obiettivo di sviluppare una coltivazione maggiormente sostenibile e a beneficio di tutti riprenderà. E proseguirà con convinzione e impegno anche maggiori”.

Il campo concepito per un’agricoltura sostenibile

“Il campo sperimentale RIS8imo – concludono Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, professori dell’Università degli Studi di Milano e responsabili della ricerca – ha uno sviluppo con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) grazie all’Università Statale di Milano. E ha l’obiettivo di contribuire ad abbattere l’impiego di fungicidi. Ciò nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e di qualità. Un’innovazione necessaria per affrontare le sfide dell’agricoltura di oggi e di domani. Come scienziati pubblici esprimiamo sconcerto e tristezza per aver subito una violenza ingiustificata, frutto di oscurantismo e pulsioni antiscientifiche”.

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Riso con le TEA: in Lomellina inaugurata la prima sperimentazione italiana

13 mai 2024 à 13:45

L’Università Statale di Milano ha inaugurato in Lomellina la prima sperimentazione di riso ottenuto con le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Ovvero senza inserimento di materiale genetico esterno). Obiettivo, ottenere una varietà più resistente alle malattie, in particolare al fungo responsabile della malattia del brusone, e ridurre quindi l’utilizzo di pesticidi.

Agricoltura lombarda all’avanguardia

“Nella giornata di lunedì 13 maggio 2024 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – certifichiamo un nuovo patto tra politica e scienza e poniamo le basi di un progetto che abbiamo per primi voluto testare in Italia. L’agricoltura lombarda vuole continuare a essere all’avanguardia dell’innovazione quando si tratta di offrire cibo di qualità, sicuro e sempre più sostenibile. La richiesta di diminuire l’impatto ambientale del settore può essere supportata solo permettendo di utilizzare proprio tecniche come queste. Ci auguriamo quindi che questo sia solo il primo passo. E di poter presto estendere queste sperimentazioni ad altre colture in ambito cerealicolo e non solo”.

Riso, prime piante TEA in Lomellina

Si tratta delle prime ‘piante TEA’ a essere autorizzate in campo aperto in Italia, che cresceranno nei terreni dell’azienda agricola Radice Fossati.

È un piccolo terreno di 28 metri quadrati a segnare un grande traguardo per la ricerca biotecnologica. Nell’azienda agricola Radice Fossati a Mezzana Bigli (Pavia) è stata infatti avviata la prima sperimentazione italiana in campo di riso con Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Un progetto che il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano sta portando avanti dal 2017. E che solo ora viene testato fuori dal laboratorio.

RIS8imo, progetto innovativo

RIS8imo, questo il nome del progetto, è frutto di un lungo iter di approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA: si tratta infatti della prima sperimentazione in campo aperto in Italia da vent’anni a oggi, e la prima in assoluto autorizzata con piante ottenute con le Tecniche di Evoluzione Assistita in agricoltura – TEA.

Colta opportunità legislativa

Dopo l’approvazione dell’emendamento al DL siccità di maggio 2023, che ha reso possibile la sperimentazione in campo aperto delle TEA e la deposizione di domanda di sperimentazione in campo fatta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di inizio 2024 da parte della Statale di Milano, le piante potranno essere ora trasferite dai fitotroni dell’Università alla risaia dell’azienda agricola Radice Fossati.

TEA, piante per riso in Lomellina primo step pratico

Con TEA si intende un insieme di tecniche moderne di precisione sviluppate per il miglioramento genetico. Si modifica il genoma della pianta ma senza l’inserimento di Dna estraneo (differenti, così, dagli OGM vietati in Italia). Il tutto per ottenere piante più produttive e resistenti a batteri, funghi e anche alla siccità. In particolare, la varietà di riso seminata a Mezzana Bigli dovrebbe essere in grado di resistere, senza utilizzo di fungicidi, agli attacchi del fungo Pyricularia oryzae. Ovvero quello che causa la malattia nota come Brusone. Una patologia fungina che può portare a perdite produttive anche del 50% e contro cui ci sono pochi farmaci.

Università Statale: giornata rivoluzionaria

“Lunedì 13 maggio – ha spiegato Vittoria Brambilla, docente di Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Università Statale di Milano e a capo del progetto RIS8imo – è una giornata rivoluzionaria per i biotecnologi vegetali che si occupano di miglioramento genetico delle piante. Il riso, che abbiamo portato in questa risaia e che appartiene alla varietà italiana della tipologia Arborio, presenta le varianti inattivate di 3 geni che sono associati alla suscettibilità a brusone. Quelle che potrebbero trovarsi anche con bassa frequenza in natura, ma noi le abbiamo inserite in modo preciso tramite le TEA”.

Fondazione Bussolera Branca: prove di laboratorio incoraggianti

“Le prove in laboratorio mediante test di resistenza – ha precisato Roberto Defez, biotecnologo del CNR di Napoli, consulente della Fondazione Bussolera Branca e membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi – hanno dato risultati preliminari in termini di produttività. E senza la somministrazione di agrofarmaci. Se risultassero effettivamente più resistenti anche in condizioni di crescita di campo senza dimostrare altri difetti agronomici o perdita di produttività, si potrà pensare di ripetere l’esperimento la prossima stagione per verificarne la stabilità in diversi ambienti. In caso contrario altre linee di riso TEA sono pronte per nuove sperimentazioni future, insieme alle piante del gruppo di ricerca di Vittoria Brambilla”.

L’avvio della sperimentazione

L’avvio della sperimentazione è stato presentato in un convegno promosso dalla Fondazione Bussolera Branca, presieduta da Fabio Cei, e finanziatrice del progetto. All’evento, che si è svolto alla Cascina Erbatici della Società Agricola Radice Fossati, ha partecipato anche Luca De Carlo, senatore e presidente delle Commissione Agricoltura del Senato. I lavori si sono aperti con un saluto della senatrice a vita e docente dell’Università degli Studi di Milano Elena Cattaneo. A coordinare gli interventi: Roberto Schmid, già Rettore dell’Università di Pavia e consigliere della Fondazione con delega per la Ricerca.

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