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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Par : Marco Dozio
4 août 2025 à 14:54

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Bando Nuova Impresa 2024: da Regione fondi per creare attività economiche

Par : Marco Dozio
30 avril 2024 à 11:14

In Lombardia negli ultimi tre anni sono nate 2.180 nuove attività, tra imprese e lavoratori autonomi, anche grazie al sostegno di un apposito strumento regionale promosso dall’assessorato allo Sviluppo economico. Si tratta della misura ‘Nuova Impresa’, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali.

Stanziati 15,4 milioni nei primi 3 anni

Grazie al supporto economico di Regione Lombardia che ha stanziato oltre 15,4 milioni di euro, sono stati attivati investimenti privati per circa 36 milioni di euro.

Nuovi contributi a disposizione per 3,7 milioni

In ragione del successo riscontrato, la Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, ha deciso di rifinanziare anche per il 2024 il bando Nuova Impresa, che aprirà i battenti nei prossimi giorni: saranno a disposizione nuovi contributi per 3.706.765 euro.

Assessore Sviluppo economico: sosteniamo il lavoro

“Regione Lombardia – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico – sostiene le imprese fin dall’inizio del loro percorso, offrendo uno strumento importante per consolidare la delicata fase di avvio. La nostra è una precisa scelta culturale: supportare le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo significa dare linfa al sistema economico lombardo e creare le condizioni per favorire l’occupazione, la crescita e l’innovazione. Come Regione continuiamo a dare sostegno concreto alle imprese perché così facendo si sostiene anche il lavoro, essendo le aziende l’unico generatore di lavoro”.

Caratteristiche dell’agevolazione

Il bando Nuova Impresa è finalizzato a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 10.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.

Numeri del bando suddivisi per province

A seguire il numero delle imprese beneficiarie nel triennio 2021-2023, la somma dei contributi regionali concessi e degli investimenti attivati per ogni singolo territorio provinciale:

  • Bergamo: 298 imprese, 1.991.128 euro di contributi regionali, 4.209.671 euro di investimenti privati attivati.
  • Brescia: 443 imprese, 3.037.351 euro di contributi regionali, 6.418.675 euro di investimenti privati attivati.
  • Como: 106 imprese, 753.241 euro di contributi regionali, 4.463.264 euro di investimenti privati attivati.
  • Cremona: 58 imprese, 355.110 euro di contributi regionali, 735.185 euro di investimenti privati attivati.
  • Lecco: 82 imprese, 602.872 euro di contributi regionali, 1.526.055 euro di investimenti privati attivati.
  • Lodi: 28 imprese, 202.921 euro di contributi regionali, 421.597 euro di investimenti privati attivati.
  • Monza B.: 163 imprese, 1.147.914 euro di contributi regionali, 2.342.671 euro di investimenti privati attivati.
  • Milano: 652 imprese, 4.923.636 euro di contributi regionali, 10.738.312 euro di investimenti privati attivati.
  • Mantova: 72 imprese, 467.548 euro di contributi regionali, 1.001.642 euro di investimenti privati attivati.
  • Pavia: 48 imprese, 354.414 euro di contributi regionali, 749.991 euro di investimenti privati attivati.
  • Sondrio: 83 imprese, 564.269 euro di contributi regionali, 1.177.924 euro di investimenti privati attivati.
  • Varese: 147 imprese, 1.008.387 euro di contributi regionali, 2.193.564 euro di investimenti privati attivati.
  • Totale Lombardia: 2.180 imprese, 15.408.796 euro di contributi regionali, 35.978.556 euro di investimenti privati attivati.

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