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Agricoltura. Fabio Losio guida di Fondazione Riccagioia 5.0

24 février 2025 à 15:59

Si è insediato lunedì 24 febbraio il nuovo Consiglio d’Amministrazione, guidato da Fabio Losio, della Fondazione Riccagioia 5.0, Innovation Hub: riferimento nazionale di ricerca e trasferimento di competenze dedicato all’Agritech e Foodtech partecipato da ERSAF per Regione Lombardia e da importanti gruppi industriali. Ne fanno parte Fabio Losio, presidente di ERSAF Lombardia; Alessandra Bonetti, direttore generale di RURALL e Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del CREA.

Completato iter rinnovo governance

Si è così concluso l’iter di rinnovo della governance societaria che era partito, a gennaio 2025, con l’approvazione dello Statuto e con l’indicazione, da parte del comitato di indirizzo, presieduto da Mauro Fasano (direttore generale di ERSAF), del nuovo presidente del CdA. Del nuovo assetto societario fa parte come secondo socio RURALL, società che vede tra i suoi azionisti Bonifiche Ferraresi spa, il più importante Gruppo Agroindustriale italiano quotato.

Regione Lombardia con Fabio Losio e il CdA della Fondazione Riccagioia 5.0

Beduschi LosioRegione Lombardia – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – crede fortemente in centri di eccellenza come Riccagioia, che rappresentano la piena alleanza tra chi amministra e la scienza. Questo Innovation Hub è il luogo in cui vogliamo concentrare nel tempo le migliori competenze e risorse per lo sviluppo dell’agricoltura del futuro, con l’obiettivo di tradurre la ricerca in soluzioni concrete per le imprese agricole. Innovazione significa mettere la tecnologia al servizio degli agricoltori, rendendola accessibile e funzionale alle reali esigenze del settore”.

Losio: porteremo modelli innovativi nelle aziende agricole

“Obiettivo della Fondazione – spiega il neo presidente del CdA, Fabio Losio – è quello di portare, nella filiera del Fooodtech e Agritech e quindi in tante aziende agricole, modelli innovativi di impresa, che consentano di vincere le sfide dei mercati e creazione di modelli di business virtuosi per il territorio”. “C’è un immutato interesse da parte di Regione Lombardia – aggiunge – nel mantenere il controllo della governance della Fondazione insieme ai privati che hanno deciso di proseguire gli investimenti nel campo dell’innovazione. Primo fra tutti RURALL cui partecipa Bonifiche Ferraresi: un partner di prima grandezza in questo specifico settore. La mia nomina insieme agli altre due membri del CdA vuole dare nuovo impulso a questo Innovation Hub in cui cercheremo di creare le condizioni e i servizi necessari ad affrontare e vincere la scommessa del cambiamento”.

Beduschi: trasferimento tecnologico non sia solo teoria

Beduschi Losio stretta di mano“Attraverso la Fondazione Riccagioia 5.0 – conclude l’assessore Beduschi – vogliamo creare un sistema in cui il trasferimento tecnologico non resti solo teoria, ma diventi un supporto tangibile per le aziende. Regione Lombardia continuerà a investire per garantire che questi centri siano il motore della crescita, promuovendo modelli di sviluppo che coniughino competitività e sostenibilità. Solo così possiamo affrontare con successo le sfide globali e rafforzare il ruolo della nostra agricoltura nel panorama nazionale e internazionale”.

I componenti del CdA

Fabio Losio

Fabio Losio presidente ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) ente strumentale di Regione Lombardia, incaricato di svolgere attività tecniche e promozionali per lo sviluppo e l’innovazione dei settori agricolo e forestale e per il territorio rurale, privilegiando trasversalità, multifunzionalità e integrazione. È stato amministratore Unico di Sviluppo Turistico Lago d’Iseo Spa – SASABANEK. Attualmente è direttore di produzione di Elvi: motori elettrici, dal 2024 membro del bord di Euromontana e, dal 2018 al 2023, ha ricoperto la carica di vicepresidente di ERSAF.

Alessandra Bonetti

Alessandra Bonetti è direttore generale di RURALL. Laureata all’Università Bocconi in Economia Pubbliche Amministrazioni e Istituzioni internazionali è stata responsabile della Area Pubblica Amministrazione per Linea Com srl. Successivamente Direttore marketing e sviluppo sempre per Linea com. È approdata a RURALL nel 2022 come direttore generale. RURALL è società che favorisce la transizione ecologica e digitale del settore agroalimentare. È impegnata alla costruzione di un ecosistema digitale che coinvolga le reti locali che utilizzano la tecnologia IoT per singole aziende o per porzioni di territorio. I soci sono: Bonifiche Ferraresi, SDF, Antares Vision Group, Bluarancio.

Maria Chiara Zaganelli

Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del CREA, ente pubblico nazionale di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, vigilato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli, collabora con la cattedra di diritto civile dello stesso Ateneo. Nel 2005 entra, come avvocato, nella Direzione legale di ISMEA, dove cura lo sviluppo dei servizi informativi, finanziari e assicurativi in favore delle PMI agricole e dove assume, nel 2021, l’incarico di direttore generale. Partecipa come consigliere di amministrazione al board di società italiane attive nel settore agroalimentare e dell’agritech.

Nella foto in alto il nuovo CdA di Riccagioia 5.0, da sinistra a destra Maria Chiara Zaganelli, Fabio Losio e Alessandra Bonetti.

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Beduschi: coltura del luppolo da birra, mondo giovane e in crescita

16 octobre 2024 à 12:13

Il luppolo, materia prima fondamentale per produrre la birra, in Italia e in Lombardia, è per il 90% importato da Europa e altri Paesi del mondo. La sua coltivazione in Italia sta però vivendo una fase di grande interesse, in particolare grazie a iniziative di ricerca e sviluppo che coinvolgono anche la Lombardia. Di questo si è parlato mercoledì 16 ottobre a Palazzo Pirelli nel corso del convegno ‘Il terroir del luppolo in Lombardia’, organizzato da Ersaf-Ente regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.

Luppolo in Lombardia, prodotti 600.000 ettolitri di birra

In Lombardia, la coltivazione del luppolo è una nicchia che si concentra nelle province di Bergamo, Mantova e Milano. Con un totale di circa 8 ettari censiti. Di contro, la produzione di birra in Lombardia è un settore in forte espansione, con oltre 500 microbirrifici e birrifici artigianali registrati, che rappresentano una vera e propria fucina di creatività e qualità. Nel 2022, i birrifici lombardi hanno prodotto circa 600.000 ettolitri di birra, confermando la regione come uno dei principali poli brassicoli d’Italia. Accanto a questa realtà, i birrifici industriali continuano a dominare il mercato, con una produzione annuale che supera i 7 milioni di ettolitri.

Ersaf: progetto su 7 luppoleti sperimentali

Da anni Ersaf, Ente regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, è promotore di un articolato progetto sulla coltivazione del luppolo in Lombardia. Nell’ambito di questa attività ha realizzato, in collaborazione con diversi agricoltori, 7 luppoleti sperimentali nelle province di Sondrio, Lecco, Brescia, Pavia e Mantova. Realtà dove si coltivano 4 varietà di luppolo con lo scopo di determinare il terroir della birra. L’attività consiste nella formazione, nel monitoraggio della produzione, nell’analisi del prodotto, nella divulgazione e nelle prove di birrificazione.

Beduschi: coltivazione attrattiva per i giovani

“La Lombardia – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – sta esplorando con successo nuove opportunità alla sperimentazione di nuove filiere. Quella della birra, e quindi del luppolo, è particolarmente attrattiva per i giovani. Che intravedono opportunità imprenditoriali in produzioni non tradizionali. Sostenendo le potenzialità del luppolo, vogliamo alimentare la domanda crescente di questa materia prima, per sostenere la crescita di birrifici artigianali e locali dedicati. Realtà che, con la loro capacità di innovazione, portano nuove varietà e stili al consumo”.

Losio (Ersaf): confronto con tutti gli attori della filiera

“Questo incontro – dichiara il presidente dell’Ersaf, Fabio Losio – è funzionale a promuovere una discussione più ampia con tutti gli attori del settore che vada, ben oltre, l’attività portata avanti dal nostro Ente regionale. È anche l’occasione per far emergere le opportunità della filiera di questa coltivazione nonché di riflettere sulle criticità di una coltura molto recente e non tradizionale”. “La filiera – spiega ancora Losio – ha bisogno di un supporto agronomicamente. E che sia corretto, informato e sostenibile. A questo è necessario aggiungere anche gli aspetti di promozione del prodotto e della sua tipicità locale. Ciò dal momento che ora anche la birra, come molti altri prodotti italiani, sta diventando un’icona del Made in Italy”.

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