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I migliori eventi e le sagre di ottobre in Puglia

Il ritmo della vita all’aperto e della convivialità si fa più lento ma intenso, tra giornate luminose e prime brezze fresche che invitano a ritrovarsi nelle piazze. È il periodo delle sagre di paese, delle feste patronali e dei prodotti che arrivano dai campi carichi di colori autunnali. I profumi di forno e di brace si mescolano ai suoni delle bande e alle voci delle comunità in festa, mentre si riscoprano sapori legati alla terra. In Puglia questo momento dell’anno diventa l’occasione ideale per unire viaggio, gusto e tradizioni popolari.

Tra le proposte di ottobre 2026 in Puglia spiccano il fascino storico del Federicus: Corteo Storico Ad Altamura e Palio di San Marco, le atmosfere di gusto della Sagra del calzone: appuntamento con il gusto ad Acquaviva delle Fonti e i sapori autentici della Sagra delle olive a Sannicandro di Bari. Dalle Murge al Salento, passando per piccoli borghi e paesi in festa, il calendario enogastronomico accompagna i viaggiatori tra tavole imbandite, riti popolari e appuntamenti che raccontano l’identità del territorio.

Ottobre 2026 in Puglia, gli eventi e le sagre da vivere

  • Federicus: Corteo Storico Ad Altamura e Palio di San Marco – Altamura (BA), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Federicus è la festa medievale che rievoca il legame di Altamura con Federico II di Svevia, fondatore della città, coinvolgendo l’intera comunità tra corteo storico e Palio di San Marco.
  • San Francesco d'Assisi – Salice Salentino (LE), il 4 ottobre 2026.
    A Salice la festa di San Francesco d'Assisi prevede una solenne processione con la statua seicentesca del Santo e il tradizionale consumo della prima cicoria selvatica con sugo di maiale.
  • Sagra delle olive a Sannicandro di Bari – Sannicandro di Bari (BA), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    La sagra delle olive a Sannicandro di Bari offre ai visitatori prodotti tipici come olive dolci, pane, focaccia, vino, conserve, frutta di stagione e olio extravergine locale.
  • Sagra de la Volìa Cazzata 2025, la festa dell'oliva schiacciata – Martano (LE), dal 15 al 18 ottobre 2026.
    La Sagra de la Volìa Cazzata a Martano celebra l'oliva schiacciata come buon auspicio per la raccolta, con stand gastronomici, musica, spettacoli e concerti dal vivo.
  • La Sagra del calzone: appuntamento con il gusto ad Acquaviva delle Fonti – Acquaviva delle Fonti (BA), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    La Sagra del calzone ad Acquaviva delle Fonti anima il borgo con calzone di cipolla e ricotta forte, carni alla brace, vino, spettacoli in piazza, mercatini e attrazioni per bambini.
  • Lu Porcu meu – Muro Leccese (LE), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    A Muro Leccese la sagra Lu Porcu meu celebra il maiale con diverse preparazioni, dalla carne lessa agli arrosti e spiedini, riflettendo l’antico soprannome degli abitanti.
  • Fiera di San Simone e Fiera del Gusto – Sannicola (LE), il 25 ottobre 2026.
    La Fiera di San Simone e Fiera del Gusto a Sannicola è una storica fiera mercato autunnale, con numerosi espositori e grande affluenza di visitatori, sostenuta dal patrocinio di enti locali.

Gli appuntamenti da non perdere al TTG 2026 di Rimini

Tre giorni, quelli dal 14 al 16 ottobre 2026, pieni di appuntamenti, convegni, workshop, conferenze, happening, eventi e autorevoli presenze tra gli stand del TTG Travel Experience di Rimini. Tra la miriade di impegni ce ne sono alcuni da segnare in agenda. Ecco i nostri consigli.

Specialità tipiche allo stand dell’Umbria

Nell’arena del padiglione della Regione Umbria (Pad. C3, stand 234-406) troveranno spazio degustazioni, preparazioni e incontri dedicati alle eccellenze regionali: olio, vino, birra artigianale, cioccolato, tartufo e produzioni agricole diventeranno occasioni per raccontare non soltanto ciò che si può assaggiare, ma i territori, le persone e i paesaggi da cui questi prodotti nascono. Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci saranno Andrea Impero, chef dell’Elementi Fine Dining del Borgobrufa Spa Resort, e Ada Stifani, alla guida di Ada Gourmet a Perugia.

Degustazioni di vini della Moldova

Il vino costituisce uno dei principali fili conduttori della Moldova. Le Strade del vino attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta – Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă – e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. La presenza a TTG di operatori attivi a Chișinău, nel Codri e nell’area di Purcari consente di costruire programmi che combinano capitale, territori rurali, enogastronomia, natura e patrimonio culturale. Giovedì 15 ottobre alle ore 15.00 è prevista una degustazione di prodotti tipici e vini Cricova, la cantina sotterranea che si estende per oltre 120 chilometri di gallerie sotterranee (Pad. C7 – Stand N128).

Aperitivi da Gruppo Gattinoni

Mercoledì 14 ottobre, dalle 16.45 alle 18.00, lo stand del Gruppo Gattinoni (Hall A5-C5/415-502) ospiterà un aperitivo aperto ai visitatori di TTG: cocktail e piadina romagnola per un momento informale di incontro e networking, realizzato insieme a Pliant, partner dell’iniziativa. Anche giovedì 15 ottobre, sempre dalle 16.45 alle 18, ci sarà un altro momento di conviviale, dopo la presentazione delle novità di Gattinoni Travel sempre, presso lo stand.

Il ministro Mazzi e il Cammino di Papa Giovanni Paolo II

Il 14 ottobre alle ore 15.40 presso la Global Village Arena, Padiglione C4 sarà annunciato “Da Cracovia a Roma un nuovo modo di camminare attraverso l’Europa“, il nuovo Cammino dedicato a Papa Giovanni Paolo II, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e organizzato dall’Ente del Turismo della Polonia.

I numeri dei viaggi

Abitare, viaggiare, osservare, ascoltare, incontrare: il valore dell’esperienza reale nel generare persone più consapevoli e territori capaci di ri-esistere e rigenerarsi attraverso la presenza e la partecipazione. Usando dati, evidenze e testimonianze, Isnart, il 14 ottobre, dalle 13:20 alle 14:20, nell’Italy Arena, analizzerà come turismo, eventi e ospitalità possano trasformare la scelta di esserci in un fattore di benessere individuale, coesione sociale e sviluppo dei territori. Il panel affronterà, inoltre, il turismo termale come esperienza rigenerativa in senso pieno.

Rimini all’alba

La mattina di giovedì 15 ottobre comincerà molto prima dell’apertura degli stand fieristici con la TTG Sunrise Walk and Run organizzata da  VisitRimini insieme al partner locale Fluxo. L’accoglienza è prevista dalle ore 6.45, con check-in e warm-up, mentre alle 7.30 partirà un percorso di circa 5 chilometri lungo il mare e attraverso il Parco del Mare. Una modalità diversa per presentare la città agli operatori non attraverso una brochure o una presentazione, ma percorrendola, alle prime ore del giorno, per sperimentare direttamente uno degli spazi che hanno ridisegnato il waterfront riminese e che rappresentano oggi una delle infrastrutture più riconoscibili della città.

Dai formaggi ai tartufi, dalla zucca al pane, le sagre del weekend dal 2 al 4 ottobre 2026 in Italia

Quello del 2-4 ottobre 2026 è un weekend ricco di appuntamenti con il cibo e con le tradizioni italiane. Prodotti regionali, stagionali e tipici accompagneranno pranzi e cene in piazza con tutta la famiglia. Dai formaggi di fattoria ai tartufi, dalla zucca al pane, dalle castagne al vino sono davvero tante le specialità da provare nei borghi e nelle cittadine, luoghi tutti da scoprire con l’occasione di un evento che calamita l’interesse di tanta gente.

Abbiamo selezionato i dieci eventi più interessanti dove andare, ecco i nostri consigli per un fine settimana fuori porta.

Caseus a Piazzola sul Brenta (PD)

Sabato e domenica torna nella storica Villa Contarini, una delle più grandi ville venete, Caseus, due giorni di appuntamenti con i formaggi. Saranno ben 536 i formaggi con produzioni da tutte le province, da Belluno, a Padova, da Treviso a Vicenza, da Venezia a Verona, molti dei quali in gara al 22° Concorso Regionale dei Formaggi del Veneto e all’8° Concorso Nazionale dei Formaggi di Fattoria. Saranno 140 gli appuntamenti tra degustazioni guidate, masterclass, cooking show, incontri con i casari e momenti di approfondimento e 53 le DOP italiane riunite per la prima volta e oltre 5.600 i consumatori coinvolti nelle degustazioni. A completare il quadro ci sarà il 13° Festival delle DOP Venete che, quest’anno, per la prima ospiterà tutti i 53 formaggi italiani a Denominazione di Origine Protetta, riuniti in uno spazio dedicato che permetterà di attraversare l’Italia attraverso le sue produzioni casearie. La manifestazione conferma inoltre la propria vocazione internazionale con Caseus Mundi, dedicato alle produzioni casearie europee, con la presenza di espositori provenienti da diversi Paesi. Nel parco di Villa Contarini sarà allestita anche la mostra mercato con prodotti tipici e formaggi regionali, nazionali e internazionali.

Sagra della Zucca Santa Bellunese a Caorera (BL)

Dal 2 al 4 ottobre, la Sagra della Zucca Santa Bellunese di Caorera è dedicata alla specialità agroalimentare tradizionale che è alla base di piatti dolci e salati. Questo evento, che si tiene ogni anno nel Basso Feltrino, è diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti della buona cucina e della tradizione e ha come obiettivo la valorizzazione di questo prodotto agroalimentare tradizionale inserito nella Carta di Qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La zucca è l’ingrediente principale di numerose specialità proposte durante la sagra: gnocchi, crespelle, lasagne e dolci. La Valbelluna è protagonista dell’evento che porta anche a scoprire la cultura e le tradizioni del territorio, grazie a mostre, mercati e spettacoli musicali.

Gnoche ’n Festa ad Auronzo di Cadore (BL)

Nelle stesse date (3 e 4 ottobre), ad Auronzo di Cadore, Gnoche ’n Festa unisce la festa degli gnocchi della tradizione cadorina all’allegra sfilata in abiti tradizionali che accompagna il rientro del bestiame a valle, la Desmonteada. Sulle rive del Lago di Santa Caterina, mercatini dell’artigianato e, sabato e domenica, a partire dalle 11, apertura del tendone riscaldato per l’inizio di Gnoche n Festa che riprende anche la sera di sabato dalle 19. Nel frattempo, per tutto il pomeriggio, musica live, che prosegue anche dopo cena. La domenica è dedicata alla sfilata della Desmonteada accompagnata da gruppi musicali locali e con la Benedizione del bestiame in piazza Santa Giustina. Anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, in collaborazione con il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti e l’Unione Ladina del Cadore de Medo, saranno premiati i migliori abiti tradizionali auronzani della Desmonteada.

Fiera del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola (PU)

Il 4, l’11 e il 18 ottobre 2026, appuntamento per tre domeniche a Pergola, in provincia di Pesaro Urbino, per celebrare il tartufo bianco, raccontare il territorio e aprire nuove relazioni in Europa. La Fiera del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola raggiunge la 29^ edizione e sceglie di allargare i propri confini e diventa internazionale. La città sarà attraversata da due chilometri di espositori, produttori e artigiani, con un programma che unisce gastronomia, cultura, turismo, spettacolo e approfondimento. La novità centrale è la dimensione internazionale dell’evento: Gernsbach, città tedesca legata da uno storico gemellaggio a Pergola, sarà presente con un proprio spazio e con i prodotti tipici della Foresta Nera. Dalla Francia arriverà Château-Thierry, nel cuore della valle della Marna e della regione dello Champagne, città natale del favolista Jean de La Fontaine. La sua partecipazione avvia un percorso di collaborazione che usa la gastronomia per avvicinare comunità e territori. Da questo incontro nasce il dialogo più suggestivo dell’edizione: quello tra il tartufo bianco e lo Champagne. Nel loggiato del Comune nascerà la nuova area Food & Wine Experience, con Enoteca, degustazioni e Accademia dei Sapori. Accanto alla Casa del Tartufo e al ristorante troveranno spazio cooking show, incontri sul clima, aperitivi, concerti, DJ set e attività per i bambini.

Mercato del pane e dello strudel a Bressanone (BZ)

Vinschger Paarlen, Schüttelbrot e Strudel di mele dell’Alto Adige: per tre giorni Bressanone sarà la capitale dei golosi. I prodotti da forno contadini hanno una lunga tradizione a Bressanone. Non a caso ci sono circa dieci panetterie solo nel centro storico, che sorprendono con i loro prodotti. Nel primo fine settimana di ottobre tutto ruota attorno alla tradizionale specialità culinaria con prodotti regionali dell’Alto Adige. Al Mercato del pane e strudel dell’Alto Adige si possono gustare e assaporare creazioni salate e dolci nella piazza del Duomo. L’evento prende il via venerdì mattina con un percorso storico e con un accompagnamento musicale. Si offrono visite guidate per bambini in collaborazione con il Museo Diocesano Hofburg Bressanone il venerdì. Domenica alle ore 10.00 è atteso l’ingresso solenne dei panettieri nel Duomo, seguito dalla celebrazione della Messa per l’Action de Grâce insieme al coro cattedrale.

Di che Pasta Sei a Parma

Dal 2 al 25 ottobre, la Bassa Est Parmense si trasforma in un grande laboratorio del gusto con la seconda edizione di “Di che Pasta Sei?”, il progetto promosso dall’Unione Bassa Est Parmense (Sorbolo Mezzani, Colorno e Torrile) con il contributo della Regione Emilia-Romagna per valorizzare la tradizione della pasta fresca. Un appuntamento che si inserisce nel cuore della Food Valley, il distretto agroalimentare tra i più noti al mondo, dove Parma – Città Creativa UNESCO per la Gastronomia – e il suo territorio custodiscono filiere d’eccellenza. Nel corso di quattro fine settimana, ciascuna tappa racconta l’identità del territorio attraverso i suoi piatti simbolo. La rassegna prende il via a Sorbolo il 2 ottobre con una grande festa collettiva che celebra la Pasta alla Sorbolese, il piatto che unisce il gusto autentico degli ingredienti del territorio in un equilibrio tutto emiliano. Molto atteso il 3 ottobre lo show cooking di Damiano Carrara, pastry chef tra i più amati della tv italiana, seguito domenica dalla testimonianza di Nico Acampora, fondatore della rete di pizzerie inclusive PizzAut, che sarà presente con i suoi ragazzi. Il prossimo weekend la festa di sposta a Colorno, poi a Mezzani e infine a Torrile.

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Ufficio stampa
La tappa nel borgo di Sorbolo di “Di che Pasta Sei”

Festa della Castagna a Pedavena (BL)

Ogni anno, con l’arrivo dell’autunno, Pedavena si anima per celebrare la castagna, regina indiscussa della stagione. Dal 4 al 25 ottobre, la Festa della Castagna celebra uno dei frutti più legati alla stagione autunnale in un’atmosfera calda e genuina, con un forte senso di comunità. Il cuore della festa sono le caldarroste e l’ampia mostra mercato di prodotti agroalimentari e artigianali locali, con stand gastronomici e mercatini che si estendono lungo il viale della Birreria Pedavena fino al centro del paese. Tutte le domeniche di ottobre, un evento diverso caratterizzerà la festa con manifestazioni come la Gran Prix Sportful gara su skiroll, la festa dello sport, accompagnati da momenti musicali e attività per i bambini, come i “Giochi di una volta”.

Castello di vino a Corciano (PG)

Dal 2 al 4 ottobre, il centro storico di Corciano ospita la 14esima edizione della manifestazione dedicata all’enologia, Castello di vino, con degustazioni, incontri, musica e appuntamenti per grandi e bambini. La manifestazione torna ad animare le vie del borgo con il suo caratteristico percorso sensoriale itinerante, attraverso il quale sarà possibile incontrare le cantine, degustare i vini e scoprire, insieme alle proposte enologiche, i prodotti e i sapori del territorio. Accanto alle degustazioni, anche quest’anno il programma guarda alla cultura del vino nella sua dimensione più ampia, proponendo occasioni di approfondimento e confronto con professionisti e protagonisti del settore. Il viaggio nel mondo del vino proseguirà oltre i confini regionali e nazionali. Venerdì sarà protagonista il Metodo Classico, con una degustazione dedicata all’Oltrepò Pavese e ai grandi spumanti, sabato spazio a un’innovativa degustazione, “In acqua veritas” promossa da Acque di Lusso e condotta dall’idrosommelier Barbara Giancarlo, fornirà un parallelismo tra acqua e vino di assoluto pregio, mentre domenica l’appuntamento I viaggi del gusto porterà Corciano a incontrare la Slovenia, con la cantina Dolfo Wines di Ceglo, nella regione di Goriška Brda. La domenica sarà dedicata anche alle famiglie, con “Giocando nel castello”, giochi per bambini in piazza dei Caduti, mentre per tutta la durata della manifestazione il borgo sarà animato da intrattenimento musicale live e itinerante.

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Ufficio stampa
L’evento Castello di vino a Corciano

Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato a Borgofranco sul Po (MN)

La 32ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che si tiene dal 2 al 22 ottobre 2026 a Borgofranco sul Po è la nuova edizione della manifestazione dedicata a una delle eccellenze più caratteristiche del territorio mantovano. L’appuntamento per appassionati, curiosi e cultori del pregiato Tuber Magnatum Pico richiama ogni volta migliaia di visitatori raccontando una tradizione profondamente radicata in questo scorcio di Lombardia. Cuore dell’evento sarà la grande area gastronomica coperta dove il tartufo bianco accompagnerà i piatti della tradizione mantovana. L’area sarà aperta il venerdì e il sabato a cena, la domenica a pranzo e anche giovedì 22 ottobre a cena, con possibilità di accesso con o senza prenotazione. Un mese intero per celebrare il profumo e il sapore unico del tartufo bianco.

Autunno Pavese 2026 a Pavia

Da venerdì 2 a lunedì 5 ottobre, a Pavia si tiene la 72esima edizione di Autunno Pavese, la manifestazione riunirà imprese, produzioni, degustazioni, incontri e nuove iniziative. Filo conduttore dell’edizione 2026 è “L’Impronta del Gusto” e protagonisti saranno chef del calibro di Erns Knamm, Andrea Mainardi, Luca Pappagallo, Federico Fusca. Gli stand saranno il punto di partenza del percorso in fiera, uno spazio di incontro diretto tra aziende e visitatori, dove conoscere da vicino produzioni, storie imprenditoriali e specialità del territorio. Accanto agli stand, la proposta gastronomica si svilupperà in tre aree, ciascuna con una propria identità: Risotti & Sapori, uno dei prodotti simbolo del territorio, Piazza del Gusto e Mixology & Assaggi d’Autunno con abbinamenti e cocktail. Accanto all’attività espositiva e alla proposta gastronomica, le quattro giornate saranno scandite da masterclass, degustazioni guidate, incontri, laboratori pratici “mani in pasta” e momenti di approfondimento. La giornata di domenica riserverà inoltre uno spazio speciale ai più piccoli e alle famiglie.

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Incoronate le migliori regioni vinicole in Europa: l’Italia fa il pieno di posti in classifica

L’Europa è un mosaico di oltre 250 regioni vinicole e scegliere dove partire per un viaggio tra calici e cantine non è mai semplice. A dare una mano arriva la classifica Best Wine Regions in Europe 2027, che ha selezionato le 12 mete enologiche più interessanti del continente partendo da una base di oltre 90 territori.

I criteri non riguardano solo la qualità del vino: contano anche autenticità e tradizione, varietà di vitigni, offerta di cantine e strade del vino, bellezza del paesaggio, gastronomia, sostenibilità e accessibilità per i visitatori. E l’Italia, come vedremo, si fa decisamente notare.

La migliore regione vinicola d’Europa è in Slovenia

Il primo posto va alla Štajerska, in Slovenia, che conquista un punteggio di 19,5 su 20. A conquistare la giuria è la capacità di concentrare in un’area piuttosto piccola un patrimonio enologico unico: qui, infatti, si trova la vite più antica del mondo, è nato lo spumante sloveno e si conserva il più antico vino d’archivio del Paese, custodito in cantine storiche scavate sotto le strade cittadine. I vigneti, infatti, iniziano quasi alle porte della città.

Se vi state già immaginando con un calice in mano, sappiate che il territorio comprende sette destinazioni: Maribor, Ptuj, Jeruzalem Slovenija, Haloze, Slovenske gorice, Ravno polje e Pohorje. Tra le immagini simbolo c’è la strada a forma di cuore di Špičnik, che disegna la sua curva tra i filari. Nella zona di Jeruzalem, le colline terrazzate di Ljutomer-Ormož sono ideali per i bianchi come lo Šipon, mentre ad Haloze i vigneti occupano pendii ripidissimi.

Strada a forma di cuore che attraversa i vigneti di Špičnik, nella Štajerska slovena
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La celebre strada a cuore di Špičnik, simbolo della Štajerska

Quattro regioni italiane in classifica

Con quattro territori tra i dodici selezionati, l’Italia è il Paese più rappresentato. Il risultato migliore spetta a Langhe-Roero-Monferrato, secondo con 18,8 punti: un paesaggio di crinali, noccioleti e borghi che emergono dalla nebbia del mattino, dove il Nebbiolo è il re indiscusso. Qui contano le aziende familiari, i cercatori di tartufo e i pranzi lunghi con vista, soprattutto in autunno.

Al quinto posto c’è il Chianti Rufina, il volto più raccolto e appartato del Chianti. Le quote più alte e il clima fresco regalano al Sangiovese un profilo elegante, da scoprire tra agriturismi, cantine in casali cinquecenteschi e passeggiate tra un borgo e l’altro.

Settima posizione per l’Etna, con i suoi vigneti sui terreni vulcanici e i vini da Nerello Mascalese e Carricante, da abbinare a escursioni sui crateri e soggiorni tra gli agrumeti. In classifica, alla decima posizione, c’è anche la Valle d’Aosta, la più piccola regione vinicola italiana, con vitigni autoctoni come Fumin, Petite Rouge e Prié Blanc coltivati tra castelli e ghiacciai.

La classifica delle migliori regioni vinicole d’Europa

Oltre a Italia e Slovenia, nella top 12 compaiono Francia e Austria con due regioni ciascuna, insieme a Spagna, Portogallo e Grecia. Tra i nomi spiccano la spettacolare Ribeira Sacra, con i suoi vigneti a picco sui canyon della Galizia, e la Wachau, dove le terrazze si affacciano sul Danubio. Ecco la classifica completa:

  1. Štajerska, Slovenia;
  2. Langhe-Roero-Monferrato, Italia;
  3. Ribeira Sacra, Spagna;
  4. Kamptal, Austria;
  5. Chianti Rufina, Italia;
  6. Sancerre e Pouilly-Fumé, Francia;
  7. Etna, Italia;
  8. Saumur e Anjou, Francia;
  9. Wachau, Austria;
  10. Valle d’Aosta, Italia;
  11. Alentejo, Portogallo;
  12. Naoussa, Grecia.

Ottobre in Valle d’Aosta: le migliori sagre, feste ed eventi

Nel calendario delle feste d’autunno le giornate si riempiono di mercatini, profumi di cantina, piazze animate e sapori di stagione che tornano protagonisti. Le sagre di paese celebrano i piccoli borghi, le feste patronali riportano al centro le comunità e i prodotti tipici raccontano il ritmo della terra che cambia. Tra frutti maturi, colori caldi e aria frizzante, ogni fine settimana diventa un’occasione per rallentare, assaggiare, incontrare. Anche in Valle d’Aosta il paesaggio si accende di tonalità dorate e accompagna i viaggiatori in un vero itinerario di gusto.

Nel 2026 la regione propone un mese ricchissimo di appuntamenti enogastronomici: tra i filari e le vie del borgo prende vita la Sagra dell’uva 2026 a Donnas, mentre a Bard il Marché au Fort trasforma il Forte in una grande vetrina di eccellenze locali. Per chi ama i sapori d’alpeggio e le tradizioni contadine, da non perdere anche Lo Pan Ner 2026, che coinvolge villaggi come Allein, Avise e Gressoney-la-Trinité con la festa dedicata al pane nero di montagna.

Gli eventi di ottobre in Valle d’Aosta tra sagre e sapori d’autunno

  • Sagra dell’uva 2026 a Donnas – Donnas (AO), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    A Donnas la Sagra dell’uva celebra questo prodotto simbolo del territorio con eventi, degustazioni e intrattenimenti, assegnando il riconoscimento del “Grappolo d’oro” alle uve migliori.
  • Du blé au pain 2026 – La Magdeleine (AO), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    A La Magdeleine Du blé au pain fa rivivere l’uso del forno comunitario con una festa del pane che propone attività per riscoprire gesti, profumi e sapori della tradizione valdostana.
  • Féta di pomme 2026 – Gressan (AO), il 4 ottobre 2026.
    A Gressan la Féta di pomme è dedicata alla mela con una mostra mercato all’aperto, vendita diretta dai produttori, artigianato locale, animazioni per bambini, musica, giochi, gastronomia e mercati agricoli.
  • Sagra della Castagna 2026 – Donnas (AO), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Donnas la Sagra della Castagna valorizza la castagna locale con appuntamenti tradizionali come la Cena Bavarese e la gara di Mendaye tra caldarrostai, che assegna la Castagna d’oro.
  • Mele Vallée 2026 – Antey-Saint-André (AO), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Ad Antey Mele Vallée propone una mostra mercato sulle mele e i loro derivati nel centro storico, con possibilità di assaggi e acquisti, animazioni e laboratori tematici.
  • Marché au Fort – Bard (AO), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Marché au Fort è una grande mostra-mercato nel borgo medievale di Bard dedicata all’enogastronomia valdostana, con degustazioni e vendita di prodotti tipici e specialità regionali in una cornice storica suggestiva.
  • Castagnata a Fénis – Castagna d’oro 2026 – Fénis (AO), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Ai piedi del Castello di Fénis, la Castagnata – Castagna d’Oro celebra la castagna e le sue preparazioni con assaggi, dolci e intrattenimenti presso l’area attrezzata Tzanté de Bouva.
  • Lo Pan Ner, i pani delle alpi 2026 – Allein, Avise e Gressoney-la-Trinité (AO), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Lo Pan Ner – I pani delle Alpi è una festa transfrontaliera dedicata al pane di segale, con numerosi comuni valdostani che accendono i forni dei villaggi per offrire pane nero appena sfornato, eventi e momenti conviviali.
  • Sagra del Miele 2026 – Châtillon (AO), dal 24 al 25 ottobre 2026.
    La Sagra del Miele trasforma Châtillon in capitale valdostana del miele, con concorso regionale dedicato ai mieli locali, vendita diretta dai produttori, esposizioni di attrezzi antichi, degustazioni guidate e attività per bambini e famiglie.

L’autunno del tartufo bianco in Italia, 5 località da scoprire tra paesaggi, sapori ed esperienze

Quando arriva l’autunno, i boschi italiani si trasformano in uno scrigno prezioso e il tartufo bianco diventa uno dei protagonisti della stagione. In Italia sono numerose le località dove andare alla ricerca di questo pregiato prodotto. Abbiamo fatto una selezione di cinque destinazioni dove il tartufo è un motivo in più per partire, ma che meritano una visita anche per i paesaggi autunnali incantati, la storia e le tradizioni.

Alba in Piemonte (CN)

Alba è una delle destinazioni simbolo per chi vuole vivere l’autunno all’insegna del tartufo bianco. Nel cuore delle Langhe, questa località, abbina alla gastronomia (Alba è Città Creativa UNESCO per la Gastronomia) un paesaggio fatto di dolci colline e vigneti particolarmente suggestivo con i colori di questa stagione e un centro storico con le torri medievali tutto da scoprire.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 10 ottobre al 6 dicembre) è un’occasione in più per scoprire la capitale delle Langhe. L’evento anima la città con appuntamenti gastronomici, culturali e folkloristici.

Ad Alba, inoltre si può visitare anche il MUDET – museo del tartufo di Alba, uno spazio dedicato al mondo del tartufo dove vivere l’esperienza tutto l’anno.

Dove andare in Italia in autunno alla ricerca di tartufo bianco
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La città di Alba

Acqualagna nelle Marche (PU)

Nel cuore delle Marche, Acqualagna è una meta da mettere in programma durante la stagione del tartufo. Qui si svolge infatti la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco (25, 31 ottobre e 1, 7, 8, 14 e 15 novembre) con degustazioni, incontri ed eventi.

Ma il viaggio, per un weekend tra sapori e paesaggi nel borgo in provincia di Pesaro-Urbino, può continuare anche tra la scoperta del centro, il foliage del territorio appenninico, la vicina Riserva Naturale Statale Gola del Furlo e il Museo del tartufo di Acqualagna dove è possibile vivere una truffle experience.

Gubbio in Umbria (PG)

Il tartufo diventa anche l’occasione per scoprire Gubbio, una delle città medievali più affascinanti dell’Umbria. In autunno la “città di pietra” offre un’atmosfera particolarmente suggestiva e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei Prodotti Agroalimentari (30 e 31 ottobre e 1-6-7-8 novembre) porta in città profumi e sapori del territorio.

A Gubbio vale la pena perdersi tra i suggestivi vicoli, ammirare Piazza Grande e il Palazzo dei Consoli e visitare la chiesa di San Francesco e il teatro romano.

Volterra in Toscana (PI)

Per unire tartufo bianco e cultura, Volterra è una destinazione da inserire in un itinerario di viaggio. La città toscana arroccata su una collina di tufo, famosa per il suo patrimonio etrusco e medievale, in autunno ospita Volterragusto (24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1 novembre), manifestazione che comprende anche la Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti tipici dell’Alta Val di Cecina.

Questa è anche l’occasione per esplorare il centro storico tra Piazza dei Priori, la Cattedrale romanica, la Fortezza Medicea, il teatro romano e i dintorni fatti di riserve naturali tutte da vivere con i colori del foliage.

Savigno in Emilia-Romagna (BO)

Sulle colline bolognesi, Savigno, frazione di Valsamoggia, celebra ogni autunno il suo prodotto più prezioso con il Festival Internazionale del Tartufo Bianco (nei weekend dal 24 ottobre al 15 novembre).

Savigno è una destinazione perfetta per chi cerca un weekend autunnale alla scoperta di un borgo affascinante, strade panoramiche e sapori dell’Appennino.

Dove andare al caldo in inverno senza spendere troppo: 3 mete europee nella top 10

Lasciarsi alle spalle il grigio dell’inverno per qualche giorno al sole è una tentazione a cui è difficile resistere. Prima di prenotare, però, conviene sapere dove il budget rende di più. Oltre a volo e alloggio, infatti, a pesare sul costo finale di una vacanza sono anche le piccole spese di ogni giorno: un caffè al bar, una birra al tramonto, una cena fuori.

A fare i conti ci ha pensato il Post Office Travel Money che, con il suo nuovo Winter Sun Holiday Costs Barometer, ha messo a confronto 24 destinazioni in tutto il mondo. Il metodo è semplice: per ogni meta è stato calcolato il prezzo di un paniere fisso di otto prodotti tipici di una vacanza, ovvero una tazza di caffè, una birra locale, una bibita, un bicchiere di vino, una bottiglia d’acqua, la crema solare, un repellente per insetti e una cena di tre portate per due persone con vino.

La città del vino eterno: Maribor, il segreto asburgico custodito dalla vite più antica del mondo

A Maribor, in Slovenia, il vino appartiene al paesaggio prima ancora che alla tavola: basta affacciarsi verso le colline per accorgersi che i filari arrivano quasi a lambire la città, mentre la Drava attraversa il centro storico con un corso ampio e tranquillo. Sullo sfondo si alzano le pendici boscose del Pohorje, una presenza verde che rende insolito il suo affascinante profilo urbano.

Capoluogo della Stiria slovena e seconda città del Paese, è una località con una lunga storia, tanto che la sua stratificazione si percepisce soprattutto lungo il fiume, nel quartiere di Lent e nelle piazze del centro. La città conserva torri, resti delle fortificazioni e palazzi storici, ma il suo carattere arriva anche dalla dimensione quotidiana.

Caffè, locali, eventi culturali e cantine convivono con aree verdi e percorsi lungo l’acqua. Maribor è stata inoltre indicata quale European Best Green Capital 2025, mentre nel 2026 ha ricevuto il titolo di Best Wine Capital in Europe, riconoscimenti legati alla combinazione fra patrimonio, natura e tradizione vitivinicola.

Cosa vedere a Maribor

Il centro storico si lascia scoprire senza grandi distanze, ma alcune presenze meritano una pausa più lunga.

La vite più antica del mondo

A Lent, sulla facciata della Casa della Vecchia Vite, cresce il simbolo assoluto di Maribor: la Old Vine, conosciuta in sloveno come Stara trta, ha oltre 450 anni ed è considerata la più antica vite nobile del mondo ancora capace di produrre uva. Il record è registrato nel Guinness dei Primati.

Il tronco contorto aderisce alla facciata della casa cinquecentesca e racconta una tradizione vitivinicola che attraversa secoli di storia locale. La vite è diventata anche un simbolo culturale e gastronomico, al centro di celebrazioni, raccolte rituali e iniziative dedicate al vino.

La sua storia ha attraversato guerre, incendi e malattie che hanno colpito molte altre viti della regione. Oggi alcuni suoi discendenti vengono coltivati in diverse parti della Slovenia e persino all’estero.

Vite più antica del mondo, Slovenia
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Veduta della vite più antica del mondo

Lent e le torri medievali

La riva della Drava conduce nel quartiere più antico e caratteristico della città: Lent, che conserva tracce della Maribor fortificata, accanto a edifici e spazi pubblici che guardano direttamente al fiume.

Tra le testimonianze più suggestive compare la Judgement Tower, nata con pianta quadrata nel 1310 e profondamente ricostruita a metà del XVI secolo, quando architetti italiani contribuirono al rafforzamento delle difese cittadine. Nel 1554 la torre e il porto fluviale vennero protetti da un bastione chiamato Venice. Il porto divenne poi un importante punto per il commercio del legname e il trasbordo delle merci. Oggi la torre appartiene al Minoriti Cultural Quarter e ospita il Teatro delle Marionette di Maribor.

Poco distante si fa notare la Water Tower, altra testimonianza del sistema difensivo cinquecentesco. In questo tratto la Drava assume un ruolo quasi scenografico e rende particolarmente piacevole la successione di torri, mura e facciate storiche.

Cantina Vinag

Sotto il centro urbano si apre una Maribor completamente diversa. La cantina Vinag nasce nel 1847 e si sviluppa per 2,1 chilometri di corridoi sotterranei, su una superficie di circa 15.000 metri quadrati. La capacità complessiva raggiunge 3 milioni di litri, custoditi fra botti di legno, cisterne in cemento e bottiglie segnate dal tempo.

Il contrasto con la città di superficie è notevole: sopra scorrono le strade del centro, sotto si conserva una parte della memoria enologica della Stiria. Particolarmente prezioso è l’archivio dei vini, con bottiglie appartenenti alle annate più importanti.

Galleria d’arte di Maribor

Per cambiare prospettiva, la Galleria d’arte di Maribor porta dentro il ‘900 e la contemporaneità slovena. La collezione comprende oltre 10.000 opere di artisti sloveni dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni.

È una tappa interessante per capire quanto Maribor vada oltre il suo volto vinicolo.

Cosa fare a Maribor

La dimensione raccolta del centro permette di alternare monumenti e momenti più leggeri. Il rapporto con la Drava e con le colline rende possibile cambiare atmosfera in pochi minuti.

  • Navigare sulla Drava: per osservare Maribor da una prospettiva diversa, anche attraverso esperienze legate alle tradizionali zattere fluviali.
  • Cercare l’oro: aggiunge un elemento curioso alla storia del fiume, legato alle attività tradizionali praticate lungo la Drava.
  • Salire verso il Pohorje: significa lasciare rapidamente l’ambiente urbano per entrare in un paesaggio di foreste, ruscelli, cascate, torbiere e laghi. Il massiccio custodisce anche la foresta primordiale di Šumik e una ricca fauna.
  • Percorrere i sentieri: si può incontrare uno dei grandi simboli dell’escursionismo locale, il Sentiero alpino sloveno, il più antico e conosciuto itinerario escursionistico del Paese, che prende avvio da Maribor e arriva fino ad Ancarano.
  • Assaggiare i vini della Stiria: le colline viticole attorno alla città custodiscono cantine familiari e aziende che continuano una tradizione legata alla viticoltura già praticata in epoca celtica e romana.
  • Osservare un klopotec: uno dei simboli più curiosi della campagna stiriana. Questa struttura lignea azionata dal vento produce un rumore caratteristico e appartiene alla tradizione della protezione delle vigne e delle celebrazioni della vendemmia.
  • Vivere un festival: il calendario comprende manifestazioni musicali, culturali, gastronomiche e il celebre Festival Lent, legato al quartiere affacciato sulla Drava.

Dove si trova e come arrivare

Maribor si trova nella parte nord-orientale della Slovenia, a poca distanza dal confine austriaco. La città dista circa 70 km da Graz, 120 km da Zagabria, 130 km da Lubiana e 230 km da Trieste. La posizione lungo importanti direttrici europee rende agevole raggiungerla in automobile, treno o autobus.

Il treno è una delle soluzioni più pratiche: la stazione ferroviaria principale si trova in Partizanska cesta, praticamente accanto alla stazione degli autobus e già nel tessuto urbano. Da Lubiana il viaggio dura meno di 2 ore e i collegamenti internazionali comprendono treni provenienti dall’Austria, dalla Germania e dalla Croazia.

In automobile si arriva attraverso la rete autostradale slovena. Da Lubiana si segue la A1/E57, mentre Maribor è collegata anche con Zagabria, Budapest, Trieste, Klagenfurt e Graz. In aereo, l’aeroporto di Graz rappresenta uno degli scali più vicini, a circa 64 km dalla città. Sono disponibili anche collegamenti attraverso gli aeroporti di Lubiana e Zagabria. Dall’aeroporto di Graz esistono inoltre connessione ferroviari verso la Slovenia e Maribor.

Castagne, borghi e profumi d’autunno: le sagre 2026 più belle d’Italia

L’autunno in Italia profuma di caldarroste, mosto e gustosi prodotti del bosco. Da Nord a Sud, le sagre delle castagne 2026 portano nei borghi e nelle città una delle tradizioni gastronomiche più amate della stagione, tra degustazioni, mercatini, musica e iniziative dedicate ai prodotti tipici.

Ecco una nostra selezione di appuntamenti da segnare in calendario per vivere l’atmosfera dell’autunno e scoprire anche territori e specialità locali.

Fiera Nazionale del Marrone, Cuneo (CN)

A Cuneo l’autunno porta uno degli appuntamenti più importanti dedicati al marrone. La 27ª Fiera Nazionale del Marrone 2026 è in programma dal 16 al 18 ottobre nel centro storico della città. L’evento riunisce produttori e visitatori attorno alle eccellenze del territorio, con degustazioni, show cooking, prodotti tipici e specialità a base di castagne. L’ingresso alla manifestazione è libero.

Festa dei Marroni, Combai (TV)

Nel Veneto, la frazione Combai del comune di Miane in provincia di Treviso, celebra il suo marrone con una festa che accompagna per diverse settimane l’autunno. L’edizione 2026 è prevista dal 9 ottobre al 1° novembre.

Oltre alle degustazioni di primi piatti, marmellate, torte, cartocci di caldarroste e birra artiginale alla castagna, la manifestazione permette di scoprire il piccolo borgo della provincia di Treviso e le colline del Prosecco, con iniziative legate alla tradizione e passeggiate nel territorio.

Mostra Mercato del Marron Buono, Marradi (FI)

Tra gli appuntamenti più conosciuti dell’autunno toscano c’è la Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi, nell’Alto Mugello. L’edizione 2026 della Sagra delle Castagne è in programma nelle domeniche 4, 11, 18 e 25 ottobre 2026. La castagna sarà la protagonista delle degustazioni e degli stand gastronomici del centro storico.

Si potranno degustare tortelli di marroni tirati a mano, castagnaccio, torta di marroni, bruciati (caldarroste fumanti), marmellata e non mancheranno i marrons glacés artigianali. Il Marron Buono del Mugello è il simbolo della manifestazione, che rappresenta anche un’occasione per visitare il borgo vestito a festa e i paesaggi dell’Appennino tosco-romagnolo.

Sagra del Marrone IGP, Castel del Rio (BO)

Sull’Appennino bolognese, Castel del Rio dedica quattro domeniche al proprio pregiato Marrone IGP: l’11, 18 e 25 ottobre e il 1° novembre 2026. La sagra, giunta alla sua 70ª edizione, è un’occasione per assaggiare il prodotto simbolo della vallata – stand gastronomici aperti a pranzo dove gustare capletàz di marroni, tagliatelli al marrone e tanti altri piatti praparati con amore da mani esperte – e scoprire un territorio immerso nel verde, dove la tradizione della castanicoltura è profondamente legata alla storia locale.

Sagra delle Castagne, Soriano nel Cimino (VT)

Nel Lazio, Soriano nel Cimino dedica ben tre weekend alla castagna. La 59ª edizione della Sagra delle Castagne si svolgerà dal 2 al 18 ottobre 2026 e trasformerà il borgo della Tuscia viterbese in uno scenario medievale, con le quattro contrade storiche protagoniste.

Accanto alle specialità gastronomiche a base di castagne, sono previste rievocazioni, spettacoli, mostre, concerti, mercatini, cortei, cene di beneficienza e iniziative legate alla storia locale.

Sagra della Castagna di Montella IGP, Montella (AV)

In Campania, Montella celebra una delle castagne italiane più note, tutelata dal marchio IGP. La manifestazione, alla 42ª edizione, propone nelle date 1,2,6,7 e 8 novembre 2026 degustazioni e specialità della tradizione irpina, insieme a concerti, spettacoli, mostre e appuntamenti culturali.

Sagre della zucca 2026: gli appuntamenti più golosi d’autunno in Italia

Con l’arrivo dell’autunno la zucca diventa protagonista di feste, fiere e sagre in tutta Italia. Sono numerosi gli appuntamenti dedicati a questo ortaggio, tra degustazioni, prodotti tipici, mercatini, spettacoli e iniziative per tutta la famiglia.

Ecco una nostra selezione di fiere e sagre della zucca 2026 da segnare in agenda per vivere i colori e i sapori dell’autunno in compagnia.

Fiera Nazionale della Zucca, Piozzo (CN)

Dal 3 al 4 ottobre 2026, Piozzo, alle porte delle Langhe, ospita la 33ª edizione della Fiera della Zucca, che proprio quest’anno, dopo oltre trent’anni di vita, ottiene ufficialmente il riconoscimento di Fiera Nazionale.

L’esposizione presenta oltre 600 varietà di zucche, con esemplari dalle forme, dimensioni e colori più diversi. Non mancano stand gastronomici tematici con risotti, dolci, street food e specialità a base di zucca, oltre a mostre, attività, spettacoli, musica e appuntamenti dedicati alla biodiversità.

Sagra della Zucca, Valchiusa (TO)

Dal 10 al 13 ottobre 2026 torna a Valchiusa, in provincia di Torino, la Sagra della Zucca, giunta alla 18ª edizione. La manifestazione nel piccolo borgo montano di Meugliano celebra uno dei prodotti simbolo dell’autunno attraverso un appuntamento che unisce tradizioni locali, gastronomia, mercatini artigianali, laboratori per bambini e valorizzazione del territorio. L’evento che profuma d’autunno è a ingresso gratuito.

Sagra della Zucca Bertagnina, Dorno (PV)

Dal 10 al 16 ottobre 2026 Dorno, in provincia di Pavia, dedica un’intera settimana alla sua Zucca Bertagnina, prodotto tipico della Lomellina riconosciuto con il marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

La sagra propone numerose interpretazioni gastronomiche dell’ortaggio, dai tortelli alle vellutate, fino a crostate e biscotti. Il programma comprende inoltre mostre, concerti, spettacoli, mercato agricolo e artigianale.

Fiera della Zucca, Zuccarello (SV)

L’11 ottobre 2026 è la volta di Zuccarello, piccolo comune della riviera ligure, dove si svolge la tradizionale Fiera della Zucca. La manifestazione valorizza le varietà locali e propone prodotti gastronomici, laboratori didattici, degustazioni di vini e piatti, specialità liguri, musica dal vivo, animazione per famiglie, premiazione della migliore zucca dell’anno e bancarelle di artigianato in un’atmosfera di festa. I ristoranti della zona partecipano inoltre con proposte dedicate alla zucca, trasformando la giornata in un’occasione per scoprire anche il territorio.

Sagre della zucca 2026 in Italia
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Vista panoramica dell’antico villaggio medievale di Zuccarello

Zucca in Festa, Ostellato (FE)

Il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre e 1 novembre 2026 Ostellato, nel Ferrarese, ospita la 29ª edizione di Zucca in Festa. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, porta la zucca nel cuore del paese con uno stand gastronomico chiamato “Al Parol” (il paiolo) in Piazza Giorgio Bassani e iniziative dedicate a questo prodotto autunnale. Durante la festa si possono degustare i cappellacci di zucca al ragù o burro e salvia, il risotto zucca e salsiccia e gli gnocchetti di zucca. Un appuntamento ideale per abbinare la scoperta dei sapori locali a una passeggiata nel territorio di Ferrara.

Zucca Days, Casumaro (FE)

Dal 25 al 27 ottobre 2026 Casumaro, frazione di Cento in provincia di Ferrara, propone gli Zucca Days, una festa dedicata alla zucca in numerose declinazioni. In tavola arrivano zuppe, tortelli, risotti, dolci, torte salate, frittelle e mostarde, mentre il programma affianca laboratori di intaglio, esposizioni artistiche, concorsi, musica e attività per bambini.

Vino, uva e feste folkloristiche: le sagre e gli eventi del weekend dal 25 al 27 settembre 2026 in Italia

Il primo weekend d’autunno si apre con una marea di eventi dedicati alla gastronomia tipica regionale e tantissime ricorrenze e feste storiche della nostra tradizione. Per gli appassionati di rievocazioni, dei cibi d’altri tempi e di folklore è una vera goduria perché gli appuntamenti da Nord a Sud dell’Italia sono davvero numerosi.

Abbiamo selezionati i 10 (+ 1) più divertenti da non perdere per nessuna ragione al ondo, ecco i nostri consigli per il fine settimana.

Terra Madre Salone del Gusto 2026 a Torino

Dal 24 al 27 settembre, il Mercato di Terra Madre Salone del Gusto invita a fare un vero e proprio giro d’Italia, nel cuore di Torino. In occasione della 16^ edizione della manifestazione, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, per la prima volta si organizza per aree regionali. Tra via Roma, Piazzetta Reale e piazza Vittorio Veneto, 600 produttori provenienti da tutta Italia si riuniscono insieme a cuochi, collettive, istituzioni, cucine di strada e birrifici della propria Regione. Un grande percorso nel centro della città, dove ogni area regionale diventa una tappa per scoprire la biodiversità agroalimentare, le tradizioni e le persone che li custodiscono. Dal genepy valdostano all’aglio nero d’Abruzzo, dal farro della Garfagnana al pane ai tre grani calabrese, il nuovo allestimento permette di attraversare idealmente la penisola senza lasciare il centro di Torino: un viaggio tra prodotti curiosi, varietà agricole da riscoprire, lavorazioni artigianali e storie di comunità.

Salò Golosa a Salò (BS)

Torna domenica 27 settembre 2026 l’evento “Salò Golosa” con due percorsi enogastronomici a tema: “acqua” e “terra”. Un viaggio enogastronomico nelle eccellenze del territorio, che si snoderà in tutta la città a partire dal Golfo di Salò. Un’esperienza unica, dove i protagonisti sono olio, carne, pesce di lago, formaggi, vino e altre delizie. Ristoranti e pasticcerie proporranno una serie di degustazioni di prodotti tipici all’interno dei propri esercizi commerciali. L’occasione sarà proficua per animare alcune zone della città, consentendo agli avventori di poter degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio. L’evento animerà le vie del Centro dalle così dette “Rive” al Carmine.

Festa del Vino del Monferrato a Casale Monferrato (AL)

Secondo weekend, quello del 25-27 settembre, con oltre trenta produttori di vino che s’incontrano a Casale Monferrato per la 65^ edizione della Festa del Vino del Monferrato. Tante le iniziative culturali, commerciali e di intrattenimento che arricchiscono il centro storico cittadino, per culminare nel weekend dedicato alle cucine in piazza, che attira in città centinaia di migliaia di visitatori, mentre nella straordinaria location del Castello del Monferrato si esalta il vino monferrino. Venerdì 25 l’apertura al pubblico è prevista dalle 18 alle 24, con servizio della cena. Sabato 26 la festa sarà invece aperta dalle 10 alle 24, permettendo di fermarsi sia a pranzo sia a cena. Domenica apertura dalle 10 alle 23, anche in questo caso con pranzo e cena.

Sagra dell’Ocio a Montepulciano (SI)

Dal 19 al 28 settembre 2026, torna a Montepulciano Stazione, una frazione di Montepulciano, la Sagra dell’Ocio ovvero il papero che è alla base di varie ricette della tradizione. Nel menu della sagra si trovano varie specialità locali, a base di ocio e non solo. Non manca anche la possibilità di provare la pizza cotta nel forno a legna. La sagra si tiene in occasione della 20ª Festa Biancorossa. Gli stand gastronomici aprono tutte le sere alle 19:30. Domenica 27 e lunedì 28 invece ci sarà il classico pranzo della Fiera al Ponte. Tutte le sere dalle 21:30 si potrà ballare grazie con la musica delle orchestre locali.

Festa dello Speck a Plan de Corones (BZ)

Il weekend del 26–27 settembre 2026, torna al Plan de Corones la Festa dello Speck che rende omaggio all’artigianato tradizionale della produzione dello speck in Alto Adige e presenta una delle specialità culinarie più tipiche della Regione, festeggiando i 30 anni del marchio di garanzia IGP. Qui è possibile non solo conoscere i migliori produttori di speck della zona e assaggiare i loro prodotti, ma anche saperne di più sulla storia e sulla produzione dello speck. L’area dell’evento sarà comodamente raggiungibile dal pubblico attraverso gli impianti di risalita. La salita sulla cima del Plan, un pianoro soleggiato a 2.275 metri di quota, con gli impianti Kronplatz 2000 (da Riscone) e Olang 1+2 (da Valdaora/Gassl) è possibile a partire dalle ore 9:00. In caso di mal tempo, come gli scorsi anni, la festa verrà spostata nel centro di Brunico.

Palio dei Carretti a Valiano (SI)

Sempre in zona, Valiano di Montepulciano sta festeggiando il 52° Palio dei Carretti con una settimana di eventi che porteranno all’avvincente sfida tra le contrade Castello, Chiesina, Dogana, Fonte, Padule e Ponte in onore del SS. Crocifisso in programma domenica 27 settembre. La festa si è aperta sabato scorso con il un banchetto medievale che quest’anno dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Da giovedì 24 ha preso il via la Sagra del Ciambello e della Locanda dell’Abate, che per tutto la settimana proporrà piatti tipici della tradizione locale. Venerdì 25 spazio alle prove per le contrade che, con i carretti in legno che proveranno il circuito della gara. Le prove continueranno anche sabato 26 quando, dalle 20:00, nella Locanda è previsto “Aperifritto”, un originale apericena a base di frittura. La giornata clou della manifestazione sarà domenica quando, dopo la Santa Messa con i figuranti delle Contrade alle ore 11 e la benedizione dei carretti, saranno estratte le batterie per la corsa del pomeriggio. Alle 15 le Contrade sfileranno nel corteo storico insieme al Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano fino all’inizio della sfida: alle ore 17 si corre il 52° Palio dei Carretti.

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@Silvia Paccaroni
Un momento del Palio dei Carretti a Valiano

Settembre al Borgo a Taurasi (AV)

Il 26 e 27 settembre, il centro storico di Taurasi si trasforma in un percorso tra vino, gastronomia, musica e memoria. Al centro della manifestazione “Settembre al Borgo – Da porta a porta nel segno del vino tra le porte di Taurasi”, il Taurasi DOCG, identità di un borgo e punta di diamante dell’enologia irpina. Due giornate nelle quali il paese apre il proprio patrimonio di pietra, vicoli e piazzette a un racconto che ha nel vino il proprio filo conduttore. Non una semplice festa enogastronomica, ma un itinerario dentro un paesaggio culturale nel quale il vino è parte della storia, dell’economia e dell’identità di una comunità. Il cuore della manifestazione sarà La Festa del Vino, dedicata a uno dei grandi rossi italiani e una delle più importanti espressioni dell’Aglianico. Un vino che porta nel nome quello del borgo e che, nel tempo, è diventato una delle firme più riconoscibili dell’Irpinia.

La Battaglia dell’XI secolo a Taranto

Sabato 26 e domenica 27 settembre a Taranto si svolge “La Battaglia dell’XI secolo”, per la prima volta, nel nuovo Parco Naturalistico di Lama, uno degli eventi più conosciuti e rappresentativi della rievocazione storica in Italia che svolge da 15 edizioni, incentrata sulle vicende che, in Puglia, coinvolsero Bizantini e Normanni nell’XI secolo. In un contesto naturale unico, tra macchia mediterranea, bosco e l’affaccio che si apre sul Mar Grande, verrà ricostruito un grande accampamento medievale. Qui, qualificati rievocatori daranno vita ad un’esperienza immersiva che trasporterà i visitatori all’anno Mille. Attorno al campo, sono previste una serie di attività, dal tiro con l’arco alle prove di scherma, giochi, racconti, lezioni di danza medievale e concerto di musiche dell’epoca.

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Ufficio stampa
La Battaglia dell’XI secolo a Taranto

Festa dell’Uva ad Arcevia (AN)

Dal 24 al 27 settembre, nel centro storico di Arcevia, antica Rocca Contrada soprannominata il “Belvedere delle Marche“, si celebra la Festa dell’Uva, un appuntamento identitario che racconta l’anima agricola, culturale e conviviale del borgo attraverso la celebrazione della vendemmia. Il programma prevede degustazioni di vino alla scoperta delle produzioni locali e dei vitigni della Val Mivola, le “Locande del Buon Ristoro” allestite nel centro storico per assaporare i piatti della tradizione arceviese e marchigiana, la sfida “Vergara in Gara” tra sfogline per eleggere la migliore tagliatella fatta a mano, il concorso “Piatto della Tradizione” tra le locande e momenti di musica dal vivo e spettacoli diffusi tra le architetture medievali del borgo. Giunta quest’anno alla 70ª edizione, la Festa dell’Uva affonda le radici negli anni Venti del Novecento ed è tra le manifestazioni più longeve delle Marche: proprio in occasione di questo traguardo ha ricevuto il Premio “Evento di Qualità” in una cerimonia al Senato della Repubblica, a riconoscimento di una storia quasi centenaria di passione e collaborazione. Quest’anno l’evento è nel segno del “sistema dei nove castelli” che caratterizza il territorio arceviese.

Alpenfest a Livigno (SO)

Il 26 e 27 settembre, i Comuni di Livigno e Trepalle celebrano il ritorno del bestiame dagli alpeggi con due giornate dedicate alla cultura alpina, alla comunità e ai sapori del territorio. È un rito che si rinnova ogni anno e che, simbolicamente, chiude l’estate e dà il benvenuto all’autunno. Dopo i mesi trascorsi in alta quota, mucche, capre e cavalli rientrano in paese accompagnati dagli allevatori, tra campanacci decorati, ghirlande fiorite, costumi tradizionali e musica folkloristica. Il programma prende il via sabato 26 settembre a Livigno, con la tradizionale sfilata del bestiame. La mattinata proseguirà a Plaza Placherà, dove dalle 12.00 alle 15.00 il pranzo diventerà un vero e proprio viaggio nei sapori del territorio. Nel pomeriggio spazio alla musica. A chiudere il sabato sarà l’Alpen Party, fino alle 23. Domenica 27 settembre Alpenfest si sposta a Trepalle: la giornata inizierà alle 10.30 con la sfilata da località Presot fino al Passo Eira. Dalle 12.30 alle 14.00, presso Passo Eira, sarà la Gioventù di Trepalle a curare il pranzo. Dalle 14.30 alle 16.00 il pomeriggio sarà dedicato alle sfide dei lavori contadini di un tempo, con prove come il pezón, la mungitura e il percorso con la carriola, seguite dall’assegnazione del Trofeo Alpenfest Trepalle 2026. La giornata continuerà con il pomeriggio danzante e con la merenda dalle 16.30, fino a chiudere il secondo appuntamento della celebrazione.

Transumando 2026 a Bressanvido (VI)

Dal 24 al 27 settembre 2026, a Bressanvido si svolge la quarta edizione di “Transumando: vieni, scopri, gusta, vivi”. Le novità di questa edizione sono prima di tutto la logistica: gli eventi si svolgeranno nel piazzale di via San Benedetto, uno spazio che per tutta la durata sarà animato da concerti e spettacoli, laboratori gratuiti, convegni, incontri, intrattenimento e tanto buon cibo, disponibile tutte le sere grazie ad uno stand enogastronomico con le specialità del territorio. Inoltre, per la prima volta l’arrivo della transumanza verticale più lunga d’Italia, giunta alla 28^ edizione, un rito antico, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, e il taglio della forma gigante di Asiago DOP si svolgeranno lo stesso giorno, non più a distanza di una settimana come in passato.

transumanza-Bressanvido
Ufficio stampa
La transumanza verticale più lunga d’Italia

Ottobre in Piemonte: le migliori sagre, feste ed eventi

Nel calendario delle feste d’autunno il Piemonte si accende di mercati all’aperto, profumi di cucine di strada e piazze animate dalle tradizioni locali. I colori caldi dei vigneti e dei boschi fanno da sfondo a sagre di paese, fiere contadine e appuntamenti dedicati ai prodotti di stagione. Castagne, funghi, vini e tartufi diventano i protagonisti di weekend fuori porta, tra borghi storici e città d’arte. È il momento ideale per scoprire il territorio attraverso i suoi sapori, passo dopo passo.

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda spiccano la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, vera calamita per appassionati e curiosi, la Fiera Regionale del Tartufo di Montiglio Monferrato e le atmosfere urbane di Buonissima: cibo, arte e bellezza a Torino. Accanto a questi grandi nomi, sagre come la Sagra della castagna e del fungo di Rossana, la Fiera della Vendemmia di Villarbasse e le tante feste dedicate ai sapori d’autunno disegnano un itinerario diffuso tra colline, pianure e valli alpine.

Eventi di ottobre in Piemonte, tutte le sagre da vivere

  • Sagra della castagna e del fungo – Rossana (CN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra della castagna e del fungo propone numerose specialità gastronomiche locali, tra cui caldarroste e degustazioni di funghi in piazza Gazzelli, affiancate da una grande fiera di prodotti tipici con possibilità di acquisto.
  • La maschera di ferro – Pinerolo (TO), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La festa de La maschera di ferro a Pinerolo rievoca la figura dell’uomo dalla Maschera di Ferro con danze al suono delle ghironde, giochi di destrezza, sfide, duelli, parate e spari di artiglieria nelle vie e piazze cittadine.
  • Autunniamo a Pontecurone – Pontecurone (AL), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Autunniamo a Pontecurone è una manifestazione che promuove le risorse del territorio coinvolgendo artigiani, commercianti, produttori agricoli e associazioni, con stand dedicati ai piatti tipici e all’esposizione dei prodotti delle aziende agricole locali.
  • Fiera della Vendemmia – Villarbasse (TO), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Fiera dedicata alla vendemmia e alla valorizzazione del territorio di Villarbasse, con attenzione particolare alla tradizione agricola e vitivinicola locale, promossa dal Comune in collaborazione con associazioni del territorio.
  • Sagra della castagna e dei prodotti d'autunno – Mathi (TO), il 4 ottobre 2026.
    La Sagra della castagna e dei prodotti d'autunno a Mathi, organizzata dai Vigili del Fuoco, offre castagne, polenta preparata dagli Alpini, bancarelle e intrattenimenti per bambini, tra cui l'esperienza “un pomeriggio da pompiere”.
  • Fiera Regionale del Tartufo – Montiglio Monferrato (AT), il 4 ottobre 2026.
    La Fiera Regionale del Tartufo di Montiglio Monferrato propone appuntamenti dedicati agli appassionati del tartufo, con raduno dei tartufai, mercatino di prodotti tipici locali, stand gastronomico fornito, musica e intrattenimenti.
  • Sagra del Fungo – San Pietro Val Lemina (TO), il 4 ottobre 2026.
    La Sagra del Fungo celebra il porcino, prodotto tipico della Val Lemina, con bancarelle nel centro storico e uno stand gastronomico che propone piatti a base di funghi, polenta e salsiccia.
  • Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba – Alba (CN), dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026.
    Ad Alba la Fiera internazionale del tartufo bianco propone il Mercato Mondiale dei tartufi delle Langhe, Monferrato e Roero e un padiglione didattico dedicato a bambini e famiglie.
  • Fiera d'Autunno in Piazza Alfieri – Asti (AT), il 11 ottobre 2026.
    Fiera d'autunno nel centro di Asti, con fulcro in Piazza Alfieri, tra banchi di prodotti tipici stagionali, colori, profumi e intrattenimento per bambini. Accesso consentito solo con Green Pass.
  • Festa del nuovo raccolto – Salussola (BI), il 11 ottobre 2026.
    La Festa del nuovo raccolto nella Baraggia biellese offre una giornata tra cascine e risaie con escursioni in mountain-bike, dimostrazioni sulla lavorazione e raccolta del riso, giri in calesse, prodotti tipici in vendita e pranzo con panissa, polenta concia e specialità locali.
  • Castagnata e sapori d'autunno – Tagliolo Monferrato (AL), il 18 ottobre 2026.
    Castagnata nel borgo medievale con mercatino di prodotti tipici, artigianato e tartufo intorno al castello, accompagnata da focaccini, farinata, risotto al tartufo, uovo al tegamino con tartufo e agnolotti.
  • Buonissima: cibo, arte e bellezza a Torino – Torino (TO), dal 21 al 25 ottobre 2026.
    Manifestazione gastronomica a Torino in cui la grande cucina piemontese e internazionale dialoga con arte antica e contemporanea, musica e spettacolo, cultura automobilistica e design.
  • Tornano a Rifreddo le notti delle streghe – Rifreddo (CN), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Evento turistico-culturale a Rifreddo dedicato al mistero e alle streghe, pensato per valorizzare il patrimonio locale dall’antico Monastero di Santa Maria della Stella al massiccio del Mombracco in veste autunnale.

I migliori eventi e le sagre di ottobre in Sardegna

Quando le giornate si accorciano e le prime brezze fresche invitano a ritrovarsi intorno a una tavola imbandita, borghi e paesi tornano a vivere nei loro riti collettivi più sentiti. È la stagione delle sagre di paese, delle feste patronali e delle piazze che profumano di piatti di stagione e vini del territorio. Famiglie, viaggiatori curiosi e comunità locali si incontrano per celebrare i sapori autentici dell’autunno, tra tradizioni religiose e momenti di convivialità. In Sardegna questo tempo diventa un invito a rallentare, assaggiare e scoprire angoli dell’isola spesso lontani dalle rotte estive.

Le sagre e gli eventi enogastronomici di ottobre 2026 in Sardegna offrono un viaggio tra coste e entroterra, dalle piazze dei piccoli centri ai borghi più noti. Tra gli appuntamenti di spicco spiccano la Festa Internazionale del Cous Cous a Carloforte, capace di raccontare l’incontro tra culture nel piatto, e la Sagra della Lumaca a Gesico, che richiama gli appassionati di sapori tipici. A completare il calendario non mancano momenti di grande richiamo come Autunno in Barbagia a Ortueri, per un autunno isolano ricco di gusto e tradizioni.

Eventi di ottobre in Sardegna, le sagre e le feste da vivere

  • Autunno in Barbagia – Ortueri (NU), dal 5 settembre al 13 dicembre 2026.
    Manifestazione diffusa che apre cortili e case storiche della Barbagia, proponendo percorsi enogastronomici e artistici per valorizzare le eccellenze produttive, le tradizioni e l’artigianato dell’interno della Sardegna.
  • Festa Internazionale del Cous Cous – Carloforte (SU), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    A Carloforte la sagra del cus cus tabarchino diventa Festival Internazionale del Cous Cous, con cuochi da diversi Paesi, laboratori, scambi culturali, eventi enogastronomici ed esposizioni dedicate a questa specialità.
  • Festa Patronale 2026 ad Aggius – Aggius (SS), dal 3 al 6 ottobre 2026.
    La Festa Patronale di Aggius anima il borgo gallurese, noto per il centro storico in pietra e i suoi musei, aperti e visitabili per l’occasione.
  • Festeggiamenti in onore di Santa Vitalia – Villasor (SU), dal 3 al 13 ottobre 2026.
    Festeggiamenti religiosi e civili per Santa Vitalia a Villasor, con celebrazioni, spettacoli, musica e varie iniziative distribuite nei primi giorni di ottobre.
  • Beni benius – Decimoputzu (SU), il 4 ottobre 2026.
    Manifestazione a Decimoputzu dedicata alle tradizioni, alla cultura e all’enogastronomia locali, con antichi mestieri rivisitati, degustazioni di prodotti tipici, musica, arte e spettacoli lungo le vie del paese.
  • Festa di San Francesco – Sanluri (SU), il 4 ottobre 2026.
    Festa di San Francesco nel convento dei Cappuccini con manifestazioni religiose, attività sportive pomeridiane per tutte le età e spettacoli musicali serali nel piazzale del convento.
  • Sagra della Lumaca a Gesico – Gesico (SU), il 10 ottobre 2026.
    Sagra della Lumaca a Gesico, grande evento europeo dedicato alle lumache cucinate in molte varianti, con iniziative legate a cultura, ospitalità, solidarietà, storia, tradizione ed enogastronomia.
  • A Simaxis ritorna la Sagra del Riso – Simaxis (OR), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Giornata del Riso a Simaxis con convegno sulla risicoltura nel Campidano Maggiore, stand espositivi, degustazioni e intrattenimento musicale.
  • Festeggiamenti per la Madonna del Pilar – Villamassargia (SU), dal 10 al 18 ottobre 2026.
    Festa della Madonna del Pilar a Villamassargia con riti religiosi e pagani, solenne processione con cavalieri, banda, traccas e gruppi in costume, seguita da messa e musica dal vivo.
  • Sagra della Polenta di Arborea – Arborea (OR), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Ad Arborea la Sagra della Polenta propone vendita di farina locale fin dal mattino, eventi e degustazioni organizzati dalla Pro Loco.

Tra i quartieri più cool d’Europa un italiano sale sul podio: la nuova classifica sorprende

Dai bar ai negozi, dai palazzi alle piazze e ai giardini: sono tanti gli elementi che danno a un quartiere un’identità tutta sua. Sono i luoghi che raccontano il volto più quotidiano delle città, quelli che gli abitanti vivono ogni giorno e che, per chi arriva da fuori, possono trasformarsi nella scoperta più interessante di un viaggio. E ce n’è uno italiano tra i più cool d’Europa nel 2026, tanto da essere salito sul podio: a incoronarlo è Time Out, che anche quest’anno ha chiesto alla propria rete internazionale di redattori ed esperti locali di individuare i quartieri che meglio raccontano le città contemporanee.

Dalla selezione mondiale di 40 quartieri migliori al mondo ne emergono 13 europei, scelti tenendo conto di aspetti come l’offerta gastronomica, la vita notturna, la presenza di attività indipendenti, la qualità della vita e il senso di comunità.

Itinerario enogastronomico lungo la Strada del Prosecco: 3 giorni di viaggio goloso tra le colline venete

Gli on the road a tema enogastronomico sono sempre più richiesti e da nord a sud in Italia ci sono delle autentiche meraviglie da esplorare, ne è un esempio la Strada del Prosecco che nel territorio attorno a Treviso esalta la bollicina più apprezzata agli aperitivi… e non solo. Tra Conegliano e Valdobbiadene le colline incantano con degustazioni, ovviamente, castelli, borghi e sentieri da esplorare a piedi.

Il vino? Solo un punto di partenza: i filari salgono e scendono seguendo pendenze dolci, i campanili spuntano dominanti sulle vigne e si può restare stupiti nel vedere ancora mulini in attività. Lo sguardo si perde tra questi scorci che rappresentano le Colline del Prosecco riconosciute come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Con un weekend di 3 o 4 giorni si scopre senza fretta alternando passeggiate, cantine, borghi e qualche sosta a tavola.

L’itinerario consigliato per 3 giorni

Provando a strutturare un itinerario di 3 giorni lungo la Strada del Prosecco da est verso ovest ecco come organizzare un weekend alla scoperta delle Colline:

  • Giorno 1. Da Conegliano. Follina. (Conegliano, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Molinetto della Croda, Follina (circa 25 km percorsi);
  • Giorno 2. Follina, Cison di Valmarino, Rolle, Miane, Combai, Valdobbiadene (circa 35 km percorsi);
  • Giorno 3. Da Valdobbiadene si parte per San Pietro di Barbozza e Santo Stefano (circa 20 km percorsi), consigliamo di aggiungere Asolo all’itinerario ad anello  (circa 20 km in più)

I borghi delle colline del Prosecco

Per un itinerario tra i borghi delle colline del Prosecco partite da Conegliano; oltre a essere una delle “capitali storiche del prosecco” ha un centro che ruota attorno alla Contrada Granda fiancheggiata da portici e palazzi.

Da Conegliano bastano pochi chilometri per cambiare completamente scenario. San Pietro di Feletto è una di quelle soste che rischiano di allungarsi più del previsto. La sua antica pieve conserva un notevole ciclo di affreschi e occupa una posizione panoramica, circondata da vigne e boschi. Nei dintorni si può raggiungere anche il Molinetto della Croda, a Refrontolo: un vecchio mulino costruito contro la roccia, accanto a un salto d’acqua. Piccolo, fotogenico, quasi nascosto.

Molinetto della Croda in azione
Angelica Losi SiViaggia
Lo scenografico Molinetto della Croda

Più a nord, Follina cambia ancora il registro. Il paese è legato da secoli alla lavorazione della lana e conserva uno dei monumenti religiosi più interessanti della zona, l’Abbazia di Santa Maria con un chiostro suggestivamente silenzioso che trasmette pace. Nei dintorni partono inoltre passeggiate che seguono il corso dei torrenti e attraversano un paesaggio sempre più vicino alle Prealpi.

Abbazia di Santa Maria a Follina
Angelica Losi SiViaggia
Lo splendido chiostro dell’Abbazia

Pochi minuti d’auto separano Follina da Cison di Valmarino. Qui vale la pena lasciare la macchina e continuare a piedi. Piazza Roma, le vecchie case, le stradine e i palazzi raccontano il lungo legame del paese con la famiglia Brandolini. La Via dell’Acqua segue il torrente Rujo tra ponticelli, piccole cascate e antichi manufatti: una parentesi verde perfetta tra una cantina e l’altra.

Una deviazione porta a Rolle, minuscola frazione immersa nei vigneti. Non serve un lungo elenco di monumenti. Il motivo per arrivare fin qui è il paesaggio stesso: poche case, una chiesa, le colline che si rincorrono tutt’intorno.

Sul versante occidentale, naturalmente, c’è Valdobbiadene. Il centro conserva un’impronta elegante, con il Duomo di Santa Maria Assunta, il campanile e alcuni edifici storici attorno a piazza Marconi. Ma basta allontanarsi di poco per entrare nel paesaggio del Cartizze.

Santo Stefano e San Pietro di Barbozza sono tappe quasi obbligate. Tra strade strette, ripidi vigneti e piccoli nuclei rurali si entra nel cuore di una viticoltura che qui deve fare i conti con pendenze importanti e lavorazioni spesso manuali. È anche la zona giusta per concedersi una passeggiata nell’Anello del Cartizze, meglio ancora prima di una degustazione.

Asolo non si trova perfettamente sulla Strada del Prosecco ma è uno dei borghi più scenografici della zona. Conosciuto con il soprannome di “città dei cento orizzonti” è da scoprire partendo proprio dalla Rocca, dal museo civico e ovviamente suggeriamo di ripercorrere le tappe che ricordano il talento di Eleonora Duse e Freya Stark.

Vista su Asolo
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Asolo è un incanto

I castelli da visitare

Prima delle bollicine c’erano mura, torri, feudi e famiglie nobiliari. Il territorio conserva parecchie tracce di quel passato, anche se non tutte le fortezze sono arrivate intatte fino a noi. A Conegliano il castello domina ancora il centro dall’alto. Dell’antica struttura restano soprattutto la Torre della Guardia, oggi sede del Museo Civico, alcuni tratti delle fortificazioni e altri elementi del complesso originario.

Chi cerca qualcosa di più scenografico si dovrebbe fermare a Susegana dove il castello di San Salvatore racconta la storia della famiglia Collalto che oggi si occupa di degustazioni, produzione e vendita con un approccio green e rispettoso del territorio.

Vista sul Castello di San Salvatore di Susegana
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Lo scenografico castello di San Salvatore

A Vidor la fortezza medievale non esiste più nella sua forma originaria: venne distrutta nel XVI secolo. La memoria del castello, però, è rimasta nella storia locale e nelle rievocazioni del paese. La sagoma più inconfondibile resta però Castelbrando, sopra Cison di Valmarino. Fortezza, residenza nobiliare, dimora signorile: nei secoli il complesso ha cambiato volto più volte. Oggi ospita una struttura ricettiva, ma alcuni spazi sono accessibili ai visitatori.

 

La Strada del Prosecco

Non pensate alla Strada del Prosecco come a un percorso panoramico da percorrere dall’inizio alla fine; nata nel 1966 è stata la prima a essere riconosciuta in Italia. Percorrendola si toccano i borghi che abbiamo segnalato ma non è obbligatorio fermarsi ovunque, è un viaggio on the road totalmente personalizzabile. Le possibilità di deviazione sono continue. Ci sono i Laghi di Revine per chi vuole inserire una passeggiata nella natura, le vie d’acqua di Cison, gli itinerari attorno a Follina, il Molinetto della Croda e i sentieri che salgono verso le Prealpi.

I sapori da non perdere

Il protagonista è inevitabilmente il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, prodotto principalmente con uva Glera. Da una collina all’altra cambiano esposizione, altitudine e caratteristiche del terreno. Cambiano anche le interpretazioni dei produttori. Degustare il vino direttamente in cantina permette di incontrare versioni Brut, Extra Brut, Extra Dry e Dry e di capire quanto possano essere diverse tra loro.

Il territorio, però, non vive di sole bollicine. A Refrontolo si incontra il Refrontolo Passito, vino rosso da meditazione ottenuto da uve Marzemino. Un cambio di passo deciso dopo una giornata dedicata agli spumanti.

A tavola la cucina resta quella concreta della Trevigiana. Salumi e formaggi sono il modo più semplice per iniziare, magari durante una degustazione. Poi arrivano polenta e carni, risotti, paste fresche e piatti costruiti intorno ai prodotti stagionali. In autunno, a Combai, il protagonista è il Marrone di Combai IGP. Nei mesi più freddi entrano nei menu anche radicchio, zuppe e preparazioni più sostanziose. Tra le specialità della tradizione veneta non manca la sopressa, spesso servita con pane o polenta, mentre i formaggi raccontano già l’avvicinarsi delle Prealpi e delle malghe del Monte Cesen.

Piatto di tagliatelle nella zona del Prosecco
Angelica Losi SiViaggia
Un primo piatto gustoso di pasta fresca

Migliori festival gastronomici europei d’autunno: premiata l’Italia

L’autunno in Europa profuma di vendemmia, tartufi, dolci tradizionali, prodotti del raccolto e specialità locali: è la stagione in cui molte città celebrano la propria identità gastronomica con festival che sanno trasformare il cibo in un vero e proprio viaggio tra sapori, tradizioni e cultura.

A stilare una classifica dei migliori festival gastronomici autunnali d’Europa è Big 7 Travel, sito internazionale di guide e consigli di viaggio, che porta sul podio alcune delle manifestazioni più amate del continente, con l’Italia presente in due posizioni della top 25.

Il festival gastronomico autunnale più bello d’Europa è a Galway

Al primo posto della classifica spicca il Galway International Oyster & Seafood Festival, il festival delle ostriche più longevo del mondo, che va in scena dal 25 al 27 settembre. Ogni anno, oltre 25.000 persone raggiungono Galway, sulla costa occidentale dell’Irlanda, per assaggiare alcune delle più gustose ostriche del mondo e immergersi in un appuntamento che unisce gastronomia e atmosfera festosa. Giunto alla 72ª edizione, il festival continua a crescere e propone un ricco programma con spettacoli di musica dal vivo, dimostrazioni di cucina e golose specialità a base di frutti di mare.

Uno degli appuntamenti più caratteristici è il World Oyster Opening Championship, la competizione dedicata all’arte di aprire le ostriche. Esperti shucker arrivano da diverse parti del mondo per mettersi alla prova e contendersi l’ambito titolo di shucker più veloce e abile.

Centro storico di Galway, Irlanda
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Colorato centro storico di Galway

Due festival italiani nella top 25

L’Italia compare nella classifica europea con due appuntamenti accomunati dalla capacità di raccontare il territorio grazie al cibo: da una parte ci sono i dolci della tradizione, dall’altra uno degli ingredienti più preziosi e ricercati della gastronomia italiana.

Al dodicesimo posto ecco Dolci d’Italia, a Spoleto dal 30 ottobre al 1 novembre, il festival dedicato a un mondo molto più ampio del solo tiramisù: tra le proposte trovano spazio torte, dolci, cioccolato, biscotti e svariate altre specialità pensate per chi ama i sapori zuccherini. Un gustoso viaggio dal Medioevo fino alle tradizioni che si sono sviluppate nel corso dei secoli, dal Nord al Sud del Belpaese.

Al settimo posto, troviamo invece la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, dal 10 ottobre al 6 dicembre, che attira ogni anno in Piemonte appassionati di gastronomia da tutto il mondo, accompagna l’intera stagione della raccolta del tartufo e propone un programma all’insegna di mercati, degustazioni e dimostrazioni. L’esperienza si completa con l’abbinamento ad altri prodotti italiani di alta qualità, compresi i pregiati vini.

La classifica completa dei 25 festival gastronomici d’autunno

1. Festival Internazionale di Oyster & Seafood di Galway, Irlanda — 25–27 settembre
2. Oktoberfest, Monaco di Baviera, Germania — 19 settembre–4 ottobre
3. Festival della Salsiccia di Csabai, Békéscsaba, Ungheria — 22–25 ottobre
4. Fête des Vendanges de Montmartre, Parigi, Francia — 7–11 ottobre
5. Festival della zucca di Ludwigsburg, Ludwigsburg, Germania — 22 agosto–1 novembre
6. Veganské Hody Bratislava, Bratislava, Slovacchia — 11 ottobre
7. Fiera del Tartufo Bianco di Alba, Piemonte, Italia — 10 ottobre–6 dicembre
8. Festival del cibo e delle bevande di York, York, Inghilterra — 18–27 settembre
9. Festival di Stranraer Oyster, Stranraer, Scozia — 11–13 settembre
10. Epicurialpes, Grimentz, Svizzera — 9–11 ottobre
11. Gastro Sweet Fest, Praga, Repubblica Ceca — 2–3 ottobre
12. Dolci d’Italia, Spoleto, Italia — 30 ottobre–1 novembre
13. Foire Internationale & Gastronomique de Dijon, Digione, Francia — 1–11 novembre
14. San Sebastián Gastronomika, San Sebastián, Spagna — 6–9 ottobre
15. Festival alimentare di Saaremaa, Saaremaa, Estonia — 4–13 settembre
16. Festival della mela di Kyperounda, Kyperounda, Cipro — 10–11 ottobre
17. Festival Nazionale della Gastronomia, Santarém, Portogallo — 22 ottobre–1 novembre
18. Mercato delle aringhe del Baltico di Helsinki, Helsinki, Finlandia — 4–10 ottobre
19. Festival del cibo di Abergavenny, Abergavenny, Galles — 19–20 settembre
20. Pilsner Fest, Plzeň, Repubblica Ceca — 5–10 ottobre
21. Festival di Aegina Fistiki, Egina, Grecia — 17–20 settembre
22. Festival del cibo di Dartmouth, Dartmouth, Inghilterra — 23–25 ottobre
23. Festival dell’Olivo, Bilçë, Albania — 10 ottobre
24. Festival del raccolto di Öland, Öland, Svezia — 25–27 settembre
25. Festa d’Autunno, Lugano, Svizzera — 2–4 ottobre

Tra acque leggendarie e la birra trappista delle Ardenne: Abbazia di Orval, un gioiello nella quiete della foresta

In una valle appartata delle Ardenne belghe, il verde avvolge le vestigia di un’antica abbazia, mentre l’acqua sgorga ancora dalla sorgente legata alla sua fondazione. Poco più in là, il lavoro dei monaci prosegue resistendo allo scorrere del tempo, e lo fa attraverso una birra conosciuta in tutto il mondo. Orval riunisce spiritualità, architettura, memoria e gastronomia in uno scenario di grande suggestione.

La valle in cui sorge è chiamata Val d’Or, “Valle d’Oro” in francese e la tradizione racconta che, nel corso dei secoli, il nome sia stato rovesciato fino a diventare Orval. Il simbolo più riconoscibile del complesso è una trota con un anello d’oro in bocca, raffigurata sullo stemma dell’abbazia e riprodotta sulle bottiglie della celebre birra.

Il complesso, tra le altre cose, si trova in una regione piena di boschi, vallate e piccoli centri abitati. La sua particolarità, quindi, sta anche nella coesistenza di due realtà: da una parte, il percorso aperto ai visitatori conduce attraverso le rovine e gli spazi museali dell’antica abbazia; dall’altra, il monastero attuale continua a essere una comunità cistercense trappista, con una chiesa, un centro di accoglienza e attività produttive legate alla tradizione del luogo.

Breve storia e leggende dell’Abbazia di Orval

La storia di Orval affonda le radici nel XII secolo. La fondazione risale al 1132, nei pressi della sorgente associata alla leggenda di Matilde di Toscana, duchessa vedova della Bassa Lorena. Secondo il racconto tramandato nei secoli, la nobildonna si fermò durante un viaggio per bere l’acqua di una fonte e lasciò cadere nel bacino il suo anello nuziale d’oro. Dopo aver pregato e promesso la fondazione di un monastero in quella valle, vide affiorare una trota con l’anello tra le fauci.

La promessa sarebbe stata mantenuta proprio con la nascita della comunità monastica. La sorgente, ancora oggi, alimenta il complesso e il birrificio, rendendo la leggenda una presenza concreta nella vita dell’abbazia. Il primo grande trauma, però, arrivò nel 1252, quando un incendio distrusse il monastero.

La ricostruzione restituì vita alla comunità, ma le vicende belliche continuarono a segnarne il destino. Nel 1637, durante la Guerra dei Trent’anni, l’abbazia fu saccheggiata dalle truppe francesi. Un altro episodio drammatico risale al 1793: durante la Rivoluzione francese, i monaci offrirono ospitalità a un esercito austriaco. In seguito, i rivoluzionari francesi incendiarono il complesso e costrinsero i religiosi ad abbandonarlo.

Le rovine e i terreni passarono allora in mani private. La rinascita cominciò poi nel 1926, quando i proprietari donarono l’area ai cistercensi. Fu quindi avviata la costruzione di un nuovo monastero, con una chiesa consacrata nel 1948. Per quanto riguarda la tradizione birraia, già presente nel passato monastico, fu ripresa nel 1931 per contribuire a sostenere i costi dei lavori.

Il progetto ebbe grande successo grazie a una ricetta particolare, basata su una combinazione distintiva di luppoli e lieviti. Nacque così una delle birre trappiste belghe più celebri, riconoscibile per il colore ambrato, il gusto secco e una componente amarognola con sfumature fruttate.

La visita tra rovine, musei e giardini officinali

Il percorso di visita permette di conoscere la storia di questo gioiello del Belgio attraverso ambienti diversi, ciascuno con una propria atmosfera. Il punto di partenza ideale è il complesso delle rovine medievali, immerse nel verde della valle. Resti di muri, archi e strutture appartenenti all’antico monastero restituiscono l’imponenza di un luogo religioso che attraversò incendi, saccheggi e ricostruzioni. La vegetazione, con il trascorrere delle stagioni, aggiunge una dimensione quasi pittorica alle pietre, mentre la sorgente di Matilde continua a scorrere nei pressi del sito.

Rovine dell'Abbazia di Orval, Belgio
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Le bellissime rovine dell’Abbazia di Orval

Il biglietto d’ingresso comprende l’accesso alle rovine, al Museo Monastico, al Museo Farmaceutico, a Les Communs Abraham e a una presentazione audiovisiva dedicata alla storia del monastero e alla vita della comunità attuale.  Il Museo Monastico occupa le cantine neoclassiche del XVIII secolo, progettate dall’architetto Laurent-Benoît Dewez.

Questi ambienti furono in seguito utilizzati come base per la costruzione del monastero attuale. Le collezioni raccontano la storia di Orval attraverso documenti, fotografie, illustrazioni e plastici, affiancando testimonianze della siderurgia locale, utensili in ferro, oggetti da cucina e piastre da camino provenienti dalla forgia del territorio. Una sezione dedicata all’arte sacra presenta opere più antiche e lavori art déco realizzati intorno al 1926.

Poi c’è il Museo Farmaceutico che conduce invece nella ricostruzione di un laboratorio monastico del XVIII secolo. Alambicchi, mortai, bilance, recipienti e vasi in ceramica mostrano l’antica preparazione di rimedi e medicamenti. Il momento più piacevole arriva nel giardino delle piante officinali, ricco di profumi e specie utilizzate dalla farmacia tradizionale.

Les Communs Abraham è l’unico edificio dell’antica abbazia arrivato fino a oggi in condizioni integralmente conservate. Il nome ricorda il frate Abraham Gilson, figura importante nella storia del monastero, e ospita un’esposizione dedicata alla produzione della birra, un plastico del complesso e un percorso interattivo pensato anche per i bambini.

La visita può proseguire nel negozio dell’abbazia e nella taverna, aperti secondo il calendario del sito. Qui si acquistano la birra Orval, i formaggi prodotti dai monaci, libri, oggetti religiosi e souvenir. Per gli appassionati, il birrificio rappresenta una tappa particolarmente desiderata, ma l’accesso è legato all’annuale Open Door Day.

Dove si trova e come arrivare

L’Abbazia di Orval si trova nel territorio di Villers-devant-Orval, nella provincia belga del Lussemburgo, in una zona meridionale della Vallonia vicina al confine francese. Florenville rappresenta il centro abitato di riferimento per organizzare la visita e raggiungere il complesso.

In auto, da Bruxelles, il viaggio richiede circa 2 ore, a seconda del traffico e del percorso scelto. La soluzione risulta particolarmente comoda per chi desidera esplorare anche i paesaggi delle Ardenne e i piccoli villaggi della regione. Il trasporto pubblico richiede una pianificazione più attenta: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Florenville, collegata a Libramont da alcuni treni giornalieri.

Dalla stazione, un autobus raggiunge l’abbazia in circa 15 minuti. Le corse ferroviarie possono essere poco frequenti, quindi è utile verificare gli orari prima di partire e costruire l’itinerario tenendo conto delle coincidenze.

Dal miele alle salsicce, dalla focaccia ai formaggi di malga: le sagre del weekend del 18, 19 e 20 settembre 2026 in Italia

Proseguono questo fine settimana alcuni degli eventi già partiti lo scorso weekend, come la Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano, ma ne iniziano di nuove che durano fino alla fine di settembre, come il Grappolo d’oro di Potenza Picena.

Sagre, ma anche eventi e ricorrenze legate alle tradizioni regionali italiane e ad alcuni eventi famosissimi che fanno parte della nostra cultura pop, come il Festival Franciacorta in Cantina che coinvolge un intero territorio e il Parva Mundi di Brescello, celebre paese di Peppone e Don Camillo. Insomma, tanta è la varietà di appuntamenti da non perdere.

Ne abbiamo selezionati dieci (ma ce ne sarebbero molti di più) dove vi consigliamo vivamente di andare.

Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano (VT)

Secondo weekend, quello dal 18 al 20 settembre, a Oriolo Romano con i sapori della Sagra del Fungo Porcino, giunta alla XXI edizione. Il delizioso borgo della Tuscia diventa il centro dell’evento più atteso per i buongustai. Il venerdì, lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19. E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menu per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni sera ci sarà musica dal vivo, dal pop ai ritmi latino-americani al blues.

Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada a Verona

Dal 18 al 20 settembre, il centro di Verona sarà il cuore di Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada giunti alla XXIV edizione con oltre cento eventi tra giochi e sport tradizionali, come espressione culturale. In programma, anche mostre e visite guidate, spettacoli teatrali e cinema e una nuova sezione dedicata ai workshop. Ospite d’onore sarà l’Irlanda: le strade e le piazze del quartiere Veronetta si animeranno con i giochi tradizionali irlandesi, come il Gaelic Football, l’Hurling, il Rounders, il Poc Fada. Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, questi temi prenderanno forma attraverso dimostrazioni culinarie, degustazioni, incontri e momenti di confronto aperti al pubblico. Il Giardino di Rondella Santa Toscana si trasforma in un enorme pub irlandese.

Festival Franciacorta in Cantina

Ogni anno torna nella provincia di Brescia il Festival Franciacorta in Cantina, l’imperdibile appuntamento per trascorrere un weekend alla riscoperta dei luoghi dove nasce il Franciacorta. Cantine visitabili, gustose proposte gastronomiche, iniziative culturali e sportive. Tre giorni, dal 18 al 20 settembre 2026, per immergersi appieno nella magica atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Tantissimi gli eventi organizzati nel weekend dalle diverse realtà franciacortine.

Bancarel’Miele a Mulazzo (MS)

Il 19 e 20 settembre a Mulazzo torna la festa del miele e del territorio, Bancarel’Miele, un appuntamento annuale per la valorizzazione della biodiversità ecosistemica della Toscana del Nord. Presentato con la prima edizione nel 2025, l’evento  nasce infatti per valorizzare un prodotto simbolo del territorio qual è il Miele della Lunigiana DOP, nel contesto di due giorni dedicati a natura e apicoltura, produttori e professionisti locali, enogastronomia ed esperienze slow. La manifestazione si aprirà sabato alle 10:00 con l’inaugurazione alla porta del borgo e l’apertura della mostra-mercato, e poi show cooking, assaggi e degustazioni di formaggi locali, di Idromele e Salame al miele abbinati ai mieli.

BancarelMiele Mulazzo
@Jacopo Grassi
L’evento Bancarel’Miele nel borgo di Mulazzo

Festa dell’Agri Cultura a Torrita di Siena (SI)

Dal 18 al 20 settembre, si svolge l’XIII edizione di Torrita Biodiversità – Festa dell’Agri Cultura, la manifestazione che promuove la conoscenza e la valorizzazione delle specie animali e vegetali, delle tradizioni agricole locali e dei prodotti a filiera corta della Valdichiana. Per tre giornate, il Teatro degli Oscuri e il Parco Nilde Iotti ospiteranno convegni, show cooking, degustazioni e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra agricoltura, allevamento e sostenibilità ambientale, con la partecipazione di esperti, produttori e associazioni del territorio. L’ingresso a tutte le aree della manifestazione è gratuito.

Festival della Salsiccia di Bra (CN)

Dal 17 al 20 settembre a Bra torna BRA’S, il Festival della Salsiccia, una delle eccellenze gastronomiche più identitarie del Piemonte che trasforma la città della Zizzola, una suggestiva villa ottagonale situata su una collina che domina la città, in un grande palcoscenico, mettendo in scena il “poker del gusto braidese”: la salsiccia di Bra, il formaggio Bra Tenero e Duro DOP, il riso di Bra e il pane di Bra. Al loro fianco quest’anno anche ci sarà anche Recco, Capitale gastronomica della Liguria, con il suo prodotto simbolo, la Focaccia col formaggio. Uno dei momenti più scenografici è previsto venerdì: nel centenario della scomparsa di Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, sarà rievocata con un ingresso in città a bordo di una carrozza storica, accolta dalle autorità cittadine e regionali, tra danze, figuranti e sbandieratori. Per quattro giorni, Bra diventerà così una vetrina delle eccellenze gastronomiche piemontesi e italiane, mettendo insieme cucina stellata, prodotti del territorio, storia, spettacolo e occasioni di incontro.

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Ufficio stampa
La focaccia di Recco ospite a BRA’S, il Festival della Salsiccia

Parva Mundi a Brescello (RE)

Dal 18 al 20 settembre, Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo, si trasforma nel Festival della Bassa tra musica, cinema, memoria e i sapori del Grande Fiume con Parva Mundi, la festa del “Mondo Piccolo”. Tra piazze, vicoli, rive e parchi, l’evento intreccia cinema, letteratura, musica, enogastronomia e tradizioni popolari. In programma, anche la storica partita di calcio tra Dinamo e Gagliarda (venerdì, ore 18.00) e la solenne processione con benedizione del Po (sabato, ore 18.30), durante la quale la statua del Cristo parlante rievoca la celebre scena del film in cui Don Camillo affronta gli elementi per scongiurare l’alluvione. Il programma si sviluppa nei tre giorni con la vivacità tipica dei mercati di una volta e con un percorso dedicato ai mestieri antichi. Non mancano le visite guidate ai musei e ai set cinematografici e le escursioni sul Po.

Parva-Mundi-2025-Brescello
Ufficio stampa
A Parva Mundi un momento delle ricostruzioni storiche di Brescello

Grappolo d’oro a Potenza Picena (MC)

Da più di sessant’anni, il Grappolo d’Oro preannuncia l’arrivo dell’autunno nella scenografica terrazza naturale di Potenza Picena, l’antica Montesanto, dalla quale si gode uno sconfinato panorama che si estende dall’Adriatico ai Sibillini. Giunta alla 64^ edizione, la storica manifestazione potentina che celebra il tradizionale rito della vendemmia si terrà, quest’anno, da sabato 19 a domenica 27 settembre, otto giorni che coinvolgono l’intero centro storico che, per l’occasione, diventa un grande teatro a cielo aperto. Ricchissimo il programma, che comprende locande, spettacoli, eventi enogastronomici, una competizione tra i Rioni, esibizioni di artisti di strada, mostre fotografiche, mercatini e, come consuetudine, tantissima musica dal vivo. Sabato 19 s’inizia con una “passeggiata culturale” per le vie della città, per scoprirne i monumenti, le chiese, le opere d’arte ed anche le curiosità. Si prosegue, alle 20.30, in piazza Matteotti con una “Cena Rionale” con menu a tema e intrattenimento musicale. Domenica, i Rioni si cimenteranno in una suggestiva “Gara della pigiatura”, mentre nel pomeriggio andrà in scena “Viniland – vino e vinili”, con dj set, degustazioni e mercatino di vinili.

ForMandi a Sutrio (UD)

Profumi d’autunno, sapori di montagna e tradizioni che si rinnovano: domenica 18 ottobre Sutrio, il caratteristico borgo della Carnia, nel Friuli-Venezia Giulia, farà da cornice a ForMandi, la popolare manifestazione dedicata a uno dei più preziosi prodotti della montagna friulana, i formaggi di malga. Il paese si trasformerà in un percorso del gusto, in cui formaggi di malga e birre artigianali locali faranno da filo conduttore a una giornata dedicata ai sapori friulani di montagna più autentici. Momenti clou saranno l’Asta del formaggio di malga e un convegno con autorevoli esperti a confronto sul futuro possibile per questi importanti presidi della comunità e del territorio. L’evento prenderà il via alle 10.00 con un percorso di degustazione lungo le vie del centro. Protagonisti saranno i piatti della tradizione a base di formaggio di malga, preparati da ristoranti e trattorie del territorio. Una decina le tappe golose.

Sutrio_Formandi
Ufficio stampa
Formaggi di malga a Sutrio per l’evento ForMandi

Viterbo Open Mall a Viterbo

Il 19 e 20 settembre, dalle ore 10.30 alle 19.30, il Comune di Viterbo presenta la prima edizione di Viterbo Open Mall, il nuovo progetto di Spazio Viterbo che per 48 ore trasformerà il centro storico in un grande percorso commerciale ed esperienziale a cielo aperto. L’obiettivo è interpretare il centro storico come un vero mall diffuso, nel quale le vie diventano i corridoi naturali del percorso, le piazze luoghi di incontro, sosta e scoperta e le attività commerciali protagoniste di un’unica narrazione urbana. Sono 70 gli operatori economici del centro storico che hanno aderito al progetto, con promozioni e iniziative dedicate alle due giornate. A questi si aggiungeranno circa cento espositori tra Piazza del Plebiscito e le Scuderie di Palazzo Papale, insieme ad artisti, artigiani,
performer e realtà creative provenienti anche da fuori città.

Ottobre in Friuli-Venezia Giulia: le migliori sagre, feste ed eventi

Nel vivo del calendario autunnale l’Italia dei borghi si anima tra sagre di paese, feste patronali e mercati dedicati ai prodotti di stagione, dai frutti del bosco alle specialità della terra. I colori si fanno più intensi, le piazze si riempiono di profumi e le tavole celebrano la cucina del territorio con ingredienti semplici e genuini. Anche il Friuli-Venezia Giulia offre in questo periodo un ricco ventaglio di appuntamenti che unisce gusto, convivialità e scoperta dei suoi paesaggi.

Tra gli appuntamenti più attesi di ottobre spiccano eventi come Pordenone Artanfood, che porta in città un fine settimana all’insegna dell’enogastronomia, ed Ein Prosit in Tarvis: torna l’appuntamento con il gusto, in programma a Udine con degustazioni e incontri. Accanto a loro, manifestazioni tradizionali come il Perdòn da las Masanètes, ovvero Sagra dei Granchi a Basiliano e la Sagra della Castagna a Mezzomonte a Polcenigo completano un mosaico di proposte che attraversa l’intero territorio regionale.

Gli eventi di ottobre in Friuli-Venezia Giulia tra sagre e sapori

  • Pordenone Artanfood – Pordenone (PN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Pordenone Artandfood è una manifestazione dedicata ai piaceri del gusto e ai prodotti d’eccellenza del Friuli Occidentale, con degustazioni, momenti formativi, proposte culturali, artistiche e attività per famiglie.
  • Pordenone ARTANDFOOD – Pordenone (PN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Pordenone ARTANDFOOD unisce degustazioni, laboratori e show cooking con chef e artigiani del gusto a percorsi dedicati a cucina, pasticceria, vino, arte, cultura, turismo e mercatini.
  • Mostra Mercato Regionale della patata – Reana del Rojale (UD), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Mostra Mercato Regionale della patata è una sagra che premia i pataticoltori e valorizza la qualità dei tuberi del Rojale con specialità gastronomiche e ricette originali nate dalla ricerca sul prodotto.
  • Perdòn da las Masanètes, ovvero Sagra dei Granchi – Basiliano (UD), dal 10 al 19 ottobre 2026.
    A Villaorba la Sagra delle Masanette rievoca l’antico baratto dei granchi con farina e pecorino, offrendo piatti tradizionali a base di pesce e legandosi alla festa della Madonna del Rosario.
  • Mercato agroalimentare "Naturalmente Lavariano" – Mortegliano (UD), il 10 ottobre 2026.
    Mercato agroalimentare a Lavariano dedicato alla vendita diretta di prodotti agricoli locali, per promuovere il chilometro zero, la genuinità e gli scambi culturali legati al territorio.
  • Ein Prosit in Tarvis: torna l'appuntamento con il gusto – Udine (UD), dal 14 al 18 ottobre 2026.
    Manifestazione enogastronomica tra Tarvisio e Malborghetto con vini, specialità regionali e internazionali, mostra-assaggio, degustazioni guidate, incontri, seminari, laboratori e itinerari del gusto.
  • Sagra del Pan-Zal di Rosa – San Vito al Tagliamento (PN), dal 15 al 25 ottobre 2026.
    A Rosa la Sagra del Pan-Zal celebra la festa di San Luca e il dolce povero della tradizione locale, preparato in grandi quantità dagli abitanti della frazione.
  • Sagra della Castagna a Mezzomonte – Polcenigo (PN), dal 24 al 25 ottobre 2026.
    A Mezzomonte la Sagra della Castagna celebra il frutto di montagna con mercatini dell’artigianato, piatti tipici e prodotti a base di castagna in un’atmosfera conviviale.

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