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Tra lago e montagne, due spa italiane brillano nei World Spa & Wellness Awards 2026

L’Italia del benessere conquista ancora una volta la scena internazionale. Dai panorami alpini delle Dolomiti alle sponde del Lago di Garda, due destinazioni italiane sono state premiate ai World Spa & Wellness Awards 2026, uno degli appuntamenti internazionali dedicati alle eccellenze del settore spa e wellness.

I vincitori sono stati annunciati durante una cerimonia tenutasi domenica 4 ottobre a The Brewery di Londra, che ha riunito professionisti e realtà provenienti da tutto il mondo. I riconoscimenti prendono in considerazione diversi aspetti dell’ospitalità legata al benessere, dall’esperienza degli ospiti alla formazione, fino alla sostenibilità e all’innovazione.

A distinguersi sono state due strutture della stessa realtà italiana, ma immerse in paesaggi completamente differenti: Lefay Resort & SPA Dolomiti e Lefay Resort & SPA Lago di Garda.

La spa italiana migliore d’Europa

Circondato dalle montagne del Trentino-Alto Adige, il Lefay Resort & SPA Dolomiti ha conquistato il titolo di Resort Spa of the Year – Western Europe & Scandinavia ai World Spa & Wellness Awards 2026, imponendosi in una categoria dedicata alle migliori spa inserite all’interno di resort dell’Europa occidentale e della Scandinavia.

La struttura si trova a Pinzolo, nel cuore delle Dolomiti e a poca distanza da Madonna di Campiglio, in un territorio particolarmente apprezzato sia dagli amanti degli sport invernali sia da chi cerca una vacanza immersa nella natura. Il fulcro dell’esperienza è Lefay SPA Dolomiti, un ampio universo dedicato al benessere nel quale la filosofia del brand combina approcci occidentali e principi della medicina tradizionale cinese. Piscine, saune, aree relax e percorsi dedicati al riequilibrio psicofisico trasformano così il soggiorno in montagna in qualcosa che va oltre la classica vacanza alpina.

Il migliore rifugio wellness del mondo

Dalle montagne lo scenario cambia completamente. A Gargnano, sulla sponda lombarda del Lago di Garda, si trova infatti Lefay Resort & SPA Lago di Garda, vincitore del premio Worldwide Health & Wellness Destination of the Year. Un riconoscimento di portata globale, assegnato alla struttura italiana nell’ambito dei World Spa & Wellness Awards 2026.

Il resort sorge sulle colline che dominano il lago ed è circondato da un parco di circa 11 ettari, con un’architettura progettata per integrarsi il più possibile nel paesaggio. Ampie vetrate, materiali naturali e spazi aperti verso l’esterno permettono al panorama gardesano di diventare parte integrante dell’esperienza di soggiorno. Cuore della struttura è la grande area spa, che si estende per circa 4.300 metri quadrati e propone percorsi e trattamenti ispirati a una concezione olistica del benessere.

Villa Taranto e Isola Bella, si allunga la stagione dei giardini sul Lago Maggiore

C’è ancora tempo per passeggiare tra i giardini più famosi del Lago Maggiore. Quest’anno la stagione non si chiude con l’arrivo dell’autunno, ma prosegue per diverse settimane: i Giardini Botanici di Villa Taranto, a Verbania, resteranno aperti fino all’8 dicembre, mentre Isola Bella accoglierà i visitatori fino al 22 novembre.

Le due proroghe fanno parte di un percorso più ampio per allungare la stagione turistica sul territorio, con l’obiettivo di distribuire le visite oltre i mesi estivi. Per chi ama viaggiare fuori stagione è anche l’occasione di vedere questi luoghi con meno folla e con i colori tipici dell’autunno. Quando le fioriture si esauriscono, sono le foglie a colorare i giardini e quest’anno, grazie alle temperature, il foliage potrebbe durare fino a novembre.

Villa Taranto, i giardini botanici aperti fino all’8 dicembre

La Fondazione Giardini Botanici Villa Taranto ha annunciato che il parco di Verbania resterà aperto tutti i giorni, festivi compresi, fino al 22 novembre. Dopo quella data sarà ancora visitabile in alcune giornate, fino all’8 dicembre.

I giardini sono nati negli anni Trenta per volontà del capitano scozzese Neil McEacharn e oggi rappresentano uno dei parchi botanici più noti d’Italia, con migliaia di specie provenienti da tutto il mondo. In autunno aceri, liquidambar e altre piante ornamentali si colorano di rosso, arancio e giallo, mentre in estate protagoniste sono le fioriture.

Gli orari cambiano con l’avanzare della stagione. Fino al 1° novembre si entra dalle 9:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:00. Dal 2 al 22 novembre l’apertura va dalle 10:00 alle 16:00, con ultimo ingresso alle 15:00. Dopo il 22 novembre sono previste aperture straordinarie il 23, 27, 28, 29 e 30 novembre, e poi ogni giorno dal 4 all’8 dicembre, in coincidenza con il ponte dell’Immacolata.

Da novembre cambiano anche le tariffe. Dal 9 novembre la visita si svolgerà lungo alcuni percorsi selezionati, per garantire la sicurezza dei visitatori, e il biglietto costerà meno. L’intero sarà di 11,50 euro, il ridotto per i giovani tra 12 e 26 anni di 7,50 euro e quello per i bambini dai 6 agli 11 anni di 2,50 euro. In questo periodo i biglietti si potranno acquistare solo alla biglietteria dei giardini.

Isola Bella aperta fino al 22 novembre

Anche Isola Bella resterà aperta più a lungo del solito. Grazie all’iniziativa di Terre Borromeo, l’isola accoglierà i visitatori fino al 22 novembre, offrendo più tempo per scoprire il Palazzo Borromeo e i suoi giardini barocchi a terrazze, tra i più scenografici del lago.

La proroga è legata anche a un grande evento sportivo. Grazie all’accordo di cinque anni tra Kaleon Spa-Terre Borromeo, la Federazione Italiana Tennis e Padel e le Nitto ATP Finals di Torino, dal 7 al 10 novembre la Coppa delle ATP Finals sarà esposta nel Salone Nuovo del Palazzo Borromeo. Per il Lago Maggiore è un modo per attirare l’attenzione internazionale nelle stesse settimane in cui a Torino si giocano le finali del tennis mondiale.

Fino al 24 ottobre si entra tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso), con chiusura dei palazzi alle 17:30 e dei giardini alle 18:00. Dal 25 ottobre al 22 novembre, l’orario si accorcia: si entra dalle 10:00 alle 16:00 (ultimo ingresso), i palazzi chiudono alle 16:30 e i giardini alle 17:00. Il biglietto per la visita costa 25 euro.

Per chi sta pensando a un weekend autunnale sul lago, le date sono un buon riferimento: una giornata tra i giardini di Villa Taranto e un giro in battello fino all’Isola Bella, così da vivere il Lago Maggiore in una stagione diversa dal solito.

L’Italia domina gli Oscar delle spa: è la migliore destinazione al mondo per il benessere

L’Italia è la nuova regina mondiale del benessere. A incoronarla sono stati i World Spa Awards 2026, tra i riconoscimenti internazionali più importanti dedicati all’eccellenza nel settore spa e wellness, giunti quest’anno alla loro dodicesima edizione.

Il Belpaese è stato nominato migliore destinazione spa al mondo, interrompendo il dominio di Dubai che è stata vincitrice della categoria nelle quattro edizioni precedenti. Ma il successo italiano non finisce qui: tra le strutture premiate a livello mondiale figurano anche altre eccellenze. Dalle Dolomiti alle colline del Lazio, passando per il Lago di Como, Bergamo e il Chianti, la selezione disegna una vera e propria mappa del benessere italiano, tra trattamenti innovativi, paesaggi spettacolari e percorsi pensati per rigenerare corpo e mente.

L’Italia è la migliore destinazione spa al mondo

Il riconoscimento più importante è quello assegnato all’Italia, incoronata migliore destinazione spa al mondo nel 2026. Un risultato che premia un’offerta particolarmente varia, capace di unire la tradizione termale a strutture contemporanee, medical spa, retreat immersi nella natura e resort di lusso.

A rafforzare il primato sono due eccellenze italiane che hanno conquistato altrettanti premi mondiali: Lefay SPA World at Lefay Resort & SPA Dolomiti, a Pinzolo, in Trentino, è stata nominata migliore resort spa al mondo. Un centro benessere che si estende su 5.000 metri quadrati e comprende piscine, saune, aree relax e spazi dedicati al fitness, in un ambiente che combina pratiche occidentali e discipline orientali.

Palazzo Fiuggi, nel Lazio, ha invece ottenuto il titolo di migliore wellness retreat al mondo. La struttura dispone di circa 6.000 metri quadrati dedicati al benessere e alla medical spa e propone programmi personalizzati orientati, tra gli altri, alla longevità, alla rigenerazione, al detox e al raggiungimento del peso ottimale.

Le migliori spa al mondo

I World Spa Awards 2026 svelano le migliori spa globali in diversi ambiti, dalle spa d’hotel a quelle nel deserto, dalle spa nelle lounge portuali alle eco-spa. Tra i riconoscimenti internazionali più importanti figurano:

  • Migliore resort spa al mondo: Lefay SPA World at Lefay Resort & SPA Dolomiti (Italia);
  • Migliore wellness retreat al mondo: Palazzo Fiuggi (Italia);
  • Migliore spa d’hotel al mondo: Guerlain Wellness Spa at Waldorf Astoria New York (Stati Uniti);
  • Migliore destinazione spa al mondo: Italia;
  • Migliore spa termale e minerale al mondo: SPA 3000 at AQUA DOME – Tirol Therme Längenfeld (Austria);
  • Migliore destinazione wellness al mondo: Svizzera;
  • Migliore spa nel deserto al mondo: Six Senses Spa at Six Senses Southern Dunes, The Red Sea (Arabia Saudita);
  • Migliore spa su un’isola privata al mondo: Waldorf Astoria Spa Maldives Ithaafushi (Maldive);
  • Migliore spa in una lounge aeroportuale al mondo: Air France by Sisley;
  • Migliore eco-spa al mondo: Spa L’Occitane en Provence at Le Couvent des Minimes (Francia);
  • Migliore spa femminile al mondo: Kintsugi Space (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti);
  • Migliore nuova resort spa al mondo: Asaya Spa at Rosewood Mandarina (Messico);
  • Migliore nuova spa d’hotel al mondo: Guerlain Wellness Spa at Waldorf Astoria New York (Stati Uniti);
  • Migliore city resort spa al mondo: Guerlain Spa at One&Only Aesthesis (Grecia);
  • Migliore spa al mondo per il design: The Spa at Desert Rock (Arabia Saudita).

Le migliori spa d’Europa

Il dominio italiano prosegue anche nella classifica europea. L’Italia è stata infatti nominata migliore destinazione spa d’Europa, mentre Lefay SPA World e Palazzo Fiuggi hanno confermato il loro primato anche a livello continentale, rispettivamente come migliore resort spa e miglior wellness retreat.

Il premio per la migliore spa d’hotel d’Europa è andato alla Guerlain Spa at Raffles London at The OWO, ospitata in uno degli indirizzi più prestigiosi della capitale britannica. Sempre in Inghilterra si trova The Langley Spa, vincitrice nella categoria riservata alle spa dei country house hotel.

Le migliori spa d’Italia

Sono 5 le strutture italiane che si sono aggiudicate i principali premi nazionali dei World Spa Awards 2026.

Il titolo di migliore spa d’hotel d’Italia è stato assegnato a The Spa at Mandarin Oriental, Lago di Como, affacciata sulle acque del Lario. La struttura comprende sei sale per i trattamenti, due Spa Suite private, un giardino zen e una zona umida con vista sul lago, dotata di idromassaggio, piscina di ghiaccio, sauna finlandese, bagno turco e docce sensoriali.

Palazzo Fiuggi ha conquistato il riconoscimento di migliore wellness retreat d’Italia, mentre Lefay SPA World at Lefay Resort & SPA Dolomiti è stata eletta migliore resort spa del Paese. Per entrambe le strutture, il premio nazionale si aggiunge ai riconoscimenti ottenuti a livello europeo e mondiale.

A Bergamo si trova invece ChorusLife Immersive SPA, nominata migliore day spa d’Italia. Il centro propone un’esperienza contemporanea e immersiva, articolata in ambienti ispirati a culture e rituali differenti, con spazi che si estendono anche all’aperto e regalano viste panoramiche sulla città.

Completa il quadro COMO Shambhala Castello Del Nero, eletta migliore spa italiana in un country house hotel. Immersa tra le colline del Chianti e raggiungibile sia da Firenze sia da Siena, dispone di suite termali, studio di yoga e Pilates, palestra, piscina e sette sale per i trattamenti.

Dalle Dolomiti al Monte Bianco, le “porte del paradiso” italiane elogiate dal Guardian

Montagne che si specchiano nei laghi, sentieri sospesi sopra panorami spettacolari e rifugi dove fermarsi dopo ore di cammino riscoprendo i sapori più genuini: l’Italia regala esperienze ad alta quota che non passano inosservate neppure all’estero. A celebrarle questa volta è il Guardian, che ha raccolto i consigli dei suoi lettori sulle più belle vacanze in montagna da vivere in Europa.

Tra Svizzera, Pirenei, Austria, Irlanda e Balcani, l’Italia domina la lista comparendo ben tre volte. Dalle Dolomiti di Brenta alle montagne che dominano il Lago di Como, fino ai piedi del Monte Bianco, sono tre luoghi diversi tra loro, ma accomunati da panorami autenticamente spettacolari.

Le Dolomiti di Brenta, il lato più tranquillo delle Dolomiti

Il primo luogo italiano elogiato dal Guardian è quello delle Dolomiti di Brenta, raccontate come il volto più tranquillo delle Dolomiti, lontano dalle zone maggiormente prese d’assalto dai turisti e dagli “instagrammer”.

Il lettore che le ha segnalate racconta di aver scelto come base Pinzolo, per poi partire da Madonna di Campiglio per un trekking di tre giorni tra rifugi, vie ferrate e creste affilate. Il momento più bello del viaggio? L’arrivo al Rifugio Agostini, a 2.410 metri, nel cuore della Val d’Ambiez: un luogo apprezzato per l’accoglienza, il cibo di montagna e soprattutto per le cime frastagliate che riempiono il panorama dalle sue finestre. L’itinerario si conclude poi a Molveno, con un aperitivo sulle rive del lago.

Siamo in Trentino, nella parte più occidentale dell’area dolomitica: le Dolomiti di Brenta sono protette dal Parco Naturale Adamello Brenta e si distinguono per le imponenti pareti rocciose modellate in guglie e pinnacoli.

Lago Nambino, Dolomiti di Brenta
iStock
Lago Nambino nelle Dolomiti di Brenta

La Via dei Monti Lariani sopra il Lago di Como

C’è poi un modo decisamente diverso di scoprire uno dei laghi italiani più famosi al mondo, ovvero guardarlo dall’alto. Il Guardian segnala la Via dei Monti Lariani, un lungo itinerario escursionistico che attraversa le montagne della sponda occidentale del Lago di Como.

Il percorso, lungo circa 125 chilometri, collega Cernobbio a Sorico, sfiorando il confine con il Canton Ticino. Si cammina tra pascoli di montagna, piccoli paesi legati anche alla storia del contrabbando di frontiera e panorami aperti verso le Alpi. A rendere speciale l’esperienza sono anche le soste nei rifugi e negli agriturismi, dove assaggiare piatti della tradizione come polenta “uncia” e pizzoccheri.

Il Rifugio Bertone con vista sul Monte Bianco

È però la Valle d’Aosta a conquistare il riconoscimento più importante della selezione: il Guardian sceglie come “winning tip” il consiglio dedicato al Rifugio Giorgio Bertone, sopra Courmayeur, a 2.000 metri di quota.

A colpire sono innanzitutto le incredibili viste sul Monte Bianco, ma il panorama è soltanto una parte dell’esperienza. Ci sono il cibo, l’atmosfera di un autentico rifugio alpino e soprattutto la Balconata della Val Ferret, considerato uno dei percorsi più belli nei dintorni. Il momento da non perdere arriva al tramonto, quando la luce cambia sui ghiacciai e, con il calare del buio, sopra il massiccio compare il cielo stellato.

Dal cuore di Milano al Lago di Como e d’Iseo sui treni d’epoca

Domenica 13 settembre riprende il calendario dei treni storici in Lombardia, l’iniziativa che permette di ammirare alcuni dei paesaggi più suggestivi della regione a bordo di convogli d’epoca. Dopo il successo registrato tra aprile e giugno 2026 (con circa mille passeggeri che hanno scelto di vivere l’esperienza), Trenord propone infatti otto nuove date dedicate a itinerari verso Como, Laveno Mombello e il Lago Maggiore, Asso e il Lago d’Iseo, per unire la scoperta del territorio alla mobilità sostenibile.

Le carrozze restaurate, gli arredi d’epoca e le attività organizzate a bordo ricreano una suggestiva atmosfera ispirata agli Anni Venti.

Un viaggio nella storia su carrozze d’epoca

Una parte delle corse sarà effettuata con un convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ, contraddistinte dalle numerazioni 130, 136 e 137 e costruite nel biennio 1924-1925. A completare il convoglio saranno il locomotore elettrico FNM E610-04, realizzato nel 1949, e il locomotore elettrico FNM E600-3, costruito nel 1928.

I mezzi sono stati finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord e partiranno da Milano Cadorna per raggiungere, durante le giornate previste dal programma, destinazioni come Laveno Mombello, Como e Asso. Il percorso verso Novara è inoltre compreso nel calendario dei viaggi con il convoglio storico.

I passeggeri viaggeranno su carrozze con sedili in velluto rosso cardinale e interni in legno, ritrovandosi immersi in un’ambientazione che richiama gli Anni Venti. Durante il viaggio saranno inoltre presenti personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci impegnati in performance artistiche e teatrali.

Dal Lago di Como al Lago Maggiore, gli itinerari proposti

Il primo appuntamento autunnale è fissato per domenica 13 settembre, con il viaggio da Milano Cadorna a Como Lago. La settimana successiva, domenica 20 settembre, il convoglio storico raggiungerà invece Laveno Mombello Lago, per un itinerario legato al territorio del Lago Maggiore.

Il calendario proseguirà poi con la corsa verso Asso, prevista per domenica 4 ottobre, mentre Como tornerà protagonista con altri tre appuntamenti, il 18 ottobre, l’8 novembre e il 22 novembre.

Accanto agli itinerari effettuati con il convoglio d’epoca, sono previste anche due corse lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo, che costeggia il Lago d’Iseo e, in questo caso, sarà protagonista l’Automotrice storica ALn 668-125, realizzata nel 1979 e oggi restaurata.

La prima corsa sul Lago d’Iseo è in programma domenica 27 settembre e collegherà Rovato FN e Pisogne mentre l’ultimo appuntamento del calendario, domenica 13 dicembre, porterà i passeggeri da Rovato a Iseo.

Le date dei prossimi viaggi storici

Il calendario proposto da Trenord comprende otto appuntamenti tra settembre e dicembre 2026. Si parte il 13 settembre con Milano Cadorna-Como Lago, seguito il 20 settembre dal collegamento Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago. Il 27 settembre sarà invece dedicato al percorso Rovato FN-Pisogne.

Domenica 4 ottobre toccherà alla tratta Milano Cadorna-Asso, mentre il 18 ottobre e l’8 novembre torneranno i viaggi verso Como Lago. Un ulteriore appuntamento sulla stessa destinazione è previsto il 22 novembre. Infine, il 13 dicembre il calendario si concluderà con il viaggio Rovato FN-Iseo.

I biglietti speciali dell’iniziativa sono acquistabili tramite il sito e l’app Trenord. La formula comprende il viaggio di andata e ritorno sui convogli storici e, per i viaggiatori provenienti da altre località lombarde, anche il collegamento di andata e ritorno sui treni Trenord da tutta la Lombardia verso Milano o Rovato e verso le stazioni nelle quali effettuano fermata i mezzi storici.

L’Isolino degli Innamorati, l’isola sul Lago Maggiore che nessuno conosce

Sul Lago Maggiore, c’è un piccolo arcipelago con tre isole molto famose e visitate da migliaia di turisti ogni anno: l’Isola Madre, la più grande, l’Isola Bella, la più popolata, e l’Isola dei Pescatori. Ma non tutti sanno che delle Isole Borromee fanno parte anche due isolotti, uno, l’Isolino di San Giovanni, privato (ci visse anche Toscanini), l’altro, il più curioso, di fatto è uno scoglio, lo Scoglio della Malghera, ma è anche il più curioso.

Le Isole Madre, Bella e San Giovanni sono di proprietà privata e appartengono alla famiglia Borromeo da secoli, vi si trovano palazzi e giardini meravigliosi che si possono visitare quando arriva la bella stagione. L’Isola dei Pescatori, invece, è statale, non ci sono orari di visita come per le altre, ci si può andare tutto l’anno e a qualunque ora, anche con le imbarcazioni private: è rinomata per i suoi ristornati di pesce di lago appena pescato dai pescatori che ancora ci vivono e per i piccoli b&b dove si può soggiornare. Ma tutto ciò molto probabilmente lo sapete già.

Quello che forse non sapete è che “la Malghera” è anche detta Isolino degli Innamorati e noi vi raccontiamo la sua storia.

La storia dell’Isolino degli Innamorati

Lo Scoglio della Malghera è grande quanto un loft: 33 x 22 metri per una superficie totale di 600 mq., ed è disabitato. Quasi tutto è ricoperto da bosco. Ha solo una piccola spiaggia, molto romantica, di ciottoli sul lato Sud frequentata dai gabbiani del lago, talvolta da qualche esemplare di cormorano, e dalle coppiette che vi approdano con piccole imbarcazioni, motivo per cui è chiamato Isolino degli Innamorati. La sua spiaggetta nascosta tra la vegetazione era, in passato, rifugio e meta preferita dei fidanzatini in cerca di intimità.

Curiosità e leggende

Il nome antico dello Scoglio della Malghera potrebbe derivare da “malga”, inteso come un luogo selvaggio, incolto e riparo naturale per la fauna e i volatili del lago. Un’antica leggenda definì questo isolotto lo Scoglio delle Ninfe. Ed ecco la storia che gira e che i più anziani del posto tramandano ai posteri.

Nei tempi antichi, le acque del Verbano erano infestate da un enorme drago feroce che viveva in una grotta nella parte più profonda del lago, verso la sponda lombarda (il Lago Maggiore, infatti, è in parte in Piemonte, in parte in Lombardia e in parte in Svizzera). La bestia assaliva le barche, divorava i pescatori, rapiva le fanciulle e rovinava tutti i raccolti. Disperati, i pescatori decisero di rivolgersi alla più bella e gentile ninfa del lago, Ambra, che insieme a molte altre compagne ninfe viveva nei luoghi più ameni della zona. Ambra, commossa, ascoltò le preghiere e i pianti dei pescatori. Armata solo della sua bellezza, un giorno si recò alla grotta del mostro per cercare d’ammansirlo; tuttavia, la furia del drago fu tale che la ninfa, per non essere divorata, si vide costretta a fargli una promessa: quella di divenire sua sposa se l’avesse risparmiata e si fosse rabbonito. A questa proposta, l’ira del drago si placò e Ambra poté tornare salva dalle sue compagne.

I pescatori, però videro che dopo qualche giorno il drago nuotava liberamente nelle acque del lago e non si fidarono della promessa della ninfa. Fu così stabilito che, dopo due giorni, all’ora del tramonto, Ambra sarebbe apparsa con il mostro sullo scoglio che emergeva tra l’Isola Bella e l’Isola dei Pescatori e, circondata da tutte le altre ninfe, gli avrebbe fatto pubblicamente promettere di rispettare i pescatori, le loro fanciulle e di non rovinare più i loro raccolti. E così fu.

Il giorno stabilito, al tramonto, Ambra e il mostro apparvero sul piccolo scoglio. Seduta al fianco dell’orribile futuro sposo la ninfa cantava motivi pastorali accompagnata dalle amiche ninfe che nuotavano nelle acque. Finalmente, i pescatori, vedendo il drago commosso dai canti e tranquillo come non mai, si convinsero di essere salvi. Da allora, a ricordo di questo avvenimento e in onore della generosa salvatrice, i pescatori chiamarono quell’isolotto “Lo scoglio delle Ninfe“.

Why Did I Get Married Again?, le location della commedia in una delle destinazioni italiane più esclusive

Sono quasi vent’anni che i personaggi di Tyler Perry continuano a chiedersi perché mai abbiano deciso di sposarsi. Ma persino dubbi esistenziali come questi appaiono più leggeri e sopportabili se, come succede nel terzo capitolo della saga disponibile in esclusiva su Netflix dal 9 settembre 2026, la cornice è quella di borghi pittoreschi affacciati sul lago, ville storiche e dimore lussuose con panorami mozzafiato e passeggiate romantiche sul lungolago: le principali location di Why Did I Get Married Again? si trovano infatti in uno degli angoli più esclusivi d’Italia, spesso scelto dai Vip per i loro sfarzosi matrimoni.

Di cosa parla

Jasmine, la figlia di Marcus e Angela, sta per sposare Wesley: un giovane atleta non troppo ben visto in realtà dalla famiglia. Il matrimonio è l’occasione per riunire sul Lago di Como lo storico gruppo di amici già protagonisti dei due precedenti film del ciclo (Why Did I Get Married? e Why Did I Get Married Too?).

Tra di loro c’è lo stesso Tyler Perry nei panni di Terry: un uomo sposato da tempo con Sharon e insieme a lei impegnato a difendere a tutti i costi l’apparenza di coppia felice.

Arriva su Netflix un nuovo film della saga di Tyler Perry: "Why Did I Get Married Again?"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Why Did I Get Married Again?”

Ritrovarsi dopo anni a convivere, anche solo per pochi giorni, fa riaffiorare nel gruppo vecchie incomprensioni, gelosie e ferite mai guarite. La generazione dei genitori vede, soprattutto, i figli ripetere molti dei propri stessi errori e tanto basta per trasformare la commedia di Tyler Perry in una riflessione sul senso delle relazioni: di coppia e non solo.

Tyler Perry torna con il terzo film della saga "Why Did I Get Married?", disponibile in esclusiva su Netflix
Ufficio stampa Netflix
Un altra scena di “Why Did I Get Married?”

Dov’è stato girato il film

Il Lago di Como fa da cornice tranquilla agli sconvolgimenti sentimentali dei protagonisti di Why Did I Get Married Again? ed è proprio qui che il nuovo film di Tyler Perry è girato, almeno in parte: sulle sponde ovest del lago lombardo tanto amato dai Vip e dalle produzioni cinematografiche sono state girare le scene del matrimonio.

Si trovano sul Lago di Como le principali location di "Why Did I Get Married Again?"
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Una meravigliosa veduta del Lago di Como

Cernobbio

Tra le location di Why Did I Get Married Again? è segnalata soprattutto Cernobbio: cittadina famosa soprattutto per le sontuose ville storiche affacciate sul lago (due su tutte: Villa d’Este e Villa Erba), ma che ha anche in centro, tra i vicoli di quello che un tempo era il borgo dei pescatori e nel porticciolo tante chicche da scoprire.

Da Piazza Risorgimento per esempio, chiamata così in memoria dei caduti e delle tappe che hanno portato all’Unità d’Italia, si gode di una vista sul Lago magnifica a tutte le ore e in tutte le stagioni perché sempre diversa nei colori e nelle sfumature.

Dov'è girato il terzo film della saga "Why Did I Get Married Again?"
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Il romantico lungolago di Cernobbio

Da qualche tempo Cernobbio è stata riscoperta come meta anche dagli appassionati di sport outdoor che possono praticarli sul lago e dagli amanti del trekking che da qui possono raggiungere facilmente per delle escursioni il Monte Bisbino e il Monte Generoso.

La zona, come ben racconta la commedia tragica di Tyler Perry, è entrata appieno soprattutto nel circuito del cosiddetto wedding tourism con centinaia di coppie non originarie del posto che ogni anno la scelgono come location per il proprio matrimonio. È quello che hanno fatto anche Jasmine e Wesley, i protagonisti di Why Did I Get Married Again?, invitando famiglia e amici a festeggiare la loro unione, sì, ma anche a scoprire la bellezza del Lago di Como.

Ufficio stampa Netflix
È un destination wedding sul Lago di Como quello di “Why Did I Get Married Again?”

Ville sontuose adibite a strutture per ricevimenti, terrazze sul lago e punti panoramici dove immortalare sposi e invitati sono ciò che hanno fatto della zona una destinazione perfetta per i matrimoni. Tra le unioni vip celebrate qui ci sono quella di Johnny Legend con Chrissy Teigen, quella di Elettra Lamborghini con Afrojack e quella di Katie Holmes con il suo nuovo amore.

Katie Holmes sceglie il lago di Como per festeggiare il nuovo amore

Katie Holmes ha scelto uno degli scenari più romantici d’Italia per vivere i primi momenti pubblici della sua nuova storia d’amore. L’attrice diventata celebre con Dawson’s Creek ha trascorso alcuni giorni sul Lago di Como insieme a Jason Bard Yarmosky, artista newyorkese con cui sarebbe legata sentimentalmente dall’estate. Dopo settimane di indiscrezioni e alcune apparizioni insieme negli Stati Uniti, la coppia ha deciso di condividere sui social una parentesi italiana fatta di panorami sul lago, gite in barca e momenti di relax. L’attrice sembra aver scelto il Lario per presentare al pubblico un nuovo capitolo sentimentale. Le fotografie pubblicate durante il viaggio mostrano un’atmosfera lontana dai red carpet: sorrisi, acqua, tramonti e giornate trascorse senza fretta, con le montagne comasche sullo sfondo.

Il viaggio romantico di Katie Holmes sul lago di Como

Il Lago di Como è da tempo una delle destinazioni italiane più amate dalle star internazionali, ma nelle immagini condivise da Katie Holmes non c’è soltanto il fascino glamour associato al territorio. Il viaggio dell’attrice e di Jason Bard Yarmosky sembra piuttosto raccontare il lato più semplice e rilassante del Lario: navigare sull’acqua, fermarsi ad ammirare il paesaggio e trascorrere qualche ora lontano dalla confusione.

Una delle esperienze centrali della vacanza è stata proprio la gita in barca. Holmes e il compagno sono stati fotografati a bordo di un’elegante imbarcazione in legno, uno dei modi più suggestivi per scoprire il Lago di Como. Dal centro del lago, infatti, il panorama cambia completamente prospettiva: ville storiche, piccoli centri abitati e montagne sembrano scorrere lentamente lungo le rive. Non sono mancati neppure i momenti dedicati all’acqua e al relax. Gli album pubblicati dall’attrice mostrano tuffi, soste al sole e scene di complicità tra i due.

I posti visitati da Katie Holmes sul Lago di Como

Le fotografie condivise durante il soggiorno non permettono di ricostruire nel dettaglio ogni tappa dell’itinerario, ma raccontano bene il tipo di viaggio scelto dalla coppia. Il protagonista assoluto è naturalmente il lago, esplorato dall’acqua durante diverse uscite in barca. È un’esperienza particolarmente indicata per chi visita il Lario, perché permette di osservare da vicino le località distribuite sulle due sponde e raggiungere facilmente alcuni degli angoli più panoramici.

Negli scatti compaiono i caratteristici borghi affacciati sull’acqua, con case, campanili e piccoli approdi incastonati ai piedi delle montagne. Non vengono però indicate con precisione le località visitate dalla coppia; quindi, sarebbe azzardato attribuire le immagini a Bellagio, Varenna, Menaggio o agli altri centri più conosciuti della zona.

Più che un itinerario serrato tra monumenti e attrazioni, quello di Katie Holmes e Jason Bard Yarmosky sembra quindi essere stato un soggiorno dedicato al piacere di vivere il lago con calma. Navigazione, panorami, bagni e tramonti sono diventati lo sfondo di una nuova relazione che l’attrice, dopo mesi di discrezione, ha deciso di mostrare anche ai suoi fan. E ancora una volta il Lago di Como conferma la sua capacità di trasformare una semplice fuga romantica in un viaggio da ricordare.

Le Frecce Tricolori tornano a tingere il cielo d’Italia: dal Lago di Garda a Salerno, gli spettacoli di settembre

Il cielo italiano si prepara a tingersi ancora una volta di verde, bianco e rosso. Dopo gli appuntamenti internazionali di agosto, le Frecce Tricolori tornano protagoniste con cinque appuntamenti in programma nel mese di settembre, tra grandi Air Show e spettacolari sorvoli.

Se volete assistere dal vivo alle incredibili evoluzioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale, ecco le date da segnare in calendario: si parte dalla cornice suggestiva del Lago di Garda fino a raggiungere la costa assolata di Salerno.

5 settembre: lo spettacolo sul Lago di Garda

Il primo appuntamento è quello di Desenzano del Garda (Brescia), dove sabato 5 settembre andrà in scena l’Air Show del Garda. Le Frecce Tricolori saranno il momento clou di una manifestazione che vedrà protagonisti anche diversi altri velivoli. Lo spettacolo ufficiale inizia alle 10:15 e termina alle 12:30, con le evoluzioni della PAN a colorare il cielo sopra il lago.

I posti migliori per ammirare lo spettacolo? Il Lungolago Cesare Battisti è sicuramente una delle scelte più suggestive: si trova nel cuore di Desenzano e offre una visuale aperta sul lago, proprio verso lo specchio d’acqua sopra cui si svolgeranno le evoluzioni, ma è bene raggiungerlo in anticipo visto il grande afflusso previsto. Un’altra possibilità è la spiaggia Desenzanino, perfetta per assistere allo show con una prospettiva più rilassata e vicina all’acqua. Per una vista ancora più ampia, invece, potrete raggiungere diversi punti panoramici anche nelle località vicine, sulla sponda meridionale del Garda: da Sirmione a Padenghe (per esempio dal suo castello medievale) lo spettacolo sarà comunque visibile.

6 settembre: le Frecce Tricolori sorvolano Monza

Appena un giorno dopo, domenica 6 settembre, le Frecce Tricolori voleranno sopra Monza in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1. Non si tratterà quindi di un Air Show, ma di un sorvolo inserito nel calendario ufficiale della Pattuglia Acrobatica Nazionale: un’occasione speciale per vedere le celebri scie tricolori nel cielo della Brianza.

Per assistere al passaggio, la scelta più suggestiva è naturalmente l’area dell’Autodromo Nazionale di Monza, dove il sorvolo sarà legato alla giornata del Gran Premio: avverrà verso le 15, pochi minuti prima della partenza della gara. Chi si trova invece in città potrebbe puntare sul Parco di Monza, che offre ampi spazi aperti e una visuale più libera verso il cielo.

12 settembre: l’Air Show di Jesolo

Il 12 settembre sarà la volta di Jesolo, uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione. Le Frecce Tricolori saranno protagoniste dello Jesolo Air Show, manifestazione che da anni richiama migliaia di spettatori sul litorale veneto.

Qui scegliere il posto è semplice: lo spettacolo è gratuitamente visibile lungo tutto il litorale, da piazza Marina a piazza Manzoni. Il punto centrale della display line è l’arenile di piazza Brescia, dove si trova lo show center.

Per l’occasione ci sarà anche una curiosità per collezionisti e appassionati: sabato 12 settembre, dalle 10.30 alle 19, in Piazzetta Casa Bianca, sarà disponibile uno speciale annullo filatelico dedicato al passaggio delle Frecce Tricolori. Il timbro figurato, realizzato appositamente per l’evento, sarà uno speciale ricordo di questa giornata.

18 settembre: sorvolo in Val Trompia

Il quarto appuntamento sarà venerdì 18 settembre in Val Trompia, ancora nel Bresciano. In questa occasione le Frecce Tricolori effettueranno un sorvolo legato alle celebrazioni per il 500° anniversario Beretta.

Trattandosi di un sorvolo e non di un Air Show, non c’è una vera e propria area spettacolo paragonabile a quelle di Desenzano o Jesolo. Il riferimento indicato nel programma ufficiale è Gardone Val Trompia: per vedere la formazione è quindi consigliabile scegliere gli spazi aperti del paese e delle aree circostanti, evitando strade strette o punti coperti dagli edifici. Per gli orari e l’eventuale punto esatto del sorvolo sarà importante attendere le indicazioni degli organizzatori.

27 settembre: gran finale a Salerno

A chiudere gli appuntamenti italiani di settembre sarà Salerno, che dal 25 al 27 settembre ospiterà il 22° Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, con un grande Air Show delle Frecce Tricolori. Per tutto il weekend sarà allestito il Villaggio Azzurro sul Lungomare Santa Teresa, con un simulatore di volo, un cockpit di aereo in mostra e stand dedicati all’Aeronautica Militare e all’Associazione Arma Aeronautica. Sabato 26 settembre, alle 15.30, sono inoltre previste le prove dell’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale sul lungomare di Pastena.

Il momento più atteso sarà però domenica 27 settembre: dopo la cerimonia del Raduno e lo sfilamento degli Aviatori d’Italia, alle 14.30 partiranno i trasferimenti verso Pastena, dove dalle 15:30 alle 17:30 andrà in scena l’Air Show delle Frecce Tricolori.

Per ammirare le evoluzioni della PAN, è meglio quindi raggiungere il lungomare di Pastena, dove si svolgerà l’esibizione. Per chi vuole vivere l’intera giornata, invece, il Lungomare Trieste e Piazza della Libertà saranno il cuore delle celebrazioni del Raduno, mentre dal Villaggio Azzurro partirà anche un trekking dedicato proprio alle Frecce Tricolori.

Un’estate d’amore sul Lago di Garda, torna l’appuntamento più romantico tra eventi ed esperienze uniche

Il Lago di Garda si prepara a vivere una nuova estate all’insegna del romanticismo con il ritorno di “Lago di Garda in Love – Un’Estate d’Amore & Friends”, la manifestazione che dall’8 al 16 agosto trasforma il Benaco in una grande rassegna diffusa capace di coinvolgere territori, comunità e turisti. L’iniziativa, ideata e organizzata da PromoE20, conferma anche per il 2026 la volontà di valorizzare alcune delle località più suggestive del lago con un programma che unisce spettacolo, musica, arte, intrattenimento e momenti di condivisione.

Per nove giorni il pubblico può vivere un percorso che attraversa borghi, lungolaghi e colline, e scoprire il territorio da una prospettiva differente. L’evento coinvolge otto Comuni gardesani (San Zeno di Montagna, Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Valeggio sul Mincio e Sirmione) ai quali si aggiungono tre ospiti speciali, Soave, Montagnana e Rosolina.

Addio a un’icona del Lago di Garda, al suo posto passerà la ciclovia: era la “Casa della Trota”

Il paesaggio sul lago di Garda è pronto a cambiare a partire da uno dei suoi simboli più iconici: la Casa della Trota, l’edificio aggrappato alla roccia e un tempo hotel e ristorante di lusso, oggi entra nelle mani della provincia di Trento che ha un progetto ambizioso… trasformarlo per dare un nuovo passaggio alla ciclovia. Il luogo un tempo frequentato da campioni sportivi e celebri attori (come Monica Vitti) sta per rinascere.

Le migliori gite sul Lago Maggiore per l’estate 2026 senza usare l’auto

Con l’arrivo dell’estate cresce il desiderio di trascorrere una giornata all’aria aperta, lontano dal caldo delle città e senza lo stress legato al traffico: il Lago Maggiore è una delle mete più apprezzate del Nord Italia grazie ai borghi gioiello che si specchiano in acqua e alle innumerevoli attrazioni che si possono visitare in giornata o durante un weekend.

Per l’estate 2026, inoltre, sono sempre di più le opportunità per raggiungere il lago utilizzando i mezzi pubblici, una scelta che permette di viaggiare in modo più sostenibile e di evitare il problema del parcheggio e le code tipiche dei fine settimana estivi.

Ecco alcune delle principali soluzioni disponibili per scoprire le località più affascinanti del lago.

La Linea Lago da Novara

Da venerdì 17 luglio prende il via la Linea Lago, il nuovo collegamento attivato da STN che consente di raggiungere alcune delle destinazioni più conosciute del Lago Maggiore partendo da Novara: il l servizio sarà operativo ogni venerdì, sabato e domenica fino al 13 settembre.

L’itinerario collega Novara con svariate località distribuite lungo la sponda piemontese: tra le fermate principali spicca Stresa, da sempre considerata uno dei centri turistici più eleganti del Lago Maggiore e punto di partenza privilegiato per visitare le celebri Isole Borromee.

Il collegamento prosegue poi verso Cannero Riviera, dove ammirare i Castelli di Cannero, restaurati di recente dopo un lungo periodo di abbandono: emergono dalle acque del lago e sono uno dei simboli più caratteristici dell’Alto Verbano.

Il capolinea della Linea Lago è Cannobio, rinomata per il lungolago e per il tradizionale mercato domenicale, in programma dalle 8 alle 15, uno dei mercati più grandi e caratteristici del Piemonte.

Il bus effettua fermate anche ad Arona, Baveno, Pallanza e Verbania e la linea è integrata con i collegamenti ferroviari delle stazioni di Novara, Oleggio e Arona, mentre in prossimità di alcune fermate, come quella di Trecate, sono presenti aree di parcheggio che facilitano l’interscambio tra auto e trasporto pubblico.

Per  visitare le Isole Borromee, anche le fermate di Baveno e Intra, oltre a quella di Stresa, permettono un comodo accesso agli imbarcaderi. I biglietti sono acquistabili a bordo, tramite l’App STN e sulle principali piattaforme online dedicate ai servizi turistici, con tariffe a partire da 20 euro per il viaggio di andata e ritorno.

Arona sul Lago Maggiore
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Tutto il fascino di Arona sul Lago Maggiore

Lago Maggiore Express, il viaggio che unisce battello e ferrovia

Tra le esperienze più complete per visitare il territorio ecco il Lago Maggiore Express, un itinerario che unisce la navigazione sul lago con il viaggio ferroviario nella la Valle Vigezzo e le Centovalli, con un percorso ad anello che può essere affrontato in entrambe le direzioni e con partenza da una qualsiasi delle località servite.

L’escursione permette di vivere in un’unica giornata due modalità di viaggio differenti, attraversando sia il territorio italiano sia il Canton Ticino, nella parte meridionale della Svizzera. Durante la navigazione sul Lago Maggiore si possono ammirare alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area, come le Isole Borromee, i Castelli di Cannero Riviera, le Isole di Brissago e la città di Ascona, fino a raggiungere Locarno, all’estremità settentrionale del lago.

Il percorso prosegue poi a bordo del caratteristico treno a scartamento ridotto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, una linea panoramica che tocca uno dei paesaggi più suggestivi dell’arco alpino, tra boschi, vallate, ponti e piccoli centri abitati. Durante l’escursione è possibile scegliere se pranzare a bordo oppure organizzarsi con un pranzo al sacco.

I collegamenti ferroviari di Trenitalia e Trenord assicurano inoltre il collegamento tra Domodossola e il Lago Maggiore in entrambe le direzioni.

Dal centro di Milano al Lago Maggiore in poco più di un’ora

Anche partendo da Milano si può raggiungere il Lago Maggiore in treno, evitando di utilizzare l’automobile.

Arona è una delle mete più facilmente raggiungibili: i treni regionali di Trenord e Trenitalia in partenza da Milano Centrale e diretti a Domodossola impiegano in media tra i 56 e i 60 minuti. La frequenza è elevata, con quasi venti collegamenti distribuiti nell’arco della giornata, circa uno ogni ora.

Anche Stresa è collegata con Milano Centrale con i treni regionali diretti a Domodossola. Il viaggio dura tra i 57 e i 60 minuti ed è una delle soluzioni più comode per visitare le Isole Borromee o trascorrere una giornata sul lungolago senza preoccuparsi del traffico.

Per raggiungere invece la sponda lombarda del Lago Maggiore è possibile scegliere Laveno-Mombello. I collegamenti regolari partono da Milano Centrale e richiedono circa un’ora e quaranta minuti, mentre in alcune date specifiche è disponibile anche il treno storico “Laveno Express“, con partenza da Milano Cadorna e un tempo di percorrenza di circa un’ora e quarantacinque minuti: il prossimo viaggio è previsto per il 20 settembre 2026.

Il Lago di Garda fa il giro del mondo e finisce su Forbes: svelato il suo lato più sorprendente

L’Italia resta una delle mete del cuore per gli stranieri e oltre alle grandi città d’arte sa far battere il cuore con location originali puntando l’attenzione su lati che, forse, noi diamo un po’ per scontato. Il Lago di Garda è il protagonista dell’elogio del Forbes che racconta questa meta come quella perfetta per godersi una vacanza wellness in estate.

La rivista americana ha dedicato un pezzo descrivendo questo angolo di paradiso come un concentrato di acqua termale, superfood locali e strutture pensati per staccare davvero la spina. E lo fa con un entusiasmo che, detto da una testata così autorevole, suona quasi come una certificazione internazionale.

Il Forbes elogia il Lago di Garda

Il Lago di Garda con le sue terme e borghi è il protagonista di uno speciale della rivista americana che lo propone come meta perfetta per chi vuole una vacanza a tema wellness mixando benessere, tempo all’aria aperta e contatto con la natura.

Grazie alle acque termali dalle proprietà riconosciute da diversi secoli, un microclima mite unico e una rete di percorsi ciclopedonali sa lasciare il segno. A fare la differenza ci pensa poi la tradizione agricola che si riflette sulla produzione commerciale delle eccellenze; dopotutto l’economia è strettamente legata alla coltivazione dei limoni e alla produzione di ottimo olio d’oliva che diventano protagonisti della cucina e di trattamenti proposti nei centri benessere.

Ciclisti ammirano il panorama del lago di Garda
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Il Lago di Garda tra vacanza wellness e bike tourism

I luoghi citati

Tantissimi i luoghi citati nell’elogio al Lago di Garda del Forbes ma il primo a spiccare è il borgo di Sirmione: con la cittadina murata che caratterizza il lago e famosa per le Grotte di Catullo e per il castello medievale a due passi dalle sorgenti termale incanta tutti. L’acqua che sgorga è ricca di cloruro di sodio, bromo e iodio così da dare ottimi benefici a chi soffre di problemi all’apparato respiratorio o disturbi reumatici e cerca un supporto per la riabilitazione motoria.

Spostandosi sulla sponda orientale, a Colà di Lazise, Forbes cita il Parco Termale del Garda: tredici ettari di prati e cedri secolari, con due laghi termali all’aperto dove la temperatura dell’acqua oscilla tra i 33 e i 39 gradi.

Non allontanandosi troppo dal lago si raggiunge invece il parco termale più grande d’Italia secondo la rivista: l’Aquardens alterna lagune coperte e scoperte, grotte, bar, acqua e saune incluse quelle dove si pratica il celebre rituale dell’Aufguss.

La voglia di trascorrere tempo all’aperto è quella che spinge sempre più turisti a scegliere il Lago di Garda, potendosi godere sentieri e piste ciclabili che corrono lungo la costa. Il Bike Tourism qui è in crescita e i servizi di noleggio, anche di modelli elettrici o a pedalata assistita, sono un must.

La possibilità di camminare o pedalare qui dà modo di respirare un’aria fresca e particolare godendosi il microclima arricchito dal profumo dei limoni e degli agrumi, osservando il paesaggio rigoglioso grazie anche alle coltivazioni di ulivi. Oltre alle spiagge del Lago di Garda e ai bellissimi borghi della zona, il Lago di Garda si conferma una meta top per chi vuole fare una vacanza wellness a contatto con la natura.

Dalle Dolomiti al Lago di Bracciano, i luoghi di film e serie Tv italiani da raggiungere quest’anno

Il set-jetting, o cineturismo, è una delle tendenze di viaggio più forti degli ultimi anni. Dopo aver conquistato tutti con fenomeni come The White Lotus, Emily in Paris e Bridgerton, oggi sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la prossima destinazione ispirandosi ai luoghi visti sul grande e piccolo schermo. Attenzione però: non si tratta solo di visitare una location, ma di vivere in prima persona le atmosfere di un film o di una serie Tv che ci ha appassionato, passeggiando negli stessi borghi e ammirando quei panorami suggestivi che hanno catturato il nostro immaginario.

L’Italia, all’interno di questo trend, è una delle regine: dalle Dolomiti alla Toscana, passando per il Lago di Garda e città eleganti baciate dal sole, fino a piccoli borghi affacciati su un lago poco conosciuto, sono tanti gli scenari che quest’anno spopoleranno tra gli amanti del jet-setting grazie alle nuove produzioni cinematografiche ambientate nel Belpaese e di cui abbiamo parlato nei nostri articoli.

Le Dolomiti di “Una nuova vita” e di “Rosso Volante”

Tra le destinazioni che si candidano a diventare protagoniste del set-jetting di montagna nel 2026 ci sono le Dolomiti di Una nuova vita, la fiction con Anna Valle e Daniele Pecci. Girata tra Primiero San Martino di Castrozza e Predazzo, la serie valorizza alcuni degli scenari più spettacolari del Trentino, trasformandoli in un invito al viaggio.

Anna Valle e il laghetto Welsperg
Ufficio Stampa/iStock
Anna Valle e il laghetto Welsperg, location di “Una nuova vita”

Protagonista assoluta è San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, Patrimonio UNESCO, una località amata tutto l’anno tra escursioni estive, piste da sci e panorami mozzafiato.

San Martino di Castrozza, location di "Una nuova vita"
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San Martino di Castrozza, location principale di “Una nuova vita”

Sullo schermo compaiono anche il suggestivo Laghetto Welsperg, immerso nella Val Canali, e Fiera di Primiero, borgo dal fascino alpino con eleganti edifici storici.

Completano questo suggestivo itinerario Tonadico e Sagron Mis, due piccoli borghi immersi nella natura che, grazie alla fiction, potrebbero diventare le nuove mete da segnare in agenda.

Le Dolomiti sono le regine del cineturismo italiano, complice anche l’eco delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oltre alla fiction con Anna Valle, sono state protagoniste anche delle ambientazioni di Rosso Volante, il film con Giorgio Pasotti dedicato al campione di bob Eugenio Monti, è stato girato tra alcuni degli scenari più iconici delle Dolomiti Bellunesi.

Le location di "Rosso Volante": in foto Cortina d'Ampezzo
Ufficio Stampa RAI/iStock
Le location di “Rosso Volante”: in foto Cortina d’Ampezzo

Cuore delle riprese è stata Cortina d’Ampezzo, con le sue montagne Patrimonio UNESCO e luoghi simbolo come lo storico Hotel de la Poste, che nel film riporta in vita l’atmosfera degli Anni Sessanta. Accanto alla “Regina delle Dolomiti” compare anche San Vito di Cadore, immerso in una verde conca ai piedi delle cime bellunesi.

Il Lago di Bracciano di “A testa alta – Il coraggio di una donna”

Tra le location che hanno già conquistato i lettori (e viaggiatori) diventando protagonista del set-jetting italiano, c’è il Lago di Bracciano, scenario principale di A testa alta – Il coraggio di una donna, la serie Tv Rai con Sabrina Ferilli.

Le location di "A testa alta" con Sabrina Ferilli
Ufficio Stampa Mediaset/iStock
Le splendide location di “A testa alta” con Sabrina Ferilli

Le riprese si sono svolte in particolare ad Anguillara Sabazia, uno dei borghi più affascinanti del Lazio, affacciato sulle acque del bacino lacustre. Vicoli medievali, piazzette panoramiche e un suggestivo lungolago fanno da cornice a una destinazione che unisce tranquillità, storia e paesaggi romantici, perfetta per un weekend fuori porta.

La Bari di “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”

Tra le destinazioni che potrebbero beneficiare dell’effetto set nel 2026 c’è Bari, protagonista di Guerrieri – La regola dell’equilibrio, la serie Tv con Alessandro Gassmann ispirata ai romanzi di Gianrico Carofiglio.

Bari è la location principale di "Guerrieri"
Ufficio Stampa RAI/iStock
Bari è la location principale di “Guerrieri”

La fiction racconta una città elegante e autentica, tra il centro storico, il lungomare e i suoi luoghi simbolo, diventando un vero e proprio itinerario da seguire: le riprese attraversano il Tribunale di Bari, Palazzo Ietri, il quartiere Murat, Bari Vecchia con la celebre Via delle Orecchiette e il lungomare, mostrando una città ricca di fascino.

La serie si spinge anche oltre il capoluogo, accendendo i riflettori su alcuni dei borghi più belli della regione, come Giovinazzo, Trani e Monopoli, oltre ai centri dell’entroterra di Modugno e Grumo Appula.

La campagna laziale di “Benvenuti in campagna”

Tra i luoghi che potrebbero alimentare il desiderio di una fuga slow nel 2026 c’è la campagna laziale raccontata da Benvenuti in campagna, commedia con Maurizio Lastrico. Il film è stato girato tra antichi casali, laghi e borghi a pochi chilometri da Roma, trasformando la campagna in una vera protagonista della storia.

Una delle location del film "Benvenuti in campagna" è il Lago di Martignano
Vision Distribution/iStock
Le location di “Benvenuti in campagna” – In foto il Lago di Martignano (Lazio)

Il cuore delle riprese è Campagnano di Roma, circondato da boschi e sentieri e affacciato sul suggestivo Lago di Martignano, una delle oasi naturali più tranquille del Lazio. Nei dintorni spicca anche il Parco Regionale di Veio, con le sue cascate, i torrenti e i resti dell’antica città etrusca, meta ideale per chi cerca natura e relax.

Il viaggio prosegue a Monterosi, borgo attraversato dalla Via Francigena e che completa un itinerario perfetto per chi sogna di rallentare i ritmi e scoprire il volto più autentico della campagna romana.

Una delle location di "Benvenuti in campagna": il Lago di Martignano
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Un tranquillo tramonto sul Lago di Martignano

La Toscana romantica di “Non è un paese per single”

La Toscana continua a essere una delle mete più amate dal jet setting cinematografico, anche nel 2026. Sono tante le produzioni che hanno utilizzato i più bei luoghi della regione come location e uno degli ultimi ne celebra il volto più romantico: “Non è un paese per single“, tratto dal bestseller di Felicia Kingsley, esalta le colline della provincia di Siena e trasforma borghi medievali e vigneti in una cartolina che invita a partire.

Sant'Angelo in Colle è location di "Non è un paese per single"
iStock/Amazon MGM Studios
Location di “Non è un paese per single” – In foto: Sant’Angelo in Colle

Le riprese si sono concentrate tra Montalcino e la sua frazione Sant’Angelo in Colle, che sullo schermo diventa l’immaginario “Belvedere in Chianti”. Vicoli in pietra, piazzette, scorci sulla Val d’Orcia e panorami punteggiati di vigneti fanno da sfondo a una toccante storia d’amore.

I borghi medievali e la campagna toscana sono co-protagonisti del film "Non è un paese oer single"
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La fortezza di Montalcino domina il paesaggio e offre una vista unica sulla Val d’Orcia

Il Lago di Garda, set a cielo aperto che non passa mai di moda

Ci sono luoghi che continuano a ispirare registi e viaggiatori anno dopo anno e il Lago di Garda è proprio uno di questi. Tra borghi affacciati sull’acqua, strade panoramiche a strapiombo e castelli medievali, il lago più grande d’Italia resta una delle mete simbolo del cineturismo e del set-jetting italiano: da Tremosine sul Garda, con la spettacolare Strada della Forra resa celebre da 007 – Quantum of Solace, a Sirmione, protagonista di film romantici come Letters to Juliet e Love in the Villa, passando per Gardone Riviera con il Vittoriale degli Italiani, Riva del Garda e Malcesine, ogni angolo è una scenografia cinematografica a cielo aperto.

Strada della Forra, la più bella del mondo
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La spettacolare Strada della Forra di Tremosine

Dal Lago di Garda alla Costiera Amalfitana, queste passeggiate panoramiche conquistano il Guardian

L’Italia continua a conquistare la stampa estera con le sue bellezze indiscusse, ma questa volta lo fa grazie ai suoi itinerari a piedi immersi in paesaggi spettacolari che sembrano uscire realmente da una cartolina.

Il Guardian ha selezionato alcune delle passeggiate panoramiche più spettacolari d’Europa e, tra queste, spiccano due percorsi italiani che regalano viste indimenticabili: il Sentiero del Ponale, che regala viste spettacolari sulle acque del Lago di Garda, e il celebre Sentiero degli Dei, sospeso tra cielo e mare sopra la Costiera Amalfitana. Due escursioni diverse tra loro, ma unite da un filo rosso: regalano entrambe panorami mozzafiato, che rendono il cammino un’esperienza indimenticabile.

Sentiero del Ponale: panorami mozzafiato sul Lago di Garda

Tra le escursioni premiate dal Guardian c’è il Sentiero del Ponale, considerato uno dei percorsi più iconici del Lago di Garda. Lungo circa 10 chilometri tra andata e ritorno, parte dalla città di Riva del Garda (sulla sponda settentrionale del Benaco, in Trentino-Alto Adige) e segue l’antica strada scavata nella roccia che conduce verso la Valle di Ledro e il suo splendido lago, un gioiello blu incastonato tra le montagne verdeggianti, che regala panorami spettacolari a ogni scorcio.

Vista del Sentiero del Ponale, sul Lago di Garda
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Vista spettacolare del Sentiero del Ponale, sul Lago di Garda

Ben visibile anche dalla spiaggia di Riva del Garda e da Torbole, il tracciato è diventato uno dei simboli del territorio grazie al suo percorso che si sviluppa a strapiombo sul lago, attraversando suggestive gallerie ricavate nella montagna, e costeggiando vigneti, prati, casali e anche una cascata. Un sentiero speciale, da percorrere almeno una volta nella vita e che custodisce importanti testimonianze storiche: tra la seconda e la terza galleria, infatti, si trovano i resti della Tagliata del Ponale, un’imponente fortificazione militare realizzata dagli austriaci a partire dal 1860, con cunicoli scavati nella roccia e trincee.

Sentiero degli Dei: l’altro volto della Costiera Amalfitana

Nella selezione del Guardian non poteva mancare il celebre Sentiero degli Dei, considerato uno dei trekking più spettacolari d’Italia. Il percorso si snoda lungo un’antica mulattiera che collega Bomerano, frazione di Agerola, a Nocelle, sopra Positano, attraversando la dorsale dei Monti Lattari. Lungo circa 6,5 chilometri (che diventano circa 9 se si prosegue fino al centro di Positano), regala panorami mozzafiato sulla Costiera Amalfitana, sul Golfo di Salerno, sull’isola di Capri e sull’arcipelago de Li Galli.

Il nome del sentiero affonda le radici nella leggenda: si racconta che gli dei dell’Olimpo percorsero questo tracciato per soccorrere Ulisse, minacciato dalle sirene. Oggi il cammino conserva tutto il suo fascino, alternando antichi gradoni in pietra, terrazzamenti coltivati, boschi di lecci, macchia mediterranea e casali rurali che raccontano la storia della Costiera prima dell’arrivo delle strade moderne.

Lungo il percorso si incontrano scorci iconici come la Grotta del Biscotto: una cavità naturale che si apre lungo uno dei tratti più spettacolari del sentiero, circondata da pareti verticali che precipitano verso il mare. Numerosi i belvedere naturali lungo il cammino, che regalano panorami mozzafiato tra le falesie a picco sul mare e i profili delle montagne cilentane nelle giornate più limpide.

Apre il Giardino della Velarca, splendida casa-barca sul Lago di Como

Dopo poco più di sei mesi di lavori apre al pubblico il Giardino della Velarca a Ossuccio, sul Lago di Como, che completa il percorso di visita della celebre casa-barca progettata negli anni Cinquanta dallo studio milanese BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers), uno dei capolavori dell’architettura moderna italiana.

La Velarca, donata nel 2011 da Aldo e Maria Luisa Norsa al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e restaurata grazie a un lungo intervento concluso nel 2024, si arricchisce così del giardino immaginato dai progettisti. Il terreno di circa 325 metri quadrati si trova tra la strada statale e la riva del lago, in una posizione panoramica che guarda l’Isola Comacina e Villa del Balbianello, ai piedi della Torre del Barbarossa, anch’essa bene del FAI.

Un progetto sulla carta per oltre sessant’anni

La storia del giardino è strettamente legata a quella della Velarca: la famiglia Norsa aveva acquistato il piccolo appezzamento con l’idea di costruire una casa, ma il terreno non risultò edificabile: da tale limitazione nacque, insieme agli architetti del BBPR, l’intuizione di realizzare una casa-barca ormeggiata stabilmente davanti alla proprietà.

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@Roberto Morelli - FAI
L’inyterno della Velarca, la barca del FAI

Il progetto prevedeva fin dall’inizio anche uno spazio verde destinato a integrare la vita a bordo: un giardino rustico con ulivi, orto, terrazzamenti coltivati, una piccola fonte e una tettoia dove trascorrere il tempo all’ombra e ricevere gli amici. Come ricordò anni dopo l’architetto Lodovico Barbiano di Belgiojoso, grande attenzione era stata dedicata alla sistemazione della sponda, immaginata con muretti in pietra, fiori, ortaggi, rampicanti e aree pensate anche per pranzi all’aperto.

Quel progetto, però, non venne mai realizzato. Oggi, il FAI ha recuperato i disegni originali e li ha trasformati in realtà, reinterpretandoli per rispondere anche alle esigenze dell’accoglienza dei visitatori.

Il nuovo giardino tra architettura e accoglienza

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Foto Roberto Morelli_2026_© FAI
L’iconica casa-barca del Giardino della Velarca

L’intervento ha restituito vita a uno spazio progettato come naturale estensione della casa-barca: i bassi muretti in pietra disegnano piccoli terrazzamenti collegati da percorsi in pietra, mentre la vegetazione richiama il paesaggio del Lago di Como con nuovi ulivi, corbezzoli e melograni, affiancati agli alberi già presenti.

Nella parte finale del giardino trova posto una nuova tettoia in legno con copertura in cannicciato, anch’essa prevista nel progetto originario: realizzata in legno di rovere e caratterizzata dalle linee essenziali tipiche del linguaggio del BBPR, offre una zona ombreggiata per la sosta e ospita anche i servizi igienici.

Vicino all’ingresso è stato invece ricavato uno spazio dedicato all’accoglienza: ogni dettaglio dialoga con l’identità della Velarca, dai rivestimenti in legno color mogano fino ai pavimenti blu e agli arredi, pensati per richiamare gli interni della casa-barca.

Un’esperienza di visita ancora più completa

Con l’apertura del giardino, il pubblico può finalmente comprendere la Velarca nella sua concezione originaria, fatta di un continuo rapporto tra terra, acqua e architettura: gli stessi progettisti descrivevano questo equilibrio come il vero valore dell’opera, a sottolineare come fosse il dialogo tra la barca, il pontile, il lago e il giardino a creare un ambiente unitario.

L’inaugurazione del nuovo spazio coincide con gli appuntamenti di Sere FAI d’Estate, la rassegna che propone aperture straordinarie serali nei beni della Fondazione. Dopo il debutto del 26 giugno, sono previste ulteriori date nei mesi di luglio e agosto.

Gli interventi sul pontile e la mobilità sostenibile

La valorizzazione dell’area è stata accompagnata anche da interventi sulle infrastrutture: grazie al sostegno dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e di Regione Lombardia, nel 2024 è stato restaurato lo storico pontile di Ossuccio, dove la Velarca è ormeggiata, ed è stato realizzato un nuovo pontile pubblico destinato anche alle imbarcazioni che collegano il sito con Villa del Balbianello.

La nuova struttura è inoltre dotata di una colonnina per la ricarica elettrica, pensata per favorire una mobilità lacustre più sostenibile e supportare anche le imbarcazioni utilizzate per il trasporto dei visitatori.

Orari e biglietti

La Velarca è visitabile fino al 18 ottobre, tutti i giorni ad eccezione dei lunedì e dei mercoledì non festivi, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.

Il biglietto intero costa 8 euro, mentre il ridotto è disponibile a 5 euro per bambini dai 6 ai 18 anni, studenti tra i 19 e i 25 anni e soci del National Trust. Il biglietto famiglia è proposto a 20 euro. L’ingresso è gratuito per gli iscritti FAI, i residenti nel Comune di Tremezzina e i giornalisti.

Partono i treni storici e panoramici verso il Lago d’Iseo, puro incanto

Con l’arrivo dell’estate, tornano le occasioni per esplorare il territorio del Lago d’Iseo riscoprendo il fascino del viaggio su rotaia. Quest’anno, i protagonisti saranno due treni storici diversi: il Sebino Express da Milano e il treno panoramico che percorrerà la tratta finale tra Palazzolo sull’Oglio e Paratico.

Il 28 giugno 2026 è il turno del Sebino Express, storico convoglio che collega Milano Centrale a Paratico-Sarnico lungo il territorio bergamasco che regala una giornata all’insegna della natura e della scoperta. A questo si affianca il suggestivo nuovo treno panoramico sulla linea Palazzolo sull’Oglio-Paratico, recuperato grazie al progetto “Binari senza Tempo” della Fondazione FS Italiane e oggi dedicato al turismo lento e sostenibile, che accompagnerà i viaggiatori tutta l’estate, ogni sabato.

L’itinerario del Sebino Express tra Milano e il Lago d’Iseo

L’appuntamento è fissato per il 28 giugno 2026 con il Sebino Express, il treno storico che parte dalla stazione di Milano Centrale diretto verso Paratico-Sarnico. A trainarlo sarà una locomotiva diesel affiancata da carrozze “Centoporte” degli Anni Trenta, dalle carrozze Corbellini degli Anni Cinquanta e da un tradizionale bagagliaio ferroviario, per ricreare l’atmosfera dei viaggi del passato.

Lasciato il capoluogo lombardo, il treno si dirige verso il territorio bergamasco attraversando i paesaggi del Parco Regionale del fiume Oglio, ai piedi della Valle Camonica. Il percorso si sviluppa tra le dolci colline della Franciacorta e le prime propaggini delle Prealpi, fino a raggiungere il Lago d’Iseo, abbracciato dalle montagne e punteggiato da borghi che conservano testimonianze artistiche e tradizioni locali.

Il Sebino Express effettua una fermata a Palazzolo sull’Oglio e prosegue poi lungo gli ultimi dieci chilometri della linea fino alla stazione di Paratico-Sarnico. Proprio qui, sull’antico imbarcadero ancora esistente, si svolgeva un tempo il particolare servizio di traghettamento dei carri ferroviari caricati su chiatte e destinati alle acciaierie di Lovere.

Una volta arrivati a destinazione, i viaggiatori possono trascorrere la giornata passeggiando lungo le rive del lago oppure dedicarsi alla scoperta del patrimonio storico dell’entroterra. Tra le testimonianze più interessanti vanno segnalati i resti del castello medievale e della torre Lantieri, mentre tornando verso il lungolago è possibile osservare gli antichi pontili utilizzati per l’attracco delle chiatte impiegate nel trasporto delle merci.

L’itinerario del treno panoramico Palazzolo-Paratico

Tra i vigneti della Franciacorta e le acque del Sebino, la ferrovia Palazzolo sull’Oglio-Paratico (che quest’anno celebra suoi 50 anni) rappresenta uno dei percorsi più affascinanti della Lombardia e, per l’estate 2026 (a partire dal 27 giugno e fino al 29 agosto), la linea turistica sarà percorsa ogni sabato con otto treni programmati (quattro in una direzione e altrettanti nell’altra) dotati delle nuove carrozze panoramiche, pensate per permettere ai viaggiatori di godere appieno dei paesaggi che scorrono lungo il tragitto. Infatti, seppur breve, consente di scorgere campagne coltivate, scorci sul fiume e distese di vigneti, fino alle sponde del Lago d’Iseo.

La spettacolare carrozza panoramica sul tragitto da Palazzolo a Paratico-Sarnico
Ufficio Stampa FS
La spettacolare carrozza panoramica sul tragitto da Palazzolo a Paratico-Sarnico

Le nuove carrozze rappresentano un esempio concreto di sostenibilità e valorizzazione del patrimonio ferroviario: il progetto nasce, infatti, dal riuso e dalla successiva trasformazione di tre carri pianali dismessi in vetture panoramiche completamente aperte, realizzate presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini mediante un progetto sviluppato internamente al Gruppo FS, con il supporto delle migliori eccellenze ingegneristiche del settore ferroviario.

L’arrivo a Paratico permette inoltre di esplorare uno degli angoli più caratteristici della zona, il Bosco dei Taxodi,  particolare area naturalistica che si sviluppa tra terra e acqua e si distingue per la presenza di grandi alberi secolari che emergono proprio dallo specchio lacustre. Le passerelle in legno consentono di attraversare l’oasi e di immergersi in un ambiente suggestivo, dove natura e paesaggio si fondono in un contesto straordinario.

Come prenotare il viaggio

I biglietti per partecipare ai viaggi sono acquistabili tramite tutti i canali di vendita Trenitalia: è possibile effettuare la prenotazione sul sito ufficiale della compagnia, rivolgersi alle biglietterie presenti nelle stazioni oppure utilizzare le self-service.

I titoli di viaggio sono disponibili anche tramite le agenzie abilitate, per organizzare con facilità una giornata alla scoperta del Lago d’Iseo a bordo di treni che riportano in vita il fascino delle ferrovie di un tempo.

Da Brad Pitt a Matthew McConaughey, i Vip di Hollywood amano gli altri laghi italiani (oltre il mito di Como)

L’Italia da sempre sembra essere una calamita per i divi Hollywood. Dalla Capitale ai paesaggi della Costiera Amalfitana, i divi americani si innamorano soprattutto del Nord del Paese, dove i laghi diventano scenografie naturali che sembrano costruite apposta per il cinema. Paesaggi dipinti tra acqua e montagne, borghi storici, ville nascoste e una cultura gastronomica che completa l’appeal: è questo il mix che da anni attrae registi, attori e celebrity internazionali.

Se il lago di Lago di Como resta il simbolo assoluto (tra matrimoni vip, ville sontuose e residenze davvero hollywoodiane) oggi l’attenzione si sta allargando sempre più anche ad altri specchi d’acqua italiani, meno saturi ma altrettanto magnetici.

I parchi acquatici riaprono in anticipo per l’estate: scivoli da record e oasi esotiche per inaugurare la stagione

Sfrecciare giù da scivoli mozzafiato alla velocità della luce, costruire barche di mattoncini colorati tra mille spruzzi o semplicemente rilassarsi al sole su una spiaggia di sabbia bianchissima: suona come il modo perfetto per inaugurare l’estate, vero? Quest’anno non c’è bisogno di aspettare il solstizio: con le temperature che stanno già registrando picchi tipicamente estivi in tutta la penisola, la voglia di freschezza e divertimento è scattata in anticipo.

Che siate alla ricerca di una discesa adrenalinica da altezze vertiginose o di lagune tranquille perfette per i più piccoli, i parchi acquatici italiani sono pronti a inaugurare una stagione da record con aperture anticipate e novità incredibili. Dalle sponde del Lago di Garda fino alle porte della Capitale, l’offerta di quest’anno unisce ambientazioni uniche al mondo e atmosfere tropicali.

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