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Le sagre dell’uva e del vino da non perdere in Italia quest’anno

Con l’arrivo dell’autunno, l’Italia torna a celebrare uno dei suoi prodotti più identitari: il vino. È il momento della vendemmia, dei magnifici borghi che si animano, delle cantine che aprono le porte ai visitatori e delle sagre che portano in piazza uva, calici, ricette locali e antiche tradizioni. Sono tantissimi gli appuntamenti del 2026 che permettono di abbinare una gita fuori porta alla scoperta dei territori del vino.

Abbiamo selezionato dieci feste e manifestazioni da segnare in agenda, tra grandi eventi enoturistici e sagre storiche. Un’occasione per conoscere denominazioni e vitigni, assaggiare ottime specialità regionali e vivere l’atmosfera della vendemmia nel periodo più suggestivo dell’anno.

Cantine Aperte in Vendemmia

Fino al 25 ottobre 2026 le cantine del Movimento Turismo del Vino apriranno le porte durante le settimane più vive dell’anno. L’iniziativa Cantine Aperte in Vendemmia permette di seguire il percorso dell’uva dalla vigna alla cantina, tra raccolta, pigiatura, fermentazione e primi assaggi.

Il programma cambia da territorio a territorio e comprende vendemmie didattiche, degustazioni, picnic tra i filari, passeggiate, musica, pranzi e cene in vigna. Non mancano proposte pensate per le famiglie, con attività per bambini e occasioni per vivere la campagna. Un modo originale per scoprire il vino italiano direttamente nei luoghi in cui nasce.

65ª Festa del Vino del Monferrato (AL)

Casale Monferrato ospiterà la 65ª Festa del Vino del Monferrato il 18, 19 e 20 e il 25, 26 e 27 settembre 2026. In piazza Castello e al Mercato Pavia saranno protagonisti 30 produttori di vino monferrino e 31 Pro Loco, con migliaia di posti a sedere e un ricco percorso gastronomico.

Accanto ai calici troveranno spazio alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina monferrina, dagli agnolotti alla panissa, dai friciulin ai fritti misti, fino alla bagna cauda. La festa permette così di scoprire il territorio attraverso il suo abbinamento più autentico: vino e cucina locale.

I partecipanti all’evento avranno anche l’opportunità di decretare “il Vino della Festa 2026“.

140ª Festa dell’Uva di Merano (BZ)

Dal 16 al 18 ottobre 2026 Merano celebrerà 140 anni di Festa dell’Uva. La manifestazione, nata nel 1886, è una delle tradizioni più radicate della città altoatesina e nel 2026 tornerà con un programma che intreccia memoria e contemporaneità.

La festa proporrà musica e folklore, specialità autunnali e iniziative che raccontano la cultura locale, in un’atmosfera capace di unire tradizione e apertura verso il futuro. Il momento più caratteristico sarà quello della domenica con la sfilata con carri allegorici, bande e gruppi in costume tradizionale che trasmormerà Merano in un grande palcoscenico dedicato alla vendemmia.

Le sagre dell'uva 2026 in Italia
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Il borgo di Merano

Festival Franciacorta in Cantina (BS)

Dal 18 al 20 settembre 2026 la Franciacorta celebrerà il suo vino più famoso con un intero weekend dedicato a cantine, degustazioni e territorio. Le aziende partecipanti proporranno visite e assaggi, ma anche esperienze gastronomiche, culturali e all’aria aperta.

Il Festival è pensato per andare oltre il calice e raccontare il paesaggio tra vigneti, castelli, monasteri e dimore storiche. Nel programma 2026 saranno presenti anche appuntamenti “Focus Franciacorta”, con masterclass, degustazioni verticali, visite ai vigneti e incontri con produttori ed enologi.

98ª Festa dell’Uva di Soave (VR)

Dal 18 al 20 settembre 2026 il borgo scaligero di Soave ospiterà la 98ª Festa dell’Uva. L’appuntamento celebra il legame tra il paese e la sua tradizione vitivinicola, portando nel centro storico eventi e iniziative dedicate all’uva e al vino.

La festa è anche un’opportunità per visitare uno dei borghi medievali più suggestivi del Veneto e abbinarvi una passeggiata tra le mura, il castello e le colline vitate che circondano Soave. Un appuntamento ideale per chi cerca una gita d’autunno tra paesaggio, storia e sapori.

59ª Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (MO)

Il 19 e 20 e il 25, 26 e 27 settembre 2026 Castelvetro di Modena festeggerà la 59ª edizione della Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa. Il borgo collinare modenese si animerà con degustazioni, musica, street food e appuntamenti dedicati alla tradizione vitivinicola locale.

Durante la manifestazione sarà previsto il percorso Degustazione Lambrusco Grasparossa con 14 aziende vitivinicole del territorio che propongono imperdibili assaggi. È una buona occasione per conoscere il Lambrusco Grasparossa direttamente nel territorio di produzione e passeggiare tra il centro storico, le botteghe e gli spazi della festa.

74ª Sagra Provinciale dell’Uva di Riolo Terme (RA)

Dal 25 al 27 settembre 2026 Riolo Terme, in Emilia-Romagna, festeggerà la 74ª Sagra Provinciale dell’Uva. Tre giorni dedicati a sapori, musica e tradizioni, con un programma che mette al centro l’uva e il vino ma anche la convivialità romagnola.

Tra gli appuntamenti gastronomici spicca la grande polentata del venerdì al Parco Pertini, mentre il programma proporrà gara di pigiatura, giochi, spettacoli e serate musicali. La sagra è l’occasione per vivere una festa popolare legata alla vendemmia e scoprire un angolo dell’entroterra romagnolo.

Da non perdere la Camminata della Sagra dell’Uva di domenica 27 settembre, un percorso guidato tra calanchi e gessi.

70ª Festa dell’Uva di Arcevia (AN)

Dal 24 al 27 settembre 2026 il centro storico di Arcevia, nelle Marche, ospiterà la 70ª Festa dell’Uva, una delle ricorrenze più sentite dell’autunno marchigiano. Per quattro giorni il borgo celebrerà la vendemmia con vino, cucina locale, musica e iniziative per tutte le età. Tra i momenti più attesi dell’evento c’è “Vergara in Gara” una competizione dedicata alle sfogline e agli sfoglini per eleggere la migliore tagliatella.

Le vie e le piazze si trasformeranno in un percorso del gusto grazie alle Locande del Buon Ristoro, dove assaggiare ricette della tradizione accompagnate dai vini delle colline della Val Mivola. È un appuntamento ideale per unire una festa popolare alla scoperta dell’entroterra marchigiano.

43ª Festa dell’Uva e del Vino di Chiusi (SI)

Dal 25 al 27 settembre 2026 Chiusi, in Toscana, celebrerà la 43ª Festa dell’Uva e del Vino. Nel centro storico apriranno cantine, enoteche e taverne, creando un percorso tra degustazioni, cucina tradizionale, musica e spettacoli. Il programma comprenderà anche street band, folklore, cene nelle taverne e degustazioni in Piazza Duomo.

Nei giorni che precedono la festa, dal 18 al 24 settembre, è previsto inoltre un calendario di appuntamenti “Aspettando la festa…”, con musica, apertura dell’enoteca, street food e degustazioni.

102ª Sagra dell’Uva di Marino (RM)

Tra gli appuntamenti più celebri del Lazio c’è la storica Sagra dell’Uva di Marino, in programma il 26 e 27 settembre e poi il 3, 4 e 5 ottobre 2026. La festa è profondamente legata alla tradizione vitivinicola dei Castelli Romani e richiama ogni anno visitatori per celebrare il raccolto e il vino locale.

Il cuore della manifestazione è il rapporto tra città e tradizione agricola, con eventi, degustazioni e momenti spettacolari. È una delle feste più caratteristiche dell’autunno romano e un’occasione per scoprire Marino e i suoi dintorni in un periodo particolarmente vivace.

Mercatini di Natale a portata di volo: le mete da raggiungere con la nuova promozione Ryanair

Il conto alla rovescia per il Natale può partire anche a settembre, soprattutto quando si tratta di pianificare un viaggio in un periodo di alta stagione festiva come quello natalizio.

Oggi è il momento perfetto per farlo perché Ryanair ha lanciato una nuova promozione valida fino al 16 settembre 2026 per volare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026, una finestra abbastanza ampia da coprire sia le prime luci natalizie nelle capitali europee che i giorni veri e propri per chi vuole trascorrere le feste in viaggio.

Noi vi consigliamo queste tre destinazioni!

Sagre ed eventi di ottobre in Sicilia, gli appuntamenti da non perdere

Il profumo dolce dei fichi d’India maturi e delle nocciole tostate annuncia il passaggio all’autunno, quando i borghi si accendono di luci calde e di voci in festa. Tra sagre di paese, piazze animate e banchi colmi di prodotti tipici di stagione, i fine settimana diventano un invito a rallentare e assaporare il territorio con calma. In Sicilia l’atmosfera si fa ancora più intensa: sapori decisi, colori dorati e antiche tradizioni popolari trasformano ogni festa in un viaggio tra gusto e memoria.

Nel calendario di ottobre 2026 in Sicilia spiccano appuntamenti perfetti per scoprire l’isola da tavola, dalla Sagra della Pesca a Leonforte alla grande kermesse dell’Ottobrata Zafferanese: la festa dei prodotti tipici dell’Etna. Tra calici e degustazioni non mancano anche gli eventi dedicati al vino, come “Wine Sicily” 2026 celebra le eccellenze del vino a Palermo, per un mese che profuma di vendemmia e di viaggi nei sapori locali.

Gli eventi di ottobre in Sicilia tra sapori, borghi e feste

  • Oktoberfest Stefanese – Santo Stefano di Camastra (ME), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    Evento dedicato alla birra a Santo Stefano di Camastra, con numerosi stand di birre bavaresi e artigianali affiancati da street food siciliano e internazionale.
  • Inycon Menfi – Menfi (AG), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Manifestazione enogastronomica a Menfi che celebra la cultura vitivinicola e le eccellenze del territorio, tra vino, olio e cibo di qualità.
  • Sagra della Pesca a Leonforte – Leonforte (EN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla pesca di Leonforte, con un programma che celebra questa eccellenza gastronomica del territorio.
  • Sagra delle pesche e dei prodotti tipici a Leonforte – Leonforte (EN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla promozione della pesca tardiva leonfortese, coltivata dentro sacchetti per proteggerla da insetti e maltempo.
  • Festa della Noce di Motta Camastra – Motta Camastra (ME), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Festa dedicata alla noce di Motta Camastra come simbolo di produzione di qualità, con eventi collaterali, degustazioni di prodotti tipici e sfilata della noce sui carretti siciliani.
  • Festa della Nocciola a Novara di Sicilia – Novara di Sicilia (ME), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Festa della nocciola nell’antico borgo di Badiavecchia a Novara di Sicilia, nata per valorizzare la storia del territorio e l’attività tipica del popolo locale.
  • Ottobrata Zafferanese – Zafferana Etnea (CT), il 4 ottobre 2026.
    Grande manifestazione fieristica e culturale a Zafferana Etnea che valorizza i prodotti tipici dell’Etna, con mostra-mercato di uva, vino, miele, frutta di stagione, funghi, olio, olive e conserve.
  • Sagra della Mostarda e del Fico d’India – Militello in Val di Catania (CT), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla mostarda e al fico d’India a Militello, con stand di produttori che offrono frutti freschi e mostarda fumante in un suggestivo contesto autunnale.
  • “Wine Sicily” 2026 – Palermo (PA), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    Evento a Palermo interamente dedicato al vino siciliano, con degustazioni, incontri, laboratori e un focus sul vino in Sicilia tra cantine affermate e nuove promesse.
  • Ficodindia Fest – Santa Margherita di Belice (AG), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Festa del ficodindia a Santa Margherita di Belìce con tradizioni, arte, musica e gastronomia, pensata per un weekend piacevole per visitatori e famiglie.
  • Sagra del fico d’India – Roccapalumba (PA), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Sagra a Roccapalumba dedicata al fico d’India, con stand al parco urbano che propongono e fanno degustare prodotti agroalimentari locali come insaccati, miele, caciotte, dolci, pane di grano duro e erbe aromatiche.

Vola in autunno verso tre città europee da 15 euro con la promozione Vueling

L’autunno può essere il momento ideale per concedersi una pausa dalla routine e scoprire una nuova città, soprattutto quando si trovano tariffe convenienti. Vueling propone una nuova promozione che permette di prenotare alcuni voli con sconti fino al 20%, per viaggiare tra il 1° ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027. L’offerta è disponibile per acquisti effettuati dal 15 al 20 settembre, sul sito della compagnia o tramite l’app mobile, ed è valida su una selezione di voli diretti operati da Vueling, fino a esaurimento dei posti disponibili. Il prezzo finale può variare in base ai servizi accessori scelti.

Tra le combinazioni disponibili ci sono alcune proposte particolarmente interessanti per organizzare un city break nei prossimi mesi. Dalle atmosfere autunnali di Bruxelles alla vivacità di Bilbao, fino a una Barcellona da vivere lontano dalla piena stagione turistica, ecco tre idee che abbiamo selezionato per voi da prendere al volo.

Da Firenze a Bruxelles

Novembre può essere davvero una buona occasione per scoprire Bruxelles con un’atmosfera decisamente autunnale. In questo periodo la capitale belga si presta a passeggiate suggestive dalla Grand-Place fino ai suoi diversi quartieri, entrando in piccoli locali e birrerie artigianali per una pausa al riparo dal clima più fresco. La città è particolarmente interessante anche per la sua scena gastronomica, tra street food, cioccolato e specialità locali come le waffle belghe o le patatine fritte.

Vale la pena dedicare un po’ di tempo al quartiere del Sablon, con le sue boutique e le gallerie d’arte moderna e contemporanea, oppure esplorare le zone più creative della città come Ixelles e Saint-Gilles. Novembre è inoltre un buon periodo per alternare passeggiate e musei, approfittando delle numerose proposte culturali di Bruxelles. Sicuramente da non perdere l’iconico Atomium e il Museo Magritte.

Il volo da Firenze a Bruxelles del 22 novembre parte da 28 euro a persona.

Nuova promozione Vueling per partire in autunno
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Bruxelles, Belgio

Da Venezia a Bilbao

Ottobre è invece perfetto per visitare Bilbao, quando l’autunno permette ancora di vivere la città camminando senza il caldo dei mesi estivi. Oltre ai grandi musei, come il Guggenheim, si può dedicare una parte della giornata alla scoperta del Casco Viejo, il centro storico attraversato da strade strette e piazze dove fermarsi per assaggiare i tantissimi tipi di pintxos.

Una passeggiata lungo la Ría de Bilbao durante una giornata di sole offre un punto di vista diverso sulla città, tra architettura contemporanea e quartieri, come Bilbi o Abando, che negli ultimi decenni hanno cambiato volto. In autunno può essere piacevole anche raggiungere i dintorni della città per ammirare il paesaggio dei Paesi Baschi. Una tappa consigliata è Hayedo de Otzarreta nel Parco Naturale del Gorbeia con i suoi spettacolari faggi secolari.

Andare da Venezia a Bilbao il 29 ottobre costa da 22 euro a persona.

Da Milano Malpensa a Barcellona

Dicembre è ideale per scoprire una Barcellona diversa da quella dei mesi più affollati. Le temperature generalmente più miti rispetto a molte altre città europee permettono di passeggiare a lungo, alternando i quartieri del centro, come El Born o El Raval, alle zone meno turistiche come Sant Andreu.

Dicembre porta inoltre in città un’atmosfera particolare, tra mercatini, decorazioni e tradizioni natalizie. È il momento giusto per curiosare tra le bancarelle e fermarsi in una caffetteria per una pausa. Per chi ama l’arte, poi, i musei rappresentano una valida alternativa nelle giornate più fresche. Da non perdere il Museo Picasso e la Fondazione Joan Miró.

Si può volare da Milano Malpensa a Barcellona il 1° dicembre da 15 euro a persona.

Una follia autunnale, parti per queste mete a prezzi stracciati con la nuova promozione Ryanair

L’estate sta finendo, ma la voglia di partire ovviamente no. E se state già cercando una scusa per mettere in calendario un weekend fuori porta, Ryanair prova a darvela con “Follia d’autunno – Prezzi folli di metà settimana”, la nuova promozione con tariffe a partire da 16,99 euro.

Il tempo, però, è pochissimo. Dovete prenotare entro il 15 settembre 2026 per viaggiare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026. Le mete a disposizione tantissime e spaziano da spiagge e isole ancora piacevoli da scoprire in autunno, mete perfette per scoprire il foliage e fare un city break e ovviamente località da scoprire nel periodo natalizio. Accanto alle partenze da 16,99 euro spuntano, con un po’ di flessibilità sulle date, anche voli sotto la soglia dei 15 euro.

Da Bergamo a Kalamata

Il calendario dice autunno. Kalamata, almeno per un po’, sembra non essersene accorta. Da Milano Bergamo si vola verso Kalamata con tariffe da 16,99 euro: una cifra davvero conveniente. Ma perché visitare la meta roprio in questo periodo? Le temperature sfiorano i 30 gradi di giorno fino a fine settembre e scendono a circa 20 gradi la sera… nelle ore diurne stare in spiaggia è ancora fattibile e molto piacevole.

La città ha il mare a pochi minuti dal centro e una lunga passeggiata costiera, però vale la pena allontanarsi dalla sdraio. Si può salire al Castello di Kalamata, che domina la parte vecchia, per poi scendere verso la chiesa dei Santi Apostoli, legata alla memoria della Guerra d’indipendenza greca. Poco distante ci sono il Museo Archeologico della Messenia, vicoli, taverne e piazze dove la vita continua senza troppo preoccuparsi della stagione turistica.

C’è anche il curioso Parco Municipale delle Ferrovie, museo all’aperto tra vecchie locomotive e vagoni storici, e c’è soprattutto il lato gastronomico. Kalamata è terra di olive e olio: andando avanti verso l’autunno, mercati e produttori diventano parte del viaggio tanto quanto spiagge e siti archeologici.

Gli ulivi di Kalamata
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Kalamata, la città delle olive da scoprire

Da Pisa a Rabat

Sulla rotta Pisa-Rabat Ryanair propone voli da 14,99 euro, con partenze dirette che trasformano la capitale marocchina in una delle occasioni più interessanti della promozione. Rabat è affacciata sull’Atlantico, più rilassata rispetto ad altre grandi città marocchine e abbastanza raccolta da poter essere scoperta senza trasformare un weekend in una maratona. A ottobre le massime si aggirano intorno ai 27 °C: clima ideale per passare parecchie ore fuori, tra monumenti, giardini e medina.

La prima tappa può essere la Kasbah degli Oudaïa, fortezza arroccata tra il fiume Bouregreg e l’oceano. Vicoli bianchi e blu, mura, scorci sull’acqua. Poco sotto ci sono i Giardini Andalusi; più avanti, cambiando completamente scenario, la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V.

Vista del porto di Rabat, Marocco
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Rabat e il suo porto sono affascinanti

Da Napoli a Budapest

A Budapest l’autunno arriva presto e anche in città si vive il foliage e l’atmosfera con colori caldi che caratterizzano la capitale ungherese. Con voli a meno di 17 euro da Napoli è una chicca da non perdere, anche nei weekend… e in più ci sono in promo tante date perfette per scoprire anche i mercatini di Natale.

Una volta arrivati, la città si presta perfettamente a qualche giorno senza programmi troppo rigidi. Si può iniziare dalla Collina del Castello e dal Bastione dei Pescatori, con il Parlamento dall’altra parte del Danubio, e poi scendere verso il centro. In autunno anche l’Isola Margherita cambia atmosfera: quasi 100 ettari di verde nel mezzo del fiume, attraversabili a piedi o in bicicletta.

Quando le temperature scendono, poi, Budapest gioca la carta che poche città europee possono permettersi: le terme. Le piscine dello Széchenyi sono una delle immagini simbolo della città e con l’aria fresca il vapore che sale dall’acqua rende tutto ancora più scenografico.

Budapest nella stagione autunnale
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Budapest in autunno è magica

Ottobre in Umbria: le migliori sagre, feste ed eventi

Profumo di castagne arrostite, calici di vino nuovo e olio appena franto portano in tavola i colori più intensi dell’autunno. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che celebrano i prodotti di stagione, tra sapori genuini e atmosfere raccolte. In questo scenario l’Umbria diventa un mosaico di piccoli borghi in festa, dove ogni fine settimana è un invito a scoprire tradizioni, piazze e panorami immersi nel foliage.

Nel cuore verde d’Italia, il calendario di ottobre 2026 si accende tra rievocazioni storiche, celebrazioni religiose e weekend gourmet. Ad Assisi la Festa di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia richiama pellegrini e visitatori da tutto il Paese, mentre a Trevi Frantoi Aperti in Umbria racconta il mondo dell’olio extravergine tra visite e degustazioni. Per chi ama i sapori dolci, Altrocioccolato a Città di Castello trasforma le vie del centro in un percorso dedicato al cioccolato e alle sue infinite declinazioni.

Ottobre 2026 in Umbria, tutti gli eventi da gustare

  • Giostra dell'arme – San Gemini (TR), dal 26 settembre al 11 ottobre 2026.
    A San Gemini la Giostra dell’Arme vede sfidarsi i due rioni con prove a cavallo, corteo storico, investitura dei cavalieri e spettacoli rievocativi di ambientazione medievale.
  • Corciano castello di vino – Corciano (PG), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Corciano castello di vino propone un percorso sensoriale itinerante dedicato alle tradizioni vinicole del territorio umbro, per valorizzare la città e il suo patrimonio enologico.
  • Festa della vendemmia a Penna in Teverina – Penna in Teverina (TR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    A Penna in Teverina la Festa della vendemmia celebra uva, vino e mosto con stand gastronomico, piatti casalinghi e dolci locali a base di mosto come maritozzi, pane tipico e tisichelle.
  • Festival dell'Oriente a Perugia – Bastia Umbra (PG), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Al complesso Umbria Fiere di Bastia Umbra il Festival dell’Oriente presenta culture e tradizioni asiatiche con mostre, bazar, gastronomia, cerimonie, spettacoli, concerti, danze, arti marziali e incontri tematici.
  • Festa di San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia – Assisi (PG), il 4 ottobre 2026.
    Ad Assisi la Festa di San Francesco Patrono d’Italia prevede celebrazioni liturgiche nelle principali basiliche e festeggiamenti civili con spettacoli, danze e canti popolari in città.
  • A Piegaro torna la Sagra della Castagna – Piegaro (PG), dal 9 al 18 ottobre 2026.
    A Piegaro la Sagra della Castagna propone stand gastronomici dove la castagna è protagonista in numerose ricette, dai primi piatti ai dolci, compresa la tradizionale versione arrosto.
  • La disfida di San Fortunato a Todi – Todi (PG), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Todi la Disfida di San Fortunato celebra il patrono con eventi a tema medievale, tra cui il Palio dell'Aquila, una mostra mercato dei prodotti tipici e un corteo storico lungo le vie della città.
  • Frantoi Aperti in Umbria – Trevi (PG), dal 17 ottobre al 15 novembre 2026.
    Frantoi Aperti in Umbria celebra l’arrivo del nuovo olio extravergine trasformando i frantoi in laboratori culturali con eventi dedicati al fumetto, attività per bambini e mostre sul legame tra olio e territorio.
  • Altrocioccolato – Città di Castello (PG), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Altrocioccolato è una manifestazione dedicata al consumo responsabile e ai prodotti biologici, con stand di vendita, laboratori didattici, degustazioni, mostre, mensa equo-solidale e un ricco programma di spettacoli e incontri.

Ottobre in Trentino-Alto Adige: le migliori sagre, feste ed eventi

Profumo di mele, castagne e grappoli maturi invade piazze e borghi, mentre le foglie si tingono di rosso e oro e le tavole si riempiono di sapori robusti. È il tempo delle sagre di paese, dei mercati contadini e delle feste dedicate ai prodotti tipici di stagione, tra colori caldi, calici alzati e specialità che raccontano il territorio. I piccoli centri si trasformano in salotti all’aperto, dove assaggiare, acquistare e scoprire storie legate alla terra. In questo scenario, il Trentino-Alto Adige diventa un mosaico di appuntamenti da vivere lentamente, tra vallate, alpeggi e città storiche.

Nel 2026 il calendario enogastronomico di ottobre in Trentino-Alto Adige è particolarmente ricco e variegato, tra grandi classici e appuntamenti di nicchia. Dalle atmosfere raffinate del Dolomiti Gourmetfestival di Dobbiaco alla tradizione alpina della desmontegada de le vache di Predazzo, passando per i sapori autentici della Sagra della ciuiga di San Lorenzo Dorsino, ogni evento offre un modo diverso di assaporare l’autunno tra monti, vigneti e borghi storici.

Gli eventi di ottobre in Trentino-Alto Adige tra sapori e tradizioni

  • Dolomiti Gourmetfestival – Dobbiaco (BZ), dal 1 al 3 ottobre 2026.
    Nella regione 3 Cime Dolomiti il Dolomiti Gourmet Festival riunisce chef italiani e internazionali per proporre una cucina sostenibile ispirata alla natura e al legame con il territorio.
  • Oktoberfest Trento – Trento (TN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Manifestazione a Trento ispirata all’Oktoberfest, con sapori bavaresi, musica e tradizioni alpine in un’atmosfera festosa.
  • Transumanza delle bestiame a Castelrotto – Castelrotto (BZ), il 3 ottobre 2026.
    A Castelrotto le strade si animano con la transumanza del bestiame e i festeggiamenti che accompagnano il rientro degli animali.
  • La desmontegada de le vache di Predazzo – Predazzo (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    A Predazzo si festeggia la fine dell’alpeggio con sfilate di carri, musica, laboratori e proposte gastronomiche della tradizione.
  • Festival della Polenta a Storo – Storo (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Evento dedicato alla celebre farina gialla di Storo e alla polenta, piatto simbolo della cucina di montagna locale.
  • Festa della zucca a Pergine Valsugana – Pergine Valsugana (TN), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Pergine Valsugana, nel parco Ai Tre Castagni, le zucche vengono esposte in una mostra autunnale dedicata a questo ortaggio.
  • Sapori d’Autunno 2026 a Brentonico – Brentonico (TN), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    A Brentonico mercato dei sapori, tour enogastronomici, laboratori, attività per bambini, spettacoli e concerti celebrano l’autunno e la tradizione di montagna.
  • Ritorno del bestiame dall'Alpeggio – Terento (BZ), il 10 ottobre 2026.
    A Terento il ritorno del bestiame dall’alpeggio è una colorata festa della transumanza con animali adornati, bande musicali, balli e sfilate.
  • Festa della Mela con grande sfilata – Naz-Sciaves (BZ), il 11 ottobre 2026.
    A Naz-Sciaves la Festa della Mela propone degustazioni di mele appena raccolte, mercato contadino, giochi per bambini, musica, balli e una grande sfilata con incoronazione della reginetta della mela.
  • Festa della Castagna – Keschtnriggl – Tesimo (BZ), dal 15 ottobre al 8 novembre 2026.
    Le Giornate della castagna Keschtnriggl a Tesimo-Prissiano, Foiana e Lana valorizzano cultura e usanze locali, con particolare attenzione alle castagne e al loro ruolo per la popolazione.
  • La Festa dell'uva. Kermesse di musica e folklore – Merano (BZ), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    A Merano la Festa dell’uva propone tradizione, musica tipica, specialità gastronomiche altoatesine e buon vino nel centro cittadino, in una manifestazione storica molto sentita.
  • Pomaria 2026 – Arte, cultura, gastronomia, musica e tradizione – Cles (TN), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    In Val di Non “Pomaria” è una grande festa delle mele con raccolta in campo, laboratori di cucina per lo strudel, giochi, degustazioni e iniziative per adulti e bambini.
  • Il Vicolo del vino di Termeno – Termeno sulla Strada del Vino (BZ), il 17 ottobre 2026.
    Il Vicolo del vino di Termeno è una festa lungo la Strada del Vino con degustazioni di bottiglie selezionate, specialità culinarie e musica vivace.
  • Settimane della Castagna a Velturno – Velturno (BZ), dal 17 ottobre al 8 novembre 2026.
    A Velturno le Settimane della Castagna offrono visite guidate, escursioni e degustazioni dedicate alla castagna e alla cucina rurale, nel periodo del Törggelen.
  • Mercato di Stegona – Brunico (BZ), dal 26 al 28 ottobre 2026.
    Il Mercato di Stegona, frazione di Brunico, è la più grande fiera del Tirolo, trasformando il paese in un grande luna park dove passeggiare, contrattare e fare acquisti.
  • Sagra della ciuiga – San Lorenzo Dorsino (TN), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    A San Lorenzo in Banale la Sagra della ciuìga celebra il tipico salame con le rape con degustazioni, menu a tema, spettacoli di strada, musica antica e l’apertura di corti e cantine del borgo Berghi.

I migliori eventi e le sagre di ottobre nelle Marche

Il ritmo lento dei borghi si intreccia alla voglia di stare all’aria aperta, tra piazze che si riempiono di profumi di cucina e brindisi condivisi. L’autunno porta con sé sagre di paese, feste patronali ed eventi dedicati ai frutti della terra, dove il gusto incontra tradizioni autentiche. Nelle Marche questo periodo è un invito a scoprire paesaggi collinari, piccoli centri incastonati tra mare e monti e sapori che raccontano la stagione. È il momento ideale per viaggiare senza fretta, seguendo il calendario delle feste enogastronomiche.

In ottobre le Marche diventano un vero itinerario del gusto, tra mostre mercato e feste di piazza che celebrano vendemmia, castagne e tartufi. Si passa dai profumi di pane appena sfornato di Pane Nostrum a Senigallia alle atmosfere intense della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, fino ai calici alzati tra vino e specialità contadine durante Leguminaria, i piatti poveri della cucina marchigiana ad Appignano. Un calendario fitto di appuntamenti che invita a esplorare il territorio assaggiandone le eccellenze.

Eventi di ottobre 2026 nelle Marche, le sagre da vivere sul posto

  • Festa del fungo – Piandimeleto (PU), dal 26 settembre al 27 ottobre 2026.
    La Festa del Fungo è un appuntamento dedicato alla gastronomia e ai prodotti tipici, con un ricco programma di eventi che anima gli ultimi giorni di settembre e l'inizio di ottobre.
  • Sagra dell'uva – Cupramontana (AN), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    Storica sagra dedicata all'uva e al Verdicchio, celebra il raccolto e la fertilità della terra con un forte legame alla tradizione e attenzione alle nuove generazioni.
  • Fiera del tartufo di Pergola – Pergola (PU), il 4 ottobre 2026.
    Nel centro storico di Pergola si svolge la Fiera nazionale dedicata al tartufo bianco pregiato, appuntamento che richiama visitatori da tutta la regione.
  • Pane Nostrum – Senigallia (AN), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Senigallia la manifestazione Pane Nostrum trasforma le piazze in forni all’aperto, presentando le migliori tradizioni panificatorie italiane e internazionali nel suggestivo scenario del Foro Annonario ottocentesco.
  • Festa del miele e dei prodotti autunnali – Belforte all'Isauro (PU), dal 10 al 12 ottobre 2026.
    A Belforte all’Isauro la Festa del miele e dei prodotti autunnali fa rivivere la cucina di una volta con dolci, marmellate, miele, profumi di campagna e sapori legati ai frutti dell’orto e del bosco.
  • Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche – Sant'Angelo in Vado (PU), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    A Sant’Angelo in Vado la Mostra Nazionale del tartufo bianco pregiato propone l’acquisto del celebre tubero e di altri prodotti tipici del Montefeltro come funghi, castagne, formaggi e miele.
  • Cantiano Fiera Cavalli – Cantiano (PU), il 11 ottobre 2026.
    Cantiano Fiera Cavalli è una rassegna dedicata al Cavallo del Catria con numerosi esemplari, sfilate, gare equestri, spettacoli, spazi ludici, stand gastronomici e un salone delle tipicità locali nella cornice del Monte Catria.
  • Sagra della castagna – Valfornace (MC), il 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna con passeggiata nei castagneti, pranzo agli stand gastronomici, mercatini, giostre, musica dal vivo, stornellatori e banda musicale.
  • Leguminaria, i piatti poveri della cucina marchigiana – Appignano (MC), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Appignano di Macerata celebra i legumi e la cucina povera marchigiana con degustazioni nelle tradizionali cantine, piatti a base di ceci, fagioli e lenticchie, mercatini, ceramiche, musica e attività per bambini.
  • La Festa della Castagna di Lunano – Lunano (PU), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Festa autunnale che coinvolge l'intero paese di Lunano nella valorizzazione delle castagne locali, offrendo un ricco programma dedicato al gusto delle castagne del Monte della Croce.
  • Festa del Lacrima e del Tartufo – Morro d'Alba (AN), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Mostra-mercato dedicata al vino doc Lacrima di Morro d'Alba, al tartufo e ai prodotti tipici, con degustazioni, artigianato artistico e hobbistica.
  • Castagnata in piazza – Smerillo (FM), il 19 ottobre 2026.
    In piazza le castagne sono protagoniste con caldarroste, vino e menù interamente dedicati, dagli gnocchetti al castagnaccio, accompagnati da spettacoli di intrattenimento.
  • Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna – Acqualagna (PU), il 25 ottobre 2026.
    Importante fiera dedicata al tartufo bianco che ha reso Acqualagna capitale del tartufo, con un mercato di riferimento per la promozione e la commercializzazione nazionale e internazionale di questo prodotto.
  • Festa del braciere – Musica e piatti tipici – Moresco (FM), dal 31 ottobre al 1 novembre 2026.
    A Moresco si festeggia con un grande braciere in piazza del Castello che cuoce risotti, salsicce, spiedini e castagne, accompagnati dal vino tipico locale e da un'atmosfera conviviale.

I migliori eventi e le sagre di ottobre nel Lazio

Quando l’aria si fa più frizzante e i primi vapori salgono dai pentoloni nelle piazze, l’autunno richiama tutti attorno ai tavoli delle feste di paese. È il tempo dei prodotti del bosco e delle vigne, delle sagre che animano borghi e città con mercatini, profumi di cucine all’aperto e antiche devozioni. Tra castagne, mosto e piatti della tradizione, le comunità si ritrovano per celebrare la raccolta e i sapori di stagione. In questo scenario il Lazio diventa un mosaico di appuntamenti da vivere con calma, tra colline, laghi e vie cittadine.

Nel Lazio di ottobre 2026 il calendario enogastronomico è fitto: dalle atmosfere medievali della Sagra delle Castagne – Soriano tra storia e leggenda a Soriano nel Cimino, ai profumi di cioccolato e nocciole di CioccoTuscia 2026, la cultura dei dolci sapori a Viterbo, fino ai sapori contadini della Sagra del Tartufo a Canterano e delle tante sagre di paese dedicate a castagne, zucca, polenta e porchetta. Un viaggio di gusto che unisce borghi e città, perfetto per riscoprire il territorio weekend dopo weekend.

Eventi di ottobre nel Lazio, tutte le sagre da segnare

  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Rocca di Papa – Rocca di Papa (RM), il 1 ottobre 2026.
    Mercato contadino a filiera corta con vendita diretta di prodotti stagionali, freschi e a km 0 dalle aziende del territorio, puntando su tipicità locali, qualità e risparmio per il consumatore.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Frascati – Frascati (RM), il 2 ottobre 2026.
    Mercato contadino di filiera corta a Frascati, dove acquistare il paniere agroalimentare locale in un’area un tempo agricola, oggi riconvertita al terziario.
  • Sagra delle Castagne – Soriano tra storia e leggenda – Soriano nel Cimino (VT), dal 2 al 18 ottobre 2026.
    Antica sagra che unisce rievocazioni storiche e celebrazione della castagna, con il paese addobbato e scene ispirate a eventi reali e leggende tramandate nel tempo.
  • Tre Mercati Contadini ad Albano Laziale – Albano Laziale (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Mercati contadini ad Albano Laziale con appuntamenti settimanali in Via Riccardo Lombardi e in Piazza Pia, dove acquistare prodotti agricoli direttamente dai produttori.
  • Mercato della Terra di Frascati – Frascati (RM), il 3 ottobre 2026.
    Mercato della Terra settimanale a Frascati che riunisce produttori e artigiani locali di vino, olio, formaggi, legumi, farine, ortaggi, frutta, miele e manufatti, ispirato ai principi Slow Food.
  • Sagra della Zucca a Caorera – Guidonia Montecelio (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Mostra mercato dedicata alla zucca Santa Bellunese, con esposizione e vendita di prodotti agricoli e artigianato locale.
  • Sagra della porchetta – Poggio Bustone (RI), dal 3 al 5 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla porchetta di Poggio Bustone, preparata secondo tradizione e proposta in una competizione tra produttori locali.
  • Biomercato in Certosa – Roma (RM), il 3 ottobre 2026.
    Biomercato con piccoli produttori biologici nel Parco della Certosa, arricchito da laboratori per bambini e pranzo sociale.
  • Palio di Ostia Antica – Roma (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Rievocazione storica con torneo equestre nel Borgo di Ostia Antica e al Parco dei Ravennati, in cui le contrade si sfidano per vincere il Palio.
  • Wanderlust 108 – Roma (RM), il 3 ottobre 2026.
    Giornata dedicata a sport e benessere con Mindful Triathlon, che propone una sessione di yoga con DJ e una meditazione guidata da una guida spirituale.
  • CioccoTuscia 2026 – Viterbo (VT), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Evento enogastronomico a Viterbo dedicato al cioccolato e ai dolci, con numerosi stand e un’area show cooking per dimostrazioni gratuite di pasticceri professionisti.
  • Mercato della Terra di Anguillara Sabazia – Anguillara Sabazia (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra sulle sponde del lago di Bracciano con prodotti locali e biologici, formaggi tradizionali, pani a lievitazione naturale, salumi, vini, miele, oli, farine e birre artigianali stagionali.
  • Vendemmiale di Capena – Capena (RM), dal 4 al 5 ottobre 2026.
    Vendemmiale di Capena con sfilata di carri allegorici, musica in piazza e degustazione del vino versato dalle fauci del leone millenario.
  • Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole – Marino (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra in piazza Sciotti a Marino con verdure bio, oli, mieli, formaggi e numerosi Presìdi Slow Food che valorizzano antichi mestieri e tradizioni locali.
  • Mercato della Terra di Monte Compatri – Monte Compatri (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra lungo la passeggiata di Monte Compatri, con Presìdi Slow Food, miele, frutta e verdura locali, formaggi e porchetta tipica laziale.
  • Mercato Contadino dei Castelli Romani a Roma Capannelle – Roma (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato Contadino a Roma Capannelle nato dall’alleanza tra produttori e consumatori per creare una comunità del cibo alternativa all’agroindustria e alla grande distribuzione.
  • Sagra del Tartufo a Canterano – Canterano (RM), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al tartufo nero pregiato e allo scorzone di Canterano, protagonisti di bruschette, tonnarelli e salsicce accompagnati da vino rosso locale.
  • Cioccofest e Festa della Castagna a Caprarola – Caprarola (VT), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Festival del cioccolato e Festa della Castagna nel Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, con produttori artigianali, enogastronomia, degustazioni, animazione, area giochi e musica.
  • Sagra della Castagna a Montelanico – Montelanico (RM), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Sagra della Castagna a Montelanico con canti popolari, balli tipici, castagne arrostite sui fuochi, buon vino e un’atmosfera conviviale resa unica dai profumi autunnali.
  • Sapori D’Autunno – Roccasecca (FR), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Percorso enogastronomico con prodotti e piatti tipici stagionali, affiancato da bancarelle di antiquariato e artigianato, musica dal vivo e luna park.
  • Sagra della Polenta a Nazzano – Nazzano (RM), il 11 ottobre 2026.
    Sagra autunnale dedicata alla polenta e alla tradizione contadina locale, organizzata in concomitanza con la processione del Santo Patrono, per valorizzare memoria, sapori e cultura rurale.
  • Festa di Sant’Edisto – Sant’Oreste (RM), il 12 ottobre 2026.
    Celebrazione religiosa di Sant’Edisto con eventi culturali, musicali ed enogastronomici, tra cui una manifestazione con degustazione di dolci tipici legata all’origine del nome del paese.
  • Sagra del Marrone di Latera – Latera (VT), dal 17 al 26 ottobre 2026.
    Manifestazione dedicata al marrone di Latera con degustazione di caldarroste e vino locale nel centro storico e numerose iniziative collaterali.
  • Festa delle Tradizioni d’Autunno – Pofi (FR), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Festa in piazza con stand gastronomici della cucina pofana e ciociara, mostre, mercatini, balli e musica popolare per valorizzare le risorse del territorio e le tradizioni d’autunno.
  • Sagra delle tagliatelle al sugo di cinghiale – Sacrofano (RM), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Sagra enogastronomica nel cuore del Parco di Veio dedicata alla pappardella al cinghiale, accompagnata da prodotti tipici locali come olio extravergine e vini del territorio in un’atmosfera conviviale.
  • Mercato della Terra di Ciampino – Ciampino (RM), il 18 ottobre 2026.
    Mercato contadino a Ciampino con circa 20 produttori del territorio, che offre un’ampia gamma di alimenti e alcune specialità come Presìdi Slow Food, dolci kosher e cosmetici derivati da prodotti locali.
  • Sagra della ciambella al mosto – Marino (RM), il 18 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla ciambella al mosto, servita con vino per l’immersione, con stand enogastronomici nel centro storico, degustazioni di vini locali e spettacoli culturali e folkloristici.
  • Sagra della Castagna e del fungo porcino – San Martino al Cimino (VT), dal 18 al 19 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna nel borgo di San Martino al Cimino vicino Viterbo, con iniziative volte a valorizzare uno dei prodotti più importanti dell’economia locale e ad attirare numerosi visitatori.
  • Sagra della castagna e dei prodotti tipici locali – Cave (RM), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Evento dedicato al marrone e ai prodotti tipici locali, che valorizza la tradizionale e copiosa produzione di castagne dei boschi di Cave, un tempo esportate fino in Francia.
  • Festa d’autunno a Vacone – Vacone (RI), il 25 ottobre 2026.
    Festa d’autunno all’aperto in un bosco vicino al paese, con pranzo conviviale a base di specialità stagionali come polenta, salsicce, castagne e vino novello, accompagnato da musica dal vivo.

Ottobre in Campania: le migliori sagre, feste ed eventi

Profumo di funghi, castagne e tartufi che arrivano in tavola con i primi cieli tersi e l’aria più frizzante: è la stagione in cui i borghi si risvegliano fra mercatini, piatti fumanti e calici colmi. Le sagre di paese tornano protagoniste, insieme alle feste patronali e ai prodotti tipici di stagione, trasformando ogni fine settimana in un’occasione per scoprire sapori e tradizioni. Nelle piazze risuonano voci, brindisi e accenti diversi, mentre si passeggia tra banchi colmi di specialità locali. Anche in Campania l’autunno diventa il momento ideale per rallentare, assaggiare e lasciarsi guidare dai profumi.

Tra gli appuntamenti più attesi di ottobre 2026 in Campania spiccano la Sagra dei funghi di Cusano Mutri, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei Prodotti Tipici Locali di Colliano e la Sagra del Cinghiale a Dugenta, che raccontano la regione attraverso boschi, ricette tradizionali e piatti di carne cucinati con cura. Accanto a loro, eventi come Autumn Fest a Mugnano del Cardinale e il Mercato della Terra a Piano di Sorrento offrono un viaggio tra produzioni locali, colori autunnali e sapori genuini tutti da scoprire.

Eventi di ottobre in Campania, le sagre enogastronomiche da scoprire

  • Sagra dei funghi – Cusano Mutri (BN), dal 25 settembre al 18 ottobre 2026.
    Tradizionale sagra nel borgo di Cusano Mutri dedicata ai funghi, alla cucina tipica e alle specialità enogastronomiche del territorio.
  • Sagra del Cinghiale a Dugenta – Dugenta (BN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Sagra con piatti a base di cinghiale accompagnati da vini locali, serviti in trattorie all’aperto, con balli e canti folkloristici e possibilità di acquistare prodotti tipici.
  • Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei Prodotti Tipici Locali – Colliano (SA), dal 8 al 11 ottobre 2026.
    Mostra mercato agroalimentare incentrata sul Tartufo Nero di Colliano, affiancato da formaggi, ricotte, patate di montagna, oli, miele e altri prodotti tipici locali.
  • Autumn Fest – Mugnano del Cardinale (AV), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Autumn Fest propone piatti della tradizione locale, vino del territorio, musica e intrattenimento, con stand gastronomici aperti anche a pranzo la domenica.
  • Mercato della Terra – Piano di Sorrento (NA), il 11 ottobre 2026.
    Mercato mensile ospitato nel mercato ortofrutticolo liberty di Piano di Sorrento, con produttori Slow Food e un’ampia varietà di specialità locali, momenti culturali e Laboratori del Gusto per adulti e bambini.

Ottobre in Abruzzo: le migliori sagre, feste ed eventi

Nel calendario delle feste d’autunno tornano i profumi del vino nuovo, le luci delle piazze e le tavolate dedicate ai sapori di stagione. Tra sagre di paese, fiere, mercatini e feste patronali, l’aria si riempie di colori caldi, castagne, uva e specialità del territorio. È il momento ideale per scoprire borghi, tradizioni e paesaggi che cambiano volto con le prime foglie rosse, lasciandosi guidare dalla voglia di stare insieme. Anche in Abruzzo, tra montagne e colline, i weekend diventano un invito a rallentare e assaporare ogni tappa.

Nel corso di ottobre 2026 l’Abruzzo propone un itinerario ricco di appuntamenti, tra sapori e devozione popolare. Dal Revival Folcloristico dell’uva e del Vino Montonico di Bisenti alle Feste patronali in onore di Santa Reparata e del Compatrono San Gilberto di Casoli, passando per la storica Fiera di ottobre ad Arischia all’Aquila e per l’evento Lungo le antiche rue a Civitella Roveto, il mese diventa l’occasione perfetta per scoprire volti diversi della regione.

Eventi di ottobre in Abruzzo, le sagre e le feste da vivere

  • Revival Folcloristico dell'uva e del Vino Montonico – Bisenti (TE), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata all'uva e al vino Montonico che unisce gastronomia, cultura e tradizioni popolari, con sfilata di carri allegorici, gruppi folcloristici, mostre e percorso culturale nel paese.
  • Feste patronali in onore di Santa Reparata e del Compatrono San Gilberto – Casoli (CH), dal 7 al 9 ottobre 2026.
    Feste patronali con celebrazioni religiose, solenne processione, bande musicali, concerti, fiere e la tradizionale Giornata dei donativi in onore di Santa Reparata e San Gilberto.
  • Fiera di ottobre ad Arischia – L'Aquila (AQ), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Fiera di ottobre con spettacoli equestri, serata country, festa della birra e il concorso musicale Roccale d’Oro, in un clima di divertimento e relax.
  • Lungo le antiche rue – Civitella Roveto (AQ), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna Roscetta, per valorizzare il Marrone della Valle Roveto e rivitalizzare il centro storico, rievocando la civiltà contadina di Civitella Roveto.

3 mete da Torino perfette per una fuga d’autunno, le nuove rotte da scoprire con Wizz Air

Se abitate a Torino o dintorni, c’è una nuova ragione per guardare con attenzione alle partenze dall’aeroporto del capoluogo piemontese. Wizz Air inaugura oggi la sua nuova base operativa al Torino Airport, la settima della compagnia in Italia, con il primo Airbus A321neo già operativo e un secondo aeromobile in arrivo dal 25 ottobre 2026. Una novità che porta con sé nuove rotte, più frequenze e soprattutto nuove possibilità per organizzare un viaggio direttamente dal Piemonte, dove spesso i viaggiatori erano costretti a virare sulla vicina Lombardia.

Per celebrare l’apertura, Wizz Air ha lanciato una promozione valida il 14 e 15 settembre 2026: il 15% di sconto è applicato su voli selezionati da e per Torino, per viaggi effettuati tra il 21 settembre e il 10 dicembre 2026. Il network torinese raggiunge così 23 rotte verso 10 Paesi, con un’offerta che comprende grandi capitali, città spagnole, destinazioni italiane e mete per una vacanza al sole. Tra le nuove rotte ce ne sono alcune piuttosto interessanti per un weekend d’autunno e tre, in particolare, meritano di finire subito nella lista dei prossimi viaggi.

Le nuove rotte Wizz Air a Torino

L’apertura della base rappresenta un investimento importante per Wizz Air sul territorio piemontese. Il primo aereo basato a Torino è operativo dal 14 settembre, mentre il secondo entrerà in servizio il 25 ottobre. La compagnia prevede complessivamente circa 1,3 milioni di posti in vendita da Torino nel corso del 2026 e stima la creazione di 80 nuovi posti di lavoro diretti e circa 700 indiretti. La novità principale per chi viaggia, come già detto, è però l’ampliamento del network. Le nuove rotte comprendono Barcellona, Bilbao, Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Napoli, Roma Fiumicino, Sharm el-Sheikh, Suceava e Valencia. A queste si aggiungeranno inoltre, dal gennaio 2027, le rotte invernali verso Breslavia, Danzica, Katowice e Praga.

La promozione inaugurale arriva quindi nel momento giusto per programmare un viaggio nei prossimi mesi. Il 15% di sconto sui voli selezionati è disponibile soltanto il 14 e 15 settembre e riguarda partenze comprese tra il 21 settembre e il 10 dicembre 2026. Le condizioni e la disponibilità possono variare in base al volo scelto.

Bilbao, Malaga e Sharm el-Sheikh: 3 nuove mete da Torino

Bilbao è la scelta giusta per chi cerca una città europea meno scontata. La nuova rotta Wizz Air permette di raggiungere i Paesi Baschi e scoprire il Guggenheim, il Casco Viejo e la celebre tradizione dei pintxos, in un periodo dell’anno ideale per visitare la città senza l’affollamento dell’alta stagione.

Malaga porta invece sulla Costa del Sol, dove anche nei mesi autunnali si può contare su temperature piacevoli e un’atmosfera ancora mediterranea. Il centro storico, l’Alcazaba, il Museo Picasso e il lungomare rendono la città adatta sia a un weekend culturale sia a una pausa al caldo. La nuova rotta da Torino sarà operativa dal 26 ottobre.

Sharm el-Sheikh cambia completamente scenario: la nuova rotta, attiva dal 27 ottobre, porta direttamente sul Mar Rosso, tra spiagge, resort e fondali particolarmente apprezzati dagli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Una delle opzioni più interessanti per chi vuole trasformare un viaggio autunnale in una fuga verso temperature estive.

I migliori eventi e le sagre di settembre in Valle d’Aosta

Nel calendario di fine estate, quando l’aria si fa più fresca e i colori iniziano a virare all’autunno, i paesi si animano di sagre, feste patronali ed eventi dedicati ai sapori del territorio. È il momento delle tavolate all’aperto, dei prodotti tipici di stagione e delle tradizioni che tornano a riunire residenti e viaggiatori. In questo periodo, tra montagne e borghi, l’Italia celebra la propria identità rurale con appuntamenti autentici e atmosfere raccolte. Anche in Valle d’Aosta l’inizio dell’autunno diventa un invito a rallentare e a riscoprire usi e sapori locali.

Nel settembre 2026 gli eventi enogastronomici diventano il filo conduttore di un viaggio tra vallate e campanili, dalla fiera Lo Matsòn, la Fiera enogastronomica dei prodotti valdostani di Courmayeur alle celebrazioni della Devétéya é Féra de Cogne 2026, passando per la tradizionale Fea de Vapeleuna di Valpelline. Un itinerario tra feste di paese, patroni e prodotti tipici che invita a esplorare la regione seguendo il profumo dei formaggi, dei piatti di montagna e delle antiche consuetudini alpine.

Settembre in Valle d’Aosta, gli eventi da vivere tra borghi e vallate

  • Lo Matsòn, la Fiera enogastronomica dei prodotti valdostani – Courmayeur (AO), dal 5 al 6 settembre 2026.
    Fiera enogastronomica a Courmayeur dedicata ai prodotti valdostani, con formaggi, vini, salumi, confetture, laboratori per bambini, spettacoli e degustazioni lungo le vie del paese.
  • Sain Grat 2026 – Valgrisenche (AO), il 6 settembre 2026.
    Festa patronale di San Grato a Valgrisenche, con celebrazioni che si svolgono in piazza della chiesa in onore del protettore della Valle d’Aosta.
  • Festa patronale di Fénis – Fénis (AO), dal 18 al 22 settembre 2026.
    Festa patronale di Fénis dedicata a San Maurizio, con cucina tradizionale, balli, danze e giochi in un clima di allegria.
  • Fea de Vapeleuna – Valpelline (AO), il 20 settembre 2026.
    Antica fiera di Valpelline oggi trasformata in mostra-mercato dei prodotti tipici valdostani, con stand di degustazione e vendita, intrattenimenti, premiazioni e accompagnamento musicale.
  • Devétéya é Féra de Cogne 2026 – Cogne (AO), dal 26 al 27 settembre 2026.
    A Cogne la Devétéya segna il rientro delle mandrie dagli alpeggi con sfilata per il paese, rievocazione dell’antica fiera del bestiame e mercato di prodotti enogastronomici e artigianali.
  • La desarpa di Valtournenche – Valtournenche (AO), il 26 settembre 2026.
    La Desarpa di Valtournenche celebra il ritorno delle mandrie dagli alpeggi con una sfilata di mucche addobbate, partecipazione delle realtà locali, punti di ristoro, musica, folklore, pranzo comunitario e danze.

Il paradiso alpino dove un fiume d’acqua trasparente incontra l’architettura in pietra: Lavertezzo

A un certo punto della strada la Valle Verzasca sembra stringersi, le montagne si avvicinano e il verde prende il sopravvento. Poi appare Lavertezzo, piccolo nucleo del Canton Ticino raccolto intorno a un fiume e con le case addossate ai pendii, insieme a quella distesa d’acqua dal colore quasi irreale.

La Verzasca, infatti, scorre tra grandi massi levigati, anse profonde e pozze dalle tonalità che passano dal verde intenso al turchese. La roccia affiora praticamente ovunque, modellata nel tempo dalla forza dell’acqua, e diventa parte integrante dell’esperienza. Poi c’è il Ponte dei Salti, il grande protagonista del borgo, tanto famoso da essere diventato il simbolo dell’intera Valle Verzasca e persino il soggetto di un francobollo della Posta svizzera.

Un villaggio minuscolo, una valle alpina, un fiume impetuoso e un ponte antico formano una scena che sembra costruita apposta per una cartolina. In realtà, basta restare qualche minuto sulla riva per capire che la parte più interessante arriva proprio dopo la prima fotografia.

Cosa vedere a Lavertezzo

Senza dubbio, il ponte di questo borgo della Svizzera cattura subito lo sguardo, ma intorno ci sono altri dettagli più discreti che meritano la stessa attenzione. Allontanarsi di pochi passi dal punto più affollato, infatti, equivale a trovare l’anima rurale del paese, la pietra delle montagne e una presenza religiosa legata alla storia della comunità.

Ponte dei Salti

Due grandi archi in pietra attraversano la Verzasca con una forma elegante e sorprendentemente leggera. Il Ponte dei Salti risale al XVII secolo e sorge sul sito di un precedente attraversamento medievale. Il soprannome “ponte romano” è molto diffuso, ma risulta improprio.

Nonostante possieda una storia un po’ turbolenta, oggi appare perfettamente inserito nel paesaggio e sotto le arcate l’acqua scorre tra pareti rocciose e grandi piscine naturali, tanto che in estate le rive diventano una meta molto frequentata per il bagno e il relax.

Ponte dei Salti, Lavartezzo
iStock
Il Ponte dei Salti di Lavartezzo

Chiesa Beata Vergine degli Angeli

Poco lontano dal fiume, la chiesa dedicata alla Beata Vergine degli Angeli porta l’attenzione dal paesaggio alla storia locale. L’edificio risale al XVIII secolo e presenta caratteristiche barocche, con una presenza architettonica molto più raccolta rispetto alla spettacolarità del ponte.

La sua posizione contribuisce a raccontare un altro volto di Lavertezzo: prima delle fotografie, dei bagni estivi e dei visitatori arrivati per il Ponte dei Salti, questo era soprattutto un villaggio alpino legato alla vita della valle.

La cappella vicino al ponte

A poca distanza dal celebre attraversamento si trova una piccola cappella del XVIII secolo. La costruzione ha dimensioni molto più modeste rispetto al ponte, ma aggiunge un dettaglio interessante alla scena, quasi una presenza silenziosa accanto alla grande architettura in pietra.

Le rocce e le pozze della Verzasca

La vera attrazione naturale di Lavertezzo si sviluppa lungo il corso d’acqua. Le rocce assumono forme morbide e tondeggianti grazie all’azione prolungata della corrente, creando superfici sulle quali ci si può fermare a prendere il sole.

Tra le pozze più conosciute della zona figurano quelle della Misura, delle Posse e dei Salti, frequentate anche dagli appassionati di immersioni. La bellezza del fiume richiede però prudenza: la corrente, le profondità variabili e la conformazione delle rocce possono creare condizioni rischiose, motivo per cui la segnaletica locale va rispettata con attenzione.

Cosa fare a Lavertezzo

La giornata può prendere una direzione molto diversa a seconda della stagione. Lavertezzo, infatti, funziona per una pausa tranquilla sulle rocce, per un’escursione nella valle oppure per trascorrere ore più avventurose lungo il fiume.

  • Fare il bagno nelle pozze naturali: ma con la consapevolezza che l’acqua della Verzasca resta fredda e che la corrente richiede particolare cautela.
  • Fotografare il Ponte dei Salti: cercando prospettive diverse tra le arcate, la roccia e l’acqua turchese.
  • Raggiungere le aree del fiume più tranquille: sempre scegliendo con attenzione gli spazi consentiti e seguendo le indicazioni presenti sul posto.
  • Partire per un’escursione verso Sonogno: lungo uno dei percorsi più suggestivi della valle. La tappa Sonogno-Lavertezzo misura circa 13,6 km, con un tempo indicativo di 3 ore e 50 minuti.
  • Scoprire la valle attraverso il Sentiero Verzasca: un itinerario che si snoda tra boschi, torbiere, piccoli abitati e installazioni artistiche all’aperto prima di raggiungere Lavertezzo.
  • Fermarsi in un grotto: tipica struttura della tradizione ticinese, per una pausa gastronomica dopo l’escursione.
  • Esplorare le valli laterali: seguendo i percorsi che partono dall’area di Lavertezzo verso Pincascia, Carecchio, Agro e Orgnana.

Dove si trova e come arrivare

Lavertezzo si trova nella parte bassa della Valle Verzasca, nel Canton Ticino, a nord di Locarno. Il paese sorge lungo la strada che risale la valle seguendo il corso della Verzasca. La posizione lo rende facilmente inseribile in un itinerario più ampio attraverso la valle, soprattutto per chi arriva dall’area di Locarno e del Lago Maggiore.

In automobile si risale la Valle Verzasca seguendo la strada cantonale fino a Lavertezzo. Nei pressi del paese sono disponibili diverse aree di parcheggio, tra cui quelle di Piantagione, Aquino, La Monda, Ponte e Paese. Alcune zone sono a pagamento, mentre altri parcheggi hanno una permanenza massima di 3 ore.

Anche l’autobus rappresenta una soluzione pratica per chi preferisce lasciare l’auto: la a presenza delle fermate lungo la valle permette di combinare trasporto pubblico ed escursione, soluzione particolarmente utile per il percorso tra Sonogno e Lavertezzo.

Raggiungere Lavertezzo significa soprattutto entrare in contatto con una parte del Ticino molto diversa dalla dimensione urbana di Lugano o Locarno. La strada si inoltra tra montagne sempre più vicine, il rumore della città scompare e la Verzasca diventa il filo conduttore del paesaggio. Poi arriva il ponte, con le sue arcate in pietra che incorniciano l’acqua verde e tutto diventa incredibilmente più magico.

Mercatini di Natale a Bressanone, torna la magia nel cuore della città

Non è troppo presto per iniziare a pensare all’atmosfera delle casette di legno illuminate, del profumo di spezie e delle tazze fumanti con vin brulé e cioccolata calda tra le montagne dell’Alto Adige: le date dei mercatini di Natale di Bressanone sono state ufficialmente comunicate e insieme a essse un calendario speciale con eventi e iniziative per festeggiare i 35 anni dell’appuntamento. Per oltre un mese il centro storico si trasformerà in un piccolo mondo natalizio fatto di artigianato, sapori altoatesini, musica e appuntamenti per tutta la famiglia. Ma quest’anno ci sarà qualcosa in più: spettacoli di luce, installazioni artistiche e un programma che unirà tradizione e creatività contemporanea.

Date mercatini di Natale a Bressanone per il 2026

Per il 35° anniversario il mercatino di Natale di Bressanone verrà aperto il 26 novembre con appuntamenti nel centro storico: alle 16:30 è prevista la Sfilata degli Angeli, mentre alle 17:00 l’inaugurazione ufficiale.  Dal giorno successivo si continuerà tutti i giorni fino al 6 gennaio (ad esclusione del 25 dicembre).

Tra gli elementi caratteristici dell’edizione 2026 ci sarà anche la Torre Bianca. Ogni giorno, in coincidenza con l’apertura del mercatino, il carillon proporrà una versione speciale dell’“Inno alla gioia”. Spazio anche al Calendario dell’Avvento: dall’1 al 24 dicembre verrà scoperta ogni giorno una nuova finestra. Qual è il tema per il 2026? La speranza che farà da filo conduttore per tutti gli eventi più attesi per il mercatino simbolo dell’Alto Adige.

Gli eventi più attesi

Il calendario natalizio non si fermerà alle bancarelle. Tra gli appuntamenti più curiosi torna la tradizionale sfilata dei Krampus del 5 dicembre, seguita il 6 dicembre dall’arrivo di San Nicola. Il gran finale arriverà invece il 6 gennaio, quando la Befana raggiungerà Piazza Duomo insieme ai Re Magi e a decine di figuranti in costume.

Uno degli eventi da non perdere sarà però OOPS 2 – A Light & Music Show for UNICEF, in programma alla Hofburg dal 26 novembre 2026 al 9 gennaio 2027.

Le facciate dello storico Palazzo Vescovile diventeranno una gigantesca scenografia grazie alle proiezioni degli artisti francesi Spectaculaires, accompagnate dalle musiche di Giorgio Moroder. Escludendo solamente il 24 e il 25 dicembre ogni sera lo show farà battere il cuore dei visitatori con 2 rappresentazioni imperdibili e ogni settimana il sabato e nelle serate del 6 e del 7 dicembre l’appuntamento aggiunge uno spettacolo.

Oltre ad essere scenografico, OOPS 2 avrà anche un risvolto solidale: per ogni biglietto venduto, un euro sarà destinato a UNICEF per un progetto legato all’accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari in Zambia. Chi cerca qualcosa di più scenografico deve appuntare in agenda il periodo dal 4 dicembre al 31 gennaio 2027 dove andrà in scena Via Illuminativa – Station Hope: l’itinerario prezioso conduce tra installazioni d’arte contemporanea che coinvolgono chiese e spazi pubblici del centro che portano i turisti a esplorare la cittadina andando oltre le vie del mercatino.

Luci proiettate al mercatino di Natale di Bressanone
Ufficio Stampa
Lo spettacolo al mercatino di Natale di Bressanone

Dove si svolgono e dove parcheggiare

I mercatini di Natale di Bressanone si svolgono in piazza Duomo, quindi in pieno centro e sono estremamente comodi per chi arriva in treno: dalla stazione bastano pochi minuti a piedi. Chi arriva in auto, invece, dovrebbe uscire a Chiusa/Val gardena oppure a Bressanone/Varna per procedere verso aree di sosta come l’Autosilo Stufles di via Cesare Battisti, o il parcheggio Aquarena in via Brennero o ancora in via Dante l’autosilo di Via Dante e il parkgarage Bressanone.

Per chi cercasse un’area di sosta gratuita c’è invece quello di Bressanone sud lungo la statale, dista circa 20 minuti dalla piazza del mercatino.

Le migliori città segrete e low cost da prenotare con la promozione lampo Wizz Air

Voglia di cambiare aria? Questo è il momento giusto per trasformare quel “prima o poi partiamo” in un vero boarding pass. Solo l’11 settembre, con Wizz Air potete approfittare di uno sconto fino al 15% su tantissime destinazioni selezionate e iniziare a programmare la vostra prossima fuga tra città sorprendenti, sapori nuovi e weekend tutti da raccontare. Le date comprese? Dal 1° ottobre 2026 al 3 gennaio 2027… ponti natalizi e festivi inclusi!

Che preferiate perdervi tra palazzi Art Nouveau, scoprire una capitale piena di energia o assaggiare l’atmosfera più autentica della Transilvania, le idee non mancano. E con voli da meno di 30, 35 o 45 euro, a seconda della rotta, potreste avere un motivo in più per preparare la valigia.

Da Bergamo a Oradea

Se amate le città belle da fotografare ma ancora lontane dalle rotte più affollate, Oradea potrebbe essere la sorpresa del vostro prossimo viaggio. Partendo da Milano Bergamo potete trovare voli da meno di 30 euro e raggiungere una delle città più affascinanti della Romania occidentale.

Vi aspettano facciate Art Nouveau, piazze eleganti e palazzi dalle decorazioni che sembrano fatte apposta per riempire la vostra gallery. Passeggiate senza fretta tra gli edifici del centro, attraversate i suggestivi passaggi del Palazzo dell’Aquila Nera e fermatevi in Piazza Unirii per godervi l’atmosfera della città. Chi desidera alternare cultura e relax si innamorerà della tradizione termale di Oradea.

Oradea simbolo della Transilvania
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Alla scoperta della Transilvania da Oradea

Da Roma a Târgu Mureș

Dimenticate per un attimo i soliti itinerari. Con voli da Roma da meno di 45 euro potete puntare verso Târgu Mureș, una città della Transilvania perfetta se cercate atmosfere autentiche, architettura elegante e ritmi decisamente più slow. Il vostro punto di partenza può essere Piața Trandafirilor, la Piazza delle Rose, circondata da edifici storici e locali dove fermarvi per una pausa.

Raggiungete il Palazzo della Cultura, uno dei simboli della città, famoso per le sue decorazioni e le splendide vetrate. Vale la pena visitare anche la cittadella e poi semplicemente lasciarvi incuriosire dalle strade meno turistiche, tra caffè, mercati e piccole botteghe. E quando arriva il momento di sedervi a tavola, preparatevi ai sapori decisi della cucina transilvana: sarmale, mici e specialità regionali trasformano anche una semplice cena in una parte importante del viaggio.

Târgu Mureș centro storico
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Alla scoperta di Târgu Mureș

Da Napoli a Craiova

Da Napoli potete volare a Craiova da meno di 35 euro e scoprire una città che sa sorprendere chi decide di darle una chance. Iniziate dal suo lato più green. Il Parco Nicolae Romanescu è uno dei luoghi più amati della città e invita a lunghe passeggiate tra lago, ponti, giardini e angoli romantici.

Se invece siete in modalità cultura, puntate sul Museo d’Arte di Craiova, ospitato nell’elegante Palazzo Constantin Mihail, oppure esplorate il centro alla ricerca degli edifici storici e delle influenze architettoniche tipiche della regione. Craiova è anche una deliziosa meta gastronomica dove farsi coccolare con i sapori tipici dell’Oltenia. 

Craiova, centro storico
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La meravigliosa Craiova

Pronti a scegliere la prossima meta? Gli sconti di Wizz Air sono validi solo per la giornata dell’11 settembre e scadono alle 23:59 ma sono convenientissime. Si parte verso tantissime mete con uno sconto del 15% dal 1 ottobre al 3 gennaio 2027.

Ferrara conquista il Guardian con arte rinascimentale, tradizione gastronomica e ritmi lenti

Ci sono città italiane che conquistano per i grandi monumenti e quelle che, invece, sorprendono proprio per la possibilità di scoprirle senza fretta. Ferrara, in Emilia-Romagna, appartiene alla seconda categoria e il suo fascino ha attirato anche l’attenzione del Guardian, che l’ha inserita tra le destinazioni europee più interessanti per chi cerca brevi soggiorni lontano dalle mete più affollate.

Qui l’Italia sembra quasi avere il volume abbassato: le strade sono tranquille, le biciclette diventano un modo naturale per muoversi e l’arte rinascimentale può essere ammirata con maggiore calma. Un’atmosfera che permette di vivere la città non soltanto attraverso i suoi monumenti, ma anche seguendo ritmi più lenti e assaporando la piacevole quotidianità.

Ferrara, il fascino del Rinascimento

L’incredibile cuore del fascino di Ferrara si trova innanzitutto nel suo patrimonio storico e artistico. La città conserva infatti una straordinaria eredità rinascimentale, che si inserisce armoniosamente nell’impianto urbano e nelle sue architetture in mattoni e terracotta.

Tra i luoghi simbolo spicca il Palazzo dei Diamanti, uno degli edifici più riconoscibili della città grazie alla caratteristica facciata decorata da migliaia di bugne a forma di diamante. La visita può trasformarsi in un’esperienza particolarmente piacevole proprio quando l’affluenza è contenuta: entrare nelle sue sale quasi deserte consente di soffermarsi sulle opere d’arte e cogliere con maggiore attenzione i dettagli del patrimonio ferrarese. Il Palazzo dei Diamanti è uno spazio espositivo che ospita diverse mostre temporanee di arte antica e moderna.

Ma per respirare davvero l’atmosfera della città bisogna anche allontanarsi dai luoghi più celebri e perdersi tra le strade del centro storico.

Via delle Volte, con i suoi caratteristici passaggi sospesi, la pavimentazione in acciottolato e l’atmosfera medievale restituisce immediatamente quella sensazione di una Ferrara autentica e raccolta che ha conquistato il Guardian. Le mattine in città possono iniziare proprio in questa zona, passeggiando tra le stradine ancora tranquille e lasciandosi accompagnare dal profumo dei dolci appena sfornati.

In bicicletta tra le mura e i sapori della tradizione

Uno degli aspetti che rendono Ferrara particolarmente adatta a un viaggio lento è il modo in cui si presta a essere esplorata in bicicletta. Pedalare permette di attraversare il centro storico senza fretta e di raggiungere anche le zone che circondano l’antico nucleo urbano.

Al tramonto, un itinerario ideale può seguire le mura di terracotta, che raccontano la storia della città e offrono un punto di vista diverso sul suo patrimonio architettonico. Il ritmo diventa quello della pedalata, tra scorci tranquilli e angoli in cui fermarsi per una pausa.

E dopo aver esplorato il cuore di Ferrara, arriva il momento di scoprirne anche la tradizione gastronomica. Nelle piccole trattorie locali si possono assaggiare i cappellacci di zucca, uno dei piatti più rappresentativi della cucina ferrarese: pasta fresca ripiena di zucca, spesso accompagnata da condimenti capaci di valorizzarne il gusto delicato.

È proprio questa combinazione tra arte, bicicletta, strade silenziose e cucina locale a rendere Ferrara una destinazione capace di far rallentare il viaggio, trasformando anche un breve soggiorno in un’esperienza da assaporare con calma.

Ferrara elogiata dal Guardian
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Via Giuseppe Mazzini di Ferrara

Cagliari conquista il Guardian, la città sarda tra mare e sapori

C’è un’Italia che non ha bisogno di grandi folle di turisti per conquistare chi la visita. È quella delle città dove il mare si incontra con la cucina locale, i panorami si aprono improvvisamente dietro i tetti delle case e l’atmosfera invita a rallentare. Tra le destinazioni europee più piccole e tranquille suggerite dal The Guardian per un breve soggiorno c’è anche Cagliari, capoluogo della Sardegna, apprezzata per la sua capacità di offrire bellezza, autenticità e sapori locali lontano dalle mete più affollate.

La città sarda viene raccontata come una destinazione ideale per chi cerca il mare senza rinunciare alla scoperta del centro storico e alla buona tavola. Una combinazione che permette di vivere un soggiorno rilassato, tra spiagge cittadine, mercati ricchi di prodotti locali e scorci panoramici sul Mediterraneo.

Dal Poetto al cuore storico di Cagliari

Il primo richiamo è naturalmente il mare. Cagliari può contare sul Poetto, una delle spiagge cittadine più belle d’Europa, una lunga distesa di sabbia che rappresenta uno dei luoghi simbolo del capoluogo sardo. Ma il suggerimento del The Guardian è proprio quello di andare oltre la spiaggia più famosa per scoprire le altre anime della città.

Dal porto, il centro storico si sviluppa in salita attraverso i suoi quartieri più caratteristici. Tra questi spicca il Castello, l’antico quartiere che domina la città e custodisce alcuni dei suoi scorci più suggestivi. A segnare l’ingresso a questa parte storica di Cagliari è il Bastione Saint-Rémy, elegante struttura panoramica dalla quale lo sguardo abbraccia i tetti della città e la costa.

È uno di quei luoghi in cui vale la pena fermarsi semplicemente per osservare il paesaggio, lasciando che siano le sfumature del mare e dell’architettura a raccontare la città. Cagliari, infatti, sembra invitare a una visita senza fretta, alternando passeggiate nel centro storico a momenti di relax sul litorale.

Sempre nel quartiere storico di Castello, all’interno della Cittadella dei Musei, si trova anche il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari che custodisce oltre 4000 oggetti che narrano una lunga storia di quasi 7000 anni (dalla Preistoria all’Alto Medioevo).

Il The Guardian elogia Cagliari
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Cagliari in Sardegna

Mercati, frutti di mare e cucina sarda

A conquistare il The Guardian non sono però soltanto il mare e i panorami. Un ruolo importante è quello della gastronomia, a partire dall’enorme mercato coperto della città, descritto come un vero tripudio di prodotti locali. Sui banchi si incontrano frutti di mare freschissimi, pecorino sardo e dolci tradizionali preparati con la frutta secca, che offrono un assaggio della ricchezza della cucina della Sardegna.

Il pesce, inoltre, rappresenta uno dei punti di forza di Cagliari anche per il buon rapporto tra qualità e prezzo. Tanti i ristoranti locali dove assaggiare piatti di pesce della tipica tradizione sarda. Tra le specialità ci sono l’orata e i calamari alla griglia, capaci di trasformare una semplice cena in uno dei momenti più piacevoli del soggiorno.

Cagliari è una città dove mare, storia, panorami e cucina convivono a ritmo lento.

Cagliari, un mix tra mare e cultura che affascina il The Guardian
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Sabbia bianca della spiaggia di Poetto

Dove andare a ottobre con i migliori voli low cost: 3 mete da sogno con la promozione Ryanair

Siete indecisi su dove andare a ottobre? Il mese che profuma d’autunno e che richiama Halloween anima moltissime città con atmosfere calde e festive accompagnate da eventi a tema; con i voli low cost si possono raggiungere città d’arte o mete affacciate sul mare dove, con un po’ di fortuna, ci si può godere ancora splendide giornate di sole all’aperto. Ryanair con la nuova promozione ci accompagna con tantissimi voli low cost per ottobre a partire da 19,99 euro… ma noi, con un po’ di ricerca, ne abbiamo trovati anche sotto i 15 euro! Per poter usufruire dell’offerta bisogna prenotare entro l’11 settembre scegliendo voli dall’11 settembre al 31 ottobre.

Da Milano Linate a Palma

Non avete ancora voglia di archiviare costumi da bagno e occhiali da sole? Per godervi qualche pomeriggio vista mare facendo il pieno di vitamina D, Palma di Maiorca è l’ideale ed è una delle mete low cost più interessanti dove andare a ottobre. Con Ryanair e la nuova promo si parte da Milano Linate a meno di 15 euro. Le temperature diurne si aggirano tra i 22 e i 24 gradi, un clima ancora piacevole per un giro in barca tra le calette, sedersi in spiaggia o godersi passeggiate sul lungomare. Attenzione soltanto a non immaginare necessariamente un agosto-bis: il mare di Palma può risultare fresco e i più freddolosi potrebbero preferire prendere il sole senza tuffarsi.

Vista panoramica di Palma di Maiorca
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Tra le mete di ottobre c’è Palma di Maiorca

Da Bologna a Praga

Chi cerca invece una città dal clima piacevole e dalle forti atmosfere autunnali dovrebbe approfittare dell’offerta volo da Bologna a Praga: si parte con meno di 17 euro e si raggiunge una capitale ricca di fascino e storia. Tra gli appuntamenti più curiosi c’è la mostra delle zucche dell’Orto Botanico di Praga, in programma nel 2026 dal 9 ottobre al 1° novembre. Il tema di quest’anno porta i visitatori addirittura nel mondo preistorico, con composizioni di zucche, attività interattive e laboratori creativi; il 31 ottobre è inoltre prevista una celebrazione di Halloween con lanterne e installazioni illuminate.

A metà mese, poi, Praga cambia ancora volto grazie al Signal Festival. Dal 15 al 18 ottobre 2026, installazioni luminose, proiezioni, arte digitale e performance trasformano parti della città in un percorso creativo da esplorare dopo il tramonto. Il programma 2026 coinvolge il centro e l’area di Dejvice, con diverse installazioni accessibili gratuitamente e altre inserite nel programma Signal INSIDE.

Di giorno, invece, è il momento di godersi il lato più classico della capitale. Lo Stromovka, il grande parco cittadino, è perfetto per cercare il foliage e camminare sotto alberi tinti di giallo e arancio. Il Castello di Praga può risultare più piacevole da visitare rispetto ai mesi estivi, mentre una crociera sulla Moldava al tramonto permette di guardare ponti e palazzi da una prospettiva diversa.

Vista autunnale su Praga
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L’atmosfera magica di Praga in ottobre

Da Napoli a Tolosa

Per la terza proposta voliamo dalla Campania alla Francia. Da Napoli a Tolosa le tariffe Ryanair scendono sotto la soglia dei 23 euro, rendendo la cosiddetta Ville Rose una candidata perfetta per un weekend europeo economico. Tolosa è una città che in ottobre si lascia scoprire con grande facilità: abbastanza vivace da riempire le giornate, ma raccolta quanto basta per essere esplorata senza trasformare il viaggio in una maratona.

Il consiglio è concedersi un po’ di autentica flânerie: niente programmi troppo rigidi, ma una passeggiata tra strade, caffè e piazze fino a raggiungere il Pont Neuf e le rive della Garonna. In ottobre gli alberi iniziano a cambiare colore e il contrasto tra foliage, acqua e architetture in mattoni rende questo angolo della città particolarmente suggestivo.

Il ponte di Saint Pierre sulla Garonna e la cupola di La Grave a Tolosa
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L’atmosfera autunnale a Tolosa

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