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Gli appuntamenti da non perdere al TTG 2026 di Rimini

Tre giorni, quelli dal 14 al 16 ottobre 2026, pieni di appuntamenti, convegni, workshop, conferenze, happening, eventi e autorevoli presenze tra gli stand del TTG Travel Experience di Rimini. Tra la miriade di impegni ce ne sono alcuni da segnare in agenda. Ecco i nostri consigli.

Specialità tipiche allo stand dell’Umbria

Nell’arena del padiglione della Regione Umbria (Pad. C3, stand 234-406) troveranno spazio degustazioni, preparazioni e incontri dedicati alle eccellenze regionali: olio, vino, birra artigianale, cioccolato, tartufo e produzioni agricole diventeranno occasioni per raccontare non soltanto ciò che si può assaggiare, ma i territori, le persone e i paesaggi da cui questi prodotti nascono. Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci saranno Andrea Impero, chef dell’Elementi Fine Dining del Borgobrufa Spa Resort, e Ada Stifani, alla guida di Ada Gourmet a Perugia.

Degustazioni di vini della Moldova

Il vino costituisce uno dei principali fili conduttori della Moldova. Le Strade del vino attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta – Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă – e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. La presenza a TTG di operatori attivi a Chișinău, nel Codri e nell’area di Purcari consente di costruire programmi che combinano capitale, territori rurali, enogastronomia, natura e patrimonio culturale. Giovedì 15 ottobre alle ore 15.00 è prevista una degustazione di prodotti tipici e vini Cricova, la cantina sotterranea che si estende per oltre 120 chilometri di gallerie sotterranee (Pad. C7 – Stand N128).

Aperitivi da Gruppo Gattinoni

Mercoledì 14 ottobre, dalle 16.45 alle 18.00, lo stand del Gruppo Gattinoni (Hall A5-C5/415-502) ospiterà un aperitivo aperto ai visitatori di TTG: cocktail e piadina romagnola per un momento informale di incontro e networking, realizzato insieme a Pliant, partner dell’iniziativa. Anche giovedì 15 ottobre, sempre dalle 16.45 alle 18, ci sarà un altro momento di conviviale, dopo la presentazione delle novità di Gattinoni Travel sempre, presso lo stand.

Il ministro Mazzi e il Cammino di Papa Giovanni Paolo II

Il 14 ottobre alle ore 15.40 presso la Global Village Arena, Padiglione C4 sarà annunciato “Da Cracovia a Roma un nuovo modo di camminare attraverso l’Europa“, il nuovo Cammino dedicato a Papa Giovanni Paolo II, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e organizzato dall’Ente del Turismo della Polonia.

I numeri dei viaggi

Abitare, viaggiare, osservare, ascoltare, incontrare: il valore dell’esperienza reale nel generare persone più consapevoli e territori capaci di ri-esistere e rigenerarsi attraverso la presenza e la partecipazione. Usando dati, evidenze e testimonianze, Isnart, il 14 ottobre, dalle 13:20 alle 14:20, nell’Italy Arena, analizzerà come turismo, eventi e ospitalità possano trasformare la scelta di esserci in un fattore di benessere individuale, coesione sociale e sviluppo dei territori. Il panel affronterà, inoltre, il turismo termale come esperienza rigenerativa in senso pieno.

Rimini all’alba

La mattina di giovedì 15 ottobre comincerà molto prima dell’apertura degli stand fieristici con la TTG Sunrise Walk and Run organizzata da  VisitRimini insieme al partner locale Fluxo. L’accoglienza è prevista dalle ore 6.45, con check-in e warm-up, mentre alle 7.30 partirà un percorso di circa 5 chilometri lungo il mare e attraverso il Parco del Mare. Una modalità diversa per presentare la città agli operatori non attraverso una brochure o una presentazione, ma percorrendola, alle prime ore del giorno, per sperimentare direttamente uno degli spazi che hanno ridisegnato il waterfront riminese e che rappresentano oggi una delle infrastrutture più riconoscibili della città.

TTG 2026: date e informazioni per visitare la fiera del turismo di Rimini

Quest’anno a Rimini, dal 14 al 16 ottobre, si svolge la sessantatreesima edizione di TTG Travel Experience, la più importante manifestazione fieristica dedicata al turismo d’Italia. L’ingresso alla manifestazione è riservato esclusivamente agli operatori del settore.

Le date del TTG 2026

Il TTG di Rimini dura da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre 2026. Gli orari di apertura sono i seguenti:

  • mercoledì 14 ottobre 2026 ore 9.30 – 18.00
  • giovedì 15 ottobre 2026 ore 10.00 – 18.00
  • venerdì 16 ottobre 2026 ore 10.00 – 17.00.

Dove si svolge il TTG 2025

TTG Travel Experience si tiene nei padiglioni del Quartiere Fieristico di Rimini in via Emilia, 155. Gli ingressi sono tre:

  • ingresso Sud – via Emilia, 155
  • ingresso Est – via Costantino il Grande
  • ingresso Ovest – via San Martino in Riparotta.

Le aree espositive

Per agevolare la visita, il TTG è diviso i tre macroaree: Italia, The World e Global Village.

L’area Italia si trova all’interno dei padiglioni A1, A2, A3, C1, C2, C3 e ospita gli stand degli uffici del turismo delle Regioni italiane, delle singole attrazioni, degli hotel, delle DMO (Destination Management Organization) e delle DMC (Destination Management Company). Il padiglione italiano comprende anche un’area chiamata TTG Next STARTUP che ospita 45 start up di tecnologie e modelli di business che stanno ridefinendo il futuro della filiera turistica.

L’area The World occupa i padiglioni A6, A7, C6, C7 dove si trovano le principali destinazioni estere, con gli Enti del turismo, i tour operator, le compagnie aeree, le catene alberghiere e i DMC stranieri. Nel padiglione C6 si trova anche l’African Village, dove espongono tutti gli operatori e le destinazioni specializzate nell’Africa subsahariana

Il Global Village è concentrato nei padiglioni A4, A5, A6, C4, C5 e comprende l’offerta dei tour operator, delle compagnie crocieristiche, degli autonoleggi, dei trasporti in generale e delle assicurazioni.

Il tema di TTG 2026

Come ogni edizione, anche quest’anno viene presentato un tema portante che guida il programma degli eventi dei tre giorni di fiera, ispirato al mercato attuale. Per l’edizione 2026 il tema è EXIST ovvero esserci e riaffermare la centralità dell’esperienza umana. Il viaggio non è solo intrattenimento, ma un momento di riconnessione.

L’obiettivo non è indicare una tendenza, ma condensare in un concetto le peculiarità e le urgenze del settore nelle sue molteplici sfaccettature.

Rimini “contro” gli influencer, la località balneare dice stop ai video falsi

Gli influencer sono di nuovo nell’occhio del ciclone e questa volta non per promozioni occultate o per la richiesta di viaggi e regali in cambio di foto e stories. Rimini e la Riviera si scagliano contro i content creator che divulgano sui social contenuti ritenuti falsi o manipolati, tanto da aver scelto la strada delle azioni legali. Federalberghi Rimini accusa i volti noti di Instagram, Facebook e TikTok di aver diffuso reel e fotomontaggi che offrono una rappresentazione distorta della Riviera Romagnola. L’associazione degli albergatori ha deciso di presentare 2 querele affidandosi ai propri legali, con lo scopo di tutelare la reputazione della località e un comparto turistico che rappresenta uno dei principali motori economici del territorio.

Ancora nel pieno della stagione estiva, quando le piattaforme digitali hanno un peso notevole, la presa di posizione fa discutere: un video che diventa virale può raggiungere migliaia di utenti in poche ore e contribuisce a costruire, nel bene o nel male, l’immagine di una destinazione.

Rimini querela gli influencer

Dopo un tentativo di smentita, Federalberghi sceglie di affidarsi ai legali con due querele. Di fronte a contenuti social considerati falsi e fuorvianti, la risposta non è più limitata a una replica pubblica; in due casi specifici l’associazione si è rivolta alla magistratura. Secondo la ricostruzione fornita, alcuni materiali pubblicati online avrebbero utilizzato foto non autentiche, montaggi strategici con lo scopo di dipingere in modo negativo la meta balneare.

L’obiettivo, sempre secondo l’associazione, sarebbe stato quello di attirare clic e visualizzazioni o, in alcuni casi, di orientare l’interesse dei viaggiatori verso altre destinazioni turistiche. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti ma sicuramente si sta aprendo uno scenario nuovo che potrebbe creare un cambio di direzione da parte degli influencer.

Foto, clip e video possono trasformarsi in materiale virale e se questi sono falsi e danneggiano l’immagine di un luogo, Federalberghi non ci sta e vuole fissare un limite preciso: la libertà di raccontare o la critica non viene messa in discussione, ma bisogna essere sempre sinceri e non divulgare contenuti falsi o manipolati.

Spiaggia di Rimini dall'alto
iStock
Rimini e le sue spiagge Bandiera Blu

La responsabilità social

A prendere voce è Patrizia Rinaldis, presidente dell’associazione, che richiama ancora una volta all’attenzione nell’uso dei social network sia da parte dei creator sia da parte degli utenti. Il messaggio si rivolge specialmente a chi ha un pubblico numeroso e può avere una forte influenza.

Secondo la presidente, chi comunica attraverso le piattaforme dovrebbe tener conto degli effetti dei propri contenuti evitando di danneggiare ingiustamente realtà economiche e territori. Rimini sta attraversando una stagione con una forte presenza di visitatori e anche grazie alla Bandiera Blu sta mostrando un impegno nel proteggere il mare e offrire sempre più servizi.

Il paragone della Riviera Romagnola con altre località italiane con il solo scopo di screditare è dannoso e non andrebbe perpetuato da parte di content creator e tiktoker. La vicenda, però, apre una discussione più ampia nel rapporto tra turismo e influencer marketing. I social sono uno strumento potente per far scoprire spiagge, hotel, ristoranti e località ma serve un confine tra intrattenimento, recensione, satira e informazione.

Papa Leone XIV a Rimini: cosa vedere in Romagna oltre alla visita del Papa

Sabato 22 agosto, Rimini si prepara ad accogliere Papa Leone XIV, in un appuntamento che porterà in città fedeli e curiosi da ogni angolo d’Italia e non solo. Ma il weekend della visita pontificia può trasformarsi anche in un’occasione per esplorare un patrimonio artistico che la Romagna custodisce da secoli.

Cinque tappe tra Rimini, Ravenna, Cesena, Forlì e Brisighella, dove arte, fede e storia si intrecciano in capolavori assoluti, dal Rinascimento italiano ai mosaici bizantini, fino alle immagini mariane più venerate del territorio. Un itinerario perfetto da costruire attorno alla giornata dell’incontro col Pontefice, per chi vuole unire il momento spirituale a una scoperta culturale più ampia.

Rimini: Piero della Francesca nel Tempio Malatestiano

Il punto di partenza non può che essere Rimini stessa, dove il Tempio Malatestiano, progettato da Leon Battista Alberti come tempio dinastico dei Malatesta, custodisce uno dei vertici del Rinascimento italiano: l’affresco di Piero della Francesca con Sigismondo Pandolfo Malatesta inginocchiato in preghiera davanti a San Sigismondo. Prospettiva e luce si fondono in un’immagine che è insieme atto di devozione e dichiarazione di potere.

Nell’abside, a completare la visita, il Crocifisso di Giotto, tavola dorata dei primissimi anni del Trecento. Attenzione però alle date: il tempio resta visitabile venerdì 21 e domenica 23 agosto, ma sarà chiuso proprio sabato 22, quando ospiterà l’incontro tra il Papa e le persone fragili.

L'affresco di Piero della Francesca nel Tempio Malatestiano di Rimini
Ufficio Stampa
Affresco di Piero della Francesca raffigurante Sigismondo Pandolfo Malatesta

Forlì: il prodigio della Madonna del Fuoco

A Forlì, nel Duomo dedicato a Santa Croce, si venera la Madonna del Fuoco: una xilografia policroma su carta, tra le più antiche giunte fino a noi, legata a un episodio quasi leggendario. Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 1428 l’immagine sarebbe sopravvissuta intatta a un incendio, un “prodigio” che ne ha fatto da allora il simbolo identitario della città e della sua diocesi.

Ravenna: l’oro bizantino di San Vitale

A meno di un’ora da Rimini, Ravenna regala un salto indietro di quindici secoli. Nella Basilica di San Vitale, Patrimonio UNESCO, i mosaici dell’abside raccontano l’apice dell’arte bizantina in Occidente: i celebri cortei di Giustiniano e Teodora, avvolti in un tripudio di oro e colore, trasformano la visita in un’esperienza quasi ipnotica. È uno di quei luoghi che spiega, meglio di mille parole, perché la Romagna sia da sempre crocevia di culture e spiritualità diverse.

L'interno della Basilica di San Vitale a Ravenna
Ufficio Stampa
Mosaici bizantini della Basilica di San Vitale a Ravenna

Cesena: la Madonna del Popolo

Proseguendo verso sud, il Duomo di Cesena custodisce la Madonna del Popolo, una delle immagini mariane più care alla devozione locale. La cappella barocca che la accoglie, con la cupola affrescata da Corrado Giaquinto, è un piccolo scrigno di marmi e luce che merita una sosta silenziosa, lontano dai ritmi più turistici della costa.

Brisighella: la Madonna delle Grazie tra storia e leggenda

Chiude l’itinerario Brisighella, borgo collinare tra i più belli d’Italia, dove nella Collegiata di San Michele Arcangelo si trova la Madonna delle Grazie, tavola del 1410. La sua storia si intreccia a un’apparizione mariana di inizio Quattrocento e al racconto, quasi da romanzo, di tre tavole dipinte dopo la visione e disperse tra Francia, Portogallo e, appunto, questo angolo di Romagna, dove una famiglia del posto la custodì fino a lasciarla in eredità alla chiesa del paese.

A Rimini torna l’iconica altalena sul mare: il simbolo della Riviera Romagnola compie 10 anni

L’estate ha un potere particolare: quello di risvegliare il sentimento della nostalgia, magari con in sottofondo la canzone Senza fine di Gino Paoli. E se dovessimo pensare all’immaginario classico dell’estate italiana del passato, molti penserebbero al mito della Riviera Romagnola, tra pedalò e personaggi felliniani. Simbolo e centro geografico di questo mito collettivo è Rimini, dove per il decimo anno torna l’iconica altalena sul mare grazie alla collaborazione tra l’associazione Rimini Sparita, il Comune di Rimini e il Bagno 24.

Un dondolio nella memoria: torna l’altalena sul bagnasciuga

Negli anni Cinquanta e Sessanta, nel pieno del boom economico che stava trasformando Rimini nel punto di riferimento del divertimento estivo, l’altalena posizionata direttamente sulla battigia era il vero centro gravitazionale delle giornate al mare. Quel dondolarsi regolare a pochi passi dai famosi dancing della Riviera scandiva il tempo di una vacanza condivisa, democratica e vissuta a un ritmo decisamente più lento.

Dondolare avanti e indietro non era soltanto un passatempo per i bambini dell’epoca, i quali facevano a gara a chi riuscisse a spingersi più in alto o più velocemente per sfidare il vento, creando lunghe file d’attesa con i piedi bagnati dal mare, ma un vero e proprio microcosmo sociale.

Tra una spinta e l’altra, la riva si confermava come il punto di ritrovo prediletto dalle famiglie italiane in villeggiatura e, soprattutto, come il complice perfetto per gli sguardi rubati e i flirt estivi degli innamorati al tramonto. Quel semplice dondolio sul mare di Rimini, con le risate che si mescolavano alla musica dei jukebox, è diventato nel corso dei decenni un’istantanea indelebile di un’epoca d’oro che, anche quest’anno, ritorna su una delle spiagge romagnole.

Altalena sul mare a Rimini
Ass Turismo Comune di Rimini
Foto storica di un’altalena sul mare a Rimini

L’iconica altalena sul mare riminese compie 10 anni

Grazie alla felice intuizione dell’associazione Rimini Sparita, da sempre in prima linea nel recupero, nella salvaguardia e nella divulgazione del prezioso patrimonio storico e culturale della città, quel frammento di passato non appartiene più solamente alle foto d’archivio.

Tornata nel 2016, quest’anno l’altalena sul mare festeggia il suo primo decennale. Posizionata sulla riva di Marina Centro, proprio davanti allo storico Bagno 24 Serafino, la struttura rappresenta oggi il perfetto punto d’incontro e di dialogo tra epoche profondamente diverse.

L’attrazione è totalmente gratuita, accessibile e, soprattutto, sostenibile. Che si tratti di un viaggiatore romantico desideroso di rivivere le atmosfere vintage di un tempo con il vento sul viso, o di un giovane turista di oggi in cerca del selfie perfetto o di uno scatto fotografico suggestivo da condividere sul proprio profilo Instagram, quel dondolo sull’acqua continua a fare ciò che ha sempre fatto meglio: unire persone di ogni età, generazione e nazionalità sotto il cielo della Riviera.

È così che la memoria storica di una città passa anche attraverso i suoi simboli più semplici e apparentemente effimeri, trasformando un gioco da spiaggia in un monumento alla memoria collettiva del nostro Paese.

Donna dondola sull'altalena sul mare a Rimini
Ass Turismo Comune di Rimini
L’altalena sul mare, simbolo della spensieratezza estiva sulla Riviera Romagnola

Europa, premiati gli aeroporti top del 2026: c’è anche uno scalo italiano

I Routes Europe Awards 2026 hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della crescita e dell’innovazione nel trasporto aereo europeo, premiando gli scali e gli operatori che si sono distinti per strategie di sviluppo e capacità di attrarre nuove rotte.

L’evento, ospitato a Rimini il 19 maggio nell’ambito di Routes Europe 2026, ha visto come protagonista assoluto l’Aeroporto di Praga (PRG), che ha conquistato il titolo di migliore aeroporto oltre alla vittoria nella categoria dedicata agli scali con traffico compreso tra 5 e 20 milioni di passeggeri.

Tra i riconoscimenti figurano anche altri aeroporti europei di rilievo, insieme a destinazioni turistiche e compagnie aeree che stanno contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della connettività internazionale. Tra i vincitori, c’è anche un aeroporto italiano.

Lombardia protagonista a Ecomondo con il piano per l’housing sociale

Le politiche di Regione Lombardia per l’housing sociale protagoniste a Ecomondo, l’evento di Rimini punto di riferimento per i settori della ‘green and circular economy’. L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha partecipato oggi al convegno organizzato dal Coordinamento Confservizi Regionali illustrando, in particolare, le strategie messe in campo per ampliare l’offerta di abitazioni a canone calmierato, con l’obiettivo di aiutare le famiglie di reddito medio e medio-basso che faticano a trovare una soluzione abitativa sul mercato privato.

Risposte concrete alle famiglie i difficoltà

L’assessore regionale Paolo Franco ha partecipato a Ecomondo illustrando le strategie messe in campo per l'housing sociale in LombardiaAl centro del confronto, lo stanziamento di 32,5 milioni di euro deliberato lunedì dalla Giunta per finanziare un nuovo bando di housing sociale: “Ha suscitato l’interesse degli interlocutori – ha evidenziato Franco – l’azione implementata per dare risposte concrete a una fascia sempre più larga di popolazione che non riesce a sostenere mutui e affitti, senza, nel contempo, poter accedere alle case popolari. I 32,5 milioni di euro appena deliberati si aggiungono ai 18,5 milioni del bando partito lo scorso anno attraverso il quale stiamo mettendo a disposizione 400 appartamenti a canone calmierato nei diversi territori lombardi”.

“Siamo la prima Regione italiana – ha proseguito Franco – ad aver strutturato un piano di housing sociale nel medio e lungo termine grazie alla ‘Missione Lombardia’, il programma di interventi che prevede la sinergia costante con tutti gli enti coinvolti sul tema della casa, comprese le associazioni di categoria il cui contributo fattivo è determinante per mettere a terra i progetti. Da questo punto di vista, la ‘Missione Lombardia’, che include il piano regionale di housing sociale, può rappresentare un modello di buone pratiche da replicare in altre zone del Paese”.

A Ecomondo una collaborazione in chiave housing sociale

Al convegno hanno partecipato anche il presidente di Confservizi Lombardia, Yuri Santagostino, il presidente di Fla (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Piero Frazzi, il presidente di Federcasa Lombardia e membro di Confservizi, Corrado Zambelli.

L’evento di Rimini è stata l’occasione anche per rafforzare le interlocuzioni in corso tra l’assessorato alla Casa e Confservizi, finalizzate a un definire un protocollo di collaborazione che includa i lavoratori delle aziende consociate tra coloro che possono accedere alle abitazioni a canone calmierato. “Si tratta di lavoratori impegnati nelle imprese che erogano servizi di pubblica utilità: l’acqua, il gas, l’energia elettrica, l’ambiente, i trasporti. Allargare la platea di chi può usufruire dell’housing sociale è fondamentale, continuiamo a lavorare in questa direzione” ha concluso l’assessore.

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Falkensteiner, una storia di famiglia, dallo chalet di montagna agli archistar

Quando il territorio conta tanto quanto la struttura alberghiera (magari progettata da un archistar), se non addirittura di più, si può tranquillamente affermare di aver fatto centro. Ed Erich Falkensteiner è uno di quegli uomini che, nel mondo del turismo, ce l’hanno fatta, tanto da essere preso come esempio da seguire da altri imprenditori del settore dell’hôtellerie. Lo abbiamo incontrato in occasione del TTG Travel Experience di Rimini.

Il territorio prima di tutto

“Quando abbiamo deciso di aprire una struttura sulle sponde del Lago di Garda, ci siamo confrontati con le autorità locali e con associazioni come Legambiente. Abbiamo lavorato insieme per trovare soluzioni ottimali per tutti, ci siamo affidati all’architetto paesaggista portoghese João Ferreira Nunes che ha studiato il progetto: il resort ora si trova immerso in un parco di sette ettari dove sono state ripristinate tutte le specie vegetali che c’erano anche in precedenza, come il mirto, per esempio”, spiega il fondatore, Chairman e CEO di FMTG – Falkensteiner Michaeler Tourism Group. Questo è il modo migliore per costruire e aprire un resort, in una posizione invidiabile senza impattare sul luogo e, soprattutto, mantenendo il rispetto della comunità. E non è da tutti.

Da sempre, il Gruppo Falkensteiner Hotels & Residences sceglie le posizioni migliori dove aprire – o ricondizionare – i propri resort: tra le vette alpine dorate, come il Falkensteiner Hotel Kronplatz ai piedi del Plan de Corones, in Alto Adige, affacciati su panorami vista lago, come il Falkensteiner Resort Lake Garda, l’ultimo nato che aprirà nella primavera del 2026 a Salò, e il blu dell’Mediterraneo, come il Falkensteiner Resort Capo Boi, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara in Sardegna. Posti da favola. E gli hotel – e le nuove residenze – non sono da meno.

Idee, tante e chiare

“Diverse strutture Falkensteiner stanno cambiando concept passando a categorie superiori”, spiega lo stesso proprietario “Se ripercorriamo la nostra storia, siamo passati dai due stelle ai tre e ora le tre stelle passano a quattro e le quattro a cinque stelle. I primi cinque stelle sono arrivati già dieci anni fa. Sono queste le esigenze dei nostri clienti e noi abbiamo deciso di puntare verso un target di lusso. Inoltre, bisogna saper fare delle scelte anche nelle strutture per cui abbiamo diviso hotel family e hotel adults only e anche quando abbiamo deciso di unire queste due esigenze le abbiamo completamente separate su livelli diversi. Non si può fare tutto, bisogna avere le idee chiare ed essere coerenti e noi abbiamo fatto una scelta ben precisa. Abbiamo tanti clienti e non vogliamo perderli”.

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Ufficio stampa
La famosa hall del Falkensteiner Kronplatz

Una storia di famiglia

Era il 1957 quando Maria e Josef Falkensteiner aprirono una pensione a conduzione famigliare a Casteldarne in Val Pusteria. L’idea era di proporre un’oasi di relax, non lungo la strada come era usuale allora, ma in una zona più tranquilla per poter offrire maggiore comfort ai propri ospiti. Quell’intuizione, che ai tempi era molto innovativa, continua a rappresentare l’obiettivo del gruppo, che vuole proporre ambienti confortevoli in location paradisiache, arricchendoli con sempre più idee originali e innovative.

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Ufficio stampa
Family friendly o adults only, ce n’è per tutti

“Ogni resort è diverso dall’altro perché ogni località in cui è immerso è diversa e l’esperienza che fa l’ospite è unica ogni volta. La stessa filosofia l’abbiamo applicata ai residence, gli appartamenti che abbiamo iniziato a realizzare in alcuni resort (in Italia li troviamo a Jesolo e, nel 2026, sul Garda, ndr). Gli standard sono gli stessi degli hotel, quindi alti”.

Nuovi hotel nelle mete inaspettate

Anche gli hotel aperti nelle città, come quello di Bolzano inaugurato lo scorso mese di luglio, sono rivolti a chi viaggia per turismo e contribuiscono allo sviluppo turistico. “L’80% dei clienti che abbiamo avuto ha scelto questa nostra struttura per venire in vacanza”. E i progetti non sono finiti.

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Ufficio stampa
Erich Falkensteiner, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di FMTG

Turismo, al TTG di Rimini una Lombardia accessibile, lenta e artigiana

Al TTG di Rimini va in scena una una Lombardia accessibile. Una Lombardia che accoglie, che cammina e che crea: è questa la visione portata al centro della seconda giornata del TTG Travel Experience di Rimini dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Turismo accessibile, turismo lento e alto artigianato si confermano assi strategici della proposta regionale, capaci di raccontare un territorio che punta sulla qualità, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle sue eccellenze più autentiche.

Allo stand della Regione Lombardia al TTG, giunto alla 62esima edizione, spazio a progetti concreti e visioni future, con l’obiettivo di posizionare la Lombardia come una delle destinazioni più innovative e inclusive del panorama turistico nazionale e internazionale. Dai prodotti enogastronomici alle eccellenze dell’artigianato, ogni dettaglio parla di territorio e identità. Lo spazio è stato realizzato in collaborazione con Bric’s, Pinetti ed ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.

Il progetto STAI2 su turismo accessibile

TTG Lombardia accessibile

La mattinata è stata dedicata al progetto ‘STAI2’, Servizi per un turismo accessibile e inclusivo. In collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia e di Sondrio, e l’Associazione InOltre.  Tra i relatori, oltre all’assessore Mazzali, anche Giuseppe Bufalino della Provincia di Pavia e Giovanna Muscetti della Provincia di Sondrio.

Insieme, hanno illustrato le linee generali della seconda edizione di Stai.  Il progetto, accogliendo la sfida dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina, amplia i suoi confini. Coinvolge infatti i territori delle Provincie di Pavia e di Sondrio, con l’obiettivo di potenziare il turismo montano e termale e farsi promotore di una nuova cultura dell’ospitalità.

“La Lombardia – ha spiegato Mazzali – è una terra che vanta un patrimonio naturale e paesaggistico di rara bellezza. Ma oggi grazie ad iniziative con il progetto Stai2, vuole anche essere all’avanguardia nella promozione di un turismo accessibile e inclusivo. Un turismo che accoglie e connette senza barriere, anche i viaggiatori con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali.  Chiunque deve poter apprezzare a pieno ciò che la nostra regione ha da offrire e vivere esperienze uniche”.

Con il CAI, turismo lento e piccoli borghi

La giornata è poi proseguita con un’altra offerta di punta in Lombardia, il turismo lento e sostenibile, fulcro del progetto CAI ‘Il Sentiero Italia’. Un percorso che attraversa l’intera Regione Lombardia: 60 tappe attraverso aree di montagna e pianura, percorribili sia a piedi che in Mountain bike. Tocca le province di Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco, Como e Varese.  Le aree comunali e i parchi attraversati sono principalmente il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell’Adamello. L’iniziativa è stata promossa dal Club Alpino Italiano – Gruppo Regionale Lombardia. Ne hanno parlato Emilio Aldeghi, il presidente del Club Alpino Italiano Lombardia e Arianna Proserpio, consigliere Club Alpino Italiano Lombardia, insieme all’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali.

“Un turismo lento e autentico, che – ha dichiarato l’assessore Mazzali – riscopre il passo dei cammini e il fascino dei piccoli borghi. È questa la Lombardia che piace sempre di più . Da gennaio a luglio 2025 i borghi lombardi hanno registrato oltre 625.000 pernottamenti. Un dato in crescita del 6,34% rispetto al 2024, grazie soprattutto ai turisti italiani in cerca di natura, cultura diffusa ed enogastronomia di qualità. Regione segue e sostiene questo trend,  investendo in itinerari a piedi e in bici, esperienze tra laghi e vallate, botteghe artigiane ed eventi tutto l’anno”.

Artigiani 4.0: l’alto artigianato lombardo come esperienza del territorio

TTG Lombardia accessibile

Un altro momento particolarmente significativo è rappresentato dal focus dedicato all’alto artigianato lombardo, inteso come strumento di attrattività territoriale. Ne hanno parlato, insieme all’assessore Mazzali, Stefano Micelli, presidente ‘Upskill 4.0‘, Paolo Merli, CEO Merli Marmi, e Lorenzo Pinetti, CEO Pinetti srl che hanno partecipato al progetto Artigiani 4.0.

Artigiani 4.0 è un programma di accelerazione digitale e manageriale. Promosso dall’assessorato alla Moda di Regione Lombardia e realizzato da Upskill 4.0, startup innovativa, società benefit e spin-off della Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, guidata dall’economista Stefano Micelli. “L’alto artigianato lombardo – ha commentato l’assessore – unendo tradizione e innovazione, diventa leva strategica per attrarre un turismo di qualità . Progetti come questo trasformano la sapienza artigiana in esperienza unica, simbolo del Made in Italy e motore dell’identità territoriale”.

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Turismo, al TTG di Rimini Lombardia conquista due premi

La Lombardia spicca al TTG Travel Experience di Rimini con un doppio riconoscimento che celebra il suo modello turistico e il suo patrimonio enogastronomico. La Regione si aggiudica infatti due premi: il Premio Speciale Almawave Smart Destination, per la gestione turistica innovativa e digitale, e il Travel Food Award del Gist (Gruppo italiano stampa turistica), assegnato alla Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia.

Turismo Lombardia protagonista al TTG di Rimini

“Questo premio – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – conferma il successo del nostro modello. Un turismo sempre più sostenibile, intelligente e competitivo. L’Osservatorio turistico regionale – ha aggiunto – è il motore analitico che guida la nostra azione. Raccoglie infatti dati su arrivi, presenze, provenienze e tipologie di visitatori, monitora le strutture ricettive e la qualità dell’offerta. Anticipa anche trend e stagionalità; orienta politiche pubbliche e investimenti; favorisce sinergie tra enti, università e operatori. In questo modo, abbiamo trasformato i dati in strategie concrete per una Lombardia sempre più attrattiva, sostenibile e competitiva”.

I numeri parlano chiaro: dopo il +26,1% di soggiorni registrati nel 2024 rispetto al record pre-Covid del 2019, anche il 2025 prosegue con un trend positivo: 19,7 milioni di presenze nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%), per oltre 25 milioni di pernottamenti, di cui quasi tre su quattro da turisti stranieri.

Il premio per il gusto

Accanto all’innovazione, la Lombardia conquista anche per il gusto. Il Travel Food Award del Gist premia la Valtellina come destinazione enogastronomica migliore d’Italia, in primis per la sua famosa bresaola. Il  riconoscimento è stato consegnato dall’assessore Mazzali a Paola Dolzanelli, coordinatrice del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina e ideatrice del progetto ‘Valtellina Nascono‘, che ha realizzato un’app dedicata al turismo sostenibile che racconta 18 mete nascoste della Valtellina, anche attraverso il prodotto simbolo locale, la Bresaola.

Sapori e colori

“Ringrazio il Gist – ha detto Mazzali – per avermi dato l’opportunità di premiare una terra che porto nel cuore: la Valtellina. Un luogo dove la natura e la cucina si fondono in un’armonia perfetta. Qui ogni sapore racconta la storia di una famiglia. La storia di mani che impastano i pizzoccheri, del tempo paziente che affina la bresaola. Del profumo intenso della polenta taragna che si mescola all’aria di montagna. E poi i vini: lo Sforzato e il Valtellina Superiore. Autentiche poesie in bottiglia che nascono da vigne arrampicate sui muretti a secco, simbolo di una tenacia tutta lombarda”.

“La Valtellina – ha concluso – è il cuore pulsante delle nostre Alpi, un territorio che incarna l’identità, la forza e la bellezza della Lombardia e che presto sarà protagonista dei Giochi Olimpici Invernali 2026”.

 

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La Spagna al TTG di Rimini 2025: le novità

Anche quest’anno, la Spagna sarà presente all’edizione 2025 del TTG Expo, la più importante fiera del turismo italiano che raduna i principali operatori del settore. Alla vigilia della manifestazione, abbiamo chiesto a Blanca Pérez-Sauquillo López, Direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano, specie nei confronti degli italiani, e quali sono le novità che saranno annunciate.

Può fornirmi qualche dato sul turismo in Spagna?

l turismo in Spagna continua a crescere e a rafforzare il proprio ruolo come motore economico, contribuendo a circa il 13% del PIL nazionale. Nei primi sette mesi dell’anno, la spesa dei turisti internazionali ha superato i 76 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, secondo i dati diffusi dall’INE.

Tra gennaio e agosto, la Spagna ha accolto 75,4 milioni di passeggeri internazionali, pari a una crescita del 5,9% su base annua. Le regioni che hanno registrato la maggiore affluenza e spesa turistica sono state le Canarie (18,5% del totale), la Catalogna (18,2%) e le Baleari (15,3%). Nel mese di luglio, le Isole Baleari si sono confermate al vertice con oltre 2,5 milioni di visitatori, seguite da Catalogna e Andalusia.

Secondo le stime di Turespaña, nell’ottobre 2025 la capacità aerea internazionale verso la Spagna raggiungerà i 12 milioni di posti programmati, con un incremento del 5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici per il turismo spagnolo. Nel 2024, oltre 5,4 milioni di turisti italiani hanno scelto la Spagna, con un aumento del 13,4% che colloca l’Italia al quarto posto tra i Paesi emittenti.

Il trend positivo è proseguito nel 2025: tra gennaio e luglio, gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 3,19 milioni, in crescita del 6,73% rispetto all’anno precedente. Anche la spesa è in aumento: i visitatori italiani hanno generato 2,85 miliardi di euro, con un incremento dell’8,67%.

Le prospettive per i prossimi mesi sono incoraggianti: a ottobre 2025 la capacità aerea dall’Italia verso la Spagna segna un +5,6% di posti disponibili rispetto al 2024, a conferma di una domanda in costante espansione.

Quali sono le novità che dobbiamo aspettarci? Cosa accadrà di nuovo/importante nel 2026 per cui gli italiani dovranno venire in Spagna?

La Spagna si prepara a diventare nel 2026 una destinazione imprescindibile, offrendo ai viaggiatori esperienze autentiche e sostenibili che uniscono cultura, turismo lento e natura.

Tra gli eventi più attesi, l’eclissi solare totale del 12 agosto, osservabile in città come Oviedo, León, Palencia, Burgos, Soria e il sud dell’Aragona, promette momenti indimenticabili per appassionati di astronomia.

Il turismo di lusso sarà protagonista con il rinomato treno Al Ándalus, che da primavera 2026 effettuerà un itinerario di 7 giorni tra Siviglia e Madrid, con soste a Córdoba, Cadice, Mérida e Toledo, visitando città Patrimonio dell’Umanità, vigneti, caseifici e siti archeologici.

Madrid ospiterà il Gran Premio di Spagna di Formula 1 sul nuovo circuito urbano Madring, con una capacità di 110.000 spettatori (espandibile a 140.000), e sarà teatro di competizioni di Formula 2 e Formula 3.

Il 2026 sarà anche l’Anno Gaudí, con esposizioni, eventi e visite a opere iconiche come la Sagrada Familia, Casa Batlló, Casa Milá e Parc Güell a Barcellona, oltre a luoghi come El Capricho a Comillas e Casa Botines a León. Barcellona sarà inoltre nominata Capitale Mondiale dell’Architettura 2026 dall’UNESCO.

La Spagna rafforzerà il suo impegno per il turismo sostenibile, con l’ampliamento delle Vías Verdes, percorsi ciclabili e pedonali che attraversano oltre 3.500 km di paesaggi naturali, e l’Arco Verde della Comunità di Madrid, che supererà i 200 km collegando 25 comuni.

È stata presentata la Riserva di Ecoturismo della Spagna Verde, un itinerario che unisce i principali spazi naturali di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, comprendente Parchi Nazionali, Riserve della Biosfera e Geoparchi, offrendo esperienze immerse nella natura e rispettose dell’ambiente.

Per gli amanti del vino e della cultura, le Strade del Vino offrono oltre 100 DOP e percorsi sostenibili tra vigneti biologici, cantine di design e visite teatralizzate o in bicicletta.

La Spagna propone inoltre itinerari culturali unici, come i Cammini di Sefarad, il Cammino del Cid, la Ruta del Quijote e la Vía de la Plata, oltre alla Rete delle Città Patrimonio dell’Umanità, con 15 città dichiarate dall’UNESCO tra cui Ávila, Salamanca, Toledo, Cáceres e Úbeda. Con queste iniziative, la Spagna si conferma come meta ideale per chi cerca esperienze autentiche, culturali e sostenibili, valorizzando il patrimonio storico, artistico e naturale del Paese.

Cosa piace agli italiani della Spagna?

I viaggiatori italiani apprezzano la Spagna non solo per il clima e le sue spiagge, ma anche per la gastronomia, la cultura e lo stile di vita. Inoltre, si tratta di una destinazione con ottima connettività aerea, facilmente accessibile in qualsiasi periodo dell’anno.

La Spagna si conferma come meta ideale per chi cerca esperienze diverse: cresce l’interesse per il turismo attivo, il cicloturismo, il trekking e, in generale, per le attività all’aria aperta nella natura. Il turista italiano è molto fedele, conosce già le principali città (Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Málaga) e sta iniziando a esplorare altre regioni meno note del nord e dell’interno della Spagna.

La gastronomia rappresenta un elemento importante nella scelta del viaggio. Sempre più turisti italiani cercano esperienze gastronomiche uniche, come visite a ristoranti con stelle Michelin, corsi di cucina con visite ai mercati tradizionali, o degustazioni di prodotti a denominazione di origine come oli e formaggi, in frantoi e caseifici che aprono le porte a un turista curioso e desideroso di conoscere la cultura e la gastronomia locali.

Le spiagge spagnole, accessibili e di massima qualità, restano un richiamo fondamentale per il turista italiano. Con 749 Bandiere Blu, la Spagna conferma anche quest’anno il primato mondiale per numero di certificazioni. Si osserva inoltre che il turista italiano che frequenta le nostre spiagge in estate incorpora sempre più altre esperienze nelle proprie vacanze, come visite culturali o attività all’aperto. Cresce anche l’interesse per le destinazioni di costa fuori stagione, soprattutto le Baleari, motivo per cui le compagnie aeree stanno estendendo la programmazione dei voli fino a tarda autunno.

Può commentare le azioni della Spagna per affrontare l’overtourism?

Credo che il discorso non debba concentrarsi sul numero di turisti, se molti o pochi, ma piuttosto su quanto i turisti contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il turismo è un’attività economica e, in ultima analisi, deve portare benefici alle comunità in cui si sviluppa. Se le comunità locali non ne traggono vantaggio, è necessario considerare altri modelli.

In questo senso, dalle amministrazioni pubbliche e dal settore privato, dobbiamo puntare ad attrarre quei turisti che generano maggiore valore, non solo in termini economici – che naturalmente sono importanti – ma anche perché il loro comportamento e il loro modo di viaggiare favoriscono una migliore convivenza con i residenti.

Si tratta di viaggiatori che cercano destinazioni meno conosciute, che viaggiano fuori stagione e vogliono vivere esperienze autentiche, partecipando insieme alla popolazione locale e con rispetto.
Non è tanto una questione di numeri, quanto di gestione dei flussi turistici: un tema complesso che le destinazioni stanno affrontando per garantire sostenibilità e qualità dell’esperienza turistica.

Il TTG di Rimini è ancora una vetrina importante per Turespaña?

La fiera TTG di Rimini continua a consolidarsi come punto di riferimento per le destinazioni spagnole. In questa edizione saranno presenti Castiglia e León, Galizia, la Comunità Valenciana e le isole di Ibiza, Tenerife e Gran Canaria. Saremo presenti per conoscere di prima mano l’offerta e le novità presentate, in linea con la nostra missione di collaborare con le destinazioni nella promozione della diversità del territorio, delle diverse esperienze turistiche che la Spagna può offrire e il rafforzamento delle collaborazioni nel settore.

TTG 2025: come arrivare, orari di apertura e info utili

Il TTG Travel Experience 2025 di Rimini è la più importante manifestazione fieristica in Italia dedicata al turismo. Si svolge dall’8 al 1o ottobre 2025 al Rimini Expo Centre.

Come arrivare alla Fiera di Rimini

Il quartiere della Fiera di Rimini è raggiungibile in auto, treno e autobus. Per entrare alla fiera è possibile accedere attraverso tre ingressi:

  • Ingresso Sud – via Emilia, 155
  • Ingresso Est – via Costantino il Grande
  • Ingresso Ovest – via San Martino in Riparotta.

In auto

La Fiera di Rimini è raggiungibile in auto prendendo l’uscita Rimini Nord sull’autostrada A/14 Bologna-Bari-Taranto. L’indirizzo è via Emilia, 155. Una volta giunti in fiera, sono disponibili parcheggi a pagamento anche con Telepass (Sud 1-3 e Ovest 3-4-5, dove sono presenti anche 12 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi per passeggeri a ridotta mobilità).

In treno

È il modo più comodo per raggiungere la Fiera di Rimini in quanto a pochi metri dall’ingresso del polo fieristico è presente una stazione ferroviaria, quella di Rimini Fiera, dove fermano treni della linea Milano-Bari. La stazione è attiva unicamente nelle giornate di manifestazione. Il quartiere fieristico è collegato anche alla stazione ferroviaria di Rimini, tramite autobus linea numero 9 (la fermata a cui scendere è quella di via Emilia-Fiera).

Grazie all’accordo tra Italian Exhibition Group e Trenitalia potrai visitare TTG Travel Experience 2025 usufruendo di alcuni vantaggi: come l’offerta “Speciale Eventi” che consente di avere fino al 75% di sconto sul biglietto dei treni Le Frecce e fino all’80% sul biglietto dei treni Intercity e Intercity Notte.

Per raggiungere TTG Travel Experience 2025 con Trenitalia è disponibile uno sconto dal 20% al 75% sulla tariffa Base dei biglietti di Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca e dal 20% all’ 80% sulla tariffa Base dei biglietti di Intercity e Intercity Notte, in 1^ e 2^ classe, sui livelli di servizio Business, Premium e Standard, in 1^ classe Plus e in 2^ classe-Easy e nei servizi cuccette e vagoni letto.

In autobus

Il quartiere fieristico di Rimini è raggiungibile con diversi autobus a seconda di dove si parte:

  • linea 5: San Mauro Mare (Rimini Nord) – Rimini Fiera
  • linea 10: Miramare (Rimini Sud) – Rimini Fiera
  • linea 9: Stazione Ferroviaria di Rimini – Rimini Fiera.

In aereo

Per chi raggiunge Rimini in aereo, atterrando all’Aeroporto Internazionale di Rimini – San Marino “Federico Fellini”, si può arrivare in fiera in 15 minuti d’auto oppure prendendo l’autobus numero 9. Ci sono voli giornalieri da Roma.

Orari di apertura del TTG 2025

  • Mercoledì 8 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Giovedì 9 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Venerdì 10 ottobre dalle 10.00 alle 17.30.

Quanto costa visitare il TTG di Rimini 2025

L’ingresso alla fiera è gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione TTGExpo.it o tramite il proprio profilo Linkedin.

Come visitare il TTG di Rimini

TTG Travel Experience 2025 si estende su 14 padiglioni nell’ala Ovest del quartiere fieristico di Rimini. Qui trovano spazio tutte le Regioni italiane, i principali enti istituzionali e l’offerta delle destinazioni estere, insieme a tour operator, catene alberghiere e aziende di servizi per il turismo.

Global Village (A1-A2-A3-A4)

Cuore dell’area B2B, ospita tour operator, distributori, compagnie aeree, travel tech company e imprese di prodotti e servizi per il turismo.

Italia (A5-A6-A7-C4-C5-C6-C7)

La più grande agorà del turismo nazionale: qui Regioni, DMO (Destination Management Organization) e consorzi presentano le eccellenze dell’offerta italiana, dalle destinazioni balneari alle città d’arte, dai cammini ai borghi, dall’enogastronomia al turismo attivo. Ci sarà anche un focus sul Turismo nautico al padiglione C4: dai charter alle crociere, dai porti turistici alle riserve costiere, uno spazio pensato per valorizzare le realtà che operano nell’intermediazione delle esperienze marittime.

The World (C1-C2-C3)

Quest’area riunisce le principali destinazioni internazionali interessate a sviluppare business con il mercato italiano. Un hub dove scoprire mete emergenti, consolidare rapporti con i grandi player del turismo outgoing e costruire pacchetti di viaggio. All’interno del padiglione C2 si trova l’African Village: un’area collettiva che offre visibilità a tutti gli operatori e destinazioni che condividono la specializzazione sulla destinazione Africa subsahariana.

Passando invece alle Arene, la Main Arena è posizionata nella Hall Sud, trasversale alle due manifestazioni (TTG e INOUT).

Nel padiglione A6 saranno presenti tutte le 60 start-up innovative che parteciperanno a TTG NEXT Startup, il laboratorio di innovazione dedicato alle startup, con un contest e la premiazione delle migliori idee e soluzioni per il settore turistico (che avranno luogo nella TTG Next Start-up Arena).

Tra le novità 2025, Hotel Chains è il progetto interamente dedicato alle catene alberghiere, che si sviluppa come percorso espositivo diffuso tra i diversi padiglioni.

Casa, con Missione Lombardia investimenti per giovani e famiglie

“Regione ha già dimostrato un impegno straordinario sul fronte delle politiche abitative con Missione Lombardia, un piano che ha portato a investimenti senza precedenti nel settore della casa e che sta dando risposte concrete a migliaia di cittadini”.

Cosi l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, interviene sulle parole del presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Meeting di Rimini sul varo di un grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie. “Da assessore regionale con delega alla Casa – aggiunge – non posso che esprimere il mio plauso: l’abitazione è il primo diritto sociale e la base su cui costruire una famiglia e un futuro stabile”.

Risultati tangibili attraverso il piano Missione Lombardia

“L’esperienza della nostra Regione, con l’impegno del Governo – prosegue Franco – potrà rafforzare ulteriormente questo percorso, creando una sinergia capace di abbattere le barriere di accesso all’abitazione per i giovani”. “La casa, come sottolineato dal premier, deve tornare ad essere un diritto accessibile e non un privilegio. Regione Lombardia – conclude l’assessore – è pronta a collaborare con l’Esecutivo per trasformare questo impegno in risultati tangibili per le famiglie italiane”.

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Meeting Rimini, Fontana: da Lombardia 440 milioni per Olimpiadi 2026

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha preso parte al Meeting di Rimini intervenendo alla tavola rotonda dedicata al tema delle infrastrutture come leva di sviluppo integrato e sostenibile in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Nell’ambito della sua partecipazione all’appuntamento romagnolo, il governatore ha evidenziato come “in Lombardia si stia mettendo a terra un investimento complessivo di circa 5,1 miliardi di euro, di cui 440 milioni stanziati dalla Regione principalmente attraverso il Piano Lombardia”.

Fontana al Meeting di Rimini: per Olimpiadi 2026 sistema sinergico di interventi

presidente Fontana al meeting di Rimini: per olimpiadi 2026 importanti risorse

“In particolare, questo importante stanziamento – ha spiegato – consentirà di intervenire per il 40,8% del totale sul potenziamento delle infrastrutture stradali, per il 47% su miglioramento del trasporto ferroviario e della mobilità sostenibile e per il restante 12,2% sull’adeguamento e rinnovamento delle infrastrutture sportive”. Questi investimenti percorrono e confluiscono essenzialmente sulle direttrici di accesso verso i luoghi olimpici. “Di fatto – ha continuato – coinvolgono direttamente o indirettamente l’insieme del territorio lombardo per consentire la realizzazione di un sistema unitario in cui interventi di rilevanza strategica possano garantire una rete di accessibilità e mobilità diffusa”.

Obiettivo: mostrare eccellenza lombarda

“La nostra azione – ha chiarito il presidente Fontana – è stata quella di effettuare interventi significativi per il miglioramento delle dotazioni infrastrutturali esistenti. In questo modo raggiungeremo tre obiettivi: mostrare l’eccellenza del Sistema Lombardia, promuovere i territori e investire sull’innovazione”.

La sostenibilità al centro di Milano Cortina 2026

Uno degli elementi qualificanti che si sono rivelati decisivi per l’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali è stato la sostenibilità, prevedendo che il gran numero di infrastrutture sportive, di trasporto e di accoglienza fossero esistenti, in modo da ridurre l’impatto territoriale e mantenere un approccio economicamente responsabile verso l’organizzazione dell’evento.

“Ciononostante, lo Stato, su sollecitazione delle Regioni e degli enti locali – ha proseguito Fontana – ha condiviso di dover comunque effettuare interventi per migliorare le dotazioni infrastrutturali esistenti, mettendo a disposizione le relative risorse e a cui si è poi aggiunto l’impegno autonomo di Regione Lombardia”.

Meeting Rimini, Fontana: sicurezza sul lavoro è centrale

Al Meeting di Rimini dibattito sulle Olimpiadi 2026 con l'intervento del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.“Mi fa piacere ricordare – ha detto ancora il presidente – che in un’ottica di legacy in ambito infrastrutturale, Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con tutto il partenariato economico e sociale lombardo. Obiettivo è la diffusione delle Linee di Indirizzo per la sicurezza del lavoro nei cantieri delle grandi opere pubbliche e private di interesse pubblico, tra cui quelle olimpiche.

“L’accordo – ha precisato – ha lo scopo di promuovere la legalità e l’occupazione regolare nei cantieri; rafforzare la sicurezza sul lavoro; sensibilizzare imprese e lavoratori sull’importanza del rispetto delle norme di sicurezza; coinvolgere le stazioni appaltanti per garantire l’adozione e il pieno utilizzo delle Linee di indirizzo”.

Cooperazione pubblico-privato

“Per raggiungere l’obiettivo di realizzare opere sostenibili – ha continuato – abbiamo ritenuto che fosse indispensabile occuparsi direttamente e con attenzione anche di chi materialmente ogni giorno mette un mattone sopra all’altro per dare alla competizione le strutture che merita. Da qui, abbiamo dato slancio ad una cooperazione tra pubblico e privato che, consolidando il metodo lombardo, fatto di ascolto, confronto e ricerca di soluzioni, porti benessere ai lavoratori e alla collettività”.

Sport e turismo binomio vincente

Al Meeting di Rimini dibattito sulle Olimpiadi 2026 (nella foto le medaglie nei tre metalli) con l'intervento del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.Il presidente ha poi citato un recente rapporto di Banca Ifis da cui emerge che il valore generato dalla manifestazione comporterà una spesa turistica immediata di 1,1 miliardi di euro e una spesa turistica differita nei 18 mesi successivi pari a 1,2 miliardi di euro.

“Segnale inconfutabile – ha commentato Fontana – di come sia aumentato il turismo e, conseguentemente, è stato registrato un incremento dell’occupazione, soprattutto in termini di investimenti per la realizzazione degli impianti e per l’organizzazione dell’evento che saranno accompagnati da altrettante iniziative di formazione e sviluppo delle competenze necessarie”.

‘Quattro passi verso il futuro’

“Per parte nostra – ha concluso – Regione Lombardia ha da poco completato la seconda edizione del dossier ‘Quattro passi verso il futuro’, in cui abbiamo mappato e sviluppato 123 progetti di legacy materiale ed immateriale che, abbracciando diversi ambiti, saranno il simbolo duraturo di progresso e ispirazione che continuerà a vivere nel cuore della Lombardia e del mondo intero”.

Regione Lombardia ha previsto la costituzione di una cabina di regia a livello regionale quale sede di confronto e di raccordo politico, strategico e funzionale per l’esercizio di poteri di indirizzo, impulso e coordinamento. La cabina è coordinata dal presidente della Regione e partecipata da assessori e loro strutture, insieme ai sottosegretari coinvolti. Dal punto di vista tecnico e amministrativo, invece, è supportata da un Gruppo di lavoro interdirezionale in cui sono coinvolte le Direzioni centrali e generali della Giunta.

Regione Lombardia, ruoli e convenzioni

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in un momento dell'intervento sulle Olimpiadi 2026 al Meeting di Rimini.

Regione Lombardia svolge anche un ruolo fondamentale in relazione agli aspetti procedurali e amministrativi laddove riveste un ruolo di competenza diretta. Questo avviene, per esempio, nelle procedure autorizzatorie, di Vas (Valutazione ambientale strategica), Via (Valutazione di impatto ambientale) e Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale)Interviene anche nei processi in cui è coinvolta con funzioni consultive, come nelle conferenze di servizi in relazione alla realizzazione delle opere.

La facilitazione

Importante è anche il suo ruolo nelle azioni di facilitazione e coordinamento con gli altri soggetti pubblici, con Fondazione MiCo26 e SIMiCo2026. In questo contesto è stata, tra l’altro,  definita la convezione tra Regione Lombardia, Arpa e Fondazione MiCo26 per ‘Valutazioni climatiche’ e l’assistenza meteo per gli eventi sportivi e culturali relativi allo svolgimento dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.

 

 

 

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Le spiagge più esclusive d’Italia: dove il mare incontra il lusso e il prezzo sale

L’estate in Italia richiama milioni di turisti sulle spiagge più belle del Paese, ma il relax al mare ha un prezzo che varia sensibilmente da località a località. Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, il costo medio per un ombrellone e due lettini ad agosto spazia dai 340 euro di Alassio, la spiaggia più cara d’Italia, ai 150 euro di Rimini, che si conferma la più conveniente.

L’analisi ha coinvolto 213 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località rappresentative del territorio italiano, dal nord al sud, comprese le isole maggiori. Oltre alla classifica dei prezzi, lo studio mette in luce un aumento medio dei costi del 5% rispetto al 2024, un rialzo che supera ampiamente il tasso di inflazione dell’ultimo anno.

Le spiagge più care d’Italia nel 2025

Alassio, nota per le sue spiagge attrezzate e il suo fascino ligure, si conferma per il terzo anno consecutivo la località balneare più costosa del Paese. Qui, per godersi il mare con ombrellone e due lettini posizionati nelle prime file, è necessario mettere in conto una spesa media di 340 euro a settimana, un prezzo che riflette l’alto livello di servizio e la posizione privilegiata degli stabilimenti.

Subito dopo Alassio, troviamo Gallipoli, splendida località pugliese, dove il prezzo medio si avvicina ai 300 euro a settimana. In terza posizione si colloca Alghero, in Sardegna, con un costo di circa 240 euro, seguita da Viareggio, in Toscana, con una media di 217 euro.

Questi dati mostrano come il costo della vacanza in spiaggia possa variare notevolmente in base alla regione, alla popolarità della località e ai servizi offerti dagli stabilimenti balneari. L’indagine di Altroconsumo evidenzia inoltre un incremento dei prezzi rispetto all’anno precedente: in media il rialzo è stato del 5%, più del doppio dell’inflazione che si attesta intorno al 2%.

Alcune località, come Alghero e Senigallia, hanno registrato aumenti più marcati, intorno al 9%, mentre altre, come Alassio e Rimini, hanno mantenuto i prezzi quasi invariati.

Le spiagge più economiche e i costi extra da considerare

Sul versante opposto della classifica, le spiagge più accessibili sono quelle di Rimini, Lignano Sabbiadoro, Senigallia e Anzio. A Rimini, infatti, il costo per un ombrellone e due lettini è di circa 150 euro a settimana, meno della metà rispetto ad Alassio.

Lignano segue con 154 euro, Senigallia con 158 euro e Anzio con 176 euro. Queste località rappresentano dunque una valida opzione per chi desidera una vacanza al mare senza rinunciare al risparmio.

Lignano Sabbiadoro tra le spiagge più economiche in Italia
iStock
Spiaggia attrezzata a Lignano Sabbiadoro

Tuttavia, è importante considerare che il prezzo base non sempre comprende tutti i servizi. Molti stabilimenti balneari applicano costi aggiuntivi per la doccia calda, per l’uso della cabina o per la presenza di una terza persona sotto l’ombrellone. In particolare, l’ombrellone con due lettini è spesso pensato per due persone, e chi decide di portare un accompagnatore in più deve mettere in conto un supplemento.

Questi extra possono incidere in modo significativo sul budget finale della vacanza, rendendo la spesa complessiva più alta rispetto a quanto previsto inizialmente.
Inoltre, in alcune località i servizi aggiuntivi come noleggio di giochi acquatici, bar sulla spiaggia e attività per bambini possono influire ulteriormente sul costo totale della settimana al mare. Per questo motivo, è sempre consigliabile informarsi in anticipo sui prezzi e sulle condizioni degli stabilimenti per evitare sorprese durante il soggiorno.

Le spiagge dell’Adriatico perfette per famiglie: divertimento a misura di bambino

Chi viaggia in estate con bambini, soprattutto quando sono piccoli, sa di poter trovare lungo la costa adriatica la destinazione ideale per trascorrere una perfetta vacanza in famiglia. I motivi sono diversi: il mare è quasi sempre calmo, i fondali digradano dolcemente e le spiagge, ampie e sabbiose, sono attrezzate con tutto il necessario per garantire il massimo comfort.

In questo scenario sono presenti spiagge per ogni esigenza: da chi vuole divertirsi nelle località balneari più vivaci, come Rimini e Riccione, a chi invece preferisce situazioni più tranquille, magari lungo il tratto di costa abruzzese.

Se state cercando ispirazione, questa è la nostra selezione dedicata alle migliori spiagge sull’Adriatico per famiglie.

Morto Arnaldo Pomodoro: l’impronta artistica che modellò le piazze italiane e internazionali

Si è spento la sera del 22 giugno 2025 nella sua casa di Milano, alla vigilia dei suoi 99 anni, lo scultore Arnaldo Pomodoro. Noto, tra le tante opere, per le famose sfere di bronzo, era nato il 23 giugno 1926 a Morciano di Romagna, in provincia di Rimini.

“Lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa”. A ricordarlo con queste parole è Carlotta Montebello, direttrice generale della fondazione omonima a lui dedicata.

Quella di Arnaldo Pomodoro è un’influenza artistica testimoniata dalla presenza dei suoi lavori nelle piazze di numerose città e all’interno di importanti musei in tutto il mondo: dalla piazza dove si trova il Palazzo della Farnesina a Roma a Piazza della Libertà a Lampedusa.

L’eredità artistica di Arnaldo Pomodoro nelle piazze italiane e del mondo

L’artista e orafo Arnaldo Pomodoro lascia un grande vuoto nel panorama creativo del nostro tempo. La sua incredibile forza creativa ha dato vita a opere che dialogano con gli spazi pubblici diventando simboli riconoscibili nelle piazze e nei luoghi più significativi d’Italia e del mondo. Con l’artista, la scultura diventa parte integrante dello spazio urbano perché concepita non come un oggetto da osservare in un museo, ma come elemento attivo capace di interagire con l’ambiente circostante.

Basti pensare alle sue celebri sfere bronzee di grandi dimensioni, che hanno contribuito a cambiare il panorama dell’arte contemporanea. Come l’opera “Sfera Grande” situata nel piazzale della Libertà a Pesaro, le sue sculture sono pensate per essere attraversate ed esplorate, portando così l’arte monumentale tra la gente, nelle città, trasformando le piazze in vere e proprie gallerie a cielo aperto.

Le opere di Arnaldo Pomodoro nelle piazze d’Italia

Tra le opere più belle di Arnaldo Pomodoro, situate nelle piazze italiane, citiamo il Disco Grande in piazza Meda a Milano. Realizzato nel 1972, qui è racchiuso uno dei temi centrali della sua arte, ossia la tensione che si genera tra l’apparente perfezione delle forme chiuse e levigate, esaltata in questo caso dalla lucidità del bronzo, e la loro lacerazione interna.

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ANSA
Il Disco Grande in piazza Meda a Milano

Presso il piazzale della Libertà a Pesaro, invece, possiamo ammirare Sfera Grande, adagiata sulla superficie dell’acqua di una fontana da cui si guarda il mare. L’opera originale, però, si trova nella piazza del Palazzo della Farnesina a Roma: un’opera importantissima perché segna il passaggio della sua produzione scultorea alla dimensione monumentale.

Sempre nella Capitale è presente anche Novecento, nota come “obelisco Novecento” o “monumento al Novecento”, una scultura monumentale in bronzo collocata nei pressi del Palazzo dello Sport di Roma nei primi anni 2000.

Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro
Getty Images
L’opera Sfera Grande davanti al Palazzo della Farnesina

A Lampedusa, invece, troviamo un obelisco in piazza della Libertà, mentre a Terni un altro obelisco chiamato Lancia di Luce.

Pomodoro ha realizato opere anche per diverse cantine in Italia e che si possono ammirare non soltanto se si è clienti. Tra le più celebri, la struttura della Cantina Carapace a Bevagna (Perugia), che non è una semplice cantina, ma una vera e propria scultura abitabile, un capolavoro che è stato riconosciuto tra le 25 cantine più belle e iconiche del mondo, inserendosi nella classifica World’s Best Vineyards 2024 come ‘Highest New Entry’ al 25° posto. Inoltre, in occasione del Centenarium Ferrari, l’artista ha realizzato una scultura di bronzo per celebrare i cento anni del famoso spumante italiano delle Cantine Ferrari di Trento dei fratelli Lunelli festeggiato nel 2004. La scultura, una spirale di  alta quasi 7 metri, è stata collocata presso la sede delle cantine Ferrari lungo l’Autobrennero, visibile a tutti gli automobilisti che transitano sull’austostrada.

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ANSA
La cantina progettata da Arnaldo Pomodoro per il Sagrantino di Castelbuono

Le opere di Pomodoro nelle piazze del mondo

Arnaldo Pomodoro ha lasciato un’impronta significativa con le sue opere scultoree nelle piazze e negli spazi pubblici non solo italiani, ma di tutto il mondo. Tra le sue sculture internazionali più famose citiamo una versione della Sfera con Sfera, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, e quelle di Brisbane, in Australia, situate in diverse zone della città e che fanno parte di un gruppo chiamato “Forme del mito”. Queste includono quattro sculture: Il Potere,  L’Ambizione, La Macchina e La Profezia.

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