Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

I figli della scimmia, le location del film con Riccardo Scamarcio premiato a Venezia

C’è il rapporto tra padre e figlio al centro del film di Tommaso Landucci in arrivo nelle sale dal 17 settembre 2026, ma anche un intero microcosmo di relazioni e interazioni personali che si muovono attorno al protagonista, il personaggio interpretato da Riccardo Scamarcio e per cui l’attore romano è stato premiato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.

La città sembra fare da sfondo silenzioso e a volte impassibile a quanto avviene nelle vite e negli animi dei personaggi: quello che le location di I figli della scimmia hanno tutte in comune infatti è un carattere contemporaneo e universale, capace di rendere la storia una storia che potrebbe capitare a chiunque e si potrebbe svolgere ovunque.

Di cosa parla

Dario ha un bambino disabile a cui dedica ogni giorno tutto il tempo, le cure e le attenzioni di cui è capace. Ha, però, anche un rapporto privilegiato con il figlio adolescente del fratello: man mano che il nipote cresce finisce per ritrovare in lui il figlio che avrebbe voluto avere e, soprattutto, il padre che  non ha potuto essere. Questo gioco di proiezioni si rivela alla lunga pericoloso per l’equilibrio interiore per Dario e delle relazioni familiari. Il titolo del film richiama la famosa favola di Esopo di una scimmia che amava, e nutriva di conseguenza, in modo profondamente diverso i suoi due cuccioli.

Arriva al cinema "I figli della scimmia": film di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio
(c) La Biennale di Venezia
Una scena di “I figli della scimmia”

Dov’è stato girato il film

Realizzata con il contributo del Piemonte Film Tv Fund e della Film Commission Torino Piemonte, la pellicola è stata interamente girata in Piemonte: tra il capoluogo sabaudo e diversi comuni della provincia.

Torino

A Torino tra le location di I figli della scimmia è facile riconoscere sullo schermo Corso Inghilterra: tra le arterie più trafficate della città, collega il centro con altre aree strategiche come la stazione di Porta Susa ed è fiancheggiata da eleganti palazzi in stile liberty ed edifici più moderni.

La produzione ha girato anche al Parco del Valentino: uno dei parchi pubblici più antichi e grandi di Torino – vanta oltre 1800 alberi e una grande varietà di specie floristiche e arboree – dove passeggiare ammirando i giochi d’acqua del Giardino Roccioso, i vicoli lastricati del Borgo Medievale, varie statue tra cui quella dedicate a Cesare Battisti e Massimo D’Azelio e la Fontana dei dodici mesi in stile roccocò.

Torino: dov'è stato girato il film "I figli della scimmia"
iStock
Un angolo romantico del Parco del Valentino

L’hinterland torinese

La provincia torinese ha nel film di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio il ruolo che da qualche tempo ha anche nella realtà: è il posto dove sempre più persone scelgono di abitare e organizzare la propria quotidianità in modo da essere abbastanza vicini e collegati alla città, ma al riparo dal suo tran tran.

Giaveno e Rivalba, due comuni ai piedi delle Alpi, sono stati scelti così per girare scene di interni e in abitazioni private.

A Rubiana, nella Val di Susa, sono state realizzate le sequenze all’interno dello studio medico.

Anche a Moncalieri le riprese hanno interessato luoghi di servizio come, in questo caso, un capannone industriale.

La piscina comunale di Pianezza ha fatto da set ad altre scene del film, così come l’ospedale di Carmagnola.

Colle del Lys

Tra le location di I figli della scimmia c’è anche il Colle del Lys: un valico alpino tra la Val di Susa e la Val di Viù molto amato da chi pratica trekking, dai ciclisti e dai motociclisti per i percorsi adrenalinici immersi tra boschi e panorami mozzafiato su cui consente di addentrarsi. Di recente la zona è stata usata spesso, appunto, anche come set cinematografico.

Le location di "I figli della scimmia" in Piemonte
Getty Images
La spettacolare vista dal Colle del Lys

La Bambola, le location del nuovo dramma in costume hanno un’eleganza antica e ineguagliabile

C’è un nuovo dramma storico pronto a trasportare gli spettatori in una Varsavia di fine Ottocento animata da amori tormentati, gelosie di classe, ricevimenti sfarzosi, conflitti sanguinolenti. Per ricreare al meglio l’atmosfera del tempo la serie, adattata da un grande classico della letteratura polacca, “Lalka” di Bolesław Prus, è stata girata tra eleganti palazzi aristocratici e ampie arterie urbane che durante la rivoluzione industriale segnarono l’ascesa di una nuova borghesia dedita al commercio e all’impresa.

Scopriamo insieme le location di La Bambola, disponibile su Netflix (col titolo internazionale di The Doll) dal 16 settembre 2026.

Di cosa parla

Stanisław Wokulski (Tomasz Schuchardt) è un uomo di umili origini ma estremamente ambizioso che si è costruito da solo la propria posizione sociale, passando attraverso povertà, guerra, lavoro. Quando si innamora di Izabela Łęcka (Sandra Drzymalska), giovane appartenente a una famiglia nobiliare, è costretto a fare i conti con l’evidenza che la classe aristocratica, in cui pure è apparentemente ben inserito, fatica in realtà a considerarlo uno di loro. I genitori di lei, il padre soprattutto, ostacolano profondamente infatti la relazione nonostante, dal canto suo, anche Izabela provi a liberarsi da vincoli e cliché di classe e a trovare il proprio da sola il proprio posto in società.

Arriva su Netflix il dramma in costume "La Bambola"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “La bambola”

Dov’è stata girata la serie

Per rimanere fedele all’ambientazione, la nuova serie in costume di Netflix è stata interamente girata in Polonia. Nel corso dell’estate 2025, quella in cui sono state effettuate le riprese, i set si sono alternati tra città come Varsavia, Lublino, Łódź e Wrocław.

Varsavia

A Varsavia la maggior parte delle location di La Bambola si trovano in Krakowskie Przedmieście: una delle principali arterie cittadine che collega la città vecchia e il castello. Distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, fu ricostruita a metà del Novecento restando il più possibile fedeli alla sua struttura originaria: sulla strada, così, ancora oggi si affacciano chiese e palazzi storici, importanti edifici pubblici e governativi ma anche locali alla moda e boutique lussuose che, a proposito di passato, testimoniano il forte sviluppo borghese vissuto a fine Ottocento dalla capitale polacca.

C'è Varsavia tra le principali location della serie Netflix "La bambola"
iStock
L’elegante Krakowskie Przedmieście

Alcune scene sono state girate in prossimità del monumento a Nicolò Copernico: una statua bronzea che rende omaggio all’astronomo prussiano e al suo apporto alla fisica moderna.

Varsavia: dov'è girata la nuova serie in costume di Netflix "La bambola"
iStock
Lo storico monumento a Copernico

Lublino

A Lublino tra i luoghi dov’è stata girata la serie La Bambola spicca la Old Town: il nucleo originale della città, oggi tutelato come patrimonio artistico-culturale nazionale. Inconfondibile è il Kraków Gate: un’imponente porta d’ingresso in stile gotico – poi rimaneggiata nell’Ottocento con elementi barocchi – che è quello che resta della cinta muraria del XIV secolo che proteggeva la città.

C'è anche Lublino tra le location di "La bambola"
iStock
Lublino: la meravigliosa città antica

Łódź

A Łódź il nuovo dramma in costume di Netflix è stato girato soprattutto al Karol Poznański Palace: un elegante palazzo neorinascimentale, un tempo residenza aristocratica e oggi sede del rettorato dell’Accademia della musica.

Wrocław

A Wrocław, storica capitale della regione meridionale della Silesia, le principali location della serie La Bambola sono Szajnocha Street e Nieborów Palace. La prima è un’elegante via centrale, fiancheggiata da palazzi storici e che richiamano un’atmosfera ottocentesca.

"La bambola" è il nuovo dramma storico di Netflix adattato dal romanzo di Bolesław Prus
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “La bambola”

Nieborów Palace è invece una residenza settecentesca, progettata da uno dei più importanti architetti barocchi del Nord Europa: Tylman van Gameren, oggi utilizzata soprattutto come spazio espositivo all’interno di un complesso che, oltre al palazzo, due parchi (di cui uno in stile inglese), un’aranciera, una rimessa per le carrozze, una dependance e un edificio per la manifattura.

Nieborów Palace è una delle location di "La bambola" a Wrocław
iStock
Il romantico complesso di Nieborów Palace

Widow’s Bay, le location reali della serie vincitrice di 14 Emmy Awards

Con 14 premi assegnati su 19 candidature Widow’s Bay è stata la vera protagonista della cerimonia degli Emmy Awards 2026. L’horror comedy di Apple TV, da poco rinnovata per la seconda stagione, è stata premiata come miglior serie comica, per l’interpretazione da protagonista di Matthew Rhys e quelle da non protagonisti di Kate O’Flynn e Stephen Root, oltre che per la regia di Hiro Murai e la sceneggiatura di Katie Dippold e in numerose categorie tecniche.

Ambientata in un’isola del New England infestata da presenze misteriose, Widow’s Bay ha location tutte da esplorare, ma che in parte suoneranno familiari agli amanti delle storie di paura.

Di cosa parla

Tom Lofits (Matthew Rhys) è il sindaco di una remota isola del New England: nonostante le oltre quaranta miglia che la separano dalla costa, una copertura wi-fi praticamente inesistente e altri innumerevoli disagi che gli abitanti conoscono bene, il suo intento è quello di trasformarla in una meta turistica esclusiva. Il piano non tiene conto, soprattutto, di una serie di leggende popolari che vogliono l’isola infestata da presenze misteriose ed eventi paranormali. L’arrivo di un cronista del New York Times, incaricato dal sindaco di realizzare un reportage promozionale, dà il via a una paurosa escalation di questi fenomeni che i cittadini reputavano del tutto prevedibile.

"Widow's Bay" è stata premiata come miglior serie comica agli Emmy Awards 2026
Ufficio stampa Apple TV
Una scena di “Widow’s Bay”

Dov’è stata girata la serie

Parlando delle location di Widow’s Bay, la prima cosa che può venire da chiedersi è se l’“isola della vedova” esiste realmente. La showrunner della serie, Katie Dippold, ha raccontato a People di aver effettivamente girato alcune scene su un’isola del New England, la cui identità è stata però volutamente mantenuta segreta. L’unica informazione disponibile è che si tratta di un’isola raggiungibile dopo una discreta traversata su traghetto che non è dato sapere, comunque, se in partenza dal Maine o dal Massachusetts.

Widow's Bay, la misteriosa isola dell'omonima serie Apple TV, esiste davvero?
Ufficio stampa Apple TV
Widow’s Bay è anche nella realtà un’isola del New England

In Massachussetts – come confermano anche diverse fonti in Rete – sono state girate numerose scene delle serie Apple TV stra-premiata agli Emmy:  a Gloucester, Rockport, Worcester e altre cittadine.

Gloucester

Il porto di Widow’Bay, per esempio, è Lane’s Cove: il pittoresco porticciolo protetto da una scogliera di granito di Gloucester. Nella cittadina, famosa per la pesca e come meta di mare, la produzione ha girato anche nei pressi dell’Eastern Point Lighthouse – il faro – e della Half Moon Beach, un tratto di costa sabbioso famoso proprio per la sua conformazione a mezza luna.

Le location della serie "Widow's Bay" nel Massachusetts
iStock
La splendida costa di Gloucester

Cape Ann

In diverse inquadrature della serie sono riconoscibili i panorami di Cape Ann: il suggestivo promontorio roccioso affacciato sull’Atlantico che nel tempo ha ispirato molte storie di paura americane, famoso anche come punto di avvistamento delle balene.

Massachusetts: le location della serie "Widow's Bay"
Getty Images
Il suggestivo promontorio di Cape Ann

Rockport

Tra le location di Widow’s Bay molte si trovano a Rockport. In questa cittadina del Massachussetts dove il tempo sembra essersi fermato e si ha ancora la possibilità di esplorare la tradizione marinara americana, la serie è stata girata soprattutto a Bearskin Neck: un tempo un borgo di pescatori, oggi diventato un quartiere ricco di gallerie d’arte, negozi esclusivi e localini alla moda.

Rockport: dov'è stata girata la serie premiata agli Emmy "Widow's Bay"
iStock
Il vivace quartiere di Bearskin Neck

Altre location

Numerosi edifici pubblici e privati disseminati in diversi centri del Massachusetts come Harvard, Ayer, Maynard, Groton, Shirley, sono stati riadattati per esigenze narrative.

Il municipio di Widow’s Bay, dove sono state girate numerose scene con il neo premio Emmy Matthew Rhys è la Town Hall di Berlin: una costruzione di fine Ottocento in uno stile che imita quello greco, oggi usata principalmente per eventi cittadini.

La chiesa dell’isola è invece la Martha-Mary Chapel di Sudbury: una cappella fatta edificare negli Anni Quaranta dall’industriale Henry Ford in ricordo della madre e della suocera, interamente realizzata con legni di alberi distrutti dall’uragano che colpì il New Englad nel 1938.

C'è anche la Martha-Mary Chapel tra le location della serie Apple TV "Widow's Bay"
iStock
La cinematografica Martha-Mary Chapel

I diner e le iconiche tavole calde all’americana hanno un posto d’onore tra le location di Widow’s Bay: ancora parlando con People, la sceneggiatrice ha raccontato di come questi luoghi siano capaci di evocare in lei un’atmosfera degna di Stephen King. Alcune delle scene chiave della serie Apple TV, ambientate all’interno della Barnabus Tavern, sono state girate così al Vincent’s Bar di Worcester: un locale alla buona dove vivere l’esperienza così tipica negli Stati Uniti di mangiare qualcosa mentre gente del posto in camicia di flanella chiacchiera del più e del meno o di com’è andata la giornata.

Woman Unknown, tutte le suggestive location del film Leone d’Oro a Venezia 83

Il Leone d’Oro di Venezia 83 va a Woman Unknown (Kvinde ukendt): un film della regista danese May el-Toukhy, unica donna in gara in Laguna insieme a Rachel Szor (regista di Naza), che parla di guerra, ma soprattutto di come il corpo delle donne continui in molte circostanze a essere un vero e proprio campo di battaglia.

Ecco dov’è stato girato il film vincitore del Festival di Venezia 2026, in arrivo nelle sale italiane grazie a Lucky Red. Le location utilizzate rendono pienamente l’atmosfera sospesa di un Paese che cerca di lasciarsi alle spalle la guerra, ma non può ancora dimenticarla.

Di cosa parla

È il 1945. Marie, personaggio ispirato a una serie di donne realmente vissute nel dopoguerra e che è valso a Mathilde Arcel la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, sta per sposare il ricco vedovo per cui lavora da tempo come domestica e bambinaia. Il matrimonio ha per lei un valore soprattutto simbolico: le permetterà di cambiare status e diventare finalmente signora della casa. Un segreto inconfessabile, però, rischia di rovinare tutto: durante la guerra ha avuto una relazione con un soldato tedesco e, ora, il passato torna a chiederle il conto. Marie si ritrova, così, a mettere in campo tutte le risorse di cui dispone pur di difendere il futuro che ha cercato con pazienza e ostinazione a costruirsi.

"Woman Unknow" di May el-Toukhy ha vinto il Leone d'Oro a Venezia 83
(c) La Biennale di Venezia
Una scena di “Woman Unknown”

Dov’è stato girato il film

Ambientato nel secondo dopoguerra in Danimarca, quello premiato come miglior film all’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è una produzione internazionale di Danimarca, Svezia e Lettonia.

Nei tre Paesi, le location di Woman Unknown sono state selezionate per provare a ricreare sullo schermo, nella maniera più realistica e meno retorica possibile, l’atmosfera che si doveva vivere a Copenhagen alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La vicenda di Marie si dipana così sullo sfondo di edifici imponenti dove ogni giorno veniva esercitato il potere contrapposti ad altri ambienti, spesso chiusi, che richiamano un’idea di controllo e sopraffazione.

Mathilde Arcel, protagonista di "Woman Unknown", si è aggiudicata la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Venezia 83
(c) Film i Väst
Un’altra scena di “Woman Unknown”

Riga

A Riga, secondo quanto riporta il Centro Nazionale di Cinema, si sono svolti 25 giorni di riprese su 28. Il centro storico della capitale della Lettonia, ancora popolato com’è di edifici in stile Art Noveau, interpreta alla perfezione sullo schermo la parte di capitale europea alla prese con la rinascita del Dopoguerra.

C'è Riga tra le principali location di "Woman Unknown"
iStock
L’elegante centro storico di Riga

Göteborg

Tra i luoghi dov’è stato girato il film Woman Unknow l’unico ufficialmente segnalato dalla produzione (Nordisk Film Production A/S con Nafta Films) è Göteborg. La città svedese deve essere stata scelta soprattutto per la forte identità industriale che la caratterizza, densa di richiami al periodo storico protagonista della pellicola: Göteborg è, infatti, la città natale di Volvo e la visita al luogo in cui è stata fondata la casa automobilistica (il World of Volvo) resta ancora una delle esperienze che più richiamano turisti in città.

Tra le location di "Woman Unknown" c'è Göteborg
iStock
Ha un’anima industriale Göteborg

Simbolo iconico della città sono i tram celesti che collegano eleganti quartieri come quello di Avenyn, dove si trovano ristoranti, negozi e locali per la movida tra i più esclusivi, con il waterfront di Göteborg dove esplorare soprattutto il legame – passato e attuale – della città col mare e le attività nautiche.

Göteborg: i luoghi dov'è stato girato il film "Woman Unknown", Leone d'Oro a Venezia 83
iStock
Gli iconici tram celesti di Göteborg

Nel quartiere di Haga passeggiando tra case di legno, vicoli acciottolati e piccoli cafè si potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato: lo scenario è perfetto insomma per tornare indietro, come fa il film di May el-Toukhy vincitore del Leone d’Oro a Venezia 83, alla metà del Novecento.

Göteborg: dov'è stato girato il film "Woman Unknown", Leone d'Oro a Venezia 83
iStock
Il pittoresco quartiere di Haga

Copenhagen

In Danimarca, le riprese sono state effettuate soprattutto a Copenhagen, città dove Marie prova a costruire il proprio futuro e dove la produzione si sarebbe mossa tra set di interni e ambientazioni urbane. L’energia di questa città sembra piuttosto affine, del resto, con quella di un film che è anche e soprattutto un viaggio psicologico ed emotivo nell’interiorità del personaggio di Mathilde Arcel.

C'è anche Copenaghen tra le location di "Woman Unknown"
iStock
La vibrante Copenaghen

Crew Girl, le location del teen drama tra laghi immersi nel verde e manieri d’epoca

Dal 10 settembre 2026 è disponibile su Netflix un teen drama pronto a tenere gli spettatori incollati allo schermo con cotte giovanili, triangoli amorosi, gare sportive piene d’adrenalina e i panorami mozzafiato di vecchi manieri, fiumi e laghi immersi nel verde. Nonostante l’ambientazione sia squisitamente a stelle e strisce, infatti, la serie è stata girata in una delle zone del Canada più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico: scopriamo insieme le location di Crew Girl.

Di cosa parla

Tegan (Miku Martineau) ha sedici anni e si è appena trasferita dalla California alla East Coast con la madre a causa di uno scandalo familiare che le ha investite e costrette a cambiare vita. Nella nuova scuola, la prestigiosa East Prep, manca una squadra di canottaggio femminile e l’unico modo che Tegan ha per non abbandonare anche lo sport che tanto ama è iscriversi nella squadra maschile. I compagni, almeno inizialmente, non sembrano accettarla nel ruolo di timoniere.

Con il tempo quelli che sembrano solo screzi e dispetti si rivelano, però, attenzioni di ben altro genere verso Tegan: soprattutto da parte di Josh (Sam Braun), l’arrogante capitano della squadra, e del talentuoso Cam (Kyle Clark).

Arriva su Netflix "Crew Girl": un nuovo teen drama con al centro il canottaggio
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Crew Girl”

Dov’è stata girata la serie

Come in parte accennato, nonostante sia ambientata sulla East Coast, Crew Girl non è stata girata negli Stati Uniti ma in Canada, nella Columbia Britannica.

Victoria

Eagle’s Cove, la città di fantasia dove Tegan si trasferisce con la madre, più nello specifico è Victoria: l’elegante capitale della British Columbia dove storia e modernità si incontrano. I raffinati palazzi in stile vittoriano e i romantici giardini all’inglese sono, infatti, parte dell’identità della città tanto quanto gli edifici e le infrastrutture moderne e all’avanguardia.

"Crew Girl": le location reali della nuova serie Netflix
iStock
L’elegante città di Victoria

Sullo schermo sono facili da riconoscere il Tillucum Bridge, anche chiamato dai locali “The Gorge Bridge”, e il più antico Selkirk Trestle, ponte di legno sempre sul fiume Gorge un tempo utilizzato per il trasporto di materiali.

In città la produzione di Crew Girl ha trasformato in set anche centri sportivi come il Victoria City Rowing Club e il Gorge Narrows Rowing Club.

Le location di "Crew Girl" a Victoria
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Crew Girl” girata in un club sportivo di Victoria

“The Gorge” ed Elk Lake

Quelle legate al canottaggio, di allenamenti e gare, sono del resto scene chiave nella serie. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono solo scene ricreate in studio e con effetti digitali: la produzione ha girato su The Gorge”, come gli abitanti del posto amano chiamare il fiume che attraversa la città e che insieme alle aree verdi circostanti offre un’oasi di fresco e relax dal tran tran cittadino. Le rapide di Tillicum Narrows sono, anche nelle realtà, tra i punti del fiume più adrenalinici per chi pratica canottaggio e altri sport acquatici.

"Crew Girl": dove sono state girate le scene di canottaggio
Ufficio stampa Netflix
Una scena in acqua di “Crew Girl”

Altre scene in acqua sono state girate presso l’Elk Lake: un’area lacustre, formata dalla confluenza con il lago Beaver, molto frequentata dalle famiglie e non solo per rilassarsi sulla spiaggia, fare picnic o provare appunto uno dei numerosi sport outdoor per cui la zona è attrezzata.

Hatley Castle

Anche la East Prep, la nuova scuola di Tegan, nella realtà non esiste. Le scene all’interno del campus sono state girate nei pressi di Hatley Castle: una costruzione storica risalente ai primi anni del Novecento, oggi parte del complesso della Royal Roads University a Colwood, poco distante da Victoria. Le torrette merlate, la facciata in pietra, gli ampi e curatissimi giardini che lo circondano sono tra le caratteristiche più iconiche di Hatley Castle insieme agli ampi saloni interni, un tempo usati come dormitori per i cadetti dell’esercito locale e spesso sono comparsi sullo schermo nei film di X-Men, per esempio, e nella serie Smallville.

Tra le location della serie "Crew Girl" c'è anche Hatley Castle
iStock
La facciata, molto cinematografica, di Hatley Castle

Il gusto amaro del tradimento, le location della serie Tv sono veri tesori naturalistici e d’architettura

C’è una nuova serie Netflix in cui niente è come sembra e persino quelle che potrebbero apparire ambientazioni scelte per l’unicità e la meraviglia dei paesaggi – spiagge sconfinate, dune bagnate dall’Oceano, villaggi immersi nei boschi – nascondono in realtà molto di più: le location di Il gusto amaro del tradimento sono senza dubbio tra le più sorprendenti del piccolo schermo, capaci di raccontare i Paesi Bassi da una prospettiva insolita e decisamente poco mainstream.

Di cosa parla

Tratta da De Eetclub, romanzo best seller di Saskia Noort, Il gusto amaro del tradimento (distribuita a livello internazionale con il titolo The Perfect Lie) ha per protagonista Karen van der Made: una donna che si è appena trasferita con la famiglia a Bergen e, qui, sta provando a costruire una nuova vita.

Entrare in un circolo di coppie benestanti che sono solite scambiarsi inviti a cene esclusive durante le quali si bevono vini pregiati, si assaggiano piatti di alta cucina e si intrattengono conversazioni altolocate sembra essere il modo più semplice per integrarsi nella nuova città. Almeno fino a quando, una sera, nella lussuosa villa dov’è riunito “il club” scoppia un incendio, il proprietario perde la vita e la moglie e il figlio riescono a salvarsi per un soffio. Karen si rende conto, così, che quelle che credeva amicizie sono in realtà relazioni fondate soltanto su bugie, manipolazioni, sospetti e amari tradimenti appunto.

Dal 10 settembre è disponibile su Netflix "Il gusto amaro del tradimento"
Una scena de “Il gusto amaro del tradimento”

Dov’è stata girata la serie

Ambientata a Bergen – non il famoso centro norvegese, ma la più piccola omonima cittadina olandese – il nuovo thriller psicologico a puntate di Netflix è stato girato nei Paesi Bassi, principalmente nella zona settentrionale.

Bergen e Bergen aan Zee

La stessa Bergen compare tra le location di Il gusto amaro del tradimento: come nella serie, è una città vivace animata da musei, gallerie d’arte e altri luoghi di cultura ben frequentati da turisti e locali e nota, anche per via dello stile architettonico particolare di molti suoi edifici, come “il villaggio degli artisti”.

A pochi minuti dal centro di Bergen si trova Bergen aan Zee: altro luogo dov’è stata girata la serie Il gusto amaro del tradimento. Località marittima fondata nel XX secolo per dare uno sbocco sul mare e più appeal turistico a Bergen, oggi è frequentata sia dalla gente del posto per passeggiare o rilassarsi sulla spiaggia e sia dai turisti che qui ammirano soprattutto lo spettacolo di dune sull’Oceano tra le più alte di tutti i Paesi Bassi.

I luoghi nel nord dei Paesi Bassi dov'è girata la serie "Il gusto amaro del tradimento"
La popolare spiaggia di Bergen aan Zee

Schoorl

Alta oltre 50 metri, la Klimduin è una di queste: si trova tecnicamente nel territorio di Schoorl, altro centro del nord dei Paesi Bassi famoso per le riserve naturali e dov’è stata girata serie Netflix. Qui sono state effettuate soprattutto riprese di esterni e pacifiche vedute panoramiche che volutamente “cozzano” con i sentimenti di gelosia e vendetta che animano i personaggi.

Le location di "Il gusto amaro del tradimento" sulla costa olandese
iStock
Dune di sabbia sulla costa olandese: un paesaggio unico

Altre location

Altra location di Il gusto amaro del tradimento è IJmuiden, città portuale che almeno da metà degli Anni Quaranta del Novecento è al centro degli scambi economico-commerciali del Paese: il suo porto è uno dei più grandi in termini di traffico di merci tutti i Paesi Bassi.

"Il gusto amaro del tradimento": dov'è girata la nuova serie thriller di Netflix
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “Il gusto amaro del tradimento”

La maggior parte di scene e sequenze con ambientazione urbana sono state girate però tra Amsterdam, L’Aia e Vooburg, spostandosi un po’ più a sud rispetto al cuore delle riprese.

Lage Vuursche

Nei dintorni di Utrecht, anche Lage Vuursche ha fatto da set alla nuova serie Netflix olandese: villaggio dall’atmosfera fiabesca, dove sopravvivono ancora le tradizionali costruzioni con i tetti di paglia, è famoso soprattutto per il Castello di Drakestein, residenza privata della principessa Beatrice, e per i boschi dove chiunque può concedersi lunghe camminate immersi nella brughiera tra alberi secolari e i caratteristici bovini delle Higland.

Dov'è stata girata la serie olandese "Il gusto amaro del tradimento"
iStock
Il fiabesco villaggio di Lage Vuursche

Amori & Incantesimi 2, le suggestive location del sequel con Sandra Bullock e Nicole Kidman

Torna nelle sale cinematografiche il 10 settembre 2026, a distanza di 28 anni, il secondo capitolo di Amori & Incantesimi, il film fantasy tratto dal romanzo “Practical Magic” (in lingua originale è anche il titolo del film) di Alice Hoffman, che vede protagoniste Sandra Bullock e Nicole Kidman. Il primo film era uscito nel 1998 e, oltre un quarto di secolo dopo, in Amori & Incantesimi 2, diretto da Susanne Bier, ritroviamo le due sorelle Owens, Sally (la Bullock) e Gillian (la Kidman), streghe come il resto della loro famiglia.

La trama del film

Se Sally cerca di condurre una vita normale, con due figlie grandi, Maria (interpretata da Ema Cavolli) e Hannah (Cassie Bradley), da crescere insieme alle zie Frances “Fran” Owens (l’attrice Stockard Channing, la famosa Rizzo di Grease) e zia Bridget “Jet” Owens (interpretata da Dianne Wiest, vincitrice di due premi Oscar), Gillian passa da una relazione all’altra, ma è molto legata alle due nipoti che tratta come fossero sue figlie. Quando un’antica maledizione minaccia ancora una volta il destino della famiglia Owens, le protagoniste Sally e Gillian dovranno affrontare nuove sfide in una storia che intreccia legami familiari, tradizioni e magia ancestrale.

amori-e-incantesimi-2-cast
@Photo Courtesy Warner Bros. Pictures
Dianne Wiest, Jet, Sandra Bullock, Sally Owens, Stockard Channing, Franny, e Nicole Kidman, Gillian Owens , in una scena del film

La loro famiglia è da sempre vittima di un’antica maledizione: ogni uomo che si innamora di una Owens è destinato a morire. Così è morta la madre delle due sorelle e così è morto il marito di Sally, Michael, padre delle due figlie protagoniste anche loro del secondo capitolo. Per risolvere un nuovo capitolo della loro storia dovranno recersi alle origini di tutto, in Inghilterra.

Dov’è ambientato il sequel

Il nuovo capitolo della saga con Sandra Bullock e Nicole Kidman porta sul grande schermo un’Inghilterra ricca di magia e mistero. Girato in parte nei Warner Bros. Studios Leavesden della casa di produzione del film, la metà delle riprese si sono svolte in esterni tra i villaggi pittoreschi di mattoni del Buckinghamshire, i boschi che avvolgono il villaggio di Thornfield (che nella realtà è Hambleden), passando per storici castelli e dimore d’epoca. Le zone delle riprese del film sono soprattutto nella Contea dell’Hertfordshire, nel vicino Buckinghamshire, ma anche in numerose altre location dell’Inghilterra.

Il pittoresco villaggio di Hambleden, nel Buckinghamshire, che nel film è appunto Thornfield, è celebre per le sue case storiche, le stradine acciottolate e l’atmosfera tipicamente inglese. Adagiato tra le Chiltern Hills, tra le cittadine di Henley e Marlow e a breve distanza dal Tamigi, questo villaggio è la quintessenza dell’Inghilterra, una vera e propria cartolina fatta di cottage di legno, mattoni e selce rimasti intatti e perfettamente integrati nel paesaggio in cui sono nati.

hambleden-inghilterra
123RF
Il pittoresco villaggio di Hambleden, nel Buckinghamshire

L’aspetto del villaggio non è cambiato molto nel corso dei secoli ed è proprio questo a renderlo così unico e una meta molto ambita dalle troupe cinematografiche. Qui sono state girate alcune scene di “La carica dei 101” del 1996, di “Il mistero di Sleepy Hollow” del ’99 e molti altri ancora.

Sempre nel Buckinghamshire, la Wormsley Estate è stata utilizzata come ambientazione del cottage di Tom Lockland (Solly McLeod). Si tratta di una splendida casa di campagna del XVIII secolo, immersa in mille ettari di parco nei pressi delle Chiltern Hills. È stata per un certo periodo di tempo la residenza di Paul Getty e appartiene ancora alla famiglia.

Lee-Pace-Sandra-Bullock-Amori-e-incantesimi-2
@Jaap Buitendijk - Warner Bros. Pictures
Lee Pace, Ian Wright, e Sandra Bullock, Sally Owens, in una scena di Amori e incantesimi 2

Per le scene dei boschi che circondano il villaggio la produzione si è spostata nel vicino Black Park Country Park, un bosco di 250 ettari di conifere che è stato usato spesse volte come set tra cui i film “Robin Hood”, “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, alcuni James Bond e la serie su Harry Potter.

Lo spettacolare Old Wardour Castle, nel Wiltshire, è stato utilizzato per rappresentare le rovine di un antico maniero dove era stata messa al rogo una lontana antenata delle Owens e dove anche Kylie (l’attrice Joey King) rischia di essere bruciata. Ci troviamo in un vero castello del XIV secolo ormai ridotto in rovina a pochi chilometri dalla cittadina di Salisbury. La pianta esagonale era molto in voga all’epoca e la costruzione si ispirò allo Château de Concressault in Francia.

Old-Wardour-Castle-uk
123RF
o spettacolare Old Wardour Castle, nel Wiltshire

Un altro edificio che è stato usato come set è la settecentesca Langleybury Mansion, nell’Hertfordshire, un edificio che si trova ad Abbots Langley dove sono state girate le scene di Harvard e degli alloggi degli studenti. In effetti, da casa che era a un certo punto è stata trasformata in una scuola secondaria, la Langleybury School, e lo è stata fino al 1996. Oggi è un condominio. Tra le altre location utilizzate figura la St. Mary and All Saints Church di Romford, trasformata in un cimitero del New England.

Tra le location da menzionare sicuramente c’è il celebre pub The Royal Standard of England, che vanta oltre nove secoli di storia ed è il pub più antico d’Inghilterra. Le sue origini risalgono al 1100, ma la prima testimonianza scritta del locale risale al 1213, quando era conosciuto come The Ship. La sua identità attuale risale al 1663, quando re Carlo II gli diede il titolo di The Royal Standard of England. Questo è il pub della famiglia di Ian Wright (l’attore Lee Pace) dove Sally e Gillian alloggiano appena arrivate in Inghilterra.

Le location a Londra

Nel film Compare il tardo vittoriano Bishopsgate Institute di Londra che è la biblioteca. Inoltre, alcune scene sono state girate nel quartiere di The Hamptons, a Worcester Park, un quartiere completamente riqualificato nel Sud della città, scelta per rappresentare la cittadina del New England in cui vive la famiglia Owens.

Royal-Chelsea-Hospital
123RF
Il Royal Chelsea Hospital a Chelsea

Infine, è stato utilizzato il Royal Chelsea Hospital di Chelsea per alcune scene ambientate in un mercato dei fiori e per gli esterni di Harvard. Questo è una casa di riposo e di cura per ex militari fondata come ospizio dal re Carlo II nel 1682 e può ospitare circa 300 veterani dell’esercito britannico.

Nicole-Kidman-Joey-King-Amori-e-incantesimi-2
@Photo Courtesy Warner Bros. Pictures
Nicole Kidman, Gillian Owens, e Joey King, e la nipote Kylie, in Amori e incantesimi 2

Why Did I Get Married Again?, le location della commedia in una delle destinazioni italiane più esclusive

Sono quasi vent’anni che i personaggi di Tyler Perry continuano a chiedersi perché mai abbiano deciso di sposarsi. Ma persino dubbi esistenziali come questi appaiono più leggeri e sopportabili se, come succede nel terzo capitolo della saga disponibile in esclusiva su Netflix dal 9 settembre 2026, la cornice è quella di borghi pittoreschi affacciati sul lago, ville storiche e dimore lussuose con panorami mozzafiato e passeggiate romantiche sul lungolago: le principali location di Why Did I Get Married Again? si trovano infatti in uno degli angoli più esclusivi d’Italia, spesso scelto dai Vip per i loro sfarzosi matrimoni.

Di cosa parla

Jasmine, la figlia di Marcus e Angela, sta per sposare Wesley: un giovane atleta non troppo ben visto in realtà dalla famiglia. Il matrimonio è l’occasione per riunire sul Lago di Como lo storico gruppo di amici già protagonisti dei due precedenti film del ciclo (Why Did I Get Married? e Why Did I Get Married Too?).

Tra di loro c’è lo stesso Tyler Perry nei panni di Terry: un uomo sposato da tempo con Sharon e insieme a lei impegnato a difendere a tutti i costi l’apparenza di coppia felice.

Arriva su Netflix un nuovo film della saga di Tyler Perry: "Why Did I Get Married Again?"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Why Did I Get Married Again?”

Ritrovarsi dopo anni a convivere, anche solo per pochi giorni, fa riaffiorare nel gruppo vecchie incomprensioni, gelosie e ferite mai guarite. La generazione dei genitori vede, soprattutto, i figli ripetere molti dei propri stessi errori e tanto basta per trasformare la commedia di Tyler Perry in una riflessione sul senso delle relazioni: di coppia e non solo.

Tyler Perry torna con il terzo film della saga "Why Did I Get Married?", disponibile in esclusiva su Netflix
Ufficio stampa Netflix
Un altra scena di “Why Did I Get Married?”

Dov’è stato girato il film

Il Lago di Como fa da cornice tranquilla agli sconvolgimenti sentimentali dei protagonisti di Why Did I Get Married Again? ed è proprio qui che il nuovo film di Tyler Perry è girato, almeno in parte: sulle sponde ovest del lago lombardo tanto amato dai Vip e dalle produzioni cinematografiche sono state girare le scene del matrimonio.

Si trovano sul Lago di Como le principali location di "Why Did I Get Married Again?"
iStock
Una meravigliosa veduta del Lago di Como

Cernobbio

Tra le location di Why Did I Get Married Again? è segnalata soprattutto Cernobbio: cittadina famosa soprattutto per le sontuose ville storiche affacciate sul lago (due su tutte: Villa d’Este e Villa Erba), ma che ha anche in centro, tra i vicoli di quello che un tempo era il borgo dei pescatori e nel porticciolo tante chicche da scoprire.

Da Piazza Risorgimento per esempio, chiamata così in memoria dei caduti e delle tappe che hanno portato all’Unità d’Italia, si gode di una vista sul Lago magnifica a tutte le ore e in tutte le stagioni perché sempre diversa nei colori e nelle sfumature.

Dov'è girato il terzo film della saga "Why Did I Get Married Again?"
iStock
Il romantico lungolago di Cernobbio

Da qualche tempo Cernobbio è stata riscoperta come meta anche dagli appassionati di sport outdoor che possono praticarli sul lago e dagli amanti del trekking che da qui possono raggiungere facilmente per delle escursioni il Monte Bisbino e il Monte Generoso.

La zona, come ben racconta la commedia tragica di Tyler Perry, è entrata appieno soprattutto nel circuito del cosiddetto wedding tourism con centinaia di coppie non originarie del posto che ogni anno la scelgono come location per il proprio matrimonio. È quello che hanno fatto anche Jasmine e Wesley, i protagonisti di Why Did I Get Married Again?, invitando famiglia e amici a festeggiare la loro unione, sì, ma anche a scoprire la bellezza del Lago di Como.

Ufficio stampa Netflix
È un destination wedding sul Lago di Como quello di “Why Did I Get Married Again?”

Ville sontuose adibite a strutture per ricevimenti, terrazze sul lago e punti panoramici dove immortalare sposi e invitati sono ciò che hanno fatto della zona una destinazione perfetta per i matrimoni. Tra le unioni vip celebrate qui ci sono quella di Johnny Legend con Chrissy Teigen, quella di Elettra Lamborghini con Afrojack e quella di Katie Holmes con il suo nuovo amore.

Fauda 5, le location della serie thriller in un angolo d’Europa inaspettato

Dopo uno stop di tre anni, l’8 settembre 2026 arriva su Netflix Fauda 5: la quinta stagione della serie thriller israeliana più apprezzata anche fuori da Israele e da un pubblico internazionale. Il cortocircuito con la realtà, e in particolare con quanto accaduto dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, non ha potuto non incidere con trama, evoluzione dei personaggi e persino posti dov’è girata la serie.

Marsiglia, che è uno dei luoghi principali in cui si svolge l’azione e che fino alla scorsa stagione era una delle location di Fauda, per esempio, è stata sostituita con un’altra capitale europea famosa per la sua eleganza e il suo spirito moderno e non è questo il solo sconvolgimento che i fan della serie di Avi Issacharoff e Lior Raz devono aspettarsi sullo schermo.

Di cosa parla

La pura azione che aveva caratterizzato le precedenti lascia spazio nella quinta stagione di Fauda all’introspezione psicologica. Doron, il protagonista principale interpretato dallo stesso Lior Raz, due anni dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 si ritrova infatti a fare i conti con un forte disturbo post-traumatico da stress. Diverse scene in flashback si soffermano a raccontare come sia lui e sia altri personaggi della serie abbiano vissuto in prima persona quello di fatto è stato l’inizio dell’operazione Diluvio al-Aqṣā e dell’escalation in Palestina che dura tutt’oggi. Nonostante assomigli più a «un guerriero spezzato che a un guerriero che ha sempre voglia di andare in battaglia», come ha sottolineato Raz, Doron si lascia trascinare da un amico in un’operazione sotto copertura a Marsiglia, condotta per puro spirito di vendetta personale.

Arriva su Netflix la quinta stagione di Fauda: la serie thriller israeliana molto amata
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Fauda 5”

Dov’è stata girata la serie

Come accennato, Marsiglia non è più tra le location di Fauda 5: a qualche mese dall’inizio delle riprese la produzione ha fatto sapere che le stesse si sarebbero trasferite a Budapest per ragioni di sicurezza. Alla capitale ungherese è toccato dunque, nonostante le notevoli differenze geografiche e architettoniche, il compito di rappresentare sullo schermo la città francese.

Hanno assolto allo scopo alcune vedute sul Danubio. Anche il centro di Budapest è stato interessato dalle riprese della serie, soprattutto in quartieri come Pest che incarnano l’anima più moderna, innovativa e per molti versi irrequieta della città. È qui che si trovano infatti boutique alla moda e negozietti creativi dove fare shopping, uffici moderni che ne fanno il cuore economico della città ed edifici come il Palazzo del Parlamento che assicurano a questa zona di Budapest una rilevanza anche a livello politico-governativo.

iStock
Il moderno quartiere Pest

I palazzi eleganti del quartiere, molti dei quali d’epoca, hanno aiutato nell’impresa di trasformare la città in Marsiglia sullo schermo. Non può non aver inciso sulla scelta di girare qui la quinta stagione della serie thriller israeliana anche la presenza della Grande Sinagoga: inaugurata nel 1859 è la più grande d’Europa, la seconda più grande al mondo e può accogliere fino a 3000 fedeli.

Budapest: i luoghi dov'è stata girata "Fauda 5"
iStock
La Grande Sinagoga di Budapest

Come segnalato da diverse fonti, tra le location di Fauda 5 ci sono anche alcuni quartieri periferici e sobborghi urbani di Budapest, scelti dalla produzione per rappresentare al meglio l’anima moderna, cosmopolita e a tratti caotica e imprendibile di Marsiglia.

Il Paradiso delle Signore 11, le location eleganti continuano a far sognare i fan della soap

Negli anni è diventata la soap opera più amata – e seguita – della fascia pomeridiana di Rai 1, capace di tenere i telespettatori incollati allo schermo con il suo originale mix di intrighi amorosi e nostalgia per il passato, un certo gusto tutto italiano per il ben vestire e la bella vita e una serie di ambientazioni uniche. La tanto attesa undicesima stagione de Il Paradiso delle Signore riprende lunedì 7 settembre alle 16:00, pronta come sempre a trasportare i fan tra le corsie della Galleria Milano Moda e non solo: se è qui che si svolgono la maggior parte delle vicende personali e lavorative dei protagonisti, infatti, tra le location della fiction ci sono vere chicche.

Di cosa parla

Il Paradiso delle Signore 11 riparte da dove si era fermata l’ultima stagione. Marcello Barbieri, Roberto Landi e Marta Guarnieri sono ancora alla direzione del grande magazzino e con loro, alla contabilità, c’è Matteo Portelli. Mentre si prepara al tanto desiderato matrimonio con Gianlorenzo Botteri, Delia si dedica intensamente alla propria attività di parrucchiera.

Dopo l’estate, Irene e Johnny tornano a Milano decisi a costruirsi un futuro insieme ma senza rinunciare alla libertà e al desiderio di divertirsi così tipico della loro generazione. È il 1967 infatti e Milano, come e più del resto d’Italia, sta vivendo un momento di profonda rivoluzione culturale. Alla Galleria Milano Moda Odile è rimasta ad affrontare un nuovo stilista e le difficoltà economiche della Banca Guarnieri.

Arriva su Rai 1 in daily time l'undicesima stagione de "Il Paradiso delle Signore"
Ufficio stampa RAI
Una scena de “Il Paradiso delle Signore 11”

Dov’è stata girata la serie

Le location de Il Paradiso delle Signore 11 sono per lo più invariate rispetto a quelle delle precedenti stagioni (nove in onda in daily time e due in onda in prima serata su Rai 1). Nonostante la storia sia ambientata principalmente a Milano, il capoluogo lombardo non compare sullo schermo che sottoforma di immagini di repertorio: vedute tra le più iconiche della città come quelle di Piazza Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco, il quartiere dei Navigli. La soap è girata quasi interamente a Roma tra teatri di posa ed eleganti location nei quartieri bene della Capitale.

Videa Studios

“Il Paradiso delle Signore”, la grande galleria commerciale protagonista della fiction, è un chiaro riferimento a La Rinascente di Milano: un gigante della moda italiana al cui brand lavorò, com’è noto, anche Gabriele D’Annunzio. Le scene al suo interno sono state girate, però, ai Videa Studios di Via Livigno a Roma: fondati nei primi Anni Sessanta, hanno fatto da set a grandi classici del cinema italiano e internazionali e oggi sono visitabili in gran parte delle sezioni.

Villa Vitetti

Villa Guarnieri, altro luogo chiave della soap, è Villa Vitetti, meglio nota come la “villa con le lesene” per la particolarità della facciata con lesene, appunto, che l’ha resa riconoscibile sullo schermo dove ha fatto da set a molte produzioni italiane e non. Situata in via di Vigna Murata, poco distante dall’EUR, oggi è utilizzata principalmente come location per matrimoni, ma fu originariamente costruita dal conte Vitetti come omaggio per la moglie, tanto amata. All’interno è ricca di arredi, dipinti, statue, pavimenti antichi e pezzi di antiquariato. All’esterno è circondata da un romantico giardino.

Villino Crespi

Altra location di Il Paradiso delle Signore, iconica anche per l’undicesima stagione, è la sede della banca Guarnieri. Si tratta di Villino Crespi: un edificio in stile Liberty con grandi finestre sormontate da cornici con volute e festoni, un tempo parte della residenza della contessa di Mirafiori, Rosina Vercellana, amante ufficiale prima e poi moglie del re Vittorio Emanuele II. Oggi visitabile e tra i luoghi più scelti dalle produzioni che girano a Roma, all’interno custodisce meravigliose opere d’arte del Seicento soprattutto.

Sei mai stata sulla luna? Le location sorprendenti della commedia con Raoul Bova

Domenica 6 settembre 2026 Rai 1 ripropone in prima serata una commedia di Paolo Genovesi con un cast d’eccezione – ci sono tra gli altri Raoul Bova, Neri Marcorè, Nino Frassica, Emilio Solfrizzi, Sabrina Impacciatore, Giulia Michelini, Pietro Sermonti – girata tra antiche masserie, assolati centri storici, spartani bar di provincia e lungomare meravigliosi. Scopriamo insieme le location di Sei mai stata sulla luna?.

Di cosa parla

Guia è la giovane direttrice italo-spagnola di una rivista di moda. Lavora tra Milano e Parigi, ma alla morte del padre eredita la masseria in Puglia dove fin da piccola ha trascorso le estati con la famiglia.

Torna su Rai 1 la commedia romantica di Paolo Genovesi "Sei mai stata sulla luna?"
(c) 01 Distribution
Una scena di “Sei mai stata sulla luna?”

La sua intenzione iniziale è di venderla il prima possibile, ma quando arriva in Puglia per partecipare al funerale del padre capisce che dovrà fare i conti con un cugino affetto da ritardo mentale, il giovane e affascinante vedovo che si occupa della masseria e un microcosmo di altri personaggi bizzarri.

Pian piano, contro ogni previsione, Guia si abitua alla vita di paese e cambia idea sia sulla tenuta e sia sul proprio futuro: c’entra senza dubbio l’intrigante rapporto che si viene a instaurare con Renzo, il responsabile della masseria interpretato da Raoul Bova.

Raul Bova è il protagonista della commedia di Paolo Genovesi riproposta da Rai 1: "Sei mai stata sulla luna?"
(c) 01 Distribution
Un’altra scena di “Sei mai stata sulla luna”

Dov’è stato girato il film

Masseria Lupoli

Tra le location di Sei mai stata sulla luna? proprio la masseria è quella principale. Come molte fonti segnalano in Rete, si trova a Crispiano: un comune incastonato tra la Valle d’Itria e il golfo di Taranto, parte di una zona della Puglia conosciuta appunto come “la Puglia delle cento masserie”. Queste costruzioni, oggi spesso trasformate in strutture per l’ospitalità, raccontano il passato legato alla terra di questi luoghi.

Alla Masseria Lupoli, cuore pulsante di un’azienda agricola specializzata in coltivazione di olive, sono state girate le scene all’interno e all’esterno della proprietà ereditata da Guia.

La masseria di "Sei mai stata sulla luna?": dove si trova
(c) 01 Distribution
Una scena di “Sei mai stata sulla luna?” alla Masseria Lupoli

Nardò

Anche Nardò, una tappa spesso inclusa negli itinerari alla scoperta delle più belle spiagge del Salento, ha fatto da set alla commedia di Paolo Genovesi con Raoul Bova. In alcune inquadrature è possibile riconoscere Piazza Salandra, Via Vittorio Emanuele, Corso Garibaldi, la Chiesa di Santa Teresa e quella di Sant’Antonio: il centro storico di Nardò, insomma, che merita senza dubbio una visita per ammirare la sontuosa bellezza del barocco salentino.

Nardò è tra le location di "Sei mai stata sulla luna?" in Puglia
iStock
L’opulento centro storico di Nardò

Galatina

In provincia di Lecce la produzione ha girato anche a Galatina: altra chicca, forse meno nota ma certamente non meno interessante del Salento, con un centro storico fatto di strade lastricate, piazze eleganti, palazzi storici tutto da scoprire.

Martina Franca

Altra location di Sei mai stata sulla luna? è Martina Franca: alcune scene chiave della commedia sono state girate nell’intricato dedalo delle vie del centro cittadino. Facile da riconoscere sullo schermo è Piazza Maria Immacolata con il suo emiciclo di portici ottocenteschi (da cui il nome di Piazza dei Portici con cui spesso la chiamano i locali).

Martina Franca è tra i luoghi in Puglia dov'è stato girato "Sei mai stata sulla luna?"
iStock
Il “salotto buono” di Martina Franca

Brindisi

A Brindisi sono state girate scene di esterni e panoramiche: il porto con il Castello Alfonsino offrono, del resto, una cartolina unica della Puglia marittima e che ha fatto da sempre da “ponte” tra culture diverse rispetto alla nostra.

C'è anche Brindisi tra le location di "Sei mai stata sulla luna?"
iStock
Una stupenda vista sul porto di Brindisi

Altre location

Fuori dalla Puglia, la commedia di Paolo Genovesi Sei mai stata sulla luna? è stata girata principalmente a Milano dove Guia vive e lavora prima di ricevere l’eredità paterna. A rappresentare sullo schermo la città della moda è soprattutto la zona di Piazza San Babila.

Nightsleeper – Fuori controllo, le location aggiungono adrenalina alla nuova serie thriller di Sky

C’è una corsa contro il tempo, quella per fermare un treno dirottato dagli hacker dall’impatto e dal sicuro disastro che ne seguirebbe, al centro della nuova serie thriller di Sky e anche le location di Nighslepeer – Fuori controllo, quasi tutte in Scozia e quasi tutte in snodi molto trafficati ogni giorno da viaggiatori e pendolari, contribuiscono a veicolare un certo senso di urgenza. Scopriamo insieme dov’è stata girata la serie con Alexandra Roach e Joe Cole, disponibile – anche in streaming su NOW – dal 4 settembre 2026.

Di cosa parla

Un convoglio notturno sta viaggiando da Glasgow verso Londra quando un gruppo di cybercriminali lo hackera prendendone il controllo. A bordo c’è Joe Roag, un agente di polizia interpretato da Joe Cole che si rivelerà fondamentale nella gestione degli altri passeggeri e per risolvere la crisi: si farà carico infatti di affiancare Abby Aysgarth, direttrice tecnica ad interim del National Cyber Security Centre interpretata da Alexandra Roach, a cui spetta l’onere di provare fermare il treno prima che l’incidente informatico si trasformi in tragedia. Chi è il misterioso “Driver” che ha preso il comando della vettura? È solo o ha complici sul treno? Di chi ci si può fidare? Sono questi i principali dilemmi con cui i due dovranno fare i conti.

Arriva in esclusiva su Sky e NOW "Nightsleeper", una serie thriller con Joe Cole e Alexandra Roach
Ufficio stampa Sky
Una scena di “Nightsleeper – Fuori controllo”

Dov’è stata girata la serie

La nuova serie thriller di Sky è stata girata, come accennato, principalmente in Scozia: a Glasgow, da dove parte l’avventura inaspettata del convoglio notturno, e in altri snodi ferroviari ad alta frequentazione come soprattutto quello di Dalmuir.

Glasgow

Alla stazione di Glasgow Centrale sono state girate le inquadrature iniziali della serie: sullo schermo chi ci è capitato almeno una volta riconoscerà senza dubbio il grande hub ferroviario incoronato dalle classifiche tra le prime tre stazioni più trafficate del Regno Unito al di fuori di Londra – ogni anno vi transiterebbero circa 25 milioni di passeggeri – e tra le più apprezzate dai viaggiatori per comodità e servizi.

C'è la stazione centrale di Glasgow tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie thriller di Sky "Nightsleeper - Fuori controllo"
iStock
La storica stazione centrale di Glasgow

Del progetto originale delle stazione centrale di Glasgow, risalente a fine Ottocento, dopo i numerosi rimaneggiamenti rimane quasi soltanto il cosiddetto “Hielanman’s Umbrella”: un grosso corridoio con vetrate che unisce due ali della stazione e che spesso fa “da ombrello” appunto nelle giornate piovose a viaggiatori in attesa del binario, passeggeri senza biglietto, accompagnatori che aspettano di salutare o rivedere i propri cari.

A Glasgow un’altra location di Nightsleeper – Fuori controllo è Riverside Campus: una delle sedi del City of Glasgow College. Affacciato sul fiume Clyde, con i suoi ampi spazi aperti anche al pubblico come il giardino con il chiostro e la grande hall, questo nuovo campus conferma la volontà del college di proporsi come istituzione pubblica.

La stazione di Dalmuir

Altro luogo dov’è stata girata la nuova serie thriller di Sky con Alexandra Roach e Joe Cole è la stazione di Dalmuir: una delle più grandi stazioni di interscambio di questa zona della Scozia, distante poco meno di sedici chilometri da Glasgow e per questo frequentata ogni giorno da un gran numero di lavoratori, studenti, pendolari. L’impianto originale, anch’esso ottocentesco, ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti.

Victoria Station a Londra

Alcune delle scene finali sono state girate all’esterno della Victoria Station di Londra: inconfondibile la sua architettura dominata da ferro e vetro e che rimanda direttamente all’epoca delle Grandi Esposizioni. La stazione fu costruita, infatti, in occasione di quella del 1851 per servire il padiglione. Oggi collega la città soprattutto con l’area sud-orientale dell’Inghilterra, anche tramite numerose corse suburbane.

C'è anche Victoria Station, a Londra, tra le location di "Nightsleeper - Fuori controllo"
iStock
La trafficata Victoria Station a Londra

Silent Friend, le location del film di Ildikó Enyedi ci ricordano della magia della natura

Un enorme albero di ginkgo biloba assiste, immobile, allo scorrere delle epoche e delle esistenze dei protagonisti nel nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi. Nelle sale italiane dal 3 settembre 2026, la pellicola ha un cast internazionale di cui fanno parte tra gli altri Tony Leung Chiu-wai, Luna Wedler, Enzo Brumm, Sylvester Groth e Léa Seydoux e un’ambientazione che contribuisce a trasmettere anche al di là dello schermo un senso di pace, imperturbabilità e magia. Scopriamo insieme le location di Silent Friend nel cuore più antico e autentico della Germania.

Di cosa parla

Si dipana lungo oltre un secolo la vicenda raccontata nel film. È il 1908, infatti, quando la prima donna ammessa nell’università tedesca in cui è ambientato scopre attraverso la fotografia l’esistenza nelle piante di schemi universali che spiegano come si formano conoscenza e sapere. Nel 1972 un’altra studentessa compie, a partire dall’osservazione di un geranio e del modo in cui si sviluppa, una profonda trasformazione personale e professionale. Nel 2020 tocca a neuroscienziato di Hong Kong alle prese con lo studio dello sviluppo cognitivo dei neonati trovare illuminazione nel mondo vegetale.

Arriva al cinema "Silent Friend", il film della regista ungherese Ildikó Enyedi
(c) KMBO
Una scena di “Silent Friend”

Mentre i tre piani temporali si intrecciano continuamente, un enorme esemplare di ginkgo biloba resta immobile a fare compagnia ai protagonisti, ai loro dubbi e a una ricerca che prima che scientifica è interiore. Un interrogativo sembra aleggiare, infatti, per tutta la durata del film di Ildikó Enyedi: come ci si può sentire davvero in armonia col resto del creato?

Ha un cast internazionale il film "Silent Friend", ora nelle sale
(c) KMBO
Un’altra scena di “Silent Friend”

Dov’è stato girato il film

Silent Friend è stato girato in Germania, come accennato. Tra i set, dove sono state girate scene sia in esterna e sia di interni, c’è Colonia: la città affacciata sul Reno e famosa soprattutto per il suo duomo in stile tardo gotico è stata scelta per ragioni logistiche-organizzative. La location principale di Silent Friend è, però, Marburgo: è qui che si trovano, infatti, l’antica cittadella universitaria e il giardino botanico con grossi alberi secolari dov’è ambientato il film.

Marburgo

La storia di questa città dell’Assia è intimamente legata a quella della sua università. Fondata nel 1527 da Filippo I, la Philipps-Universität è la più antica università protestante al mondo e nei secoli ha attratto studenti che sarebbero diventati successivamente importanti personalità in numerosi campi: dalla filosofia alla biologia e la chimica.

Anche i fratelli Grimm avrebbero studiato qui: più in generale la fama di Marburgo è legata a quella delle loro favole, tanto che in centro non è difficile imbattersi in bizzarri monumenti dedicati ai loro personaggi.

Tornando alla cittadella universitaria dov’è stato girato il film Silent Friend, è una delle attrazioni da non perdere nella Altstadt, la città vecchia di Marburgo. Si possono liberamente visitare aula magna, corridoio, aule studio e sentirsi avvolti da quel senso di sapere che aleggia nell’aria.

La cittadella universitaria di Marburgo è una delle principali location di "Silent Friend"
iStock
L’affascinante università di Marburgo

Ufficialmente di proprietà dell’università, ma di fatto a disposizione della città e di chi la vive ogni giorno e ogni giorno ci va a camminare, leggere o studiare, è anche il giardino botanico di Marburgo (Botanischer Garten): la location di Silent Friend più chiave per la storia.

Situato sulla collina dei Lahnbergen, ha origini che risalgono alla fine del Settecento quando fu istituito soprattutto come giardino di piacere, dove poter ammirare specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Solo più tardi divenne, di fatto, una sorta di aula studio all’aperto per studenti e ricercatori.

Diviso in sezioni, ha un Alpinum dedicato alle piante da alta quota, una serra popolata da farfalle, ma la parte più affascinante è senza dubbio l’arboreto dove crescono alberi secolari come appunto il ginkgo biloba protagonista del ilm di Ildikó Enyedi.

Tra i luoghi dov'è girato il film "Silent Friend" c'è l'orto botanico di Marburgo
(c) KMBO
L’enorme ginkgo biloba dell’orto botanico di Marburgo

Passeggiando per il giardino si può incappare in tumuli funerari dell’Età del Bronzo che aumentano la magia e il mistero del posto.

The Gentlemen 2, le location della seconda stagione girata in un angolo meraviglioso d’Italia

La campagna inglese con il suo verde rigoglioso e la sua atmosfera bucolica era stata la co-protagonista della prima stagione: anche le location di The Gentlemen 2 si candidano a conquistare lo spettatore come e più delle vicende narrate sullo schermo. La seconda stagione della serie di Guy Ritchie, disponibile su Netflix dal 3 settembre 2026, è ambientata infatti in una delle zone più iconiche della “dolce vita” all’italiana tra grand hotel, antiche ville affacciate direttamente sul lago, tanto verde e isole remote dove godere del lusso della solitudine e del silenzio.

Di cosa parla

Eddie Horniman (Theo James) è un ex ufficiale dell’esercito britannico che ha ereditato dal padre una tenuta di campagna prima di sapere che, insieme alla compagna, l’aveva trasformata in un impero della cannabis. Inizialmente restio, dopo aver scoperto di avere una certa propensione per gli affari loschi, Eddie ha deciso di collaborare con Susie (Kaya Scodelario).

Dal 3 settembre è disponibile su Netflix la seconda stagione di "The Gentlemen"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “The Gentlemen 2”

Ora Bobby (Ray Winstone), il criminale a cui i due devono fare capo, ha deciso di alzare la posta ed espandere il proprio business anche all’estero. In Italia, nello specifico, dove Eddie e Susie si recano per incontrare il boss Marco Moretti, interpretato da Sergio Castellitto, e il suo ambiguo prestanome Cico Maldini, il personaggio di Michele Morrone. Nel cast della seconda stagione di “The Gentlemen” c’è anche Benedetta Porcaroli nei panni di una giovane contessa intenzionata a rubare il cuore di Eddie.

C'è anche Sergio Castellitto nel cast della seconda stagione di "The Gentlemen"
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena di “The Gentlemen 2”

Dov’è stata girata la serie

Le location italiane di The Gentlemen si trovano tutte sul Lago Maggiore: zona che ben risuona con l’idea di lusso e bella vita che Guy Ritchie prova a raccontare nelle serie e che da qualche anno è tra le mete più scelte dalle produzioni cinematografiche internazionali.

Verbania

Come conferma la Film Commission Torino Piemonte, la maggior parte delle riprese sono state effettuate a Verbania: situata sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, la città offre la possibilità di passeggiare sul lungolago, visitare splendide ville ottocentesche, ammirare giardini dove crescono specie botaniche di diversa provenienza e – perché non – organizzare escursioni in giornata in montagna (sulle Alpi Ticinesi, soprattutto, che ne dominano il paesaggio).

Verbania è la principale location di "The Gentlemen 2" in Italia
iStock
Una splendida veduta di Verbania

La produzione di The Gentlemen 2 sembra averla preferita ad altri centri più famosi sul Lago Maggiore soprattutto per ragioni logistiche, come la possibilità di trovare a pochi passi l’uno dall’altro hotel di lusso, chiese, ville storiche, piazze e vie centrali, vedute lacustri.

Nel quartiere di Pallanza si trovano la maggior parte dei luoghi dov’è stata girata The Gentlemen 2: Piazza Garibaldi e Via Vittorio Veneto, due punti molto frequentati ogni giorno dai verbanesi, sono stati trasformati nelle serie nel centro della località italiana raggiunta per affari dai due protagonisti.

Villa Rusconi-Clerici

La villa di The Gentlemen 2 è Villa Rusconi-Clerici: una residenza ottocentesca di proprietà dell’omonima famiglia, oggi utilizzata soprattutto per le cerimonie. La proprietà spicca per lo stile eclettico di ispirazione neobarocca con cui è stata progettata, oltre che per i giardini curati e per gli splendidi affacci sul lago (ci sono persino una darsena e un pontile temporaneo a disposizione degli ospiti).

Grand Hotel Majestic

Alcune scene della nuova stagione di The Gentlemen sono state girate all’interno e nei pressi del Grand Hotel Majestic: aperto nel 1870 con il nome di Grand Hotel Pallanza, è storicamente il simbolo dell’ospitalità d’elitè della zona. Nonostante le modifiche subite negli anni, la struttura ha mantenuto lo stile d’ispirazione Belle Époque.

Chiesa di San Leonardo

Al Grand Hotel Majestic sono ambientate le sequenze di un matrimonio che – senza spoiler – è tra i momenti più attesi della seconda stagione della serie di Guy Ritchie. La cerimonia religiosa si svolge nella Chiesa di San Leonardo (meglio conosciuta dai locali come Collegiata di San Leonardo): all’esterno piuttosto spoglio della parrocchia si contrappone un interno più ricco, scandito da caratteristiche colonne in granito rosa e che culmina in un altare seicentesco.

Verbania: dov'è stata girata "The Gentlemen 2"
Ufficio stampa Netflix
La Collegiata di San Leonardo trasformata in un set di “The Gentlemen 2”

Altre location di The Gentlemen 2 si trovano a Intra: una frazione di Verbania che, oggi come in passato, è frequentata soprattutto da chi intende raggiungere le sponde lombarde del Lago Maggiore. Da qui partono e arrivano, infatti, i traghetti per Laveno e l’antico imbarcadero in ferro battuto dallo stile liberty continua a essere un’attrazione per turisti e curiosi.

Stresa

Comune a sé, anche Stresa ha fatto da set alla seconda stagione di The Gentlemen: il lungolago con le ville circondate dai giardini, i bar mondani e i ristoranti di lusso sono facilmente riconoscibili in molti passaggi della serie.

Lago Maggiore: le location di "The Gentlemen 2"
iStock
Il romantico lungolago di Stresa

Le Isole Borromee

Così come lo sono le Isole Borromee che fanno capolino in molte scene con il lago sullo sfondo. Si tratta di tre isolotti a poca distanza dalle rive del Lago Maggiore di proprietà della famiglia Borromeo che, nel corso dei secoli, vi fece costruire residenze sontuose e giardini impreziositi da varietà botaniche provenienti da tutto il mondo, ancora oggi sono tra le principali cose da vedere su queste “perle del Lago”.

Ci sono anche le Isole Borromee tra le location italiane di "The Gentlemen 2"
iStock
Uno dei preziosi giardini sulle Isole Borromee

Sull’Isola Bella, tra le attrazioni più curiose da non perdersi, ci sono le grotte mosaicate del Palazzo Barocco. Le Borromee hanno attratto da sempre filosofi, scrittori, artisti attratti dalla loro unicità: da Montesquieu ad Hemingway, fino ad arrivare più di recente ai reali inglesi.

Le location inglesi

Una parte consistente della storia continua comunque a essere ambientata in Regno Unito, dove la produzione di The Gentlemen 2 ha girato sia in esterni e sia in studio. Le location inglesi della seconda stagione rimangono pressoché invariate rispetto a quella della prima: c’è soprattutto Londra, da cui Eddie amministra il suo nuovo business nella droga, ma anche l’hinterland e – ancora una volta – la campagna inglese.

La cattedrale di Salisbury

Tra i luoghi dov’è stata girata The Gentlemen 2 in Inghilterra da segnalare è soprattutto la cattedrale di Salisbury, nel Wiltshire. Dedicata alla Vergine Maria e costruita tra il 1220 e il 1258, è considerata uno dei primi esempi di gotico inglese e famosa – e frequentata ogni anno da decine di migliaia anche di non credenti – perché custodisce una delle copie originali meglio conservate della Magna Carta.

Inghilterra: dov'è stata girata "The Gentlemen 2"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “The Gentlemen 2” nella cattedrale di Salisbury

Stoke Court

Altra location confermata della seconda stagione di “The Gentlemen” è Stoke Court a Stoke Poges, nel Buckinghamshire: originariamente un cottage, fu trasformato negli anni dai proprietari in una pregiata residenza di campagna, oggi riconosciuta parte del patrimonio artistico-culturale della zona. Oltre agli interni sfarzosi, dove sono state girate varie scene con Theo James, rileva il parco di oltre venti acri da cui è circondata la proprietà.

C'è anche il Buckinghamshire trai i luoghi dov'è stata girata "The Gentlemen 2"
Getty Images
Una foto d’epoca di Stoke Court

Ketticè, le location del film con Monica Bellucci raccontano una Palermo fuori dagli schemi

Com’era Palermo quindici anni fa quando il berlusconismo volgeva al termine, e con esso tramontavano anche i sogni di gloria di una certa borghesia, e soprattutto prima che la città subisse l’estrema turistificazione oggi davanti agli occhi di tutti? È a questa domanda che prova a rispondere il nuovo film di Giovanni Tortorici nelle sale dal 3 settembre 2026.

Le location di Ketticè – questo è il titolo della pellicola, a metà tra un teen drama e un coming of age, che vede la partecipazione straordinaria di Monica Bellucci – contribuiscono a raccontare l’animo più vero della città spaziando da piazze e vie centrali e ben frequentate dai palermitani per lo shopping e la movida a quartieri residenziali dove crescere vuol dire cominciare presto a scontrarsi con prospettive che scarseggiano e opportunità che non sono mai quelle sperate.

Di cosa parla

È il 2012, Giulio (Salvatore Gallina) ha sedici anni e trascorre le giornate tra la scuola, le uscite in motorino con gli amici, i primi amori e Facebook. Con i genitori – la mamma è un’aristocratica inquieta e un po’ annoiata interpretata da Monica Bellucci – il dialogo è quasi del tutto assente, così come con il resto dei grandi che lo circondano ma che sembrano parlare una lingua completamente diversa dalla sua.

Ha la partecipazione speciale di Monica Bellucci il nuovo film di Giovanni Tortorici "Ketticè"
Ufficio stampa Locarno Film Festival
Una scena di “Ketticè” con Monica Bellucci

Tutto cambia quando Giulio incontra Ketty (Rachele Testagrossa): un’adolescente imprevedibile e che vive senza condizionamenti con cui nascerà una forte amicizia. Con Ketticè, questo il soprannome che le dà, Giulio trascorre un anno scolastico intenso e che lo avvicinerà sempre di più all’adulto che vuole diventare.

Arriva al cinema "Ketticè": un film di Giovanni Tortorici con la partecipazione speciale di Monica Bellucci
Ufficio stampa Locarno Film Festival
Un’altra scena di “Ketticè”

Dov’è stato girato il film

Le location di Ketticè hanno, come già accennato e come ha ribadito il regista alla stampa, il compito di raccontare una Palermo che chi è cresciuto in città nei primi Anni Duemila non farà certo fatica a riconoscere.

Il centro di Palermo

In alcune sequenze compare Via Catania: una delle più importanti strade centrali della città, vicina alla più famosa Via Libertà, dove si trovano negozi e boutique alla moda e locali dove, soprattutto la sera, i giovani palermitani si ritrovano per la movida.

I luoghi a Palermo dov'è stato girato il film "Ketticè"
iStock
Le trafficate vie del centro di Palermo

Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Giovanni Tortorici è segnalata anche Piazza Casa Professa. Più vicina a Via Maqueda, altra via centralissima e molto frequentata dai turisti di Palermo, è famosa perché ospita la Chiesa del Gesù (anche nota, appunto, come Casa Professa): uno dei più notevoli esempi di barocco siciliano grazie agli interni ricoperti di marmi mischi, stucchi, sculture.

Altre location di Ketticè in centro sono la settecentesca Villa Trabia e Villa Sperlinga, tra i più interessanti giardini pubblici di Palermo.

Quartieri residenziali e periferie di Palermo

Nei lunghi pomeriggi passati con gli amici a girare in motorino per la città Giulio, il protagonista, frequenta però soprattutto i vialoni della periferia di Palermo dove grossi complessi residenziali e moderni edifici adibiti a scuole – nella maggior parte dei casi private – sono tutto quello che c’è da vedere o quasi.

«Ho ripercorso tutti i luoghi della mia adolescenza, che non sono quelli più celebri. Un palermitano riconoscerà questa Palermo molto più di uno che c’è stato solo in vacanza, e che comprensibilmente non è andato in certe zone residenziali, o nei campetti da calcio, o tantomeno nelle borgate», ha raccontato a proposito il regista a PalermoToday.

Palermo: le location di "Ketticè"
iStock
Palermo è una città con tanti volti

Mondello

Se per ogni adolescente palermitano Mondello è fin dai primi caldi promessa di evasione dalla città e di avventure estive, non potevano mancare alcune scene girate in questa frazione marittima che d’estate si anima di lettini, ombrelloni, chioschi per i gelati.

Il suo scorcio più da cartolina è il padiglione in stile Art Nouveau in mezzo al mare: un antico stabilimento balneare più recentemente trasformato in ristorante.

C'è anche Mondello tra le location del film "Ketticè"
iStock
L’iconica spiaggia di Mondello

Il Malloppo, le location della commedia con Diego Abatantuono sono vere chicche rinascimentali

Diego Abatantuono torna al cinema in una commedia tutta italiana diretta da Volfango De Biasi e che vede nel cast, tra gli altri, Mago Forest e Max Angioni. Anche le location di Il Malloppo, questo il titolo della pellicola nelle sale dal 3 settembre 2026, trasudano italianità: il film, in cui non mancano gag, equivoci e malintesi così tipici della comicità nostrana, è stato girato infatti nel centro storico di una delle più belle città rinascimentali italiane tra palazzi, parchi, edifici sacri e luoghi cult per il cinema e la letteratura tricolori.

Di cosa parla

Diego Viani, il personaggio di Diego Abatantuono, negli Anni Ottanta è stato un rapinatore famoso per i suoi colpi “a mano disarmata”. Da tempo, però, ha cambiato vita e aperto un’osteria a Ferrara. Un giorno il passato di Diego si ripresenta nelle vesti di Salamandra, il suo vecchio complice, che lo accusa di essere scappato con il malloppo dell’ultimo colpo: cinque miliardi di lire in lingotti d’oro.

Quando l’uomo viene ritrovato morto tutti si convincono che ad ammazzarlo sia stato Diego, soprattutto il commissario Castrone (Antonio Catania) che nutre per lui un vecchio odio personale. Persino la figlia Sara (Irene Girotti), nel frattempo diventata poliziotta, non sembra del tutto convinta dell’innocenza del padre. Soltanto il migliore amico di Diego, Michele Ragusa (Mago Forest), che di mestiere fa l’investigatore privato, sembra credere che non c’entri niente con l’omicidio e insieme al tirocinante Alex (Max Angioni) comincia a indagare parallelamente su quanto accaduto.

Dov’è stato girato il film

La nuova commedia con Diego Abatantuono è stata girata pressoché per intero in Emilia Romagna, anche grazie al supporto dell’Emilia Romagna Film Commission.

Ferrara

A Ferrara, più nello specifico, si trovano la maggior parte delle location di Il Malloppo. Il centro storico della città estense è stato interessato per sette settimane da riprese che hanno toccato Piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, Viale Cavour, Corso Ercole I d’Este: punti nevralgici della città, per il suo passato rinascimentale e il suo presente di importante centro culturale ed economico della zona.

A Ferrara si trovano le principali location di "Il Malloppo", il nuovo film con Abatantuono
iStock
Il caratteristico centro storico di Ferrara

Alcune scene sono state girate nei pressi del Castello: vero simbolo della città, la fortezza quattrocentesca è stata per secoli il centro della vita governativa e amministrativa di Ferrara prima di diventare, com’è oggi, un’importante attrazione culturale anche grazie all’allestimento di mostre ed esibizioni. Iconico è l’impianto del Castello d’Este, con quattro torri quadrate dalla cui sommità si gode di una splendida vista sulla città.

I luoghi a Ferrara dov'è stato girato il film "Il Malloppo" con Diego Abatantuono
iStock
Il magnifico Castello d’Este

Altre sequenze sono state girate tra la Piazza e il Museo della Cattedrale: la facciata con loggiato del Duomo di San Giorgio, con il suo mix di stile romanico e gotico e la sua simbologia misteriose, è inconfondibile sullo schermo. Nell’attiguo museo sono conservati, oltre che tesori d’arte sacra, anche testimonianze dell’affetto che Ludovico Ariosto nutriva per questo angolo di città.

Ferrara: dov'è stato girato il nuovo film con Diego Abatantuono e Mago Forest
iStock
Il misterioso duomo di San Giorgio

L’Osteria del Brigante, aperta da Diego quando ha deciso di tagliare con il proprio passato criminale, è stata allestita nei pressi di Parco Massari: il più grande parco pubblico cittadino, frequentato ogni giorno da ferraresi e non per passeggiare, leggere, fare jogging. Risalente a fine Settecento, a metà Novecento ha ispirato Giorgio Bassani nella scrittura de “Il giardino dei Finzi Contini” ed è qui che sono state girate alcune scene della trasposizione cinematografica di Vittorio De Sica.

Le location di "Il Malloppo", il nuovo film di Diego Abatantuono, a Ferrara
iStock
Parco Massari: oasi verde e letteraria di Ferrara

Tresignana

Tra le location di Il Malloppo, poco fuori Ferrara, è segnalata anche Tresignana: comune nato dalla fusione, recente, di Tresigallo e Formignana. Il primo negli Anni Trenta del Novecento fu interessato da una riprogettazione totale all’insegna del razionalismo: oggi spicca, così, per la particolarità delle geometrie e dei cromatismi del suo impianto urbano che le è valsa il soprannome di “città metafisica”.

C'è anche Tresignana tra le location del film "Il Malloppo"
iStock
Il particolare impianto, metafisico, della città di Tresignana

Erica – Una detective per caso, le suggestive location della nuova serie Tv con Vanessa Incontrada

La stagione delle fiction Mediaset riparte con l’adattamento italiano di Erica, serie Tv francese ispirata ai romanzi di Camilla Läckberg. Per tre episodi, in onda in prima serata su Canale 5 a partire dal 2 settembre 2026, Vanessa Incontrada interpreta una scrittrice dallo straordinario intuito alla riscoperta delle proprie origini: sullo sfondo delle sue avventure c’è la città in cui è nata, con i suoi angoli pittoreschi dove il tempo sembra essersi fermato, le sue sconfinate vedute marittime e i suoi tratti di costa tra i più belli d’Italia. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Erica – Una detective per caso.

Un mondo meraviglioso, le location del film fanno innamorare della costa francese

Da un film distopico su un futuro, piuttosto prossimo, in cui gli umani sono costretti a fare i conti con il potere e l’autonomia dei robot ci si aspetterebbero ambientazioni altrettanto futuristiche e “ultra urbane”. Le location di “Un mondo meraviglioso” stupiscono, perché contrappongono a un universo – quello narrativo – veloce e dominato dalla tecnologia e dall’automazione, la calma e la tranquillità di una delle zone più romantiche della Francia.

Tra ampie vallate che lasciano spazio a baie incontaminate, villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato e pittoreschi centri medievali, ecco dov’è stato girato il film di Giulio Callegari, nelle sale italiane dal 3 settembre 2026.

Di cosa parla

Max (Blanche Gardin) è un’ex insegnante insofferente al dominio della tecnologia che ha deciso di condurre, insieme alla figlia Paula (Laly Mercier), un’esistenza ai margini della società. Stanca di dover ricorrere a ogni tipo di espediente per sopravvivere, un giorno Paula ruba un robot di ultima generazione convinta di poterlo smontare e poterne rivendere i pezzi. Qualcosa, però, non va come previsto e Paula scompare nel nulla. Per ritrovarla Max sarà costretta a collaborare con i robot e dopo fughe rocambolesche, inseguimenti e incontri inaspettati scoprirà che solidarietà, empatia e un certo senso di umanità possono sopravvivere anche in un mondo dominato dagli algoritmi.

Arriva nelle sale italiane il film di Giulio Callegari "Un mondo meraviglioso"
(c) KMBO
Una scena di “Un mondo meraviglioso”

Dov’è stato girato il film

Un mondo meraviglioso è stato girato principalmente nei Paesi della Loira: una regione della Francia che si estende dalla Valle della Loira alle coste dell’Atlantico, caratterizzata da un’ampia varietà di paesaggi. Qui castelli medievali si alternano infatti a rovine di età gallo-romana, la natura domina incontrastata nelle valli rigogliose e nei pascoli che costeggiano i fiumi e non mancano località balneari molto amate da turisti e locali e tratti di costa ancora incontaminati.

La Côte Sauvage

La maggior parte delle location di Un mondo meraviglioso si trovano, per esempio, lungo quella che è conosciuta come Côte Sauvage. È un tratto di costa piuttosto selvaggio, appunto, caratterizzato da scogliere granitiche a picco sul mare, grotte e baie nascoste dove godere della potenza del mare come la Baie du Dervin, in località Batz-sur-Mer, dove sono state girate alcune scene del film.

C'è la Côte Sauvage tra i luoghi dov'è girato il film "Un mondo meraviglioso" di Giulio Callegari
iStock
Il paesaggio unico della Côte Sauvage

La Grotta dei Korrigans

Chi conosce meglio la zona non farà fatica a riconoscere sullo schermo la Grotta dei Korrigans: situata nei pressi di Le Pouliguen è una grotta profonda oltre trenta metri sull’Oceano Atlantico, molto amata da chi pratica trekking e altri sport outdoor e al centro di numerose leggende bretoni che la vogliono abitata da dispettosi folletti (i korrigans, appunto).

Le saline di Guérande

Tra i luoghi dov’è stato girato il film Un mondo meraviglioso ci sono anche le saline di Guérande: appena fuori dalla città, le tipiche vasche per la raccolta del sale danno vita a un panorama unico, soprattutto all’alba e al tramonto quando la piana si colora di una miriade di sfumature. A settembre la raccolta del sale, ancora secondo metodi tradizionali, anima una città che praticamente da sempre ha basato la propria economia su questo minerale.

Ci sono anche le saline di Guérande tra le location di "Un mondo meraviglioso"
iStock
Sono uno spettacolo della natura le saline di Guérande

Su questo tratto di costa della Loira, come accennato, non mancano località balneari molto amate dai francesi – e non solo – come Batz-sur-Mer e La Turballe dove sono state girate alcune scene del film di Giulio Callegari.

Le Croisic

Anche Le Croisic, altra location di Un mondo meraviglioso, è una famosa stazione balneare della zona come prova il litorale costellato da ville e lussuose abitazioni sul mare. La città ha mantenuto intatto nel tempo il suo aspetto, pittoresco, da borgo marinaro.

Le Croisic è una delle location del film di Giulio Callegari "Un mondo meraviglioso"
iStock
Il pittoresco borgo di Le Croisic

Anche fuori dalla Francia è famosa per l’Océarium: uno degli acquari privati più grandi al mondo che oggi ospita oltre 4.000 esemplari di specie marine.

Rido perché ti amo, la commedia romantica girata in un posto (a pochi minuti da Roma) dove il tempo si è fermato

È un amore d’altri tempi quello raccontato nell’ultima commedia romantica scritta, diretta e interpretata da Paolo Ruffini. E d’altri tempi sono anche le location di Rido perché ti amo: a fare da sfondo alla storia – dal lieto fine, ma non scontato – di Amanda e Leopoldo è infatti un borgo medievale arroccato su una montagna dove il tempo sembra essersi fermato, circondato dal verde rigoglioso della campagna laziale e da un sito archeologico pieno di magia. Ecco dov’è stato girato il film in onda in prima Tv su Rai 1 domenica 31 agosto 2026.

Di cosa parla

Leopoldo (Nicola Nocella) e Amanda (Barbara Venturato) sono stati compagni fin dalle elementari ed è proprio sui quaderni di scuola che lui le ha promesso amore eterno. La loro relazione va avanti per quasi trent’anni, mentre Leopoldo insegue il sogno di diventare un pasticciere di fama mondiale e Amanda quello di lavorare come coreografa per importanti teatri d’opera. Quando, a pochi giorni dalle nozze, Amanda ottiene un prestigioso incarico all’Opéra di Parigi non esita a partire. Leopoldo non vuole seguirla e questo sembra creare una frattura irreparabile nel rapporto tra i due almeno fino a quando, convinto di aver sbagliato, decide di raggiungerla e provare a riconquistarla e a tenere fede alla promessa fatta da bambino. L’aiuto di amici di vecchia data come Ciro (Paolo Ruffini) e di un microcosmo di artigiani e commercianti che, da sempre, anima la piazza del piccolo centro in cui Leopoldo e Amanda sono cresciuti sarà fondamentale in questo senso.

Arriva su Rai 1 la commedia romantica "Rido perché ti amo" di Paolo Ruffini
Ufficio stampa RAI
Una scena di “Rido perché ti amo”

Dov’è stato girato il film

Il senso di comunità è del resto uno dei valori che trapela più forte dalla commedia romantica di Paolo Ruffini e le location di Rido perché ti amo sembrano amplificarlo: Leopoldo e Amanda non sono mai soli a combattere per difendere la propria promessa d’amore ma possono contare su una cerchia di persone che li hanno visto crescere e sono a propria volta cresciuti con loro. Nelle numerose scene in piazza, si mantiene viva insomma quella pratica così tipica della provincia italiana che fa della semplice presenza una più profonda vicinanza: la piazza in questione è quella di uno dei borghi del Lazio più interessanti per storia, mitologia, paesaggi.

Sacrofano

A Sacrofano, a circa mezz’ora di distanza da Roma, sono state realizzate tutte le riprese in esterna di Rido perché ti amo. Il centro storico, fatto di stretti vicoli acciottolati che si intersecano fino a raggiungere – appunto – la piazza principale, è stato il principale set. Visitarlo vuol dire passeggiare nell’antico Ghetto Ebraico, fermarsi sotto al campanile romanico della Chiesa di San Giovanni Battista, visitare la Chiesa di San Biagio e ammirare lo stile tardo-barocco di Palazzo Placidi.

C'è Sacrofano tra le location della commedia romantica di Paolo Ruffini "Rido perché ti amo"
Getty Images
Il pittoresco borgo di Sacrofano

Da non perdere è anche il sito archeologico del Monte Musino: qui doveva trovarsi un tempo l’area sacra consacrata a Giove Tonante ed Ercole Musino che dà il nome al borgo (Sacrofano deriverebbe, infatti, secondo alcune ricostruzioni da “sacrum fanum”).

Il verde della Macchia di Sacrofano e del Parco di Veio in cui è immerso fanno del borgo una meta ideale anche per il trekking e le passeggiate nella natura.

Gli appassionati di folklore e tradizioni non dovrebbero perdersi il Palio della Stella (a settembre) e la giornata (a ottobre) dedicata al Tevere.

Altre location

A parte il borgo laziale, non ci sono altre location di Rido perché ti amo segnalate: il grosso delle riprese di interni e anche quelle riguardanti Parigi sono state realizzate in studio, ai Videa Studios di Roma.

❌