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Tour enogastronomico del Monferrato, 3 giorni alla scoperta di borghi da fiaba, castelli e calici di felicità

Se stai pensando a un tour enogastronomico in Piemonte ci sono delle alternative alle inflazionate Langhe e all’area del Roero: la zona del Monferrato è una chicca che poche persone frequentano ma che merita grazie ai vigneti a perdita d’occhio, ai borghi che sembrano set cinematografici e a castelli da fiaba dove fermarsi a degustare un ottimo calice di vino e altre specialità deliziose del territorio.

Con un itinerario slow di 3 giorni è possibile esplorare il territorio che si estende tra le province di Asti e Alessandria attraverso una strada del vino tutta da scoprire. Perfetta destinazione per un weekend romantico in compagnia della propria persona preferita regala una bellezza da vivere tutto l’anno, con una particolare magia in autunno e in primavera.

Itinerario consigliato per 3 giorni

Tre giorni e tre mood che fanno da fil rouge: ecco l’itinerario consigliato per un weekend lungo alla scoperta del Monferrato. Basterà prenotare qualche visita alle cantine, degustazioni e ticket d’ingresso ai castelli per scoprire il Casalese, l’area Astigiana fino all’Ovadese.

Ecco un itinerario enogastronomico del Monferrato perfetto per un weekend:

  • Giorno 1. Partite da Casale Monferrato: una passeggiata in centro e un primo assaggio di krumiri sono il modo giusto per entrare nel mood. Proseguite verso Ozzano Monferrato, con il centro storico dominato dal castello, poi raggiungete Cella Monte, borgo in pietra da cantoni. Visitate l’Ecomuseo e, se possibile, un infernot, la piccola cantina scavata nella roccia. Ultimo stop a Rosignano Monferrato, tra scorci panoramici e Castello di Uviglie, dove potrete abbinare storia e degustazione. Concludete la giornata con una cena a base di agnolotti e Grignolino;
  • Giorno 2. Da Rosignano puntate verso Cereseto per ammirare dall’esterno il suo castello scenografico, poi continuate fino a Moncalvo, la città più piccola d’Italia. Tra piazze, torrioni e botteghe, è perfetta per un pranzo dedicato ai sapori locali, soprattutto durante la stagione del tartufo. Nel pomeriggio dirigetevi a Cocconato, la “Riviera del Monferrato”: passeggiate sotto i portici, cercate le antiche botteghe e assaggiate robiola e specialità del territorio. Chiudete la giornata con un tramonto sulle colline: non avrete bisogno di alcun filtro;
  • Giorno 3. Dedicate l’ultima giornata all’Alto Monferrato, considerando un trasferimento più lungo rispetto ai giorni precedenti. Partite da Tagliolo Monferrato, dove il castello custodisce cantine storiche e atmosfere medievali; proseguite per Trisobbio, raccolto intorno al suo maniero e circondato da colline. Ultima tappa: raggiungete Gavi, terra del celebre bianco DOCG. Visitate il borgo, ammirate l’imponente Forte di Gavi e brindate con una degustazione in cantina.
Tramonto sui vigneti del Monferrato
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Cosa fare nel Monferrato in 3 giorni

I borghi del Monferrato da vedere

Quali sono i borghi più belli del Monferrato? Ci sono delle autentiche meraviglie da scoprire grazie alla mappa ricca di piccoli paesi che meritano una visita; abbiamo selezionato i più suggestivi con cui è facile creare un itinerario ad anello di un weekend di 3 giorni.

Cella Monte conquista con le facciate color miele, gli infernot e i vicoli perfetti per perdersi mentre Rosignano è un gioiellino super romantico c che si sviluppa su una rupe arenaria. In questo luogo non perdete la torre Civica e le piazzette, oltre ai numerosi affacci sui vigneti. Incredibilmente bello anche Moncalvo, una piccola star medievale con resti delle fortificazioni, la chiesa di san Francesco e una tradizione gastronomica dove il tartufo è il protagonista assoluto. Cocconato, invece, mette insieme portici gotici, palazzi storici e sapori imperdibili come quello della celebre ricotta.

Vista sul borgo piemontese di Cocconato
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Cocconato, il borgo del Monferrato

Chi cerca un lato più intimo e tranquillo potrebbe prendere in esame Ozzano Monferrato con panorami e memoria delle antiche miniere di cemento. Se ci fosse la possibilità di aggiungere ancora un giorno consigliamo di aggiungere all’itinerario Garbagna, con la piazza alberata e Volpedo dove entrare nel mondo di Giuseppe Pelizza e dell’indimenticabile Quarto Stato.

I castelli da visitare

Altro che sfondi fantasy: nel Monferrato i castelli sono veri e raccontano secoli di confini, famiglie nobili e vita di campagna. Il Castello di Uviglie, a Rosignano, unisce torri, verde e cantine storiche: combo ideale per chi vuole cultura con finale nel calice. Il Castello di Tagliolo conserva un fascino vissuto, tra mura antiche, produzione vinicola e la possibilità di soggiornare in ambienti d’epoca. Il Castello di Trisobbio domina il borgo come in una cartolina, mentre il Castello di Cereseto è uno spettacolo anche soltanto visto da fuori.

Nel nord del territorio merita attenzione il Castello di Camino, affacciato sulle colline e sulla valle del Po. A Gavi, il protagonista cambia genere: il Forte è un’imponente architettura militare, perfetta per chi ama panorami e le leggende. Secondo la tradizione ci sarebbe il fantasma di Gavina che vaga con un’aura tutta sua tra le ale del castello.  Volete allungare il viaggio? Segnate il Castello di Sannazzaro e quello di Piovera come possibili tappe aggiuntive. Prima di partire controllate aperture e modalità di accesso: alcuni edifici sono strutture ricettive o visitabili solo in date dedicate.

Vista su Gavi dominata dal suo forte
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Il forte di Gavi e le sue leggende

La strada del vino del Monferrato

Anche il Monferrato ha la sua strada del vino che si sviluppa per 700 chilometri di percorsi panoramici con 4 itinerari tematici: il percorso del grignolino nel Casalese, quello dei Fiumi del Vino, in pianura; il Percorso degli Aromatici, nell’Acquese; e il Percorso del Dolcetto, nell’Ovadese.

  • Strada del Grignolino. Circa 241 km, 8 tappe. Attraversa il Monferrato Casalese e parte dell’Astigiano, tra colline ricoperte di vigneti e piccoli borghi. Tra le località da scoprire ci sono Moncalvo, Olivola, Ottiglio, Ponzano Monferrato e Sala Monferrato. Il protagonista è il Grignolino, un rosso elegante, fresco e speziato, perfetto da assaggiare nelle cantine locali;
  • Strada dei Fiumi e del Vino. Circa 125 km, 4 tappe. Un itinerario che cambia paesaggio a ogni curva, passando dalle colline alla pianura alessandrina. Il percorso parte dalla zona di Cuccaro Monferrato e raggiunge Castelnuovo Bormida, seguendo i territori attraversati dai fiumi Tanaro, Bormida e Belbo. Tra borghi rurali, campi e vigneti, è la scelta perfetta per scoprire il lato più autentico e meno conosciuto del Monferrato;
  • Strada degli Aromatici. Circa 230 km, 8 tappe. Benvenuti nel regno dei vini profumati! Il percorso attraversa l’Alto Monferrato, da Castelnuovo Bormida a Cassine, nel territorio acquese. Tra le località da esplorare spiccano Strevi, famosa per il suo Passito, e Fontanile, con le sue case dipinte. Nel calice? Brachetto d’Acqui, Moscato e vini aromatici da abbinare alle dolcezze locali;
  • Strada del Dolcetto. Circa 108 km, 4 tappe. L’itinerario attraversa le colline dell’Ovadese seguendo quattro tratti: Cassinelle–Carpeneto, Carpeneto–Mornese, Mornese–Cadegualchi e Cadegualchi–Gavi. Tra castelli, boschi e vigneti, il protagonista è il Dolcetto d’Ovada, un rosso dal carattere deciso. E all’arrivo a Gavi? Un brindisi con il celebre bianco DOCG è praticamente d’obbligo.
Vigneti vicino a Gabiano, Monferrato
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I meravigliosi panorami della strada del vino del Monferrato

I sapori da non perdere

Cosa mangiare e bere durante il tour enogastronomico del Monferrato? L’appetito si attiva fin da dopo la colazione. Si comincia dagli agnolotti, piccoli scrigni di pasta ripiena da provare con sugo d’arrosto o burro e salvia. Poi arriva la bagna cauda, salsa di acciughe e aglio in cui intingere le verdure: conviviale, intensa, impossibile da dimenticare.

Il fritto misto alla piemontese sorprende con il suo mix di bocconi salati e dolci, mentre il bollito misto chiama a raccolta salse come il bagnetto verde. In autunno il protagonista assoluto è il tartufo, soprattutto intorno a Moncalvo: basta una grattata per trasformare un piatto semplice in un evento.

Da mettere nel food tour anche la robiola di Cocconato, la Muletta, salume tipico, e la cugnà, preparazione a base di mosto d’uva e frutta. Se cerchi qualcosa di rustico, prova i friciulin, frittelle di verdure o erbe. E il dolce? I krumiri di Casale Monferrato sono un must, magari con uno zabaione morbido; il bunet, budino al cacao e amaretti, chiude il pasto con stile.

Per gli appassionati di vino c’è davvero tanto da scoprire: si parte con la Barbera che in questa zona ha un carattere vivace e fruttato mentre il Dolcetto d’Alba diventa un ottimo compagno per i piatti della tradizione, c’è poi il Gavi DOCG che viene prodotto con uve Cortese che regala freschezza e mineralità. Gli amanti delle bollicine apprezzeranno il Moscato e il Brachetto d’Acqui.

Forbes si innamora della costa laziale: l’angolo d’Italia dove rivivono i miti degli dèi

Che l’Italia continui ad affascinare i turisti e i viaggiatori di tutto il mondo è chiaro, ma ci sono angoli lontani dalle classiche città d’arte che meritano di essere scoperti e tra essi c’è proprio la costa laziale, un angolo di paradiso dove rivivono i miti degli déi come racconta Forbes nel suo omaggio. Le rovine affacciate direttamente sul mare, le grotte misteriose e le leggende continuano ad attraversare i secoli mentre il Tirreno lambisce le coste dei borghi bianchissimi. Tra storia e mito, ecco i luoghi della costa laziale che hanno incantato il Forbes.

La costa laziale omaggiata dal Forbes

Siamo non lontani da Roma e a ricordarci la meraviglia di questo luogo è il Forbes che in un articolo dedicato ha sottolineato il fascino del percorso che congiunge San Felice Circeo a Gaeta ricordando le avventure di Ulisse e le tracce di un Medioevo ancora visibili.

Da queste parti, infatti, la mitologia non è soltanto qualcosa da leggere sui libri. Prende forma nel promontorio legato alla maga Circe, nelle antiche dimore imperiali e nei santuari che dominano il paesaggio dall’alto. La testata americana propone un itinerario di due giorni che parte dal Giardino di Ninfa, nell’entroterra pontino, e attraversa alcune delle località più suggestive della Riviera di Ulisse.

Cosa vedere lungo la costa laziale

Il viaggio può cominciare lontano dalla spiaggia, in un luogo che sembra appartenere a un altro mondo. Il Giardino di Ninfa, ai piedi dei Monti Lepini, è un intreccio di ruscelli, ponticelli, fiori e antiche rovine medievali avvolte dalla vegetazione. Il nome richiama le divinità delle acque sorgive, venerate in un antico santuario della zona. E passeggiando tra i resti delle chiese e le piante rigogliose non è difficile immaginare le ninfe nascoste tra i riflessi dell’acqua.

Giardini di Ninfa nel Lazio
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L’incanto dei Giardini di Ninfa

Ci si sposta poi verso il mare dove si possono incontrare alcune delle più affascinanti leggende della mitologia greca; a San Felice Circeo il profilo del promontorio richiama proprio la figura della maga Circe protagonista dell’Odissea. Il borgo con un fascino mediterraneo irresistibile invita a rallentare ed esplorare i sentieri attorno al paese. Altra tappa irrinunciabile quella di Terracina dove si trovano i resti del tempio di Giove Anxur. Le grandi arcate dell’antico santuario romano incorniciano un panorama che abbraccia la costa e, nelle giornate limpide, raggiunge le Isole Pontine. Sotto, la città si distende tra il centro storico e le spiagge sabbiose. Un contrasto meraviglioso: da una parte la grandiosità dell’antica Roma, dall’altra la leggerezza di una giornata al mare.

Case color latte, scalinate che si rincorrono e il blu del mare che compare all’improvviso tra i vicoli. Sperlonga ha tutto il fascino dei borghi mediterranei che fanno venire voglia di prolungare le vacanze. Eppure, dietro questa bellezza da cartolina, si nasconde una storia sorprendente. L’imperatore Tiberio scelse proprio questo tratto di costa per una delle sue residenze, impreziosita da una grotta naturale decorata con monumentali sculture ispirate alle avventure di Ulisse. Oggi i gruppi scultorei, tra cui quelli dedicati a Polifemo e Scilla, sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga.

Il borgo marinaro di Sperlonga
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L’affascinante borgo marinaro di Sperlonga

L’ultima tappa profuma di salsedine, storia e dolce vita. Gaeta accoglie i viaggiatori con il suo porto, le stradine del centro storico e l’imponente Castello Angioino-Aragonese, che domina il paesaggio. Anche il nome della città si perde nella leggenda: secondo il racconto virgiliano, sarebbe legato a Caieta, la nutrice di Enea. Poco lontano, sul Monte Orlando, il mausoleo di Lucio Munazio Planco ricorda invece il passato romano della città. Ma Gaeta sa essere anche semplicemente romantica. Basta seguire il profilo della costa, scoprire le calette nascoste tra le rocce e lasciarsi sorprendere dai panorami sul golfo.

Le 41 mete più sottovalutate del mondo in cui viaggiare nel 2027: la classifica

Possiamo dire addio alle solite cartoline, perché nel 2027 il vero flex sarà trovare una destinazione fuori dai radar dove l’overtourism non esiste. Eppure, città creative, paesaggi pazzeschi e luoghi da film ci attendono. A intercettare il cambio di vibes è Time Out che ha selezionato tante mete poco celebrate, ma tutte da scoprire.

Ecco la classifica delle 41 destinazioni più sottovalutate al mondo dove viaggiare nel 2027.

Dalle capitali più affascinanti alle città da scoprire, dove volare in Europa con la nuova promozione easyJet

Tante novità, nuove tratte e persino una promozione interessante per partire senza dover attendere le vacanze natalizie: easyJet non smette di stupire i viaggiatori e li coccola con un’offerta interessante. Mentre la compagnia prepara nuovi viaggi verso Pantelleria, Basilea, Rennes e Londra ci sono anche tante mete da prenotare grazie al ribasso del 15%. La promozione, attiva su un numero di voli selezionati per Italia ed Europa, è valida fino alle 9 del 21 ottobre per volare dal 26 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 a prezzi stracciati. Ma dove andare? Ecco 3 idee imperdibili.

Da Milano Malpensa a Strasburgo

I voli segnalati da easyJet che collegano Milano Malpensa a Strasburgo partono da meno di 7 euro… una tariffa super competitiva per una delle destinazioni più sognate per il periodo natalizio. Dal 27 novembre la cittadina riapre i suoi mercatini di Natale tra i più antichi e scenografici ed è pronta a far rivivere la magia delle feste.

Strasburgo addobbata a festa
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L’atmosfera magica di Strasburgo a Natale

Da Roma a Lione

Da Roma si vola verso la capitale dell’alta cucina: Lione. Con meno di 25 euro si potrà raggiungere la città gastronomica più famosa di Francia che dal 20 novembre al 24 dicembre 2026 ospiterà, come ogni anno, il suo mercato natalizio in place Carnot. Approfittatene per assaggiare praline rosa, formaggi e piatti tipici nei famosi bouchons. Ma il vero colpo di scena arriva dal 5 all’8 dicembre 2026, quando la Fête des Lumières trasforma Lione in una gigantesca installazione artistica a cielo aperto con facciate animate, proiezioni spettacolari e giochi di luce gratuiti.

Lione al tramonto
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Il fascino di Lione al tramonto

Da Napoli a Bordeaux

Un’altra cittadina francese che merita di essere scoperta già in autunno. Bordeaux, patria dell’omonimo vino, in autunno si veste di colori caldi e da Napoli la si può raggiungere con voli a meno di 20 euro. In autunno concedetevi degustazioni nelle cantine della regione, passeggiate lungo la Garonna e tappe nei wine bar del centro; per chi parte più tardi dal 27 novembre al 27 dicembre sarà possibile scoprire i mercatini di Natale in Place des Quinconces dove un centinaio di casette di legno attendono i visitatori per il consueto shopping. Non ripartite senza aver assaggiato i canelés, i dolcetti simbolo di Bordeaux!

Bordeaux, vista panoramica
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La bellezza di Bordeaux dall’alto

Le ultime novità easyJet

E mentre programmate i prossimi city break, easyJet pensa già alle vacanze estive. La grande novità del 2027 è Pantelleria, la Perla Nera del Mediterraneo, che entra nel network della compagnia con tre collegamenti diretti. Dal 26 maggio si volerà da Milano Malpensa, con biglietti andata e ritorno da 63,98 euro. Seguiranno Basilea dal 29 maggio, con tariffe da 62,48 euro, e Napoli dal 18 giugno, da 53,48 euro. Ogni rotta avrà due frequenze settimanali.

Le novità continuano con Milano Malpensa–Rennes, operativa dal 7 maggio 2027 con voli A/R da 80,84 euro, e Cagliari–Londra Gatwick, dal 1° giugno, con tariffe A/R da 107,92 euro.

Insomma, mentre c’è chi sogna fughe invernali e autunnali tra le capitali d’Europa magari visitando mercatini natalizi grazie alla promozione che ribassa del 15% tantissime tratte, c’è già chi pensa all’estate sognando queste nuove opportunità inserite dalla compagnia.

I mercatini di Natale a Merano e Castel Tirolo trasformano l’Alto Adige in una favola

Casette di legno, profumo di vin brulé, montagne sullo sfondo e luci che trasformano anche una semplice passeggiata in qualcosa di speciale. Tra Merano e Castel Tirolo tornano due degli appuntamenti più suggestivi dell’Avvento, perfetti per chi ama curiosare tra le bancarelle, scoprire piccoli tesori artigianali e concedersi una pausa dal ritmo di tutti i giorni. Da una parte c’è Merano, con il suo centro vestito a festa, gli artigiani all’opera e un parco luminoso dedicato a Sissi. Dall’altra Castel Tirolo, dove il mercatino si trasferisce tra mura medievali, cori e antiche tradizioni. Due atmosfere diverse, a pochi chilometri di distanza. E parecchi buoni motivi per organizzare un weekend natalizio.

Mercatini di Natale a Merano

A Merano le casette si affacciano sulle passeggiate lungo il Passirio, le piazze cambiano volto e il centro diventa un continuo viavai di persone a caccia di regali, dolci tipici e qualcosa di caldo da bere. Ma i Mercatini di Natale di Merano 2026 non puntano soltanto sulle classiche bancarelle. Quest’anno c’è spazio anche per chi vuole vedere come nasce un oggetto artigianale, mentre poco fuori dal centro torna LUMAGICA, con installazioni luminose e un viaggio nella storia dell’imperatrice Sissi.

Date

I Mercatini di Natale di Merano 2026 saranno aperti dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con inaugurazione giovedì 26 novembre alle ore 17. La manifestazione si svolgerà tra Passeggiata Lungo Passirio, a piazza Terme e in altri angoli del centro storico, tra cui piazza della Rena.

Il programma

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è la Stube dell’Artigianato, uno spazio dedicato alle lavorazioni manuali e ai piccoli produttori locali che alternano lavorazioni in feltro, creazioni in legno, ceramiche e accessori realizzati a maglia, oltre a oggetti nati dal recupero di materiali di uso quotidiano.

E quando arriva sera? A pochi minuti dal centro, i Giardini di Castel Trauttmansdorff cambiano completamente look. Dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 torna infatti LUMAGICA, il parco luminoso che quest’anno sceglie come protagonista Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, legata alla storia di Merano. La terza edizione propone un vero e proprio viaggio nel tempo. Lungo il percorso, installazioni luminose, effetti sonori e postazioni interattive ripercorrono suggestioni e atmosfere dell’epoca imperiale. Il risultato promette di essere decisamente scenografico, tra richiami al passato e giochi di luce contemporanei.

LUMAGICA, l'evento natalizio a Merano
Ufficio Stampa
Torna l’incanto di LUMAGICA nel periodo di Natale

Mercatini di Natale a Castel Tirolo

L’Avvento a Castel Tirolo 2026 torna a trasformare l’antico maniero che domina la conca meranese in un piccolo mondo natalizio. Niente scenografie costruite per l’occasione: bastano le mura di pietra, le botteghe artigiane e il panorama sulle montagne a rendere l’esperienza memorabile.

Date

I Mercatini di Natale a Castel Tirolo 2026 si svolgeranno dal 27 al 29 novembre e dal 5 all’8 dicembre dalle 11 alle 18; la manifestazione si terrà all’interno di Castel Tirolo, raggiungibile dal centro del paese attraverso una passeggiata panoramica.

Castel Tirolo e il suo mercatino di Natale
Ufficio Stampa
Il mercatino natalizio da scoprire a Castel Tirolo

Il programma

Il bello dell’Avvento a Castel Tirolo è che non serve correre da un’attrazione all’altra. Il programma ruota attorno alle tradizioni altoatesine, con artigiani che espongono le proprie creazioni, musica dal vivo e specialità del territorio da gustare tra una visita e l’altra.

Nelle sale e negli spazi del castello si potranno scoprire manufatti e decorazioni realizzati con tecniche tradizionali. I cori e i gruppi musicali accompagneranno le giornate di festa, mentre le associazioni locali si occuperanno delle proposte gastronomiche. Il tutto in un contesto decisamente diverso da quello dei mercatini cittadini. Per i più piccoli sono previsti momenti di animazione e spettacoli. Il 28 novembre e il 5 dicembre arriverà un mago, pronto a movimentare l’atmosfera con i suoi numeri di magia. Il 29 novembre, invece, il programma cambia decisamente registro con l’arrivo dei Krampus.

La pista di ghiaccio di Tirolo, nei pressi dei campi da tennis tra via Ruperto e via Principale, aprirà il 28 novembre e resterà disponibile fino al 1° febbraio 2027. L’orario previsto è dalle 10 alle 17, con chiusura il lunedì e apertura legata alle condizioni meteorologiche.

Giornata delle Ville Venete: un weekend autunnale tra arte, calici di vino ed esperienze uniche

Dimore pazzesche, giardini scenografici, calici di vino e stanze che sembrano uscite da un film in costume… ma con qualche sorpresa decisamente contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, l’appuntamento che per un intero weekend cambia le regole della classica gita culturale. Dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, le ville diventano protagoniste di un viaggio tra arte, lifestyle e tradizioni. E sì, potrebbe essere il piano perfetto per dare una svolta al solito weekend autunnale.

Giornata delle Ville Venete 2026: il programma

La quinta edizione della Giornata delle Ville Venete arriva sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con un programma che coinvolge centinaia di dimore storiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma segue diversi filoni, pensati per intercettare interessi e modi di viaggiare differenti. Chi ama arte e storia può puntare sulle proposte Heritage, mentre le esperienze Green portano l’attenzione su parchi, giardini e sostenibilità. Per i food lover c’è il mondo Wine & Food, tra vini locali e specialità gastronomiche.

Non mancano le attività Family, i soggiorni Dream per chi vuole concedersi una notte speciale, e gli appuntamenti Wellbeing, con il benessere che incontra la bellezza del paesaggio. Le sezioni Vita di Villa e Paesaggio raccontano invece il rapporto tra le dimore, le persone e il territorio che le circonda. E per chi teme il meteo ballerino di ottobre? Esiste anche una selezione di esperienze adatte alle giornate di pioggia.

Quali Ville Venete visitare

Dalle architetture più iconiche ai luoghi dove il patrimonio storico incontra moda, vino e tradizioni, il calendario offre parecchi spunti. Alcune esperienze meritano un posto speciale nella wishlist del weekend.

Villa Sandi (TV)

Una villa dall’eleganza palladiana, cantine storiche e un finale con degustazione. A Crocetta del Montello, Villa Sandi gioca una delle sue carte migliori: l’incontro tra architettura e cultura del vino. L’esperienza proposta porta alla scoperta dell’antica barricaia settecentesca e delle gallerie sotterranee utilizzate per l’affinamento del Metodo Classico. Poi si torna in superficie, tra gli ambienti della villa e i dettagli di una dimora che racconta una lunga tradizione enologica. Il momento più atteso? Il tasting con due etichette: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato e Opere Trevigiane Metodo Classico Brut, accompagnati dal tipico pan da vin.

  • Prezzi 15 euro a persona;
  • Sabato 17 ottobre dalle 10 alle 11:30.

Villa dei Vescovi (PD)

Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi, bene del FAI a Luvigliano di Torreglia, propone una giornata che passa con naturalezza dalla storia alla tavola. Le visite guidate, previste alle 11, alle 12 e alle 16, permettono di conoscere meglio la figura di Alvise Cornaro, l’umanista legato alla progettazione della dimora. Alle 15 è invece in programma un appuntamento speciale con l’archeologo Marco Cagnoni, per osservare la villa attraverso una prospettiva diversa. C’è spazio anche per una pausa decisamente golosa. Sulle terrazze arriva l’esperienza gastronomica Moecchiamoci, curata da NAUTILUS, con le moeche della tradizione lagunare, altre specialità e i vini dell’Enoteca Colli Euganei.

  • Prezzi 5 euro l’ingresso al parco e 11 euro la combo villa e parco con visita guidata;
  • Domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18.
Villa dei Vescovi in provincia di Padova
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Scoprire Villa dei Vescovi sui Colli Euganei

Villa Foscarini Rossi (VE)

Chi pensa che le dimore storiche parlino soltanto di nobili e antichi ricevimenti potrebbe cambiare idea entrando a Villa Foscarini Rossi, a Stra in provincia di Venezia. L’appuntamento Arte e Moda in Villa, guidato da MariaElena Zennaro, attraversa gli ambienti della residenza per arrivare al Museo della Calzatura, dove sono conservati oltre mille modelli Rossimoda. Una collezione che racconta il lavoro artigianale, l’evoluzione dello stile e il rapporto tra creatività e manifattura italiana. È una visita dal mood diverso rispetto ai consueti percorsi storici. E potrebbe conquistare anche chi, davanti alla parola museo, normalmente cambia programma.

  • Prezzi 10 euro a persona con visita guidata, 6 euro per gli over 65, gli studenti fino ai 26 anni e i giovani dai 12 ai 18 anni. Gratis da 0 a 12 anni;
  • Domenica 18 ottobre dalle 14 alle 18.

Palazzo Montanari (VR)

Vigneti, affreschi e una terrazza panoramica. A Palazzo Montanari in provincia di Verona, nel territorio della Valpolicella Classica, la visita si muove tra gli spazi della dimora e il paesaggio che la circonda. Si parte dal brolo, l’antica area verde legata alla proprietà, per poi scoprire gli interni decorati e le tracce della vita rurale che per secoli ha accompagnato queste residenze. Il finale è affidato a un calice di Valpolicella prodotto dalla stessa tenuta, da gustare sulla terrazza.

  • Prezzo 50 euro a persona, 100 euro per famiglia, tariffa agevolata 40 euro per over 65;
  • Su turnazione sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 10:30 alle 15.

Villa La Rotonda (VI)

A pochi passi da Vicenza, Villa La Rotonda torna a svelare gli ambienti meno conosciuti del capolavoro di Andrea Palladio. Sabato 17 e domenica 18 ottobre è in programma I Segreti della Rotonda, una visita guidata che porta oltre i celebri portici e le facciate della villa. Il percorso comprende il Piano Nobile, ma scende anche nel basamento, dove si trova la cucina monumentale. Spazi solitamente meno raccontati, che restituiscono un’immagine diversa della residenza, legata anche alla vita quotidiana di chi la abitava.

  • Prezzo: 25 euro a persona, fino a 6 anni gratis, dai 7 ai 18 anni 15 euro;
  • Attività 17 e 18 ottobre dalle 12 alle 13:30.
Villa La Rotonda di Palladio
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Villa La Rotonda, il capolavoro palladiano da scoprire

Queste 9 tendenze di viaggio rivoluzioneranno il modo di esplorare il mondo nel 2027

E se la prossima vacanza fosse l’occasione perfetta per fare qualcosa che non avreste mai immaginato? Nel 2027 il viaggio cambia vibe: meno aspettative da rispettare, più voglia di sperimentare… anche a costo di sorprendere sé stessi. A raccontarlo sono le Travel Predictions 2027 di Booking.com, giunte all’undicesima edizione; il filo conduttore è Going Off-Script, ovvero la voglia di abbandonare i programmi già scritti per seguire emozioni, curiosità e desideri personali. Ma vediamo insieme nel dettaglio 9 travel trends di Booking.com per il 2027.

Plot Twist Trip

C’è chi vuole regalare un piccolo colpo di scena alla propria cerchia. Per il 36% dei viaggiatori, infatti, l’idea di stupire amici e familiari rende ancora più interessante la scelta della destinazione o dell’esperienza. Immaginate la reazione del gruppo WhatsApp davanti alle foto dell’amica super glamour alle prese con un trekking nel fango. Inaspettato? Decisamente. E forse è proprio questo il bello: tornare con una storia che nessuno avrebbe previsto.

Social Currency

Organizzare un viaggio di gruppo? Un’idea bellissima ma bisogna avere gusti e idee simili per far funzionare la cosa. Secondo il 51% degli intervistati da Booking.com racconta di aver avuto discussioni legate al budget mentre il 38% è arrivato addirittura ad escludere qualcuno da una vacanza. Anche tra i genitori emerge il desiderio di spazi tutto per sé, c’è persino un 61% che vorrebbe concedersi un viaggio senza figli. Nonostante ciò, proprio come mostrato nei Travel Trends 2027 di Skyscanner, gli utenti amano ancora fare viaggi di gruppo.

Vibe Check(In)

L’81% dei viaggiatori prenderebbe in considerazione una destinazione soprattutto per le emozioni che desidera vivere. Relax totale, adrenalina, leggerezza, bisogno di staccare da tutto: a guidare la scelta potrebbe essere lo stato d’animo, ancora prima della geografia. Il 76% sarebbe interessato a utilizzare strumenti capaci di suggerire mete in sintonia con il proprio mood. E qui entra in gioco la tecnologia.

Tra i Gen Z, il 76% si dice disposto a condividere dati provenienti da smartwatch, smartphone e indicatori emotivi per ottenere proposte personalizzate. Tra i Baby Boomer la quota scende al 36%. La vacanza, in pratica, potrebbe diventare una sorta di playlist emotiva. Solo che, al posto delle canzoni, ci sono città, paesaggi ed esperienze da vivere.

Donna che fa yoga e meditazione in aeroporto
Ufficio Stampa
Il lato emotivo del viaggio tra le tendenze 2027

The All-Exclusive

L’all-inclusive non sparisce, ma potrebbe cambiare faccia. Sempre più persone vogliono decidere cosa inserire davvero nella propria vacanza, senza ritrovarsi servizi superflui inclusi nel prezzo. Il 67% degli intervistati afferma che cambiamenti legati al benessere, all’alimentazione o allo stile di vita hanno già influenzato le proprie decisioni di viaggio. Il 66% vorrebbe pacchetti più flessibili, dai quali eliminare tutto ciò che non interessa. E per il 58% anche le preferenze alimentari possono orientare la scelta di un hotel o di una destinazione. Il nuovo lusso? Non avere tutto a disposizione, ma poter scegliere ciò che conta davvero, anche quando significa rinunciare a qualcosa.

Trip to the Beyond

Il turismo paranormale potrebbe ritagliarsi uno spazio sorprendente nel 2027. Il 65% dei viaggiatori si dichiara attratto da esperienze legate a fenomeni inspiegabili, luoghi considerati infestati e racconti soprannaturali. Ma non è soltanto questione di adrenalina o atmosfere da film horror. Il 48% sarebbe disposto a partecipare a esperienze nella speranza di stabilire un contatto con persone scomparse, mentre il 50% mostra curiosità verso attività dedicate ai grandi interrogativi sull’esistenza e sull’aldilà. E anche in Italia i borghi esoterici non mancano di certo!

Casa infestata da visitare in viaggio
Ufficio Stampa
Boom di interesse per i luoghi esoterici

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Per il 58% degli intervistati, il pensiero del rientro rovina almeno in parte le ultime ore di relax. E il 38% ammette di portarsi dietro il laptop per controllare la situazione lavorativa. Nel 2027 l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a gestire alcune incombenze mentre siamo lontani dalla scrivania. Il 64% sarebbe interessato a delegarle attività professionali durante le ferie e il 43% si sentirebbe tranquillo nell’affidarle mail e compiti amministrativi. Il dato più curioso? Il 44% sfrutterebbe volentieri il supporto dell’AI per recuperare gli aggiornamenti al rientro e concedersi, almeno idealmente, un giorno libero in più senza farsi notare troppo.

Hotel in the Sky

Il viaggio comincia quando si arriva in hotel? Non per tutti. Nel 2027 anche le ore trascorse in aereo potrebbero diventare un momento dedicato al benessere. L’89% degli intervistati ammette di essere disposto a gestire un volo a lungo raggio, purché ciò corrispondesse a un arrivo più riposato. Tra i servizi desiderati spuntano menu e consigli sull’assunzione di caffeina studiati per favorire il sonno (33%), sistemi di illuminazione pensati per attenuare il jet lag (20%) e kit skincare (19%). Il 24% vorrebbe persino aree silenziose riservate agli adulti.

Sweat Synergy

Anche la vacanza in solitaria cambia: il 66% di chi ha viaggiato da solo racconta di aver fatto amicizia e stretto legami duraturi soprattutto nelle attività fisiche condivise come ad esempio dei trekking; insomma, si parte da soli ma non si esclude il senso di community durante una vacanza sportiva.

Gruppo che corre al tramonto
Ufficio Stampa
Viaggiare in solitaria per fare amicizia

Trailside Therapy

Il viaggio al posto della consulenza di coppia? Secondo il 47% degli intervistati potrebbe essere una buona idea… e secondo l’81% le attività svolte insieme potrebbero persino facilitare il dialogo toccando tematiche delicate in modo più sensibile.

Lo spettacolare Mercatino di Natale della Gola di Ravenna è il più virale: va subito sold out

Casette illuminate, profumo di specialità natalizie e un villaggio incantato custodito all’interno di una foresta… non è un filtro di TikTok ma un posto che esiste davvero: stiamo parlando del mercatino di Natale della Gola della Ravenna all’interno della Foresta Nera in Germania.

I mercatini di Natale di Ravennaschlucht sono tra i più magici d’Europa e ogni anno il numero di biglietti è limitato tanto da andare a ruba. Tutti vogliono esserci e se anche voi sognate di visitarli, ecco come riuscire a conquistare i biglietti d’ingresso.

Come visitare i mercatini di Natale della Gola di Ravenna

La location è decisamente fuori dagli schemi, il mercatino di Natale della Gola di Ravenna prende vita ai piedi di uno scenografico viadotto ferroviario alto circa 40 metri e attorniato dalla Foresta Nera. La parte più wow? Quando cala il buio le arcate del ponte si illuminano mentre i treni continuano ad attraversarlo; sotto, invece, vi attende un piccolo universo natalizio con 40 chalet in legno, decorazioni e profumi irresistibili.

Tra una bancarella e l’altra potrete curiosare tra oggetti artigianali, decorazioni fatte a mano, prodotti tipici e idee regalo originali. E quando arriva il momento della pausa food, preparatevi a scoprire i sapori della Foresta Nera, dagli Schupfnudeln, morbidi gnocchetti di patate, alle specialità con il celebre prosciutto affumicato della regione. Insomma, è sicuramente uno dei migliori mercatini di Natale del 2026.

Le attività previste

Oltre alle bancarelle ci sono tante attività che conquistano grandi e bambini. La prima è sicuramente l’ufficio postale di Babbo Natale, dove i più piccoli possono scrivere i propri desideri su una letterina da imbucare che verrà consegnata direttamente a Santa Claus… i più fortunati riceveranno anche una risposta personalizzata a casa.

Imperdibile anche il Nativity Trail, il percorso tra i presepi più suggestivi che circonda la gola; il progetto pensato da Simon Stiegeler viene animato da installazioni luminose e racconta la storia della natività di Gesù attraverso un itinerario che unisce arte, natura e tradizioni. I bimbi rimarranno estasiati dal Christmas Market Rally, una caccia al tesoro che trasforma la visita ai mercatini in un’avventura con enigmi da risolvere. Chi riesce a completare il rebus vince un piccolo premio.

Info utili e prezzi

Se avete già iniziato a immaginarvi sotto le lucine con una bevanda calda tra le mani, segnatevi questa data: 14 ottobre 2026, ore 10:00. È il momento in cui aprono le prenotazioni online per la nuova edizione. Per il 2026 sono previsti circa 100.000 biglietti, 25.000 in più rispetto allo scorso anno. Ma attenzione: il sold out resta un’eventualità molto concreta, quindi meglio non rimandare troppo.

Lo scenografico Mercatino di Natale della Gola di Ravenna
iStock
Imperdibile il mercatino di Natale della Foresta Nera

Gli orari

Il mercatino è aperto dal 26 novembre al 20 dicembre 2026 con questi orari:

  • Giovedì dalle 16 alle 21;
  • Venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 21.

I prezzi

Quanto costa entrare? I biglietti che si possono acquistare sul sito del turismo hochschwarzwald.de prevedono un prezzo di 7,50 euro nella fascia pomeridiana e arrivano a 9,50 euro per quella serale. Per bambini e ragazzi fino a 15 anni l’ingresso è gratuito con un costo di 4 euro se viene utilizzata la navetta. Gli ingressi sono limitati per un tempo di 2 ore.

Il trucco contro i biglietti esauriti

E se arrivate troppo tardi e trovate tutto esaurito? Alcune strutture ricettive della zona propongono pacchetti soggiorno con ingresso al mercatino incluso, soggetti a disponibilità. Una buona occasione per trasformare la visita in un intero weekend natalizio nella Foresta Nera.

Dove si trova il Mercatino di Natale della Gola di Ravenna e come raggiungerlo

Il mercatino di Natale della Gola della Ravenna si trova nei pressi di Breitnau, nell’Alta Foresta Nera, nel sud-ovest della Germania, non lontano da Friburgo in Brisgovia. Se preferite viaggiare senza pensieri, il treno è un’ottima scelta. Da Milano potete raggiungere Basilea con un collegamento ferroviario internazionale, proseguire verso Friburgo e salire su un treno regionale diretto alle stazioni di Hinterzarten o Himmelreich.

Da qui partono le navette dedicate al mercatino, da prenotare insieme al biglietto d’ingresso. Le navette sono disponibili anche dal parcheggio del Kurhaus di Titisee, mentre da Friburgo parte un autobus speciale con posto a sedere prenotato. Ricordatevi di controllare gli orari indicati sul vostro biglietto, perché anche il viaggio di ritorno segue partenze prestabilite.

Preferite un road trip? Partendo da Milano dovrete percorrere indicativamente 400-450 chilometri, attraversando la Svizzera e proseguendo verso Friburgo. Considerate circa cinque ore di viaggio, variabili in base al percorso, al traffico e alle condizioni meteo. Se utilizzate le autostrade svizzere, ricordatevi della vignetta obbligatoria. Una volta arrivati, però, non contate di lasciare l’auto dove capita: i posti disponibili vicino al mercatino sono limitati e il parcheggio va riservato in anticipo, insieme agli ingressi dei passeggeri. Il riferimento per raggiungerlo è Hofgut Sternen, Höllsteig 76, Breitnau.

L’Italia conquista i danesi: premiata come migliore meta d’Europa

Le nuove generazioni parlerebbero di “crush” ma in realtà l’amore dei turisti provenienti dalla Danimarca per l’Italia è qualcosa di più forte e profondo tanto che ai Danish Travel Awards 2026 l’Italia si è aggiudicata il titolo di migliore destinazione turistica europea secondo i viaggiatori danesi. Il riconoscimento davvero importante celebra il fascino irresistibile della nostra penisola andando oltre i cliché dei paesaggi da cartolina e delle città più famose, proponendo angoli tutti da scoprire e food experience.

A decretare la vittoria sono stati i viaggiatori attraverso le loro preferenze. Possiamo dire che il feeling tra Danimarca e Italia è più forte che mai.

L’Italia è la miglior destinazione turistica secondo i danesi

Altro che semplice holiday romance: tra i viaggiatori danesi e l’Italia sembra essere scattato un vero colpo di fulmine! A confermarlo è il premio conquistato durante la 29ª edizione dei Danish Travel Awards, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore turistico in Danimarca. La cerimonia si è svolta a Copenhagen, nella suggestiva cornice del Wallmans, all’interno dello storico Circus Building. Tra compagnie aeree, tour operator e professionisti del travel, l’Italia si è presa la scena portando a casa uno dei riconoscimenti più importanti della serata. A ritirare il premio sono stati Ivana Jelinic, amministratrice delegata di ENIT, Mariano Bonavolontà, direttore Marketing di ENIT, e Giuliana Del Papa, ambasciatrice italiana in Danimarca.

I danesi innamorati dell’Italia

Ma quanto piace davvero il nostro Paese ai danesi? Preparatevi, perché i numeri parlano chiaro. Secondo le elaborazioni ENIT su dati ISTAT, nel 2025 sono stati registrati circa 815 mila arrivi dalla Danimarca, con un aumento dell’11,8% rispetto all’anno precedente. E non finisce qui: i pernottamenti hanno sfiorato quota 3,8 milioni, segnando un +15,7%.

Anche sul fronte della spesa turistica il risultato è da applausi, con circa 640 milioni di euro lasciati dai visitatori danesi durante i loro soggiorni italiani.

Paesaggio italiano a Limone del Garda
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I paesaggi italiani conquistano i danesi

Perché i danesi scelgono l’Italia come meta preferita

Qual è il segreto di questo innamoramento? Non c’è un solo motivo ma un mix di esperienze capace di conquistare viaggiatori con passioni e stili completamente diverse. Chi ama il mare ha tantissime destinazioni dove godersi calette nascoste, spiagge e aperitivi al tramonto, mentre le persone che preferiscono i city break hanno l’imbarazzo della scelta tra città d’arte, monumenti, musei e tour dei quartieri più caratteristici. Boom anche per le mete naturalistiche: dopotutto in Italia tra montagne, laghi e sentieri panoramici offriamo tantissima scelta.

Ma non possiamo negare l’impatto della cucina italiana nella conquista di questo premio. Pizza, pasta fresca, specialità regionali e ovviamente un buon gelato hanno fatto innamorare la Danimarca dell’Italia permettendo di conquistare questo premio prestigioso. Non è un caso che, secondo il Ministero del Turismo, i visitatori danesi mostrino un interesse crescente anche per esperienze autentiche, itinerari enogastronomici e turismo slow, alla scoperta di un’Italia da vivere senza fretta. Il messaggio è chiaro: l’Italia sa conquistare anche oltre le classiche vacanze estive, proponendo esperienze da vivere in ogni stagione.

Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha commentato la notizia dichiarando: “Questo riconoscimento è motivo di orgoglio perché arriva direttamente dai viaggiatori di una grande nazione del Nord Europa, che scelgono l’Italia non solo come meta da visitare, ma come luogo da vivere. (…) La Danimarca è un mercato strategico e in forte crescita, che apprezza la nostra offerta più autentica e sostenibile, dal turismo culturale a quello enogastronomico e slow. Essere la destinazione europea più amata dai danesi conferma la forza del brand Italia e premia il nostro impegno nel promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici e la loro distribuzione su tutto il territorio nazionale.”

La magia del Natale vi aspetta in Europa: si parte a piccoli prezzi con la promozione Vueling

Voglia di staccare la spina e partire per un city break? Con la nuova promo Vueling si vola a partire da 24 euro a persona (ma con un po’ di attenzione si trovano tante partenze anche a 15 euro!). Avete tempo dal 13 al 18 ottobre 2026 per prenotare, scegliendo quando partire tra il 1° novembre 2026 e il 28 febbraio 2027.

È il momento perfetto per organizzare quella fuga che continuate a rimandare, soprattutto se sognate di trascorrere qualche giorno tra mercatini di Natale, città illuminate e atmosfere da film. Non sapete ancora dove andare? Ecco tre città da mettere subito in wishlist per vivere tutta la magia del Natale!

Da Milano a Barcellona

Non servono per forza temperature sotto zero per vivere la magia del Natale, basta scegliere la meta giusta. Soleggiata quasi tutto l’anno, Barcellona è un’ottima opzione per passeggiare tra lucine e atmosfera natalizia senza però raffreddarsi e da Milano si parte con voli da 15 euro… un vero affare. Cosa vedere? Sicuramente il mercatino della Fira de Santa Llúcia, proprio davanti alla Cattedrale di Barcellona: bancarelle di artigianato, decorazioni natalizie e statuine del presepe rendono questo angolo del Barrio Gótico ancora più magico.

Perdetevi poi tra i vicoli del centro storico, ammirate le luminarie lungo Passeig de Gràcia e approfittatene per scoprire le opere di Gaudí, dalla Sagrada Família a Casa Batlló. E per una pausa golosa? Cioccolata calda e churros sono praticamente obbligatori! Tra tapas, shopping natalizio e passeggiate vista mare alla Barceloneta, Barcellona è la meta perfetta se cercate Christmas vibes senza rinunciare all’energia mediterranea.

Barcellona illuminata nel periodo natalizio
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Barcellona illuminata nel periodo di Natale è magica

Da Firenze a Bruxelles

Se il vostro mood natalizio ideale comprende casette di legno, lucine scintillanti e profumo di cioccolato, Bruxelles è la vostra prossima destinazione! Con voli da Firenze a partire da 39 euro, potete immergervi in una delle atmosfere natalizie più suggestive d’Europa. Dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, il centro si trasforma grazie a Winter Wonders, l’evento natalizio che anima la città con oltre 200 chalet, attrazioni e specialità da assaggiare.

Imperdibile la Grand-Place, dove un grande albero di Natale e uno spettacolo di luci trasformano la piazza in uno scenario da cartolina. Fate un giro sulla ruota panoramica, provate la pista di pattinaggio e curiosate tra le bancarelle alla ricerca di regali originali. Non dimenticate una tappa alle eleganti Galeries Royales Saint-Hubert e, soprattutto, lasciate spazio alle degustazioni: waffle caldi, praline belghe e patatine fritte sono un must.

Bruxells illuminata per Natale
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Il fascino di Bruxelles nel periodo natalizio

Da Roma Fiumicino a Londra

Londra è bella sempre, ma dobbiamo dire che durante il periodo natalizio dà il meglio di sé con luci di design che illuminano le vie dello shopping e quelle centrali dei monumenti. Con voli da Roma a partire da 53 euro si può raggiungere una delle più belle città natalizie d’Europa con luoghi cult come il Winter Wonderland a Hyde Park attivo dal 19 novembre al 3 gennaio 2027. Tra mercatini, giostre, pista di pattinaggio e ruota panoramica, è il posto giusto per entrare ufficialmente nel Christmas mood.

Altrettanto imperdibile il fascino di Covent Garden dove si esagera con un grande albero natalizio e decorazioni XXL che fanno da sfondo per le foto. Le iconiche luminarie di Regent street e Oxford street vi faranno battere il cuore.

Luminarie natalizie a Londra
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La magia del Natale a Londra

Sulle Alpi piemontesi affiora un passato di 530 milioni di anni: la nuova scoperta

Gli appassionati di trekking e attività outdoor amano le Alpi piemontesi come meta italiana in quota da cui godersi scorci sempre differenti, ma oggi abbiamo modo di guardarle con occhi diversi; una scoperta archeologica e naturalistica preziosa sta riscrivendo la storia: proprio in Val Chisone sono state individuate due rocce con una storia di circa 530 milioni di anni.

La scoperta di rocce antichissime in Val Chisone

Due campioni di roccia raccolti in Val Chisone, sulle montagne a ovest di Torino, potrebbero cambiare le conoscenze sulle origini geologiche delle Alpi occidentali. Hanno circa 530 milioni di anni, molto più di quanto si pensasse per quella parte del territorio. La scoperta arriva da un gruppo di geologi dell’Università di Torino, guidato da Rodolfo Carosi, durante i rilievi per l’aggiornamento della cartografia geologica nazionale.

A notare le due rocce, una scura di origine magmatica e l’altra più chiara, di composizione granitica, è stato il team di cui fa parte anche il dottorando Francesco De Cesari. I campioni sono stati sottoposti ad analisi approfondite. Decisivo l’esame dei cristalli di zircone, effettuato a Berna con il contributo della ricercatrice Daniela Rubatto. I risultati indicano età di cristallizzazione di 532 e 530 milioni di anni, con un’incertezza di 11 milioni.

Finora, per quella porzione del basamento alpino, si faceva riferimento a rocce di circa 300 milioni di anni. Il ritrovamento porta quindi indietro di oltre 200 milioni di anni una parte della storia geologica locale. Le rocce si trovano nell’Unità Pinerolo-Sanfront, all’interno del massiccio Dora-Maira. Risalgono al Cambriano, quando le Alpi non esistevano ancora e la vita era concentrata soprattutto negli oceani. Un passato remotissimo, rimasto custodito per milioni di anni tra le montagne piemontesi.

Perché la scoperta è così importante

Siamo abituati a considerare le Alpi come montagne antichissime, e in effetti la loro formazione è cominciata decine di milioni di anni fa. Ma le rocce che le compongono possono avere un’età decisamente maggiore. La scoperta in Val Chisone ci ricorda proprio questo: le montagne che vediamo oggi sono il risultato di una storia molto più lunga e complessa, fatta di continenti che si spostano, antichi rilievi che scompaiono e materiali che, nel corso del tempo, vengono trasformati e riportati in superficie.

Finora, per quest’area delle Alpi occidentali, gli studiosi avevano ricostruito soprattutto le tracce del ciclo Varisico, legato alla formazione di una precedente catena montuosa durante il Paleozoico. Le nuove datazioni aggiungono però un tassello ancora più remoto, riconducibile al ciclo Cadomiano, avvenuto oltre mezzo miliardo di anni fa.

Quei frammenti ci riportano a un’epoca in cui esisteva l’antico continente Gondwana, molto prima della nascita della Pangea. Le rocce hanno quindi attraversato trasformazioni enormi, fino a ritrovarsi nelle montagne che oggi caratterizzano il Piemonte. Secondo le ipotesi dei ricercatori, l’antico sistema montuoso legato al ciclo Cadomiano potrebbe aver raggiunto dimensioni imponenti, estendendosi per migliaia di chilometri. Si è parlato anche della possibilità che alcuni rilievi superassero i 5.000 metri, ma si tratta di scenari ancora da verificare, non di caratteristiche accertate dei paesaggi da cui provengono i campioni.

Il Castello di Melfi rinasce e apre nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

Un tesoro rimasto segreto fino a ora riapre le porte: il castello di Melfi in Basilicata mostra un’anima nuova grazie a percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici che vengono inaugurati ufficialmente dal 12 ottobre 2026. Oltre 3.000 metri quadrati potranno essere visitati attraverso un itinerario tutto nuovo. La cittadina di Melfi è pronta a mostrare un’anima storica che pochi conoscevano finora.

Il Castello di Melfi rinasce

Con 10 torri e un passato intrigante, il castello di Melfi è un monumento imperdibile, soprattutto dal 12 ottobre quando, dopo l’inaugurazione alle ore 16, sarà possibile visitarlo nella sua interezza anche accedendo a cortili rimasti segreti per tantissimi anni. Oltre a recuperare spazi chiusi al pubblico, l’intervento ci fa viaggiare nella storia attraverso nuovi itinerari turistici che restituiscono valore a uno dei luoghi simbolo della Basilicata.

Con le sue mura possenti, il castello è stato edificato nell’XI secolo ed è passato di mano in mano prima ai Normanni e poi a Federico II che proprio qui promulgò le Costituzioni di Melfi. Dopo di lui a possederlo sono stati gli Angioini e dunque i Doria che hanno lasciato un’impronta riconoscibile sull’architettura.

Per poter ottenere questo risultato, sono stati necessari lavori importanti realizzati anche grazie al PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, che ha permesso di ottenere i finanziamenti necessari per poter intervenire. La riqualificazione degli spazi esterni del complesso fortificato ha restituito un importante monumento ai cittadini che dal 12 ottobre possono accedere a un nuovo itinerario che va oltre le torri più conosciute, mostrando luoghi rimasti nell’ombra a raccontare secoli di storia.

Il Castello di Melfi di notte
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Il suggestivo Castello di Melfi apre i suoi luoghi segreti

I nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

La parte più intrigante? Si nasconde all’esterno delle grandi sale del castello, dove il circuito degli Spalti si arricchisce di passaggi, cortili e testimonianze archeologiche che raccontano un volto meno conosciuto della fortezza. Cosa visitare? Sicuramente il cortile degli Armigeri e quella dei Mortorio che aprono per la prima volta l’accesso ai visitatori. Tra gli elementi che arricchiscono il nuovo itinerario spiccano la Fontana Doria, la neviera, anticamente utilizzata per conservare neve e ghiaccio, e un lungo muro individuato nel Cortile del Mortorio. Dettagli che possono sembrare piccoli rispetto all’imponenza delle torri, ma che raccontano molto della vita quotidiana e dell’evoluzione del complesso.

Come visitarlo: info e prezzi

Da lunedì 12 ottobre, post inaugurazione, gli orari di visita saranno:

  • Lunedì 14-20;
  • Da martedì a domenica 9-20.

I prezzi sono di 5 euro per il biglietto intero e 2 euro per il ridotto.

Dove si trova il castello di Melfi e come raggiungerlo

Il castello di Melfi si trova nella parte più caratterista del Vulture tra paesaggi unici e borghi medievali; l’edificio storico che domina la città lucana si trova in provincia di Potenza a Melfi e più precisamente in via Normanni.

Per poterlo raggiungere, si consiglia di utilizzare l’auto: chi arriva da Napoli o Bari dovrà utilizzare l’autostrada A16 per poi uscire a Candela proseguendo per circa 20 chilometri fino alla cittadina. Alternativa il treno con fermate all’omonima stazione sulla linea che collega Foggia e Potenza.

Castello di Melfi, simbolo della Basilicata
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I segreti svelati del Castello di Melfi

L’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna, come visitare gratis la nave più bella del mondo

Dopo un tour di successo l’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna dove sosterà per 5 giorni dal 14 al 18 ottobre presso la Marina della città. Se avete sognato almeno una volta di poter salire a bordo della nave scuola più famosa d’Italia e sul veliero più bello del mondo potete farlo… e gratis.

Ci sono visite gratuite da prenotare e un calendario di appuntamenti imperdibile, ecco cosa dovreste sapere e quali eventi sono programmati per l’occasione imperdibile.

L’Amerigo Vespucci a Ravenna, date e info

Preparate gli smartphone, perché questa è una di quelle occasioni che meritano almeno una foto. Dal 14 al 18 ottobre, l’Amerigo Vespucci farà tappa a Marina di Ravenna, dopo aver concluso a Trieste il Tour Mondiale – Campagna Nord America 2026. La storica nave della Marina Militare arriva per rendere omaggio a Ravenna, Capitale Italiana del Mare 2026, un riconoscimento che quest’anno ha acceso i riflettori sul rapporto tra la città e il suo territorio marittimo.

L’arrivo era stato anticipato a luglio dal sindaco Alessandro Barattoni, dopo un incontro a New York con il comandante Nicasio Falica, durante le celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza americana. La nave soprannominata la più bella del mondo è pronta a diventare una delle protagoniste dell’autunno ravennate. Nei pressi dell’attracco troverete anche il Villaggio Ravenna, con stand, realtà cittadine e istituzioni culturali coinvolte nel percorso che ha portato al riconoscimento di Capitale del Mare.

Data la possibile affluenza, si consiglia di utilizzare le navette gratuite disponibili nei parcheggi di via del Marchesato, piazzale della Marina e piazzale Adriatico che verranno attivate dal 14 al 17 ottobre dalle 13 alle 19:30.

Gli eventi in programma

Dopo il successo a Trieste durante la Barcolana il veliero si sposta e arriva a Ravenna dove la attendono giornate ricche di eventi. Non ci si ferma alla visita della nave, ci sono tanti appuntamenti in programma. Venerdì 16 ottobre alle 21, il Teatro Alighieri ospiterà il concerto gratuito della Fanfara Dipartimentale della Marina Militare. Un’occasione per vivere l’atmosfera dell’evento anche lontano dal porto. In programma ci sono persino le aperture straordinarie del Faro di Marina di Ravenna, con informazioni disponibili sul sito di Ravenna Turismo. Dal 14 al 17 ottobre potrete visitare gratuitamente anche il MAS – Museo delle Attività Subacquee, per scoprire un altro lato del mondo marittimo.

L'Amerigo Vespucci in navigazione
Ufficio Stampa
L’Amerigo Vespucci, la nave italiana più bella al mondo

Come salire gratis a bordo dell’Amerigo Vespucci

Volete scoprire com’è fatta da vicino una nave che ha attraversato gli oceani? Segnatevi questa informazione: l’ingresso è gratuito, ma il biglietto è obbligatorio. Si può prenotare ufficialmente dalla domenica 11 ottobre sul portale Visit Ravenna acquistando un massimo di 4 biglietti per persona. Attenzione alle date: la nave resterà a Ravenna fino al 18 ottobre, ma le visite a bordo sono previste soltanto dal 14 al 17 ottobre con ingresso da via della FocaMonica alla Marina di Ravenna.

Questi gli orari per organizzare la vostra visita:

  • Mercoledì 14 ottobre: dalle 14 alle 18;
  • Giovedì 15 ottobre: dalle 14 alle 17;
  • Venerdì 16 ottobre: dalle 14 alle 18.30;
  • Sabato 17 ottobre: dalle 14 alle 17.30.

Se avete intenzione di partecipare, meglio non ridurvi all’ultimo momento: il fascino dell’Amerigo Vespucci non ha bisogno di presentazioni e l’occasione è decisamente speciale… i posti stanno andando a ruba e si rischia sold out: meglio prenotare prima che sia troppo tard.

Rompi la routine viaggiando verso una meta scontatissima con la promozione Wizz Air

Chi non ha voglia di fuggire dalla routine, interrompere le sveglie costanti la mattina per andare in ufficio e godersi un weekend di relax in una destinazione perfetta per il periodo? Wizz Air lancia, solo per oggi 12 ottobre, un super sconto. I prezzi dei voli scendono fino al 15% su tantissime mete selezionate per poter partire dal 19 ottobre al 31 gennaio… una finestra ampia che prevede persino weekend festivi di ponte e tutto il periodo natalizio. Ma dove andare? Ecco le nostre 3 destinazioni top del periodo.

Da Milano a Marrakech

Se il vostro piano per i prossimi mesi è scambiare le giornate grigie con un po’ di sole, Marrakech potrebbe fare al caso vostro. Da Milano Malpensa si vola nella città marocchina a meno di 41 euro, una buona scusa per concedervi qualche giorno tra riad, rooftop e souk coloratissimi. E il periodo è perfetto. Tra ottobre e novembre le temperature sono più piacevoli rispetto all’estate, perfette per perdervi tra i vicoli della Medina, contrattare nei mercati e fermarvi in piazza Jemaa el-Fna quando si accendono le luci delle bancarelle. Mettete in programma anche il Jardin Majorelle, il Palazzo Bahia e una pausa con tè alla menta su una terrazza panoramica.

Quando partire? Puntate sul periodo dal 19 ottobre a fine novembre 2026 per godervi la città con un clima ideale per esplorarla a piedi. Dal 20 al 28 novembre è inoltre in programma il Marrakech International Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più importanti della città. E per chi non ama l’atmosfera natalizia è una buona idea anche nel periodo delle feste; la località non sarà addobbata ma regala comunque uno splendido mood tra riad, locali e atmosfere da mille e una notte.

Il Giardino Majorelle, Marrakech
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Lo splendido Giardino Majorelle di Marrakech

Da Roma a Siviglia

Siviglia è una di quelle città in cui basta uscire a passeggiare per sentirsi già in vacanza. E con voli da Roma a partire da 45 euro, inserirla nella lista dei prossimi city break diventa ancora più invitante. Dimenticate il caldo intenso dell’estate andalusa perché tra ottobre e novembre potete godervi il centro storico con temperature generalmente miti, attraversare Plaza de España, visitare il Real Alcázar e salire sulla Giralda senza affrontare l’afa dei mesi estivi. Poi fate tappa nel quartiere di Triana, tra tapas, ceramiche e locali in cui ascoltare flamenco.

Le date da segnare sono soprattutto quelle tra fine novembre e il 6 gennaio 2027. Durante il periodo festivo la città si arricchisce di eventi come la Fiera dei Presepi vicino alla cattedrale o quella dell’artigianato creativo nei Jardines de Cristina.

Piazza di Spagna a Siviglia
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La suggestiva Piazza di Spagna di Siviglia

Da Palermo a Bratislava

Se invece siete già nel mood sciarpa, lucine e vin brulé, Bratislava merita un posto nella vostra wishlist. Da Palermo si vola nella capitale slovacca con meno di 37 euro, e il periodo tra novembre e dicembre è probabilmente il più suggestivo per scoprirla. Piccola, raccolta e perfetta da girare a piedi, Bratislava ha un centro storico fatto di palazzi color pastello, vicoli acciottolati e caffetterie in cui rifugiarsi quando le temperature scendono.

Salite al Castello per ammirare il Danubio dall’alto, cercate le curiose statue sparse per il centro e fate una passeggiata fino alla Porta di San Michele. Il vero appuntamento, però, arriva con il Natale.

Dal 26 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sono in programma i mercatini natalizi nelle piazze Hlavné námestie e Hviezdoslavovo námestie, con casette di legno, decorazioni, prodotti artigianali e specialità locali. Qui potrete assaggiare i lokše, le tipiche focaccine slovacche di patate, riscaldarvi con un punch speziato e passeggiare tra le luci del centro. L’atmosfera è quella di un piccolo villaggio natalizio, senza bisogno di un itinerario troppo impegnativo.

Bratislava, Mercatino di Natale sulla piazza principale al crepuscolo
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I magici mercatini di Natale di Bratislava

Città e borghi esoterici: l’atmosfera spooky perfetta per Halloween

Streghe, fantasmi, rituali misteriosi e leggende da brivido… Siete pronti a scoprire il lato più spooky d’Italia? Mettiamo da parte le classiche zucche intagliate e le maratone di film horror, perché per Halloween ci sono sicuramente città e borghi esoterici da visitare che meritano un po’ della nostra attenzione. Da Nord a Sud lo stivale nasconde luoghi dove storia e leggenda si intrecciano… Potete resistergli?

Ecco i borghi esoterici e le città più magiche da visitare ad Halloween in Italia.

Triora (IM), il borgo delle streghe

Se dovessimo trovare una “scuola di magia italiana”, una sorta di Hogwarts dedicata alle streghe quella non potrebbe che essere Triora. L’incantevole borgo arroccato nell’entroterra ligure è spesso soprannominato la Salem d’Italia perché tra il 1587 e il 1589 proprio qui c’è stata una drammatica caccia alle streghe con numerose donne accusate e processate per stregoneria.

Secondo la leggenda si riunivano presso la Cabotina, un luogo ancora oggi avvolto da un’aura misteriosa. Perché visitarlo ad Halloween? Perdersi nel centro storico, esplorare il Museo Etnografico e della Stregoneria e scoprire le storie delle donne perseguitate. Spoiler: i veri brividi arrivano dalla storia, non dai fantasmi.

Triora, il borgo ligure
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Triora, la Salem italiana

Torino, la città esoterica d’Italia

Elegante ma nasconde un mistero: Torino ha una doppia personalità e un debole per l’occulto. Secondo la tradizione esoterica si troverebbe proprio all’incrocio di due triangoli magici, uno legato alla magia bianca e l’altro a quella nera. Il lato più dark? Sembrerebbe essere piazza Statuto che molti considerano il cuore della Torino oscura. Per vivere la città in modalità Halloween, concedetevi un tour serale tra simboli massonici, facciate enigmatiche e storie inquietanti. Torino by night ha tutto un altro fascino!

Napoli misteriosa e alchemica

Se si pensa a Napoli si riflette sul folclore e sulla superstizione ma dietro alla sua energia c’è anche un’anima alchemica che pochi conoscono. Il luogo simbolo? La cappella Sansevero legata a Raimondo di Sangro, un principe appassionato di scienza e alchimia. Al suo interno è custodito il Cristo Velato e le inquietanti macchine anatomiche, oltre a due scheletri con una sorprendente ricostruzione del sistema cardiocircolatorio. Per un’esperienza ancora più spooky, esplorate anche il culto delle anime del Purgatorio, tra teschi e antiche devozioni popolari. A Napoli, il confine tra vivi e morti sembra davvero sottilissimo.

Calcata (VT), il borgo delle energie misteriose

Un borgo sospeso su una rupe di tufo, boschi fittissimi tutt’intorno e un silenzio quasi surreale. Benvenuti a Calcata, il lato witchy del Lazio. Secondo le leggende locali, il vento che attraversa i vicoli produrrebbe suoni simili ai canti delle streghe. C’è anche chi attribuisce al luogo particolari energie misteriose, mai dimostrate, ma perfette per alimentarne il fascino. Oggi è un rifugio di artisti e creativi, ospita botteghe, case in pietra e scorci sulla valle del Treja che sembrano usciti da un romanzo fantasy.

Borgo di Calcata
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Il mistero di Calcata

Acerenza (PZ) e il suo legame con il conte Dracula

Dracula in Basilicata? Non è una fake news. Lontani dalla Transilvania in Italia è il borgo di Acerenza dominato dalla sua cattedrale a legarsi alla leggenda di Vlad III. Secondo una teoria, la nobildonna Maria Balsa, potrebbe essere proprio figlia del conte più spaventoso di tutti i tempi. Tra draghi scolpiti, simboli enigmatici e racconti sul Santo Graal, la cattedrale di Acerenza diventa il cuore di un viaggio tra storia e mistero.

Narni (TR), la città sotterranea dell’inquisizione

Sotto le stradine medievali di Narni si nasconde un mondo segreto che sembra fatto apposta per essere scoperto nel periodo di Halloween. Il piccolo paese nel 1979 ha restituito ambienti sotterranei comprensivi di un’antica chiesa e una sala utilizzata come Tribunale dell’Inquisizione dove tra simboli, iscrizioni e testimonianze il passato ha tanto da raccontarci in versione creepy.

Il castello di Montebello e il fantasma di Azzurrina

Un ultimo luogo spooky da visitare in Italia ad Halloween è un castello infestato. A Poggio Torriana in provincia di Rimini la protagonista della storia horror è Azzurrina, una bambina albina che scomparve nel 1375 in modo del tutto misterioso. Secondo le leggende il suo spirito tormentato torna a farsi sentire proprio nei sotterranei del castello con un culmine durante il solstizio d’estate.

Il castello di Azzurrina in provincia di Rimini
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Il castello infestato dal fantasma di Azzurrina

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: cosa sapere per visitarli

Luci scintillanti, casette di legno, profumo di cannella e montagne da cartolina: se state già sognando un weekend in pieno Christmas mood, i Mercatini di Natale di Bolzano 2026 meritano un posto nella vostra wishlist. Quest’anno il celebre Christkindlmarkt festeggia la sua 35ª edizione con tante sorprese, tra installazioni luminose, specialità altoatesine, artigianato e iniziative solidali. E se volete rendere la vostra fuga natalizia ancora più speciale, potete anche concedervi una giornata sulla neve a pochi passi dalla città. Ecco tutte le date, le informazioni utili e le esperienze da non perdere.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: info utili

L’inaugurazione dei mercatini di Natale di Bolzano 2026 è attesa per giovedì 26 novembre alle 17; da quel momento e fino al 6 gennaio le bancarelle rimarranno attive dando modo di festeggiare la 35esima edizione più attesa che trasforma la città in un villaggio natalizio. La magia non si ferma a piazza Walther.

Dal 27 novembre al 20 dicembre 2026, nei fine settimana, anche piazza Mazzini ospiterà il suo mercatino natalizio. Un’occasione per esplorare la città oltre le vie più frequentate e scoprire un’atmosfera più raccolta, tra bancarelle e decorazioni festive.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: gli eventi

Non solo shopping natalizio e vin brulé: Bolzano ha preparato un programma che mescola tradizione, esperienze gastronomiche, cultura e novità tutte da scoprire. Tra eventi speciali, attività per bambini e scorci super fotogenici, ecco cosa inserire nel vostro itinerario.

Bolzano durante i mercatini di Natale
Daniele Fiorentino
L’atmosfera magica dei mercatini di Natale di Bolzano

L’Albero dei Desideri e le nuove proiezioni sul Duomo

Il momento più magico? L’accensione del grande albero di piazza Walther, decorato anche con creazioni ispirate ai lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi in cura negli ospedali durante i laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. Tra le novità del 2026 ci sarà inoltre una suggestiva proiezione luminosa sulle pareti del Duomo, pensata per valorizzarne i dettagli architettonici. Preparate la fotocamera: sarà uno degli scorci più scenografici del Natale bolzanino.

Shopping natalizio tra artigianato e regali originali

Se amate i regali che raccontano una storia, fate un giro tra le circa 120 casette del mercatino. Troverete oggetti in feltro e lana cotta, decorazioni in legno, ceramiche, vetro soffiato, carillon, presepi e tovaglie ricamate. Il percorso dell’artigianato artistico prosegue anche in piazza Duomo e via Isarco, mentre in piazza Municipio potrete ammirare un presepe scultoreo dedicato alla tradizione altoatesina.

Vin brulé, strudel e specialità altoatesine da assaggiare

Una visita ai mercatini senza una pausa golosa? Impossibile. Lasciatevi conquistare da strudel, frittelle di mele, biscotti natalizi, speck e salumi locali, magari accompagnati da una tazza fumante di vin brulé. Per un brindisi diverso dal solito, fate tappa alla Wine Lounge, tra vini, spumanti e distillati del territorio, oppure alla Beer Lounge, dedicata alle birre bolzanine e altoatesine. Il 12 dicembre è prevista anche la premiazione del concorso nazionale Birra Natalizia Artigianale – Christmas Beer.

Bolzano Mondo Comune e il Mercatino Solidale

Il Natale 2026 avrà anche un’anima solidale. In piazza del Grano tornerà il Mercatino Solidale, dove potrete acquistare manufatti realizzati dalle associazioni cittadine. La novità è Bolzano Mondo Comune, un progetto che coinvolge gli stand aderenti: per ogni prodotto venduto con l’apposito bollino, un euro sarà devoluto in beneficenza al Comune di Bolzano.

Avvento in musica, installazioni artistiche e contest fotografici

Il Natale a Bolzano ha anche una soundtrack tutta sua. Con Avvento in musica, piazze, strade e chiese del centro si animeranno con concerti, cori e melodie tradizionali. Se amate l’arte, tenete d’occhio anche Angelus Loci, il progetto che porterà installazioni contemporanee in diversi spazi cittadini. Per i content creator, invece, arriva un contest fotografico dedicato agli scatti natalizi più belli, con tre fotografie premiate da una giuria di esperti.

San Nicolò, Krampus e attività per bambini

Se visitate Bolzano in famiglia, preparatevi a un programma ricco di sorprese. In viale della Stazione i più piccoli potranno divertirsi tra laboratori creativi, giochi, spettacoli di magia, cantastorie, giostre e teatro dei burattini. Da segnare in agenda anche il 6 dicembre, quando San Nicolò incontrerà i visitatori in piazza Walther, seguito dall’arrivo dei Krampus, le inquietanti figure del folklore alpino. Un’esperienza decisamente fuori dal comune!

Trenino natalizio, musei e cartoline vintage

Volete scoprire una Bolzano diversa dal solito? Salite sul trenino elettrico che collega piazza Walther a piazza Gries, oppure partecipate a Find&Win, l’iniziativa culturale che trasforma la visita ai musei in una sfida tra quiz e curiosità. Con Auguri in punta di penna, invece, potrete scrivere e spedire cartoline utilizzando vecchi calamai, proprio come nelle scuole di una volta.

Come raggiungere i mercatini di Natale di Bolzano

I mercatini di Natale di Bolzano sono facili da raggiungere in auto, ma anche in treno. La stazione non è lontana dal centro e ci sono tanti collegamenti ogni giorno. Tra le novità del 2026 ci sono i treni storici di Fondazione FS che per alcune date come il 29 novembre, l’8 dicembre, il 13 dicembre e il 20 dicembre mettono in moto Bressanone Express e Merano Express con possibilità di fermata intermedia anche a Bolzano. Chi preferisce l’autonomia dell’auto, invece, dovrà percorrere l’A22 del Brennero uscendo a Bolzano Sud o Nord; consigliamo di lasciare l’auto in zona fiera per evitare lo stress dei parcheggi.

Monasteri Aperti, questi luoghi segreti spalancano le porte solo per un weekend (e sembrano usciti da una fiaba)

Porte che si aprono solo in occasioni speciali, chiostri pieni di fascino e abbazie che sembrano uscite da un’altra epoca. Monasteri Aperti 2026 concede il bis e torna sabato 10 e domenica 11 ottobre con un ultimo weekend tutto da esplorare. Dopo il successo dei giorni scorsi, l’Emilia-Romagna svela altri piccoli tesori nascosti, da Rimini a Parma, tra borghi, antichi monasteri e luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Il programma? Visite, eventi speciali e la possibilità di curiosare in spazi normalmente off limits. Insomma, il piano perfetto per un weekend decisamente fuori dall’ordinario.

Monasteri Aperti 2026, come partecipare

Il 10 e 11 ottobre cala il sipario sull’ottava edizione di Monasteri Aperti, che quest’anno celebra San Francesco d’Assisi con un calendario di esperienze tra arte, storia e spiritualità. Si passa dalle passeggiate nei chiostri ai cammini immersi nella natura, fino alle visite nelle abbazie che raccontano secoli di vita monastica. E per partecipare? Dipende dalla tappa: alcuni appuntamenti sono gratuiti, altri prevedono un’offerta libera o un biglietto d’ingresso. Prima di mettersi in viaggio, quindi, meglio fare un check sul sito ufficiale per scoprire prezzi, prenotazioni e modalità di accesso.

Quali luoghi visitare

A Rimini il Monastero delle Clarisse apre le sue porte, ed è uno degli appuntamenti più particolari dell’intero programma. Nel centro storico, la Chiesa di San Bernardino e alcuni ambienti del complesso monastico diventano protagonisti di un percorso guidato dalle stesse monache di clausura. Le visite sono previste sabato 10 ottobre dalle 16 alle 17 e domenica 11 dalle 10 alle 11, con offerta libera.

Se preferite un’esperienza con una colonna sonora decisamente fuori dal comune, puntate su Torrechiara, in provincia di Parma. Sabato 10 ottobre, alle 17:30, la Badia benedettina di Santa Maria della Neve ospita Gloriosus Franciscus, concerto dell’Ensemble Anonima Frottolisti di Assisi. Il repertorio attraversa la musica dedicata a San Francesco dal XIII al XVI secolo, tra sonorità medievali e rinascimentali. L’ingresso è a offerta libera.

Non mancano le esperienze culinarie. A Torrechiara (in provincia di Parma) l’11 ottobre, si mangia nel refettorio della Badia, con un menù preparato dalle suore. Si comincia alle 10 con la visita al monastero, alla chiesa e al belvedere affacciato sul torrente. Alle 12:30 arriva il pranzo, seguito dalla possibilità di conoscere i prodotti artigianali del laboratorio apistico. La visita guidata costa 15 euro, mentre l’esperienza completa con pranzo costa 40 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 2250714, tramite WhatsApp o SMS. Se non riuscite a partecipare questo weekend, l’iniziativa è prevista anche per le domeniche 18 e 25 ottobre.

Restando nel Parmense, merita attenzione anche il Monastero di Santa Maria degli Angeli a Busseto. Domenica 11 ottobre, dalle 10:30, l’appuntamento Gloriosus Franciscus racconta il legame tra i francescani, l’arte e la vita della comunità locale. In programma ci sono percorsi guidati alla scoperta della chiesa, un pranzo nel chiostro cinquecentesco e le musiche dell’Ensemble Anonima Frottolisti. La partecipazione all’evento è indicata come gratuita sul portale regionale; verificate con gli organizzatori le condizioni previste per il pranzo.

A Bobbio, nel Piacentino, si torna invece indietro di oltre mille anni. Domenica 11 ottobre alle 12, l’Abbazia di San Colombano propone una visita guidata di circa un’ora, tra la Basilica, la cripta con la tomba del santo irlandese e il museo abbaziale.

Per chi ama i panorami dall’alto, a Piacenza torna invece Mirabili Prospettive, l’esperienza che permette di salire alla Cupola del Guercino nella Cattedrale e alla Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna. Due capolavori da osservare da una prospettiva insolita, con vista sulla città. Le aperture sono programmate anche sabato 10 e domenica 11 ottobre: la Cupola del Guercino è visitabile dalle 12 alle 17:30, con visita accompagnata alle 16:30, mentre per quella del Pordenone sono previste salite accompagnate alle 16 e alle 17. Il biglietto combinato costa 15 euro.

Il viaggio prosegue in Romagna, dove Brisighella apre il Convento dell’Osservanza domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19. Qui potete esplorare la Chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli, il Chiostro degli Ulivi e gli antichi refettori utilizzati dai frati fino al 2015. Le visite sono organizzate dalla Pro Loco insieme ai volontari e ai cammini religiosi Viae Misericordiae, con partenza dall’ingresso di via Fratelli Cardinali Cicognani 31. Un itinerario interessante anche per scoprire un volto meno conosciuto del borgo medievale.

Chi desidera seguire davvero le tracce di San Francesco domenica 11 ottobre alle 15:30 può partecipare all’evento di villa Verrucchio di Valmarecchia dove i visitatori vengono accompagnati in uno dei luoghi francescani più antichi della regione. Qui si può scoprire il chiostro in cui viene ospitato il cipresso che, secondo la tradizione, sarebbe nato dal bastone piantato nel terreno dal Santo.

Ad Argenta, in provincia di Ferrara, alle 16 prende invece il via un percorso dedicato alla presenza di Minori Conventuali e Cappuccini nella storia locale, dall’ex convento fino al Museo Civico. Il costo indicato è di 5 euro.

Chi cerca qualcosa di alternativo può puntare anche su Parma, dove il Santuario di San Francesco del Prato propone il percorso narrativo gratuito Francesco va’ e ripara la mia casa. Gli incontri, della durata di circa due ore, sono previsti sabato alle 10 e alle 16 e domenica alle 16, accompagnati da frati e volontari.

Travel Trends 2027, le novità sui viaggi e le mete che faranno tendenza il prossimo anno

Viaggiare per comprare una tote bag introvabile, prenotare un hotel in base alla palestra o volare dall’altra parte del mondo per un concerto dentro una grotta. No, non è una nuova challenge di TikTok ma alcuni dei Travel Trends 2027 che Skyscanner sta raccontando, svelando le mete che finiranno in wishlist e come cambierà il modo di viaggiare.

Ma quali sono i travel trends 2027 scondo Skyscanner? Scopriamolo insieme.

Digital Detox

Basta notifiche, email e doomscrolling sotto l’ombrellone. Nel 2027 il vero flex potrebbe essere sparire dai radar, almeno per qualche giorno. Il 29% della Gen Z vuole disconnettersi il più possibile durante le vacanze, riscoprendo il piacere di vivere senza uno schermo sempre acceso. E anche le ricerche sulle mete confermano questo trend: Sal, a Capo Verde, registra un +339%, mentre Mersa Matruh, in Egitto, cresce del 182%. Spiagge, ritmi lenti e zero ansia da stories. Anche perché non tutto deve finire su Instagram per essere memorabile.

Spiaggia di Mersa Matruh
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Mersa Matruh, il paradiso per il digital detox

Merch Hunting

Secondo Skyscanner, il 43% degli italiani viaggia appositamente per acquistare prodotti introvabili sul web, tra capi locali, accessori cult e limited edition. TikTok alimenta la febbre: le visualizzazioni dell’hashtag #TraderJoesTote sono cresciute del 1.928% in un anno. La nuova travel ossessione? Tornare a casa con qualcosa che nessun altro ha.

Il viaggio di gruppo

Il classico weekend tra sole amiche o soli amici sta perdendo appeal. Le coppie preferiscono sempre più spesso festeggiare insieme, riunendo i rispettivi gruppi in un unico viaggio. Le ragioni sono piuttosto pratiche: il 32% sceglie le celebrazioni condivise perché più divertenti, il 28% perché più semplici da organizzare e il 25% per risparmiare. Meno rituali obbligati, più esperienze collettive. E magari una vacanza che non richieda tre chat WhatsApp separate per essere organizzata.

Odissee Moderne

L’estetica cinematografica esce dallo schermo e diventa itinerario. Templi, rovine, antichi cammini e paesaggi epici conquistano chi cerca una vacanza con una storia da raccontare. Il 34% dei viaggiatori dichiara di essersi lasciato ispirare da film e serie come Il gladiatore e The Odyssey per programmare una partenza. Su TikTok le visualizzazioni dei contenuti dedicati ai viaggi cinematografici sono aumentate del 346%, mentre #HeroJourney vola a +452%. Perché, a volte, la destinazione perfetta è quella che fa sentire dentro un film.

Gym-cation

Per qualcuno ferie significa saltare ogni allenamento. Per altri, trovare una palestra con vista skyline è parte dell’esperienza. Ben il 38% della Gen Z considera la presenza di una palestra una priorità nella scelta dell’hotel, mentre il 65% dei Millennial preferisce strutture con colazioni nutrienti. Bangkok, Mumbai, New York, Phuket e Seoul guidano le ricerche degli hotel con palestra su Skyscanner. Intanto, su TikTok, i video dedicati a queste strutture segnano un +659%. Il workout, insomma, entra ufficialmente nell’itinerario.

Sound Connected

Non servono necessariamente stadi sold out o megafestival come quello che sta provocando la folla innamorata degli Oasis. Il turismo musicale guarda sempre più alle scene locali, ai carnevali tradizionali e alle location fuori dal comune. Il 33% dei viaggiatori preferisce eventi musicali organizzati in luoghi insoliti, tra vulcani, piramidi e grotte antiche. I carnevali conquistano soprattutto Gen Z (41%) e Millennial (40%). Il punto non è soltanto ascoltare musica, ma vivere qualcosa che difficilmente si potrebbe replicare altrove. Altro che solita playlist da viaggio.

Budget Hunter

Nel 2027 essere travel smart significa anche controllare il cambio valuta prima di prenotare. Il 30% dei viaggiatori ha già cambiato destinazione per approfittare di tassi più favorevoli, percentuale che sale al 36% per la Gen Z e al 38% per i Millennial. Tra le mete da tenere d’occhio c’è il Vietnam, le cui ricerche sono aumentate del 25% su base annua secondo i dati riportati da Skyscanner. Risparmiare, sì, ma senza rinunciare al viaggio.

Le destinazioni di tendenza nel 2027

Non solo nuovi modi di viaggiare. Il report di Skyscanner individua anche le mete che stanno attirando maggiore attenzione e quelle dove volare costa meno.

L’Isola di Sal, a Capo Verde, conquista il primo posto tra le destinazioni emergenti, con un aumento delle ricerche del 339% rispetto all’anno precedente. Spiagge bianche, oceano turchese e un ritmo decisamente lontano dalla frenesia quotidiana: praticamente il sogno di chi vuole spegnere tutto. Tra le mete in crescita compare anche Mersa Matruh, in Egitto, con un +182%. Sul fronte convenienza, invece, il nome da segnare è Lemnos, in Grecia, dove i prezzi dei voli analizzati da Skyscanner sono diminuiti del 61% su base annua. Dune dorate, paesaggi vulcanici e un’atmosfera meno mainstream rispetto alle isole greche più famose.

Isola di Sal, spiaggia
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Isola di Sal, tra le mete da sogno del 2027

Queste sono le compagnie aeree più sicure, la top 10 sorprende

Volare con una compagnia low cost non significa rinunciare alla sicurezza. Anzi. Nell’European Airline Safety Index 2026, pubblicato da AirAdvisor, tre dei primi cinque posti sono occupati proprio da vettori a basso costo. Un risultato che ridimensiona la distanza, almeno sul fronte della sicurezza, tra le compagnie economiche e quelle tradizionali.

Sotto la lente sono finiti venti tra i principali operatori europei, dieci low cost e altrettanti vettori di linea. AirAdvisor ha ricostruito il loro profilo di sicurezza passando al setaccio il periodo dal 2016 al 2025. Dieci anni di attività, dunque, per una graduatoria che prova ad andare oltre i singoli episodi e a valutare come le compagnie gestiscono i rischi nel tempo. Gli incidenti restano il fattore decisivo e pesano per il 40% sul voto finale. Ma non sono l’unico elemento a fare la differenza. Contano anche le certificazioni, le verifiche a cui vengono sottoposti i vettori e le procedure adottate nelle operazioni quotidiane. Entrano nel giudizio pure l’età e le caratteristiche degli aeromobili, l’addestramento dei piloti e la solidità economica delle società.

La selezione è partita dai dati EUROCONTROL sui voli effettuati nel 2025, prendendo in considerazione compagnie con una presenza significativa nel mercato europeo e un’attività sufficientemente continuativa nell’ultimo decennio. A ciascuna è stato assegnato un punteggio su una scala di cento punti. A spiccare è soprattutto il fatto che il modello low cost non sembra affatto avere svantaggi quando si parla di sicurezza, anzi.

Aegean Airlines è la compagnia aerea più sicura

A conquistare il gradino più alto del podio è la compagnia della Grecia Aegan Airlines che si prende il primo posto con un record di 89 punti su 100 all’interno dell’European Airline Safety Index 2026 di AirAdvisor. Nei 10 anni esaminati, dal 2016 al 2025, non sono risultati incidenti ottenendo un bilancio di 40 punti su 40 per lo storico sulla sicurezza. Il primato, però, non è solo questione di assenza di incidenti: il gruppo ottiene 13 punti su 15 nella gestione della sicurezza operativa e 9 punti su 10 per la valutazione della flotta. Possiamo dunque dire che non c’è un unico elemento a portare al vertice la compagnia aerea greca; il risultato viene ottenuto da un mix di dettagli che hanno permesso all’azienda di entrare all’interno della classifica dei grandi operatori europei premiati.

La top 10 delle compagnie più sicure del 2026

Alle spalle di Aegean Airlines si posiziona Ryanair, prima tra le compagnie low cost, con 86 punti. Il vettore irlandese si distingue per lo storico di sicurezza e per i sistemi di monitoraggio delle operazioni di volo. Terzo posto per Austrian Airlines, che raggiunge 85,5 punti. La quarta e quinta posizione sono occupate rispettivamente da Norwegian, con 85 punti, e SunExpress, con 84,5. Seguono tre compagnie a pari merito al sesto posto: Air France, British Airways e Iberia, tutte con 83,5 punti. Chiudono la top 10 Turkish Airlines e Lufthansa, entrambe con 83 punti e classificate al nono posto ex aequo.

La classifica delle compagnie più sicure secondo nell’European Airline Safety Index 2026:

  1. Aegean Airlines (89 pt);
  2. Ryanair (86 pt);
  3. Austrian Airlines (85,5 pt);
  4. Norwegian (85 pt);
  5. SunExpress (84,5 pt);
  6. Air France (83,5 pt);
  7. British Airways (83,5 pt);
  8. Iberia (83,5 pt);
  9. Turkish Airlines (83 pt);
  10. Lufthansa (83 pt).

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