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Case a 1 euro a Bracca, il piccolo borgo colorato della Val Serina vuole tornare a vivere

Nel cuore delle montagne bergamasche c’è un piccolo borgo che sogna di ripopolarsi e tornare a essere abitato. Si tratta di Bracca, in provincia di Bergamo, dove prende il via il progetto delle Case a 1 euro, un’iniziativa pensata per recuperare gli immobili inutilizzati e dare nuova vita al centro storico e alle sue frazioni.

Un’opportunità che guarda al futuro di questo piccolo paese della Val Serina, ma anche a chi desidera cambiare vita, trasferirsi in montagna o investire in una seconda casa immersa nella natura.

Perché acquistare case a 1 euro a Bracca

Bracca è un piccolo comune montano della provincia di Bergamo, situato nel suggestivo contesto della Val Serina, una vallata laterale della Val Brembana. Circondato dalle montagne e dai boschi delle Prealpi Orobie, conta circa 700 abitanti ed è caratterizzato da un ambiente tranquillo, lontano dalla frenesia dei grandi centri urbani.

Il suo territorio comprende piccoli nuclei abitati, paesaggi verdi e scorci tipici dei borghi montani della Lombardia. Un contesto che può conquistare chi sogna una vita più a contatto con la natura, ma anche chi cerca una seconda casa dove trascorrere le vacanze e i fine settimana.

L’iniziativa delle Case a 1 euro nasce da un’esigenza concreta: contrastare lo spopolamento e l’abbandono degli immobili privati. Alcune abitazioni, infatti, appartengono a proprietari che si sono trasferiti altrove e che non riescono più a occuparsi della loro manutenzione.

Attraverso il progetto, il Comune intende favorire il recupero di queste proprietà, migliorare il decoro urbano e attirare nuovi residenti, anche provenienti da fuori regione o dall’estero. La riqualificazione degli immobili potrebbe inoltre aprire nuove possibilità per attività culturali, associative e ricettive, contribuendo a valorizzare il territorio e a incentivare un turismo sostenibile.

Per chi ama le attività all’aria aperta, Bracca rappresenta anche un punto di partenza per scoprire la Val Serina e le montagne bergamasche, tra escursioni, passeggiate, ciclismo e tradizioni gastronomiche locali.

Come acquistare una casa a 1 euro nel borgo di Bracca

Il progetto promosso dall’Amministrazione comunale prevede la possibilità di acquistare immobili privati al prezzo simbolico di 1 euro. Non si tratta, però, di una vendita diretta da parte del Comune: l’ente pubblico svolge una funzione di intermediazione e coordinamento, mettendo in contatto i proprietari che desiderano cedere le proprie abitazioni con i potenziali acquirenti.

Il regolamento riguarda immobili destinati a civile abitazione oppure a iniziative associative di carattere culturale, artistico, musicale, sportivo e sociale, situati nel territorio comunale, comprese le frazioni.

Possono aderire proprietari privati, aziende e società che intendono cedere fabbricati non abitati, sia in condizioni di degrado sia già abitabili, oppure immobili abitati e abitabili, purché disponibili alla vendita a un prezzo simbolico di 1 euro.

Chi desidera partecipare deve quindi individuare un immobile inserito nell’iniziativa e confrontarsi con la proprietà, seguendo le procedure previste dal regolamento comunale. L’acquisto a 1 euro non significa, tuttavia, poter disporre immediatamente di un’abitazione pronta da vivere: in particolare, per gli edifici che presentano problemi strutturali o igienico-sanitari, sarà necessario programmare e sostenere interventi di recupero.

Sono inoltre previste specifiche garanzie economiche e tempistiche per assicurare che gli acquirenti rispettino gli impegni di ristrutturazione. Il progetto rappresenta così un’occasione per chi è disposto a investire nel recupero di un immobile e contribuire concretamente alla rinascita di un piccolo borgo montano.

Ville, castelli e luoghi storici: a novembre il FAI organizza visite ed eventi speciali in tutta Italia

A novembre il FAI invita a riscoprire ville storiche, castelli, boschi e luoghi di grande valore culturale e naturalistico attraverso un calendario di eventi, passeggiate e incontri speciali. Il filo conduttore è anche il cambiamento climatico, un tema sempre più urgente che la Fondazione affronta con la campagna di sensibilizzazione #FAIperilclima.

Ma il mese di novembre è ricco anche di tanti altri appuntamenti con i luoghi della cultura italiani insieme al FAI. In questo articolo abbiamo fatto una selezione di 5 iniziative in programma, il calendario completo è consultabile sul sito ufficiale.

Villa Necchi Campiglio, Milano

Sabato 7 novembre, alle ore 16, Villa Necchi Campiglio, a Milano, ospita un incontro speciale nell’ambito della mostra mercato Colori d’Autunno dedicata a fiori e piante.

Il titolo dell’appuntamento è Tre voci, una sfida: la risposta verde all’emergenza climatica e mette a confronto tre professionisti con competenze differenti: il climatologo Luca Onorato, il dottore forestale Riccardo Rizzetto e il garden designer Filippo Alossa.

Al centro del dialogo ci sarà una domanda fondamentale: come progettare e curare spazi verdi capaci di adattarsi alle trasformazioni climatiche?

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

Domenica 8 novembre, l’Abbazia di San Fruttuoso, a Camogli (GE), sarà protagonista di una passeggiata dedicata alla meteorologia, agli eventi estremi e alla vegetazione del Parco di Portofino.

Il meteorologo Rai Meteo Paolo Bellantone e la guida ambientale escursionistica Federico Chiodaroli accompagneranno i partecipanti alla scoperta di due ambienti differenti: i terrazzamenti coltivati a ulivo e la macchia mediterranea. Si parlerà di come vengono elaborate le previsioni meteorologiche, di come il cambiamento climatico renda più complessa l’individuazione degli eventi estremi e delle conseguenze di questi fenomeni sulla vegetazione.

Castello di Avio, Avio (TN)

Domenica 15 novembre, il Castello di Avio celebra la tradizionale festa dell’Estate di San Martino. L’iniziativa rievoca la storia di Martino di Tours che, secondo la tradizione, dopo aver donato il proprio mantello a un povero vide il cielo schiarirsi e le temperature diventare più miti, quasi fosse tornata l’estate.

Nel corso della giornata sono previste visite guidate per scoprire la storia e le bellezze del castello, ma anche un percorso-gioco pensato per coinvolgere bambini e famiglie.

Eventi FAI di novembre 2026
iStock
Al Castello di Avio si festeggia l’Estate di San Martino

Castello e Parco di Masino, Caravino (TO)

Venerdì 20 novembre, il Castello e Parco di Masino, nel Canavese, apre eccezionalmente al pubblico il deposito dei quadri del castello.

L’appuntamento offre l’opportunità di scoprire un patrimonio artistico nascosto e conoscere da vicino il lavoro di conservazione e valorizzazione delle collezioni. Protagonista della visita sarà la Quadreria del Salone dei Savoia, composta da oltre 90 ritratti del XVII e XVIII secolo che raffigurano importanti personaggi delle grandi corti europee.

Casa Macchi, Morazzone (VA)

Sabato 21 e domenica 22 novembre, Casa Macchi a Morazzone (VA) ospita l’edizione invernale di Tante Care Cose, il mercato dedicato a rigatterie, antiquariato e modernariato.

Un appuntamento per gli appassionati di oggetti vintage e curiosi alla ricerca di pezzi unici, tra mobili, lampade, libri, stampe, porcellane, abiti, dischi, giochi antichi e cimeli di ogni genere, proposti da rigattieri e brocantes del territorio. Il filo conduttore è il riuso.

Tra luci scintillanti e atmosfere fiabesche, 3 mercatini di Natale insoliti da scoprire con la promozione Wizz Air

L’atmosfera delle feste sa sorprendere anche lontano dagli itinerari più battuti. Ci sono infatti destinazioni insolite, accomunate da piazze che si trasformano in villaggi natalizi, sapori della tradizione e iniziative capaci di rendere speciale una fuga invernale.

Per raggiungerle si può approfittare della nuova promozione Wizz Air, che il 3 novembre 2026 propone sconti fino al 15% su una selezione di voli. L’offerta è riservata alle prenotazioni effettuate sul sito o tramite l’app della compagnia, con costi amministrativi esclusi e senza possibilità di applicazione ai viaggi di gruppo. I voli scontati sono utilizzabili dal 9 novembre 2026 al 31 gennaio 2027: un’occasione perfetta per organizzare un weekend tra luci, bancarelle e tradizioni natalizie.

Abbiamo selezionato per voi tre mete insolite dove vivere l’atmosfera delle prossime feste.

Da Milano a Danzica

Affacciata sul Mar Baltico, Danzica è una delle città polacche più affascinanti da visitare in inverno. Il suo mercatino di Natale, in programma dal 20 novembre al 23 dicembre 2026, anima il centro storico coinvolgendo Targ Węglowy e altre strade del cuore cittadino. Non si tratta soltanto di casette di legno: l’evento è un intreccio di installazioni luminose, decorazioni fiabesche, prodotti artigianali e specialità gastronomiche, ideale per cercare regali originali e assaggiare sapori locali.

Non mancano spettacoli, intrattenimento e angoli scenografici in cui fermarsi a respirare l’atmosfera delle feste. Il mercatino si inserisce in una città ricca di architetture storiche, facciate colorate e scorci sul porto: una passeggiata tra le bancarelle del mercatino di Natale diventa così l’occasione per scoprire Danzica con calma, seguendo le luci che attraversano il cuore del centro.

Il volo da Milano Malpensa a Danzica il 9 dicembre parte da 20,89 euro.

Mercatini di Natale insoliti con la promo Wizz Air
iStock
Il mercatino di Natale a Danzica

Da Milano a Cluj-Napoca

Meno conosciuta rispetto ad altre città dell’Europa orientale, Cluj-Napoca offre un’atmosfera natalizia vivace e accogliente. Il mercatino principale si svolge in Piața Unirii, la grande piazza del centro storico dominata dalla Chiesa di San Michele, dal 20 novembre 2026 al 1° gennaio 2027. Le 75 bancarelle propongono decorazioni, idee regalo e prodotti artigianali, mentre nell’aria si diffondono i profumi delle bevande calde e dei piatti tipici preparati al momento. L’esperienza è pensata anche per le famiglie: tra le attrazioni figurano una pista di pattinaggio, una giostra illuminata, giochi e iniziative a tema, oltre al tram di Babbo Natale.

La città ospita anche un secondo spazio natalizio nell’area del Palazzetto dello Sport Horia Demian, con stand, concerti e attività invernali. Una meta interessante per abbinare la visita al mercatino alla scoperta della Transilvania.

Il volo da Milano Malpensa a Cluj-Napoca l’11 dicembre parte da 22,59 euro.

Da Roma a Belgrado

Per chi cerca un Natale fuori dai soliti itinerari, Belgrado propone un’atmosfera particolare, dove le tradizioni locali incontrano grandi eventi urbani. Il cuore della stagione festiva sarà Winter Fairytale, il festival invernale allestito nel parco Sava, nell’area del moderno Belgrade Waterfront, dal 4 dicembre 2026 al 4 gennaio 2027. Tra installazioni luminose, decorazioni, stand gastronomici, musica e attività per famiglie, il parco si trasforma in un villaggio natalizio affacciato sul fiume.

Un’occasione per conoscere una capitale dinamica e scoprire un modo diverso di vivere le feste, anche perché in Serbia il Natale ortodosso cade il 7 gennaio.

Il volo da Roma Fiumicino a Belgrado il 20 dicembre parte da 51,29 euro.

I musei più visitati al mondo: la classifica 2026 dei luoghi della cultura più amati

La nuova edizione del TEA Global Experience Index™, il rapporto annuale della Themed Entertainment Association (TEA), ha svelato quali sono i musei più visitati al mondo.

Analizzando i dati di affluenza registrati nel 2025 dalle principali attrazioni culturali internazionali, la classifica racconta un panorama in cui la Cina domina incontrastata, mentre l’Europa continua a essere una delle destinazioni più amate dagli appassionati di arte, storia e cultura.

I musei più visitati al mondo

Il rapporto TEA prende in esame le principali istituzioni culturali internazionali, mettendo a confronto i visitatori accolti nel corso del 2025. La graduatoria mostra una netta predominanza asiatica.

Il museo più visitato al mondo

A conquistare il primo posto è il Museo del Palazzo di Pechino, che nel 2025 ha registrato 19 milioni di visite. Situato all’interno della Città Proibita, l’antica residenza degli imperatori cinesi è uno dei complessi storici più importanti del Paese.

La Cina occupa ben 12 posizioni nella top 20 mondiale. Un risultato che TEA riconduce anche all’ampiezza del pubblico nazionale e alla diffusione dell’ingresso gratuito.

Questa graduatoria utilizza criteri differenti rispetto a quella presa in esame nel nostro articolo sui musei più visitati al mondo. Il rapporto TEA adotta una definizione più ampia di museo, comprendendo anche parchi archeologici e poli museali.

La top 20 dei musei più visitati al mondo

Ecco la top 20 dei musei più visitati al mondo.

  1. Museo del Palazzo, Pechino, Cina – 19.000.000;
  2. Palazzo d’Estate, Pechino, Cina – 17.381.000;
  3. Museo dell’Imperatore Qin Shihuang’s Mausoleum, Xi’an, Cina – 10.970.000;
  4. Museo del Louvre, Parigi, Francia – 9.046.000;
  5. Reggia di Versailles, Francia – 8.400.000;
  6. Shenzhen Nanshan District Museum, Cina – 7.455.000;
  7. Museo di Storia Naturale, Londra, Regno Unito – 7.117.000;
  8. Musei Vaticani, Città del Vaticano – 6.934.000;
  9. Opium War Museum, Dongguan, Cina – 6.929.000;
  10. Museo Nazionale della Cina, Pechino, Cina – 6.900.000;
  11. Gyeongbokgung Palace, Seul, Corea del Sud – 6.887.000;
  12. Museo Nazionale della Corea, Seul, Corea del Sud – 6.507.000;
  13. British Museum, Londra, Regno Unito – 6.440.000;
  14. Prince Kung’s Mansion Museum, Pechino, Cina – 6.120.000;
  15. Sanxingdui Museum, Cina – 6.080.000;
  16. Chengdu Wuhou Shrine Museum, Cina – 6.030.000;
  17. Metropolitan Museum of Art, New York, Stati Uniti – 5.984.000;
  18. Nanjing Museum, Cina – 5.860.000;
  19. Shenyang Palace Museum, Cina – 5.852.000;
  20. Museo della Scienza e della Tecnologia della Cina, Pechino, Cina – 5.530.000.

I musei più visitati in Europa

Anche l’Europa conserva un ruolo di primo piano nel turismo culturale internazionale. La classifica europea comprende grandi musei, residenze reali e siti archeologici, con Francia e Regno Unito particolarmente rappresentati. Anche l’Italia entra nella top 20.

Il Louvre di Parigi conquista il primo posto

Il primato spetta al Museo del Louvre di Parigi, che con più di 9 milioni di visitatori si colloca anche al quarto posto mondiale. Il celebre museo francese, custodisce capolavori come la Gioconda e la Venere di Milo.

Il Louvre di Parigi conquista il primo posto dei musei più visitati in Europa
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Il Museo del Louvre a Parigi

La classifica completa dei 20 musei più visitati in Europa

L’Italia riesce a conquistare tre posti nella top 20 europea: i Musei Vaticani, che appaiono nella top 10 mondiale, il Parco Archeologico di Pompei, undicesimo con oltre 4,1 milioni di visitatori, e le Gallerie degli Uffizi di Firenze, che chiudono la classifica al ventesimo posto con quasi 2,9 milioni di ingressi.

Ecco quali sono stati i 20 musei più visitati in Europa nel 2025 secondo i dati riportati dall’indice TEA (i numeri indicano il totale delle visite registrate da ciascun museo nel corso dell’anno):

  1. Museo del Louvre, Parigi, Francia – 9.046.000;
  2. Reggia di Versailles, Francia – 8.400.00;
  3. Museo di Storia Naturale, Londra, Regno Unito – 7.117.000;
  4. Musei Vaticani, Città del Vaticano – 6.934.000;
  5. British Museum, Londra, Regno Unito – 6.440.000;
  6. State Russian Museum, San Pietroburgo, Russia – 5.087.000;
  7. Peterhof State Museum-Reserve, San Pietroburgo, Russia – 5.049.000;
  8. Palazzo Topkapi, Istanbul, Turchia – 4.700.000;
  9. Tate Modern, Londra, Regno Unito – 4.514.000;
  10. National Gallery, Londra, Regno Unito – 4.148.000;
  11. Parco Archeologico di Pompei, Italia – 4.119.000;
  12. Palazzo di Schönbrunn, Vienna, Austria – 3.963.000;
  13. State Hermitage Museum, San Pietroburgo, Russia – 3.846.000;
  14. Museo d’Orsay, Parigi, Francia – 3.785.000;
  15. Museo Nazionale del Prado, Madrid, Spagna – 3.513.000;
  16. Castello Reale di Wawel, Cracovia, Polonia – 3.478.000;
  17. Victoria and Albert Museum, Londra, Regno Unito – 3.332.000;
  18. Humboldt Forum, Berlino, Germania – 3.300.000;
  19. State Tretyakov Gallery, Mosca, Russia – 3.076.000;
  20. Gallerie degli Uffizi, Firenze, Italia – 2.909.000.

Patrick Stewart di Star Trek si innamorò di questo borgo toscano: “Avete la fortuna di vivere in un luogo meraviglioso”

Il mondo dello spettacolo piange Patrick Stewart, l’attore britannico entrato nell’immaginario collettivo per aver interpretato il capitano Jean-Luc Picard nella celebre saga di Star Trek e il professor Charles Xavier nei film degli X-Men. Una carriera lunga oltre sessant’anni, tra cinema, televisione e soprattutto teatro, dove aveva mosso i primi passi come interprete shakespeariano.

C’è un luogo in Toscana che aveva conquistato il suo cuore, tanto da strappargli una dichiarazione di sincera ammirazione: un piccolo borgo in provincia di Arezzo. Sir Patrick Stewart aveva visitato Sansepolcro per ammirare da vicino la celebre Resurrezione di Piero della Francesca, rimanendo colpito non soltanto dall’opera d’arte, ma anche dalla bellezza del paese.

Sansepolcro, il borgo toscano che conquistò il capitano Picard

Era il 19 aprile 2018 quando Patrick Stewart arrivò a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, per visitare la Resurrezione di Piero della Francesca, conservata nel Museo Civico. L’attore, conosciuto in tutto il mondo per aver vestito i panni del capitano dell’astronave Enterprise, non passò inosservato e venne subito riconosciuto dall’assessore alla Cultura Gabriele Marconcini e dagli operatori museali.

Proprio durante la visita, Stewart confidò di essere arrivato in città per ammirare il capolavoro rinascimentale, ma di essere rimasto sorpreso soprattutto dal fascino del borgo. «Avete la fortuna di vivere in un luogo meraviglioso», disse all’assessore, lasciando una testimonianza di apprezzamento che ancora oggi racconta quanto Sansepolcro sappia sorprendere anche i visitatori internazionali.

La Resurrezione è una delle opere più celebri di Piero della Francesca, artista nato proprio a Sansepolcro. Realizzata nel Quattrocento, rappresenta Cristo che emerge dal sepolcro e si impone con la sua figura solenne al centro della composizione. Un dipinto di straordinaria importanza artistica, tanto da essere considerato uno dei simboli del Rinascimento italiano.

La visita dell’attore arrivò in un momento particolare per il museo, che in quei giorni era interessato anche da un servizio televisivo dedicato al restauro dell’opera, realizzato da una troupe Rai per la trasmissione Uno Mattina.

Sansepolcro borgo toscano amato da Patrick Stewart
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Piazza principale di Sansepolcro

Da Lucca a Pisa, le altre tappe toscane di Patrick Stewart

L’amore di Patrick Stewart per la Toscana non si fermò a Sansepolcro. Nell’ottobre 2019 l’attore tornò nella regione insieme ad alcuni componenti del cast di Star Trek: Picard, la serie che segnava il ritorno sullo schermo del celebre capitano. Il gruppo fece tappa a Pisa, dove visitò Piazza dei Miracoli, con il suo straordinario complesso monumentale, la Torre pendente e il Museo dell’Opera del Duomo.

Pochi giorni dopo, il 1° novembre, Stewart raggiunse Lucca per partecipare al Lucca Comics & Games, in occasione della presentazione della nuova serie. L’accoglienza del pubblico fu calorosa e l’attore raccontò il suo legame con la città, spiegando che anche la moglie Sunny Ozell aveva studiato arte proprio a Lucca qualche anno prima. Entrambi avevano apprezzato moltissimo il centro storico e la sua atmosfera, oltre alla cucina locale.

Durante l’incontro al Teatro del Giglio, davanti a una platea gremita, Stewart regalò al pubblico anche un momento speciale recitando alcuni versi di Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, omaggio alle sue radici teatrali. In quell’occasione lasciò anche le impronte e la firma nella Lucca Walk of Fame del festival, entrando a far parte degli artisti che hanno reso omaggio alla manifestazione lucchese.

Terme fumanti, quartieri creativi e città rosa: 3 fughe d’inverno da sogno con la promozione Ryanair

Per chi ama viaggiare, anche l’inverno può essere il momento perfetto per concedersi una fuga in una città europea, magari approfittando della promozione Ryanair che propone uno sconto del 10% sui voli selezionati. La promozione è valida per le prenotazioni effettuate entro il 1° novembre 2026 e permette di organizzare viaggi con partenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027.

Ecco una selezione di tre offerte da prendere al volo che abbiamo fatto per voi.

Da Bergamo a Katowice

Katowice, nel sud della Polonia, è una destinazione ancora poco battuta dal turismo di massa, ma che in inverno sa regalare atmosfere davvero suggestive tra architettura contemporanea e storia industriale.

A dicembre, il centro si veste a festa e il Rynek, la piazza principale, diventa il cuore pulsante delle celebrazioni con il mercatino di Natale, le decorazioni luminose e le specialità gastronomiche locali. Tra le tappe da non perdere c’è Nikiszowiec, un insediamento minerario autosufficiente, caratterizzato da edifici in mattoni rossi, cortili interni e scorci che sembrano riportare indietro nel tempo.

Per ripararsi dal freddo si può invece entrare al Museo della Slesia, ospitato in un’ex area mineraria riqualificata, dove scoprire la storia e la cultura della regione.  Gli appassionati di architettura possono infine esplorare la Strefa Kultury, simbolo della trasformazioni della città. Questo distretto culturale comprende anche il celebre palazzetto Spodek e la sede dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Polacca.

Per raggiungere Katowice in inverno si può approfittare del collegamento da Milano Bergamo del 14 dicembre, con tariffe a partire da 17 euro.

Nuova promo Ryanair per l'inverno
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Strada pedonale di Mariacka a Katowice

Da Bari a Budapest

Budapest, la capitale ungherese, attraversata dal Danubio e divisa tra Buda e Pest, offre un mix di monumenti storici, locali caratteristici e attività perfette per affrontare le giornate più fredde.

A gennaio, quando le temperature si abbassano e le strade diventano più tranquille dopo il brusio delle festività, una delle esperienze da mettere in programma è senza dubbio quella delle terme. Le celebri Széchenyi, con le loro piscine esterne di acqua calda, regalano un’esperienza indimenticabile.

Da non perdere anche una passeggiata lungo il Danubio per ammirare il Parlamento, uno degli edifici più spettacolari della città. All’interno dell’itinerario si deve inserire anche il Castello di Buda, cuore storico della città e Patrimonio UNESCO.

Per volare dall’Italia alla capitale ungherese ci sono diverse date disponibili a gennaio con partenza da Bari e prezzi a partire da 20 euro.

Da Roma a Tolosa

Conosciuta come la Ville Rose per il colore caldo dei mattoni in terracotta che caratterizzano molti dei suoi edifici, Tolosa è una meta francese ideale per un city break invernale. Il cuore della città è Place du Capitole, dominata dall’imponente edificio del municipio, da cui partire per scoprire le principali attrazioni.

Durante la stagione invernale si possono visitare il Convento dei Giacobini, capolavoro dell’architettura gotica meridionale, e la Basilica di Saint-Sernin, uno dei più importanti edifici romanici di Francia. Imperdibile anche il Muséum de Toulouse, dedicato alla storia naturale, mentre gli appassionati di spazio possono raggiungere la Cité de l’Espace, un parco tematico interamente dedicato all’esplorazione spaziale.

Durante l’inverno, non può mancare una sosta gastronomica per assaggiare il cassoulet, piatto tipico della tradizione occitana, particolarmente invitante nelle giornate più fredde.

Per raggiungere la città francese è disponibile il volo da Roma Fiumicino del 18 dicembre, con tariffe a partire da 20 euro.

I 10 posti più belli al mondo dove ammirare il foliage autunnale: uno è vicino all’Italia

Ogni autunno la natura regala spettacoli straordinari, trasformando boschi, città e vallate in tavolozze di rosso, arancione e oro. Il foliage è uno dei fenomeni più amati dai viaggiatori, che scelgono questa stagione per passeggiare tra colorati colorati, scoprire pittoreschi borghi e ammirare paesaggi che sembrano dipinti.

Ma quali sono le destinazioni migliori al mondo per assistere a questo spettacolo? Una ricerca di IgluCruise ha analizzato 40 località popolari, valutando la presenza di latifoglie, le ore di sole, le escursioni disponibili e l’interesse dei viaggiatori e ha stilato la top 10. Tra le dieci mete selezionate ce n’è una sola europea, ma non è l’Italia.

Québec City, il luogo migliore al mondo per il foliage

A conquistare il primo posto della classifica stilata da IgluCruise è Québec City, in Canada, una destinazione dove i colori autunnali fanno da cornice a un centro storico dall’atmosfera europea.

A premiare la città sono stati soprattutto la densità degli alberi, il numero di escursioni prenotabili e l’aumento delle ricerche online. Il risultato conferma il fascino del Canada durante l’autunno, quando i boschi diventano una meta ideale per chi ama camminare nella natura e fotografare paesaggi spettacolari.

La migliore destinazione al mondo per il foliage
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Québec City, Canada

Valle della Wachau, il foliage più bello d’Europa

Per chi sogna di ammirare il foliage senza attraversare l’oceano, la destinazione da segnare è la valle della Wachau, in Austria, che occupa il sesto posto. È l’unica località europea presente nella top 10, un riconoscimento che rende questa regione una meta interessante per un viaggio autunnale.

Situata a circa un’ora di treno da Vienna, la valle è attraversata dal Danubio e si distingue per i vigneti, i borghi storici e i paesaggi collinari. In autunno, le foglie assumono tonalità calde che si alternano al verde delle coltivazioni e all’azzurro del fiume, regalando scorci da ammirare anche durante una crociera fluviale.

La Wachau è inoltre riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Dopo una giornata trascorsa tra sentieri panoramici e passeggiate lungo il Danubio, ci si può fermare nelle tradizionali osterie locali per assaporare la cucina del territorio e i vini prodotti nella regione.

La top 10

La classifica completa comprende soprattutto località del Nord America, con una presenza significativa di Canada e Stati Uniti, oltre a due città giapponesi.

Ecco le dieci mete selezionate dallo studio di IgluCruise per ammirare i colori dell’autunno:

  1. Québec City, Québec, Canada;
  2. Kyoto, Giappone: celebre per il momijigari, la tradizione di osservare le foglie autunnali, tra aceri rossi e ginkgo dorati. Nel 2026 a Kyoto le foglie rosse degli aceri raggiungeranno il picco l’11 dicembre, mentre il giallo dei ginkgo è atteso dal 27 novembre;
  3. Burlington, Vermont, USA: una meta immersa nei paesaggi autunnali del New England;
  4. Portland, Maine, USA: una città costiera da cui esplorare gli scenari colorati della regione;
  5. Jackson, New Hampshire, USA: una località circondata da boschi e montagne;
  6. Valle della Wachau, Austria: l’unica destinazione europea in classifica;
  7. Bar Harbor, Maine, USA: una base ideale per scoprire i paesaggi naturali della costa atlantica;
  8. Hiroshima, Giappone: un’altra meta asiatica dove ammirare le sfumature autunnali;
  9. Halifax, Nuova Scozia, Canada: una destinazione dove il foliage incontra i panorami dell’Atlantico;
  10. Saguenay, Québec, Canada: l’ultima località della top 10, immersa nei paesaggi naturali canadesi.

Tornano le Isole di Luce tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta: mondi magici tra borghi da fiaba

Dal 4 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, i paesaggi del Lago Maggiore e del Lago d’Orta si preparano a trasformarsi in uno spettacolo a cielo aperto, dove la luce incontra la storia e la bellezza dei borghi. Torna Isole di Luce, il progetto giunto alla quarta edizione che accompagnerà il pubblico in un itinerario suggestivo tra isole, architetture storiche e piazze, con installazioni luminose e videomapping ispirati alla natura e al messaggio di San Francesco d’Assisi.

Il tema scelto per quest’anno è “Un Cantico d’acqua e luce”, una rilettura contemporanea del Cantico delle Creature in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo.

Isole di Luce 2026-2027

Il percorso prende il via da Stresa, elegante località affacciata sul Golfo Borromeo, celebre per le dimore storiche e i giardini che caratterizzano il Lago Maggiore. Qui, l’esperienza luminosa coinvolgerà due delle isole più affascinanti dell’arcipelago.

A Isola Bella, Palazzo Borromeo e i suoi scenografici giardini botanici a gradoni saranno protagonisti dell’installazione “Il sole, la luna e l’armonia del cosmo”. Le proiezioni accompagneranno l’architettura barocca in un gioco di colori che passerà dalle sfumature calde dell’ambra e dell’oro alle tonalità più profonde della notte, creando un dialogo suggestivo tra le opere dell’uomo e l’universo.

Sulla vicina Isola dei Pescatori, invece, il tema sarà “Sorella acqua”. I vicoli pedonali e le caratteristiche case dei pescatori faranno da cornice a un’illuminazione delicata, ispirata al movimento delle onde sulla pietra e sulla vegetazione. Il borgo sembrerà così sospeso sull’acqua, trasformandosi in un piccolo mondo incantato.

L’edizione 2026-2027 allargherà inoltre il proprio itinerario alla terraferma, coinvolgendo località affacciate sui due laghi. A Baveno, il complesso dei Santi Gervaso e Protaso ospiterà “Madre Terra generatrice”: la facciata romanica sarà animata da un videomapping che evocherà il Presepe di Greccio, per poi trasformarsi in una rappresentazione della pietra viva, dei cristalli di Baveno e della fioritura della natura.

A Verbania, sulla facciata del Palazzo Municipale di Pallanza, l’opera “Fratello vento” darà vita a un’architettura dinamica, capace di evocare il respiro invisibile degli elementi naturali attraverso forme e suggestioni luminose.

Tra le tappe più suggestive ci sarà anche Orta San Giulio, uno dei borghi più affascinanti del Lago d’Orta. Il progetto “Borghi di luce” coinvolgerà Piazza Motta, dove la facciata dell’ex Albergo Orta sarà arricchita da richiami francescani, mentre gli edifici sul lato est ospiteranno la rappresentazione della Natività. A completare lo scenario contribuiranno un albero vivo alto cinque metri, collocato davanti al Palazzotto, e l’illuminazione dell’Isola di San Giulio, che renderà ancora più suggestivo il panorama del lago.

Lo spettacolo tra natura, arte e spiritualità

Le installazioni saranno visibili ogni sera, dalle ore 17:00 alle 00:30, dal 4 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027. Il filo conduttore sarà il Cantico delle Creature, reinterpretato attraverso i suoi elementi fondamentali: sole, luna, acqua, vento, terra e pietra. Le cromie luminose e i richiami al ciclo pittorico giottesco costruiranno una narrazione diffusa, capace di collegare luoghi diversi in un unico racconto visivo.

L’iniziativa, promossa dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, ha ricevuto il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il progetto unisce così valorizzazione culturale e promozione turistica, con l’obiettivo di rendere i territori del Verbano e del Cusio una destinazione da scoprire anche d’inverno, tra passeggiate nei borghi, panorami lacustri e scenari illuminati.

Una Superluna e tante stelle cadenti: novembre regala magici spettacoli nei cieli italiani

Novembre promette grandi emozioni per chi ama osservare il cielo. Il mese porterà con sé la prima Superluna dell’anno, le stelle cadenti Tauridi e Leonidi e diversi incontri ravvicinati tra pianeti e Luna.

Ecco gli appuntamenti da segnare in calendario.

Il Sole si avvicina all’inverno

A novembre le giornate continueranno ad accorciarsi, accompagnandoci gradualmente verso il solstizio d’inverno del 21 dicembre. Alle latitudini dell’Italia centrale, la durata del giorno diminuirà di circa 59 minuti nell’arco del mese. A Roma, il Sole sorgerà alle 6:42 e tramonterà alle 17:04 il 1° novembre, mentre il 30 novembre, l’alba sarà alle 7:16 e il tramonto alle 16:40. Nel corso di novembre, inoltre, il Sole attraverserà la costellazione della Bilancia, entrerà nello Scorpione nella seconda metà del mese e successivamente passerà nell’Ofiuco.

La Superluna del Castoro

L’evento più atteso del mese sarà la Superluna del Castoro (nome derivante dalle tradizioni popolari nordamericane) prevista per il 24 novembre 2026 alle 15:54. Si tratta della prima Superluna dell’anno: il plenilunio avverrà vicino al perigeo, il punto dell’orbita in cui la Luna si trova più vicina alla Terra. Il disco lunare apparirà quindi leggermente più grande e luminoso rispetto a una normale Luna piena.

Tauridi e Leonidi

Il cielo autunnale offrirà diverse occasioni per ammirare le stelle cadenti. Le prime protagoniste saranno le Tauridi Meridionali, attese al massimo intorno al 5 novembre. Le Tauridi Settentrionali raggiungeranno invece il picco intorno al 12 novembre.

L’appuntamento principale sarà quello con le Leonidi, nella notte tra il 17 e il 18 novembre. Generate dai detriti della cometa 55P/Tempel-Tuttle, queste meteore sono famose per la loro elevata velocità, circa 71 chilometri al secondo. Da segnalare anche le Alfa Monocerotidi, attive nella seconda metà del mese, con un massimo intorno al 22 novembre.

Marte e Giove si incontrano

Il 16 novembre sarà possibile osservare un suggestivo incontro apparente tra Marte e Giove. I due pianeti, nella costellazione del Leone, appariranno separati da poco più di un grado e saranno visibili nelle ore che precedono l’alba, verso sud-est e sud.

Da non perdere anche l’incontro tra la Luna, Marte e Giove il 2 novembre, sempre prima dell’alba, e quello tra Venere e Spica il 9 e 10 novembre.

Gli altri pianeti protagonisti

Il 25 novembre Urano raggiungerà l’opposizione, trovandosi nella posizione più favorevole per essere osservato nel corso dell’anno. Sarà visibile per tutta la notte nella costellazione del Toro, vicino alle Pleiadi.

Venere tornerà invece a farsi notare nel cielo orientale prima dell’alba. Anche Saturno continuerà a essere osservabile nella prima parte della notte, mentre Mercurio raggiungerà la massima elongazione occidentale il 20-21 novembre.

Dove ammirare gli spettacoli celesti in Italia

Per osservare questi spettacoli celesti, la scelta migliore è raggiungere luoghi lontani dalle luci artificiali, preferibilmente con un orizzonte ampio e cielo sereno. Le montagne dell’Appennino, dalle zone più isolate dei Monti Sibillini fino al Gran Sasso, offrono numerosi punti panoramici adatti alle osservazioni notturne.

Tra le mete da considerare ci sono l’altopiano di Campo Imperatore, in Abruzzo, e le zone montane del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Per chi preferisce il mare, tratti di costa lontani dai centri abitati possono offrire un cielo suggestivo, soprattutto sull’orizzonte.

Un’alternativa è visitare un osservatorio astronomico, dove partecipare a serate guidate e osservazioni al telescopio.

Voli in ritardo e rimborsi, ecco le compagnie aeree più (e meno) affidabili: la nuova classifica

Quando un volo è in ritardo o viene cancellato, ottenere il risarcimento non è sempre semplice. Alcune compagnie aeree gestiscono le richieste dei passeggeri rapidamente, mentre altre rendono necessario ricorrere alle vie legali. A fare il punto è l’Indice di Onestà 2026 di AirAdvisor, che analizza il comportamento dei vettori di fronte alle domande di indennizzo presentate tra gennaio e giugno 2026.

La classifica mette a confronto 22 compagnie aeree, individuando quelle più disponibili a riconoscere i rimborsi e quelle con maggiori difficoltà nella gestione dei reclami. I risultati mostrano differenze significative nella gestione degli indennizzi, ma non rappresentano una valutazione della sicurezza o della qualità generale del servizio offerto dalle compagnie.

TAP Air Portugal: compagnia aerea più onesta

È TAP Air Portugal a conquistare il primo posto nell’Indice di Onestà 2026 di AirAdvisor, con un punteggio di 93 punti su 100. Su 159 richieste valide, la compagnia portoghese ha registrato un tasso di risoluzione positiva dell’88,7%, il più alto tra i vettori in graduatoria. Solo lo 0,6% delle pratiche è finito in tribunale e il tempo medio per ricevere il pagamento è stato di circa 10 giorni.

Le compagnie aeree più e meno oneste
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TAP Air Portugal è la compagnia aerea più onesta del 2026

TAROM: compagnia aerea meno onesta

All’estremo opposto si trova TAROM, compagnia di bandiera rumena, che chiude la graduatoria con 23,3 punti su 100. Su 122 richieste valide, appena il 3,3% è stato risolto positivamente, mentre nel 46,7% dei casi è stato necessario ricorrere alle vie legali. Il tempo medio di pagamento indicato nell’analisi è di 110 giorni.

Le migliori e le peggiori

Per fare la classifica AirAdvisor sono state in considerazione 68.283 pratiche relative a 59 compagnie aeree. Tra queste sono state selezionate le 22 con almeno 100 richieste valide.

Le compagnie aeree più oneste

Al secondo posto si trova LOT Polish Airlines, con 89,7 punti e l’82,8% di richieste risolte positivamente. La compagnia polacca non ha registrato ricorsi in tribunale nel campione esaminato. Completa il podio Wizz Air, che raggiunge 83,2 punti, con il 72,7% delle richieste risolte e appena l’1,2% dei casi portati davanti a un giudice.

Tra le compagnie che ottengono risultati positivi figurano anche Iberia, quarta con 79,8 punti, e Brussels Airlines, quinta con 78,8. Nella parte alta della graduatoria compaiono inoltre Air France, Aegean Airlines, KLM e ITA Airways, quest’ultima al nono posto con 70,7 punti. Per il vettore italiano, il tasso di risoluzione positiva è del 51,7%, mentre il tempo medio di pagamento raggiunge 33 giorni.

  1. TAP Air Portugal: 93,0 punti
  2. LOT Polish Airlines: 89,7 punti
  3. Wizz Air: 83,2 punti
  4. Iberia: 79,8 punti
  5. Brussels Airlines: 78,8 punti
  6. Air France: 74,2 punti
  7. Aegean Airlines: 73,8 punti
  8. KLM: 70,8 punti
  9. ITA Airways: 70,7 punti
  10. SAS: 68,3 punti
  11. TUI Airways/TUI fly: 66,0 punti

Le compagnie aeree meno oneste

Tra i vettori con i risultati peggiori compare anche AeroItalia, penultima con 29,1 punti: soltanto lo 0,6% delle richieste è stato risolto positivamente e il 28,2% è finito in tribunale. Ryanair si posiziona al terzultimo posto, con 34,2 punti, un tasso di risoluzione del 2,1% e il 17,8% delle pratiche portate davanti a un giudice.

Seguono Air Europa e Lufthansa, rispettivamente con 34,6 e 37,7 punti. Anche easyJet figura nella parte bassa della classifica, con 38,8 punti e appena lo 0,3% di richieste risolte positivamente.

  1. TAROM: 23,3 punti
  2. AeroItalia: 29,1 punti
  3. Ryanair: 34,2 punti
  4. Air Europa: 34,6 punti
  5. Lufthansa: 37,7 punti
  6. easyJet: 38,8 punti
  7. SATA/Azores Airlines: 40,1 punti
  8. Eurowings: 41,1 punti
  9. Condor: 44,1 punti
  10. Vueling: 53,5 punti
  11. British Airways: 64,4 punti

Dal vino sardo ai sapori di Creta, ecco i vincitori del Travel Food Award 2026

Il cibo è molto più di un’esperienza da vivere a tavola: racconta la storia di un territorio, custodisce tradizioni e può diventare un motore per il turismo sostenibile. È questo il principio alla base del GIST Travel Food Award 2026, il riconoscimento organizzato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST), con il patrocinio di ENIT, per premiare destinazioni ed eventi capaci di valorizzare il patrimonio enogastronomico.

La cerimonia della nona edizione si è svolta al TTG Travel Experience di Rimini, dove sono stati assegnati quattro premi principali e un riconoscimento speciale. Dieci giurati hanno valutato 74 progetti in cinque categorie, prestando particolare attenzione alla sostenibilità, all’etica e al legame tra gastronomia e identità locale. Ecco i premi assegnati.

Miglior Destinazione enogastronomica italiana

Il premio per la Miglior Destinazione enogastronomica italiana è stato assegnato ai Sentieri del Carignano, nel Sulcis, in Sardegna. Promosso dal Cammino di Santa Barbara, questo itinerario unisce mare, antiche miniere, vigneti e borghi, proponendo un’esperienza da vivere a passo lento, nel segno della tradizione e della scoperta del territorio.

Il percorso si sviluppa per 200 chilometri, suddivisi in 12 tappe che attraversano 13 comuni, con oltre 15 cantine coinvolte. Il protagonista è il Carignano del Sulcis, vitigno identitario di questa parte dell’isola.

Regione Europea della Gastronomia 2026

Per la categoria Miglior Destinazione enogastronomica estera, il riconoscimento è andato a Creta, proclamata Regione Europea della Gastronomia 2026. L’isola greca custodisce una straordinaria biodiversità, con produzioni agricole che riflettono la varietà dei suoi paesaggi e una cultura alimentare radicata nella storia, fin dall’epoca Minoica.

Nell’altopiano di Lassithi si estendono le coltivazioni orticole, mentre la valle di Messara è caratterizzata da agrumeti e uliveti. L’isola conta oltre 40 milioni di ulivi e produce olio di alta qualità, affiancato da formaggi e frutti coltivati in diverse aree, come la valle di Amari. A completare il patrimonio gastronomico ci sono le erbe officinali e selvatiche, il miele e oltre undici vitigni autoctoni e vini prodotti anche nei monasteri.

I 5 premi del GIST Travel Food Award 2026
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Creta è la Regione Europea della Gastronomia 2026

Miglior Evento enogastronomico italiano

Il riconoscimento per il Miglior Evento enogastronomico italiano è stato assegnato al Serprino Festival, promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei. Nato nel 2021 come risposta alla crisi pandemica, l’evento si è evoluto fino a diventare una manifestazione enoturistica e culturale che coinvolge l’intero territorio dei Colli Euganei e la città di Padova.

Nel 2026 il festival ha proposto oltre 40 appuntamenti distribuiti nell’arco di tre settimane, intrecciando degustazioni, arte, storia e paesaggio.

Miglior Evento enogastronomico estero

Il premio per il Miglior Evento enogastronomico estero è stato assegnato a La Spagna al Femminile, progetto promosso dall’Ente Spagnolo del Turismo, Turespaña. L’iniziativa utilizza la gastronomia come strumento di promozione turistica, mettendo in relazione chef spagnole e italiane per realizzare esperienze culinarie a quattro mani dedicate, di volta in volta, a un diverso territorio della Spagna.

Il premio speciale

Il premio speciale della giuria è stato assegnato al Trombolotto di Sermoneta, antico agrume medievale. Quasi dimenticato nel tempo, questo prodotto è tornato a essere un simbolo del territorio laziale grazie al lavoro di ricerca, recupero e valorizzazione portato avanti da Angela Concu e Fabio Stivali.

Perché viaggiare a Helsinki nel 2027: dai musei agli eventi da non perdere assolutamente

Nel 2027 Helsinki si prepara ad accogliere i viaggiatori con nuove opportunità per raggiungere la capitale finlandese dall’Italia, luoghi della cultura pronti a riaprire e appuntamenti sportivi capaci di attirare appassionati da tutto il mondo. Affacciata sul Mar Baltico, la città è una destinazione ideale per chi ama alternare musei, architettura contemporanea, saune e passeggiate. La sua atmosfera nordica, che unisce design, natura e qualità della vita, si presta a un city break in ogni stagione.

Ecco i nostri tre motivi per andare a Helsinki nel 2027.

Nuovi voli Finnair dall’Italia

La principale novità per chi sogna un viaggio nella capitale finlandese riguarda i collegamenti aerei. Dalla fine di marzo 2027, Finnair introdurrà l’Airbus A350 sulla rotta tra Milano Malpensa e Helsinki, impiegandolo durante la stagione estiva sul volo mattutino giornaliero.

Si tratta di un aeromobile progettato per le lunghe distanze, che permetterà di sperimentare un’esperienza di bordo tipica dei viaggi intercontinentali anche su un volo di circa tre ore. La scelta risponde alla crescita della domanda tra Milano e i Paesi nordici e offre nuove possibilità di proseguire verso destinazioni asiatiche e la costa occidentale degli Stati Uniti attraverso l’hub di Helsinki.

Le novità per il mercato italiano non si fermano qui. Finnair ha annunciato il prolungamento del collegamento con Torino per la stagione invernale, con un volo settimanale il sabato, oltre all’estensione dei servizi estivi su Firenze e Catania.

Perché andare a Helsinki nel 2027
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Helsinki, porto al tramonto

Riapre il Museo all’aperto di Seurasaari

Tra le tappe da inserire nell’itinerario del 2027 c’è il Museo all’aperto di Seurasaari, che riaprirà al pubblico il 15 maggio, dopo la chiusura invernale. Situato su un’isola collegata alla terraferma da un ponte pedonale, è una delle attrazioni più suggestive per scoprire la storia e le tradizioni finlandesi immersi nella natura.

Il museo comprende 89 edifici storici trasferiti da diverse regioni della Finlandia, tra cui antiche abitazioni in legno risalenti al XVII secolo. Attraversando cortili e costruzioni tradizionali, si può conoscere più da vicino la vita rurale dei secoli passati, le consuetudini domestiche e le differenze architettoniche tra le varie aree del Paese. La visita diventa così un’occasione per andare oltre la Helsinki moderna e conoscerne le radici culturali.

L’apertura stagionale è prevista fino al 15 settembre 2027.

Gli eventi sportivi del 2027

Il calendario sportivo offre un ulteriore motivo per programmare un viaggio a Helsinki nel 2027, soprattutto per chi ama correre o assistere a manifestazioni internazionali.

Il primo appuntamento da segnare è il Valio Helsinki City Run, in programma il 7 e l’8 maggio. Considerato il più grande evento podistico della Finlandia, riunisce partecipanti provenienti da oltre 100 Paesi e propone diverse distanze, dalla corsa di cinque chilometri alla mezza maratona, fino alla maratona e alle gare a staffetta.

Chi preferisce visitare la città in estate può invece puntare sul Björn Borg Helsinki Marathon, previsto il 28 agosto 2027. Il percorso attraversa le strade del centro e le zone affacciate sul mare, con distanze adatte sia ai runner esperti sia a chi vuole mettersi alla prova su un tragitto più breve: sono previste maratona, mezza maratona, 10 chilometri e staffetta.

Parte la crociera dei sogni che fa il giro del mondo: 119 notti tra isole remote e città spettacolari

Un viaggio straordinario attraverso cinque continenti, tra metropoli iconiche, isole lontane e paesaggi naturali spettacolari. MSC Crociere apre le prenotazioni per la World Cruise 2029, un itinerario di 119 notti a bordo di MSC Magnifica, pensato per chi sogna di esplorare il mondo senza rinunciare al comfort di una nave da crociera. La partenza è prevista all’inizio di gennaio 2029, con diverse opzioni d’imbarco in Europa.

Il programma attraverserà 21 Paesi e raggiungerà 44 destinazioni. A rendere l’esperienza ancora più interessante saranno le soste con pernottamento e le 15 escursioni a terra incluse.

Svelate le migliori compagnie aeree d’Europa del 2026: chi ha vinto ai World Travel Awards

I World Travel Awards 2026 hanno decretato i protagonisti del turismo, premiando, oltre che le migliori destinazioni e gli hotel, anche le compagnie aeree che si sono distinte nel settore. L’assegnazione dei riconoscimenti avviene tramite un sistema di votazioni online che coinvolgono professionisti del turismo e viaggiatori.

A conquistare il titolo di migliore compagnia aerea d’Europa è Turkish Airlines, mentre Volotea si conferma regina dei voli low cost, ottenendo il riconoscimento per la quinta volta.

I vincitori sono stati annunciati il 17 ottobre durante la cerimonia europea dei World Travel Awards, ospitata al Hyatt Regency Kotor Bay Resort, in Montenegro. Giunti alla 33ª edizione, questi riconoscimenti celebrano le realtà che contribuiscono allo sviluppo dell’industria turistica internazionale. La proclamazione dei vincitori assoluti è invece prevista per il 12 dicembre, durante la serata di gala finale in Tanzania.

Turkish Airlines è la migliore compagnia aerea d’Europa

Il titolo di Migliore compagnia aerea d’Europa 2026 è stato assegnato a Turkish Airlines, che si aggiudica uno dei riconoscimenti più importanti del settore. La compagnia, con sede in Turchia, collega numerose destinazioni internazionali attraverso il proprio hub di Istanbul, uno snodo strategico tra Europa, Asia e altre aree del mondo.

Oltre al premio principale, il vettore ha ottenuto anche altri riconoscimenti:

  • Europe’s Leading Airline Brand 2026, il riconoscimento di Marchio di compagnia aerea leader in Europa;
  • Europe’s Leading Airline Lounge 2026, migliore lounge aeroportuale di una compagnia aerea: International Lounge a Istanbul.

Turkish Airlines vanta una lunga storia di riconoscimenti ai World Travel Awards, dove negli anni passati, dal 2010, ha conquistato diversi titoli per la qualità dei suoi servizi e la sua offerta internazionale. Premi che confermano il ruolo di primo piano della compagnia nel panorama del trasporto aereo.

La Turkish Airlines vince il titolo di migliore compagnia aerea d’Europa
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Turkish Airlines: Europe’s Leading Airline 2026

Volotea, premiata per la quinta volta

Un altro riconoscimento molto interessante è quello conquistato da Volotea. La compagnia spagnola ha ricevuto per la quinta volta il premio di Europe’s Leading Low-Cost Airline, miglior vettore low-cost, dopo le vittorie del 2021, 2022, 2024 e 2025. Durante la cerimonia il premio è stato ritirato da Gilles Gosselin, Country Manager di Volotea per la Francia.

Il vettore concentra la propria attività sui collegamenti europei tra città piccole e medie, puntando su rotte dirette che permettono di raggiungere diverse destinazioni senza passare necessariamente dai grandi hub internazionali.

Gli altri vincitori ai World Travel Awards 2026

I World Travel Awards hanno premiato anche altre compagnie aeree, ecco i vincitori:

  • Europe’s Leading Airline – Business Class 2026, migliore compagnia aerea, Business Class: Swiss International Air Lines;
  • Europe’s Leading Airline – Economy Class 2026, migliore compagnia aerea, Economy Class: Lufthansa che ha vinto anche il premio come miglior compagnia in Europa per i voli verso l’Asia;
  • Europe’s Leading Airline – First Class 2026, migliore compagnia aerea, First Class: Air France;
  • Europe’s Leading Airline to Africa 2026, migliore compagnia aerea leader in Europa per i voli verso l’Africa: TAP Air Portugal che ha vinto anche come migliore compagnia in Europa per i voli verso il Sud America;
  • Europe’s Leading Airline to North America 2026, migliore compagnia in Europa per i voli verso il Nord America: Azores Airlines;
  • Europe’s Leading Charter Airline 2026, migliore compagnia charter: TUI fly;
  • Europe’s Leading Regional Airline 2026, migliore compagnia aerea regionale: SATA Air Açores.

Le città da scoprire sotto le magiche luci di Natale con la promo Vueling

Organizzare un viaggio a dicembre per immergersi nell’atmosfera del Natale è l’occasione perfetta per concedersi una pausa prima della fine dell’anno. Per chi sogna una fuga senza spendere troppo, Vueling propone una promozione sui voli diretti che permette di raggiungere diverse destinazioni a tariffe interessanti, con partenze da Firenze.

L’offerta è disponibile per gli acquisti effettuati fino al 25 ottobre 2026 e riguarda i voli in programma dal 1° novembre 2026 al 31 gennaio 2027. Le tariffe promozionali sono riservate a rotte selezionate, i costi indicati si riferiscono al singolo passeggero e non comprendono eventuali servizi aggiuntivi.

Ecco una selezione di mete da prendere in considerazione per un city break natalizio.

Orionidi, lo spettacolo delle stelle cadenti d’autunno nei cieli italiani

L’autunno regala uno degli appuntamenti più affascinanti per chi ama osservare il cielo: le Orionidi, le cosiddette stelle cadenti d’autunno, sono pronte a illuminare la volta celeste con scie luminose e meteore velocissime.

Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2026 sarà possibile tentare l’osservazione anche dall’Italia, condizioni meteorologiche permettendo. Lo spettacolo promette fino a una ventina di meteore all’ora nelle condizioni ideali, anche se la luce della Luna e l’inquinamento luminoso potrebbero rendere più difficile avvistare le scie meno brillanti.

Orionidi, quando vedere le stelle cadenti d’autunno

Le Orionidi sono attive tra l’inizio di ottobre e la prima parte di novembre e raggiungono tradizionalmente il massimo nella seconda metà del mese. Il picco del 2026 è previsto tra il 21 e il 22 ottobre.

Il numero teorico atteso è di circa 20 meteore all’ora, un valore che presuppone condizioni ideali, con il radiante allo zenit e un cielo privo di ostacoli e inquinamento luminoso. Nella realtà, gli avvistamenti possono essere inferiori, soprattutto nelle aree urbane o quando la luminosità lunare disturba l’osservazione.

Quest’anno la Luna, prossima alla fase piena, rappresenta infatti uno degli ostacoli principali. Il suo bagliore può nascondere le meteore più deboli, perciò conviene concentrare i tentativi nelle ultime ore della notte, quando il satellite sarà più basso o sarà tramontato. Anche il meteo avrà un ruolo importante: nuvole e precipitazioni, previste su diverse zone d’Italia, potrebbero compromettere la visibilità del fenomeno.

Le Orionidi devono il loro nome alla costellazione di Orione, dalla quale sembrano provenire le meteore. Il radiante si trova vicino a Betelgeuse, la brillante stella rossastra che rappresenta una delle spalle del mitologico cacciatore. La costellazione sorge a est in tarda serata e si sposta progressivamente verso sud-ovest nel corso della notte.

La cometa di Halley

All’origine delle Orionidi c’è la cometa 1P/Halley, una delle più famose e riconoscibili del Sistema Solare. Il suo periodo orbitale è di circa 76 anni: dopo l’ultimo passaggio vicino alla Terra, avvenuto nel 1986, tornerà a essere visibile nel 2061. Durante il suo percorso, la cometa rilascia polveri e frammenti che rimangono lungo la sua orbita. Quando la Terra attraversa questa scia di detriti, le particelle entrano nell’atmosfera e si disintegrano, producendo le caratteristiche scie luminose.

Le Orionidi sono particolarmente spettacolari per la loro velocità: viaggiano a circa 66 chilometri al secondo, oltre 237.500 chilometri orari. Questo impatto con l’atmosfera può generare meteore brillanti e scie persistenti.

Consigli per ammirare lo spettacolo

Per godersi lo spettacolo in Italia è consigliabile raggiungere un luogo lontano dalle luci artificiali, con un orizzonte libero e una visuale ampia del cielo.

Ecco una selezione di luoghi che ti consigliamo:

Per chi desidera un’esperienza guidata, in Italia ci sono diversi osservatori astronomici, tra cui quello della Valle d’Aosta a Saint-Barthélemy e il Gal Hassin nelle Madonie, in Sicilia. Prima di partire, è consigliabile verificare le condizioni meteorologiche e l’eventuale apertura al pubblico delle strutture.

Il premio europeo per gli spazi pubblici va ad Anversa: lo Zuidpark conquista la giuria

Trasformare un parcheggio in un parco pubblico, restituendo spazio alla natura e alle persone: è questa la sfida vinta dallo Zuidpark di Anversa, in Belgio, premiato con l’European Prize for Urban Public Space 2026. Il progetto, firmato da Tractebel, atelier adr e Georges Descombes, è stato proclamato vincitore lo scorso 15 ottobre al CCCB, il Centro di cultura contemporanea di Barcellona, conquistando la giuria presieduta dall’architetta Eva Prats.

Il riconoscimento, istituito nel 2000, celebra gli interventi capaci di ripensare gli spazi collettivi e migliorare la qualità della vita urbana. L’edizione 2026 ha registrato un record di partecipazione, con 381 candidature, confermando quanto il tema della rigenerazione urbana sia centrale per il futuro delle città europee.

Zuidpark, il parcheggio che diventa un parco

La storia dello Zuidpark inizia nell’Ottocento, quando nell’area dei Gedempte Zuiderdokken vennero realizzati tre bacini destinati alle attività commerciali. Negli anni Sessanta, dopo la dismissione delle strutture portuali, i bacini furono colmati e la superficie venne trasformata in una vasta area asfaltata utilizzata come parcheggio.

Nel tempo, il quartiere ha continuato a evolversi, con l’apertura di caffè, musei e nuovi servizi. Il grande piazzale, invece, è rimasto una superficie impermeabile capace di accumulare calore, diventando un problema sia ambientale sia urbanistico.

Il progetto di Tractebel, atelier adr e Georges Descombes ha restituito l’area alla collettività attraverso un intervento di decementificazione. La geometria degli antichi bacini è diventata il principio organizzativo del nuovo parco, inaugurato nel 2024 e progressivamente diventato un punto di riferimento per la vita urbana.

Oggi Zuidpark si articola in un grande prato centrale, un giardino d’acqua lineare e diverse aree dedicate alla sosta, allo sport e alla coltivazione urbana. Tre nuove piazze, inoltre, collegano il parco alle strade circostanti.

Alla rimozione dell’asfalto si è affiancato un sistema per raccogliere, filtrare e riutilizzare l’acqua piovana, mentre l’introduzione della vegetazione contribuisce a rendere l’area più vivibile.

European Prize for Urban Public Space 2026

A convincere la giuria non è stata soltanto la trasformazione fisica dello Zuidpark di Anversa, ma soprattutto la capacità di coniugare sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico. Il progetto dimostra come restituire spazio ai cittadini possa richiedere scelte radicali e la volontà di superare modelli urbani consolidati.

Georges Descombes ha sottolineato proprio l’importanza del rischio nella progettazione, spiegando che un buon progetto deve spingersi oltre ciò che è già conosciuto.

Una menzione speciale è stata assegnata a Round About Baths, installazione temporanea realizzata dall’architetto Leopold Banchini a Logroño, in Spagna, nel 2025, nell’ambito del festival Concéntrico. Per sei giorni, una fontana in una rotatoria è stata trasformata in un bagno pubblico con spogliatoi, ambienti per il vapore e vasche d’acqua fredda.

Tra i finalisti figuravano anche la trasformazione di Plaça de les Glòries Catalanes a Barcellona, dove uno svincolo stradale lascia spazio a una piazza-parco, e il Parco della Pace di Vicenza. Quest’ultimo recupera l’area del vecchio aeroporto, estesa per 65 ettari, con l’obiettivo di gestire le acque, favorire la biodiversità e creare nuovi luoghi d’incontro.

Questi progetti condividono una visione comune: le città del futuro non devono necessariamente espandersi, ma possono migliorare recuperando gli spazi esistenti. In un contesto segnato dal cambiamento climatico e dalla necessità di ripensare la mobilità, lo spazio pubblico diventa così una risorsa fondamentale per costruire comunità più sostenibili e vivibili.

Italia e Polonia unite da un nuovo cammino sulle tracce di Giovanni Paolo II

Un nuovo itinerario europeo si prepara a collegare Cracovia e Roma nel segno di Giovanni Paolo II, trasformando la memoria del Pontefice in un’occasione di scoperta culturale, spirituale e turistica. Il progetto ha mosso il primo passo ufficiale al TTG Travel Experience di Rimini, dove è stato firmato un protocollo d’intesa tra Italia e Polonia per avviare una collaborazione dedicata alla realizzazione del Cammino di San Giovanni Paolo II.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare i luoghi legati alla vita e al pontificato di Karol Wojtyla, mettendo in relazione territori, paesaggi, tradizioni e comunità locali.

Il Cammino di San Giovanni Paolo II

Le due città simbolo del progetto sono Cracovia, in Polonia, dove Karol Wojtyla si formò e svolse gran parte del suo ministero, e Roma, dove venne eletto Papa il 16 ottobre 1978 e trascorse quasi 27 anni di pontificato. Il futuro cammino intende ricostruire questo legame attraverso i luoghi, le testimonianze e le persone che hanno accompagnato la sua storia.

La firma del protocollo rappresenta l’avvio di un progetto che guarda anche al crescente interesse per il turismo lento. Come ricordato dal ministro Mazzi durante la presentazione, l’Italia può contare su circa 33.000 chilometri di cammini, un patrimonio che permette di conoscere il Paese da una prospettiva diversa, lontana dai circuiti più frequentati.

Anche la Polonia vede nell’iniziativa un’opportunità per rafforzare i rapporti culturali e turistici tra i due Paesi. Giovanni Paolo II, profondamente legato alla natura e alle attività all’aria aperta, amava camminare, sciare e andare in canoa: passioni che si intrecciano idealmente con la filosofia di un viaggio senza fretta, fatto di paesaggi e incontri.

Il progetto punta inoltre a valorizzare i numerosi luoghi intitolati al Pontefice in Italia e in Polonia. Un patrimonio di memoria che può diventare il punto di partenza per scoprire destinazioni meno conosciute e le comunità che ne custodiscono le storie.

Cracovia e Roma saranno collegate da un cammino dedicato a Giovanni Paolo II
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Santuario di Papa Giovanni Paolo II a Cracovia

Un itinerario europeo tra cultura, spiritualità e turismo lento

Il futuro cammino vuole superare i confini del tradizionale pellegrinaggio, proponendosi a viaggiatori con interessi differenti. Accanto ai percorsi da affrontare a piedi, sono previste proposte di breve durata, itinerari tematici e strumenti utili per organizzare le visite. Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai giovani e agli studenti, attraverso scambi culturali e iniziative educative dedicate al dialogo tra Paesi e generazioni.

Un ruolo importante sarà svolto da quattro università coinvolte nella collaborazione: la Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, l’Università Cattolica di Lublino Giovanni Paolo II, la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il contributo del mondo accademico servirà a ricostruire il legame tra Wojtyla e i territori attraversati durante la sua vita.

Il progetto sarà sviluppato dal Ministero del Turismo italiano e dalla Polish Tourism Organisation, insieme alla sua sede in Italia, con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni turistiche regionali, realtà religiose e imprese. In prospettiva, la collaborazione potrà estendersi anche ad altri Paesi legati alla memoria del Pontefice.

Il percorso è ancora nella fase iniziale: nei prossimi mesi saranno definiti il nome ufficiale, l’identità visiva, le tappe e gli strumenti dedicati ai viaggiatori.

Gli Stati Uniti si scoprono a bordo di un treno: perché il 2027 è l’anno perfetto

Nel 2027 gli Stati Uniti celebrano un anniversario speciale: i 200 anni dall’inizio del trasporto ferroviario passeggeri. Un’occasione per riscoprire il Paese da una prospettiva diversa, lasciando per una volta l’automobile e l’aereo per seguire i binari attraverso montagne, canyon, deserti e città storiche. Le celebrazioni coinvolgeranno musei, stazioni d’epoca e ferrovie panoramiche.

I grandi itinerari ferroviari

Viaggiare in treno negli Stati Uniti significa attraversare territori vastissimi e osservare il paesaggio cambiare lentamente fuori dal finestrino.

Tra le esperienze più suggestive c’è quella proposta da Canyon Spirit, che collega Denver, in Colorado, a Salt Lake City, nello Utah. Il servizio viaggia esclusivamente di giorno, permettendo di ammirare canyon spettacolari, montagne e formazioni di roccia rossa.

Per chi sogna di attraversare il Paese da una costa all’altra, alcune delle tratte a lunga percorrenza di Amtrak rappresentano un’alternativa affascinante. Il California Zephyr collega Chicago all’area della Baia di San Francisco attraversando le Montagne Rocciose e la Sierra Nevada, mentre il Coast Starlight unisce Seattle a Los Angeles, tra scenari costieri e paesaggi della California. L’Empire Builder, invece, parte da Chicago e raggiunge il Pacifico nord-occidentale, fermandosi al Glacier National Park e attraversando immense pianure e catene montuose.

Anche la leggendaria Route 66 può diventare protagonista di un viaggio su rotaia. Il Southwest Chief di Amtrak collega Chicago a Los Angeles, attraversando località legate alla celebre Mother Road. Una sosta ad Albuquerque, nel New Mexico, permette di scoprire la cultura del Sud-Ovest, mentre Flagstaff, in Arizona, è una porta d’accesso al Grand Canyon.

Nel Pacifico nord-occidentale sono attesi i nuovi treni Airo di Amtrak, destinati alla linea Cascades tra città come Seattle e Portland. Sulla costa del Golfo del Messico, il servizio Mardi Gras collega invece New Orleans a Mobile, in Alabama, offrendo l’occasione di prolungare il viaggio tra musica, gastronomia e comunità costiere.

Scoprire gli Stati Uniti in treno nel 2027
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Albuquerque, nel Nuovo Messico

Treni storici, stazioni d’epoca e soggiorni insoliti

Il bicentenario sarà anche l’occasione per salire a bordo di convogli storici e visitare luoghi che raccontano quanto le ferrovie abbiano contribuito allo sviluppo degli Stati Uniti.

In Colorado, la Durango & Silverton Narrow Gauge Railroad attraversa le montagne di San Juan, mentre la Cumbres & Toltec Scenic Railroad percorre paesaggi montani tra Colorado e Nuovo Messico. In Pennsylvania, la Strasburg Rail Road conserva il fascino delle ferrovie storiche, mentre la Cass Scenic Railroad, in West Virginia, attraversa i monti Appalachi su binari un tempo utilizzati dall’industria del legname.

A Baltimora, il National Museum of Railroad History & Innovation proporrà iniziative dedicate alla storia ferroviaria, mentre il Railroad Museum of Pennsylvania prevede l’apertura di una nuova rimessa accessibile con sei locomotive a vapore storiche. A Omaha, il Durham Museum, ospitato nella storica Union Station in stile Art Déco del 1931, permette di visitare vagoni restaurati degli anni Quaranta.

A Chattanooga, in Tennessee, l’Hotel Chalet at The Choo Choo offre pernottamenti in carrozze Pullman restaurate. In Idaho, l’Idaho Train Stays propone vecchi vagoni trasformati in alloggi, mentre a Lamy, nel Nuovo Messico, una carrozza Pullman degli anni Venti è stata riconvertita in una sistemazione originale.

Nel corso del 2027, infine, il Maryland valorizzerà il proprio patrimonio ferroviario con visite ai musei e viaggi panoramici, mentre a Branchville, nella Carolina del Sud, tornerà il tradizionale Raylrode Daze Festivul, dedicato alla storia locale dei treni.

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