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Una follia autunnale, parti per queste mete a prezzi stracciati con la nuova promozione Ryanair

L’estate sta finendo, ma la voglia di partire ovviamente no. E se state già cercando una scusa per mettere in calendario un weekend fuori porta, Ryanair prova a darvela con “Follia d’autunno – Prezzi folli di metà settimana”, la nuova promozione con tariffe a partire da 16,99 euro.

Il tempo, però, è pochissimo. Dovete prenotare entro il 15 settembre 2026 per viaggiare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026. Le mete a disposizione tantissime e spaziano da spiagge e isole ancora piacevoli da scoprire in autunno, mete perfette per scoprire il foliage e fare un city break e ovviamente località da scoprire nel periodo natalizio. Accanto alle partenze da 16,99 euro spuntano, con un po’ di flessibilità sulle date, anche voli sotto la soglia dei 15 euro.

Da Bergamo a Kalamata

Il calendario dice autunno. Kalamata, almeno per un po’, sembra non essersene accorta. Da Milano Bergamo si vola verso Kalamata con tariffe da 16,99 euro: una cifra davvero conveniente. Ma perché visitare la meta roprio in questo periodo? Le temperature sfiorano i 30 gradi di giorno fino a fine settembre e scendono a circa 20 gradi la sera… nelle ore diurne stare in spiaggia è ancora fattibile e molto piacevole.

La città ha il mare a pochi minuti dal centro e una lunga passeggiata costiera, però vale la pena allontanarsi dalla sdraio. Si può salire al Castello di Kalamata, che domina la parte vecchia, per poi scendere verso la chiesa dei Santi Apostoli, legata alla memoria della Guerra d’indipendenza greca. Poco distante ci sono il Museo Archeologico della Messenia, vicoli, taverne e piazze dove la vita continua senza troppo preoccuparsi della stagione turistica.

C’è anche il curioso Parco Municipale delle Ferrovie, museo all’aperto tra vecchie locomotive e vagoni storici, e c’è soprattutto il lato gastronomico. Kalamata è terra di olive e olio: andando avanti verso l’autunno, mercati e produttori diventano parte del viaggio tanto quanto spiagge e siti archeologici.

Gli ulivi di Kalamata
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Kalamata, la città delle olive da scoprire

Da Pisa a Rabat

Sulla rotta Pisa-Rabat Ryanair propone voli da 14,99 euro, con partenze dirette che trasformano la capitale marocchina in una delle occasioni più interessanti della promozione. Rabat è affacciata sull’Atlantico, più rilassata rispetto ad altre grandi città marocchine e abbastanza raccolta da poter essere scoperta senza trasformare un weekend in una maratona. A ottobre le massime si aggirano intorno ai 27 °C: clima ideale per passare parecchie ore fuori, tra monumenti, giardini e medina.

La prima tappa può essere la Kasbah degli Oudaïa, fortezza arroccata tra il fiume Bouregreg e l’oceano. Vicoli bianchi e blu, mura, scorci sull’acqua. Poco sotto ci sono i Giardini Andalusi; più avanti, cambiando completamente scenario, la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V.

Vista del porto di Rabat, Marocco
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Rabat e il suo porto sono affascinanti

Da Napoli a Budapest

A Budapest l’autunno arriva presto e anche in città si vive il foliage e l’atmosfera con colori caldi che caratterizzano la capitale ungherese. Con voli a meno di 17 euro da Napoli è una chicca da non perdere, anche nei weekend… e in più ci sono in promo tante date perfette per scoprire anche i mercatini di Natale.

Una volta arrivati, la città si presta perfettamente a qualche giorno senza programmi troppo rigidi. Si può iniziare dalla Collina del Castello e dal Bastione dei Pescatori, con il Parlamento dall’altra parte del Danubio, e poi scendere verso il centro. In autunno anche l’Isola Margherita cambia atmosfera: quasi 100 ettari di verde nel mezzo del fiume, attraversabili a piedi o in bicicletta.

Quando le temperature scendono, poi, Budapest gioca la carta che poche città europee possono permettersi: le terme. Le piscine dello Széchenyi sono una delle immagini simbolo della città e con l’aria fresca il vapore che sale dall’acqua rende tutto ancora più scenografico.

Budapest nella stagione autunnale
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Budapest in autunno è magica

I migliori eventi e le sagre di ottobre nel Veneto

Quando l’aria si fa più frizzante e i campi cambiano colore, le comunità si ritrovano nelle piazze per celebrare il raccolto, accendere fuochi simbolici e assaggiare i prodotti dell’autunno. Tra profumo di mosto, caldarroste e piatti di stagione, le sagre di paese e le feste patronali diventano il cuore pulsante dei borghi, trasformando ogni weekend in un rito collettivo. In questo clima, il Veneto si riempie di luci, stand e sapori che raccontano il legame profondo tra territorio, cucina e tradizione.

Nel calendario di ottobre 2026 in Veneto spiccano appuntamenti che attirano appassionati da tutta Italia, come la Festa dell’Uva e del Vino a Bardolino, la storica Fiera del Riso a Isola della Scala e l’evento dedicato ai formaggi Caseus Veneti 2026: formaggi in vetrina a Piazzola sul Brenta. Accanto a queste manifestazioni note, un fitto intreccio di sagre, fiere d’autunno e feste di paese anima località grandi e piccole, dall’entroterra alla laguna, offrendo ogni fine settimana nuove occasioni per scoprire il territorio attraverso la sua tavola.

Gli eventi di ottobre in Veneto tra sagre, fiere e sapori

  • Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
    La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
  • Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino – Bardolino (VR), dal 1 al 5 ottobre 2026.
    La Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino celebra il rinomato vino locale sul lungolago, con iniziative dedicate alla promozione di questa eccellenza enologica veronese.
  • Fiera Franca e Fiera d'Autunno a Bassano – Bassano del Grappa (VI), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    A Bassano la Fiera Franca propone esposizione di bestiame, Concorso del Bue Grasso e attività commerciali, affiancata dalla Fiera d’Autunno in centro storico con numerose bancarelle di artigianato e specialità gastronomiche locali.
  • Festa del radecio di Conche – Codevigo (PD), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Festa del radecio di Conche di Codevigo propone iniziative dedicate al radicchio locale, con appuntamenti gastronomici anche alla domenica a mezzogiorno.
  • Fiera Nazionale 'I giorni del miele' – Lazise (VR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Fiera Nazionale "I giorni del miele" a Lazise del Garda è una mostra mercato di rilevanza europea dedicata ai mieli italiani, punto d’incontro per l’apicoltura nazionale ed estera sulle tematiche legate all’agricoltura.
  • Sagra del Rosario a Vallio di Roncade – Roncade (TV), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra del Rosario a Vallio di Roncade nasce dai festeggiamenti religiosi in onore della Madonna del Rosario, con celebrazione della Santa Messa e processione nella prima domenica di ottobre.
  • Fiera del Derlo – Selva di Progno (VR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Fiera del Derlo celebra il tipico cesto in legno usato sui pendii del territorio, con eventi nelle strade del paese e attenzione alla salvaguardia del mestiere ormai raro del Derlaro.
  • Antiche Fiere di San Luca – Treviso (TV), dal 2 al 25 ottobre 2026.
    Le Antiche Fiere di San Luca a Treviso riportano il grande Luna Park con numerose attrazioni, banchetti diffusi e degustazioni di cibi tipici come polpi, maroni e oca arrosta, inaugurando la stagione autunnale.
  • ViWine Festival a Vicenza eccellenze vinicole e gastronomiche locali – Vicenza (VI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Il ViWine Festival trasforma Piazza dei Signori e il centro storico di Vicenza in un percorso di degustazione di vini locali e piatti della tradizione, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio.
  • Sagra dei Bigoli co’ l’Arna – Zanè (VI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra dei Bigoli co’ l’Arna a Zanè propone specialità gastronomiche tradizionali, musica e momenti di socialità, con protagonista il piatto tipico a base di bigoli e anatra.
  • Mostra Micologica a San Vito – Altivole (TV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Mostra Micologica a San Vito espone numerose specie di funghi con esperti a disposizione, accompagnata da menù dedicati, enoteca, pesca di beneficenza, mostra mercato e altre iniziative a tema.
  • Ganzega d’autunno – Moriago della Battaglia (TV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Ganzega d’autunno anima il centro storico di Mori con costumi d’epoca, antichi mestieri, mostre, spettacoli e cucina tipica, ricreando le tradizioni della gente trentina del secolo scorso.
  • Caseus Veneti 2026: formaggi in vetrina – Piazzola sul Brenta (PD), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta è la manifestazione ufficiale dei formaggi del Veneto, con oltre trecento prodotti in concorso e un percorso alla scoperta dell’arte casearia e delle sue tradizioni.
  • Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca – Arquà Petrarca (PD), il 4 ottobre 2026.
    La Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca celebra il frutto tipico locale con spettacoli musicali, arte, artigianato e prodotti genuini, immersi nell’atmosfera medievale del borgo trecentesco dei Colli Euganei.
  • Festa della Castagna al Parco della Birreria Pedavena – Pedavena (BL), il 4 ottobre 2026.
    La Festa della Castagna al Parco della Birreria Pedavena propone castagnate, mercatini, musica e oltre 60 stand di prodotti tipici e artigianali, con caldarroste preparate dai volontari della Pro Loco.
  • Distillerie aperte – Villaga (VI), il 4 ottobre 2026.
    Distillerie Aperte permette di visitare quattro distillerie della provincia, con visite guidate e degustazioni enogastronomiche per conoscere da vicino produzione, segreti e tradizioni dei maestri distillatori.
  • Festa della patata e del wurstel – Arzignano (VI), dal 8 al 11 ottobre 2026.
    Ad Arzignano torna la Festa della patata e del wurstel, dedicata alla valorizzazione di queste specialità con proposte gastronomiche e momenti conviviali.
  • Festa dei Marroni a Combai – Miane (TV), dal 9 ottobre al 1 novembre 2026.
    La Festa dei Marroni a Combai promuove il marrone Igp con caldarroste, piatti a base di castagne, passeggiate nei boschi, mostre e un mercatino d’artigianato lungo le vie del paese.
  • Pomopero, mostra espositiva di mele e pere – Lusiana Conco (VI), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Pomo Pero a Lusiana è una mostra espositiva di antiche varietà di mele e pere, affiancata da un mercato di prodotti tipici e DE.CO. e da attività dedicate a sostenibilità, cultura locale e buon cibo.
  • Pomo Pero – Scambio Sementi e Mercatino dei Fiori a Lusiana – Lusiana Conco (VI), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Il Pomo Pero di Lusiana presenta antiche varietà di mele e pere, con mercato di prodotti tipici e DE.CO. e un programma di iniziative sulla sostenibilità del territorio, la cultura locale e le produzioni tradizionali.
  • Mostra dei Prodotti Agroalimentari d'Autunno – Noventa Vicentina (VI), il 11 ottobre 2026.
    La Mostra dei Prodotti Agroalimentari d’Autunno a Noventa Vicentina è una fiera che anima piazza e centro storico con prodotti agricoli a chilometro zero, florovivaismo, specialità enogastronomiche, artigianato e commercio locale.
  • Val Polis Cellae – San Pietro in Cariano (VR), il 11 ottobre 2026.
    Val Polis Cellae offre un itinerario tra cantine della Valpolicella, dove degustare vini rossi come Amarone e Recioto abbinati ai sapori del territorio, circondati da opere d’arte nel paesaggio autunnale.
  • Tovena in Festa – Cison di Valmarino (TV), dal 16 al 31 ottobre 2026.
    Tovena in Festa è la sagra paesana con piatti tipici, mercatini, spazi per bambini e le celebri trippe alla tovenese, offrendo un’occasione per riscoprire sapori antichi e la storia locale.
  • Suca Baruca, la Festa della Zucca – Piove di Sacco (PD), il 16 ottobre 2026.
    Suca Baruca nasce dalla tradizione delle zucche intagliate con candela e propone mostra mercato di zucche, laboratori di intaglio per bambini e degustazioni gastronomiche per le vie della città.
  • Antica Fiera di Arsego – San Giorgio delle Pertiche (PD), dal 16 al 20 ottobre 2026.
    L’Antica Fiera di Arsego propone espositori, mercato agricolo, bancarelle, stand gastronomico, pesche di beneficenza e spettacoli, per un appuntamento all’insegna del gusto e del divertimento.
  • Festa della Zucca – Sernaglia della Battaglia (TV), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    La Festa della Zucca offre numerose specialità a base di zucca, dagli gnocchi alle crespelle, cappellacci e spatzle, fino a pane, dolci, marmellate e altre preparazioni dolci e salate.
  • Hostaria – Festival del vino di Verona – Verona (VR), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Hostaria trasforma il centro storico di Verona in una grande cantina a cielo aperto, con degustazioni di numerose etichette, eventi culturali, musica e intrattenimento, con attenzione al sociale e all’ambiente.
  • La Fiera delle Anime – Arsiè (BL), il 18 ottobre 2026.
    Storica fiera di Arsiè, tra le più antiche della provincia di Belluno, con profonde radici nella tradizione locale risalente al 1666.
  • Antica Fiera del Rosario – Fumane (VR), il 18 ottobre 2026.
    Fiera tradizionale a Breonio con mostra-mercato, stand gastronomici, esposizioni e varie iniziative collaterali.
  • Sagra Poenta e Bacalà – Thiene (VI), dal 23 al 26 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al piatto tipico “polenta e baccalà” a Thiene, per riscoprire una secolare tradizione gastronomica berica.
  • CioccolandoVi a Vicenza – Vicenza (VI), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Rassegna nel centro storico di Vicenza dedicata al cioccolato, con la partecipazione di maestri cioccolatieri e proposte di qualità.
  • Fiera Franca Cittadellese – Cittadella (PD), dal 24 al 26 ottobre 2026.
    Fiera a Cittadella con esposizioni di prodotti tipici, artigianato locale e banchi enogastronomici nel centro storico, oltre alla tradizionale Fiera del Bestiame presso il Cimitero Austroungarico.
  • Antica fiera di San Simeone – Marostica (VI), il 25 ottobre 2026.
    Festa del patrono San Simeone e del Ringraziamento a Marostica, con mostra mercato di prodotti agricoli tipici, giochi popolari, artisti di strada e benedizione dei frutti autunnali e dei trattori.
  • Fiera Franca del Rosario – Segusino (TV), il 25 ottobre 2026.
    Storica fiera di Segusino, evento turistico e culturale che unisce momento conviviale e scoperta delle specialità di un territorio tra pianura e montagna.
  • Halloween al Castello di Bevilacqua – Bevilacqua (VR), il 31 ottobre 2026.
    Cena a tema Halloween al Castello di Bevilacqua, con zucche mostruose, atmosfere magiche e un’animazione adatta anche ai bambini.

Ottobre in Umbria: le migliori sagre, feste ed eventi

Profumo di castagne arrostite, calici di vino nuovo e olio appena franto portano in tavola i colori più intensi dell’autunno. È il tempo delle sagre di paese, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che celebrano i prodotti di stagione, tra sapori genuini e atmosfere raccolte. In questo scenario l’Umbria diventa un mosaico di piccoli borghi in festa, dove ogni fine settimana è un invito a scoprire tradizioni, piazze e panorami immersi nel foliage.

Nel cuore verde d’Italia, il calendario di ottobre 2026 si accende tra rievocazioni storiche, celebrazioni religiose e weekend gourmet. Ad Assisi la Festa di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia richiama pellegrini e visitatori da tutto il Paese, mentre a Trevi Frantoi Aperti in Umbria racconta il mondo dell’olio extravergine tra visite e degustazioni. Per chi ama i sapori dolci, Altrocioccolato a Città di Castello trasforma le vie del centro in un percorso dedicato al cioccolato e alle sue infinite declinazioni.

Ottobre 2026 in Umbria, tutti gli eventi da gustare

  • Giostra dell'arme – San Gemini (TR), dal 26 settembre al 11 ottobre 2026.
    A San Gemini la Giostra dell’Arme vede sfidarsi i due rioni con prove a cavallo, corteo storico, investitura dei cavalieri e spettacoli rievocativi di ambientazione medievale.
  • Corciano castello di vino – Corciano (PG), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Corciano castello di vino propone un percorso sensoriale itinerante dedicato alle tradizioni vinicole del territorio umbro, per valorizzare la città e il suo patrimonio enologico.
  • Festa della vendemmia a Penna in Teverina – Penna in Teverina (TR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    A Penna in Teverina la Festa della vendemmia celebra uva, vino e mosto con stand gastronomico, piatti casalinghi e dolci locali a base di mosto come maritozzi, pane tipico e tisichelle.
  • Festival dell'Oriente a Perugia – Bastia Umbra (PG), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Al complesso Umbria Fiere di Bastia Umbra il Festival dell’Oriente presenta culture e tradizioni asiatiche con mostre, bazar, gastronomia, cerimonie, spettacoli, concerti, danze, arti marziali e incontri tematici.
  • Festa di San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia – Assisi (PG), il 4 ottobre 2026.
    Ad Assisi la Festa di San Francesco Patrono d’Italia prevede celebrazioni liturgiche nelle principali basiliche e festeggiamenti civili con spettacoli, danze e canti popolari in città.
  • A Piegaro torna la Sagra della Castagna – Piegaro (PG), dal 9 al 18 ottobre 2026.
    A Piegaro la Sagra della Castagna propone stand gastronomici dove la castagna è protagonista in numerose ricette, dai primi piatti ai dolci, compresa la tradizionale versione arrosto.
  • La disfida di San Fortunato a Todi – Todi (PG), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Todi la Disfida di San Fortunato celebra il patrono con eventi a tema medievale, tra cui il Palio dell'Aquila, una mostra mercato dei prodotti tipici e un corteo storico lungo le vie della città.
  • Frantoi Aperti in Umbria – Trevi (PG), dal 17 ottobre al 15 novembre 2026.
    Frantoi Aperti in Umbria celebra l’arrivo del nuovo olio extravergine trasformando i frantoi in laboratori culturali con eventi dedicati al fumetto, attività per bambini e mostre sul legame tra olio e territorio.
  • Altrocioccolato – Città di Castello (PG), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Altrocioccolato è una manifestazione dedicata al consumo responsabile e ai prodotti biologici, con stand di vendita, laboratori didattici, degustazioni, mostre, mensa equo-solidale e un ricco programma di spettacoli e incontri.

Ottobre in Trentino-Alto Adige: le migliori sagre, feste ed eventi

Profumo di mele nuove e castagne arrostite riempie i borghi vestiti di foliage, tra tavolate condivise e piazze animate. Le sagre di paese si intrecciano alle feste patronali, mentre i prodotti tipici di stagione raccontano la storia dei territori attraverso sapori semplici e autentici. Calici alzati, piccoli mercati contadini e antiche tradizioni agricole tornano protagonisti, trasformando ogni weekend in un viaggio tra gusto e convivialità. In questo scenario, il Trentino-Alto Adige diventa una meta ideale per chi ama scoprire l’autunno passo dopo passo.

Tra le vallate e i paesi del Trentino-Alto Adige, ottobre 2026 offre un calendario fitto di appuntamenti enogastronomici, dalle dolci note del Dolomiti Gourmetfestival di Dobbiaco ai sapori di montagna de La desmontegada de le vache di Predazzo. Non mancano le grandi feste popolari come l’Oktoberfest Trento o gli eventi dedicati al vino e ai frutti dell’autunno, che guidano i visitatori alla scoperta di ogni angolo della regione tra degustazioni, folklore e panorami alpini in pieno foliage.

Eventi di ottobre in Trentino-Alto Adige, tutte le sagre da segnare

  • Dolomiti Gourmetfestival – Dobbiaco (BZ), dal 1 al 3 ottobre 2026.
    Nella regione 3 Cime Dolomiti il Dolomiti Gourmet Festival riunisce chef italiani e internazionali per proporre una cucina sostenibile ispirata alla natura e al legame con il territorio.
  • Oktoberfest Trento – Trento (TN), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Manifestazione a Trento ispirata all’Oktoberfest, con sapori bavaresi, musica e tradizioni alpine in un’atmosfera festosa.
  • Transumanza delle bestiame a Castelrotto – Castelrotto (BZ), il 3 ottobre 2026.
    A Castelrotto le strade si animano con la transumanza del bestiame e i festeggiamenti che accompagnano il rientro degli animali.
  • La desmontegada de le vache di Predazzo – Predazzo (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    A Predazzo si festeggia la fine dell’alpeggio con sfilate di carri, musica, laboratori e proposte gastronomiche della tradizione.
  • Festa della Patata – Ronzone (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Nel centro storico di Ronzone si celebra l’autunno con una festa dedicata alla patata e ai prodotti dell’orto, tra mercatini, bancarelle artistiche, animazione per bambini e cucina tipica.
  • Festival della Polenta a Storo – Storo (TN), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Evento dedicato alla celebre farina gialla di Storo e alla polenta, piatto simbolo della cucina di montagna locale.
  • Festa della zucca a Pergine Valsugana – Pergine Valsugana (TN), dal 9 al 11 ottobre 2026.
    A Pergine Valsugana, nel parco Ai Tre Castagni, le zucche vengono esposte in una mostra autunnale dedicata a questo ortaggio.
  • Sapori d’Autunno 2026 a Brentonico – Brentonico (TN), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    A Brentonico mercato dei sapori, tour enogastronomici, laboratori, attività per bambini, spettacoli e concerti celebrano l’autunno e la tradizione di montagna.
  • Ritorno del bestiame dall'Alpeggio – Terento (BZ), il 10 ottobre 2026.
    A Terento il ritorno del bestiame dall’alpeggio è una colorata festa della transumanza con animali adornati, bande musicali, balli e sfilate.
  • Festa della Mela con grande sfilata – Naz-Sciaves (BZ), il 11 ottobre 2026.
    A Naz-Sciaves la Festa della Mela propone degustazioni di mele appena raccolte, mercato contadino, giochi per bambini, musica, balli e una grande sfilata con incoronazione della reginetta della mela.
  • Festa della Castagna – Keschtnriggl – Tesimo (BZ), dal 15 ottobre al 8 novembre 2026.
    Le Giornate della castagna Keschtnriggl a Tesimo-Prissiano, Foiana e Lana valorizzano cultura e usanze locali, con particolare attenzione alle castagne e al loro ruolo per la popolazione.
  • La Festa dell'uva. Kermesse di musica e folklore – Merano (BZ), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    A Merano la Festa dell’uva propone tradizione, musica tipica, specialità gastronomiche altoatesine e buon vino nel centro cittadino, in una manifestazione storica molto sentita.
  • Pomaria 2026 – Arte, cultura, gastronomia, musica e tradizione – Cles (TN), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    In Val di Non “Pomaria” è una grande festa delle mele con raccolta in campo, laboratori di cucina per lo strudel, giochi, degustazioni e iniziative per adulti e bambini.
  • Il Vicolo del vino di Termeno – Termeno sulla Strada del Vino (BZ), il 17 ottobre 2026.
    Il Vicolo del vino di Termeno è una festa lungo la Strada del Vino con degustazioni di bottiglie selezionate, specialità culinarie e musica vivace.
  • Settimane della Castagna a Velturno – Velturno (BZ), dal 17 ottobre al 8 novembre 2026.
    A Velturno le Settimane della Castagna offrono visite guidate, escursioni e degustazioni dedicate alla castagna e alla cucina rurale, nel periodo del Törggelen.
  • Formai dal Mont – Ville d'Anaunia (TN), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    A Tassullo la rassegna Formai dal Mont presenta i formaggi di malga di Val di Non, Val di Sole e Altopiano della Paganella, offrendo un percorso di scoperta dei prodotti lattiero-caseari locali.
  • Mercato di Stegona – Brunico (BZ), dal 26 al 28 ottobre 2026.
    Il Mercato di Stegona, frazione di Brunico, è la più grande fiera del Tirolo, trasformando il paese in un grande luna park dove passeggiare, contrattare e fare acquisti.
  • Sagra della ciuiga – San Lorenzo Dorsino (TN), dal 30 ottobre al 1 novembre 2026.
    A San Lorenzo in Banale la Sagra della ciuìga celebra il tipico salame con le rape con degustazioni, menu a tema, spettacoli di strada, musica antica e l’apertura di corti e cantine del borgo Berghi.

I migliori eventi e le sagre di ottobre nel Lazio

Quando l’aria si fa più frizzante e i primi vapori salgono dai pentoloni nelle piazze, l’autunno richiama tutti attorno ai tavoli delle feste di paese. È il tempo dei prodotti del bosco e delle vigne, delle sagre che animano borghi e città con mercatini, profumi di cucine all’aperto e antiche devozioni. Tra castagne, mosto e piatti della tradizione, le comunità si ritrovano per celebrare la raccolta e i sapori di stagione. In questo scenario il Lazio diventa un mosaico di appuntamenti da vivere con calma, tra colline, laghi e vie cittadine.

Nel Lazio di ottobre 2026 il calendario enogastronomico è fitto: dalle atmosfere medievali della Sagra delle Castagne – Soriano tra storia e leggenda a Soriano nel Cimino, ai profumi di cioccolato e nocciole di CioccoTuscia 2026, la cultura dei dolci sapori a Viterbo, fino ai sapori contadini della Sagra del Tartufo a Canterano e delle tante sagre di paese dedicate a castagne, zucca, polenta e porchetta. Un viaggio di gusto che unisce borghi e città, perfetto per riscoprire il territorio weekend dopo weekend.

Eventi di ottobre nel Lazio, tutte le sagre da segnare

  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Rocca di Papa – Rocca di Papa (RM), il 1 ottobre 2026.
    Mercato contadino a filiera corta con vendita diretta di prodotti stagionali, freschi e a km 0 dalle aziende del territorio, puntando su tipicità locali, qualità e risparmio per il consumatore.
  • Mercato del Contadino dei Castelli Romani a Frascati – Frascati (RM), il 2 ottobre 2026.
    Mercato contadino di filiera corta a Frascati, dove acquistare il paniere agroalimentare locale in un’area un tempo agricola, oggi riconvertita al terziario.
  • Sagra delle Castagne – Soriano tra storia e leggenda – Soriano nel Cimino (VT), dal 2 al 18 ottobre 2026.
    Antica sagra che unisce rievocazioni storiche e celebrazione della castagna, con il paese addobbato e scene ispirate a eventi reali e leggende tramandate nel tempo.
  • Tre Mercati Contadini ad Albano Laziale – Albano Laziale (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Mercati contadini ad Albano Laziale con appuntamenti settimanali in Via Riccardo Lombardi e in Piazza Pia, dove acquistare prodotti agricoli direttamente dai produttori.
  • Mercato della Terra di Frascati – Frascati (RM), il 3 ottobre 2026.
    Mercato della Terra settimanale a Frascati che riunisce produttori e artigiani locali di vino, olio, formaggi, legumi, farine, ortaggi, frutta, miele e manufatti, ispirato ai principi Slow Food.
  • Sagra della Zucca a Caorera – Guidonia Montecelio (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Mostra mercato dedicata alla zucca Santa Bellunese, con esposizione e vendita di prodotti agricoli e artigianato locale.
  • Sagra della porchetta – Poggio Bustone (RI), dal 3 al 5 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla porchetta di Poggio Bustone, preparata secondo tradizione e proposta in una competizione tra produttori locali.
  • Biomercato in Certosa – Roma (RM), il 3 ottobre 2026.
    Biomercato con piccoli produttori biologici nel Parco della Certosa, arricchito da laboratori per bambini e pranzo sociale.
  • Palio di Ostia Antica – Roma (RM), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Rievocazione storica con torneo equestre nel Borgo di Ostia Antica e al Parco dei Ravennati, in cui le contrade si sfidano per vincere il Palio.
  • Wanderlust 108 – Roma (RM), il 3 ottobre 2026.
    Giornata dedicata a sport e benessere con Mindful Triathlon, che propone una sessione di yoga con DJ e una meditazione guidata da una guida spirituale.
  • CioccoTuscia 2026 – Viterbo (VT), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Evento enogastronomico a Viterbo dedicato al cioccolato e ai dolci, con numerosi stand e un’area show cooking per dimostrazioni gratuite di pasticceri professionisti.
  • Mercato della Terra di Anguillara Sabazia – Anguillara Sabazia (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra sulle sponde del lago di Bracciano con prodotti locali e biologici, formaggi tradizionali, pani a lievitazione naturale, salumi, vini, miele, oli, farine e birre artigianali stagionali.
  • Vendemmiale di Capena – Capena (RM), dal 4 al 5 ottobre 2026.
    Vendemmiale di Capena con sfilata di carri allegorici, musica in piazza e degustazione del vino versato dalle fauci del leone millenario.
  • Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole – Marino (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra in piazza Sciotti a Marino con verdure bio, oli, mieli, formaggi e numerosi Presìdi Slow Food che valorizzano antichi mestieri e tradizioni locali.
  • Mercato della Terra di Monte Compatri – Monte Compatri (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato della Terra lungo la passeggiata di Monte Compatri, con Presìdi Slow Food, miele, frutta e verdura locali, formaggi e porchetta tipica laziale.
  • Mercato Contadino dei Castelli Romani a Roma Capannelle – Roma (RM), il 4 ottobre 2026.
    Mercato Contadino a Roma Capannelle nato dall’alleanza tra produttori e consumatori per creare una comunità del cibo alternativa all’agroindustria e alla grande distribuzione.
  • Sagra del Tartufo a Canterano – Canterano (RM), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al tartufo nero pregiato e allo scorzone di Canterano, protagonisti di bruschette, tonnarelli e salsicce accompagnati da vino rosso locale.
  • Cioccofest e Festa della Castagna a Caprarola – Caprarola (VT), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Festival del cioccolato e Festa della Castagna nel Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, con produttori artigianali, enogastronomia, degustazioni, animazione, area giochi e musica.
  • Sagra della Castagna a Montelanico – Montelanico (RM), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Sagra della Castagna a Montelanico con canti popolari, balli tipici, castagne arrostite sui fuochi, buon vino e un’atmosfera conviviale resa unica dai profumi autunnali.
  • Sapori D’Autunno – Roccasecca (FR), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Percorso enogastronomico con prodotti e piatti tipici stagionali, affiancato da bancarelle di antiquariato e artigianato, musica dal vivo e luna park.
  • Sagra della Polenta a Nazzano – Nazzano (RM), il 11 ottobre 2026.
    Sagra autunnale dedicata alla polenta e alla tradizione contadina locale, organizzata in concomitanza con la processione del Santo Patrono, per valorizzare memoria, sapori e cultura rurale.
  • Festa di Sant’Edisto – Sant’Oreste (RM), il 12 ottobre 2026.
    Celebrazione religiosa di Sant’Edisto con eventi culturali, musicali ed enogastronomici, tra cui una manifestazione con degustazione di dolci tipici legata all’origine del nome del paese.
  • Sagra del Marrone di Latera – Latera (VT), dal 17 al 26 ottobre 2026.
    Manifestazione dedicata al marrone di Latera con degustazione di caldarroste e vino locale nel centro storico e numerose iniziative collaterali.
  • Festa delle Tradizioni d’Autunno – Pofi (FR), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Festa in piazza con stand gastronomici della cucina pofana e ciociara, mostre, mercatini, balli e musica popolare per valorizzare le risorse del territorio e le tradizioni d’autunno.
  • Sagra delle tagliatelle al sugo di cinghiale – Sacrofano (RM), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    Sagra enogastronomica nel cuore del Parco di Veio dedicata alla pappardella al cinghiale, accompagnata da prodotti tipici locali come olio extravergine e vini del territorio in un’atmosfera conviviale.
  • Mercato della Terra di Ciampino – Ciampino (RM), il 18 ottobre 2026.
    Mercato contadino a Ciampino con circa 20 produttori del territorio, che offre un’ampia gamma di alimenti e alcune specialità come Presìdi Slow Food, dolci kosher e cosmetici derivati da prodotti locali.
  • Sagra della ciambella al mosto – Marino (RM), il 18 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla ciambella al mosto, servita con vino per l’immersione, con stand enogastronomici nel centro storico, degustazioni di vini locali e spettacoli culturali e folkloristici.
  • Sagra della Castagna e del fungo porcino – San Martino al Cimino (VT), dal 18 al 19 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna nel borgo di San Martino al Cimino vicino Viterbo, con iniziative volte a valorizzare uno dei prodotti più importanti dell’economia locale e ad attirare numerosi visitatori.
  • Sagra della castagna e dei prodotti tipici locali – Cave (RM), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Evento dedicato al marrone e ai prodotti tipici locali, che valorizza la tradizionale e copiosa produzione di castagne dei boschi di Cave, un tempo esportate fino in Francia.
  • Festa d’autunno a Vacone – Vacone (RI), il 25 ottobre 2026.
    Festa d’autunno all’aperto in un bosco vicino al paese, con pranzo conviviale a base di specialità stagionali come polenta, salsicce, castagne e vino novello, accompagnato da musica dal vivo.

Sagre ed eventi di ottobre in Emilia-Romagna, gli appuntamenti da non perdere

Tra piazze illuminate, borghi di collina e campagne raccolte sotto i primi cieli tersi, l’autunno porta con sé profumi di mosto, castagne e funghi. È il momento delle sagre di paese, delle feste patronali che riscoprono ricette di famiglia, dei mercati dove i prodotti tipici di stagione riempiono ceste e banchi colorati. In Emilia-Romagna ogni fine settimana diventa un invito a rallentare, assaggiare, incontrare produttori e artigiani del gusto. Il viaggio tra stand e assaggi si intreccia così con quello tra storie, paesaggi e tradizioni culinarie.

A ottobre 2026 la regione si anima di appuntamenti per ogni palato: dalla Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, che celebra uno dei simboli dell’autunno, alla Sagra dell’Anguilla, il gusto della tradizione che rende unica Comacchio, fino alla golosa Festa del Cappelletto Ferrarese di Vigarano Pieve. Tra mercati contadini, rassegne bio e weekend dedicati ai sapori d’autunno, l’Emilia-Romagna diventa un grande itinerario enogastronomico diffuso.

Ottobre in Emilia-Romagna: le sagre ed eventi da segnare in agenda

  • Festa del Cappelletto Ferrarese di Vigarano Pieve – Vigarano Mainarda (FE), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    A Vigarano Pieve la Festa del Cappelletto Ferrarese valorizza questo piatto tipico e altre specialità locali, con appuntamenti gastronomici estivi e autunnali dedicati alla convivialità.
  • Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto – Albareto (PR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Ad Albareto la Fiera Nazionale del Fungo Porcino celebra il prodotto IGP e il patrimonio boschivo con piatti tradizionali, show cooking, espositori tipici, mostre, eventi culturali, musica, attività per bambini e iniziative sportive nella natura.
  • Mercato della Terra a Imola – Imola (BO), il 2 ottobre 2026.
    A Imola il Mercato della Terra di Slow Food offre prodotti stagionali freschi e trasformati per la spesa e la degustazione, con orari differenziati tra periodo estivo e invernale.
  • Biomarché 2026: il biologico in piazza a Lugo – Lugo (RA), il 2 ottobre 2026.
    A Lugo il Biomarché porta in piazza un mercatino dedicato ai prodotti biologici locali a chilometro zero, dall’enogastronomia ai tessuti e articoli per la casa e la bioedilizia.
  • Sagra dell’Anguilla, il gusto della tradizione – Comacchio (FE), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Nel centro storico di Comacchio la Sagra dell’Anguilla propone un grande mercatino, gastronomia tipica, vini delle sabbie, showcooking, masterclass, spettacoli, escursioni e numerosi piatti a base di anguilla e di pesce.
  • Mercatino biologico Biopomposa – Modena (MO), il 3 ottobre 2026.
    Il Mercatino biologico Biopomposa offre due volte a settimana prodotti agricoli certificati, freschi e trasformati, come frutta, verdura, formaggi, salumi, conserve, vino ed erbe aromatiche.
  • Mercato contadino di via Repubblica – San Lazzaro di Savena (BO), il 7 ottobre 2026.
    Il mercato contadino di via Repubblica riunisce ogni mercoledì produttori agricoli con ortofrutta, carne, formaggi, pane, farine, vino e altri prodotti del territorio.
  • Lugo Vintage Festival 2026 – Lugo (RA), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Il Lugo Vintage Festival riunisce centinaia di espositori per uno shopping dedicato ad abiti, accessori e oggetti vintage, con mostre tematiche, eventi musicali e vetrine allestite a tema.
  • Mercato del contadino di Piazza del Municipio – Ferrara (FE), il 11 ottobre 2026.
    In Piazza Municipale a Ferrara il Mercato del contadino propone a cadenza regolare prodotti agroalimentari ferraresi freschi e trasformati, oltre a fiori, piante e altre specialità stagionali, con una pausa nei mesi più caldi.
  • Mostra Mercato Antiquariato e Artigianato – Ravenna (RA), dal 17 al 18 ottobre 2026.
    A Ravenna la mostra mercato di antiquariato e artigianato anima il centro storico con un ampio mercatino a cielo aperto di oggetti d’epoca, collezionismo, mobili, ceramiche, bigiotteria e manufatti artistici.
  • Sagra dei Sapori d’autunno 2026 – San Lazzaro di Savena (BO), dal 24 al 25 ottobre 2026.
    Appuntamento enogastronomico dedicato alla cucina emiliana, con protagonista la lasagna in diverse versioni e numerosi secondi piatti di carne.
  • A Spass par Zirvia – Cervia (RA), il 25 ottobre 2026.
    Mercatino mensile nel centro storico di Cervia con produttori, artigiani e antiquari, degustazioni di specialità locali di stagione e intrattenimento per famiglie.

Ottobre in Abruzzo: le migliori sagre, feste ed eventi

Nel calendario delle feste d’autunno tornano i profumi del vino nuovo, le luci delle piazze e le tavolate dedicate ai sapori di stagione. Tra sagre di paese, fiere, mercatini e feste patronali, l’aria si riempie di colori caldi, castagne, uva e specialità del territorio. È il momento ideale per scoprire borghi, tradizioni e paesaggi che cambiano volto con le prime foglie rosse, lasciandosi guidare dalla voglia di stare insieme. Anche in Abruzzo, tra montagne e colline, i weekend diventano un invito a rallentare e assaporare ogni tappa.

Nel corso di ottobre 2026 l’Abruzzo propone un itinerario ricco di appuntamenti, tra sapori e devozione popolare. Dal Revival Folcloristico dell’uva e del Vino Montonico di Bisenti alle Feste patronali in onore di Santa Reparata e del Compatrono San Gilberto di Casoli, passando per la storica Fiera di ottobre ad Arischia all’Aquila e per l’evento Lungo le antiche rue a Civitella Roveto, il mese diventa l’occasione perfetta per scoprire volti diversi della regione.

Eventi di ottobre in Abruzzo, le sagre e le feste da vivere

  • Revival Folcloristico dell'uva e del Vino Montonico – Bisenti (TE), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    Sagra dedicata all'uva e al vino Montonico che unisce gastronomia, cultura e tradizioni popolari, con sfilata di carri allegorici, gruppi folcloristici, mostre e percorso culturale nel paese.
  • Feste patronali in onore di Santa Reparata e del Compatrono San Gilberto – Casoli (CH), dal 7 al 9 ottobre 2026.
    Feste patronali con celebrazioni religiose, solenne processione, bande musicali, concerti, fiere e la tradizionale Giornata dei donativi in onore di Santa Reparata e San Gilberto.
  • Fiera di ottobre ad Arischia – L'Aquila (AQ), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Fiera di ottobre con spettacoli equestri, serata country, festa della birra e il concorso musicale Roccale d’Oro, in un clima di divertimento e relax.
  • Lungo le antiche rue – Civitella Roveto (AQ), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Sagra dedicata alla castagna Roscetta, per valorizzare il Marrone della Valle Roveto e rivitalizzare il centro storico, rievocando la civiltà contadina di Civitella Roveto.

3 mete da Torino perfette per una fuga d’autunno, le nuove rotte da scoprire con Wizz Air

Se abitate a Torino o dintorni, c’è una nuova ragione per guardare con attenzione alle partenze dall’aeroporto del capoluogo piemontese. Wizz Air inaugura oggi la sua nuova base operativa al Torino Airport, la settima della compagnia in Italia, con il primo Airbus A321neo già operativo e un secondo aeromobile in arrivo dal 25 ottobre 2026. Una novità che porta con sé nuove rotte, più frequenze e soprattutto nuove possibilità per organizzare un viaggio direttamente dal Piemonte, dove spesso i viaggiatori erano costretti a virare sulla vicina Lombardia.

Per celebrare l’apertura, Wizz Air ha lanciato una promozione valida il 14 e 15 settembre 2026: il 15% di sconto è applicato su voli selezionati da e per Torino, per viaggi effettuati tra il 21 settembre e il 10 dicembre 2026. Il network torinese raggiunge così 23 rotte verso 10 Paesi, con un’offerta che comprende grandi capitali, città spagnole, destinazioni italiane e mete per una vacanza al sole. Tra le nuove rotte ce ne sono alcune piuttosto interessanti per un weekend d’autunno e tre, in particolare, meritano di finire subito nella lista dei prossimi viaggi.

Le nuove rotte Wizz Air a Torino

L’apertura della base rappresenta un investimento importante per Wizz Air sul territorio piemontese. Il primo aereo basato a Torino è operativo dal 14 settembre, mentre il secondo entrerà in servizio il 25 ottobre. La compagnia prevede complessivamente circa 1,3 milioni di posti in vendita da Torino nel corso del 2026 e stima la creazione di 80 nuovi posti di lavoro diretti e circa 700 indiretti. La novità principale per chi viaggia, come già detto, è però l’ampliamento del network. Le nuove rotte comprendono Barcellona, Bilbao, Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Napoli, Roma Fiumicino, Sharm el-Sheikh, Suceava e Valencia. A queste si aggiungeranno inoltre, dal gennaio 2027, le rotte invernali verso Breslavia, Danzica, Katowice e Praga.

La promozione inaugurale arriva quindi nel momento giusto per programmare un viaggio nei prossimi mesi. Il 15% di sconto sui voli selezionati è disponibile soltanto il 14 e 15 settembre e riguarda partenze comprese tra il 21 settembre e il 10 dicembre 2026. Le condizioni e la disponibilità possono variare in base al volo scelto.

Bilbao, Malaga e Sharm el-Sheikh: 3 nuove mete da Torino

Bilbao è la scelta giusta per chi cerca una città europea meno scontata. La nuova rotta Wizz Air permette di raggiungere i Paesi Baschi e scoprire il Guggenheim, il Casco Viejo e la celebre tradizione dei pintxos, in un periodo dell’anno ideale per visitare la città senza l’affollamento dell’alta stagione.

Malaga porta invece sulla Costa del Sol, dove anche nei mesi autunnali si può contare su temperature piacevoli e un’atmosfera ancora mediterranea. Il centro storico, l’Alcazaba, il Museo Picasso e il lungomare rendono la città adatta sia a un weekend culturale sia a una pausa al caldo. La nuova rotta da Torino sarà operativa dal 26 ottobre.

Sharm el-Sheikh cambia completamente scenario: la nuova rotta, attiva dal 27 ottobre, porta direttamente sul Mar Rosso, tra spiagge, resort e fondali particolarmente apprezzati dagli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Una delle opzioni più interessanti per chi vuole trasformare un viaggio autunnale in una fuga verso temperature estive.

Dal riso ai pizzoccheri, dai funghi ai tartufi, dalla birra al vino, le sagre del weekend in Italia

Le sagre entrano nel vivo e sono davvero tantissimi gli appuntamenti che ci attendono nel weekend che va dall’11 al 13 settembre 2026 (alcune proseguono addirittura fino alla fine del mese). Feste tradizionali, rievocazioni storiche, specialità regionali di stagione (arrivano i primi funghi e i tartufi), eventi presi in prestito da altri paesi (come l’Oktoberfest di Genova) e tante occasioni per provare nuovi piatti, scoprire nuovi luoghi e stare in compagnia, alla base di ogni festa che si rispetti.

Abbiamo selezionato i dieci appuntamenti più interessanti del fine settimana in tutta Italia, ecco i nostri consigli.

Oktoberfest a Genova

A Genova è tornato l’Oktoberfest, l’unica manifestazione ufficialmente riconosciuta dalle autorità bavaresi in Italia. Inaugurato giovedì 10 settembre con l’OktoberParade e il tradizionale rito dell’apertura del primo fusto di birra, l’“O’zapft is!”, dura fino al 27 del mese. Al centro della festa della birra 2026, giunta alla 16^ edizione, c’è il Green Village, una nuova area interamente dedicata alla sostenibilità ambientale e sociale. Piazza della Vittoria è tutta un boccale. Saranno oltre 140 gli appuntamenti dedicati a musica, cultura, sport, attività per bambini, famiglie e territorio oltre alla proposta musicale dell’Out! Festival. Nel grande tendone è possibile degustare le specialità, dagli antipasti ai dolci, preparate dal catering di cucina bavarese: canederli preparati a mano, bretzel, würstel, schnitzel, costine e l’immancabile stinco con patate. Arricchiscono la proposta gli spätzle allo speck e l’area dedicata alla paninoteca.

Risò a Vercelli

Dall’11 al 13 settembre, Vercelli celebra il suo cereale, di cui il Piemonte è il primo produttore in Europa, con la seconda edizione di Risò – Festival internazionale del riso, che trasforma Vercelli e la provincia in un palcoscenico di promozione territoriale. L’evento prende il via venerdì a partire dalle 19 con una degustazione di vini e di prodotti tipici agroalimentari regionali. Sabato alle 12 lo show cooking Riso’n’Roll – Fassushi Edition e alle 18 Maccagno in risaia, mentre domenica alle 11 l’appuntamento è con Riso, passione e novaresità: le eccellenze in scena. Per tutto il weekend, stand dei produttori, talk con gli esperti e tour e aree interattive per i bambini.

Sagra del Pizzocchero e dello Sciatt a Cassano Magnano (VA)

Dall’11 al 13 settembre 2026, a Cassano Magnano ospita tre giorni di cucina di montagna. Per un intero fine settimana, l’area feste del Comune si trasforma in un piccolo angolo di Valtellina, con un percorso gastronomico costruito attorno alle ricette tradizionali: pizzoccheri, sciatt, polenta taragna e altre specialità pensate per accompagnare l’arrivo dell’autunno. La manifestazione si svolge all’interno di una tensostruttura coperta che permetterà all’evento di svolgersi anche in caso di maltempo. L’ingresso è gratuito per tutta la durata della sagra.

Sagra del Tartufo di Sant’Agostino (FE)

Prosegue per il secondo fine settimana in provincia di Ferrara la Sagra del Tartufo, che invade ogni angolo della festa e finisce ovunque su ogni piatto: tagliolini, tortellini, risotto, passatelli, lasagne, uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Il menu della festa è una vera dichiarazione d’amore al celebre “diamante della terra”, accompagnato da antipasti sfiziosi, secondi della tradizione emiliana e dolci per chiudere in bellezza. Il cuore della manifestazione è il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Questa frazione del Comune di Terre del Reno, è da sempre legata al territorio centopievese e custodisce uno dei suoi tesori più preziosi: il Bosco della Panfilia, uno degli ultimi boschi planiziali dell’Emilia-Romagna. Qui, tra pioppi, salici, querce, noccioli e betulle, nasce il protagonista assoluto della festa, in un ambiente che sembra fatto apposta per custodire i segreti e i profumi della terra. Non è un caso che Sant’Agostino faccia parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.

Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano (VT)

Due weekend, quello dall’11 al 13 e da 18 al 20 settembre, tra i sapori della Sagra del Fungo Porcino, giunta alla XXI edizione, musica e giochi per bambini a Oriolo Romano. Il delizioso borgo della Tuscia diventa il centro dell’evento più atteso per i buongustai. Il venerdì, lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19. E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menu per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni sera ci sarà musica dal vivo, dal pop ai ritmi latino-americani al blues.

Fiera di Santa Croce a Verucchio (RN)

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna in provincia di Rimini la “Fira di Quatorg”, tre giorni di festa tra tradizione, musica, gastronomia, sport e intrattenimento. La fiera si tiene da secoli a Verucchio nei giorni intorno al 14 settembre, in occasione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, in ricordo del ritrovamento della vera croce di Gesù da parte di Sant’Elena e della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme, fatti avvenuti, secondo la tradizione, appunto il 14 settembre del 327. A Verucchio il convento della Santa Croce è il più antico fra quelli francescani dell’Emilia-Romagna: si ritiene fondato subito dopo la morte di San Francesco nel 1226 nel luogo dove lo stesso Poverello di Assisi aveva soggiornato nella primavera del 1213 provenendo da San Leo. Nel chiostro si ammira il cipresso che San Francesco avrebbe miracolosamente fatto germogliare dal suo bastone da viaggio. La “Fira di Quatorg” apre il calendario delle tradizionali fiere d’autunno in questa parte della Romagna. Era dedicata in origine soprattutto al mercato del bestiame e dei prodotti agricoli di stagione. Oggi, le stradine medievali del borgo ospitano numerose bancarelle con le eccellenze gastronomiche tipiche del territorio e prodotti artigianali. L’apertura della Fiera è fissata per venerdì alle 18.30, con lo stand gastronomico alle Mura del Fossato.

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@Riccardo Gallini
La “Fira di Quatorg” in provincia di Rimini

Sagra dei longarini e del ciammellocco a Cretone (RM)

Il weekend del 12-13 settembre, a Cretone, conosciuto anche per le sue storiche terme, già apprezzate ai tempi dei Sabini e degli antichi Romani per le acque sulfuree che sgorgano naturalmente dal sottosuolo, protagonisti sono i longarini, autentico piatto principe della festa, e il ciammellocco, la tradizionale ciambella contadina, entrambi grandi sapori della tradizione della Sabina Romana. Il ciammellocco è una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica di Cretone. Preparato con ingredienti semplici come farina, uova, anice, limone e olio extravergine d’oliva della Sabina, è un prodotto genuino che, per generazioni, ha accompagnato la vita nei campi grazie alla sua capacità di conservarsi fragrante a lungo, diventando il compagno ideale delle giornate di lavoro dei contadini. Durante la manifestazione sarà possibile immergersi anche nella storia del borgo grazie alle rievocazioni in costume, ai figuranti e alle atmosfere medievali che faranno rivivere pagine del passato, trasformando una giornata di festa in un’esperienza da vivere con tutti i sensi.

Food & Wine Festival a San Pancrazio (AR)

Sabato 12 settembre, dalle ore 12:00 alle 17:00, prende il via il San Pancrazio Food & Wine Festival, una giornata che trasforma le vie del paese in un percorso diffuso tra alta cucina, cantine del territorio e appuntamenti culturali nella frazione di Bucine. Il punto centrale della manifestazione sarà la piazza principale, allestita con banchi d’assaggio dedicati ad alcune delle realtà più interessanti del panorama enogastronomico toscano. L’accesso al borgo è libero, mentre le degustazioni saranno accessibili tramite ticket acquistabili direttamente in loco: 5 euro per ciascuna proposta culinaria e 3 euro per i calici di vino.

Palio del Santo a San Marzano sul Sarno (SA)

A San Marzano sul Sarno, si svolge fino al 18 settembre il Palio del Santo 2026. La storica manifestazione, nata per onorare il Patrono San Biagio V.M., quest’anno si rinnova con un perfetto mix di folklore, competizione e intrattenimento. L’atmosfera del passato rivivrà attraverso maestosi cortei in abiti d’epoca ed esibizioni di artisti del fuoco. Il fulcro della manifestazione sarà come sempre la sfida tra i quartieri: oltre ai grandi classici come il Tiro alla Fune e i tradizionali Tria Ludi, la vera attrazione di questa edizione sarà l’inedito e spettacolare “Palo di sapone orizzontale”, una prova di equilibrio che si preannuncia ricca di colpi di scena. Il Palio sarà una festa a misura di famiglia, con un’area interamente dedicata ai più piccoli dotata di giochi e strutture gonfiabili. Inoltre, ogni sera il percorso dell’evento sarà arricchito da un villaggio del gusto, dove gli stand gastronomici celebreranno le eccellenze del territorio. L’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti è fissata per venerdì 11 settembre alle ore 20:30. Il via scatterà nella centralissima piazza Umberto I, che farà da cornice alla solenne sfilata inaugurale, dando il via alle celebrazioni e alle gare.

Festa degli Orti a Piossasco (TO)

Sabato 12 e domenica 13 settembre Casa Lajolo a Piossasco torna a essere il centro pulsante dell’enogastronomia e della cultura del verde con la nuova edizione della Festa degli Orti, quest’anno dedicata a “I gusti della terra”. Un appuntamento ricco che trasforma la dimora e i suoi giardini in un laboratorio a cielo aperto, capace di unire l’alta cucina di chef come Matteo Baronetto, la divulgazione scientifica di Giorgio Vacchiano, degustazioni guidate, laboratori pratici e una ricca mostra mercato di produttori locali. Il cuore dell’iniziativa è un viaggio esperienziale guidato dai cinque sensi, pensato per stimolare la vista, l’olfatto, il gusto, il tatto e l’udito attraverso percorsi sensoriali al buio, incontri dedicati alla fermentazione, all’olio, al miele e persino alla musica abbinata al cibo. A rendere la dodicesima edizione ancora più articolata è la grande novità della Festa degli Orti Off, il programma diffuso intitolato “Dintorno: cammina e scopri”: propone visite guidate ai musei a cielo aperto, degustazioni di vermouth, percorsi culturali tra le cappelle storiche del borgo ed escursioni naturalistiche al Parco del Monte San Giorgio. Novità di quest’edizione è l’attivazione del servizio navetta che collega il Borgo di San Vito al centro città e, per gli amanti del trekking, la riapertura della panoramica “Strà d’j Babj”, per salire a piedi immersi nella collina.

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Ufficio stampa
La Festa degli Orti a Piossasco

Le migliori città segrete e low cost da prenotare con la promozione lampo Wizz Air

Voglia di cambiare aria? Questo è il momento giusto per trasformare quel “prima o poi partiamo” in un vero boarding pass. Solo l’11 settembre, con Wizz Air potete approfittare di uno sconto fino al 15% su tantissime destinazioni selezionate e iniziare a programmare la vostra prossima fuga tra città sorprendenti, sapori nuovi e weekend tutti da raccontare. Le date comprese? Dal 1° ottobre 2026 al 3 gennaio 2027… ponti natalizi e festivi inclusi!

Che preferiate perdervi tra palazzi Art Nouveau, scoprire una capitale piena di energia o assaggiare l’atmosfera più autentica della Transilvania, le idee non mancano. E con voli da meno di 30, 35 o 45 euro, a seconda della rotta, potreste avere un motivo in più per preparare la valigia.

Da Bergamo a Oradea

Se amate le città belle da fotografare ma ancora lontane dalle rotte più affollate, Oradea potrebbe essere la sorpresa del vostro prossimo viaggio. Partendo da Milano Bergamo potete trovare voli da meno di 30 euro e raggiungere una delle città più affascinanti della Romania occidentale.

Vi aspettano facciate Art Nouveau, piazze eleganti e palazzi dalle decorazioni che sembrano fatte apposta per riempire la vostra gallery. Passeggiate senza fretta tra gli edifici del centro, attraversate i suggestivi passaggi del Palazzo dell’Aquila Nera e fermatevi in Piazza Unirii per godervi l’atmosfera della città. Chi desidera alternare cultura e relax si innamorerà della tradizione termale di Oradea.

Oradea simbolo della Transilvania
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Alla scoperta della Transilvania da Oradea

Da Roma a Târgu Mureș

Dimenticate per un attimo i soliti itinerari. Con voli da Roma da meno di 45 euro potete puntare verso Târgu Mureș, una città della Transilvania perfetta se cercate atmosfere autentiche, architettura elegante e ritmi decisamente più slow. Il vostro punto di partenza può essere Piața Trandafirilor, la Piazza delle Rose, circondata da edifici storici e locali dove fermarvi per una pausa.

Raggiungete il Palazzo della Cultura, uno dei simboli della città, famoso per le sue decorazioni e le splendide vetrate. Vale la pena visitare anche la cittadella e poi semplicemente lasciarvi incuriosire dalle strade meno turistiche, tra caffè, mercati e piccole botteghe. E quando arriva il momento di sedervi a tavola, preparatevi ai sapori decisi della cucina transilvana: sarmale, mici e specialità regionali trasformano anche una semplice cena in una parte importante del viaggio.

Târgu Mureș centro storico
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Alla scoperta di Târgu Mureș

Da Napoli a Craiova

Da Napoli potete volare a Craiova da meno di 35 euro e scoprire una città che sa sorprendere chi decide di darle una chance. Iniziate dal suo lato più green. Il Parco Nicolae Romanescu è uno dei luoghi più amati della città e invita a lunghe passeggiate tra lago, ponti, giardini e angoli romantici.

Se invece siete in modalità cultura, puntate sul Museo d’Arte di Craiova, ospitato nell’elegante Palazzo Constantin Mihail, oppure esplorate il centro alla ricerca degli edifici storici e delle influenze architettoniche tipiche della regione. Craiova è anche una deliziosa meta gastronomica dove farsi coccolare con i sapori tipici dell’Oltenia. 

Craiova, centro storico
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La meravigliosa Craiova

Pronti a scegliere la prossima meta? Gli sconti di Wizz Air sono validi solo per la giornata dell’11 settembre e scadono alle 23:59 ma sono convenientissime. Si parte verso tantissime mete con uno sconto del 15% dal 1 ottobre al 3 gennaio 2027.

Millie Bobbie Brown, la star di Stranger Things, in vacanza sulle Dolomiti con la figlia

Cambiata tantissimo dal suo esordio in Stranger Things, da adolescente a mamma e donna: Millie Bobby Brown è una delle attrici più chiacchierate dello star system e ha scelto l’Italia per una vacanza in famiglia. Un viaggio a ritmo lento a contatto con la natura nelle Dolomiti insieme al marito Jake Bongiovi e alla loro bambina; gli scatti hanno fatto il giro del mondo. A rendere particolarmente speciale il racconto social è stata proprio la presenza della figlia, che l’attrice continua però a proteggere con grande attenzione.

Il carosello condiviso su Instagram fa sognare: rari momenti di quotidianità da mamma in un breve video dove cammina tra i prati con la bimba in braccio mentre il Jake procede al suo fianco. Il volto della minore resta nascosto, una tutela che non viene mai meno.

Millie Bobby Brown in vacanza sulle Dolomiti

Per la loro fuga italiana, Millie Bobby Brown e Jake Bongiovi hanno puntato su uno degli scenari naturali più spettacolari del Paese. Le Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO, sono diventate lo sfondo di giornate trascorse tra prati verdi, animali, montagne e momenti di relax lontani dalla frenesia delle grandi città. Il contenuto condiviso dall’attrice restituisce proprio l’atmosfera di una vacanza semplice e immersa nella natura. Il luogo è stato scelto anche dal Presidente Mattarella per le sue vacanze estive.

La famiglia passeggia accompagnata da alcuni alpaca, mentre nelle altre immagini compaiono anatre tra le margherite, prodotti freschi e scorci alpini. Millie si mostra anche in bikini e con una maglietta dedicata all’Italia, mentre Jake compare in altri momenti della giornata tra paesaggi montani e animali al pascolo. Bongiovi ha pubblicato a sua volta alcuni ricordi della vacanza, tra cui un selfie della coppia a tavola e immagini di una piscina affacciata sulle vette. Un quadro che racconta bene perché le Dolomiti siano diventate una delle mete più amate da chi cerca un soggiorno capace di unire comfort, natura e privacy.

La scelta della montagna appare particolarmente adatta anche alla nuova dimensione familiare della coppia. Lontano da paparazzi e red carpet, il territorio dolomitico permette di alternare passeggiate, esperienze nella natura e pause di benessere, mantenendo un ritmo più lento.

Le vacanze italiane di Millie Bobby Brown

Non solo Dolomiti: la coppia ha scelto l’Italia per la sua vacanza toccando altre mete. Una tra tutte? Il lago di Como, apprezzato anche da Katie Holmes che ci ha trascorso una fuga romantica con il suo nuovo amore. Tra le località frequentate figurano Bellagio, Tremezzina e Cernobbio, tre delle destinazioni più conosciute del Lario. Anche in quel caso la vacanza era stata raccontata attraverso alcune immagini social, con Millie Bobby Brown a bordo di una barca e Jake Bongiovi al timone.

Il rapporto della coppia con l’Italia ha anche un significato sentimentale. Millie Bobby Brown e Jake Bongiovi si sono sposati nel maggio 2024 e hanno scelto proprio la Toscana per celebrare una parte importante del loro matrimonio. Tra colline, borghi e atmosfere romantiche, la regione si è così aggiunta alla personale mappa italiana dei due attori.

Weekend in famiglia a Vermiglio e nella splendida Val di Sole

Quando la luce prepara all’ingresso al Passo del Tonale, percorsa la salita che da Ponte di Legno si poggia e curva sul verde alpino, l’ampiezza dell’apertura verso il valico coglie comunque impreparati. La vista va riabituata alla luminosità piena, imponente ma la percezione dominante di stupore è dettata dall’azzurro marcato del cielo disegnato dalle vette dell’Adamello e l’imponente Ghiacciaio Presena sopra il Sacrario Militare che rammenta il tributo di vite umane tra queste montagne, racchiuse tra la Val Camonica e la Val di Sole.

Il territorio che oggi chiamiamo Italia, non lo era fino ad allora quando si consumò la tragedia sussurrata tra le testimonianze tangibili che Vermiglio, paese meraviglioso ricostruito da un popolo ostinato ha preservando mantenendole lì dove ogni cosa ha avuto inizio. Proprio qui, sulla linea che separa la Lombardia dal Trentino-Alto Adige, si colloca l’opera monumentale che affaccia sulla statale. Ad appena due ore e 30 da Milano, un’ora e poco più da Brescia e Bergamo chiuso dal Parco dell’Adamello e dal Parco Nazionale dello Stelvio, questo paese del Trentino è un’opportunità per rigenerarsi e ricongiunsi alla natura autentica di un paesaggio che ha saputo mantenere l’identità, con la sua storia e il legame con il territorio. Da scoprire anche con la famiglia e i propri bambini in un fine settimana, come abbiamo provato per voi.

Collocato in un punto strategico e raggiungibile in auto, ma con il treno e i bus all’occorrenza predisposti dai collegamenti locali compresa la funivia che porta dal Passo a Ponte di Legno, è la meta perfetta per ritrovare un fine settimana di totale aderenza a un luogo che conserva e prosegue nell’opera di tutela di un territorio magnifico con l’enormità della sua offerta.

Non pensate solo all’inverno e alle attività sportive. In estate piena, la Val Di Sole circondata dalle montagne Ortles-Cevedale, Adamello-Presanella e Dolomiti di Brenta, patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO, consente di pianificare escursioni semplici, a portata di bambino, fino a esperienze più impegnative di trekking tra rifugi o sulle alte cime, in base alle esigenze. Tra parchi, laghi, malghe e rifugi percorrendo itinerari semplici adatti ai più piccoli e impegnativi per esperti (c’è una gamma di percorsi dei valsolani molto ricca) si recupera l’attaccamento a una vita in quota legata al lavoro, alla costruzione, al “fare”.

Primo giorno

Arrivati a Vermiglio, per quanti soggiorneranno al Passo del Tonale, il primo giorno sarà di adattamento ma non meno intenso per un primo approccio al trekking. L’ideale è partire da una passeggiata agile come quella che conduce al Villaggio delle Marmotte. Grazie anche alla possibilità, qualora lo si ritenga opportuno, di usufruire di un aiuto per il primo tratto del Villaggio delle Marmotte grazie ai quad.

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@SiViaggia - Elisabetta D'Onofrio
Il Villaggio delle marmotte di fronte al Presena

Per quanti, al contrario, volessero vivere l’esperienza totalmente a piedi, il percorso escursionistico che vi suggeriamo è semplice, adatto ai bambini, anche piccoli, e che vanno in montagna per la prima volta. Il tratto iniziale prevede un dislivello contenuto e conduce, seguendo le indicazioni precise lungo la via sterrata che sale dal parcheggio in zona seggiovia, dal Passo, fino al lago di Valbiolo a circa 2050 metri, da cui si apprezza il Ghiacciaio Presena per via della vista spettacolare sulla Presanella.

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Vista sulla Presanella dal passo del Tonale

L’estate 2026 ha visto la posa di passerelle che rendono ancora più suggestivo il punto, arricchito dalla possibilità per i bimbi di entrare in contatto con animali come mucche che pascolano accanto nell’area recintata o marmotte e piccoli animali. Una vasca di stelle alpine regala la suggestione e il fascino del luogo. L’escursione, per gli appassionati può proseguire fino alla Malga Valbiolo, a 2.244 metri di altitudine per rifocillarsi e godersi il panorama.

Lungo la via, percorribile anche con passeggini da trekking, sono numerosi i punti parco gioco per i più piccoli fino al rifugio. Di rientro, si può scegliere se percorrere a ritroso la strada oppure scendere con la locale seggiovia, novità per quanti sono qui per la prima volta. Una tappa, in questo primo giorno, al Sacrario Militare è d’obbligo per arricchire degli innumerevoli spunti storici questa breve vacanza. Stimoli che rimarranno e che si porteranno i bambini più grandi tra le aule scolastiche, una volta rientrati.

Secondo giorno

Il secondo giorno, quando la fatica potrebbe essere avvertita, attraverso le navette e i mezzi locali a disposizione dei turisti (senza ricorrere alla propria auto) si può raggiungere il centro di Vermiglio, per quanti non si trovano nelle strutture del paese della Val di Sole ma nei Comuni limitrofi altrettanto autentici (Pejo, ad esempio o anche Ossana più giù, a valle). Dalla piazza principale del Comune trentino, ricostruito dai suoi abitanti dopo la disfatta e di fatto la distruzione completa dell’abitato, si può incominciare un nuovo percorso più rilassante sia a piedi oppure arrivare ai sottostanti laghi con l’auto (sono presenti numerosi parcheggi).

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Il delizioso villaggio di Pejo

Proprio per mantenere viva quella memoria, a Vermiglio è stato curato il Museo della Guerra che accoglie iniziative culturali e divulgative per accrescere e fissare i punti della prevenzione e della tutela della pace e del territorio, così profondamente segnato dalle sofferenze patite durante il conflitto e il tributo di vite umane. Oltre a questo baluardo, su richiesta il Museo organizza visi­te guidate a Forte Strino e agli altri forti della zona come Forte Zaccarana, Forte Mero, Forte Pozzi Alti o Pre­sanella. Esperienze centrali soprattutto durante il periodo estivo.

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Il Forte Strino in Val di Sole

Per ore più distensive, da conciliare o alternative a questo passaggio ci sono i Laghetti di San Leonardo da cui partono dei sentieri deliziosi che consentono, agli appassionati di trekking e mountain bike, di addentrarsi e godersi le magnifica cascata di Palù nel mezzo del bosco che circonda questo luogo incantato, con i suoi piccoli specchi lacustri e ammirare il torrente Vermigliana. Dai laghetti ci si dirige verso i masi di Stavel, caratteristici masi alpini che, durante i mesi estivi, venivano utilizzati dai contadini come fienili e baite. Qui si può consumare un piacevole picnic anche per i più piccolini o da organizzare in passeggino.

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@SiViaggia - Elisabetta D'Onofrio
I Laghetti artificiali di San Leonardo in Val di Sole

Altra passeggiata o escursione semplice, anche abbinata all’uscita ai Laghetti e alla cascata Palù, può essere la scoperta di un percorso ancora poco noto. Saliti al Passo, la camminata parte alle spalle del grande parcheggio e della locale chiesa alle spalle della statale che porta al centro di Vermiglio e della Val di Sole. Si tratta di un percorso poco faticoso che consente di scoprire le spiagge del Tonale o anche note come Tonale Bach. Presa la strada sterrata che si snoda in salita su una forestale sterrata, adatta pertanto anche alle bici e ai passeggini che regala un panorama con una fantastica veduta sul verde celato dalle montagne e che si intravede dopo circa 20 minuti di cammino o in biciletta a distanza di appena una decina di minuti. Tavoli da picnic e poi prati adatti ad accogliere gruppi o famiglie aiutano a celebrare questo passaggio inatteso per poi salire ancora e superato un ponticello da percorrere anche con il passeggino arrivare al Tonale Beach dove si può anche vivere l’emozione di un bagno nelle acque di montagna con le spiaggette bianche formate dall’attività di erosione continua dei torrenti locali. Per chi ha ancora voglia e desiderio di esplorare si può giungere, da qui, alla località alveo del Presena.

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Il meraviglioso paesaggio del Passo del Tonale

Terzo giorno

L’ultimo giorno riservato a questo fine settimana (lungo) tra Vermiglio e questo frammento della Val di Sole va dedicato – senza alcun dubbio – alla visita del Ghiacciaio Presena, preservato da un progetto che contempla l’inclusione di teli speciali adagiati su uno dei tesori della valle minacciato, nonostante l’attenzione e la cautela delle istituzioni universitarie e di un progetto speciale dal caldo torrido di questa estate 2026 quando fino a circa 30 anni fa si sciava tra queste montagne.

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@SiViaggia - Elisabetta D'Onofrio
Il torrente Vermigliana in prossimità dei Laghetti di San Leonardo

Per salire, è prevista una cabinovia che porta dai 1.884 metri circa del Passo Paradiso fino alla vetta. La salita, a pagamento sopra gli otto anni, porta a quota 2.753 m, dove si trova la stazione intermedia poco lontana dalla Capanna Presena (dove poter soggiornare e dormire in camere a vetro) e successivamente alla stazione a monte di Passo Presena (3.000 m) in vetta all’omonimo ghiacciaio da cui partono percorsi per esperti e che impegnano non poco.

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Il Ghiacciaio del Presena coperto dai teli

Una immersione nella storia e che viene celebrata dal ricordo di quella linea di confine che un tempo si associava alla Grande Guerra. Un’esperienza che aiuterà i bambini a raccogliere i ricordi e a prepararsi al rientro con la fotografia di questa visione incredibile dalla cima della vetta con i suoi piccoli laghi e l’omaggio ai giovani caduti. E a dare l’appuntamento, dopo questo fine settimana estivo, all’inverno quando verranno allestite le piste innevate e incominceranno ad attivarsi scuole di sci e sarà tempo di ciaspolate per questa parte di confine del Trentino.

A tutto vapore, un treno storico festeggia 140 anni e viaggia da Novara a Varallo

Le carrozze d’epoca di recente sono tornate in voga e fanno viaggiare i viaggiatori, che intraprendono così un vero salto nel tempo tra sbuffi di vapore e paesaggi… Piemontesi. Stavolta infatti vi portiamo lungo la storica linea ferroviaria Novara-Varallo, che compie 140 anni e per l’occasione torna protagonista con un fine settimana speciale dedicato alla storia e alla cultura ferroviaria.

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 un treno storico a vapore collegherà Novara a Varallo Sesia, attraversando il territorio della Valsesia e riportando sui binari un’atmosfera d’altri tempi. L’iniziativa, organizzata da Fondazione FS Italiane insieme al Museo Ferroviario Valsesiano e al Comune di Varallo Sesia, non sarà soltanto un viaggio in treno: l’arrivo a Varallo darà il via a una serie di appuntamenti tra esposizioni, incontri, visite guidate e iniziative dedicate ai 140 anni della linea.

Treno storico a vapore da Novara a Varallo

Il protagonista assoluto delle celebrazioni sarà un convoglio storico trainato dalla locomotiva a vapore FS Gr. 880, con carrozze Centoporte degli anni Trenta e bagagliaio. Il treno partirà dalla stazione di Novara alle 9.50, raggiungendo Varallo Sesia alle 12.00, per un percorso che permette di riscoprire una delle linee ferroviarie storiche del Piemonte. La destinazione ha valore anche dal punto di vista paesaggistico: la stazione di Varallo si trova infatti ai piedi del Sacro Monte, inserito in un contesto di grande interesse storico e naturalistico. Il viaggio diventa così parte di un’esperienza più ampia alla scoperta della Valsesia.

A Varallo il programma proseguirà per tutta la giornata con un’esposizione di cimeli ferroviari, diorami e modelli, un percorso fotografico dedicato alla storia della linea e la presenza delle carrozze storiche Centoporte. Sarà inoltre possibile assistere all’esposizione della locomotiva a vapore sul piazzale della stazione e sulla piattaforma girevole. Non mancheranno incontri e presentazioni dedicate alla storia della ferrovia, oltre a momenti di intrattenimento e una degustazione organizzata dal Museo Ferroviario Valsesiano in collaborazione con il Comune di Varallo. Nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata al centro storico di Varallo, dalle 14.00 alle 16.00.

Date, orari e biglietti

Il viaggio speciale sulla Novara-Varallo è in programma sia sabato 12, che domenica 13 settembre 2026. In entrambe le giornate il treno storico partirà da Novara alle 9.50, con arrivo a Varallo Sesia alle 12.00.

Il biglietto per l’andata o per il ritorno costa 17,50 euro per gli adulti, mentre la tariffa ridotta per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è di 8,75 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano gratuitamente. La tariffa indicata si riferisce a una singola tratta. I biglietti sono acquistabili attraverso i canali Trenitalia, comprese le biglietterie e le self-service presenti nelle stazioni, oltre alle agenzie di viaggio abilitate. La vendita è stata aperta il 29 agosto.

Halloween tra le mete più gotiche d’Europa: la promo flash di Wizz Air per partire a ottobre

Ottobre porta con sé zucche, foglie che scricchiolano sotto i piedi e la voglia irrefrenabile di un weekend da brivido. E se il brivido, oltre che nell’aria, lo trovi anche nel prezzo del biglietto aereo, ancora meglio. Wizz Air ha lanciato una promo flash valida solo oggi, 8 settembre, con sconti fino al 15% su una selezione di voli per viaggiare tra il 1° ottobre e il 10 dicembre 2026.

Il tempismo è perfetto per un Halloween diverso dal solito: niente feste in maschera, ma vicoli acciottolati, guglie gotiche e leggende che si respirano a ogni angolo. Ecco tre mete d’Europa dove il gotico è di casa.

Da Bologna a Bucarest

Si parte da qui, dal Paese che più di ogni altro incarna il mito gotico d’Europa: la Romania. Da Bologna potete volare a Bucarest con biglietti a partire da 34 euro e visitare il centro storico, tra palazzi Belle Époque e scorci dell’era comunista. Il vero motivo, però, per cui la città apre questa lista è la sua porta d’accesso ai Carpazi.

In un’ora e mezza di auto, o partecipando a un tour organizzato dalla capitale, si arriva al Castello di Bran, la fortezza che la leggenda ha legato per sempre a Dracula. E quest’anno il castello si è superato: dal 24 al 30 ottobre, oltre alla domenica 1° novembre 2026, ospita l’evento annuale di Halloween ispirato alla leggenda del Conte Dracula, con tour serali tra corridoi in penombra, effetti speciali e persino una festa in maschera nel parco reale per chi vuole spingersi oltre il semplice giro turistico.

Da Roma Fiumicino a Cluj-Napoca

Restiamo in Transilvania, dove è possibile raggiungere la meno scontata Cluj-Napoca con voli da Roma Fiumicino a partire da 45 euro. Qui, in Piața Unirii, si staglia la Chiesa di San Michele: costruita a partire dal 1316, con la sua torre neogotica di 80 metri, è considerata tra le chiese gotiche più imponenti della Romania, seconda per dimensioni solo alla Chiesa Nera di Brașov.

Attorno, il centro storico conserva l’anima medievale della città, tra palazzi barocchi, cortili nascosti e vicoli che invitano a perdersi senza fretta. È qui che il gotico smette di essere solo scenografia da leggenda e diventa storia vera, scolpita nella pietra da sette secoli. Cluj-Napoca è anche un ottimo punto di partenza per chi vuole spingersi oltre, verso i castelli e i borghi fortificati della Transilvania più profonda.

Da Milano Malpensa a Londra

Se esiste una capitale europea del gotico, questa è Londra, raggiungibile da Milano Malpensa con voli a partire da 46 euro. Le guglie di Westminster Abbey bastano a ricordarlo, ma il cuore davvero oscuro della città si trova a nord, tra i viali di Highgate Cemetery: angeli di pietra inghiottiti dall’edera, cripte vittoriane e la leggenda ottocentesca del “vampiro di Highgate” ne fanno uno dei luoghi più gotici di tutta la città.

Per chi ad Halloween vuole spingersi oltre la semplice passeggiata, è possibile partecipare a diversi tour tematici come i Jack the Ripper Ghost Walks, che ripercorrono di sera i vicoli di Whitechapel sulle tracce del più famigerato assassino della storia londinese, tra teorie mai risolte e atmosfere da fine Ottocento.

Il Guardian celebra Parma, la città italiana lontana dalle folle: “Musei favolosi e niente code”

C’è una città italiana che riesce a offrire arte, storia, grandi capolavori e una cucina straordinaria senza essere travolta dalle folle del turismo internazionale e ora ha conquistato la stampa estera: è Parma, gioiello dell’Emilia-Romagna che il Guardian ha appena inserito tra le 5 migliori destinazioni europee per un city break lontano dalle rotte più battute.

Nel suo reportage dedicato alle città europee ancora poco conosciute dal turismo di massa, il quotidiano britannico le dedica ampio spazio, descrivendola come una meta che vale la pena raggiungere anche facendo un piccolo sforzo in più per raggiungerla in treno da Bologna o da Milano. Il motivo? Parma, secondo il Guardian, riesce a “mettere insieme tutto quello che si può desiderare per un weekend“: musei, chiese affrescate, buona cucina, vini locali e uno dei teatri d’opera più affascinanti d’Italia. Ma soprattutto senza dover fare i conti con le interminabili code delle destinazioni più celebri.

Parma, la città italiana lontana dalle folle

È proprio la sua posizione a giocare a favore di Parma. Il Guardian sottolinea come la città si trovi abbastanza lontana dalle principali rotte turistiche italiane da non essere invasa dalle masse che ogni anno raggiungono Venezia e Firenze. Visitandola, ci si accorge subito di come si tratti di una città dal ritmo più tranquillo, dove il centro storico può essere esplorato comodamente a piedi e dove le attrazioni culturali non richiedono per forza prenotazioni da fare con largo anticipo.

È proprio questo uno degli aspetti che hanno colpito maggiormente il giornalista John Brunton: la possibilità di entrare nei musei e ammirare grandi opere d’arte “senza essere circondati dalla folla”.

Parma tra arte, gastronomia e musica

L’itinerario consigliato dal Guardian inizia da Piazza Duomo, uno dei luoghi simbolo di Parma: a dominarla è la cattedrale romanica, risalente a circa 900 anni fa, con la sua celebre cupola affrescata da Antonio da Correggio. È proprio l’affresco illusionistico del pittore rinascimentale, con il suo vortice di figure e prospettive, a catturare lo sguardo del visitatore.

Accanto al Duomo si trova il Battistero, uno dei monumenti più riconoscibili di Parma, con la sua forma ottagonale e l’esterno in marmo rosa che contrastano con la ricchezza decorativa degli interni, dove si incontrano dipinti e sculture del XIII e XIV secolo.

Poco distante, quasi nascosto dietro la cattedrale, si svela anche il Monastero di San Giovanni Evangelista, con i suoi chiostri e il giardino, descritto dal Guardian come una vera oasi di pace nel cuore della città (e una tappa perfetta per organizzare un weekend low cost, visto che l’ingresso alla cattedrale e al monastero è gratuito).

Il grande appuntamento con l’arte arriva però al Palazzo della Pilotta, monumentale complesso barocco sulle rive del fiume Parma, che divide in due la città: qui sono presenti musei, una biblioteca e il sorprendente Teatro Farnese, costruito quasi interamente in legno.

Il complesso, realizzato dalla famiglia Farnese, il cui mecenatismo contribuì a lasciare a Parma una straordinaria eredità artistica, comprende anche la Galleria Nazionale di Parma, definita dal Guardian un “vero e proprio scrigno di dipinti di maestri antichi”, tra i quali Leonardo da Vinci, Fra Angelico, Canaletto e Tintoretto.

Ma l’arte non è l’unico motivo per cui Parma ha conquistato il Guardian. Questa meta italiana viene infatti presentata anche come una delle capitali gastronomiche del Belpaese. Descrivendo i tipici taglieri con sottilissime fette di Prosciutto di Parma, salumi, Parmigiano Reggiano stagionato e un bicchiere di Lambrusco, il giornalista racconta la sua esperienza culinaria in uno dei tradizionali locali dall’atmosfera rustica e vivace, dalle osterie alle trattorie.

Ed ecco infine l’ultimo motivo, ma non meno importante, che rende Parma particolarmente interessante per un weekend: la musica. Scegliendo bene il momento della visita, si può per esempio assistere a un’opera di Giuseppe Verdi, nato proprio nella provincia di Parma, recandosi nel suggestivo Teatro Regio. È così che Parma conquista i viaggiatori: concentrando in pochi chilometri un mix perfetto tra arte, architettura, gastronomia e musica, mantenendo però un’atmosfera molto più rilassata rispetto alle destinazioni italiane più frequentate.

Dal tartufo ai formaggi di malga, dai raduni ai palii, le sagre e gli eventi del weekend del 4, 5 e 6 settembre 2026 in Italia

Il weekend che arriva è ricco di appuntamenti imperdibili con la buona tavola e con le nostre tradizioni. Da Nord a Sud d’Italia, dalle località di mare a quelle di montagna sono tantissimi gli eventi gastronomici e folkloristici, con stand di street food, tavolate sparse nei centri storici dei borghi, rievocazioni storiche e tanto divertimento per tutta la famiglia.

Abbiamo selezionati gli eventi più interessanti e gustosi a cui partecipare, dal tartufo ai formaggi di malga, dal sale di Cervia all’olio extravergine. Ecco dove andare.

Sapore di sale a Cervia (RA)

Da trent’anni, a Cervia si celebra il Sale Dolce di Cervia con l’evento Sapore di sale che quest’anno si svolge dal 3 al 6 settembre, la manifestazione che tornerà a raccontare la città attraverso il suo elemento più antico e prezioso. Sono previste degustazioni gratuite di piadina romagnola con i sardoncini e scottadito, la rievocazione storica della Rimessa del Sale con l’arrivo della Burchiella, il mercatino del Borgo Marina, organizzato dal Consorzio Cervia Centro, mentre in Piazza Maffei numerosi ristoranti proporranno menu e specialità dedicati al sale di Cervia e alla cucina del territorio. Non mancherà anche tanta musica.

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Ufficio stampa
Sapore di sale a Cervia

Sagra del Tartufo a Sant’Agostino (FE)

Inizia il 2 e termina 14 settembre la Sagra del Tartufo in provincia di Ferrara, dove il profumo inconfondibile invade ogni angolo della festa e finisce ovunque: sui tagliolini, nei tortellini, sul risotto, nei passatelli, nelle lasagne, sulle uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Da queste parti il tartufo non è una semplice eccellenza gastronomica, ma una tradizione che si tramanda da generazioni e che ogni anno richiama visitatori, appassionati e curiosi pronti a mettersi a tavola. Il cuore della manifestazione sarà il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Qui volontari e cuoche trasformano il tartufo in decine di piatti che raccontano il territorio meglio di qualsiasi guida turistica.

Raduno Internazionale dello Spazzacamino a Santa Maria Maggiore (VB)

Torna dal 4 al 7 settembre 2026 a Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, conosciuta come “Valle degli spazzacamini” il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, giunto alla 43^ edizione. Oltre 1100 “uomini neri” provenienti da ogni angolo del pianeta celebreranno qui il loro mestiere, che proprio in questo angolo remoto d’Italia, ha le sue radici più autentiche. Il Comune piemontese sarà la cornice di una serie di appuntamenti che richiamano a ogni edizione migliaia di turisti e visitatori, desiderosi di entrare in contatto con la vera storia dei numerosi spazzacamini, adulti ma anche bambini, che da qui partirono emigrando verso il Nord Europa.

Giornate del Graukäse in Valle Aurina (BZ)

Dal cuore delle Alpi torna l’appuntamento dedicato a uno dei formaggi più antichi dell’arco alpino: dal 5 al 20 settembre, in Valle Aurina, in provincia di Bolzano, si svolgono le Giornate del Graukäse, l’antico formaggio altoatesino che ancora oggi viene prodotto nei masi e nelle malghe della valle secondo una tradizione tramandata di generazione in generazione, con degustazioni, menu tematici, incontri con i produttori e momenti di festa che accompagneranno residenti e visitatori alla scoperta delle tradizioni gastronomiche della valle nei Comuni di Campo Tures, Valle Aurina e Predoi. L’apertura delle Giornate del Graukäse è in programma sabato 5 settembre, dalle 10 alle 17, con la tradizionale Festa del Graukäse presso il tendone delle feste di Lutago.

Piazzetta Piazzetta a Poggio Moiano (RI)

Sabato 5 settembre, dalle 19.30, torna a Poggio Moiano “Da Piazzetta a Piazzetta”, il percorso enogastronomico che trasforma il centro storico del borgo in una grande tavola all’aperto dove ogni vicolo conduce a un nuovo sapore. Il filo conduttore dell’intero itinerario è naturalmente l’olio extravergine di oliva di Poggio Moiano, protagonista della prima tappa con una fragrante bruschetta preparata secondo la tradizione. Da lì il percorso continua tra la coratella, i formaggi locali, i maccheroni al ragù, la grigliata mista di carne con insalata e, per concludere, dolci tipici locali e liquori della tradizione. Ogni piatto viene servito in una diversa piazzetta del centro storico, accompagnato da vino e birra, trasformando la degustazione in una passeggiata tra i luoghi più caratteristici del paese. Ed è proprio questa la particolarità dell’evento: non una classica sagra con un unico stand gastronomico, ma un itinerario da vivere lentamente, tappa dopo tappa, lasciandosi guidare tra vicoli, scalinate e piazzette che raccontano tutta l’autenticità della Sabina. Ad accompagnare il viaggio gastronomico non mancheranno musica, spettacoli folkloristici, artisti di strada e momenti dedicati alla cultura popolare, trasformando il borgo in un grande palcoscenico all’aperto dove ogni angolo regala un’atmosfera diversa.

Sagra del pesce a Giorgino (CA)

Dal 5 al 6 settembre 2026, nel borgo di Giorgino in provincia di Cagliari si svolge la sagra dedicata al mare, alla tradizione e allo spettacolo, con cucina di piatti tipici marinareschi cagliaritani preparati secondo antiche ricette e serviti nella piazza del Villaggio Pescatori di Giorgino. Sarà una due giorni tra gastronomia, musica e laboratori che faranno da cornice ai due grandi protagonisti della manifestazione: il pesce e il Vermentino. La novità dell’edizione 2026: al menu si aggiunge una ricetta tipica del borgo, la pasta al cartoccio. Anticamente veniva realizzata con gli scarti della pesca come granchi, cozze, arselle, piccoli polipetti e calamari, che venivano e verranno utilizzati per un sugo speciale.

Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO)

Dal 28 di agosto e fino al 6 settembre a Carmagnola si svolge la 77^ edizione della Fiera Nazionale del Peperone, un traguardo storico che testimonia la lunga tradizione e il successo continuo di questo evento imperdibile. Il protagonista assoluto, il peperone, torna in scena tra concorsi agricoli (il Concorso del Peperone che premia le aziende agricole che hanno coltivato gli esemplari più pesanti dei quattro ecotipi locali), l’installazione artistica Cuore di Peperone in piazza Sant’Agostino, sfide collettive (il BTM PalaPeperone ospita la sfida gastronomica più attesa per la miglior bagna cauda 2026) e la grande Maxi Peperonata del giorno di chiusura.

Palio della Brocca a Deruta (PG)

Dal 3 al 6 settembre 2026, a Deruta si svolge la XVIII edizione del Palio della Brocca che rievoca la storia e l’identità del borgo umbro con la Corsa delle Brocche, costumi d’epoca, dame, cavalieri e popolani, esaltando il valore artistico della ceramica. Il Comune, infatti, è uno dei centri più famosi d’Italia per la produzione della maiolica. Ogni anno, i tre rioni cittadini si contendono il palio ovvero una brocca di ceramica smaltata usata nella tradizione per contenere vino o acqua. Nella taverna di piazza dei Consoli si possono gustare dei piatti tipici umbri con richiami al periodo storico.

Villaggio della birra a Rapolano Terme (SI)

Dal 4 al 6 settembre, il Parco dell’Acqua di Rapolano Terme, tra le colline senesi si festeggia il Festival della birra artigianale, un evento internazionale con 27 birrifici indipendenti, provenienti da Italia, Belgio, Regno Unito, Spagna, Svezia, Norvegia e Stati Uniti, degustazioni guidate, laboratori, musica dal vivo, cucina e incontri sulla cultura brassicola. Nel 2026, il Villaggio della birra celebra la sua XX edizione e, insieme a essa, trent’anni di storia della birra artigianale in Italia. Gli orari sono i seguenti: venerdì dalle 18 all’una di notte, sabato dalle 12 all’una di notte e domenica dalle 12 alle 23.

Festa del Miele a Poggio Torriana-Montebello (RI)

Il weekend del 5-6 settembre, in provincia di Rimini si fa un viaggio nel passato passeggiando tra le antiche e tortuose strade del borgo di Montebello, dove ogni anno si svolge la Festa del Miele, appuntamento fisso con i mieli romagnoli. Il consueto mercatino propone mieli, formaggi, salumi, incontri con esperti e laboratori gratuiti di assaggi e degustazioni con dimostrazioni di smielature dal vivo per scoprire tutti i segreti dell’oro liquido. Tra le varietà più pregiate della regione la melata, ricavata da querce e castagni dal gusto deciso con note che ricordano la frutta secca.

 

 

Giornata del Panorama FAI 2026: appuntamento alla scoperta dei meravigliosi paesaggi italiani

Torna la Giornata del Panorama, un appuntamento che animerà il weekend del 6 settembre con appuntamenti imperdibili, visite guidate e trekking promossi da FAI per riscoprire i paesaggi italiani attraverso guide, passeggiate e attività nella natura per osservare il territorio. La tredicesima edizione si preannuncia ricchissima con un calendario che coinvolge tutta la Penisola, isole incluse.

La Giornata del Panorama 2026

L’obiettivo della giornata non è solo offrire punti panoramici spettacolari ma invitare i visitatori a leggere ciò che hanno davanti agli occhi; un’indagine più profonda che va oltre lo scatto con lo smartphone da condividere sui social. Ogni paesaggio ha qualcosa da raccontare e tra le osservazioni che propongono le guide c’è anche un approfondimento sulla trasformazione causata dai cambiamenti climatici. Il programma del 6 settembre si affianca le tradizionali visite culturali con guide ambientali, trekking, esplorazioni e laboratori adatti anche ai bambini.

Le iniziative da non perdere

Quali sono gli appuntamenti più belli della Giornata del Panorama FAI 2026? Il primo è quello di Villa Rezzola a Lerici; nel celebre borgo sul Golfo dei Poeti si potrà ricevere un binocolo per poter individuare le isole Palmaria e Tino arrivando persino a scorgere Portovenere. Le visite sono previste alle 10.30, 14, 16 e 18. Il biglietto costa 14 euro intero, 9 euro per ragazzi e studenti e 4 euro per gli iscritti FAI.

In Piemonte, al Castello e Parco di Masino, invece, una guida escursionistica condurrà i visitatori alla scoperta dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea e della Serra d’Ivrea. Il biglietto comprensivo di ingresso al Castello, Parco, Labirinto e passeggiata guidata parte da 6 euro per gli iscritti FAI e arriva a 21 euro per l’intero.

Castello di Masino in Piemonte
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Il Castello di Masino partecipa alla Giornata del Panorama FAI

A Bergamo, Palazzo Moroni propone una passeggiata di circa due ore tra l’Orto Botanico “Lorenzo Rota”, il verde di Bergamo Alta, il giardino all’italiana e l’ortaglia del Palazzo. L’appuntamento domenicale è alle 10 e permette di confrontare differenti forme di paesaggio e biodiversità. I biglietti costano 20 euro intero, 14 euro per studenti e ragazzi e 12 euro per gli iscritti FAI.

Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi propone passeggiate nel Brolo alle 11 e alle 15, visite guidate alla Villa alle 12 e alle 16 e l’attività per famiglie “Caccia ai Colori e ai Dettagli” alle 10.30 e alle 15.30. L’ingresso autonomo costa 11 euro, mentre il biglietto con visita guidata o passeggiata nel Brolo è di 20 euro; per gli iscritti FAI l’ingresso ordinario è gratuito.

A Villa Gregoriana, a Tivoli, il panorama viene raccontato attraverso storia dell’arte, biologia e cura del verde con la visita “Tre voci, un panorama”, in programma alle 10.30, 11.30 e 15. Alle 16 spazio anche al “Sip&Paint: Panorama en Plein Air”, esperienza artistica tra la gola dell’Aniene, rocce, templi e vegetazione. Per la visita guidata il biglietto intero è di 18 euro, 8 euro per gli iscritti FAI.

Vista delle rovine di Villa Gregoriana a Tivoli
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La splendida Villa Gregoriana di Tivoli

Particolarmente immersivo è infine l’appuntamento alla Baia di Ieranto, in Campania: partenza alle 9 da Nerano per un trekking guidato fino alla baia, con possibilità di aggiungere snorkeling o kayak. Il trekking costa 20 euro intero e 15 euro per gli iscritti FAI; la formula con attività marina costa rispettivamente 50 e 45 euro.

In Sardegna, alle Saline Conti Vecchi di Assemini, il tour in trenino delle 18 attraverserà vasche colorate, montagne di sale e ambienti popolati da numerose specie animali, prima della visita agli edifici storici della salina. Il biglietto intero è di 20 euro, 8 euro per gli iscritti FAI.

Oltre Valencia: 3 mete raggiungibili facilmente dalla città con la promo Vueling

Chi sceglie Valencia come meta spesso si ferma alla città, senza sapere che tutt’intorno si apre un territorio ricco di contrasti: rocche che dominano le colline, borghi affacciati sul Mediterraneo, distese di vigneti nell’entroterra. La Comunidad Valenciana ha molto da offrire a chi ha voglia di allontanarsi dal centro per un giorno o due ed è facilmente esplorabile in auto o in treno.

Vueling collega Roma Fiumicino a Valencia con voli diretti e propone ora uno sconto fino al 20% per chi acquista tra il 1° e il 6 settembre 2026, per viaggiare tra il 1° ottobre 2026 e il 31 gennaio 2027. Un’occasione utile per organizzare un weekend lungo tra la città e i dintorni, approfittando anche delle temperature più miti dell’autunno.

Dopo aver visitato la Città delle Arti e delle Scienze, passeggiato tra i banchi del Mercado Central e perso qualche ora nei vicoli del Barrio del Carmen, non resta che noleggiare un’auto e allontanarsi dal centro. Basta un’ora di strada per lasciarsi alle spalle la folla e scoprire un volto della Comunidad Valenciana molto meno conosciuto, fatto di borghi, coste e paesaggi che pochi turisti stranieri arrivano a vedere.

Qui vi raccontiamo tre mete da aggiungere all’itinerario.

Burriana

A circa 45 minuti da Valencia, raggiungibile in auto o in treno con la linea Cercanías fino alla stazione di Burriana-Nules, si trova una cittadina appartenente alla provincia di Castellón che deve il suo fascino al passato legato al commercio delle arance.

Il centro storico conserva splendidi edifici in stile modernista, costruiti proprio grazie alla ricchezza portata dagli agrumi, con facciate decorate e dettagli in ferro battuto che ricordano l’architettura di inizio Novecento. A pochi passi si trova il lungomare, con spiagge ampie e sabbiose molto meno affollate rispetto a quelle di Valencia.

Da vedere anche il porto, ancora attivo, dove fermarsi per un pranzo a base di pesce fresco.

Anna

A poco più di un’ora d’auto da Valencia, nell’entroterra verso sud, si trova Anna, piccolo borgo che custodisce uno dei luoghi più suggestivi della regione: il Gorgo de la Escalera, una piscina naturale dalle acque cristalline color turchese, alimentata da una sorgente e circondata da vegetazione.

Il nome deriva dalla scalinata scavata nella roccia che permette di scendere fino all’acqua. È un luogo ideale per un bagno rinfrescante lontano dalla costa, ma anche per una passeggiata tra i canali e i mulini storici che punteggiano il paese.

Villena

Infine, sempre distante circa un’ora e venti da Valencia, sia in auto lungo l’autostrada A-31 sia in treno con i collegamenti regionali, si trova Villena, una delle mete più complete dell’entroterra valenciano. Domina il paese il Castillo de la Atalaya, imponente fortezza medievale visibile da chilometri di distanza, che vale la salita per la vista sulla vallata circostante.

Attorno al centro si estende una delle zone vinicole più interessanti della Comunidad Valenciana, con cantine che organizzano visite e degustazioni tra i filari. Per chi vuole unire storia e gusto, alcune esperienze combinano proprio la visita al castello con una tappa in una bodega locale, per chiudere la giornata con un calice di vino locale.

Il Gran Premio d’Italia si vive anche in treno: come raggiungere Monza con un solo biglietto

Lo senti anche tu? Quel rombo lontano che cresce, l’odore di gomma bruciata nell’aria, migliaia di bandiere che sventolano all’unisono sotto i pini del Parco di Monza. Il Gran Premio d’Italia è una tradizione che si rinnova ogni settembre nel leggendario Tempio della Velocità.

Ma tra il sogno di esserci e la realtà, si frappone spesso un ostacolo tutt’altro che emozionante: come arrivarci. Chi ha già vissuto un weekend di gara lo sa bene: le strade attorno all’Autodromo diventano un fiume di auto immobili, i parcheggi si esauriscono ore prima del semaforo verde, e il rischio di perdere le prove libere del venerdì o le qualifiche del sabato per colpa del traffico è tutt’altro che remoto.

E se potessi lasciare a casa lo stress della guida e vivere tre giorni interi di Formula 1 – dal venerdì alla domenica – semplicemente salendo su un treno?

Raggiungere il Gran Premio di Monza in treno
Monzanet
Raggiungere il Gran Premio di Monza in treno

Il treno giusto per il tuo weekend di gara

Trenord ha pensato esattamente a questo. Con i biglietti speciali per il GP di Monza puoi essere sugli spalti già venerdì 4 settembre 2026 per le prove libere, restare per le qualifiche di sabato 5 e vivere la gara di domenica 6, senza che il pensiero del parcheggio o delle code intorno all’Autodromo rovini la giornata.

Non esiste un solo modo di vivere Monza, e per questo Trenord ha pensato a una soluzione per ogni tipo. Se vuoi raggiungere l’Autodromo da tutta la Lombardia, , il Trenord Day Pass è l’opzione che fa per te: con 13 euro raggiungi Monza o Biassono-Lesmo Parco venerdì, sabato o domenica, e i ragazzi under 14 viaggiano gratis se accompagnati da un adulto

Tribuna Serraglio
Monzanet
Tribuna Serraglio

Una volta scesi dal treno, l’Autodromo Nazionale Monza in Via Vedano 5 è a un passo, qualunque sia la stazione scelta. Da Monza FS puoi salire sulla navetta dedicata “Linea Nera”, che ti porta dritto all’interno del circuito (il biglietto della navetta non è incluso nel Day Pass e va acquistato separatamente). Da Biassono-Lesmo Parco, invece, l’Autodromo si raggiunge comodamente a piedi in circa 10 minuti, con un arrivo che ti porta proprio in prossimità delle due Curve di Lesmo, uno dei punti più iconici del circuito.

Se invece preferisci arrivare dritto ai cancelli dell’Autodromo Nazionale senza pensare a come muoverti una volta scesi dal treno, il biglietto Treno + Navetta Nera Autodromo fa al caso tuo: un treno da Milano fino a Monza e poi la Navetta Nera che ti accompagna fin dentro il circuito, tutto con un unico acquisto da 10 euro, valido anche questo venerdì 4, sabato 5 o domenica 6 settembre.

E se cerchi semplicemente il modo più comodo e conveniente per vivere la domenica di gara, i treni speciali Trenord ti aspettano alla stazione di Milano Porta Garibaldi per portarti direttamente a Biassono-Lesmo Parco, a soli 5 euro – la soluzione ideale per chi vuole concentrarsi su un solo, indimenticabile giorno (gli orari saranno comunicati nelle prossime settimane).

Tribuna Vedano
Monzanet
Tribuna Vedano

Il tuo posto in prima fila ti aspetta

Il conto alla rovescia per il Gran Premio d’Italia è iniziato. Ogni giorno che passa ti avvicina al rombo dei motori, ai colori in griglia, all’emozione del traguardo – e con Trenord, anche il viaggio per arrivarci diventa parte del divertimento.

Clicca qui e scegli il biglietto che fa per te.

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