❌

Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Lucas Pavanetto, Veneto: “Siamo la prima regione d’Italia in termini turistici”

Con un bilancio che sfiora i 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi, il Veneto si riconferma saldo al vertice del turismo italiano. Un primato importante che la regione sceglie di non tradurre in una mera corsa alle quantità, bensì in una strategia orientata alla qualità dell’accoglienza, al valore della spesa del visitatore sul territorio e alla gestione dei flussi.

Dalla valorizzazione delle 17 DMO (Destination Management Organization) all’offerta integrata tra mare, montagna, colline e città d’arte, la priorità è oggi guidare la destagionalizzazione per offrire esperienze autentiche durante tutto l’anno. In occasione del TTG Travel Experience di Rimini, abbiamo incontrato Lucas Pavanetto, Vicepresidente e Assessore al Turismo della regione Veneto. Nell’intervista ci ha illustrato i dati positivi della stagione estiva, la presentazione della nuova rete di 13 cammini certificati — un’opportunità straordinaria per far vivere l’entroterra e ripopolare i borghi meno noti — e i piani per il rilancio in chiave wellness del polo termale tra i più grandi d’Europa.

Vogliamo commentare il primato del turismo della Regione Veneto,la regione più turistica d’Italia?

Abbiamo chiuso il 2025 con 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi, quindi siamo la prima regione d’Italia in termini turistici e oggi festeggiamo questo dato, naturalmente, anche con la consapevolezza di dover far meglio. Chiaramente, lo dico subito, il nostro interesse non è quello di raddoppiare i numeri, quindi in termini di quantità, ma quello di affiancare ai numeri della quantità la qualità del turista che viene. Quindi, l’attenzione non è solo su quanto una persona alloggia da noi e quanti ne arrivano poi alla fine durante l’anno, ma è anche quello che poi spendono e lasciano sul territorio in termini di consumo e penso che questo sia una delle priorità che hanno tutte quante le regioni che vivono di turismo.

Quest’estate, a maggio, abbiamo raggiunto intorno ai 5,8 milioni di presenze, ed è già un buon dato, in termini generali, il che significa che l’estate è andata molto bene. Abbiamo un +10% soltanto sul mese di maggio. Abbiamo preso quel mese di riferimento, a differenza di luglio e agosto perché sappiamo benissimo che sono quei mesi in cui quel termine che noi cerchiamo di utilizzare che è destagionalizzazione o destagionalizzare, che implica per noi una stagionalità che poi limita chi va a lavorare nel settore turistico e cerchiamo di ragionare su città turistiche che vivono tutto l’anno, che è un po’ anche quel messaggio che ha lanciato il ministro Mazzi durante una riunione con gli assessori.

Quindi, insomma, una buona estate quest’anno, un buon trend di crescita e poi aspettiamo la fine dell’anno perché ricordiamo che molte delle realtà sulle quali abbiamo investito, con il periodo autunnale, ma soprattutto con il periodo invernale e quello del Natale, oggi fanno dei numeri che poi nel budget totale naturalmente garantiscono un buon risultato.

Al TTG quest’anno presentate qualche novità?

Sì, quest’anno al TTG abbiamo presentato i Cammini. Quindi 13 cammini, 5.400 km di cammini in Veneto che fanno oggi la nostra regione, anche qui leader in termini di iniziative. Cammini che non sono quelli legati alla religione o comunque al sacro, ma sono cammini che hanno diverse sfumature. Abbiamo il cammino legato a Rigoni Stern, quindi un cammino culturale, il cammino invece della Grande Guerra, che è quello che passa nel Vicentino, il cammino enogastronomico, che è quello delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOCG quindi parliamo anche di Patrimonio UNESCO in questo caso, ma molto legato a un prodotto che è un fiore all’occhiello della nostra economia.

Molti altri cammini si stanno naturalmente evolvendo, oltre al primo che è la Treviso-Ostiglia, giusto per ricordarne uno, abbiamo certificato questi 13 cammini proprio per l’importanza che deve avere un cammino, quindi un servizio a 360 gradi per l’ospite. Oggi, non è più il pellegrino che fa questo tipo di attraversamento, ma è anche un turista che cerca l’open air, che cerca il relax, che cerca di taccare la spina. Tra l’altro, dai dati che sono venuti fuori, i cammini hanno una prevalenza di partecipazione femminile rispetto a quella maschile, quindi ci sono già c’è già un trend…

Poi c’è una serie di servizi che vengono agevolati, che è quella dell’esperienza. Chi fa un cammino non ha bisogno, dell’autogrill da stazione, ma ha bisogno di quel vecchio alimentari che magari è rimasto chiuso, ma che oggi è stato riaperto e che offre un servizio non solo alle persone del cammino, ma fa rivivere anche una comunità che rischiava di sparire con lo spopolamento dei piccoli Comuni. Ecco, questo è fondamentale. Oggi noi, dei 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi del 2025, l’80% lo facciamo in venti località, quindi significa che tutti quei cammini che attraversano territori che non sono prevalentemente turistici possono vivere di turismo e hanno un grandissimo potenziale.

Lei ha detto una parola chiave: trend. Su cosa puntate nei prossimi anni per destagionalizzare e per evitare l’overtourism?

Allora, diciamo che con la nascita delle OGD (Organizzazione di Gestione della Destinazione), delle DMO che adesso prendono forma, ce ne sono 17 in Veneto, noi non parliamo più di singola realtà turistica che riesce a fare i grandi numeri — abbiamo dei player sul campo che fanno sei milioni di presenze in un Comune da 13.000 abitanti, se penso a Cavallino, se penso a Jesolo, se penso a Caorle —, ma abbiamo una costa che va ragionata in termini proprio di Costa Veneziana che parte dal Delta del Po e arriva fino a Bibione e che fa oltre quasi 40 milioni di presenze. Abbiamo il Lago di Garda che ne fa altrettanti, abbiamo le Dolomiti, abbiamo le colline, abbiamo le città d’arte che poi fanno la gran parte dei risultati. Per noi oggi è fondamentale avere un’organizzazione che possa gestire questo, ma che possa anche offrire al turista, proprio perché non ci sia poi l’overtourism di un singolo luogo, ma che possa essere l’opportunità di frequentare un luogo molto più ampio, facendo vivere anche il territorio dell’entroterra, che magari spesso e volentieri viene dimenticato, oppure quello della cinta di una grande città culturalmente preparata, che può essere Verona, che può essere Venezia, che può essere Padova, ma che può offrire molto. La Regione del Veneto, con la giunta attuale, ha avviato un rilancio in particolar modo di quello che è la parte delle terme e dei colli, dove all’interno ci sono i cammini, ci sono la parte del turismo termale e delle terme in senso anche sanitario, che sono le terme tra le più antiche d’Europa, tra l’altro il polo termale più grande d’Europa, che oggi deve vivere di nuova vita e quindi, accanto a quello che era la salute di un tempo, va messo quello che è il benessere, la bellezza piuttosto che il relax e il wellness più in senso ampio.

Giornata delle Ville Venete: un weekend autunnale tra arte, calici di vino ed esperienze uniche

Dimore pazzesche, giardini scenografici, calici di vino e stanze che sembrano uscite da un film in costume… ma con qualche sorpresa decisamente contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, l’appuntamento che per un intero weekend cambia le regole della classica gita culturale. Dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, le ville diventano protagoniste di un viaggio tra arte, lifestyle e tradizioni. E sì, potrebbe essere il piano perfetto per dare una svolta al solito weekend autunnale.

Giornata delle Ville Venete 2026: il programma

La quinta edizione della Giornata delle Ville Venete arriva sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con un programma che coinvolge centinaia di dimore storiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma segue diversi filoni, pensati per intercettare interessi e modi di viaggiare differenti. Chi ama arte e storia può puntare sulle proposte Heritage, mentre le esperienze Green portano l’attenzione su parchi, giardini e sostenibilità. Per i food lover c’è il mondo Wine & Food, tra vini locali e specialità gastronomiche.

Non mancano le attività Family, i soggiorni Dream per chi vuole concedersi una notte speciale, e gli appuntamenti Wellbeing, con il benessere che incontra la bellezza del paesaggio. Le sezioni Vita di Villa e Paesaggio raccontano invece il rapporto tra le dimore, le persone e il territorio che le circonda. E per chi teme il meteo ballerino di ottobre? Esiste anche una selezione di esperienze adatte alle giornate di pioggia.

Quali Ville Venete visitare

Dalle architetture più iconiche ai luoghi dove il patrimonio storico incontra moda, vino e tradizioni, il calendario offre parecchi spunti. Alcune esperienze meritano un posto speciale nella wishlist del weekend.

Villa Sandi (TV)

Una villa dall’eleganza palladiana, cantine storiche e un finale con degustazione. A Crocetta del Montello, Villa Sandi gioca una delle sue carte migliori: l’incontro tra architettura e cultura del vino. L’esperienza proposta porta alla scoperta dell’antica barricaia settecentesca e delle gallerie sotterranee utilizzate per l’affinamento del Metodo Classico. Poi si torna in superficie, tra gli ambienti della villa e i dettagli di una dimora che racconta una lunga tradizione enologica. Il momento più atteso? Il tasting con due etichette: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato e Opere Trevigiane Metodo Classico Brut, accompagnati dal tipico pan da vin.

  • Prezzi 15 euro a persona;
  • Sabato 17 ottobre dalle 10 alle 11:30.

Villa dei Vescovi (PD)

Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi, bene del FAI a Luvigliano di Torreglia, propone una giornata che passa con naturalezza dalla storia alla tavola. Le visite guidate, previste alle 11, alle 12 e alle 16, permettono di conoscere meglio la figura di Alvise Cornaro, l’umanista legato alla progettazione della dimora. Alle 15 è invece in programma un appuntamento speciale con l’archeologo Marco Cagnoni, per osservare la villa attraverso una prospettiva diversa. C’è spazio anche per una pausa decisamente golosa. Sulle terrazze arriva l’esperienza gastronomica Moecchiamoci, curata da NAUTILUS, con le moeche della tradizione lagunare, altre specialità e i vini dell’Enoteca Colli Euganei.

  • Prezzi 5 euro l’ingresso al parco e 11 euro la combo villa e parco con visita guidata;
  • Domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18.
Villa dei Vescovi in provincia di Padova
iStock
Scoprire Villa dei Vescovi sui Colli Euganei

Villa Foscarini Rossi (VE)

Chi pensa che le dimore storiche parlino soltanto di nobili e antichi ricevimenti potrebbe cambiare idea entrando a Villa Foscarini Rossi, a Stra in provincia di Venezia. L’appuntamento Arte e Moda in Villa, guidato da MariaElena Zennaro, attraversa gli ambienti della residenza per arrivare al Museo della Calzatura, dove sono conservati oltre mille modelli Rossimoda. Una collezione che racconta il lavoro artigianale, l’evoluzione dello stile e il rapporto tra creatività e manifattura italiana. È una visita dal mood diverso rispetto ai consueti percorsi storici. E potrebbe conquistare anche chi, davanti alla parola museo, normalmente cambia programma.

  • Prezzi 10 euro a persona con visita guidata, 6 euro per gli over 65, gli studenti fino ai 26 anni e i giovani dai 12 ai 18 anni. Gratis da 0 a 12 anni;
  • Domenica 18 ottobre dalle 14 alle 18.

Palazzo Montanari (VR)

Vigneti, affreschi e una terrazza panoramica. A Palazzo Montanari in provincia di Verona, nel territorio della Valpolicella Classica, la visita si muove tra gli spazi della dimora e il paesaggio che la circonda. Si parte dal brolo, l’antica area verde legata alla proprietà, per poi scoprire gli interni decorati e le tracce della vita rurale che per secoli ha accompagnato queste residenze. Il finale è affidato a un calice di Valpolicella prodotto dalla stessa tenuta, da gustare sulla terrazza.

  • Prezzo 50 euro a persona, 100 euro per famiglia, tariffa agevolata 40 euro per over 65;
  • Su turnazione sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 10:30 alle 15.

Villa La Rotonda (VI)

A pochi passi da Vicenza, Villa La Rotonda torna a svelare gli ambienti meno conosciuti del capolavoro di Andrea Palladio. Sabato 17 e domenica 18 ottobre è in programma I Segreti della Rotonda, una visita guidata che porta oltre i celebri portici e le facciate della villa. Il percorso comprende il Piano Nobile, ma scende anche nel basamento, dove si trova la cucina monumentale. Spazi solitamente meno raccontati, che restituiscono un’immagine diversa della residenza, legata anche alla vita quotidiana di chi la abitava.

  • Prezzo: 25 euro a persona, fino a 6 anni gratis, dai 7 ai 18 anni 15 euro;
  • Attività 17 e 18 ottobre dalle 12 alle 13:30.
Villa La Rotonda di Palladio
iStock
Villa La Rotonda, il capolavoro palladiano da scoprire

Novembre in Veneto: le migliori sagre, feste ed eventi

Quando nelle piazze tornano le fiere dei Santi e le famiglie si ritrovano intorno ai piatti di stagione, l’autunno mostra il suo volto più autentico. Profumi di castagne, caldarroste e vin brulè accompagnano sagre di paese, feste patronali e mercati che celebrano la terra e il raccolto. Tra colori caldi, nebbie leggere e borghi che si animano nei fine settimana, il Veneto diventa un mosaico di appuntamenti dove il gusto si intreccia con le tradizioni popolari.

Nel calendario delle sagre e feste di novembre 2026 in Veneto spiccano appuntamenti storici come la Fiera dei Santi a Monselice e la Fiera dei Santi ad Asiago, che richiamano visitatori tra banchi, specialità tipiche e riti popolari. A Breganze l’Antica fiera di San Martino racconta il legame con la campagna, mentre la Festa del Baccalà a Borgoricco invita a scoprire uno dei sapori più amati della cucina veneta, tra stand gastronomici e serate conviviali.

Cosa fare in Veneto a novembre, tra sagre e fiere di paese

  • Festa dei Marroni a Combai – Miane (TV), dal 9 ottobre al 1 novembre 2026.
    La Festa dei Marroni a Combai promuove il marrone Igp con caldarroste, piatti a base di castagne, passeggiate nei boschi, mostre e un mercatino d’artigianato lungo le vie del paese.
  • Festa della Polenta a Vigasio – Vigasio (VR), dal 15 ottobre al 8 novembre 2026.
    Festa gastronomica a Vigasio dove la polenta, accompagnata da piatti tipici, pizze, dolci di mais, birra e vini locali, è protagonista di serate animate da musica dal vivo.
  • Festa della Zucca – Salzano (VE), dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
    Festa a Salzano con stand gastronomico a base di zucca, mostra e concorso di zucche, mercato di prodotti artigianali e agroalimentari, spettacoli, musica, ballo e attività per bambini.
  • Festa d'autunno – Valdagno (VI), dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
    Festa d’autunno con musica, buon cibo, artigianato, giochi e animazione per adulti e bambini.
  • Fiera dei Santi a Monselice – Monselice (PD), dal 1 al 2 novembre 2026.
    Fiera tradizionale di Monselice con una grande area merceologica nel centro storico e una fiera agricola dedicata a macchine, attrezzature e prodotti agroalimentari.
  • Fiera dei Santi ad Asiago – Asiago (VI), il 2 novembre 2026.
    Storica Fiera dei Santi nel centro di Asiago, con numerose bancarelle colorate che propongono merci e prodotti di vario genere lungo strade e piazze.
  • Prealpi in Festa – Cordignano (TV), dal 4 al 8 novembre 2026.
    Manifestazione a Cordignano dedicata a sapori, arte e tradizione, con eventi culturali, musicali e folkloristici e un concorso-simposio nazionale di scultura in legno.
  • Festa del Baccalà – Borgoricco (PD), dal 6 al 8 novembre e dal 13 al 15 novembre 2026.
    Festa gastronomica dedicata al baccalà, con stand che propongono numerose specialità tipiche preparate in diverse varianti, inclusi piatti della tradizione vicentina.
  • Antica fiera di San Martino – Breganze (VI), dal 6 al 8 novembre 2026.
    Antica fiera di San Martino a Breganze, tradizionale appuntamento del paese che si rinnova annualmente.
  • La Fiera de l'Oca a Mirano – Mirano (VE), dal 7 al 8 novembre 2026.
    Rievocazione storica a Mirano che ricrea una fiera paesana della Belle Époque, con scenografie d’epoca, banchi in legno, giochi tradizionali, figuranti in costume e artigiani al lavoro.
  • Antica fiera a Santa Lucia di Piave – Santa Lucia di Piave (TV), dal 7 al 8 novembre 2026.
    Rievocazione storica a Santa Lucia di Piave in cui nobili, popolani, mercanti, artigiani e soldati riportano in vita l’antica fiera del paese.
  • Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP – Scorzè (VE), dal 7 al 23 novembre 2026.
    Manifestazione enogastronomica a Rio San Martino dedicata al Radicchio Rosso di Treviso IGP, con mostre, vendita del prodotto, stand, convegni, artigianato locale ed eventi ricreativi.
  • Antica fiera di San Matteo a Feltre – Feltre (BL), il 8 novembre 2026.
    Tradizionale antica fiera di San Matteo che torna a Feltre il primo novembre.
  • Mostra dei Vini del Montello e dei Colli Asolani – Volpago del Montello (TV), dal 13 al 28 novembre 2026.
    Percorso enogastronomico che valorizza i vini del Montello e dei Colli Asolani, abbinando i principali vitigni ai piatti tipici e ai prodotti tradizionali del territorio.
  • La Festa della Madonna della Salute – Venezia (VE), il 21 novembre 2026.
    Festa religiosa veneziana in ricordo della pestilenza del 1630, con celebrazioni annuali il 21 novembre in onore della Madonna della Salute.
  • Fiera di Santa Caterina – Barbarano Mossano (VI), il 22 novembre 2026.
    Antica fiera di Santa Caterina a Barbarano con centinaia di bancarelle di merci varie, affiancata da una mostra di prodotti tipici locali e da un’esposizione di meccanizzazione agricola.
  • Olio in Villa a Maser – Maser (TV), il 29 novembre 2026.
    Villa Maser ospita una giornata dedicata all’olio extravergine d’oliva locale, con degustazioni guidate gratuite a cura di sommelier e produttori, e possibilità di acquistare direttamente l’olio EVO in loco.

I mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo

  • LimenAntiqua, modernariato e antiquariato – Limena (PD), il 1 novembre 2026.
    Mercatino di antiquariato e modernariato ospitato nella Barchessa Comunale ogni prima domenica del mese.
  • Mercatino Antiquariato a Marostica – Marostica (VI), il 1 novembre 2026.
    Mercatino di antiquariato e oggettistica in piazza Castello a Marostica, occasione per curiosare tra numerose bancarelle e passeggiare nel centro storico.
  • Il Mercatino dell'antiquariato e collezionismo – Morgano (TV), il 1 novembre 2026.
    Fiera mercato mensile del Trovarobe di Badoere in Piazza Indipendenza, con circa 150 espositori di antiquariato, libri, numismatica, oggettistica e collezionismo.
  • "Momart", mostra mercato d'arte – Padova (PD), il 1, 15 e 29 novembre 2026.
    Mostra mercato di arte visiva che porta in uno scorcio suggestivo di Padova un’atmosfera ispirata a Montmartre, valorizzando anche artisti meno conosciuti fuori dai circuiti tradizionali.
  • Mercatino dell’Antiquariato in Piazza San Zeno – Verona (VR), il 1 novembre 2026.
    Mercatino mensile nel quartiere di San Zeno dedicato ad antiquariato, collezionismo, modernariato e vintage, per riscoprire oggetti del passato e piccoli tesori.
  • Unico Il mercato del fatto a mano – Vicenza (VI), il 7 novembre 2026.
    Mercato dedicato al fatto a mano, al design e alle autoproduzioni, con proposte creative e artigianali.
  • Mercatino antiquario di Asolo – Asolo (TV), il 8 novembre 2026.
    Storico mercatino dell’antiquariato di Asolo con mobili, gioielli, argenti, stampe, libri, modernariato e oggettistica esposti lungo le vie del centro storico.
  • Mercatino dell’antiquariato e del collezionismo a Chioggia – Chioggia (VE), il 8 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato e del collezionismo a Chioggia, organizzato lungo il Corso del Popolo nel cuore del centro storico.
  • Fiera dell'oggetto ritrovato in centro storico – Feltre (BL), il 8 novembre 2026.
    Mostra-mercato nel centro storico di Feltre dedicata a oggetti usati, antiquariato e modernariato, pensata per promuovere il riuso, il riciclo e il restauro in un’ottica di sostenibilità.
  • Mercatinoale, l'antiquariato a Noale – Noale (VE), il 8 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato di Noale, tra i più suggestivi del veneziano, ambientato nel centro storico della città, ideale per chi cerca oggetti e memorie del passato.
  • Mercatino dei portici – Piove di Sacco (PD), il 8 novembre 2026.
    Mercatino sotto i portici del centro storico dedicato ad antiquariato, collezionismo e modernariato, punto di incontro per appassionati e curiosi.
  • Mercatino dell'Antico – Portobuffolè (TV), il 8 novembre 2026.
    Rinomato mercatino dell’antiquariato nel centro storico di Portobuffolè che ogni mese attira numerosi visitatori, appassionati e curiosi.
  • Mercatino dell'antiquariato, collezionisto e vintage – Vicenza (VI), il 8 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato, collezionismo e vintage diffuso tra piazze e vie del centro storico di Vicenza, con punti informativi, mappe e possibilità di abbinare la visita a brunch, musei, mostre e shopping.
  • Antiquariato e Modernariato a Portogruaro – Portogruaro (VE), il 14 novembre 2026.
    Mercatino di antiquariato e modernariato nel centro storico di Portogruaro, tra Piazzetta Duomo e Piazza della Repubblica, divenuto un appuntamento consolidato.
  • Mostra Mercato Antiquariato – Roncade (TV), il 14 novembre 2026.
    Mostra mercato dedicata all’antiquariato, con migliaia di oggetti e tesori del passato da scoprire.
  • Mercatino delle pulci a Cittadella – Cittadella (PD), il 15 novembre 2026.
    Mercatino a Cittadella con vendita diretta di prodotti naturali e da agricoltura biodinamica, affiancato dal Mercatino delle Pulci, per riscoprire genuinità e cultura macrobiotica.
  • Mercatino antiquario di Godega di Sant'Urbano – Godega di Sant'Urbano (TV), il 15 novembre 2026.
    Mercatino antiquario di Godega di Sant’Urbano con ampia area coperta e scoperta, che richiama espositori e visitatori da tutto il Nord Italia, offrendo anche comodi parcheggi.
  • Grande mercato dell'antiquariato e del collezionismo – Montagnana (PD), il 15 novembre 2026.
    Grande mercato dell’antiquariato e del collezionismo a Montagnana, con numerosi espositori e oggetti per appassionati e curiosi.
  • Mercatino dell'antiquariato, collezionismo e usato – Montebelluna (TV), il 21 novembre 2026.
    Mercatino di Montebelluna dedicato ad antiquariato, collezionismo e usato, rivolto ad appassionati e semplici curiosi.
  • Mercatino dell'antiquariato, del collezionismo e del vintage – Treviso (TV), il 22 novembre 2026.
    Mercatino dell’antiquariato, collezionismo e vintage in Borgo Cavour a Treviso, ideale per passeggiare tra bancarelle e oggetti ricchi di storia.
  • Mercatino Antiquario a Valeggio sul Mincio – Valeggio sul Mincio (VR), il 22 novembre 2026.
    Mercatino antiquario a Valeggio sul Mincio con numerosi espositori di oggetti, mobili, stampe, tappeti, monete, volumi antichi e porcellane, con negozi del centro aperti.
  • Mercatino della Fabbrica – Cerea (VR), il 29 novembre 2026.
    Nel centro storico di Cerea si svolge un mercatino d’antiquariato con numerosi espositori selezionati che propongono oggetti e arredi d’epoca.
  • Mercatino d'antiquariato a Piazzola sul Brenta – Piazzola sul Brenta (PD), il 29 novembre 2026.
    A Piazzola sul Brenta il Mercatino dell’Antiquariato anima piazza, vie circostanti ed ex Jutificio Camerini con centinaia di bancarelle e scenografica esposizione di pezzi unici da collezione.

Due mete italiane sono tra le mete top del 2027, svelati i Best in Travel di Lonely Planet

Svelate ufficialmente le migliori mete per il prossimo anno: Lonely Planet Best in Travel 2027 ha svelato 50 destinazioni imperdibili e tra queste c’è l’Italia, ben 2 volte con autentiche meraviglie che molti non prendono subito in considerazione per una vacanza… ma che vale la pena visitare.

Le mete italiane consigliate

L’Italia non domina numericamente la selezione, ma centra due caselle molto diverse tra loro. Da una parte un’intera regione, il Veneto, che Lonely Planet invita a leggere come qualcosa di molto più ampio di Venezia. Dall’altra un arcipelago già celebre, le Eolie, dove però cambia il modo di viaggiare: niente semplice soggiorno su un’isola, ma una settimana scandita dal vento, dagli approdi e dal mare.

È anche qui che si capisce il filo dell’edizione 2027. Non serve necessariamente scoprire un luogo sconosciuto. A volte basta guardare in maniera diversa quello che pensavamo di conoscere già. C’è il Veneto, scelto tra le 25 destinazioni dell’anno e raccontato come una regione da esplorare ben oltre la Serenissima. E ci sono le Isole Eolie, protagoniste di una delle 25 esperienze consigliate: scoprirle dal mare, spostandosi in barca a vela.

Città e spiaggia di Caorle in Italia durante l'estate
iStock
Il Veneto trionfa tra i Best in Travel 2027 – In foto: Caorle (VE)

Il Veneto

La prima presenza italiana è il Veneto, inserito da Lonely Planet tra le destinazioni da tenere d’occhio nel 2027. La motivazione parte quasi da un paradosso: è una delle regioni italiane più conosciute al mondo, eppure per molti viaggiatori coincide ancora quasi interamente con Venezia.

La proposta è fare esattamente il contrario. Arrivare sì nella città lagunare, magari, ma poi proseguire. Restare. Lasciarsi alle spalle i circuiti più congestionati e scoprire una regione che cambia volto nel giro di pochi chilometri. A nord ci sono le Dolomiti, poi le colline del Prosecco, il Lago di Garda, la Valpolicella. E ancora Padova, Verona, Treviso, Vicenza, il Polesine, i Colli Berici e il Delta del Po. Non un semplice contorno alla destinazione principale, dunque, ma un viaggio che potrebbe reggersi da solo. Lonely Planet presenta infatti il Veneto come una sorta di Italia in miniatura, capace di mettere insieme paesaggi alpini, città d’arte, vino, cucina e campagne.

Tra le esperienze suggerite ci sono un concerto al Teatro Olimpico di Vicenza, una deviazione lungo la sponda veneta del Garda, tra Peschiera e Malcesine, e naturalmente l’assaggio del tiramisù a Treviso, città legata alla storia del dolce.

Treviso vista sul centro
iStock
Treviso è tra le mete del Veneto consigliate nel 2027

Le isole Eolie

La seconda presenza tricolore porta molto più a sud. Nelle Isole Eolie, in Sicilia, Lonely Planet non individua una semplice destinazione ma un’esperienza: girare l’arcipelago in barca a vela. Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi viste quindi dal mare, con una prospettiva completamente diversa da quella del classico island hopping fatto di traghetti, hotel e valigie da trascinare da un porto all’altro.

È un viaggio fatto soprattutto di pause. Si getta l’ancora, si raggiunge una caletta, si entra in acqua. Il programma può cambiare con il vento o per una sosta decisa all’ultimo momento. E proprio l’imprevisto diventa parte dell’esperienza. Le Eolie si prestano bene a una geografia di questo tipo con un tour in barca a vela: sette isole vicine ma molto diverse, nate dal vulcanismo e disseminate nel Tirreno davanti alla costa nord-orientale della Sicilia. L’arcipelago è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2000.

Vista panoramica sulle Eolie
iStock
Il fascino delle isole Eolie secondo Lonely Planet

Le altre destinazioni Best in Travel 2027

La selezione di Lonely Planet si allarga dal Mediterraneo all’Asia, dalle Americhe all’Oceania. Accanto alle grandi distanze compaiono luoghi meno ovvi, territori spesso messi in ombra da vicini più famosi e itinerari costruiti attorno a esperienze precise.

C’è un Giappone di metropolitane, grattacieli e treni ad alta velocità. E poi c’è Okinawa. La prefettura più meridionale del Paese entra nella selezione con il suo carattere subtropicale, le spiagge, i fondali e soprattutto una cultura che conserva ancora tracce profonde dell’antico Regno delle Ryūkyū. Da Tokyo servono circa tre ore di volo e qui lo Shinkansen non arriva. Forse è anche questo il punto. Il ritmo rallenta, compaiono barriere coralline, mante e tartarughe marine. A tavola si passa dal gōya champuru, con melone amaro e tofu, all’umi budo, la cosiddetta uva di mare. Poi ci sono lo Shuri-jō e le rovine fortificate di Nakagusuku. Giappone, sì. Ma con un altro accento.

Il Québec gioca invece sull’ambiguità geografica. È Nord America, naturalmente, ma tra le strade acciottolate di Québec City, i vigneti delle Eastern Townships e la lingua francese la sensazione può cambiare in fretta. Montréal aggiunge una scena gastronomica vivace e un calendario fitto di festival; lungo il San Lorenzo il paesaggio prende il sopravvento, fino alle zone dove si osservano le balene. E poi ci sono sidro di ghiaccio, formaggi, vini naturali. Un viaggio che passa continuamente dalla città agli spazi aperti.

Sulla Wild Atlantic Way, nell’Irlanda occidentale, il Connemara custodisce uno dei paesaggi più potenti della selezione: il Killary Fjord. La strada corre tra montagne, acqua, prati battuti dal vento e piccoli centri. Qui il viaggio non ha bisogno di molto altro. Si cammina, si cercano spiagge come Silver Strand e Glassilaun, si mangiano cozze allevate nelle acque del fiordo. In primavera il Connemara Mountain Walking Festival porta sui sentieri guide ed escursionisti.

Non è il primo paesaggio che viene in mente pensando al Messico. Proprio per questo la Valle de Guadalupe, nella Baja California, è nella top 50. È la principale regione vinicola del Paese, con oltre 150 cantine disseminate tra vigneti e colline. Negli ultimi anni attorno al vino è cresciuta anche una scena gastronomica fondata sui prodotti locali, accompagnata da piccoli hotel e architetture contemporanee. Si viene per degustare, certo. Ma anche per fermarsi qualche giorno, mangiare nei ristoranti farm-to-table, visitare il Museo de la Vid y el Vino e spingersi verso la costa. A Popotla, villaggio di pescatori, l’esperienza cambia ancora: meno design, più pesce e tavoli semplici.

Alcune delle scelte 2027 spostano definitivamente l’attenzione dal “dove” al “come”. Taiwan diventa un itinerario gastronomico tra mercati notturni, tè d’alta montagna, cucina indigena, influenze cinesi e giapponesi. La Penisola Antartica viene raccontata attraverso un tuffo nelle acque vicine allo zero, tra iceberg, pinguini e balene.

Nel Regno Unito c’è invece il St Cuthbert’s Way, cammino che attraversa il confine tra Scozia e Inghilterra e termina sulla Holy Island di Lindisfarne. L’ultima parte si percorre seguendo le maree: quando l’acqua si ritira, compare il passaggio verso l’isola.

Tutte le mete Best in Travel 2027:

  • Okinawa (Giappone);
  • Penisola Antartica (Antartide);
  • New Mexico (Stati Uniti);
  • Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti);
  • Šibenik (Croazia);
  • Minnesota (Stati Uniti);
  • Danang (Vietnam);
  • St Cuthbert’s Way (Regno Unito);
  • The Tweed (Australia);
  • Valle de Guadalupe (Messico);
  • Fulidhoo (Maldive);
  • Miami Beach (Stati Uniti);
  • Granada (Nicaragua);
  • Route Napoléon (Francia);
  • Dessau (Germania);
  • Gombe National Park (Tanzania);
  • Prince Edward Island (Canada);
  • Darjeeling (India);
  • Maryland (Stati Uniti);
  • Samoa (Samoa);
  • Bariloche e il Distretto dei Laghi (Argentina);
  • Mar Egeo (Grecia);
  • Veneto (Italia);
  • Monteverde (Costa Rica);
  • Chengdu (Cina);
  • Narragansett Bay (Stati Uniti);
  • Dunedin e il Waitaki (Nuova Zelanda);
  • Astana (Kazakistan);
  • León (Spagna);
  • Polinesia Francese (Francia);
  • Bocas del Toro (Panamá);
  • São Tomé e Príncipe (São Tomé e Príncipe);
  • Rabat (Marocco);
  • Alaska (Stati Uniti);
  • Gujarat (India);
  • Connemara (Irlanda);
  • Skanör-Falsterbo (Svezia);
  • Tōhoku (Giappone);
  • Québec (Canada);
  • Buenos Aires (Argentina);
  • Montserrat (Regno Unito);
  • Red Centre (Australia);
  • Sequoie della California (Stati Uniti);
  • Galápagos (Ecuador);
  • Oman (Oman);
  • Taiwan (Taiwan);
  • Parco Nazionale di Tsavo (Kenya);
  • Isole Eolie (Italia);
  • Nuova Caledonia (Francia);
  • Sarawak (Malesia).

I migliori eventi e le sagre di ottobre in Veneto

Quando le prime brume del mattino velano le campagne e i filari cambiano colore, in tutta Italia si rinnova il rito collettivo delle sagre d’autunno: piazze che si riempiono di profumi, piccoli borghi in festa, tavole che celebrano i frutti della nuova stagione. Castagne, zucche, uve e vini diventano protagonisti di feste patronali, fiere e mercati, dove il tempo sembra rallentare e la vita di paese torna al centro. Il Veneto, con le sue colline vitate, le pianure ricche d’acqua e i paesi murati, offre uno dei palcoscenici più suggestivi per vivere questo passaggio di stagione tra gusto e tradizioni.

Nel calendario di ottobre 2026 in Veneto spiccano appuntamenti che raccontano la varietà del territorio: dalle atmosfere sul lago della Festa dell’Uva e del Vino a Bardolino alle grandi fiere cittadine come la Fiera del Riso a Isola della Scala, passando per il mondo dei formaggi protagonisti a Caseus Veneti 2026: formaggi in vetrina a Piazzola sul Brenta. Tra borghi storici, castelli e paesaggi di campagna, le sagre, le feste patronali e gli eventi enogastronomici disseminati nelle diverse località offrono ogni fine settimana nuove occasioni per scoprire sapori, tradizioni e angoli meno noti della regione.

Gli eventi di ottobre 2026 in Veneto tra sagre e sapori

  • Festa di Santa Tecla – Este (PD), dal 13 settembre al 4 ottobre 2026.
    Festa patronale di Este dedicata a Santa Tecla, con un articolato programma di celebrazioni religiose, iniziative culturali, visite guidate, musica e momenti di socialità per la comunità.
  • Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
    La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
  • Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino – Bardolino (VR), dal 1 al 5 ottobre 2026.
    La Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino celebra il rinomato vino locale sul lungolago, con iniziative dedicate alla promozione di questa eccellenza enologica veronese.
  • Fiera Franca e Fiera d'Autunno a Bassano – Bassano del Grappa (VI), dal 1 al 4 ottobre 2026.
    A Bassano la Fiera Franca propone esposizione di bestiame, Concorso del Bue Grasso e attività commerciali, affiancata dalla Fiera d’Autunno in centro storico con numerose bancarelle di artigianato e specialità gastronomiche locali.
  • Festa del radecio di Conche – Codevigo (PD), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Festa del radecio di Conche di Codevigo propone iniziative dedicate al radicchio locale, con appuntamenti gastronomici anche alla domenica a mezzogiorno.
  • Fiera Nazionale 'I giorni del miele' – Lazise (VR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Fiera Nazionale "I giorni del miele" a Lazise del Garda è una mostra mercato di rilevanza europea dedicata ai mieli italiani, punto d’incontro per l’apicoltura nazionale ed estera sulle tematiche legate all’agricoltura.
  • Sagra del Rosario a Vallio di Roncade – Roncade (TV), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra del Rosario a Vallio di Roncade nasce dai festeggiamenti religiosi in onore della Madonna del Rosario, con celebrazione della Santa Messa e processione nella prima domenica di ottobre.
  • Fiera del Derlo – Selva di Progno (VR), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Fiera del Derlo celebra il tipico cesto in legno usato sui pendii del territorio, con eventi nelle strade del paese e attenzione alla salvaguardia del mestiere ormai raro del Derlaro.
  • Antiche Fiere di San Luca – Treviso (TV), dal 2 al 25 ottobre 2026.
    Le Antiche Fiere di San Luca a Treviso riportano il grande Luna Park con numerose attrazioni, banchetti diffusi e degustazioni di cibi tipici come polpi, maroni e oca arrosta, inaugurando la stagione autunnale.
  • ViWine Festival a Vicenza eccellenze vinicole e gastronomiche locali – Vicenza (VI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    Il ViWine Festival trasforma Piazza dei Signori e il centro storico di Vicenza in un percorso di degustazione di vini locali e piatti della tradizione, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del territorio.
  • Sagra dei Bigoli co’ l’Arna – Zanè (VI), dal 2 al 4 ottobre 2026.
    La Sagra dei Bigoli co’ l’Arna a Zanè propone specialità gastronomiche tradizionali, musica e momenti di socialità, con protagonista il piatto tipico a base di bigoli e anatra.
  • Mostra Micologica a San Vito – Altivole (TV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Mostra Micologica a San Vito espone numerose specie di funghi con esperti a disposizione, accompagnata da menù dedicati, enoteca, pesca di beneficenza, mostra mercato e altre iniziative a tema.
  • Ganzega d’autunno – Moriago della Battaglia (TV), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    La Ganzega d’autunno anima il centro storico di Mori con costumi d’epoca, antichi mestieri, mostre, spettacoli e cucina tipica, ricreando le tradizioni della gente trentina del secolo scorso.
  • Caseus Veneti 2026: formaggi in vetrina – Piazzola sul Brenta (PD), dal 3 al 4 ottobre 2026.
    Caseus Veneti a Piazzola sul Brenta è la manifestazione ufficiale dei formaggi del Veneto, con oltre trecento prodotti in concorso e un percorso alla scoperta dell’arte casearia e delle sue tradizioni.
  • Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca – Arquà Petrarca (PD), il 4 ottobre 2026.
    La Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca celebra il frutto tipico locale con spettacoli musicali, arte, artigianato e prodotti genuini, immersi nell’atmosfera medievale del borgo trecentesco dei Colli Euganei.
  • Festa della Castagna al Parco della Birreria Pedavena – Pedavena (BL), il 4 ottobre 2026.
    La Festa della Castagna al Parco della Birreria Pedavena propone castagnate, mercatini, musica e oltre 60 stand di prodotti tipici e artigianali, con caldarroste preparate dai volontari della Pro Loco.
  • Distillerie aperte – Villaga (VI), il 4 ottobre 2026.
    Distillerie Aperte permette di visitare quattro distillerie della provincia, con visite guidate e degustazioni enogastronomiche per conoscere da vicino produzione, segreti e tradizioni dei maestri distillatori.
  • Sagra del Rosario – Bagnoli di sopra (PD), il 5 ottobre 2026.
    La Sagra del Rosario è un evento storico di Bagnoli di Sopra legato soprattutto all’antica Fiera del Rosario che si svolge il primo lunedì di ottobre.
  • Festa della patata e del wurstel – Arzignano (VI), dal 8 al 11 ottobre 2026.
    Ad Arzignano torna la Festa della patata e del wurstel, dedicata alla valorizzazione di queste specialità con proposte gastronomiche e momenti conviviali.
  • Festa dei Marroni a Combai – Miane (TV), dal 9 ottobre al 1 novembre 2026.
    La Festa dei Marroni a Combai promuove il marrone Igp con caldarroste, piatti a base di castagne, passeggiate nei boschi, mostre e un mercatino d’artigianato lungo le vie del paese.
  • Pomo Pero – Scambio Sementi e Mercatino dei Fiori a Lusiana – Lusiana Conco (VI), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Il Pomo Pero di Lusiana presenta antiche varietà di mele e pere, con mercato di prodotti tipici e DE.CO. e un programma di iniziative sulla sostenibilità del territorio, la cultura locale e le produzioni tradizionali.
  • Pomopero, mostra espositiva di mele e pere – Lusiana Conco (VI), dal 10 al 11 ottobre 2026.
    Pomo Pero a Lusiana è una mostra espositiva di antiche varietà di mele e pere, affiancata da un mercato di prodotti tipici e DE.CO. e da attività dedicate a sostenibilità, cultura locale e buon cibo.
  • Mostra dei Prodotti Agroalimentari d'Autunno – Noventa Vicentina (VI), il 11 ottobre 2026.
    La Mostra dei Prodotti Agroalimentari d’Autunno a Noventa Vicentina è una fiera che anima piazza e centro storico con prodotti agricoli a chilometro zero, florovivaismo, specialità enogastronomiche, artigianato e commercio locale.
  • Val Polis Cellae – San Pietro in Cariano (VR), il 11 ottobre 2026.
    Val Polis Cellae offre un itinerario tra cantine della Valpolicella, dove degustare vini rossi come Amarone e Recioto abbinati ai sapori del territorio, circondati da opere d’arte nel paesaggio autunnale.
  • Tovena in Festa – Cison di Valmarino (TV), dal 16 al 31 ottobre 2026.
    Tovena in Festa è la sagra paesana con piatti tipici, mercatini, spazi per bambini e le celebri trippe alla tovenese, offrendo un’occasione per riscoprire sapori antichi e la storia locale.
  • Suca Baruca, la Festa della Zucca – Piove di Sacco (PD), il 16 ottobre 2026.
    Suca Baruca nasce dalla tradizione delle zucche intagliate con candela e propone mostra mercato di zucche, laboratori di intaglio per bambini e degustazioni gastronomiche per le vie della città.
  • Antica Fiera di Arsego – San Giorgio delle Pertiche (PD), dal 16 al 20 ottobre 2026.
    L’Antica Fiera di Arsego propone espositori, mercato agricolo, bancarelle, stand gastronomico, pesche di beneficenza e spettacoli, per un appuntamento all’insegna del gusto e del divertimento.
  • Festa della Zucca – Sernaglia della Battaglia (TV), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    La Festa della Zucca offre numerose specialità a base di zucca, dagli gnocchi alle crespelle, cappellacci e spatzle, fino a pane, dolci, marmellate e altre preparazioni dolci e salate.
  • Hostaria – Festival del vino di Verona – Verona (VR), dal 16 al 18 ottobre 2026.
    Hostaria trasforma il centro storico di Verona in una grande cantina a cielo aperto, con degustazioni di numerose etichette, eventi culturali, musica e intrattenimento, con attenzione al sociale e all’ambiente.
  • La Fiera delle Anime – Arsiè (BL), il 18 ottobre 2026.
    Storica fiera di Arsiè, tra le più antiche della provincia di Belluno, con profonde radici nella tradizione locale risalente al 1666.
  • Antica Fiera del Rosario – Fumane (VR), il 18 ottobre 2026.
    Fiera tradizionale a Breonio con mostra-mercato, stand gastronomici, esposizioni e varie iniziative collaterali.
  • Sagra Poenta e Bacalà – Thiene (VI), dal 23 al 26 ottobre 2026.
    Sagra dedicata al piatto tipico “polenta e baccalà” a Thiene, per riscoprire una secolare tradizione gastronomica berica.
  • CioccolandoVi a Vicenza – Vicenza (VI), dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Rassegna nel centro storico di Vicenza dedicata al cioccolato, con la partecipazione di maestri cioccolatieri e proposte di qualità.
  • Fiera Franca Cittadellese – Cittadella (PD), dal 24 al 26 ottobre 2026.
    Fiera a Cittadella con esposizioni di prodotti tipici, artigianato locale e banchi enogastronomici nel centro storico, oltre alla tradizionale Fiera del Bestiame presso il Cimitero Austroungarico.
  • Antica fiera di San Simeone – Marostica (VI), il 25 ottobre 2026.
    Festa del patrono San Simeone e del Ringraziamento a Marostica, con mostra mercato di prodotti agricoli tipici, giochi popolari, artisti di strada e benedizione dei frutti autunnali e dei trattori.
  • Fiera Franca del Rosario – Segusino (TV), il 25 ottobre 2026.
    Storica fiera di Segusino, evento turistico e culturale che unisce momento conviviale e scoperta delle specialità di un territorio tra pianura e montagna.
  • Halloween al Castello di Bevilacqua – Bevilacqua (VR), il 31 ottobre 2026.
    Cena a tema Halloween al Castello di Bevilacqua, con zucche mostruose, atmosfere magiche e un’animazione adatta anche ai bambini.

Questi sono i luoghi italiani che fanno impazzire il Regno Unito, li svela il Daily Mail

Montagne, laghi, città d’arte, borghi medievali, coste e una tradizione gastronomica conosciuta in tutto il mondo: l’Italia continua a conquistare anche i viaggiatori britannici. A raccontare alcune delle destinazioni più amate è il Daily Mail (uno dei più famosi quotidiani popolari britannici), che propone una selezione di luoghi italiani capaci di sorprendere anche chi pensa di conoscere già il Bel Paese.

Sagre ed eventi di settembre nel Veneto, gli appuntamenti da non perdere

Quando le prime foglie iniziano a ingiallire e nelle piazze tornano i profumi di cucine all’aperto, l’autunno si annuncia con riti collettivi fatti di tavolate, brindisi e piccoli grandi pellegrinaggi verso le sagre di paese. È il momento in cui i prodotti dei campi e delle malghe diventano protagonisti, tra mercatini, stand gastronomici e feste patronali che uniscono generazioni diverse. In questo scenario, il Veneto si accende di luci e di sapori, trasformando borghi, colline e città d’arte in un fitto calendario di occasioni per ritrovarsi. Ogni fine settimana diventa così un invito a scoprire territori e tradizioni attraverso ciò che si mette nel piatto e nel bicchiere.

Nel calendario di settembre 2026 in Veneto, le proposte spaziano dalle atmosfere d’alta quota di Made in Malga ad Asiago, dove i formaggi di montagna sono al centro della scena, alle acque della laguna con la spettacolare Regata Storica a Venezia. Tra le strade e le piazze dei paesi, la tradizione incontra la creatività con appuntamenti come The Queen of Taste – Sapori in Corso a Cortina d’Ampezzo e la suggestiva kermesse sul lungolago Ciottolando con Gusto a Malcesine, solo alcuni dei tanti eventi che rendono speciale questo mese per chi ama viaggiare seguendo il filo del gusto.

Gli eventi di settembre in Veneto per chi ama sagre e buon cibo

  • Sagra Godigese – Castello di Godego (TV), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Sagra godigese con folklore, musica, serate danzanti, teatro, spettacoli per bambini e un ampio stand gastronomico.
  • Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe – Trebaseleghe (PD), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Edizione della tradizionale Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe, grande appuntamento fieristico nazionale con funzione di incontro e scambio commerciale, culturale e artistico.
  • Festa dea sardea – Salzano (VE), dal 30 agosto al 1 settembre 2026.
    Festa gastronomica a Salzano dedicata alla sardea, proposta in varie ricette della tradizione veneziana insieme ad altre specialità di mare, presso la tensostruttura vicino allo stadio comunale.
  • Palio del vecchio mercato di Montebelluna – Montebelluna (TV), dal 2 al 7 settembre 2026.
    Palio cittadino in cui le contrade di Montebelluna si sfidano spingendo pesanti carretti lungo una salita che rievoca l’antico tragitto dei mercanti verso il Colle del Vecchio Mercato.
  • Made in Malga – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Made in Malga trasforma Asiago in vetrina nazionale dei formaggi di montagna, con laboratori, degustazioni, masterclass, mostra mercato, proiezioni, escursioni in malga ed eventi dedicati a produttori e appassionati.
  • Mountain Beer Festival – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Nei giardini di Piazza Carli si svolge il Mountain Beer Festival, rassegna dedicata alle migliori birre artigianali di montagna, in contemporanea con Made in Malga.
  • Festa della Bufala – Istrana (TV), dal 4 al 8 settembre 2026.
    Sagra paesana dedicata alla bufala, con menù a base di carne e mozzarella provenienti da un’azienda agricola locale.
  • Partita di Scacchi a personaggi viventi – Marostica (VI), dal 4 al 5 settembre 2026.
    Marostica rievoca la celebre partita a scacchi con personaggi viventi, in una grande messa in scena storica con costumi fastosi, cortei, parate e spettacoli in Piazza degli Scacchi.
  • Fiera del Miele Nuovo a Molina di Fumane – Fumane (VR), il 6 settembre 2026.
    La Fiera del Miele Nuovo offre un convegno apistico, banchi espositivi con prodotti dell’alveare biologici e naturali, artigianato locale e momenti di folklore.
  • Magnalonga Settembrina – Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), il 6 settembre 2026.
    A Negrar in Valpolicella si tiene una passeggiata enogastronomica tra strade, vigneti e cantine, con degustazione di prodotti tipici del territorio.
  • Regata Storica a Venezia – Venezia (VE), il 6 settembre 2026.
    La Regata Storica di Venezia si apre con un suggestivo corteo di imbarcazioni storiche, seguito da appassionanti gare remiere che rievocano l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro.
  • Antica Fiera del Soco – Grisignano di Zocco (VI), dal 11 al 16 settembre 2026.
    L’Antica Fiera del Soco trasforma il paese in un grande polo dell’artigianato veneto, con fiera dei cavalli, antichi mestieri, specialità enogastronomiche, spettacoli, musica e attività per bambini.
  • Palio dei Mezzadri – Ponzano Veneto (TV), dal 11 al 12 settembre 2026.
    Il Palio dei Mezzadri propone sfilata storica e gare ispirate ai lavori agricoli di fine Ottocento, con prove come tiro alla fune, giochi tradizionali e traino di un carro agricolo lungo l’Antico Giro della Marchesa.
  • Festa dea Poenta a Castelminio – Resana (TV), dal 11 al 27 settembre 2026.
    La Festa dea Poenta celebra le tradizioni contadine venete con il Palio dedicato alla preparazione della polenta, degustazioni di piatti tipici, intrattenimenti musicali, teatrali e altre iniziative.
  • The Queen of Taste – Sapori in Corso – Cortina d’Ampezzo (BL), dal 12 al 13 settembre 2026.
    The Queen of Taste è il festival gastronomico di Cortina d’Ampezzo dedicato alla cucina ampezzana, reinterpretata in chiave gourmet grazie alla partecipazione di chef locali e ospiti.
  • Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
    La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
  • Festa dei Sapori e delle Tradizioni – Terrassa Padovana (PD), dal 17 al 20 settembre 2026.
    La Festa dei Sapori e delle Tradizioni propone uno stand gastronomico con specialità tipiche locali come musso in tocio, tastasae, trippe, polenta e renga, baccalà alla vicentina e altre proposte.
  • Festa del Riso – Grumolo delle Abbadesse (VI), dal 18 al 22 settembre 2026.
    La Festa del Riso è dedicata alla degustazione del “risoto dea badessa”, ricetta segreta tramandata da anni, con serate di ballo liscio, musica per i giovani e spettacolo per bambini.
  • Sagra del fagiolo di Lamon – Lamon (BL), dal 18 al 20 settembre 2026.
    La Sagra del fagiolo di Lamon unisce gastronomia, cultura, artigianato, mostre e musica, con mostra mercato del rinomato fagiolo locale e numerosi stand che propongono menù a base di fagioli e piatti tipici.
  • Wanderlust 108: l’edizione 2026 della Mindful Triathlon – Venezia (VE), il 19 settembre 2026.
    Mindful Triathlon che riunisce una community dedicata a sport e benessere, con in programma una sessione di yoga accompagnata da DJ e una meditazione guidata.
  • Ciottolando con Gusto – Malcesine (VR), dal 26 al 27 settembre 2026.
    Ciottolando con Gusto trasforma Malcesine in un percorso enogastronomico a tappe, con degustazione di piatti tipici reinterpretati dagli chef locali, musica e un’atmosfera suggestiva di fine estate.
  • La Grande Festa del Vino – Santa Maria di Sala (VE), dal 26 al 27 settembre 2026.
    La Grande Festa del Vino porta a Villa Farsetti migliaia di bottiglie da tutta Italia e da numerosi paesi del mondo, con aree dedicate ai vini tradizionali, biologici e naturali e a una selezione di specialità gastronomiche.

Agosto in Veneto: le migliori sagre, feste ed eventi

I fuochi d’artificio sul campanile, le sedie di plastica in piazza e i tavoli lunghi sotto le luci colorate segnano ogni anno il ritorno dei grandi ritrovi dell’estate italiana. Griglie che sfrigolano, panini imbottiti, profumo di fritto e vino fresco accompagnano balli, tombole e musica dal vivo nelle sere più calde. È il tempo delle sagre di paese e delle feste patronali, dedicate ai sapori di stagione e alla voglia di stare insieme all’aperto, tra colline, borghi murati e paesi di pianura del Veneto.

In questa regione, agosto 2026 è un susseguirsi di appuntamenti da segnare in agenda, tra specialità tipiche, tradizioni popolari e atmosfere uniche. Si passa dalle grandi rievocazioni cittadine come il Palio di Feltre, alle serate all’insegna del gusto e della convivialità come A Tavola Sotto Le Stelle a Bevilacqua, fino agli eventi che uniscono musica e cultura come Brintaal Celtic Folk a Valbrenta o alle mostre e bancarelle di Artigianato Vivo a Cison di Valmarino, solo alcuni dei 25 appuntamenti enogastronomici che animano il Veneto per tutto il mese.

Gli eventi di agosto in Veneto da gustare giorno per giorno

  • Beer Fest a Solesino – Solesino (PD), dal 16 luglio al 2 agosto 2026.
    Beer Fest di Solesino, grande festa della birra del Veneto con musica di qualità e birre selezionate.
  • Sagra di San Gaetano ad Orgiano – Orgiano (VI), dal 30 luglio al 4 agosto 2026.
    La Sagra di San Gaetano ad Orgiano ripropone la tradizionale festa patronale.
  • Sovizzo in sagra – Sovizzo (VI), dal 30 luglio al 2 agosto 2026.
    Sovizzo in sagra propone serate all'insegna della buona musica e del buon cibo.
  • Sagra di San Lorenzo ad Arcade – Arcade (TV), dal 31 luglio al 3 agosto 2026.
    La Sagra di San Lorenzo ad Arcade abbina la Festa dei Gnochi de casada con un ricco stand gastronomico, tavernetta di ferragosto, parco divertimenti e musica live ogni sera.
  • Sagra dell'Assunta a Facca – Cittadella (PD), dal 31 luglio al 5 agosto 2026.
    La Sagra dell'Assunta a Facca offre stand gastronomico, musica, djset, pesca di beneficenza e varie proposte di intrattenimento.
  • Palio di Feltre – Feltre (BL), dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
    Il Palio di Feltre, o Palio dei Quindici Ducati, rievoca l’ingresso della città nella Repubblica di Venezia con eventi in autentico stile medievale.
  • Festa di Fiamene – Negrar di Valpolicella (VR), dal 31 luglio al 8 agosto 2026.
    La Festa di Fiamene si svolge all’aria aperta con piatti tipici negli stand gastronomici e un vivace mercatino di oggetti e accessori.
  • Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio – Gallio (VI), dal 1 al 2 agosto 2026.
    Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio, sull'Altopiano di Asiago, che rinnova la tradizione di accoglienza e convivialità estiva del paese.
  • Sagra di San Cassiano – Quinto di Treviso (TV), dal 1 al 16 agosto 2026.
    Sagra di San Cassiano con feste a tema, raduni, gare di grigliata e serate speciali, affiancate da uno stand gastronomico con trippa, affettati, formaggi, grigliate miste e carne di puledro.
  • Fiera Bovina di Catena – Villorba (TV), il 3 agosto 2026.
    Tradizionale Fiera Bovina di Catena, dedicata al bestiame e al mondo agricolo locale.
  • A Tavola Sotto Le Stelle a Bevilacqua – Bevilacqua (VR), il 7 agosto 2026.
    Cena all'aperto nel Castello Bevilacqua per la notte di San Lorenzo, con menù ispirato alle stelle, accompagnamento musicale e momenti poetici dedicati al cosmo.
  • Artigianato Vivo – Cison di Valmarino (TV), dal 8 al 16 agosto 2026.
    Rassegna “Artigianato Vivo” a Cison di Valmarino, in cui il paese si trasforma in una bottega a cielo aperto con artigiani che lavorano dal vivo le materie prime.
  • Feste Marinare di Cortellazzo – Jesolo (VE), dal 9 al 10 agosto 2026.
    Feste Marinare di Cortellazzo con protagonista il pesce locale, piatti tipici, vini del territorio e intrattenimento musicale con ballo presso il centro sportivo.
  • Sagra dell'Assunta – Saonara (PD), dal 11 al 17 agosto 2026.
    Sagra dell'Assunta a Saonara con festeggiamenti religiosi e popolari, stand e iniziative che animano il paese.
  • Cesuna in festa – Roana (VI), dal 12 al 15 agosto 2026.
    Cesuna in festa propone musica, stand gastronomico e varie attività di intrattenimento nel periodo di Ferragosto.
  • Sagra a Tezze sul Brenta – Tezze sul Brenta (VI), dal 12 al 17 agosto 2026.
    Sagra di San Rocco a Tezze sul Brenta con intrattenimenti musicali, concerti e stand gastronomico serale nella tensostruttura.
  • Festa degli gnocchi – Lusiana Conco (VI), dal 14 al 19 agosto 2026.
    Sagra degli gnocchi a Santa Caterina di Lusiana con ampia scelta di condimenti preparati dalle massaie locali e serate animate da orchestre, magia, scuole di ballo e spettacoli circensi.
  • Festa dell'Assunta a Foza – Foza (VI), il 15 agosto 2026.
    Ricorrenza religiosa quinquennale a Foza dedicata all’Assunta, in memoria della protezione del paese dall’epidemia di colera del 1836 nel Veneto.
  • Palio delle contrade – Garda (VR), il 15 agosto 2026.
    Palio delle Contrade di Garda, festa folkloristica collegata alle celebrazioni dell'Assunta, con sfide tra rioni e momenti di tradizione popolare.
  • La Festa del Prunno – Asiago (VI), il 16 agosto 2026.
    Festa campestre di San Rocco al Prunno, tra Asiago e Bassano del Grappa, con attività ludiche, musica, intrattenimenti, giochi e proposte gastronomiche immerse nella natura.
  • Brintaal Celtic Folk – Valbrenta (VI), dal 27 al 30 agosto 2026.
    Manifestazione a tema celtico lungo il fiume Brenta a Cismon del Grappa, con stand gastronomico di specialità dei paesi celtici, birre tradizionali e concerti folk pomeridiani e serali.
  • Sagra Godigese – Castello di Godego (TV), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Sagra godigese con folklore, musica, serate danzanti, teatro, spettacoli per bambini e un ampio stand gastronomico.
  • Festa della Bufala – Istrana (TV), dal 28 al 30 agosto 2026.
    Sagra paesana dedicata alla bufala, con menù centrato su carne e mozzarella di bufala provenienti da un’azienda agricola locale.
  • Fiera dei Mussi e dell'Artigianato a Trebaseleghe – Trebaseleghe (PD), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Edizione della tradizionale Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe, grande appuntamento fieristico nazionale con funzione di incontro e scambio commerciale, culturale e artistico.
  • Festa dea sardea – Salzano (VE), dal 30 agosto al 1 settembre 2026.
    Festa gastronomica a Salzano dedicata alla sardea, proposta in varie ricette della tradizione veneziana insieme ad altre specialità di mare, presso la tensostruttura vicino allo stadio comunale.

I migliori eventi e le sagre di luglio in Veneto

Fuochi accesi nei cortili, tavolate sotto i filari di lucine, il brusio delle piazze che si riempiono al calare del sole: l’estate italiana vive anche nei riti collettivi delle sagre. Tra feste patronali, cucine all’aperto e specialità di stagione, ogni sera diventa l’occasione per sedersi accanto a sconosciuti e sentirsi parte di una stessa comunità. I campi maturi, la frutta dolcissima e i prodotti dell’orto dettano il menù, mentre sullo sfondo risuonano musiche, dialetti e risate. In Veneto questi momenti si moltiplicano tra città d’arte, borghi murati e località affacciate sull’acqua, offrendo un mosaico vivace di sapori e atmosfere estive.

A luglio 2026 il calendario delle sagre venete è fittissimo: dalle grandi tavolate vista laguna di Chioggia in festa con la Sagra del Pesce alle serate in quota di Magna e Tasi – street food ed eccellenze enogastronomiche a Gallio, fino ai sapori della tradizione contadina celebrati alla Sagra dell’orzo di Pedavena o alla Sagra del tortellone di Bevilacqua. Tra Albignasego, Asolo, Feltre, Negrar di Valpolicella e le tante altre località in festa, il Veneto diventa un itinerario diffuso di piazze illuminate, specialità tipiche e appuntamenti da scoprire sera dopo sera.

Tutte le sagre di luglio in Veneto da vivere giorno per giorno

  • Sagra dei Santi Pietro e Paolo – Piombino Dese (PD), dal 21 giugno al 1 luglio 2026.
    In località Levada di Piombino Dese torna la sagra dei Santi Pietro e Paolo con un ricco stand gastronomico dedicato ai piatti tradizionali.
  • Sagra di San Tommaso Apostolo ad Albignasego – Albignasego (PD), dal 26 giugno al 5 luglio 2026.
    La parrocchia di San Tommaso Apostolo ad Albignasego organizza la tradizionale sagra parrocchiale in onore del santo.
  • Festa del Melone a Taglie – Borgo Veneto (PD), dal 1 al 7 luglio 2026.
    A Taglie di Santa Margherita d’Adige la Festa del Melone propone prodotti del territorio, cucina veneta e momenti di svago per tutte le età.
  • Sagra della Trebbiatura – Rosà (VI), dal 2 al 6 luglio 2026.
    La Sagra della Trebbiatura celebra il grano e le tradizioni contadine con rievocazioni della raccolta, antichi mestieri, esposizioni di animali e attrezzi, stand tipici, musica e degustazioni.
  • Festa della Birra di Spresiano – Spresiano (TV), dal 2 al 6 luglio 2026.
    La Festa della Birra di Spresiano propone birre speciali e piatti tipici per intrattenere il pubblico.
  • Palio delle Contrade – Valdobbiadene (TV), dal 2 al 4 luglio 2026.
    Il Palio delle Contrade coinvolge Valdobbiadene in prove ispirate alle fasi di lavorazione dell’uva, dalla potatura all’imbottigliamento, per conquistare il palio.
  • Fiera di Valeggio sul Mincio – Valeggio sul Mincio (VR), dal 4 al 6 luglio 2026.
    La Fiera di Valeggio sul Mincio è una rassegna dedicata ad agricoltura, artigianato, industria, commercio ed enogastronomia, con degustazioni, street food, mostre, mercato, concerti e Festa della Panificazione.
  • Magna e Tasi – street food ed eccellenze enogastronomiche – Gallio (VI), dal 9 al 12 luglio 2026.
    “Magna e Tasi” è una manifestazione dedicata allo street food internazionale, alle eccellenze enogastronomiche e all’artigianato di qualità.
  • Sagra di San Barnaba – Laghi (VI), dal 9 al 12 luglio 2026.
    A Laghi la Sagra di San Barnaba propone giorni di festa con tradizione, attività sportive e abbondante offerta gastronomica nel più piccolo comune del Veneto.
  • Sagra dei Peri a Conscio – Casale sul Sile (TV), dal 10 al 13 luglio 2026.
    Sagra dei Peri a Conscio con ricco stand gastronomico, specialità gnocchi e grigliate, serate con spiedo e galletto e intrattenimento per tutte le età.
  • Chioggia in festa con la Sagra del Pesce – Chioggia (VE), dal 10 al 19 luglio 2026.
    Storica Sagra del Pesce di Chioggia con piatti tipici di mare e laguna negli stand delle associazioni locali, dedicata alle tradizioni dei pescatori.
  • Sagra del Carmine a Mure di Molvena – Colceresa (VI), dal 10 al 16 luglio 2026.
    Sagra del Carmine a Mure di Molvena con stand gastronomici, serata musicale e parco divertimenti per bambini.
  • Sagra a Galliera Veneta – Galliera Veneta (PD), dal 10 al 14 luglio 2026.
    Sagra paesana a Galliera Veneta con stand gastronomico fornito e orchestra dal vivo ogni sera.
  • Sagra Paesana di Rasa – Lendinara (RO), dal 10 al 15 luglio 2026.
    Sagra Paesana a Rasa di Lendinara con stand gastronomico e spettacoli musicali e danzanti con orchestre dal vivo.
  • Fiera del Piave – Maserada sul Piave (TV), dal 10 al 14 luglio 2026.
    Fiera del Piave abbinata all’antica sagra Madonna delle Vittorie, con ricco stand gastronomico, numerose mostre e spettacoli.
  • Sagra della Sopressa – Pramaggiore (VE), dal 10 al 20 luglio 2026.
    Sagra della Sopressa a Belfiore di Pramaggiore con stand gastronomico dedicato ai piatti tipici a base di sopressa e grigliate.
  • Torna Griglie Roventi a Jesolo – Jesolo (VE), il 11 luglio 2026.
    Griglie Roventi a Jesolo è il campionato di barbecue per cuochi non professionisti che si sfidano a colpi di grigliata.
  • Feste Marinare di Cortellazzo – Jesolo (VE), dal 11 al 12 luglio 2026.
    Feste Marinare di Cortellazzo al centro sportivo con piatti di pesce, vini tipici, intrattenimento musicale e ballo.
  • Festa dell'orzo – Pedavena (BL), dal 11 al 12 luglio 2026.
    Festa dell’Orzo a Pedavena, evento dedicato alla tradizione brassicola locale con musica, cibo, birra e un’atmosfera folkloristica che richiama visitatori da tutta Italia.
  • Fiera de Resana – Resana (TV), dal 11 al 19 luglio 2026.
    Fiera de Resana, appuntamento estivo di riferimento per il sistema produttivo locale.
  • Sagra del tortellone – Bevilacqua (VR), dal 16 al 19 luglio 2026.
    Sagra del tortellone a Bevilacqua, dedicata al tortellone e alle antiche tradizioni gastronomiche del territorio di confine tra Cento e Crevalcore.
  • Beer Fest a Solesino – Solesino (PD), dal 16 luglio al 2 agosto 2026.
    Beer Fest di Solesino, grande festa della birra del Veneto con musica di qualità e birre selezionate.
  • Festa di Sant'Apollinare – Asolo (TV), dal 17 al 26 luglio 2026.
    La Festa di Sant'Apollinare offre ogni sera un'orchestra da ballo, area musica per i giovani e uno stand gastronomico con numerose specialità.
  • Sagra del Pesce di Maragnole – Breganze (VI), dal 17 al 20 luglio 2026.
    Sagra del Pesce di Maragnole nata dalla festa annuale dedicata alla Madonna del Carmine, momento religioso e comunitario molto sentito nel territorio.
  • Sagra del Melone – Massanzago (PD), dal 17 al 22 luglio 2026.
    Sagra del Melone a Massanzago, tradizionale festa dedicata a questo prodotto di stagione.
  • Sagra di Sant'Anna a Casoni di Mussolente – Mussolente (VI), dal 17 al 19 luglio 2026.
    La Sagra di Sant'Anna a Casoni di Mussolente propone buon cibo, divertimento e musica per tutti i gusti.
  • Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio – Gallio (VI), dal 18 al 19 luglio 2026.
    La Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio ripropone la tradizione estiva dell'Altopiano di Asiago dedicata a residenti e ospiti.
  • Festa del Redentore ed è magia a Venezia – Venezia (VE), dal 18 al 19 luglio 2026.
    La Festa del Redentore anima Venezia con barche illuminate, ponte votivo, spettacolari fuochi d’artificio e tradizionali regate storiche.
  • Palio delle zattere – Valbrenta (VI), il 19 luglio 2026.
    Il Palio delle zattere vede le contrade di Valstagna sfidarsi sul Brenta, con cortei storici, sbandieratori, mestieri antichi e cori a creare un'atmosfera d'altri tempi.
  • Sagra del Redentore – Barbarano Mossano (VI), il 21 luglio 2026.
    La Sagra del Redentore anima la frazione di Ponte di Barbarano con una nuova edizione della festa tradizionale.
  • Mostra dei formaggi Bastardo e Morlacco del Grappa – Borso del Grappa (TV), dal 24 al 26 luglio 2026.
    La Mostra dei formaggi Bastardo e Morlacco del Grappa al Rifugio Campocroce celebra due prodotti simbolo della montagna veneta con una storica rassegna.
  • Sagra di San Gaetano ad Orgiano – Orgiano (VI), dal 30 luglio al 4 agosto 2026.
    La Sagra di San Gaetano ad Orgiano ripropone la tradizionale festa patronale.
  • Sovizzo in sagra – Sovizzo (VI), dal 30 luglio al 2 agosto 2026.
    Sovizzo in sagra propone serate all'insegna della buona musica e del buon cibo.
  • Sagra di San Lorenzo ad Arcade – Arcade (TV), dal 31 luglio al 3 agosto 2026.
    La Sagra di San Lorenzo ad Arcade abbina la Festa dei Gnochi de casada con un ricco stand gastronomico, tavernetta di ferragosto, parco divertimenti e musica live ogni sera.
  • Sagra dell'Assunta a Facca – Cittadella (PD), dal 31 luglio al 5 agosto 2026.
    La Sagra dell'Assunta a Facca offre stand gastronomico, musica, djset, pesca di beneficenza e varie proposte di intrattenimento.
  • Palio di Feltre – Feltre (BL), dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
    Il Palio di Feltre, o Palio dei Quindici Ducati, rievoca l’ingresso della città nella Repubblica di Venezia con eventi in autentico stile medievale.
  • Festa di Fiamene – Negrar di Valpolicella (VR), dal 31 luglio al 8 agosto 2026.
    La Festa di Fiamene si svolge all’aria aperta con piatti tipici negli stand gastronomici e un vivace mercatino di oggetti e accessori.

Il New York Times svela le alternative a Venezia (senza la folla) che vale la pena scoprire

Venezia resta una delle mete più desiderate al mondo, ma anche una delle più sofferenti tra navi da crociera, ticket d’ingresso al centro storico e proteste dei residenti. Eppure, a pochi passi dalla Laguna, ci sono dei luoghi in grado di offrire lo stesso patrimonio artistico e paesaggistico, ma senza la folla.

È la tesi al centro di un recente reportage del New York Times, che ha dedicato un lungo articolo al Veneto meno conosciuto: quello di Treviso, delle colline del Prosecco e delle città d’arte lungo la ferrovia che collega Padova a Verona. Un territorio da scoprire in bicicletta, in barca e in treno.

Da Treviso alla Laguna, in bici e in barca

Il primo itinerario consigliato dal quotidiano americano segue il corso del fiume Sile, la via d’acqua che dal Trecento riforniva Venezia di farina e olio grazie ai mulini di Treviso. Il percorso proposto è un tour in bicicletta di circa 40 chilometri lungo il fiume, attraverso il Parco Naturale del Sile, fino al villaggio di Caposile, sulla sponda settentrionale della Laguna.

Lungo il tragitto si incontrano cigni, canali silenziosi e i resti sommersi di antiche imbarcazioni in legno, i cosiddetti burci. Il giorno successivo il viaggio prosegue in barca tra le isole di Torcello, Murano e Burano: la prima custodisce un’antica basilica bizantina, la seconda è patria della lavorazione del vetro dal 1291, mentre la terza è nota per le case colorate e per il celebre merletto locale.

Tiramisù e Prosecco, il Veneto da gustare

Il secondo percorso è un viaggio nel gusto, tra due prodotti simbolo della regione. Treviso rivendica infatti la nascita del tiramisù, inserito nel menù di uno storico locale cittadino nei primi anni Settanta e oggi riconosciuto come prodotto tradizionale dal governo italiano.

Passeggiando tra il centro storico e le osterie che servono cicchetti veneziani, il racconto del New York Times si sposta poi sulle colline del Prosecco, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2019. Tra i borghi di Conegliano e Valdobbiadene, i vigneti coltivati a mano su pendii ripidissimi producono il Prosecco D.O.C.G., protetto anche da un delicato equilibrio tra turismo e sostenibilità: lo scorso anno, ci sono stati mezzo milione di visitatori con pernottamento, una cifra considerata ancora gestibile.

Un treno attraverso il Veneto UNESCO

Il terzo itinerario attraversa la regione in treno, toccando quattro città dal patrimonio artistico straordinario. Padova, sede universitaria dal 1222, custodisce nella Cappella degli Scrovegni gli affreschi di Giotto e ospita l’orto botanico più antico del mondo, fondato nel 1545.

Vicenza deve il proprio riconoscimento UNESCO all’architetto Andrea Palladio, autore di numerosi edifici cittadini tra cui il celebre Teatro Olimpico e la Villa La Rotonda, modello ispiratore di edifici storici come Monticello e la Casa Bianca.

Verona, che conserva invece tracce del proprio impianto romano, inclusa l’Arena, e Peschiera del Garda, borgo fortificato affacciato sul lago, ideale per un’ultima pedalata prima del rientro.

Il Castello di Thiene è il tesoro nascosto che non ti aspetti, nel cuore del Veneto

Al primo piano del Castello di Thiene c’è una finestra a cinque luci, gotica, che non esiste in nessun’altra villa veneta di terraferma costruita nel Quattrocento. Un dettaglio da solo sufficiente a giustificare una deviazione da Vicenza o Bassano. Ma non fatevi confondere dal nome “castello”: qui non c’è mai stato un fossato, né una vera funzione difensiva.

La storia del Castello di Thiene

Tutto comincia nel 1441, quando Francesco Porto senior eredita un patrimonio fondiario concentrato tra Thiene, Marano e Malo e decide di costruirsi una dimora all’altezza. I lavori partono attorno al 1450 e il risultato è già all’epoca considerato un caso a parte: uno degli edifici gotici più importanti sorti nel Vicentino a uso civile.

Da lì in poi è un susseguirsi di generazioni che aggiungono, ampliano, abbelliscono. Francesco Porto junior, nel Cinquecento, fa alzare l’ultimo piano, decorare le facciate con cavalli e medaglioni di imperatori romani e cura un giardino che oggi sopravvive solo nei documenti d’archivio. Suo nipote Giovanni fa scavare un pozzo firmato Palladio, mentre nel Settecento arriva Francesco Muttoni a disegnare le scuderie, con la collaborazione della bottega degli scultori Marinali. Ogni epoca lascia un segno, senza mai cancellare quello precedente.

L’ultimo discendente diretto, Guardino Colleoni-Porto, muore senza eredi e lascia tutto a un cugino, Antonio Thiene. Il castello resta così in mano alla stessa stirpe fino a oggi, custodito dagli attuali proprietari, i Conti di Thiene.

Cosa vedere dentro il castello

Dal punto di vista architettonico, gli storici considerano il castello un ponte tra il gotico veneziano e quella tradizione della villa che, qualche decennio dopo, Palladio porterà alle sue vette più celebri.

Una volta entrati al suo interno, le sale vi racconteranno cinque secoli di stratificazioni: affreschi cinquecenteschi, una sala con la Caduta di Fetonte dipinta a fine Settecento, arredi accumulati da generazioni diverse senza mai un restauro che azzerasse tutto e ripartisse da zero. È proprio questa continuità, più che un singolo capolavoro, il vero valore di questa dimora, tra le più belle del Veneto.

C’è poi un tesoro meno visibile, ma altrettanto prezioso: l’archivio storico del castello, vincolato dal 1972 e riconosciuto di interesse regionale, che raccoglie una mole enorme di documenti su pergamena e carta. Dal 2022 un’associazione dedicata ne cura la valorizzazione e chi è curioso può prenotare una visita guidata con un archivista, un’esperienza decisamente fuori dal solito giro turistico!

Per chi vuole spingersi oltre una visita mordi e fuggi, il castello offre anche camere per pernottare all’interno della dimora storica.

Gli eventi dell’estate 2026

Oltre alle visite, il Castello di Thiene apre le sue porte con un ricco calendario estivo. Il 19 luglio e il 16 agosto apre eccezionalmente spazi solitamente chiusi al pubblico: la chiesetta gotica, le antiche cucine e il sotterraneo cinquecentesco. Chi cerca qualcosa di ancora più esclusivo può partecipare ai Secret Tour organizzati, con accesso al cucinone antico e ai sotterranei.

Da fine agosto a inizio settembre, invece, il castello cambia completamente registro: diventa la sede della Scuola di Magia Italiana, un’esperienza immersiva per bambini dai 6 ai 13 anni, in scena ormai dal 2019.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Thiene sorge nel cuore del centro storico della città, proprio di fronte al municipio, all’inizio del corso principale in zona a traffico limitato.

In auto, si arriva tramite l’autostrada Valdastico A31 (uscita Thiene-Schio) oppure con la Pedemontana Veneta (uscite Breganze o Malo). In treno, la linea Vicenza-Schio ferma direttamente in città, mentre le autolinee collegano Thiene con Vicenza, Schio, Bassano e Asiago.

Una mattina qui, un pomeriggio a Vicenza, una sera a Bassano sul Ponte Vecchio: è un itinerario che regge benissimo anche in un solo weekend, con il Castello di Thiene come sorpresa che vale, da sola, la deviazione.

Election Day, le location del film in un angolo di Veneto che pochi conoscono

Il nuovo film di Giorgio Amato, nelle sale dal 9 luglio 2026, è una divertente satira politica capace di smascherare come interessi personali e giochi di potere incidano più spesso di quanto si immagini sulla gestione della cosa pubblica. Il cast è d’eccezione, tra gli interpreti ci sono Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, così come l’ambientazione, che svela scorci d’Italia che meritano un viaggio: ecco le location in cui è stato girato Election Day.

Di cosa parla

Renata Innocenti è una deputata progressista, la favorita a ricevere la carica di ministro della Pubblica Istruzione nel caso in cui la coalizione con cui è candidata vincesse le elezioni. Proprio durante l’Election Day – da cui il titolo del film – mentre segue lo spoglio in compagnia del proprio team, viene fuori un grosso scandalo mediatico in cui è coinvolto il marito, il giornalista sportivo Carlo De Santis: durante un collegamento da bordo campo ha fatto nei confronti di un giocatore nero un commento razzista. Inciderà questo sul risultato elettorale di Renata, in bilico solo per pochissimi voti?

Arriva nelle sale il nuovo film di Giorgio Amato: "Election Day"
(c) Medusa Film
Una scena del film “Election Day”

Dov’è stato girato il film

Le principali location di Election Day, come ha rivelato la stampa locale già ai tempi delle riprese, si trovano a Montegrotto Terme: un caratteristico centro termale del Veneto, poco distante dal più famoso Abano Terme ma non meno amato dagli appassionati di cure termali e vacanze relax.

Montegrotto Terme: tra benessere e storia

Prenotare un pacchetto o singoli trattamenti spa in uno dei tanti hotel con sorgente privata è, del resto, tra le principali cose da fare a Montegrotto Terme.

I benefici e il potere curativo delle acque della zona sono noti almeno dall’età romana: lo stesso nome moderno, derivato dal latino “Mons Aegrottorum” ossia “Monte dei malati”, allude a come il posto venisse frequentato da persone che soffrivano di patologie curabili – o per lo meno alleviabili nei sintomi – grazie alle cure termali.

I resti archeologici di un complesso termale del I secolo sono tra le più interessanti attrazioni culturali in città: si riescono ancora a identificare chiaramente le tre vasche collegate da un ingegnoso sistema idrico, i ninfei, un teatro e una zona dedicata al relax.

Il centro storico di Montegrotto Terme gravita attorno al complesso della Chiesa di San Pietro ed Eliseo e dell’Oratorio della Madonna Nera: qui lo stile medievale dell’antica fortificazione cittadina, ancora visibile, si mixa a quello romanico del campanile e a quello moderno della chiesa ricostruita negli Anni Cinquanta.

Passeggiando tra vie e piazze principali, come Piazza Roma e Piazza Carmignoto dove sono state girate alcune delle scene principali di Election Day ci si imbatte in boutique eleganti, giardini e parchi pubblici, monumenti contemporanei (uno dei più amati dai locali è la scultura in vetro “Metal Trees”) e fontane dagli intricati giochi d’acqua (all’interno del parco Papa Giovanni Paolo II c’è quella, molto amata in città, che celebra il gemellaggio con il comune bosniaco di Mostar).

C'è il centro storico di Montegrotto Terme tra le principali location di "Election Day"
iStock
Una panoramica di Piazza Roma

In molti angoli della città, soprattutto chi viene da fuori potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato. In Piazza Mercato, per esempio, il giovedì continua a svolgersi la vendita di olio, miele, vino tra le altre specialità enogastronomiche euganee: la tradizione è stata immortalata anche in alcune scene di Election Day che, a proposito di curiosità, vede recitare nella parte di sé stesso l’attuale sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello.

Da non perdere, infine, è Butterfly Arc: una mostra, la prima nel suo genere in Italia, di farfalle vive e cioè libere di volare tra piante e fiori dei tre giardini tropicali in situ.

I Colli Euganei

Alcuni scorci ripercorrono i territori in cui è immersa Montegrotto Terme, ovvero i Colli Euganei. Appena fuori dalla città, può iniziare un percorso alla scoperta delle più belle ville del Veneto, a partire da Villa Draghi, una villa del XVIII secolo passata di mano in mano a diverse famiglie nobiliari della zona.

Dal sentiero di Villa Draghi e Monte Ceva si può partire soprattutto, a piedi o in bici, alla scoperta dei Colli Euganei: un parco regionale a 600 metri sul livello del mare dove si alternano boschi, zone lacustri, pievi, antichi monasteri, scavi archeologi e resti di antiche dimore aristocratiche.

Dov'è stato girato "Election Day", il nuovo film di Giorgio Amato
iStock
Lo splendido panorama dei Colli Euganei

Immerso nel verde della collina si trova, per esempio, il Castello del Catajo: un maniero settecentesco, con più di 350 stanze, un tempo luogo di villeggiatura degli Asburgo.

Il lago di Sorapiss è la nuova vittima dell’overtourism: le acque color indaco sono prese d’assalto

Il lago di Sorapiss, uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti, è diventato il simbolo di una nuova emergenza legata al turismo di massa. Le sue acque color turchese, quasi irreali per effetto dei sedimenti minerali, attirano ogni anno migliaia di visitatori desiderosi di scattare la foto perfetta da condividere sui social. Un fenomeno che ha trasformato un luogo selvaggio e raggiungibile solo a piedi in una delle mete più ambite degli itinerari veloci tra le montagne venete.

Lago di Sorapis preso d’assalto: tra selfie, rifiuti e turismo veloce

Il rifugio Vandelli, situato a pochi minuti dal lago di Sorapiss nel territorio di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno, è diventato un osservatorio privilegiato di questa trasformazione. Un tempo il chiosco esterno apriva a metà mattina, mentre oggi le prime ondate di visitatori arrivano già alle 7:30, soprattutto fotografi intenzionati a immortalare il lago con la luce migliore.

Durante l’estate 2026 il lago del Sorapiss sta vivendo un vero e proprio boom di presenze. La nuova tendenza è quella di concentrare in poche ore più tappe possibili: al mattino le Tre Cime di Lavaredo, nel pomeriggio il lago di Sorapiss e poi ancora Cinque Torri, Lagazuoi o lago di Braies. Un turismo in cui spesso l’esperienza della montagna passa in secondo piano rispetto alla necessità di collezionare immagini iconiche per Instagram e TikTok.

Il risultato è un aumento della pressione su un ambiente fragile. Ad agosto 2025 gli accessi giornalieri hanno raggiunto circa 3 mila persone, numeri difficili da sostenere per un’area naturale di alta quota. Anche il giugno 2026 ha confermato la crescita del fenomeno, con un aumento dell’affluenza del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto raccontato da Emilio Pais Bianco, gestore del rifugio Vandelli insieme alla famiglia.

La maggior parte dei visitatori arriva dall’estero, con una presenza crescente di turisti stranieri che inseriscono il Sorapis in programmi molto intensi. Il problema, però, non riguarda soltanto il numero delle persone, ma anche il comportamento di alcuni visitatori poco rispettosi dell’ambiente montano. Il gestore del rifugio ha denunciato la presenza quotidiana di cartacce, bottiglie di plastica e vetro abbandonate a terra, oltre a situazioni di degrado legate ai rifiuti organici lasciati lungo i sentieri.

Negli ultimi anni la situazione è migliorata grazie alla presenza delle guardie delle Regole d’Ampezzo, dei carabinieri forestali e degli operatori impegnati nella tutela del territorio. È inoltre previsto un rafforzamento dei controlli attraverso il coinvolgimento della Polizia provinciale durante la stagione estiva.

Problema overtourism al lago di Sorapiss
iStock
Il Lago di Sorapis immerso tra le Dolomiti

Numero chiuso e tornelli: l’appello per salvare il lago turchese

Per chi vive e lavora ogni giorno vicino al lago di Sorapiss, però, i controlli potrebbero non essere sufficienti. Emilio Pais Bianco ha lanciato un appello chiaro: con numeri che arrivano a 3 mila accessi quotidiani diventa impossibile proteggere un ecosistema così delicato.

La proposta è quella di introdurre un sistema di regolamentazione degli ingressi, attraverso un numero chiuso o strumenti simili ai tornelli già utilizzati in altre località molto frequentate. L’obiettivo sarebbe ridurre l’impatto del turismo e garantire che il lago mantenga nel tempo le sue caratteristiche naturali.

Il rischio, infatti, è che l’overtourism porti a conseguenze irreversibili e costringa in futuro a limitare drasticamente l’accesso all’area.

In Veneto c’è un luogo che racconta secoli d’acqua: il fiabesco Molinetto della Croda

Quasi nascosto tra alberi, muschio e rumore costante d’acqua, il Molinetto della Croda, nel territorio di Refrontolo in provincia di Treviso, regala una scena che resta impressa a lungo: è una casa-mulino addossata alla roccia, costruita ai piedi di una cascata che scende rapida e che alimenta da secoli la sua anima meccanica. Pare quasi di essere entrati direttamente dentro a un quadro, e invece si è davanti a uno dei simboli più amati del Veneto rurale.

“Croda” in zona indica la roccia nuda e infatti l’edificio poggia direttamente su una parete di pietra, dettaglio che lo rende unico nel panorama dei mulini storici italiani. La posizione nella Valle del Lierza aggiunge fascino, grazie anche al corso d’acqua che attraversa un ambiente verde e fresco (persino nei mesi più caldi).

Va da sé che tutti questi elementi insieme creino un microcosmo fatto di umidità leggera, felci, fronde mosse dal vento e luce filtrata. Chi arriva sente prima il fragore della cascata e poi vede comparire il profilo irregolare del mulino, al punto da offrire un colpo d’occhio quasi cinematografico. E in fondo non si è poi così lontani dalla realtà: il sito venne scelto anche per una scena del film Mogliamante nel 1977 con Marcello Mastroianni e Laura Antonelli.

Rosso Volante, le location immerse tra le Dolomiti italiane nel film con Giorgio Pasotti

Girato tra le Dolomiti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il film Rosso Volante, firmato da Alessandro Angelini con protagonista Giorgio Pasotti, racconta le imprese incredibili del campione di bob a due Eugenio Monti. Il titolo porta il soprannome affidato da Gianni Brera allo sportivo che è stato sette volte campione del mondo nel bob e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Grenoble del 1968. Proprio a lui è dedicata la pista olimpica di bob di Cortina d’Ampezzo dove si sono svolte le Olimpiadi Invernali.

Rosso Volante, in onda in prima serata su Rai 1 il 23 febbraio 2026, è liberamente ispirato all’opera letteraria “Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda” di Stefano Rotta, ed è stato prodotto da Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project, con il contributo del Veneto Film Commission. Vere protagoniste della storia, insieme alle gesta sportive di Monti, sono le spettacolari location scelte per le riprese, che rappresentano la bellezza incredibile delle Dolomiti italiane.

La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi si prepara al gran finale: dove e quando

I Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 arrivano al traguardo. Dopo giorni scanditi da gare, podi e immagini rimbalzate da una parte all’altra del mondo, l’attenzione si concentra adesso sull’ultimo atto: la cerimonia di chiusura. È il momento dei saluti agli atleti, del passaggio simbolico alla prossima Olimpiade e anche, inevitabilmente, dei bilanci di un’edizione sparsa tra città e montagne, tra palazzetti e piste innevate.

L’atmosfera annunciata sarà diversa rispetto all’apertura di Milano. Meno spettacolo da stadio, più narrazione. Meno effetti monumentali, più dialogo con la storia dei luoghi. Il titolo scelto, Beauty in Action, prova a tenere insieme sport, arte e identità italiana senza scivolare nella celebrazione solenne. L’idea, almeno sulla carta, è chiara: ritmo, movimento, qualche sorpresa.

Dove si svolge la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi

L’evento di chiusura non sarà a Milano ma a Verona: l’Arena farà da sfondo con il suo anfiteatro romano trasformandosi in un palcoscenico per raccontare la fine dei Giochi davanti a un pubblico mondiale.

La scelta non è solo estetica. Verona rappresenta una sorta di punto d’incontro tra Milano e Cortina, le due anime dei Giochi: la dimensione urbana e quella alpina. Una città che non ha ospitato gare, ma che si inserisce come snodo naturale tra pianura e montagne, quasi a chiudere idealmente il cerchio geografico dell’evento.

Per adattare l’Arena a uno show globale è stato ripensato l’intero spazio scenico. Niente divisione netta tra palco e platea: l’idea è trasformare l’anfiteatro in una grande piazza italiana, con superfici luminose, elementi mobili e coreografie diffuse. La scenografia sarà ispirata all’acqua, una goccia in continuo movimento, simbolo del legame tra territori diversi, dalle vette alpine fino al mare.

È anche la prima volta che una cerimonia olimpica si svolge all’interno di un sito patrimonio UNESCO. Un esperimento che unisce tecnologia e archeologia, con l’obiettivo di valorizzare il luogo senza snaturarlo.

Data dell’evento di chiusura di Milano Cortina 2026

La cerimonia è in programma domenica 22 febbraio, con inizio alle ore 20. L’orario segue la conclusione delle ultime competizioni olimpiche della giornata, tra cui alcune delle finali più attese.

La durata prevista è di circa tre ore e mezza, in linea con le grandi cerimonie olimpiche recenti. Come da tradizione, la serata accompagnerà gradualmente il passaggio dal clima agonistico delle gare a quello più simbolico della chiusura: la sfilata degli atleti, i discorsi ufficiali, lo spegnimento del braciere e il passaggio di consegne ai Giochi Invernali delle Alpi Francesi 2030.

La diretta televisiva sarà trasmessa in Italia dalla Rai, mentre all’estero la cerimonia verrà distribuita attraverso i principali broadcaster internazionali.

Arena di Verona di notte
iStock
Nell’Arena di Verona si svolgerà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi

Il programma

I dettagli completi restano in parte riservati, ma alcune presenze sono già state confermate. Tra i protagonisti ci sarà Roberto Bolle, chiamato a rappresentare il linguaggio della danza all’interno dello spettacolo. La sua performance dovrebbe essere uno dei momenti centrali della serata, costruita appositamente per lo spazio dell’Arena.

Sul versante musicale salirà sul palco Gabry Ponte, figura storica della musica dance italiana, scelto per portare un segmento più ritmato e popolare allo show. Accanto a lui anche Achille Lauro, veronese di nascita, già coinvolto nel viaggio della Fiamma olimpica e ora parte del finale dei Giochi con una performance pensata come ritorno simbolico nella sua città.

Tra i volti annunciati anche l’attrice Benedetta Porcaroli, inserita nel racconto narrativo della cerimonia con un ruolo legato al tema della contemporaneità e delle nuove generazioni.

Nel complesso lavoreranno allo spettacolo circa 800 persone tra performer, musicisti, tecnici e volontari. L’obiettivo dichiarato è costruire un evento multidisciplinare, capace di mescolare musica, danza, cinema e arti visive senza una struttura troppo rigida.

Come sempre nelle cerimonie olimpiche, il finale sarà affidato ai rituali: l’ingresso congiunto degli atleti, la consegna della bandiera olimpica alla città ospitante del 2030 e lo spegnimento della fiamma. Il momento in cui i Giochi smettono di essere presente e diventano, definitivamente, memoria condivisa.

Firenze è la nuova Capitale Gastronomica d’Italia 2026, un riconoscimento speciale

Firenze è l’eccellenza dolciaria, vitivinicola e turistica d’Italia. A dimostrarlo è una nomina speciale appena conferitale: è la nuova Capitale Gastronomica d’Italia 2026, riconoscimento dato durante l’Olympic Tasting a Cortina d’Ampezzo, che sta vivendo un periodo ricco di eventi grazie alle Olimpiadi Invernali 2026 in corso. A conferire il premio è BookdiaFork, piattaforma appartenente al Gruppo Beverly Vacanze, che ha nominato anche una città andalusa come Capitale Gastronomica della Spagna 2026.

Perché è stata nominata Firenze

Firenze ricopre storicamente un ruolo fondamentale nel panorama culinario italiano. È celebre per la sua cucina ricca di sapori, ingredienti freschi e piatti storici, come la bistecca alla fiorentina, i pici cacio e pepe, il lampredotto (il vero street food fiorentino), la ribollita, i fagioli all’uccelletto e il peposo dell’Impruneta (un delizioso spezzatino di manzo cotto lentamente con vino rosso e pepe nero).

A questi squisiti piatti si aggiunge la tradizione vitivinicola della Toscana, con i suoi rinomati Chianti e Brunello e le tante cantine che li producono, che arricchisce ulteriormente il patrimonio gastronomico della città.

La nomina a Capitale Gastronomica d’Italia 2026 rappresenta un’opportunità unica per la culla del Rinascimento, dietro a Bologna e San Benedetto del Tronto già protagoniste delle precedenti nomination: i ristoranti e le trattorie locali avranno l’occasione di organizzare eventi e menù esclusivi nell’arco dell’anno di nomina, offrendo ai viaggiatori e amanti del buon cibo esperienze uniche che esplorano le varie sfumature del mondo dell’enogastronomia fiorentina.

Anche una città spagnola premiata

Accanto a Firenze, un’altra città è stata riconosciuta per la sua straordinaria offerta gastronomica, ma in Spagna: si tratta di Jerez de la Frontera, nella provincia di Cadice, in Andalusia. Un luogo dove il profumo di sherry invecchiato nelle bodegas si mischia alle vibrazioni del flamenco e a una tradizione culinaria ricchissima.

Questa splendida città, a circa 30 km dall’Oceano Atlantico, è stata infatti nominata Capitale Gastronomica della Spagna 2026 secondo BookdiaFork, per i suoi vini fortificati e la storia culinaria andalusa: da provare durante un viaggio in questa meta sono il rabo de toro (uno stufato lento di coda di toro, molto tenero), la berza jerezana (piatto rustico a base di ceci, cavolo, carne e insaccati), le tortillitas de camarones (frittelle sottilissime e croccanti di gamberetti, molto amate in tutta la provincia di Cadice) e il chicharrones (maiale speziato e cotto lentamente, servito a fettine).

Come Firenze, anche Jerez de la Frontera sarà luogo di eventi gastronomici e non solo, volti a promuovere la tradizione enogastronomica della città e del territorio in cui sorge.

Due città unite dall’enogastronomia

Con questa nomina, nasce tra Firenze e Jerez una partnership, aprendo un ponte culturale e gastronomico tra Italia e Spagna che ha l’obiettivo di promuovere scambi e collaborazioni tra chef e produttori a beneficio dei cittadini europei e dei turisti provenienti da tutto il mondo durante la bella stagione. Un’iniziativa che non solo promuoverà il turismo gastronomico, ma darà vita a un nuovo punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e del vino.

Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi Invernali 2026

Nel quadro dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 che si svolgono dal 6 al 22 febbraio, il Capoluogo lombardo diventa protagonista assoluto della scena mondiale con tantissimi eventi e appuntamenti di natura sportiva e di entertainment. Tanti i luoghi di Milano dove, per un mese circa, accadrà qualcosa di assolutamente imperdibile, dagli indirizzi dove assistere alle gare in compagnia alle mostre a tema sport, ecco cosa fare e dove andare.

Winter Lounge – Be Part of the Games

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Sisal Wincity lancia Winter Lounge – Be Part of the Games, un progetto che trasforma alcuni punti vendita del Nord Italia in luoghi di incontro capaci di raccontare i Giochi oltre le sedi ufficiali.

Il momento clou è in programma mercoledì 11 febbraio, quando i visitatori avranno l’opportunità di mettersi alla prova con il simulatore di sci professionale, affiancati dal maestro di sci e influencer Lorenzo Perlotti. Accanto a questa esperienza, il pubblico potrà partecipare alle attività interattive pensate per testare riflessi e reattività e vivere un racconto dinamico degli sport invernali.

Non mancherà la possibilità di immortalare il momento grazie alla postazione fotografica con intelligenza artificiale, che ricrea scenari montani e suggestioni olimpiche. La giornata si concluderà con un dj set in perfetto stile après-ski, per condividere musica, energia e convivialità fino a sera.

Winter Lounge – Be Part of the Games a Milano
Ufficio Stampa
Evento Winter Lounge – Be Part of the Games

Casa Lombardia – piazza Città di Lombardia, 1

In piazza Città di Lombardia, sede del Palazzo della Regione nonché la piazza coperta più grande d’Europa, è stato allestito un grande spazio, Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026, che resterà aperto fino al 15 marzo 2026 e che ospiterà eventi, incontri, installazioni e iniziative dedicate allo sport, alla cultura, all’innovazione e alla sostenibilità. Il calendario quotidiano sarà ricco di appuntamenti e di momenti di intrattenimento. Nell’Arena Experience, aperta al pubblico dalle 10 alle 22, si alterneranno talk e incontri. Ci sarà anche uno spazio food con Il Banco di Antonino Cannavacciuolo. Ad animare la piazza, Casa RTL 102.5, con tanta musica per l’après-ski serale. Spazio anche a famiglie e bambini, con un’area specifica pensata per i più piccoli, che potranno divertirsi in uno spazio ludico e creativo all’interno della piazza. Nell’area esterna della piazza è inoltre presente l’Eni Winter Village, che offre esperienze interattive legate agli sport invernali e alla sostenibilità, tra cui simulatori sportivi e una pista urbana di sci di fondo.

casa-lombardia-Arena-Experience
Ufficio stampa
La Arena Experience adi Casa Lombardia

Casa Italia – viale Emilio Alemagna, 6

Alla Triennale è aperta al pubblico, dal 7 al 22 febbraio 2026, Casa Italia. Il tema Musa, con una mostra da non perdere, è un omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura di tutto il mondo. Il percorso espositivo è articolato in nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa ispiratrice di una disciplina artistica: linguaggio, architettura, arti figurative, paesaggio, gusto, musica, arte drammatica, innovazione e ovviamente sport, e a un oggetto iconico delle Olimpiadi proveniente dall’Olympic Museum di Losanna, mettendo in luce i valori condivisi tra cultura italiana e Movimento Olimpico. Il biglietto costa 14 euro. Della mostra fa parte la sala immersiva di Trenitalia, in qualità di Mobility Premium Partner delle Olimpiadi. Un viaggio immersivo che, attraverso le immagini dei treni storici che avvolgono a 360 gradi il visitatore, raccontano i viaggi in treno attraverso l’Italia. All’ingresso della Triennale si trova l’installazione Orso, una scultura monumentale di Jacopo Allegrucci che rappresenta un orso polare di cartapesta che vuole far riflettere sulla fragilità della nostra realtà ecologica.

Sala-Immersiva-FS-triennale
Ufficio stampa
La Sala Immersiva di FS alla Triennale

Rifugio Cuccagna – via Cuccagna, 2/4

Dal 6 al 22 febbraio 2026, la Cascina Cuccagna a Milano si trasforma in un rifugio urbano. A pochi passi dal Villaggio Olimpico, il Rifugio Cuccagna propone un calendario culturale gratuito e aperto a tutti fatto di incontri, musica, fotografie con la mostra fotografica “Oltre la cartolina – La montagna vera, tra bellezza e fragilità” in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia, convivialità e momenti di condivisione. Ogni giorno dalle 18:30 alle 20:30, l’appuntamento è con il DJ set Après-Ski Cuccagna, con proposte gastronomiche e, nel fine settimana, con le visite guidate in italiano e inglese alla scoperta della storia di Cascina Cuccagna (nei weekend del 7-8, 14-15 e 21-22 febbraio, alle 16:30 sabato in italiano, domenica in inglese, e nei giorni mercoledì 11 e 18 febbraio alle 12:00 in italiano e alle 17:00 in inglese, senza prenotazione). Il 6 febbraio è consigliato presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice.
“Rifugio Cuccagna” apre ufficialmente il 6 febbraio con un invito giocoso al pubblico: presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice e brindare insieme. Nei giorni successivi, lo spirito resta lo stesso, gli orari e l’atmosfera anche: tra musica di qualità, convivialità e qualche premio per chi stupirà lo staff entrando davvero nel mood montano, presentandosi con occhiali da neve, tuta da sci e altri indumenti da montagna. Tutti i giorni rimane valida la promozione della birra media chiara a 5 euro.

Casa Toscana – via Achille, 6

Le Terme De Montel in zona San Siro ospitano, per tutto il periodo delle Olimpiadi Invernali, Casa Toscana, dove si svolgeranno alcune serata private, ma per gli ospiti il percorso di benessere avrà attività e momenti enogastronomici dedicati alla Toscana. Ogni pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 presso La Libreria, l’appuntamento è con Tuscan Journey – Wine & Food Experience, un percorso di degustazione che racconta la Regione Toscana attraverso prodotti tipici del territorio, accompagnati da bollicine rosé brut La Guardiola e soft drink. Salumi, formaggi, pane e ricette della tradizione diventano protagonisti di un racconto guidato dall’Unione Regionale Cuochi Toscani. Domenica 8 febbraio, Carnival Rhythms porta alle Terme De Montel i colori, i suoni e le suggestioni del Carnevale di Viareggio.

Un caffè nella cabinovia (dismessa) – piazzale Angelo Moratti

A San Siro e in altre location delle Olimpiadi diffuse (Ski Jump a Predazzo, Tofane Alpine Ski, Cortina Sliding Center, Stelvio Ski Center di Bormio e all’Arena di Verona), si può prendere un caffè – espresso, cappuccino o cioccolata calda, visto il clima invernale – all’interno di una cabinovia dismessa. Il progetto realizzato da Caffè Vergnano ha trasformato sei cabinovie provenienti degli impianti di Livigno in originali coffee corner di design. Per l’occasione, è stata realizzata una ricetta speciale: il caffè dolomitico. Ma ci sono anche igloo riscaldati in piazza del Cannone, all’interno del Castello Sforzesco, aperti tutti i giorni dalle 11 alle 21 dove intraprendere un percorso sensoriale alla scoperta della produzione del caffè.

Igloo-Percorso-sensoriale-Caffè-Vergnano_
Ufficio stampa
Igloo del Caffè Vergnano al Castello

Korea House – via Mozart, 14

La splendida Villa Necchi Campiglio, uno dei beni del FAI di Milano, ospita per tutto il periodo delle Olimpiadi la delegazione coreana. Tutti i giorni, dalle 11:00 alle 20:00, la Korea House è aperta al pubblico gratuitamente, ma per visitarla e per partecipare alle attività, incluso fare il tifo davanti a unmaxischermo, è obbligatoria la prenotazione anticipata, poiché i posti disponibili sono limitati.

La Svizzera dal finestrino – piazza Cavour, 4

Dal 4 al 22 febbraio, la House of Switzerland, ospitata nello Swiss Corner, apre il pop up “La Svizzera dal finestrino” che coinvolge il pubblico nella scoperta del territorio e dell’offerta turistica con contributi visivi e con un allestimento ispirato alle carrozze panoramiche dei convogli svizzeri. Filo conduttore è la sostenibilità e il viaggio in treno attraverso paesaggi naturalistici, eccellenze culturali e gemme nascoste tra laghi e montagne. Riproduce linee ferroviarie e mete in cui soggiornare lungo il percorso. Uno spazio da vivere per sostare o per partire verso un viaggio virtuale attraverso la Svizzera con modellini ferroviari, video ed elementi grafici dal finestrino del Trenino Verde delle Alpi, della Matterhorn Gotthard Bahn o di uno dei treni Eurocity che collegano Milano alle città svizzere. La meta e il percorso la sceglie il visitatore azionando manualmente i comandi come nelle piste giocattolo.

svizzera-cortina
Ufficio stampa
La Svizzera dal finestrino a Milano

Casa Olanda a Superstudio Più – via Tortona, 27

Dal 6 al 20 febbraio, il Team Olanda ha scelto come casa Superstudio Più. La Staatsloterij TeamNL Huis è il luogo dove tifare e celebrare ogni medaglia vinta insieme agli atleti e, oltre alle diverse gare proiettate in diretta su maxischermi, i visitatori avranno anche l’opportunità di assaporare la cultura olandese tra spettacoli, performance artistiche e specialità culinarie. Casa Olanda sarà aperta dalle 16 all’una di notte e l’ingresso sarà a pagamento. La Casa sarà divisa in diverse zone: le dirette delle gare e performance degli atleti olandesi saranno accompagnate da spazi con attività sportive interattive e aree per le famiglie, stand con cibo e bevande, inclusi prodotti tipici olandesi, e lo shop per acquistare il merchandising ufficiale del Team. La celebrazione continuerà anche la sera con il DJ set, musica dal vivo e intrattenimento, per immergersi nella cultura olandese a 360 gradi.

Casa Airbnb – via Senato, 14

Dal 7 al 22 febbraio 2026, aprirà Casa Airbnb, un luogo dove milanesi, turisti e appassionati di sport di tutto il mondo potranno immergersi in un palinsesto ricco di attività: dalle Esperienze e Servizi con atleti olimpici e Paralimpici e host locali alle proiezioni in diretta delle competizioni sui maxischermi, accompagnate da bevande calde al mattino e drink in perfetto stile après-ski la sera. La casa sarà aperta da mattina a sera e i diversi ambienti si animeranno in base agli eventi della giornata. La Main Lounge è l’ambiente principale, organizzato in diverse zone: uno spazio relax con sedute per prendersi una pausa e seguire le gare, e la Hall, ispirata allo stile dei bar milanesi e dedicata alla degustazione di bevande calde. L’Experience Studio ospita le Esperienze (su prenotazione), dedicate a food, arte, moda e sport. Il Lodge sarà uno spazio multifunzionale, che cambia volto durante la giornata: al mattino sarà dedicato al benessere fisico e mentale, la sera diventerà il fulcro dell’après-ski tra cocktail e air hockey. Immerso nel meraviglioso giardino, questo lodge privato è un club dentro il club, un rifugio nascosto che invita gli ospiti a staccare dalla routine e immergersi in un mondo di calore, stile ed eleganza. Ispirato all’atmosfera di Cortina e al rituale dell’après-ski, lo spazio reinterpreta il classico rifugio di montagna. Infine, il Garden sarà il giardino urbano milanese durante le Olimpiadi, dove trascorrere una piacevole serata tra amici con DJ set e una pista da curling che invita gli ospiti a scoprire questo sport per noi inedito.

Winter Garden all’Hyatt Centric Milan – via G.B. Pirelli, 20

L’après-ski più chic di Milano si fa a The ORGANICS SkyGarden, al 13° piano dell’Hyatt Centric Milan Centrale, che si trasforma in un incantevole Winter Garden, uno chalet urbano sospeso tra cielo e grattacieli, dove il fascino della montagna incontra il design metropolitano. Per tutta la stagione invernale, fino a fine febbraio, la terrazza si veste di legno naturale e dettagli nordici, sci vintage, plaid e tappeti in eco-pelliccia, bracieri accesi e ghirlande luminose. Ogni sera, Dj set, cocktail d’autore e sapori gourmet sul rooftop più scenografico della città.

Aperitivo all’Hilton Milan – via Luigi Galvani, 12

A poche centinaia di metri, al CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan, appuntamento all’ora dell’aperitivo dove è stata creata una drink list dedicata alle Olimpiadi Invernali con cinque signature cocktail che attraversano altrettanti continenti caratterizzati da culture e aromi unici.

Weekend di San Valentino nel Veneto, tanti eventi tra Verona e i borghi sul lago

La regione Veneto custodisce una delle città più romantiche d’Italia e non può che essere una delle mete perfette per festeggiare San Valentino. Tra città iconiche, laghi che riflettono il cielo d’inverno e piccoli centri che sembrano fatti apposta per perdersi, il Veneto offre mille modi diversi di vivere l’amore.

Verona in love

Verona non ha bisogno di presentazioni, e forse è proprio questo il suo punto di forza. Nella città l’amore non viene annunciato ma lo si vive camminando lungo l’Adige quando l’aria è fredda ma limpida, succede entrando in una piazza che conosci già ma che ogni volta sembra diversa.

Verona in Love 2026 torna dal 14 al 16 febbraio e invade il centro storico con un’atmosfera che mescola romanticismo, cultura e vita di strada. Non un singolo evento, ma una festa diffusa che accompagna chi arriva a spasso tra piazze, logge e vie pedonali.

Tutto parte da Piazza dei Signori, fulcro delle iniziative principali, mentre la Loggia di Fra’ Giocondo ospita spettacoli, incontri, dialoghi e momenti di intrattenimento. Poco più in là, tra la Loggia Antica e le strade del centro, cambia volto: addobbi a tema, installazioni luminose e dettagli pensati per sorprendere senza essere invadenti. Le passeggiate diventano parte dell’esperienza, soprattutto lungo l’asse che collega l’Arena, la Casa di Giulietta e gli angoli più intimi della città antica.

Verona nel periodo di San Valentino
iStock
Eventi a Verona per San Valentino

Gli eventi di Lago di Garda in Love

Sul Lago di Garda, San Valentino si dilata. Non è una sera sola, ma un racconto che dura giorni. Lago di Garda in Love torna anche nel 2026 con un calendario diffuso, fatto di piccoli gesti e grandi scenari. Il filo conduttore è il Lungolago d’Amore: passeggiate che uniscono paesi diversi, cuori rossi che spuntano tra piazze e porticcioli, inviti a fermarsi e a condividere. Gli appuntamenti sono attesi dal 13 al 15 febbraio.

Ci sono i Selfie in Love, con installazioni a forma di cuore disseminate tra Sirmione, Lazise, Garda, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio e altri centri. Non semplici foto ricordo, ma tappe di un percorso che attraversa il territorio e lo racconta in modo leggero.

Borgo di Lazise sul Garda
iStock
Lazise tra i protagonisti di Garda in Love 2026

Non perdetevi la Passeggiata dell’Amore lungo il bordo del lago e i boschi dell’entroterra. Spiccano cammini facili, perfetti per tutti, come quello dell’Amore di Ferrara di Monte Baldo.

Garda ospita la Vela del Cuore, una tensostruttura vista lago che diventa punto di ritrovo tra musica dal vivo e animazione. A Malcesine, invece, l’amore sale in quota: un bacio a quasi 1800 metri, grazie alla funivia che porta sul Monte Baldo, con il lago sotto e il silenzio sopra. A Torri del Benaco il simbolo è chiaro e diretto: un grande cuore rosso in piazza, mentre dal Castello Scaligero si guarda tutto dall’alto, con una prospettiva che cambia le cose.

Valeggio sul Mincio gioca la carta dell’accoglienza diffusa, tra vetrine a tema e ristoranti che sorprendono con piccoli dettagli. E poi, al calare della sera, i paesi si accendono: municipi, castelli e porte storiche si vestono di rosso, da Lazise a Soave. Nei giorni centrali del weekend arrivano anche i Mercatini in Love, tra Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda e Montagnana: artigianato, prodotti locali, idee da portare a casa. Tutto senza eccessi, ma con cura.

❌