Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Cosa visitare ad Arezzo e dintorni, itinerario tra arte, fede e storia

Nel cuore della Toscana, tra verdeggianti paesaggi, arte e bellezza, Arezzo brilla come un gioiello ancora poco conosciuto incastonato su una collina a nord della Val di Chiana. Meno affollata delle vicine Siena e Firenze, offre un’esperienza autentica, fatta di storia, arte e vita genuina.

Città natale di Piero della Francesca, Vasari e Petrarca, conserva intatta la sua anima medievale e rinascimentale, ma resta viva e contemporanea, animata da locali, ristoranti, eventi culturali e atmosfere accoglienti. Arezzo è una di quelle città a misura d’uomo talmente ricche di fascino che regalano il piacere di riscoprire una Toscana più intima e sincera. Spesso lasciata fuori dagli itinerari turistici più battuti, viene soprannominata la “Cenerentola” di questa meravigliosa regione. Basta un weekend per innamorarsene e portare con sé un ricordo indimenticabile.

Cosa vedere ad Arezzo

Piazza Grande

Il cuore del centro storico di Arezzo è sicuramente piazza Grande, nota anche come piazza Vasari, dal nome del grande architetto rinascimentale aretino che l’ha disegnata. La piazza ha una particolare forma trapezoidale e non è soltanto la più antica e conosciuta della città, ma è anche una delle più belle d’Italia.

Lo stile è eclettico, poiché gli edifici che la delineano appartengono ad epoche differenti, eppure l’impressione complessiva è quella di totale equilibrio e di perfetta armonia. A nord si trova un magnifico palazzo cinquecentesco con un caratteristico loggiato, opera anch’esso di Giorgio Vasari. A sud e a est si trovano invece dei palazzi di epoca medievale, tra i quali si distingue la candida torre dei Lappoli.

A ovest si trovano infine il quattrocentesco palazzo della Fraternita dei Laici e la pieve di Santa Maria. Piazza Grande non ha soltanto un magnifico colpo d’occhio, ma è anche il vero centro della vita cittadina, come dimostra il fatto che qui si tengono due importanti eventi, che richiamano l’attenzione dei locali quanto quella dei turisti.

Il primo sabato e la prima domenica di ogni mese, qui si svolge infatti la celebre fiera Antiquaria di Arezzo, con oltre 500 espositori che vendono ogni genere di oggetto antico. Due volte all’anno, sempre in piazza Grande, si svolge poi la Giostra del Saracino, una pittoresca competizione in costumi medievali. Piazza Grande viene infine ripresa nel film di Roberto Benigni La vita è bella (1997), vincitore del premio Oscar come miglior film straniero, ottenendo così una visibilità internazionale.

Piazza Grande di Arezzo
iStock
Piazza Grande nel cuore di Arezzo

Pieve di Santa Maria

Tra i diversi edifici storici che si affacciano su piazza Grande, merita una menzione speciale la pieve di Santa Maria, conosciuta anche come chiesa di Santa Maria della Pieve. Si tratta di una costruzione complessa e scenografica di poco posteriore all’anno Mille, uno dei più alti esempi dell’arte romanica in Toscana.

La facciata è caratterizzata da cinque arcate cieche sorrette da colonne con capitelli corinzi, sormontate da tre ordini di loggette sorrette a loro volta da leggere colonne, e affiancata infine dal campanile trecentesco, uno dei simboli della città. Una curiosità che attira gli occhi dei visitatori sono senza dubbio le colonne che sorreggono le loggette, tutte caratterizzate da elementi decorativi differenti. Il fusto di una di esse è addirittura costituito da una statua. L’effetto complessivo è articolato ed elegante.

Labside della pieve, l’elemento architettonico affacciato sulla piazza, concorre a definire il carattere del maggiore polo di attrazione cittadino. Anch’essa risalente al Trecento, riprende gli schemi stilistici della facciata ed è infatti caratterizzato da una serie di alti archi ciechi, nell’ordine inferiore, sormontata da due ordini di logge sovrapposte, sorrette da esili e aggraziate colonne.

La ricchezza di elementi stilistici e decorativi qui si concentra soprattutto sui capitelli, tutti diversi, ma risulta degno di nota anche il fusto di una colonna, che appare a zigzag, come se fosse spezzata. Ogni dettaglio della pieve di Santa Maria di Arezzo sorprende lo sguardo e si può restare a lungo, incantati, su ognuno di essi.

Duomo di Arezzo

La cattedrale dei Santi Pietro e Donato, principale luogo di culto della religione cattolica della città di Arezzo, si trova nella parte alta della collina sulla quale sorge la città, dove un tempo era situata l’acropoli. Grazie a questa posizione, la sua vista caratterizza qualsiasi scorcio di Arezzo ed è la prima che si presenta a chiunque giunga in città. La sua costruzione ha richiesto ben due secoli, dal 1278 al 1511, quando terminarono i lavori, e ancora oggi rappresenta uno dei più alti esempi di arte gotica d’Italia.

Interni del Duomo di Arezzo
iStock
Interni del Duomo di Arezzo

Va ricordato però che la facciata, originariamente rimasta incompiuta, fu sostituita a inizio Novecento da quella attuale, in stile neogotico, caratterizzata da tre portali strombati e sormontati da lunette decorate a bassorilievo, corrispondenti alle tre navate della partizione interna. Il campanile è addirittura l’ultimo dei tre costruiti nel corso dei secoli, dopo che i precedenti furono danneggiati per vari motivi, e si caratterizza per la sua pianta esagonale e la suddivisione in quattro ordini sovrapposti da cornicioni, sormontati da rosoni circolari.

Il fianco destro è interamente trecentesco, in pietra arenaria e impreziosito da un portale con due tronconi di colonne in porfido provenienti da un antico tempio pagano. Il profilo lineare, pulito e iconico del duomo di Arezzo, con le sue linee verticali che puntano verso il cielo, si staglia al di sopra di una scenografica scalinata cinquecentesca che lo innalza ulteriormente, in tutta la sua bellezza. L’interno, prettamente gotico, è particolarmente affascinante per gli affreschi che ricoprono le volte delle tre navate, i cui colori si accendono con la luce che filtra dal rosone policromo della facciata.

Veduta del Duomo dei SS. Pietro e Donato, Arezzo
iStock
Veduta del Duomo dei SS. Pietro e Donato

Basilica di San Francesco e San Domenico 

Se il centro principale della devozione cristiana degli aretini è rappresentato indubbiamente dal Duomo, ci sono altre due chiese che devono assolutamente essere incluse in ogni itinerario di visita della città, soprattutto per quello che custodiscono al loro interno. La basilica di San Francesco è probabilmente la chiesa più amata da tutti coloro che arrivano ad Arezzo.

L’esterno è davvero francescano, in pietra e mattoni, mentre l’interno a una sola navata risulta molto spazioso ed è ornato a sinistra da cappelle e a destra da edicole trecentesche. Fedeli e appassionati d’arte da tutta Europa e non solo entrano in questa chiesa con immenso rispetto e meraviglia soprattutto per ammirare il meraviglioso ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce dipinto da Piero della Francesca sulle pareti della cappella Maggiore.

Gli affreschi, datati tra il 1450 e il 1460, rappresentano uno dei capolavori della pittura rinascimentale italiana e il restauro effettuato nel 1992 ne ha vividamente restituito in tutta la loro delicata bellezza gli intensi colori, intrisi di significati simbolici. Il ciclo racconta la storia della croce di Cristo attraverso scene leggibili in ordine cronologico, dagli eventi della Genesi che narrano dei semi che avrebbero fatto nascere l’albero il cui legno sarebbe stato utilizzato per intagliarla, fino al momento in cui la Croce ha fatto ritorno a Gerusalemme.

Questo basterebbe a lasciare senza fiato qualunque appassionato di arte, ma trovandosi ad Arezzo è opportuno visitare anche la basilica romanica di San Domenico. La sua suggestiva facciata asimmetrica in muratura affiancata da un campanile a vela catturano facilmente l’attenzione, ma ancora una volta ciò che maggiormente attira l’attenzione dei visitatori si trova all’interno, ovvero il celebre Crocifisso di Cimabue, 1268-1271 circa.

La maestosa fortezza Medicea 

Sul colle di San Donato si trova inoltre la fortezza Medicea, costruita intorno alla metà del Cinquecento per ordine di Cosimo II de’ Medici sulla base di ben più antiche costruzioni. Chiaro esempio di architettura militare difensiva, come si evince dalla struttura massiccia e impenetrabile, la fortezza conserva una sua armonia, accentuata dal meraviglioso panorama del quale si gode dai suoi bastioni: Arezzo, le colline circostanti, la valle dell’Arno e il massiccio del Pratomagno. Il caratteristico perimetro irregolare della fortezza, che forma al suolo quasi la sagoma di una stella a cinque punte, è delimitato da cinque bastioni, denominati rispettivamente della Diacciaia, della Spina, del Belvedere, della Chiesa e del Soccorso.

Scorcio della maestosa Fortezza Medicea, Arezzo
iStock
Scorcio della maestosa Fortezza Medicea

L’irregolarità è dovuta alla necessità  della costruzione di adattarsi al terreno, permettendo così alla fortezza di diventare parte del colle stesso, e così anche i bastioni hanno proporzioni e dimensioni diverse. Il più imponente è senza dubbio il bastione della Spina, proteso verso la città. La fortezza si trova all’interno del parco del Prato, una splendida zona verde resa giardino pubblico fin dall’Ottocento, sede privilegiata degli eventi culturali aretini.

Qui, durante il primo settimana di settembre quando piazza Grande è occupata dalla Giostra del Saracino, si svolge infatti la fiera Antiquaria. Al parco si può accedere direttamente dalla scalinata antistante il Duomo, dove ci si imbatte nella statua dedicata al poeta Francesco Petrarca.

L’Acquedotto Vasariano e la Chiusa dei Monaci

A pochi minuti dal centro di Arezzo, due straordinarie opere raccontano la genialità toscana e meritano di essere visitate: l’Acquedotto Vasariano e la Chiusa dei Monaci.

Ideato da Giorgio Vasari e completato da vari architetti, l’acquedotto convoglia l’acqua dalle pendici dell’Alpe di Poti fino alla fontana di Piazza Grande. Con le sue 52 arcate, è uno dei simboli più affascinanti del paesaggio aretino.

La Chiusa dei Monaci, in laterizio e pietra, è un capolavoro ottocentesco dell’ingegnere Alessandro Manetti. Sorge lungo il Canale Maestro della Chiana, punto di partenza del Sentiero della Bonifica, il percorso verde di 62 km che collega Arezzo a Chiusi.

Le quattro vallate aretine

La provincia di Arezzo è un mosaico di paesaggi: il Casentino, spirituale e ricco di castelli, ospita il mistico Santuario della Verna; il Valdarno affascina con le spettacolari Balze, immortalate da Leonardo da Vinci nella Gioconda; la Valtiberina, culla di Piero della Francesca che conserva borghi d’arte come Sansepolcro, mentre la Val di Chiana custodisce antiche radici etrusche e la rinomata carne chianina, eccellenza della cucina toscana.

Eventi e ricorrenze ad Arezzo

La Giostra del Saracino

Tra le tradizioni più spettacolari d’Italia, la Giostra del Saracino è l’anima medievale di Arezzo. Nata secoli fa (tanto che persino Dante Alighieri la cita nell’Inferno) questa rievocazione storica trasforma la città in un palcoscenico di colori, tamburi e adrenalina pura.

I quattro quartieri di Arezzo (Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta Sant’Andrea e Porta Santo Spirito) si sfidano in un torneo equestre mozzafiato: i cavalieri, lancia in resta, devono colpire il temuto Buratto del Saracino, simbolo del “nemico Re delle Indie”, evitando al tempo stesso il suo temibile contrattacco. Solo chi dimostra coraggio, precisione e destrezza conquista la gloria e la Lancia d’Oro, tra l’entusiasmo travolgente di tutta la città.

La Fiera Antiquaria

Ogni prima domenica del mese (e il sabato precedente), Arezzo si trasforma in un museo a cielo aperto grazie alla storica Fiera Antiquaria, la più antica e grande d’Italia. Nata nel 1968 da un’idea del collezionista Ivan Bruschi, anima curiosa e visionaria, la fiera riempie le piazze del centro di mobili d’epoca, oggetti rari, gioielli insoliti e tesori dimenticati: un paradiso per chi ama il fascino del vintage e delle storie racchiuse negli oggetti.

Natale ad Arezzo

Nel cuore del centro storico di Arezzo si accende ogni anno la magia delle feste con la manifestazione “Arezzo Città del Natale”. Dal 15 novembre al 6 gennaio 2025, piazze e vicoli si vestono a festa grazie a un calendario ricco di eventi: mercatini natalizi, spettacoli di luci e videomapping, installazioni suggestive come la ruota panoramica e aree interattive dedicate ai più piccoli.

Tra le attrazioni più amate ci sono il Villaggio Tirolese con casette di legno in Piazza Grande, dove artigianato, decorazioni e prelibatezze enogastronomiche si fondono con l’atmosfera del Natale, e la Casa di Babbo Natale all’interno della storica Fortezza Medicea, immersa in un percorso fiabesco tra giochi di luce, laboratori creativi e scenografie incantate.

Dove si trova e come raggiungerla

Plasmata dal corso del fiume Arno, Arezzo si trova nella parte orientale della Toscana e nell’area settentrionale della Val di Chiana. Si raggiunge facilmente in auto in un’ora sia da Firenze, sia da Assisi (in Umbria), collegate grazie ai Cammini di San Francesco.

Chi preferisce muoversi in treno partendo dalle principali città italiane può prendere uno dei vari collegamenti giornalieri verso la stazione di Arezzo (per esempio da Firenze, Roma, Milano Centrale). É servita anche da una rete di autobus regionali che la collegano con la Valdichiana, Valtiberina, Pratomagno, Casentino e Valdarno.

Il borgo dei limoni sulla Costiera Amalfitana, benvenuti a Maiori

La Costiera Amalfitana è un tratto paradisiaco del nostro Belpaese, che chiunque dovrebbe visitare almeno una volta nella vita, soprattutto considerando che, una volta finita la vacanza, è impossibile non tornare ancora e ancora per scoprire tutte le meravigliose località racchiuse in questo leggendario tratto di terra e mare campano.

Oltre alle più note Amalfi e Positano, chiunque passi di qui non può non fermarsi anche nei piccoli centri di Maiori e Minori, distanti nemmeno 2 km l’una dall’altra. Maiori è un gioiellino che custodisce un insieme di bellezze architettoniche e artistiche, insieme ad un panorama mozzafiato tra mare cristallino e scogliere, oltre alla celebre vegetazione della costiera, dove assaporare il tipico aroma dei limoni che qui crescono spontanei.

Maiori, dalle origini a oggi

Situata in uno dei luoghi più belli della Costiera Amalfitana, ecco il delizioso borgo di Maiori, tra le mete più incantevoli a breve distanza da Napoli.

Secondo la leggenda, la città discenderebbe dalla dea Maia, antica dea mitologica romana della fecondità e della natura che si risveglia in primavera. Al di là del mito, la fondazione di Maiori è attribuita agli Etruschi oppure dagli esuli del vicino popolo abitante in prossimità dell’attuale Vietri sul Mare. Una città che ha visto l’insediarsi, nel IV secolo a.C., dei Picentini (popolo della Campania) e poi dei Romani.

Maiori, borgo
Fonte: iStock
Veduta dell’antico borgo di Maiori

Entrata nell’842 nella “Confederazione degli Stati Amalfitani”, prese parte, in seguito, alla più antica repubblica marinara mai costituita, quella di Amalfi, distinguendosi nella pesca, nell’agricoltura, nel commercio e nella produzione cartaria. In seguito, Maiori fu preda delle invasioni saracene, pisane e poi normanne, che riportano l’economia della città all’agricoltura, alla pesca e all’artigianato. Altre crisi si ebbero con maremoti e con la devastante peste del 1348. A partire dalla seconda metà del 1600, entrò a far parte del Regno delle due Sicilie, fino all’Unità d’Italia.

Maiori: cosa vedere nel borgo campano

Maiori è collocata nella parte meridionale del massiccio dei Monti Lattari, tra i Comuni di Cetara, Vietri sul Mare, Ravello e Minori. La strada per arrivare in questo borgo incantato fu ricavata per il tratto Amalfi – Maiori nel 1851, nella viva roccia ed è fra le più frastagliate al mondo. Oggi Maiori è composta da un nucleo principale di abitazioni con orti e giardini, lungo la zona costiera a sud fino agli inizi del Borgo San Pietro.

Mentre, sulle colline circostanti, sorgono ancora i nuclei urbani più antichi. Tra le architetture storiche e artistiche più importanti da visitare a Maiori c’è la Collegiata di Santa Maria a Mare. Realizzata nel XIII secolo, a partire dalla precedente chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, è collocata sulla rocca di S. Angelo, concepita come difesa dai Longobardi. La chiesa ha vissuto numerose modifiche e ristrutturazioni nel corso dei secoli. Oggi la vediamo con il suo interno diviso in tre navate e con la parte esterna in stile settecentesco, con un campanile più antico, del 1300, e una cupola rivestita con le maioliche tipiche della tradizione artigianale di Vietri.

Sono tantissimi gli edifici religiosi presenti nella cittadina, tra di essi spicca l’Abbazia di Santa Maria de Olearia, sorta ben prima dell’anno 1000, tra il 973 e il 987, composta da tre piccole chiese adornate di affreschi e opere pittoriche di pregio. L’abbazia simboleggia l’importanza di Maiori, come località dove coesistevano insieme le numerose e variegate concezioni monastiche del mondo cristiano, da Occidente ad Oriente.

Tra le architetture civili, in pieno centro, ecco il Palazzo Mezzocapo, attualmente sede degli uffici comunali. Purtroppo la parte più antica del centro storico di Maiori è andata perduta con l’alluvione del 1954. Per rendersi conto della bellezza del suo centro, vale la pena andarsi a rivedere alcuni dei capolavori del grande regista Roberto Rossellini, come “Paisà” e “Amore” degli anni ’40. Come è noto, l’artista fu un grande estimatore e amante della Costiera Amalfitana e di questi luoghi unici al mondo.

Maiori, un angolo di paradiso tra mare e natura

Per godere con tutti i cinque sensi del fascino di Maiori, vale la pena intraprendere il cosiddetto Sentiero dei Limoni, considerato uno dei sentieri più belli d’Italia. Un itinerario che percorre il Villaggio di Torre lungo la costa montuosa tra Maiori e Minori. Per gli amanti del mare, Maiori è il top, considerando che qui si trova la spiaggia più lunga di tutta la Costiera Amalfitana, all’incirca 1 km, contraddistinta da una sabbia scura di origine vulcanica e con una spiaggia più piccola nella frazione di Erchie.

Senza contare le altre calette come la Spiaggia di Glauco, Capo d’Orso o Cala Bellavia. Se vi state chiedendo cosa fare a Maiori di sera, tenete conto che si tratta di un borgo più tranquillo delle altre cittadine limitrofe, ma l’ideale qui è passeggiare sul lungomare e sulla via principale, Corso Reginna tra locali, ristorantini tipici e negozi di moda e souvenir.

Alla scoperta delle Terme di Caracalla, uno dei tesori archeologici di Roma

Duemila anni fa, i romani sapevano bene come prendersi cura del proprio corpo trasformando una necessità igienica in un piacere. Ecco che, in ogni angolo dei loro domini e in particolare a Roma, costruirono dei luoghi dove sfruttare i benefici delle acque termali, complessi sofisticati realizzati con materiali ricercati. Uno dei più belli è sicuramente quello delle Terme di Caracalla, tra le più grandi mai scoperte perché raggiungono i 140 mila metri quadrati di superficie.

Tutto questo spazio era ben organizzato: i romani, infatti, avevano creato diverse aree, ognuna dedicata a un’attività specifica. C’erano bagni di acqua calda e fredda, saune e solarium, piscine, ma anche biblioteche o negozi. Le Terme di Caracalla, chiamate anche Thermae Antonianae, rappresentano uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità e un patrimonio storico che vale la pena visitare se vi trovate nella Capitale.

Scoprite dove si trovano, la loro storia e utilizzo e come visitarle!

Dove si trovano le Terme di Caracalla

Le mura maestose delle Terme di Caracalla si trovano a Roma, nel quartiere Appio-Latino, a circa 2 chilometri a sud del Colosseo. Potete raggiungerle in metropolitana prendendo la linea B e scendendo alla stazione del Circo Massimo, distante 15 minuti a piedi dalle terme. In alternativa è presente anche l’autobus: vi basterà andare alla fermata di S. Gregorio, vicino al Colosseo, e salire sul 118. La fermata di destinazione è quella delle Terme di Caracalla.

Per chi preferisce scoprire le bellezze della Capitale a piedi, può raggiungere tranquillamente le terme con una camminata di 15 minuti.

Storia e utilizzo delle terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla rappresentano un complesso straordinario e sono considerate le terme più lussuose dell’antica Roma. Seppur prendano il nome dall’imperatore Marco Aurelio Antonino Bassiano, detto Caracalla, il vero promotore fu suo padre, Settimio Severo, che si occupò di molte architetture dell’impero.

Il complesso termale fu costruito intorno agli inizi del III secolo d.C. e inaugurato nel 216 d.C., com’è stato accertato dalle ricostruzioni degli archeologi attraverso i marchi stampati ritrovati sui mattoni di terracotta. Dopo la sua costruzione divenne il più grande complesso della storia dell’impero e ospitava fino a 1.600 persone, le quali potevano accederci in modo totalmente gratuito.

Divennero ben presto uno dei centri pulsanti della vita cittadina, quasi un contraltare del foro romano. Le antiche terme romane, infatti, non servivano soltanto per un rituale di pulizia e di benessere, ma anche e soprattutto per incontrare persone e intrattenere relazioni sociali.

Queste furono utilizzate fino al 570 d.C. quando i Goti distrussero l’acquedotto e bloccarono l’approvvigionamento idrico per far avanzare l’assedio. I primi scavi risalgono al XVI secolo, quando papa Paolo III avviò tutta una serie di lavori per trovare statue antiche per decorare Palazzo Farnese. Questi reperti possono essere ammirati al Museo Archeologico di Napoli, come il Toro Farnese e l’Ercole Farnese, mentre la scultura del Torso del Belvedere si trova ai Musei Vaticani.

Altri lavori di scavo e restauro continuarono nel XIX e XX secolo, permettendoci oggi di camminare tra le rovine e scoprirne la loro storia. Inoltre, dal 1937, le terme vengono utilizzate per concerti e spettacoli teatrali all’aperto, in particolare durante la stagione estiva dell’opera di Roma, fornendo una spettacolare e scenografica cornice alle rappresentazioni liriche.

Terme di Caracalla Roma
Fonte: iStock
Le Terme di Caracalla riflesse nello specchio d’acqua aggiunto nel 2024

Cosa vedere alle Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla rappresentano un sito storico spettacolare anche se, davanti a noi, vediamo solo una minima parte della loro bellezza originale. Dovete sapere, infatti, che Caracalla non badò a spese e le decorò con mosaici, affreschi e sculture, creando diversi spazi e non solo la grande piscina termale, grande oltre mille metri quadrati. All’interno del complesso erano presenti anche spazi sociali, biblioteche e un santuario dedicato al dio Mitra, il Mitreo delle Terme di Caracalla, scoperto nel 1912.

La piscina principale

La piscina principale era alimentata da un acquedotto appositamente costruito, l’Aqua Nova Antoniniana, e ogni giorno servivano circa 9.000 uomini per far funzionare i bagni!

Questa rappresentava il centro del complesso, dove i romani seguivano un rituale solitamente suddiviso in più fasi. Dapprima un momento di attività fisica per predisporre il corpo alle successive sollecitazioni, poi si accedeva ai bagni veri e propri inoltrandosi attraverso le tre zone fondamentali in cui erano suddivisi tutti i centri termali in epoca romana: il tepidarium (piscina tiepida), il calidarium (piscina calda, dove la temperatura dell’acqua sfiorava i 100 gradi) e il frigidarium (piscina fredda), oltre alla natatio (piscina all’aperto).

Alla fine di questo rituale, l’antico romano spesso si tratteneva ulteriormente nel complesso termale, per continuare a discorrere con i propri compagni, oppure per leggere o persino per mangiare e assistere a spettacoli, grazie alla presenza di biblioteche, ristoranti e piccoli teatri.

Le terme sotterranee

Una zona invisibile, ma fondamentale per le terme, erano i sotterranei: un dedalo di ambienti dove un grande numero di schiavi lavorava ininterrottamente per il funzionamento degli ambienti termali, in particolare per mantenere le corrette temperature dell’acqua. Questa operazione avveniva attraverso dei forni a legna, trasportata fino ai sotterranei a dorso di mulo. L’acqua bollente veniva poi incanalata in un complesso di tubature.

In questo labirinto di tunnel, quindi, erano presenti fornaci e aree di stoccaggio per le forniture come legno, biancheria e olio. Le fornaci erano circa 50 e, per mantenere i bagni attivi, dovevano essere utilizzate 10 tonnellate di legna al giorno.

Il Mitreo di Caracalla

Nei sotterranei è stato rinvenuto anche un Mitreo, cioè un tempio dedicato al culto del dio Mitra, il più grande di Roma. Gli ambienti dedicati al dio persiano, tipicamente raffigurato nell’atto di uccidere un toro, si compongono di cinque aree comunicanti con il piano superiore attraverso una scala.

L’ambiente principale è un’ampia stanza rettangolare con volte a crociera, mentre ai lati si trovavano due banconi dove sedevano i fedeli durante le cerimonie. Al centro della stanza, invece, si trova una vasca rettangolare, dove si presuppone venissero sacrificati i tori, secondo appunto il rituale previsto dal culto.

Vista aerea terme Caracalla
Fonte: iStock
Vista aerea delle Terme di Caracalla

Come visitare le terme di Caracalla: orari e prezzi

Una visita alle terme di Caracalla dovrebbe essere sempre prevista come tappa di qualsiasi tour nella città di Roma, insieme ad altre attrazioni come il Colosseo. Gli orari di apertura, tranne il lunedì che è giorno di chiusura, variano in base al periodo e sono i seguenti:

  • dall’1 al 30 settembre, le terme sono aperte dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00);
  • dall’1 all’ultimo sabato di ottobre, apertura dalle 9:00 alle 18:30 (ultimo ingresso alle 17:30);
  • dall’ultima domenica di ottobre al 28 febbraio, dalle 9:00 alle 16:30 (ultimo ingresso alle 15:30);
  • dall’1 al 30 marzo; dalle 9:00 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 16:30);
  • dal 31 marzo al 31 agosto, dalle 9:00 alle 19:15 (ultimo ingresso alle 18:00).

Il biglietto di ingresso ha un costo di 8 euro e consente di accedere al sito una sola volta per tutto il tempo desiderato, fino all’orario di chiusura. Il biglietto può essere acquistato online, il che consente di accedere rapidamente alle terme saltando la fila, pagando una quota di prevendita.

Le località sciistiche del Trentino-Alto Adige

Il Trentino-Alto Adige vanta il comprensorio sciistico più grande del mondo e per questo rappresenta per gli sciatori, esperti o meno, di tutta Europa e non solo un vero paradiso incorniciato dalle maestose Dolomiti. In Trentino-Alto Adige si trovano piste che andrebbero affrontate almeno una volta nella vita, sotto al sole riflesso dal deserto bianco e abbagliante di queste montagne, con i loro tramonti infuocati che riverberano nell’aria fredda ed elettrica e il verde profondo dei boschi secolari a ricoprire i loro fianchi e il loro potente respiro.

Ecco tutte le più belle località sciistiche del Trentino-Alto Adige, dove potrete godervi piacevoli weekend sugli sci con tutta la famiglia, con gli amici o per una romantica settimana bianca.

Le località sciistiche di Skirama Dolomiti

Tra le più belle località sciistiche del Trentino-Alto Adige ci sono quelle comprese nello skipass unico offerto da Skirama Dolomiti. Qui, tra le splendide cime delle Dolomiti di Brenta Patrimonio UNESCO e i massicci dell’Adamello-Presanella e dell’Ortles-Cevedale nel Trentino Occidentale, avrete l’opportunità di sciare in paesaggi unici dove ci sono piste per tutti i livelli.

Queste località sciistiche sono famose per la qualità degli impianti di risalita e delle piste, oltre che per le numerose proposte sportive legate alla neve. Tutti gli impianti sono aperti da novembre ad aprile grazie alla presenza di moderni sistemi di innevamento programmato e all’elevata altitudine delle piste.

Lo skipass costa da 150 euro a 163 euro per 2 giorni consecutivi, da 215 euro a 244 euro per 3 giorni consecutivi e da 274 euro a 315 euro per 4 giorni consecutivi. Nel sito ufficiale del comprensorio trovate il listino prezzi completo anche con periodi più lunghi.

Madonna di Campiglio

Nel cuore delle Dolomiti del Brenta, Madonna di Campiglio è una delle località turistiche più rinomate di tutto l’arco alpino, conosciuta come la “Perla delle Dolomiti”. Il comprensorio è ideale sia per gli sciatori che desiderano provare l’ebrezza della discesa su piste impegnative che per bambini, famiglie e principianti che avranno a disposizione diversi chilometri di piste semplici e panoramiche.

Madonna di Campiglio
Fonte: iStock
Comprensorio sciistico di Madonna di Campiglio

Folgarida Marilleva

Un’altra località del comprensorio è Folgarida Marilleva, dotata di 25 impianti di risalita e 36 piste da sci (38% facili, 49% medie, 13% difficili). Questo viene considerato un autentico paradiso per gli amanti dello sci alpino e dello snowboard/free-style. Inoltre, l’ampia scelta di strutture ricettive, molte delle quali affacciate direttamente sulle piste, offre l’opportunità di trascorrere una vacanza invernale davvero perfetta.

Molto utile è il collegamento “Sci ai piedi” con Madonna di Campiglio e Pinzolo, il quale offre la possibilità di disporre della SkiArea Campiglio Dolomiti di Brenta, Val di Sole Val Rendena, con 150 chilometri di piste tutte collegate e utilizzabili mediante un unico Skipass. Le piste di Folgarida-Marilleva sono raggiungibili anche utilizzando il Dolomiti Express: il treno che vi porterà direttamente al piano di imbarco della telecabina 8 posti di Daolasa.

Pinzolo

Situato in Val Rendena, capoluogo del comune di Madonna di Campiglio, il territorio di Pinzolo comprende un comprensorio sciistico di medie dimensioni, ideale per chi preferisce la calma e la tranquillità rispetto alle ben più affollate piste della sua frazione comunale. Pinzolo è perfetto anche e soprattutto per le famiglie con bambini grazie alla presenza di un campo scuola per i bimbi principianti, il miniclub in quota e la scuola sci qualificata per i piccoli sciatori.

Pinzolo, inoltre, vanta la pista Tulot Audi Quattro, l’ultima delle perle nere della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta, che, con la sua lunghezza e la sua pendenza, è entrata di diritto nella hall of fame delle piste più belle delle Alpi.

Canazei e la Val di Fassa

La Val di Fassa è una valle che conta 210 km di piste suddivise in due grandi comprensori Val di Fassa – Carezza e Alpe Lusia – San Pellegrino, serviti da un’ottantina tra seggiovie, cabinovie e funivie e otto snowpark. Canazei è una delle quattro tappe della mitica Sellaronda, il celebre giro sciistico che esplora tutto il massiccio montuoso del Sella, toccando Selva in Val Gardena, Corvara in Val Badia, Arabba in Veneto e Canazei in Val di Fassa. Si tratta di una meta ideale per chi non vuole mai scendere dagli sci. Qui si trovano anche lo Skitour Panorama, il giro sciistico della Grande Guerra, quello dell’Alpe Lusia-San Pellegrino e la famosa Marcialonga, uno dei tracciati preferiti dai fondisti ai piedi di queste stupende e celebri cime dolomitiche: le torri del Vajolet, il Piz Boè, il Sassolungo e l’imponente Marmolada.

Val di Fassa
Fonte: @Patricia Ramirez
Il paesaggio idilliaco della Val di Fassa

Le migliori località sciistiche in Val di Fiemme

Appartata e affascinante, la Val di Fiemme rappresenta uno dei luoghi più sorprendenti del Trentino. Una valle isolata, cuore della Magnifica Comunità di Fiemme, tradizioni peculiari e antiche tramandate nel corso dei secoli, la lingua ladina, un’infilata suggestiva di piccoli borghi storici, tra gli altri Cavalese, Castello-Molina di Fiemme, Valfloriana, Tesero, Panchià, Ziano di Fiemme e Predazzo.

Nel punto più orientale della valle si trova un’indimenticabile località sciistica con oltre 110 chilometri di piste, 120 maestri di sci, 50 dei più moderni impianti di risalita e un servizio skibus. La neve, garantita da una sofisticata rete di innevamento programmato, permette di sciare da novembre ad aprile inoltrato. Le piste sono servite da moderni e veloci impianti di risalita di ultima generazione.

Alpe Cermis

Per raggiungere le piste dell’Alpe Cermis potete partire dal centro di Cavalese o dal Fondovalle, dove troverete un ampio e comodo parcheggio. In cima troverete un comprensorio sciistico con piste da sci, un suggestivo percorso dedicato alle ciaspole e agli escursionisti, spazi riservati al divertimento dei più piccoli e svariati punti di ristoro, collocati a diverse altitudini.

Chi lo desidera può sperimentare l’emozione di sciare di notte, attraversando magici sentieri nel bosco e percorrendo la famosa pista Olimpia, che si sviluppa su un tracciato di ben 7,5 chilometri e che vi condurrà dalla cima fino al fondovalle.

Passo Rolle

Chi scia nella ski area di Passo Rolle godrà dei paesaggi mozzafiato offerti dalla maestosa catena delle Pale di San Martino. Il valico, situato a 2000 metri, è un vero e proprio “pianeta neve” dove troverete tre comode seggiovie che servono cinque piste (Paradiso 1, Fiamme Gialle, Ferrari, Rolle 1-2, Castellazzo 1-2-3 e Campo Scuola Cimon), un campo scuola, due varianti azzurre, una bella rossa e una nera d’effetto, esposta a nord.

La ski area è ideale per le famiglie e gli sciatori di tutte le età che vogliono divertirsi su piste mai eccessivamente affollate e che chiudono a fine stagione. Qui lo skipass giornaliero costa 32 euro, mentre per 4 ore costa 27 euro.

Alpe Lusia

Nella ski area Alpe Lusia troverete 30 chilometri di piste da sci perfettamente preparate e adatte a tutti i livelli: piste ripide e tecniche per gli sciatori esperti e piste facili, ampie e soleggiate per i bambini e i principianti. Il comprensorio sciistico offre anche altre attività: trekking invernale o con le ciaspole nel cuore silenzioso del Parco Naturale di Paneveggio, e una pista da slittino, lunga oltre 2 chilometri.

Sciare sull’Alpe di Siusi e Val Gardena

Con i suoi 56 chilometri quadrati, l’Alpe di Siusi è l’altopiano alpino più vasto d’Europa. Numerose le sue località storiche come il borgo di Castelrotto, per non parlare dei suoi panorami mozzafiato, ammirabili davanti all’impareggiabile cornice delle cime dolomitiche del Catinaccio, di Sassolungo, Sassopiatto e dello Sciliar.

L’Alpe di Siusi e la Val Gardena formano insieme un comprensorio sciistico che vanta 181 chilometri di piste e 79 impianti a fune, aperto dal 6 dicembre 2024 al 6 aprile 2025.

Fiè allo Sciliar

Le vere protagoniste di Fiè allo Sciliar sono proprio le montagne, popolate di storie e antiche leggende, come quella sul celebre re Laurino e del suo mitico tesoro legato al magico fenomeno dell’enrosadira, che al tramonto tinge le rocce delle cime dolomitiche di un’intensa colorazione rosa per poi passare gradualmente al viola. Non mancate di effettuare un’escursione sul lago di Carezza mentre siete in zona, per ammirare le sue acque dai colori cangianti sulle quali si riflette, quasi fosse uno specchio, il verde dei boschi circostanti.

Siusi allo Sciliar

Situata alle pendici dello Sciliar e dell’Alpe di Siusi, all’ingresso delle Dolomiti, Siusi allo Sciliar offre uno scenario naturale unico dove fare passeggiate tranquille o pedalare sulle diverse piste ciclabili. Grazie alla cabinovia Alpe di Siusi, la cui stazione a valle si trova a Siusi allo Sciliar, si può raggiungere comodamente e rapidamente l’Alpe di Siusi, l’altipiano più vasto d’Europa. Relativamente alla stagione invernale 2024/25, la cabinovia è in funzione dal 6 dicembre 2024 al 6 aprile 2025 giornalmente dalle 8:00 alle 18:00.

Selva di Val Gardena

Selva di Val Gardena è considerato un paradiso per gli appassionati di sport invernali. Il paese, il più alto della Val Gardena, offre accesso diretto alla Sellaronda e all’area di sci di fondo della Vallunga. Anche i comprensori sciistici del Ciampinoi, del Passo Gardena (Dantercepies) e del Passo Sella (Plan de Gralba, Piz Seteur e Piz Sella) sono vicini e si possono rapidamente raggiungere da qui.

Colfosco

A pochi minuti da Corvara e dal passo Gardena si trova Colfosco, ultima località della Val Badia. Vicino al circuito della Sellaronda, ma decisamente lontano dalle folle di Corvara e Canazei, rappresenta una meta tranquilla, ma altrettanto bellissima, situata a 1.645 metri di quota con 130 chilometri di piste uniche, come la Gran Risa, e ben 10 chilometri di piste per lo sci di fondo.

Corvara in Badia

Superando Colfosco si giunge nella splendida e rinomata località sciistica di Corvara, posta ai piedi del Sella e del Sassongher, cuore pulsante della leggendaria Val Badia, con le sue peculiari tradizioni ladine ed eccellenze gastronomiche uniche. Splendide piste da sci, ristoranti stellati, antiche malghe e locali alla moda. A Corvara in Badia non manca davvero niente per un’indimenticabile vacanza sulla neve, in coppia, tra amici o con tutta la famiglia!

San Cassiano

Questa piccola località dell’alta Val Badia, situata a circa 1.600 metri di altitudine, è molto frequentata da tutti gli amanti della neve e dello sci, sia esperti che principianti. Impianti di risalita all’avanguardia, tra cui la recente cabinovia del Piz Sorega, seggiovie esaposti e quadriposti come la Costes da l’Ega, servono magnificamente ben 130 chilometri di piste da discesa e ben 25 chilometri per lo sci di fondo.

San Vigilio di Marebbe

San Vigilio di Marebbe fa parte del celebre comprensorio sciistico più grande dell’Alto Adige, Plan de Corones, il curioso monte che quando è coperto di neve sembra letteralmente una montagna di zucchero.

Questo magico territorio è compreso tra ben due parchi naturali, il Puez-Odle e il Fanes-Sennes-Braies. Le fantastiche piste da sci di Plan de Corones restano aperte fino al 21 aprile 2025, dove troverete ben 121 chilometri di piste adatte a principianti, appassionati occasionali, esperti e amanti delle slitte, e 31 moderni impianti di risalita. Le lunghe piste regalano ampie e tranquille discese verso valle, mentre le “Black Five”, le cinque piste nere, richiedono una certa abilità anche ai professionisti.

Località sciistiche della Val Pusteria e le Tre Cime di Lavaredo

Le aree sciistiche della Val Pusteria soddisfano ogni esigenza sportiva: da chi pratica sci e snowboard, a chi preferisce lo sci di fondo, fino agli amanti delle escursioni con le ciaspole, delle arrampicate su ghiaccio e addirittura dell’hockey su ghiaccio! Qui le località sono a misura di famiglia e troverete grandi caroselli con tracciati di ogni difficoltà, comprese le piste di Coppa del Mondo del Plan de Corones e dell’Alta Badia.

Dobbiaco

A metà strada sia da Plan de Corones che dalla famosa località sciistica di Cortina d’Ampezzo, già in Veneto, Dobbiaco rappresenta una metà particolarmente apprezzata da appassionati di sci di fondo, che qui possono cimentarsi sugli oltre 120 chilometri di piste disponibili per questa specialità, e famiglie con bambini che desiderano imparare a sciare su piste non troppo difficili e poco affollate.

San Candido

Il magico e minuscolo borgo di San Candido si trova ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo ed è noto soprattutto per i suoi oltre 200 chilometri di piste per lo sci nordico, per il suggestivo scenario del lago di Braies e per la sua bellissima Collegiata, considerato il più importante monumento romanico del Trentino-Alto Adige e risalente al 1043.

Le piste da sci si trovano principalmente sui versanti innevati di monte Sant’Elmo, del suggestivo monte Baranci e dalla vicina Monguelfo. Per gli amanti del cicloturismo, infine, da San Candido passa anche la pista ciclabile della Pusteria e la Dobbiaco-Lienz, lunga ben 366 chilometri.

Perth, la meta australiana più vicina all’Italia, cosa vedere in città e nei dintorni

Raggiungibile con un volo diretto dall’Italia ogni estate (il resto dell’anno con uno scalo a Singapore o in una città degli Emirati Arabi Uniti), Perth è la Capitale del Western Australia, un meraviglioso territorio che occupa un terzo dell’intero continente – ma che è per lo più disabitato, tant’è vero che, al di fuori dei centri urbani, la presenza dell’uomo è appena percettibile -, facendo di questo angolo di mondo un’oasi dalla biodiversità. Perth è anche la città australiana più “vicina” a noi, ma anche poco considerata dai turisti italiani che puntano sempre e solo su Sydney e Melbourne.

Invece, Perth è una bellissima città affacciata sul mare lungo la costa occidentale dell’Australia, moderna (grazie alla scoperta delle miniere alla fine dell’800), ma anche con molti edifici coloniali, i cosiddetti State Buildings, testimoni del passato della città, divenuti tra la fine dell’800 e la metà del ‘900 edifici statali e riconvertiti ora in hotel, come il COMO The Treasury, ristoranti, come il Wildflower, con una cucina a base di ingredienti australiani che rappresenta le sei stagioni indigene, e luoghi turistici. Una città dove non si respira soltanto la contemporaneità, ma anche la storia e la tradizione della popolazione aborigena che abita questa terra da 50mila anni.

È la città che più di tutte incarna al meglio le molteplici sfaccettature del continente australiano: qui, infatti, i grattacieli ultramoderni si fondono alla perfezione con gli immensi spazi verdi e le lunghe e splendide spiagge dalla sabbia dorata che si trovano nei dintorni. Dalle modernissime vie dello shopping ai lussureggianti parchi cittadini, fino alle acque dell’oceano e una scena culturale multietnica e ricca di vitalità, Perth è una città dai mille volti, che offre tante attrazioni e luoghi dal fascino unico che vi lasceranno senza parole. Votata come una delle città più vivibili al mondo, Perth è l’unica città dell’Australia dove, in mezz’ora, si può esplorare una regione vitivinicola (quella della vicina Swan Valley e di Margaret River), visitare una delle più antiche zone di conservazione e osservare il Sole che tramonta nell’oceano.

Perth The Treasury
Fonte: @COMO
Uno degli edificio storici di Perth, COMO The Treasury, in mezzo ai grattacieli moderni

Cosa vedere a Perth

Perth gode di una posizione privilegiata, a metà strada tra l’Oceano Indiano e la vallata delle Darling Ranges, adagiata su una lingua di terra che si affaccia sul corso dello Swan River, il fiume cittadino che attraversa tutta la metropoli. Perché prediligere Perth alle altre più famose metropoli australiane? I motivi sono tanti.

Kings Park

Innanzitutto, il suo gigantesco Kings Park and Botanic Garden (Boorloo, nella lingua dei Noongar, i primi abitanti del Western Australia o più semplicemente WA), il polmone verde di Perth, è stato nominato come migliore attrazione d’Australia in occasione dei Tripadvisor Travellers’ Choice Awards, superando addirittura le più note attrazioni australiane come la Sydney Opera House e l’Harbour Bridge. Affacciato sulla baia, questo parco che si erge su Mount Eliza e che più grande di Central Park a New York regala una bellissima vista dello skyline di Perth, ma con le sue oltre 3.000 specie di piante autoctone del Western Australia rappresenta un ricco patrimonio culturale e naturale – da cui ancora oggi si estraggono alimenti e medicinali – e lo si può visitare in compagnia di una guida aborigena, in grado di trasmettere ai visitatori la storia e i valori della cultura vivente più antica al mondo.

Perth-parco-skyline
Fonte: @SiViaggia - Ilaria Santi
Kings Park and Botanic Garden a Perth

Central Buisness District

Il centro di Perth lo si scopre benissimo a piedi, tra vie pedonali e passaggi coperti detti “activated lane” che attraversano gli edifici. Il modo migliore per esplorare la città è addentrarsi tra i vicoli variopinti, dove le linee moderne e sofisticate dei grattacieli si alternando ai deliziosi quartieri in stile vittoriano. Il Central Buisness District (CBD) è il cuore economico e commerciale della città, dove si concentra la maggior parte delle attività, ed è il punto di partenza ideale per visitare Perth. Il centro si sviluppa intorno a due arterie principali, Murray Street Mall e Hay Street Mall, le principali vie dello shopping, con centri commerciali e grattacieli che si susseguono su entrambi i lati. Ci si imbatte, di tanto in tanto, in installazioni artistiche negli angoli più disparati e in murales che raccontano la storia della città sotto forma di street art.

William-Street-and-Murray-Street-Mall-in-Perth-Central-Business-District
Fonte: IPA
Street art tra William Street e Murray Street Mall nel Central Business District di Perth

L’unico edificio gotico di tutta l’Australia è si trova qui ed è quello che ospita il municipio, mentre il palazzo più pittoresco è il London Court, un finto edificio Tudor che ospita un centro commerciale sulla cui facciata si trova un orologio da cui ogni 15 minuti escono quattro cavalieri meccanici. È un’attrazione che attira tutti i visitatori di Perth. London Court sfocia su St. George Terrace, dove si può ammirare la Town Hall, il municipio cittadino con la sua torre vertiginosa, e la maestosa St. George’s Cathedral, risalente al 1800. In questa zona si concentrano anche i principali edifici governativi, tra cui la zecca di stato all’interno di Perth Mint, dove si può assistere al procedimento della colata dell’oro e apprendere la storia dei primi cercatori d’oro che ha fatto di Perth la città ricca e moderna che è ancora oggi.

Swan River

Le acque dello Swan River scorrono tranquille, incorniciando il profilo dell’intera città. Si può fare una gita in barca al calar del sole per veder sfilare i grattacieli lungo le rive del fiume e ammirare le luci della città che si riflettono sull’acqua. Il quartiere principale è Elizabeth Quay, che si sviluppa sul lungofiume, tra luna park e locali alla moda che offrono musica dal vivo. Dall’Elizabeth Quay Bridge, inoltre, è possibile ammirare un incredibile panorama dello skyline di Perth. Una tappa imperdibile è la Swan Bell Tower, una torre ad anelli in vetro e rame che ospita 18 campane realizzate per festeggiare il bicentenario della fondazione dell’Australia nel 1888.

London-Court-Perth
Fonte: IPA
London Court nel cntro di Perth

Northbridge

Situato immediatamente a Nord del CBD, il quartiere di Northbridge è anche detto Perth Cultural Centre. Infatti, Perth vanta un vasto panorama culturale che vede fiorire l’arte in ogni sua forma. Nella zona settentrionale della città sono infatti concentrate tutte le principali gallerie d’arte e strutture culturali che la capitale del West Australia ha da offrire. Il Cultural Centre include musei come il Western Australian Museum Boola Bardip, aperto nel 1891 e completamente rifatto duecento anni dopo, racconta la storia e la geografia del continente australiano, della popolazione aborigena e ospita regolarmente mostre temporanee. Ci sono anche l’Art Gallery of Western Australia, il Perth Institute of Contemporary Arts (PICA), la State Library of Western Australia, ma anche moltissimi teatri come il Perth Central Theater e auditorium musicali come la Concert Hall.

Northbridge-Perth
Fonte: @Tourism Western Australia
La vivace zona di Northbridge a Perth

East Perth

La zona Est di Perth è una delle più belle della città, ricca di spazi verdi e di luoghi da visitare. Claisebrook Cove è un suggestivo quartiere sviluppato lungo la riva opposta dello Swan River. Da vedere assolutamente sono il Victoria Park e Heirisson Island, un tranquillo isolotto immerso nel verde, dove si aggirano i canguri in libertà a un passo dalla città. A East Perth si trovano anche i Queens Garden con graziosi laghetti e la chiesa principale, St. Mary’s Cathedral.

Matagarup Bridge Perth
Fonte: @ospreycreative - Tourism Western Australia
Lo skykine di Perth visto dal Matagarup Bridge

Escursioni nei dintorni di Perth

Perth è la porta d’accesso al Western Australia. Senza andare troppo lontano dalla città, in mezz’ora, massimo un’ora, si possono fare tante escursioni e tante esperienze, culturali, ludiche e gastronomiche.

Fremantle

Ad appena quaranta minuti di strada dal centro di Perth, raggiungibile anche in mezz’ora di treno, si trova Fremantle, considerata di fatto la Old Town di Perth, una cittadina portuale dalla personalità decisamente hipster, con un importante passato coloniale che si riflette nell’architettura cittadina: passeggiando tra i viali di “Freo”, inseriti nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco, si ha infatti la sensazione di tornare nell’Europa d’altri tempi, con palazzi e piazze dal gusto antico e raffinato. È in questo porto che arrivavano le navi dall’Europa piene di detenuti impiegati per la costruzione del nuovo grande Paese. Da non perdere, infatti, è l’antica colonia penale, anch’essa Patrimonio Unesco, il Fremantle Market, un grande mercato coperto che offre ogni genere di leccornia della tradizione australiana, come l’imperdibile fish and chips, e un vasto assortimento di artigianato locale. Essendo una città fluviale, anche la zona del porto e le numerose spiagge sono molto graziose e piene di locali e ristoranti. Accanto al Fremantle Harbour, bisogna per forza visitare il WA Maritime Museum che ospita Australia II, l’imbarcazione vincitrice dell’America’s Cup del 1983 che si è svolta nelle acque di Newport, Rhode Island, strappando per la prima volta la vittoria agli americani.

fremantle-australia
Fonte: IPA
Fremantle, la Old Town di Perth

Rottnest Island

Da non perdere è sicuramente una gita in traghetto a Rottnest Island, raggiungibile proprio da Fremantle, dove nel dicembre del 1696 approdarono tre navi della flotta comandata dall’olandese Willem de Vlamingh dando inizio alla colonizzazione dell’Australia, importando galeotti dall’Europa per la costruzione dei primi edifici che diedero origine a Perth. La Government House e la Perth Town Hall sono stati costruiti proprio grazie a loro. Rottnest Island è un’area protetta dalla natura incontaminata, dove ci si può spostare unicamente a piedi o in bicicletta in quanto le auto sono bandite. L’isola ospita anche una vasta colonia di quokka, piccoli e deliziosi marsupiali simili ai canguri che stanno diventando sempre più rari.

Rottnest-Island-australia
Fonte: IPA
Rottnest Island al largo di Fremantle

Mandurah

A meno di un’ora da Perth, Mandurah è la più vasta località di mare del Western Australia con splendide spiagge e un estuario grande il doppio del porto di Sydney. In origine era chiamata Manjoogoordap, che significa “il luogo d’incontro del cuore” e quando si arriva si capisce subito perché è stata incoronata Top Tourism Town 2023 dell’Australia. Molto amata dai turisti per i canali navigabili e per la ricca popolazione di delfini, è il luogo ideale per avvistare questi simpaticissimi mammiferi che seguiranno la vostra barca al largo della costa, dove sono state posizionate delle originali installazioni artistiche all’aperto chiamate Giants of Mandurah realizzate dal celebre “attivista dell’arte del riciclo” danese Thomas Dambo.

mandurah-escursione-delfini
Fonte: @SiViaggia - Ilaria Santi
Escursione con i delfini a Mandurah

Le spiagge di Perth

Perth è soprannominata anche la città dall’estate perenne. Grazie alla sua posizione geografica, infatti, qui il sole splende per quasi nove ore al giorno tutto l’anno, e le temperature si mantengono sempre intorno ai 27-30°C. La città è circondata da moltissime spiagge, dove turisti e locals amano andare per tovare un po’ di relax in riva al mare: sabbia bianca e finissima e acque cristalline caratterizzano gran parte delle spiagge di questa zona dell’Australia. La più vicina e anche frequentata dalle famiglie è la City Beach che si trova a circa 15 minuti di auto. Qui le onde sono spesso molto alte e il vento soffia piuttosto forte.

North-Beach-perth-australia
Fonte: IPA
Il pontile di North Beach a Perth

Mettams Pool è una delle spiagge più famose di Perth e si trova vicino al punto panoramico costiero della West Coast Highway. È l’ideale per fare snorkeling, non è un punto molto profondo, ma si possono ammirare pesci, stelle marine e polpi di ogni dimensione e colore. A Cottesloe Beach si possono cavalcare le onde insieme ai surfisti e fare snorkeling. Altre spiagge molto gettonate nei dintorni di Perth sono Trigg Beach, dove si pratica ogni sorta di sport acquatico, e North Beach, con le sue incredibili piscine naturali. Ma ce n’è una dove sembra di stare ai Caraibi: si tratta di Leighton Beach, una spiaggia di 1,5 km di un bianco accecante che colora le acque poco profonde di un azzurro chiarissimo.

Ma questo è solo un piccolo assaggio del Western Australia che, come abbiamo detto, occupa circa un terzo dell’Australia, quindi un territorio molto vasto e molto vario. Ma questo è un altro viaggio.

Cottesloe-Beach-perth-australia
Fonte: IPA
Cottesloe Beach alle porte di Perth

Sci, ciaspole e passeggiate ad Alagna Valsesia

Alagna Valsesia è una splendida località del Piemonte, situata nei pressi del Monte Rosa, la seconda montagna più alta nel comprensorio delle Alpi. Le origini di questo piccolo paese al confine con la Svizzera sono legate indissolubilmente alle popolazioni Walser, che insediandosi in questi territori attorno al 1300 iniziarono a dare vita ai primi villaggi: sono proprio i Walser, di origine tedesca, ad aver lasciato una netta impronta sull’architettura e le tradizioni del luogo.

Ancora oggi infatti sono ben visibili ad Alagna Valsesia i tratti di questa affascinante cultura e passeggiando per i vicoli del paese se ne possono ripercorrere la storia e le tradizioni e scoprirne inoltre le costruzioni più tipiche. Il fascino che oggi questo borgo conserva è dato anche dalle sue piccole dimensioni e dalla popolazione che a malapena supera i 700 abitanti.

Cosa fare ad Alagna Valsesia per coglierne la vera essenza? Senza ombra di dubbio si tratta di un luogo perfetto per gli amanti della natura e della montagna in ogni stagione: chi è alla ricerca del relax e di luoghi incontaminati, sarà sicuramente colpito dalle bellezze di queste zone e da tutte le possibilità offerte dalla natura che li circonda.

Cosa fare ad Alagna Valsesia in inverno

D’inverno, Alagna Valsesia si trasforma in un piccolo paradiso per gli appassionati di montagna e degli sport sulla neve. Tra le località più amate dove sciare in Piemonte, da qui avrete l’opportunità di vedere chiaramente il Monte Rosa, che durante l’inverno appare come un enorme e suggestivo blocco di roccia innevata. Gli impianti di risalita permettono di arrivare a Pianalunga, situata a un’altitudine di 2046 metri; da qui è possibile salire sulla Seggiovia della Bocchetta, che vi porterà a quota 2400 metri.

Il comprensorio sciistico Monterosa Ski vanta oltre 100 chilometri di piste in grado di accontentare chiunque, dai più esperti a chi invece è alle prime armi e predilige discese più semplici. Le montagne di Alagna, inoltre, sono considerate il paradiso del freeride, tra le migliori nelle Alpi italiane. In queste zone, i più avventurosi potranno dare libero sfogo alle loro capacità sciistiche, avventurandosi in uno dei numerosissimi percorsi fuori pista, da affrontare comunque con consapevolezza e solo se si è esperti.

Il Monte Rosa e i dintorni di Alagna Valsesia permettono inoltre di praticare altre attività a contatto con la neve, come ad esempio escursioni con l’utilizzo delle ciaspole: un’attività sicuramente più tranquilla, ma non meno impegnativa, soprattutto se non si è particolarmente allenati. Una pratica sicuramente diversa dal solito, che permette di godere delle bellezze montane, ammirando con tutta calma il paesaggio che si attraversa.

Una volta scesi dalle piste, se visitate Alagna Valsesia durante il periodo di Natale, non dimenticate di visitare gli splendidi mercatini ricchi di stand con prodotti artigianali e specialità gastronomiche locali.

Cosa fare ad Alagna Valsesia in estate

La attività sciistiche e invernali non sono l’unica cosa da fare ad Alagna: soprattutto durante il periodo estivo ci si può avventurare in uno dei molti percorsi di trekking che partono dal paese e salgono lungo le montagne circostanti. Data l’altitudine delle vette presenti in quest’area, le persone più allenate saranno in grado di raggiungere a piedi le zone più estreme, godendo di incredibili scenari e panorami incantevoli.

Se siete in cerca di emozioni ad alta quota, invece, potete provare la Via Ferrata di Cimalegna: percorribile con la giusta attrezzatura, offre un percorso su una cresta rocciosa completamente attrezzata. La via ferrata è facilmente raggiungibile usufruendo della seggiovia che da Pianalunga porta direttamente al suo inizio, alla Bocchetta delle Pisse.

Chi invece sceglie Alagna per un soggiorno di totale relax, non resterà di certo deluso. La versatilità di questa località permette di godere di bellissimi hotel, resort e centri benessere, nei quali sono presenti saune, bagni turco, ma anche docce emozionali e sale dove praticare yoga, liberando la mente e ricaricandosi di energia.

Dove si trova Alagna Valsesia

Alagna Valsesia è una località incredibile che offre attività adatte per ogni stagione e mese dell’anno. Fa parte dell’ampio territorio della Valsesia, adagiata sul fondovalle insieme alla ‘rivale’ Riva, con la quale anticamente costituiva un’unica comunità chiamata con il toponimo Pietre Gemelle.

Alagna Valsesia è in grado di accontentare una pluralità di turisti, anche molto diversi tra loro, che possono intraprendere l’attività che più preferiscono, che si tratti di una semplice passeggiata nella natura o di una discesa in freeride da una delle alte cime circostanti.

Per arrivare in auto da Milano/Torino vi basterà prendere l’autostrada A4 con direzione Gravellona Toce e uscita Romagnano Ghemme. In treno, invece, dovete scendere alla stazione ferroviaria di Varallo Sesia, da qui prendere l’autobus Baranzelli o Atap.

Cosa fare ad Alagna Valsesia fuori stagione

Questo è un luogo magico, ricco di cultura e di interessanti tracce storiche, in grado di attirare ogni anno migliaia di visitatori e di proporsi sempre con le giuste offerte a ogni suo ospite, per stupirlo ogni giorno e in ogni stagione. Durante l’autunno, per esempio, oltre ad ammirare i colori della valle alpina, potreste visitare il borgo e approfondire la cultura Walser: un popolo di origine germanica che in epoca medievale arrivò sulle Alpi tra Piemonte e Valle d’Aosta. In Valsesia fondò sei colonie, tra cui Alagna, la cui eredità è ancora riconoscibile nella lingua, in alcune tradizioni, nei costumi e nelle architetture delle case, dette rascard e realizzate in pietra e legno.

Non andate via da Alagna Valsesia senza aver provato alcune delle specialità tipiche locali come i formaggi e i piatti a base di carne.

Le terme naturali di Petriolo

Le terme di Petriolo, conosciute anche come Bagni di Petriolo, sono una sorgente termale toscana situata nella suggestiva valle dell’Ombrone, dove scorre il fiume Farma, a cavallo tra le province di Siena (33 km circa) e Grosseto (45 km). Conosciute sin dall’epoca romana, e probabilmente anche etrusca, citate da illustri personalità del mondo latino come Cicerone e Marziale, il primo complesso termale costruito a Petriolo risale addirittura all’inizio del Quattrocento, nel territorio dell’attuale comune di Monticiano.

Data la natura della struttura, della quale oggi si possono ammirare i resti delle spesse mura in pietra e di un basso loggiato, il cosiddetto Bagno Nobile di Petriolo costituisce un mirabile esempio di castello termale, eretto a protezione della fonte termale stessa, che permetteva inoltre alla repubblica di Siena di far pagare una sorta di biglietto di ingresso ai visitatori. Per tutto il Rinascimento le terme fortificate di Petriolo diventano una meta apprezzatissima da illustri personaggi dell’epoca, come papa Pio II ed esponenti della famiglia dei Medici di Firenze o dei Gonzaga di Mantova. Nonostante la presenza dell’antica struttura fortificata quattrocentesca e del moderno centro termale delle terme di Petriolo situato proprio sulle rive del fiume Farma, Petriolo è conosciuta in tutta Italia per le sue terme naturali, libere e completamente gratuite, la cui fama in Toscana è seconda solo alle cascate del Mulino situate nei pressi Saturnia.

Le secolari acque, saline e ipertermali, di Petriolo sgorgano a cascata direttamente sulla riva del fiume Farma a una temperatura di 43°C, ricchissime di minerali dalle proprietà benefiche, tra cui lo zolfo ma soprattutto il calcare. Nel tempo quest’ultimo ha permesso infatti la formazione di alcune candide piscine calcaree che raccolgono naturalmente le calde acque termali di questa fonte, particolarmente indicate nella cura di malattie croniche, pelle e artriti reumatoidi. Chi, per sua fortuna, non soffre di alcun tipo di malessere ma si immerge nelle calde acque di Petriolo alla ricerca di relax e benessere immerso completamente nella natura, riceverà gli straordinari effetti di rilassamento garantito di queste acque sia a livello muscolare che nervoso.

I bagni liberi di Petriolo, delimitati dalle fredde acque del fiume Farma tramite un muretto di ciottoli, permettono con facilità di spostarsi tra una vasca e l’altra scegliendo la temperatura ideale, esattamente come un tempo erano suddivise le varie stanze di un edificio termale nell’antica Roma, disponendo dunque a pochi metri distanza l’uno dall’altre di calidarium, tepidarium e frigidarium, rappresentato in questo caso dal fiume stesso. Se l’alta concentrazione di calcare presente nelle acque termali di Petriolo ha permesso la formazione delle sue meravigliose piscine naturali con il loro tipico color bianco candido, lo zolfo invece ha a sua volta creato uno strato fangoso sui ciottoli neri del fiume Farma, ricco di elementi minerali e microrganismi che, utilizzati come uno scrub naturale, rappresentano un vero toccasana per la pelle.

Proprio a fianco delle vasche termali di Petriolo, da alcuni decenni è sorto il moderno stabilimento termale delle terme di Petriolo, che però non ha minimamente intaccato la fama e l’afflusso di visitatori delle libere piscine presenti sul bordo del fiume Farma. Come altre località termali toscane, il centro propone da un lato vasche termali terapeutiche e alcuni trattamenti di cura, convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, tra cui inalazioni, fangobalneoterapia e massoterapia, dall’altro un moderno centro benessere che propone ai propri ospiti vasche termali interne ed esterne con vista sul fiume, nonché un ampio pacchetto di massaggi e trattamenti a base di fanghi e argilla termale.

Come arrivare alle terme di Petriolo

Le terme di Petriolo in Toscana sono facilmente raggiungibili in auto, sia da Siena che da Grosseto, grazie alla posizione strategica lungo le principali arterie stradali toscane. Se provenite da Siena, dovrete percorrere la SS73 in direzione di Monticiano, un affascinante borgo situato sulle colline toscane. Una volta giunti a Monticiano, basta seguire le indicazioni verso il fiume Farma per arrivare al sito termale. Il tragitto da Siena dura circa 30-40 minuti (33 km), ed è un percorso che vi consente di immergervi subito nella bellezza naturale della Val di Merse, famosa per i suoi paesaggi incontaminati.

Se invece partite da Grosseto, dovrete percorrere la SS223, una delle principali strade che collegano la città con la zona della Val di Farma. Seguendo la SS223 in direzione di Monticiano, dopo circa 45 km raggiungerete Petriolo. Questo tragitto vi offre splendidi panorami delle colline metallifere e della campagna toscana, ed è facilmente percorribile in circa 45 minuti. Una volta arrivati a Petriolo, vi troverete subito a pochi passi dalle terme.

Terme libere di Petriolo
Fonte: iStock
Le piscine naturali alle Terme libere di Petriolo

In alternativa, per chi arriva in treno, la stazione ferroviaria più vicina alle terme di Petriolo è quella di Civitella Paganico, a circa 20 km dal sito termale. La stazione è ben collegata con la linea ferroviaria principale che collega Siena e Grosseto, quindi può essere una comoda opzione per chi preferisce viaggiare in treno. Dalla stazione di Civitella Paganico, è possibile prendere un taxi per arrivare in pochi minuti alle terme. Il tragitto in taxi impiega circa 20-25 minuti, e vi permetterà di godere di un comodo trasporto verso una delle località termali più suggestive della Toscana.

Inoltre, per chi arriva dall’estero o da altre regioni d’Italia, la zona è ben servita anche dalle autostrade: l’autostrada A1 e l’A12 collegano facilmente la Toscana con il resto d’Italia, e una volta arrivati nella zona di Siena o Grosseto, proseguire verso le terme di Petriolo è davvero semplice.

Per i visitatori che preferiscono viaggiare in autobus, esistono anche collegamenti diretti da Siena e Grosseto che permettono di raggiungere Petriolo, sebbene il servizio possa non essere frequente durante l’anno, quindi è sempre meglio consultare gli orari e pianificare con anticipo.

Giorni di apertura e orari delle terme di Petriolo

Le terme libere di Petriolo sono accessibili ogni giorno, 24 ore su 24, senza alcun costo di ingresso, come le altre terme famose in Toscana. Non c’è bisogno di prenotazione, ma nei periodi di alta stagione la zona può essere più affollata, soprattutto durante i fine settimana. Le acque termali naturali sono sempre disponibili per chi cerca il benessere immerso nella natura.

Il centro termale moderno invece, situato a pochi passi dalle terme libere, ha orari di apertura dalle 9:00 alle 17:30. È possibile verificare gli orari aggiornati e le offerte stagionali contattando direttamente la struttura o consultando il sito ufficiale.

Prezzi delle terme di Petriolo

Le terme libere di Petriolo, tra le più belle in Italia, sono completamente gratuite, permettendo a tutti di accedere alle calde acque termali senza alcun costo. Tuttavia, durante la stagione turistica alta, potrebbe esserci una maggiore affluenza, per cui è sempre consigliabile arrivare presto per godere appieno della bellezza e della tranquillità del luogo.

Il centro termale moderno offre una gamma di trattamenti a pagamento. Un ingresso giornaliero alle vasche termali può costare circa €30-50 a persona. Sono disponibili anche pacchetti per massaggi, fangoterapia e altri trattamenti di benessere, con sconti speciali durante i periodi di bassa stagione e offerte per soggiorni più lunghi. È consigliabile prenotare in anticipo per approfittare delle offerte.

Trattamenti e servizi delle terme di Petriolo

Come già detto, le terme libere di Petriolo sono famose per le loro acque termali ipertermali e saline, che sgorgano a circa 43°C, ricche di minerali dalle proprietà terapeutiche, come lo zolfo e il calcare. Le acque sono ideali per il trattamento di malattie croniche, disturbi alla pelle e artriti reumatoidi. Chi cerca invece un momento di relax, troverà beneficio nel rilassamento muscolare e nervoso, grazie alle acque calde immerse nella natura.

Le vasche termali naturali di Petriolo sono suddivise in vari “ambienti”, con temperature diverse, che ricordano le stanze di un antico stabilimento termale romano: calidarium, tepidarium e frigidarium, quest’ultimo rappresentato dal fiume Farma. Inoltre, lo strato fangoso creato dallo zolfo sui ciottoli del fiume è un eccellente scrub naturale, che aiuta a rigenerare la pelle.

Il centro termale moderno, accanto alle terme libere, offre trattamenti come:

  • Inalazioni termali
  • Fangobalneoterapia
  • Massaggi e trattamenti benessere con fanghi e argilla termale
  • Vasche termali interne ed esterne con vista sul fiume
  • Massoterapia di sinergia termale

Inoltre, il centro dispone di un ampio spazio per il relax, che rende l’esperienza ancora più piacevole.

Info utili sulle terme di Petriolo

  • Parcheggio: l’area delle terme libere è dotata di un parcheggio gratuito, situato vicino all’ingresso. Per il centro termale moderno, è disponibile un parcheggio privato per i clienti.
  • Accessibilità: le terme libere sono facilmente raggiungibili tramite sentieri naturali, ma si consiglia di indossare scarpe comode e adatte. Il centro termale moderno è completamente accessibile anche a persone con disabilità.
  • Contatti: per maggiori dettagli su trattamenti e prenotazioni, è possibile contattare il centro termale al numero +39 0577 757104  o visitare il sito web ufficiale delle terme di Petriolo.

Quali sono le terme più belle da visitare in Italia

Il nostro Paese è letteralmente disseminato di luoghi straordinari e ricchezze naturali uniche al mondo, caratterizzate il più delle volte anche da un’antichissima vocazione termali grazie alla presenza di sorgenti millenarie e delle loro acque curative, che rappresentano da sempre un vero toccasana per il corpo e la mente.

Moderni centri termali legati a tradizioni antiche che risalgono persino alla civiltà romana, tra le prime ad aver scoperto piaceri e virtù dei bagni termali, sono sempre più frequentati da tutti coloro che ricercano relax e benessere psico-fisico, esperienze rigeneranti, il completo distacco dalla quotidianità, dalla fretta e dallo stress anche solo per un paio d’ore. Scopriamo ora quali sono alcune delle terme più belle d’Italia, tra esclusivi centri termali e terme all’aperto completamente libere e gratuite. Ecco il meglio del termalismo d’Italia.

Le terme più belle del nord Italia

Incantevoli, autentiche e straordinarie: le terme del Nord Italia sono un rifugio di pace dove le calde sorgenti, ricche di proprietà benefiche, avvolgono in un abbraccio rigenerante. Un viaggio tra natura e benessere, dove ogni momento si trasforma in un’esperienza di puro relax e piacere.

Le terme di Merano

Terme di Merano
Fonte: Photo by Stanzel\ullstein bild via Getty Images
Le Terme di Merano

Con la loro inconfondibile e sofisticata architettura, un cubo in vetro e metallo disegnato dell’interior designer Matteo Thun, le terme di Merano, in Trentino Alto Adige, emergono dall’antico centro storico di Merano dal 2005.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

Dispongono di una meravigliosa SPA e 25 vasche termali dedicate sia alle classiche cure termali, soprattutto quelle per contrastare le affezioni croniche delle vie respiratorie, sia a tutti coloro che cercano relax e benessere altamente rigenerante. Il percorso SPA e Wellness, dove personale altamente qualificato è a disposizione per qualsiasi esigenza, comprende anche la suggestiva stanza della Neve (-10 °C), il bagno di vapore Passerstein, i geyser, la sauna al fieno biologico dell’Alto Adige, calidarium, elisir di bellezza a base di mela della val Venosta e un bellissimo parco termale all’aperto, preziosa oasi di benessere da metà maggio a metà settembre, dove rilassarsi tra antichi alberi, il lago delle ninfee e palme mediterranee.

Come raggiungerle

Le terme di Merano si trovano in pieno centro e sono facilmente raggiungibili sia a piedi che con i mezzi pubblici oppure anche seguendo la pista ciclabile del Passirio che conduce proprio in Piazza Terme, dove non manca il parcheggio per le biciclette.

L’efficiente rete di trasporto pubblico che include diverse linee di autobus:

  • Citybus Linee 1, 3 e 4: Queste linee fermano nelle immediate vicinanze delle Terme, offrendo un comodo accesso alla struttura.
  • Linea urbana 221: Collega la stazione ferroviaria di Merano a Tirolo (Dorf Tirol), con una fermata direttamente davanti alle Terme.
  • Linea urbana 212: Unisce la stazione ferroviaria di Merano a Marlengo, con una fermata nelle vicinanze delle Terme.
  • Linea regionale 225: Conduce da Merano ad Avelengo (Hafling) e Falzeben, con una fermata presso le Terme.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Sala bagnanti & piscine interne:
dal lunedì alla domenica: ore 9.00 – 21.00 (ultimo ingresso possibile alle ore 19.00)

Sauna (zona nudisti, asciugamano obbligatorio)
dal lunedì al venerdì: ore 14.00 – 21.00
sabato, domenica e festivi: ore 10.00 – 21.00
(ultimo ingresso possibile alle ore 19)

Bistro:
dal lunedì al sabato: ore 9.00 – 23.00 (chiuso la domenica)

Fitness Center
lunedì, mercoledì: ore 6.30 – 22.00
martedì, giovedì: ore 8.00 – 22.00
venerdì: ore 6.30 – 21.00
sabato: ore 8.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
domenica: ore 9.00 – 12.00

MySpa:
dal lunedì al sabato: ore 9.00 – 19.00

Shop
dal lunedì alla domenica: ore 9.00 – 18.30

Inalazioni:
dal lunedì al venerdì: ore 9.00 – 12.00 e 17.00 – 18.00 (Agosto – Novembre: ore 16.00 – 19.00)
sabato: ore 9.00 – 12.00

Prezzi

Da lunedì a venerdì:

  • Ingresso Terme:
    • Adulti: 2 ore 17€, 3 ore 19€, giornaliero 25€.
    • Bambini (4-14 anni): 2 ore 13€, 3 ore 14€, giornaliero 17€.
  • Ingresso Terme & Sauna (area nudisti):
    • Adulti: 2 ore 26€, 3 ore 29€, giornaliero 37€.

Fine settimana e festivi:

  • Ingresso Terme:
    • Adulti: 2 ore 19€, 3 ore 21€, giornaliero 27€.
    • Bambini (4-14 anni): 2 ore 15€, 3 ore 16€, giornaliero 19€.
  • Ingresso Terme & Sauna:
    • Adulti: 2 ore 28€, 3 ore 31€, giornaliero 39€.
 Per i bambini fino ai 3 anni l’ingresso è gratuito.

Le terme di Pré-Saint-Didier

Le terme di Pré-Saint-Didier, in Valle d’Aosta, sono diventate negli ultimi anni uno dei più famosi centri termali d’Italia, nonché uno dei più lussuosi.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

La storica struttura termale, dal 1834 scenograficamente posta ai piedi del monte Bianco, è oggi una meta moderna ed esclusiva, dotata di un percorso SPA all’avanguardia, alimentato dalle millenarie acque termali di Pré (36°C) che offre ai suoi ospiti idrogetti, bagni di vapore, stanze del fieno e del sale, area fanghi, biosaune, docce cromoterapiche e sensoriali, cascate tonificanti, vasche con musica subacquea. Ciliegina sulla torta delle esclusive terme di Pré-Saint-Didier è certamente l’incredibile vista che si apre sul monte Bianco, che da sola assicura un relax pressoché assoluto, oltre alla possibilità di essere comodamente raggiunte in camper.

Come raggiungerle

Pré-Saint-Didier si può raggiungere in auto seguendo l’autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco con uscita a Morgex per proseguire lungo la SS 26 in direzione Courmayeur.

Il mezzo più comodo per arrivare è il pullman con partenze da Aosta, Pont-Saint-Martin, Donnas, Chatillon.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Le Terme sono aperte dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 22.00, il venerdì dalle 9.00 alle 23.00, il sabato dalle 8.00 alle 23.00 e la domenica dalle 09.00 alle 22.00.

Prezzi

Ingressi Speciali

  • Escape 5hda 56€:
    Vivi cinque ore di puro relax con un percorso benessere completo.
  • Giornalieroda 64€:
    Regalati una giornata senza limiti di tempo per immergerti in un’oasi di pace.
  • Monte Bianco Benessereda 98€:
    Un’esperienza unica che combina il percorso benessere con la spettacolare funivia Skyway.
  • Wellness & Cultureda 65€:
    Relax termale e accesso al suggestivo Forte di Bard per una giornata tra benessere e storia.
  • Della serada 52€:
    Entra a partire dalle 17:00 e goditi un’atmosfera serale rilassante.
  • Relax sotto le stelleda 46€:
    Concediti un momento magico, dal fascino notturno, dalle 19:30 in poi.

Ingresso con Massaggio

  • Day Spa di Coppiada 236€:
    Perfetto per due, include il percorso benessere e un massaggio di coppia per un’esperienza romantica.
  • Day Spa 25da 118€:
    Percorso benessere senza limiti di tempo e massaggio di 25 minuti.
  • Day Spa 50da 162€:
    Una coccola più intensa con il massaggio di 50 minuti incluso.
  • Day Spa 75da 212€:
    Il massimo del relax con un trattamento di 75 minuti e accesso illimitato al percorso benessere.

I Bagni Nuovi di Bormio

Affascinante ed esclusivo, il centro termale dei Bagni Nuovi di Bormio offre preziosi e originali percorsi, interni ed esterni, dedicati esclusivamente al benessere e al piacere più totalizzante.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

All’interno, le rilassanti e tonificanti vasche, saune, bagni di vapore e saune suggestivamente chiamati bagni di Ercole e bagni di Giove condividono questi magici spazi con l’elegante Giardino di Dafne, un’elegante e luminosa area relax allestita in perfetto stile ottocentesco, un curioso percorso sensoriale chiamato Il salotto di Narciso e l’affasciante Olfattorio. All’esterno si sviluppano invece gli splendidi Giardini di Venere con le vasche di Saturno e il loro suggestivo baitel, quella delle Naiadi e la Baita di Lucina, fiore all’occhiello dei Bagni Nuovi di Bormio. Questa pittoresca baita nasconde all’interno una sauna risalente ai primi dell’Ottocento, completamente rivestita internamente di pregiato cirmolo, il legno di pino cembro.

Come raggiungerli

In Alta Valtellina, la località Bagni di Bormio fa parte della frazione Premadio del comune di Bormio.

Si può arrivare in auto in circa 10 minuti dal centro storico di Bormio seguendo la Strada dello Stelvio, in autobus con partenza dall’autostazione di Bormio oppure a piedi, in circa un’ora, percorrendo un tratto della Via dello Stelvio per poi procedere lungo sentieri secondari.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Il centro è aperto dal lunedì alla domenica dalle 11.00 alle 22.00.

Prezzi

Ingressi

  • Escape 5hda 54€:
    Immergiti in cinque ore di rigenerazione totale per ritrovare il tuo equilibrio.
  • Giornalieroda 62€:
    Un’intera giornata dedicata al relax, senza limiti di tempo per vivere ogni momento in piena tranquillità.
  • Della serada 52€:
    Ingresso serale a partire dalle 17:00, per una pausa serena dopo una giornata intensa.
  • Relax sotto le stelleda 44€:
    Concediti una serata indimenticabile con ingresso dalle 19:30, per un’atmosfera unica sotto il cielo stellato.

Ingresso con Massaggio

  • Day Spa di Coppiada 232€:
    Una fuga romantica per due, con percorso benessere e massaggio di coppia per un’esperienza condivisa.
  • Day Spa 25da 116€:
    Accesso illimitato al percorso benessere e un massaggio rigenerante di 25 minuti.
  • Day Spa 50da 160€:
    Combina il relax termale con un massaggio di 50 minuti, per un trattamento più completo.
  • Day Spa 75da 210€:
    Il massimo del lusso: ingresso illimitato e un massaggio di 75 minuti per un relax profondo e avvolgente.

Le terme Preistoriche di Montegrotto

A 5 km appena dai celebri stabilimenti termali di Abano Terme, Veneto, il piccolo centro di Montegrotto sfrutta ancora oggi le sue sorgenti ipertemali conosciute addirittura sin dall’età del Ferro.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

Nel corso dei secoli, come ricorda il suo stesso nome (Mons Aegrotorum, monte degli ammalati), pellegrini accorrevano da ogni parte d’Italia e d’Europa per curarsi alle sue fonti, dalle quali l’acqua sgorga quasi a una temperatura di 90°C. Le terme di Montegrotto propongono ancora oggi tradizionali percorsi curativi, particolarmente indicati per tutte le affezioni delle vie respiratorie (fangoterapia, fangobalneoterapia, idrokinesiterapia, talassoterapia), uniti a moderni percorsi SPA per godere appieno dell’indescrivibile capacità rigeneranti di queste bollenti acque.

Come raggiungerle

Le Terme di Abano e Montegrotto sono facilmente raggiungibili attraverso diversi mezzi di trasporto:

In Aereo

Gli aeroporti più vicini sono:

  • Venezia, Aeroporto Marco Polo: circa 50 km di distanza.
  • Treviso, Aeroporto Sant’Angelo: circa 70 km.
  • Verona, Aeroporto Catullo: circa 90 km.
  • Bologna: circa 110 km.

Dagli aeroporti, è possibile raggiungere le terme tramite autobus di linea, treni o taxi, anche su prenotazione. Inoltre, su richiesta, è disponibile un servizio navetta che collega gli aeroporti di Venezia e Treviso direttamente agli hotel della zona.

In Treno

  • Stazione di Padova: situata a circa 12 km dalle terme, offre collegamenti frequenti con autobus di linea in partenza ogni 20 minuti circa.
  • Stazione Terme Euganee: situata nel centro di Montegrotto Terme, rappresenta un comodo punto di arrivo per chi viaggia in treno.

In Auto

  • Autostrada A13 Padova-Bologna: uscita al casello Terme Euganee.
  • Autostrada A4 Milano-Venezia: uscita al casello Padova Ovest.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Le piscine termali sono disponibili tutti i giorni, dalle 9.30 a mezzanotte.

Prezzi

Ingresso giornaliero a partire da 40 euro. Voucher e pacchetti disponibili.

Le terme più belle del Centro Italia

Le terme nel cuore dell’Italia sono un invito irresistibile a immergersi in un’oasi di benessere, dove il potere rigenerante delle acque termali si fonde armoniosamente con la straordinaria bellezza del paesaggio circostante. Qui, natura e relax si incontrano per regalare un’esperienza indimenticabile, capace di rinvigorire il corpo e ristorare lo spirito.

Le terme dei Papi di Viterbo

Terme dei Papi, Viterbo
Fonte: Ph @InnaFelker - iStock
Le Terme dei Papi, Viterbo

Il centro termale più importante di Viterbo e di tutto il Lazio nasce nel Quattrocento per volere di papa Niccolò V, pontefice che per primo volle sfruttare le virtù delle acque termali della millenaria fonte del Bullicame – che si dice creata da Ercole -, facendo così erigere quello che fu chiamato il Bagno del Papa.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

Oggi le terme dei Papi mettono a disposizione una splendida SPA e un moderno centro termale per tradizionali cure inalatorie, fangoterapia, irrigazioni vaginali e cure per vasculopatie periferiche. Protagonisti indiscussi della struttura sono senza dubbio la grande piscina monumentale e la suggestiva grotta naturale, scavata direttamente nella roccia, dalla quale sgorgano le acque del Bullicame: un esempi di bagno turco unico al mondo.

Come raggiungerle

In autostrada, uscire a Orte, prendere la Superstrada Orte-Viterbo e proseguire fino all’uscita Viterbo Terme.

Da Roma, seguire la Cassia Bis fino a Vetralla, prendere la Superstrada Orte-Viterbo e proseguire fino all’uscita Viterbo Terme.

Oppure, da Roma Ostiense prendere il treno per Viterbo-Porta Fiorentina.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Le terme sono aperte tutti i giorni dell’anno, con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00.

Prezzi

Ingresso piscina adulti: 25 euro

Ingresso Grotta naturale: 19 euro

Ingresso piscina bambini: 8 euro

Vasca San Valentino: 25 euro

Percorso Vascolare: 15 euro

Piscina Hydrosound: 15 euro

Docce emozionali: 5 euro

Le terme di Saturnia nella maremma Grossetana

Immerse nell’incanto naturale della Maremma in Toscana, ecco quelle che sono considerate le terme all’aperto più famose d’Italia e tra le più affascinanti in Europa.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

A pochi km dalla località termale di Saturnia si trovano infatti le cascate del Mulino, un complesso di piscine calcaree terrazzate e cascatelle unico al mondo entro il quale scorre una preziosa acqua sulfurea (37°C), ideale per chi cerca la pace e il relax.

Come raggiungerle

Raggiungere le Terme di Saturnia partendo da Firenze richiede circa 3 ore di viaggio in auto. Il percorso prevede il passaggio per Grosseto, seguito da un tragitto attraverso la campagna maremmana. Il tragitto da Roma risulta più semplice e rapido: la distanza è minore e il tempo di percorrenza si aggira intorno alle 2 ore e mezza. Se si preferiscono i mezzi pubblici, è possibile prendere un treno fino ad Albinia, situata lungo la linea Pisa-Roma. Da lì, si prosegue con l’autobus 41P fino a Manciano e successivamente con il 17P per arrivare a Saturnia.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Essendo libere, si possono raggiungere le cascate del Mulino a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Prezzi

Ingresso libero.

I Bagni San Filippo in Val d’Orcia

Le candide piscine calcaree di Bagni San Filippo, vicino a Castiglione d’Orcia, Toscana, sono libere e gratuite, e rappresentano un vero spettacolo della natura, immerso nei verdi e fiabeschi castagneti del monte Amiata.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

I punti più caratteristici, enormi blocchi calcarei formatisi in milioni di anni, sono senza dubbio il Fosso Bianco e la Balena Bianca. Qui l’azione dell’acqua, che raggiunge anche temperature elevate, è un toccasana per ritrovare benessere e serenità. Sul fondo delle pozze è possibile inoltre raccogliere un fango dalla potente azione levigante.

Come raggiungerli

Il borgo di Bagni San Filippo è facilmente accessibile grazie alla sua posizione strategica. Si trova a poco più di un’ora da Siena, a circa 2 ore da Firenze e a soli 30 minuti da Pienza. Per raggiungere questa località, è sufficiente percorrere l’autostrada Firenze-Roma, uscire a Chiusi-Chianciano e proseguire lungo la strada fino a Bagni San Filippo.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Essendo libere, si possono raggiungere a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Prezzi

Ingresso libero.

Le terme più belle del Sud Italia

Il Sud Italia, con la sua storia millenaria, paesaggi mozzafiato e una natura rigogliosa, è da sempre una delle destinazioni più desiderate dai viaggiatori di tutto il mondo. La cucina, i colori vivaci del mare e il patrimonio archeologico sono celebri ovunque. Ma avete mai esplorato le sue acque termali? Ecco una selezione delle meravigliose terme del Sud Italia.

Lo specchio di Venere a Pantelleria

Specchio di Venere, Pantelleria
Fonte: iStock
Specchio di Venere, Pantelleria

Incastonato nel magico scenario mediterraneo dell’isola di Pantelleria, si trova un luogo di grande fascino e senza dubbio unico nel suo genere.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

Lo Specchio di Venere non è altro che un laghetto di forma ovale formatosi sopra alla caldera di un vulcano ormai spento, alimentato da una sorgente ipertermale (50-60°C). Le acque del lago, di un azzurro intenso, lambiscono minuscoli granelli di sabbia rosata, prima di immergersi completamente nel verde della macchia mediterranea. Nel lago vive una particolare specie di alghe artefici della formazione di un fango scuro particolarmente ricco di zolfo, benefico e ad azione levigante.

Come raggiungerlo

Il Lago Specchio di Venere, in località Bugeber lungo Via Lago, è facilmente accessibile in auto o scooter fino al parcheggio adiacente. Per chi cerca un’esperienza più immersiva, esiste un percorso alternativo: il sentiero “Sillume“, itinerario che si eleva verso la costa di Zinedi per poi discendere nella vallata di Cannachi, tra panorami mozzafiato e un contatto diretto con la natura circostante.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Essendo libere, si possono raggiungere a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Prezzi

Ingresso libero.

Terme lucane di Latronico

Le terme lucane di Latronico, situate in provincia di Potenza, Basilicata, rappresentano un autentico gioiello incastonato nel Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco naturale d’Italia. Frequentate fin dall’epoca preistorica, queste terme erano utilizzate dagli antichi abitanti della zona per svolgere rituali sacri legati al culto delle acque salutari. Oggi, le terme di Latronico offrono ai visitatori un’esperienza di benessere completa grazie alle loro acque termali, che sgorgano a una temperatura di circa 22°C da tre sorgenti distinte: la Piccola, con acque sulfuree, e la Grande e la Media, con acque bicarbonato-calciche.

Tipologia e caratteristiche dei servizi offerti

Grazie alle loro proprietà benefiche, queste acque sono particolarmente indicate per il trattamento di numerose patologie, tra cui disturbi dell’apparato respiratorio, problemi uditivi, malattie reumatiche e dermatologiche. Lo stabilimento termale di Latronico propone diversi trattamenti, come balneoterapia, fangoterapia, inalazioni aerosol, linfodrenaggio, massaggi terapeutici e magnetoterapia. La struttura offre anche servizi aggiuntivi, tra cui una palestra, un centro estetico e un bar, garantendo così un’esperienza di relax e benessere a 360 gradi.

Come raggiungerle

Per raggiungere le terme di Latronico in auto, si può partire dalla costa tirrenica, seguendo la rete stradale della Basilicata che conduce da Lauria fino a Latronico, oppure da Potenza, percorrendo prima la Strada Statale 598 e successivamente la SS653. In alternativa, è possibile arrivare in treno fino a Lauria e proseguire in autobus. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Napoli e Lamezia Terme, entrambi situati a circa due o tre ore di distanza in auto.

Giorni e orari di apertura/chiusura

Le Terme rimangono aperte da maggio a fine ottobre di ogni anno.

Prezzi

I prezzi variano in base al periodo scelto e dal pacchetto di trattamenti scelto.

Le stazioni sciistiche migliori della Lombardia

La Lombardia è una regione ricca di sorprese, soprattutto nel periodo invernale quando migliaia di appassionati sciatori, alpinisti, freeriders e semplici amanti delle ciaspolate in notturna con le fiaccole o dei semplici paesaggi innevati di una bellezza mozzafiato e dei succulenti piatti tradizionali affollano le località più belle delle alpi che segnano il confine settentrionale della regione e dell’Italia: Lepontine, Retiche e Orobie, da ovest a est.

Almeno 110 cime oltre i 3.000 m. di quota che ospitano ben 70 stazioni sciistiche riunite in 30 differenti comprensori, oltre 12 mila km. di piste da discesa e quasi 600 dedicati esclusivamente allo sci di fondo. Zona per eccellenza dello sci in Lombardia è senza dubbio la Valtellina, con le sue celebri località come ad esempio Bormio, e territorio nel quale si trovano anche Livigno, il passo dello Stelvio, mentre più a sud si trova la val Camonica, l’Adamello e il passo del Tonale.

Tra le provincie di Lecco e Bergamo troviamo invece il grande comprensorio della val Brembana e i piani di Bobbio. Anche all’estremo sud della Lombardia, sull’Appennino dell’Oltrepò Pavese, in realtà si può sciare, come accade sul monte Penice. Vediamo ora nel dettaglio quali mete sciistiche della Lombardia sono assolutamente da non perdere.

Sciare in Lombardia: tutte le località sciistiche della Valtellina

Al centro delle alpi lombarde si estende la Valtellina, dove si trovano alcune tra le più rinomate e conosciuti stazioni sciistiche della Lombardia:

Madesimo

Madesimo è una delle destinazioni sciistiche più rinomate di tutta la regione Lombardia. È la scelta giusta per tutti coloro che sono alla ricerca di piste perfettamente curate, paesaggi unici ed un’ampia offerta di attività invernali, come la possibilità di visitare i dintorni della città con le ciaspole, ad esempio. Si trova nella splendida Valchiavenna, un paesaggio che unisce tradizione e modernità, adatta a grandi e bambini, principianti ed esperti.

A Madesimo è possibile percorrere circa 60 km di piste da sci, con una moderna rete di impianti di risalita. Tra le attrazioni principali si trova la pista Canalone, una delle più famose d’Italia, adatta agli sciatori esperti grazie alle sue pendenze e la lunghezza di 3 km. Qui è presente anche uno snowpark ben attrezzato, oltre che percorsi dedicati allo sci di fondo e alle escursioni in panorami spettacolari. Le piste di Madesimo si trovano ad un’altitudine tra i 1550 ed i 2880 metri di altitudine.

Gli impianti sono aperti generalmente dalle 8.30 alle 16.30, da fine Novembre ad Aprile, meteo permettendo. È possibile anche sciare in notturna sulla pista illuminata Pianello/Montalto, nel fine settimana, dalle 19.00 alle 22.30. Mentre, il prezzo per lo skipass giornaliero, per gli adulti, parte da 45€, mentre per over 65 e bambini da 35€. È possibile anche usufruire di alcuni sconti per famiglie e gruppi, ma anche pacchetti settimanali di ingresso da 200€ a 250€.

Madesimo è facilmente raggiungibile in auto da Milano, che dista circa 140 km, in due ore e mezza di viaggio. Mentre, con i mezzi pubblici, come trenobus, la stazione di Milano Centrale è ben collegata con Chiavenna, da dove salire a bordo da un bus navetta diretto.

Uomo che scia sulle piste sciistiche della Lombardia
Fonte: iStock
Uomo in discesa sulle piste sciistiche della Lombardia

Aprica

Aprica è tra le stazioni sciistiche più apprezzate della Lombardia e si distingue per la sua posizione strategica nella regione, tra piste soleggiate ed una calorosa accoglienza. Si trova al confine tra la Valtellina e la Val Camonica, ad un’altitudine di circa 1190 metri. Aprica e le sue piste sono una meta ideale per tutte le famiglie e per sciatori di qualsiasi livello in cerca di una giornata di relax e divertimento.

Questo comprensorio sciistico vanta 50 km di piste, distribuite su quattro differenti aree: Magnolta, ideale per i più esperti con piste più tecniche e lunghe, Palabione, perfetta per tutti livelli e dai panorami mozzafiato, Baradello, la pista più illuminata d’Europa e famosa per lo sci notturno, e, infine, Campetti, un’area dedicata ai principianti e alle scuole sci. Oltre a queste piste da sci, qui ad Aprica è possibile anche percorrere diversi percorsi per ciaspole, divertirsi nello snowpark o praticare sci di fondo.

Gli impianti sciistici di quest’area sono in genere aperti dalle 8.30 alle 16.30 e per lo sci notturno di Baradello, il venerdì ed il sabato dalle 19.30 alle 22.30, e generalmente da inizio Dicembre a metà Aprile, a seconda, anche, delle condizioni nevose e meteorologiche.

È possibile raggiungere Aprica in auto da Milano in circa due ore e mezza, oppure in treno arrivando alla stazione ferroviaria più vicina di Tirano, arrivando dalla stazione di Milano Centrale, e che è collegata alla città utilizzando i bus e tramite una corsa di 20 minuti.

Bormio

Bormio è situata nel cuore delle Alpi Lombarde ed è una delle stazioni sciistiche più iconiche e ricercate d’Italia, famosa non solo per le sue piste da sci amate da molti sciatori, ma anche per le sue belle e mozzafiato terme naturali, oltre che il fascino storico del borgo cittadino. Il comprensorio sciistico di Bormio offre 50 km di piste sciistiche e con moderni impianti di risalita, che possono arrivare dagli oltre tremila metri del Monte Vallecetta fino ai 1225 metri del paese.

Di quest’area, la pista principale è quella dello Stelvio, famosa per ospitare la Coppa del Mondo di Sci ed ideale per gli sciatori più esperti, oltre altre attrazioni come le piste panoramiche che offrono paesaggi meravigliosi sulle Alpi e gli snowpark, adatti agli appassionati di freestyle.

Grazie all’elevata qualità della neve è garantita dall’innevamento programmato consente a quest’area sciistica di essere accessibile, generalmente, dal 30 Novembre 2024 al 21 Aprile 2025. Il prezzo dello Skipass a Bormio varia dai 21,00 € per gli junior, ovvero tutti coloro che sono nati tra il 2009 ed il 2016, fino ai 35,00 € per gli adulti in bassa stagione. Mentre, in alta stagione, i prezzi per gli adulti, giornalieri, aumentano e partono dai 36,00€ per gli junior fino ai 59,00€ per gli adulti. Inoltre, Bormio fa parte del comprensorio Alta Valtellina e per questo è possibile acquistare anche lo Skipass anche per l’area di Santa Caterina e Cima Piazzi-San Colombano.

Impianto di risalita nelle stazioni sciistiche di Bormio in Lombardia
Fonte: iStock
Impianto di risalita nel comprensorio sciistico di Bormio

Santa Caterina di Valfurva

Santa Caterina di Valfurva è immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio ed è una destinazione sciistica decisamente unica in Lombardia, conosciuta in Italia per il suo ambiente immerso in una cornice naturale unica e per le sue piste adatte agli sciatori più esperti.

L’impianto vanta un totale di 35 km di piste, tra cui la Pista Deborah Compagnoni, intitolata alla campionessa locale, ed altre piste panoramiche ideali per godersi la natura. La stagione inizia il 30 Novembre 2024 e termina il 21 Aprile 2025, con un prezzo di acquisto per lo Skipass giornaliero che varia dai 21,00€ per gli Junior, nati tra il 2009 ed il 2016, fino ai 35,00€ per gli adulti. Inoltre, è disponibile anche il prezzo di acquisto degli Skipass giornalieri, con prezzi che vanno dai 455€ per gli Junior fino ai 910€ per gli adulti.

Questi impianti sono facilmente raggiungibili da Milano, in auto, ed in treno e bus da Milano Centrale, utilizzando il bus diretto da Santa Caterina.

Valdidentro

A pochi chilometri da Bormio si trova anche Valdidentro, ideale per chi cerca una vacanza sulla neve lontano dalla folla. Con il suo comprensorio ben attrezzato, è possibile avere piste perfette per famiglie, principianti e sciatori intermedi. Qui sono presenti impianti sciistici moderni e veloci, per lo più soleggiate, con numerosi percorsi adatti allo sci di fondo, tra boschi e paesaggi mozzafiato, che rendono Valdidentro molto apprezzata fra gli amanti di questa disciplina sportiva.

Queste piste sono generalmente aperte dal 30 Novembre 2024 al 6 Aprile 2025, a seconda anche delle condizioni meteorologiche, e con un prezzo dello Skipass che varia dai 29€ per gli Junior fino ai 54€ degli adulti, con la possibilità di acquistare pass plurigiornalieri per l’intera zona.

Raggiungere Valdidentro è molto semplice. Per chi decide di viaggiare in auto questa località è raggiungibile in circa 3 ore dalla città di Milano, mentre, per chi decide di viaggiare con i mezzi pubblici, arrivare a Valdidentro è possibile giungendo in treno alla stazione di Tirano, per poi continuare il viaggio in bus, una soluzione decisamente molto comoda.

Livigno

Il porto franco di Livigno, conosciuto anche come il “Piccolo Tibet”, è una delle località sciistiche più famose d’Italia e riconosciuta come il miglior impianto sciistico del nostro Paese. I suoi oltre 1800 metri di altitudine, qui è possibile godere di neve fresca e di una vivace atmosfera alpina. Inoltre, il fatto di essere una zona duty-free, permette a Livigno di unire amanti di sport e shopping.

Queste strutture sciistiche vantano piste per oltre 115 km, tra il versante Mottolino ed il versante Carosello 3000, con impianti di risalita moderni ed all’avanguardia. Si tratta di piste di vario livello, tra facili e molto tecniche, che rendono Livigno adatta sia ai principianti che agli sciatori più esperti. È anche molto apprezzata dagli amanti dello snowboard, grazie ai suoi snowpark considerati tra i migliori d’Europa.

L’impianto sciistico di Livigno apre dal 30 Novembre 2024 al 1 Maggio 2025, con il prezzo dello Skipass giornaliero che varia dai 56,50€ per adulto e 48€ per i più giovani, in bassa stagione, fino ai 66,50€ e 56,50€, rispettivamente per adulti e juniores, in alta stagione.

È possibile raggiungere Livigno in auto da Milano, attraversando il Passo del Foscagno, oppure dal Nord Europa, attraversando il tunnel Munt La Schera. Invece, per chi desidera raggiungere questa località con i mezzi pubblici, arrivando in treno alla stazione di Tirano è possibile proseguire il viaggio con un autobus diretto a Livigno.
Paesaggio innevato a Livigno con tetti innevati in primo piano
Fonte: iStock
Paesaggio innevato di Livigno, una delle migliori stazioni sciistiche della Lombardia

Sciare in Lombardia: dai Piani di Bobbio a Ponte di Legno

Anche le valli bergamasche e bresciane vantano località sciistiche di tutto rispetto. Le prealpi di questa zona della Lombardia sanno regalare scenari montani altamente suggestivi uniti a impianti di risalita sicuramente meno affollati, spesso a conduzione familiare, per godersi la neve e le proprie giornate sugli sci con un pizzico in più di calma.

Piani di Bobbio

Piani di Bobbio è la stazione sciistica più vicina a Milano ed è una delle mete sciistiche più accessibili della Lombardia. Si trova tra la Valsassina e la Val Brambena, particolarmente amata dalle famiglie e da sciatori di tutti i livello, che vogliono passare una giornata lontana dal caos dei grandi centri urbani.

Con oltre 35 km di piste, questo comprensorio, grazie alla presenza di numerosi e moderni impianti di risalita, garantisce un buon servizio anche durante i periodi di maggiore affluenza. Inoltre, i Piani di Bobbio dispongono di un’area dedicata agli snowboard, un’area bob, il cui ingresso ha un prezzo di 8€, ed ai percorsi per ciaspole, che rendono l’area ideale per chi ama esplorare la natura circostante, oltre che rifugi ben attrezzati, dove gustare piatti tipici della Lombardia.

Gli impianti sciistici di Piani di Bobbio sono aperti dal 30 Novembre 2024 al 30 Marzo 2025, con il prezzo dello Skipass compreso tra i 36€ ed i 44€ per adulto, a seconda della stagione, e 22€ per i bambini fino ai 12 anni di età.

Come detto, questo comprensorio sciistico è molto vicino a Milano e ciò consente di raggiungerlo molto facilmente. Una volta raggiunto il Borgo di Barzio è possibile usufruire della funivia, moderna e veloce, che in pochi minuti porta tutti gli amanti di questo sport in vetta, per una giornata rilassante tra le montagne della Lombardia.

Piazzatorre

In Val Brambena è presente anche la stazione sciistica di Piazzatorre, un’area molto accogliente ed ideale per chi cerca una fuga rilassante dalla città. È una località molto apprezzata proprio per queste sue caratteristiche, che consentono di passare una piacevole e tranquilla esperienza in un paesaggio dominato dalle Alpi Orobie.

Il comprensorio di Piazzatorre offre agli sciatori circa 20 km di piste, con percorsi adatti a sciatori principianti ed intermedi. Inoltre, la qualità delle piste è garantita da un importante impianto di innevamento artificiale, che rende ottime le condizioni della pista per tutta la stagione sciistica.

La stagione sciistica va da Dicembre 2024 a Marzo 2025, con gli impianti generalmente aperti dalle 8.30 alle 16.30, con il prezzo dello Skipass che varia dai 14€ per i bambini, ai 22€ per Juniores e Senior, fino ai 27€ per gli adulti. Sono anche disponibili Skipass stagionali il cui prezzo è di: 340€ per gli adulti, 290€ per Juniores e Senior e 200€ per i bambini.

Le piste di Piazzatorre si trovano a circa 40 km di distanza da Bergamo e ciò le rende facilmente raggiungibili sia in auto che con i mezzi pubblici.

Sciatori in discesa nelle piste sciistiche della Lombardia
Fonte: iStock
Sciatori in discesa in Lombardia

Foppolo

In Lombardia è possibile sciare anche a Foppolo, molto conosciuta in regione, ad oltre 1600 metri di altitudine. È un comprensorio sciistico ideale per famiglie e gruppi di amici, appassionati di sci alpino e snowboard. Questo comprensorio fa parte della Brembo Ski Area e le sue piste sono servite da moderni impianti di risalita, che collegano Foppolo alle vicine stazioni di Carona e San Simone, con discese adatte a principianti e sciatori esperti. Oltre a snowpark molto attrezzati e piste da fondo, a Foppolo sono presenti numerose aree dedicate ai bambini e scuole di sci, che rendono la località ideale per tutte le famiglie.

Le piste sciistiche di Foppolo apriranno da fine Novembre 2024 a fine Marzo 2025. I prezzi per l’acquisto dello Skipass sono: 40€ per gli adulti, 30€ per gli under 16 e 22€ per i baby, ovvero tutti i bambini con un’altezza inferiore ai 130 cm, nei giorni festivi, e rispettivamente 30€, 25€ e 20€ nei giorni feriali.

Foppolo è facilmente raggiungibile da Milano e Bergamo in auto, oppure direttamente da Bergamo con un bus diretto.

Colere

Si trova in Val di Scalve il comprensorio sciistico di Colere, stazione sciistica conosciuta in Lombardia per le sue piste tecniche e per i panorami mozzafiato che la discesa in questo luogo riesce a regalare. Dominata dal Massiccio della Presolana, questa località molto apprezzata soprattutto dagli sciatori esperti e dagli amanti delle discese in alta quota.

Fra tutte, la pista più amata è la Pista Regina, una delle più spettacolari della zona. Oltre allo sci alpino, anche qui sono presenti numerosi percorsi per chi cerca un contatto più intimo nella natura attraverso lo sci di fondo. Colere è la destinazione ideale per chi è alla ricerca di un’atmosfera tranquilla, grazie all’assenza di grandi folle.

La stagione sciistica a Colere apre a Dicembre e si conclude a Marzo, con prezzi per l’acquisto dello Skipass che partono dai 20€ per i Baby, ovvero tutti quei bambini con un’età compresa tra i 4 e gli 8 anni compiuti, fino ai 48€ per gli adulti, con la possibilità di acquistare dei pass stagionali e plurigiornalieri.

Questa stazione sciistica è vicino a Dargo Boario Terme, da dove è possibile proseguire sia in auto sia con un bus diretto a destinazione.

Ponte di Legno

Ponte di Legno si trova nel Parco Nazionale dello Stelvio, a circa 1250 metri di altitudine. Si tratta di un impianto sciistico dal panorama mozzafiato, con piste dedicate agli sciatori di tutti i livelli. Si tratta della destinazione ideale per chi è alla ricerca di un’esperienza nella natura delle Alpi Centrali.

Le piste da sci di Ponte di Legno fa parte del comprensorio sciistico Adamello Ski, che tra gli altri include anche Temù e Passo del Tonale, per un’offerta decisamente completa per gli appassionati di sci. Qui si trovano circa 40km di piste, caratterizzate da un innevamento abbondante durante la stagione invernale e grazie alla sua posizione geografica favorevole.

La stagione sciistica a Ponte di Legno apre il 30 Novembre 2024 e termina il 4 Maggio 2025, con un prezzo di acquisto dello Skipass che varia dai 32€ per adulto, in bassa stagione, fino ai 55,25€ dell’alta stagione e delle giornate festive, 37,50€ per gli Junior e 24,75€ per i bambini.

Raggiungere Ponte di Legno è semplice: da Milano basta percorrere in auto l’autostrada A4 fino a destinazione oppure, per chi sceglie di utilizzare i mezzi pubblici, dalla stazione di Edolo si può utilizzare un bus che la collega con Ponte di Legno.

Sciatori si riposano ad un rifugio dell'impianto sciistico di Ponte di Legno in Lombardia
Fonte: iStock
Rifugio sciistico di Ponte di Legno, Lombardia

Montecampione

L’impianto sciistico di Montecampione si trova nella Val Camonica, ad un’altitudine di 1200 metri, che gli consente di offrire una combinazione perfetta tra neve di qualità e paesaggi naturali mozzafiato, a breve distanza dalle città di Brescia e Bergamo.

La discese sono varie, tra facili, medie e difficili, che rendono la località ideale anche per chi si avvicina allo sci per la prima volta. Inoltre, i diversi rifugi presenti nella zona consentono ai visitatori di assaporare i piatti della tradizione locale immersi in un paesaggio unico, per una giornata di totale relax, lontani dal caos cittadino.

Generalmente, questi impianti sono aperti da inizio Dicembre a fine Marzo, in base alle condizioni meteorologiche.

Per raggiungere Montecampione è possibile sfruttare i mezzi pubblici che, una volta arrivati alla stazione dei treni di Pian Camuno, permettono di raggiungere la stazione sciistica, oppure, per chi viaggia in auto, percorrendo un viaggio breve da Bergamo o Brescia.

 

Visitare la Puglia in camper: consigli e itinerari

Scoprire la Puglia in camper permette di godere pienamente della singolare armonia che il celeberrimo tacco dello Stivale emana da secoli. Ci si può immergere nei suoi inconfondibili scenari naturali, che variano rapidamente mano a mano che le ruote macinano chilometri di strada. Si passa per la foresta Umbra attraversata dalla salsedine, per i borghi marinari arroccati sulla costa con i loro tetti piatti, già in odore di Grecia, Turchia e nord Africa, oppure si ammirano i centri abitati dell’entroterra, ricchi di tradizioni artigianali ed enogastronomiche.

Il viaggio in camper nella regione pugliese attraversa le colline verdi e incantate della Daunia ed esplora il Salento, una terra di una dolcezza selvaggia, con il suo entroterra assolato e punteggiato da deliziose masserie vecchie di secoli. E ancora, favolose città darte (Bari, Brindisi, Ostuni e Otranto), borghi nazionalpopolari da visitare almeno una volta nella vita, come la Polignano a Mare del celebre Modugno.

Ecco tutti i consigli per un viaggio on the road alla scoperta delle bellezze pugliesi.

Puglia in camper: i vantaggi di una vacanza on the road

Il camper è il mezzo ideale per apprezzare questa terra ospitale, in particolare se si viaggia insieme ai bambini. L’intero territorio pugliese, infatti, ospita numerosi camping e parcheggi appositi per la sosta dei camper, con tutti i servizi necessari per un viaggio on the road confortevole. Inoltre, questa formula di viaggio vi consentirà di essere totalmente flessibili, spostandovi da una località di mare e lungo le coste, fino all’entroterra più selvaggio del Salento. Cosa c’è di meglio, poi, che trascorrere un periodo di vacanza a stretto contatto con la natura?

Ecco alcuni itinerari imperdibili e i suggerimenti per scoprire il meglio della Puglia in un viaggio in camper indimenticabile.

Itinerario tra il Gargano e la Daunia in camper

Si parte dallo sperone della Puglia, lo splendido promontorio del Gargano: una terra che sembra disegnata appositamente per essere scoperta in camper. Caratterizzata da un’immensa riserva naturale, campagne a perdita d’occhio, quella del Gargano è una zona ancora salva da un turismo troppo massificato. Le strade che attraversano quest’area pugliese non sono soltanto la via per raggiungere le molteplici destinazioni degne di particolare interesse, ma sono esse stesse una meta.

In tutto il Gargano si trovano, non a caso, moltissimi campeggi e aree di sosta, soprattutto lungo la costa: questo significa che molte piazzole sono vista mare. Ecco un itinerario imperdibile con le principali mete da non perdersi in un viaggio in the road nel Gargano.

Vico del Gargano

Si parte da Vico del Gargano. A metà strada tra la foresta Umbra e il mare, immerso tra colline ricoperte di ulivi, agrumeti e pini d’Aleppo, Vico è conosciuto per essere il borgo dell’amore, uno tra i più belli d’Italia. Con le tipiche casette del Cinquecento abbarbicate come a comporre un presepe, l’antico abitato custodisce alcune meraviglie architettoniche come il vicolo del Bacio, largo 50 cm, o i trappeti (frantoi) ipogei adibiti da secoli alla molitura delle olive e situati al di sotto delle case. Intorno al borgo spiccano le variegate sfumature verdi del Gargano, oggi parco Nazionale, e i riflessi blu del mare che lambisce le sue spiagge, ovvero quelle presenti nelle località di Calenella (dove si trova un campeggio) e San Menaio.

Peschici

Il tour in camper può proseguire lungo la costa del Gargano con una sosta nel delizioso borgo marinaro di Peschici, una delle località più famose. Spiccano l’imponente castello normanno e il suo magnifico belvedere, la Torre del Ponte da cui si accede al dedalo intricato di vicoli del centro storico e la vicina Abbazia di Santa Maria Calena, tra le più antiche d’Italia.

Peschici ha una costa caratterizzata da spiagge di sabbia alternate a zone rocciose e sono numerose le aree di sosta e i campeggi in cui stazionare comodamente con il camper.

La splendida cittadina di Peschici, in Puglia
Fonte: iStock
Peschici, Puglia

Vieste

Proseguendo poi in direzione Sud e costeggiando un mare paradisiaco per circa 20 chilometri, si giunge al promontorio di Vieste, cittadina conosciuta come la Perla del Gargano. Da qui si ammira un bellissimo panorama sulle isole Tremiti e le spiagge rosa, le calette, le baie e le 26 grotte marine del litorale garganico. Tra le zone più affascinanti spiccano le spiagge dei Pipistrelli e di San Felice (con la torre omonima), la baia dei Campi, cala Lunga, Vignanotica, San Lorenzo, la baia dei Colombi e la centralissima spiaggia Castello con lo scoglio di Pizzomunno, simbolo di Vieste.

In questo paesaggio incantevole, l’odore del mare s’insinua tra le viuzze e le candide casette medievali dai tetti piatti che compongono il centro storico, sul quale svetta il Castello Svevo (del 1240) e il campanile barocco della cattedrale romanica di Santa Maria Assunta. Fate una sosta vicino al municipio del Comune di Vieste: qui si trova la celebre “scalinata dell’amore“, dipinta con cuori e il testo della canzone “La leggenda di Pizzomunno e Cristalda” di Max Gazzè.

A Vieste è presente un servizio navetta pensato appositamente per i campeggiatori, che effettua il collegamento tra centro storico e spiagge.

Spiaggia di Vieste con lo scoglio di Pizzomunno, in Puglia
Fonte: iStock
Spiaggia di Vieste con lo scoglio di Pizzomunno

Manfredonia

Viaggiando ulteriormente verso sud e ammirando scorci meravigliosi sul mare, si giunge a Manfredonia, celebre per le sue spiagge di sabbia bianca bagnate dall’acqua fresca e cristallina dell’Adriatico. Tra le più gettonate troviamo il Lido di Seponto, la spiaggia degli Sciali, la spiaggia di Ippocampo e quella di Zaponeti.

Potete stazionare con il camper in una delle aree di sosta disponibili nella zona e addentrarvi nel centro storico della cittadina. Nel suo cuore pulsante meritano una visita Piazza del Popolo, su cui si stagliano la Chiesa di San Domenico e l’ex Convento di San Domenico, oggi sede del Municipio. Potrete raggiungere anche il Castello Svevo (del 1256), che ospita il Museo Archeologico Nazionale, e la Cattedrale gotica di San Lorenzo Maiorano.

Pietramontecorvino e Lucera

Dalle spiagge cristalline e le cittadine sul mare del Gargano ci si addentra con il camper nell’entroterra della Daunia, che prende il nome dai monti del Subappennino Dauno. Tra i borghi più belli di questa mitica regione spicca Pietramontecorvino: risalente all’anno Mille, il suo centro storico sorge su uno sperone di tufo dominato dalla chiesa Matrice di Santa Maria Assunta (del 1328) e dall’imponente palazzo Ducale quattrocentesco. Da segnalare al di fuori del borgo la chiesa del Rosario con il suo delizioso soffitto a cassettoni, il fresco bosco di faggi di Sant’Onofrio e i resti della Torre normanna, chiamata anche “Torre del Diavolo”, dell’antica Montecorvino, abbandonata nel XV secolo.

Dopo la visita a Pietramontecorvino, ci si può riposare per una notte con il camper a Lucera, in una delle aree di sosta disponibili. Immersa in un paesaggio formato da uliveti, vigneti e campi di grano, la cittadina conquista con il suo fascino senza tempo. Meritano una visita alcuni dei suoi luoghi simbolici: il Castello di Lucera (edificato attorno al XII secolo), la Cattedrale di Santa Maria Assunta e l’Anfiteatro Augusteo.

Riserva naturale delle Saline di Santa Margherita di Savoia

Dopo le tappe nell’entroterra della regione della Daunia, si riprende la strada verso il mare lasciando il Gargano alle spalle, fino a raggiungere la Riserva naturale delle Saline di Santa Margherita di Savoia: splendidamente affacciate sul mare, queste saline sono le più grandi d’Europa e da qui si possono ammirare tramonti spettacolari. Parte integrante della riserva sono le infinite distese d’acqua dalle sue sfumature rosate, sfruttate già a partire del III secolo d.C., la cinquecentesca Torre delle Saline e il museo Storico.

Nella località di Santa Margherita di Savoia, potrete rilassarvi al Lido delle Rose, una spiaggia dal fondale basso e dal mare calmo, ideale per famiglie con bambini. Potrete sostare con il camper in una delle aree apposite o in uno dei camping presenti nella zona e affacciati sul mare.

Itinerario tra le terre di Bari e la valle d’Itria in camper

Dalle Murge allAdriatico, ecco un altro itinerario tra la terra e il mare: questa vasta zona centrale della Puglia gravita attorno alla magnifica città di Bari, circondata da interessanti mete tutte da amare e da scoprire, soprattutto se si viaggia in camper. Borghi storici, fantastici scenari naturali, ulivi a perdita d’occhio, mare turchese, vi aspettano in un viaggio on the road nelle Murge. Ecco i nostri suggerimenti.

Altamura

Si parte dal cuore della Murgia, in particolare dal borgo di Altamura. Famoso per il suo tradizionale pane DOP, è un affascinante abitato medievale caratterizzato dai cosiddetti claustri: un’ottantina di piccole corti chiuse, nelle quali termina ogni strada e vicolo del borgo. Piccole fortezze popolari con stili diversi, che rispecchiavano le differenti tipologie di famiglie che le abitavano in passato.

Tra i claustri si innalzano i monumenti più significativi di Altamura, tra i quali la cattedrale di Santa Maria Assunta (1232) considerata uno dei più alti esempi di romanico pugliese dell’alta Murgia, il chiostro dei padri Teresiani, il cui adiacente convento ospita oggi il museo Etnografico dell’alta Murgia, e il palazzo Baldassarri, sede del museo dedicato al cosiddetto Uomo di Altamura, lo scheletro di Homo Neanderthalensis ritrovato in località Lamalunga. Da segnalare infine all’interno del parco Nazionale dell’alta Murgia il Pulo di Altamura, la più grande dolina carsica dell’area.

Nel camping presente ad Altamura potrete parcheggiare il mezzo e addentrarvi nel suo suggestivo centro storico, per poi ripartire alla volta del mar Adriatico.

Suggestivo Pulo di Altamura, in Puglia
Fonte: iStock
Pulo di Altamura, in Puglia

Polignano a Mare

Ci sono tante ragioni per le quali Polignano a Mare rappresenta una delle mete più famose della costa pugliese: oltre ad aver dato i natali al celebre Domenico Modugno, in questa località spiccano le bellissime spiagge cittadine di Cala Paura e quella della vicina San Vito, alla quale fanno da sfondo i ruderi di una quattrocentesca abbazia, oppure la famosa Lama Monachile, piccola caletta dalle acque cristalline incastonata tra alte scogliere suggestive.

Ma Polignano a Mare è anche un borgo dalle case bianche e azzurre che sembrano tuffarsi nel mare e il luogo che custodisce diversi punti di interesse storico-culturale: potrete ammirare le preziose sculture di Stefano da Putignano, conservate all’interno della chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, insieme alle spoglie di San Vito, il santo in onore del quale la Puglia ha dedicato il suo più noto ballo popolare.

A due passi dal mare potrete parcheggiare il camper, per immergervi nella bellezza autentica di questo borgo caratteristico che merita sicuramente una visita.

Alberobello

Dalle splendide coste di Polignano ci si addentra nuovamente nella zona più centrale, verso la valle d’Itria e la parte meridionale della Murgia, fino a raggiungere il borgo di Alberobello, patrimonio dell’umanità Unesco noto in tutto il mondo per le sue iconiche abitazioni tradizionali, chiamate trulli. L’abitato, per questo motivo, è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto mirabilmente conservato, su cui spiccano i caratteristici tetti a cono di colore scuro, in netto contrasto con i corpi bianchi delle abitazioni. In questo borgo caratteristico tutto concorre a meravigliare chi lo visita. Lungo le stradine che si intrecciano tra i trulli dai colori candidi, meritano una visita la Chiesa Matrice, il Trullo Siamese e il trullo Sovrano, alto 14 metri, risalente alla fine del Settecento.

Sono molteplici i camping e i parcheggi nei quali poter stazionare con il proprio camper, sia all’interno del centro abitato che nei dintorni.

Trulli caratteristici di Alberobello, in Puglia
Fonte: iStock
Trulli di Alberobello, in Puglia

Ostuni

Da Alberobello, riprendendo la strada con il camper in direzione sud, si raggiunge la città Bianca di Ostuni, dopo circa 30 chilometri. Si tratta di un’altra imperdibile meta della valle dItria, situata all’interno del suggestivo scenario naturale delle Murge. Dentro la cinta muraria quattrocentesca culminante ancora oggi con otto dei quindici torrioni aragonesi originari, si segnalano la coeva cattedrale romanico-gotica di Santa Maria dell’Assunzione, il palazzo Vescovile e il Seminario settecenteschi. È possibile visitare anche l’ex monastero carmelitano, oggi sede del museo delle civiltà Preclassiche della Murgia meridionale, il palazzo dell’Episcopio sede del museo Diocesano con lo splendido giardino dei Vescovi, la suggestiva cripta del santuario di Santa Maria della Nova (1560) scavata all’interno di una dolina carsica, e il frantoio ipogeo Lacopagliaro.

Il magnifico scenario del territorio circostante, creato dall’armonioso susseguirsi di tratturi delimitati da muretti a secco, cappelle rurali e masserie fortificate, digrada verso il mare con le sue suggestive spiagge di ciottoli e calette sabbiose circondate dalla macchia mediterranea. La Marina di Ostuni, la torre cinquecentesca di San Leonardo e il vicino porto di Villanova si trovano nei pressi dell’interessante parco Naturale delle Dune Costiere con terre d’acqua, laghetti, dune fossili e doline che si tuffano direttamente nel mare.

Itinerario in camper nel Salento

Pensando al Salento viene in mente il ritornello de “lu sole, lu mare, lu ientu”. Il Salento però è molto più di questo, come lo sono i salentini, con la loro gioiosa ospitalità rimasta immutata nonostante il grande boom turistico che questa regione ha visto nei tempi più recenti. Proprio per questo, il camper è ancora il modo più autentico per scoprirla, in ogni stagione dell’anno.

Ecco cosa non perdervi in un viaggio on the road lungo il Salento, le cui coste sono punteggiate da numerosi borghi antichi e spiagge paradisiache tutte da esplorare.

Otranto

Partiamo da Otranto, la bianca e millenaria città situata all’estremità orientale del nostro Paese, con tutto il suo fascino di frontiera aperta sul mare e il suo suggestivo carico di storia e bellezza. Lungo gli antichi vicoli del centro storico s’intrufola l’odore del Mediterraneo e della Grecia, dell’Africa e del Medio Oriente, proprio dove si affacciano splendidi monumenti che custodiscono a loro volta preziose opere d’arte. Tra queste troviamo il pavimento a mosaico del XII secolo che impreziosisce la straordinaria cattedrale normanna di Santa Maria Annunziata (1068) oppure l’imponente castello Aragonese (1485-1498), che ispirò a Horace Walpole il titolo del primo romanzo gotico della storia, che s’intitola appunto Il castello di Otranto (1764).

Non perdetevi il suggestivo lungomare degli Eroi, una magica passeggiata davanti al mare e il faro di punta Palascìa, a circa 6 chilometri dal centro storico di Otranto in direzione Porto Badisco: è un luogo panoramico speciale perché da qui si può ammirare la prima alba d’Italia.

Trovare uno stazionamento per il camper in questa zona è molto facile, vista la grande offerta presente.

Vista mozzafiato da Punta Palascia, Otranto
Fonte: iStock
Punta Palascìa, Otranto

Gallipoli

Conosciuta come la Perla dello Ionio, Gallipoli è la località balneare più famosa del Salento. Il centro storico della cittadina è uno scrigno barocco di eleganza e di bellissimi monumenti. Basti pensare alla basilica di Sant’Agata con la sua stupenda facciata in tufo calcareo, il presepe cinquecentesco attribuito a Stefano da Putignano custodito nella chiesa di San Francesco d’Assisi, palazzo Tafuri (considerato la massima espressione del barocco leccese), palazzo d’Ospina, con le sue deliziose finestre finemente decorate, oppure il castello Aragonese che sembra appoggiato direttamente sulle acque così come i bastioni dell’antica cinta muraria.

Tra le spiagge più belle di Gallipoli si ricordano Baia Verde e il suo lunghissimo litorale di sabbia bianca (quasi 3 km), la selvaggia Punta della Suina compresa entro il parco Naturale isola di Sant’Andrea e litorale di punta Pizzo, la bellissima Padula Bianca e infine la suggestiva spiaggia libera che si allunga al di sotto degli antichi bastioni di Gallipoli, chiamata spiaggia della Purità o la Puritate. 

Santa Maria di Leuca

Non perdetevi anche una tappa nel punto più a sud del Salento, ovvero Santa Maria di Leuca, la rinomata località turistica nel territorio comunale di Castrignano del Capo. Quest’area rappresenta sin dal Medioevo l’estremità simbolica del territorio italiano e di quello europeo, soprattutto durante l’epoca delle crociate, in quanto ultima terraferma prima di salpare per la terra Santa. Questo simbolismo è ricordato anche nel nome della sua chiesa principale, la basilica di Santa Maria de finibus terrae, che a sua volta dona il nome alla celebre Madonna con Bambino, dipinta da Jacopo Palma il Giovane, che adorna l’altare maggiore della chiesa.

Il centro storico di Santa Maria di Leuca si caratterizza per le splendide ville ottocentesche, 43 per l’esattezza, tra cui villa Episcopo, villa La Meridiana, villa Mellacqua, villa Daniele e villa Maruccia. Oltre il monumentale piazzale sul quale si erge il Santuario e la colonna Corinzia, dopo un’elegante quinta di arcate si trova il faro di Santa Maria di Leuca, poco distante dal quale spicca anche il capo di punta Meliso, da cui si ammira la magica unione tra lo Ionio e Adriatico.

Risalendo lungo la costa orientale, a soli 20 minuti da Santa Maria di Leuca, si raggiunge facilmente un altro tesoro nascosto del Salento: Marina di Novaglie. Sono numerose le grotte che si aprono lungo coste rocciose che caratterizzano questo territorio selvaggio. Al loro interno prende vita lo spettacolo emozionante delle luci dei raggi solari che formano riflessi di rara bellezza attraverso le acque limpide e turchesi del mare: una meta da segnare sicuramente nel prossimo viaggio alla scoperta delle perle più suggestive della Puglia.

Se volete rilassarvi in spiagge di sabbia paradisiache, allora risalite lungo la costa occidentale del Salento fino a raggiungere Marina di Pescoluse (a circa 15 chilometri da Santa Maria di Leuca): un litorale pittoresco dalle acque poco profonde, perfetto per una giornata rigenerante in compagnia e baciati dal caldo sole pugliese.

❌