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In Lombardia al via il patentino digitale per studenti e docenti

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Simona Tironi (Educazione, Formazione, Lavoro) ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con Corecom Lombardia per la realizzazione di percorsi di alfabetizzazione e cittadinanza digitale rivolti a studenti, docenti e famiglie.

Promuovere cultura digitale

L’obiettivo è promuovere una cultura digitale consapevole e responsabile, rafforzando le competenze di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, nonché dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Le attività comprenderanno anche il rilascio del Patentino Digitale, un attestato che certificherà l’acquisizione di competenze fondamentali per l’uso sicuro, etico e informato delle tecnologie.

L’iniziativa è volta a contrastare fenomeni di odio online, disinformazione, cyberbullismo e violenza di genere, oltre a prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo digitale. Il progetto sarà finanziato con fondi regionali residui provenienti da precedenti interventi di contrasto al bullismo e al gioco d’azzardo, per un importo complessivo di 482.465 euro.

Strumento contro i rischi della rete

L'assessore regionale Elena Lucchini

“Con il Patentino Digitale – dichiara l’assessore Lucchini – vogliamo offrire ai ragazzi e alle loro famiglie strumenti concreti per navigare sul web in modo sicuro e consapevole . Il mondo digital può essere un luogo di crescita, conoscenza e socialità, ma occorre attivare competenze e senso di responsabilità. Educare al digitale significa proteggere i nostri giovani dai rischi della rete e promuovere una cittadinanza attiva, rispettosa e informata. La collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale e Corecom, prosegue Lucchini, “ci consentirà di costruire insieme un ecosistema educativo che accompagni i ragazzi verso un utilizzo attento delle tecnologie”.

Investimento su cultura e sicurezza

“L’educazione digitale – dice l’assessore Tironi – è ormai parte integrante dei percorsi formativi. Con il Patentino Digitale, Regione Lombardia rafforza il legame tra scuola e competenze per la vita, offrendo a studenti, docenti e famiglie strumenti per un uso consapevole e responsabile della rete. Lo abbiamo e lo stiamo facendo con l’intelligenza artificiale nei nostri percorsi di istruzione formazione e lavoro, ora proseguiamo nella giusta direzione. È un investimento sulla cultura della sicurezza digitale e sull’autonomia dei nostri giovani”.

Coinvolto tutto il territorio regionale

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Protocollo consolida la collaborazione già attiva tra Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Corecom in materia di educazione digitale e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Le attività formative prenderanno avvio nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 e coinvolgeranno scuole e centri di formazione professionale su tutto il territorio regionale.

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Donne vittime di violenza, i 22 progetti per il reinserimento 

Nuovi interventi importanti per le donne vittime di violenza e per il loro reinserimento sociale. Sono in tutto 22 i progetti finanziati da Regione Lombardia per garantire autonomia economica alle donne vittime di maltrattamenti e per consentire loro una concreta e definitiva fuoriuscita dalla violenza.

Con la misura innovativa voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e sostenuta da risorse per 3 milioni di euro, ammessi e finanziati progetti e interventi di inserimento e reinserimento lavorativo e di formazione professionale finalizzato all’empowerment femminile.

Donne vittime di violenza, obiettivo reinserimento

Attraverso la consueta sinergia con soggetti del Terzo Settore che operando in rete con associazioni ed enti di formazione riconosciuti i percorsi biennali sul territorio regionale hanno ottenuto un contributo sino a un massimo di 150.000 euro per progetto.

L'assessore Elena Lucchini

“Dopo l’intervento per destinare immobili delle case ALER alle donne vittime di violenza per consentire loro l’avvio di un percorso di autonomia abitativa – dichiara l’assessore Lucchini – abbiamo voluto questo bando per l’autonomia economica”.

“Si tratta infatti – continua l’assessore regionale lombardo – di un indispensabile tassello del percorso necessario per l’empowerment femminile che è previsto come obiettivo a livello internazionale, nazionale e regionale”.

Piena partecipazione delle donne alla vita sociale

“Grazie – ha concluso l’esponente della Giunta – all’indispensabile collaborazione tra Centri Antiviolenza, Terzo Settore, operatori pubblici e i servizi per l’impiego, gli enti di formazione professionale e le Camere di Commercio sono certa che potremo rimuovere ostacoli materiali e immateriali per una piena partecipazione di queste donne alla vita sociale ed economica delle nostre comunità”.

I progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati suddivisi per provincia.

Milano

  • Azimut Cooperativa Sociale – Il filo di Arianna Oltre il Labirinto;
  • Avsi Rise. Ripartire insieme sostenendo l’emancipazione di donne in fuoriuscita da situazione di violenza;
  • Cascina Biblioteca Società Cooperativa di Solidarietà a responsabilità limitata Onlus La Vanda e altre per una nuova identità professionale personale;
  • Fondazione Asilo Mariuccia Electra – Empowerment Lavoro ed educazione per la Crescita, il Talento e la ripartenza;
  • SVS Donna Aiuta Donna Progetto Sociale ALI vive;
  • A&I Società cooperativa sociale Onlus – È già domani lavoro per le donne vittime di violenza;
  • Fondazione Somaschi Onlus – WORK HERS – Generare opportunità per promuovere autonomia.

Bergamo

  • CUN Sortis Solco Bassa Bergamasca – Per lei percorsi per il lavoro, empowerment e inclusione;
  • X23 – Science in society SRL Imprese sociali – Dona et lavora Rete donna per l’empowerment e il lavoro di domani;
  • Associazione Donna Aiuto uscire dalla violenza – Autonomia e Lavoro per le donne vittime di violenza.

Brescia

  • Alborea Società Cooperativa Onlus – Dafne e Antigone voci di resilienza e inclusione;
  • Il Mosaico – DAGAN’Tai.

Cremona

  • Consorzio Arcobaleno – Ilda inserimento lavorativo per donne accolte;
  • Consorzio SOL.CO Cremona – F.E.L.I.C.E Formazione Empowerment Lavoro Inclusione Conciliazione Emancipazione.

Lecco

  • Mestieri Lombardia Consorzio di Cooperative Sociali – Ricomincio da me.

Lodi

  • Associazione l’Orsa Minore – Ricomincio da me 2024.

Mantova

  • Centro di Aiuto alla vita Mantova – Insieme per l’Autonomia analisi del bisogno.

Pavia

  • Centro Servizi Formazione SCS Ricomincio da me.

Sondrio

  • SOL.CO Sondrio Solidarietà e cooperazione – Prove di volo, esperienze di empowerment, formazione, inserimento lavorativo e misure di conciliazione Casa Lavoro dedicate a donne vittime di violenze.

Varese

  • CSeL Consorzio – Progetto Era Empowerment resilienza autonomia;
  • Fondazione Felicita Morandi Dea – Donne empowerment accoglienza;
  • Baobab cooperativa sociale Free women: luoghi di cura, spazi di inclusione.

 

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Violenza di genere, approvato nuovo protocollo con Ordine avvocati

Un nuovo protocollo con gli avvocati per combattere la violenza di genere. La Regione Lombardia e gli avvocati lombardi rinnovano il loro impegno nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne.

La Giunta, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha dato il via libera al nuovo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Unione Lombarda degli Ordini Forensi.

L’intesa è finalizzata alla realizzazione di interventi per offrire l’assistenza legale gratuita a sostegno delle donne vittime di violenza.
La volontà è quella di proseguire anche con l’attivazione di percorsi formativi rivolti agli avvocati lombardi.

Obiettivo strategico contro la violenza di genere

Elena Lucchini

“Prevenire e contrastare la violenza di genere – ha affermato l’assessore Lucchini – è un obiettivo strategico della nostra legislatura. Per questo il Protocollo d’Intesa con i professionisti del diritto garantirà la possibilità dell’estensione del gratuito patrocinio a casistiche non previste a livello statale”.

Percorsi formativi

Le risorse stanziate sono pari a 470.000 euro. Grazie a questo intervento, ha spiegato Lucchini, “daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027 e grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici. Ancora una volta mi appello alla imprescindibile alleanza tra istituzioni – ha concluso la responsabile alla Famiglia – per rafforzare la nostra Rete Antiviolenza, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.

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Violenza di genere, stanziati 16,7 milioni per la rete territoriale 

Contro la violenza di genere, Regione Lombardia potenzia la sua rete territoriale. Via libera al riparto del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne, con un ulteriore incremento di risorse, nuovi criteri e supporto per le donne con disabilità.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. Per potenziare la rete antiviolenza di Regione Lombardia e migliorare la presa in carico delle donne vittime di violenza, sono state stanziate risorse nazionali e regionali per 16.727.962 euro.

Violenza di genere, potenziata la rete territoriale

“Attraverso il riparto di queste risorse agli Enti capofila delle 27 reti antiviolenza – ha dichiarato Lucchini – possiamo assicurare la piena operatività dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti sull’intero territorio regionale volti all’assistenza diretta delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori. Come anticipato nello scorso ‘Tavolo Antiviolenza’ di marzo 2025 per la prima volta possiamo offrire, con risorse e supporti dedicati, una particolare attenzione all’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza, troppo spesso invisibili”.

Una rete sociale sempre più inclusiva

L'assessore Elena Lucchini

La programmazione odierna, ha sottolineato Lucchini “prevede anche lo stanziamento delle risorse che serviranno ad avviare la misura ‘Vicini a ogni donna’, per la quale la delibera approvata in Giunta prevede circa 3,7 milioni di euro e che consentirà di rendere le strutture più accessibili e inclusive. Stiamo, infatti, definendo un Protocollo d’intesa con associazioni, ordini professionali, enti pubblici e realtà del Terzo settore per poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili con disabilità, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

“Siamo consapevoli – ha concluso l’assessore Lucchini – che per affrontare la violenza di genere, un fenomeno criminale e culturale, serva sempre più una solida alleanza sociale e  Regione Lombardia non si sottrarrà mai alla sua azione quotidiana di contrasto e prevenzione erogando risorse adeguate, supportando buone pratiche e innovando le sue politiche con misure e progetti sperimentali”.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari saranno gli Enti locali capofila delle 27 reti interistituzionali antiviolenza del territorio della Lombardia. I soggetti destinatari saranno i Centri antiviolenza, le Case Rifugio e le donne vittime di violenza con i loro figli/e minori.

Il sito

Tutti i dettagli sulla rete anti violenza di Regione Lombardia possono essere consultati a questo link.

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La Luna Nuova, un modello innovativo per le donne vittime di violenza

La Luna nuova si conferma un modello innovativo per la tutela delle vittime e il rafforzamento della rete di supporto. Il progetto – nato dalla collaborazione fra l’associazione Telefono Donna Italia e l’ospedale Niguarda di Milano con il finanziamento di Regione Lombardia – è un servizio sperimentale di pronto intervento attivo h24 presso l’ASST Niguarda, che offre accoglienza immediata a donne vittime di violenza, con o senza figli. Grazie a un approccio multidisciplinare, garantisce protezione, valutazione del rischio, supporto psicologico e orientamento verso percorsi di autonomia.

I risultati dei primi mesi attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Hanno partecipato: Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia; Laura Zoppini, direttrice socio sanitaria ospedale Niguarda di Milano; Stefania Bartoccetti, fondatrice Telefono Donna Italia; Sabrina Pane, vice prefetto di Milano; Elisabetta Canevini, presidente della 5a Sezione Penale, Tribunale di Milano; Walter Bergamaschi, direttore generale ATS Città Metropolitana di Milano; Francesca Cucchiara, consigliere comunale di Milano.

44 donne, 38 minori aiutati con La Luna Nuova

Durante i primi 18 mesi di attività il progetto La Luna Nuova ha accolto 44 donne e 38 minori. Lo ha fatto evitando ricoveri sociali e garantendo soluzioni tempestive.  Un elemento chiave è la formazione del personale sanitario attivo presso i Pronto Soccorso degli ospedali afferenti l’Ats Città Metropolitana per il riconoscimento della violenza e l’attivazione del servizio. Con il nuovo finanziamento regionale si punta a potenziare le competenze degli operatori. E, inoltre, si mira a sviluppare percorsi formativi avanzati presso gli Ordini Professionali coinvolti nel Protocollo operativo.

Assessore Lucchini: costante supporto ad azioni innovative

“Per Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucchini – la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità della legislatura. Per questo abbiamo voluto investire anche in buone pratiche che rafforzano l’offerta dei servizi sempre più integrati e personalizzati per potenziare la nostra rete antiviolenza”.

Ospitando la conferenza stampa di presentazione degli esiti di questo importante intervento finanziato nell’ambito dei progetti sperimentali della ATS, ha aggiunto l’assessore, “abbiamo voluto testimoniare la nostra costante attenzione e supporto alle azioni innovative capaci di creare infrastrutture sociali a sostegno delle donne vittime di violenza volte a garantire la migliore presa in carico da parte del nostro sistema socio-sanitario”.

Stefania Bartoccetti: un nuovo percorso per le donne

Con il progetto La Luna Nuova, ha spiegato Stefania Bartoccetti “abbiamo creato un presidio di protezione immediata per le donne che si trovano in situazioni di estrema emergenza e per i loro figli minori. La violenza di genere è, infatti, un fenomeno che richiede risposte rapide e coordinate. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento, capace di coniugare accoglienza, sicurezza e supporto psicologico”. “Grazie alla sinergia con il sistema sanitario e le Istituzioni – ha sottolineato – abbiamo offerto alle donne e ai loro figli minori un pronto intervento, ma anche la possibilità di iniziare un percorso di ricostruzione e autonomia. Il nostro impegno è dunque fare in modo che nessuna donna si senta mai più sola nel momento più difficile della sua vita”.

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Esenzione ticket per le donne vittime di violenza, approvate le mozioni

“Esprimo il mio apprezzamento per la scelta del Consiglio regionale di approvare le mozioni che apriranno la strada all’esenzione del ticket sanitario alle donne vittime di violenza. Un ringraziamento al collega Guido Bertolaso per il parere positivo e per l’impegno a portare avanti questa battaglia di civiltà”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in relazione ai due atti di indirizzo approvati, martedì 4 marzo 2025, dall’Aula di Palazzo Pirelli sull’esenzione rispetto al ticket sanitario, in Lombardia, per le donne vittime di violenza.

In Lombardia esenzione ticket per le donne vittime di violenza, una buona pratica

Elena Lucchini“Il voto del Consiglio Regionale ha testimoniato il valore dell’alleanza istituzionale contro la violenza di genere introducendo una buona pratica che attesta il sostegno dell’intera comunità alle vittime”, ha osservato l’esponente della Giunta, ricordando che “per Regione Lombardia, la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne è un obiettivo strategico della legislatura e l’accesso gratuito alle strutture sanitarie per le prestazioni mediche e psicologiche dovute alla violenza subita potrà contribuire a tutelare anche situazioni di fragilità economica e sociale”.

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Contrasto violenza genere, Regione aumenta risorse di 972.000 euro

Contrasto alla violenza di genere, dalla Regione Lombardia arrivano più risorse. Via libera a ulteriori 972.000 euro per poter procedere allo scorrimento della graduatoria e finanziare tutti i restanti 7 progetti sperimentali per la presa in carico integrata delle donne vittime di violenza presentati dalle Asst. Gli interventi innovativi sul territorio, considerati i 12 già attivati, saranno in tutto 19, grazie a un contributo complessivo dell’iniziativa pari a 2.472.000 euro.

Contro violenza di genere più risorse da Regione Lombardia

Con questo nuovo finanziamento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, sarà ora possibile procedere al sostegno anche delle progettualità presentate dalle seguenti Asst: Sacco, Ovest Milano, Nord Milano, Crema, Valle Olona, Lariana e Val Camonica.

“Abbiamo voluto sostenere la valorizzazione di tutte le progettualità territoriali – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che promuovono servizi multidisciplinari e integrati con i soggetti che concorrono per specifiche competenze nelle reti territoriali interistituzionali antiviolenza. Coinvolgendo le nostre Asst e gli Irccs che sono capofila dei progetti e attraverso la consueta collaborazione con i Centri antiviolenza potenzieremo la nostra rete”.

Lucchini: intento è attivare servizi e ripristinare legalità

Elena Lucchini

Il nostro intento, ha proseguito l’assessore, “è quello di attivare servizi sanitari, servizi territoriali e servizi della tutela giudiziaria e del ripristino della legalità in modo da creare un ‘legame di rete e di reti’ che contrasti la dispersione delle donne vittime di violenza tra l’uscita-dimissione dalle strutture ospedaliere e dai servizi di Pronto soccorso delle Asst e i servizi ‘specialistici’ territoriali della rete antiviolenza e il segmento dei servizi della tutela giudiziaria”.

“Grazie a queste sperimentazioni innovative – ha concluso Lucchini – potremmo introdurre buone pratiche valide per l’intero territorio lombardo”.

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Case a donne vittime di violenza, 11 alloggi a Bergamo e Lecco

Undici nuove case messe a disposizione delle donne vittime di violenza in provincia di Bergamo e Lecco. Consegnate, presso la sede di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, le chiavi degli appartamenti da destinare ai Centri Antiviolenza con l’obiettivo di accompagnare altrettante donne vittime di violenza e i loro figli minori in un percorso verso il raggiungimento dell’autonomia abitativa con il supporto della Rete Antiviolenza.

Le abitazioni sono state destinate all’Associazione ‘Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza Odv’, alla Cooperativa ‘Generazioni FA’, alla Cooperativa sociale e Onlus ‘Sirio Centro Servizi per le Famiglie Società’ e all’Associazione ‘L’Altra Metà del Cielo – Telefono Donna’.

Gli alloggi selezionati da Aler (8 situati in provincia di Bergamo e 3 in provincia di Lecco) saranno ora a disposizione dei soggetti gestori dei CAV per un minimo di 5 anni e grazie al contributo regionale, alle donne ospitate, verrà interamente garantito il pagamento, per tutto il periodo, del canone di affitto e delle spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato ex legge 431/98.

Le risorse a disposizione derivano dalla misura sperimentale voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessorato alla Casa e all’Housing Sociale guidato da Paolo Franco. L’iniziativa, avviata nel 2023, ha visto due stanziamenti importanti per un importo complessivo di 3 milioni di euro e il coinvolgimento di tutte le Aler lombarde.

In rappresentanza della Regione Lombardia hanno partecipato all’incontro l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Con loro anche il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli.

Assessore Lucchini: case a donne vittime di violenza novità rilevante

“La prevenzione e il contrasto della violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – e seguono una direttrice precisa: creare le basi per una ritrovata autonomia, che implica necessariamente il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Per questo abbiamo introdotto misure innovative per favorire l’indipendenza sia sul piano abitativo che su quello lavorativo. Una delle novità più rilevanti è la sperimentazione dell’assegnazione gratuita degli alloggi Aler alle donne vittime di violenza”.

Una misura, ha proseguito Lucchini, “che ha raccolto un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, abbiamo assegnato 64 alloggi. Attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà con l’individuazione di ulteriori alloggi per rispondere alle donne in lista d’attesa”.

“Dopo le consegne degli alloggi presso le Aler di Milano, Pavia, Brescia e Varese – ha evidenziato Lucchini – oggi a Bergamo concludiamo questo primo percorso sempre più consapevoli che ‘NON SEI DA SOLA’ significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità”.

Assessore Franco: nuovo concetto di edilizia residenziale pubblica

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – con grande concretezza ha messo in campo una rete di aiuto alle donne vittime di violenza che comprende risposte alle necessità abitative: una casa per sé e per i propri figli è requisito fondamentale affinchè le donne maltrattate possano ricominciare a vivere”.

“Con la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative, abbiamo dato disposizioni alle Aler – ha proseguito Franco – rispetto all’assegnazione a costo zero di alloggi alle vittime dei soprusi. Il progetto è ormai strutturato in tutta la Lombardia e si ramifica anche nelle province di Bergamo, Lecco e Sondrio, grazie alla proficua sinergia con le associazioni del territorio che ringraziamo per il prezioso lavoro”.

“Anche attraverso questa iniziativa – ha evidenziato Franco – stiamo cambiando il concetto di edilizia residenziale pubblica: le case, oltre alle persone indigenti, devono poter essere destinate, come in questo caso, a persone che vivono un momento di grande difficoltà e necessitano di un supporto fattivo da parte delle istituzioni”.

Presidente Aler Zambelli: orgogliosi di questa iniziativa

“Aler Bergamo, Lecco e Sondrio – ha detto il presidente dell’Aler territoriale Zambelli – contribuisce orgogliosamente a questa iniziativa, con la consapevolezza che la prevenzione e la lotta alla violenza di genere, sia in ambito familiare che sociale, rappresentino un’emergenza di cui le istituzioni devono farsi carico. Progetti come questo rispecchiano l’impegno di Aler nel fornire un sostegno reale alle persone in difficoltà, aiutando le donne nella conquista dell’autonomia abitativa e di una ritrovata indipendenza”.

pab/doz

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Violenza di genere, presentato a Palazzo Lombardia il film ‘Il Mostro’

Il Mostro, un film contro la violenza di genere e per sensibilizzare i giovani al rispetto del prossimo. Sono le finalità con le quali è stato realizzato il cortometraggio prodotto dall’associazione ‘DifendiAmo’, che è stato presentato a Palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa, sono intervenuti: Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità; Claudia Carzeri, consigliere regionale; Cristina Tramacere, presidente dell’associazione ‘Difendiamo’; Lionello Tabaglio, psicoterapeuta.

Una priorità per la regione

“Prevenire e contrastare la violenza di genere, è una priorità di Regione Lombardia. Tutte le nostre misure – ha osservato l’assessore Lucchini – devono essere però accompagnate anche dalla promozione di un paradigma di valori che sanzioni ogni violenza contro le donne in tutte le sue manifestazioni e favorisca il diffondersi presso le istituzioni di una cultura a sostegno dei diritti della persona e del rispetto della donna”. Questo, ha proseguito, “significa allearsi e mettere in comune competenze politiche, umane e professionali. E nel caso di questo cortometraggio anche capacità artistiche e cinematografiche, perché ‘non sei da sola’, significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità”.

Il film, patrocinato da Regione Lombardia, che ha come protagonisti Stefano Sala e Delia Duran, con la regia di Alex Belli e prodotto da AIXB Studio, è un progetto nato dalla necessità di promuovere la campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere sin dalla giovane età. L’intento è farlo proiettare negli ambienti istituzionali, nei luoghi d’interesse e soprattutto all’interno degli istituti scolastici.

Il Mostro per farsi capire dai giovani

“È fondamentale – ha spiegato la presidente di ‘DifendiAmo’, Maria Cristina Tramacere – educare i ragazzi al rispetto e alla non violenza attraverso strumenti affini alle loro generazioni, attraverso un linguaggio diretto che sia a loro familiare. ‘Il Mostro’ in questo contesto, si erge a manifesto della lotta contro la violenza di genere in una chiave fruibile a ogni tipo di pubblico, denunciando in modo realistico questa piaga sociale sempre più diffusa”.

Un’associazione contro la violenza di genere

‘DifendiAmo’ è un’associazione onlus costituita nel 2019, da un gruppo di professionisti avvocati e psicoterapeute che si occupano da anni della materia del diritto di famiglia e dei minori e della assistenza di persone in genere. L’obiettivo principale dell’associazione è quello di tutelare i soggetti a rischio di maltrattamenti e di violenze di genere, anche all’interno delle mura domestiche, e/o nelle forme di bullismo, cyberbullismo e body shaming.

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Aggiornato l’albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio

Via libera in Lombardia all’aggiornamento dell’albo dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio della Lombardia.

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini ha approvato la revisione dell’elenco che ha confermato l’iscrizione di tutti i 57 Centri antiviolenza (CAV) e ha portato da 157 a 161 le Case rifugio (CR) iscritte.

Lucchini: Lombardia aggiorna albo centri antiviolenza

“Quando, lo scorso anno, abbiamo istituito l’albo regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio – ha dichiarato l’assessore Lucchini – avevamo definito al meglio i requisiti e le procedure di iscrizione, nonché le modalità di gestione dell’albo stesso. Oggi abbiamo proceduto all’aggiornamento dell’elenco apposito con l’intento di rafforzare il sistema di presa in carico che opera a livello territoriale garantendo la massima attenzione alla formazione degli operatori con l’esclusiva finalità di mettere sempre al centro di ogni azione la donna e i minori”.

Lavoro di squadra per un sostegno concreto alle donne

“Esprimo, infine, la mia riconoscenza – ha concluso Lucchini – agli Enti locali, agli Enti pubblici, alle associazioni e alle organizzazioni che operano quotidianamente al fianco di Regione Lombardia per potenziare la nostra rete tra istituzioni nel concreto sostegno alle donne vittime di violenza”.

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‘L’abito del sogno infranto’ contro la violenza esposto a Palazzo Pirelli

Fornire strumenti utili ai giovani per riconoscere le relazioni tossiche e non cadere in legami violenti che creano dipendenza. È il messaggio emerso dal convegno ‘La dipendenza affettiva: l’Amore malato’, organizzato questa mattina a Palazzo Pirelli dall’Associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Comunità Milano. Nel corso dell’evento, a cui hanno partecipato in presenza circa 80 studenti della quinta classe dell’Istituto superiore Fabio Besta di Milano frequentato da Sofia Castelli, uccisa dal fidanzato nell’estate 2023, ha preso parte anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

“I dati diffusi dal Viminale – ha affermato l’assessore La Russa – sono davvero drammatici. Nel 2024 in Italia, si sono registrati 94 omicidi di donne, 80 dei quali commessi in ambito familiare o affettivo e ben 57 per mano del partner o ex partner. È evidente che davanti a questo fenomeno dobbiamo perseverare nell’opera di sensibilizzazione e di diffusione della cultura del rispetto e della parità che Regione Lombardia porta avanti da molto tempo. Ritengo fondamentale coinvolgere le nuove generazioni, ragazze e ragazzi, affinché comprendano che senza rispetto e senza libera scelta non può esserci alcun tipo di relazione”.

“Questa iniziativa – ha concluso – che fa parte della campagna regionale contro la violenza sulle donne ‘Non sei da sola’, vuole essere un momento di riflessione e di crescita per tutti loro”.

“Abbiamo anche voluto mandare un segnale forte – ha dichiarato Ebla Ahmed, presidente dell’Associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ – esponendo anche ‘l’abito del sogno infranto’, un abito da sposa, macchiato di rosso, che racconta la storia d’amore di una sposa sfociata in violenza. Un percorso di salvezza rappresentato simbolicamente dall’abito con macchie di colore rosso sangue, simboli di dolore e allo stesso tempo di rinascita. L’abito del Sogno infranto come protagonista assoluto suscita nell’occhio di chi lo guarda sentimenti contrastanti: amore, vergogna, inadeguatezza, terrore, paura, impotenza. Ma anche consapevolezza e liberazione”.

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25 novembre, presidente Fontana: la violenza sulle donne è inaccettabile

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in Regione è stato siglato un protocollo d’intesa con l’ordine degli psicologi della Lombardia. In questa occasione il presidente della Lombardia è intervenuto sulla notizia del giorno, la condanna all’ergastolo dell’assassino di Giulia Tramontano.

“Questa sentenza – ha detto – lancia un messaggio importante, che spero possa essere recepito da chiunque. Soprattutto da chi ancora non si rende conto di quanto sia inaccettabile pensare di usare la violenza per risolvere problemi di carattere personale”.

Il governatore della Lombardia ha voluto ricordare la sentenza di primo grado di condanna a Alessandro Impagnatiello,  accusato di avere ucciso  il 27 maggio 2023 con 37 coltellate la compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza.

Massimo impegno contro la violenza sulle donne

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha aperto il talk istituzionale organizzato dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, a conclusione del ricco palinsesto di eventi organizzati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Presenti anche il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia e il questore di Milano, Bruno Megale.

violenza donne protocollo psicologi“La violenza è sempre esecrabile. Quella nei confronti di una donna è inaccettabile. Dobbiamo insistere – ha incalzato Fontana – su prevenzione e cultura. Dobbiamo far capire a chiunque quanto sia abominevole la violenza di genere”. Fontana ha quindi ricordato l’impegno della Regione, anche in sinergia con le Forze dell’ordine e le realtà sociali. “L’impegno è massimo, ma questa piaga non è debellata. Ciò vuol dire che quanto fatto, non è ancora sufficiente. Dobbiamo quindi continuare a lavorare, a confrontarci su possibili nuovi interventi. Occasioni come quella del 25 novembre servono proprio per capire insieme in che maniera poter essere ancora più efficaci”.

Firmato protocollo con Ordine degli psicologi

violenza donne protocollo psicologiA margine del talk è stato sottoscritto il protocollo fra Regione Lombardia e Ordine degli psicologi della Lombardia. Un atto, ha spiegato l’assessore Lucchini, “molto significativo. Con questa intesa – ha affermato – intendiamo riconoscere e strutturare l’attività svolta dalle psicologhe all’interno dei CAV – Centri antiviolenza. La prevenzione e il contrasto della violenza di genere è un obiettivo strategico della nostra legislatura e si raggiunge anche costruendo alleanze che mettano in comune competenze umane e professionali per fermare e riconoscere la violenza in ogni sua forma”.

Combattere la violenza sulle donne anche grazie al protocollo psicologi, ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, “sarà possibile sviluppare moduli formativi per i professionisti che consentirà loro di intercettare precocemente i segnali di rischio nelle donne vittime di violenza e nei minori vittime di violenza assistita”. Il nostro intento, ha aggiunto Lucchini, “è quello di sviluppare attività formative della comunità educante con iniziative di sensibilizzazione in favore dei professionisti e dei cittadini con un supporto scientifico. Altro obiettivo innovativo è la validazione di strumenti utili per un’adeguata e integrata presa in carico psicologica delle donne all’interno dei CAV”.

L’incontro con gli studenti lombardi

In mattinata, all’auditorium Testori, sempre a Palazzo Lombardia, si è svolto anche un evento dedicato agli studenti: ‘Contro la violenza, rompi il silenzio’. Sotto la conduzione di Teatro Educativo, è stata proposta ai ragazzi e alle ragazze lombarde, una performance teatrale che ha creato una alternanza di interazioni e testimonianze con la platea per guidarla sulla consapevolezza del tema del 25 novembre.

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#nonseidasola lotta a violenza contro le donne, le azioni della Regione

“Dobbiamo promuovere un messaggio universale: donne e uomini uniti contro ogni forma di violenza”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini che, nell’Aula di Palazzo Pirelli, ha portato all’attenzione del Consiglio regionale lo stato dell’arte sulle politiche di Regione Lombardia e i dati legati a un fenomeno, “la cui gravità non deve essere sottovalutata”.

Priorità: mai abbassare la guardia

Non bisogna mai abbassare la guardia. Sono certa, ha affermato la responsabile della Giunta delle Politiche sociali, “che questo assunto raccolga una condivisione unanime e trasversale. Sarebbe stata una soddisfazione enorme presentarmi oggi, di fronte alla nostra Assemblea legislativa, potendo dichiarare che abbiamo vinto questa battaglia. Ma, nonostante i numerosi passi avanti, le risorse stanziate e l’impegno profuso, la strada da percorrere è ancora lunga. È importante, tuttavia – ha sottolineato – ribadire con orgoglio che ogni iniziativa, ogni politica, ogni campagna di sensibilizzazione, specialmente nelle scuole, rappresenta un passo fondamentale verso un obiettivo che non esito a definire ambizioso: la totale eliminazione della violenza di genere”.

L’impegno di Regione Lombardia

La nostra istituzione, anche quest’anno – ha fatto sapere Lucchini – si è impegnata con determinazione nella prevenzione e nel contrasto alla violenza contro le donne. Un fenomeno che continua a colpire la nostra società in modo ancora troppo intenso e che richiede un’azione congiunta, mirata e costante. Abbiamo lavorato per consolidare le reti territoriali, introdurre misure innovative e implementare progetti di sostegno concreto. Con l’obiettivo di garantire alle donne vittime di violenza il supporto necessario per uscire da situazioni di abuso e costruire una nuova autonomia di vita”.

Le reti e l’albo antiviolenza

In Lombardia sono operative 27 reti interistituzionali territoriali antiviolenza, composte da Comuni capofila, 57 Centri Antiviolenza e 157 Case Rifugio. Queste reti rappresentano una risposta strutturale alla violenza, offrendo a ogni donna percorsi di supporto personalizzati.

Al fine di preservare e valorizzare il sistema antiviolenza lombardo, e contemporaneamente attuare l’Intesa Stato-Regioni approvata il 14 settembre 2022, Regione Lombardia ha istituito l’Albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio, individuando una modalità che permetta ai soggetti che da sempre si occupano di contrasto alla violenza seppur in modo non esclusivo di iscriversi all’albo. La soluzione adottata, infatti, ha permesso il mantenimento nell’Albo di 11 centri antiviolenza e oltre 100 case rifugio.

Le nuove misure

Le nuove misure che stiamo sperimentando, ha sottolineato l’assessore Lucchini, “seguono una direttrice precisa: creare le basi per una ritrovata autonomia, che implica necessariamente il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Per questo motivo riteniamo che le chiavi di questa autonomia siano: la casa, il lavoro e la formazione”.
Nel 2024, ha evidenziato l’esponente della Giunta regionale “abbiamo introdotto misure innovative per favorire l’indipendenza sia sul piano abitativo che su quello lavorativo. Una delle novità più rilevanti è la sperimentazione dell’assegnazione gratuita degli alloggi ALER alle donne vittime di violenza. Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 3 milioni di euro, di cui 300.000 euro destinati ai Centri Antiviolenza e alle Case Rifugio per coprire i costi relativi al personale, agli arredi, alle spese di trasporto, di registrazione dei contratti e delle utenze”.

Case Aler alle donne vittime di violenza

La misura ha raccolto un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, sono stati assegnati 64 alloggi e, attraverso un lavoro sinergico tra ALER e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato.
L’iniziativa proseguirà con l’individuazione di ulteriori alloggi per rispondere alle donne in lista d’attesa. A partire da gennaio, infatti, si terranno incontri tra ALER e i gestori dei Centri Antiviolenza per individuare nuovi alloggi coerenti con i bisogni delle donne.

Bando inserimento lavorativo

Accanto a questa misura, ha aggiunto Lucchini, “abbiamo attivato un bando per l’inserimento lavorativo e la formazione professionale delle donne vittime di violenza, stanziando 1,5 milioni di euro”. Dei 29 progetti presentati, ne sono stati selezionati 11, che puntano a fornire nuove competenze e opportunità lavorative alle donne, offrendo loro una prospettiva di indipendenza economica. Questi progetti coinvolgono oltre 30 enti tra pubblico e privato, 4 Comuni, 18 Centri Antiviolenza, 3 Case Rifugio e associazioni come la Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione Finanziaria e la Camera di Commercio.

Cultura della parità

L’autonomia passa anche attraverso l’educazione e quella che definiamo ‘Cultura della Parità’. Siamo fermamente convinti, ha affermato l’assessore, “che la prevenzione della violenza debba partire dall’educazione e dalla formazione. Per questo motivo, abbiamo rifinanziato un bando per il sistema universitario, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e della parità. Nove i progetti innovativi selezionati grazie a un fondo di 170.000 euro, finalizzati a formare i futuri professionisti e a sensibilizzare i giovani”.
Inoltre, la Giunta “ha recentemente approvato lo schema per il rinnovo del protocollo con l’Ufficio scolastico regionale ‘A scuola contro la violenza sulle donne’. Con una dotazione di 490.000 euro, questo protocollo consentirà di proseguire e implementare numerosi progetti e buone pratiche nelle scuole lombarde”.

Alleanza con le forze sociali

Parallelamente, l’azione di Regione Lombardia si concentra sulla creazione di una vera alleanza con le forze sociali. Una collaborazione, ha concluso Lucchini, “che si concretizza attraverso nuovi protocolli con gli ordini professionali per sostenere le vittime e le loro famiglie. Il 25 novembre, infatti, sarà firmato un Protocollo con l’Ordine degli Psicologi, che include un finanziamento di 30.000 euro per realizzare moduli formativi finalizzati a riconoscere i segnali di rischio di violenza nelle donne e nei minori. Questo protocollo punta anche a sensibilizzare la comunità educante, offrendo strumenti per il riconoscimento della violenza domestica e assistita e per il supporto psicologico delle vittime nei Centri Antiviolenza. Abbiamo anche stipulato un accordo con l’Ordine degli Avvocati per l’estensione del gratuito patrocinio alle vittime di violenza domestica. Questa iniziativa garantirà un accesso equo alla tutela legale per le donne che devono affrontare processi complessi e costosi”.

Violenza di genere, i dati

Secondo i dati forniti dal Viminale, nel 2024 si sono registrati 94 omicidi di donne in Italia, 80 dei quali commessi in ambito familiare o affettivo. Di questi, 57 da parte dal partner o dall’ex partner. In Lombardia, dall’inizio dell’anno, sono state uccise sei donne, nei territori di Varese, Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Le statistiche dei Centri Antiviolenza lombardi riferiscono che, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023, le donne prese in carico sono 5.810. La maggior parte delle vittime sono donne occupate stabilmente (45,3%) o disoccupate (20,76%), con una formazione scolastica media o medio-alta. Sul piano personale, il 42% delle donne è nubile, mentre il 40% è coniugato. Le fasce d’età più colpite sono quelle tra i 35-44 anni (28,7%) e i 45-54 anni (24%). Inoltre, il 53% delle donne assistite ha figli minori.
Le forme di violenza subita includono quella psicologica (31%), fisica (23%), le minacce, la violenza economica e lo stalking, spesso in contesti familiari, con il marito che risulta autore della violenza in un terzo dei casi.

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Regione Lombardia a scuola contro la violenza sulle donne

La Giunta regionale della Lombardia ha rinnovato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e l’Ufficio scolastico regionale per la prosecuzione e il rifinanziamento della linea di intervento ‘A scuola contro la violenza sulle donne‘. Nei prossimi giorni, il protocollo verrà sottoscritto da Regione e Ufficio Scolastico e sarà operativo a partire dal prossimo anno.

Il progetto, ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, “intende promuovere, già sui banchi di scuola, le pari opportunità e fornire strumenti utili alla conoscenza e alla consapevolezza dei ragazzi per prevenire il fenomeno della violenza contro le donne”.

Con l’approvazione di questa delibera, ha sottolineato l’assessore Lucchini, “Regione Lombardia conferma il suo impegno. Quello assunto come obiettivo strategico della legislatura 2023-2028 di prevenire e contrastare la violenza di genere. Un impegno che si deve declinare quotidianamente. Attraverso la nostra rete interistituzionale, le nostre misure dedicate e i protocolli volti a migliorare e potenziare la presa in carica. E per il quale resta strategico il ruolo del sistema di istruzione e formazione che infatti accresce la cultura fondata sul rispetto e sulla affermazione delle pari opportunità in funzione preventiva della violenza contro le donne, in tutte le sue forme”.

Le risorse messe a disposizione per il prossimo triennio 2025/2027, in aumento rispetto agli scorsi stanziamenti biennali sono pari a 490.000 euro. Rappresentano, ha concluso l’assessore Lucchini, “un investimento necessario a valorizzare le reti che si sono costituite in ogni provincia. E sono sempre più capaci di sensibilizzare e formare studenti, docenti e genitori sul fenomeno. Un percorso che le scuole lombarde, in questi anni, hanno accolto con grande attenzione e partecipazione. Inoltre, le scuole saranno al nostro fianco anche nelle prossime iniziative regionali in occasione della Giornata del 25 novembre”.

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Violenza contro le donne, sottoscritto protocollo Regione Ordine psicologi

Un ulteriore passo in avanti nel contrasto alla violenza contro le donne. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha approvato la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Elena Lucchini“Con questa intesa – ha affermato l’assessore Lucchini – intendiamo riconoscere e strutturare l’attività svolta dalle psicologhe all’interno dei CAV – Centri Anti Violenza. La prevenzione e il contrasto della violenza di genere è un obiettivo strategico della nostra legislatura e si raggiunge anche costruendo alleanze che mettano in comune competenze umane e professionali per fermare e riconoscere la violenza in ogni sua forma”.

Grazie alla collaborazione sottoscritta, ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, “sarà possibile sviluppare moduli formativi per i professionisti. Ciò  consentirà loro di intercettare precocemente i segnali di rischio nelle donne vittime di violenza e nei minori vittime di violenza assistita”.

Il nostro intento, ha aggiunto Lucchini, “è quello di sviluppare attività formative della comunità educante. Anche con iniziative di sensibilizzazione in favore dei professionisti e dei cittadini con un supporto scientifico. Altro obiettivo innovativo è la validazione di strumenti utili per un’adeguata e integrata presa in carico psicologica delle donne all’interno dei CAV”.

“Ringrazio infine – ha concluso l’assessore – l’Ordine degli Psicologi e il loro Osservatorio Pari opportunità e Generi che opererà come supporto strategico di coordinamento delle iniziative”.

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Lombardia stanzia 1,5 milioni per reinserimento e ripartenza professionale

Violenza di genere, 1,5 milioni di euro per interventi di reinserimento lavorativo e di formazione professionale presentati da Enti del Terzo settore. Progetti finalizzati al reinserimento lavorativo e alla ripartenza economica e sociale delle vittime.

Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e di concerto con l’assessore alla Formazione e Istruzione.

Violenza di genere, reinserimento passa per autonomia economica

“Dopo l’innovativo intervento per destinare immobili del patrimonio Aler alle donne vittime di violenza per consentire loro l’avvio di un percorso di autonomia abitativa – dichiara l’assessore alla Famiglia – mettiamo a regime un ulteriore e indispensabile tassello del percorso necessario all’empowerment femminile ovvero al rafforzamento dell’autonomia economica”.

Con i servizi per l’impiego e gli enti di formazione professionale, il sistema imprenditoriale e le organizzazioni sindacali, Regione Lombardia vuole favorire percorsi di inserimento lavorativo. Rivolti specificatamente alle donne vittime di violenza, non solo domestica, ma anche sul luogo di lavoro.

Counseling e coaching

“Con questo provvedimento – prosegue l’assessore – vogliamo realizzare percorsi di orientamento e supporto. Compresi quelli di counseling e coaching per acquisire autostima e valorizzare potenzialità, talenti e competenze. Tutto ciò per favorire la ricerca attiva del lavoro da parte delle donne”.

“Garantiremo il consolidamento e la continuità dei servizi attuati finora in via sperimentale. Sia per l’inserimento lavorativo che per il supporto abitativo. Servizi che sono offerti dai centri antiviolenza, anche in collaborazione con gli altri enti della rete. Per la Lombardia ‘NON SEI DA SOLA’ significa anche mettere al centro dell’azione politica i bisogni delle donne. E affiancarle nel percorso in uscita dalla violenza sostenendole concretamente verso l’autonomia abitativa ed economica”.

Tutte le info sul sito https://www.nonseidasola.regione.lombardia.it.

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In Lombardia nasce primo albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, ha approvato le modalità di utilizzo e i criteri di riparto per il contrasto alla violenza di genere. Si tratta di risorse nazionali pari a 10.741.887 euro alle quali si aggiungono 3.300.000 euro di cofinanziamento regionale.

La ripartizione delle risorse

“L’impegno della nostra Regione per la prevenzione e la presa in carico delle donne vittime di violenza si rinnova con la ripartizione delle risorse alle nostre 27 reti territoriali. Contrastare la violenza di genere – ha dichiarato l’assessore – è una priorità di civiltà. Così come è una priorità del mandato sancita dal Programma regionale di Sviluppo Sostenibile (PRSS) di questa legislatura”.

Le risorse ripartite sono da destinare all’integrazione della programmazione del biennio 2024/2025. Questa è finalizzata al sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio e alla attuazione di interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne in Lombardia.

L’albo dei Centri Antiviolenza della Lombardia

“Abbiamo anche  approvato – chiarisce la responsabile alla Famiglia – il primo elenco degli iscritti all’albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio della Lombardia. Grazie a ciò, abbiamo definito i requisiti e le procedure di iscrizione, nonché le modalità di gestione dell’albo stesso. L’introduzione di un albo apposito si inserisce nell’ottica di rafforzamento di reti e di organismi di parità che operano a livello territoriale”.

Una scelta che consentirà un miglioramento della qualità degli interventi. Oltre a calibrare meglio la formazione degli operatori e per mettere al centro di ogni azione la donna e i minori.

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Donne, siglato nuovo protocollo Regione-Prefetture contro violenza

È stato firmato in Prefettura a Milano il nuovo protocollo fra Regione Lombardia e Prefetture per il contrasto alla violenza contro le donne.

L’intesa fra Palazzo Lombardia e gli uffici del Governo nelle Province della regione è attiva dal 2017 con l’obiettivo di realizzare iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, con particolare riferimento all’attivazione di interventi di sensibilizzazione, formazione e prevenzione dedicata ai soggetti che operano sul tema della violenza.

Il documento sottoscritto è stato quindi presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, alla presenza dei vertici delle forze di Polizia e dei Prefetti della Lombardia. L’intesa varrà quindi per gli anni 2024-2027.

Potenziato ruolo Forze dell’ordine

“Il protocollo rinnovato giovedì 14 marzo – ha dichiarato l’assessore Lucchini – rafforza infatti la collaborazione già consolidata negli anni tra Regione Lombardia e le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo della nostra regione. Una collaborazione finalizzata quindi alla realizzazione di iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne”.

“L’intesa – ha spiegato l’assessore regionale – potenzia infatti il ruolo delle Forze dell’ordine in qualità di soggetti aderenti alle nostre reti antiviolenza interistituzionali territoriali. Lo fa promuovendo infatti azioni volte a favorire un’accoglienza il più possibile appropriata delle donne vittime di violenza all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”.

Percorsi di formazione

Intendiamo infine costituire, ha aggiunto, “un gruppo di lavoro per l’individuazione dei percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine e diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza. Grazie alle donne e agli uomini in divisa – ha concluso Lucchini – che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della legalità e che oggi testimoniano il valore di un’imprescindibile alleanza civile contro la violenza di genere”.

Il gruppo di lavoro

Il gruppo tecnico citato dall’assessore Lucchini avrà quindi il compito di monitorare il funzionamento del protocollo e affrontare eventuali elementi di criticità. E questo, infatti, oltre a individuare i percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine. Sarà composto da:

  • rappresentanti della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia;
  • rappresentanti della Prefettura di Milano, in qualità di Coordinatore delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo della Lombardia;
  • un rappresentante della Polizia di Stato (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza);
  • un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza).

Cosa contiene il protocollo

Il protocollo firmato alla sua terza edizione e, tra gli impegni presi dalle parti, prevede quindi:

1. Promuovere modalità di formazione specifica e uniforme rivolta al personale di Polizia e Carabinieri. Obiettivo: prevenzione e repressione dei reati inerenti la violenza di genere, valorizzando modelli e buone prassi già in atto;

2. Sostenere azioni volte a favorire l’accoglienza delle donne vittime di violenza di genere all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri;

3. Promuovere la collaborazione tra le Forze dell’ordine e le Reti territoriali antiviolenza attive sul territorio regionale;

4. Diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per accogliere le donne vittime di violenza da parte delle Forze dell’ordine.

donne protocollo violenza protocollo foto gruppo

 

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Donne, inaugurata mostra ‘Scarpe rosse’ al Parlamento Ue

“Solo l’alleanza tra istituzioni e comunità potrà fermare la violenza di genere“. Così l’assessore di Regione Lombardia alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e pari opportunità, Elena Lucchini, mercoledì 13 marzo a Strasburgo all’inaugurazione della mostra ‘Scarpe rosse’ al Parlamento europeo.

“In occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne ho voluto sostenere anche nelle sedi europee una rassegna che ho già avuto modo di apprezzare sul nostro territorio Pavese. La mia gratitudine va dunque a una straordinaria realtà quale il Centro Antiviolenza Kore, ogni giorno al servizio delle donne. Grazie anche all’europarlamentare Isabella Tovaglieri per aver promosso questa mostra. Una rassegna voluta per sensibilizzare quante più persone possibili contro la violenza sulle donne attraverso il fascino e l’eleganza delle nostre calzature Made in Italy”.

Mostra ‘Scarpe rosse’ al Parlamento europeo

“All’inaugurazione – prosegue Lucchini – abbiamo avuto l’onore di ospitare anche la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metzola che ha potuto conoscere il grande impegno che mettono le operatrici e i tanti volontari della rete lombarda antiviolenza. Il nostro impegno ‘Non sei da Sola’ continua, ogni giorno, anche nelle più importanti sedi istituzionali”.

Rassegna a Vigevano, Parabiago e Busto Arsizio

La mostra è stata precedentemente ospitata a Vigevano (PV) da dove ha preso il via la prima edizione presso il ‘Museo Internazionale della Calzatura’. Poi ha poi toccato le città di Parabiago con il suo celebre distretto calzaturiero. Quindi è stata infine a Busto Arsizio prima di approdare al Parlamento europeo.

All’evento sono intervenute inoltre la presidente di Kore, Nicla Spezzati, e la direttrice Barbara Milan, che hanno illustrato i contenuti della mostra ‘Scarpe rosse – quando il design diventa simbolo’.

In mostra il Made in Italy d’eccellenza contro la violenza sulle donne. Questo per raccontare come simbolicamente le calzature femminili della più alta artigianalità italiana. Tutte accomunate dal colore rosso e associate a un nome di donna possano essere uno strumento di denuncia e consapevolezza.
La rassegna resterà aperta al pubblico fino a giovedì 14 marzo.

mostra scarpe rosse

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