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Ricerca scientifica, Lombardia celebra i 10 anni del centro biosistemi

L’efficacia di ricerca scientifica interdisciplinare, capace di mettere in correlazione in modo proficuo salute e dati ambientali e rendere sempre più competitiva la Lombardia. E’ stato questo il tema principale dell’intervento dell’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, che ha partecipato a Palazzo Lombardia all’evento di celebrazione dei 10 anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università degli Studi di Milano, una struttura di ricerca che integra competenze nei settori della fisica, della biologia e dell’informatica per studiare il funzionamento dei processi cellulari, l’organizzazione degli organismi biologici, le dinamiche sociali e il comportamento dei materiali.

A Palazzo Lombardia evento su 10 anni centro di ricerca della Statale sulla complessità

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene su importanza di ricerca scientifica alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano

All’evento hanno partecipato i fondatori del centro, i professori dell’Università degli Studi di Milano: Stefano Zapperi, (fisica teorica della materia condensata), Sebastiano Vigna (informatica) e Caterina La Porta (patologia generale).

Fermi: Regione Lombardia promuove ricerca scientifica e sostiene questo centro virtuoso

“A Palazzo Lombardia – ha sottolineato Fermi – celebriamo non solo i dieci anni di attività del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell’Università Statale di Milano ma anche un decennio che ha visto nascere, crescere e consolidarsi una comunità accademica, scientifica, tecnologica che ha saputo intrecciare discipline, competenze, passioni per dare risposte nuove a problemi complessi. Il centro è nato con l’intento di andare oltre i confini tradizionali tra biologia, fisica, informatica e scienze dei materiali”.

Fondamentale approccio interdisciplinare

“L’approccio interdisciplinare – ha aggiunto l’assessore all’università, ricerca, innovazione di Regione Lombardia  – è dunque diventato il suo segno distintivo. Negli anni ha poi ottenuto riconoscimenti importanti, ma è altrettanto importante la crescita del nostro impatto su temi legati alla sostenibilità. Nello specifico il riferimento è a materiali ecologici, economia circolare, relazione tra salute, ambiente e innovazione. Ad esempio, il centro si è fatto promotore di ricerca che attraversa edilizia sostenibile, biotecnologie, agricoltura intelligente e salute ambientale. Dieci anni fa abbiamo capito che la complessità non è ostacolo, ma opportunità. Auguro al Centro per la Complessità e i Biosistemi altri decenni di ricerca eccellente, impatto sociale, innovazione sostenibile, ispirazione per le nuove generazioni”.

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, interviene alla conferenza stampa di presentazione del Centro per la Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università degli Studi di Milano. Tra i temi affrontati l'importanza della ricerca scientifica e di un approccio sinergico

Dati ambientali e salute

Nello specifico, il laboratorio ha messo in atto nuove strategie per l’analisi dei dati ambientali in connessione con la salute. Al centro del lavoro dei ricercatori nuovi algoritmi per la progettazione di materiali sostenibili, riciclabili e biodegradabili. E ancora  algoritmi innovativi per la medicina di precisione per una salute inclusiva e nuove strategie per analizzare dati socioeconomici in un’ottica di salute pubblica.

Zapperi (Unimi): Superare approccio settoriale

“La forza del centro è quella di affrontare problemi complessi mettendo insieme competenze molto diverse – ha spiegato il professor Stefano Zapperi – in questo modo è possibile sviluppare strategie innovative che spesso sarebbe difficile immaginare restando chiusi nella propria bolla disciplinare”.

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A Palazzo Lombardia la mostra IconoFrame

Dal 12 al 28 settembre 2025 Palazzo Lombardia ospita nello spazio di IsolaSET la mostra IconoFrame, a cura di Alisia Viola, in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Cantù. La doppia personale mette a confronto le opere di Lorenzo Cantaluppi e Pitmarels, entrambi originari di Cantù. L’esposizione, completamente gratuita, è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

A Palazzo Lombardia la mostra IconoFrame

assessore fermi qui in un'immagine generica commenta la mostra iconoframe

Il percorso  si articola in sessanta opere e si presenta come un’indagine visiva sulla rilettura delle icone senza tempo. Si tratta in particolare di immagini che hanno attraversato epoche e culture, radicandosi nell’immaginario collettivo e rivelandosi ancora oggi di straordinaria attualità. La mostra pone al centro della riflessione artistica il concetto di inquadratura dell’icona, inteso non solo in senso formale ma anche concettuale. Nello specifico, l’obiettivo è capire come queste figure emblematiche possano essere scomposte, ricontestualizzate e rielaborate per dialogare con il presente.

Fermi: Innovazione passa anche dall’arte

“È stato per me un grande piacere – sottolinea  Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia –  aprire le porte di Palazzo Lombardia a due giovani artisti. Abbiamo offerto loro uno spazio prestigioso in cui presentare il proprio talento e la propria visione. La Regione è convinta che ricerca e innovazione non appartengano esclusivamente al mondo accademico o tecnologico, ma trovino espressione vitale anche nell’arte e nella creatività. Questa mostra rappresenta un’importante occasione per valorizzare le nuove generazioni e ribadire che la cultura è uno dei motori fondamentali dello sviluppo del territorio

Arte e riuso

Nel tempo sospeso della pandemia, mentre lavorava in un hub vaccinale, Lorenzo Cantaluppi ha raccolto materiali destinati allo scarto, in particolare piccoli tappi di siringhe, trasformandoli in tessere di un nuovo alfabeto materico. Ogni frammento diventa simbolo di resilienza, ogni composizione un atto di rigenerazione. La sua tecnica modulare e tridimensionale non si limita a destrutturare immagini iconiche, ma le reinventa in trame contemporanee. “La dimensione del riuso e della sostenibilità – spiega l’artista – diventa parte integrante del mio linguaggio, trasformando lo scarto in una nuova grammatica visiva.”

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Trasferimento tecnologico, al via bando ‘Rafforza e Innova’ per le PMI

Al via, lunedì 30 giugno, il bando ‘Rafforza & Innova’ che permette a PMI e startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un organismo di ricerca servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione e di miglioramento della competitività. Le imprese interessate a partecipare dovranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2026.

Fermi: con bando Rafforza e Innova strumenti innovativi per le PMI

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“Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le PMI avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti ammissibili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di Proof of Concept (PoC), prototipi o Minimum Viable Product (MVP), con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti, purché collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Gli organismi di ricerca coinvolti

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino ad un massimo di tre) sono università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente ad una delle seguenti categorie di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, camere di commercio.

Ricadute dirette per il territorio 

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore Fermi – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come partecipare al bando Rafforza e Innova per le PMI

È possibile presentare domanda di partecipazione dalle ore 15 del 30 giugno 2025 fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi.

Criteri di valutazione

Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la PMI sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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A Palazzo Lombardia studenti di Carimate finalisti a Olimpiadi robot

L’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha accolto gli studenti della scuola media ‘Aldo Moro’ di Carimate (CO) che il 16 e 17 maggio scorsi hanno partecipato, a Trento, alla finale nazionale  delle olimpiadi  dei robot, la World Robot Olympiad (WRO) – ‘The Future of Robots’.  I ragazzi si sono aggiudicati una storica qualificazione al campionato mondiale di Singapore, unica scuola in Italia.

Fermi: orgoglio per studenti Carimate finalisti a Olimpiadi su soluzioni per robot

studenti carimate finalisti olimpiadi robot

“È stato emozionante – dice Fermi – sentire come hanno lavorato questi ragazzi per raggiungere un risultato tanto prestigioso. Da assessore regionale all’Innovazione non posso che essere orgoglioso del talento di questi giovanissimi, che tra l’altro sacrificano parte del loro tempo libero per studiare le soluzioni migliori da applicare ai robot per le competizioni. Come Regione Lombardia ora spero anche di riuscire a dare una mano per trovare i fondi necessari alla partecipazione della competizione a Singapore”.

Una scuola che crede nella robotica educativa

studenti carimate finalisti olimpiadi robot

“Dal 2014 la scuola di Carimate – sottolinea Stefania Terraneo, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Figino Serenza – crede fortemente nella robotica educativa e nello sviluppo del problem solving con un’attenzione particolare all’inclusione e alla partecipazione femminile, prendendo parte a competizioni internazionali di scienza e robotica come First Lego League e World Robot Olympiad. Negli anni, la scuola ha già rappresentato l’Italia in sei finali internazionali”.

Insieme ai ragazzi, a Palazzo Lombardia, anche i coach Davide Zeppa, Daniele Brioschi, Alessandro Bettelli e Matteo Orsenigo.

Cos’è la World Robot Olympiad

La WRO è una delle più importanti competizioni internazionali di robotica educativa per studenti dagli 8 ai 19 anni, promossa da un‘organizzazione no-profit riconosciuta a livello mondiale. Coinvolge ogni anno oltre 90 Paesi e migliaia di giovani che si sfidano nella progettazione, programmazione e costruzione di robot autonomi basati su piattaforme come Lego Education.

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Valsolda/CO, fondi per messa in sicurezza frana a Santa Margherita

Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato una delibera con cui ha stanziato 450.000 euro in favore dell‘Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla per la messa in sicurezza del versante franato a Valsolda (Como) e dell’area di proprietà regionale interessata dalla frana, che comprende la ricostruzione del pontile, funzionale allo svolgimento dei lavori.

Maione:  sinergia centrale per messa in sicurezza frana a Valsolda

sicurezza frana valsolda

“Si tratta di lavori molto attesi dalla comunità – ha dichiarato Maione – volti non solo alla messa in sicurezza della zona, ma anche al miglioramento e alla tutela della qualità delle acque e all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche. Quando il territorio ha delle necessità, la Regione Lombardia c’è sempre”.

“Ringrazio – ha concluso l’assessore – l’Autorità di Bacino che si è occupata del progetto di fattibilità e che si è dichiarata disponibile a farsi carico della realizzazione delle opere di messa in sicurezza sia del versante franato sia dell’area di proprietà regionale comprensiva della ricostruzione del pontile. La collaborazione tra enti territoriali è imprescindibile per interventi di questo tipo”.

Fermi: a causa di frana ingenti danni strutturali

Alessandro FermiIl 24 luglio 2023, a seguito di un’eccezionale precipitazione metereologica nella località di Santa Margherita, nel Comune di Valsolda, si è verificato un grosso sversamento di materiale detritico – ha ricordato l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi – la frana ha invaso non solo un tratto di sentiero che dovrebbe diventare il percorso ciclopedonale finanziato nel 2021 con più di 2 milioni di euro, ma anche la darsena acclusa alla stazione funicolare Lanzo d’Intelvi/Valsolda, di proprietà regionale dal 2011, provocando ingenti lesioni e danni strutturali”.

La suddivisione dei lavori

I lavori si articoleranno in due lotti: il primo per riprendere la realizzazione del percorso di collegamento del Lago di Lugano da Claino con Osteno a Santa Margherita Valsolda e il secondo per la messa in sicurezza della stazione funicolare. “Per quanto riguarda questa seconda parte di lavori – ha sottolineato Fermi – erano state segnalate delle situazioni di elevato rischio per la sicurezza e l’incolumità  soprattutto in corrispondenza della darsena distrutta, dove non esiste più il parapetto che si affaccia sul lago. I 450mila euro che Regione ha stanziato oggi, dunque, permetteranno di portare a compimento i lavori che avevano già ricevuto un finanziamento e di sistemare i danni causati dalla frana del luglio 2023”.

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Scienze della vita, settore rappresenta oltre 12% del Pil della Lombardia

Favorire una proficua collaborazione tra pubblico e privato in un’ottica sinergica che sappia sfruttare al meglio le risorse del PNRR e tutte le potenzialità legate a una gestione adeguata dell’intelligenza artificiale e dei big data. È questa la visione di Regione Lombardia per promuovere il settore delle scienze della vita illustrata dall’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che ha aperto i lavori della seconda giornata di ‘Meet in Italy for Life Sciences’, evento organizzato dal cluster ALISEI a Palazzo Lombardia e incentrato per l’edizione 2025 sulle opportunità legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Al convegno ha preso parte, tra gli altri, anche Alessandra Gallone, consigliere delegato del ministro dell’Università e della Ricerca.

Fermi: scienze della vita coprono oltre il 12% del Pil lombardo

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“Il tema della ricerca nel settore delle Scienze della vita – ha spiegato Fermi – è una questione di primaria importanza per Regione Lombardia”.

“Il nostro territorio – ha chiarito – può vantare un’eccellenza su scala nazionale in questo settore legata all’attività delle nostre Università e dei nostri Centri di ricerca pubblici e privati. Il comparto incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto, con ricadute economiche importanti. In quest’ottica, la sfida è quella di dispiegare appieno tutto il potenziale di questo settore, insito nel DNA stesso della Lombardia, attraverso politiche che mettano a disposizione risorse adeguate e permettano la realizzazione di sinergie virtuose tra soggetti e privati”.

“Mi sono impegnato fin da inizio mandato – ha aggiunto l’assessore – per i finanziamenti destinati alla ricerca e all’innovazione. La manifestazione di interesse che abbiamo promosso per finanziare infrastrutture di ricerca è solo l’ultima iniziativa in ordine di tempo di una visione più ampia che punta ad aumentare il sostegno economico a un comparto strategico, che gioca un ruolo di primo piano per aumentare la competitività e l’attrattività del territorio, anche in ottica internazionale”.

Il ruolo del PNRR

“In questo contesto il PNRR – ha precisato – è una grande opportunità e fino ad oggi ha portato un grande salto in avanti in investimenti tecnologici. L’obiettivo è sfruttare al meglio queste risorse nell’ambito di progetti che abbiano ricadute concrete per il territorio, in un contesto dove venga favorita la proficua collaborazione tra pubblico e privato.  Abbiamo necessità di unire le forze a più livelli e di promuovere il dialogo virtuoso tra mondo della ricerca e mondo delle imprese. Solo così i risultati scientifici potranno trasformarsi in vantaggi concreti per i cittadini”.

Valorizzare i big data

Altro tema chiave evidenziato dall’assessore è stata l’importanza di un’adeguata valorizzazione dell’enorme mole di dati che le attività di ricerca portate avanti in Lombardia mettono a disposizione. “Abbiamo un capitale straordinario di dati clinici raccolti nel corso degli anni che – ha detto – usiamo solo in minima parte: eppure queste preziose informazioni sono fonte di sviluppo scientifico ed economico. Per questo dobbiamo favorire la loro accessibilità ai ricercatori nella forma più armonizzata possibile”.

“Sui big data – ha concluso – si giocherà un’importante partita, legata anche ai nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale, in cui la Lombardia potrà dimostrare ancora una volta il suo ruolo di apripista a livello nazionale.”

Dialogo tra ricerca e imprese

A ribadire l’importanza di una visione globale alle Life Sciences è stata anche Gallone, che ha sottolineato in particolare la necessità di una “collaborazione virtuosa tra Stato e Regioni per promuovere il più possibile il settore delle scienze umane, favorendo il dialogo proficuo tra mondo della ricerca e mondo economico”, in modo da tradurre i progetti in risultati concreti. “È fondamentale – ha concluso – che le imprese siano pronte ad accogliere tutte le innovazioni”.

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Tour atenei di Regione Lombardia, chiusura al Politecnico Milano

Si è concluso, con l’ultima tappa in programma al Politecnico di Milano, il tour ‘Un viaggio tra le eccellenze: Università e Regione Lombardia si incontrano’.  L’iniziativa ha portato l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, a visitare le strutture più all’avanguardia degli atenei lombardi, facendo il punto sulle diverse iniziative di ricerca, tra cui anche alcuni progetti finanziati dalla Regione. All’incontro istituzionale, presso il Dipartimento di Energia (EN:lab) al Campus Bovisa, era presente la rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, insieme ad Alberto Guadagnini, vicerettore per la ricerca, Paolo Biscari, vicerettore per lo Sviluppo dei Talenti, e la presidente del Consiglio degli studenti Veronica Marrocu.

Fermi: tour tra atenei di Lombardia occasione per riscoprire eccellenze del territorio

tour atenei lombardia politecnico

“È stato un viaggio molto impegnativo, ma anche ricco di spunti importanti per il lavoro del mio assessorato – ha detto l’assessore Fermi – incontrando i vertici dei vari atenei ho infatti capito quanto fosse importante trovare un modo per aiutarli fattivamente. Abbiamo quindi messo in campo una misura completamente innovativa, che finanzia l’aggiornamento tecnologico delle università. E pare che il Politecnico abbia particolarmente apprezzato questa opportunità, visto che alla manifestazione di interesse ha aderito con ben 14 progetti, 8 di ammodernamento e 6 di realizzazione di infrastrutture. Un coinvolgimento diretto che mi fa molto piacere”.

La manifestazione di interesse per le infrastrutture di ricerca

Il riferimento è alla manifestazione d’interesse attivata da Regione Lombardia a giugno 2024, che rappresenta la prima fase della misura ‘Infrastrutture di Ricerca universitarie per il trasferimento tecnologico (IRTT)’ all’interno del Programma Regionale FESR 2021-2027 – ASSE 1 ‘Un’Europa più competitiva e intelligente’. L’obiettivo è potenziare le infrastrutture di ricerca delle università lombarde, per stimolare l’offerta di servizi di ricerca e di trasferimento tecnologico verso il tessuto imprenditoriale regionale.

Rettrice Sciuto: la ricerca è asset strategico che ci posiziona a livello europeo

“La ricerca – ha commentato la rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto – è un asset strategico per il Politecnico di Milano che ci posiziona tra i migliori atenei a livello europeo, merito anche del contributo e dell’intesa tra università ed enti pubblici locali. Con Regione Lombardia stiamo lavorando al rinnovo delle infrastrutture di ricerca e alla realizzazione di progetti ambiziosi, come il nuovo Campus di Bovisa. Un investimento significativo che testimonia l’unità di intenti a favore della crescita di Milano e del suo indotto, alimentando un sistema di collaborazione virtuosa con le imprese. Siamo quindi lieti che il tour dell’assessore Fermi trovi proprio al Politecnico il suo punto di arrivo”.

Ricerca: i  numeri del Politecnico

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Il Politecnico di Milano ha una naturale vocazione per ricerca e innovazione, improntata alla crescita sostenibile. L’ateneo si attesta tra le prime 5 università internazionali, e prima tra le italiane (2021-2024) per i progetti all’interno di Horizon Europe, il Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione. Sono ben 302 i progetti finanziati per un totale di 151 milioni di euro, di cui 35 vincitori di bandi dell’ERC (European Research Council) e 65 dei prestigiosi programmi Marie Skłodowska-Curie Actions.

A questi si aggiungono 53 Joint Research Platform e 3.080 accordi con le imprese, 3408 brevetti (dal 2000 a oggi), 135 start-up all’interno dell’incubatore PoliHub e 119 spin-off.

Sono oltre 250 i laboratori di ricerca (35 interdipartimentali). I ricercatori dell’ateneo possono inoltre contare su grandi infrastrutture di ricerca quali PoliFAB (per micro e nano fabbricazione), DriSMI – Driving simulator, LPM- Laboratorio Prove Materiali e la Galleria del Vento.

Le tappe della visita dell’assessore

Proprio da quest’ultima è iniziata la visita dell’assessore Fermi che ha poi incontrato il team degli studenti della Skyward – Experimental Rocketry, che si occupano di progettazione e lancio di razzi. Il tour è terminato con la visita al Pro-e-Storage Lab, laboratorio interdipartimentale, supportato da Regione Lombardia, per lo sviluppo e la prototipazione di soluzioni innovative per celle a combustibile polimeriche, elettrolizzatori, batterie a flusso, batterie agli ioni-litio.

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Università, Fermi visita la Bocconi: è orgoglio per Lombardia

L’importanza di valorizzare l’eccellenza delle università lombarde per rendere sempre più attrattivo il territorio e l’impegno nel sostenere con risorse sempre maggiori l’attività accademica. Questi i temi chiave dell’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione della Regione Lombardia, Alessandro Fermi, che ha partecipato, alla Bocconi di Milano, alla tredicesima tappa del tour ‘Un viaggio tra le eccellenze’, iniziativa nell’ambito della quale vengono visitate le strutture più all’avanguardia degli atenei lombardi, facendo il punto sulle diverse attività di ricerca, tra cui progetti finanziati da Regione. All’incontro era presente, tra gli altri, anche il rettore dell’ateneo, Francesco Billari.

Fermi alla Bocconi: eccellenza di università lombarde a servizio di competitività del territorio

“È stato bellissimo ascoltare la vostra storia – ha detto l’assessore Fermi – la Bocconi è un’eccellenza a livello mondiale, siamo orgogliosi di avervi in Lombardia. Dobbiamo continuare ad essere attrattivi per tutti gli studenti, soprattutto quelli stranieri, che in questo ateneo superano quota 50%. Si tratta di ragazzi che provengono da Francia, Germania, Stati Uniti d’America e Cina e che ogni anno scelgono il nostro territorio per l’alto livello della nostra offerta formativa. Il nostro obiettivo è darvi una mano per continuare su questa strada”.

“Per quanto riguarda il diritto allo studio – ha aggiunto – stiamo lavorando per risolvere diversi problemi e il prossimo anno avremo una situazione più stabile. Ma non solo: con i fondi Fesr abbiamo voluto mettere in campo una nuova misura, per finanziare la strumentazione di ricerca degli atenei lombardi”.

Rettore Billari: siamo primi nelle scienze sociali

“Fondata nel 1902 da Ferdinando Bocconi, seconda a Milano come anno di fondazione solo al Politecnico – ha sottolineato il rettore Francesco Billari – attualmente siamo un’università europea d’eccellenza nell’ambito delle scienze sociali. Siamo un ateneo concentrato, ma grande, con 15 mila studenti circa e un’impronta importante sulla città. Negli ultimi anni siamo diventati innovativi nel campo della ricerca, dopo esserlo stati per anni nel campo dell’education. L’evoluzione ci ha anche insegnato a portare il mondo a Milano, con gran parte dei nostri corsi in lingua inglese. Gli sforzi fatti ci hanno portato ad avere ottimi risultati nei ranking internazionali. Per esempio siamo primi nel social sciences e management a livello europeo”.

“A un anno dalla laurea – ha concluso Billari – il tasso di occupazione dei nostri studenti è del 96% e abbiamo una community di alunni nel mondo molto attiva”.

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Scuola, seminario su IA è il più votato di offerta formativa di Regione

È dedicato al tema dell’intelligenza artificiale il seminario che ha registrato il più alto numero di iscrizioni, da parte degli istituti superiori lombardi, tra quelli compresi nella proposta formativa realizzata da Regione Lombardia in collaborazione con il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione. L’incontro, intitolato ‘Ma anch’io posso essere un innovatore? Lo chiedo a ChatGpt’, è solo uno dei tanti momenti di approfondimento, rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IFP) del territorio, che permetteranno ai ragazzi di confrontarsi con argomenti chiave della contemporaneità. In seconda e in terza posizione, dopo il convegno sull’IA, sono arrivati invece i seminari intitolati ‘Crisi climatica e transizione energetica e sostenibile’ e ‘Innovazione responsabile. Esemplificazioni concrete e laboratorio teatrale’.

La classifica completa dei percorsi con più adesioni è contenuta nella relazione per l’attuazione dell’art. 7 della legge regionale del 23 novembre 2016, n. 29 ‘Lombardia è ricerca e innovazione’ e in quella per la presa d’atto del documento di aggiornamento presentato dal Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione, approvate dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. L’atto dovrà ora essere trasmesso al Consiglio Regionale.

Grande successo per i seminari di Regione Lombardia

L’organizzazione dei diversi seminari, realizzati grazie agli esperti del ‘Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione’ di Regione Lombardia, ha riscosso un grandissimo successo, con 42 prenotazioni totali, così suddivise nelle diverse province lombarde: 9 a Milano, 7 a Como, 6 a Monza e Brescia, 5 a Bergamo, 3 a Mantova, 2 a Varese, 2 a Cremona e 1 a Pavia.

Fermi: soddisfatto del grande riscontro registrato

intelligenza artificiale scuola

“Sono davvero contento che le scuole superiori lombarde abbiano colto il valore della proposta offerta da Regione Lombardia in collaborazione con il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione – ha spiegato l’assessore – gli obiettivi che ci siamo prefissati con questa iniziativa sono molteplici: sensibilizzare e avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione; offrire agli studenti approfondimenti e contenuti formativi nelle aree tematiche di specializzazione del Foro coerenti con i piani di studio dei principali percorsi di istruzione; veicolare un messaggio di fiducia e ottimismo verso il progresso scientifico e tecnologico”.

Repliche dei seminari aumentate per far fronte alla domanda

“Il successo è stato evidente. Trattandosi di un’iniziativa sperimentale – ha concluso Fermi – per l’anno scolastico 2024/2025 gli esperti del Foro avevano inizialmente ipotizzato un numero limitato di repliche per ciascun seminario, ma, a fronte del positivo riscontro ricevuto dalle scuole, tutti hanno concordato sull’opportunità di aumentare il numero di repliche dei seminari per coprire tutte le 42 prenotazioni raccolte. A partire da gennaio e fino a maggio 2025 verrà realizzato il programma che toccherà un totale di 42 scuole e quasi tutte le province lombarde”.

Cos’è il Forum Regionale per la Ricerca e l’Innovazione

Il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione è stato istituito con la Legge Regionale n. 29/2016 ‘Lombardia è Ricerca e Innovazione’. Il primo mandato ha preso il via nel 2017. Ha funzioni consultive, propositive e informative, ed è composto da dieci esperti altamente qualificati nell’ambito delle discipline scientifiche, sociali e umanistiche, selezionati attraverso una procedura di evidenza pubblica a carattere internazionale, che restano in carica tre anni.

Il Foro svolge un duplice ruolo: da un lato, rappresenta un’antenna rispetto ai cambiamenti nella società, capace di cogliere le nuove sfide per la crescita e di prevedere i bisogni emergenti della società, per supportare l’Amministrazione regionale nell’impostare tempestive risposte; dall’altro, è strumento per trasferire alla comunità i risultati che la ricerca produce, diffondendone l’impatto e sensibilizzando i cittadini rispetto a nuovi temi di interesse.

A questo link il calendario completo dei seminari formativi richiesti e concessi.

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Disordini Statale Milano, Fermi e Picchi: quanto accaduto è inconcepibile

“È quanto meno strano che chi dice di combattere per la libertà poi usi la violenza per limitare la libertà altrui”. È ferma la condanna dall’assessore di Regione Lombardia all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e del sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, a quanto accaduto durante un evento all’Università Statale di Milano.

Disordini Statale di Milano, Fermi e Picchi: sbagliato usare violenza per far sentire propria voce

“Non entriamo nel merito dei temi che nel momento del blitz si stavano trattando al convegno all’Università Statale di Milano – precisano –  ma troviamo inconcepibile che uno sparuto manipolo di studenti pensi di poter interrompere 200 ragazzi con urla, bestemmie, strattonamenti e danneggiamenti della proprietà pubblica. Non si tratta certamente di un buon modo per far sentire la propria voce”.

Fondamentale difendere la libertà di parola

“Riteniamo – proseguono Fermi e Picchi – opportuno difendere la libertà di parola e di espressione e condannare fermamente gli atti di violenza subiti dagli organizzatori della conferenza, ancor più aggravati dal luogo ove si sono svolti, la sede dell’Università degli Studi, ateneo votato alla formazione dei giovani e allo sviluppo della loro coscienza critica. L‘università nasce per nutrire il dibattito, culturale, scientifico o politico, anche con l’apporto delle opposte opinioni”.

La richiesta di un incontro con la rettrice

“Sono condannabili – concludono – le prevaricazioni di chi, evitando il confronto, ricorre alla censura e alla violenza. Incontreremo personalmente la rettrice Marina Brambilla per parlare dell’accaduto, nella speranza che vengano presi opportuni provvedimenti affinché una tale situazione non abbia più a ripetersi”.

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Monza, tour atenei fa tappa al polo biomedico della Bicocca

L’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha visitato il polo biomedico di Monza dell’Università Bicocca, evidenziando, nel suo intervento, il suo impegno costante nel sostenere, con risorse sempre maggiori, gli atenei lombardi e l’importanza di mettere l’eccellenza della ricerca realizzata sul territorio a servizio della competitività e  dell’attrattività del territorio. L’appuntamento è la dodicesima tappa del tour ‘Un viaggio tra le eccellenze’, iniziativa grazie alla quale Regione Lombardia incontra docenti, ricercatori e studenti degli atenei lombardi. All’evento era presente, tra gli altri, anche la rettrice dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Assessore Fermi: sostenere università lombarde per aumentare attrattività

“Ho deciso di fare questo tour – ha detto Fermi – perché da assessore avevo la necessità di avere la conferma di quanto siamo privilegiati grazie all’eccellenza delle università lombarde. Questa regione ha creato un sistema formativo che è riferimento in tutta Italia. Dobbiamo continuare a sostenerlo per diventare sempre più attrattivi, questa è la sfida dei prossimi cinque anni. Sono convinto che l’alto livello registrato dalla ricerca portata avanti dagli atenei del territorio sia una peculiarità della Lombardia, un elemento inscritto nel suo stesso DNA. Abbiamo il dovere di sostenere in modo efficace questo settore”.

Impegno per aumento delle risorse

Fermi bicocca“Da inizio legislatura – ha aggiunto – mi sono impegnato affinché venissero aumentate le risorse messe a disposizione per sostenere la ricerca. Investire in quest’ambito è fondamentale. Per questo ho messo in campo due nuove misure, una delle quali totalmente dedicata alle università, per l’ammodernamento tecnologico e dei centri di ricerca. Mi fa piacere che Bicocca abbia partecipato a una di queste proponendo dodici progetti, con grande slancio. Il mio obiettivo, visto il grande riscontro registrato dagli atenei lombardi, è di rendere questa misura strutturale”.

Iannantuoni (rettrice Bicocca): università è luogo dove studenti sviluppano senso critico

fermi insieme a Rettrice della Bicocca Iannantuono“Il polo biomedico di Monza della Bicocca in cui ci troviamo – ha detto la rettrice della Bicocca, Giovanna Iannantuoni – è una sede particolarmente significativa, perché qui siamo nel cuore della cura e della ricerca. Ci sono laboratori molto importanti e spirito di collaborazione tra università, enti pubblici, cittadini e settore privato. Al centro ci deve essere la crescita dei ragazzi, con spirito critico e libertà di scelta. L’università Bicocca deve essere, per gli studenti, una porta verso la crescita e la consapevolezza di sé. Sono molto orgogliosa di tutti i ragazzi che sono qui di fronte a me e ringrazio l’assessore Fermi che è sempre al nostro fianco”.

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Intelligenza Artificiale a scuola, da Regione linee guida per un uso etico

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito didattico rappresenta una grande opportunità per studenti e insegnanti. Per essere impiegata al meglio, è necessario, però, che vengano presi in considerazione anche gli aspetti etici, in modo tale che questa tecnologia sia a reale servizio delle persone. È stato questo il messaggio emerso nel corso del convegno organizzato a Palazzo Lombardia e intitolato  ‘L’arte di imparare. L’intelligenza artificiale nella didattica’. Sono intervenuti il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Al centro del momento di lavoro la presentazione delle linee guida redatte dal board tecnico di esperti istituito da Regione Lombardia per analizzare le implicazioni etiche del ricorso all’intelligenza artificiale in ambito scolastico e fornire indicazioni per un uso consapevole di questa tecnologia in aula. Presenti  all’evento anche una serie di rappresentanti di aziende che hanno collaborato all’iniziativa a titolo gratuito.

Fontana: dare ai ragazzi strumenti per uso etico dell’AI è priorità

intelligenza artificiale scuola “Riserviamo un’attenzione prioritaria all’intelligenza artificiale – ha spiegato il presidente Fontana  –  così come alla transizione digitale nel suo complesso. Questa tecnologia deve entrare nelle scuole per due motivi. Da un lato, rendere i giovani più consapevoli dell’evoluzione digitale che può portare e,  dall’altro, insegnare agli studenti tutti quegli aspetti etici fondamentali, inerenti, ad esempio, la questione dei dati e, in generale, il rispetto delle normative nazionali ed europee”.

“È importante – ha detto ancora – iniziare a parlare di questi temi in modo mirato. bisogna introdurre i nostri ragazzi a un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, fornendo loro limiti e strumenti adeguati per sfruttare al meglio questa tecnologia, che non è più una realtà del futuro, ma è già parte del nostro presente”.

Ministro Valditara: fondamentale la formazione dei docenti

“L’intelligenza artificiale – ha dichiarato Valditara – deve essere a servizio degli studenti, e più in generale, della persona. Su questo punto insistiamo molto. È fondamentale avere docenti adeguatamente formati, in grado di utilizzare al meglio questo strumento, che non potrà mai sostituire gli insegnanti. Sarà invece un ausilio importante per potenziare la didattica e favorire il successo formativo dei giovani”. Il ministro ha inoltre ribadito come sia stata già avviata una sperimentazione in tre scuole in Lombardia, a Milano, Cologno Monzese e Colico. L’obiettivo è incrementare il numero degli istituti coinvolti.  Valditara ha inoltre evidenziato come in generale questa tecnologia sia in linea con la sua politica di personalizzazione della formazione.

Tironi: Lombardia è prima regione ad affrontare in modo mirato il tema

“Siamo la prima regione d’Italia – ha sottolineato l’assessore Tironi – a mettere al centro il tema dell’intelligenza artificiale nelle scuole. Il tutto facendo in modo che questo strumento rappresenti una grandissima opportunità e non un rischio per le nostre studentesse e i nostri studenti. Abbiamo coinvolto 10 massimi esperti sul tema che hanno sviluppato delle linee guida aperte. Ciò è legato al fatto che l’intelligenza artificiale è una tecnologia in continua evoluzione e queste regole verranno costantemente aggiornate. Il nostro obiettivo è evidenziare l’importanza di un approccio etico alla questione. Vogliamo promuovere un utilizzo di questa tecnologia che ponga al centro la persona attraverso il coinvolgimento dei nostri docenti”. intelligenza artificiale scuola

“Partiremo da una serie di pacchetti formativi – ha chiarito – per portare in modo efficace l’intelligenza artificiale tra i banchi di scuola. Vogliamo costruire per i nostri ragazzi una scuola che guardi al futuro e che sappia coniugare innovazione tecnologica e i valori della nostra società con una mente aperta e un cuore etico”.

Un percorso condiviso con gli insegnanti

“Ho fortemente voluto creare un board tecnico di esperti – ha aggiunto – che in modo oggettivo ci fornisse un documento utile a trattare questo tema. Regione Lombardia intende fornire a tutti strumenti e supporto per affrontare questioni come la trasparenza algoritmica, la privacy, la protezione dei dati e il valore inestimabile del pensiero critico, oggi più urgente che mai”.

Il bando di Regione sull’intelligenza artificiale a scuola

“Oltre a questo documento – ha proseguito Tironi – abbiamo aperto e già concluso un bando dedicato a tutte le aziende private che si occupano di formazione dei docenti. Queste imprese potranno avere un contributo tecnico specifico di pacchetti formativi online da mettere a disposizione degli insegnanti. Abbiamo avuto un forte riscontro, ne sono fiera, vuol dire che abbiamo toccato il tasto giusto. Regione Lombardia è leader anche per la collaborazione pubblico privato ed anche in questo caso siamo la prima regione che vuole affrontare in modo serio il tema dell’intelligenza artificiale”.

intelligenza artificiale scuola

Fermi: intelligenza artificiale è strada segnata per il futuro

Ad affrontare il binomio intelligenza artificiale-università è stato l’assessore Fermi. “Anche il mondo accademico – ha commentato – ha iniziato ad affrontare il tema.  Ciò è avvenuto attraverso l’introduzione di una serie di linee guida e l’istituzione di corsi mirati, ormai presenti in quasi tutte le università lombarde. In alcuni casi è partito addirittura un corso di laurea completo. Ciò fa capire come quella dell’intelligenza artificiale sia una strada segnata per il futuro. Per questo motivo riuscire a creare un primo collegamento sia nell’ambito della formazione professionale sia in quello universitario può essere utile per favorire l’accesso dei giovani al mondo del lavoro”.

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Università. Fermi: in arrivo 50 milioni per infrastrutture di ricerca

È ripreso il tour nelle università lombarde ‘Un viaggio tra le eccellenze – Università e Regione Lombardia si incontrano‘, con la nona tappa tenutasi alla Statale di Milano. Qui l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha parlato per la prima volta delle adesioni giunte dagli atenei lombardi per la misura, completamente innovativa, lanciata nel mese di luglio e chiusa a fine settembre: una manifestazione di interesse per l’ammodernamento delle infrastrutture degli atenei.

Presentati 50 progetti da 13 atenei

fermi infrastrutture ricerca“Alla manifestazione di interesse della Regione Lombardia per la ricognizione dei fabbisogni di investimento per la creazione o l’ammodernamento delle infrastrutture di Ricerca – ha spiegato l’assessore Fermi –  hanno aderito 13 atenei (otto pubblici e 5 privati). In totale sono stati presentati 50 progetti”.

“L’Università Statale di Milano – ha aggiunto l’assessore – ne ha presentato uno solo, ma decisamente corposo”.

Nel nuovo anno il bando

“Sono decisamente orgoglioso di aver deciso di dare questa opportunità agli atenei lombardi. Ciò – ha aggiunto l’assessore – è avvenuto grazie a una dotazione di circa 50 milioni di euro provenienti dal Fesr. Ora vedremo di capire come soddisfare tutte le richieste e all’inizio del nuovo anno pubblicheremo il bando.  Cercheremo di allargare le maglie il più possibile. Se funzionasse tutto come pensiamo, nei prossimi anni potrebbe diventare una misura strutturale. Le Università devono essere all’avanguardia. Questo stimolo al continuo miglioramento non riguarda solo  il personale eccellente che possono vantare, ma anche per la disponibilità tecnologica dei laboratori. Solo in questo modo possono essere sempre attrattive, soprattutto per i giovani”.

Fermi ha poi fatto i complimenti alla neo rettrice Marina Brambilla, diventata da poco ‘numero uno’ dell’università in cui lui stesso ha studiato. “La Statale – ha detto Fermi – ha compiuto 100 anni, ma guarda al futuro con grande dinamismo, diventando puntfermi infrastrutture ricercao di riferimento per i progetti futuri”.

Brambilla: Statale è sentinella nel campo della ricerca

“La Statale – ha sottolineato Brambilla – ha il dovere di diventare un polo primario all’interno del sistema universitario lombardo, anche perché siamo un po’ la sentinella di quello che succede, soprattutto nel campo della ricerca”. La rettrice ha poi illustrato i numeri della sua università: quasi 60mila iscritti ai corsi di laurea e più di 8.000 a quelli post-laurea, 5.000 studenti internazionali; 31 dipartimenti di cui 13 di eccellenza, 65 centri di ricerca coordinata, 36 centri di ricerca interuniversitari, 4 unitech (piattaforme per i ricercatori di ateneo); 730 professori ordinari, 1.186 professori associati e 686 ricercatori.

La visita all’ateneo

Il tour è poi proseguito, sempre in via Festa del Perdono, sede principale dell’ateneo milanese, con la visita ai Servizi bibliotecari, all’Aula Crociera e la visita al Cosp (Centro per l’orientamento allo Studio e alle Professioni) e infine al Centro linguistico d’Ateneo (Slam) in via Santa Sofia.

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