L’importanza di sensibilizzare i più giovani sui temi della tutela ambientale e l’efficacia della visione di Regione Lombardia che, grazie a un approccio non ideologico e basato sulla concretezza, abbina la transizione ecologica con la crescita economica e la tutela sociale. Sono stati questi i temi principali dell’intervento del governatore Attilio Fontana che, a Palazzo Lombardia, ha partecipato all’evento ‘Una rete per educare al cambiamento’, uno dei tanti appuntamenti dell’edizione 2025 della Fiera di educazione alla sostenibilità ambientale dedicata agli studenti delle scuole lombarde.
Fontana: sostenibilità tema chiave
“La sostenibilità – ha detto Fontana – è per Regione Lombardia un tema di primaria importanza, su cui è fondamentale sensibilizzare i cittadini, e in modo particolare i più giovani. I ragazzi devono crescere capendo l’importanza di questo principio fondamentale che abbina in modo indissolubile aspetti legati alla tutela del pianeta e alla giustizia sociale. A inizio legislatura abbiamo sottoscritto il ‘Patto per lo Sviluppo Sostenibile‘ con gli stakeholder per coinvolgere tutti gli attori del territorio in questo percorso virtuoso. Iniziative come quella di oggi servono a promuovere il confronto e trasmettere agli studenti questi valori in cui noi crediamo fortemente”.
Transizione ecologica, Lombardia punta su concretezza
“In generale – ha aggiunto – sulla transizione ecologica abbiamo scelto di adottare una visione concreta e non ideologica. E’ necessario infatti abbinare in modo sinergico gli aspetti ambientali con quelli economici e sociali. Il nostro impegno è proseguire su questa strada. Vogliamo garantire politiche green che contribuiscano alla crescita della Lombardia, in modo che la nostra regione continui a essere il motore economico del Paese. In quest’ottica abbiamo reso la sostenibilità l’asse portante del Programma Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Abbiamo così dimostrato ancora una volta di essere un passo avanti rispetto agli altri”.
L’impegno di Regione sullo sviluppo sostenibile
A confermare l’impegno di Regione i numeri relativi alle azioni messe in atto e alle risorse stanziate. Nella legislatura in corso la Giunta lombarda ha avviato oltre 560 interventi per la messa in sicurezza del territorio da eventi meteorologici estremi. Queste iniziative che hanno ricevuto oltre 440 milioni di euro di finanziamenti (cifra che sale a 1,3 milioni di euro se si considerano gli ultimi sette anni). Altri 600 milioni di euro sono stati inoltre investiti per ridurre le emissioni climalteranti, migliorare la qualità dell’aria e incidere positivamente sulla qualità della vita delle persone. Oltre un miliardo per rendere migliore la vita dei cittadini lombardi.
La Lombardia si conferma protagonista della transizione ecologica con il ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile‘. Solo nel periodo 2019 – 2023 sono state oltre 102.000 le imprese che hanno investito in tecnologie green (pari al 18% del totale delle aziende italiane), dato che ha fatto salire il territorio lombardo sul gradino più alto del podio a livello nazionale. Altro primato è inoltre quello relativo alle energie rinnovabili, con 6.660 PMI attive nel 2023 in questo comparto, pari al 16,2% del totale del nostro Paese.
Si tratta di risultati frutto di un percorso virtuoso, ormai consolidato, che Regione Lombardia promuove fortemente attraverso politiche mirate e importanti risorse economiche. Basti pensare che, solo tra il 2020 e il 2023, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per incentivare le certificazioni ISO 5001 e le diagnosi energetiche, strumenti chiave per favorire una gestione smart dei consumi. Altri 8 milioni invece sono stati erogati, nello stesso periodo, per favorire l’efficientamento dei processi produttivi e l’installazione di impianti fotovoltaici e di altre fonti rinnovabili.
Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano l’eccellenza, in tema di sostenibilità, delle imprese lombarde, protagoniste a Bergamo della prima tappa del ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’, importante evento organizzato da Regione Lombardia per fare il punto con i diversi stakeholder sulle politiche messe in atto, sui risultati raggiunti e sulle sfide future da affrontare.
La tappa bergamasca del Forum per lo Sviluppo Sostenibile
Nello specifico, quella orobica è solo la prima tappa di un percorso itinerante più ampio che toccherà successivamente Lodi (19 settembre), Lecco (26 settembre) e Monza (17 ottobre) per poi concludersi a Milano il 30 ottobre con un convegno dedicato alle città intelligenti. Tema portante dell’edizione 2025 del Forum è la transizione climatica, declinata di volta in volta in sottotemi più specifici.
L’appuntamento di Bergamo, focalizzato in particolare sul percorso di decarbonizzazione delle imprese, è stato introdotto dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha ribadito la centralità dell’iniziativa come momento di confronto e dibattito con gli stakeholder. Presenti anche l’assessore alla Casa e all’Housing Sociale, Paolo Franco, e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Cosentino. Tra i relatori della giornata Elena Carnevali, sindaco di Bergamo, Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea.
Una visione pragmatica della sostenibilità
Fil rouge dei diversi dibattiti della mattinata la visione di Regione Lombardia in tema di Sviluppo Sostenibile, riassunta nei saluti istituzionali contenuti nel messaggio inviato dal presidente Attilio Fontana. Il governatore ha ribadito, nello specifico, come, quando si parla di sostenibilità, sia fondamentale adottare una visione “pragmatica e non ideologica, capace di coniugare in modo sinergico la dimensione ambientale, sociale ed economica e di favorire sinergie virtuose tra pubblico e privato”. “Solo così – ha precisato Fontana – sarà possibile ottenere risultati concreti che si traducano in un aumento di competitività, soprattutto sugli scenari internazionali”.
La prima regione italiana ad approvare una legge sul clima
La portata innovativa della scelta di Regione di mettere al centro delle sue politiche il tema della sostenibilità attraverso il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile è stata la cornice tematica all’interno della quale si è inserito l’intervento dell’assessore Maione, che ha sottolineato come la Lombardia sia stata la prima regione italiana ad approvare una legge sul clima (legge regionale n. 11 del 18 luglio 2025).
“La Lombardia – ha sottolineato Maione – è la prima regione italiana ad aver adottato una legge sul clima, ciò è motivo di grande orgoglio. Questo provvedimento rappresenta uno strumento concreto per affrontare le sfide poste dal riscaldamento globale, rendendo la decarbonizzazione un obiettivo compenetrato a tutte le politiche di questa Giunta. La legge riflette il nostro profondo impegno per promuovere la tutela ambientale e garantire la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma rappresenta anche un mezzo a servizio dello sviluppo e della competitività del territorio lombardo. Regione Lombardia conferma ancora una volta la sua capacità di affrontare in modo efficace le sfide legate all’ambiente, adottando una visione lungimirante volta a garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.
Il ruolo della sostenibilità nell’edilizia sociale
Tra i temi emersi nel corso dell’evento anche il binomio sostenibilità-edilizia sociale, al centro dell’intervento dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco: “Attraverso la Missione Lombardia, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionali dal valore complessivo di 1,5 miliardi di euro – ha spiegato – finanziamo anche interventi che riqualificano gli immobili di edilizia popolare dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità energetica andando a incidere sulla qualità di vita di interi quartieri, con ricadute positive a livello ambientale e sociale: il taglio delle emissioni inquinanti si accompagna infatti ai risparmi sulle bollette per le famiglie bisognose. La sostenibilità in Lombardia non è un concetto astratto o uno slogan privo di contenuti, ma un insieme di azioni e investimenti che attiviamo nel segno del pragmatismo lombardo che ci contraddistingue”.
Grandi vantaggi per le Pmi che investono nel Green
Il ruolo chiave dell’adesione ai paradigmi della sostenibilità come strumento per promuovere la competitività delle imprese è stato invece al centro dell’intervento di Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea, che, in un collegamento video, ha sottolineato come le Pmi abbiano ormai compreso i vantaggi legati all’adesione a questi principi, modalità operative che ormai rappresentano un requisito ineludibile per non essere penalizzate sui mercati, soprattutto quelli internazionali.
Il progetto ‘Next Generations Budgets’
Tante le questioni approfondite dal Forum nel corso dei diversi panel tematici, che hanno declinato a 360 gradi il tema dello sviluppo sostenibile: dalla decarbonizzazione dei processi industriali, al ruolo delle biomasse nell’approvvigionamento energetico, fino all’adozione di strumenti ‘ad hoc’ per rendere la sostenibilità ancora più compenetrata al bilancio verde. Per quanto riguarda, nello specifico, quest’ultimo punto il riferimento è a due iniziative distinte: il progetto ‘Developing Green Budgeting Practices in Lombardy’, finanziato dalla Commissione Europea, e il progetto ‘Next Generation Budgets’, promosso dalla rete internazionale Under2Coalition, di cui Regione Lombardia è membro. Tra gli obiettivi di questi due progetti c’è la realizzazione di una metodologia di classificazione delle voci di bilancio sulla base della tassonomia europea, in un contesto che punta a rafforzare sempre di più l’integrazione degli obiettivi climatici e di sostenibilità nelle decisioni di bilancio.
C’è tempo fino al 31 ottobre 2025 per presentare le candidature alla linea A (autovetture) e alla linea C (rottamazione) del bando ‘Rinnova auto’ di Regione Lombardia. Nello specifico, la linea A incentiva la sostituzione di veicoli inquinanti con autovetture a zero o bassissime emissioni, mentre la linea C ne incentiva la rottamazione.
La Linea B (che fornisce sussidi per l’acquisto di motocicli/eCargo-Bike a basse emissioni) si è invece conclusa lo scorso 26 maggio 2025, dopo aver esaurito i fondi disponibili, pari a 2 milioni di euro. Nello specifico, le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse stanziate, mentre il 7% è stato destinato a ciclomotori/motocicli elettrici. In totale le domande presentate sono state 1.335.
Bando ‘Rinnova auto’: approccio concreto alla transizione ecologica
“La Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione – conferma il suo approccio concreto alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”.
“Il nostro territorio – aggiunge Maione – è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera, registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma ‘Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.
Emissioni ridotte del 40% in 20 anni
“Anche nel 2024 – conclude l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, una delibera che aggiorna le disposizioni per la gestione degli effluenti zootecnici e gli abbruciamenti di materiali vegetali (sia di origine agricola sia sfalci verdi), rispetto a quanto già disciplinato nel 2024.
Maione: con novità su gestione effluenti zootecnici in Lombardia meno emissioni
“Con le nuove disposizioni – spiega Maione – puntiamo ad alzare gli standard di qualità dell’aria, promuovendo pratiche virtuose e sostenibili per l’intero settore agricolo lombardo. Portiamo avanti una politica ambientale senza ideologia, che accompagna le imprese verso nuovi modelli di sviluppo attraverso la riduzione delle emissioni di ammoniaca degli effluenti e una definizione più precisa della quota altimetrica dei Comuni. Superiamo così il dato altimetrico ISTAT, che non teneva conto delle peculiarità territoriali”.
Le disposizioni introdotte
Per le combustioni all’aperto, le nuove disposizioni individuano meglio l’ambito territoriale di applicazione per gli abbruciamenti. Nello specifico, l’applicazione delle nuove regole riguarda i Comuni con una quota altimetrica (ovvero l’altezza rispetto al livello del mare) inferiore a 300 metri. La novità consiste nel fatto che le disposizioni vengono calibrate sulle specificità strutturali di questi territori, attraverso una definizione più precisa, realizzata tramite le curve di livello topografiche e rilevabile ‘in sito’ con una strumentazione ottica e/o elettronica. Questo criterio supera quello che valutava il dato altimetrico ISTAT (basato sulla valutazione come parametro di riferimento dell’altezza dell’edificio comunale) e consente una maggiore aderenza alla realtà geografica, tutelando così le aree montane e l’attività agricola.
Beduschi: promuoviamo sostenibilità senza gravare sulle imprese
“Con questo provvedimento – sottolinea Beduschi – rafforziamo l’impegno della Regione al fianco del mondo agricolo, con regole chiare e sostenibili. Si tratta di misure che migliorano la qualità ambientale senza gravare inutilmente sulle imprese. Favoriamo l’adozione di tecniche avanzate nella gestione dei reflui. Introduciamo inoltre criteri più equi per l’uso delle pratiche tradizionali come gli abbruciamenti, ascoltando le esigenze reali di chi vive e lavora sul territorio. Agricoltura e ambiente possono e devono procedere insieme, con responsabilità e visione”.
Le nuove norme sulla gestione degli effluenti zootecnici in Lombardia
Per gli effluenti zootecnici, la delibera introduce novità relative alla copertura dei bacini di stoccaggio degli effluenti zootecnici, con l’obiettivo di prevenire le emissioni di ammoniaca nell’aria, nel quadro delle previsioni già disponibili. In particolare, si prevedono una serie di interventi mirati in ambiti specifici:
Nuovi impianti – Per le strutture di nuova realizzazione, le aziende con una produzione di azoto di origine zootecnica superiore a 3.000 kg/anno avranno l’obbligo di adottare coperture che assicurino una riduzione delle emissioni, pari o superiore al 60% a partire dal 1° gennaio 2027.
Ammodernamento delle strutture esistenti – Per le strutture già operative, è previsto un percorso di adeguamento graduale. Le aziende con produzione di azoto di origine zootecnica tra 3.000 e 25.000 kg/anno dovranno raggiungere un’efficienza del 60% entro il 31 dicembre 2029. Per quelle con oltre 25.000 kg/anno di azoto, l’efficienza del 60% è richiesta entro il 31 dicembre 2027.
Distribuzione dei reflui zootecnici – Le aziende che distribuiscono quantitativi di azoto di origine zootecnica tra 3.000 e 25.000 kg/anno sono chiamate ad adottare da subito pratiche o tecniche di distribuzione che garantiscano un’efficienza di riduzione delle emissioni pari o superiore al 45%. Per le aziende con oltre 25.000 kg/anno viene previsto l’obiettivo di raggiungere un’efficienza superiore al 65% dal 1° gennaio 2027.
Interramento rapido e tecnologie riconosciute
Promozione dell’interramento rapido – La delibera disciplina, inoltre, l’interramento immediato dell’effluente dopo la distribuzione. Nello specifico, le norme riguardano la fase in cui si utilizzano sistemi come il piatto deviatore. Questo sistema è una tecnologia che utilizza un piatto rotante per distribuire il refluo. Questo sistema sarà vietato a partire dal 1° gennaio 2029. L’obiettivo è massimizzare la ritenzione dell’azoto nel terreno, rendendolo disponibile per le colture e riducendo l’impatto ambientale.
Tecnologie performanti riconosciute – La delibera riconosce, infine, l’efficacia di diverse tecniche di copertura degli stoccaggi dei reflui che hanno dimostrato di raggiungere l’obiettivo del 60% di riduzione delle emissioni di ammoniaca. In questo la normativa lombarda si adegua al codice nazionale di buone pratiche agricole realizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Tra queste rientrano l’utilizzo di materiali leggeri come l’argilla espansa, piastrelle o sfere plastiche galleggianti.
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.
Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria
“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.
I destinatari del nuovo finanziamento
Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini,condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.
Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria
Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.
Aumentata platea dei beneficiari
Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando. “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.
A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.
“La transizione ecologica non può essere gestita con strumenti centralistici. Le Regioni devono proseguire la gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente, in particolare a quelli di coesione. Solo così possiamo rispondere in modo efficace ai bisogni reali di cittadini e imprese”. Lo ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e vicepresidente per l’Europa della rete internazionale Regions4, in apertura dell’Assemblea Generale 2025.
Maione ha ribadito che “l’accentramento dei fondi di coesione è un rischio reale. Per questo – ha sottolineato – è necessario riaffermare il principio di sussidiarietà: le Regioni devono poter decidere come usare le risorse nei propri territori”.
Regioni fondamentali per gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente
Maione ha anche rimarcato l’importanza cruciale della finanza sostenibile come leva decisiva per il futuro. “Una governance regionale forte e credibile – ha evidenziato – migliora l’accesso ai capitali, sia europei che internazionali. L’autonomia territoriale è fondamentale anche in questo ambito”.
L’assessore ha perciò sollecitato un maggiore riconoscimento politico per le Regioni nel sistema internazionale e delle Cop, ritenendolo cruciale per valorizzare pienamente il potenziale di tali risorse.
Coinvolgere il mondo produttivo nelle strategie
L’esponente della Giunta regionale ha infine rilanciato la proposta di coinvolgere attivamente il mondo produttivo nella definizione delle strategie di transizione, chiudendo con un appello alla cooperazione: “Solo con una visione condivisa e territoriale possiamo affrontare le sfide della sostenibilità“.
Il bando rinnova auto di Regione Lombardia è un successo. “La Lombardia conferma il proprio approccio alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno concreto a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”. Così l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha commentato i risultati significativi relativi alla misura ‘Rinnova parco veicolare 2025’.
“A soli due mesi dal lancio del bando per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti, si contano oltre 4.000 domande, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Questo dato testimonia la forte adesione dei cittadini lombardi alla misura, 23 milioni di euro sono i fondi stanziati e più di un terzo sono stati impiegati per aiutare le famiglie a cambiare veicolo”.
Successo per il bando rinnova auto della Lombardia
la Linea A (Autovetture), a circa 60 giorni dalla pubblicazione e con una dotazione complessiva di oltre 20,7 milioni di euro, ha già visto un notevole interesse. Ad oggi, sono state presentate 2.661 domande, con quasi 7 milioni di euro di risorse già prenotate. Le vetture ibride rappresentano il 71% delle domande, seguite da quelle a benzina (12%) e elettriche (9%), mentre le GPL costituiscono l’8% delle richieste. I fondi utilizzati sono già oltre il 33%.
Motocicli ed eCargo Bike
La Linea B (Motocicli/eCargo-Bike) che si è conclusa il 26 maggio ha esaurito i fondi disponibili che ammontavano a 2 milioni di euro. Nello specifico le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse disponibili mentre il 7 % per ciclomotori/motocicli elettrici. Il totale delle domande presentate per questa linea di finanziamento ammonta a 1335. In provincia di Brescia 143.
Per quanto riguarda la Linea C (Rottamazione), che incentiva la rottamazione di veicoli, presentate 133 domande, con risorse prenotate per 66.500 euro su una dotazione di 500.000 euro. Le domande per la Linea A (Autovetture) e per la Linea C (Rottamazione) potranno essere presentate fino al 31 ottobre 2025.
All’avanguardia per abbattimento inquinanti
“La Lombardia – ha aggiunto Maione – è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma ‘Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.
“Anche nel 2024 – ha continuato l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.
Blocco Euro 5 diesel, riaprire la discussione
Sulla limitazione della circolazione degli Euro 5, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha dichiarato: “Non possiamo essere i soli in Europa con un blocco che coinvolgerebbe più di mezzo milione di veicoli. Bisogna riaprire la discussione con Bruxelles e Roma per trovare più risorse e soluzioni condivise”.
La Regione Lombardia ha assegnato, attraverso il bando ‘Ricircolo‘, 10 milioni di euro a 87 progetti presentati dai Comuni per la prevenzione della produzione di rifiuti e l’implementazione dei sistemi di raccolta finalizzati all’incremento di recupero di materia.
Maione: su economia circolare Lombardia è riferimento mondiale
“Sulla raccolta e la gestione dei rifiuti – ha sottolineato Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – la Lombardia è riferimento mondiale. Abbiamo raggiunto l’obiettivo ‘discarica zero’ per i rifiuti urbani già da anni. Inoltre abbiamo una differenziata che tocca il 75% nonostante le difficoltà logistiche delle zone di montagna”.
“Il recupero di materia ed energia – ha aggiunto – tocca invece l’85%. E ciò grazie a una solida alleanza con i Comuni e a investimenti come questo” .
Progetti finanziati e obiettivi del bando
Con questo bando vengono finanziati progetti innovativi, sistemi di raccolta rifiuti in acqua, isole ecologiche mobili per raccogliere particolari categorie e sistemi per prevenire la produzione di rifiuti nelle mense e ridurre gli sprechi alimentari. il focus è l’aumento del riciclo, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire ‘a monte’ della produzione dei rifiuti stessi.
Le quattro linee di finanziamento
La misura prevedeva quattro linee di finanziamento: infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti come hub e empori solidali, infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti come centri del riutilizzo, prevenzione dei rifiuti nelle mense e implementazione della raccolta.
Risorse per progetti in grandi città e piccoli Comuni
“Diversificando le linee di intervento – ha concluso Maione – siamo riusciti a finanziare sia progetti nelle grandi città che sistemi di raccolta nei piccoli Comuni. La richiesta è stata ben superiore ai 10 milioni di euro a disposizione. Stiamo lavorando per recuperare altre risorse“.
A Sondrio Regione Lombardia finanzia progetti di economia circolare per le Olimpiadi
Per la provincia di Sondrio questo bando si è inserito nel percorso verso le Olimpiadi invernali, perché Regione ha deciso che una delle legacy olimpiche per il territorio dovrà essere una riduzione degli sprechi alimentari e una migliore gestione dei rifiuti, per incrementare la sostenibilità. La risposta estremamente positiva del territorio di Sondrio al bando è il segnale che questo lavoro sta dando i suoi frutti.
A questo link l’elenco dei progetti finanziati suddivisi per provincia.
Valorizzare il ruolo dell’energia nucleare per accelerare il percorso di transizione ecologica, favorire la condivisione di competenze per l’utilizzo di questa fonte in settori strategici come la medicina e l’agricoltura, promuovere la cooperazione internazionale come strumento privilegiato per mettere a fattor comune conoscenze all’avanguardia e best practice. Questi gli obiettivi principali del Protocollo d’Intesa siglato a Palazzo Lombardia dal governatoreAttilio Fontana e dal direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) Rafael Mariano Grossi. L’accordo, incentrato sull’ ‘uso pacifico’ (ovvero non militare) di questa fonte, rappresenta un ‘unicum’ nel suo genere, in quanto è il primo memorandum siglato dall’agenzia a livello regionale.
Accordo Regione Lombardia Aiea su applicazioni del nucleare
La firma del protocollo è avvenuta nell’ambito dell’evento ‘Tecnologie nucleari e applicazioni per un futuro sostenibile’, a cui hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo Economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Presente il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Federico Romani. Tra i relatori del convegno Luca Mastrantonio, amministratore delegato di Nuclitalia e Guido Brusco, direzione generale Risorse Naturali di Eni. Nel corso della mattinata è stato inoltre trasmesso un videomessaggio del sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,Giorgio Silli.
Fontana: questa fonte è strada percorribile
“Questo accordo – ha detto il presidente Attilio Fontana – conferma il ruolo da protagonista di Regione Lombardia nella promozione delle tecnologie più all’avanguardia a servizio dello sviluppo sostenibile. La giornata di oggi segna l’inizio di un percorso importante, che sono convinto ci porterà a superare le difficoltà attuali e a fare un passo avanti per il bene del nostro Paese. Il nucleare rappresenta una strada percorribile per favorire la transizione ecologica, è una delle opzioni da sfruttare all’interno di un mix energetico green.
“Grazie a questa collaborazione – ha aggiunto – daremo un ulteriore slancio alle sperimentazioni e all’attività di ricerca che la Lombardia sta portando avanti in questo settore cruciale. Dobbiamo affrontare le sfide attuali, perché il mondo sta cambiando rapidamente, non possiamo continuare a dipendere da risorse che ci mettono in difficoltà, sia a causa di problemi geopolitici sia per le questioni economiche legate ai materiali necessari per la produzione”.
Condizioni di sicurezza ottimali
È inoltre importante spiegare ai nostri cittadini – ha sottolineato il governatore lombardo – cosa si può fare e quali sono le nuove tecnologie e opportunità che questa iniziativa ci offre. In particolare, si tratta di reattori nucleari di nuova generazione, che sono assolutamente sicuri e che non devono più generare le preoccupazioni di un tempo, parliamo di tecnologie completamente diverse rispetto al passato. Questi reattori sono progettati per essere sicuri e compatibili con gli standard più elevati di sicurezza, anche nella nostra regione, dove abbiamo la possibilità di creare condizioni di sicurezza ottimali”.
Grossi (Aiea): accordo sul nucleare è segno di fiducia verso la Lombardia
“Il 21 maggio 2025 – ha detto il presidente dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Grossi – è per me un giorno particolarmente positivo, perché sono qui a parlare di progresso, di scienza, di quello che stiamo incominciando a fare con Regione Lombardia. Abbiamo una collaborazione con l’Italia veramente positiva”.
“Questo memorandum di intesa – ha precisato – è il primo nella storia dell’agenzia a livello regionale. E questo è la chiara testimonianza delle capacità che questa bellissima regione italiana ha da offrire sul piano scientifico, culturale e tecnologico, è un omaggio di per sé ed è anche un segno di fiducia dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica su quello che possiamo realizzare insieme”.
I punti chiave dell’accordo
Nello specifico l’accordo prevede un quadro di cooperazione in diversi ambiti chiave, tra cui:
scambio di conoscenze e buone pratiche sullo sviluppo delle infrastrutture per l’energia nucleare, compresi gli aspetti legati alla sicurezza e alla protezione;
programmi di formazione, assistenza tecnica e sviluppo di competenze in ambito sicurezza e protezione nucleare;
collaborazioni nell’ambito dell’utilizzo di reattori di ricerca per applicazioni mediche, industriali e ambientali;
iniziative congiunte nei settori della salute, della sicurezza alimentare, della gestione sostenibile delle risorse naturali e nella lotta alle malattie zoonotiche, anche attraverso i programmi di punta dell’Agenzia come ‘Rays of Hope,Atoms4Food e ZODIAC‘;
sviluppo di progetti internazionali, in particolare a beneficio dei Paesi a basso e medio reddito.
L’incontro preliminare a Vienna
La firma dell’accordo, di durata triennale, è il risultato di un percorso di collaborazione partito lo scorso 24 gennaio con l’incontro a Vienna tra il presidente Fontana e il direttore dell’AIEA Grossi. Durante questo momento di confronto erano state discusse le possibili sinergie da mettere in atto per promuovere progetti che mettano l’energia nucleare a servizio dell’innovazione, della sostenibilità e della crescita economica del territorio lombardo.
I temi dei tavoli di lavoro
Nel corso dei diversi tavoli di confronto sono intervenuti gli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Tra i temi affrontati le applicazioni del nucleare in ambito salute, sicurezza alimentare e ambiente.
Cattaneo: un accordo innovativo
Nello specifico, a evidenziare la portata innovativa dell’accordo è stato il sottosegretario Cattaneo. “La firma di questo accordo – ha detto – rappresenta un primo, importante successo nato dalla missione istituzionale che Regione Lombardia ha condotto lo scorso gennaio a Vienna, dove abbiamo incontrato il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Mariano Grossi. Siamo orgogliosi di essere il primo governo subnazionale a siglare un’intesa con l’AIEA: un risultato che conferma la capacità della Lombardia di dialogare con i grandi attori della comunità internazionale su temi strategici come l’energia, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.”
Maione: necessario semplificare norme
Sull’importanza della semplificazione normativa si è invece soffermato l’assessore Maione. “Il nucleare – ha detto – potrà ridurre la dipendenza strategica da Paesi extraeuropei, sia per le fonti energetiche sia per i materiali. La tecnologia, il know-how e le capacità realizzative sono interamente europee, spesso italiane. I sistemi di controllo in Lombardia e in Italia garantiscono i massimi livelli di sicurezza, dobbiamo lavorare per semplificare le norme sui rifiuti per migliorare la gestione, il trasporto e lo smaltimento, rendendo il processo più efficiente”.
Beduschi: nucleare motore della transizione green
Il ruolo del nucleare come motore della transizione green è stato invece il tema chiave dell’intervento dell’assessore Beduschi. “Regione Lombardia – ha evidenziato Beduschi – guarda con attenzione anche al nucleare di nuova generazione come possibile alleato per una transizione energetica realmente sostenibile. Non possiamo permettere che la spinta sulle rinnovabili, doverosa ma che va governata, si traduca in un consumo incontrollato di suolo agricolo. Ben venga quindi aprire il dibattito su qualunque soluzione possa offrirci energia pulita, stabile e a basso impatto, senza sacrificare la produttività delle nostre campagne. Serve un approccio pragmatico: il Green Deal e la direttiva FER sulle rinnovabili vanno ribilanciati, altrimenti il rischio è compromettere sicurezza alimentare e tutela del territorio.”
Apre giovedì 3 aprile 2025 il nuovo bando della Regione Lombardia da 23 milioni di euro dedicato ai cittadini che intendono sostituire un veicolo inquinante con uno a basso impatto ambientale. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.
Maione: raddoppiate le risorse per promuovere veicoli green in Lombardia
“Nel 2023 – ha sottolineato Maione – abbiamo aiutato 5.363 famiglie lombarde a cambiare l’auto, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria. Quest’anno abbiamo raddoppiato lo stanziamento perché la misura è sempre più attesa e apprezzata”.
Le linee di investimento
Gli incentivi varieranno da 500 a 4.000 euro a seconda del veicolo da radiare e di quello nuovo acquistato a zero o a bassissime emissioni. Tre le linee di investimento attive:
Linea A – Autovetture: incentivo all’acquisto di autovetture nuove a zero/bassissime emissioni (20,7 milioni di euro). Contributi da 1.500 euro a 3.500 euro.
Linea B – Motoveicoli e E-Cargo bike: incentivo all’acquisto di motoveicoli o ciclomotori elettrici ed e-cargo-bike (2 milioni di euro). Contributi da 1.000 euro a 4.000 euro;
Linea C – Demolizione: incentivo alla sola demolizione di autovetture benzina/metano/GPL fino a Euro 1 incluso o diesel fino ad Euro 4 incluso (0,5 milioni di euro). Contributo di 500 euro.
Contributi a fondo perduto
Per la linea di finanziamento A sarà concesso il contributo a fondo perduto per l’acquisto di autovetture con alimentazione Euro 6D benzina, Euro 6D diesel, metano, GPL, ibride, elettrica pura o idrogeno.
Promuovere la libertà di scelta
“Siamo per la libertà di scelta e per accompagnare i cittadini al cambiamento senza imposizioni ideologiche – ha aggiunto l’assessore – sostituire migliaia di mezzi inquinanti significa dare un contributo significativo alla qualità della vita delle persone e anche iniettare risorse nel settore dell’automotive”.
La scadenza del bando
Il bando rimarrà aperto fino al 31 ottobre 2025, salvo esaurimento risorse.
I numeri dell’edizione 2023
Nella precedente edizione del 2023 sono state 5.363 le domande ammesse, con la provincia di Milano in testa con 1.421, a seguire Brescia 824, Bergamo 660, Varese 557, Monza 529, Como 359, Pavia 221, Lecco 202, Cremona 197, Mantova 188, Lodi 113, Sondrio 92.
Un aiuto concreto per le famiglie
“Ottimi risultati – ha concluso Maione – che certificano come in tutte le province stia crescendo la consapevolezza di sposare la sostenibilità ambientale senza ideologie ma attraverso azioni individuali consapevoli. Si tratta di risorse concrete che danno un aiuto reale a tante famiglie che altrimenti non si sarebbero potute permettere un’auto nuova”.
L’importanza di abbandonare un approccio ideologico alla transizione ecologica e digitale e la necessità di valorizzare al massimo il ruolo delle Regioni in Ue come centri propulsori di innovazione e sviluppo sostenibile. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia,Attilio Fontana, che a Milano ha partecipato al convegno ‘Milano Smart’, dedicato alle sfide della smart city e della rigenerazione urbana.
All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, tra i relatori del panel dedicato alla digitalizzazione dei processi urbani. Nel corso dell’evento, durante il quale è stato trasmesso un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente esecutivo di FNM, Andrea Gibelli, e la rettrice dell’Università Bicocca,Giovanna Iannantuoni.
Fontana: no a ideologia su transizione ecologica e digitale
“Su certe scelte, sulle grandi riforme – ha detto Attilio Fontana – non ci si dovrebbe spaccare politicamente. Se qualcuno cerca infatti di speculare su qualche voto sulla sanità o sul Green Deal, quel qualcuno, consentitemi il termine, è un imbecille, perché magari riesce a ottenere qualche piccolo consenso per il suo partito, ma poi, quando andrà a governare, dovrà gestire le macerie che derivano da queste situazioni, e non pensa in modo serio al futuro del nostro Paese”.
“Credo che l’equilibrio debba essere sempre alla base di tutto – ha aggiunto – sparando sempre nel mucchio e cercando di creare sconcerto nella gente si fa solo una cattiva informazione e si ottengono dei risultati pessimi per la nostra Regione, per il Paese e per il continente”.
Coniugare aspetti ambientali, economici e sociali
“La decarbonizzazione, la qualità dell’aria, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana – ha sottolineato inoltre il governatore lombardo a margine dell’evento – sono temi prioritari per Regione Lombardia. Fino a oggi, a livello europeo, c’è stata troppa demagogia, ci sono state troppe proposte che andavano nella direzione di distruggere l’economia per salvaguardare l’ambiente. Bisogna trovare un equilibrio che sappia coniugare al meglio gli aspetti green con quelli economici e sociali. In generale, credo sia fondamentale evitare ogni approccio ideologico e demagogico”.
Territori come centri propulsori della transizione
Il governatore lombardo si è, inoltre, soffermato sul ruolo dei territori come centri propulsori della transizione ecologica e digitale. “Sono assolutamente convinto – ha proseguito Fontana – che sia necessario declinare il concetto di smart city in un’accezione più ampia, portandolo a comprendere tutto il territorio lombardo. Le politiche che stiamo mettendo in atto stanno andando proprio in questa direzione. Vogliamo dare la possibilità a tutti territori di affrontare al meglio queste sfide. In quest’ottica stiamo lavorando per decentrare i servizi, migliorare i collegamenti, offrire una connettività sempre più efficiente”.
“Il ruolo delle regioni a livello europeo – ha sottolineato – sta decisamente cambiando, assumendo una valenza maggiore. L’alleanza delle regioni sull’automotive, di cui Regione Lombardia ha assunto la guida, è la dimostrazione di questa evoluzione. Quando si mettono insieme i territori che hanno gli stessi problemi, che conoscono le bene diverse questioni da affrontare e si fa sentire la loro voce in modo compatto, questo approccio viene preso in considerazione a livello europeo”.
“Una volta a Bruxelles venivo trattato con una certa sufficienza – ha concluso Fontana –, adesso vedo che alle regioni viene data grande attenzione, c’è grande impegno a dare risposte. Credo che i territori debbano riappropriarsi del loro ruolo, perché le risposte alle diverse problematiche possono essere meglio organizzate se affrontate su base locale”.
Maione: case e strade intelligenti per ridurre le emissioni
Le sinergie virtuose tra la transizione ecologica e quella digitale sono state al centro dell’intervento dell’assessore Maione. “Case intelligenti e strade intelligenti – ha sottolineato – sono ambiti di primaria importanza per abbattere le emissioni inquinanti. Nel mese di aprile 2025 apriremo un bando da 33 milioni di euro per ridurre efficientare e ridurre i consumi degli edifici pubblici”.
“Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo investito 35 milioni di euro in due anni. Risorse da utilizzare per sostituire gli impianti di riscaldamento a biomassa obsoleti con quelli di ultima generazione, che hanno un bassissimo impatto ambientale”.
“Inoltre, per quanto riguarda il traffico veicolare – ha concluso – abbiamo aperto un bando da 10 milioni di euro dedicato alle aree urbane. L’obiettivo è combattere le isole di calore con infrastrutture verdi e rendere più scorrevole il traffico grazie a sensori e semafori intelligenti. La completa decarbonizzazione della Lombardia entro il 2050 e la sostenibilità delle città passano, necessariamente, da progetti di innovazione”.
Ministro Pichetto Fratin: fare rete su transizione ecologica e digitale
Tra i messaggi emersi con forza nel corso dell’evento l’importanza di adottare una ‘visione pragmatica’ alla twin transition, evidenziata anche nel videomessagio del ministro Pichetto Fratin. La rettrice della Bicocca Iannantuoni ha invece sottolineato la necessità di “fare rete” promuovendo collaborazioni proficue tra università, istituzioni e imprese.
Oltre 40 milioni di euro per sostenere pmi e grandi imprese lombarde nell’adozione di soluzioni innovative in ambito intelligenza artificiale, deep tech e biotecnologie. È la dotazione finanziaria del bando ‘Tecnologie strategiche’, sviluppato da Regione Lombardia grazie alle risorse della nuova piattaforma europea per le tecnologie strategiche (STEP), nata nel 2024 all’interno del programma del fondo strutturale europeo FESR 2021-2027.
Obiettivi
L’obiettivo è sostenere, nel contesto più ampio processo di transizione ecologica e digitale, interventi specifici in tre ambiti chiave: le tecnologie digitali e deep tech, le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e le biotecnologie. Questi comparti rappresentano settori strategici per migliorare la competitività a lungo termine dell’Unione Europea e per rafforzare della sua capacità di resilienza verso le crisi globali.
Fermi: da Regione importanti risorse per tecnologie green delle imprese
“Sono davvero soddisfatto – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – del grande investimento che Regione Lombardia ha deciso di fare nell’ambito della Ricerca e dell’Innovazione. Lo dico dall’inizio del mio mandato: sinora l’Italia non ha mai brillato in questo campo, in quanto a investimenti, ma è giunto il momento di dare una svolta decisiva”.
“La misura di Regione Lombardia – aggiunge – mette a disposizione un’importante dotazione finalizzata a sostenere progetti complessi di sviluppo sperimentale attraverso l’implementazione di tecnologie critiche che contribuiscono a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione Europea”.
Paternariati pmi-grandi imprese
Nello specifico, il bando mette a disposizione risorse a fondo perduto per progetti di sviluppo sperimentale realizzati da partenariati tra pmi e grandi imprese che vanno dalla validazione tecnologica, al perfezionamento dei prototipi, fino alla produzione su scala commerciale in un’ottica di scalabilità.
Presentazione delle domande
Per accedere alle risorse, le imprese dovranno partecipare al bando a graduatoria, presentando domanda sulla piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia da venerdì, 28 febbraio, a martedì 15 aprile 2025. Saranno ammesse anche attività di ricerca industriale, a patto che siano intrinsecamente e direttamente correlate agli investimenti di sviluppo sperimentale.
Destinatari del bando
In particolare, potranno presentare domanda di partecipazione partenariati composti da 2 a 8 imprese tra cui almeno una PMI (comprese Start Up e PMI innovative) e almeno una grande impresa, che abbiano già sede operativa in Lombardia o si impegnino, entro la data di prima erogazione, a costituire sede operativa sul territorio lombardo, dove dovranno realizzare il progetto. In base al bando, saranno ammissibili investimenti di almeno 5 milioni di euro, con un’agevolazione massima concedibile per partenariato pari a 8 milioni di euro.
Deep tech, intelligenza artificiale e big data
I settori su cui si concentra l’iniziativa di Regione Lombardia sono quelli più sfidanti ed emergenti. In campo digitale e deep tech, si va dalle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale alla robotica collaborativa, fino ad arrivare ai sistemi di sicurezza e di connettività avanzata per proteggere le attività produttive, le infrastrutture e la popolazione civile. Nel campo delle scienze della vita, saranno invece ammissibili sistemi avanzati di diagnostica, realizzati anche con l’intelligenza artificiale o sistemi basati su tecnologie big data e immunologiche, realizzate anche con il supporto di tecnologie predittive e tecniche di Intelligenza Artificiale. Incluse anche le terapie avanzate, vaccini e le applicazioni avanzate di medicina digitale per prestazioni di e-health.
La Lombardia è la prima regione italiana per ecoinvestimenti e green jobs. A rivelarlo è il rapporto ‘Cultura, Green Economy e Coesione per la Lombardia del futuro‘, promosso da Fondazione Symbola con Fondazione Cariplo e presentato mercoledì 5 febbraio 2025 a Milano, secondo cui le imprese lombarde che effettuano ecoinvestimenti sono 102.730 e i contratti stipulati in ambito green jobs si attestano a quota 440.944.
Maione: Lombardia locomotiva d’Italia per ecoinvestimenti e green jobs
“La Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, commentando i dati – si conferma la locomotiva d’Italia e modello internazionale anche in materia di ecoinvestimenti delle imprese. Qui ambiente fa rima con lavoro e tenuta sociale. Il sistema lombardo ha capito che investire in innovazione, formazione e futuro è una strategia vincente per le richieste del mercato e per ecosostenibilità”.
“Regione Lombardia – conclude – ha appena investito 7 milioni per ridurre i rifiuti e promuovere il riutilizzo dei materiali nelle filiere della plastica e del tessile e 10 milioni per il recupero delle materie rare. Gli ecoinvestimenti delle imprese sono centrali per raggiungere l’obiettivo della completa neutralità carbonica nel 2050”.
Il primato in ambito rinnovabili
Un altro primato lombardo in ambito green economy emerso dallo studio è quello relativo al settore delle rinnovabili. Dai dati emerge, infatti, come un terzo di tutte le 37.655 imprese attive o potenzialmente attive in questo comparto, la maggior parte, ovvero 6.035, pari al 16% del totale nazionale, abbiano la sede legale in Lombardia. La regione registra, inoltre, il maggior numero di imprese investitrici in prodotti e tecnologie green, circa 90.000 e la più elevata concentrazione di potenza installata di impianti di energia rinnovabile per la produzione elettrica (15,3% della potenza complessiva a livello nazionale).
È dedicato al tema dell’intelligenza artificiale il seminario che ha registrato il più alto numero di iscrizioni, da parte degli istituti superiori lombardi, tra quelli compresi nella proposta formativa realizzata da Regione Lombardia in collaborazione con il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione. L’incontro, intitolato ‘Ma anch’io posso essere un innovatore? Lo chiedo a ChatGpt’, è solo uno dei tanti momenti di approfondimento, rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IFP) del territorio, che permetteranno ai ragazzi di confrontarsi con argomenti chiave della contemporaneità. In seconda e in terza posizione, dopo il convegno sull’IA, sono arrivati invece i seminari intitolati ‘Crisi climatica e transizione energetica e sostenibile’ e ‘Innovazione responsabile. Esemplificazioni concrete e laboratorio teatrale’.
La classifica completa dei percorsi con più adesioni è contenuta nella relazione per l’attuazione dell’art. 7 della legge regionale del 23 novembre 2016, n. 29 ‘Lombardia è ricerca e innovazione’ e in quella per la presa d’atto del documento di aggiornamento presentato dal Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione, approvate dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. L’atto dovrà ora essere trasmesso al Consiglio Regionale.
Grande successo per i seminari di Regione Lombardia
L’organizzazione dei diversi seminari, realizzati grazie agli esperti del ‘Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione’ di Regione Lombardia, ha riscosso un grandissimo successo, con 42 prenotazioni totali, così suddivise nelle diverse province lombarde: 9 a Milano, 7 a Como, 6 a Monza e Brescia, 5 a Bergamo, 3 a Mantova, 2 a Varese, 2 a Cremona e 1 a Pavia.
Fermi: soddisfatto del grande riscontro registrato
“Sono davvero contento che le scuole superiori lombarde abbiano colto il valore della proposta offerta da Regione Lombardia in collaborazione con il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione – ha spiegato l’assessore – gli obiettivi che ci siamo prefissati con questa iniziativa sono molteplici: sensibilizzare e avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione; offrire agli studenti approfondimenti e contenuti formativi nelle aree tematiche di specializzazione del Foro coerenti con i piani di studio dei principali percorsi di istruzione; veicolare un messaggio di fiducia e ottimismo verso il progresso scientifico e tecnologico”.
Repliche dei seminari aumentate per far fronte alla domanda
“Il successo è stato evidente. Trattandosi di un’iniziativa sperimentale – ha concluso Fermi – per l’anno scolastico 2024/2025 gli esperti del Foro avevano inizialmente ipotizzato un numero limitato di repliche per ciascun seminario, ma, a fronte del positivo riscontro ricevuto dalle scuole, tutti hanno concordato sull’opportunità di aumentare il numero di repliche dei seminari per coprire tutte le 42 prenotazioni raccolte. A partire da gennaio e fino a maggio 2025 verrà realizzato il programma che toccherà un totale di 42 scuole e quasi tutte le province lombarde”.
Cos’è il Forum Regionale per la Ricerca e l’Innovazione
Il Foro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione è stato istituito con la Legge Regionale n. 29/2016 ‘Lombardia è Ricerca e Innovazione’. Il primo mandato ha preso il via nel 2017. Ha funzioni consultive, propositive e informative, ed è composto da dieci esperti altamente qualificati nell’ambito delle discipline scientifiche, sociali e umanistiche, selezionati attraverso una procedura di evidenza pubblica a carattere internazionale, che restano in carica tre anni.
Il Foro svolge un duplice ruolo: da un lato, rappresenta un’antenna rispetto ai cambiamenti nella società, capace di cogliere le nuove sfide per la crescita e di prevedere i bisogni emergenti della società, per supportare l’Amministrazione regionale nell’impostare tempestive risposte; dall’altro, è strumento per trasferire alla comunità i risultati che la ricerca produce, diffondendone l’impatto e sensibilizzando i cittadini rispetto a nuovi temi di interesse.
A questo link il calendario completo dei seminari formativi richiesti e concessi.
La Lombardia si conferma un’eccellenza nel settore dell’economia circolare, rappresentando un modello da replicare su base internazionale. A sottolinearlo è stato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, parlando a margine dell’inaugurazione di Ecomondo 2024, la fiera di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, in programma a Rimini fino all’8 novembre. In occasione dell’evento l’assessore Maione ha quindi invitato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a visitare lo stand di Regione Lombardia nella hall dell’ingresso sud di Rimini Fiera.
Ecomondo 2024, Lombardia modello per l’Europa
“La Lombardia – ha detto Maione – è l’epicentro dell’economia circolare europea. Negli ultimi vent’anni abbiamo ridotto del 40% le emissioni in atmosfera. Un risultato importantissimo raggiunto anche grazie a imprese che investono in innovazione e tecnologia. A Ecomondo sono presenti più di 200 aziende lombarde. Siamo qui per raccontare il nostro modello, conosciuto e riconosciuto a livello internazionale”.
Raccolta differenziata oltre il 73%
“Non è un caso – ha concluso l’assessore – se ogni mese riceviamo infatti delegazioni da tutto il mondo per raccontare il sistema lombardo, fatto da una raccolta differenziata che supera il 73% e un recupero di materia ed energia dal rifiuto pari all’85%. Con bandi e con la semplificazione normativa siamo accanto alle imprese e ai Comuni per vincere le sfide della transizione ecologica“.
Per promuovere in modo efficace il processo di transizione ecologica è fondamentale adottare un approccio concreto e privo di ideologie. E’ necessario, inoltre, declinare in modo sinergico aspetti ambientali, economici e sociali. Tutto ciò attraverso una valorizzazione dei diversi contributi forniti dagli stakeholder del territorio. È stato questo il messaggio principale lanciato dal presidente di Regione Lombardia,Attilio Fontana, che ha aperto, insieme all’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, i lavori della giornata conclusiva dell’edizione 2024 del Forum per lo Sviluppo Sostenibile. Tema del 2024, l’economia circolare. La manifestazione è arrivata nel capoluogo lombardo dopo le iniziative territoriali che si sono svolte a Brescia, Varese, Sondrio e Mantova.
Nello specifico sono state raccolte le istanze di imprese, associazioni di categoria e realtà territoriali per calibrare le politiche regionali in materia di sostenibilità ambientale. Questo anche in continuità con gli impegni che Regione Lombardia tra i quali la firma del Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile.
Sviluppo sostenibile e territorio al centro di visione di Regione Lombardia
“Voglio sottolineare – ha detto Fontana – come quest’anno si sia voluti andare direttamente sul territorio. L’obiettivo era avere una percezione diretta di quali siano le idee e le proposte su base locale per favorire la transizione ecologica. Noi crediamo che la tutela ambientale, e in particolare lo sviluppo dell’economia circolare, tema portante di quest’anno, debbano essere interpretati come un’opportunità. Devono cioè essere privati di qualsiasi approccio ideologico. È infatti necessario tutelare i posti di lavoro e, in generale, i cittadini. La transizione ecologica è un elemento necessario. Noi, come Regione Lombardia, lo stiamo dimostrando, mettendo in atto misure mirate volte a favorire il percorso di decarbonizzazione”.
“Abbiamo voluto infatti che la sostenibilità fosse l’elemento cardine del Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, proprio per evidenziare come la tutela ambientale sia un presupposto ineludibile, e traversale ai diversi settori, che Regione considera centrale. Quando si parla di questi temi, per ottenere risultati concreti, è però fondamentale abbinare le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali”.
Green deal lombardo
“Semplificazione normativa, alleanza con le imprese, scienza e ricerca alla base delle decisioni, valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e dei prodotti locali. La Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – chiede più pragmatismo e meno ideologia. La Regione prosegue convintamente sulla strada che vede lo sviluppo economico e sociale come condizione necessaria per la sostenibilità ambientale. Insieme al territorio stiamo costruendo il green deal lombardo”.
Raccolta differenziata oltre gli standard europei
“Siamo una terra in cui la raccolta differenziata è al 73% – ha concluso l’assessore – ben oltre gli standard europei. Ormai conferiamo in discarica solo lo 0.04% dei rifiuti solidi urbani. Qui trasformiamo i rifiuti in risorse recuperando l’85% di materia ed energia. I prossimi obiettivi sono l’approvazione di una legge regionale sul clima e la creazione di un fondo di capital venture da 40 milioni dedicato alle imprese innovative che si occuperanno del recupero di materie prime rare. Un obiettivo strategico per l’Italia e per l’Europa. Così si fa economia circolare”.
Sport e turismo, in Lombardia è accessibile, inclusivo e slow
I lavori del Forum regionale, sono proseguiti al pomeriggio, con un focus dedicato al tema ‘Lombardia Protagonista – L’economia circolare a servizio di sport e turismo sostenibili’, a cui hanno preso parte l’assessore regionale Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.
Regione accogliente e inclusiva
“Regione Lombardia – ha spiegato Lucchini – ha voluto fortemente sostenere il progetto S.T.A.I. (Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo), finanziando una progettualità basata sui temi di accessibilità universale, inclusione, salute e benessere. Dopo il successo del progetto pilota che abbiamo inserito nel palinsesto degli eventi di ‘Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023’ ora intendiamo esportare questa buona pratica nelle altre province. Grazie a S.T.A.I abbiamo avviato un dialogo virtuoso con i territori che aumenterà la percezione di una Regione sostenibile, accogliente e attrattiva capace di investire in un turismo sempre più inclusivo e sempre più attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali”.
Sport attività sostenibile per eccellenza
“Lo sport – ha spiegato Federica Picchi – è per sua natura un’attività sostenibile: chi pratica con continuità gode di una salute migliore, non solo fisica ma anche psichica, e contribuisce a ridurre la spesa sanitaria . Il nostro obiettivo è di estendere le buone pratiche sportive a un numero sempre più ampio di cittadini. Quest’anno grazie a un progetto di Regione in collaborazione con Sport e salute, i bambini delle scuole elementari inizieranno l attività motoria già dal primo anno. Abbiamo, poi, appena ultimato un protocollo con la FIB, federazione italiana bocce, per portare il gioco delle bocce nelle Rsa, consapevoli che il valore aggiunto dello sport non è dato solo dal movimento ma anche dalla forte capacità di aggregazione. Esercizio fisico e relazioni sociali sono gli addendi di un maggior benessere”.
Destagionalizzazione e valore per i territori
Sull’argomento del forum ha commentato anche l’assessore regionale Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.
“Il turismo – ha detto Mazzali – si orienta sempre più verso esperienze autentiche e responsabili, in cui il visitatore non solo esplora, ma rispetta i luoghi che lo accolgono. I viaggiatori sono alla ricerca di destinazioni che sappiano coniugare cultura, natura e tranquillità, valorizzando ogni aspetto del territorio in modo sostenibile. Come Assessorato ci impegniamo a promuovere un turismo che non solo rispetti il patrimonio naturale e culturale della nostra regione, sensibilizzando i visitatori a vivere ogni destinazione con consapevolezza, ma sia anche capace di valorizzarlo in chiave sempre nuova. I percorsi enogastronomici, i cammini storici e spirituali permettono di conoscere la Lombardia in modo lento e profondo”.
Turismo responsabile
“Questo tipo di turismo – ha concluso l’assessore – non solo distribuisce i flussi in modo più equilibrato e destagionalizza le presenze, ma crea anche un valore reale per le comunità locali, generando indotto economico e opportunità lavorative. Attraverso il turismo responsabile puntiamo a costruire una relazione armoniosa tra chi visita e chi ospita, nella consapevolezza che ogni luogo è un bene prezioso da preservare”.
Agli End Studios di via Mecenate a Milano, il 20 ottobre 2023, la 14ª edizione di Anaci Day, al quale stanno partecipando oltre 1.200 amministratori di condominio provenienti da tutta Italia. A margine dei lavori, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha fatto sapere che Regione Lombardia sta lavorando “a una nuova legge regionale sul clima, in cui il tema delle smart building, della smart city e degli edifici intelligenti farà parte delle strategie per ridurre maggiormente emissioni e gas climalteranti nell’atmosfera”.
Dialogo sempre aperto
“Stiamo dialogando con il mondo degli amministratori di condominio e non è un caso che Anaci, nel 2023, quest’anno sia entrata nei tavoli sull’economia circolare della Regione dove scriviamo norme, regolamenti e le future leggi – ha proseguito Maione – . Non è indifferente avere un’interlocuzione con il mondo degli amministratori di condominio perché il tema dell’efficientamento energetico è strategico. Soprattutto nelle politiche di regione Lombardia anche in vista degli obiettivi ambientali da qui al 2030.
Numerosi interventi
Sull’efficientamento dei palazzi in Lombardia la situazione è migliore rispetto a Milano, anche se gli interventi sono stati numerosi. Pensate al bando fatto l’anno scorso da 12 milioni di euro per gli interventi per le caldaie, bando che rinnoveremo. Il lavoro è sicuramente importante da fare. Temi come questi, non possono che partire da proposte e idee di chi i condomini li vive e li amministra tutti i giorni”.