Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha preso parte alla tavola rotonda organizzata dalla Rappresentanza della Commissione Europea a Milano, che ha riunito esponenti del mondo politico e della ricerca in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione e del successivo dibattito al Parlamento europeo sottolineando l’importanza di valorizzare il ruolo dei territori. Durante l’evento la presidente Ursula von der Leyen ha presentato il bilancio del primo anno di attività della Commissione e le direttrici che guideranno l’azione europea nei prossimi mesi.
Discorso Unione Europea, Cattaneo: Lombardia chiede maggiore valorizzazione territori
“Mi ha innanzitutto sorpreso – ha commentato il sottosegretario Cattaneo – che la presidente non abbia fatto riferimento al rapporto con i territori, a partire dal futuro delle politiche di coesione. No ha menzionato inoltre il prossimo Quadro finanziario pluriennale (Mff). Prevale, ancora una volta, una visione centralista dell’Unione europea che non considera e tantomeno valorizza i territori e le loro specificità.”
Tentativo per mantenere unita maggioranza
“Il discorso della presidente von der Leyen – ha aggiunto – è stato, poi, un chiaro tentativo di mantenere unita la maggioranza che la sostiene e i Paesi dell’Unione europea. Un tentativo, da parte sua, apprezzabile, ma in diversi passaggi contraddittorio. Nella parte iniziale, interamente dedicata allo scenario internazionale e ai temi della sicurezza e della difesa, mi hanno colpito i toni che richiamano una narrativa di conflitto. Non posso nascondere la preoccupazione per un’escalation retorica. Questo tono, fin dalle prime parole, ha messo in secondo piano il dialogo e la via diplomatica, rimpiazzandoli con espressioni come ‘l’Europa è in battaglia’, fino alla domanda ‘l’Europa avrà lo stomaco per affrontare questa battaglia?’. Tutto ciò appare in contrasto con il principio fondativo dell’Unione, ovvero la difesa e la promozione della pace”.
Rafforzare collaborazione con Usa
“È certo che l’Europa debba attrezzarsi per difendere ‘ogni centimetro del suo territorio’, come ha sottolineato la presidente. Tuttavia occorre anche riconoscere che oggi non appare nelle condizioni di affrontare un conflitto armato. C’è invece bisogno di rafforzare la collaborazione con la Nato e con gli Stati Uniti, nonostante le tensioni sui dazi”.
Recuperare leadership di Europa
“La vera domanda da porsi – ha proseguito – è: qual è la battaglia che l’Europa deve combattere e che realisticamente può vincere? A mio avviso è fondamentale che l’Unione riscopra i propri valori fondativi e le radici da cui è nata. Bisogna recuperare quel ruolo di leadership morale e politica, capace di sostenere la via diplomatica e il dialogo con tutti. Un ruolo che oggi appare troppo spesso indebolito e subalterno, relegando l’Europa al ruolo di semplice spettatrice degli eventi globali”.
Discorso Unione, per Lombardia centrale promuovere competitività
“Nella seconda parte del suo intervento – ha concluso Cattaneo – la presidente ha affrontato il tema della competitività, toccando in modo condivisibile diverse priorità. Restano però aperte contraddizioni profonde sul green deal e su settori strategici come l’automotive e l’energia. Su questi temi servono maggiore chiarezza e il coraggio di rivedere scelte che rischiano di compromettere la competitività europea. Le risorse europee, infatti, appaiono insufficienti a sostenere programmi tanto ambiziosi. Lo dimostra anche il ‘Rapporto Draghi’, del quale ad oggi è stato attuato appena il 10%” .
Il turismo rurale, esperienziale e diffuso, ha conosciuto negli ultimi anni una rapida crescita sia in Lombardia, che a livello nazionale.
Questo segmento rappresenta in Italia un’opportunità unica di sviluppo economico e di implementazione di un nuovo modello turistico, in grado di unire tradizione e innovazione. Tuttavia il settore, seppure interessato da un costante incremento, risulta ancora particolarmente frammentato. Per questa ragione, necessita di un sistema integrato che permetta agli attori che ne fanno parte di unirsi e fare rete.
E proprio per aprire uno spazio di confronto tra istituzioni, professionisti, associazioni, destinazioni turistiche e operatori del comparto, Palazzo Lombardia ha ospitato oggi la prima edizione degli ‘Stati Generali del Turismo dei Territori’ (SGTT) promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Feries, leader italiano nella ricettività extra-alberghiera online.
Al convegno hanno partecipato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia;Fabrizio Begossi, managing director di Feries; Michele Camisasca, direttore generale ISTAT;Judith Monmany, PR & communications manager di Escapada Rural; Federica Burini, geografa dell’Università degli Studi di Bergamo; Paola Sterni e Paola Arrighetti, associazione Bossico Borgo turistico diffuso Terre Alte dell’Alto Sebino.
Importanza crescente
“È una grande soddisfazione ospitare in Lombardia la prima edizione degli Stati Generali del Turismo dei Territori (SGTT). Organizzati con la collaborazione dell’Osservatorio regionale per il Turismo e l’Attrattività e Feries e con la partecipazione di Istat – ha dichiarato Mazzali -. Il turismo dei territori sta assumendo un’importanza crescente anche in Lombardia. Dalle nostre elaborazioni emerge, infatti, che da gennaio ad agosto del 2024, il 63% dei nostri pernottamenti si registra nei territori. Il 37% riguarda invece i comuni capoluogo. La permanenza media nei territori è di 3,3 notti a fronte di 2,4 notti per i capoluoghi. Attualmente – ha proseguito l’assessore – il turista moderno non cerca solo una destinazione, ma un’esperienza autentica, che lo porta a uscire dalle vie iconiche. Per immergersi, piuttosto, nella bellezza della natura e nel calore delle tradizioni locali che piccoli centri offrono”.
L’alto potenziale lombardo
“In questo quadro – ha sottolineato ancora Mazzali – il potenziale lombardo è alto. L’offerta di turismo dei territori è vasta. E ciò grazie a un territorio regionale caratterizzato da una varietà di paesaggi, monti, colline, laghi, costellati da borghi, castelli, ville e cascine. Ma anche piste ciclabili e sentieri per il trekking“. “Tutti scenari – ha sottolineato – ideali per quel ‘turismo outdoor’ che piace ai turisti internazionali, ma sempre di più anche a connazionali e lombardi che scelgono il turismo di prossimità. Da parte sua, Regione Lombardia valorizza i suoi borghi storici attraverso progetti e percorsi culturali e turistici. Forte è, inoltre, l’impegno degli operatori che offrono servizi ricettivi di qualità, anche nel settore extra-alberghiero”.
Destinazioni alternative e destagionalizzazione
“Anche quest’anno il turismo rurale, esperienziale e diffuso prosegue il suo percorso di crescita in Italia – ha rilevato Fabrizio Begossi, managing director di Feries -. Sostenibilità, autenticità e legame con il territorio sono diventati criteri fondamentali nella scelta delle destinazioni. Si confermano anche i benefici di questo tipo di turismo – ha aggiunto – per quanto riguarda un prolungamento della stagione utile e la valorizzazione di destinazioni alternative, in opposizione all’overtourism che affligge alcuni delle principali mete urbane. In questo contesto l’ospitalità extraurbana guadagna sempre più preferenze grazie alla sua giusta combinazione tra esperienze uniche in contesti naturalistici e servizi sempre più evoluti”.
Il turismo dei territori, focus Lombardia
Secondo i dati dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività, il turismo in Lombardia continua a crescere. I dati dei flussi turistici del periodo gennaio-agosto 2024 evidenziano oltre 13 milioni di arrivi e circa 38 milioni di pernottamenti, con un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Si registra una netta prevalenza di turisti stranieri che nella stagione estiva raggiungono un picco del 74%. I primi cinque Paesi di provenienza sono la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito ed i Paesi Bassi. L’analisi delle tracce digitali (sentiment) evidenzia, inoltre, un livello di apprezzamento molto alto 86/100, in crescita rispetto al 2023.
Le destinazioni lombarde
In questo scenario ad aumentare sono anche i dati registrati dal turismo dei territori. Sempre nei primi otto mesi dell’anno i visitatori delle aree extraurbane hanno superato quelli dei capoluoghi, rispettivamente con il 63,2% ed il 36,8%. Una tendenza confermata anche sul fronte della permanenza media, che registra più giorni nei territori (3,3) che nei capoluoghi (2,4).
Secondo le analisi di Regione Lombardia il turismo dei territori è superiore a quello dei capoluoghi per tutti i mesi considerati e raggiunge il picco nella stagione estiva, a differenza di quello dei capoluoghi, che rimane sostanzialmente costante lungo tutto il periodo. Infine, in tutte le Province si registra una prevalenza del turismo dei territori, ad eccezione di Milano in cui è il capoluogo che attrae la maggioranza di turisti.
Focus Italia: le anticipazioni per la stagione fredda e il 2025
Secondo i dati rilevati da Feries tramite i suoi due portali Agriturismo.it e CasaVacanze.it, il turismo rurale in Italia è un’alternativa sempre più apprezzata da chi è alla ricerca di esperienze autentiche e sostenibili e di un’ospitalità di qualità, a misura di viaggiatore.
A confermarlo è anche la recente indagine condotta dall’azienda su oltre 1.400 turisti italiani e stranieri sui trend del settore per l’autunno/inverno con un’anteprima delle tendenze per il 2025. Secondo le rilevazioni per la stagione fredda il soggiorno in agriturismo è tra le preferenze del 61% degli intervistati. Il 40% si orienta invece sulla casa vacanze. In entrambi i casi a convincere è l’offerta dell’ospitalità extraurbana, in grado di coniugare un ambiente familiare e accogliente con esperienze uniche. A contatto con la natura e servizi sempre più evoluti. Sul fronte delle intenzioni di viaggio, l’81% degli italiani pensa di fare un viaggio nei prossimi mesi contro il 74% degli stranieri. Tra i connazionali solo il 15% ha già prenotato, la percentuale sale al 27% tra gli ospiti internazionali, evidenziando la tendenza all’estero per l’early booking.
Le destinazioni
Tra le destinazioni l’Italia resta la meta ideale per Italiani e stranieri, rispettivamente con il 74% e il 53% delle preferenze. Quanto al periodo di viaggio, in generale i dati rilevano una buona distribuzione per i vari periodi della stagione autunno/inverno con una percentuale significativa (37%) fuori dai ponti e dalle festività. Sul fronte delle esperienze di viaggio più ricercate da italiani e turisti internazionali, al primo posto del podio salgono i borghi. A sceglierli sono infatti il 68% degli italiani e il 77% dei turisti internazionali. Seguono i soggiorni all’insegna dell’enogastronia, amatissimi dagli stranieri con il 75% delle preferenze e scelti da un italiano su tre. Ed anche i mercatini di Natale, con una media delle preferenze del 25% tra connazionali e non.
Le previsioni per il 2025
Guardando al 2025, i dati previsionali evidenziano una tendenza alla destagionalizzazione con viaggi distribuiti durante l’anno anche tra i connazionali. Se il periodo estivo continua a essere il prescelto dal 54% degli italiani, la primavera registra un interesse crescente con il 45% delle intenzioni di viaggio. Nessuna novità sul fronte delle mete di viaggio, tra cui l’Italia continua a essere la regina indiscussa. Sebbene il desiderio di viaggiare in Europa sia forte (42%), lo Stivale resta al primo posto delle scelte di italiani e stranieri (57%).
Favorire il raccordo tra diverse banche dati per accrescere le capacità conoscitive ed analitiche in materia di turismo dei territori e dei relativi trend evolutivi; sviluppare attività di elaborazione e lettura dei dati; incentivare attività di analisi degli impatti del turismo dei territori; organizzare eventi e iniziative di informazione e promozione del turismo dei territori. Questi gli obiettivi dello schema di Protocollo di Intesa tra Regione Lombardia e FERIES s.r.l., leader italiano nella ricettività extra-alberghiera online, approvato dalla Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.
Proposte utili per intercettare ultime tendenze
“La condivisione e l’analisi dei dati della filiera turistica è fondamentale. Sia per individuarne le traiettorie di miglioramento della competitività che per favorire l’attrattività turistica sul mercato nazionale e, principalmente, sul mercato estero – spiega Mazzali -. In quest’ottica Regione Lombardia – prosegue l’assessore – si è già dotata di un ‘Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività‘. Quest’ultimo, svolge un ruolo fondamentale nella nuova governance della strategia data-driven per il turismo ed è orientato verso un approccio innovativo di studio ed analisi. Grazie ad accordi come questo, lo scambio di informazioni e l’integrazione dei dati già elaborati dall’Osservatorio, ci permetterà di intercettare le ultime tendenze sui comportamenti. Ed anche le previsioni di domanda, in modo da poter approntare nuove strategie di promozione turistica e di marketing territoriale sempre più ‘custom made'”.
Gli stati generali del Turismo dei territori
E proprio di turismo dei territori si parlerà a Palazzo Lombardia mercoledì 20 novembre 2024 in occasione della prima edizione de ‘Gli Stati generali del Turismo dei territori‘, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Feries: uno spazio di confronto tra istituzioni, professionisti, associazioni, destinazioni turistiche e operatori sul turismo rurale, esperienziale e diffuso che caratterizza il nostro Paese.