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Design, Fiera ‘Vitrum’, lavorazione vetro è sinonimo di Italian style

Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia ha visitato ‘Vitrum 2025′ la fiera dedicata a tecnologia per lavorazione del vetro, in programma a Fieramilano fino al 29 settembre.

Accolta dal presidente dell’iniziativa Dino Zandonella Necca e dalla direttrice Lucia Masutti, l’assessore ha posto l’accento sul ruolo di punta della Lombardia per il comparto fieristico, una imprescindibile vetrina per business, scambio di know-how, formazione e ultime tendenze.

‘Vitrum 2025’, la fiera della lavorazione del vetro

“La Lombardia, ancora una volta – ha evidenziato Mazzali – si conferma come punto di riferimento nel panorama fieristico per un comparto strategico sia a livello regionale che nazionale: quello del vetro. Un materiale simbolo di sostenibilità, riciclabile quasi all’infinito, attraverso cui il design e l’architettura lombardi esprimono innovazione, creatività ed efficienza”.

Origini antichissime

“La lavorazione del vetro – ha aggiunto  – ha origini antichissime, ma continua ancora oggi a rappresentare una filiera di grande rilevanza che trova applicazione in diversi ambiti, dall’arredo all’automotive, fino alla tecnologia avanzata. L’eccellenza artigianale e la creatività dei designer e degli architetti lombardi trovano proprio in Vitrum un’espressione concreta. Bellezza, originalità, funzionalità e durata sono infatti caratteristiche che posizionano l’arredamento e l’architettura della nostra regione ai massimi livelli a livello internazionale”.

Filiera del vetro sinonimo di Italian style

“La filiera del vetro – ha concluso – si esprime, quindi, attraverso molteplici ‘volti’ della produzione manifatturiera lombarda e nazionale, con un ruolo di primo piano dell’arte del vetro nel segmento del lusso, è sinonimo di Italian style”.

In Italia la filiera del vetro vale complessivamente più di 6 miliardi di euro (dato aggregato di lavorazione del vetro, fonte Gimav, e manifattura del vetro, fonte Assovetro).

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Musei, Milano si conferma locomotiva culturale della Lombardia

In aumento i visitatori dei musei in Lombardia. Milano ha chiuso il 2024 con quasi 6 milioni di visitatori – per la precisione 5.938.636 (con un incremento di 222.460 ingressi rispetto all’anno precedente) – registrati dai musei riconosciuti da Regione Lombardia, pari al 62% del totale lombardo.

Un traguardo che conferma il ruolo del capoluogo come locomotiva culturale della regione. Un trend che rafforza il percorso verso le ‘Olimpiadi della Cultura’, in vista di Milano Cortina 2026.

“Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti. Indicano, inoltre, la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile”. “Strumenti come ‘Abbonamento Musei’ – ha proseguito –  si sono dimostrati determinanti. L’iniziativa, da dieci anni, consente con una tessera valida per un anno l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia. La card oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni”.

“Questi dati – ha aggiunto Caruso – non sono solo la fotografia di un anno, ma la base su cui stiamo costruendo il cammino verso Milano Cortina 2026. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, infatti, abbiamo avviato le ‘Olimpiadi della Cultura’, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori coinvolti per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma anche una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale, che genera circa 29 miliardi di euro e conta 366.000 addetti”.

Olimpiadi della Cultura, tanti eventi sulla via a cinque cerchi

Le ‘Olimpiadi della Cultura’ inL'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: in aumento i visitatori dei musei in Lombardia Lombardia, collegate ai Giochi Olimpici Milano Cortina, si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Il programma offre un ricco palinsesto di eventi. Mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori,  diffusi in numerose località della regione, come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme. Con un’attenzione particolare alla via olimpica che collega Milano alla Valtellina.

Lungo questo asse saranno realizzate iniziative che coinvolgeranno territori, istituzioni, cittadini e visitatori, affiancando alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (a cui aderiscono 130 Nazioni). La kermesse comprenderà anche rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.

Visitatori, i numeri in aumento della Lombardia

Nel 2024 i musei riconosciuti della Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9%.

Dopo Milano, spiccano i risultati delle province di Brescia, con 704.819 ingressi, Bergamo, con 693.447, Como, con 554.740, e Varese, con 409.167. Seguono Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169). Completano il quadro Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).

A Milano i flussi si sono concentrati soprattutto in dieci poli principali: il Museo del Duomo, con 785.992 ingressi, la Triennale Milano con 683.069, il Polo dei Musei Scientifici (606.065) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci‘ (605.025). Seguono le Raccolte Artistiche del Castello (448.883), il MUDEC – Museo delle Culture (333.659), la Pinacoteca Ambrosiana (303.964), il Museo Teatrale alla Scala (293.618), l’Orto Botanico di Brera (291.954) e il Museo del Novecento (271.121).

Il calendario degli appuntamenti

Accanto ai numeri, la vitalità di questo territorio si riflette nel ricco calendario di mostre gratuite per i titolari di ‘Abbonamento Musei’. Fino al 31 dicembre è aperta al Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento l’esposizione ‘80° Liberazione dal nazi-fascismo’. Al MIC – Museo Interattivo del Cinema, fino al 30 novembre, si può visitare ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’.

Il Museo del Novecento ospita fino al 31 agosto il ‘Premio ACACIA 2025’ e, fino al 28 settembre, ‘Artshow (1986–2011)’, affiancato dalla retrospettiva ‘Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare’ all’ADI Design Museum.

Proseguendo, troviamo ‘Pippa Bacca: innesti’ a Palazzo Morando (fino al 7 settembre), ‘The Living Sea’ al Museo di Storia Naturale (fino al 7 settembre), ‘Promptitude’ e ‘The Golden Key’ al MEET (fino al 7 settembre), ‘Renato Forti 1923–2015’ e ‘B74-78. Un racconto fotografico’ all’ADI Design Museum (fino al 7 settembre), ‘Tutti pazzi per i Beatles’ alle Gallerie d’Italia (fino al 7 settembre) e ‘Mondi Sommersi Dr.Owning’ all’Acquario Civico (fino al 7 settembre).

Al Castello Sforzesco, oltre a ‘Cataloghissimo’ (fino al 17 agosto), si può visitare ‘Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo’ (fino al 14 settembre), mentre il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ (fino al 14 settembre).

Alla Pinacoteca Ambrosiana è in corso ‘Natura Morta. Jago e Caravaggio’ (fino al 4 novembre), alla Triennale Milano ‘Inequalities — 24ª Esposizione Internazionale’ (fino al 9 novembre), alle Gallerie d’Italia ‘Una collezione inattesa’ (fino al 5 ottobre) e all’Armani/Silos ‘Giorgio Armani Privé 2005–2025. Vent’anni di Alta Moda’ (fino al 28 dicembre).

Chiudono il cartellone ‘Pulci più di prima’ alla Casa della Memoria (fino al 21 settembre). ‘Chiasso di acqua nel cielo’ alla Galleria Interattiva ‘Leonardo in Adda’ di Vaprio d’Adda (fino al 26 ottobre). ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ e ‘Milano città che sale’ (fino al 18 gennaio 2026) alla Fabbrica del Vapore.

“Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi. Non solo per valorizzare Milano ma ogni territorio, collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.

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Premio ‘Lombardia è ricerca 2025’ studenti, scadenza 23 settembre

Anche per l’anno 2025 si rinnova l’appuntamento con il premio Lombardia è Ricerca – Studenti, sezione speciale rivolta ai giovani del  ‘Nobel‘ da 1 milione di euro che Regione Lombardia assegna agli scienziati che si sono distinti per scoperte innovative.

I premi assegnati nel 2024

Fino al prossimo 23 settembre si potrà infatti presentare la candidatura per questo riconoscimento che, nell’edizione 2024, era stato attribuito a tre progetti innovativi incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile. Nello specifico, il  liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente. Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto. Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Destinatari del Premio Lombardia è ricerca 2025 per studenti

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

Fermi: puntiamo sui giovani per il futuro della ricerca

assessore fermi commenta importanza del premio lombardia è ricerca 2025 rivolto agli studenti

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

I progetti ammessi al Premio Lombardia è ricerca 2025 studenti

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’. Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

Occasione per valorizzare creatività dei giovani

“Studenti e docenti  – chiosa Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni.

La premiazione al Teatro alla Scala

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 23 settembre 2025. Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Innovazione, dalla Lombardia 33 milioni in più per bandi imprese

Regione Lombardia annuncia un significativo incremento delle risorse dedicate ai bandi ‘Collabora & Innova’ e ‘Brevetti’, due strumenti strategici a sostegno dell’innovazione tecnologica e della competitività del sistema produttivo lombardo.

Maggiori risorse per bandi di Regione Lombardia su innovazione tecnologica per Pmi

Le imprese lombarde, potendo contare su maggiori risorse, avranno accesso a un supporto ancora più incisivo per lo sviluppo di progetti collaborativi di ricerca industriale e per la valorizzazione della proprietà intellettuale. L’obiettivo è favorire la transizione verso un’economia sempre più orientata alla conoscenza, sostenere la crescita delle Pmi e stimolare la collaborazione tra enti di ricerca, università e aziende.

Fermi: iniziativa ha riscosso grande successo

L'assessore regionale Alessandro Fermi qui in una foto di repertorio commenta il rifinanziamento di due bandi sull' innovazione di Regione Lombardia.

“I bandi che abbiamo pubblicato fino ad ora hanno avuto un grandissimo successo – spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – tanto che per molti di questi abbiamo dovuto pensare a un incremento delle risorse. Lavorare in sinergia con i beneficiari delle misure in fase di programmazione dei bandi ha dato i suoi frutti”.

Per la prima misura lo stanziamento iniziale era stato di 100 milioni di euro, ai quali ora se ne aggiungono altri 30, destinati a partenariati composti da almeno una piccola e media impresa e un organismo di ricerca e costituiti da 3 a 8 soggetti tra imprese e organismi di ricerca.

‘Collabora e Innova’: 138 domande presentate

“La misura ‘Collabora & Innova’ – prosegue Fermi – ha riscosso notevole interesse, come dimostrato dalle 138 domande presentate dai 138 partenariati composti complessivamente da 760 partner, di cui 523 imprese e 237 organismi di ricerca. L’importo complessivo di agevolazione richiesta a titolo di contributo a fondo perduto è pari a oltre 326 milioni di euro, quindi tre volte superiore rispetto alla dotazione finanziaria stanziata”.

 ‘Brevetti’: oltre 300 domande da gennaio 2024

Simile il successo per il bando ‘Brevetti 2023’, per il quale erano stati stanziati 2,5 milioni di euro, che ora verranno raddoppiati, per sostenere lo sviluppo e la tutela della capacità innovativa del sistema delle imprese.

“In questo caso dall’apertura del bando (il 25 gennaio 2024) ad oggi, con un andamento pressoché costante – ricorda Fermi – sono pervenute allo sportello valutativo oltre 300 domande di agevolazione per la brevettazione europea e internazionale (sia nuovi brevetti, sia estensioni di brevetti italiani). Della dotazione iniziale ad oggi  220 Pmi (sia imprese che liberi professionisti) hanno ricevuto 2.070.560 euro per il finanziamento a fondo perduto di 316 domande di brevetto, di cui circa 750.000 euro già erogati. Il 9 luglio tutte le domande di agevolazione pervenute hanno esaurito la dotazione iniziale della misura, con 49 domande in corso di valutazione”.

Prorogata la chiusura del bando

Lo sportello valutativo del bando, con termine di chiusura al 31 ottobre 2025, è stato pertanto temporaneamente sospeso. Ora, a seguito dell’incremento della dotazione finanziaria, potrà essere riaperto e il termine di chiusura dello stesso potrà essere ulteriormente prorogato.

Bandi su innovazione a servizio di competitività della Lombardia

“Attraverso il potenziamento dei due bandi – conclude l’assessore regionale – mettiamo a disposizione delle imprese nuovi strumenti per rafforzare la capacità innovativa, favorire la brevettazione e accelerare il trasferimento tecnologico. È una scelta strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale”.

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Trasferimento tecnologico, al via bando ‘Rafforza e Innova’ per le PMI

Al via, lunedì 30 giugno, il bando ‘Rafforza & Innova’ che permette a PMI e startup di ricevere fino a 30.000 euro a fondo perduto (con una spesa di almeno 50.000 euro) per acquisire da un organismo di ricerca servizi in linea con i loro fabbisogni in termini di innovazione e di miglioramento della competitività. Le imprese interessate a partecipare dovranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2026.

Fermi: con bando Rafforza e Innova strumenti innovativi per le PMI

bando rafforza innova pmi

“Il bando – spiega l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – ha una dotazione di 6.000.000 di euro a valere su risorse Fesr 2021-2027. In questo modo sosteniamo il trasferimento tecnologico tra ecosistema della ricerca e imprese. Le PMI avranno a disposizione risultati della ricerca e strumenti innovativi che difficilmente riuscirebbero a mettere a punto o ad acquisire solo con i propri mezzi”.

I progetti ammissibili

“Sono ammessi – aggiunge Fermi – progetti che riguardano la realizzazione di Proof of Concept (PoC), prototipi o Minimum Viable Product (MVP), con un costo minimo di 50.000 euro. Sono inoltre finanziabili spese per consulenze tecnico-scientifiche, materiali, beni immateriali, spese di personale e costi indiretti, purché collegate al progetto e fornite da organismi di ricerca accreditati”.

Gli organismi di ricerca coinvolti

Gli Organismi di Ricerca (OdR) con cui le imprese possono collaborare (fino ad un massimo di tre) sono università, istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell’innovazione, entità collaborative orientate alla ricerca. Gli OdR privati, se diversi dalle università e dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute, devono possedere almeno un socio/fondatore/associato appartenente ad una delle seguenti categorie di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, camere di commercio.

Ricadute dirette per il territorio 

“Regione Lombardia attraverso misure come questa – conclude l’assessore Fermi – continua a favorire gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo. È fondamentale che gli Organismi di Ricerca e le imprese lombarde trovino un punto di incontro per fare in modo che la grande mole di studi che sviluppiamo nella nostra regione abbia anche un punto di approdo nel mercato del lavoro, in modo che si generino ricadute dirette sulla vita dei cittadini e sul benessere della collettività”.

Come partecipare al bando Rafforza e Innova per le PMI

È possibile presentare domanda di partecipazione dalle ore 15 del 30 giugno 2025 fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro il 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi.

Criteri di valutazione

Il bando prevede una procedura valutativa a sportello e premialità specifiche connesse alla sostenibilità ambientale, alla rilevanza della componente femminile e giovanile, o nel caso in cui la PMI sia innovativa o sia una startup innovativa o appartenga a uno dei cluster tecnologici della Lombardia.

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Da Lombardia risorse per ricerca e trasferimento tecnologico

La Giunta di Regione Lombardia ha fissato le regole per selezionare e finanziare le migliori infrastrutture di ricerca che verranno proposte dalle università lombarde, sia pubbliche sia private, per creare un ponte tra sistema della ricerca e imprese. La selezione verrà realizzata tramite un bando​ (la pubblicazione è prevista entro giugno 2025), di cui sono stati approvati i criteri.

La dotazione finanziaria

Nello specifico, la misura approvata è denominata ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’ e ha una dotazione di 50 milioni di euro per contributi a fondo perduto, a valere sull’azione 1.1.2. ‘Sostegno al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde’ del Programma regionale FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) Lombardia 2021-2027.

Regione Lombardia punta a promuovere il trasferimento tecnologico

Questa nuova misura è la prima dedicata esclusivamente agli atenei con risorse FESR e fortemente voluta dalla Direzione Generale ‘Università Ricerca Innovazione’ di Regione Lombardia. Il suo scopo è sostenere investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca del sistema universitario aperte alle imprese. In questo modo si vuole stimolare il trasferimento tecnologico, promuovendo e consolidando la collaborazione tra accademia e aziende, in particolare PMI. Nel complesso si vuole rafforzare la competitività del territorio lombardo grazie ai servizi sempre più avanzati e in linea con i fabbisogni di ricerca e di innovazione delle imprese che gli atenei saranno in grado di offrire.

Dal tour atenei ai criteri del futuro bando

L'assessore Alessandro FermiLa delibera di Giunta 4262 del 30 aprile 2025 rappresenta la fase attuativa del percorso di ascolto, iniziato nel 2024 dalla Direzione generale ‘Università Ricerca Innovazione’ per raccogliere i fabbisogni in ambito infrastrutture espressi dalle università. Prima tappa di questo iter è stato  il Tour Atenei, realizzato dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Un secondo importante step è stata poi la manifestazione di interesse, alla quale hanno partecipato gli atenei che hanno sede in Lombardia. Con l’approvazione dei criteri del futuro bando, ora le università lombarde hanno a disposizione tutti gli elementi per definire i progetti da candidare alla selezione che Regione lancerà tramite un apposito bando a graduatoria.  Il futuro bando premierà in modo particolare gli aspetti di innovazione e di impatto potenziale sulla competitività delle PMI e sul sistema della ricerca. Anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’uguaglianza di genere verranno valorizzate con un punteggio aggiuntivo.

Esempi di richieste di finanziamento

Tra le infrastrutture già segnalate come necessarie dagli atenei nelle risposte alla manifestazione di interesse ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; progetti di Space Economy; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte in ambito di Intelligenza Artificiale. Le infrastrutture proposte dovranno essere pensate nell’ottica di un trasferimento delle conoscenze dall’accademia alle piccole e medie imprese.

I contributi per promuovere il trasferimento tecnologico in Lombardia

Ciascuna università potrà presentare fino a 3 progetti, purché con un importo minimo di spese ammissibili di 500 mila euro ciascuno. Un importante elemento di novità è la presenza di due diversi ‘massimali’ di agevolazione, a seconda del livello di attività economica. Nello specifico, le infrastrutture legate ad attività prevalentemente ‘non economiche’ (dunque senza scopo di lucro) potranno vedersi riconosciuto l’80% delle spese, fino a un massimo di 3 milioni di euro; quelle legate ad attività prevalentemente ‘economiche’ potranno invece richiedere il rimborso del 50% delle spese, ma arrivare a un contributo massimo di 5 milioni di euro.

I rimborsi ammessi

Regione Lombardia rimborserà le spese per investimenti materiali e immateriali strettamente correlate alla creazione o all’ammodernamento dell’infrastruttura di ricerca, quali ad esempio l’acquisto di nuova strumentazione e i lavori correlati per l’installazione e/o l’acquisto di software o di licenze d’uso per software. Solo nel caso di progetti di infrastruttura ‘non economica’ potranno essere rimborsate anche le spese di personale, fino a un tetto del 20%. Non saranno invece ammessi, in ogni caso, progetti che prevedono la realizzazione di nuovi edifici e/o ristrutturazioni importanti. I progetti dovranno essere realizzati entro 24 mesi, salvo eventuale proroga massima di 6 mesi.

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Data center Melegnano, da Regione parere positivo su completamento

La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che esprime il parere favorevole di Regione Lombardia sul progetto di completamento del data center MXP1 e del sistema di alimentazione elettrica di emergenza a Melegnano (Milano), proposto dalla Società VDC MXP11 S.r.l.

Maione: data center di Melegnano coniuga tecnologia e ambiente

data center melegnano

“Con l’approvazione di questa delibera – ha sottolineato Maione – sosteniamo un progetto all’avanguardia che porterà benefici significativi in termini di digitalizzazione e competitività. Abbiamo lavorato per trovare un equilibrio virtuoso tra progresso tecnologico e tutela dell’ambiente, dimostrando che è possibile crescere in modo sostenibile“.

Gestione efficiente dei dati

L’intervento prevede la realizzazione di un moderno polo per la raccolta, archiviazione e gestione di informazioni digitali. Il data center sarà inoltre dotato di  un sistema di alimentazione elettrica di emergenza.

Un progetto strategico

“Siamo consapevoli del valore strategico di questo progetto per il futuro della nostra regione – ha aggiunto l’assessore – questo intervento è perfettamente allineato con la nostra visione di una Lombardia sempre più digitale e all’avanguardia”.

Le infrastrutture complementari previste

Il progetto, interamente localizzato nel comune di Melegnano, include anche la realizzazione di infrastrutture complementari come un edificio tecnologico, una stazione antincendio e una cabina di ricezione e distribuzione di energia elettrica. Si stima che il cantiere avrà una durata di 600-650 giorni.

“Continueremo a lavorare – ha concluso Maione – per creare un ecosistema favorevole all’innovazione, dove lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità ambientale si rafforzano a vicenda”.

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Turismo, digitale strumento chiave per ottenere nuovi record in Lombardia

Intelligenza artificiale, realtà aumentata, big data e strumenti digitali per trasformare l’esperienza turistica e migliorare la competitività del settore. Questi alcuni dei temi affrontati nel convegno ‘Trasformazione digitale e Turismo’, che si è tenuto al Palace Hotel di Como. L’evento, a cui ha partecipato  l’assessore  al Turismo, Marketing territoriale e Moda  di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha riunito esponenti istituzionali, nazionali e regionali, operatori del settore e accademici per un confronto sulle opportunità offerte dalla rivoluzione digitale nel comparto turistico.

Tra i presenti anche il sottosegretario di Stato all’Innovazione Tecnologica, il senatore Alessio Butti, il consigliere dell’Associazione Altero Matteoli, Fabio Dadati, la presidente dell’Osservatorio Nazionale del Turismo e docente dell’Università Bocconi, Magda Antonioli, il deputato Stefano Maullu, il presidente di Federalberghi Lombardia Fabio Primerano e il Destination Manager e docente dello IULM Andrea Rossi.

Mazzali: turismo e digitale connubio vincente per rivoluzionare esperienza di utenti

turismo digitale lombardia

Aprendo il suo intervento, l’assessore ha sottolineato l’importanza strategica del settore turistico per la crescita economica e lo sviluppo territoriale. “Il turismo – ha detto –  non è solo una leva culturale e sociale, ma una politica economica vera e propria, con impatti significativi sulle comunità locali. Ringrazio tutti i presenti per il contributo che stanno dando a un comparto sempre più centrale per il nostro Paese e per la Lombardia”.

Mazzali ha poi evidenziato i numeri record registrati dalla Lombardia nel 2024. “Lo scorso anno  – ha spiegato – abbiamo raggiunto 53,5 milioni di pernottamenti, con una quota del 67% di turisti stranieri e una crescita del +10% rispetto al 2023. Un risultato che dimostra come la Lombardia sia una delle destinazioni più attrattive d’Europa”.

Secondo l’assessore, il digitale rappresenta una leva strategica per portare il turismo lombardo e italiano a nuovi traguardi: “L’innovazione può rivoluzionare l’esperienza turistica, rendendola più accessibile e personalizzata. L’uso dell’Intelligenza Artificiale ci permette di analizzare le preferenze dei viaggiatori e offrire servizi su misura, aumentando il livello di soddisfazione del cliente. Il digitale non deve però sostituire il fattore umano, che resta il cuore dell’ospitalità: l’empatia e la professionalità degli operatori sono insostituibili”.

Tecnologie e distribuzione dei flussi turistici

Un altro tema centrale affrontato da Mazzali è stato il ruolo delle nuove tecnologie nel migliorare la distribuzione dei flussi turistici. “L’innovazione digitale – ha evidenziato –  può aiutarci a rendere il turismo più sostenibile, indirizzando i visitatori verso mete meno conosciute ma di straordinario valore, contribuendo alla destagionalizzazione e alla valorizzazione dell’intero territorio regionale. Il turista di oggi cerca esperienze uniche, autentiche e ‘su misura’, e la tecnologia è lo strumento che ci permette di rispondere in modo efficace a questa domanda”.

L’importanza dell’analisi dei dati

La Lombardia si sta già muovendo in questa direzione attraverso il nuovo Osservatorio per il Turismo e l’Attrattività Regionale, che raccoglie ed elabora dati fondamentali per orientare le politiche turistiche e migliorare la programmazione strategica. “Conoscere il mercato e le sue dinamiche – ha concluso l’assessore –  ci permette di pianificare in modo mirato, investendo su infrastrutture, servizi e promozione in base alle reali esigenze dei turisti e degli operatori. Il futuro del turismo passa dalla capacità di innovare e di offrire esperienze di qualità, e la Lombardia è pronta a essere leader in questa trasformazione.”

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Fontana: su sostenibilità e innovazione Lombardia ha visione lungimirante 

Innovazione come chiave e strada della sostenibilità, considerata come insieme di fattori ambientali, economici, sociali e istituzionali. È l’idea che permea le 488 pagine del Rapporto Lombardia 2024, diviso in 17 capitoli, curati da oltre 40 autori, presentato da Polis durante i lavori dell’evento ‘Sostenibilità è innovazione’ che si è svolto in Auditorium Testori a Palazzo Lombardia.

L’orizzonte è quello delineato dagli obiettivi target dell’Agenda ONU 2030 nei confronti dei quali Regione Lombardia sta lavorando da tempo, traducendo nelle sue politiche le scelte strategiche che la declinazione di sostenibilità richiede, con una serie di misure e di interventi di programmazione e pianificazione che coinvolgono tutti i settori.

Al momento di dialogo e di confronto hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), Pier Attilio Superti, vicesegretario generale Regione Lombardia, Raffaello Vignali e Fulvio Matone, rispettivamente direttore scientifico e direttore generale di Polis-Lombardia.

Hanno portato le loro testimonianze, in qualità di esponenti di aziende del territorio, Alessandra Barocci, responsabile Sostenibilità e Ambiente Gruppo Arvedi; Francesco Cannone, CEO Evodeaf; Stefano Pezzini, presidente Latteria San Pietro; Francesca Rizzi, amministratore delegato Jointly.

Fontana: sostenibilità e innovazione a servizio dei cittadini

“Il futuro – ha sottolineato il presidente Fontana – ci pone delle sfide che vedono l’innovazione in un ruolo di primo piano. In quest’ottica, è fondamentale puntare su tutti quei nuovi input legati alla ricerca in settori chiave come le scienze della vita, l’agricoltura di precisione e l’intelligenza artificiale:  tutti ambiti che proiettano il territorio lombardo verso un orizzonte di sviluppo sempre più all’avanguardia, in cui tecnologia e sostenibilità vengono declinati in modo sinergico.  È fondamentale affrontare queste sfide con sguardo lungimirante, cercando di anticipare i tempi per poi tradure questo slancio tecnologico in vantaggi concreti per i cittadini”.

Una visione olistica e trasversale

“Un risultato che può essere raggiunto – spiega il governatore – solo attraverso una visione di sostenibilità olistica e trasversale, una ‘forma mentis’ che Regione Lombardia ha già fatto propria nel Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, un documento all’interno del quale l’innovazione è perno di un ‘modello Lombardia’ incentrato su una proficua e diretta collaborazione tra i diversi centri di ricerca pubblici e privati. Ciò ha consentito in passato e consente tuttora al territorio lombardo di essere al vertice di tutte le classifiche legate all’innovazione e alla sostenibilità”.

Big data e sanità

“Tra gli ambiti in cui il binomio innovazione-sostenibilità può dare i maggiori vantaggi – prosegue il presidente della Lombardia – c’è sicuramente quello della sanità. Nella riforma di questo comparto elementi fondamentali sono ad esempio la telemedicina, ma anche il ricorso all’intelligenza artificiale come strumento per la prevenzione: con una gestione efficace dei big data sarà possibile anticipare una serie di politiche e di interventi per offrire ai cittadini lombardi servizi sempre più all’avanguardia e plasmati sui loro bisogni”.

Fermi: favorire dialogo tra ricerca e imprese

“Uno dei punti chiave per promuovere innovazione e sostenibilità – chiarisce l’assessore Fermi – è far dialogare in modo efficace l’eccellenza del sistema universitario lombardo, in particolare nel settore della ricerca, con il mondo delle imprese, mettendolo così a servizio dello sviluppo del territorio. Il Pnrr ha messo a disposizione grandi risorse per i centri di ricerca, ma dobbiamo alzare ulteriormente l’asticella e fare di più: una delle priorità del mio assessorato è incrementare ulteriormente le risorse finanziarie da destinare a questi progetti”.

“Una delle iniziative che vanno in questa direzione – continua – è la recente manifestazione di interesse di Regione Lombardia che ha avuto un grande riscontro tra gli atenei lombardi, un’iniziativa che porterà a un bando da 50 milioni di euro per sostenere laboratori e strumentazione tecnologica all’avanguardia per la ricerca”.

Tironi: fondamentale formare studenti su digitale e green

“La sostenibilità, in tutte le sue accezioni, ci pone davanti a sfide sempre più complesse che Regione Lombardia sta affrontando al meglio – chiosa l’assessore Tironi – adottando con uno sguardo lungimirante in tutti gli ambiti, tra cui quello dell’education e della formazione. Stiamo, ad esempio, lavorando in modo proficuo per fornire agli studenti strumenti adeguati per affrontare un mondo del lavoro in continua evoluzione, dove innovazione, tutela ambientale e sostenibilità sociale sono diventati presupposti ineludibili”.

Governare la rivoluzione in atto

“In questa partita – evidenzia – un ruolo chiave sarà rivestito ad esempio dall’intelligenza artificiale, su cui la Lombardia sta anticipando i tempi mettendo questo strumento a servizio degli studenti lombardi. Abbiamo creato un board di esperti che hanno stilato delle linee guida per un uso etico di questa tecnologia e stiamo lavorando per utilizzare l’IA come mezzo per realizzare una formazione sempre più plasmata sulle peculiarità degli studenti”.

“In questo modo – dice – da un lato aiuteremo i ragazzi più fragili a seguire con profitto i loro percorsi scolastici, dall’altro, valorizzeremo al meglio le capacità di chi eccelle in modo particolare”.

“In generale – conclude – la sfida in tema di sostenibilità è quella di governare la rivoluzione in atto, cercando di coniugare sviluppo tecnologico, ambientale e sociale nel quadro di una visione etica che ponga sempre al centro l’essere umano”.

Lucente: anche nel settore trasporti fondamentale investire sul capitale umano

“Il connubio tra innovazione e sostenibilità – sostiene l’assessore Lucente – apre numerosi scenari nel settore trasporti. L’obiettivo di Regione Lombardia è stare al passo coi tempi e una delle sfide è investire molto anche sul capitale umano che rappresenta un elemento chiave per raggiungere in modo efficace gli obiettivi di sviluppo sostenibile. In generale, i numeri della Lombardia nei trasporti tracciano il quadro di un territorio competitivo a livello europeo. Stiamo investendo molto per rendere il sistema dei trasporti lombardo sempre più sostenibile e all’avanguardia.

Superti: obiettivo è rendere Lombardia ‘smart region’

“La Lombardia – afferma il vice segretario generale Superti – può essere paragonata a un Paese medio dell’Unione Europea, non è solo una delle tante regioni. È un Paese che, per Pil, supera altri Paesi importanti dell’Unione Europea e che, per popolazione, è paragonabile alla Grecia. È una realtà molto complessa e quindi, a questa realtà molto complessa, si può rispondere solo con un ‘di più’ di innovazione , di ricerca e di capacità di vision”. “Il nostro obiettivo – sintetizza – è quello di rendere Regione Lombardia una ‘smart region’ in cui tutti i suoi territori abbiano la capacità di coltivare i talenti che nascono qui e di attrarne degli altri”.

Vignali: regione è sulla strada giusta

“Sostenibilità e innovazione – dice il direttore scientifico di Polis Lombardia, Vignali – sono due ambiti legati a doppio filo, il cui sviluppo deve procedere di pari passo. Regione Lombardia è sulla strada giusta, come dimostrano i risultati ottenuti dalle imprese lombarde, ma anche i positivi esiti delle politiche regionali e i dati positivi in ambito sociale. Quella dello sviluppo sostenibile è una sfida che si può vincere solo se si lavora tutti insieme e nel territorio lombardo questo messaggio è stato ben radicato a tutti i livelli”.

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Ricerca, un successo le adesioni di Università e Irccs a iniziative Regione

Laboratori per lo studio dell’invecchiamento e la produzione di terapie avanzate, simulatori dinamici per la guida di aeromobili, ma anche dispositivi medici gestibili a distanza tramite app o macchinari che applicano l’Intelligenza Artificiale per migliorare e velocizzare gli screening diagnostici. Sono solo alcuni dei fabbisogni di ricerca e innovazione che le università e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) lombardi hanno presentato come maggiormente sfidanti per il territorio lombardo, in risposta alle due manifestazioni di interesse totalmente innovative da poco chiuse dalla direzione generale Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia.

Obiettivi delle due manifestazioni di interesse per infrastrutture di ricerca

Su indicazione dell’assessore Alessandro Fermi, infatti, Regione ha raccolto due esigenze: quella delle università di potenziare quelle infrastrutture di ricerca che svolgono attività di trasferimento tecnologico verso le imprese, con il preciso obiettivo di rafforzare la competitività del territorio lombardo; quella degli Irccs per stimolare il trasferimento tecnologico verso il tessuto imprenditoriale lombardo per favorire futuri investimenti nelle soluzioni innovative, prototipi e nuovi prodotti o servizi sviluppati nell’ambito delle scienze della vita, a beneficio dei pazienti e della società.

Fermi: un risultato al di là di ogni più rosea aspettativa

“Siamo decisamente soddisfatti delle risposte che sono arrivate alla nostra consultazione – spiega Fermi – abbiamo registrato l’adesione dell’87% degli atenei lombardi e dell’80% degli Istituti di ricerca, un risultato che va ben al di là di ogni più rosea aspettativa. Questo conferma la validità della mia idea”. Entrando nel dettaglio e partendo dalla consultazione per le Università, hanno aderito 13 Atenei (tutti gli 8 pubblici e 5 privati), presentando un totale di 50 fabbisogni.

La fase attuativa

“Ora procederemo alla seconda fase attuativa – sottolinea l’assessore – che prevede lo sviluppo di un’azione ad hoc per il sostegno economico delle infrastrutture universitarie per la ricerca dedicate al trasferimento tecnologico con le risorse del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR 2021-2027). Gli uffici della DG Università Ricerca Innovazione sono al lavoro per individuare lo strumento più appropriato per valorizzare il patrimonio di conoscenze e di tecnologie innovative espresso dalle università in modo che il sistema della ricerca e dell’innovazione lombardo rappresentato anche dal tessuto delle imprese possa rimanere all’avanguardia in un contesto altamente sfidante di tecnologie in rapido mutamento”.

La sfida degli Irccs per il trasferimento tecnologico

A questa seconda manifestazione di interesse hanno aderito 15 Irccs (3 pubblici e 12 privati), proponendo in totale 32 fabbisogni. “Emerge un grande potenziale di innovazione – sottolinea Fermi – che rischia di rimanere inespresso. Ciò avviene poiché le fasi di sviluppo immediatamente successive alla ricerca di base richiedono mix di competenze, tempi di realizzazione e rispetto di rigorosi standard regolatori che gli investitori sono restii a supportare a causa dell’alto rischio di fallimento e dei lunghi tempi per il raggiungimento del mercato.

L’impatto dell’investimento pubblico

“E’ proprio in questa fase – ha aggiunto – che l’impatto dell’investimento pubblico può essere più significativo. Queste risorse possono diventare il volàno di ulteriori investimenti di grande valore per la collettività. Grazie alla partecipazione collaborativa degli Irccs alla consultazione, Regione Lombardia può ora dare avvio alla seconda fase del percorso.  Si prevede in particolare la definizione di una misura di sostegno alle attività di ricerca negli Irccs pubblici e privati lombardi per il trasferimento tecnologico, da avviare nei primi mesi del 2025”.

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Il presidente Fontana a ‘Motore Sanità’: innovazione al centro del futuro

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, con un videocollegamento, ha aperto i lavori della Midsummer School 2024 organizzata da Motore Sanità. Una tre giorni, dal 10 al 12 luglio a Palazzo Pirelli, di convegni, tavoli di studio e dibattiti nel cuore di Milano per ragionare sul presente e sul futuro della sanità.

Governatore Fontana: anche in questo settore l’autonomia favorirà i processi di sburocratizzazione

“Una riflessione sull’impatto delle nuove tecnologie e sulle medicine del futuro – ha detto il governatore della Lombardia – si rende senza dubbio necessaria. Un impatto che si ripercuote anche nell’organizzazione del Sistema Sanitario nazionale e regionale, sulle scelte politiche e di programmazione, oltre che sulla produzione industriale e di farmaci e dispositivi medici. Motore Sanità ci consegnato, ad esito della Winter School di Cernobbio, alcune suggestioni utili agli sviluppi anche di questa tre giorni dedicata alla rivoluzione della tecnologia in questo delicato e importante settore. In primis l’esigenza di proseguire nei percorsi di innovazione, anche organizzativa, e in un’alleanza tra tutti gli stakeholders.

“Da Cernobbio ad oggi – ha aggiunto Fontana – abbiamo dalla nostra la nuova Legge Calderoli e l’avvio del percorso per chiedere maggiore autonomia. La Lombardia si è già mossa, come promesso ai cittadini e come ho in più occasioni dichiarato. Siamo dunque pronti a raccogliere la sfida dell’innovazione come risorsa e a snellire la burocrazia per velocizzare i processi di ammodernamento. Sono certo che questo momento saprà offrire nuovi spunti a beneficio di un tema di grande rilevanza”.

Claudio Zanon (Direttore Scientifico di Motore Sanità): puntiamo a descrivere la sanità del futuro

“Puntiamo a descrivere la sanità del futuro – ha detto Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità, illustrando i contenuti del convegno. Bisogna tener conto di innovazione tecnologica, informatica, biologica, farmacologica, ma anche e soprattutto della gestione. La risposta per avere una sostenibilità del sistema non potrà essere solo con più risorse e più persone ma bisogna sapere accogliere quello che la tecnologia di innovazione del suo complesso ci potrà dare per potere continuare davvero il servizio sanitario nazionale rispondente alle esigenze dei cittadini”.

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Riapre bando per finanziare aziende agricole con tecnologie più moderne

Riapre venerdì 12 aprile 2024 il bando dedicato alle aziende agricole della Lombardia che, utilizzando i fondi del Pnrr, potranno finanziare l’ammodernamento del proprio parco macchine e attrezzature, all’insegna delle tecnologie di ultima generazione. Lo comunica l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Bando aziende agricole Lombardia per tecnologie funziona

“La prima parte di questa iniziativa – dichiara l’assessore Beduschi – si è conclusa a fine marzo, rivelandosi un grande successo. Questo grazie alla partecipazione di oltre 750 aziende che hanno già presentato domanda per cogliere la sfida di potenziare l’agricoltura. Promuovendo così una maggiore produttività, efficienza e sostenibilità ambientale”.

La tipologia delle richieste

“In tal senso – prosegue Beduschi – la maggior parte delle richiesta arrivate fino a questo momento riguardano attrezzature per la zootecnia con elevato livello tecnologico e di automazione. A seguire quelle per macchine e sistemi per ottimizzare l’uso di fertilizzanti, per ridurre l’uso dei fitofarmaci e migliorare le attività di irrigazione“.

Più richieste da Brescia, Mantova, Pavia e Cremona

Il bando, disponibile fino al 31 maggio 2024, è riservato alle imprese agro-meccaniche e alle micro, piccole medie imprese agricole e alle loro cooperative e associazioni, con sede legale in Lombardia. Le richieste pervenute fino a ora vedono ‘in prima fila’ le province di Brescia, Mantova, Pavia e Cremona, ma sono giunte da tutta la regione.

La modernizzazione dell’agricoltura

“Ancora una volta – ribadisce l’assessore Beduschi – le aziende lombarde stanno rispondendo molto bene alla sfida di evolvere. E utilizzare tecnologie avanzate per l’agricoltura di precisione, l’automazione, i droni e i sensori per ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre i costi e aumentare la resa delle colture. Inoltre, l’adozione di pratiche agricole sostenibili può contribuire a preservare l’ambiente e a garantire la sicurezza alimentare“. “La modernizzazione dell’agricoltura – conclude – non solo è una necessità per rimanere competitivi sul mercato globale. È, infatti, anche un modo per migliorare la qualità dei prodotti e la sostenibilità del settore“.

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Lombardia è Ricerca 2024, 1 milione per la ‘scoperta’ più innovativa

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha approvato il regolamento dell’edizione 2024 del Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, dedicata alle Scienze della Vita. Sarà possibile inviare le candidature dal 25 marzo.

‘Lombardia è ricerca’, un premio per valorizzare il talento

“Lombardia è ricerca. Un dato di fatto – ha spiegato Fermi – reso ancora più tangibile nella nostra Regione dall’attribuzione annuale del premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’. Il riconoscimento è stato istituito per valorizzare pubblicamente l’impegno e il talento di persone che, tramite le proprie ricerche, scoperte e invenzioni, siano in grado di apportare un significativo contributo nell’avanzamento della conoscenza scientifica e tecnologica”.

“Il premio da 1 milione di euro che Regione Lombardia assegna l’8 novembre di ogni anno in occasione della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi – ha continuato l’assessore – è dedicato alle Scienze della Vita e sarà assegnato per una scoperta di alto valore scientifico e tecnologico, associata a risultati e avanzamenti significativi in medicina, ingegneria e scienza, in grado di migliorare la qualità della vita e il benessere per tutti. Le Scienze della Vita sono un campo interdisciplinare e al premio possono concorrere una vasta gamma di argomenti e scoperte. A decidere l’attribuzione sarà, quindi, una giuria indipendente di 15 scienziati altamente qualificati in diversi campi”.

Le aree di interesse del riconoscimento

Il premio sarà dedicato a quelle conquiste scientifiche che riescono a ridefinire i confini della conoscenza e della tecnologia all’interno delle seguenti aree di interesse: nuove frontiere della medicina, come quella personalizzata e lo sviluppo di modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione; ricerche in ambito scientifico che permettono di superare i confini tradizionali, portando a eccezionali avanzamenti in biologia, chimica, fisica; avanzamenti tecnologici in diverse discipline di ingegneria e scienza, come ad esempio, l’intelligenza artificiale, la robotica, i nuovi materiali e la nanotecnologia; sostenibilità ambientale e sociale, con riferimento alle ricerche su energie rinnovabili, cambiamenti climatici, inquinamento e salute globale.

Come sarà distribuito il premio

“Si tratta di uno dei momenti più importanti e significativi dell’attività del mio assessorato – ha continuato Fermi – per il quale Regione Lombardia mette sul piatto 1 milione di euro, di cui una quota del 30% è assegnata allo scienziato (o agli scienziati) cui viene attribuita la scoperta vincitrice e una quota del 70% è destinata al sostegno di progetti di ricerca collegati alla scoperta vincitrice – realizzati da organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, pubblici o privati, della Lombardia – o anche al sostegno di giovani ricercatori attraverso borse di studio di dottorato di ricerca o assegni di ricerca attinenti alla scoperta vincitrice, da attivare in collaborazione con le Università lombarde”.

Destinatari e modalità di candidatura

Il premio darà la priorità a scoperte, ricerche o invenzioni con alto impatto traslazionale. Progetti che abbiano il potenziale di essere tradotte in nuovi prodotti, servizi o politiche a beneficio delle persone. Potranno ricevere il premio scienziati in attività  di qualsiasi nazionalità. Sarà possibile candidare o  singole persone o gruppi di più persone, fino ad un massimo di tre, per la medesima scoperta. Al premio non sono ammesse autocandidature. Tuttavia ogni scienziato può candidare la scoperta che ritiene meritevole di essere premiata e indicare l’autore o gli autori (massimo 3) a cui essa afferisce.

Le candidature potranno essere presentate dal 25 marzo al 15 luglio 2024 sulla piattaforma regionale Open Innovation.

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Tram Carrelli nel museo Scienza e Tecnica, Caruso: simbolo della milanesità

“Il ‘tram Carrelli’ è un simbolo della nostra tradizione e della milanesità nel mondo ed è giusto valorizzare adeguatamente un mezzo che ha segnato la storia della città e della Lombardia“.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in merito all’ingresso del tram Carrelli nelle collezioni del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.

“L’entrata al museo della Scienza e della Tecnica – ha aggiunto l’assessore Caruso – ne testimonia l’importanza e costituisce un elemento di attrattività per curiosi e visitatori. Storia e tecnologia si confermano ancora una volta un binomio vincente, soprattutto in un’ottica che esalta una tipicità milanese nota a livello internazionale”.

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