Prosegue e si intensifica il sostegno concreto di Regione Lombardia al mondo delle imprese. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato a Palazzo Lombardia 3 nuove misure da circa 70 milioni di euro che si aggiungono alle 17 già in campo, per un totale di 20 iniziative consultabili sul sito www.imprese.regione.lombardia.it. Nello specifico, gli strumenti presentati sono i seguenti: ‘Misura Investimenti – Linea Microimprese’, ‘Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni’, ‘Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente’.
Misura Investimenti – Linea Microimprese
La ‘Misura Investimenti – Linea Microimprese’, con una dotazione di 20 milioni di euro, è pensata per sostenere le microimprese lombarde che intendono investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, attraverso progetti di innovazione tecnologica di impianti e attrezzature. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 50.000 euro, a fronte di interventi che abbiano un valore minimo di 10.000 euro e che puntino all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Sarà possibile presentare le domande a partire dal 5 novembre 2025 sulla piattaforma Bandi e Servizi.
Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni
La misura ‘Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni’, con una dotazione di 5,56 milioni di euro, è rivolta all’apertura di nuove attività commerciali di generi di prima necessità nei Comuni con meno di 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutto il territorio lombardo. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento e l’abbandono, sostenendo i residenti con servizi essenziali. In questo caso il contributo a fondo perduto può arrivare fino all’80% della spesa ammissibile, con un massimo di 40.000 euro. La misura è stata aperta il 16 settembre 2025: è possibile presentare le domande fino al 13 novembre 2025 sulla piattaforma Bandi e Servizi.
Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente
Infine la ‘Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente’, con risorse pari a 43,2 milioni di euro, ha lo scopo di favorire gli investimenti delle piccole e medie imprese per l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni climalteranti, anche attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili. Il sostegno si concretizza in un contributo a fondo perduto combinato con una garanzia regionale gratuita, che coprirà fino al 70% dell’importo di ciascun finanziamento, a fronte di progetti compresi tra i 100.000 euro e i 5 milioni di euro in grado di ridurre almeno del 30% le emissioni. La misura è stata aperta il 16 settembre 2025: è possibile presentare le domande sulla piattaforma Bandi e Servizi.
Le altre misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese
Durante la presentazione, l’assessore ha ricordato le ulteriori 17 iniziative già operative che complessivamente muovono circa 400 milioni di euro a favore delle imprese, tra cui strumenti di finanza innovativa, microcredito, patrimonializzazione, sostegni alle fiere e programmi per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali. Queste azioni, insieme al nuovo pacchetto, rappresentano un sistema articolato e complementare di interventi pensati per dare risposte immediate e prospettive di lungo periodo.
Entro la fine dell’anno saranno inoltre varate nuove misure per un valore aggiuntivo di 15 milioni di euro, con particolare attenzione al credito, all’internazionalizzazione e al sistema fieristico, all’economia circolare, alla valorizzazione dei talenti e al patrimonio culturale delle imprese lombarde.
Sarà anche attivata la manifestazione di interesse per il riconoscimento delle Zone di Innovazione e di Sviluppo, un tassello strategico della politica industriale di Regione Lombardia.
“La nostra missione – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è continuare ad accompagnare le imprese lombarde in ogni sfida: perché se loro vincono, vince la Lombardia, cresce l’occupazione e si rafforzano i primati della nostra economia”.
A questo link le slide presentate in conferenza stampa.
Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese, mettendo in campo misure e opportunità a favore del tessuto economico-produttivo. Sul sito www.imprese.regione.lombardia.it è possibile consultare le misure attualmente aperte, promosse dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico. Si tratta di iniziative che offrono un supporto concreto, finalizzato a sostenere investimenti e competitività.
Lombardia alleata delle aziende
“Regione è alleata delle imprese, il nostro obiettivo è accompagnare il loro sviluppo affinché il sistema lombardo confermi e rafforzi i propri primati socioeconomici a livello nazionale ed europeo. Siamo il primo territorio manifatturiero d’Europa e vogliamo continuare ad esserlo, pur in un contesto internazionale difficile caratterizzato da incertezze geopolitiche”, spiega l’assessore Guido Guidesi, ricordando che l’impegno della Regione si fonda sul principio per cui “sostenere le imprese significa sostenere il lavoro. Il nostro ruolo è agevolare il più possibile le aziende di tutti i settori, soprattutto le micro e piccole medie imprese, creando le condizioni affinché possano raggiungere i loro obiettivi nel più breve tempo possibile”.
Misure per le nuove imprese in Lombardia
Nello specifico, all’interno del pacchetto di iniziative figura il bando ‘Nuova impresa 2025’, recentemente rifinanziato con risorse regionali, che ha l’obiettivo di sostenere l’avvio di nuove aziende e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita Iva individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. Lo sportello telematico per le domande è aperto fino al 15 gennaio 2026.
Negozi di prima necessità in piccoli Comuni e frazioni
A questo si aggiunge la misura ‘Nuova Impresa per i piccoli Comuni e le frazioni‘, disponibile da settembre. Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e per ciascuna frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.
Investimenti e rafforzamento delle aziende
Per il consolidamento e il rafforzamento delle aziende, Regione mette a disposizione diverse iniziative: tra queste ‘Quota Lombardia’ a sostegno delle piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione (domande fino al 30 dicembre 2027). È attivo anche il ‘Microcredito per le piccole e medie imprese e per i lavoratori autonomi’ per sostenere gli investimenti delle aziende.
Startup e Scaleup
Per quanto riguarda le startup, Regione promuove concorsi che valorizzano le progettualità e agevolano l’incontro con potenziali investitori: al celebre ‘Start Cup Lombardia’ attuato in collaborazione col sistema delle università (domande fino al 5 settembre 2025) si affiancano due competizioni di settore come ‘Chimica verde Lombardia’ (domande fino all’11 settembre 2025) ed ‘Edilizia sostenibile e sicura’ (domande fino al 5 settembre 2025).
Mentre in tema di innovazione è disponibile il ‘Lombardia Venture’ nato per agevolare l’accesso al capitale di rischio da parte delle imprese innovative lombarde, in particolare startup e scaleup (aziende in fase avanzata di crescita), così da favorire lo sviluppo di ‘tecnologie critiche‘.
Utilizzo efficace dei fondi europei
Regione Lombardia, inoltre, grazie all’efficace utilizzo dei fondi europei offre misure come la ‘Linea Sviluppo aziendale’ per supportare i piani di ampliamento e ammodernamento produttivo e quella per le ‘Imprese efficienti’ che mira a favorire investimenti per l’efficientamento energetico delle aziende. In questo caso sono finanziabili l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e le emissioni di gas serra. Sempre in tema di fondi comunitari troviamo il ‘Basket Bond Lombardia’ per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (domande fino al 29 maggio 2026).
Verso nuovi mercati e scenari globali
Finanziati con risorse europee anche gli strumenti che aiutano le imprese lombarde a conquistare mercati esteri o a consolidare la propria presenza sugli scenari globali: dalla misura ‘Verso Nuovi Mercati’ che supporta i piani di internazionalizzazione (domande fino al 9 settembre 2025) ai ‘Contributi per la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese in forma aggregata’ che prevede risorse a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato internazionale tramite la partecipazione in forma aggregata a manifestazioni fieristiche di livello internazionale. Infine Regione mette a disposizione finanziamenti per la ‘partecipazione alle fiere internazionali in Lombardia’.
Opportunità per ristrutturazione e rilancio
A sostegno delle aziende in difficoltà temporanea, che affrontano un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per la fase di rilancio, Regione ha attivato invece l’iniziativa ‘Re-Impresa’ (domande fino al 15 gennaio 2026). Esiste inoltre ‘Opportunity Lombardia’, una manifestazione di interesse finalizzata a mappare le tipologie di aree e immobili potenzialmente rilevanti per l’attrazione di investitori (domande fino al 1° ottobre 2025).
Queste misure a favore delle filiere si integrano con la novità del 2025, ovvero le ‘Zone di Innovazione e di Sviluppo’ (ZIS) con cui Regione intende sviluppare il potenziale ancora inespresso del tessuto produttivo lombardo. Si tratta di un nuovo modello di politica industriale a sostegno delle aggregazioni di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo è favorire la cultura dell’innovazione, potenziare i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, imprese e mercati, rafforzare la competitività dei territori, costruire nuove traiettorie di sviluppo e attrarre investimenti: in questo senso prosegue il tour nelle province del governatore Attilio Fontana e dell’assessore Guidesi per presentare l’iniziativa.
Attività storiche e di tradizione
Regione sostiene anche le ‘Attività storiche e di tradizione’ (negozi, botteghe, locali) attraverso un marchio specifico (sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) e un bando a supporto degli investimenti, oltre al riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ riservato alle micro, piccole e medie imprese artigiane dei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare.
Nell’ambito della Strategia regionale ‘Agenda del controesodo 2021-2027’, che ha come obiettivi il contrasto allo spopolamento e lo sviluppo dei servizi essenziali di cittadinanza nelle Aree Interne, Regione Lombardia approva in Giunta, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, lo schema di Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia per l’Area Interna Valle Seriana e Val di Scalve.
Accordo Area Interna Valle Seriana e Val di Scalve
La Strategia d’area, denominata ‘Luoghi in sinergia. Modelli di sviluppo innovativo per la crescita sostenibile, intelligente e inclusiva delle Valli Seriana e di Scalve’, vede come soggetto capofila la Comunità Montana Valle Seriana e interessa i seguenti Comuni: Albino, Alzano Lombardo, Ardesio, Aviatico, Casnigo, Castione della Presolana, Cazzano Sant’Andrea, Cene, Cerete, Clusone, Colzate, Fino del Monte, Fiorano al Serio, Gandellino, Gazzaniga, Gorno, Leffe, Nembro, Oltressenda Alta, Oneta, Onore, Parre, Peia, Piario, Ponte Nossa, Pradalunga, Premolo, Ranica, Rovetta, Selvino, Songavazzo, Valbondione, Valgoglio, Vertova, Villa di Serio e Villa d’Ogna, Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve e la Comunità Montana di Val di Scalve.
La Regione Lombardia per le Aree Interne
“L’impegno della Regione per le Aree Interne – dichiara l’assessore Sertori – è costante e passa per dialoghi continui con le realtà territoriali per arrivare a definire un documento di strategia territoriale di sviluppo locale, la cosiddetta Strategia d’Area”.
Strategia da oltre 14 milioni di euro
“Una Strategia importante – continua l’assessore – sostenuta da un consistente impegno finanziario da parte della Regione Lombardia che mette a disposizione ben 14.310.000 euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) integrati da risorse regionali, nell’ambito dell”Agenda del controesodo’ cui si affiancano 20.000 euro del Comune di Parre e 30.000 euro della Comunità Montana della Valle Seriana per un valore totale di 14.360.000 euro”.
I beneficiari
La Strategia di sviluppo territoriale prevede come beneficiari gli enti locali (Comunità Montane e Comuni), altri enti (Parco delle Orobie e Ambiti territoriali sociali), micro e piccole e medie imprese ed enti erogatori della formazione appartenenti dell’Area Interna.
La Strategia d’Area
“Sono diversi e articolati i progetti previsti dalla Strategia d’Area – rimarca Sertori – e tutti concorrono verso l’obiettivo di invertire il trend dello spopolamento, anche attraverso il rilancio dell’economia locale e il miglioramento complessivo della qualità della vita per gli abitanti”.
Gli interventi previsti si sviluppano lungo tre direttrici principali: la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità; il rafforzamento dei servizi di welfare e la promozione dell’innovazione d’impresa.
Le azioni previste
All’interno di questa visione trovano spazio azioni concrete per rendere l’area più competitiva, intelligente e digitalizzata, così da consentire a cittadini e imprese di cogliere appieno le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. Parallelamente, si interviene per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di edifici pubblici, contribuendo alla costruzione di un territorio più verde e resiliente. La Strategia pone inoltre una forte attenzione all’equità sociale. Lo fa investendo in percorsi formativi di qualità, accessibili e inclusivi, pensati per valorizzare il capitale umano locale. Questi interventi si collegano alla promozione dell’inclusione socio-lavorativa e all’accesso a servizi sociali e socio-assistenziali che siano sostenibili e a misura di persona, in particolare per i soggetti più fragili.
Sertori: così rilanciamo i territori lombardi
“A sostenere e guidare questo insieme di azioni – sottolinea Sertori – è la costruzione di una governance territoriale integrata e multilivello, basata sulla condivisione e sulla co-progettazione con gli stakeholder territoriali, con l’obiettivo di superare la frammentazione e dare maggiore coerenza e impatto alle politiche attuate”.
“Regione Lombardia sostenendo l’attuazione della Strategia d’Area – conclude – è convinta di promuovere progetti che rilanceranno questi territori lombardi riportandoli a splendere”.
Regione Lombardia in campo per valorizzare a Sondrio la filiera dello sport. Le OlimpiadiMilano-Cortina 2026 come grande occasione per rafforzare l’economia della provincia di Sondrio, con particolare attenzione allo sviluppo della filiera dello sport. La Regione prosegue quindi nel sostegno ai territori della Valtellina e alla Valchiavenna e lo fa promuovendo nuove sinergie tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e credito, con l’obiettivo di valorizzare sempre più le specificità economiche locali.
A Sondrio la nona tappa del tour di Regione, focus su sport
A Sondrio la tappa valtellinese del tour istituzionale della Regione ‘Lombardia Protagonista: Qui Puoi’, promosso dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi per portare sui territori il dialogo diretto con aziende e stakeholder, così da agevolare la collaborazione tra soggetti diversi appartenenti a un’unica filiera: nel caso specifico quella dello sport.
Fontana e Guidesi, insieme all’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori e al sottosegretario regionale con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, hanno incontrato imprese e associazioni di categoria nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Camera di Commercio del capoluogo, per poi visitare nel pomeriggio alcune aziende del territorio.
Fontana: modello Lombardia punta su sinergia
“Le Olimpiadi rappresentano un evento senza precedenti – ha evidenziato il governatore Fontana – che lascerà in eredità a questa terra un patrimonio materiale e culturale incredibile. Abbiamo fortemente voluto questa grande occasione e l’abbiamo conquistata con la caparbietà e la capacità di lavorare in squadra che ci contraddistingue. Sapremo sfruttare la vetrina olimpica per mostrare la bellezza delle nostre montagne e la qualità dei servizi offerti ai turisti”.
“Questo appuntamento – ha aggiunto – testimonia una volta di più la nostra volontà di ascolto del territorio: oltre alle risorse e alle progettualità messe in campo in questi anni per sostenere la montagna, proponiamo un modello di sviluppo che prevede la sinergia tra tutti gli attori coinvolti in un determinato settore: lo sport, sulla scia delle Olimpiadi, è sempre più volano per il turismo e l’indotto collegato”.
Guidesi: valorizziamo peculiarità dei territori
“Lavoriamo per valorizzare le peculiarità dei singoli territori – ha evidenziato l’assessore Guidesi – favorendo le connessioni tra eccellenze e competenze e la creazione di reti tra i diversi soggetti coinvolti a vario titolo in una specifica filiera. Come Regione siamo al servizio del territorio per creare le migliori condizioni affinché le imprese possano nascere, crescere, consolidarsi e vincere sfide globali”.
Sertori: Regione punto di riferimento per enti locali e imprese
“Le Olimpiadi – ha affermato l’assessore Sertori – stanno già generando ricadute positive e durature, penso al tema delle risorse convogliate sul territorio per realizzare opere attese da anni e che costituiranno la vera eredità dei Giochi. Come Regione continuiamo a proporci come punto di riferimento per gli enti locali e le imprese: l’evento olimpico porta con sé una promozione complessiva del territorio, partendo dallo sport per arrivare alle eccellenze enogastronomiche”.
Picchi: Valtellina territorio d’elezione per chi pratica sport
“La Valtellina – ha detto il sottosegretario Picchi – è sempre più territorio d’elezione per chi vuole praticare sport in diversi mesi dell’anno, grazie a un’offerta di servizi e infrastrutture che troverà ulteriore slancio con le Olimpiadi. La provincia di Sondrio è terra di sport non solo per l’indotto collegato al turismo, ma anche per i numeri che riguardano i residenti. Con i suoi 43.621 atleti tesserati e le 440 società sportive, Sondrio è la seconda città lombarda per rapporto tesserati/densità di popolazione mentre la provincia di Sondrio è addirittura la prima per rapporto società sportive/abitanti”.
Infrastrutture per lo sport, i primati della provincia di Sondrio
Parlando di dotazioni infrastrutturali di primo livello in ambito sportivo, in Lombardia sono presenti 626 piste da sci e 281 impianti di risalita, di cui quasi la metà in provincia di Sondrio (307 piste per oltre 360.000 metri di lunghezza). Un dato che sottolinea la forte concentrazione territoriale delle infrastrutture legate alla montagna. Ogni anno, le piste lombarde accolgono quasi 4 milioni di sportivi, con la provincia di Sondrio che catalizza il 64% delle presenze complessive (2.541.382). Sempre Sondrio guida la classifica lombarda anche per quanto riguarda le strutture dedicate agli sport su ghiaccio, con 8 impianti specifici, 5 società affiliate e 322 atleti tesserati.
Opportunità di lavoro legate alle Olimpiadi
Dal punto di vista occupazionale, nella provincia di Sondrio, le professioni sportive includono 752 maestri di sci che rappresentano il 28% del totale in Lombardia, 102 guide alpine pari al 25% del totale regionale e 34 scuole di sci/alpinismo che costituiscono il 46% del totale in Lombardia. In particolare le nuove opportunità lavorative, per effetto delle Olimpiadi 2026, includono figure per la gestione degli eventi, logistica, accoglienza, sicurezza, supporto tecnico agli impianti, personale per i villaggi olimpici, servizi di ristorazione, accoglienza e ospitalità, animazione turistica e sportiva, marketing e comunicazione.
Sono previste circa 500 opportunità di lavoro dirette in Valtellina legate all’evento olimpico, con una ricerca più ampia di 4.500 lavoratori a livello nazionale per le diverse aree dei Giochi. Le Olimpiadi Milano-Cortina avranno un’audience globale attesa di 3 miliardi di persone e 670 milioni di utenti online. Si prevedono picchi giornalieri di 13.000 spettatori a Bormio e Livigno.
A Sondrio presentato piano pluriennale formativo per turismo e sport di Regione Lombardia
Sul territorio è in corso inoltre un piano pluriennale formativo per la filiera del turismo anche sportivo. La Provincia ha presentato alla Regione il progetto Patti territoriali per l’alta formazione. Presenti anche le associazioni datoriali, sindacali, quattro enti di formazione e Camera di Commercio. Questo progetto garantirà una formazione di livello elevato per chi intende lavorare nel settore turistico e dei servizi connessi.
Zone di innovazione e sviluppo (Zis)
Tra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della tappa di Sondrio del tour istituzionale, la presentazione agli stakeholders delle Zone di innovazione e sviluppo (Zis). Sono un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind. L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale. È quindi un nuovo modello di politica industriale. L’obiettivo è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita.
Un approccio mirato ai singoli settori
“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale – ha affermato l’assessore Guidesi – ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori. Tutto ciò soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le Zis si inseriscono proprio in questa logica”.
Il piano industriale della Regione
Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia infatti è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica. Quest’ultimo ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni economiche e di strategie da attuare per rafforzare le filiere. In questo modo si preserva il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.
Visite nelle aziende
La giornata di lavoro in Valtellina è proseguita con alcune visite istituzionali nelle aziende finalizzate a intensificare il dialogo col mondo economico-produttivo. Dopo l’incontro alla Camera di Commercio, la delegazione regionale ha visitato la Liod by Lorain srl di Morbegno e la Manifattura Bernina Srl di Delebio.
“Visitare le imprese – ha sottolineato Fontana – significa toccare con mano il valore del nostro territorio. Ma anche e il grande impegno che imprenditori e lavoratori mettono in campo ogni giorno per restare competitivi e vincere le sfide quotidiane. Intensificare il dialogo con le realtà produttive significa capire nel profondo le necessità di chi rende grande la nostra terra con il proprio lavoro”.
“La provincia di Sondrio e la Lombardia – ha proseguito – primeggiano anche grazie a realtà come quelle che abbiamo visitato a Sondrio. Vogliamo continuare ad essere al fianco delle imprese, favorendo sinergie, creando opportunità di crescita e mettendo a disposizione strumenti efficaci a sostegno degli investimenti. Il nostro obiettivo è consolidare un ‘ecosistema economico’ in cui il ‘made in Lombardia’ possa eccellere sempre più”.
Rafforzare la competitività del sistema economico lombardo, sostenere la crescita delle imprese e favorire l’attrattività del territorio: questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a Roma tra Regione Lombardia e Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo. A firmare l’accordo l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia.
L’intesa nasce dalla volontà di mettere a sistema le competenze e gli strumenti delle due istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale imprenditoriale della Lombardia e favorire l’attrattività del territorio, attraverso iniziative congiunte in materia di innovazione, formazione, trasferimento tecnologico e supporto alle imprese.
I temi del protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia
Tra gli ambiti strategici oggetto del protocollo spiccano le Zone di innovazione e sviluppo (Zis). In favore di questo modello innovativo, Regione Lombardia e Invitalia collaboreranno per valorizzare gli ecosistemi locali e individuare fonti di cofinanziamento nazionali ed europee. Particolare attenzione sarà riservata anche alla nascita e allo sviluppo di start-up e nuove imprese, con servizi di agevolazione, percorsi di accelerazione e la promozione di iniziative imprenditoriali all’interno delle Zis.
L’accordo prevede inoltre azioni congiunte per favorire lo sviluppo industriale, il rafforzamento delle filiere produttive, la rigenerazione di aree strategiche e l’attrazione di investimenti ad alto impatto. Completa il quadro la collaborazione su progetti legati ai fondi europei e nazionali, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di finanziamento e rafforzare la capacità progettuale del territorio.
Guidesi: patto strategico per crescita solida e sostenibile
“Questa collaborazione – ha dichiarato l’assessore Guido Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema produttivo regionale. Con Invitalia condividiamo l’obiettivo di creare le condizioni migliori per attrarre investimenti, far crescere la competitività delle filiere settoriali, delle imprese esistenti e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali. In quest’ottica, l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle imprese, facilitarne l’accesso al credito e sostenere gli investimenti. La Lombardia è già un punto di riferimento a livello internazionale, e con queste sinergie vogliamo garantire continuità all’innovazione, accompagnando il sistema economico regionale in un percorso di crescita solido, stabile e sostenibile“.
Regione Lombardia fondamentale per sviluppo del Paese
“Invitalia – ha ricordato Bernardo Mattarella – è uno dei principali attori impegnati nell’attuazione di politiche pubbliche mirate alla crescita economica del Paese. Nel 2024 ha sostenuto oltre 62.000 imprese e ha contribuito ad attivare quasi 17 miliardi di euro di investimenti tra pubblici e privati. In questo contesto, il protocollo con la Regione Lombardia ci consente di consolidare la collaborazione reciproca e le azioni per supportare al meglio un territorio strategico per lo sviluppo, la competitività e la crescita della Nazione, creando sinergie tra misure regionali e nazionali e sostenendo le imprese e le realtà produttive lombarde con particolare attenzione alle start-up e alle Pmi innovative, a progettualità industriali complesse anche nell’ottica del rafforzamento delle filiere produttive, a interventi di rigenerazione e di accompagnamento a investimenti produttivi ad alto impatto”.
A Monza si è svolta l’ottava tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, che ha avuto come focus il distretto brianzolo del Legno-Arredo. Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, l’iniziativa va nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi‘ economici locali. Fontana e Guidesi hanno incontrato in Villa Reale i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale, per poi visitare alcune aziende del comparto. Regione Lombardia è in campo per valorizzare le eccellenze economiche dei territori e proseguire nella strategia di sostegno al mondo produttivo, agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema‘ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.
Fontana: settore identitario per questo territorio
“Il settore del Legno-Arredo in Brianza – ha evidenziato Fontana – è un vanto per la Lombardia a livello mondiale e un tratto distintivo e identitario per questo territorio. Come Regione siamo a disposizione per costruire, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di agevolare un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro attiviamo iniziative come questa in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi puntando sul concetto di ‘filiera allargata‘: le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono sempre più importanti per restare competitivi”.
Guidesi: ruolo centrale nel primato manifatturiero lombardo
“La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – anche grazie allo straordinario contributo della Brianza e della sua cultura del lavoro e dell’impresa. Il comparto del Legno-Arredo è il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve preservare e implementare. La strategia della Regione è dare forza alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico”.
Romani: investire su una nuova idea di sviluppo
All’evento è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani: “In uno scenario internazionale sempre più instabile imprese e istituzioni devono investire su una nuova idea di sviluppo per rafforzare il ruolo dell’identità dei territori, aprendosi a tutte le realtà che, nei diversi settori, contribuiscono a costruire ogni giorno l’eccellenza lombarda. Qui, in Lombardia, possiamo farlo. Abbiamo le capacità, le idee, la determinazione e il cuore per mettere le imprese al centro dell’ecosistema lombardo. È questa la strada che dobbiamo seguire perché la missione degli imprenditori non è solo quella di produrre utili da distribuire ai soci. È anche quella di realizzare crescita, lavoro e reddito. Le basi di ogni coesione sociale“.
Le Zone di Innovazione e Sviluppo
Il tavolo istituzionale è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind. L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Risposte calibrate su esigenze specifiche
“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi. Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.
Sinergie pubblico-private su proposta dei territori
L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale. “Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.
Il piano industriale della Regione
Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.
Il distretto del Legno-Arredo di Monza e Brianza
La Brianza è uno dei principali poli italiani e internazionali nella lavorazione del legno e nella produzione di mobili di alta qualità, con una tradizione che risale al XIX secolo. Il distretto del ‘Mobile della Brianza’, riconosciuto da Regione Lombardia, comprende 36 Comuni, di cui 20 nella provincia di Monza e Brianza e 16 in quella di Como, con un centro nevralgico a Lissone. Questo territorio si distingue per la fusione di una forte cultura artigianale con l’innovazione tecnologica, grazie anche alla presenza di scuole specializzate come l’Artwood Academy di Lentate sul Seveso.
Una filiera che conta 1627 imprese
Nel 2024 la provincia di Monza e Brianza conta complessivamente 1.627 imprese attive nella filiera legno-arredo, con 11.934 addetti. Di queste, 1.231 imprese operano nel settore del mobile, pari al 30,4% del totale lombardo, mentre gli addetti del comparto mobili sono 9.696, rappresentando il 35,4% della forza lavoro regionale, come attestano i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. Il settore è fortemente orientato all’export, con esportazioni per 1,06 miliardi di euro, che coprono il 32,7% del totale lombardo del comparto.
I principali mercati di destinazione sono gli Stati Uniti (159 milioni di euro esportati), la Francia (con un aumento dell’1,4% rispetto al 2023) e la Cina. In crescita le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+17,6%). Dal punto di vista artigianale, Monza Brianza resta il principale polo in Lombardia, con 905 imprese artigiane attive nel comparto legno-arredo, pari al 4,2% delle imprese artigiane provinciali e al 32,2% del totale regionale del settore.
Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nella manifattura
A gennaio 2025 è stato lanciato un Patto Territoriale per le Competenze e l’Occupazione nella Manifattura del Mobile e dell’Arredo, promosso da Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, con la partecipazione di FederlegnoArredo e altri enti. Il progetto mira a implementare i percorsi di formazione pratica in falegnameria, montaggio mobili, tappezzeria e cucito. Il primo corso, in collaborazione con l’Artwood Academy, coinvolgerà almeno 25 persone entro aprile 2026, formando figure professionali come falegnami, operatori CNC, progettisti, disegnatori, prototipisti, tappezzieri e cucitori. Un elemento chiave per il successo del distretto è proprio la formazione. L’Artwood Academy, fondata nel 2013, offre percorsi dalla scuola media fino all’alta formazione post-diploma, coinvolgendo circa 250 studenti all’anno.
Le sfide future del comparto Legno-Arredo di Monza e Brianza
Tra le principali sfide future figurano la sostenibilità ambientale, con la necessità di adottare materiali certificati e processi a basso impatto ecologico, e l’innovazione tecnologica, con l’uso crescente di intelligenza artificiale, domotica ed eco-design. Dal punto di vista occupazionale, si prevede un aumento della domanda di profili tecnici e professionali qualificati, che richiede investimenti in formazione continua. In un contesto internazionale complesso, la Brianza del legno e del mobile per mantenere competitività deve consolidare le proprie eccellenze e puntare a conquistare nuovi mercati esteri.
Visite nelle aziende
La giornata di lavoro in Brianza ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder in Villa Reale, Fontana e Guidesi hanno infatti visitato nel pomeriggio la Caimi Brevetti Spa di Nova Milanese e la Giorgetti Spa di Meda.
“Il Governo promuova presso le Istituzioni europee una posizione sulla futura Politica di Coesione che ribadisca la centralità delle Regioni e del sistema delle Autonomie locali quali soggetti primari nella sua programmazione ed attuazione, congiuntamente al ruolo sussidiario degli attori del mondo imprenditoriale, del lavoro e dell’economia sociale”.
‘Patto per lo Sviluppo’, dalla Lombardia un documento al Governo
“Anche attraverso importanti azioni come queste – commenta il presidente Attilio Fontana – la Lombardia conferma compattezza e unità di intenti. L’obiettivo è continuare ad affermare il valore e la forza di una regione che con determinazione vuole mantenere il proprio ruolo strategico non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale”.
Tornare a un’Europa delle Regioni
“Senza territori – si legge nel documento – non c’è coesione. È necessario tornare all’idea originaria di una Europa delle Regioni, dei territori e delle sue comunità, in una logica sussidiaria”. Il testo individua inoltre nelle “politiche e nei programmi di finanziamento dell’Unione Europea un supporto indispensabile per lo sviluppo presente e futuro del territorio lombardo”.
Puntare su governance multilivello
Nel documento, indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, tutte le parti interessate evidenziano quanto “sia fondamentale che, in una logica di governance multilivello, le politiche e i programmi dell’Unione Europea, ‘in primis’ la Politica di Coesione, che da sola vale un terzo del budget europeo – le Regioni e il sistema delle Autonomie locali continuino ad avere un ruolo di interlocutori primari, in quanto più vicini ai territori e alle comunità”.
Promuovere azioni coordinate
Tutto ciò con l’impegno comune dei sottoscriventi di “promuovere e svolgere azioni coordinate e unitarie con le altre regioni italiane ed europee. Nello specifico, l’obiettivo è dare più voce ai propri territori, cittadini e operatori economici e sociali presso le Istituzioni europee. Il tutto promuovendone istanze e interessi e per accrescere il peso delle Regioni”.
I firmatari del documento inviato dal Patto per lo Sviluppo al Governo
Questi i firmatari del documento: Regione Lombardia, Anci Lombardia, Unione Province Lombarde, Cal, Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Lombardia, Ugl Lombardia, Unioncamere Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia. E ancora Confimi Industria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia, Federdistribuzione Lombardia. A questi soggetti si aggiungono Assolavoro Lombardia, Cida Lombardia, Forum Terzo Settore Lombardia, Cdo, Alleanza delle Cooperative Lombarde. Completano la lista Confapi Lombardia, Acai, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Copagri Lombardia.
“Fare squadra e giocare insieme, con grande spirito di compattezza, una partita fondamentale per il futuro economico, ma soprattutto sociale della nostra Lombardia”. È su questo presupposto che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha caratterizzato la sua presenza agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, svoltisi al Belvedere di Palazzo Lombardia alla presenza di istituzioni, enti, associazioni e stakeholder dell’intera regione. Un principio che il governatore ritiene “fondamentale a ogni livello, ma che assume un significato ancor più forte su due punti che, in particolare, hanno caratterizzato la riunione odierna: l’assestamento di bilancio che approderà in Aula a luglio e i rapporti tra la Regione e l’Unione europea”.
“Nonostante le difficoltà che, a ogni livello, stanno caratterizzando l’andamento economico-finanziario nazionale e internazionale – ha detto Fontana – come Regione Lombardia stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze e le nostre risorse per non gravare su imprese e cittadini”.
Presidente Fontana: in Europa uniti e compatti per far valere nostre istanze
Guardando oltre i confini nazionali, il governatore ha spiegato: “L’Europa, come abbiamo scritto nel documento di invito a questo appuntamento, potrà progredire solo se, in una prospettiva realmente sussidiaria, continuerà ad essere una Europa dei popoli e dei territori, tenendo nella giusta considerazione le Regioni e gli enti locali che, essendo le istituzioni più prossime ai suoi cittadini, rappresentano i veri protagonisti della Politica di Coesione”.
“E proprio in questa logica – ha concluso il governatore – dobbiamo essere uniti per far valere le nostre istanze anche e soprattutto in chiave europea. Un’azione che, sulle differenti materie, deve partire da qui, dal basso, per essere trasferita a Roma e arrivare fino a Bruxelles“.
Il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato a Tashkent, nell’ambito della missione istituzionale iniziata martedì 11 giugno, il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. All’incontro era presente anche il sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Al centro dell’appuntamento i temi della modernizzazione industriale nel settore agricolo e manifatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia e la promozione della diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione.
Grande interesse per le Zone di Innovazione e Sviluppo
“Un focus particolare che ha richiamato l’attenzione del presidente Mirziyoyev – ha spiegato il governatore Fontana – è stato quello riguardante le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia ha attivato per promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale”.
“Il presidente Mirziyoyev – ha aggiunto Fontana – si è detto particolarmente colpito dal nostro modello, che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita, e ha riferito che si attiverà subito per individuare aree e settori in cui sperimentare quanto avviene in Lombardia”. Un tema, quello delle Zis, che oltre al presidente Mirziyoyev ha destato interesse e apprezzamento da parte del ministro degli Affari esteri dell’Uzbekistan, Bakhtiyor Saidov, che, sempre durante la missione lombarda, ha manifestato al governatore Fontana la volontà di replicare questo approccio in Uzbekistan.
Una missione per consolidare le relazioni tra Lombardia e Uzbekistan
“Anche in questa occasione – ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, che a Tashkent è accompagnato da una delegazione che comprende rappresentanti di imprese e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Sea Aeroporti di Milano, Promos Italia e Ucimu– abbiamo avuto un’ulteriore conferma del percorso di consolidamento delle relazioni tra la Lombardia e l’Uzbekistan. Le imprese lombarde possono giocare un ruolo importante in settori rilevanti per l’economia di questo Paese che, ultimamente, sta registrando una continua crescita economica”.
Edilizia e produzione di mobili
Nello specifico, per quanto riguarda i rapporti con l’Uzbekistan, i settori dell’edilizia, della produzione di mobili e del tessile registrano una crescita continua. Per questo possono rappresentare ambiti ad alto potenziale per le imprese lombarde. Per dare qualche numero, il comparto edilizio, in cui operano circa 10.000 imprese, può vantare in particolare per una forte domanda di materiali da costruzione. Nell’ambito del programma di investimenti, sono stati in particolare lanciati diversi grandi progetti per un valore complessivo di 500 milioni di dollari.
Discorso analogo si può fare per il settore della produzione di mobili, in cui la Lombardia è un’eccellenza a livello internazionale. In questo comparto, in Uzbekistan sono state create, solo nel 2024, 920 imprese. A questi numeri si aggiungono quelli della produzione che, solo nel 2024, ha raggiunto un valore di 6 trilioni e 700 miliardi di dollari.
Il settore tessile in Uzbekistan
Tante le opportunità anche nel settore tessile, comparto in cui gli imprenditori lombardi possono mettere a disposizione delle realtà produttive locali la loro expertise. Una competenza che si concretizza sia in ambito artigianale sia in ambito di gestione industriale e internazionalizzazione. A confermarlo i dati del comparto: sono infatti quasi 7.000 gli imprenditori uzbeki che operano sul territorio, producendo oltre 500 tipi di prodotti. Il comparto è inoltre sostenuto dal governo in modo importante attraverso iniziative mirate come la creazione di una società per sostenere i marchi nazionali. L’obiettivo è coinvolgere brand manager, designer e esperti di marketing provenienti dall’estero per supportare il processo di internazionalizzazione dei marchi nazionali.
Risorse, progettualità, strategie. Prosegue a tutto campo l’impegno di Regione Lombardia a sostegno del sistema economico-produttivo del Lodigiano. Il governatore, Attilio Fontana, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno promosso a Lodi, nella sede della Provincia, un tavolo di confronto con istituzioni, stakeholders e imprese nell’ambito della settima tappa del tour ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra soggetti diversi per dare nuovo impulso all’economia del territorio.
‘Lombardia protagonista. Qui puoi’, Regione pro sistema economico-produttivo Lodi
Regione è in campo per agevolare collaborazioni tra aziende, enti locali, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’ per fare rete e valorizzare sempre più le peculiarità economiche del Lodigiano.
Progettualità che nascono ‘dal basso’
“Regione è al servizio dei territori – ha evidenziato Fontana – per favorirne lo sviluppo supportando il sistema territoriale nel suo complesso, attraverso l’ascolto delle necessità, lo stanziamento delle risorse e il sostegno nella definizione e nell’attuazione di progettualità che devono sempre nascere ‘dal basso’, secondo una logica autenticamente autonomista. Lavoriamo con tutti i protagonisti del territorio affinché il Lodigiano possa diventare sempre più competitivo e attrattivo, creando le condizioni affinchè le aziende possano operare nel modo migliore”.
Maggiore connessione tra le eccellenze del territorio
“Come Regione – ha evidenziato Guidesi – attiviamo strumenti a supporto delle imprese e proponiamo una nuova strategia che punta su una maggiore connessione tra le eccellenze del territorio e i diversi attori del sistema economico-produttivo, agevolando la creazione di reti e sinergia in grado di generare un valore aggiunto in termini di competitività, attrazione degli investimenti e nuove opportunità occupazionali. Da Lodigiano conosco bene le potenzialità di questo territorio. Andiamo avanti con impegno, idee e visione per raggiungere risultati condivisi sulla scorta di quanto stiamo facendo con l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale“.
Accordo quadro di sviluppo territoriale
Il riferimento è allo strumento di programmazione negoziata AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) sottoscritto oggi da Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi che porterà nel Lodigiano investimenti per circa 10 milioni di euro, di cui 8,6 milioni stanziati da Regione. L’intesa finanzia progettualità condivise con il territorio.
“Il metodo di lavoro è stato vincente – hanno aggiunto Fontana e Guidesi – e ci consente di convogliare sul Lodigiano fondi significativi che permetteranno di concretizzare progetti in diversi ambiti strategici. È la dimostrazione che il gioco di squadra funziona”.
Zone di innovazione e sviluppo (ZIS)
Il tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Si tratta di un nuovo modello di politica industriale che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita.
Costruire risposte mirate
“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.
Il piano industriale della Regione
Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia infatti è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.
Visita nelle aziende
La giornata di lavoro nel Lodigiano ha incluso una serie di visite istituzionali nelle aziende finalizzate a intensificare il dialogo della Regione Lombardia con il mondo produttivo e i suoi attori.
In mattinata Fontana e Guidesi hanno visitato la IBSA di Lodi, mentre nel pomeriggio è stata la volta del Caseificio Croce di Casalpusterlengo e della Cascina La Cigolina a Castelnuovo Bocca d’Adda.
Regione Lombardia è in campo per rafforzare il sistema produttivo dei distretti economici di Mantova agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare rete’ partendo dalla valorizzazione delle specificità economiche di ciascun territorio. Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi.
A Mantova si è svolta la sesta tappa del tour, con un focus su tre distretti storicamente importanti per il territorio: tessile-calzetteria, meccanica e legno. In mattinata Fontana e Guidesi, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, hanno incontrato imprese e associazioni di categoria nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella sede mantovana della Camera di Commercio, per poi visitare nel primo pomeriggio l’azienda tessile Fulgar Spa di Castel Goffredo.
Presidente Fontana: costruiamo insieme percorsi per i distretti economici di Mantova
“Regione va sul territorio – ha sottolineato il governatore Fontana – per mettersi a disposizione del sistema mantovano nel suo complesso, ascoltando necessità e proposte con l’obiettivo di costruire insieme percorsi in grado di aiutare i distretti economici. Abbiamo attivato misure e bandi a supporto degli investimenti: a questo affianchiamo la strategia della ‘filiera allargata’ per far sì che i diversi attori dell’economia, della formazione e della ricerca possano interagire con efficacia per generare valore aggiunto e mantenere una competitività a livello nazionale e internazionale. La Lombardia ha la capacità di ‘fare rete’ e un’idea di futuro: siamo la prima Regione ad aver strutturato un vero e proprio piano industriale condiviso con il mondo produttivo. L’attenzione per il Mantovano e la sua economia resta massima”.
Assessore Guidesi: attivare Zone di Innovazione e Sviluppo per attrarre investimenti
“Come Regione – ha evidenziato l’assessore Guidesi – siamo impegnati per valorizzare le peculiarità dei singoli territori con l’obiettivo di creare le migliori condizioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese. Oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Incontri come questo, sui territori, sono utili per lavorare sulla pianificazione strategica ragionando insieme sulle opportunità e gli strumenti attivati da Regione. Da questo punto di vista, oltre alla Zona Logistica Semplificata per i Comuni dell’area portuale di Mantova, c’è la possibilità di valutare l’attivazione della Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per i singoli distretti, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il territorio per gli investimenti”.
Assessore Beduschi: agevolare i settori produttivi mantovani
“Il Mantovano – ha commentato l’assessore Beduschi – ha una forte identità e tradizione in diversi settori produttivi e delle potenzialità che vogliamo agevolare e incentivare. Regione è convintamente dalla parte di chi lavora, delle imprese e di tutti coloro che rendono unico il nostro territorio. Come istituzione siamo e vogliamo essere sempre più un punto di riferimento per Mantova offrendo un supporto concreto e mirato rispetto alle specifiche esigenze territoriali”.
Il piano industriale della Regione per i distretti economici di Mantova
La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.
Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis)
Si integrano in questa pianificazione strategica le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alle filiere del territorio mantovano, si è parlato durante il tavolo istituzionale.
L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Distretto tessile-calzetteria
Tra i distretti economici in provincia di Mantova, intorno a Castel Goffredo, in un’area concentrata in pochi chilometri quadrati, a cavallo con le province di Brescia e Cremona, è presente il Distretto ‘Tessile-Calzetteria’. Nei 15 Comuni che compongono il distretto storico opera il maggior numero di calzifici in Italia. I punti di forza sono la qualità dei prodotti, la conoscenza tecnologica maturata in oltre 60 anni di produzione, l’attitudine all’export, la sostenibilità ambientale (preferenza di materie prime ‘green’), gli investimenti nell’innovazione del processo produttivo. L’indotto del distretto interessa un’area vasta formata da 25 Comuni, prevalentemente dell’Alto Mantovano, nella quale sono insediate 269 imprese del settore. La produzione ha un valore di oltre 1 miliardo di euro, corrispondente a circa il 75% dell’intera produzione italiana di calze da donna, al 55% di quella europea e al 25% di quella mondiale.
Distretto della meccanica
Nell’Oltrepò di Mantova si trova uno dei più importanti distretti economici italiani. Quello della metalmeccanica è uno dei settori trainanti della manifattura provinciale con il 44% degli addetti complessivi e oltre il 60% dell’export. I punti di forza sono la propensione innovativa delle aziende principali, la capacità di diversificare gli ambiti di applicazione e la propensione a esportare.
Distretto del legno
Il Distretto del Legno Viadanese-Casalasco ricomprende 5 Comuni della provincia di Mantova, oltre a diversi Comuni della provincia di Cremona. Nel distretto sono insediate complessivamente circa 900 imprese operanti nel settore manifatturiero. Nel settore del legno (fresco o riciclato), in particolare, operano circa 100 imprese assorbendo più del 20% degli occupati dell’area nelle attività manifatturiere.
Sviluppo industriale e infrastrutturale
“Ringrazio il presidente Fontana – ha commentato il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani – per aver coinvolto anche Confindustria Mantova in questo importante momento di confronto. La nostra associazione condivide l’ambizione di Regione Lombardia di ‘fare rete’, connettere e valorizzare le specificità economiche di ciascun territorio. Per questo abbiamo voluto ribadire un concetto a noi caro: non ci può essere sviluppo industriale senza un adeguato sviluppo infrastrutturale. Perché soprattutto le infrastrutture possono essere fattori chiave capaci di compromettere o incentivare la competitività delle nostre imprese. La ZLS Lombarda – un recente successo su cui Regione ha rinnovato anche oggi il proprio impegno e per cui auspichiamo che possa dispiegare i propri effetti nei prossimi anni – può e deve essere un esempio di quella volontà di fare rete e di un’attenzione crescente verso il nostro territorio”.
A Bergamo la quinta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, con focus sul Distrettoterritoriale della meccatronica.
Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’iniziativa va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder. La finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.
Regione Lombardia è in campo per valorizzare i distretti industriali e proseguire nella strategia di sostegno al mondo economico-produttivo, favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ partendo dalle specificità economiche dei singoli territori, affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.
Fontana e Guidesi, insieme agli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), hanno incontrato i protagonisti del settore. Il tavolo istituzionale si è svolto nella sede della Provincia. Successivamnte tutti i partecipanti hanno visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Lovato Electric Spa di Gorle e la ABB Italia Spa di Dalmine.
Fontana:straordinaria importanza economica di Bergamo
“Bergamo è un territorio di straordinaria importanza economica che come Regione – ha sottolineato Fontana – continueremo a supportare con ogni strumento e strategia possibile: da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro attiviamo iniziative come queste in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi così da stimolare nuovi processi di sviluppo. È il concetto di ‘filiera allargata’ che diventa centrale nel piano industriale che abbiamo messo a punto. Consolidare le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è infatti sempre più fondamentale. La forza della Lombardia risiede anche nella capacità di mettere in rete le eccellenze e il patrimonio di innovazioni e competenze”.
Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa
“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa – ha evidenziato l’assessore Guidesi – e in questo primato il territorio di Bergamo gioca un ruolo cruciale: le imprese bergamasche stanno affrontando le nuove sfide tecnologiche mantenendo vivo, in molti casi, il legame con le tradizioni artigianali del passato. L’artigianato meccanico bergamasco incarna una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Regione è a disposizione non solo con le misure di sostegno agli investimenti, ma anche attraverso questo ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinché si creino le condizioni ideali per favorire il sistema produttivo. Siamo la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale con strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera”.
Franco: Distretto Meccatronica, un’eccellenza di Bergamo
“Regione – ha detto l’assessore Franco – garantisce come sempre massima disponibilità per aiutare le imprese, cercando di favorire nuove occasioni di crescita. La Bergamasca – ha aggiunto – è la terra del lavoro per antonomasia e la meccatronica è uno dei settori in cui il nostro territorio eccelle in modo particolare, con aziende capaci di vincere la concorrenza globale partendo da solide radici locali”.
“Regione – ha aggiunto – è consapevole di questa realtà e si dimostra capace di proporre una visione di sviluppo condivisa con chi, ogni giorno, rende grande la Lombardia con impegno, ingegno, abnegazione e voglia di non mollare mai”.
Terzi: sul territorio investimenti per 330 milion di euro
“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Terzi – conferma il suo ruolo da mediatore tra il Governo e gli enti statali e locali per farsi portavoce delle necessità dei territori, per sostenerli. Nella bergamasca sono stati fatti investimenti concreti per oltre 330 milioni di euro grazie al Piano Lombardia”.
“Queste risorse, sommate ai fondi Pnrr – ha continuato – cambieranno il volto della bergamasca. Gli interventi per superare criticità e gap infrastrutturali si muovono sul fronte della mobilità di persone e merci, sulla logistica. Infrastrutture fisiche ma anche digitali per imprese e Pubbica amministrazione per rendere la Bergamascasempre più connessa e competitiva”.
“L’incontro odierno – ha aggiunto il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, che ha ospitato l’evento – mette in risalto un settore che caratterizza il territorio e che è in rapida evoluzione, il che ci richiede di essere al passo con i tempi. È fondamentale costruire forti relazioni tra pubblico e privato e con il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione abbiamo già intrapreso un percorso che siamo certi continueremo con sempre maggiori risultati”.
Carnevali (sindaco):più formazione per più competitività
“Lavoriamo insieme come istituzioni – ha chiosato il sindacoElena Carnevali – al servizio di un territorio che ha di fronte a sé sfide importanti che riguardano competitività, sostenibilità e attrattività. All’interno del sistema manifatturiero che caratterizza Bergamo e la sua provincia, la meccatronica in particolare riveste un ruolo trainante che comunque ha bisogno di un ulteriore sostegno in termini di connessioni e formazione, in modo da raggiungere obiettivi comuni nella logica di un ecosistema integrato”.
Il piano industriale della Regione
La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.
Zone di innovazione e sviluppo (Zis)
In questa pianificazione strategica, si integrano infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind: anche di questa ipotesi, applicata al distretto bergamasco della meccatronica, si è parlato durante il tavolo istituzionale.
L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Il ruolo di Bergamo nel distretto della meccatronica
La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.
Secondo i dati di Assolombarda, il comparto della meccatronica in Lombardia, che spazia dai prodotti in metallo, alla meccanica fino all’elettronica, alle apparecchiature elettriche e all’automotive, è composto da circa 34.000 imprese che occupano più di 460.000 addetti.
Sempre in Lombardia, l’export della meccatronica ha sfiorato gli 84 miliardi di euro nel 2023. Se guardiamo al peso del comparto sul totale manifatturiero lombardo, la meccatronica incide per il 41% delle unità locali, il 51% degli addetti e il 53% dell’export.
In provincia di Bergamo, la meccatronica si conferma un comparto trainante con 2.797 imprese, circa 42.800 addetti e un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2023. Le esportazioni hanno sfiorato i 9 miliardi di euro. In termini di addetti, fatturato ed export, il settore pesa per il 15%-16% su quello lombardo e per il 3,5%-4% su quello italiano. La sinergia tra imprese, istituzioni e centri di competenza, come l’Innovation District Kilometro Rosso, favorisce un circolo virtuoso di innovazione e competitività.
Delle oltre 1.200 aziende iscritte a Confindustria Bergamo, il 40% è inserito nel gruppo meccatronico: prima filiera per importanza di valore prodotto e per volume export.
La produzione del settore
La provincia di Bergamo vanta una diversificata produzione nelle lavorazioni meccaniche, suddivisa in più settori chiave. Tra i più rilevanti si annovera la produzione di macchine operatrici, da quelle per la lavorazione delle lamiere. Altri settori di spicco comprendono l’automazione industriale e i sistemi di controllo e soprattutto la produzione di componentimeccaniche di precisione.
Grazie alla sua lunga tradizione, alla specializzazione in diversi settori strategici e alla capacità di offrire soluzioni innovative e avanzate, le aziende bergamasche si distinguono a livello nazionale ed internazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla prosperità del territorio.
Ruolo cruciale della meccatronica a Bergamo
La meccatronica a Bergamo svolge altresì un ruolo cruciale in molti settori industriali, grazie alla sua natura plurisettoriale che integra meccanica, elettronica, informatica e automazione. Questo rende la meccatronica particolarmente versatile e adatta a rispondere alle esigenze di diversi ambiti.
Inoltre il sistema formativo territoriale sta intervenendo promuovendo la crescita delle iniziative formative tecniche e tecnologiche. Negli ultimi anni, i percorsi di studio post-diploma dedicati alla istruzione tecnologica superiore (Its Academy) stanno assumendo un ruolo sempre maggiore. Gli Its Academy, infatti, nascono da un’esigenza reale delle imprese di personale tecnico altamente qualificato e pronto per l’inserimento in azienda.
Offerta formativa
In provincia di Bergamo è attiva un’offerta formativa nel settore della meccatronica, in particolare attraverso i corsi di istruzione tecnologica superiore, dove l’indirizzo Nuove tecnologie per il Made in Italy – Meccanica risulta il più richiesto, coinvolgendo oltre una figura professionale su due tra quelle con diploma Its, con una crescita significativa rispetto al 2022 (oltre 7 punti percentuali in più) e una richiesta superiore alla media regionale. Attualmente, in provincia, sono richieste circa 1.300 figure professionali con questo titolo di studio e si prevede che nel prossimo futuro le imprese ne chiederanno in misura sempre maggiore.
“MIND-Milano Innovation District è un modello di eccellenza nella rigenerazione urbana e nell’innovazione integrata. Con un’area di un milione di metri quadrati e un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro, rappresenta il più grande distretto dell’innovazione in Italia”.
Lo ha affermato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale intervenendo al ‘MIND Annual Report 2024’, presentato dai protagonisti dell’ecosistema durante la terza edizione della ‘MIND Innovation Week 2025’, che fotografa un anno di risultati concreti e crescita costante per il distretto, divenuto una piattaforma globale di ricerca, impresa, formazione ed economia sociale.
Il ruolo di Regione Lombardia
Regione Lombardia, ha osservato Piazza, “ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo e nel successo di MIND”.
Terreno fertile
“La nostra regione – ha aggiunto – è da sempre un terreno fertile per l’innovazione e la crescita economica, e MIND ne è la testimonianza più evidente. Grazie al supporto della Regione Lombardia, MIND ha potuto attrarre investimenti significativi, creare migliaia di posti di lavoro e promuovere la crescita economica e sociale del territorio. La Lombardia, con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti, è la regione più popolosa d’Italia e contribuisce per circa il 22% al PIL nazionale.
Guardando al futuro, ha proseguito Piazza, “il 2025 sarà un anno di ulteriore sviluppo e innovazione per MIND. Con la conclusione dei lavori degli edifici Horizon e MoLo, il distretto si arricchirà di nuove infrastrutture tecnologiche e spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione. Inoltre, Arexpo, che dal 1° luglio 2025 assumerà il nome di Principia, realizzerà investimenti pubblici strategici per oltre 300 milioni di euro. Contribuirà così alla creazione di aree verdi, parcheggi, housing sociale e scuole pubbliche”.
Collaborazione pubblico privato
La forza di MIND, ha concluso Piazza, “risiede nella collaborazione tra pubblico e privato, nella partecipazione attiva della società civile e nella capacità di attrarre talenti e investimenti da tutto il mondo. Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’ospedale Galeazzi e la Fondazione Triulza sono solo alcuni dei protagonisti che contribuiscono a rendere MIND un ecosistema di innovazione unico”.
Regione Lombardia è in campo per supportare i territori a valorizzare le proprie specificità economiche e i propri distretti industriali, agevolando la sinergia tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e di formazione, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è continuare a ‘fare sistema’ per rendere la Lombardia sempre più forte e competitiva sugli scenari nazionali e internazionali.
In questo solco si inserisce il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ promosso dal governatore, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ecosistemi economici locali favorendo collaborazioni tra soggetti diversi.
Prima tappa a Pavia, hub microlettronica
La prima tappa si è svolta a Pavia con un focus sul Distretto della Microelettronica. In mattinata Fontana e Guidesi hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Sala dell’Annunciata, per poi recarsi in visita nel primo pomeriggio al Parco Gerolamo Cardano per l’Innovazione, insieme all’assessore alla Famiglia, Elena Lucchini.
Fontana: Regione al fianco di chi lavora e produce
“La vicinanza della Regione al mondo economico-produttivo è molto concreta – ha evidenziato il governatore Fontana – e si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e delle loro specifiche filiere di eccellenza. Consolidare i rapporti tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è la chiave per vincere le sfide sul mercato globale e consentire alla Lombardia, ai suoi cittadini e alle sue imprese, di mantenere e implementare i primati socio-economici che deteniamo a livello nazionale e internazionale. La Regione c’è, va sui territori, ed è a disposizione per aiutare la Lombardia che lavora e produce”.
Assessore Guidesi: fare sistema per valorizzare territori e filiere produttive
“Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – e la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Il potenziale della Lombardia risiede infatti nella capacità di ‘fare sistema’ e di connettere know how che possano aumentare la competitività, così da continuare ad anticipare i tempi. Momenti come quello di Pavia sono utili per fare il punto sulle azioni da attuare e raccogliere le istanze provenienti dal mondo delle imprese e degli stakeholder, insieme ed in squadra”.
Assessore Lucchini: rilanciare Pavia partendo dalla microelettronica
“L’avvio da Pavia del Tour istituzionale di Regione Lombardia – ha detto l’assessore Lucchini – testimonia la centralità del nostro territorio in una prospettiva di rilancio che consentirà di orientare l’azione degli attori economici e istituzionali verso obiettivi condivisi. In qualità di coordinatrice dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) della provincia di Pavia ho avviato il tavolo dedicato al consolidamento del trasferimento tecnologico dal mondo dell’università e della ricerca scientifica che ha rilevato come tema emergente proprio il rilancio del distretto di Microelettronica. Un obiettivo ambizioso per il quale sapremo operare in squadra e che sarà un volano per rendere la nostra provincia sempre più attrattiva, competitiva e coesa”.
Il piano industriale della Regione
La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.
Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)
Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS é quello di promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
Parco Gerolamo Cardano per l’innovazione
Il Parco Cardano è stato individuato da Regione e Arexpo come primo caso di studio per la sperimentazione delle ZIS perché presenta una serie di requisiti idonei, tra cui una vocazione settoriale specifica e la disponibilità di aree contigue. Il progetto infatti prevede lo sviluppo di un parco scientifico orientato all’innovazione tecnologica sostenibile, con un focus sulla ricerca accademica e applicata, in collaborazione con l’Università di Pavia. Il parco è destinato a ospitare laboratori e uffici per attività di ricerca universitaria e privata, promuovendo sinergie tra istituzioni pubbliche, imprese, e centri di eccellenza nel campo delle scienze della vita, microelettronica e agrifood.
Parallelamente la progettualità del Distretto della Microelettronica mira a sviluppare semiconduttori di nuova generazione, posizionando Pavia come un punto di riferimento nel settore e favorendo l’espansione delle attività industriali legate alla microelettronica e il potenziamento dell’offerta formativa superiore in ambito elettronico e ingegneristico. Uno degli obiettivi principali del percorso è la creazione di un laboratorio permanente nel Parco Cardano che funzioni come centro di eccellenza per la formazione e lo sviluppo di competenze avanzate.
La giornata pavese è proseguita con la visita alle aziende Marvell Technology Group e Infineon Technologies Italia e al Centro per l’impiego.
Approvato lo schema di Patto territorialeper lo sviluppo delle aree montane e dei comprensori sciistici dei piani di Bobbio-Valtorta e dei piani di Artavaggio in Valsassina, in provincia di Lecco. Lo prevede la delibera proposta dell’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.
“La strategia – spiega Sertori – presentata dal soggetto capofila Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, è finalizzata alla realizzazione di quattro interventi infrastrutturali strategici per questi due comprensori. Si tratta dell’ammodernamento della funivia T.P.L. Artavaggio, con la sostituzione cabinovia vai-vieni; l’ammodernamento e il potenziamento della cabinovia da Barzio ai piani di Bobbio; l’adeguamento e messa in sicurezza della pista Nava e la nuova seggiovia 4PF a servizio della pista”.
Patto per lo sviluppo, i fondi la Valsassina
L’importo complessivo degli interventi del Patto Territoriale ammonta a 35 milioni di euro, di cui 13,5 milioni di euro di contributo regionale. La società I.T.B. (Imprese Turistiche Barziesi) partecipa con 20 milioni euro mentre il comune di Moggio concorre al cofinanziamento per una quota di 1,5 milioni di euro.
Ammodernamento impianti necessario per crescita occupazione
“L’approvazione di questo Patto – continua Sertori – dimostra ancora una volta la sensibilità di Regione Lombardia e del mio assessorato nei confronti dei territori montani. Che si concretizza finanziando anche interventi a favore dello sviluppo infrastrutturale montano. In particolare, attraverso questo importante passo, si garantisce l’ ammodernamento delle infrastrutture già presenti e l’incremento della dotazione impiantistica per migliorare l’accessibilità e la fruizione dei due comprensori sciistici e rendere sempre più accoglienti e attrattivi, in tutte le stagioni, i territori montani interessati”. “Questa operazione strategica – sottolinea Sertori – è frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni e territorio. Determinerà, inoltre, ricadute positive in termini di occupazione e di sviluppo economico e sociale nei due comprensori”.
Patto per lo sviluppo, Valsassina polo attrattivo tutto l’anno
“Il progetto – dichiara Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza con delega a Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale – è stato concepito come una risposta alle esigenze del settore turistico e come strumento per attrarre nuovi visitatori e far crescere la competitività della Valsassina. Gli interventi consentiranno di innovare il comprensorio, migliorando l’attrattività generale dell’area territoriale e fornendo un’immagine ancor più attraente della Valsassina. Con l’approvazione di questo provvedimento si avvia una nuova fase di sviluppo per il comprensorio sciistico della Valsassina. Destinato a diventare un polo attrattivo non solo per gli amanti degli sport invernali ma anche per il turismo outdoor tutto l’anno. Un passo fondamentale per promuovere lo sviluppo economico locale dell’intera Valsassina in una logica di sostenibilità ambientale e sociale”.
Intesa pubblico-privato per valorizzare la montagna
“Questa operazione strategica – aggiunge Piazza – resa possibile grazie alla cooperazione tra soggetti pubblici e privati, intende promuovere lo sviluppo economico locale, e qualificare ulteriormente il punto di forza rappresentato dagli impianti di risalita. Consente, inoltre, di affrontare in modo integrato le sfide legate alla crescita economica, alla sostenibilità sociale e ambientale e alla valorizzazione del patrimonio territoriale. La Valsassina è tra le prime località sciistiche della Lombardia per numero di visitatori. Rappresenta un importante fattore di competitività economica ed elemento turistico di traino, soprattutto nel periodo invernale. Questo provvedimento conferma l’impegno della Giunta regionale verso la valorizzazione dei territori montani lombardi”.
“Ringrazio i soggetti pubblici aderenti, in particolare la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera con il presidente Fabio Canepari e la società I.T.B. che contribuisce alla realizzazione di questo fondamentale intervento – conclude il sottosegretario Piazza -. Ringrazio, inoltre, l’assessore Massimo Sertori per questo impegno concreto che darà continuità al rilancio dell’offerta turistica montana lecchese rendendola sempre più attrattiva, anche in vista delle prossime Olimpiadi 2026 Milano – Cortina“.
“Abbiamo ricevuto un grande sostegno. Quindi direi una bellissima impressione e ottime sensazioni. La Lombardia, ancora una volta, ha dimostrato attraverso i rappresentanti delle principali associazioni di categoria di volere l’autonomia, di essere messa nelle condizioni di viaggiare più velocemente, di essere ancor più efficiente per dare risposte ai propri cittadini senza dover essere stritolata dalla burocrazia romana”.
È partito da questa considerazione il presidente della Regione, Attilio Fontana, per inquadrare l’esito del tavolo degli ‘Stati generali del Patto per lo Sviluppo’ convocati oggi a Palazzo Lombardia per fare il punto con le categorie, le parti sociali e gli stakeholder dei vari settori sull’avanzamento del percorso dell’autonomia differenziata. “La Lombardia, come confermano anche i dati economico-finanziari di questi giorni, oltre a essere la locomotiva d’Italia – ha aggiunto il governatore – è sempre più un riferimento di caratura internazionale. Sono certo che l’autonomia ci permetterà di essere nelle condizioni di poter contare sugli stessi strumenti già in possesso di altre realtà europee, rendendo ancora più competitiva la nostra regione”.
All’incontro era presente anche il sottosegretario con delega all’Autonomia, Mauro Piazza che, a sua volta, ha evidenziato la “grande condivisione con gli stakeholder lombardi e con tutti i protagonisti del nostro sistema socio economico sul tema dell’autonomia”. “Un modello – aggiunge Piazza – che rappresenta una grande opportunità di efficientamento della Pubblica Amministrazione e una grande occasione per rendere ancora più dinamica la nostra Lombardia. Un percorso che evidentemente deve essere effettuato con la massima condivisione, con tutti i protagonisti del nostro tessuto socio-economico, con gli imprenditori, con le associazione di categoria e soprattutto con i nostri enti locali. Al tavolo, infatti – conclude il sottosegretario – erano presenti anche le rappresentanze di ANCI e UPL”.
Si è svolta mercoledì 10 luglio, a Cinisello Balsamo (Milano), l’annuale assemblea dei soci di Ucimu-Sistemi per produrre, l’associazione che rappresenta i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione. L’evento ha visto la partecipazione di Raffaele Cattaneo, sottosegretario della Regione Lombardia alle Relazioni internazionali e con l’Unione europea. Il sottosegretario ha aperto i lavori portando i saluti del presidente Attilio Fontana. Cattaneo ha quindi sottolineato l’importanza di rivolgere l’attenzione verso i mercati esteri. Con particolare riferimento a quelli dei Paesi in via di sviluppo. Realtà dove la richiesta di macchine utensili italiane e lombarde di alta qualità è in costante crescita, soprattutto nei Paesi dell’area Asean.
Ospiti di assoluto rilievo
Alla presenza di 150 aziende associate, l’assemblea ha ospitato interventi di rilievo come quello del neo presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e di Barbara Colombo, presidente uscente dell’Associazione.
Regione in campo per le macchine utensili, i robot e l’automazione
“La Regione sta lavorando attivamente per supportare le imprese del settore a livello globale – ha dichiarato Cattaneo – cito per esempio il bando proposto dall’assessorato allo Sviluppo economico, mirato al rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali regionali. L’obiettivo è far crescere, anche in coerenza con la strategia industriale UE, la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese, in particolare delle PMI”.
Il forte sviluppo di alcuni mercati
Durante l’assemblea evidenziato il forte sviluppo di alcuni mercati, come quello indiano e, più in generale, quello asiatico. Sono realtà che rappresentano grandi opportunità per l’industria italiana delle macchine utensili. Nel 2023, la produzione settoriale di macchine utensili italiane ha raggiunto i 7,6 miliardi di euro, segnando un anno record per il settore. Questo successo è trainato da un significativo aumento delle esportazioni, soprattutto con gli Stati Uniti, la Francia e la Polonia che si confermano come principali mercati di sbocco. Le vendite nel Nord America hanno rappresentato il 21% del totale, mentre quelle in Asia il 18%.
Bene l’andamento dell’export
Nonostante le difficoltà del mercato interno, il 2023 si è rivelato un buon anno per la produzione di macchine utensili. Questo grazie a un’impennata delle esportazioni. Con un andamento che ha compensato la debolezza domestica.
“Siamo confortati dal riconoscimento di Moody’s sul rating. La Lombardia è definita infatti una regione con una ‘ricca base imponibile’ e con una importante ‘flessibilità nel bilancio’. Inoltre il giudizio sul credito di Regione è al di sopra del rating sovrano della Repubblica italiana, caso eccezionale a livello mondiale. Siamo sulla strada giusta. Il Piano Lombardia, il PNRR, i Fondi Strutturali UE e tutte le politiche regionali stanno generando impatti rilevanti sia sul PIL, sia sui livelli occupazionali”.
È partito da questa considerazione il presidente della Regione, Attilio Fontana, per inquadrare gli ‘Stati generali del Patto per lo Sviluppo’, l’incontro convocato oggi, a Palazzo Lombardia, cui hanno preso parte, oltre al vicepresidente Marco Alparone e ai componenti della Giunta, 35 interlocutori in rappresentanza delle categorie, delle parti sociali e degli stakeholder dei vari settori.
Presidente Fontana a ‘Stati Generali’: necessaria una programmazione lungimirante
Nel ringraziare gli intervenuti e nel sottolineare come “la politica dell’ascolto, del confronto e dell’essere parte integrante delle decisioni, sia per Regione Lombardia fondamentale e imprescindibile”, il governatore ha evidenziato quanto sia “importante insistere sulla programmazione di lunga prospettiva, l’unica in grado di assicurare benessere alle nuove generazioni che si troveranno in pochi anni ad affrontare profondi mutamenti demografici, tecnologici, sociali”.
“Alla luce di tale scenario – ha aggiunto Fontana – ci apprestiamo ad approvare, in Consiglio Regionale, strumenti di programmazione economico-finanziaria mirati. Tre le priorità: nessun aumento della pressione fiscale, sostenibilità della spesa pubblica e infine massimizzazione delle opportunità derivanti da risorse statali e comunitarie”.
Sanità, Regione al lavoro per un Centro Unico per le Prenotazioni
Illustrando i maggiori progetti riguardanti l’attività della Giunta in prospettiva futura, il presidente Fontana ha ribadito come in ambito sanitario si stia lavorando per la realizzazione di un Centro Unico per le Prenotazioni. L’obiettivo è l’abbattimento delle liste d’attesa per le prestazioni, nonché l’arruolamento di nuovo personale. Così come, anche con provvedimenti di questi ultimi giorni, grande attenzione è stata rivolta alle politiche a sostegno della disabilità.
Stati Generali, Fontana: acquisizione maggioranza di Trenord per un cluster lombardo dei trasporti
Attilio Fontana ha quindi evidenziato l’attenzione in materia di mobilità sottolineando che “l’acquisizione della maggioranza di Trenord consentirebbe di creare un cluster lombardo dei trasporti che possa ambire ad essere player internazionale”. Non ultimi, i temi dello sviluppo economico con la costruzione di una banca dati digitale sugli adempimenti amministrativi per semplificare la vita degli imprenditori. L’obiettivo è sburocratizzare e velocizzare le procedure, Il tutto con un occhio attento alle novità dell’intelligenza artificiale. In materia di ambiente e agricoltura, invece il focus è l’affermazione della sostenibilità. L’obiettivo è declinare il tema in una prospettiva orientata al buonsenso e non con una visione miope e strumentale.
Con i 2 miliardi di dotazione del settennio 2021-2027, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) è uno strumento preziosissimo per realizzare gli obiettivi di ricerca, competitività e crescita sostenibile della Lombardia.
Da questa consapevolezza parte il lavoro della Regione Lombardia, illustrato dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, durante il convegno ‘Energia, Sviluppo e Innovazione: i nuovi orizzonti europei per la Lombardia del Futuro’ che ha chiuso il tour fra le province voluto proprio per presentare le nuove possibilità e per provare a stimolare il territorio a fare ancora meglio della scorsa programmazione di cui hanno beneficiato oltre 25.000 imprese ed enti attivando progetti del valore di oltre 1,8 miliardi di euro (risorse pubbliche e private).
Programmare e usare bene le risorse
“Programmare e usare bene queste risorse – ha detto l’assessore – è una responsabilità importante. Il nuovo Fesr è il terzo fondo attivo sul territorio regionale, subito dopo PNRR e Legge 9 (Piano Lombardia), che sono gli strumenti straordinari con cui si è voluto far fronte alle conseguenze della crisi pandemica. Il FESR non è un fondo straordinario, ma uno strumento strutturale e ciclico. Uno degli obiettivi centrali della nostra programmazione, infatti, è proprio dare continuità a quanto è stato avviato negli scorsi anni con i fondi straordinari. Questi, infatti, non devono ‘drogare’ il sistema, ma mettere le basi di una crescita capace poi di persistere nel tempo”.
Già attivi bandi per oltre 700 milioni
Ad oggi risultano già attivati bandi per oltre 700 milioni di euro. Numerose sono però le iniziative già in rampa di lancio. Fra queste ‘Collabora e Innova’ che prevede 100 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati in partenariato tra imprese e organismi di ricerca, comprese Università.
La seconda misura prevede uno stanziamento di circa 40 milioni di euro, finalizzati a potenziare le infrastrutture di ricerca dedicate al trasferimento tecnologico.
Allo studio misura ad hoc per gli Irccs
“Un percorso completamente nuovo – ha sottolineato l’assessore – è quello che abbiamo avviato con le Università. Lo stesso dedicheremo anche agli IRCCS, una delle eccellenza della Lombardia e che hanno una vocazione specifica alle scienze della vita. Il percorso nasce dalla consapevolezza che abbiamo uno straordinario valore di ricerca. Che però ancora fatica ad arrivare al mercato, quindi a brevettare, a vedere la nascita di start up, a raccogliere finanziamenti dal mercato. Vogliamo quindi intervenire su questo specifico obiettivo, fortemente condiviso dagli stakeholder”.
Le competenze, una nuova sfida per il 2024
Un’ulteriore misura in cantiere per il 2024 è quella relativa alle ‘Competenze’. Per affrontare le grandi sfide della trasformazione digitale e green occorre infatti intervenire anche sul fronte della qualità e della formazione del capitale umano.
“I temi su cui sarà possibile intervenire e in cui le competenze hanno un valore strategico – ha concluso l’assessore – sono dunque molteplici. Penso anzitutto al deep tech, cioè tutte quelle tecnologie che richiedono attività ad alta intensità di ricerca e sviluppo, basate su concrete innovazioni ingegneristiche o progressi e scoperte scientifiche”.